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PMSF.72.75.

0007

MANUALE USO E MANUTENZIONE

15/10/2001
AVVERTENZA

Il contenuto di questa documentazione è destinato esclusivamente al cliente utilizzatore della macchina e deve quindi essere trattato come
confidenziale, per cui non può essere divulgato a terzi nè copiato senza il nostro consenso.
La produzione di particolari o di assiemi descritti in questa documentazione, senza il nostro consenso, viola diritti di prorietà industriale
DROMOS s.r.l.
MANUALE UTILIZZO
ASSALE MOTORE STERZANTE PMSF.72.75.0007

1.0 DESCRIZIONE

2.0 LUBRIFICAZIONE

3.0 MESSA IN ESERCIZIO

4.0 RIFORNIMENTI E CONTROLLI

4.1 CAPACITA’
4.2 TIPO DI OLIO LUBRIFICANTE
4.3 CONTROLLO PERIODICO DEI LIVELLI OLIO
4.4 PRIMO CAMBIO OLIO
4.5 ULTERIORI CAMBI OLIO
4.6 PRODOTTI PER IL BLOCCAGGIO DI SICUREZZA
4.7 PRODOTTI DI TENUTA

5.0 RICAMBI
1.0 DESCRIZIONE
Il gruppo PMSF.72.75.0007 è composto da una riduzione mediante coppia conica e riduzione epicicloidale. Un pignone conico ingrana con una
corona fissata sul portatreno di un ruotismo differenziale che trasmette il moto ai giunti cardanici. Tra il giunto cardanico e il mozzo ruota è
interposta una riduzione realizzata per mezzo di un riduttore epicicloidale. All’estremità del corpo assale sono ricavati i semi-snodi interni per
l’articolazione della sterzatura. I freni sono del tipo a ganascia con comando idraulico realizzato per mezzo di un cilindro fissato al piatto freno.

2.0 LUBRIFICAZIONE
Il sistema di lubrificazione è a sbattimento, in modo che tutti gli ingranaggi ed i cuscinetti siano sufficientemente lubrificati in tutte le
condizioni di funzionamento. Il controllo del livello nel corpo assale e dei riduttori epicicloidali deve essere eseguito tramite gli appositi tappi
(33) (91).

3.0 MESSA IN ESERCIZIO


Le trasmissioni lasciano lo stabilimento di produzione prive di olio. Prima di metterle in funzione si deve pertanto provvedere al rifornimento di
olio attraverso l’apposito tappo (33) (91). Si deve usare soltanto olio perfettamente pulito e del tipo citato nel punto 4.2.
Se per caso venisse usato dell’olio inadatto, verrebbe a cadere ogni pretesa di garanzia. Per quanto riguarda i livelli ed i rabbocchi eventuali
vedere il punto 2.0.

4.0 RIFORNIMENTI E CONTROLLI

4.1 CAPACITA’
Corpo assale 14,00 lt
Riduttore epicicloidale su mozzo 2,50 lt (cadauno)
4.2 TIPO DI OLIO LUBRIFICANTE
Il prodotto commerciale che viene utilizzato deve corrispondere alla seguente specifica:

CORPO ASSALE - RIDUTTORI EPICICLOIDALI


Tipo di lubrificante completamente sintetico PAO
Gradazione SAE 75W-90
API GL-5

PERNI SNODO - BOCCOLE


Tipo di lubrificante grasso minerale
Consistenza NLGI 2

4.3 CONTROLLO PERIODICO DEI LIVELLI OLIO


Il livello del lubrificante nel corpo assale e nei riduttori epicicloidali non deve essere inferiore ai tappi di controllo (33) (91): in caso contrario è
necessario ripristinare il livello rabboccando con olio del medesimo tipo. Se si riscontra un abbassamento consistente del livello, è opportuno
ricercarne immediatamente la causa per evitare ulteriori danneggiamenti agli organi meccanici. Ad ogni controllo verificare l’efficienza del
tappo sfiato (31) lavarlo con gasolio e asciugarlo con un getto d’aria. Lo scarico dell’olio viene effettuato togliendo i tappi (33) (91). La
lubrificazione delle boccole dei perni snodo e delle ralle reggispinta deve essere rinnovata ad ogni smontaggio oppure ogni 100 ore di lavoro,
riempiendo la ragnatura delle boccole e delle ralle reggispinta attraverso gli ingrassatori (46).

4.4 PRIMO CAMBIO OLIO


L’olio della trasmissione deve essere sostituito per la prima volta dopo un periodo di funzionamento di 50 ore di lavoro. E’ consigliabile
eseguire tale operazione quando l’olio è ancora caldo. Deve essere scaricato dai tappi (33) (91).

4.5 ULTERIORI CAMBI OLIO


Ogni 500 ore di lavoro o comunque una volta all’anno.

4.6 PRODOTTI PER IL BLOCCAGGIO DI SICUREZZA


Deve essere usato per le viti “frenafiletti medio” tipo LOCTITE 243 e “bloccante” tipo LOCTITE 601 come prescritto dalla tabella presente
in questo manuale.
4.7 PRODOTTI DI TENUTA
Pulire accuratamente con solventi sgrassanti tutte le parti dove deve essere usato il sigillante liquido per piani tipo AREXONS Motorsil D.
N.B.: Il sigillante liquido per piani deve essere ben steso in tutte le zone dove sono presenti dei passaggi olio, e le parti in eccedenza devono
essere rimosse.
MANUALE MANUTENZIONE
PMSF.72.75.0007
OPERAZIONI DI SMONTAGGIO
1.0 OPERAZIONI PRELIMINARI
2.0 SMONTAGGIO INGRANAGGI SATELLITI
3.0 SMONTAGGIO ANULARE CON MOZZO
4.0 SMONTAGGIO MOZZO RUOTA
5.0 SMONTAGGIO DEL FUSO
6.0 SMONTAGGIO DEL SEMISNODO ESTERNO
7.0 SMONTAGGIO DEL GIUNTO CARDANICO
8.0 SMONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO
9.0 SMONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
10.0 SMONTAGGIO DEL DIFFERENZIALE
11.0 SMONTAGGIO DEL PIGNONE CONICO
12.0 SMONTAGGIO DEL SUPPORTO CILINDRI
13.0 SMONTAGGIO FRENO COMPLETO E GANASCE FRENO
14.0 NOTE GENERALI
15.0 CONTROLLI

OPERAZIONE DI MONTAGGIO
16.0 MONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
17.0 MONTAGGIO PIGNONE CONICO E SCATOLA DIFFERENZIALE SULLA COPPA PER DIFFERENZIALE
18.0 MONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO
19.0 MONTAGGIO SEMISNODO ESTERNO
20.0 MONTAGGIO GIUNTO CARDANICO
21.0 MONTAGGIO FUSO E PIATTO FRENO COMPLETO
22.0 MONTAGGIO MOZZO RUOTA CON TAMBURO
23.0 MONTAGGIO PORTASATELLITI
24.0 MONTAGGIO BARRA ACCOPPIAMENTO
25.0 MONTAGGIO SUPPORTO CILINDRI
26.0 MONTAGGIO FRENO COMPLETO, GANASCE FRENO E REGISTRAZIONE
27.0 TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO
28.0 FIGURE
OPERAZIONI DI SMONTAGGIO
tipo PMSF.72.75.0007

1.0 OPERAZIONI PRELIMINARI


1.1 Scaricare l’olio lubrificante dal corpo assale e/o dai riduttori laterali tramite i tappi (33) e (91).
1.2 Se necessario staccare la barra di accoppiamento (60) sfilando la copiglia (54) ed allentando il dado (53).

2.0 SMONTAGGIO INGRANAGGI SATELLITI


2.1 Svitare i dadi (89) recuperando le rondelle (88), sfilare la ruota.
2.2 Svitare le viti (93) e recuperare il tamburo freno (92).
2.3 Svitare le viti (83) e recuperare il porta satellite completo (84), e l’anello OR (68).
2.4 Togliere l’anello elastico (79), sfilare il perno (85) utilizzando eventualmente un tampone.
Porre attenzione a non danneggiare l’anello OR (86) posto sulla testa del perno.
2.5 Sfilare in senso radiale e verso l’interno l’ingranaggio satellite (81) completo delle gabbie a rulli (82) e del rasamento (80).
2.6 Togliere dal satellite (81) le gabbie a rulli (82).

3.0 SMONTAGGIO ANULARE CON MOZZO


3.1 Tirare verso l’esterno, per quanto possibile, il giunto cardanico con semiassi (52).
3.2 Togliere l’anello elastico (77) e sfilare l’ingranaggio planetario (76).
3.3 Prima di procedere, sostenere il mozzo ruota (66) per mezzo di cinghie o corde appese ad un gancio di sollevamento al fine di evitare
danneggiamenti dei cuscinetti (65) e (69).
3.4 Svitare la vite (74) recuperare la rondella per ghiera (72) svitando la ghiera (73).
3.5 Estrarre l’anulare con mozzo (71).
3.6 Per sfilare il cuscinetto conico (69) dal mozzo dell’anulare (71) è necessario spingere l’anello del cuscinetto, avvitando le viti sui fori filettati
ricavati sull’anulare con mozzo (71).
4.0 SMONTAGGIO DEL MOZZO RUOTA
4.1 Sfilare il mozzo ruota (66) sostenendolo con cinghie o ganci; con questa operazione si estrae il cuscinetto conico completo (65) e la pista per
anello (64) con l’anello di tenuta olio (63).
4.2 Recuperare l’anello OR (62).
4.2 Smontare gli anelli esterni dei cuscinetti conici (65) e(69).

5.0 SMONTAGGIO DEL FUSO


5.1 Svitare le viti (97) (100) recuperare il freno completo (107) ed infine il fuso (61).
5.2 Estrarre dal fuso (61) l’anello elastico (45), gli anelli di tenuta olio (44) e la boccola (43).

6.0 SMONTAGGIO DEL SEMISNODO ESTERNO


6.1 Togliere il perno snodo superiore (48) svitando le viti (47), recuperare gli spessori di registro (49) (50) e la ralla reggispinta (38).
6.2 Ripetere le stesse operazioni per il perno inferiore (48) recuperando la ralla reggispinta (38).

7.0 SMONTAGGIO GIUNTO CARDANICO CON SEMIASSI


7.1 Il recupero del giunto cardanico con semiassi (52) può avvenire in due differenti modi: il primo consiste nello smontaggio del mozzo ruota (66)
e del fuso (61), il secondo nello smontaggio del semisnodo esterno completo di fuso, freno e mozzo ruota.
7.2 In entrambi i casi bisognerà recuperare il tamburo freno (92) svitando le viti (93), il portasatelliti completo (84) svitando le viti (83),
l’ingranaggio planetario (76) con l’anello elastico (77).
7.3 Nel caso venisse scelto il secondo modo, prima di svitare le viti (47) per procedere al recupero dei perni snodo (48), degli spessori di registro
(49) (50) e delle ralle reggispinta (38), sarà opportuno sostenere il gruppo completo tramite cinghie di sollevamento.

8.0 SMONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO


8.1 Allentare il dado (30), la vite (29) e sfilare la bussola porta cardano (41) dal corpo assale (32). Estrarre poi dalla bussola porta cardano (41)
l’anello elastico (45) gli anelli di tenuta olio (44), la boccola (43) e l’anello OR (42).
9.0 SMONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
9.1 Svitare le viti (15) ed estrarre dal corpo assale (32) la coppa per differenziale completa (16). L’estrazione della coppa per differenziale sarà
possibile solo dopo aver recuperato i giunti cardanici con semiassi (52).
9.2 Estrarre per mezzo di un cacciaspine le spine elastiche (19), allentare le ghiere (17) e svitare le viti di fissaggio cappelli per coppa per
differenziale recuperando le rosette.
9.3 Togliere i due cappelli dalla coppa per differenziale ed estrarre la scatola differenziale completa (23) recuperando i due anelli esterni dei
cuscinetti conici (22).
9.4 Svitando le viti (20) (21) sarà possibile recuperare la corona conica (25).

10.0 SMONTAGGIO DEL DIFFERENZIALE


10.1 Prima di aprire le due semiscatole del differenziale, verificare che i contrassegni di riferimento sulle due semiscatole siano ben visibili per il
montaggio. Separare quindi le due semiscatole.
10.2 Smontare i particolari interni, facendo attenzione a non separare ciascun satellite o planetario dal rispettivo anello di rasamento.

11.0 SMONTAGGIO PIGNONE CONICO


11.1 Fissare ben stretta la testa del pignone (26) ed allentare la ghiera (1) recuperando la rondella (2). Sfilare la flangia (3) completa della protezione
per l’anello di tenuta olio (5).
11.2 Recuperare l’anello OR (6) e l’anello di tenuta olio (5).
11.3 Battendo con un martello in fibra il codolo filettato del pignone conico è possibile scalettare l’anello interno del cuscinetto conico (7) e
recuperare il pignone conico (26), il distanziale (11) e gli spessori registro (8) (9) (10).
11.4 Estrarre poi gli anelli esterni dei cuscinetti conici (7) (24).

12.0 SMONTAGGIO DEL SUPPORTO CILINDRI


12.1 Svitare le viti (35) e recuperare il supporto cilindri (34).

13.0 SMONTAGGIO FRENO COMPLETO E GANASCE FRENO


13.1 Svitare i dadi per colonnetta (89), recuperare le rondelle coniche (88) e sfilare la ruota.
13.2 Svitare le viti (93), recuperare il tamburo freno (92).
13.3 Svitare le viti (83), recuperare il portasatelliti completo (84) e l’anello OR (68).
13.4 Tirare verso l’esterno, per quanto possibile, il giunto cardanico con semiassi (52).
13.5 Togliere l’anello elastico (77) e sfilare l’ingranaggio planetario (76).
13.6 Prima di procedere, sostenere il mozzo ruota (66) per mezzo di cinghie di sollevamento al fine di evitare danneggiamenti ai cuscinetti conici
(65) (69).
13.7 Svitare la vite (74) e recuperare la rondella per ghiera (72) svitando la ghiera (73).
13.8 Estrarre l’anulare con mozzo (71).
13.9 Sfilare il mozzo ruota (66).
13.10 Recuperare l’anello OR (62).
13.11 Svitare le viti (97) (100) e recuperare il freno completo (107).
13.12 Girando i due dadi contrapposti l’uno all’altro si aumenta l’apertura delle due ganasce (104).
13.13 Svitare la vite (94), recuperare la rosetta (95) ed il cilindro-pistone attuatore freno (101).
13.14 Togliere la molla (105), svitare le viti (99) recuperare la rosetta (98) ed estrarre i perni (102) tramite un estrattore fissato al foro filettato M12
del perno (102).

REVISIONE

14.0 NOTE GENERALI


14.1 Tenere sempre abbinati gli anelli interni ed esterni dei cuscinetti conici durante le fasi di smontaggio e montaggio.
14.2 Tutte le viti e i dadi devono essere serrati con chiave dinamometrica alle coppie di serraggio prescritte dalla tabella presente in questo manuale.
14.3 Deve essere usato per le viti il “frenafiletti medio” tipo LOCTITE 243 e “bloccante” tipo LOCTITE 601 come prescritto dalla tabella presente
in questo manuale.
14.4 Pulire accuratamente con solventi sgrassanti tutte le parti dove deve essere usato il sigillante liquido per piani tipo AREXONS Motorsil D.
N.B.: Il sigillante liquido per piani deve essere ben steso in tutte le zone dove sono presenti dei passaggi olio, e le parti in eccedenza devono
essere rimosse.
14.5 Lavare accuratamente tutte le parti in movimento (ad esempio ingranaggi, cuscinetti, etc.) utilizzando gasolio o cherosene.
14.6 Evitare lavaggi con vapore o acqua calda, perché sarà poi difficile eliminare completamente l’umidità superficiale.
14.7 Asciugare accuratamente tutti i particolari mediante getto d’aria o stracci morbidi per evitare di rigare la superficie con residui abrasivi.
14.8 Porre attenzione comunque a che tutte le superfici siano ricoperte da un leggero velo lubrificante per proteggerle da eventuali ossidazioni.
15.0 CONTROLLI
15.1 Verificare accuratamente tutti i cuscinetti a rulli compresi gli anelli esterni piantati nelle proprie sedi: sostituire i cuscinetti che presentano
tracce di usura o di danneggiamento.
15.2 Controllare che tutti gli ingranaggi non presentino anomalie o usure eccessive.
15.3 Controllare che tutti i tratti scanalati siano privi di usure o di altri danneggiamenti.
15.4 Sostituire i particolari danneggiati con ricambi originali: in particolare la sostituzione di un ingranaggio del differenziale implica la sostituzione
di tutto il ruotismo.
15.5 Dopo ogni smontaggio è buona norma sostituire gli anelli tenuta olio e verificare l’efficienza degli anelli OR. Per un facile montaggio, è bene
lubrificare leggermente gli anelli con grasso di tipo comune.
15.6 Controllare che l’anello di rasamento e centraggio (75) dell’ingranaggio planetario (76) non sia usurato: se necessario, sostituirlo.
15.7 Verificare allo stesso modo che il tassello (78) sia ben piantato nel portasatelliti (84).
15.8 Controllare le guarnizioni frenanti: il loro spessore non deve essere inferiore a 5 mm.
Sostituirle se risultano impregnate di olio ed eliminare le cause di tali infiltrazioni di lubrificante.
15.9 Controllare attentamente che le ganasce non siano incrinate o deformate.
15.10 Sostituire contemporaneamente tutte le guarnizioni di un medesimo asse: in tal caso è necessario pulire le ganasce dalla ruggine e dallo sporco
per garantire un contatto del 70% della superficie di appoggio.
15.11 Verificare che le molle di richiamo delle ganasce freni non siano snervate: se necessario sostituirle.
15.12 Esaminare i tamburi freni: se presentano rigature o danneggiamenti sulla superficie frenante, oppure accusano una eccentricità maggiore di 0,4
mm occorre procedere alla loro tornitura (la maggiorazione max. ammessa sul diametro è di 4 mm).
15.13 Verificare, dopo lavaggio con gasolio, l’efficienza del tappo sfiato fissato sul corpo assale.
15.14 Verificare la tenuta olio delle guarnizioni sui tappi scarico e il livello olio.

OPERAZIONI DI MONTAGGIO
tipo PMSF.72.75.0007

16.0 MONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE


16.1 Montare internamente a una semiscatola differenziale i due planetari conici ed i quattro satelliti conici sulla crociera con i rispettivi rasamenti.
Accoppiare le due semiscatole facendo coincidere i numeri stampigliati su di esse.
16.2 Calettare la corona conica (25) e fissarla con le viti (20) (21).
16.3 Calettare a caldo (max 90°C) gli anelli interni dei cuscinetti conici (22).
17.0 MONTAGGIO PIGNONE CONICO E SCATOLA DIFFERENZIALE SULLA COPPA PER DIFFERENZIALE
17.1 Calettare a caldo (max 90°C) il cuscinetto (24) sulla testa del pignone conico (26) ed alloggiare nella coppa per differenziale (16) gli anelli
esterni dei cuscinetti conici (7) (24).
17.2 Infilare il pignone conico (26) nella coppa per differenziale (16) facendo così accoppiare il cuscinetto conico (24) di testa del pignone con
l’anello esterno; infilare il distanziale (11) e gli spessori registro (8) (9) (10).
17.3 Infilare dalla parte del codolo filettato del pignone conico l’anello interno del cuscinetto conico (7) e alloggiare nella sede l’anello tenuta olio
(5).
17.4 N.B.: Per determinare la quantità degli spessori registro (8) (9) (10) operare in questo modo:
a) Disporre l'anello interno dei cuscinetti conici (7) (24) come indicato (v.fig.1) interponendo tra essi il distanziale (11).
b) Sottoporre il pacco così formato al carico assiale di 20000 N e rilevare la quota A (v.fig.1).
c) Piantare nella coppa per differenziale (16) gli anelli esterni dei cuscinetti conici (7) (24) assicurandosi che le superfici di contatto siano ben
pulite onde evitare errori di misura.
d) Completare il montaggio dei cuscinetti conici senza interporre tra essi il distanziale (11) e sottoporli a carico assiale di 2000 N; rilevare la
quota B (v.fig.2). La differenza risultante dalla quota B con la quota A indicherà la misura di spessoramento.
17.5 Accoppiare gli anelli esterni dei cuscinetti conici (22) con i loro rispettivi anelli interni, già precedentemente calettati sulla scatola differenziale
(23), ed alloggiare il tutto nella coppa per differenziale (16).
17.6 Porre sopra alla coppa per differenziale i due cappelli e serrarli con le viti usando sui filetti Loctite 601 ponendo sotto di esse le rosette.
17.7 Avvitare le due ghiere (17) fino alla battuta sull’anello esterno dei cuscinetti conici (22).
17.8 Sulla flangia di trasmissione (3) fissare la protezione per anello tenuta olio (4) ponendo attenzione al verso di montaggio.
17.9 Cospargere di grasso la scanalatura del pignone conico (26), inserire l’anello OR (6) nella sede sul pignone conico (26) ed infilare la flangia di
trasmissione (3) fissandola con la ghiera (1), ponendo sotto di essa la rondella assiale (2). Ora arrotolando una funicella sul diametro lavorato
della coppa di 115 mm, tenendo fisso il pignone e facendo ruotare la coppa si dovrà avere uno sforzo al dinamometro di circa 78÷122 N.
Precaricare i cuscinetti della scatola differenziale fino ad ottenere la quota di 247,1÷247,3 mm, misurata con un calibro sulla parte lavorata dei
cappelli della coppa che dovrà essere inferiore alla parte lavorata di alloggiamento dei cappelli nel corpo assale.
17.10 Registrare il gioco fra pignone conico e corona conica 0,20÷0,28 mm girando in senso dx e sx le ghiere (17) spinandole poi a gioco avvenuto
con le spine elastiche (19). Per verificare il gioco 0,20÷0,28 mm bloccare la rotazione del pignone conico e, utilizzando un comparatore a base
magnetica appoggiato sulla flangia coppa per differenziale (16), rilevare il gioco tra le dentature coniche (v.fig.3).
17.11 Inserire le 4 spine cilindriche (18) sul corpo assale (32).
Pulire accuratamente il piano di appoggio del corpo assale (32) e della coppa per differenziale (16), mettere lungo tutto il perimetro della coppa
per differenziale il sigillante liquido. Accoppiare le due parti e fissarle con le viti (15).
18.0 MONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO
18.1 Con un tampone alloggiare nella bussola porta cardano (41) la boccola (43), gli anelli di tenuta olio (44) ed inserire l'anello elastico (45).
Alloggiare nella sede esterna della bussola porta cardano l'anello OR (42), inserire la bussola porta cardano nel corpo assale e fissarla tramite la
vite (29) ed il dado (30).

19.0 MONTAGGIO SEMISNODO ESTERNO


19.1 Appoggiare le due sedi dei perni snodo del semisnodo esterno destro o sinistro in corrispondenza delle due sedi per boccola del corpo assale
(32).
19.2 Con un tampone alloggiare nelle sedi per boccola del corpo assale (32), i tappi a lente (40) e le boccole (39).
19.3 Infilare nel perno snodo (48) la ralla reggispinta (38) ponendo attenzione che i due dentelli antirotazione non siano a contatto con il piano del
perno snodo.
19.4 Inserire il perno snodo (48) nella parte inferiore, e fare corrispondere i due dentelli antirotazione della ralla reggispinta (38) con le due
incamerature ricavate nel corpo assale (32). Posizionare il perno snodo (48) in modo che la fresatura sulla flangiatura di fissaggio sia parallela
al piano di fissaggio fuso e fissare con le viti (47).
19.5 Ripetere la medesima operazione anche per la parte superiore, infilando nel perno snodo (48) la ralla reggispinta (38) ponendo attenzione che i
due dentelli antirotazione siano in corrispondenza con le due incamerature ricavate nel corpo assale (32), poi interporre gli spessori di registro
(49) (50) tra la flangiatura di fissaggio del perno snodo e il piano del semisnodo.
19.6 Posizionare il perno snodo (48) in modo che la fresatura sulla flangiatura di fissaggio sia parallela al piano di fissaggio fuso e fissare con le viti
(47).
Il movimento del semisnodo esterno dovrà risultare abbastanza legato, in caso contrario aggiungere o togliere gli spessori registro.

20.0 MONTAGGIO GIUNTO CARDANICO CON SEMIASSI


20.1 Pulire accuratamente le due parti scanalate del giunto cardanico con semiassi (52). Infilare la spina cilindrica (18) nel foro situato all’estremità
dell’albero più corto ed accertarsi che sia ben stretta, in caso contrario bloccare il movimento della spina cilindrica (18) con LOCTITE 601.
Infilare la parte più lunga dell’albero nella bussola porta cardano (41), facendo attenzione a non danneggiare gli anelli di tenuta olio (44).

21.0 MONTAGGIO FUSO E FRENO COMPLETO


21.1 Con un tampone alloggiare nel fuso (61) la boccola (43) e gli anelli tenuta olio (44) ed inserire l'anello elastico (45).
21.2 Piantare l’anello di rasamento e centraggio (75) nella sede sul fuso (61). Infilare l’albero corto del giunto cardanico con semiassi (52) nel fuso
(61) facendo attenzione a non danneggiare gli anelli tenuta olio (44).
21.3 Sistemare il fuso (61) nel centraggio del semisnodo esterno, appoggiare il piatto freno (96) del freno completo (107) e fissare con le viti (97)
(100).

22.0 MONTAGGIO MOZZO RUOTA


22.1 Infilare la colonnetta (67) nei fori del mozzo ruota (66). Appoggiare la testa della colonnetta su di un tampone, infilare la boccola (70) e, con un
tubo di diametro interno uguale al diametro esterno della colonnetta, schiacciare la boccola con la pressa fino al punto di portare il tubo a
battuta del mozzo.
22.2 Alloggiare i due anelli esterni dei cuscinetti conici (65) (69) facendo ben attenzione che i piani di appoggio siano ben puliti.
22.3 Infilare l’anello di tenuta olio (63) sulla pista per anello (64).
22.4 Mettere l’anello interno del cuscinetto conico (65) a contatto con il suo anello esterno ed alloggiare con un tampone la pista per anello (64)
completa di anello tenuta olio (63), nella sede esterna del cuscinetto (65).
22.5 Porre l’anello OR (62) sul fuso (61) ed infilare il mozzo ruota (66) sostenendolo con una cinghia di sollevamento.
22.6 Calettare a caldo (max 90°C) l’anello interno del cuscinetto (69) sul mozzo dell’anulare (71).
22.7 Infilare poi l’anulare con mozzo (71) sul fuso (61), mettere la rondella per ghiera (72), e serrare la ghiera (73).
22.8 Ruotare in modo continuo il mozzo ruota (66) e nello stesso istante serrare la ghiera (73) in modo da avere una coppia resistente al mozzo (66)
di circa 50÷60 Nm. Fare coincidere un foro filettato della ghiera con uno dei due spacchi situati nel fuso (61).
22.9 Avvitare la vite (74).
22.10 Infilare l’ingranaggio planetario (76) nello scanalato del giunto cardanico con semiassi (52) uscente dal fuso (61), arrestarlo con l'anello
elastico (77) ed assicurarsi che quest’ultimo sia ben alloggiato.

23.0 MONTAGGIO PORTASATELLITI


23.1 Alloggiare l’anello OR (86) l’anello elastico (87) nel perno satellite (85). Prendere l’ingranaggio satellite (81) alloggiarvi il cuscinetto a rullini
(82). Sistemare l’ingranaggio satellite (81) in corrispondenza del foro passaggio perno satellite (85) del portasatelliti (84). Mettere il rasamento
(80)
23.2 Battere con un martello di fibra il perno satellite (85) fino a mandarlo in battuta contro l’ingranaggio satellite (81). Montare l’anello elastico
(79) nella sede del perno satellite (85). Assicurarsi che l’anello elastico sia ben messo, poi dare qualche colpo di martello di fibra, nel senso di
uscita del perno satellite, per far sì che si ripristini il gioco tra il rasamento dell’ingranaggio satellite e il perno satellite.
23.3 Alloggiare il tassello (78) nella sede situata nel portasatelliti.
23.4 Fissare il portasatelliti (84) al mozzo ruota (66) tramite le viti (83) dopo aver posto l’OR (68) nella sede del mozzo ruota (66).
23.5 Montare il tamburo freno (92) fissandolo con le viti (93).
24.0 MONTAGGIO BARRA ACCOPPIAMENTO
24.1 Avvitare sulla barra accoppiamento (57) le due testine (55) (59) con i rispettivi dadi (56) (58).
24.2 Alloggiare il cono delle testine nel foro conico della leva del semisnodo esterno, fissarle poi con i dadi (53) e le copiglie (54).
24.3 Effettuare la convergenza ruotando in senso dx o sx la barra accoppiamento (57).
24.4 A convergenza effettuata, serrare i dadi (56) (58).

25.0 MONTAGGIO SUPPORTO CILINDRI


25.1 Fissare il supporto (34) con le viti (35).

26.0 MONTAGGIO FRENO COMPLETO, GANASCE FRENO E REGISTRAZIONE


26.1 Fissare il freno completo (107) o il piatto freno (96) tramite le viti (97) (100).
26.2 Alloggiare le due ganasce (104) sul piatto freno (96), infilare i perni (102).
26.3 Sul perno (102) è presente radialmente un foro, avente la funzione di bloccare il movimento in senso assiale. Questo foro dovrà essere posto in
corrispondenza del foro filettato predisposto per alloggiare la vite (99).
26.4 Avvitare la vite (99) con la rosetta (98) nell’apposito foro ed assicurarsi che la parte cilindrica della vite (99) sia entrata nel foro del perno
bloccandolo assialmente.
26.5 Fissare il cilindro-pistone attuatore freno (101) tramite la vite (94) e la rosetta (95).
26.6 Mandare a battuta le due ganasce freno (104) contro i due perni di comando del cilindro-pistone attuatore freno (101) e tenerle in posizione
montando la molla (105) agganciandola nei due fori posti sulle ganasce freno (104).
26.7 Montato il mozzo ruota (66) e registrato il precarico dei cuscinetti (65) (69) in modo da avere una coppia resistente, occorrerà registrare le
ganasce freno (104).
26.8 Ruotare le due viti di registro a testa esagonale CH 22 poste sul piatto freno (96) in modo tale da fare appoggiare le due ganasce freno a
contatto con la superficie del tamburo freno.
26.9 Avendo bloccato in questo modo la rotazione del tamburo freno (92), ruotare leggermente le due viti di registro in senso opposto all’operazione
di bloccaggio, per fare in modo che le ganasce (104) durante la rotazione del tamburo freno (92) non siano a contatto con esso.
27.0 TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO

TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO

APPLICAZIONE FILETTATURA CLASSE Nm NOTE

Vite (12) M8x1,25 8.8 25 LOCTITE 243


Vite (83) (93) M8x1,25 10.9 35 -
Vite (29) M10x1,5 12.9 85 LOCTITE 243
Vite (99) M10x1,5 8.8 50 LOCTITE 243
Vite (74) M12x1,25 12.9 154 LOCTITE 243
Vite (94) M12x1,75 12.9 147 LOCTITE 243
Vite (110) M14x2 8.8 138 -
Vite (15) M14x2 8.8 138 LOCTITE 243
Vite (47) M16x2 8.8 212 LOCTITE 243
Vite (20) (21) M16x1,5 10.9 320 LOCTITE 243
Vite (97) (100) M16x2 12.9 358 LOCTITE 243
Vite (35) M18x2,5 12.9 492 LOCTITE 243
Ghiera (1) M40x1,5 - 400 LOCTITE 601
Dado (30) M10x1,5 8 50 LOCTITE 243
Dado (103) M12x1,75 8 87 -
Dado (53) M30x1,5 8 350 -
Dado (56) (58) M38x1,5 8 600 -
28.0 FIGURE

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3


PMSF.72.75.0008

MANUALE USO MANUTENZIONE E RICAMBI

15/10/2001
AVVERTENZA

Il contenuto di questa documentazione è destinato esclusivamente al cliente utilizzatore della macchina e deve quindi essere trattato come
confidenziale, per cui non può essere divulgato a terzi nè copiato senza il nostro consenso.
La produzione di particolari o di assiemi descritti in questa documentazione, senza il nostro consenso, viola diritti di prorietà industriale
DROMOS s.r.l.
MANUALE UTILIZZO
ASSALE MOTORE STERZANTE PMSF.72.75.0008

1.0 DESCRIZIONE

2.0 LUBRIFICAZIONE

3.0 MESSA IN ESERCIZIO

4.0 RIFORNIMENTI E CONTROLLI

4.1 CAPACITA’
4.2 TIPO DI OLIO LUBRIFICANTE
4.3 CONTROLLO PERIODICO DEI LIVELLI OLIO
4.4 PRIMO CAMBIO OLIO
4.5 ULTERIORI CAMBI OLIO
4.6 PRODOTTI PER IL BLOCCAGGIO DI SICUREZZA
4.7 PRODOTTI DI TENUTA

5.0 RICAMBI
1.0 DESCRIZIONE
Il gruppo PMSF.72.75.0008 è composto da una riduzione mediante coppia conica e riduzione epicicloidale. Un pignone conico ingrana con una
corona fissata sul portatreno di un ruotismo differenziale che trasmette il moto ai giunti cardanici. Tra il giunto cardanico e il mozzo ruota è
interposta una riduzione realizzata per mezzo di un riduttore epicicloidale. All’estremità del corpo assale sono ricavati i semi-snodi interni per
l’articolazione della sterzatura. I freni sono del tipo a ganascia con comando idraulico realizzato per mezzo di un cilindro fissato al piatto freno.

2.0 LUBRIFICAZIONE
Il sistema di lubrificazione è a sbattimento, in modo che tutti gli ingranaggi ed i cuscinetti siano sufficientemente lubrificati in tutte le
condizioni di funzionamento. Il controllo del livello nel corpo assale e dei riduttori epicicloidali deve essere eseguito tramite gli appositi tappi
(33) (91).

3.0 MESSA IN ESERCIZIO


Le trasmissioni lasciano lo stabilimento di produzione prive di olio. Prima di metterle in funzione si deve pertanto provvedere al rifornimento di
olio attraverso l’apposito tappo (33) (91). Si deve usare soltanto olio perfettamente pulito e del tipo citato nel punto 4.2.
Se per caso venisse usato dell’olio inadatto, verrebbe a cadere ogni pretesa di garanzia. Per quanto riguarda i livelli ed i rabbocchi eventuali
vedere il punto 2.1.

4.0 RIFORNIMENTI E CONTROLLI


4.1 CAPACITA’

Corpo assale 14,00 lt


Riduttore epicicloidale su mozzo 2,50 lt (cadauno)
4.2 TIPO DI OLIO LUBRIFICANTE
Il prodotto commerciale che viene utilizzato deve corrispondere alla seguente specifica:

CORPO ASSALE - RIDUTTORI EPICICLOIDALI


Tipo di lubrificante completamente sintetico PAO
Gradazione SAE 75W-90
API GL-5

PERNI SNODO - BOCCOLE


Tipo di lubrificante grasso minerale
Consistenza NLGI 2

4.3 CONTROLLO PERIODICO DEI LIVELLI OLIO


Il livello del lubrificante nel corpo assale e nei riduttori epicicloidali non deve essere inferiore ai tappi di controllo (33) (91): in caso contrario è
necessario ripristinare il livello rabboccando con olio del medesimo tipo. Se si riscontra un abbassamento consistente del livello, è opportuno
ricercarne immediatamente la causa per evitare ulteriori danneggiamenti agli organi meccanici. Ad ogni controllo verificare l’efficienza del
tappo sfiato (31) lavarlo con gasolio e asciugarlo con un getto d’aria. Lo scarico dell’olio viene effettuato togliendo i tappi (33) (91). La
lubrificazione delle boccole dei perni snodo e delle ralle reggispinta deve essere rinnovata ad ogni smontaggio oppure ogni 100 ore di lavoro,
riempiendo la ragnatura delle boccole e delle ralle reggispinta attraverso gli ingrassatori (46).

4.4 PRIMO CAMBIO OLIO


L’olio della trasmissione deve essere sostituito per la prima volta dopo un periodo di funzionamento di 50 ore di lavoro. E’ consigliabile
eseguire tale operazione quando l’olio è ancora caldo. Deve essere scaricato dai tappi (33) (91).

4.5 ULTERIORI CAMBI OLIO


Ogni 500 ore di lavoro o comunque una volta all’anno.

4.6 PRODOTTI PER IL BLOCCAGGIO DI SICUREZZA


Deve essere usato per le viti “frenafiletti medio” tipo LOCTITE 243 e “bloccante” tipo LOCTITE 601 come prescritto dalla tabella presente
in questo manuale.
4.7 PRODOTTI DI TENUTA
Pulire accuratamente con solventi sgrassanti tutte le parti dove deve essere usato il sigillante liquido per piani tipo AREXONS Motorsil D.
N.B.: Il sigillante liquido per piani deve essere ben steso in tutte le zone dove sono presenti dei passaggi olio, e le parti in eccedenza devono
essere rimosse.
MANUALE MANUTENZIONE
PMSF.72.75.0008
OPERAZIONI DI SMONTAGGIO
1.0 OPERAZIONI PRELIMINARI
2.0 SMONTAGGIO INGRANAGGI SATELLITI
3.0 SMONTAGGIO ANULARE CON MOZZO
4.0 SMONTAGGIO MOZZO RUOTA
5.0 SMONTAGGIO DEL FUSO
6.0 SMONTAGGIO DEL SEMISNODO ESTERNO
7.0 SMONTAGGIO DEL GIUNTO CARDANICO
8.0 SMONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO
9.0 SMONTAGGIO PINZA DI STAZIONAMENTO
10.0 SMONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
11.0 SMONTAGGIO DEL DIFFERENZIALE
12.0 SMONTAGGIO DEL PIGNONE CONICO
13.0 SMONTAGGIO DEL SUPPORTO CILINDRI
14.0 SMONTAGGIO FRENO COMPLETO E GANASCE FRENO
15.0 SMONTAGGIO PASTIGLIE PINZA DI STAZIONAMENTO
16.0 NOTE GENERALI
17.0 CONTROLLI

OPERAZIONI DI MONTAGGIO
18.0 MONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
19.0 MONTAGGIO PIGNONE CONICO E SCATOLA DIFFERENZIALE SULLA COPPA PER DIFFERENZIALE
20.0 MONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO
21.0 MONTAGGIO SEMISNODO ESTERNO
22.0 MONTAGGIO GIUNTO CARDANICO
23.0 MONTAGGIO FUSO E PIATTO FRENO COMPLETO
24.0 MONTAGGIO MOZZO RUOTA
25.0 MONTAGGIO PORTASATELLITI
26.0 MONTAGGIO BARRA ACCOPPIAMENTO
27.0 MONTAGGIO SUPPORTO CILINDRI
28.0 MONTAGGIO FRENO COMPLETO, GANASCE FRENO E REGISTRAZIONE
29.0 MONTAGGIO PINZA DI STAZIONAMENTO E PASTIGLIE
30.0 TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO
31.0 FIGURE
OPERAZIONI DI SMONTAGGIO
tipo PMSF.72.75.0008

1.0 OPERAZIONI PRELIMINARI


1.1 Scaricare l’olio lubrificante dal corpo assale e/o dai riduttori laterali tramite i tappi (33) e (91).
1.2 Se necessario staccare la barra di accoppiamento sfilando la copiglia (54) ed allentando il dado (53).

2.0 SMONTAGGIO INGRANAGGI SATELLITI


2.1 Svitare i dadi (89) recuperando le rondelle (88), sfilare la ruota.
2.2 Svitare le viti (93) e recuperare il tamburo freno (92).
2.3 Svitare le viti (83) e recuperare il porta satellite completo (84), e l’anello OR (68).
2.4 Togliere l’anello elastico (79), sfilare il perno (85) utilizzando eventualmente un tampone.
Porre attenzione a non danneggiare l’anello OR (86) posto sulla testa del perno.
2.5 Sfilare in senso radiale e verso l’interno l’ingranaggio satellite (81) completo delle gabbie a rulli (82) e del rasamento (80).
2.6 Togliere dal satellite (81) le gabbie a rulli (82).

3.0 SMONTAGGIO ANULARE CON MOZZO


3.1 Tirare verso l’esterno, per quanto possibile, il giunto cardanico con semiassi (52).
3.2 Togliere l’anello elastico (77) e sfilare l’ingranaggio planetario (76).
3.3 Prima di procedere, sostenere il mozzo ruota (66) per mezzo di cinghie o corde appese ad un gancio di sollevamento al fine di evitare
danneggiamenti dei cuscinetti (65) e (69).
3.4 Svitare la vite (74) recuperare la rondella per ghiera (72) svitando la ghiera (73).
3.5 Estrarre l’anulare con mozzo (71).
3.6 Per sfilare il cuscinetto conico (69) dal mozzo dell’anulare (71) è necessario spingere l’anello del cuscinetto, avvitando le viti sui fori filettati
ricavati sull’anulare con mozzo (71).

4.0 SMONTAGGIO DEL MOZZO RUOTA


4.1 Sfilare il mozzo ruota (66) sostenendolo con cinghie o ganci; con questa operazione si estrae il cuscinetto conico completo (65) e la pista per
anello (64) con l’anello di tenuta olio (63).
4.2 Recuperare l’anello OR (62).
4.2 Smontare gli anelli esterni dei cuscinetti conici (65) e(69).

5.0 SMONTAGGIO DEL FUSO


5.1 Svitare le viti (97) (100) recuperare il freno completo (107) ed infine il fuso (61).
5.2 Estrarre dal fuso (61) l’anello elastico (45), gli anelli di tenuta olio (44) e la boccola (43).

6.0 SMONTAGGIO DEL SEMISNODO ESTERNO


6.1 Togliere il perno snodo superiore (48) svitando le viti (47), recuperare gli spessori di registro (49) (50) e la ralla reggispinta (38).
6.2 Ripetere le stesse operazioni per il perno inferiore (48) recuperando la ralla reggispinta (38).

7.0 SMONTAGGIO GIUNTO CARDANICO CON SEMIASSI


7.1 Il recupero del giunto cardanico con semiassi (52) può avvenire in due differenti modi: il primo consiste nello smontaggio del mozzo ruota (66)
e del fuso (61), il secondo nello smontaggio del semisnodo esterno completo di fuso, freno e mozzo ruota.
7.2 In entrambi i casi bisognerà recuperare il tamburo freno (92) svitando le viti (93), il portasatelliti completo (84) svitando le viti (83),
l’ingranaggio planetario (76) con l’anello elastico (77).
7.3 Nel caso venisse scelto il secondo modo, prima di svitare le viti (47) per procedere al recupero dei perni snodo (48), degli spessori di registro
(49) (50) e delle ralle reggispinta (38), sarà opportuno sostenere il gruppo completo tramite cinghie di sollevamento.

8.0 SMONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO


8.1 Allentare il dado (30), la vite (29) e sfilare la bussola porta cardano (41) dal corpo assale (32). Estrarre poi dalla bussola porta cardano (41)
l’anello elastico (45) gli anelli di tenuta olio (44), la boccola (43) e l’anello OR (42).

9.0 SMONATAGGIO PINZA DI STAZIONAMENTO


9.1 Allentare i dadi (113) recuperare le viti (111) e la pinza di stazionamento (117).
9.2 Se necessario svitare le viti (110) per recuperare il supporto pinza (112).

10.0 SMONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE


10.1 Svitare le viti (15) ed estrarre dal corpo assale (32) la coppa per differenziale completa (16). L’estrazione della coppa per differenziale sarà
possibile solo dopo aver recuperato i giunti cardanici con semiassi (52).
10.2 Estrarre per mezzo di un cacciaspine le spine elastiche (19), allentare le ghiere (17) e svitare le viti di fissaggio cappelli per coppa per
differenziale recuperando le rosette.
10.3 Togliere i due cappelli dalla coppa per differenziale ed estrarre la scatola differenziale completa (23) recuperando i due anelli esterni dei
cuscinetti conici (22).
10.4 Svitando le viti (20) (21) sarà possibile recuperare la corona conica (25).

11.0 SMONTAGGIO DEL DIFFERENZIALE


11.1 Prima di aprire le due semiscatole del differenziale, verificare che i contrassegni di riferimento sulle due semiscatole siano ben visibili per il
montaggio. Separare quindi le due semiscatole.
11.2 Smontare i particolari interni, facendo attenzione a non separare ciascun satellite o planetario dal rispettivo anello di rasamento.

12.0 SMONTAGGIO PIGNONE CONICO


12.1 Fissare ben stretta la testa del pignone (26) ed allentare la ghiera (1) recuperando la rondella (2). Sfilare la flangia (3).
12.2 Battere con un martello in fibra il codolo filettato del pignone avendo in precedenza estratto l’anello OR (6) e l’anello di tenuta olio (5).
12.3 Si recupera così il pignone conico (26) il distanziale (11) gli spessori registro (8) (9) (10) e l’anello interno del cuscinetto (7).
12.4 Estrarre poi gli anelli esterni dei cuscinetti (7) (24).

13.0 SMONTAGGIO DEL SUPPORTO CILINDRI


13.1 Svitare le viti (35) e recuperare il supporto cilibdri (34).

14.0 SMONTAGGIO FRENO COMPLETO E GANASCE FRENO


14.1 Svitare i dadi per colonnetta (89), recuperare le rondelle coniche (88) e sfilare la ruota.
14.2 Svitare le viti (93), recuperare il tamburo freno (92).
14.3 Svitare le viti (83), recuperare il portasatelliti completo (84) e l’anello OR (68).
14.4 Tirare verso l’esterno, per quanto possibile, il giunto cardanico con semiassi (52).
14.5 Togliere l’anello elastico (77) e sfilare l’ingranaggio planetario (76).
14.6 Prima di procedere, sostenere il mozzo ruota (66) per mezzo di cinghie di sollevamento al fine di evitare danneggiamenti ai cuscinetti conici
(65) (69).
14.7 Svitare la vite (74) e recuperare la rondella per ghiera (72) svitando la ghiera (73).
14.8 Estrarre l’anulare con mozzo (71).
14.9 Sfilare il mozzo ruota (66).
14.10 Recuperare l’anello OR (62).
14.11 Svitare le viti (97) (100) e recuperare il freno completo (107).
14.12 Girando i due dadi contrapposti l’uno all’altro si aumenta l’apertura delle due ganasce (104).
14.13 Svitare la vite (94), recuperare la rosetta (95) ed il cilindro-pistone attuatore freno (101).
14.14 Togliere la molla (105), svitare le viti (99) recuperare la rosetta (98) ed estrarre i perni (102) tramite un estrattore fissato al foro filettato M12
del perno (102).

15.0 SMONTAGGIO PASTIGLIE PINZA DI STAZIONAMENTO


15.1 Svitare le viti (116) recuperare le piastrine di fermo (115) ed estrarre le piastre ritegno pastiglie.
15.2 E’ possibile quindi estrarre le due pastiglie (114) evitando di smontare la pinza di stazionamento (117) dal supporto pinza (112).

REVISIONE

16.0 NOTE GENERALI

16.1 Tenere sempre abbinati gli anelli interni ed esterni dei cuscinetti conici durante le fasi di smontaggio e montaggio.
16.2 Tutte le viti e i dadi devono essere serrati con chiave dinamometrica alle coppie di serraggio prescritte dalla tabella presente in questo manuale.
16.3 Deve essere usato per le viti il “frenafiletti medio” tipo LOCTITE 243 e “bloccante” tipo LOCTITE 601 come prescritto dalla tabella presente
in questo manuale.
16.4 Pulire accuratamente con solventi sgrassanti tutte le parti dove deve essere usato il sigillante liquido per piani tipo AREXONS Motorsil D.
N.B.: Il sigillante liquido per piani deve essere ben steso in tutte le zone dove sono presenti dei passaggi olio, e le parti in eccedenza devono
essere rimosse.
16.5 Lavare accuratamente tutte le parti in movimento (ad esempio ingranaggi, cuscinetti, etc.) utilizzando gasolio o cherosene.
16.6 Evitare lavaggi con vapore o acqua calda, perché sarà poi difficile eliminare completamente l’umidità superficiale.
16.7 Asciugare accuratamente tutti i particolari mediante getto d’aria o stracci morbidi per evitare di rigare la superficie con residui abrasivi.
16.8 Porre attenzione comunque a che tutte le superfici siano ricoperte da un leggero velo lubrificante per proteggerle da eventuali ossidazioni.

17.0 CONTROLLI
17.1 Verificare accuratamente tutti i cuscinetti a rulli compresi gli anelli esterni piantati nelle proprie sedi: sostituire i cuscinetti che presentano
tracce di usura o di danneggiamento.
17.2 Controllare che tutti gli ingranaggi non presentino anomalie o usure eccessive.
17.3 Controllare che tutti i tratti scanalati siano privi di usure o di altri danneggiamenti.
17.4 Sostituire i particolari danneggiati con ricambi originali: in particolare la sostituzione di un ingranaggio del differenziale implica la sostituzione
di tutto il ruotismo.
17.5 Dopo ogni smontaggio è buona norma sostituire gli anelli tenuta olio e verificare l’efficienza degli anelli OR. Per un facile montaggio, è bene
lubrificare leggermente gli anelli con grasso di tipo comune.
17.6 Controllare che l’anello di rasamento e centraggio (75) dell’ingranaggio planetario (76) non sia usurato: se necessario, sostituirlo.
17.7 Verificare allo stesso modo che il tassello (78) sia ben piantato nel portasatelliti (84).
17.8 Controllare le guarnizioni frenanti: il loro spessore non deve essere inferiore a 5 mm.
Sostituirle se risultano impregnate di olio ed eliminare le cause di tali infiltrazioni di lubrificante.
17.9 Controllare attentamente che le ganasce non siano incrinate o deformate.
17.10 Sostituire contemporaneamente tutte le guarnizioni di un medesimo asse: in tal caso è necessario pulire le ganasce dalla ruggine e dallo sporco
per garantire un contatto del 70% della superficie di appoggio.
17.11 Verificare che le molle di richiamo delle ganasce freni non siano snervate: se necessario sostituirle.
17.12 Esaminare i tamburi freni: se presentano rigature o danneggiamenti sulla superficie frenante, oppure accusano una eccentricità maggiore di 0,4
mm occorre procedere alla loro tornitura (la maggiorazione max. ammessa sul diametro è di 4 mm).
17.13 Verificare lo stato di usura delle pastiglie frenanti del freno a disco: se necessario sostituirle.
17.14 Controllare la superficie frenante del disco (104) deve essere esente da rigature profonde.
17.15 Verificare, dopo lavaggio con gasolio, l’efficienza del tappo sfiato fissato sul corpo assale.
17.16 Verificare la tenuta olio delle guarnizioni sui tappi scarico e il livello olio.

OPERAZIONI DI MONTAGGIO
tipo PMSF.72.75.0008
18.0 MONTAGGIO SCATOLA DIFFERENZIALE
18.1 Montare internamente a una semiscatola differenziale i due planetari conici ed i quattro satelliti conici sulla crociera con i rispettivi rasamenti.
Accoppiare le due semiscatole facendo coincidere i numeri stampigliati su di esse.
18.2 Calettare la corona conica (25) e fissarla con le viti (20) (21).
18.3 Calettare a caldo (max 90°C) gli anelli interni dei cuscinetti conici (22).

19.0 MONTAGGIO PIGNONE CONICO E SCATOLA DIFFERENZIALE SULLA COPPA PER DIFFERENZIALE
19.1 Calettare a caldo (max 90°C) il cuscinetto (24) sulla testa del pignone conico (26) ed alloggiare nella coppa per differenziale (16) gli anelli
esterni dei cuscinetti conici (7) (24).
19.2 Infilare il pignone conico (26) nella coppa per differenziale (16) facendo così accoppiare il cuscinetto conico (24) di testa del pignone con
l’anello esterno; infilare il distanziale (11) e gli spessori registro (8) (9) (10).
19.3 Infilare dalla parte del codolo filettato del pignone conico l’anello interno del cuscinetto conico (7) e alloggiare nella sede l’anello tenuta olio
(5).
19.4 N.B.: Per determinare la quantità degli spessori registro (8) (9) (10) operare in questo modo:
a) Disporre l'anello interno dei cuscinetti conici (7) (24) come indicato (v.fig.1) interponendo tra essi il distanziale (11).
b) Sottoporre il pacco così formato al carico assiale di 20000 N e rilevare la quota A (v.fig.1).
c) Piantare nella coppa per differenziale (16) gli anelli esterni dei cuscinetti conici (7) (24) assicurandosi che le superfici di contatto siano ben
pulite onde evitare errori di misura.
d) Completare il montaggio dei cuscinetti conici senza interporre tra essi il distanziale (11) e sottoporli a carico assiale di 2000 N; rilevare la
quota B (v.fig.2). La differenza risultante dalla quota B con la quota A indicherà la misura di spessoramento.
19.5 Accoppiare gli anelli esterni dei cuscinetti conici (22) con i loro rispettivi anelli interni, già precedentemente calettati sulla scatola differenziale
(23), ed alloggiare il tutto nella coppa per differenziale (16).
19.6 Porre sopra alla coppa per differenziale i due cappelli e serrarli con le viti usando sui filetti Loctite 601 ponendo sotto di esse le rosette.
19.7 Avvitare le due ghiere (17) fino alla battuta sull’anello esterno dei cuscinetti conici (22).
19.8 Sulla flangia di trasmissione (3) fissare la protezione per anello tenuta olio (4) ponendo attenzione al verso di montaggio.
19.9 Cospargere di grasso la scanalatura del pignone conico (26), inserire l’anello OR (6) nella sede sul pignone conico (26) ed infilare la flangia di
trasmissione (3) fissandola con la ghiera (1), ponendo sotto di essa la rondella assiale (2). Ora arrotolando una funicella sul diametro lavorato
della coppa di 115 mm, tenendo fisso il pignone e facendo ruotare la coppa si dovrà avere uno sforzo al dinamometro di circa 78÷122 N.
Precaricare i cuscinetti della scatola differenziale fino ad ottenere la quota di 247,1÷247,3 mm, misurata con un calibro sulla parte lavorata dei
cappelli della coppa che dovrà essere inferiore alla parte lavorata di alloggiamento dei cappelli nel corpo assale.
19.10 Registrare il gioco fra pignone conico e corona conica 0,20÷0,28 mm girando in senso dx e sx le ghiere (17) spinandole poi a gioco avvenuto
con le spine elastiche (19). Per verificare il gioco 0,20÷0,28 mm bloccare la rotazione del pignone conico e, utilizzando un comparatore a base
magnetica appoggiato sulla flangia coppa per differenziale (16), rilevare il gioco tra le dentature coniche (v.fig.3).
19.11 Fissare la pinza (117) tramite le viti (111) e i dadi (113).
19.12 Inserire le 4 spine cilindriche (18) sul corpo assale (32).
Pulire accuratamente il piano di appoggio del corpo assale (32) e della coppa per differenziale (16), mettere lungo tutto il perimetro della coppa
per differenziale il sigillante liquido. Accoppiare le due parti e fissarle con le viti (15).

20.0 MONTAGGIO BUSSOLA PORTA CARDANO


20.1 Con un tampone alloggiare nella bussola porta cardano (41) la boccola (43), gli anelli di tenuta olio (44) ed inserire l'anello elastico (45).
Alloggiare nella sede esterna della bussola porta cardano l'anello OR (42), inserire la bussola porta cardano nel corpo assale e fissarla tramite la
vite (29) ed il dado (30).

21.0 MONTAGGIO SEMISNODO ESTERNO


21.1 Appoggiare le due sedi dei perni snodo del semisnodo esterno destro o sinistro in corrispondenza delle due sedi per boccola del corpo assale
(32).
21.2 Con un tampone alloggiare nelle sedi per boccola del corpo assale (32), i tappi a lente (40) e le boccole (39).
21.3 Infilare nel perno snodo (48) la ralla reggispinta (38) ponendo attenzione che i due dentelli antirotazione non siano a contatto con il piano del
perno snodo.
21.4 Inserire il perno snodo (48) nella parte inferiore, e fare corrispondere i due dentelli antirotazione della ralla reggispinta (38) con le due
incamerature ricavate nel corpo assale (32). Posizionare il perno snodo (48) in modo che la fresatura sulla flangiatura di fissaggio sia parallela
al piano di fissaggio fuso e fissare con le viti (47).
21.5 Ripetere la medesima operazione anche per la parte superiore, infilando nel perno snodo (48) la ralla reggispinta (38) ponendo attenzione che i
due dentelli antirotazione siano in corrispondenza con le due incamerature ricavate nel corpo assale (32), poi interporre gli spessori di registro
(49) (50) tra la flangiatura di fissaggio del perno snodo e il piano del semisnodo.
21.6 Posizionare il perno snodo (48) in modo che la fresatura sulla flangiatura di fissaggio sia parallela al piano di fissaggio fuso e fissare con le viti
(47).
Il movimento del semisnodo esterno dovrà risultare abbastanza legato, in caso contrario aggiungere o togliere gli spessori registro.

22.0 MONTAGGIO GIUNTO CARDANICO CON SEMIASSI


22.1 Pulire accuratamente le due parti scanalate del giunto cardanico con semiassi (52). Infilare la spina cilindrica (18) nel foro situato all’estremità
dell’albero più corto ed accertarsi che sia ben stretta, in caso contrario bloccare il movimento della spina cilindrica (18) con LOCTITE 601.
Infilare la parte più lunga dell’albero nella bussola porta cardano (41), facendo attenzione a non danneggiare gli anelli di tenuta olio (44).
23.0 MONTAGGIO FUSO E FRENO COMPLETO
23.1 Con un tampone alloggiare nel fuso (61) la boccola (43) e gli anelli tenuta olio (44) ed inserire l'anello elastico (45).
23.2 Piantare l’anello di rasamento e centraggio (75) nella sede sul fuso (61). Infilare l’albero corto del giunto cardanico con semiassi (52) nel fuso
(61) facendo attenzione a non danneggiare gli anelli tenuta olio (44).
23.3 Sistemare il fuso (61) nel centraggio del semisnodo esterno, appoggiare il piatto freno (96) del freno completo (107) e fissare con le viti (97)
(100).

24.0 MONTAGGIO MOZZO RUOTA


24.1 Infilare la colonnetta (67) nei fori del mozzo ruota (66). Appoggiare la testa della colonnetta su di un tampone, infilare la boccola (70) e, con un
tubo di diametro interno uguale al diametro esterno della colonnetta, schiacciare la boccola con la pressa fino al punto di portare il tubo a
battuta del mozzo.
24.2 Alloggiare i due anelli esterni dei cuscinetti conici (65) (69) facendo ben attenzione che i piani di appoggio siano ben puliti.
24.3 Infilare l’anello di tenuta olio (63) sulla pista per anello (64).
24.4 Mettere l’anello interno del cuscinetto conico (65) a contatto con il suo anello esterno ed alloggiare con un tampone la pista per anello (64)
completa di anello tenuta olio (63), nella sede esterna del cuscinetto (65).
24.5 Porre l’anello OR (62) sul fuso (61) ed infilare il mozzo ruota (66) sostenendolo con una cinghia di sollevamento.
24.6 Calettare a caldo (max 90°C) l’anello interno del cuscinetto (69) sul mozzo dell’anulare (71).
24.7 Infilare poi l’anulare con mozzo (71) sul fuso (61), mettere la rondella per ghiera (72), e serrare la ghiera (73).
24.8 Ruotare in modo continuo il mozzo ruota (66) e nello stesso istante serrare la ghiera (73) in modo da avere una coppia resistente al mozzo (66)
di circa 50÷60 Nm. Fare coincidere un foro filettato della ghiera con uno dei due spacchi situati nel fuso (61).
24.9 Avvitare la vite (74).
24.10 Infilare l’ingranaggio planetario (76) nello scanalato del giunto cardanico con semiassi (52) uscente dal fuso (61), arrestarlo con l'anello
elastico (77) ed assicurarsi che quest’ultimo sia ben alloggiato.

25.0 MONTAGGIO PORTASATELLITI


25.1 Alloggiare l’anello OR (86) l’anello elastico (87) nel perno satellite (85). Prendere l’ingranaggio satellite (81) alloggiarvi il cuscinetto a rullini
(82). Sistemare l’ingranaggio satellite (81) in corrispondenza del foro passaggio perno satellite (85) del portasatelliti (84). Mettere il rasamento
(80)
25.2 Battere con un martello di fibra il perno satellite (85) fino a mandarlo in battuta contro l’ingranaggio satellite (81). Montare l’anello elastico
(79) nella sede del perno satellite (85). Assicurarsi che l’anello elastico sia ben messo, poi dare qualche colpo di martello di fibra, nel senso di
uscita del perno satellite, per far sì che si ripristini il gioco tra il rasamento dell’ingranaggio satellite e il perno satellite.
25.3 Alloggiare il tassello (78) nella sede situata nel portasatelliti.
25.4 Fissare il portasatelliti (84) al mozzo ruota (66) tramite le viti (83) dopo aver posto l’OR (68) nella sede del mozzo ruota (66).
25.5 Montare il tamburo freno (92) fissandolo con le viti (93).

26.0 MONTAGGIO BARRA ACCOPPIAMENTO


26.1 Avvitare sulla barra accoppiamento (57) le due testine (55) (59) con i rispettivi dadi (56) (58).
26.2 Alloggiare il cono delle testine nel foro conico della leva del semisnodo esterno, fissarle poi con i dadi (53) e le copiglie (54).
26.3 Effettuare la convergenza ruotando in senso dx o sx la barra accoppiamento (57).
26.4 A convergenza effettuata, serrare i dadi (56) (58).

27.0 MONTAGGIO SUPPORTO CILINDRI


27.1 Fissare il supporto (34) con le viti (35).

28.0 MONTAGGIO FRENO COMPLETO, GANASCE FRENO E REGISTRAZIONE


28.1 Fissare il freno completo (107) o il piatto freno (96) tramite le viti (97) (100).
28.2 Alloggiare le due ganasce (104) sul piatto freno (96), infilare i perni (102).
28.3 Sul perno (102) è presente radialmente un foro, avente la funzione di bloccare il movimento in senso assiale. Questo foro dovrà essere posto in
corrispondenza del foro filettato predisposto per alloggiare la vite (99).
28.4 Avvitare la vite (99) con la rosetta (98) nell’apposito foro ed assicurarsi che la parte cilindrica della vite (99) sia entrata nel foro del perno
bloccandolo assialmente.
28.5 Fissare il cilindro-pistone attuatore freno (101) tramite la vite (94) e la rosetta (95).
28.6 Mandare a battuta le due ganasce freno (104) contro i due perni di comando del cilindro-pistone attuatore freno (101) e tenerle in posizione
montando la molla (105) agganciandola nei due fori posti sulle ganasce freno (104).
28.7 Montato il mozzo ruota (66) e registrato il precarico dei cuscinetti (65) (69) in modo da avere una coppia resistente, occorrerà registrare le
ganasce freno (104).
28.8 Ruotare le due viti di registro a testa esagonale CH 22 poste sul piatto freno (96) in modo tale da fare appoggiare le due ganasce freno a
contatto con la superficie del tamburo freno.
28.9 Avendo bloccato in questo modo la rotazione del tamburo freno (92), ruotare leggermente le due viti di registro in senso opposto all’operazione
di bloccaggio, per fare in modo che le ganasce (104) durante la rotazione del tamburo freno (92) non siano a contatto con esso.
29.0 MONTAGGIO PINZA DI STAZIONAMENTO E PASTIGLIE
29.1 Fissare la pinza di stazionamento (117) tramite le viti (111) e i dadi (113).
29.2 Inserire le pastiglie (114), tenerle in posizione tramite i retegni per pastiglie e bloccarle i ritegni in posizione con le piastrine di fermo (115) e le
viti (116).

30.0 TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO

TABELLA COPPIE DI SERRAGGIO

APPLICAZIONE FILETTATURA CLASSE Nm NOTE


Vite (12) (116) M8x1,25 8.8 25 LOCTITE 243
Vite (83) (93) M8x1,25 10.9 35 -
Vite (29) M10x1,5 12.9 85 LOCTITE 243
Vite (99) M10x1,5 8.8 50 LOCTITE 243
Vite (109) M12x1,75 10.9 122 LOCTITE 243
Vite (74) M12x1,25 12.9 154 LOCTITE 243
Vite (94) M12x1,75 12.9 147 LOCTITE 243
Vite (120) M14x2 8.8 138 -
Vite (15) (110) (111) M14x2 8.8 138 LOCTITE 243
Vite (47) M16x2 8.8 212 LOCTITE 243
Vite (20) (21) M16x1,5 10.9 320 LOCTITE 243
Vite (97) (100) M16x2 12.9 358 LOCTITE 243
Vite (35) M18x2,5 12.9 492 LOCTITE 243
Ghiera (1) M40x1,5 - 400 LOCTITE 601
Dado (30) M10x1,5 8 50 LOCTITE 243
Dado (103) M12x1,75 8 87 -
Dado (113) M14x2 8 138 -
Dado (53) M30x1,5 8 350 -
Dado (56) (58) M38x1,5 8 600 -

31.0 FIGURE
Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3