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Obiettivi di apprendimento

Traguardi

Curricolo

a te riale ile
con lm sc a ricab
e
digita ANTONELLA MEIANI

NAVIGAzioni
Percorsi e strumenti per orientarsi
nella scuola che cambia

4 STORIA
GEOGRAFIA

Guida didat tica Per l a Promozione delle comPetenze

Competenze
Didattica inclusiva

Cittadinanza e Costituzione

Valutazione

Indicazioni Libro Web


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Coordinamento Maria Cristina Scalabrini


Redazione Aurion Servizi Editoriali – Paola Cocco
Progetto Grafico Tiziana Barigelletti
Impaginazione Aurion Servizi Editoriali – Enrico Pezzoni
Copertina Tiziana Barigelletti
Disegni Paola Baldanzi

Contenuti Digitali
Progettazione Fabio Ferri, Rachele Massei
Redazione Daria Brambilla Pisoni
Realizzazione Design&Concept

Il Laboratorio di didattica digitale è a cura di Paola Limone.

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INDICE
4 NavigAzioni e la nuova scuola 60 Leggi, codici, costituzioni
10 I materiali della guida 61 Babilonia
17 Tabelle di programmazione 62 Le meraviglie di Babilonia
63 I Babilonesi e le scienze
STORIA 64 Ricapitoliamo… i Babilonesi (1)
65 Ricapitoliamo… i Babilonesi (2)
Percorso 1 • METODOLOGIA
DELLA STORIA E RIPASSO Unità 3 • Ittiti e Assiri

26 Indicazioni didattiche per l’insegnante 66 Indicazioni didattiche per l’insegnante


28 La storia e i suoi strumenti 67 Gli Ittiti: dove, quando
29 Contare gli anni 68 Le invenzioni degli Ittiti
30 Le fonti 69 Gli Assiri: dove, quando
31 L’ominazione e il Paleolitico 70 Le macchine per la guerra degli Assiri
32 Il Neolitico 71 Carri a confronto
33 Dal villaggio alla città 72 La biblioteca di Ninive
34 Stare insieme in città 73 Ricapitoliamo… Ittiti e Assiri (1)
74 Ricapitoliamo… Ittiti e Assiri (2)
Percorso 2 • LE CIVILTÀ FLUVIALI
Unità 4 • Gli Egizi
35 Indicazioni didattiche per l’insegnante
36 Le civiltà dei fiumi 75 Indicazioni didattiche per l’insegnante
37 L’uomo e il fiume 77 Gli Egizi: dove, quando
38 La Mezzaluna fertile 78 Il Nilo
39 La Mesopotamia 79 Le attività degli Egizi
80 La società egizia
Unità 1 • I Sumeri 81 Il faraone
82 Le divinità egizie
40 Indicazioni didattiche per l’insegnante 83 Oltre la morte
42 I Sumeri: dove, quando 84 Le piramidi
43 Le attività dei Sumeri 85 Ziggurat e piramidi a confronto
44 Le città-stato sumere 86 I geroglifici
45 La ziggurat 87 La scuola nell’antico Egitto
46 Le tasse 88 Che cosa mangiavano gli Egizi
47 Città… civiltà! 89 I vestiti nell’antico Egitto
48 La società sumera 90 L’arte degli Egizi
49 La scrittura 91 Gli Egizi in guerra
50 La religione dei Sumeri 92 Ricapitoliamo… gli Egizi (1)
51 Le invenzioni dei Sumeri 93 Ricapitoliamo… gli Egizi (2)
52 A scuola con i Sumeri
53 Ricapitoliamo… i Sumeri (1) Unità 5 • Indiani e Cinesi
54 Ricapitoliamo… i Sumeri (2)
94 Indicazioni didattiche per l’insegnante
Unità 2 • I Babilonesi 96 La civiltà dell’Indo: dove, quando
97 Oggi: India e Pakistan
55 Indicazioni didattiche per l’insegnante 98 Mohenjo-Daro
56 Splendore e decadenza di regni e imperi 99 Le attività lungo il fiume Indo
57 I Babilonesi: dove, quando 100 Le caste indiane
58 Le classi sociali 101 La mappa della civiltà dell’Indo
59 Le leggi di Hammurabi 102 Ricapitoliamo… la civiltà dell’Indo (1)
in più sul web: schede e materiali scaricabili. 1
103 Ricapitoliamo… la civiltà dell’Indo (2) 149 La scrittura e la religione dei Cretesi
104 Le dinastie 150 Il mito del Minotauro
105 I Cinesi: dove, quando 151 Ricapitoliamo… i Cretesi (1)
106 Attività e risorse della Cina 152 Ricapitoliamo… i Cretesi (2)
107 L’organizzazione sociale in Cina
108 Conoscenze e invenzioni cinesi Unità 3 • I Micenei
109 La scrittura cinese
110 La Grande Muraglia cinese 153 Indicazioni didattiche per l’insegnante
111 Guerrieri di terracotta 154 I Micenei: dove, quando
112 Ricapitoliamo… l’antica civiltà cinese (1) 155 La società micenea
113 Ricapitoliamo… l’antica civiltà cinese (2) 156 Il culto dei morti
157 La città-fortezza di Micene e la scrittura
Unità 6 • Gli Ebrei 158 L’Iliade e l’Odissea
159 Il Tesoro di Priamo
114 Indicazioni didattiche per l’insegnante 160 Armi e armature dei Micenei
115 Esodo e diaspora 161 Ricapitoliamo… i Micenei (1)
116 Gli Ebrei: la storia 162 Ricapitoliamo… i Micenei (2)
117 Gli Ebrei: dove, quando 163 Civiltà a confronto
118 Le migrazioni
119 Nomadi o sedentari? GEOGRAFIA
120 Un popolo monoteista
121 Tribù e società Percorso 1 • METODOLOGIA
122 La Shoah DELLA GEOGRAFIA E RIPASSO
123 Ricapitoliamo… gli Ebrei (1)
124 Ricapitoliamo… gli Ebrei (2) 164 Indicazioni didattiche per l’insegnante
125 Civiltà dei fiumi a confronto 166 La geografia e i suoi strumenti
167 Orientarsi
Percorso 3 • LE CIVILTÀ DEL MARE 168 Paesaggi naturali e antropici
169 Paesaggi di terra
126 Indicazioni didattiche per l’insegnante 170 Paesaggi di acqua
127 Le civiltà del Mediterraneo 171 Il paesaggio urbano
128 L’uomo e il mare
Percorso 2 • LE CARTE GEOGRAFICHE
Unità 1 • I Fenici
172 Indicazioni didattiche per l’insegnante
129 Indicazioni didattiche per l’insegnante 174 Simboli sulle carte
131 I Fenici: dove, quando 175 Quanto ridotta è una carta
132 I commerci dei Fenici 176 Scale diverse, carte diverse
133 Le colonie fenicie 177 Contenuti diversi, carte diverse
134 La nascita dell’alfabeto 178 Le carte tematiche
135 Circumnavigare l’Africa 179 Tabelle e grafici
136 Risorse, invenzioni e attività 180 Ricapitoliamo… le carte geografiche (1)
137 La porpora 181 Ricapitoliamo… le carte geografiche (2)
138 Le navi fenicie
139 Le parole dei Fenici Percorso 3 • L’UOMO E IL TERRITORIO
140 Ricapitoliamo… i Fenici (1)
141 Ricapitoliamo… i Fenici (2) 182 Indicazioni didattiche per l’insegnante
184 Che cos’è il clima
Unità 2 • I Cretesi 185 I fattori del clima
186 I climi nel mondo
142 Indicazioni didattiche per l’insegnante 187 Gli ambienti dei climi caldi e freddi
143 I Cretesi: dove, quando 188 Gli ambienti dei climi temperati
144 Vivere su un’isola 189 Il clima in Italia
145 Risorse e attività a Creta 190 I settori dell’economia
146 I Cretesi e il commercio 191 Il settore primario
147 La società e le donne di Creta 192 Il settore secondario
148 Il palazzo di Cnosso 193 Il settore terziario

2
194 Sviluppo sostenibile Unità 4 • Fiumi e laghi
195 Ricapitoliamo… l’uomo e il territorio (1)
196 Ricapitoliamo… l’uomo e il territorio (2) 227 Indicazioni didattiche per l’insegnante
229 Le parole dei fiumi
Percorso 4 • I PAESAGGI ITALIANI 230 I fiumi italiani
232 Il Po
197 Indicazioni didattiche per l’insegnante 233 I laghi italiani
198 L’Italia fisica 234 L’origine dei laghi
235 I laghi artificiali
236 Risorse e attività lungo i fiumi e i laghi
Unità 1 • Le montagne
237 Proteggere le acque
238 Ricapitoliamo… i fiumi e i laghi italiani (1)
199 Indicazioni didattiche per l’insegnante 239 Ricapitoliamo… i fiumi e i laghi italiani (2)
201 Le Alpi e gli Appennini
202 L’origine di Alpi e Appennini Unità 5 • Mari e isole
203 Alpi e Appennini a confronto
204 I ghiacciai alpini 240 Indicazioni didattiche per l’insegnante
205 I vulcani appenninici 242 Mari, coste e isole dell’Italia
206 Risorse e attività sulle Alpi 244 Risorse e attività nei luoghi di mare
e sugli Appennini 245 Il porto
207 I parchi nazionali 246 La mappa dei mari e delle isole
208 Ricapitoliamo… le montagne italiane (1) 247 Ricapitoliamo… i mari e le isole
209 Ricapitoliamo… le montagne italiane (2) dell’Italia (1)
248 Ricapitoliamo… i mari e le isole
Unità 2 • Le colline dell’Italia (2)
249 La carta mentale dell’Italia fisica
210 Indicazioni didattiche per l’insegnante 250 La tabella dei paesaggi italiani
211 Le colline italiane e le loro origini
213 Grotte PROVE DI COMPETENZA
214 Risorse e attività in collina 251 Indicazioni didattiche per l’insegnante
215 Ricapitoliamo… le colline italiane (1) 253 Viaggio in Egitto
216 Ricapitoliamo… le colline italiane (2) 254 Sulle tracce dei Fenici
255 A scuola senza auto
Unità 3 • Le pianure 256 Capire un paesaggio

217 Indicazioni didattiche per l’insegnante PROVE INVALSI


219 Le pianure italiane e le loro origini 257 La scrittura
221 La Pianura Padano-Veneta 259 Il volto del territorio
222 Le pianure dell’Italia peninsulare 261 Tabelle per la rilevazione
223 Risorse e attività nelle pianure italiane: delle competenze
il settore primario 263 Tabelle dell’alunno per la riflessione
224 Risorse e attività nelle pianure: settori sul lavoro svolto
secondario e terziario
225 Ricapitoliamo… le pianure italiane (1) 265 Diario di bordo • Suggerimenti
226 Ricapitoliamo… le pianure italiane (2) per la didattica digitale

LEGENDA DELLE ABBREVIAZIONI


Oda Obiettivo di apprendimento RD Riferimenti disciplinari
CC Competenze-chiave

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NaVIGaZIONI E La NUOVa SCUOLa
Oggi la scuola è immersa in un paesaggio educativo assai più ricco di stimoli che nel
passato e l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze che consen-
tono a un bambino di acquisire competenze.
Contemporaneamente la realtà sociale non ha più la stabilità di un tempo, le fami-
glie sono spesso allargate e gli adulti di riferimento, sempre più numerosi, hanno in
parte perso la loro capacità di trasmettere regole e limiti.
Per queste ragioni alla scuola è assegnato un duplice e importante mandato:
• ricomporre i diversi saperi per ridurne la frammentazione promuovendo negli
studenti la capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze;
• guidare i ragazzi al rispetto dei diritti di ognuno, alla creazione e condivisione
di regole, al confronto e all’integrazione con culture diverse, al fine di sviluppare
un’identità aperta e consapevole.
A seguito della diffusione delle tecnologie di comunicazione, la scuola non detiene
più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere ma ha acquisito un
fondamentale ruolo di “guida” in un mondo tanto variegato e complesso: è sua inde-
rogabile responsabilità condurre gli alunni ad acquisire e consolidare le conoscenze
e le competenze di base che sono indispensabili per l’uso consapevole del sapere
diffuso e che, contemporaneamente, favoriscono l’autonomia nell’imparare lungo
l’intero arco della vita.
La scuola è tenuta a definire le proprie finalità sempre a partire dalla persona che ap-
prende; lo studente deve essere posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi
aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
In quest’ottica i docenti sono chiamati a realizzare percorsi formativi sempre più
rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare
gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. Parallelamente devono dedicare par-
ticolare attenzione alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei le-
gami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione dei conflitti che inevitabilmente
scaturiscono dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accoglien-
te dove si impara insieme agli altri e si impara meglio nella relazione con gli altri.
La nuova collana NavigAzioni vuole proprio intercettare i bisogni degli insegnanti
e degli alunni offrendo percorsi e strumenti per orientarsi nella scuola che cambia.

ORIENTaRE La NaVIGaZIONE
Ogni buona navigazione richiede dei punti di riferimento per orientarsi.
Finalità Il primo possiamo rintracciarlo nella finalità generale della scuola fissata dalle
della scuola Indicazioni nazionali:
La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona
all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea,
nella promozione della conoscenza e nel rispetto delle diversità individuali, con il
coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.*
Appare chiaro da subito che la scelta di fondo è mettere al centro delle strategie edu-
cative e didattiche il bambino nella sua interezza, con la sua originalità e complessità,
con i suoi legami affettivi, le sue aspirazioni, capacità e fragilità. La prospettiva è
quella della valorizzazione delle differenze e dell’alleanza educativa con le famiglie.

* Tutte le citazioni, ove non diversamente indicato, sono tratte dalle Indicazioni nazionali
per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, pubblicate con Decreto
Ministeriale n. 254 del 16 novembre 2012.
4 in più sul web: documenti ministeriali.
Un altro importante punto di riferimento per la progettazione e l’azione didattica è
il quadro delle competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal
Competenze
Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. Si tratta di otto competenze chiave europee
chiave (indicate nella nostra guida con la sigla CC al piede di ogni scheda per gli
alunni) che, in quanto trasferibili e trasversali, costituiscono l’orizzonte di riferimento
del sistema scolastico. Ne riportiamo l’elenco con una sintesi della definizione:
1. comunicazione nella madrelingua (saper esprimere e interpretare concetti, pen-
sieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta);
2. comunicazione nelle lingue straniere (comprensione ed espressione orale, com-
prensione ed espressione scritta);
3. competenza matematica (capacità di sviluppare e applicare il pensiero matematico
per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane) e competenze di base
in campo scientifico (capacità e disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e
delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda) e tecnologico
(capacità di applicare tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri
o bisogni avvertiti dagli esseri umani); la competenza in campo scientifico e tecno-
logico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana
e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino;
4. competenza digitale (saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnolo-
gie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione);
5. imparare a imparare (saper perseverare nell’apprendimento, organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazio-
ni, sia a livello individuale che in gruppo; essere consapevoli del proprio processo
di apprendimento e dei propri bisogni, identificare le opportunità disponibili e
saper sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace);
6. competenze sociali e civiche (saper partecipare in modo efficace e costruttivo alla
vita sociale e lavorativa, saper risolvere i conflitti, conoscere i concetti e le strutture
sociopolitici e impegnarsi a una partecipazione attiva e democratica);
7. spirito di iniziativa e imprenditorialità (saper tradurre le idee in azione, essere
creativi e innovativi, capaci di assumersi dei rischi, di pianificare e di gestire pro-
getti per raggiungere obiettivi);
8. consapevolezza ed espressione culturale (saper utilizzare diversi mezzi di co-
municazione, comprese arte, musica e letteratura, per esprimere idee, esperienze
ed emozioni).
La scuola primaria, all’interno del primo ciclo d’istruzione, assume un ruolo fonda-
mentale nella promozione e nel consolidamento delle competenze culturali di base,
le “fondamenta” su cui sviluppare progressivamente le competenze chiave.

Terzo fondamentale riferimento per la navigazione è il profilo dello studente, decli-


Profilo
nato nelle competenze che dovrà mostrare di possedere al termine del primo ciclo
di istruzione. Esso implica una relazione educativa in grado di mobilitare le energie
dello studente
e le potenzialità di ciascuno, riconoscendo e valorizzando anche ciò che il bambino
apprende nell’extra-scuola.
Le competenze che compongono il profilo si riferiscono sia alle discipline di inse-
gnamento (le indichiamo con D) sia all’esercizio della cittadinanza (C).
Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
(dalle Indicazioni nazionali )
• Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,
lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in
grado di iniziare ad affrontare, in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita
tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le
sue dimensioni. C
• Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti
di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto
reciproco. C
• Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo

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consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del
bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. C
• Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. C
• Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. D
• Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello ele-
mentare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici
situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. D
• Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunica-
zione. D
• Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di ana-
lizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e
statistiche proposte da altri. D
• Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni
sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che
riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. D
• Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. D
• Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comuni-
cazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni
attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e
per interagire con soggetti diversi nel mondo. D
• Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace
di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo. C
• Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. C
• Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per
le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avve-
nire: momenti educativi formali e informali, esposizione pubblica del proprio lavoro,
occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni
sportive non agonistiche, volontariato, ecc. C
• Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede
aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. C
• In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espres-
sivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a
misurarsi con le novità e gli imprevisti. C
L’analisi del profilo dello studente orienta le scelte metodologiche:
In considerazione degli esiti da conseguire al termine del primo ciclo di istruzione,
espressi in competenze specifiche disciplinari e in competenze per l’esercizio della
cittadinanza, le esperienze di apprendimento più significative si possono caratterizzare
con alcune indicazioni metodologiche:
– la scelta dei nuclei fondamentali delle discipline al posto di elenchi di argomenti;
– la valorizzazione del lavoro socializzato in classe (gruppi, sottogruppi, coppie ecc.)
accanto al lavoro individuale;
– l’argomentazione di percorsi di apprendimento attorno a compiti autentici o di realtà;
– il rispetto delle consegne di lavoro da parte dei soggetti coinvolti (tempi, ruoli, prodotti
intermedi, prodotti o esiti finali);
– la consapevolezza da parte degli allievi del significato formativo dell’esperienza e dei
risultati da conseguire, sul piano delle competenze, con l’esperienza in atto;
– l’accertamento e la valutazione delle competenze acquisite da parte degli allievi,
in termini di conoscenze, abilità, atteggiamenti e dimensioni personali, per effetto
dell’esperienza di apprendimento.
Piero Cattaneo, Una breve guida per la lettura e l’utilizzo delle Indicazioni nazionali nell’elaborazione
di un curricolo verticale dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione,
www.istruzione.lombardia.gov.it

6
Le scelte metodologiche riportate sopra trovano la loro esplicitazione nel paragrafo
delle Indicazioni nazionali dedicato all’ambiente di apprendimento, caratterizzato
Il valore
dall’uso flessibile degli spazi, dalla disponibilità di luoghi attrezzati (per le scienze, la del contesto:
tecnologia, le lingue comunitarie, la musica, il teatro, la pittura, la motricità), dall’uso l’ambiente di
della biblioteca come luogo pubblico tra scuola e territorio. apprendimento
In questo contesto l’azione formativa trova i suoi riferimenti in alcuni principi me-
todologici, non prescrittivi ma orientativi.
La tabella che segue mostra come tali principi abbiano ispirato le scelte del nostro
progetto, sia per quanto riguarda le indicazioni didattiche fornite agli insegnanti nelle
pagine a loro dedicate, sia per quanto riguarda le tipologie delle attività proposte ai
bambini (si veda pag. 10 “I materiali della guida”).
Nelle Indicazioni nazionali In NavigAzioni
Predisposizione di materiali da parete, raccolta immediata delle idee su
Uso flessibile dell’aula
cartelloni e/o uso della LIM per una costante visualizzazione dei contenuti
e disponibilità di luoghi attrezzati.
e dei processi (fare per capire).
Conversazioni preliminari, recupero delle esperienze personali e raccolta
di ipotesi sul percorso da intraprendere (guidata dall’insegnante attraverso
opportune domande e immagini) per stimolare la tensione cognitiva, così
Valorizzare l’esperienza e le conoscenze da aumentare l’attenzione e valorizzare preconoscenze e contenuti di
degli alunni. ciascuno, sviluppando la concezione che l’apprendimento è un processo
influenzato da ciò che si è già appreso e che influenza ciò che si apprenderà.
Anticipazione delle acquisizioni attese per aumentare la consapevolezza dei
bambini del percorso di apprendimento proposto.
Predisposizione di strumenti dispensativi e compensativi per percorsi
Attuare interventi adeguati nei riguardi
personalizzati in presenza di alunni con difficoltà di apprendimento legate a
delle diversità.
diverse situazioni (con DSA e BES).
Giochi di simulazione e di ruolo per esplorare la realtà più vicina (a partire da
quella scolastica) e trarne strumenti di lettura delle realtà lontane nel tempo
e nello spazio; conversazioni o lavori di gruppo attorno a un tema/problema
Favorire l’esplorazione e la scoperta.
per sollecitare l’espressione delle opinioni, la ricerca di soluzioni, la messa in
discussione delle conoscenze personali, la capacità di ricerca, la capacità di
relazione.
Organizzazione di momenti di apprendimento cooperativo formando
coppie o gruppi in cui siano presenti competenze personali diverse; analisi
Incoraggiare l’apprendimento
delle modalità di decisione in una coppia o in un gruppo e della necessità
collaborativo.
di accettare la responsabilità delle scelte condivise; stimolo costante a
condividere e verbalizzare le motivazioni delle scelte.
Proposte operative di utilizzo di diversi strumenti e metodi (mappe, schemi,
immagini, parole chiave…) per stimolare in ogni bambino l’individuazione di
Promuovere la consapevolezza quelli più congeniali alla memorizzazione e alla rielaborazione dei contenuti.
del proprio modo di apprendere. Riflessioni sul proprio stile di apprendimento. Riflessioni metacognitive
come la verbalizzazione dei ragionamenti che conducono alla scelta delle
risposte negli esercizi vero/falso, l’analisi dei processi che portano all’errore.
Proposte di attività con modalità laboratoriale (compiti di realtà, cioè
Realizzare attività didattiche in forma progettazione e sviluppo di un lavoro finalizzato alla realizzazione di
di laboratorio. un prodotto concreto, attività di gruppo, utilizzo della LIM); attività di
esplorazione del territorio.

I docenti dei nuovi curricoli sono di fronte a una sfida interessante. Le Indicazioni
Il ruolo
nazionali chiedono loro molto, soprattutto se raffrontiamo le richieste con le risorse
umane e strutturali sempre più ridotte.
dell’insegnante
La scuola attribuisce grande importanza alla relazione educativa e ai metodi didattici
capaci di attivare pienamente le energie e le potenzialità di ogni bambino e ragazzo. Al
tempo stesso la scuola italiana ha imparato a riconoscere e a valorizzare apprendimenti
diffusi che avvengono fuori dalle sue mura, nei molteplici ambienti di vita in cui i

7
bambini e i ragazzi crescono e attraverso nuovi media, in costante evoluzione, ai quali
essi pure partecipano in modi diversificati e creativi.
Il docente “disegnato” dalle Indicazioni nazionali è quindi capace di una relazione
“educativa” che sia il fondamento degli apprendimenti ed è capace di mobilitare
l’individualità di ogni bambino, prendendolo in carico con il suo bagaglio di appren-
dimenti diffusi e di relazioni affettive. NavigAzioni accompagna il docente in questo
impegnativo percorso con suggerimenti che ne definiscono soprattutto il ruolo di
facilitatore: un docente che stimola l’espressione delle opinioni e delle esperienze
personali senza giudicarle, che le raccoglie e le organizza, valorizzando così ogni
individualità e conducendo i bambini a stimare se stessi; un docente che stimola la
formulazione di ipotesi in un clima di ascolto e non di giudizio, che insegna ai bam-
bini a verificare le proprie ipotesi durante il percorso di apprendimento, che sollecita
ogni volta che è possibile la riflessione tanto sui contenuti disciplinari, quanto sulla
convivenza o sui modi di apprendere; un docente che abitua i bambini a utilizzare
tutti i media a disposizione, stimolando i confronti tra passato e presente, tra vicino
e lontano; un docente che aiuta i bambini nel difficile compito di accettare le diffe-
renze perché non diventino disuguaglianze, nella classe, nel gruppo, nella coppia.
Insomma un docente che fornisce strumenti per il raggiungimento delle competenze
disciplinari e di cittadinanza.

Le modalità di approccio cooperativo possono offrire una risposta alla realtà che gli
L’apprendimento insegnanti si trovano ad affrontare sempre più spesso: quella di una classe estrema-
cooperativo mente eterogenea per la presenza di alunni provenienti da diverse realtà linguistiche,
territoriali, socio-culturali e di alunni con DSA e BES.
L’individualizzazione dell’insegnamento basata su attività specifiche per alcuni bam-
bini risulta spesso insufficiente. Nella prospettiva quindi di offrire delle opportunità
diversificate, secondo le necessità formative di ciascuno, una delle possibilità è quella
di attivare forme di cooperazione in gruppi eterogenei, in cui ciascuno possa lavorare
in base alle proprie capacità e in cui ci sia una forte componente di insegnamento/
apprendimento fra pari. Si tratta di metodologie che, come dimostrano gli studi
effettuati, risultano produttive non solo per i bambini in difficoltà, ma anche per i
bambini che non ne mostrano.
Le modalità di apprendimento cooperativo, inoltre, sono quelle che meglio corrispon-
dono alle esigenze di formazione della società contemporanea, in cui sempre più
spesso vengono richieste abilità sociali legate alla capacità di cooperare, di lavorare
insieme; questa stessa società ci mette di fronte a continui cambiamenti, che richie-
dono flessibilità, capacità di prendere in considerazione punti di vista, idee e saperi
diversi, capacità di dialogo: sono tutte abilità che non possono essere il frutto di un
apprendimento esclusivamente di tipo individuale.

GLOSSaRIO PER IL CURRICOLO


• INDICAZIONI NAZIONALI Quadro di riferimento per la progettazione curricolare
delle singole scuole.
• CURRICOLO È espressione delle scelte della comunità scolastica e dell’identità
dell’istituto. Deve fare riferimento a: 1) profilo dello studente, 2) traguardi per lo
sviluppo delle competenze, 3) obiettivi di apprendimento disciplinari.
• DISCIPLINE Sono presentate separatamente per consentire libere connessioni e
l’individuazione delle trasversalità. Le scuole possono in autonomia aggregarle in
aree o assi. Ha un ruolo strategico la lingua italiana:
Un ruolo strategico essenziale svolge l’acquisizione di efficaci competenze comuni-
cative nella lingua italiana che non è responsabilità del solo insegnante di italiano ma
è compito condiviso da tutti gli insegnanti, ciascuno per la propria area o disciplina,
al fine di curare in ogni campo una precisa espressione scritta ed orale.

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• TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Suddivisi in due tempi (al
termine della scuola primaria, al termine della scuola secondaria di primo grado),
sono traguardi prescrittivi anche nella loro scansione temporale, indicano piste
culturali e didattiche e costituiscono criteri per la valutazione.
• OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Corrispondono a campi del sapere, conoscenze e
abilità indispensabili per raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze;
sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi
(infanzia, primaria, secondaria di primo grado) a eccezione di quelli di italiano,
inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica e scienze, che
hanno una tappa intermedia alla fine della classe terza.
• VALUTAZIONE La scelta degli strumenti e delle modalità è a cura dell’insegnante,
in coerenza con i criteri d’istituto e con obiettivi e traguardi previsti dalle Indica-
zioni nazionali.
• CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Avviene al termine della scuola primaria e
della scuola secondaria di primo grado attraverso modelli adottati a livello nazionale.

L’INSEGNaMENTO DELLa STORIa


E DELLa GEOGRaFIa
Nel contesto di riferimento che abbiamo fin qui delineato, l’insegnamento della sto-
ria e della geografia presenta notevoli potenzialità rispetto al raggiungimento delle
competenze disciplinari e di cittadinanza contenute nel profilo dello studente. Grazie
all’apprendimento di queste due discipline, fortemente intrecciate tra loro, gli alunni
affrontano i temi legati da sempre al rapporto tra uomo e pianeta e tra uomo e uomo:
l’uso delle fonti energetiche, il rapporto con gli elementi naturali (con le necessità
di difesa e trasformazione), il progresso tecnologico, la suddivisione dei compiti, le
migrazioni, le guerre, la convivenza civile, la scrittura, la religione…
In questo percorso, che non può prescindere dal continuo intreccio tra presente e
passato, va formandosi la coscienza storica dei cittadini e il senso di responsabilità
nei confronti del patrimonio culturale e ambientale e vanno sviluppandosi le com-
petenze di cittadinanza attiva.
La proposta didattica e metodologica di NavigAzioni è orientata verso un nuovo
modello di scuola attivatore delle competenze di base.
Per le materie che si studiano sui libri, per esempio la storia o la geografia, sembra che
il sapere possa essere solo “libresco” e decontestualizzato, cioè in fondo “scolasti-
co”: saper ripetere una pagina di storia o di geografia è già un obiettivo non piccolo.
Ma è sufficiente? O studiando non bisogna anche capire le relazioni temporali o cau-
sali, oppure impossessarsi stabilmente della rappresentazione simbolica dello spazio?
A ogni sapere infatti corrisponde un modo particolare di ragionare e di porsi problemi.
Un sapere non competente si accontenta di assommare osservazioni magari corrette
ma frammentarie. È altrettanto importante imparare a organizzare le conoscenze in
relazioni significative, in modo che si presentino come ragionamenti, come esplica-
zioni (perché? Che cosa succede dopo? ecc.), e non solo come informazioni. Oltre
alle relazioni prima-poi e vicino-lontano, sono importanti altri modi di organizzare le
conoscenze: la storia fonda molto sulle relazioni processo-fasi, causa-effetto, mentre
la geografia opera molto sulle relazioni tutto-parti, generale-particolare. Anche se solo
nel grado secondario la costruzione del discorso, in fase di produzione, passa dalla
linearità alla strutturazione secondo relazioni logiche complesse, è importante che
nel momento dell’acquisizione di “discorsi” sulla storia e la geografia la competenza
non sia relativa soltanto all’acquisizione delle informazioni.
Daniela Notarbartolo, Le competenze nella scuola primaria, Mondadori Education

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I MaTERIaLI DELLa GUIDa
Ogni sezione disciplinare (una dedicata alla storia, una alla geografia) è suddivisa in
percorsi e unità dedicati ai temi definiti nelle Indicazioni nazionali (quindi ricondu-
cibili ai contenuti dei testi adozionali).
Ogni percorso didattico si compone di:
• pagine per gli insegnanti;
• materiali didattici in guida;
• materiali didattici sul web.

Le proposte didattiche all’interno delle unità sono progettate tenendo conto dei nu-
Nuclei tematici clei tematici di ciascuna disciplina.
PER STORIA
NUCLEI TEMATICI CONOSCENZA, LETTURA E/O PRODUZIONE DI:
documenti scritti, immagini, cronache sui ritrovamenti e le
uso delle fonti
scoperte
organizzazione delle
carte geo-storiche, linee del tempo, quadri di sintesi
informazioni
strumenti concettuali sistemi di misura del tempo, mappe concettuali, confronti
grafici, tabelle, carte storiche, reperti, testi orali e scritti,
produzione scritta e orale cartacei e digitali con l’uso del linguaggio specifico della
storia
PER GEOGRAFIA
NUCLEI TEMATICI CONOSCENZA, LETTURA E/O PRODUZIONE DI:
punti cardinali, carte mentali, strumenti dell’osservazione
orientamento
indiretta (immagini, documenti)
linguaggio della geo-graficità carte geografiche, grafici, elaborazioni digitali
paesaggio elementi dei paesaggi italiani, europei, mondiali
regione e sistema territoriale regioni geografiche, patrimonio ambientale

Le pagine destinate agli insegnanti sono caratterizzate da alcune sezioni ricorrenti:


Pagine per • Contenuti: rapida carrellata sugli argomenti del percorso.
gli insegnanti • Prima di cominciare: suggerimenti per attività di ricognizione delle preconoscen-
ze e dei prerequisiti.
• Indicazioni/note didattiche e metodologiche: spunti per l’uso delle schede, l’ap-
profondimento e l’ampliamento del percorso, i raccordi disciplinari, l’organizza-
zione delle attività in coppie o gruppi, l’utilizzo delle risorse fornite da Libro+Web.
• Indicazioni utili per alunni con BES e didattica inclusiva: strategie per l’adat-
tamento dei percorsi in presenza di alunni con necessità specifiche o con livelli di
competenza diversi.
• Cittadinanza e Costituzione: suggerimenti sulle attività di Cittadinanza e Costi-
tuzione.

I materiali didattici inseriti nella guida sono costituiti da schede operative che con-
Materiali didattici ducono i bambini all’acquisizione delle conoscenze, e alla relativa verifica, esclusi-
in guida vamente attraverso proposte interattive. Speciali diciture distinguono la particolare
tipologia di schede o di singole attività.
Al piede di ogni scheda sono indicati, insieme al percorso e all’unità in cui la sche-
da è inserita, obiettivi di apprendimento (OdA), competenza chiave europea (CC),
possibili raccordi disciplinari (RD).
Le tabelle di programmazione (pagg. 17-25) permettono il recupero delle schede a
partire da OdA, CC e attività speciali.

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Qui di seguito illustriamo le varie tipologie di attività speciali, con i riferimenti alle
Indicazioni nazionali a cui ogni tipologia si ispira. attività speciali

PaROLE PER COMPRENDERE Proposte per ac- • Dimostra una padronanza della lingua ita-
quisire o approfondire il linguaggio della liana tale da consentirgli di comprendere
storia e della geografia; le parole ogget- enunciati e testi di una certa complessità,
to di indagine sono termini che indica- di esprimere le proprie idee, di adottare un
no concetti specifici delle due discipline registro linguistico appropriato alle diverse
(come classe sociale o clima) o parole situazioni.
• Per l’educazione linguistica sono importanti
che hanno più significati e ne assumono
i processi di produzione e di organizzazione
uno specifico quando vengono usate in delle informazioni primarie e inferenziali, le
storia (fonte) o in geografia (pianta). Le capacità che si acquisiscono studiando con
attività proposte possono essere svolte metodo i testi allo scopo di apprendere il
individualmente o a gruppi. lessico specifico e imparare a concettualiz-
Esempi di attività: ricerca etimologica, zare esponendo in forma orale e scritta.
ricerca di sinonimi e contrari, utilizzo • Espone con coerenza conoscenze e concetti
appresi, usando il linguaggio specifico della
della stessa parola in contesti diversi, disciplina.
scoperta del significato dal contesto…

La GEOGRaFIa NELLa STORIa / La STORIa NEL- • In particolare è importante curare le aree di


La GEOGRaFIa Attività di collegamento per sovrapposizione tra la storia e la geografia in
utilizzare le competenze acquisite in considerazione dell’intima connessione che
contesti disciplinari diversi. c’è tra i popoli e le regioni in cui vivono.
Esempi di attività: confronto di car- • In un tempo caratterizzato dalla presenza a
te relative al passato e al presente, ri- scuola di alunni di ogni parte del mondo, la
geografia consente il confronto sulle grandi
conoscimento di elementi significativi questioni comuni a partire dalla conoscenza
del passato in un paesaggio attraverso dei differenti luoghi di nascita o di origine
l’esplorazione diretta o l’osservazione di famigliare.
immagini, indagini sul rapporto uomo- • […] poiché lo spazio non è statico, la geo-
territorio nel tempo, riconoscimento del- grafia non può prescindere dalla dimensio-
le relazioni uomo-territorio in contesti ne temporale, da cui trae molte possibilità
di leggere e interpretare i fatti che proprio
nuovi, simulazioni di insediamenti uma- nel territorio hanno lasciato testimonianza,
ni in un determinato periodo storico e/o nella consapevolezza che ciascuna azione
in un determinato territorio, la geografia implica ripercussioni nel futuro.
nella storia personale di ognuno.

CITTaDINI SI DIVENTa / CITTaDINI SI DIVENTa… • Particolare cura è necessario dedicare alla


INSIEME Le competenze sociali e civiche formazione della classe come gruppo, al-
sono una delle competenze chiave per la promozione dei legami cooperativi fra i
l’apprendimento permanente indicate suoi componenti, alla gestione degli inevi-
dal Parlamento europeo. Le attività di tabili conflitti indotti dalla socializzazione.
questa tipologia conducono gli alunni a La scuola si deve costruire come luogo ac-
cogliente, coinvolgendo in questo compito
riflettere sulla convivenza civile partendo gli studenti stessi. Sono, infatti, importanti
dallo studio delle popolazioni del passato le condizioni che favoriscono lo star bene a
(storia) e dell’organizzazione dei territori scuola, al fine di ottenere la partecipazione
(geografia). Con le prime civiltà si assi- più ampia dei bambini e degli adolescenti a
ste infatti alla nascita delle prime forme un progetto educativo condiviso.
organizzative, dei primi conflitti sociali, • Il sistema educativo deve formare cittadini
in grado di partecipare consapevolmente
alla prima ricerca di strategie per “stare alla costruzione di collettività più ampie
insieme” in situazioni relazionali certo e composite, siano esse quella nazionale,
più complesse di quelle precedenti del quella europea, quella mondiale.
Paleolitico. L’organizzazione sociale e le • Le competenze sociali e civiche includono
scelte economiche (i commerci, i viaggi, competenze personali, interpersonali e in-
le colonie…) delle diverse popolazioni terculturali e riguardano tutte le forme di
comportamento che consentono alle perso-
diventano l’occasione per riflettere sulle
ne di partecipare in modo efficace e costrut-
competenze che nel passato, come nel tivo alla vita sociale e lavorativa, in particola-
presente, l’uomo deve mettere in gioco re alla vita in società sempre più diversifica-
per convivere con i suoi simili e per parte-
11
cipare attivamente alla vita della comuni-
te, come anche a risolvere i conflitti ove ciò
tà. L’indicazione specifica insieme segnala sia necessario. La competenza civica dota le
le attività in cui un ruolo preponderante è persone degli strumenti per partecipare ap-
riservato al confronto fra pari, alla discus- pieno alla vita civile grazie alla conoscenza
sione e alla ricerca del consenso. dei concetti e delle strutture sociopolitici
Esempi di attività: riflessione guidata e all’impegno a una partecipazione attiva e
sulle modalità organizzative delle popo- democratica.
• È compito peculiare di questo ciclo scola-
lazioni nel passato e nel presente, giochi stico porre le basi per l’esercizio della citta-
di ruolo per simulare le situazioni proble- dinanza attiva. […] L’educazione alla cittadi-
matiche affrontate dall’uomo nel passato nanza viene promossa attraverso esperienze
(immagina di essere… e di dover…), ana- significative che consentano di apprendere
lisi della realtà amministrativa del luogo il concreto prendersi cura di se stessi, degli
in cui si vive (paese, città, metropoli…), altri e dell’ambiente e che favoriscano forme
di cooperazione e di solidarietà. Questa fase
attività di conoscenza e riflessione sulla del processo formativo è il terreno favore-
Costituzione, le leggi e le regole. I temi/ vole per lo sviluppo di un’adesione consape-
concetti che emergono sono: che cos’è, a vole a valori condivisi e di atteggiamenti co-
che cosa serve e come decide un gruppo, operativi e collaborativi che costituiscono la
l’ascolto, l’inclusione, i conflitti, il dibat- condizione per praticare la convivenza civile.
tito, l’accettazione delle regole, l’accetta-
zione degli altri, il rispetto, la funzione di
un capo, la funzione di un rappresentan-
te, le elezioni, la partecipazione...

IMPaRaRE a IMPaRaRE Attività anche di tipo • Promuovere la consapevolezza del proprio


metacognitivo per assumere una sempre modo di apprendere, al fine di “imparare ad
maggiore consapevolezza del proprio sti- apprendere”. Riconoscere le difficoltà incon-
le di apprendimento e progressivamente trate e le strategie adottate per superarle,
costruire il proprio metodo di studio. Gli prendere atto degli errori commessi, ma an-
alunni vengono guidati a sperimentare di- che comprendere le ragioni di un insuccesso,
conoscere i propri punti di forza, sono tutte
versi modi di affrontare e/o organizzare competenze necessarie a rendere l’alunno
un contenuto, per giungere a riconoscere consapevole del proprio stile di apprendi-
il processo e gli strumenti con cui me- mento e capace di sviluppare autonomia
morizzare in modo più efficace o facile nello studio. Occorre che l’alunno sia atti-
(le parole lette o ascoltate, le immagini, vamente impegnato nella costruzione del
le mappe, gli schemi…) e a essere gra- suo sapere e di un suo metodo di studio, sia
sollecitato a riflettere su come e quanto im-
dualmente sempre più autonomi nello
para, sia incoraggiato a esplicitare i suoi modi
studio perché capaci di adottare strategie di comprendere e a comunicare ad altri i tra-
adeguate. guardi raggiunti.
Esempi di attività: dalla mappa al te-
sto, dal testo alla mappa, elaborazione
di schemi e riassunti, ricerca di parole
chiave, elaborazione di domande relati-
ve a un testo, ricavare informazioni da
un’immagine, individuare relazioni di
causa-effetto, esposizione orale di un ar-
gomento abbinando immagini e testi, ela-
borazione di didascalie, memorizzazione
di termini, rilevazione di somiglianze e
differenze, riflessioni sul proprio metodo
di studio e individuazione delle strategie
per migliorarlo.

LEGGERE LE FONTI / LEGGERE LE CaRTE Attivi- • Produrre informazioni con fonti di diversa
tà mirate al riconoscimento e all’utilizzo natura utili alla ricostruzione di un fenome-
delle fonti storiche e geografiche che per- no storico.
mettono l’acquisizione di informazioni e • L’alunno ricava informazioni geografiche da
la formulazione di ipotesi: fonti scritte, una pluralità di fonti (cartografiche e satelli-
materiali o iconografiche, carte, grafici...

12
Esempi di attività: lettura guidata di un
tari, tecnologie digitali, fotografiche, artisti-
documento storico (scritto, materiale, co-letterarie).
iconografico, orale – miti) o di carte di
tipo diverso; lettura di un testo narrativo
di tipo storico e ricerca di informazioni
già note o nuove; elaborazione di carte
tematiche e schizzi cartografici.

IERI E OGGI Attività che abituano i bam- • L’alunno riconosce elementi significativi del
bini a stabilire confronti significativi tra passato nel proprio ambiente di vita. Ricono-
passato e presente, sia in ambito storico sce ed esplora in modo via via più approfon-
sia in ambito geografico. Il profilo finale dito le tracce storiche presenti nel territorio
delle competenze, infatti, disegna uno e comprende l’importanza del patrimonio
studente capace di esprimere la sua cu- artistico e culturale.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni
riosità e la sua ricerca di senso orientan- delle società e civiltà […] con possibilità di
dosi nello spazio e nel tempo; a nostro apertura e di confronto con la contempora-
avviso, la capacità di stabilire relazioni neità.
tra passato e presente è il primo passo • Coglie nei paesaggi mondiali della storia le
verso questa importante competenza, progressive trasformazioni operate dall’uo-
strettamente connessa all’esercizio della mo sul paesaggio naturale.
cittadinanza attiva.
Esempi di attività: operare confronti tra
ieri e oggi riguardo all’uso degli edifi-
ci pubblici, ai mestieri, alla tecnologia;
confrontare gli aspetti legati alla convi-
venza civile (le leggi) delle società nel
passato e nel presente.

RICaPITOLIaMO… (VERIFICHE DI LIVELLO 1 E 2) • Ogni alunno va posto nelle condizioni di ca-


Attività di verifica degli obiettivi di ap- pire il compito assegnato e i traguardi da rag-
prendimento suddivise in due livelli: il giungere, riconoscere le difficoltà e stimare
primo livello verifica gli obiettivi mini- le proprie abilità, imparando così a riflettere
mi e prevede schede che possono esse- sui propri risultati, valutare i progressi com-
re utilizzate anche come attività guidata piuti, riconoscere i limiti e le sfide da affron-
tare, rendersi conto degli esiti delle proprie
di recupero per i bambini in difficoltà. azioni e trarne considerazioni per migliorare.
Il secondo livello verifica il raggiungi-
mento di tutti gli obiettivi disciplinari.
In entrambi i casi le attività di riepilogo
toccano tutti i contenuti presentati nel
percorso a cui fanno riferimento.
Esempi di attività: lettura di carte stori-
che e geografiche, individuazione di af-
fermazioni vere/false, domande aperte,
domande con risposta a scelta multipla,
testi da completare, costruzione o com-
pletamento di carte e di linee del tempo.
La programmazione dettagliata delle schede e attività speciali si trova alle pagine
21-25.

13
I materiali disponibili su Libro+Web supportano il lavoro dell’insegnante sia nel caso
Materiali didattici in cui egli utilizzi il computer o la LIM, sia nel caso in cui li riproduca su carta.
sul web Essi rispondono a diverse necessità didattiche:
• il repertorio iconografico (fotografie e video) permette di ancorare alla realtà sia
i percorsi di storia sia quelli di geografia, mostrando luoghi del presente e tracce
del passato; inoltre facilita la memorizzazione dei contenuti attivando la memoria
visiva, in particolare nei bambini con DSA e BES;
• la versione modificata o modificabile di alcune schede permette di disporre di
strumenti idonei a una didattica differenziata che favorisca l’apprendimento degli
alunni con DSA o BES;
• i materiali strutturati per l’apprendimento cooperativo sviluppano le competen-
ze sociali e civiche.
Per indicazioni più dettagliate si rimanda all’ultima sezione della guida (Laboratorio
di didattica digitale, pagg. 265-288)

I percorsi di storia e di geografia sono seguiti da una sezione dedicata ai compiti di


Prove di realtà o compiti autentici e a due simulazioni di prova INVALSI, per promuovere,
competenza e rilevare e valutare lo sviluppo delle competenze e per preparare i bambini ad affron-
prove INVaLSI tare il secondo testo della prova INVALSI di italiano, che è sempre un testo di tipo
informativo. Vengono forniti:
• suggerimenti all’insegnante per la progettazione didattica;
• prove destinate agli alunni che richiedono anche attività di gruppo;
• due prove individuali (una per storia, una per geografia) con modalità INVALSI;
• strumenti utili all’osservazione e alla valutazione da parte dell’insegnante durante
lo svolgimento dei compiti autentici;
• schede di autovalutazione destinate agli alunni per la riflessione sulle modalità di
lavoro individuale e in gruppo.

14
TaBELLa PER La RIFLESSIONE DELL’aLUNNO
SUGLI aPPRENDIMENTI E LE COMPETENZE SOCIaLI
Per stimolare e facilitare la riflessione di ogni alunno sul proprio stile di apprendimento
e sulle proprie competenze sociali, proponiamo una tabella di riflessione metacognitiva,
da utilizzare in diversi e significativi momenti del percorso didattico.

aLUNNO .............................................................................................................................. CLaSSE .............. DaTa .......................

Leggi, rifletti e indica la tua scelta con una ✖.

QUASI
NEL LAVORO INDIVIDUALE A VOLTE NO
SEMPRE
Riesco a concentrarmi su ciò che dicono
gli insegnanti.
Capisco le consegne orali e le spiegazioni.
Capisco i testi che leggo da solo.
Se non capisco, faccio domande.
Prima di iniziare un lavoro, leggo con attenzione
la richiesta per comprenderla bene.
Capisco più facilmente ciò che ascolto.
Capisco più facilmente ciò che leggo.
Memorizzo più facilmente ciò che ascolto.
Memorizzo più facilmente ciò che leggo.
A casa studio le materie orali autonomamente
in un tempo giusto.
Trovo strategie personali per studiare (appunti,
schemi, immagini) perché ho capito quello
che mi serve.
Eseguo i compiti dandomi un ordine.
Eseguo i compiti cominciando da ciò che mi
sembra più facile.
Porto a termine gli esercizi assegnati.
Ho cura del mio materiale.
Gli argomenti e i lavori nuovi mi preoccupano.
Mentre lavoro, ricontrollo spesso quello
che ho fatto per essere sicuro di procedere
correttamente.
Se capisco che ho sbagliato, correggo senza
scoraggiarmi.
Se capisco che ho sbagliato, fatico a trovare
l’errore e mi blocco.
in più sul web: scheda Word personalizzabile della tabella. 15
Al termine di un compito ho un mio metodo per
controllare e correggere.
Ricordo gli errori precedenti e la loro correzione.
Sono soddisfatto dei miei lavori.
So come ottenere risultati migliori.
QUASI
IN GRUPPO A VOLTE NO
SEMPRE
Mi piace lavorare in gruppo.
Rispetto i compagni.
Mi piace esprimere le mie idee.
Esprimo le mie idee in modo educato.
Le mie idee sono ben accolte.
Ascolto attentamente quelli che parlano.
So accettare le idee diverse dalle mie senza
arrabbiarmi.
Aiuto chi è in difficoltà.
Intervengo per calmare quelli che litigano
o alzano la voce.
Sono capace di coordinare il gruppo.
So rispettare i ruoli assegnati.
So rispettare le regole che il gruppo ha stabilito.
Quando lavoro in gruppo mi impegno
al massimo.
QUASI
NEL GIOCO A VOLTE NO
SEMPRE
Rispetto le regole con facilità.
Accetto di perdere.
Litigo con i compagni.
Propongo soluzioni ai conflitti.

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OBIETTIVI DI aPPRENDIMENTO – STORIa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
• L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
• Riconosce ed esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
• Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, con-
temporaneità, durate, periodizzazioni.
• Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
• Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
• Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
• Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
• Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
• Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità
dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
• Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occi-
dente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE 5a DELLA SCUOLA PRIMARIA


Uso delle fonti
• Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico.
• Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
• Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
• Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze.
• Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti concettuali
• Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo
storico di altre civiltà.
• Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione scritta e orale
• Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
• Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, ma-
nualistici e non, cartacei e digitali.
• Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina.
• Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL CURRICOLO DELLA CLASSE 4a PAG.
PERCORSO 1 • METODOLOGIA DELLA STORIA E RIPASSO
Utilizzare la linea del tempo come strumento di organizzazione delle conoscenze e delle informazioni. 28
Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere
29
i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
Distinguere i diversi tipi di fonte e comprendere la loro importanza per la ricostruzione storica. 30
Elaborare rappresentazioni sintetiche dell’umanità nella preistoria. 31-33
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società che hanno caratterizzato la storia. 34
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 34
PERCORSO 2 • LE CIVILTà fLUVIALI
Usare carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. 36, 39
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. 37
Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. 38
Unità 1 • I Sumeri
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 42

in più sul web: scheda Word personalizzabile della progettazione. 17


Individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. 42
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 43, 46, 52
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 44, 49-51
Ricavare informazioni di tipo storico da un’immagine. 44
Ricavare informazioni da un’immagine. 45
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 47
Organizzare le informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti. 48
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 52
Unità 2 • I Babilonesi
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 56
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 57
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate. 58
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 59, 61
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 60, 62
Ricavare informazioni dalle immagini. 62
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 63
Unità 3 • Ittiti e Assiri
Leggere cronologie e carte storico-geografiche. 67
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 68
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 69
Organizzare le informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti. 70
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 71, 72
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 72
Unità 4 • Gli Egizi
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 77
Leggere cronologie e carte storico-geografiche. 78
Ricavare informazioni dalle immagini. 78
79, 80, 82, 84, 89,
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
91
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 80
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 81
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 83, 86-88, 90
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate cogliendo somiglianze e differenze. 85
Unità 5 • Indiani e Cinesi
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 96, 105
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 97, 98, 108-110
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 99, 111
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 99
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 100, 106, 107

18
Organizzare le informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti. 101
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 104
Unità 6 • Gli Ebrei
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 115
Leggere cronologie. 116
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 117
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 118
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 119-122
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 119
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate cogliendo somiglianze e differenze. 123
PERCORSO 3 • LE CIVILTà DEL MARE
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 127
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 128
Unità 1 • I Fenici
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 131
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 131, 136
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 132, 139
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 133
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 134
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 135, 137
Organizzare le informazioni e le conoscenze usando le concettualizzazioni pertinenti. 138
Unità 2 • I Cretesi
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 143
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 144
Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. 144, 145
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al contesto spaziale. 146
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate. 147
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 148-150
Ricavare informazioni dalle immagini. 148
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 149, 150
Unità 3 • I Micenei
Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le conoscenze. 154
Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate. 155, 163
Ricavare dalle fonti informazioni utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. 156, 158
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. 156-158, 160
Ricavare informazioni dalle immagini. 157
Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. 159

19
OBIETTIVI DI aPPRENDIMENTO – GEOGRaFIa
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
• L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e
punti cardinali.
• Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici
schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
• Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fo-
tografiche, artistico-letterarie).
• Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi,
mari, oceani, ecc.).
• Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, ecc.) con particolare attenzio-
ne a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.
• Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
• Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati
da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE 5a DELLA SCUOLA PRIMARIA


Orientamento
• Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole.
• Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione
indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
• Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala,
carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici.
• Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la
posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
• Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani.
Paesaggio
• Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze
(anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e
valorizzare.
Regione e sistema territoriale
• Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
• Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel
proprio contesto di vita.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER IL CURRICOLO DELLA CLASSE 4a PAG.
PERCORSO 1 • METODOLOGIA DELLA GEOGRAfIA E RIPASSO
Comprendere l’utilizzo dei principali strumenti della geografia. 166
Orientarsi nello spazio e sulle carte. 167
Individuare gli elementi naturali e antropici che caratterizzano i paesaggi. 168-170
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 171
PERCORSO 2 • LE CARTE GEOGRAfIChE
Conoscere il linguaggio simbolico delle carte. 174
Interpretare carte geografiche di diversa scala. 175, 176
Interpretare carte geografiche di diversa scala e contenuto. 177
Interpretare carte geografiche tematiche. 178
Interpretare grafici e tabelle per analizzare le caratteristiche di un territorio. 179
PERCORSO 3 • L’UOMO E IL TERRITORIO
Analizzare fenomeni legati al territorio. 184-186, 189
Ricavare informazioni geografiche da fonti diverse. 187, 188

20 in più sul web: scheda Word personalizzabile della progettazione.


Acquisire il concetto di regione geografica climatica. 189
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 190-194
Analizzare fatti e fenomeni legati al territorio. 190-193
PERCORSO 4 • I PAESAGGI ITALIANI
Conoscere i principali “oggetti” geografici (monti, fiumi, pianure, colline, laghi, mari). 198
Unità 1 • Le montagne
Conoscere i principali “oggetti” geografici: la montagna. 201
Riconoscere nell’ambiente le trasformazioni del tempo. 202
Conoscere gli elementi che caratterizzano i paesaggi italiani rilevando analogie e differenze. 203
Analizzare caratteri fisici, fatti e fenomeni del territorio. 204, 205
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 206
Individuare problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale. 207
Unità 2 • Le colline
Conoscere i principali “oggetti” geografici: la collina. 211-212
Riconoscere nell’ambiente le trasformazioni del tempo. 211-213
Analizzare caratteri fisici, fatti e fenomeni del territorio. 213
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 214
Unità 3 • Le pianure
Conoscere i principali “oggetti” geografici: la pianura. 219-220
Riconoscere nell’ambiente le trasformazioni del tempo. 219-220
Analizzare caratteri fisici, fatti e fenomeni del territorio. 221
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 222-224
Unità 4 • Fiumi e laghi
Usare il linguaggio specifico della disciplina. 229
Conoscere i principali “oggetti” geografici: i fiumi. 230-231
Conoscere gli elementi che caratterizzano i paesaggi italiani rilevando analogie e differenze. 230-231
Analizzare caratteri fisici, fatti e fenomeni del territorio. 232
Individuare problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale. 232, 237
Conoscere i principali “oggetti” geografici: i laghi. 233
Riconoscere nell’ambiente le trasformazioni del tempo. 234
Acquisire consapevolezza dei rapporti di connessione e interdipendenza tra elementi fisici e antropici del territorio. 235
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 236, 237
Unità 5 • Mari e isole
Conoscere i principali “oggetti” geografici: i mari, le coste. 242-243
Conoscere i principali “oggetti” geografici: le isole. 242-243
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. 244
Acquisire consapevolezza dei rapporti di connessione e interdipendenza tra elementi fisici e antropici del territorio. 245
Individuare i caratteri che connotano i paesaggi di mare italiani. 246
Utilizzare il linguaggio della geo-graficità per realizzare schizzi cartografici. 249
Conoscere gli elementi che caratterizzano i paesaggi italiani rilevando analogie e differenze. 250

21
COMPETENZE CHIaVE EUROPEE – STORIa
COMPETENZE ChIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE PAGINE
Comunicazione nella madrelingua
• utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti 47, 56, 81, 104, 115, 132, 139
Competenza in campo scientifico e tecnologico
• cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana 43, 51, 63, 68, 71, 78, 79, 106, 108, 109, 110, 119, 128, 134, 136, 137, 144, 145, 160
Imparare a imparare
• acquisire e interpretare l’informazione 31, 32
• gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni 37, 70, 82, 85, 125, 138
• gestire efficacemente le informazioni organizzandole
48, 101, 145, 160, 163
in modo opportuno
• usare gli strumenti in modo consapevole in diversi contesti 28, 29
• utilizzare le conoscenze in contesti disciplinari diversi 61, 72, 97
Competenze sociali e civiche
• cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo 36, 42, 44, 57, 67, 69, 77, 96, 105, 111, 116, 117, 127, 131, 143, 146, 150, 154
• indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà 120, 133
• indagare gli aspetti culturali di una civiltà 83, 84, 86, 87, 88, 89, 98, 99, 135
• indagare gli aspetti della convivenza civile 45, 46, 49, 50, 52, 58, 60, 80, 85, 100, 107, 118, 121, 122, 147, 149, 155, 156, 159
• indagare gli aspetti della convivenza tra civiltà 91, 110
• individuare collegamenti e relazioni 30, 33, 34, 38, 39
• partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica 100, 110, 122, 133, 147, 159
• riconoscere il valore delle leggi 59
Consapevolezza ed espressione culturale
• comprendere il valore della bellezza nell’architettura di una città 62, 148
• comprendere il valore dell’espressione artistica di un popolo 90
• comprendere la funzione dell’architettura di una città 157
• comprendere la funzione della letteratura 158

22
COMPETENZE CHIaVE EUROPEE – GEOGRaFIa
COMPETENZE ChIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE PAGINE
Comunicazione nella madrelingua
• esprimere concetti 184
• utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti 229
Competenza in campo scientifico e tecnologico
• usare conoscenze e competenze per spiegare il mondo 166, 167, 174-179, 185-189, 198, 201-205, 211-213, 219-221, 230-234, 242-243,
circostante 250
• cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana 168-170, 190-193, 245
Imparare a imparare
• acquisire consapevolezza del proprio processo di apprendimento 235
• applicare conoscenze e abilità in contesti diversi 249
• gestire efficacemente le informazioni 250
• organizzare il proprio apprendimento gestendo efficacemente
246
le informazioni
Competenze sociali e civiche
• indagare gli aspetti della convivenza civile 171, 194
• indagare le relazioni uomo-territorio 194, 206, 207, 214, 222-224, 236-237, 244
• partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica 235

23
SCHEDE E aTTIVITà SPECIaLI – STORIa
• Come si contano gli anni nei Paesi musulmani, pag. 29
• Chi svolge oggi i compiti degli antichi re, sacerdoti, funzionari e guerrieri, pag. 34
• Le tasse, pag. 46
• Costituzione e istruzione, pag. 52
• Leggi orali e leggi scritte a confronto, pag. 60
Cittadini si diventa
• Divisione in caste e uguaglianza dei cittadini, pag. 100 *
• Guerre e invasioni, pag. 110 *
• Le migrazioni dei popoli, pag. 118 *
• La persecuzione degli Ebrei, pag. 122 *
• La condizione femminile nell’antichità, pag. 147 *
• La vita scolastica di un ragazzino sumero, pag. 52
• Le prime leggi scritte, pag. 59
• La città di Babilonia secondo Erodoto, pag. 61
• Il carro sumero e il carro assiro a confronto, pag. 71
• Leggere una tavoletta assira, pag. 72
• Il rito funebre egizio per accedere all’aldilà, pag. 83
Leggere le fonti • Leggere i geroglifici, pag. 86
• L’istruzione nell’antico Egitto, pag. 87
• Il cibo egizio, pag. 88
• Analizzare una pittura egizia, pag. 90
• Le attività delle popolazioni dell’Indo, pag. 99
• L’esercito di terracotta e la tomba dell’imperatore Qin Shi Huang, pag. 111
• Le conoscenze geografiche dei Fenici, pag. 135
• Etimologia delle parole città e civiltà, pag. 47
• Codice, regno, impero, capitale, splendore, decadenza e crollo, pag. 56
• Etimologia della parola faraone, pag. 81
Parole per comprendere • Dinastia, pag. 104
• Carestia, esodo, diaspora e tribù, pag. 115
• Esportare e importare, pag. 132
• Le parole dei Fenici, pag. 139
• Individuare le parole chiave e costruire schemi, pag. 48
• Individuare le relazioni di causa-effetto, pag. 70
• Confrontare soluzioni architettoniche, pag. 85
• Costruire mappe con le parole chiave, pag. 101
Imparare a imparare
• Tabelle per confrontare, pag. 125
• Memorizzare con l’aiuto di immagini, pag. 138
• Mettere in relazione le informazioni, pag. 145
• Chiedersi il perché, pag. 160
• Le attività e le opere lungo i fiumi, pag. 37
• L’Egitto, pag. 78
• India e Pakistan, pag. 97
La geografia nella storia • Le attività nei luoghi di mare, pag. 128
• Le distanze coperte dai Fenici, pag. 131
• Le isole, pag. 144
• La carta dei viaggi del Tesoro di Priamo, pag. 159
L’agricoltura, pag. 43
Luoghi e funzioni, pag. 46
Confronto fra la pianta di Mohenjo-Daro e quella di una città moderna, pag. 98
Ieri e oggi
La medicina cinese, pag. 108
L’alfabeto cinese, pag. 109
Cambiare Paese, pag. 133

* Cittadini si diventa... insieme

24
SCHEDE E aTTIVITà SPECIaLI – GEOGRaFIa
• Le regole della vita in città, pag. 171
• Lo sviluppo sostenibile, pag. 194
• La riduzione dei ghiacciai e l’aumento delle frane, pag. 207
Cittadini si diventa
• Il parco regionale del delta del Po, pag. 232
• L’intervento dell’uomo sull’ambiente, pag. 235 *
• L’inquinamento, pag. 237
• Le fasce climatiche della Terra, pag. 186
• Le zone climatiche dell’Italia, pag. 189
• L’Italia fisica, pag. 198
• Le montagne italiane, pag. 201
• I parchi nazionali, pag. 207
Leggere le carte • Le colline, pag. 211
• Le pianure, pag. 219
• I fiumi, pag. 230
• Gi affluenti del Po, pag. 232
• I laghi, pag. 233
• I mari, pag. 242
• Il lessico dei paesaggi di terra, pag. 169
• Il lessico dei paesaggi di acqua, pag. 170
• Il lessico del clima, pag. 184
• Il lessico dell’economia, pag. 190
Parole per comprendere
• Il lessico dei ghiacciai, pag. 204
• Il lessico dei vulcani, pag. 205
• Agriturismo, pag. 214
• Il lessico del paesaggio fluviale, pag. 229
• Dedurre informazioni dalle immagini, pag. 213
• Costruire una carta tematica, pag. 223
• Sviluppare un atteggiamento critico, pag. 235
Imparare a imparare • Riconoscere cause e conseguenze, pag. 237
• La mappa concettuale, pag. 246
• La carta mentale, pag. 249
• Tabelle per confrontare, pag. 250
• Le origini del territorio italiano, pag. 202
• Eruzioni violente, pag. 205
• L’origine delle colline, pag. 212
• Le pitture rupestri, pag. 213
La storia nella geografia • L’origine delle pianure, pag. 220
• Le pianure dell’Italia peninsulare, pag. 222
• L’origine dei laghi, pag. 234
• Le città lungo i fiumi, pag. 236
• La colonizzazione delle isole italiane, pag. 243

* Cittadini si diventa... insieme

25
PErCorso 1 • MEtoDologIa
DElla storIa E rIPasso
Lo studio delle prime civiltà richiede un utilizzo consapevole di linee del tempo,
Contenuti carte geo-storiche e fonti. Per questo dedichiamo le prime schede all’analisi degli
strumenti dello storico che i bambini utilizzeranno più volte in seguito.
Le schede successive e i due video disponibili su Libro+Web permettono un rapido
recupero delle principali conoscenze su Paleolitico e Neolitico e concludono questo
primo percorso evidenziando gli aspetti più significativi del passaggio dal villaggio
alla città, come la prima suddivisione dei ruoli nel lavoro e nella società.

Prima di sottoporre le schede, occorre verificare che tutti i bambini abbiano ben
Prima chiari i concetti di contemporaneità, successione e durata e che usino i relativi
di cominciare termini in modo opportuno. A tal fine, proponete loro di utilizzare tali termini nella
stesura di una cronaca o nell’invenzione di frasi. Potete anche realizzare un cartel-
lone con l’orario della classe e confrontarlo poi con quello delle altre classi o della
Segreteria, in modo da stabilire relazioni utilizzando le parole del tempo a un livello
molto concreto (“tre classi svolgono contemporaneamente le lezioni di Italiano; la
sezione A utilizza la palestra successivamente alla sezione B e contemporaneamente
alla sezione C; l’orario di apertura della Segreteria corrisponde a quello delle lezio-
ni del mattino e dura 4 ore…”); l’attività deve essere condotta in modo che tutti i
bambini a turno possano rilevare alcune relazioni per verificare l’acquisizione indi-
viduale dei concetti e del lessico.
Il percorso proposto offre l’occasione per far riflettere i bambini sulla lentezza dei
cambiamenti e delle trasformazioni: non stanchiamoci di ricordare loro che quello
che noi leggiamo in poche righe (per esempio: “l’uomo imparò ad addomesticare
e allevare gli animali”) fu frutto di decine e spesso centinaia di anni di tentativi, di
trasmissione delle esperienze e delle scoperte, probabilmente anche di discussioni
tra persone che la pensavano diversamente!

Schede 1-2 • La storia e i suoi strumenti, Contare gli anni


Indicazioni/note Le schede permettono di consolidare la conoscenza della linea del tempo come
didattiche e strumento “per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare succes-
metodologiche sioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni” (dalle Indicazioni nazionali per il
curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione).
Scheda 3 • Le fonti
Le Indicazioni nazionali insistono sul riconoscimento e la valorizzazione delle trac-
ce del passato nel presente, ponendo come traguardo il “riconoscere ed esplo-
rare in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e
comprendere l’importanza del patrimonio artistico e culturale.” L’analisi delle fonti
storiche può essere un approfondimento del lavoro dello storico e nel contempo un
riconoscimento del legame tra passato e presente in termini di patrimonio culturale:
chiedete ai bambini di elencare le tracce del passato nel luogo in cui vivono (mo-
numenti, palazzi, chiese…) e i luoghi in cui l’uomo conserva le tracce del passato
(biblioteche, musei, archivi…).
Schede da 4-7 • Il Paleolitico, Il Neolitico, Dal villaggio alla città, Stare insieme
in città
Nel ripercorrere la storia studiata in classe terza, è importante fissare alcune con-
seguenze fondamentali del passaggio dalla vita nomade alla vita sedentaria, che
possono essere elencate e illustrate su un cartellone.
• L’uomo comincia a modificare l’ambiente (agricoltura, allevamento, costruzione
di villaggi).
• Cambia il modo di organizzarsi: si formano società in cui le persone hanno ruoli
diversi e devono imparare a utilizzare spazi comuni.

26 esercizi interattivi, video.


• La vita sedentaria favorisce il lavoro artigianale: ognuno si specializza in un me-
stiere.
• Nasce l’idea dello scambio dei prodotti agricoli e degli oggetti.
• Emerge la necessità di registrare gli scambi e quindi della scrittura.
Partendo dall’attività 1 della scheda 7, è bene porre l’attenzione sul concetto di
“suddivisione dei ruoli”, per individuarne, anche se a livello molto semplice, van-
taggi e svantaggi. A questo proposito sarà d’aiuto un richiamo alla realtà scolastica.
• Gli insegnanti affidano degli incarichi ai loro alunni per responsabilizzarli e far
funzionare in modo ordinato la classe, ma se ognuno svolgesse sempre lo stesso
incarico, conoscerebbe solo una piccola parte dei bisogni della classe e non impa-
rerebbe a fare altro, per questo è importante che tutti provino a svolgere diversi
incarichi.
• Nella scuola esistono ruoli diversi: insegnanti, dirigente, personale di segreteria,
collaboratori... In questo caso i ruoli non sono intercambiabili perché riguardano
compiti molto specifici e richiedono esperienza e preparazione. È però importante
tenere in considerazione che, con opportuni studi, un insegnante può diventare
dirigente e un addetto alla segreteria può diventare insegnante.
Nelle prime società organizzate ogni ruolo corrispondeva a una classe sociale:
chiedete ai bambini se secondo loro si trattava di ruoli intercambiabili o se alcuni
lo erano e altri no; raccogliete le risposte e lasciate in sospeso l’interrogativo, in
modo che i bambini verifichino le loro ipotesi studiando le prime civiltà.

Il lavoro proposto dall’attività 3 della scheda 1 può essere accompagnato da un’at-


tività prevalentemente orale in cui ogni alunno si sostituisce al personaggio e rac- Indicazioni utili
conta/inventa un evento dicendo quando è iniziato e quanto è durato (per esempio: per alunni con
“sono partito il primo di luglio e sono stato via 3 mesi; siamo partiti per la gita alle BEs e didattica
8:30 e siamo tornati dopo sei ore”); a turno gli altri bambini indicano su una sem- inclusiva
plice linea del tempo riprodotta sulla lavagna quali tacche bisogna disegnare, qual è
il valore dell’intervallo e qual è la parte da colorare.
In riferimento alle attività proposte nelle schede da 4 a 7, per i bambini con diffi-
coltà a generalizzare e ad astrarre può essere utile un puntuale richiamo alla realtà
scolastica e in particolare alla classe come esempio di società organizzata, al fine di
condurli a “individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali” (Indicazioni
nazionali). Si può per esempio chiedere ai bambini di immaginare che ogni giorno
essi debbano cambiare aula o scuola: come potrebbe avvenire la suddivisione degli
incarichi? La modifica dello spazio (cartelloni sulle pareti, libri e quaderni ben di-
sposti negli armadi…) sarebbe più facile o più difficile? Inutile o necessaria?
Un altro concetto importante, su cui suggerire “simulazioni” per interiorizzare i
passaggi che l’uomo ha dovuto compiere passando dalla vita nomade a quella del
villaggio e poi della città, è quello dell’utilizzo degli spazi comuni: anche in que-
sto caso la realtà scolastica offre ottimi spunti in quanto numerosi sono gli spazi
(palestra, biblioteca, laboratori, bagni) che richiedono accordi pacifici e corretti,
organizzazione e rispetto del luogo. È importante che i bambini colgano (a partire
dall’attività proposta nella scheda 6) che luogo di vita e attività dell’uomo si influen-
zano a vicenda costantemente, in una continua interazione.

L’attività 4 della scheda 2 offre l’occasione di sollecitare nei bambini uno sguardo
sul mondo che tenga conto delle differenze culturali e le valorizzi senza giudizi di Cittadinanza
valore. e Costituzione
Nella scheda 7 sarà possibile sottolineare le somiglianze tra le prime organizzazioni
sociali e quelle attuali.

27
SCHEDA
1
torIa
logIa

la storIa E I sUoI strUMENtI


DElla s
MEtoDo

1 Osserva queste due linee del tempo. Che cosa indicano?


Segna la risposta con una ✖.

Nasce Laura. Laura comincia la scuola.

2008 2014

Il momento in cui avvengono alcuni fatti. La durata di alcuni periodi.

SCuolA DEll’infAnziA SCuolA primAriA

2011 2014 2019

Il momento in cui avvengono alcuni fatti. La durata di alcuni periodi.

2 Collega i tre cartellini al punto esatto della linea del tempo.

Sono nato. Ho iniziato la scuola primaria. È l’anno in cui ci troviamo adesso.

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020

3 Leggi il fumetto e colora Sono arrivato a Genova


sulla linea del tempo la durata nel 2001 e ci sono rimasto
del periodo in cui Enrico per 7 anni, poi mi sono
ha vissuto a Genova. trasferito a Torino.
© Mondadori Education

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020

PErCorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Utilizzare la linea del tempo come strumento di
organizzazione delle conoscenze e delle informazioni. • CC Imparare a imparare (usare gli strumenti in modo
28 consapevole in diversi contesti) rD matematica
SCHEDA
2

ogia
ria
coNtare gli aNNi

della sto
Metodol
Per contare gli anni, gli storici hanno scelto
come punto di partenza la nascita di gesù cristo.

1 Osserva la linea del tempo, poi completa il testo sotto cancellando


con una riga le alternative errate.
Nascita
AvAnti CriSto di Cristo Dopo CriSto
3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. 500 d.C. 1000 d.C. 1500 d.C. 2000 d.C. 2500 d.C.

Gli anni prima della nascita/morte di Gesù si indicano sulla linea procedendo
verso sinistra/destra e si scrivono seguiti da a.C., che significa “avanti/dopo
Cristo”; gli anni dopo la nascita/morte di Gesù si indicano procedendo verso
sinistra/destra e si scrivono seguiti da d.C., che significa “avanti/dopo Cristo”.

2 Nella linea del tempo dell’esercizio 1, fai un riquadro rosso intorno all’anno 1000 prima
della nascita di Cristo e uno verde intorno all’anno 1000 dopo la nascita di Cristo.
Segna poi con una tacca rossa il 1300 a.C. e con una tacca verde il 1800 d.C.
3 Osserva ancora la linea del tempo sopra e rispondi.
◗ Quanti anni dura ogni intervallo tra una tacca e l’altra? 100 500 1000
◗ Quanti anni ci sono tra il 500 d.C. e il 1000 d.C.? 500 1000 1500
◗ Quanti anni ci sono tra il 500 a.C. e il 1000 d.C.? 500 1 000 1500
◗ Quanti anni ci sono tra il 500 a.C. e il 1500 a.C.? 500 1000 1500
◗ Che anno era 214 anni fa? .........................................
◗ Quanti anni fa era il 3500 a.C.? .........................................
diNi
tta si diveNta
ci

Nei Paesi di religione musulmana, gli anni si contano non dalla nascita
di Gesù, ma dalla partenza di Maometto dalla città di La Mecca (Egira).
Per la religione musulmana, infatti, questo evento è più significativo.

4 Per i musulmani, Gesù è nato 622 anni prima dell’Egira.


Per i Cristiani, dunque, quando è avvenuta l’Egira?
© Mondadori Education

◗ nel 622 d.C. nel 622 a.C. nel 537 d.C.

Percorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Usare il sistema di misura occidentale del tempo
storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
• cc Imparare a imparare (usare gli strumenti in modo consapevole in diversi contesti) rd matematica
29
SCHEDA
3
torIa
logIa

lE FoNtI
DElla s
MEtoDo

1 Questi disegni riproducono diversi tipi di fonte storica: scrivi nel bollino
il numero corrispondente alla definizione.

1 FONTE ICONOGRAFICA – Le immagini permettono di ricavare molte


informazioni sull’epoca in cui sono state fatte: per esempio com’erano
l’abbigliamento, le abitudini quotidiane, le famiglie.
2 FONTE ORALE – I racconti di chi è vissuto in un’epoca diversa dalla nostra
ci permettono di conoscere i fatti accaduti in quell’epoca (per esempio
una guerra), ma anche le abitudini di vita, le tradizioni, gli oggetti in uso…
3 FONTE MATERIALE – I resti di monumenti e di case, gli oggetti
ornamentali, le armi e gli strumenti di lavoro offrono notizie sulla vita
quotidiana del popolo che li ha realizzati, sui materiali e sulle tecniche
di costruzione che utilizzava.
4 FONTE SCRITTA – Decifrando e leggendo ciò che un popolo ha lasciato
scritto, si ricavano informazioni precise sulle sue caratteristiche
e sugli avvenimenti che ha vissuto.
2 Colora solo i fumetti che contengono un’affermazione corretta.

Se non trova le fonti,


Lo storico non può lo storico ricostruisce la storia
inventare, può solo con l’immaginazione.
ricostruire il passato
grazie alle fonti. Le fonti scritte
danno sempre
Lo storico deve sempre confrontare informazioni vere.
diverse fonti prima di stabilire
se le informazioni sono vere.
© Mondadori Education

PErCorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Distinguere i diversi tipi di fonte e comprendere la
loro importanza per la ricostruzione storica. • CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni)
30 rD arte e immagine • italiano
SCHEDA
4

l’ominazione e il PaleoliTico

riPasso
1 Collega alla linea del tempo ogni tipo di uomo.

4 milioni di anni fa: 1,5 milioni di anni fa:


australopiteco Homo erectus

4 milioni 2,5 milioni 1,5 milioni 400 000


di anni fa di anni fa di anni fa anni fa

2,5 milioni di anni fa: 400 000 anni fa:


Homo habilis Homo sapiens

2 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:


nomade • caccia • diecimila • linguaggio • pietra
cuocere • raccolta • fuoco • pareti
Il Paleolitico, o “età della pietra antica”, è il lunghissimo periodo
compreso tra i due milioni e mezzo e i ............................................................... anni fa. In questo
periodo, infatti, l’uomo imparò a scheggiare la ................................................... e a costruire
con essa rudimentali strumenti, utili soprattutto per la ............................................ .
Oltre a cacciare, per nutrirsi l’uomo del Paleolitico praticava la pesca
e la ....................................................................... di frutta e radici.
La sua vita si trasformò quando imparò a utilizzare il ..................................... per
riscaldarsi, illuminare il buio della notte, ............................................. i cibi e difendersi
dagli animali.
L’uomo del Paleolitico viveva in piccoli gruppi di persone ed era
.............................................: appena il cibo scarseggiava, si spostava in un’altra

zona più ricca di piante e animali.


Col passare del tempo, cominciò a utilizzare un .............................................................
© Mondadori Education

per comunicare con gli altri, a praticare le prime sepolture


e a dipingere sulle ............................................. delle grotte.

Percorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Elaborare rappresentazioni sintetiche dell’umanità
nella preistoria. • cc Imparare a imparare (acquisire e interpretare l’informazione) rd tecnologia
31
SCHEDA
5

iL NeoLiTico
riPasso

Il periodo dopo il Paleolitico è detto Neolitico, o “età della pietra nuova”.


Ebbe inizio quando l’uomo imparò a lavorare le pietre non più solo
scheggiandole, ma anche levigandole, e fu l’ultimo periodo della preistoria.

1 Colora il periodo del Neolitico sulla linea del tempo.


3 000
prEiStoriA anni fa StoriA
2,5 milioni 10 000
di anni fa anni fa OGGI

2 Nel Neolitico avvennero grandi cambiamenti. Completa i testi


con le parole che sono state tolte e scritte in disordine nei riquadri.

L’agricoltura fu la più grande scoperta del Neolitico.


cereali L’uomo abbandonò la vita nomade per diventare .
sedentario
.............................................................. . Coltivava soprattutto ...............................................................
legumi
(grano, riso, orzo), ..................................................... (piselli, ceci, fagioli), lino e cotone.

lana e pelli Cacciando, l’uomo scoprì che alcuni animali erano docili e pensò di
pecore .........................................................., invece di ucciderli. Ebbe inizio così l’allevamento.
carne e latte
Tra i primi animali a essere allevati vi furono le capre e le ......................................,
catturarli
poi i maiali e le mucche. Da essi l’uomo otteneva: ................................................................
per nutrirsi, ....................................................................................... per proteggersi dal freddo.

Nacque anche l’artigianato: gli uomini cominciarono a modellare


tessuti
argilla l’............................................................ per costruire mattoni e ................................. di terracotta, a
fibre vegetali intrecciare ..................................................................................................... per ottenere cestini;
metalli a filare e tessere per fabbricare ..................................................; poi a estrarre
vasi
e fondere i ............................................................ per produrre utensili e armi.

Una parte dei prodotti dell’agricoltura, dell’allevamento


mercante e dell’................................................................... veniva scambiata con altri prodotti.
trasporto
Questo ................................................ prende il nome di baratto. Con il tempo
scambio
© Mondadori Education

artigianato nacque così la figura del ............................................................, che si dedicava


al commercio e al ............................................................ delle merci.

Percorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Elaborare rappresentazioni sintetiche dell’umanità
32 nella preistoria. • cc Imparare a imparare (acquisire e interpretare l’informazione) rd tecnologia
SCHEDA
6

Dal vIllaggIo alla CIttÀ

rIPasso
1 Osserva i disegni, poi colora di giallo le frasi relative alla vita nei villaggi
del Neolitico e di azzurro quelle relative alla vita nelle città che sorsero
alla fine del Neolitico, quando nacquero le prime civiltà.

Le abitazioni erano costruite Ogni famiglia si procurava ciò che le serviva: tutti
con materiali lavorati dall’uomo, coltivavano e realizzavano gli strumenti e gli oggetti
come mattoni di argilla. di cui avevano bisogno.

Le abitazioni erano costruite con


Gli abitanti erano specializzati in lavori
i materiali che si trovavano in natura,
diversi: ognuno svolgeva un mestiere.
come legno, paglia e fango.

C’erano piazze ed edifici Vi erano persone con compiti speciali


con funzioni specifiche. (religiosi, di comando, di difesa militare…).

C’erano case più o meno tutte simili Tra gli abitanti non c’erano
disposte le une vicine alle altre grandi differenze e le famiglie
senza particolare ordine. si aiutavano l’un l’altra.
© Mondadori Education

Intorno aveva Tra gli abitanti c’erano differenze: le case, i vestiti,


delle mura difensive. i modi di vivere non erano uguali per tutti.

PErCorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Elaborare rappresentazioni sintetiche dell’umanità
nella preistoria. • CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rD geografia
33
SCHEDA
7

starE INsIEME IN CIttÀ


rIPasso

Nelle città il lavoro era diversificato: ogni persona era specializzata


in un mestiere, di cui conosceva i segreti che poi tramandava ai figli.
Le persone iniziarono quindi ad avere anche compiti e ruoli differenziati
e a suddividersi in gruppi in base al ruolo svolto. Nacquero così le prime
società (insiemi organizzati di persone) divise in classi sociali.

1 Collega i disegni ai nomi dei mestieri.

muratore fabbro filatore e tessitore vasaio pastore

2 Copia il nome di ogni classe sociale sotto il disegno corrispondente.


re • sacerdoti • funzionari (aiutano il re a governare) • guerrieri
artigiani • contadini e pastori

DINI
tta sI DIvENta
CI

3 Chi svolge oggi i compiti che in passato svolgevano re, sacerdoti,


funzionari, guerrieri? Collega.
re impiegati pubblici (persone che lavorano
in Comune, alle poste, nelle biblioteche…)
sacerdoti
ministri, giudici, parlamentari
funzionari
© Mondadori Education

militari
guerrieri sacerdoti delle diverse religioni
PErCorso 1 Metodologia della storia e ripasso • oda Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società
che hanno caratterizzato la storia; confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in
34 rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni; comunicare)
PerCorso 2 • Le CIvILtà fLuvIaLI
Il secondo percorso inizia con la collocazione spazio-temporale delle prime civiltà e
Contenuti
con una riflessione sul ruolo del fiume, l’elemento naturale che le accomuna.

Verificate il possesso dei prerequisiti in ogni bambino, recuperando le conoscenze


relative ai paesaggi geografici della pianura e del fiume. I glossari e i video dispo- Prima
nibili su Libro+Web possono facilitare il ripasso, in particolare da parte dei bambini di cominciare
che privilegiano la memoria visiva.

Scheda 1 • Le civiltà dei fiumi


La carta e la linea del tempo offrono una panoramica spazio-temporale su tutte le Indicazioni/note
civiltà sorte sulle rive di grandi fiumi in Mesopotamia, in Egitto, in India e in Cina. didattiche e
Scheda 2 • L’uomo e il fiume metodologiche
È importante che i bambini capiscano che stanno analizzando il rapporto che l’uo-
mo ha da sempre con il fiume: sono cambiati gli strumenti di lavoro e i mezzi di
trasporto, ma la pesca e la navigazione, per esempio, sono attività che gli uomini
praticavano ieri e praticano oggi. Similmente, l’esigenza di controllare le acque è
rimasta la stessa e gli uomini continuano a costruire dighe, argini e canali, benché
con tecnologie diverse.
È infine importante che emergano i fattori di vantaggio per gli uomini del passato,
che solo in parte corrispondono a quelli del presente per via dell’inquinamento
ambientale: 1) l’acqua del fiume è dolce (utilizzabile per bere, lavarsi, cucinare,
coltivare) e inesauribile; 2) il fiume è una via di comunicazione; 3) la terra intorno
al fiume è resa fertile dalla fanghiglia lasciata dalle inondazioni.
Scheda 3 • La Mezzaluna fertile
La carta mette in evidenza la concentrazione della vegetazione, sia spontanea sia
coltivata, nelle aree fluviali. Fate però notare ai bambini che la Mezzaluna fertile
comprendeva anche territori costieri sul Mediterraneo: qui pure erano possibili le
coltivazioni, ma l’esiguità del terreno a disposizione (con catene montuose a ridosso
della costa) non permetteva un’agricoltura sufficiente ai bisogni. Per questo motivo
le grandi civiltà agricole sorsero lungo i fiumi, mentre sulle coste, come i bambini
vedranno più avanti, nacquero civiltà fondate sulla navigazione e i commerci.
Scheda 4 • La Mesopotamia
La linea del tempo può essere riprodotta in grande formato da appendere in classe.
Costituirà così il primo passo di un percorso fondamentale nello studio della storia
di classe quarta: la costruzione graduale, da parte dei bambini, di quadri di civiltà
semplici e confrontabili sia uno con l’altro sia con il presente, inseriti in una mappa
temporale anche a maglie larghe ma ben definita: quali civiltà sono nate per prime,
quanti anni fa, quali erano contemporanee, in che ordine si sono sviluppate, quanto
è durato il periodo di cui ci stiamo occupando.

I bambini con BES, in particolare quelli con DSA, memorizzano più facilmente i
contenuti veicolati dalle immagini. Per questo i materiali disponibili su Libro+Web li Indicazioni utili
facilitano. per alunni con
Per lo stesso motivo, la linea del tempo della scheda 1 può essere riprodotta su Bes e didattica
foglio A4, ritagliata e incollata su un cartoncino come strumento personale di ogni inclusiva
bambino; a questa si aggiungeranno poi le riproduzioni delle linee del tempo pre-
sentate successivamente: esse diventeranno così un ausilio compensativo della dif-
ficoltà di memorizzazione, consultabile ogni volta che è necessario.

video, archivio immagini. 35


SCHEDA
1

Le CIvILtà deI fIuMI


1 Ripassa in azzurro i fiumi e in verde le regioni segnate in grigio:
sono le pianure in cui nacquero le prime civiltà. Poi rispondi.
Le CIv I
ILtà
aL
fLuvI

◗ Lungo quale fiume si sviluppò la civiltà egizia? .........................................................................................................................


◗ Quali civiltà abitarono tra i fiumi Tigri ed Eufrate? ............................................................................................................
◗ Lungo quale fiume si sviluppò la civiltà indiana? ...................................................................................................................
◗ Quale civiltà si stabilì lungo il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro? .............................................................
◗ In quali continenti sorsero le prime civiltà? ......................................................................................................................................

2 Colora in modo diverso il periodo di sviluppo di ogni civiltà. Poi completa.


Nascita
4000 a.C. 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. di Cristo 1000 d.C. 2000 d.C.

CIVILTÀ MESOPOTAMICHE

CIVILTÀ EgIzIA

CIVILTÀ
DELL’InDO

CIVILTÀ CInESE
© Mondadori Education

◗ Le civiltà dei fiumi nacquero tra il ............................... e il ................................ a.C., quindi tra ................................
e .................................... anni fa. Dal ....................................... al ....................................... a.C. furono contemporanee.

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • oda Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare le
36 conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) rd geografia
SCHEDA
2

L’uoMo e IL fIuMe
fI
gra a neLLa storIa
La geo

1 Quali attività può svolgere l’uomo grazie al fiume?


Scrivilo sotto ciascuna immagine.

ILtà
aLI
Le CIv
fLuvI
........................................................................................ ............................................................... merci. ........................................................................................

........................................................................................ ........................................................................................ ............................................................... ghiaia.

2 Che cosa costruisce l’uomo per controllare le acque del fiume?


Osserva l’immagine e scrivi i numeri accanto alle definizioni corrispondenti.

2 argine
1 diga

3 canale

Rialzo del terreno che serve a trattenere le acque durante le piene.


Corso d’acqua creato dall’uomo per irrigare i campi lontani dal fiume.
© Mondadori Education

Sbarramento lungo il corso di un fiume realizzato per raccogliere l’acqua


o per mandarla in un’altra direzione.
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate anche
in rapporto al presente. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone
le relazioni) rd geografia • tecnologia
37
SCHEDA
3

La MeZZaLuna fertILe
1 Osserva la carta: quella che vedi
tratteggiata è la Mezzaluna fertile.
Rifletti e indica con una ✖ le parole
adatte a completare le frasi.
Le CIv I
ILtà
aL

◗ Si chiama Mezzaluna perché:


fLuvI

ha una forma ad arco.


è rotonda.
◗ È definita fertile perché:
è adatta alle coltivazioni.
è arida.
◗ È attraversata da:
molti fiumi.
molte catene montuose.
◗ L’acqua in questa zona era quindi: scarsa. abbondante.
◗ La vita dell’uomo era: facile. difficile.
◗ Qui sorsero: numerosi villaggi. pochi villaggi.
◗ Questa regione era: molto popolata. poco popolata.

2 La Mezzaluna fertile fu il luogo in cui sorsero le prime civiltà della storia.


Si trattava di civiltà agricole. Che cosa significa questa espressione?
Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:
cibo • attività • agricoltura
Queste civiltà si dicono agricole perché fondate sull’............................................................................ .
Essa era infatti l’............................................................................ principale della popolazione.
I prodotti agricoli fornivano ....................................... e materiali utili (per esempio
dal lino si ricavavano tessuti).

3 Ecco alcune delle piante che venivano coltivate nella Mezzaluna fertile: ripassa la
cornice di rosso se sono piante alimentari, di verde se sono piante tessili.

ceci piselli lino farro


© Mondadori Education

orzo cotone grano lenticchie

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • oda Ricavare informazioni da una carta storico-geografica. • CC Sociali
38 e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rd geografia • scienze
SCHEDA
4

La MesoPotaMIa
La Mesopotamia, nome
che significa “terra tra
i fiumi”, è la zona compresa
fra il Tigri e l’Eufrate.

ILtà
aLI
Oggi fa parte dello Stato

Le CIv
fLuvI
dell’Iraq.

1 Colora sulla carta: in azzurro


i fiumi, in verde le terre
coltivate, in arancione
gli insediamenti.

2 La linea del tempo ti mostra in quale ordine si svilupparono le civiltà


della Mesopotamia. Osservala e completa il testo.
BABILOnESI

SUMERI BABILOnESI ASSIRI

4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

La prima civiltà della Mesopotamia fu quella dei ................................................., seguita da quella


dei ............................................................................; la Mesopotamia fu quindi occupata dagli .................................................,
sconfitti di nuovo dai ......................................................................... . In seguito la regione fu invasa
da popolazioni provenienti da zone montuose a est.

3 Secondo te, per quali motivi una civiltà si sostituisce a un’altra


nello stesso luogo? Formula la tua ipotesi, poi controlla se è corretta
al termine dello studio delle civiltà mesopotamiche.
...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • oda Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare
le conoscenze. • CC Sociali e civiche (individuare collegamenti e relazioni) rd italiano • geografia
39
unità 1 • I sumeri
Entriamo ora nel vivo dello studio della storia di classe quarta, cominciando a co-
Contenuti noscere la prima civiltà della Mesopotamia: quella dei Sumeri. Emergeranno via via
alcuni concetti fondamentali.
1. Ogni civiltà è caratterizzata da alcuni fattori, detti indicatori di civiltà, che i bam-
bini devono imparare a individuare e a confrontare:
• il luogo e il tempo;
• le attività economiche;
• l’organizzazione sociale;
• la lingua e la scrittura;
• la religione;
• l’arte;
• le conoscenze e la tecnologia;
• le abitudini quotidiane (abiti, cibo, divertimenti, famiglia, case…).
2. Ogni civiltà ci ha lasciato in eredità qualcosa: invenzioni, monumenti, scoperte…
Riconoscere l’eredità del passato vuol dire riconoscere somiglianze e differenze
tra passato e presente, capire che ogni periodo influenza quello successivo.
3. Nello stesso territorio si succedono popolazioni diverse. Si tratta di processi
lentissimi dovuti a diverse cause; le più semplici da comprendere per i bambini
sono: quelle dovute alle invasioni dall’esterno di popolazioni che vogliono impa-
dronirsi di città e regni; la mancanza di unione tra le città di uno stesso popolo e
la conseguente debolezza nei confronti dei nemici o di una delle stesse città.

Scheda 1 • Dove, quando


Indicazioni/note Dopo la panoramica sulle civiltà dei fiumi, la carta e la linea del tempo di questa
didattiche e scheda restringono il campo alla Mesopotamia e alla prima grande civiltà che vi nac-
metodologiche que. La prima attività proposta richiede che i bambini abbiano acquisito i concetti
base dell’orientamento spaziale per poter individuare la “parte meridionale” di un
territorio rappresentato su una carta.
Per il completamento del testo può essere utile sollecitare i bambini a consultare
l’immagine della scheda 2 “L’uomo e il fiume” a pag. 37.
Scheda 3 • Le città-stato
Prima di affrontare la scheda stimolate una conversazione sull’idea di Stato che
ogni bambino ha, in modo da condurre la classe a individuare i concetti utili all’atti-
vità 2: lo Stato è una unità autonoma e se una città è una città-stato ne ha le stesse
caratteristiche, cioè qualcuno la governa, ha le sue leggi, il suo esercito…
Scheda 4 • La ziggurat
In occasione delle attività che richiedono la selezione vero/falso, è interessante chie-
dere ai bambini in che modo sono arrivati alla scelta. Prendiamo come esempio l’af-
fermazione “Solo i sacerdoti potevano avvicinarsi alla ziggurat”: chiedete ai bambini
quali informazioni presenti nel disegno hanno permesso loro di stabilire che l’affer-
mazione è falsa. Guidateli a verbalizzare i loro ragionamenti (se ci sono dei magaz-
zini, qualcuno dovrà portare all’interno le merci: lo facevano i sacerdoti? O ancora:
se c’è una scuola, ci saranno insegnanti e allievi, potevano essere tutti sacerdoti?)
in modo che affrontino questo tipo di esercizio in maniera via via più consapevole.
Scheda 6 • Città… civiltà!
Cooperative La scheda si presta per un’attività di apprendimento cooperativo: su Libro+Web tro-
learning vate due serie di carte illustrate che raffigurano le frasi e le definizioni dell’esercizio
1. Formate dei gruppi eterogenei, che permettano ai bambini con difficoltà lessicali
di essere affiancati da bambini che padroneggiano con sicurezza lingua e contenuti.
Mettete a disposizione di ogni gruppo una copia della scheda 6 per bambino e le due
serie di carte, da ritagliare e colorare prima di iniziare il lavoro.
Affidate i compiti a ogni membro del gruppo:
1. lettura di una frase alla volta sulla scheda;
2. ricerca della carta corrispondente;

40 schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio


immagini, strumenti compensativi per BES.
3. ricerca della carta che illustra la definizione;
4. ricerca e lettura della definizione sulla scheda;
5. coordinamento (il coordinatore ascolta i vari pareri e dà l’approvazione alla scrit-
tura, sulla scheda, del numero nel bollino; dà le parole per l’invenzione delle frasi
dell’esercizio 2 e raccoglie i pareri prima che vengano scritte).
L’esercizio 3 può essere svolto individualmente.
Schede 7-11 • Società, Scrittura, Religione, Invenzioni, Scuola
A mano a mano che le unità e i percorsi lo permettono, chiedete ai bambini di orga-
nizzare le informazioni in base allo schema fornito su Libro+Web: li aiuterà a costru-
ire un quadro di insieme della civiltà dei Sumeri e di quelle presentate in seguito,
per giungere poi a confrontare le caratteristiche dei diversi popoli. Lo schema può
essere sia completato, scrivendo le informazioni, sia utilizzato vuoto, come guida
all’esposizione dei contenuti.
Nella scheda 7 i bambini trovano il primo riferimento al metodo di studio (imparare
a imparare): è un’occasione per cominciare a individuare gli strumenti a loro più
congeniali per memorizzare e per riflettere sul proprio stile di apprendimento. La
piramide sociale presentata sulla scheda contiene sia parole sia disegni: ogni bambi-
no può cercare di capire quale dei due elementi gli torna alla mente più facilmente
quando deve ricordare l’organizzazione sociale sumera.

Per i bambini con DSA o non italofoni, la carta geo-storica con i nomi delle città
presentata nella scheda 1 deve rimanere a disposizione durante tutte le attività
Indicazioni utili
(esposizione orale, verifiche). per alunni con
Allo stesso modo si può utilizzare lo schema con il quadro d’insieme della civiltà Bes e didattica
(disponibile su Libro+Web) come strumento compensativo in particolare per gli alun- inclusiva
ni con DSA: le informazioni sui Sumeri che completano lo schema possono essere
inserite dal bambino, come suggerito dalle linee guida della legge 170, utilizzando il
computer con un programma di videoscrittura dotato di correttore ortografico. Una
volta completato lo schema, l’alunno potrà sia consultarlo sul computer sia stampar-
lo per averlo sempre a disposizione.

Per guidare la classe all’acquisizione di concetti ancora nuovi, la prima attività pro-
posta dalla scheda 5 può essere preceduta da giochi di simulazione in cui i bambini
Cittadinanza
a turno svolgono un ruolo: per esempio il commesso di un negozio, il padrone del e Costituzione
negozio e lo Stato. Lo stipendio che il commesso percepisce ogni mese in cambio del
suo lavoro sarà rappresentato da carte di diverso colore: quelle destinate ai bisogni
personali (cibo, trasporti, affitto…), quelle destinate allo Stato (tasse) e quelle ri-
sparmiate. Le carte dello Stato saranno poi suddivise in scatole con scritto ospedale,
scuole, strade, impiegati pubblici. Il gioco può prevedere anche il ruolo del datore di
lavoro (negoziante, industriale), le cui carte (ottenute con la vendita dei prodotti)
avranno un colore in più per rappresentare la somma destinata a finanziare la pro-
pria attività (acquistare la merce, pagare i dipendenti).
Nella scheda 11 si trova un primo accenno alla Costituzione, che verrà poi appro-
fondita nella scheda 5 dell’unità 2 a pag. 60 (“Leggi, codici e costituzioni”); qui è
utile anticipare che la Costituzione fissa i principi fondamentali a cui tutte le altre
leggi devono ispirarsi e che l’inserimento della scuola nella Costituzione è indicativo
di quale importanza abbiano la scuola e l’istruzione per uno Stato.

41
SCHEDA
1

I suMerI: dove, Quando


La civiltà sumera si sviluppò nella parte meridionale della Mesopotamia.

1 Colora sulla carta l’area


di sviluppo della società
sumera. Poi scrivi il nome
delle principali città sumere.
eri

◗ .....................................................................................................
sum

◗ .....................................................................................................
◗ .....................................................................................................
◗ .....................................................................................................

2 Leggi le indicazioni e colora sulla linea del tempo il periodo di sviluppo


della civiltà sumera.
INIZIO: la civiltà dei Sumeri nacque intorno al 3500 a.C.
FINE: nel 2000 a.C. i Sumeri furono sottomessi dai Babilonesi.

4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

3 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:


arida • Sumeri • paludosa • coltivata • canali • inondazioni • argini • Tigri • lontani
La terra abitata dai .............................................. si trovava alla foce del ..............................................
e dell’Eufrate: era chiamata Sumer, che significa terra coltivata.
In quella zona la terra vicino ai fiumi era spesso .....................................................................
a causa delle ...................................................................., quella lontana dai fiumi era .............................................................. .
Gli uomini costruirono ............................................................. per contenere le acque delle piene
© Mondadori Education

e ..................................................... per portare l’acqua nei campi più ............................................................ dal fiume.
In questo modo la terra di Sumer si trasformò in una distesa ....................................................................... .
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze; individuare le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. • CC Sociali
42 e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) rd geografia
SCHEDA
2

Le attIvItà deI suMerI


1 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:
legno, rame e pietre preziose • mattoni • bronzo • vasi
grano, orzo, legumi • pellicce • frutta • ovini • metalli • lana
I Sumeri furono un popolo di agricoltori e allevatori.
Coltivavano ..................................................................................................................................., palme da dattero,
................................................ e verdura e allevavano bovini, ................................................ e pollame.

eri
sum
Data l’abbondanza dei prodotti coltivati, una parte del raccolto veniva
barattata con i popoli vicini in cambio di altre merci che ai Sumeri
mancavano, come ...................................................................................................................................................................................... .
I Sumeri erano anche esperti artigiani: con pelli e ................................................ e tessendo
la ................................................ e il lino realizzavano abiti, con l’argilla modellavano
............................................... e ................................................ . Erano anche abili fabbri: lavoravano

i ................................................ e fondevano rame e stagno per ottenere il ................................................,


con cui poi fabbricavano attrezzi, armi, gioielli…

IerI
e oggI
2 Come si è trasformato il mestiere del contadino? Che cosa è cambiato?
Osserva le immagini e rifletti, poi scrivi nel quadratino vicino alle frasi:
S se si riferiscono al tempo dei Sumeri, A se sono relative all’attualità.
I contadini hanno a disposizione macchine agricole,
impianti di irrigazione, fertilizzanti e diserbanti
chimici.
L’energia utilizzata è soprattutto quella muscolare
di uomini e animali.
Per produrre il cibo necessario alla popolazione
bastano pochi contadini.
I contadini hanno a disposizione solo pochi
attrezzi, come un aratro.
L’energia utilizzata è soprattutto quella della
benzina e quella elettrica.
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Per produrre il cibo necessario alla popolazione


occorrono moltissimi contadini.
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere
i cambiamenti determinati dall’attività umana) rd tecnologia
43
SCHEDA
3

Le CIttà-stato suMere
1 Osserva attentamente l’immagine di una città sumera. Individua gli elementi
elencati e scrivi il loro numero nel cerchietto corrispondente.
eri
sum

1 mura
2 campi coltivati
3 case
4 fiume
5 barche
6 ziggurat (tempio)

2 Ogni città sumera formava con il territorio circostante una città-stato,


cioè uno Stato autonomo. Indica con una ✖ le frasi che spiegano questa
affermazione.
Ogni città era indipendente dalle altre.
Ogni città aveva le sue leggi e le sue usanze.
In tutte le città sumere valevano le stesse leggi.
Ogni città aveva un suo re e un suo esercito.
Fra tutte le città sumere, una era la capitale.
Il re di una città era il re di tutti i Sumeri.
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Ogni città poteva allearsi o essere in guerra con un’altra città.


Le città sumere non formavano un unico regno.
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni di tipo storico da un’immagine. • CC Sociali e civiche (cogliere
44 elementi significativi nelle vicende di un popolo) rd geografia • arte e immagine
SCHEDA
4

La ZIggurat
Al centro della città si trovava la ziggurat, un imponente edificio a gradoni.

1 Osserva il disegno e la foto di ciò che resta di una ziggurat oggi,


poi indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

osservatorio

eri
astronomico

sum
tempio del dio

scuola

magazzino
scale di accesso
della città

◗ La ziggurat aveva la forma di una cupola. V F


◗ La ziggurat aveva molte funzioni: tempio, punto di osservazione,
scuola, magazzino. V F
◗ Solo i sacerdoti potevano avvicinarsi alla ziggurat. V F
◗ La ziggurat era costruita in mattoni d’argilla crudi: per questo oggi
non ne restano che pochi resti. V F
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◗ La ziggurat era il centro della vita religiosa, culturale ed economica


della città. V F

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Ricavare informazioni da un’immagine. • CC Sociali
e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rd tecnologia • arte e immagine
45
SCHEDA
5

Le tasse
dInI
tta sI dIventa
CI

Nei magazzini della ziggurat i contadini depositavano parte dei loro


prodotti: essi servivano come scorta per i periodi di siccità e per “pagare”
i funzionari del re (il denaro non esisteva ancora!). Erano le prime tasse.

1 Le tasse esistono anche oggi, ma sono piuttosto diverse


rispetto a quelle dei Sumeri. Leggi le domande e indica
eri

la risposta con una ✖.


sum

◗ Come si pagano oggi le tasse?


Lavorando gratis per lo Stato per una settimana. In denaro.
Consegnando una parte dei propri beni agli uffici pubblici.
◗ Chi le paga?
Tutti. I ricchi. Solo chi è sciocco.
Tutti i cittadini che ricevono uno stipendio o una pensione
(a meno che lo stipendio o la pensione non siano molto bassi).
◗ A che cosa servono?
A niente. Ad aiutare le persone povere.
Con i soldi delle tasse si pagano tutti i servizi pubblici, come scuole,
strade, ospedali, e gli impiegati pubblici, come quelli del Comune.
IerI
e oggI

all’epoca dei sumeri le cerimonie religiose, le attività scientifiche,


l’insegnamento e la conservazione delle scorte erano svolti
nel medesimo luogo: la ziggurat. oggi, invece, a ciascuna funzione
corrisponde un edificio differente.

2 Collega ogni funzione al luogo o ai luoghi in cui viene svolta.


Attenzione: vi sono alcuni luoghi intrusi.
FUnzIOnI
magazzini religiosa cinema
chiese ricerca scientifica fabbriche
negozi sinagoghe
insegnamento
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scuole laboratori
moschee conservazione/deposito ospedali
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
46 civile) rd geografia
SCHEDA
6

CIttà… CIvILtà!
oLe
Par Per CoMPrendere

La parola CIVILTÀ deriva dal latino “CIVITAS”, che vuol dire CITTÀ.
Dalla stessa parola deriva anche CIVILE, che può avere diversi significati.

1 Collega ogni frase alla definizione adatta della parola CIVILE numerandole
allo stesso modo.
Gli spettatori del concerto hanno Che riguarda la condizione della

eri
1

sum
avuto un comportamento civile. persona rispetto al matrimonio
(sposata, non sposata, vedova).
2 Il bombardamento causò la morte
di molti civili. Celebrato da un pubblico ufficiale,
come il sindaco di un Comune,
3 Sulla carta d’identità è indicato e non da un sacerdote.
lo stato civile di una persona.
Rispettoso delle buone maniere,
4 In quel Paese è scoppiata la guerra educato.
civile.
Servizio alternativo al servizio militare.
5 Luca sta facendo il servizio civile Quelli che riguardano la vita privata
alla Croce Rossa. del cittadino, garantiti
6 Laura e Francesco si sono sposati dalla Costituzione.
con il matrimonio civile. Che possiede un grado avanzato
7 La libertà di pensiero è uno di civiltà, evoluto, progredito.
dei diritti civili. Tra cittadini di uno stesso Stato.
8 La Gran Bretagna è considerata Privati cittadini; coloro che non
da lungo tempo un Paese civile. sono militari.
2 Scrivi tre frasi che contengano la parola CIVILE.
...............................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................

3 Riesci a trovare altre parole che derivano da città? Prova a completare


le parole seguenti: scrivi una lettera su ogni trattino.
C DINO C D ZA
C V C C L AZIONE
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C L NTE
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
rd italiano
47
SCHEDA
7

La soCIetà suMera
La popolazione che viveva nelle città-stato sumere era organizzata
secondo classi sociali ben distinte.
a
Par re a IMParare
IM

1 Nel testo trovi la descrizione delle classi sociali sumere. Con una lettura veloce
cerca e sottolinea i termini (come “re”) che si riferiscono a ciascuna classe.
A capo di ogni città-stato c’era il re; egli aveva tutti i poteri: decideva,
eri
sum

giudicava, svolgeva le principali funzioni religiose e comandava l’esercito.


Per importanza e potere, subito dopo il re venivano i sacerdoti: essi
celebravano le cerimonie religiose per assicurarsi il favore degli dèi
e gestivano i magazzini della ziggurat con le scorte alimentari.
Oltre ai sacerdoti, lavoravano al servizio del re: i guerrieri, che
combattevano per difendere la città e per conquistare nuove terre,
e i funzionari, che erano gli scribi e altre persone fidate incaricate dal re
di svolgere particolari compiti (come dirigere la costruzione di un canale).
I mercanti viaggiavano in territori lontani per scambiare i loro prodotti
con altre merci. Gli artigiani producevano attrezzi da lavoro, ma anche
oggetti ornamentali per le abitazioni o per la città.
Per ultimi venivano i contadini, che si occupavano di agricoltura
e allevamento ed erano i più numerosi.

2 Osserva lo schema delle classi sociali sumere, poi cancella le parole


sbagliate nelle frasi sotto.
◗ Questo schema è a forma di piramide/cubo.
RE

◗ Chi sta in alto ha più/meno potere di chi sta in basso.


◗ Chi sta in basso è in numero maggior/minor di chi sta in alto.
SACERDOTI

Grazie alle sottolineature, ti basta


un colpo d’occhio per vedere le parole
FUnzIOnARI
SOLDATI

chiave, cioè le parole fondamentali che


ti permettono di sapere di che cosa
parla il testo e di richiamare alla mente
MERCAnTI
COnTADInI ARTIgIAnI

le informazioni più importanti.


Gli schemi aiutano la memoria:
osservando questa piramide, puoi
ricordare più facilmente ciò che hai
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imparato sulla società dei Sumeri.

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Organizzare le informazioni e le conoscenze


usando le concettualizzazioni pertinenti. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
48 organizzandole in modo opportuno) rd italiano
SCHEDA
8

La sCrIttura
1 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:
cuneiforme • sumeri • scrivere • re • pittogrammi • professionisti
scrittura • studio • tassa • sacerdoti • nome • segni
I sacerdoti ...................................... sono considerati gli inventori della ................................................. .
All’inizio la scrittura era pittografica, cioè costituita da ..........................................................,
piccoli disegni per mezzo dei quali i ....................................................................... registravano

eri
sum
il tipo e la quantità di prodotti che i contadini portavano alla ziggurat
come ..................................... .
Con i pittogrammi, tuttavia, non era possibile scrivere un ...........................................
proprio, un verbo o rappresentare un’idea; fu così che, con il passare
del tempo, i Sumeri inventarono una scrittura simbolica, fatta
di ..................................................................... che si incidevano sull’argilla fresca con un
bastoncino a forma di chiodo o cuneo: per questo motivo la scrittura
sumera è chiamata ....................................................................................... .
Imparare a leggere, ....................................................... e far di conto richiedeva molti anni
di ........................................ e di pratica; per questo scrivere divenne presto un vero
e proprio mestiere. I ......................................................................... della scrittura erano gli scribi:
erano pochi e rispettati da tutti e lavoravano per il ........................ .

2 Collega il tipo di scrittura all’immagine corrispondente.

SCRITTURA PITTOGRAFICA

SCRITTURA CUNEIFORME

3 Rifletti e indica con una ✖ gli scopi per i quali poteva essere utilizzata la scrittura.

registrare le merci rappresentare scene di vita


© Mondadori Education

prendere decisioni scambiare idee con altre persone


prendere nota di fatti importanti tramandare preghiere, poesie, leggi

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rd italiano
49
SCHEDA
9

La reLIgIone deI suMerI


1 Nei disegni qui sotto puoi vedere come i Sumeri immaginavano
alcune delle loro divinità. Sai riconoscerle? Leggi con attenzione
le descrizioni e collegale all’immagine corrispondente.

Enki è il dio dell’acqua: dalle sue


spalle escono due corsi d’acqua
che rappresentano il Tigri
eri
sum

e l’Eufrate.

An, dio del cielo, è raffigurato


seduto sul trono e accompagnato
dal Sole e da altri astri celesti.

Inanna, dea dell’amore e della


fertilità, è raffigurata con un vaso
tra le mani e un lungo vestito
che le arriva fino ai piedi.

2 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:


An • Inanna • della fertilità • volontà • politeisti
dell’acqua, del vento e delle tempeste
I Sumeri credevano in tante divinità, erano cioè .............................................................................................
(dal greco poli = tanti e teos = dèi).
A capo degli dèi c’era ............................., dio del cielo. Tra le divinità più importanti c’erano
Enki, il dio ........................................................................................................................................................................, e poi ..........................................., dea
dell’amore e .............................................................................. . Ogni città aveva poi il suo dio protettore.
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I Sumeri credevano che soltanto il re fosse in grado di comunicare direttamente


con gli dèi e di interpretare le loro .......................................................................... .

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
50 società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rd italiano
SCHEDA
10

Le InvenZIonI deI suMerI


1 Collega le principali invenzioni dei Sumeri al materiale o ai materiali utilizzati.

ruota mattoni chiodi

eri
sum
ARGILLA LEGNO BRONZO

aratro barche tavolette

2 Rifletti e rispondi alle domande.


◗ Quali cambiamenti portò l’invenzione della ruota
nel settore dei trasporti e in quello militare?
...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

◗ La ruota dei Sumeri era fatta di tavole di legno:


era leggera o pesante? ......................................................................................................
◗ Permetteva ai carri di viaggiare veloci o lenti?
...............................................................................................................................................................................................

3 Cancella le parole sbagliate.


Anche l’invenzione dei mattoni/chiodi fu molto/poco importante:
i chiodi, infatti, permisero di muovere separatamente/tenere insieme pezzi
di legno/argilla diversi per fabbricare oggetti complessi, come vasi/mobili
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e tavolette/attrezzi. Le tavole di legno che componevano la ruota/ziggurat,


per esempio, erano tenute insieme per mezzo di chiodi.
PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
umana) rd tecnologia
51
SCHEDA
11

a sCuoLa Con I suMerI


e
egg re Le fontI
L

Al tempo dei Sumeri, soltanto i figli maschi delle famiglie molto


ricche potevano frequentare la scuola.

1 Su una tavoletta è stato ritrovato il racconto della vita scolastica di un


ragazzo sumero. Leggi con attenzione, poi rispondi alle domande.
eri
sum

Mi alzavo presto la mattina e dicevo a mia madre:


– Dammi la colazione, devo andare a scuola!
Mia madre mi dava due focacce e io andavo a scuola.
Io ero impaurito e il cuore mi batteva.
Entravo davanti al mio maestro e facevo l’inchino.
Il mio maestro leggeva la mia tavoletta, diceva:
– Ci manca qualcosa – mi bastonava.
L’incaricato del silenzio diceva:
– Perché parlavi senza permesso? – mi bastonava.
L’incaricato della condotta diceva:
– Perché ti sei alzato senza permesso? – mi bastonava.

◗ Perché lo scolaro era impaurito e gli batteva forte il cuore?


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cosa succedeva se dimenticava di scrivere qualcosa sulla tavoletta?


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ E se parlava o si alzava senza permesso?


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

dInI
tta sI dIventa
CI

La Costituzione italiana dichiara: “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione


inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita” (art. 34).

2 Rispondi.
◗ In Italia, oggi, chi può/deve frequentare la scuola? ..........................................................................................
© Mondadori Education

◗ Quali sono, secondo te, i vantaggi della scuola aperta a tutti? ...............................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • oda Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche
52 in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rd italiano
LIVELLO
1

verIfICa
rICaPItoLIaMo… I suMerI (1)
1 Indica con una ✖ la carta
che mostra la zona in cui si
stabilirono i Sumeri, poi colora
sulla linea del tempo il periodo
di sviluppo della civiltà.

4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

2 Scrivi nei cartellini il nome degli


elementi principali di una città
sumera.

3 Indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).


◗ La scuola per diventare scribi era situata all’interno della ziggurat. V F
◗ Il re aveva tutti i poteri. V F
◗ I Sumeri sapevano ottenere il bronzo dallo stagno e dal rame. V F
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◗ L’invenzione più importante dei Sumeri fu il vaso d’argilla. V F


◗ I Sumeri credevano in un solo dio: An. V F
◗ Grazie alla fitta rete di canali che costruirono, i Sumeri poterono
irrigare i campi anche nei periodi di siccità. V F

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • verIfICa LIveLLo 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
che caratterizzano le civiltà affrontate.
53
LIVELLO
2
verIfICa

rICaPItoLIaMo… I suMerI (2)


1 Colora la terra di Sumer. 2 Quando nacque la civiltà dei Sumeri?
Nel 1000 a.C.
Nel 3500 a.C.
Nel 750 d.C.

3 Cerchia di blu le merci prodotte dai


Sumeri.
grano lana mattoni legno
datteri latte rame aratri sale
armi di bronzo pietre preziose
vasi d’argilla orzo tessuti di lino
legumi pellicce gioielli uova

4 Rispondi alle domande.

◗ Perché le città sumere vengono chiamate città-stato? ...........................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cos’era la ziggurat e che funzioni aveva? ...............................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Per che cosa fu inventata la scrittura? ...........................................................................................................................................................


◗ Com’era divisa la società sumera? .........................................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali furono le maggiori invenzioni dei Sumeri e perché furono importanti?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Che mestiere facevano da adulti gli scolari sumeri? .......................................................................................................

◗ I Sumeri erano politeisti? Perché? .........................................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PerCorso 2 Le civiltà fluviali • unItà 1 I Sumeri • verIfICa LIveLLo 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
54 affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
Unità 2 • I Babilonesi
Scheda 1 • Splendore e decadenza di regni e imperi
La scheda offre l’occasione per riflettere sul significato di una stessa parola in ambiti Indicazioni/note
diversi (storico, scientifico, sociale…). Chiedete ai bambini di fornire loro stessi altri didattiche e
esempi di utilizzo delle parole codice, regno, impero e capitale, anche consultando metodologiche
il vocabolario.
In riferimento all’ultima attività proposta, possiamo invitare i bambini a cercare
altre realtà a cui si adattano le parole splendore, decadenza e crollo: per esempio al
mondo del cinema, della musica, dello sport. Può essere utile anche rappresentare
graficamente i concetti con una parabola, evidenziando il percorso ascendente e
discendente.
A seconda del livello della classe, è possibile, là dove si dice che nel momento della
decadenza “nessuno riesce a fronteggiare la situazione e risolvere i problemi”, ac-
cennare alle competenze e alle responsabilità sia di chi governa (un re può prendere
decisioni giuste, sbagliate, nell’interesse del popolo o nel suo interesse persona-
le, per esempio) sia dei cittadini (anch’essi possono agire nel proprio interesse o
nell’interesse della comunità, rispettare le regole oppure no, accaparrarsi il cibo o
condividerlo).
Scheda 2 • Dove, quando
Chiedete una lettura attenta del testo, anticipando ai bambini che in esso potranno
rintracciare le informazioni utili alle attività successive e incontrare le parole spie-
gate nella scheda 1, verificando se le hanno capite oppure se è necessario ricontrol-
larne il significato.
Schede 3-4, 6-7 • Le classi sociali, Le leggi di Hammurabi, Babilonia e le sue
meraviglie
Le schede permettono la composizione del quadro di civiltà relativo ai Babilonesi
utilizzando lo schema fornito su Libro+Web.
La scheda 6 può essere affrontata con un’attività di apprendimento cooperativo, for- Cooperative
mando coppie o piccoli gruppi in cui siano rappresentate competenze matematiche, learning
di lettura, grafiche.
La scheda 7 offre lo spunto per far rilevare ai bambini il collegamento tra la religio-
ne sumera e quella babilonese: nell’attività 2 viene citata infatti la dea Ishtar, che
per i Sumeri era Inanna. Invitateli a riflettere ancora una volta sulla lentezza e la
gradualità dell’avvicendamento tra una civiltà e l’altra: quando un popolo occupa
le terre di un altro, non avviene un annullamento del passato, ma più spesso una
contaminazione.

Su Libro+Web è disponibile una scheda con le parole presentate nella scheda 1 già
Indicazioni utili
abbinate alle definizioni, colorabili e ove necessario semplificate. Questa scheda può
rimanere a disposizione dei bambini per affrontare le schede successive (in partico- per alunni con
lare la 2) e le verifiche. Anche la carta e la linea del tempo della scheda 2 dovrebbero BES e didattica
rimanere sempre a disposizione degli alunni con BES. inclusiva

La scheda 5 è dedicata ai concetti di legge, regolamento, Costituzione: partendo dal-


la fondamentale innovazione di Hammurabi, che per primo fece scrivere le leggi da Cittadinanza
rispettare in tutto il regno babilonese, i bambini sono invitati a riflettere sull’utilità e Costituzione
delle leggi scritte. Anche in questo caso l’esperienza concreta è utile per ragionare:
molte classi per esempio espongono al loro interno l’elenco delle regole da rispettare
e i bambini possono individuare i vantaggi di tale scelta: ogni bambino ha sempre
la possibilità di leggere e ricordare, nessuno può far finta che una regola non esista
oppure cambiarne il contenuto, o affermare di non aver capito; inoltre non è sempre
necessario interpellare un adulto per sapere che cosa si può o non si può fare…
La scheda può essere inoltre l’occasione per parlare in modo più diffuso della Costi-
tuzione italiana.

schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio


immagini, strumenti compensativi per BES.
55
SCHEDA
1

SPLEndorE E dECadEnZa
dI rEGnI E IMPErI
oLE
Par PEr CoMPrEndErE

1 Abbina ogni termine alla sua definizione in ambito storico.


CoDiCE Stato governato da un re.

rEGno Insieme di Paesi governati


da un’unica persona.
iMpEro Raccolta di leggi o regolamenti.
i
ones

CApitALE La città principale di uno Stato.


Babil

2 Inserisci le parole dell’esercizio 1 nelle frasi della prima colonna: scoprirai che,
in ambiti diversi da quello storico, tali parole hanno significati diversi.
Poi leggi la seconda colonna e abbina ogni frase al significato corrispondente
scrivendo lo stesso numero.

Milano è la ................................................................. 1 Grande potere, soprattutto


italiana della moda. in campo economico.
Le piante formano il .................................... 2 Ciascuna delle tre parti in cui viene
suddiviso il mondo della natura.
vegetale.
3 Insieme di cifre, lettere, segni che
Lo zio di Paola possiede
consente di trasmettere informazioni
un ......................................................... industriale. in modo che siano comprensibili
La spia riuscì a decifrare solo a chi ne conosce la chiave.
un messaggio in ................................................... . 4 La città più importante in un settore.

3 Quando sono riferite a una civiltà, le parole SPLENDORE, DECADENZA


e CROLLO indicano momenti della sua storia.
Colora con la stessa tinta ogni termine e la sua spiegazione.

SPLENDORE DECADENZA CROLLO

La civiltà finisce: le città La civiltà inizia a indebolirsi:


cadono in mano ai nemici. le città si impoveriscono a causa
di malattie, guerre, carestie…
La civiltà è al massimo del suo e nessuno riesce a fronteggiare
© Mondadori Education

sviluppo: le città sono attive e ricche. la situazione e risolvere i problemi.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
56 rd italiano
SCHEDA
2

I BaBILonESI: doVE, QUando


1 Questo testo racconta la storia della civiltà babilonese. Leggilo e sottolinea
in rosso le date, gli avvenimenti e le parole chiave, cioè quelle che ritieni
fondamentali per capire questa civiltà.
Intorno al 2000 a.C. l’intera Mesopotamia, abitata dai Sumeri
e da altre popolazioni, fu conquistata da un popolo nomade proveniente
dal deserto, che ne fece un unico regno con capitale Babilonia.
Intorno al 1800 a.C., sotto il re Hammurabi, il regno babilonese raggiunse
il suo massimo splendore: furono costruiti nuovi canali, le coltivazioni
migliorarono e i commerci ebbero un grande sviluppo.
Quando morì, cominciò la decadenza e nel 1100 a.C. il popolo degli Assiri

nesi
conquistò tutte le città del regno.

Babilo
Verso il 600 a.C., tuttavia, i Babilonesi sconfissero gli Assiri
e riconquistarono la Mesopotamia.
La fine definitiva del regno babilonese si ebbe intorno al 500 a.C.,
con l’arrivo del popolo dei Persiani.

2 Rileggi il testo sopra e questa volta


sottolinea in verde i nomi di città
e territori. Poi, nella carta, colora
di verde il territorio del regno
babilonese e individua e cerchia
la capitale.

3 Completa i cartellini e collegali al punto


giusto della linea del tempo.
Per svolgere il compito, utilizza le date
e le parole che hai sottolineato prima.

Un popolo nomade ............................................................ Diventa re .............................................................: massimo


la Mesopotamia. ................................................ del regno babilonese.

2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

La Mesopotamia è invasa I Babilonesi ................................................... Babilonia è conquistata


© Mondadori Education

dagli ....................................................... la Mesopotamia. dai ................................................

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
popolo) rd italiano • geografia
57
SCHEDA
3

LE CLaSSI SoCIaLI
La società babilonese, come quella sumera, era divisa in classi sociali.

1 Completa le frasi collegando i cartellini di destra a quelli corrispondenti di sinistra.

Il re… erano uomini e donne di città nemiche


fatti prigionieri; svolgevano i lavori più
faticosi ed erano considerati più come
degli oggetti che come delle persone.
i
ones

Gli uomini liberi…


Babil

erano artigiani, contadini e piccoli


mercanti e non potevano possedere
terre.

Gli uomini semiliberi… governava il regno babilonese; aveva


tutti i poteri e comandava su tutti.

erano sacerdoti, funzionari, guerrieri


Gli schiavi… e ricchi mercanti e proprietari terrieri.

2 Collega ciascuna immagine alla classe sociale di appartenenza.

LIBERI SEMILIBERI SCHIAVI


© Mondadori Education

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
58 società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
SCHEDA
4

LE LEGGI dI HaMMUraBI
E
EGG rE LE fontI
L

1 Il testo seguente riporta alcune leggi tratte dalla prima raccolta di leggi
scritte: il Codice di Hammurabi. Leggilo e sottolinea le parole
che indicano a quale classe sociale di uomini è dedicata ogni legge.
Se un uomo libero ha tolto un occhio a un altro
uomo libero, gli sarà tolto un occhio.
Se un uomo libero ha spezzato un osso a un altro
uomo libero, gli sarà spezzato un osso.
Se un uomo libero ha tolto un occhio o spezzato un

nesi
osso a un uomo semilibero, allora pagherà una certa

Babilo
quantità di argento.
Se un uomo libero ha tolto un occhio a uno schiavo,
allora pagherà (al suo padrone) metà del suo prezzo.

2 Ora indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
◗ Al tempo di Hammurabi la società era divisa
in uomini liberi e schiavi. v F
◗ La legge non era uguale per tutti. v F
◗ La pena era sempre una punizione corporale. v F

3 Il disegno riproduce una delle pietre su cui erano incise le leggi.


Osservala, leggi le domande, rifletti e indica con una ✖ la tua risposta.
◗ Quale dei due personaggi raffigurati in alto è il più importante?
Il personaggio in piedi. Il personaggio seduto.
◗ Perché?
Perché è raffigurato più grande e siede su un trono.
Perché, seduto, occupa la posizione più comoda.
◗ Sul trono siede il dio della giustizia: egli sta dettando ad
Hammurabi le leggi del codice. Perché era importante far credere
a tutti che le leggi erano state dettate dal dio della giustizia?
Perché solo gli dèi erano degni di rispetto, non il re.
Perché così erano sacre e vi erano maggiori motivi
per rispettarle.
© Mondadori Education

◗ Con quale scrittura sono scritte le leggi?


Scrittura pittografica. Scrittura cuneiforme.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (riconoscere il valore delle leggi) rd italiano
59
SCHEDA
5

LEGGI, CodICI, CoStItUZIonI


Hammurabi fu il primo re nella storia a far scrivere le leggi:
prima di lui erano orali, ossia venivano comunicate a voce.
Oggi le leggi che regolano uno Stato sono sempre scritte
e quasi tutti gli Stati hanno una Costituzione, cioè una legge
fondamentale su cui si basano le altre.

dInI
tta SI dIVEnta
CI

1 Completa la tabella di confronto tra le leggi orali e scritte.


i
ones

SE LA LEGGE È ORALE SE LA LEGGE È SCRITTA


Babil

I potenti possono cambiarla in loro Nessuno può ......................................................................................


favore. ...........................................................................................................................................

La conoscono solo le persone È a disposizione di ...................................................,


che hanno potuto ascoltarla. in qualsiasi momento.

Se qualcuno non rispetta una regola Se qualcuno non rispetta una regola,
........................................................................................................................................... gli altri possono provare che sbaglia
........................................................................................................................................... mostrandogli la legge.

2 Ricomponi la definizione di Costituzione collegando ordinatamente


i testi nei riquadri. L’esercizio è già avviato: continua tu.

L’insieme delle leggi e stabiliscono i diritti e i doveri

che definiscono l’ordinamento di uno Stato dei cittadini.

3 Che cosa significa che tutte le leggi si basano sulla Costituzione?


Per capirlo con un esempio, leggi l’articolo 21 della Costituzione italiana,
poi rispondi alle domande con un Sì o con un NO.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.
Una legge italiana può stabilire:
◗ delle punizioni per chi parla in pubblico esprimendo le proprie idee? ...............
© Mondadori Education

◗ che i giornalisti non possono scrivere quello che vogliono? ...............


◗ che solo gli uomini e non le donne possono dire ciò che pensano? ...............
PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
60 civile) rd geografia
SCHEDA
6

BaBILonIa
E
EGG rE LE fontI
L

1 Leggi la descrizione di Babilonia fatta da Erodoto (Storie, libro 1,


paragrafi 178-179), un antico greco che la visitò intorno al 450 a.C.
Mentre leggi, sottolinea le misure: tieni presente che al posto di metri
e chilometri, Erodoto usa stadi e cubiti reali.
Babilonia sorge in una grande pianura, è di forma quadrata e ogni
lato misura 12 stadi. Tale è l’estensione della città, che è poi stata
ornata come nessun’altra.
Per prima cosa, intorno a essa vi è una fossa profonda, ampia

nesi
e piena d’acqua, poi un muro, spesso 5 cubiti reali e alto 20.

Babilo
La terra ricavata dallo scavo della fossa fu utilizzata per
la fabbricazione dei mattoni, che vennero poi fatti cuocere.
Con questi mattoni, i Babilonesi rivestirono il muro: tra un
mattone e l’altro spalmavano della melma e ogni trenta mattoni
mettevano uno strato di canne. Nella parte superiore del muro,
presso le estremità, c’erano delle torri larghe abbastanza
da permettere il passaggio di un carro a due ruote tirato
da quattro cavalli. Tutt’attorno al muro vi sono molte porte.

2 Ora calcola le dimensioni, sapendo che: 1 stadio = 180 m


1 cubito reale = 52 cm
◗ Lato della città: 12 stadi = 12 x 180 = ......................................... m = ....................... km
◗ Spessore delle mura: ....................................................................................................................................................................................... m
◗ Altezza delle mura: ............................................................................................................................................................................................. m

3 Quali materiali furono utilizzati


per costruire le mura di Babilonia?
...............................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................

4 Prova infine a disegnare la pianta


di Babilonia. Ti serve sapere anche
che la città era attraversata dal
fiume Eufrate e che in posizione
centrale c’erano una grande ziggurat
© Mondadori Education

e un lussuoso palazzo reale.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Imparare a imparare (utilizzare le conoscenze in contesti
disciplinari diversi) rd matematica • arte e immagine • tecnologia
61
SCHEDA
7

LE MEraVIGLIE dI BaBILonIa
Verso il 590 a.C. il re Nabucodonosor II fece costruire, nel palazzo
reale di Babilonia, dei giardini pensili, ossia delle terrazze coltivate.
L’acqua per irrigare le piante era prelevata dall’Eufrate.
I giardini pensili erano famosissimi nell’antichità, al punto di essere
considerati una delle sette meraviglie del mondo.

1 Osserva il disegno dei


giardini pensili e inserisci
nei cerchietti i numeri
i
ones

corrispondenti.
Babil

1 strutture a volta
2 coltivazioni
3 terrazzamenti in pietra
4 scalinata

2 Osserva le immagini e completa il testo:


i numeri possono aiutarti.

2 3 4

La 1 ....................................... più famosa di Babilonia era quella


dedicata alla 2 ................................ Ishtar (Inanna per i .......................................................).
Le sue pareti erano rivestite di mattonelle smaltate 5
con varie decorazioni: animali reali come il 3 .......................................
e il 4 ......................................., animali ............................................................. come il 5 drago,
© Mondadori Education

6 ....................................... .
6

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche
in rapporto al presente; ricavare informazioni dalle immagini. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
62 (comprendere il valore della bellezza nell’architettura di una città) rd arte e immagine • geografia
SCHEDA
8

I BaBILonESI E LE SCIEnZE
1 Il disegno raffigura la concezione del mondo dei Babilonesi.
Osservalo, poi leggi il testo e cancella le parole errate.

oceano celeste I cielo, II cielo e III cielo

monti del tramonto diga del cielo

Babilonia, centro monti dell’alba


del mondo

nesi
Babilo
disco piatto della Terra oceano che circonda la Terra

I Babilonesi credevano che la Terra fosse piatta/sferica e suddivisa


in tre fasce orizzontali/anelli.
Nell’anello più esterno s’innalzavano i monti dell’alba e del tramonto,
opposti/affiancati gli uni agli altri.
Veniva poi un grande fiume/oceano; esso circondava interamente
la terraferma, che era dunque come una penisola/un’isola.
Al centro/alla periferia della terraferma c’era Babilonia/Ur.
All’oceano terrestre si contrapponeva un oceano celeste/turchino.
Esso circondava tre/quattro cieli che formavano come
una cupola/un tetto sul disco terrestre. Dove il cielo finiva
e iniziava la terra/l’oceano celeste vi era la diga del cielo.

2 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:


dodici mesi • pianeti • immaginarie • segni • astronomi • animale
I Babilonesi furono grandi ..................................................................................... e astrologi.
Impararono a distinguere i ..................................................... dalle stelle e studiarono
le costellazioni: individuarono in cielo dodici gruppi di stelle
che, unite fra loro con linee ......................................................................................., formavano
un’immagine riconoscibile (di solito quella di un .....................................................).
Furono così gli inventori dei dodici ............................... zodiacali.
Lo Zodiaco permise ai Babilonesi di inventare anche il primo
© Mondadori Education

calendario diviso in .............................................................................................: ciascun mese


prendeva il nome da un segno zodiacale.
PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 2 I Babilonesi • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
umana) rd scienze • arte e immagine
63
LivELLo
1
VErIfICa

rICaPItoLIaMo…
I BaBILonESI (1)
1 Quale regione occupava il regno babilonese?

L’Egitto. La Mesopotamia. La terra di Sumer.


2 Colora sulla linea del tempo il primo regno babilonese di azzurro
e il secondo di rosso.

2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

3 Segna con una ✖ l’alternativa corretta.

◗ Il Codice di Hammurabi è:
un insieme di leggi scritte. un insieme di leggi orali.
◗ I Babilonesi hanno studiato a lungo:
l’arte della navigazione. l’astronomia.
◗ Erano uomini liberi:
contadini, artigiani e piccoli mercanti.
funzionari, guerrieri, sacerdoti e ricchi mercanti.

4 Osserva la città di Babilonia e inserisci nei cerchietti i numeri corrispondenti.

1 porta di Ishtar
2 ziggurat
3 giardini pensili
4 mura
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5 fossato
6 torre
7 Eufrate
8 palazzo del re

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 1 I Babilonesi • VErIfICa LIVELLo 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
64 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LivELLo
2

VErIfICa
rICaPItoLIaMo…
I BaBILonESI (2)
1 Completa il testo.
I Babilonesi, così chiamati dal nome della loro capitale, ........................................................................,
conquistarono la ........................................................................ intorno al .......................................................... .
Il massimo splendore si ebbe durante il regno del re ....................................................................................... .
Nel ......................... gli Assiri sconfissero i Babilonesi, ma nel ......................... essi riconquistarono
la Mesopotamia. Il secondo regno babilonese durò circa ................................ anni.
2 Compila la tabella: nella colonna centrale scrivi i vari mestieri
e in quella di destra segna con una ✖ l’alternativa corretta.

CLASSI ChI ERANO? CARATTERISTIChE

..................................................................................................................................... erano proprietari terrieri


LIBERI
..................................................................................................................................... non erano proprietari terrieri

erano proprietari terrieri


SEMILIBERI .....................................................................................................................................

..................................................................................................................................... non erano proprietari terrieri

erano babilonesi
SCHIAVI .....................................................................................................................................

..................................................................................................................................... erano stranieri

3 Rispondi alle domande.


◗ Quale fu l’iniziativa più importante del re Hammurabi? Perché fu importante?
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Come immaginavano la Terra i Babilonesi? E dove si trovava Babilonia?


........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ A chi era dedicata la porta più famosa di Babilonia e come era decorata?
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 1 I Babilonesi • VErIfICa LIVELLo 2 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
65
Unità 3 • Ittiti e Assiri
Questa terza unità è dedicata a due civiltà che hanno avuto molta importanza so-
Prima prattutto per le tecniche di guerra che hanno inventato, utilizzato e diffuso. Le loro
di cominciare civiltà si imposero con la forza nei territori dell’Anatolia (Ittiti) e della Mesopotamia
(Assiri).

Scheda 2 • Le invenzioni degli Ittiti


Indicazioni/note Chiedete ai bambini di elencare gli usi attuali del ferro e se possibile osservate dal
didattiche e vero oggetti in metallo, così da distinguere quelli di ferro da quelli realizzati con altri
metodologiche metalli o leghe (acciaio, alluminio, bronzo): è importante che rilevino il peso e la
durezza dei diversi materiali.
Per approfondire la novità rappresentata dal ferro possiamo ricostruire in breve la
storia della lavorazione dei metalli da parte dell’uomo (l’uso del metallo comincia
con la nascita delle città) utilizzando il materiale disponibile su Libro+Web: una li-
nea del tempo della lavorazione dei metalli e una carta con le zone in cui venivano
estratti. Questa proposta contribuisce a rinforzare l’acquisizione di una delle compe-
tenze chiave, quella in campo tecnologico, attraverso la “comprensione dei cambia-
menti determinati dall’attività umana” (dalle Indicazioni nazionali).
Scheda 4 • Le macchine per la guerra degli Assiri
Quella di individuare i nessi di causa-effetto all’interno degli avvenimenti storici
è una competenza non facile da acquisire. Per questo è importante continuare ad
allenare questo tipo di logica in ogni occasione. Nell’attività proposta dalla scheda,
per esempio, al centro dell’attenzione ci sono le macchine da guerra e i materiali
utilizzati per costruire sia quelle sia le armi. È importante verificare la conoscenza
da parte di ogni bambino delle caratteristiche principali del legno e del ferro (il pe-
so, la resistenza). L’individuazione delle cause e degli effetti può essere estesa alle
relazioni tra popoli confinanti: se un popolo dedica i suoi sforzi alla costruzione di
armi sempre più efficaci, quali saranno le conseguenze?
Scheda 5 • Carri a confronto
Ogni volta che analizziamo le invenzioni dei popoli è importante sottolineare quan-
to, grazie ai contatti anche non pacifici, ai viaggi e ai commerci, le invenzioni di-
ventino patrimonio di molti. Gli Assiri, per esempio, come evidenziato dalla scheda,
acquisirono dagli Ittiti la capacità di costruire ruote a raggi, più efficaci di quelle
piene dei Sumeri.
Scheda 6 • La biblioteca di Ninive
La biblioteca di Ninive costituisce l’aspetto culturale più rilevante del regno di As-
surbanipal. Con gli alunni è opportuno riflettere sulle motivazioni che spingono un
re, un popolo, una scuola, un villaggio o un quartiere a costruire e organizzare una
biblioteca. È un aspetto di civiltà di cui è importante diventare consapevoli. Proba-
bilmente il re assiro era spinto da desideri di accumulo e collezione, ma nel concetto
moderno di biblioteca ci sono l’idea della conservazione, della condivisione, del
bene comune, concetti interessanti da indagare con i bambini.

L’individuazione delle alternative corrette ed errate del testo proposto nella scheda 3
Indicazioni utili potrebbe essere difficoltosa per gli alunni con problemi di memorizzazione dei nomi
per alunni con propri. Su Libro+Web è disponibile una versione della scheda facilitata con il testo
BES e didattica suddiviso in sequenze.
inclusiva

66 schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio


immagini, strumenti compensativi per BES.
SCHEDA
1

GLI ITTITI: DOVE, QUANDO


1 Colora: di rosso la zona tratteggiata interna, che mostra dove vivevano in origine
gli Ittiti; in arancione la zona tratteggiata più ampia delle loro conquiste.

iri
Ittiti
e Ass
2 Colora la linea del tempo del popolo ittita.

Nasce il regno ittita. Gli Ittiti dominano gran parte La penisola anatolica è invasa da popoli
della penisola anatolica. giunti dal mare: il regno ittita termina.

2000 a.C. 1700 a.C. 1500 a.C. 1300 a.C. 1200 a.C. 1000 a.C.

3 Ora completa il testo usando le informazioni che puoi ricavare dai primi due esercizi.
Intorno all’anno .............................., nella zona interna della ..........................................................................................................
(attuale Turchia), nacque il ............................................................................, con capitale .................................................................. .
La regione in cui gli Ittiti vivevano non era pianeggiante, ma ..................................................................,
ricca di boschi e di metalli. Pertanto gli Ittiti, più che agricoltori, furono artigiani
del ................................................... e dei ...............................................................: in particolare per primi impararono
a lavorare il ferro. Con legno e ferro costruirono armi resistenti e veloci carri
da guerra, trainati da cavalli. Poterono così sconfiggere i popoli circostanti e,
© Mondadori Education

intorno all’anno .............................., conquistare .............................................................................................................................................................. .


Verso il .............................. gli Ittiti furono sconfitti da ...................................................................................................................................... .

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Leggere cronologie e carte storico-geografiche.
• cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) rD geografia
67
SCHEDA
2

LE INVENZIONI DEGLI ITTITI


1 Gli Ittiti furono il primo popolo della storia a utilizzare il ferro per fabbricare
armi e oggetti di uso quotidiano. Colora solo gli oggetti che potevano avere
parti di ferro.
iri
i
s
Ittit
e As

2 L’invenzione più importante degli Ittiti fu la ruota a raggi,


che veniva impiegata su piccoli carri da guerra trainati da cavalli.
Osserva l’immagine e completa il testo con le parole nei cartellini.

arciere Il carro da guerra ittita presenta due ................................


auriga
cavalli ............................................................................................. . Il carro è trainato

da ..........................................................., animali molto veloci.


Sul carro c’è posto per un .............................................................,
che lo guida, e un ............................................................., che si
dedica esclusivamente al combattimento.
Legata al carro c’è una .............................................................
contenente frecce pronte all’uso e altre armi
faretra di ferro, in particolare .............................................................,
per un eventuale combattimento a terra.
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asce
ruote a raggi

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • cc Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
68 umana) rD tecnologia
SCHEDA
3

GLI ASSIrI: DOVE, QUANDO


1 Cancella le alternative errate.
A nord-ovest delle fertili pianure della Mesopotamia, nella regione
montuosa lungo l’alto corso del fiume Tigri/Mediterraneo, viveva,
intorno al 2000 a.C., il popolo degli Assiri/Ittiti.
Gli Assiri praticavano l’agricoltura e l’allevamento, ma si procuravano
ciò di cui avevano bisogno soprattutto attaccando, derubando
e conquistando altri popoli: saccheggiavano le città, rendevano schiavi
i loro abitanti e imponevano pesanti tasse ai territori sottomessi.
Verso il 1100/600 a.C., dopo la morte del re sumero/babilonese
Hammurabi, gli Assiri conquistarono prima l’intera pianura
mesopotamica/padana, poi tutta la Siria, dando vita a un vero
e proprio impero con capitale Ninive.
L’impero assiro continuò a ingrandirsi, giungendo fino all’Egitto:

iri
Ittiti
e Ass
la massima espansione si ebbe intorno al 650 a.C., con il regno
di Hammurabi/Assurbanipal.
Poco dopo, però, verso il 600 a.C., i Babilonesi/Sumeri
si ribellarono e riuscirono a sconfiggere e scacciare gli Assiri.

2 Traccia sulla carta il percorso


degli Assiri dal loro luogo
d’origine a Babilonia.
Poi colora l’impero assiro.
Per svolgere il compito,
rileggi il testo sopra.

3 Colora sulla linea del tempo


il periodo di sviluppo degli
Assiri: dalla nascita al crollo.
Per farlo, rileggi il testo
dell’esercizio 1.
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2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
popolo) rD italiano • geografia
69
SCHEDA
4

LE MAccHINE PEr LA GUErrA


A
DEGLI ASSIrI
PAr rE A IMPArArE
IM

Quando studi, è importante che tu riesca a capire le cause e gli effetti degli
avvenimenti: per esempio di una guerra, di una scoperta o di un’invenzione.

1 Il disegno rappresenta guerrieri assiri all’attacco di una città nemica.


Osservalo e leggi le didascalie, poi completa le relazioni di causa-effetto.

Le torri d’assalto erano molto alte, così gli arcieri


con le loro frecce riuscivano a oltrepassare le mura
nemiche. Erano di legno e dotate di ruote, in modo
da spostarle facilmente.
iri
i
s
Ittit
e As

Gli arieti erano lunghi


pali con cui gli Assiri
abbattevano le porte
delle città nemiche:
la punta era di ferro,
così le porte delle
città cedevano più
facilmente.

Le armi di ferro (lance, spade, scudi) erano più resistenti


di quelle di bronzo usate dagli altri eserciti, quindi
permettevano agli Assiri di battere i nemici più facilmente.

CAUSE EFFETTI
◗ Torri d’assalto molto alte, quindi ..............................................................................................................................................................
◗ Torri d’assalto di legno, quindi ..............................................................................................................................................................
◗ Torri d’assalto con ruote, quindi ..............................................................................................................................................................
◗ Armi di ferro, quindi ..............................................................................................................................................................
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........................................................................................................................................................................................

◗ Punte degli arieti rinforzate, quindi ..............................................................................................................................................................


PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Organizzare le informazioni e le conoscenze
usando le concettualizzazioni pertinenti. • cc Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
70 cogliendone le relazioni) rD tecnologia • arte e immagine
SCHEDA
5

cArrI A cONFrONTO
E
EGG rE LE FONTI
L

1 Osserva i disegni di un carro sumero (S) e di un carro assiro (A) e indica


se le frasi si riferiscono all’uno, all’altro o a entrambi scrivendo S, A o SA.

S I soldati hanno una specie


di cuffia sulla testa.
I soldati sono armati di lance.
L’arciere sta per scoccare
una freccia.
Il carro ospita due persone.
Il carro ospita quattro persone.

iri
Ittiti
e Ass
Sul carro c’è una custodia
contenente lance.
Sul carro c’è una faretra
contenente frecce.
Alla guida del carro c’è
un auriga che non combatte.
Il carro è trainato da asini.
A
Il carro è trainato da cavalli.

2 Osserva le ruote del carro sumero e di quello assiro, poi rispondi.


◗ Di che materiale sono le ruote dei carri sumeri? .....................................................................................................
◗ Come sono fatte? .....................................................................................................................................................................................................................
◗ E quelle del carro assiro? .............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Gli Assiri impararono a costruire e a utilizzare le ruote a raggi da un popolo


vicino, con il quale ebbero numerosi contatti; quale era questo popolo?
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Perché la ruota a raggi risulta più efficace di quella piena?


© Mondadori Education

............................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili
alla ricostruzione di un fenomeno storico; confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
cc Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana).
rD tecnologia • arte e immagine
71
SCHEDA
26

LA BIBLIOTEcA DI NINIVE
E
EGG rE LE FONTI
L

1 Su una tavoletta della biblioteca di Ninive, costruita per volere


del re assiro Assurbanipal, è stata ritrovata la seguente iscrizione.
Leggila e rispondi alle domande.

Ordine del re a Shadânu. Il giorno stesso in cui tu vedrai questa


mia tavoletta, prendi con te Shuma, Beletir, Aplâ e gli altri
studiosi di Borsippa che tu conosci. Raccogli tutte le tavolette
che si trovano nella loro casa o che sono depositate nel tempio
di Borsippa, per quanto numerose siano, nonché le tavolette
rare che si trovano nei tuoi archivi e non esistono in Assiria,
iri

cerca anche queste e spediscimele. Inoltre, se trovi qualche


i
s
Ittit
e As

tavoletta che non ti ho menzionato nella mia lettera e che tu


ritieni buona per il mio palazzo spediscimela.
(Lebory-Waterman, Royal Correspondence of the Assyrian Empirer)

◗ Chi ha fatto scrivere la tavoletta? ...........................................................................................................................................................


◗ A chi si rivolge il re? ...............................................................................................................................................................................................................
◗ Chi sono Shuma, Beletir e Aplâ? .................................................................................................................................................................
◗ Che cosa viene ordinato? .........................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Qual era, secondo te, lo scopo di tale iniziativa? ....................................................................................................


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Nella biblioteca di Ninive erano conservate migliaia di tavolette


che contenevano testi di vario genere. Cancella con una riga i testi
che sicuramente non comparivano.
Lettere del re Lettere del Presidente della Repubblica
Testi scolastici per bambine Testi scolastici
Testi religiosi Vangeli
Manuali di informatica Testi scientifici
Testi letterari Resoconti del primo viaggio in America
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PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • cc Imparare a imparare (utilizzare le conoscenze in contesti
72 disciplinari diversi) rD italiano
LivELLo
1

VErIFIcA
rIcAPITOLIAMO…
ITTITI E ASSIrI (1)
1 Osserva la carta e colora: di rosso la penisola anatolica, dove vivevano gli Ittiti;
di verde la Mesopotamia, conquistata dagli Assiri; di azzurro i fiumi Tigri ed Eufrate.

2 Scrivi il nome del popolo giusto su ciascuna delle due linee del tempo.

2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.
1700 a.C. 1200 a.C.

2500 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.


2000 a.C. 600 a.C.

3 Quali, tra le seguenti macchine da guerra, venivano utilizzate dagli Assiri?


Sottolineale.
torre • carro armato • catapulta • ariete • aereo • nave • carro trainato da cavalli
4 Indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
◗ Sia gli Ittiti sia gli Assiri combattevano
su un carro trainato da cavalli. v F
◗ La ruota piena era molto più leggera e funzionale
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di quella a raggi. v F
◗ Assurbanipal fece costruire una grande biblioteca. v F
◗ Ninive era la capitale dell’impero ittita. v F

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • VErIFIcA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali che
caratterizzano le civiltà affrontate.
73
LivELLo
2
VErIFIcA

rIcAPITOLIAMO…
ITTITI E ASSIrI (2)
1 Ora che conosci le
principali città antiche
della Mesopotamia e della
penisola anatolica, scrivi i
loro nomi sulla carta. Fai
attenzione, una è di troppo!
Ur, Ninive, Baghdad,
Hattusa, Babilonia, Uruk

2 Completa la linea del tempo


collegando i cartellini
al punto giusto.

Nasce il regno ittita. Gli Ittiti dominano gran parte Gli Ittiti sono sconfitti
della penisola anatolica. da popoli giunti dal mare.

2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.

Gli Assiri conquistano L’impero degli Assiri Gli Assiri sono sconfitti
Babilonia. si estende fino all’Egitto. dai Babilonesi.

3 Rispondi.
◗ Quale metallo lavoravano Ittiti e Assiri e perché assicurava vittorie in guerra?
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali vantaggi offriva la ruota a raggi rispetto a quella piena? .......................................................................


© Mondadori Education

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Perché la biblioteca di Ninive è importante? ..............................................................................................................................................


..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErcOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 3 Ittiti e Assiri • VErIFIcA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
74 affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
Unità 4 • Gli Egizi
Quando si affronta la civiltà degli Egizi, si scopre generalmente che i bambini sono
in possesso di numerose preconoscenze al riguardo; prima di cominciare, faccia-
Prima
mone una ricognizione, in modo da stimolare la curiosità e le attese dei bambini. di cominciare
Possiamo anche predisporre un cartellone in cui elencare le informazioni già in pos-
sesso degli alunni e annotare quelle progressivamente aggiunte.
Possiamo arricchire e rendere più significativo il percorso sugli Egizi mostrando
immagini di reperti e visitando, se possibile, uno dei musei delle principali città
italiane (oltre al museo di Torino, molti altri musei hanno interessanti sezioni de-
dicate agli Egizi). Inoltre, grazie a Internet sono possibili visite virtuali non solo
ai musei egizi italiani (www.museoegizio.it), ma anche a quelli del Cairo (sito in
costruzione), di Londra (www.britishmuseum.org), di Berlino (www.smb.museum/
museen-und-einrichtungen/aegyptisches-museum-und-papyrussammlung), nonché
ai siti archeologici in Egitto.
Non si tratta naturalmente di privilegiare questa civiltà rispetto alle altre, ma di
sfruttare le numerose risorse disponibili per mostrare ai bambini modalità di appro-
fondimento e ricerca che possono essere utili anche in altri contesti. È l’occasione
per usare Internet in modo mirato e sviluppare così la competenza digitale, per
imparare a selezionare i dati utili in mezzo a una grandiosa molteplicità di informa-
zioni e riflettere dunque sull’attendibilità delle fonti (sono più affidabili i siti Internet
ufficiali dei musei o le informazioni contenute in siti di cui non si conoscono la pro-
venienza e gli autori?), per apprezzare l’utilità della tecnologia (come quella messa
a disposizione per le visite virtuali a luoghi e musei) finalizzata alla condivisione del
patrimonio artistico e culturale dell’umanità.
Indicazioni/note
Schede 1-3 • Dove, quando, Il Nilo, Le attività didattiche e
Prima di affrontare il gruppo di schede che permette la collocazione spazio-tempora- metodologiche
le della civiltà, chiediamo ai bambini di farsi un’idea dell’argomento: stiamo per stu-
diare un’altra civiltà fluviale, quindi di che cosa parleremo? Lasciate loro formulare
delle ipotesi suggerendo, se occorre, alcuni argomenti certi e altri non strettamente
legati al fiume (ambiente geografico, lavori d’irrigazione, Stato, società, scrittura,
abitudini di vita, religione, guerra…).
Nel collocare geograficamente il Nilo e l’Egitto, fate osservare agli alunni che il Nilo
scorre da sud a nord (è importante per una corretta lettura della carta), che solo la
zona intorno al Nilo è coltivabile e abitata e che l’Egitto è fiancheggiato da deserti a
est e a ovest. Chiedete ai bambini di ipotizzare se in un simile territorio erano facili
o difficili le invasioni di altri popoli.
Durante il percorso didattico proposto, i bambini potranno evidenziare ancora una
volta la fondamentale importanza del fiume. Come per le altre civiltà fluviali, anche
per gli Egizi è il fiume che determina le attività della popolazione (i lavori per la
costruzione dei canali, l’agricoltura); in questo caso, poi, il Nilo è addirittura consi-
derato una divinità.
La grande quantità di notizie arrivate fino a noi ha permesso una ricostruzione
molto dettagliata del ritmo che il fiume dava alla vita nell’antico Egitto, ricostruibile
nella scheda 3.
Schede 4-5 • La società, Il faraone
L’organizzazione sociale egizia, per la quale è disponibile anche un video su
Libro+Web, è molto simile a quella delle altre civiltà fluviali, ma si differenzia per la
presenza del faraone, figura con poteri più forti e più ampi rispetto ai sovrani incon-
trati finora: oltre a essere considerato un dio in terra, il faraone è padrone di ogni
cosa, addirittura delle persone (di cui può decidere la vita e la morte).
La scheda 5 propone un elenco di termini che indicano il capo di uno Stato: potete
raccogliere le conoscenze al riguardo già in possesso dei bambini e poi condurre una
ricerca sul vocabolario del significato specifico di ogni termine, in modo da stabilire
somiglianze e differenze.
in più sul web: schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi,
video, archivio immagini.
75
Schede 6-9 • Le divinità, Oltre la morte, Le piramidi, Ziggurat e piramidi a con-
fronto
Un altro aspetto che caratterizza la civiltà egizia è quello del culto dei morti, a cui
sono legate l’imbalsamazione, la presenza tra le divinità di un dio come Anubi,
protettore dei morti e degli imbalsamatori, la costruzione delle piramidi come tom-
be. Prima di somministrare la scheda 7, sollecitate una discussione chiedendo ai
bambini come mai, secondo loro, i corpi dei defunti venivano imbalsamati e perché
venivano costruite tombe così grandiose per i faraoni. Conducete la conversazione
in modo da far emergere che l’idea dell’aldilà e di una vita nell’aldilà risponde al
desiderio dell’uomo di vivere anche dopo la morte e al bisogno di superare la paura
di morire.
La scheda 9 è dedicata alla modalità del confronto come strategia di studio: attra-
verso il confronto tra ziggurat e piramidi gli alunni rifletteranno sulle funzioni degli
edifici a cui le antiche civiltà dedicavano tanta attenzione. Chiediamo ai bambini
se il paragone ha fatto loro notare degli elementi su cui in precedenza non si erano
soffermati, se quindi fornisce loro delle informazioni aggiuntive, se facilita il rico-
noscimento di cause ed effetti (la ziggurat aveva degli ingressi ben evidenti perché
dovevano permettere l’ingresso di più persone, le piramidi avevano ingressi nascosti
perché nessuno doveva entrarci). Come per ogni altra strategia di studio, non dob-
biamo aspettarci che tutti ne traggano gli stessi vantaggi, essendo la sua efficacia
legata allo stile di apprendimento di ciascuno. Quella del confronto è un’attività che
viene proposta molto frequentemente agli alunni ed è importante che siano consa-
pevoli delle sue finalità.
Sulle piramidi è inoltre disponibile un video su Libro+Web.
Schede 10-15 • I geroglifici, La scuola, I cibi, I vestiti, L’arte, La guerra
Questo gruppo di schede concorre alla costruzione del quadro di civiltà, che può
essere come di consueto sintetizzato grazie allo schema disponibile su Libro+Web. Le
schede 10, 11, 12 e 14 sollecitano la lettura delle fonti: è bene far notare, ogni volta,
il tipo di fonte che viene proposta (scritta, iconografica, materiale) e ricordare che
le attività che i bambini svolgono formulando delle ipotesi e collegando tra loro le
conoscenze che possiedono è la riproduzione “in piccolo” del lavoro dello storico.
Utilizzando le schede 11 e 13 è possibile condurre un confronto con il presente sol-
lecitando i bambini con domande: perché le persone capaci di scrivere suscitavano
rispetto? È così ancora oggi? Perché? Quali elementi della tabella sulla scheda 13
sono in uso ancora oggi? Il trucco ha la stessa funzione nella nostra società? È an-
cora possibile distinguere i ricchi dai poveri attraverso l’abbigliamento e i gioielli?
Cooperative Chiedete ai bambini, divisi in piccoli gruppi, di raccogliere diverse immagini prese
learning dalle riviste o reperibili su Internet e di presentarle agli altri gruppi per sostenere le
risposte ai quesiti precedenti.

Per facilitare la memorizzazione delle caratteristiche della civiltà egizia da parte dei
Indicazioni utili bambini con BES, è opportuno predisporre un riassunto per immagini con brevissi-
per alunni con me didascalie o titoli elaborati dai bambini stessi. I punti suggeriti sono:
BES e didattica • dove e quando;
inclusiva • il Nilo;
• le attività;
• il faraone;
• le divinità, le mummie e le piramidi;
• la scrittura;
• la rappresentazione del corpo umano.
Tale riassunto può essere la base per raccontare oralmente ciò che ogni bambino ha
memorizzato sugli Egizi.

76
SCHEDA
1

GLI EGIZI: DOVE, QUANDO


Intorno al 3500 a.C. lungo
il fiume Nilo si formarono
due regni: il Regno del Basso
Egitto nella zona del delta
e il Regno dell’Alto Egitto
a sud. Essi furono unificati
intorno al 3100 a.C. dal re
Menes, che diventò così
il primo faraone.

i
Egiz
1 Colora sulla carta: di verde il Basso
Egitto, di giallo l’Alto Egitto,
di azzurro il Nilo e i mari.

2 La lunga storia dell’Egitto dei faraoni viene divisa in vari periodi.


Osserva la linea del tempo e scrivi le date di inizio e di fine di ciascun
periodo. Poi calcola la durata di ciascuno e quella complessiva.

L’Egitto viene conquistato dai Persiani.

REgno AntiCo REgno mEDio REgno nuovo EpoCA tARDA

3500 a.C. 3100 a.C. 2200 a.C. 1600 a.C. 1100 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

Regno Antico: dal .......................... a.C. al .......................... a.C. Durata: .......................... secoli
Regno Medio: dal .......................... a.C. al .......................... a.C. Durata: .......................... secoli
Regno Nuovo: dal .......................... a.C. al .......................... a.C. Durata: .......................... secoli
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Epoca tarda: dal .......................... a.C. al .......................... a.C. Durata: .......................... secoli
Durata complessiva: .......................... secoli
PErcOrsO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • cc Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende
di un popolo) rD geografia
77
SCHEDA
2

IL NILO
fI
GrA A NELLA StOrIA
LA GEO

1 Osserva una carta dell’antico Egitto e completa il testo.


L’Egitto è interamente attraversato dal .............................., uno dei fiumi più lunghi
del mondo. Il Nilo nasce nell’Africa centrale e, dopo aver attraversato
il deserto del ......................................................, si tuffa nel ........................................................................................................................
con una foce a ........................................... .
Al tempo degli Egizi, il Nilo straripava con cadenza regolare e inondava
i terreni; quando poi le acque si ritiravano, sul terreno rimaneva un fango
scuro, il limo, che lo rendeva fertile. Ciò rese possibile la ......................................................................
dei campi e quindi la nascita di città come ........................................... e ........................................... .
2 Osserva con attenzione il disegno e completa le frasi
segnando con una ✖ l’alternativa corretta.
i
Egiz

◗ Lungo il Nilo gli Egizi scavarono molti: canali. tunnel sotterranei.


◗ Venivano praticate attività come:
agricoltura, pesca e allevamento.
costruzione di case, commercio e istruzione.
◗ Grazie al Nilo e alle sue inondazioni, le terre circostanti erano molto:
aride. fertili.
◗ Sulle acque del Nilo erano praticate:
la pesca e la navigazione. gli sport acquatici.
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◗ Sulle sponde crescevano: palme da dattero e canne. pini e noccioli.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Leggere cronologie e carte storico-geografiche;
ricavare informazioni dalle immagini. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti
78 determinati dall’attività umana) rD geografia
SCHEDA
3

LE AttIVItà DEGLI EGIZI


La ricchezza dell’Egitto si fondava sull’agricoltura, in particolare
sulla coltivazione del grano. Era il Nilo a renderla possibile
e a stabilire il “calendario” dei lavori.

1 Riordina le frasi numerandole.

Ad agosto il Nilo straripava e le acque invadevano i campi: per i successivi


tre mesi non si potevano svolgere lavori agricoli e i contadini si dedicavano
ad altre attività.
Dopo l’aratura si procedeva alla semina: i semi venivano sparsi al suolo
e poi calpestati dalle capre per farli penetrare in profondità.
1 A novembre il livello del Nilo scendeva e le acque si ritiravano,
lasciando sui terreni il fertile limo; allora i contadini aravano i campi
con l’aratro di legno trainato da due buoi.

i
Egiz
A luglio il grano era maturo: veniva tagliato e raccolto in grandi ceste
di papiro.
I chicchi di grano venivano setacciati e privati delle impurità.
Le spighe raccolte venivano deposte su un’aia e calpestate dagli animali
in modo che ne uscissero i chicchi.
La crescita delle piante era favorita dal clima caldo e dall’irrigazione:
i canali scavati dagli Egizi, infatti, portavano l’acqua del Nilo anche
nei campi più lontani dal fiume.
2 Leggi alcune delle attività praticate dagli antichi Egizi e trascrivile
al posto giusto nella tabella.
Costruzione di canali Attività PRAtiCAtE:
Trasporto delle merci
lungo il Nilo in città
Pesca
Costruzione di templi ....................................................................................... .......................................................................................

Agricoltura ....................................................................................... .......................................................................................

Allevamento ....................................................................................... .......................................................................................

Scambio di merci al mercato ....................................................................................... .......................................................................................

Lavori artigianali
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....................................................................................... .......................................................................................
Custodia delle tasse

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. • CC Campo scientifico
e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana) rD geografia
79
SCHEDA
4

LA SOCIEtà EGIZIA
1 Collega ciascun personaggio della società egizia alla spiegazione giusta.

Aiuta il faraone a governare, per esempio amministra


FArAoNE le ricchezze del regno o svolge la funzione di giudice.

È il re degli Egizi ed è considerato un dio in Terra.


SACErDoTE
Conosce la scrittura: trascrive le leggi, registra
FuNzIoNArIo i raccolti e realizza iscrizioni su monumenti sacri.

Combatte per difendere il regno.


SCrIbA
Si occupa del trasporto e del commercio
SoLDATo di merci attraverso il Nilo e il Mediterraneo.
i
Egiz

Celebra i riti religiosi e studia le scienze,


MErCANTE in particolare l’astronomia e la matematica.

ArTIGIANo È impiegato soprattutto per la costruzione


di piramidi, templi e canali.

CoNTADINo Si occupa della coltivazione dei campi.

Fabbrica oggetti con vari materiali:


SChIAVo
argilla, rame, papiro.

2 A chi appartengono questi oggetti? trascrivi i nomi nella tabella.


corona • vaso di terracotta • tessuto • pennello • scudo • aratro • tappeto
falce • rotolo di papiro • lancia

faraone
scriba
soldato
mercante/artigiano
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contadino

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
80 società studiate. • Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rD tecnologia
SCHEDA
5

IL fArAONE
OLE
PAr PEr COmPrENDErE

La parola FARAONE in origine significava “palazzo reale”;


in seguito diventò la parola con cui gli Egizi indicavano il loro re.

1 Scrivi accanto alle parole che descrivono i poteri del faraone il numero
della spiegazione corrispondente.
Il faraone è:
uN DIo IN TErrA
IL SoVrANo ASSoLuTo
IL CAPo DELL’ESErCITo

Infatti:

i
Egiz
1 è il padrone di tutte le terre, può giudicare
e decidere la vita o la morte di tutti
i sudditi, stabilisce le leggi e le tasse, ordina
la costruzione di canali e templi, organizza
i commerci, la raccolta e la distribuzione
delle scorte.
2 decide le spedizioni militari per difendere
l’Egitto dai nemici e utilizza l’esercito per
mantenere l’ordine e la pace.
3 è considerato colui che regola le piene
del Nilo, l’abbondanza dei raccolti, l’ordine
dell’universo.

2 La parola fARAONE appartiene alla storia dell’Egitto: presso gli altri


popoli si usava la parola re. Ci sono altre parole che indicano il capo
di uno Stato. Cercale fra quelle elencate sotto e segnale con una ✖.
presidente preside sovrano re
regina dittatore imperatore eroe
principe sultano direttore amministratore
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allenatore magazziniere avvocato magistrato

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
rD italiano
81
SCHEDA
6

LE DIVINItà EGIZIE
Gli dèi egizi avevano forma umana, ma spesso
il volto era quello di un animale.

1 Collega ciascun dio al suo animale e alla sua descrizione.

sciacallo È il dio dell’acqua.


(un cane selvatico
che si nutre di animali morti) AMoN-rA

È la dea
delle partorienti.
falco
con il disco solare horuS
in testa
È il dio della sapienza
i
Egiz

e della scrittura.

falco ANubI
con la corona
dei faraoni È il dio del sole.

SobEK
ippopotamo È il dio
che accompagna
le anime nel regno
dei morti.
ThoT
coccodrillo

È il dio del cielo;


in terra il suo ruolo
babbuino TAurET è svolto dal faraone.

2 Gli Egizi erano politeisti o monoteisti?


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.................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni)
82 rD arte e immagine
SCHEDA
7

OLtrE LA mOrtE
E
EGG rE LE fONtI
L

Gli Egizi credevano che i defunti continuassero a vivere nell’aldilà.


Per questo era fondamentale conservare il loro corpo.

1 Per accedere all’aldilà il defunto doveva affrontare il giudizio degli dei.


Collega le didascalie al riquadro giusto dell’immagine.
Il defunto espone ai giudici seduti tutte le buone L’occhio di Amon-ra osserva
azioni e i sacrifici agli dèi da lui compiuti in vita. dall’alto tutto il processo.

osiride in trono
pronuncia

i
il giudizio finale

Egiz
sul defunto.

Anubi e un mostro assistono alla pesatura: Anubi accompagna horus accompagna Thot scrive
se il piatto con il cuore del defunto il defunto il defunto il risultato
pesasse più del piatto con la piuma, alla bilancia al cospetto dalla
il defunto verrebbe sbranato dal mostro. del giudizio. di osiride. pesatura.

2 Riordina le fasi del processo di imbalsamazione.

una volta secco, il corpo viene avvolto in lunghe bende di lino.


Dal corpo del defunto si estraggono gli organi interni, che vengono poi
messi in vasi con il coperchio a forma di testa d’animale (vasi canopi).
Il corpo svuotato viene ricoperto di un sale particolare per asciugarlo.
Il sarcofago, i vasi canopi e altri oggetti che si ritengono utili per l’aldilà
vengono deposti nella tomba.
Sul volto della mummia si pone una maschera.
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La mummia viene messa in un sarcofago, cioè una bara di forma umana.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
rD arte e immagine
83
SCHEDA
8

LE PIrAmIDI
1 Osserva il disegno e completa il testo con le parole nei cartellini.

slitte blocchi di pietra schiavi Nilo barche


i
Egiz

piano inclinato scribi tronchi di legno

Le piramidi erano le tombe dei faraoni. Non appena un faraone saliva


al trono, ordinava la realizzazione di una piramide, che richiedeva
moltissimi anni di lavoro.
Le piramidi erano costruite con giganteschi ...........................................................................................................,
in modo che potessero durare per sempre. I blocchi provenivano
da montagne lontane e venivano trasportati dalle ............................................ lungo
il ............................................ . A terra, venivano caricati su grandi ............................................ trascinate
dagli ............................................ facendole scorrere su ............................................ di legno. Lungo
i fianchi della piramide veniva innalzato un ...........................................................................................................
di terra che consentiva di trasportare i blocchi di pietra sempre
più in alto, fino alla cima della piramide stessa.
Tutte le operazioni erano controllate dagli ............................................, che annotavano
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la quantità di materiale utilizzato, il numero di persone impiegate


e tutto ciò che ritenevano importante.
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
84 rD arte e immagine • tecnologia
SCHEDA
9

ZIGGUrAt E PIrAmIDI A CONfrONtO


A
PAr rE A ImPArArE
Im

Quando studi, esercitati a confrontare le civiltà e le loro opere:


i paragoni ti aiuteranno a ricordare e a scoprire nuovi particolari.

1 Collega le frasi al disegno corretto.

Era il centro Al suo interno c’erano la camera Era formata


religioso funeraria e delle false camere. da mattoni
ed economico di argilla crudi.
della città.

Veniva costruita
Era un edificio egizio.
per volere
del faraone.

i
Egiz
Al suo interno Veniva costruita
c’erano: in onore di un dio.
un tempio,
una scuola,
dei magazzini.
Si entrava tramite
una scalinata.
Era formata
da blocchi di pietra.

Era un edificio L’entrata veniva nascosta perché Era la tomba


mesopotamico. nessuno doveva entrarci. del faraone.

2 Rifletti e rispondi.
◗ Perché le piramidi si sono conservate nel tempo meglio delle ziggurat?
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Perché di ziggurat ne veniva costruita solo una per città, mentre di piramidi
ce n’erano tante? ........................................................................................................................................................................................................................
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............................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate cogliendo somiglianze e differenze. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della
convivenza civile) • Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le relazioni)
rD arte e immagine • tecnologia
85
SCHEDA
10

I GErOGLIfICI
Gli Egizi utilizzavano diversi tipi di scrittura. La più famosa è quella
geroglifica, formata da piccoli disegni che potevano esprimere
un’idea, un’azione o un suono. I geroglifici venivano incisi sulle pareti
dei templi o tracciati su rotoli di papiro: la carta era sconosciuta.

E
EGG rE LE fONtI
L

1 i geroglifici riproducono
elementi del mondo
e della vita degli Egizi.
Riconosci nell’immagine
gli elementi elencati,
numerandoli allo stesso
modo.
1 occhio
i

bocca
Egiz

2
3 gamba
4 acqua
5 uccelli
6 cobra
7 treccia di lino
8 corda arrotolata
9 cesto

2 Come si fabbricavano i rotoli di papiro? Abbina didascalie e disegni.

Le strisce venivano disposte una accanto


all’altra e poi battute con un martello.
2
Il fusto veniva tagliato in strisce sottili.
1
Il foglio veniva asciugato al sole
e poi arrotolato.
Si tagliava il fusto del papiro,
3
una pianta che cresceva in abbondanza 4
sulle sponde del Nilo.
Dopo aver ottenuto il primo strato,
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se ne aggiungeva un altro, incrociato


5
rispetto al primo.
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
86 rD italiano • tecnologia
SCHEDA
11

LA SCUOLA NELL’ANtICO EGIttO


E
EGG rE LE fONtI
L

1 Leggi il discorso di un padre a suo figlio, poi rispondi: in che modo il padre
tenta di convincere il figlio a studiare per diventare scriba?
Figlio mio, ho visto il fabbro: le sue dita sono dure come la pelle
di un coccodrillo. Il falegname la sera è stanco, perché ha lavorato
più di quanto le sue braccia possano sopportare. Il vasaio ha i vestiti
induriti dal fango e la terra lo sporca più che un maiale. Il tessitore
tiene le ginocchia piegate contro il petto e fatica a respirare.
Lo scriba fa il mestiere più importante. Quando comincia a crescere,
anche se è ancora ragazzo, già la gente lo saluta.
(da un papiro noto come La satira dei mestieri, dello scriba Khety)

.................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Osserva il disegno
di una scuola

i
Egiz
dell’antico Egitto
e completa le frasi
segnando con una ✖
l’alternativa corretta.

◗ Alunni e insegnanti sono: ◗ Il maestro è seduto:


sia maschi sia femmine. su una sedia, dietro la cattedra.
solo maschi. per terra, di fronte ai bambini.
◗ I bambini portano i capelli: ◗ A scuola, gli alunni imparano:
lunghi, avvolti da un turbante. la scrittura cuneiforme.
rasati, con una treccia su un lato. la scrittura geroglifica.
◗ Il maestro tiene in mano: ◗ I bambini sono seduti:
un rotolo di papiro. per terra, su una stuoia.
un gessetto e un cancellino. su una sedia, dietro a un banco.
◗ Ciascun alunno tiene in mano: ◗ Le colonne sono:
© Mondadori Education

un foglio di papiro e uno stilo. dipinte con i caratteri geroglifici.


un libro e una penna per scrivere. a strisce bianche e nere.
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
rD italiano • arte e immagine
87
SCHEDA
12

CHE COSA mANGIAVANO GLI EGIZI


E
EGG rE LE fONtI
L

1 i disegni qui sotto riproducono dipinti di antiche tombe egizie:


hanno permesso agli storici di scoprire quali erano i cibi dell’antico
Egitto. Collega ogni disegno alla sua descrizione.

cattura e spennatura
delle anatre

tavola con pesce


e uova
i
Egiz

mietitura del grano,


poi macinato per
preparare pani
e focacce

mungitura;
con il latte
si preparavano
formaggi e yogurt

apicoltura e raccolta
del miele
© Mondadori Education

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
88 rD arte e immagine
SCHEDA
13

I VEStItI NELL’ANtICO EGIttO


1 Osserva i disegni, poi nella tabella segna con una ✖ le caratteristiche
di ciascun personaggio.

caratteristiche uomo uomo donna donna


ricco povero ricca povera
vesti ricercate
di lino
pregiato
vesti semplici
di tessuto
grezzo

occhi truccati

orecchini

i
Egiz
bracciali

collane

parrucca

capelli naturali

sandali

2 Rifletti e rispondisegnando con una ✖ l’alternativa corretta.

◗ Da che cosa dipendeva ◗ Che differenza c’è ◗ Il trucco era utilizzato


il tipo di abbigliamento tra i gioielli dei ricchi talvolta anche dagli
degli Egizi? e quelli dei poveri? uomini ricchi. Per quale
Dalla classe sociale I primi erano fatti motivo, secondo te?
di appartenenza. di metalli preziosi, Per vanità.
© Mondadori Education

Dai gusti personali i secondi d’argilla. Per incutere timore


di ciascuno. Nessuna. e rispetto.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD arte e immagine
89
SCHEDA
14

L’ArtE DEGLI EGIZI


E
EGG rE LE fONtI
L

1 Quello che vedi riprodotto qui sotto è un esempio di pittura a fasce:


procedendo dall’alto al basso, in ciascuna fascia è raffigurata una fase
della preparazione del vino. Osserva attentamente l’immagine
e rispondi alle domande.
i
Egiz

◗ Che cosa stanno facendo gli uomini raffigurati?


• Fascia alta: ............................................................................................................................................................................................................................................
• Fascia al centro a destra: ........................................................................................................................................................................................
• Fascia al centro a sinistra: ......................................................................................................................................................................................
• Fascia bassa a sinistra: ...................................................................................................................................................................................................
◗ In quale posizione sono dipinti gli uomini?
Di profilo.
Di fronte.
Con il corpo di fronte e la testa di profilo.
© Mondadori Education

Con il corpo di profilo e la testa di fronte.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere il valore
90 dell’espressione artistica di un popolo) rD arte e immagine • tecnologia
SCHEDA
15

GLI EGIZI IN GUErrA


1 Leggi il testo, sottolinea le armi e le armature utilizzate dagli Egizi
in combattimento e disegnale nel riquadro.
L’esercito egizio era forte e ben organizzato. I soldati che si spostavano
a piedi, i fanti, combattevano con spade, asce, lance e pugnali e si
difendevano con scudi di legno di forma rettangolare con il lato superiore
arrotondato. Gli arcieri avevano archi, costruiti con legno e tendini
di animali, con i quali scagliavano frecce dalla punta di metallo.

i
Egiz
2 Completa il testo inserendo le parole che sono state tolte:
Ramses II • Mar Rosso • sud • Ittiti • Hattusilis II • pace • anatolica
Intorno al 1300 a.C. si ebbe una delle prime grandi battaglie della storia.
Fu combattuta tra gli Egizi e gli Ittiti.
Gli ............................................................., dopo aver conquistato gran parte della penisola
............................................................., si diressero verso ........................, nel tentativo di espandere i propri

confini. Anche gli Egizi volevano allargare il proprio


territorio oltre il ................................................................................... .
Fu così che i due eserciti si scontrarono nella
battaglia di Kadesh. Lo scontro durò a lungo e finì
senza vincitori né vinti: il faraone .........................................................
e il re ittita ............................................................................ firmarono
© Mondadori Education

un accordo di ............................................. . Ramses sul suo carro da guerra.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza tra civiltà) rD tecnologia •
arte e immagine
91
LivELLo
1
VErIfICA

rICAPItOLIAmO… GLI EGIZI (1)


1 Rispondi alle domande indicando con una ✖ l’alternativa corretta.
◗ Lungo quale fiume si sviluppò ◗ Che tipo di scrittura imparavano
la civiltà egizia? a scuola i bambini egizi?
Il Nilo. Il Tigri. Il Tevere. Cuneiforme.
◗ Quanto durò? Geroglifica.
Circa 25 anni. Araba.
Circa 250 anni. ◗ Gli Egizi credevano nell’aldilà?
Circa 2500 anni. Sì. No. Non si sa.
◗ Qual era l’attività più importante ◗ Gli Egizi sapevano produrre il vino?
per gli Egizi? Sì. No. Non si sa.
L’artigianato del legno. ◗ Gli Egizi conoscevano il lino?
L’artigianato del papiro. Sì. No. Non si sa.
La coltivazione di cereali. ◗ Com’erano le ruote dei loro carri?
◗ Che cos’era la piramide? Gli Egizi non conoscevano
una tomba. la ruota.
un tempio. Piene.
una scuola. A raggi.
2 Completa la piramide delle classi sociali egizie con i nomi mancanti.

.................................................................

................................................................. FuNzIoNArI

SoLDATI .................................................................

3 Sottolinea solo i nomi


MErCANTI di divinità egizie.
.................................................................
Amon-Ra • Ishtar • Enki
© Mondadori Education

Horus • An • Anubi
................................................................. Inanna • Sobek
SChIAVI Assurbanipal • Menes

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • VErIfICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
92 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LivELLo
2

VErIfICA
rICAPItOLIAmO… GLI EGIZI (2)
1 Rispondi alle domande.
◗ Dove si trovavano l’Alto e il basso Egitto? ..........................................................................................................................................
◗ Chi li unificò e quando? .............................................................................................................................................................................................................
◗ In quali periodi viene divisa la storia dell’Egitto dei faraoni e quando
ebbe fine? ..............................................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Descrivi le immagini.

................................................................................................... ................................................................................................... ...................................................................................................

................................................................................................... ................................................................................................... ...................................................................................................

................................................................................................... ................................................................................................... ...................................................................................................

3 indica…
◗ ... due attività che si svolgevano sulle sponde del Nilo e due che si svolgevano
in città: ..........................................................................................................................................................................................................................................................................
◗ ... due cibi degli Egizi: .......................................................................................................................................................................................................................
◗ ... quattro armi degli Egizi: ......................................................................................................................................................................................................
◗ ... l’aspetto di due dèi egizi a tua scelta: ...................................................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ ... due poteri del faraone: .......................................................................................................................................................................................................


◗ ... due classi sociali coinvolte nella costruzione delle piramidi: ...............................................................
© Mondadori Education

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ ... due caratteristiche dell’arte egizia: .............................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNItà 4 Gli Egizi • VErIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
93
Unità 5 • Indiani e Cinesi
Le antiche civiltà dell’Indo e della Cina sono state inquadrate geograficamente
Prima all’inizio del percorso 2. Per sollecitare l’interesse della classe e permettere a ogni
di cominciare bambino di farsi un’idea degli argomenti che verranno affrontati, mostrate alcu-
ne immagini riguardanti il cotone e la seta. Chiedete ai bambini di riconoscere gli
elementi raffigurati e chiedete se finora, studiando le civiltà della Mesopotamia e
dell’Egitto, ne hanno sentito parlare. Chiedete loro di ipotizzare il legame tra le im-
magini mostrate e le civiltà che stanno per studiare e a quale delle due civiltà ogni
immagine si riferisce. Chiedete infine di ipotizzare quali argomenti verranno affron-
tati trattandosi ancora di civiltà fluviali.
Queste attività preliminari rinforzano nei bambini il concetto di connessione tra
passato e presente e contribuiscono gradualmente all’educazione al patrimonio cul-
turale.

Schede 1-2, 8 • Dove, quando (Indo), Oggi: India e Pakistan, Dove, quando (Cina)
Indicazioni/note Ancora una volta il percorso inizia dalla precisa collocazione spazio-temporale delle
didattiche e civiltà. È importante osservare se i bambini stanno acquisendo una buona autono-
metodologiche mia di lettura e utilizzo delle carte e delle linee del tempo, chiedendo loro, per esem-
pio, di verbalizzare come procedono per completare i testi di osservazione delle
carte: leggono prima tutto il testo per sapere che cosa cercare nella carta? Osservano
prima molto attentamente la carta, poi affrontano il testo completandolo nell’ordine
di lettura? Le strategie possono essere diverse, ma verbalizzarle e confrontarle aiuta
ad aumentarne la consapevolezza e anche a valutarne l’efficacia.
Scheda 3 • Mohenjo-Daro
L’osservazione della città di Mohenjo-Daro è l’occasione per operare dei confronti
sulle diverse architetture urbane: abituate i bambini a chiedersi il perché delle scelte
che le popolazioni hanno operato costruendo le loro città, individuando la funzione
delle varie parti (a che cosa servivano le mura? Perché alcune città le avevano e
altre no? A Mohenjo-Daro dove si trovavano gli edifici più importanti? E nelle città
sumere?).
Scheda 4 • Le attività lungo il fiume Indo
L’osservazione di fonti riguardanti una civiltà fluviale dovrebbe permettere, a questo
punto del percorso, l’utilizzo delle conoscenze precedenti per ipotizzare le attività
della popolazione. Sollecitate gli alunni a verbalizzare oralmente i loro ragionamen-
ti: osservo un oggetto in terracotta, posso dedurre che… Se sul sigillo di terracotta è
rappresentato un elefante, posso immaginare che…
Prima di affrontare l’esercizio 2, chiedete ai bambini di individuare i prodotti che
vengono nominati per la prima volta: il cotone e l’avorio. Chiedete loro se li conosco-
no, a che cosa servono e se sono diffusi ancora adesso. Fate notare che anche alcuni
degli animali utilizzati dall’uomo (i bufali, gli elefanti) sono diversi da quelli incon-
trati finora: questo permette di cogliere ancora una volta la relazione tra le attività
dell’uomo e il contesto spaziale (l’uomo si adatta alle risorse del territorio e impara
a sfruttarle).
Scheda 6 • La mappa della civiltà dell’Indo
La mappa di sintesi della civiltà dell’Indo offre l’opportunità per riflettere sull’utiliz-
zo delle mappe come strumento di aiuto della memoria. Probabilmente i bambini
hanno già sperimentato questa modalità di sintesi nelle unità precedenti o su altri
testi e potete chiedere loro di valutarne e verbalizzarne l’efficacia dal proprio punto
di vista: riescono a completare una mappa con facilità? La utilizzano per studiare, ri-
passare, ricordare? Utilizzerebbero più volentieri una mappa già compilata? Chiedete
loro di cercare di motivare le loro risposte, negative o positive che siano, per riflettere
sul loro stile di apprendimento e imparare a scegliere gli strumenti più utili.
Conducete lo stesso tipo di ricognizione riguardo alle parole chiave individuate dai
bambini nel testo da loro stessi prodotto nell’esercizio 2, facendo loro osservare co-
me sono messe in evidenza le parole chiave nei testi scolastici e chiedendo se sono

94 schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio


immagini, strumenti compensativi per BES.
riusciti a evidenziare quelle utili nel testo prodotto. Un buon modo per verificarlo
è quello di scambiarsi i testi e far valutare a un compagno l’efficacia delle parole
individuate.
Schede 9, 11 • Attività e risorse della Cina, Conoscenze e invenzioni cinesi
Anche in questo caso, come nella scheda relativa alla civiltà dell’Indo, è importante
rilevare i fattori di novità, come la coltivazione del riso, la produzione della seta, la
medicina. Non perdete l’occasione per far cogliere quanto del presente dobbiamo al
passato e quanta importanza abbia avuto, per le prime civiltà, il commercio: ha per-
messo scambi, contaminazioni, progressi, la diffusione dei prodotti, della tecnologia
e delle conoscenze, con tempi sicuramente inimmaginabili per i bambini che vivono
in un’epoca in cui bastano pochi secondi per ordinare un prodotto in Cina e pochi
giorni per riceverlo a casa propria.

La scheda 5, dedicata alla suddivisione in caste della società indiana, offre l’occa-
Cittadinanza
sione per un nuovo importante accenno alla Costituzione: perché i bambini rifletta-
no seriamente sulle situazioni proposte è importante invitarli a immedesimarsi nelle e Costituzione
persone che le vivono (magari anche attraverso la drammatizzazione e l’invenzione
dei dialoghi tra genitori e figli). Durante la conversazione, per ogni situazione da
valutare si possono sintetizzare i giudizi dei bambini su un cartellone diviso in due
parti: sono d’accordo/non sono d’accordo. L’insegnante cercherà di mettere in evi- Cooperative
denza le motivazioni di ciascuno, con il vantaggio di valorizzare ogni parere. learning
Potrebbero emergere pareri diversi, legati alle culture di provenienza: occorre che
tutti si possano esprimere e che il confronto sia sereno; il ruolo dell’insegnante non
deve essere giudicante, ma di stimolo all’individuazione delle conseguenze, dei van-
taggi e dei limiti di quanto emerge.
La scheda 13 invita i bambini a riflettere su un aspetto caratteristico delle società
del passato e del presente: il bisogno di difendersi. Approfondire questo argomento
implica toccare temi importanti ma delicati, quali la convivenza pacifica tra i po-
poli e la guerra. D’altra parte la formazione del pensiero critico è fondamentale e
l’insegnante può procedere come suggerito sopra, raccogliendo i pareri e chiedendo
di motivarli, permettendo a ogni bambino di argomentare a favore o contro i pareri
degli altri.

Anche in questo caso è consigliabile realizzare una sintesi per immagini e titoli delle Indicazioni utili
due civiltà, corredata di carte e linee del tempo. Poiché la realizzazione delle sintesi,
mettendo in gioco competenze complesse, è utile a tutti gli alunni, possono essere
per alunni con
organizzati dei gruppi di lavoro che comprendano diverse risorse e includano gli BES e didattica
alunni con BES: a ogni gruppo viene consegnato del materiale iconografico con il inclusiva
compito di organizzarlo graficamente su un foglio A3, assegnando a ogni immagine
un ordine e un titolo. Il gruppo avrà il compito anche di costruire un racconto orale
della sintesi, che gli alunni con BES dovranno cercare di memorizzare.

95
SCHEDA
1

LA CIVILTà DELL’INDO:
DOVE, QUANDO
1 Colora sulla carta: di azzurro il fiume Indo, di verde l’area che esso attraversa e di
marrone le montagne da cui nasce. Poi cerchia le città di Harappa e Mohenjo-Daro.
esi
ni
n
India
e Ci

2 Completa il testo ricavando le informazioni mancanti dalla carta.


Il fiume ............................. nasce dai ghiacciai dell’......................................................................, dove si trova
la montagna più alta del mondo, l’.................................................... . Scorre poi verso ......................
e sfocia nel .................................................................. . Lungo il suo corso si sviluppò una grande
civiltà, le cui città principali erano ................................................................. e .................................................................. .

3 Confronta le due linee del tempo, poi rispondi alla domanda.


Nascita
4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 d.C. 500 a.C. di Cristo
BABiLonESi
SUMEri BABiLonESi ASSiri

CiviLtÀ DELL’inDo

Invasione del popolo degli Arii, giunti da nord.


© Mondadori Education

◗ Quali popoli vivevano in Mesopotamia nel periodo di sviluppo della civiltà


dell’Indo? .......................................................................................................................................................................................................................................................
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
96 popolo) rD geografia
SCHEDA
2

OGGI: INDIA E PAKISTAN


fI
GrA A NELLA STOrIA
LA GEO

1 Osserva la carta riferita alla situazione attuale e colora con tinte diverse
tutti gli Stati che vedi. Poi rispondi alle domande.
◗ Quali Stati moderni
attraversa il fiume Indo?
........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

◗ Quale altro grande fiume


distingui sulla carta?
........................................................................................................

◗ Dove nasce e quali Stati


attraversa?
........................................................................................................

ni
esi
India
e Cin
........................................................................................................

........................................................................................................

◗ Com’è la foce dell’Indo?


.............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ E quella del Gange?


.............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ In quali mari e in quale oceano sfociano i due fiumi?


.............................................................................................................................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Il quale Stato si trovano oggi i resti delle città di Harappa e Mohenjo-Daro?


.............................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Osserva ancora la carta e scrivi i confini del Pakistan.


Nord: .............................................................................................................................................................................................................................................................................
Est: .....................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

Sud: ..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Ovest: .........................................................................................................................................................................................................................................................................
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse civiltà studiate anche in rapporto al presente. • CC Imparare a imparare (utilizzare le conoscenze
in contesti disciplinari diversi) rD geografia
97
SCHEDA
3

MOHENJO-DArO
1 Osserva la ricostruzione di Mohenjo-Daro, la città più importante della
civiltà dell’Indo, poi completa il testo cancellando le alternative errate.

Mohenjo-Daro sorgeva nei pressi del fiume Indo/Gange. Era molto grande
e divisa in due/tre parti: la parte alta (o cittadella) e quella bassa.
La cittadella, costruita su una pianura/collinetta artificiale, era circondata
da alberi/mura e ospitava gli edifici pubblici, tra cui il palazzo dove
esi

probabilmente abitavano il re/faraone e i sacerdoti e i grandi granai


ni
n
India
e Ci

pubblici dove si conservava il grano/latte.


Nella parte bassa, invece, viveva la gente comune. Le strade, che si
incrociavano diagonalmente/perpendicolarmente, erano molto pulite
perché la città era dotata di fognature, cioè di una rete di canali coperti
dove scorreva l’acqua sporca/pulita.
Le case erano fatte di mattoni e, a poca distanza l’uno dall’altro, vi erano
dei pozzi/ruscelli da cui tutti gli abitanti potevano attingere l’acqua.
Le case più ricche/povere avevano un bagno interno con acqua corrente.
IErI
E OGGI
2 Osserva la pianta delle seguenti città moderne e segna con una ✖
quella che più assomiglia a Mohenjo-Daro.
© Mondadori Education

Milano Napoli Torino


PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali
98 di una civiltà) rD geografia • tecnologia
SCHEDA
4

LE ATTIVITà LUNGO IL fIUME INDO


E
EGG rE LE fONTI
L

1 I disegni riproducono alcuni oggetti


ritrovati dagli archeologi. Osservali
e formula alcune ipotesi sulle attività
praticate dalla popolazione dell’Indo.

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Lungo le sponde dell’Indo si praticavano l’agricoltura e l’allevamento,

ni
esi
India
mentre nelle città erano fiorenti l’artigianato e il commercio,

e Cin
che avveniva anche con i popoli della Mesopotamia.

2 Inserisci i seguenti prodotti al posto giusto nella tabella.


Attenzione: alcuni possono appartenere a più attività.
avorio • bufali • spezie • gioielli in oro • buoi • cotone • pecore
armi e attrezzi in rame • capre • legname • elefanti • vasi di terracotta

AttIvItà PrODOttI

agricoltura ...................................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

allevamento ...................................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

artigianato ...................................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

commercio ...................................................................................................................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale.
• CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà) rD tecnologia
99
SCHEDA
5

LE CASTE INDIANE
Non si sa molto dell’organizzazione sociale nella civiltà dell’Indo.
Si sa però che con l’arrivo degli Arii le persone vennero divise
in quattro caste, cioè classi sociali chiuse: era impossibile passare
da una casta all’altra o sposarsi tra persone di caste diverse. Esclusi
da ogni casta erano i paria (i più poveri e umili), considerati impuri.

1 Collega i mestieri alle rispettive caste.

Preghiera servi
e insegnamento 1a

casta mercanti
Governo, artigiani
amministrazione, 2a casta
guerra sacerdoti

Agricoltura funzionari
e commercio 3a casta
esi
ni
n
India
e Ci

agricoltori
Artigianato paria
4a casta
e servitù
guerrieri
Lavori più fuori casta
faticosi insegnanti

DINI
TTA SI DIVENTA... INSIEME
CI

La Costituzione italiana afferma che tutti gli uomini sono liberi e uguali,
che tutti hanno il diritto di studiare e di sposare chi desiderano.

2 Immagina le due situazioni qui sotto: pensi che ciò che viene descritto
sia giusto? Esprimi il tuo parere, ascolta quello degli altri e insieme, attraverso
una discussione ordinata, cercate di giungere a conclusioni comuni.
a Tuo padre fa l’agricoltore e tu vuoi diventare un maestro. La divisione in caste
ti impedisce di realizzare il tuo sogno e ti obbliga a lavorare nei campi.
© Mondadori Education

b Una persona s’innamora di un’altra e la vuole sposare, ma il matrimonio tra


i due è proibito perché appartengono a caste diverse.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile; partecipare
100 alla vita civile in maniera attiva e democratica) rD geografia
SCHEDA
6

LA MAPPA DELLA CIVILTà DELL’INDO


A
PAr rE A IMPArArE
IM

Le mappe ti aiutano a dare ordine alle conoscenze e a imparare usando


anche la memoria visiva. Le parole chiave ti servono per ricordare le
informazioni più importanti e per ripetere l’argomento con le tue parole.

1 In questa mappa trovi gli argomenti principali che riguardano la civiltà dell’Indo.
Copia negli spazi giusti i testi che trovi sotto.

...................................................................................... ...................................................................................... ......................................................................................

...................................................................................... ...................................................................................... ......................................................................................

...................................................................................... ...................................................................................... ......................................................................................

agricoltura allevamento artigianato

ni
esi
India
LA CIVILTÀ DELL’INDO

e Cin
commercio costruzioni

...................................................................................... .............................................................................................................................

...................................................................................... .............................................................................................................................

◗ dighe, canali, molte città


◗ grano, orzo, piselli, datteri, cotone (prima coltivazione al mondo)
◗ metalli, avorio, pietre dure, argilla, cotone
◗ buoi, elefanti, asini, bufali,
◗ con la Mesopotamia e la penisola arabica

2 Utilizza la mappa dell’es. 1 per scrivere un breve testo sulla civiltà dell’Indo.
Nel testo utilizza nomi specifici per le diverse attività e trasforma i titoli in frasi
(per esempio: agricoltura ➞ gli agricoltori coltivavano, artigianato ➞ gli artigiani
© Mondadori Education

lavoravano). Inoltre, sottolinea o colora le parole chiave: se le metti in evidenza,


le puoi riconoscere anche senza leggere tutto il testo.
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Organizzare le informazioni e le conoscenze
usando le concettualizzazioni pertinenti. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
organizzandole in modo opportuno).
101
LivELLo
1
VErIfICA

rICAPITOLIAMO…
LA CIVILTà DELL’INDO (1)
1 Colora l’Indo sulla
carta e il periodo
della sua civiltà sulla
linea del tempo.

Fondazione di Harappa e Mohenjo-Daro. Invasione degli Arii.

3000 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C.


2500 a.C. 1600 a.C.

2 Indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (v) o false (F).


◗ Il fiume Indo nasce dalle Ande. v F
◗ Lungo il fiume Indo si praticavano l’agricoltura e l’allevamento. v F
◗ In cima alla piramide sociale c’erano i paria. v F

3 Osserva il disegno di Mohenjo-Daro e scrivi nei cerchiolini


il numero corrispondente alle varie parti della città.
1 cittadella
2 pozzo
3 abitazioni
4 scalinata
5 strada principale
© Mondadori Education

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • VErIfICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione e
la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
102 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LivELLo
2

VErIfICA
rICAPITOLIAMO…
LA CIVILTà DELL’INDO (2)
1 Disegna sulla carta
il corso del fiume
Indo e colora sulla
linea del tempo
il periodo
della sua civiltà.

3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C.

2 rispondi.
◗ Di quale Stato moderno fa oggi parte la regione in cui si sviluppò la civiltà
dell’Indo? ...............................................................................................................................................................................................................................................................…

◗ Com’erano organizzate le città e quali caratteristiche avevano?


..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali erano le principali attività praticate sulle sponde dell’Indo? E quali in


città? ..................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cos’erano le caste? Quando nacquero?


© Mondadori Education

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • VErIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e
la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
103
SCHEDA
7

LE DINASTIE
OLE
PAr PEr COMPrENDErE

La civiltà cinese, che conoscerai fra poco, fin dall’inizio


fu governata da DINASTIE. Questa parola indica una serie di
sovrani di una stessa famiglia che si succedono al trono.

1 Segna con una ✖ le affermazioni corrette.


◗ In una civiltà governata da una dinastia, quando muore un re:
chiunque può prendere il suo posto.
può diventare re solo suo figlio o un suo parente.
◗ Quando governa una dinastia:
nessuna classe sociale può scegliere il re.
i nobili o i sacerdoti possono eleggere un nuovo re.

2 Secondo te, per quali cause può finire una dinastia e iniziarne un’altra?
Indica con una ✖ la risposta o le risposte che ti sembrano corrette.
Il membro di una nuova famiglia caccia con la forza il re e prende
esi
ni
n
India
e Ci

il potere, dando inizio a una nuova dinastia.


Il popolo si ribella e sceglie un re di una nuova famiglia.
Il re lascia di sua volontà il potere al membro di un’altra famiglia.

3 La parola DINAStIA viene usata anche nel mondo delle attività dell’uomo.
Completa le descrizioni con i termini adatti elencati qui sotto.
dinastia di musicisti • dinastia di orafi
dinastia di banchieri
◗ Se un abile orafo insegna il suo mestiere al figlio e ai nipoti, che a
loro volta lo insegnano a figli e nipoti, che aprono nuove botteghe
in cui lavorano i loro parenti, si crea una .............................................................................................................
................................................................... .

◗ Se i figli e i nipoti di un banchiere lavorano nella sua stessa banca e


prendono il suo posto quando il banchiere smette di lavorare, danno
vita a una ............................................................................................................................................................................. .
◗ Se il figlio di un musicista diventa musicista e trasmette la sua
© Mondadori Education

passione al figlio, che a sua volta diventa musicista, nasce una


.......................................................................................................................................... .

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Usare il linguaggio specifico della
disciplina. • CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi
104 contesti) rD italiano
SCHEDA
8

I CINESI: DOVE, QUANDO


1 Osserva la carta e rispondi alle
domande. Poi colora di azzurro
il corso dei due fiumi principali.
◗ Il territorio della Cina è
prevalentemente pianeggiante o
montuoso? .................................................................................
◗ Quali sono i principali fiumi?
...............................................................................................................................

...............................................................................................................................

◗ In quale mare sfociano?


...............................................................................................................................

◗ In quale zona ci sono campi coltivati?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Da quale oceano è bagnata la Cina?

ni
esi
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

India
e Cin
◗ Si trova a est o a ovest dell’India? ........................................................................................................................................................................

2 Leggi il testo, sottolinea con colori diversi le varie dinastie cinesi


e colora allo stesso modo la linea del tempo.
Lungo le sponde del Fiume Giallo e del Fiume Azzurro si
svilupparono, più di 5000 anni fa, i primi villaggi di agricoltori
che, col passare dei secoli, divennero delle vere e proprie città.
Intorno al 1700 a.C. questo vastissimo territorio venne unificato
in un unico regno, governato dalla dinastia degli Shang, una
potente famiglia che rimase al potere fino al 1050 a.C. circa.
A prendere il posto degli Shang fu la dinastia degli Chou, che regnò
fino al 770 a.C. circa. Nei secoli successivi le regioni della Cina
si trovarono divise e in lotta continua fino a che, nel 221 a.C.,
Qin Shi Huang, l’iniziatore della dinastia Qin, riunì tutto il territorio
in un vasto impero e assunse il titolo d’imperatore.
© Mondadori Education

3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita
di Cristo

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
popolo) rD geografia
105
SCHEDA
9

ATTIVITà E rISOrSE DELLA CINA


1 riconosci i prodotti illustrati e completa il testo.

I contadini cinesi, lungo le sponde del Fiume Giallo, coltivavano cereali


come il miglio, ortaggi e frutta. Lungo il Fiume Azzurro, dove il clima era più
caldo e umido, veniva coltivato il ....................................................., che ancora oggi è alla base
dell’alimentazione dei Cinesi.
Molto praticato era l’allevamento del bestiame: soprattutto ........................................................,
..................................................... e ...................................................................................... .

Gli artigiani cinesi realizzavano oggetti di pietra e di ceramica, ma l’attività


principale era la tessitura della seta, ricavata dai bozzoli del baco da seta,
con cui si realizzavano ............................................................. molto pregiati.
esi
ni
n
India
e Ci

2 Nell’antichità il commercio
tra Oriente e Occidente
si svolgeva lungo un itinerario
chiamato in seguito
via della seta.
Osserva la carta e rispondi
◗ Perché la Via della seta
era chiamata così? ...........................
...................................................................................................

...................................................................................................

...................................................................................................

◗ Quali prodotti partivano dalla Cina per essere venduti in Occidente?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali prodotti, invece, venivano portati dall’Occidente in Cina?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Con quali popoli commerciavano i Cinesi, secondo te?


© Mondadori Education

.......................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati
106 dall’attività umana) rD geografia • tecnologia
SCHEDA
10

L’OrGANIZZAZIONE SOCIALE IN CINA


1 Com’era divisa la società cinese? Com’erano distribuiti i compiti?
Collega i cartellini per completare le frasi.

L’artigiano difendeva il regno con le armi.

fabbricava oggetti di metallo


Il guerriero e terracotta e tessuti di seta.

Il funzionario si occupava dei riti religiosi.

rappresentava il re nei territori lontani


Lo schiavo e faceva rispettare le leggi.

lavorava i campi.
Il re
era solitamente un prigioniero di guerra
Il sacerdote e svolgeva i lavori più umili e faticosi.

ni
esi
India
e Cin
si occupava della scrittura,
Il contadino soprattutto delle leggi.

aveva un potere assoluto


Lo scriba ed era considerato divino.

2 Ora collega i cartellini alla fascia corrispondente della piramide sociale.


attenzione: un cartellino va “sotto” la piramide.

FUNZIONARI, SACERDOTI,
GUERRIERI, SCRIBI

RE

SCHIAVI
© Mondadori Education

ARTIGIANI, CONTADINI

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
107
SCHEDA
11

CONOSCENZE E INVENZIONI CINESI


1 Osserva i disegni e completa il brano sulla produzione della seta.

falena bombice uova foglia di gelso filo di seta bozzolo


del gelso
bruco

La seta è stata inventata dai Cinesi alcuni millenni prima della nascita di Cristo.
Essi scoprirono che i bruchi nati dalle uova della ......................................................................................................................
................................................................................, prima di trasformarsi a loro volta in farfalle, si chiudevano

in un bozzolo formato da un filo sottilissimo. Quel filo poteva essere tessuto


per creare splendide stoffe: lucide e robuste.
Cominciarono quindi ad allevare questi bruchi: i bachi da seta.
◗ Prendevano le ......................................... e aspettavano che si schiudessero.
esi
ni

◗ Allevavano i ......................................., nutrendoli con ..................................................................................................................... .


n
India
e Ci

◗ Una volta cresciuti, i bachi cominciavano a produrre un ...............................................................................


e costruivano attorno a sé il ....................................................................... .
◗ I bozzoli venivano raccolti, immersi in acqua bollente, strizzati e srotolati per
ottenere il filo da tessere.
IErI
E OGGI
2 Sin dai tempi più antichi i Cinesi, per curare i dolori del corpo, praticarono
la fitoterapia e l’agopuntura, due tecniche utilizzate ancora oggi e diffuse in tutto
il mondo. Collega ogni termine alla definizione e al disegno corrispondente.

Consiste nell’utilizzare piante


o estratti di piante per guarire
AGOPUNtUrA il malato da alcuni disturbi.

Consiste nell’applicare aghi


FItOtErAPIA lunghi e sottili in specifici
punti del corpo, collegati
© Mondadori Education

agli organi interni da curare.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le
diverse società studiate anche in rapporto al presente. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i
108 cambiamenti determinati dall’attività umana) rD tecnologia
SCHEDA
12

LA SCrITTUrA CINESE
1 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:
carta • disegni • pennelli • segni • bambù • frasi • idea
La scrittura comparve in Cina durante la dinastia
Shang. Era formata da ................................................................................................... che
rappresentavano un’azione, una cosa o un’.....................................:
per questo è detta scrittura ideografica.
Col tempo i disegni si trasformarono in .......................................
più semplici. La successione dei segni permetteva
di scrivere ..................................... intere, in base a regole simili
a quelle dei moderni rebus.
Inizialmente i Cinesi scrivevano su ossa, su strisce
Evoluzione della parola “cane” sottili di .......................................... o tavolette di legno,
nella scrittura cinese. con .............................................................. intinti nell’inchiostro:
l’invenzione della .............................................................. avverrà soltanto

ni
esi
India
cento anni dopo la nascita di Cristo.

e Cin
IErI
E OGGI

2 Osserva alcuni segni dell’antica scrittura cinese e la loro forma “evoluta”,


usata ancora oggi. riesci a collegarli correttamente tra loro?

acqua bambino comprare foresta uccello frutto seta


© Mondadori Education

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le
diverse società studiate anche in rapporto al presente. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i
cambiamenti determinati dall’attività umana) rD tecnologia
109
SCHEDA
13

LA GrANDE MUrAGLIA CINESE


Nel 214 a.C. Qin Shi Huang, il primo
imperatore della Cina, ordinò
la costruzione della Grande Muraglia,
che proseguì nei secoli successivi
e che arrivò a una lunghezza
complessiva di circa 7000 chilometri.

1 Secondo te, quale poteva essere lo scopo principale di un’opera così grandiosa?
Difendersi dai nemici che potevano invadere la Cina.
Attraversare la Cina per collegarla da una parte all’altra.
Permettere ai soldati di controllare i sudditi dall’alto.
DINI
TTA SI DIVENTA... INSIEME
CI

2 ripensa a tutte le civiltà che hai studiato finora e al mondo


in cui vivi tu oggi; poi rispondi.
esi
ni

◗ Quali mezzi di difesa usavano le popolazioni dell’antichità?


n
India
e Ci

Segnale con una ✖.


mura intorno alle città ziggurat fiumi fossati
◗ Da chi o da che cosa si difendevano?
animali feroci inondazioni popoli invasori
◗ Per quali motivi una popolazione invadeva il territorio di un’altra?
Puoi scegliere anche più di una risposta.
Per impadronirsi delle sue ricchezze. Per conoscere le sue abitudini.
Perché non aveva un posto in cui vivere. Per divertimento.
Per occupare nuove terre e ingrandire il proprio regno.
◗ Le grandi città italiane di oggi hanno mura fortificate? sì no
◗ Perché, secondo te? .........................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Esistono ancora oggi città che attaccano altre città? sì no


◗ E Paesi che invadono altri Paesi? sì no
◗ Se la tua ultima risposta è sì, a tuo parere i motivi sono diversi o uguali
© Mondadori Education

a quelli del passato? Discutete insieme.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti
le diverse società studiate anche in rapporto al presente. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere
i cambiamenti determinati dall’attività umana); Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
110 tra civiltà; partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica) rD tecnologia
SCHEDA
14

GUErrIErI DI TErrACOTTA
E
EGG rE LE fONTI
L

Nel 1974, in Cina, fu rinvenuto un esercito di terracotta composto da oltre


8000 statue d’argilla. Proteggeva la tomba dell’imperatore Qin Shi Huang.

1 Osserva l’immagine e cancella nel testo le alternative errate.


L’esercito di terracotta è formato
da circa 8000 soldati/bambini,
soprattutto fanti e arcieri, cavalli e carri.
Le statue colpiscono per il realismo
e la povertà/ricchezza di particolari.
Per realizzarle si usavano busti, gambe
e braccia di argilla/plastica tutti uguali,
che venivano poi montati, ricoperti
di blocchetti per creare le corazze/
munizioni e infine decorati uno a uno.
2 Leggi la descrizione della tomba dell’imperatore fatta nel I secolo a.C.

ni
esi
da un antico storico cinese, poi rispondi alle domande.

India
e Cin
Qin Shi Huang fu sepolto sul monte Li. All’inizio del suo regno lo aveva
fatto sistemare. Gli uomini che vi lavorarono furono più di 700 mila.
Il terreno fu scavato, poi vi furono sotterrati edifici, attrezzi e gioielli.
Alcuni artigiani ricevettero l’incarico di fabbricare frecce automatiche;
se qualcuno avesse voluto introdursi nella tomba, esse sarebbero
immediatamente scattate contro di lui.
Quando si conclusero i funerali, la via centrale di accesso alla sepoltura
fu distrutta, la porta esterna abbattuta e si piantarono ciuffi d’erba e
piante, affinché il tumulo avesse l’aspetto di un monte.
(Sima Qian, Memorie di uno storico)

◗ Che aspetto aveva la tomba? ..........................................................................................................................................................................


◗ Che cosa fu nascosto al suo interno? ...............................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ A che cosa servivano le frecce automatiche?


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Riesci a indicare due somiglianze e due differenze rispetto alle piramidi?


© Mondadori Education

Somiglianze: ..........................................................................................................................................................................................................................................
Differenze: ...............................................................................................................................................................................................................................................
PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di
un popolo) rD italiano
111
LivELLo
1
VErIfICA

rICAPITOLIAMO…
L’ANTICA CIVILTà CINESE (1)
1 Colora di azzurro il Fiume Giallo
e il Fiume Azzurro e di rosso
la via della seta.

2 rispondi alle domande indicando


con una ✖ l’alternativa corretta.

◗ Quale fu la prima grande dinastia cinese? Qin Shang


◗ In quale parte della Cina era coltivato il riso? a nord a sud
◗ Chi occupava il posto più basso nella società cinese?
gli scribi i contadini
◗ Che tipo di scrittura era quella cinese? geroglifica ideografica
◗ Quale tecnica era usata per curare le malattie?
agopuntura punture di antibiotici
◗ Quanto è lunga, oggi, la Grande Muraglia?
circa 12000 chilometri circa 6000 chilometri
◗ Che aspetto ha la tomba dell’imperatore Qin Shi Huang?
un monte una piramide
◗ Che cos’è l’esercito di terracotta?
un insieme di statue di soldati, cavalli e carri
un dipinto raffigurante un esercito in combattimento

3 riordina le fasi della produzione della seta, numerandole.


Si aspetta che i bachi costruiscano Si raccolgono e si immergono
il bozzolo. i bozzoli nell’acqua bollente
© Mondadori Education

Si aspetta che le uova si schiudano. e si srotola il filo.


Si usa il filo per produrre tessuti. Si allevano i bachi, nutrendoli
con foglie di gelso.
Si prendono le uova della falena.

PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • VErIfICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
112 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LivELLo
2

VErIfICA
rICAPITOLIAMO…
L’ANTICA CIVILTà CINESE (2)
1 traccia sulla carta il corso dei due
fiumi principali della Cina.

2 rispondi alle domande.


◗ Quando ebbe inizio la civiltà cinese? ...........................................................................................................................................................
◗ Quali furono, in ordine cronologico, le principali dinastie della Cina?
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali erano le principali attività praticate in Cina? ...........................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Com’era organizzata la società cinese? ......................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quale fu una importante invenzione cinese? Che cosa permise?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3 Scrivi una didascalia per ogni immagine. © Mondadori Education

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PErCOrSO 2 Le civiltà fluviali • UNITà 5 Indiani e Cinesi • VErIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e
la valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
113
Unità 6 • Gli Ebrei
Chiedete ai bambini se hanno mai sentito parlare, e se sì in che ambito, degli Ebrei,
Prima di Israele, di Gerusalemme, della Palestina, della Bibbia, e chiedete loro che legame
di cominciare c’è tra questi nomi. Raccogliete le loro informazioni senza valutarle, in modo che
diventi importante per loro verificarne l’esattezza.

Scheda 1 • Esodo e diaspora


Indicazioni/note Il percorso sugli Ebrei inizia con la spiegazione di parole fondamentali: “esodo”,
didattiche e “diaspora”, “tribù”, “carestia”. Invitate i bambini a inventare frasi con ciascuna
metodologiche parola, anche solo oralmente, perché le acquisiscano con sicurezza e perché gra-
dualmente sviluppino il senso dell’arricchimento lessicale: più parole conoscono,
più pensieri saranno in grado di esprimere, più discorsi saranno in grado di capire.
Schede 2-3 • La storia, Dove, quando
Prima di proporre la scheda 2, verificate che tutti i bambini conoscano il significato
del termine “perseguitare”; invitateli eventualmente a cercarlo sul vocabolario e a
individuare i motivi per cui le persecuzioni avvengono: razza, religione, idee politi-
che, condizioni economiche, cultura… anche in questo caso l’invenzione di frasi che
contengano il verbo o il sostantivo aiuterà l’acquisizione del concetto.
Schede 5-7 • Nomadi o sedentari?, Un popolo monoteista, Tribù e società
Le schede consentono una ricognizione delle caratteristiche che distinguono il popo-
lo ebreo dalle popolazioni finora studiate: la condizione di semi-nomadi, la religione
monoteista e l’organizzazione sociale. Sollecitate un continuo confronto con le civil-
tà studiate in precedenza in modo da far emergere le differenze.
La scheda 6 può fornire lo spunto per una ricerca relativa alle religioni monoteiste
e politeiste nel mondo, suddividendo la classe in gruppi e assegnando a ciascuno
una singola religione. Su Libro+Web è disponibile uno schema-guida per la ricerca, in
modo che ogni gruppo metta in evidenza la o le divinità, i testi sacri, i valori, i luoghi
di culto, la diffusione, le festività di Cristiani, Ebrei, Musulmani, Buddisti e Induisti.
Scheda 8 • La Shoah
La scheda sollecita riflessioni importanti: l’insegnante può scegliere di condurre
una conversazione collettiva prima che ogni bambino risponda oppure dopo, racco-
gliendo le risposte di tutti. Anche in questo caso il ruolo dell’insegnante deve essere
quello di facilitare l’espressione delle opinioni e di sollecitare che vengano motivate.
I temi sono quelli della diversità, della negazione dei diritti, della tolleranza, dell’in-
clusione, che possono essere affrontati legandoli all’esperienza della classe: spesso
capita anche ai bambini di sentirsi diversi o di ritenere diverso qualcuno, di pensare
di avere più diritto di altri di utilizzare qualcosa, di subire una prepotenza… è im-
portante che essi prendano consapevolezza del modo in cui hanno risolto o avreb-
bero potuto risolvere le situazioni. L’argomento può essere integrato stimolando i
bambini a svolgere una breve ricerca sia sulle persecuzioni razziali che vi furono
anche in Italia, sia sulla vita e la morte di Anna Frank.

Il tema trattato nella scheda 4, quello delle migrazioni, è di grande attualità e po-
Cittadinanza trebbe riguardare da vicino una o più famiglie della classe. Ogni insegnante, a secon-
e Costituzione da della situazione, potrà raccogliere testimonianze dirette e indirette, inizialmente
ponendo l’accento sulle difficoltà che una persona incontra in un Paese straniero an-
che se vi si reca per libera scelta (la lingua, le abitudini, la lontananza dagli affetti...)
e sulle caratteristiche che una classe, un quartiere o una città deve avere per essere
accogliente. Partendo dai concetti più semplici, si attivano semplici ragionamenti
che possono però essere significativi per sviluppare una cultura dell’inclusione e
Indicazioni utili passare poi a riflettere sulla condizione interiore di chi emigra in situazioni più dif-
per alunni con ficili (persecuzioni politiche, guerre, povertà, dittature…).
BES e didattica
inclusiva Su Libro+Web è disponibile la versione semplificata della scheda 4 che può essere
utilizzata anche dal resto della classe come sintesi.

114 immagini.
schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio
SCHEDA
1

ESodo E dIaSPora
olE
Par PEr ComPrEndErE

Prima di conoscere il popolo degli Ebrei, scopriamo


il significato di alcune parole che li riguardano.

1 Leggi le frasi, poi collega ogni parola alla sua definizione.


◗ La prolungata assenza di piogge danneggiò le coltivazioni;
di conseguenza il Paese fu colpito da una grave carestia.
◗ Con l’inizio della guerra cominciò anche l’esodo di donne, bambini
e anziani, che cercarono rifugio e protezione nei Paesi vicini.
◗ Gli invasori obbligarono gli abitanti delle città conquistate
ad abbandonare le loro case e a trasferirsi in luoghi lontani:
vi fu così una vera e propria diaspora.
◗ Nel tardo Paleolitico, gli uomini vivevano in tribù.
Mancanza o grave scarsità di cibo, in seguito a
cambiamenti climatici, guerre, crisi economiche.
TRIBÙ
Emigrazione volontaria di una comunità
dovuta a diversi motivi.
DIASPORA

i
Ebre
Organizzazione sociale formata da persone che
ESODO parlano la stessa lingua, hanno le stesse usanze
e spesso sono imparentate fra loro.
CARESTIA
Dispersione nel mondo di un popolo costretto
ad abbandonare il suo paese d’origine.

2 La parola ESODO viene oggi utilizzata anche con il significato di partenza


in massa o in gran numero. Completa questa frase e inventane una tu
usando la parola ESODO con lo stesso significato.
◗ Oggi è previsto traffico intenso a causa del grande .........................................................
dei turisti dalle località di villeggiatura.
◗ .........................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

“Esodo” è anche il titolo del libro della Bibbia in cui


viene narrato l’esodo del popolo degli Ebrei dall’Egitto.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
rd italiano
115
SCHEDA
2

GlI EBrEI: la StorIa


1 Completa il testo sulla storia degli Ebrei con le parole:
tribù • diaspora • esodo • carestia

Gli Ebrei si stabilirono nella Terra di Canaan intorno al 1800 a.C.


Arrivarono lì dalla città di Ur: dapprima risalirono il corso dell’Eufrate
e poi, quando questo volgeva a nord, si diressero verso sud.
A guidarli fu il patriarca Abramo, il capo della più importante
delle 12 ......................................... in cui erano organizzati gli Ebrei.

Giunti a Canaan, gli Ebrei si stabilirono lungo il fiume Giordano.


A causa di una grave ................................................., però, intorno al 1700 a.C. migrarono
in Egitto, dove rimasero per più di 400 anni.
Poi, quando un faraone cominciò a perseguitarli per la loro religione,
il patriarca Mosè organizzò il loro ................................................., un lungo viaggio
per tornare a Canaan percorrendo la penisola del Sinai fino alla sua punta.
ei
Ebr

Dopo aver sconfitto le popolazioni che nel frattempo avevano occupato


Canaan, verso il 1000 a.C. gli Ebrei vi fondarono il regno di Israele,
con capitale Gerusalemme.
Vi rimasero, a eccezione di una cinquantina d’anni (tra il 600 e il 500 a.C.)
in cui furono condotti come schiavi a Babilonia, fino al 70 d.C.
In quell’anno il popolo dei Romani, che nel frattempo aveva conquistato
la regione, li costrinse a disperdersi nel mondo: cominciò così la loro
...................................................... .

2 Ora scrivi nei riquadri dell’esercizio 1 tre titoli, uno per ciascuna
delle tre parti in cui è diviso il testo.

3 Infine, sempre nel testo dell’esercizio 1, sottolinea di verde tutte


© Mondadori Education

le informazioni che riguardano gli spostamenti da un luogo a un altro


e di rosso tutte le date e le indicazioni di tempo.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Leggere cronologie. • CC Sociali e civiche (cogliere
116 elementi significativi nelle vicende di un popolo) rd italiano • geografia
SCHEDA
3

GlI EBrEI: doVE, QUando


1 Completa la carta: scrivi Ur, Mesopotamia, Eufrate, Egitto; poi segna con
una linea i numerosi spostamenti compiuti dagli Ebrei.

i
Ebre
2 Completa la linea del tempo: collega i cartellini al punto giusto
sulla linea del tempo, poi colora i diversi periodi in cui gli Ebrei
vissero nella Terra di Canaan.

Arrivo nella Terra di Canaan. Migrazione in Egitto. Esodo.

2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita 100 d.C.
di Cristo
© Mondadori Education

Regno di Israele. Schiavitù a Babilonia. Diaspora.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
popolo) rd geografia
117
SCHEDA
4

lE mIGraZIonI
dInI
tta SI dIVEnta
CI

1 Inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:


persone • stabilirsi • pacificamente • Assiri • famiglie • libera
straniero • migrante • Paese • nate • situazione
La migrazione degli Ebrei in Egitto avvenne perché nella
Terra di Canaan ci fu una grave carestia. Prima di loro molte
popolazioni provenienti dall’Asia centrale o dalla penisola
arabica erano penetrate nella Mezzaluna fertile, e in
particolare in Mesopotamia, per cercare un luogo in
cui ..................................................... . A volte lo facevano ..............................................................................,
a volte con scontri sanguinosi, come nel caso degli Ittiti
e degli ......................................................
Anche nei secoli più recenti ci sono state molte
migrazioni: di singole ....................................................., di ....................................................,
di gruppi più o meno numerosi.
Oggi milioni di persone vivono in Paesi diversi da quello
in cui sono .............................................. . Alcune si sono spostate
per ................................................................ scelta, altre costrette da una
.............................................................. difficile.

Con il termine .................................................... normalmente si intende una


ei
Ebr

persona o un gruppo di persone che si sposta da un luogo


a un altro, sia all’interno dello stesso ..................................................................
(ad esempio dalla campagna alla città), sia verso un Paese
..................................................................... .

2 I motivi per cui le persone si trasferiscono in un Paese diverso


da quello d’origine possono essere di diverso tipo: collega.

sfuggire alla povertà


frequentare una scuola
motivi economici
evitare persecuzioni
in seguito a disastri naturali
motivi culturali
(carestie, alluvioni, terremoti, tsunami...)
trovare un lavoro
motivi politici
imparare una lingua straniera
© Mondadori Education

fuggire dalla guerra

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
118 civile) rd geografia
SCHEDA
5

nomadI o SEdEntarI?
Gli Ebrei erano in origine un popolo nomade. Quando si stabilirono
nella Terra di Canaan, divennero sedentari, ma conservarono molte
tradizioni della vita nomade e in caso di carestie erano sempre
pronti a partire. Nella Terra di Canaan, infatti, non c’erano molte
pianure e l’agricoltura non sempre bastava a fornire cibo per tutti.

1 Osserva il disegno e rispondi alle domande.

i
Ebre
◗ Quali animali vedi? ...............................................................................................................................................................................................................................
◗ Da quali si ricavano lana, latte e carne? .....................................................................................................................................................................
◗ Quali servono invece soprattutto per i viaggi? ........................................................................................................................
◗ Ti pare che questi animali siano più tipici di pastori nomadi o di allevatori
sedentari? ...............................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Animali tipici degli allevatori sedentari sono le mucche; perché non ne vedi?
Pensa alle caratteristiche della Terra di Canaan. .....................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali attività artigianali sono raffigurate? Indicane due. .......................................................................................


◗ Che tipo di abitazioni tipicamente nomadi e tipicamente sedentarie
© Mondadori Education

riconosci? ................................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Tra gli Ebrei c’erano anche mercanti? .............................................................................................................................................................
PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. • CC Campo scientifico
e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana) rd geografia • arte e immagine
119
SCHEDA
6

Un PoPolo monotEISta
1 Ricostruisci le frasi spezzate collegando le parti di sinistra
alle corrispondenti di destra.

Gli Ebrei credevano che erano custodite


in un solo Dio, nel tempio di Gerusalemme.

Il loro Dio non poteva era il dio di tutto il popolo


ebreo, ovunque si trovasse.
Il Dio di Israele
erano cioè monoteisti.
Dio aveva dato agli Ebrei
i Dieci Comandamenti, essere raffigurato né nominato.

I Dieci Comandamenti erano


incisi su tavole di pietra il divieto di lavorare di sabato.

Altre regole di comportamento ossia le principali leggi


si trovavano nel libro sacro: che essi dovevano seguire.
ei
Ebr

Una regola, per esempio, era la prima parte della Bibbia.

2 Ora completa la tabella di confronto tra la religione degli Ebrei


e quelle degli altri popoli che hai studiato.

EBREI ALTRI POPOLI


monoteisti ...................................................................................................................................................

...................................................................................................................................................
tanti dei
...................................................................................................................................................

................................................................................................................................................... divinità con aspetto di uomini


...................................................................................................................................................
o animali
© Mondadori Education

...................................................................................................................................................
ogni città ha il proprio dio protettore
...................................................................................................................................................

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
120 società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti culturali delle civiltà)
SCHEDA
7

trIBÙ E SoCIEtà
1 Chi parla? Collega ogni fumetto alla persona giusta.

Sono il re del regno di Israele Sono il sommo sacerdote


e vivo a Gerusalemme: e custodisco le Tavole
governo il mio popolo della Legge nel tempio
e in guerra ho il comando di Gerusalemme.
dell’esercito.

Sono un patriarca,
ossia l’uomo più anziano Sono un uomo libero:
della mia tribù: ho il mio mestiere,
tutti i miei parenti ma al sabato non lavoro
mi rispettano e partecipo alle cerimonie
e obbediscono religiose.
alle mie parole.

i
Ebre
Sono rispettata
Sono uno straniero
da tutti, ma devo obbedire
(per questo posso radermi
a mio marito e in generale
la barba): ho il mio lavoro,
tutti gli uomini sono
ma non posso partecipare
più importanti di me.
alle cerimonie religiose
Mi occupo della casa
né sposare una donna ebrea.
e dei bambini, ma anche
del nostro piccolo orto.

Sono straniero anch’io, Anche se sono ancora


ma in guerra gli Ebrei piccolo, aiuto la mia famiglia
mi hanno fatto prigioniero conducendo al pascolo
e ora sono schiavo.
© Mondadori Education

le nostre pecore e capre.


Lavoro tutti i giorni.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
121
SCHEDA
8

la SHoaH
dInI
tta SI dIVEnta... InSIEmE
CI

Dopo la diaspora, benché dispersi, gli Ebrei continuarono a conservare


la propria identità e furono più volte perseguitati da altri popoli.
La persecuzione più atroce fu quella del secolo scorso, nota come Shoah
(“distruzione” in ebraico): tra il 1933 e il 1945 i nazisti comandati
da Hitler, al potere in Germania, dapprima esclusero gli Ebrei dalla
vita politica ed economica, poi li trasferirono a forza in campi di
concentramento, infine tentarono di sterminarli, ossia di ucciderli tutti.
Morirono così circa 6 milioni di Ebrei. La persecuzione ebbe fine solo
con la caduta dei nazisti al termine della seconda guerra mondiale.

1 Il testo è tratto dal diario di una ragazzina ebrea, Anna Frank, che dalla
Germania si trasferì con la famiglia in un rifugio segreto in Olanda per
sfuggire alle persecuzioni naziste. Ciò che racconta corrisponde a verità.
Leggilo, rispondi e confronta le tue opinioni con quelle dei compagni.
Stanno arrestando tutti i nostri amici ebrei. Vengono trasportati in
carri bestiame a Westerbork, il grande campo di concentramento
nella Drenthe (una provincia dell’Olanda). Westerbork dev’essere
terribile; per centinaia di persone un solo lavatoio e pochissime
ei

latrine... Fuggire è impossibile. Se in Olanda stanno già così male,


Ebr

come saranno nelle contrade barbare e lontane dove li mandano?


Supponiamo che per lo più vengano assassinati. La radio inglese
dice che li gasano. Sono molto turbata.
A. Frank, Diario, Einaudi

◗ Perché gli amici di Anna Frank venivano arrestati?


Perché avevano commesso dei crimini. Perché erano ebrei.
◗ Come venivano trasportati nei campi?
Su treni per i passeggeri. Su carri bestiame.
◗ A Westerbork c’erano un solo lavatoio e poche latrine (servizi igienici):
secondo te, quali potevano essere le conseguenze di tali condizioni?
Malattie e morte. Litigi.
◗ Oltre ai campi di concentramento, esistevano campi di sterminio dove
uomini, donne, bambini e anziani venivano uccisi generalmente facendo
loro respirare gas velenosi (Anna Frank dice per questo che “li gasano”).
© Mondadori Education

Prova a esprimere a voce quali sentimenti provi leggendo le informazioni


di questa scheda e qual è la tua opinione su quanto è accaduto.

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • oda Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile; partecipare alla vita
122 civile in maniera attiva e democratica) rd italiano
LivELLo
1

VErIFICa
rICaPItolIamo…
GlI EBrEI (1)
1 Colora sulla carta la Terra
di Canaan e sulla linea
del tempo il periodo
di sviluppo della civiltà
degli Ebrei.

Arrivo nella Terra di Canaan. Diaspora.

2000 a.C. 1800 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita 70 d.C.
di Cristo

2 Cancella gli intrusi, ossia le parole che non riguardano gli Ebrei.

faraone Cina esodo diaspora

tribù nomadi città-stato


monoteismo Abramo
invasioni
migrazioni
regno diapositiva
Shoah sedentari
carestia inondazione
© Mondadori Education

patriarca politeismo
esaedro Assurbanipal

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • VErIFICa lIVEllo 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
che caratterizzano le civiltà affrontate.
123
LivELLo
2
VErIFICa

rICaPItolIamo…
GlI EBrEI (2)
1 Traccia sulla carta e descrivi in breve
i viaggi degli Ebrei da Ur alla diaspora,
indicando anche le date.

......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

2 Colora i diversi periodi in cui gli Ebrei vissero nella Terra di Canaan.

2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. Nascita 100 d.C.
di Cristo

3 Rispondi.
◗ Qual è la differenza fra esodo e diaspora? .........................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali caratteristiche tipiche di un popolo nomade e quali di un popolo


sedentario avevano gli Ebrei? ..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quale aspetto differenzia la civiltà degli Ebrei da tutte le altre che hai
studiato finora? ............................................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Chi e quanti erano i patriarchi? ...................................................................................................................................................................................


© Mondadori Education

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cos’è la Shoah? ............................................................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • UnItà 6 Gli Ebrei • VErIFICa lIVEllo 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
124 affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
SCHEDA
9

CIVIltà dEI FIUmI a ConFronto


a
Par rE a ImPararE
Im

Le tabelle ti permettono di organizzare le conoscenze e facilitano


i confronti. Grazie a questa tabella, per esempio, puoi ripassare e
controllare ciò che ricordi, ma anche individuare somiglianze e differenze

Iltà
alI
lE CIV
tra le civiltà dei fiumi e riflettere sulle cause che le hanno determinate.

FlUVI
1 Completa la tabella.
costruzioni
invenzioni

a raggi
ruota
scrittura
tipo di

e commercio
produzione
principali
attività

della seta
principali
città
geografica

penisola
area

indiana
fiume/i
periodo
storico

BABILONESI

INDIANI
SUMERI
popolo

CINESI
civiltà/

ASSIRI
ITTITI

EBREI
EGIzI
© Mondadori Education

PErCorSo 2 Le civiltà fluviali • oda Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate cogliendo
somiglianze e differenze.• CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni cogliendone le
relazioni) rd geografia
125
PERCORSO 3 • LE CIVILTÀ DEL MARE
Il terzo percorso conduce alla collocazione spazio-temporale e allo studio delle civil-
Contenuti tà del Mediterraneo, mettendo in evidenza il ruolo del mare, elemento che le acco-
muna e che ne ha fortemente influenzato lo sviluppo e le attività.

Verificate il possesso dei prerequisiti in ogni bambino, recuperando le preceden-


Prima ti conoscenze relative ai paesaggi geografici del mare. Il glossario disponibile su
di cominciare Libro+Web può facilitare il recupero della relativa nomenclatura.

Scheda 1 • Le civiltà del Mediterraneo


Indicazioni/note La carta e la linea del tempo consentono una panoramica spazio-temporale delle
didattiche e civiltà che si sono sviluppate sulle coste del Mediterraneo.
metodologiche Scheda 2 • L’uomo e il mare
Ancora una volta l’osservazione del presente facilita la comprensione del passato. È
importante che i bambini capiscano che stanno analizzando il rapporto che l’uomo
ha da sempre con il mare: come già detto per il fiume, sono cambiati gli strumenti di
lavoro e i mezzi di trasporto, ma la pesca e la navigazione, per esempio, sono attività
che gli uomini praticano da sempre.
Nell’analisi del rapporto tra l’uomo e il mare è importante che emergano i fattori di
vantaggio per gli uomini del passato, che in parte corrispondono a quelli del pre-
sente:
• il clima è mite;
• il mare è una via di comunicazione;
• il mare è una risorsa perché fornisce cibo.

Come già sottolineato all’inizio del percorso sulle civiltà fluviali, poiché i bambini
Indicazioni utili con BES, in particolare quelli con DSA, memorizzano più facilmente i contenuti
per alunni con veicolati dalle immagini, lasciate sempre a loro disposizione la carta e la linea del
BES e didattica tempo della scheda 1 come strumento compensativo della difficoltà di memorizza-
inclusiva zione, consultabile ogni volta che è necessario.

archivio immagini.
126
SCHEDA
1

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO


1 Colora in azzurro
il Mar Mediterraneo e in
arancione l’isola di Creta,
le coste della penisola
del Peloponneso e
la Fenicia: sono i luoghi
in cui nacquero le civiltà
che conoscerai nelle
prossime pagine. Poi leggi
le domande e indica la tua
risposta con una ✖.

◗ Dove sorsero le civiltà del Mediterraneo?


Nell’entroterra. Nelle zone costiere.
◗ Come si presentava il territorio in queste zone?
Con vaste pianure. Con piccole pianure e numerosi rilievi.
◗ Con queste civiltà “entra” nella storia un continente che non era stato
interessato dalle civiltà dei fiumi: quale?
Europa. Asia. Africa.

2 Colora in modo diverso il periodo di sviluppo di ogni civiltà. Poi completa.

ILTÀ
ARE
LE CIV
DEL M
Nascita
4000 a.C. 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. di Cristo 1000 d.C. 2000 d.C.

FEniCi

CrEtESi

MiCEnEi

Le civiltà del Mediterraneo nacquero tra il .................................. e il .................................. a.C.,


© Mondadori Education

quindi tra ................................................................ e ................................................................ anni fa.


Dal .................................. al .................................. a.C. furono contemporanee.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie per rappresentare
le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo)
RD geografia
127
SCHEDA
2

L’UOMO E IL MARE
fI
gRA A NELLA STORIA
LA gEO

1 Quali attività può svolgere l’uomo grazie al mare?


Scrivilo vicino a ciascuna immagine.

............................................................................................................

............................................................................................................

............................................................................................................

2 Completa il testo con queste parole che sono state tolte:


navi • viaggiatori • stelle • idee • commerciare • cereali • artigiani
mare • olio • montuose • contatti
Fenici, Cretesi e Micenei, i popoli delle civiltà del mare, furono soprattutto
LE CIV E
ILTÀ
AR
DEL M

popoli di .............................................................. .
Le terre in cui vivevano erano troppo .............................................................. per dare grandi
quantità di .................................................. con cui nutrire la popolazione. La vera risorsa
era il mare; lo si poteva attraversare in cerca di nuove terre e ricchezze, o
percorrerlo con navi cariche di merci da .....................................................................: tutti gli oggetti
che gli .............................................................. locali erano in grado di fabbricare e il vino e l’.............................
che si potevano ottenere coltivando sui rilievi viti e ulivi.
Per navigare in ................................ aperto questi popoli fabbricarono ................................ più
robuste e impararono a orientarsi con il Sole e le ............................................ .
© Mondadori Education

I viaggi per mare aumentarono i .............................................................. fra i popoli: oltre alle merci,
si scambiarono .............................................................. e conoscenze.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà studiate
anche in rapporto al presente. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati
128 dall’attività umana) RD geografia • tecnologia
Unità 1 • I fenici
Lo studio della civiltà dei Fenici è un’altra ottima occasione per riflettere sulle rela-
zioni uomo-territorio e sulla straordinaria capacità di cambiamento e adattamento
Prima
delle popolazioni oggetto di studio in classe quarta. di cominciare
Mostrate il video disponibile su Libro+Web e, con l’aiuto di un atlante, guidate un’os-
servazione collettiva della conformazione geografica del Libano attuale ponendo
domande, in modo che i bambini rilevino la natura delle coste, ricche di insenature
adatte all’attracco, la quasi totale mancanza di zone pianeggianti, la catena montuo-
sa alle cui spalle si estende il deserto, la presenza di boschi.
Chiedete ai bambini di ipotizzare le attività dei Fenici per soddisfare i bisogni prima-
ri avendo a disposizione il mare, piccole zone collinari coltivabili e i boschi. La con-
versazione permetterà ai bambini di acquisire gli elementi necessari ad affrontare il
modulo tematico sui Fenici.

Scheda 1 • Dove, quando


Invitate i bambini a individuare, guardando la carta proposta, quali erano i “vicini Indicazioni/note
di casa” dei Fenici. didattiche e
Fate loro confrontare la linea del tempo della civiltà fenicia con la linea del tempo metodologiche
delle civiltà fluviali (se non è stata riprodotta in grande e appesa in classe, la trovate
nella scheda 1 del percorso 2) per individuare le civiltà precedenti, contemporanee
e successive.
Perché il discorso sulle distanze coperte dai Fenici e sulla durata dei loro viaggi non
risulti astratto, ma permetta invece di capirne la portata, chiedete ai bambini di ri-
cordare le distanze percorse nei loro spostamenti: probabilmente sapranno indicare
il tempo impiegato più che i chilometri, ma con l’aiuto di un atlante o di Internet
(con un’ulteriore occasione di sviluppo delle competenze digitali) è possibile calco-
lare le distanze per operare dei paragoni e rispondere a domande stimolo: hanno
mai percorso una distanza come quella che hanno misurato tra la Fenicia e Carta-
gine? Se sì, qual era il percorso? Con quale mezzo hanno viaggiato? Quanto tempo
hanno impiegato? Secondo loro, un traghetto moderno è più o meno veloce di una
nave fenicia? Quindi i Fenici avranno impiegato più o meno tempo? Se le risposte
riguarderanno viaggi brevi, sarà sempre possibile “moltiplicarli” per coprire la di-
stanza tra la Fenicia e Cartagine.
Scheda 2 • I commerci
Sollecitate una riflessione collettiva chiedendo ai bambini quali sono le motivazioni
che da sempre spingono l’uomo a commerciare: fate loro formulare delle ipotesi per
condurli a individuare il bisogno di materie prime; se emerge tra le ipotesi il deside-
rio di arricchirsi o di conoscere nuove persone e nuovi luoghi, portateli a distinguere
la motivazione principale da quelle secondarie.
Chiedete loro se ancora oggi avvengono l’importazione e l’esportazione, chiedendo
di motivare l’eventuale no e di produrre esempi per il sì.
Scheda 3 • Le colonie
Le colonie rappresentano la grande novità che ha contraddistinto per primo il popo-
lo dei Fenici.
È importante che i bambini riflettano sulle motivazioni che spingevano un singolo
individuo a spostarsi dal luogo in cui era nato per andare a vivere in un “pezzetto”
del proprio Paese molto lontano.
Andare a vivere in una colonia comportava lunghi viaggi e l’abbandono della pro-
pria casa. Invitate i bambini a immaginare le caratteristiche di una persona che
sceglieva di trasferirsi: probabilmente era una persona pronta ad affrontare i cambia-
menti, aperta a nuove relazioni con gli altri, coraggiosa, disponibile, avventurosa…
È importante che i bambini recuperino anche in questo caso le proprie esperienze e
operino confronti con la realtà attuale (viaggi, traslochi, trasferimenti…) perché pro-
gressivamente aumenti la loro consapevolezza del vivere sociale e la loro capacità di
comprensione di sé e degli altri.

immagini.
schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio
129
Per completare o supportare la riflessione, organizzate un’attività di apprendimento
cooperativo dividendo la classe in piccoli gruppi e consegnando a ogni gruppo una
Cooperative copia ingrandita del testo che trovate nel riquadro qui sotto.
learning Assegnate i compiti ai membri del
gruppo: un bambino legge la doman- Quali caratteristiche doveva avere, secondo voi,
un fenicio che sceglieva di andare a vivere in una
da e le istruzioni, uno scrive, uno dà colonia, o addirittura di fondarne una?
la parola nelle discussioni. I ruoli de- Ogni risposta deve avere il consenso di tutto il
vono essere distribuiti tra maschi e gruppo. Se non siete tutti d’accordo, non la scri-
femmine e nel gruppo devono essere vete. Potete scrivere aggettivi (coraggioso) o frasi
rappresentate diverse competenze (i (doveva avere un buono spirito di adattamento).
bambini con DSA possono essere per Tenete conto che i coloni erano sia uomini sia don-
ne, che affrontavano lunghi viaggi e che nelle co-
esempio adatti a coordinare la discus- lonie mantenevano vive le usanze e le leggi della
sione, lasciando la lettura e la scrittu- patria lontana.
ra ai compagni). Prima di cominciare
il lavoro è opportuno chiedere ai bambini di ipotizzare alcuni esempi di usanze
(lingua, cerimonie religiose, costruzione delle case, cibi…) o leggi (obblighi, divieti,
punizioni…) che potevano essere mantenute nelle colonie. Al termine, i lavori dei
singoli gruppi vengono confrontati.
Schede 4, 6-8 • La nascita dell’alfabeto, Risorse, invenzioni e attività, La porpo-
ra, Le navi
Anche per le civiltà del mare gli indicatori di civiltà (la scrittura, le attività, la tecno-
logia) possono essere sintetizzati sullo schema riassuntivo disponibile su Libro+Web.
La scheda 6 mette in rilievo ancora una volta lo stretto legame tra l’ambiente, le ri-
sorse naturali e le attività dell’uomo. Sollecitate il confronto con le civiltà già studia-
te per rilevare come i Fenici, in condizioni ambientali del tutto differenti rispetto per
esempio ai popoli della Mesopotamia, abbiano sviluppato una straordinaria capacità
di costruire navi e di sperimentare nuove tecniche di navigazione (per esempio han-
no dovuto imparare ad affrontare il mare aperto e a orientarvisi).
Scheda 9 • Le parole dei Fenici
La scheda dedicata al lessico questa volta permette una sorta di sintesi attraverso le
parole chiave della civiltà fenicia.

Dividete la classe in coppie (ogni bambino con BES, per esempio non italofono, deve
Indicazioni utili essere supportato da un compagno con buone capacità di relazione e buone compe-
per alunni con tenze linguistiche), mettete a disposizione di ciascuna 2 o 3 immagini rappresenta-
BES e didattica tive della civiltà fenicia e chiedete a ogni coppia di scrivere per ciascuna immagine
inclusiva una didascalia al massimo di due righe. Ogni coppia mostrerà e leggerà alla classe la
propria scelta e raccoglierà il parere dei compagni per renderla, se occorre, più chia-
ra. Le immagini potranno essere raccolte su un cartellone, decidendo con un’attività
Cooperative collettiva in quale ordine.
learning Il cartellone può essere utilizzato per un riassunto orale sulla civiltà dei Fenici da
parte dei bambini il cui stile di apprendimento è ben supportato dalla memoria
visiva, permettendo loro di rinforzare i propri apprendimenti e di sperimentare un
metodo di studio a loro più congeniale.
© Mondadori Education

130
SCHEDA
1

I fENICI: DOVE, QUANDO


1 Osserva la carta,
poi completa
il testo cancellando
le alternative errate.

I Fenici abitavano sulle rive del Mar Mediterraneo/Rosso, in una striscia


di terra che corrisponde oggi al Libano. Era un grande/piccolo territorio,
chiuso alle spalle da alte montagne/vaste pianure.
La terra era arida/fertile e i Fenici sapevano coltivarla, ma i prodotti
non erano sufficienti per tutta la popolazione.
I Fenici impararono così a costruire navi adatte alla navigazione
sul mare/sui fiumi e a viaggiare per procurarsi i prodotti necessari.
I viaggi dei Fenici erano spesso molto lunghi/brevi; erano quindi necessarie
delle medicine/soste. Per avere a disposizione porti sicuri, rifornimenti
e attrezzature, i Fenici crearono nuove città nei luoghi in cui si fermavano.
La più importante fu Cartagine.
2 Colora sulla linea del tempo il periodo di sviluppo della civiltà fenicia.
Massimo sviluppo La Fenicia è invasa
iic

Nasce la civiltà dei Fenici. della civiltà dei Fenici. dagli Assiri.
fen

2000 1500 1200 1000 750 500


a.C. a.C. a.C. a.C. a.C. a.C.

fI
gRA A NELLA STORIA
LA gEO

3 Con l’aiuto del righello e della scala grafica misura la distanza approssimativa
© Mondadori Education

in chilometri tra la costa della Fenicia e Cartagine.


.......................................... km circa.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie per
rappresentare le conoscenze; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale. • CC Sociali e
civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) RD geografia
131
SCHEDA
2

I COMMERCI DEI fENICI


OLE
PAR PER COMPRENDERE
1 Collega ogni termine alla sua definizione. Ti serve sapere che in latino,
la lingua da cui deriva l’italiano, ex significa “fuori” e in “dentro”.
Da ex è derivato il nostro es- e da in il nostro im-.

Introdurre o acquistare
ESPORTARE merci da Paesi esteri.

IMPORTARE Vendere un prodotto nazionale


fuori dal territorio dello Stato.

2 Osserva la carta, poi completa la tabella.


i

PrODOTTi ESPOrTaTi:
ic
fen

Spagna
Italia
PrODOTTi Grecia
iMPOrTaTi
Da: Egitto
altre zone dell’Africa
© Mondadori Education

Anatolia

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Usare il linguaggio specifico della disciplina;
comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate. • CC Comunicazione nella madrelingua
132 (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti) RD geografia • italiano
SCHEDA
3

LE COLONIE fENICIE
1 Leggi il testo e sottolinea i nomi delle colonie.

All’inizio, nei luoghi in cui si fermavano per commerciare, i Fenici


lasciavano soltanto depositi di merci e di provviste. In seguito fondarono
vere e proprie città, chiamate colonie; qui i Fenici emigrati mantenevano
vive le usanze e le leggi della madrepatria, cioè della loro patria lontana.
Furono colonie fenicie Cartagine in Africa, Mozia e Palermo in Sicilia,
Cagliari in Sardegna, Cadice in Spagna.
Paolucci Signorini, Il corso della storia, Zanichelli

2 Cerchia sulla carta le colonie


nominate nel testo, poi
individua altre cinque colonie
fenicie e scrivi qui il loro
nome.

.....................................................................................................

.....................................................................................................

.....................................................................................................

.....................................................................................................

.....................................................................................................

3 rifletti e rispondi.
◗ Dove sorgevano le colonie?
sulla costa nell’entroterra lungo i fiumi
◗ Secondo te, quale lingua parlavano i Fenici emigrati nelle colonie?
iic
fen

la lingua della madrepatria tante lingue diverse la lingua del luogo


IERI
E OggI

Oggi molte persone lasciano il luogo in cui sono nate per andare a vivere
in un altro Paese, per motivi di lavoro, di studio, per raggiungere
un familiare o perché il loro Paese è povero o è in guerra.

4 E ieri? Perché una persona decideva di lasciare la Fenicia e vivere in una colonia?
© Mondadori Education

Esprimi il tuo parere, ascolta le opinioni degli altri, discutete insieme e cercate
di arrivare a ipotesi comuni.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare e confrontare gli aspetti
culturali delle civiltà; partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica) RD geografia
133
SCHEDA
4

LA NASCITA DELL’ALfABETO
1 inserisci nel testo queste parole che sono state tolte:
suono • Egizi • alfabeto • commerciali • vocali • semplici • parole
Le attività ................................................................................... costringevano
i Fenici a scrivere molto e rapidamente.
Essi dovevano per esempio annotare quanto
grano comprare e quanto rivenderne
e in cambio di che cosa.
Per questo i Fenici inventarono un sistema più
semplice di quelli usati fino a quel momento
dagli ...................................... e dai Babilonesi. Al posto
di centinaia di segni complicati che corrispondevano a idee, cose, azioni,
essi ne utilizzarono solo 22, ........................................................ da scrivere e ricordare, ognuno
corrispondente a un ...................................... emesso con la voce. I Fenici si accorsero
infatti che tutte le ................................................................... sono composte di pochi suoni
combinati insieme.
Nacque così il primo ................................................................ . Inizialmente esso conteneva solo
consonanti; i Greci in seguito aggiunsero le ................................................................ . Il nostro
alfabeto deriva da quello fenicio e greco.

2 Quali necessità portarono i Fenici a inventare l’alfabeto?


...............................................................................................................................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................................................................................................................
i

3 Completa la tabella di confronto tra i due sistemi di scrittura.


ic
fen

con l’alfabeto fenicio con i geroglifici egizi

Imparare a scrivere era facile/difficile facile/difficile

Scrivere un segno
lungo/breve lungo/breve
richiedeva un tempo
Potevano imparare
© Mondadori Education

tante /poche persone tante /poche persone


a scrivere

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
134 umana) RD italiano
SCHEDA
5

CIRCUMNAVIgARE L’AfRICA
E
Egg RE LE fONTI
L

Erodoto, uno storico greco vissuto nel V secolo a.C.,


riferisce di un viaggio dei Fenici intorno all’Africa.

1 Leggi il testo di Erodoto, fermati a ogni nome geografico, rintraccialo sulla carta
e traccia con una penna il percorso delle navi fenicie. Tieni presente che al tempo
di Erodoto le conoscenze geografiche erano limitate e i nomi diversi da quelli
usati oggi; tra parentesi trovi i nomi moderni corrispondenti a quelli antichi.
Il re d’Egitto inviò dei Fenici su delle
navi con l’ordine di attraversare le
Colonne d’Ercole (Stretto di Gibilterra)
sulla via del ritorno, fino a giungere nel
mare settentrionale (Mediterraneo) e così
in Egitto. I Fenici, pertanto, partiti dal
Mare Eritreo (Mar Rosso), navigavano
nel mare meridionale (Oceano Indiano e
Oceano Atlantico); ogni volta che veniva
l’autunno, approdavano, in qualunque
punto della Libia (Africa) fossero giunti,
seminavano e aspettavano il tempo della
mietitura. Dopo aver raccolto il grano,
ripartivano, cosicché al terzo anno dopo
due trascorsi in viaggio doppiarono le
Colonne d’Ercole e giunsero in Egitto.
Erodoto, Storie, Libro quarto

2 ricava dal testo sopra il significato di queste parole. Poi controlla sul dizionario.
i

◗ Circumnavigare: .............................................................................................................................................................................................................................
ic
fen

◗ Doppiare: ....................................................................................................................................................................................................................................................
3 Leggi le domande e, sempre in base alle informazioni del testo sopra,
indica la risposta con una ✖.
◗ Quanto durò la circumnavigazione dell’Africa? Tre anni. Tre mesi.
◗ Perché così tanto? Perché le navi erano lente e in autunno si fermavano.
Perché i Fenici, oltre che marinai, erano agricoltori.
© Mondadori Education

◗ A che cosa serviva il grano? Ad avere una merce da commericare.


Ad assicurare il cibo durante la navigazione.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti culturali di una civiltà)
RD geografia
135
SCHEDA
6

RISORSE, INVENZIONI E ATTIVITÀ


1 Osserva i disegni, leggi i testi e completa la tabella.
La terra dei Fenici era ricca di cedri,
che fornivano legname resistente per
la costruzione di navi robuste, adatte
a lunghi viaggi anche in mare aperto
e al trasporto di grandi quantità di merce.

Per produrre il vetro bisogna mescolare


sabbia e un tipo di sale e poi fonderli
cuocendoli in un forno: lo avevano
scoperto già gli Egizi. Furono i Fenici,
però, a inventare la tecnica della
soffiatura del vetro, con cui fabbricavano
oggetti di pregio.

I Fenici inventarono la tintura dei tessuti


con la porpora, una sostanza ottenuta
da un mollusco marino: il murice. I tessuti
assumevano colori intensi e brillanti,
dal rosso al violetto, che rimanevano tali,
anche dopo innumerevoli lavaggi.
La lavorazione durava a lungo, richiedeva
un gran numero di murici e il lavoro
di molte persone; per questo i tessuti
i ic
fen

tinti con la porpora erano una merce


preziosa di scambio.

i Fenici per realizzare: utilizzavano: una risorsa fornita da:


le navi .........................................................................................................................
mare terra

gli oggetti di vetro .........................................................................................................................


mare terra
© Mondadori Education

la porpora .........................................................................................................................
mare terra

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e
contesto spaziale. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
136 umana) RD tecnologia
SCHEDA
7

LA PORPORA
E
Egg RE LE fONTI
L

1 Leggi la leggenda della scoperta della porpora raccontata


da un autore del ii secolo d.C., poi rispondi alle domande.
Il cane di un pastore di Tiro per caso trovò delle
conchiglie sulla spiaggia e le stritolò con i denti: il muso
gli si fece rosso come sangue. Il pastore, credendolo
ferito, lo lavò con acqua di mare, ma il rosso divenne
ancora più intenso. Allora il pastore pensò che il colore
doveva provenire dalla conchiglia: preso un fiocco di lana,
lo ficcò nell’interno della conchiglia ed esso divenne del
colore del sangue. Così egli svelò il segreto della porpora.
Achille Tazio di Alessandria, Leucippe e Clitofonte, Libro II, 11

◗ Il cane si è davvero ferito? ......................................................................................................................................................................................


◗ Da dove proviene il rosso sul suo muso? ...................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cosa succede bagnandolo con acqua di mare? .........................................................................................


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Che cosa intinge il pastore nella conchiglia? ....................................................................................................................


◗ Di dov’è il pastore? ................................................................................................................................................................................................................
◗ Dove si trova questa città? ....................................................................................................................................................................................
2 riordina le fasi della lavorazione della porpora.
Quando il murice era grande, il mollusco all’interno veniva estratto;
altrimenti semplicemente si frantumava la conchiglia.
La polpa era lasciata in grandi vasche a macerare per 3 giorni; l’odore
iic
fen

era forte e sgradevole, perciò la lavorazione avveniva fuori città.


1 I murici venivano pescati usando reti con esche di altri molluschi:
i murici li attaccavano per mangiarli, ma i molluschi chiudevano
le loro conchiglie e i murici rimanevano intrappolati.
Si aggiungeva poi acqua di mare, più o meno a seconda dell’intensità
della gradazione desiderata, dal rosso cupo al violetto.
Ora si potevano immergere nel liquido le stoffe di lino o di lana;
asciugandosi al sole, il loro colore diventava ancora più brillante.
© Mondadori Education

Il miscuglio di polpa e acqua veniva bollito per alcuni giorni


in contenitori appositi e poi filtrato.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti
determinati dall’attività umana) RD tecnologia
137
SCHEDA
8

LE NAVI FENICIE
A
PAr rE A ImPArArE
Im

Quando studi, le immagini possono aiutarti a ricordare. Dopo aver


svolto l’esercizio, copri il testo, descrivi l’immagine oralmente e chiedi
a un compagno di controllare la tua descrizione. Poi datevi il cambio.

1 Il disegno ti permette di ricavare molte informazioni sulle navi fenicie,


le prime dotate di chiglia, ancora e timone. Osservalo e rispondi.

vela
albero
ponte

poppa
prua

ancora

scafo
timone

chiglia

stiva
remo
sabbia

◗ Che forma ha la vela? ................................................. . In che parte della nave è posizionata?


...................................................... . Da che cosa è sorretta? .............................................................. .
ici

◗ La nave è dotata di altri sistemi per navigare, oltre la vela? ...................................................................... .


Fen

◗ A che cosa serviva il timone? A cambiare direzione alla nave.


A navigare più velocemente
◗ A che cosa serviva l’ancora? A colpire i nemici in caso di assalto.
A tenere ferma la nave in mezzo al mare.
◗ A che cosa serviva la chiglia? A dare stabilità alla nave.
A non far muovere le merci.
© Mondadori Education

◗ Dove venivano sistemate le merci? ........................................................................................ . Con quale sistema


venivano fissate? .....................................................................................................................................................................................................................................

PErCorso 3 Le civiltà del mare • UNItà 1 I Fenici • odA Organizzare le informazioni e le conoscenze
usando le concettualizzazioni pertinenti. • CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni
138 cogliendone le relazioni) rd tecnologia
SCHEDA
9

LE PAROLE DEI fENICI


OLE
PAR PER COMPRENDERE
1 Colora solo le parole che riguardano i Fenici.

colonia cedro porpora artigianato navigazione alluvione

papiro alfabeto scriba mummificazione chiglia

Libano Africa Nilo Tigri Mediterraneo

mare cereali montagne

2 a seconda dell’ambito in cui viene usata, la parola COLONia ha significati diversi.


Collega le diverse definizioni al loro ambito e scrivi tu la definizione mancante.

Istituto per la villeggiatura dei bambini. STOria

Nome di una città in Germania.


iTaLiaNO
LiNGUaGGiO COMUNE

Gruppo di piante o animali


che vivono insieme.
SCiENZE

....................................................................................................................................

....................................................................................................................................
GEOGraFia
iic
fen

3 L’alfabeto usato dai Fenici si chiama “fonetico”. Scopri perché.


◗ Sottolinea la parte che queste parole hanno in comune:
fonetico • microfono • telefono • megafono • citofono • fonico
◗ Tutte queste parole derivano da phone (leggi “fone”), un’antica parola greca
che vuol dire: alto. suono.
© Mondadori Education

◗ Dunque l’alfabeto fenicio si dice fonetico perché ...............................................................................................


............................................................................................................................................................................................................................................................................................

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • OdA Usare il linguaggio specifico della disciplina.
• CC Comunicazione nella madrelingua (utilizzare i termini in modo consapevole e in diversi contesti)
RD italiano
139
LIVELLO
1
VERIFICA

RICAPITOLIAMO… I FENICI (1)


1 Colora la Fenicia sulla carta,
poi completa le frasi.

La Fenicia era bagnata


dal .....................................................................................
Alle sue spalle si trovavano
delle ...................................................................................

2 In quale periodo si sviluppò la civiltà dei Fenici? Indica con una ✖


la linea del tempo corretta.
2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.

2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.

4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C.

3 Indica con una ✖ se le affermazioni sono vere (V) o false (F)


◗ I Fenici scoprirono l’America. V F
◗ Le navi fenicie erano costruite con il legno dei cedri. V F
◗ Nelle colonie la lingua, le leggi e le usanze erano diverse
da quelle della Fenicia. V F
◗ Le principali attività dei Fenici erano il commercio e l’artigianato. V F

4 Colora solo le invenzioni dei Fenici.


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ruota scrittura cuneiforme scrittura alfabetica

ancora tessuti color porpora vela tessuti di seta

PERCORsO 3 Le civiltà del mare • UNITà 1 I Fenici • VERIFICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali
140 che caratterizzano le civiltà affrontate.
LivELLo
2

VERIfICA
RICAPITOLIAMO… I fENICI (2)
1 Spiega dove vivevano i Fenici e quali erano le caratteristiche del loro territorio.
................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Colora il periodo di sviluppo della civiltà fenicia.


2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 d.C.

3 Completa il testo inserendo queste parole che sono state tolte:


viaggi • porti • colonie • marinai • mollusco • vetro • Cartagine • porpora
I Fenici erano esperti artigiani: impararono a soffiare il ......................................... e a tingere
i tessuti con la ........................................................., una tintura ricavata da un ..............................................................................
marino. Erano inoltre ......................................................... abilissimi, capaci di navigare anche in mare
aperto per andare a commerciare i loro prodotti in luoghi lontani.
I Fenici, nei loro lunghi ......................................... in nave, avevano bisogno di scali marittimi
dove rifornirsi di acqua e di cibo, così costruirono ......................................... e depositi lungo
le coste del Mediterraneo. Con il tempo, essi divennero vere e proprie città,
chiamate ......................................................... . La più importante fu ...................................................................................... .

4 Elenca i vantaggi dell’alfabeto fonetico rispetto ai metodi di scrittura precedenti.


................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5 Scrivi i nomi delle parti


....................................
della nave indicate; ....................................
usa il rosso per quelle
inventate dai Fenici. ....................................
....................................

....................................
© Mondadori Education

....................................

....................................

....................................
....................................

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITÀ 1 I Fenici • VERIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
141
Unità 2 • I Cretesi
Mostrate ai bambini immagini di isole del Mediterraneo e raccogliete i nomi delle
Prima isole che conoscono. Chiedete loro di condividere ciò che sanno della vita sulle isole
di cominciare (come si raggiungono, come arrivano le merci nei negozi, come si trasportano i pro-
dotti dell’isola in altri luoghi, quali attività si svolgono…), in modo da evidenziare
la dipendenza dalle comunicazioni marittime, per quanto spesso supportate da
quelle aeree, e da differenziare le caratteristiche delle isole in base alle dimensioni
(quelle grandi sono generalmente più autonome).
Mostrate ai bambini una carta della Grecia e individuate con loro l’isola di Creta.
Chiedete ai bambini di immaginare le attività delle popolazioni che la abitavano
nell’antichità. Fate osservare la relativa distanza dalle coste di Asia, Africa e Grecia
e chiedete se secondo loro gli antichi Cretesi le avranno mai raggiunte. Con queste
attività non occorre dare risposte, ma formulare ipotesi, immaginare di che cosa si
parlerà nelle prossime schede, in modo da creare un’attesa cognitiva. Se l’unità sui
Fenici è già stata affrontata, i bambini potranno utilizzare le conoscenze acquisite
per formulare ipotesi più concrete.

Scheda 1 • Dove, quando


Indicazioni/note I bambini dovrebbero ormai aver acquisito una discreta autonomia nell’utilizzo del-
didattiche e le carte. Dovendo in questo caso completare un testo che colloca Creta nel contesto
metodologiche del Mediterraneo, è prerequisito indispensabile che i termini relativi all’orientamen-
to siano utilizzati con sicurezza. Come già suggerito per gli esercizi della tipologia
“vero/falso”, anche riguardo all’attività 3 della scheda è utile chiedere ai bambini di
verbalizzare i motivi per cui hanno colorato o non colorato le cause per acquisire la
consapevolezza dei ragionamenti messi in atto.
Scheda 3 • Risorse e attività
La strategia proposta implica una buona capacità di individuare relazioni di causa-
effetto. Chiedete ai bambini di applicarla, oralmente, anche alle civiltà dei fiumi
(prima di lavorare sulla scheda come allenamento o dopo come verifica), sollecitan-
do prima l’individuazione dei fattori ambientali determinanti (clima, presenza del
fiume, inondazioni periodiche, deserti limitrofi…), poi le attività a essi legate.
Scheda 4 • Il commercio
Verificate, prima di proporre la scheda, che tutti abbiano acquisito il significato di
importazione ed esportazione (presentati nella scheda 2 di pagina 132).
Scheda 6 • Il palazzo di Cnosso
Anche questa scheda può essere utilizzata per un confronto tra le soluzioni archi-
tettoniche del passato nella costruzione delle città, come già suggerito a pagina 94.

La scheda 5, “La società e le donne di Creta”, introduce il concetto di parità di


Cittadinanza genere. Avviate una discussione a partire dalle risposte dei bambini, che vi daran-
e Costituzione no un quadro della conoscenza e della consapevolezza dell’argomento. Invitateli a
chiedersi come mai nell’antichità si era creata tale situazione: dall’inizio della vita
in comune le donne hanno avuto sempre compiti legati all’ambiente familiare e do-
mestico, al cibo e alla cura dei figli; gli uomini invece avevano numerose occasioni
di comunicazione e di dialogo durante le attività collettive della caccia, della costru-
zione delle capanne, della discussione in merito agli spostamenti da effettuare. Quali
conseguenze possono aver avuto queste abitudini legate alle necessità quotidiane?
Perché sono diventate abitudini e nessuno per molto tempo ha provato a cambiarle?
Come mai adesso la situazione è molto diversa?

Quando affrontate la scheda 1, per i bambini con BES può essere utile tenere in vista
Indicazioni utili sulla parete o fornire su foglio lo schema dei quattro punti cardinali e dei corrispon-
per alunni con denti sinonimi (settentrione, meridione, oriente, occidente). Della scheda 7 viene
BES e didattica fornito su Libro+Web il testo dell’esercizio 2 da ritagliare e riordinare e con parole
inclusiva chiave in neretto. Anche il video disponibile su Libro+Web risulterà particolarmente
utile ai bambini con BES.
142 schede modificabili, schede aggiuntive, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio
immagini, strumenti compensativi per BES.
SCHEDA
1

I CRETESI: DOVE, QUANDO


1 Osserva la carta e completa il testo.
La civiltà cretese è così chiamata
dal luogo in cui nacque: l’isola
di ....................................................... .
Quest’isola sorge nel .............................................
.......................................................................................... orientale

e oggi fa parte dello Stato della


Grecia. Le principali città dei
Cretesi furono: .......................................................
sulla costa settentrionale
e ........................................................................... sulla costa ......................................................................... .
Con le loro navi, i Cretesi potevano raggiungere tre diversi continenti:
viaggiando verso nord e nord-ovest l’......................................................., dirigendosi verso est
e nord-est l’....................................................... e puntando a sud l’....................................................... .

2 Colora il periodo di sviluppo della civiltà cretese sulla linea del tempo.
Nascita
4000 a.C. 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. di Cristo 1000 d.C. 2000 d.C.
2500 a.C. 1450 a.C.

Nascita della civiltà cretese. Fine della civiltà cretese.

3 Che cosa provocò la fine della civiltà cretese? Secondo gli storici,
una catastrofe naturale e l’invasione di un popolo nemico.
Riconosci e colora le due cause tra gli altri intrusi.
si
Crete

fondazione di colonie fenicie esplosione del vulcano


nella vicina isola di Santorini,
mescolanza con seguito da un maremoto
carestia il popolo egizio
occupazione da parte
ribellione del popolo
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del popolo acheo


contro il suo re

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
popolo) RD geografia
143
SCHEDA
2

VIVERE SU UN’ISOLA
fI
gRA A NELLA STORIA
LA gEO

1 Scrivi le definizioni.
◗ Isola: ......................................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Penisola: ........................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Scoglio: ............................................................................................................................................................................................................................................................
◗ Promontorio: ......................................................................................................................................................................................................................................
2 Scrivi il nome delle isole che conosci.
Creta, .........................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................................

3 La vita su un’isola aveva e ha ancora vantaggi e svantaggi.


Colora di verde i vantaggi e di rosso gli svantaggi.

difesa naturale dai nemici occasione di commerci via mare

ostacolo alle comunicazioni possibilità di contatti via mare

opportunità di pescare difficoltà di rifornimenti

4 I moderni mezzi di trasporto rendono più facili contatti e commerci


rispetto al passato. Completa la tabella di confronto.

IERI OGGI
Le navi sono dotate di motore e
................................................................................................................................................
possono viaggiare anche se non c’è
................................................................................................................................................
vento.
si
Crete

Le navi sono estremamente robuste


................................................................................................................................................
e possono viaggiare con ogni
................................................................................................................................................
condizione del mare.
................................................................................................................................................
Ci sono gli arerei.
................................................................................................................................................
© Mondadori Education

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente; cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e contesto spaziale.
• CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività umana)
144 RD geografia • tecnologia
SCHEDA
3

RISORSE E ATTIVITà A CRETA


A
PAR RE A ImPARARE
Im

L’uomo, per soddisfare i propri bisogni, sfrutta le risorse della natura


attraverso specifiche attività. Per soddisfare il bisogno-cibo, per esempio,
l’uomo sfrutta la risorsa-mare attraverso l’attività-pesca.
Possiamo anche dire che la risorsa-mare rende possibile l’attività-pesca.
Perciò, se impari a collegare risorse e attività, conoscere le caratteristiche
di un luogo ti permetterà di fare ipotesi sulle attività svolte dagli abitanti.

1 Collega ogni risorsa all’attività che rende possibile.


riSorSE AttivitÀ
colline bene esposte al sole coltivazione di grano e orzo
pianure fertili pesca e commercio
prati incolti produzione di vino
legname dei boschi coltivazione di ulivi e vite
argilla allevamento di capre e pecore
mare produzione di olio
coste con golfi e insenature costruzione di navi
uva artigianato della ceramica
olive tessuti di lana
pecore costruzione di porti
2 Ora trasforma i collegamenti che hai stabilito nell’esercizio 1 in un testo espositivo.
I Cretesi sfruttarono al meglio le risorse messe a disposizione dalla loro isola.
Sulla terraferma praticavano l’.................................................................. e l’.....................................................................
di pecore e .............................................: coltivavano cereali, soprattutto ........................................
e ............................................., nelle pianure, mentre le colline erano utilizzate per coltivare
............................................... e ..........................................., da cui si ottenevano poi ....................................... e ....................................... .
si
Crete

I boschi fornivano ........................................................... adatto alla costruzione di navi, utilizzate


per la ........................................................... e il ........................................................... . Oltre ai prodotti agricoli,
essi barattavano gli oggetti del loro artigianato: vasi di ...........................................................
e tessuti di ............................................................. .
Quando facevano ritorno, le navi approdavano in porti sicuri, resi possibili
© Mondadori Education

dai numerosi ........................................................... e dalle insenature presenti lungo le ......................................... .

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Cogliere le relazioni tra attività dell’uomo e
contesto spaziale. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
umana); imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo opportuno)
RD geografia • tecnologia
145
SCHEDA
4

I CRETESI E IL COmmERCIO
1 Completa la carta scrivendo il nome delle terre che hai studiato.

2 Completa le frasi con i nomi che compaiono ora sulla carta.


◗ I Cretesi commerciavano con i popoli delle civiltà dell’...............................................................,
della ............................................................... e della ........................................................................................................... .
◗ Avevano scambi commerciali anche con gli abitanti dell’isola di .......................................................,
della penisola ..............................................................., della ...............................................................,
dell’isola della ..............................................................., e della penisola ............................................................... .

3 Completa la tabella con i prodotti elencati nella legenda della carta,


poi completa la frase scritta sotto.

ImpORtazIOnI ESpORtazIOnI
si
Crete

..................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................

I Cretesi ...................................................................... vari tipi di metalli, di cui la loro isola


© Mondadori Education

era povera. I loro abili fabbri li lavoravano e producevano armi


che venivano poi ............................................................... .
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al contesto spaziale. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi
146 nelle vicende di un popolo) RD geografia
SCHEDA
5

LA SOCIETà E LE DONNE DI CRETA


1 Scrivi nello schema della RE
società cretese il nome FUNZIONARI
delle figure mancanti.
Le prime due lettere sono MERCANTI
già scritte e ti sarà di aiuto AR
ripensare alle attività PE , CO , PASTORI, MARINAI
dei Cretesi.

2 Completa il testo cancellando le alternative errate.


Le donne cretesi erano trattate con paura/rispetto
e considerazione. Si occupavano soprattutto
dei bambini/degli animali domestici e delle faccende
domestiche, ma non rimanevano sempre in casa:
uscivano a fare la coda/spesa e partecipavano alle
manifestazioni pubbliche, come feste e cerimonie/
costruzioni religiose. Il loro aspetto era trascurato/
curato ed elegante: indossavano lunghe gonne/
pantaloni e camicie abbottonate/corpetti scollati,
portavano gioielli/tatuaggi al collo e alle braccia,
avevano gli occhi e le labbra truccati/senza trucco e i
capelli erano raccolti in elaborate retine/acconciature.
DINI
TTA SI DIVENTA... INSIEmE
CI

Nell’antichità le donne non potevano studiare, né avere un lavoro;


dovevano solo obbedire: prima al padre e poi al marito.
Si occupavano delle faccende domestiche e dei figli e non uscivano
quasi mai di casa. Solo le donne cretesi e in parte quelle ebree
avevano qualche libertà e diritto.

3 Rifletti e rispondi. poi confronta ciò che hai scritto con le risposte
si
Crete

dei tuoi compagni e discutete in classe.

◗ Che cosa pensi della condizione delle donne nell’antichità?


...........................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Pensi che oggi esista una vera parità tra donne e uomini?
© Mondadori Education

...........................................................................................................................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................................................................................................................

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile; partecipare alla vita
civile in maniera attiva e democratica) RD geografia
147
SCHEDA
6

IL PALAZZO DI CNOSSO
1 Il disegno raffigura Cnosso, la più grande e importante città-palazzo
dell’isola di Creta, in cui vivevano migliaia di persone.
Colora i cartellini che la descrivono in modo corretto.

È protetta da massicce Appare come una grande città formata


mura di pietra. da edifici staccati gli uni dagli altri.

Appare come un enorme palazzo formato


Non ha mura di difesa.
da un unico edificio.

Le diverse parti sono collegate da scalinate


Gli edifici sono tutti identici.
e porticati con colonne.
si
Crete

Appare come un enorme palazzo


Al centro vi è una fontana.
formato da decine e decine di edifici.

Gli edifici sono tutti a un piano. Al centro vi è un vasto cortile.


© Mondadori Education

Gli edifici sono di diverso tipo e comprendono abitazioni


più o meno ricche, magazzini e laboratori artigianali.

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni dalle immagini. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
148 (comprendere il valore della bellezza nell’architettura di una città) RD arte e immagine
SCHEDA
7

LA SCRITTURA
E LA RELIgIONE DEI CRETESI
E
Egg RE LE fONTI
L

1 I disegni riproducono due tavolette d’argilla trovate a Creta. Si notano due diversi
tipi di scrittura. abbina i disegni alla didascalia e alla descrizione corrispondente.

tavoletta con caratteri disco


in Lineare A di Festo

antica scrittura scrittura più recente, formata


di tipo pittografico da linee che significano sillabe

2 Riordina il testo scrivendo nei cerchietti i numeri da 2 a 11 (l’1 è già indicato).

divinità naturali: le più importanti erano


cioè la dea della terra e della
1 I Cretesi veneravano varie
e il toro, simbolo di forza.
la dea madre,
si

dei giochi acrobatici, raffigurati in dipinti sulle pareti dei palazzi.


Crete

Con questo animale sacro si svolgevano anche


Poiché i loro dèi vivevano nella natura,
dentro le grotte, vicino alle sorgenti d’acqua, nei boschi.
fertilità, raffigurata spesso con serpenti nelle mani,
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anche le cerimonie si svolgevano spesso in luoghi naturali:

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
• CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) RD italiano
149
SCHEDA
8

IL mITO DEL mINOTAURO


E
Egg RE LE fONTI
L

1 Leggi questo mito, che riguarda Creta ma fu inventato


da un altro popolo, quello dei Greci.
A Creta, imprigionato in un enorme labirinto, viveva
il Minotauro, un mostro di forza sovrumana con
testa di toro e corpo di uomo. Il Minotauro
si cibava di carne umana. Per nutrirlo, i Greci
dovevano ogni anno mandare a Creta 7 giovani
uomini e 7 giovani donne: essi venivano fatti entrare
nel labirinto e venivano divorati dal mostro.
Un anno tra i giovani vi fu Teseo, il figlio di un re
della Grecia. Di lui si innamorò Arianna, la figlia
del re di Creta, che decise di aiutarlo. Arianna
donò a Teseo un gomitolo di lana: quando
entrava nel labirinto, il giovane
doveva srotolarlo. Se fosse
sopravvissuto, seguendo il filo
avrebbe ritrovato l’uscita.
Così fu: Teseo riuscì
a uccidere il Minotauro
e uscì dal labirinto
sano e salvo.

2 I miti sono racconti fantastici, ma contengono anche dei riferimenti alla


si
Crete

realtà. Sottolinea con i colori indicati le parole del mito che si riferiscono
a questi aspetti storici.
◗ Rosso: il toro era venerato a Creta come simbolo di forza.
◗ Blu: il palazzo di Cnosso era talmente grande che era facile perdersi dentro.
◗ Nero: i Greci furono per un certo tempo sottomessi ai Cretesi,
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ma in seguito li sottomisero.
◗ Verde: a Creta le donne erano considerate importanti.
PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
150 • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un popolo) RD italiano
LivELLo
1
: vedi tu cosa sta meglio

VERIfICA
RICAPITOLIAmO… I CRETESI (1)
1 Colora l’isola di Creta sulla carta.

2 Scrivi le date mancanti


e colora il periodo di
sviluppo della civiltà cretese
sulla linea del tempo.

Nascita
4000 a.C. 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. di Cristo 1000 d.C. 2000 d.C.

............................ a.C. ............................ a.C.

3 Indica con una ✖ il corretto completamento delle frasi.


◗ Le città-palazzo di Creta non avevano mura, perché:
erano già difese dal mare. i Cretesi non avevano nemici.
◗ Due coltivazioni cretesi importanti per il commercio erano:
il grano e l’orzo. la vite e l’ulivo.
◗ La situazione delle donne a Creta era:
fra le peggiori dell’antichità. fra le migliori dell’antichità.
◗ I Cretesi erano:
politeisti. monoteisti.
◗ I Cretesi:
non conoscevano la scrittura.
© Mondadori Education

utilizzarono negli ultimi tempi una scrittura sillabica.


◗ Il Minotauro era:
il dio della natura. un mostro della mitologia.

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • VERIfICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze . • L’alunno individua gli elementi essenziali che caratterizzano
le civiltà affrontate.
151
LivELLo
2
VERIfICA

RICAPITOLIAmO… I CRETESI (2)


1 Disegna l’isola di Creta sulla carta.

2 Cancella le alternative errate.


La civiltà dei Cretesi nacque
verso il 2500/1450/4000 a.C.,
cioè circa 3500/4500/2000
anni fa.
Durò circa 500/1050/950
anni e fu contemporanea/
precedente/successiva alla
civiltà egizia.

3 Scrivi una descrizione di questo disegno mettendo in evidenza:


◗ le risorse di Creta e le attività degli abitanti; ◗ la condizione delle donne.

4 Rispondi.
◗ Che cosa indica l’espressione “città-palazzo”? ...........................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Quali tipi di scrittura usarono i Cretesi? ....................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
© Mondadori Education

◗ Che tipo di divinità veneravano? ...........................................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ Chi era il Minotauro? .......................................................................................................................................................................................................................


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

PERCORSO 3 Le civiltà del mare • UNITà 2 I Cretesi • VERIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
152 affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
Unità 3 • I Micenei
L’ultima unità di storia, per la quale è disponibile anche un video su Libro+Web, è
un’occasione preziosa per verificare il raggiungimento di alcune abilità, come la
Prima
lettura della carta e della linea del tempo, la comprensione della piramide sociale, di cominciare
l’individuazione di cause ed effetti nella costruzione delle città, la rilevazione dei
nessi tra ambiente e attività. I bambini possono diventare più consapevoli delle
loro acquisizioni se tali abilità vengono esplicitate prima di iniziare il percorso o se
l’insegnante chiede loro di anticiparle guidandoli con domande: che cosa troveremo
all’inizio? Quali informazioni trarremo da carta e linea del tempo? Che cosa capire-
mo dalla conformazione geografica? Quali indicatori di civiltà potremmo conoscere?
Al termine dell’intero percorso di storia, dopo aver utilizzato la scheda 8, può essere
interessante sollecitare una sorta di dibattito sulle civiltà: ogni bambino potrà spie-
gare quale lo ha affascinato di più e perché, quale ha studiato più volentieri o con
più fatica, se il percorso ha risposto alle sue aspettative iniziali oppure no, e così via.

Scheda 1 • Dove, quando


Dopo aver letto il testo, chiedete ai bambini se e quando sono già stati nominati gli Indicazioni/note
Achei nel percorso e se conoscono alcuni luoghi citati: facilmente avranno già senti- didattiche e
to parlare di Sparta e di Troia e potrete raccogliere le loro preconoscenze, utili per in- metodologiche
curiosire la classe nei confronti dello studio. Fate nuovamente notare come le civiltà
si avvicendino su uno stesso territorio a causa della ricerca di luoghi in cui stabilirsi
da parte dei popoli nomadi e dei desideri di espansione dei popoli sedentari.
L’osservazione della carta permette di rilevare la conformazione del territorio e di fa-
re ipotesi: il Peloponneso è una terra montuosa e attraversare le montagne è difficile;
i bambini possono immaginare, anche recuperando le riflessioni emerse su Creta,
che i Micenei preferissero spostarsi via mare.
Sollecitate la formulazione di ipotesi anche relative all’agricoltura e all’allevamento.
Schede 2-3 • La società, Il culto dei morti
Entrambe le schede si prestano a confronti con precedenti informazioni storiche.
Dopo aver lavorato sulla scheda 2, potete chiedere ai bambini di operare un con-
fronto con le piramidi sociali conosciute in precedenza, per rilevare somiglianze e
differenze, mettendo in evidenza l’importanza del ruolo dei guerrieri nella piramide
micenea. L’attività della scheda 3 si presta per un confronto con il culto dei morti
degli Egizi per individuare anche in questo caso somiglianze e differenze relative
ai destinatari delle tombe (ancora una volta qui emerge l’importanza dei guerrieri),
agli oggetti che vi venivano deposti, alle forme e alle dimensioni delle tombe.
Schede 5-6 • L’Iliade e l’Odissea, Il Tesoro di Priamo
Su Libro+Web è disponibile il book-trailer dell’Iliade e dell’Odissea. Esistono inoltre
in commercio numerose versioni per bambini dei due poemi. La loro lettura indivi-
duale o collettiva può diventare un primo approccio alla letteratura storica e offrire
ai bambini l’occasione di riconoscere informazioni sul passato all’interno di testi
letterari. Se lo svolgimento dell’esercizio risulta difficile, l’insegnante può invitare
i bambini a rileggere la penultima frase del testo della scheda 1 e a confrontare le
proprie opinioni.

Durante il confronto finale fra le civiltà (scheda 8), gli alunni con BES devono
avere a disposizione le carte, le linee del tempo e le immagini che sono state fornite Indicazioni utili
loro come strumento personale durante l’anno. La tabella può essere completata per alunni con
nell’ambito di un’attività di gruppo (con la consueta suddivisione dei compiti in BES e didattica
base alle inclinazioni individuali), in modo che l’intervento degli alunni con BES sia inclusiva
orale o di ricerca delle immagini. A ogni gruppo può essere richiesto anche di indi-
viduare al massimo 5 parole chiave per ogni civiltà, di discuterle con gli altri gruppi
e di comporre poi con quelle, collettivamente, un cartellone di sintesi.

schede modificabili, materiali aggiuntivi, verifiche ed esercizi interattivi, video, archivio


immagini. 153
SCHEDA
1

I MICENEI: DOVE, QUANDO


1 Leggi il testo e sottolinea in verde i luoghi citati e in rosso le date e gli eventi.
Intorno al 2000 a.C. vari popoli nomadi dell’Europa settentrionale
si spostarono verso sud in cerca di migliori condizioni di vita; tra questi
gli Achei, che raggiunsero la penisola del Peloponneso e vi si stabilirono.
Fu così che verso il 1800 a.C. ebbe inizio la civiltà micenea, così chiamata
da Micene, la più importante delle città fondate dagli Achei. Altre città
furono Tirino, Argo e Sparta.
Nei secoli successivi i Micenei si espansero nel Mar Egeo e vennero
a contatto con i Cretesi, da cui impararono la scrittura e avanzate tecniche
di navigazione e artigianato. I contatti, però, non furono sempre pacifici:
intorno al 1400 a.C. i Micenei conquistarono Creta.
L’ultima impresa dei Micenei fu, verso il 1250 a.C., la conquista di Troia, una
potente città dell’Asia Minore che controllava i traffici tra Egeo e Mar Nero.
Intorno al 1200 a.C. la civiltà micenea finì: nuove popolazioni invasero
il Peloponneso e sconfissero i Micenei.

2 Traccia sulla carta gli


spostamenti degli Achei/
Micenei: l’arrivo da nord,
le spedizioni contro Creta
e Troia.

3 Collega i cartellini alla data


giusta e colora il periodo
di sviluppo della civiltà
micenea.
Gli Achei arrivano nel Peloponneso. Conquista di Creta. Fine della civiltà.
ei
Micen

2000 1500 1000 500


a.C. a.C. a.C. a.C.
© Mondadori Education

Nasce la civiltà micenea. Conquista di Troia.

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Usare carte storico-geografiche e cronologie
per rappresentare le conoscenze. • CC Sociali e civiche (cogliere elementi significativi nelle vicende di un
154 popolo) rD geografia
SCHEDA
2

LA SOCIEtà MICENEA
I Micenei non formarono mai un unico Stato: ogni città era un
piccolo regno indipendente.

1 Osserva lo schema della società micenea e collega ogni disegno alla figura giusta.

re
(wanax)

guerrieri
e sacerdoti

artigiani e mercanti

pastori e agricoltori

schiavi

2 Dall’organizzazione della società puoi capire anche quali attività


svolgevano i Micenei e quali di esse erano considerate più importanti.
Numera le attività secondo l’ordine di importanza (puoi usare più volte
gli stessi numeri) e collega ciascuna ai suoi “prodotti”.

Artigianato soprattutto olio e vino


Pastorizia bottini e prigionieri che diventavano schiavi
nei
Mice

soprattutto oggetti di metallo


Agricoltura
lana, carne, latte, formaggio
Guerra
© Mondadori Education

dagli scambi i Micenei si procuravano


Commercio soprattutto cereali

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Elaborare rappresentazioni sintetiche delle
società studiate. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile)
155
SCHEDA
3

IL CULtO DEI MOrtI


E
Egg rE LE fONtI
L

I Micenei erano politeisti e veneravano molti dèi.


Un culto speciale era riservato anche ai guerrieri defunti.

1 Collega i due tipi di tombe trovate dagli archeologi alla loro descrizione.

Tomba scavata a fossa circolare. Tomba a tholos, formata


da un corridoio di accesso
e da una stanza con cupola.

2 Nelle tombe dei guerrieri i Micenei deponevano molti oggetti.


Colora quelli giusti e cancella gli intrusi.

maschera funebre scopa di saggina pugnale ornamentale


d’oro posata sul in bronzo e argento
volto del defunto con scene di caccia
ei
Micen

© Mondadori Education

aratro di legno scudo di bronzo coppa d’oro coppa di terracotta

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
156 • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza civile) rD arte e immagine
SCHEDA
4

LA CIttà-fOrtEZZA DI MICENE
E LA SCrIttUrA
1 Osserva il disegno, leggi la legenda 1 grandi mura difensive di pietra
scrivi i numeri nei cerchietti. 2 porta di accesso alla città
3 palazzo del re
4 case dei guerrieri e dei sacerdoti
5 tomba dei guerrieri a fossa circolare
6 collina su cui è costruita la città
7 case degli artigiani

2 Il disegno raffigura una tavoletta scritta micenea. Osservala, ricorda i contatti


dei Micenei con i Cretesi, poi leggi le domande e indica la tua risposta con una ✖.
◗ Come si chiamerà questa scrittura?
Lineare B. Geroglifica B.
◗ Da chi l’avranno appresa i Micenei?
Dai Cretesi. Dai Babilonesi.
nei
Mice

◗ Di che cosa sarà fatta la tavoletta?


Di pietra. Di argilla.
© Mondadori Education

◗ Con che cosa saranno state tracciate le scritte?


Con un pennello. Con un bastoncino.
PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate; ricavare informazioni dalle immagini. • CC Consapevolezza ed espressione culturale
(comprendere la funzione dell’architettura di una città) rD arte e immagine • italiano
157
SCHEDA
5

L’ILIADE E L’ODISSEA
E
Egg rE LE fONtI
L

I Micenei amavano ascoltare gli aedi, cantori che


narravano, accompagnati dalla musica, le imprese degli
eroi achei.
Secoli dopo quei racconti furono raccolti e trascritti:
nacquero così due famose opere in versi, l’Iliade e l’Odissea.
La prima narra la guerra dei Micenei contro Troia (Ilio
per i Micenei); la seconda i viaggi per mare di Ulisse
(Odisseo) per tornare nell’isola di cui era wanax.

1 Completa la tabella scrivendo al posto giusto le lettere delle seguenti frasi:


per ciascuna chiediti se contiene un’informazione storica di cui hai notizia
o che è provata da fonti, oppure fatti di fantasia e dettagli che non possono
essere provati. Attenzione: dovrai scrivere alcune lettere più volte.
A I Micenei combatterono contro Troia.
B Troia era situata in una posizione strategica, tra Mar Egeo e Mar Nero,
e ostacolava i commerci dei Micenei in quella zona.
C Un figlio del re di Troia “rubò” la moglie di un re miceneo.
D La guerra durò esattamente 10 anni.
E La guerra durò parecchi anni.
F I vincitori furono i Micenei.
G I Micenei riuscirono a vincere grazie a un inganno: lasciarono davanti alle
mura di Troia un grande cavallo di legno, poi finsero di andarsene. I Troiani
portarono il cavallo in città come dono; al suo interno, però, erano
nascosti guerrieri micenei, che di notte uscirono e aprirono le porte della
città ai loro compagni: così Troia fu incendiata e distrutta.
H Per riuscire a vincere, i re micenei si allearono tra loro e inviarono i propri
guerrieri ad attaccare Troia; alla fine la città fu data alle fiamme; gli
archeologi, infatti, hanno trovato tracce d’incendio dove sorgeva Troia.

SECONDO L’ILIADE SECONDO LA STORIA


Fatto
ei

Cause della guerra B


Micen

Durata della guerra D


Vincitori
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Come vinsero H

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Ricavare dalle fonti informazioni utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico; comprendere aspetti caratterizzanti le diverse società studiate.
158 • CC Consapevolezza ed espressione culturale (comprendere la funzione della letteratura) rD italiano
SCHEDA
6

IL tESOrO DI PrIAMO
1 Leggi il testo e rispondi alle domande.
I resti di Troia furono scoperti nel 1872 da Heinrich Schliemann, un mercante
tedesco appassionato dell’Iliade. Egli era convinto che il racconto non fosse
solo frutto di fantasia, ma nascesse da un fatto reale. Seguendo gli “indizi”
contenuti nell’opera, egli fece scavare la collina di Hissarlik, in Turchia: emersero
le mura di una città più volte distrutta, bruciata e ricostruita.
Schliemann trovò anche quello che chiamò “il Tesoro
di Priamo” (il re di Troia nell’Iliade): coppe e gioielli d’oro
e d’argento per un totale di circa 8700 pezzi. Egli aveva
acquistato la collina: si sentì perciò in diritto di portare
il Tesoro in Grecia e di farne poi dono alla sua patria:
la Germania. Verso la fine della seconda guerra mondiale,
le armate russe occuparono la Germania e portarono
il Tesoro in Russia, dove si trova tuttora, al Museo Puskin
di Mosca. Lo reclamano, però, sia la Turchia, sia la Grecia,
sia la Germania.
◗ Chi scoprì i resti di Troia? La moglie di Schliemann
Un archeologo. Un uomo che ammirava l’Iliade. con alcuni gioielli
del Tesoro di Priamo.
◗ Come ci riuscì?
Lesse con attenzione le indicazioni contenute nella sua fonte, l’Iliade.
Diede ascolto ai racconti dei Turchi sui resti di una città a Hissarlik.
fI
grA A NELLA StOrIA
LA gEO

2 Traccia sulla carta


i viaggi del Tesoro
di Priamo, poi leggi
la domanda, indica
la tua risposta
con una ✖ e discuti
con i compagni.
◗ Secondo te, a chi
spetta il Tesoro
nei
Mice

di Priamo? Alla:
Turchia, perché è stato trovato a Troia.
Grecia, perché l’Iliade è nata lì e nessuno l’avrebbe trovato senza essa.
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Germania, perché era di Schliemann ed egli l’aveva donato al suo Paese.


Russia, perché ne ha cura da più di mezzo secolo.
PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate anche in rapporto al presente. • CC Sociali e civiche (indagare gli aspetti della convivenza
civile; partecipare alla vita civile in maniera attiva e democratica) rD geografia • arte e immagine
159
SCHEDA
7

ArMI E ArMAtUrE DEI MICENEI


1 Scrivi nei cartellini i nomi corretti
scegliendoli fra quelli elencati.
Attenzione: ci sono degli intrusi! .........................................................................

elmo • spada • lancia • pugnale


scudo • freccia • corazza
ascia • fucile

.........................................................................

.........................................................................
.........................................................................

A
PAr rE A IMPArArE
IM

Quando studi, chiediti sempre il perché delle cose: ti aiuterà


a collegare le informazioni, quindi a capire e a ricordare meglio.

2 Scopri perché armi e armature erano fatte così: completa le frasi che
le descrivono collegando le varie parti. Usa un colore per ogni arma.
l’asta in legno ◗ per proteggere la testa
La lancia ha del guerriero.
la punta in bronzo
◗ per permettere i movimenti
del guerriero.
di bronzo ◗ per proteggere il corpo
La corazza è
fatta di più parti del guerriero.
◗ per penetrare nell’armatura
e nel corpo del nemico.
di bronzo
L’elmo è ◗ per essere leggera, facile
ornato da un pennacchio da scagliare.
ei

◗ per intimorire i nemici e far


Micen

una struttura di cuoio apparire il guerriero più alto.


o legno ◗ per resistere ai colpi parati.
Lo scudo ha
© Mondadori Education

un rivestimento ◗ per non essere troppo


di placche di bronzo pesante da reggere.
PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • OdA Comprendere aspetti caratterizzanti le diverse
società studiate. • CC Campo scientifico e tecnologico (cogliere i cambiamenti determinati dall’attività
160 umana); Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni) rD tecnologia • arte e immagine
LivELLo
1

VErIfICA
rICAPItOLIAMO… I MICENEI (1)
1 Leggi le domande e indica le risposte con una ✖.
◗ Dove sorse la civiltà micenea?
Sull’isola di Creta. Nella penisola del Peloponneso.
◗ Quando si sviluppò?
Tra il 1800 e il 1200 a.C. Tra il 1800 e il 1200 d.C.
◗ Come si chiamava il re di Micene?
Faraone. Wanax.
◗ Che tipo di scrittura usavano i Micenei?
Alfabetica. Lineare B.
◗ Perché le città micenee si chiamano città-fortezza?
Perché erano abitate da guerrieri. Perché avevano mura imponenti.
◗ Che cos’è il Tesoro di Priamo?
Un altro nome dell’Iliade.
Un insieme di oggetti preziosi trovati tra i resti di Troia.

2 Completa le didascalie.

La ............................................................... era ........................................................................................ Secondo l’Iliade,


l’arma principale dei d’oro come questa i ...............................................................
........................................................................................ venivano deposte sul vinsero la guerra contro
; ................................................................ grazie
© Mondadori Education

....................................................................................... .......................................................................................

la sua punta era fatta in ....................................................................................... allo stratagemma del


....................................................................... per ....................................................................................... .......................................................................................

..................................................................................... . ..................................................................................... . ..................................................................................... .

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • VErIfICA LIVELLO 1 Prova per la rilevazione
e la valutazione delle abilità e/o conoscenze di base. • L’alunno individua gli elementi essenziali che
caratterizzano le civiltà affrontate.
161
LivELLo
2
VErIfICA

rICAPItOLIAMO… I MICENEI (2)


1 Segna sulla carta le città di Micene
e di Troia.

2 Collega la data all’evento.

2000 a.C. I Micenei conquistano Troia.

1800 a.C. Gli Achei arrivano nel Peloponneso.

1400 a.C. Finisce la civiltà micenea.

1250 a.C. I Micenei conquistano Creta.

1200 a.C. Nasce la civiltà micenea.

3 Indica…
◗ … due attività importanti per i Micenei: ...................................................................................................................................................
◗ … due oggetti trovati in una tomba micenea: ..............................................................................................................................
◗ … due eventi reali che compaiono nell’Iliade: ..............................................................................................................................
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ … due eventi di fantasia che compaiono nell’Iliade: .......................................................................................................


◗ … due parti dell’armatura dei guerrieri micenei: .......................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
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4 Rispondi.
◗ Da quale scrittura deriva la Lineare B dei Micenei? ..........................................................................................................
◗ Chi era Heinrich Schliemann? ........................................................................................................................................................................................

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • UNItà 3 I Micenei • VErIfICA LIVELLO 2 Prova per la rilevazione e la
valutazione delle abilità e/o conoscenze acquisite. • L’alunno elabora quadri storici sintetici delle civiltà
162 affrontate; espone in testi scritti informazioni corrette sugli argomenti studiati.
SCHEDA
8

CIVILtà A CONfrONtO
1 Completa la tabella delle civiltà del mare.

civiltà/ periodo area città tipo attività


popolo storico geografica principali di scrittura principali

FENICI

CRETESI

MICENEI

2 Scrivi i nomi delle civiltà che hai studiato al posto giusto, poi abbina
i cartellini come ritieni più opportuno.

ILtà
ArE
agricoltura LE CIV
CIVILTà DEI FIUMI DEL M

..............................................................................
commercio
.............................................................................. cereali
CIVILTà DEL MArE
..............................................................................
olio ..............................................................................
..............................................................................
..............................................................................
.............................................................................. scritture complesse
..............................................................................
..............................................................................
scritture semplici
..............................................................................

generalmente vasti regni


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..............................................................................

generalmente piccole città-stato

PErCOrSO 3 Le civiltà del mare • OdA Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate.
• CC Imparare a imparare (gestire efficacemente le informazioni organizzandole in modo opportuno)
163
PERCORSO 1 • METODOLOGIA
DELLA GEOGRAFIA E RIPASSO
Dedichiamo le prime schede all’analisi degli strumenti del geografo che i bambini
Contenuti utilizzeranno più volte in seguito (carte, grafici, tabelle).
Le schede successive permettono un rapido recupero delle principali conoscenze su
paesaggi naturali e antropici, di terra e di acqua e sul paesaggio urbano per il quale
è utile anche la consultazione dei glossari disponibili su Libro+Web. Tali conoscenze
rappresentano la base di partenza per analizzare i paesaggi italiani e individuarne le
caratteristiche principali.

Prima di sottoporre ai bambini le schede destinate alla metodologia della geografia,


Prima è opportuno verificare, attraverso giochi motori e rappresentazioni grafiche, che ab-
di cominciare biano interiorizzato:
• la capacità di orientarsi nello spazio circostante;
• la capacità di rappresentare i percorsi effettuati nello spazio;
• la capacità di rappresentare in prospettiva verticale un ambiente;
• la capacità di orientarsi su una mappa.
È altresì importante condurre una ricognizione per valutare se è chiaro a tutti l’og-
getto di studio della geografia: raccogliete conoscenze e idee recuperando le espe-
rienze dell’anno precedente, sollecitando la conversazione sia con domande (la geo-
grafia studia le rocce? La geografia studia solo le montagne, le colline e le pianure?
Solo l’economia di un territorio?) sia conducendo i bambini a rilevare che studiare
un paesaggio non vuol dire solo “disegnarlo” o descriverlo, ma anche compren-
dere la stretta connessione tra uomo e paesaggio, tra storia e geografia, tra attività
dell’uomo e ambiente.
Infine, anticipate alla classe il percorso di classe quarta, in modo da creare una sorta
di contenitore mentale in cui troveranno via via posto le conoscenze acquisite: non
si tratterà di elencare semplicemente i contenuti (gli “oggetti” fisici geografici come
li definiscono le Indicazioni nazionali: fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi,
mari dell’Italia), ma di anticipare le competenze che i bambini acquisiranno relative
alla lettura delle carte, all’uso del linguaggio della geografia, alla lettura di grafici e
tabelle, alla comprensione dei problemi ambientali, alla conoscenza dei principali
aspetti economici legati al territorio, alla rilevazione delle tracce del passato.

Scheda 1 • La geografia e i suoi strumenti


Indicazioni/note Prima di proporre la scheda, mettete a disposizione della classe alcuni atlanti da
didattiche e sfogliare, per osservarne gli “ingredienti”: non solo carte geografiche, ma fotografie,
metodologiche tabelle con numeri e parole, grafici che parlano attraverso colori o simboli. Denomi-
nate correttamente ogni elemento.
Schede 3-6 • Paesaggi naturali e antropici, Paesaggi di terra e di acqua,
Il paesaggio urbano
Le schede sono finalizzate al recupero delle conoscenze di classe terza. È importante
far rilevare ai bambini che sulla Terra ormai i paesaggi del tutto naturali sono rari
e che imparare la geografia vuol dire innanzi tutto saper osservare, quindi anche
saper distinguere e denominare correttamente gli elementi naturali e quelli antropici
in ogni paesaggio.
La scheda 6, dedicata al paesaggio urbano, permette di sollecitare significativi col-
legamenti con la storia, in particolare riguardo alla nascita delle prime città e alla
necessità delle regole di convivenza. Come suggerito anche in quell’ambito (si veda
pagina 27), la discussione sugli aspetti della convivenza civile non può prescindere
dall’analisi della realtà più vicina, come quella scolastica, capace di offrire molti
esempi sulla necessità di comportamenti adeguati e di organizzazione.

164 archivio immagini, esercizi interattivi.


Nessun percorso di geografia può fare a meno delle immagini, a maggior ragione in
Indicazioni utili
presenza di bambini che sono supportati prioritariamente dalla memoria visiva o di
bambini non italofoni che stanno costruendo gradualmente un nuovo vocabolario per alunni con
multidisciplinare: non dimentichiamo che l’apprendimento di una nuova lingua per BES e didattica
gli usi “quotidiani” legati alla comunicazione è un processo relativamente veloce inclusiva
e relativamente facile a seconda dei soggetti, sicuramente favorito, nei bambini,
dall’età, ma l’imparare a studiare in una lingua diversa da quella d’origine richiede
un tempo lunghissimo, intorno ai sei anni. Il supporto delle immagini e la creazione
di cartelloni con nomenclatura (ben leggibile e in stampato maiuscolo) da lasciare a
disposizione sulle pareti dell’aula saranno utili strumenti per tutti gli alunni.

165
SCHEDA
1
IA
EOGRAF
LOGIA

LA GEOGRAFIA E I SUOI STRUMENTI


METODO
DELLA G

1 le immagini ti mostrano alcuni degli strumenti dei geografi.


abbinale al nome giusto.

REGIonE LIGURIA
collina montagna
35% 65%

CARTA
FoToGRAFIA TABELLA GEoGRAFICA GRAFICo

REGIonE LIGURIA

Regione liguRia
provincia abitanti
Genova 851 283
Imperia 214 290
La Spezia 218 717
Savona 280 837
LIGURIA 1 565 127

2 Quale degli strumenti dell’esercizio precedente ti è utile per sapere…


◗ … se la Liguria è soprattutto pianeggiante, montuosa o collinare?
.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

◗ … com’è fatto il territorio della Liguria (fiumi, monti, confini…)?


.........................................................................................................................................................................................................................................................................................................
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◗ … quanti sono gli abitanti della Liguria? ....................................................................................................................................................


◗ … quale lavoro svolgono alcuni degli abitanti? ...........................................................................................................................
PERCORSO 1 Metodologia della geografia e ripasso • OdA Comprendere l’utilizzo dei principali strumenti
della geografia. • CC Campo scientifico (usare conoscenze e competenze per spiegare il mondo circostante)
166 RD matematica
SCHEDA
2

OGRAFIA
OGIA
ORIENTARSI

METODOL
DELLA GE
1 Ricostruisci le frasi “spezzate in tre” colorando allo stesso modo ogni cartellino
del primo gruppo e i corrispondenti cartellini degli altri due gruppi.

Per orientarsi in una città si può usare

Per orientarsi nel deserto in un giorno limpido si può usare

Per orientarsi sul mare in una notte di cielo sereno si può usare

Per orientarsi in un bosco immerso nella nebbia si può usare

la posizione del Sole all’alba, cioè il punto cardinale nord.

una chiesa o un altro edificio, cioè il punto cardinale Est.

una bussola, cioè lo strumento che indica il nord.

la posizione della Stella Polare, cioè un punto di riferimento.

2 Completa le definizioni scrivendo il punto cardinale giusto: nord, Sud, est, ovest.

◗ La direzione in cui il Sole sorge indica il punto cardinale ............................


◗ La direzione in cui il Sole tramonta indica il punto cardinale ............................
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◗ La direzione in cui il Sole si trova a mezzodì indica il punto cardinale ............................


◗ La direzione opposta al Sud è il punto cardinale ............................

PERCORSO 1 Metodologia della geografia e ripasso • OdA Orientarsi nello spazio e sulle carte. • CC Campo
scientifico (usare conoscenze e competenze per spiegare il mondo circostante) RD scienze
167
SCHEDA
3

PAESAGGI NATURALI E ANTROPICI


RIPASSO

1 indica con N i paesaggi naturali e con A quelli antropici.

Deserto con dune di sabbia. Città.


Campagna coltivata. Ghiacci polari.
Piede di una montagna con un traforo.
Prateria selvaggia in un parco nazionale.
Vetta di una montagna molto alta all’interno di un parco naturale.

2 il paesaggio disegnato qui sotto, come la maggior parte dei paesaggi, non
è né completamente naturale, né completamente antropico, ma presenta
elementi di entrambi i tipi. Classificali completando la tabella.

elementi naturali elementi antropici


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