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Unità di misura, campioni e riferibilità

(raccolta di lucidi)

Grandezze fisiche e loro misura

Una qualsiasi grandezza fisica per essere compiutamente


espressa richiede di essere definita sia qualitativamente (specie di
grandezza), sia quantitativamente (valore della grandezza)

ossia di grandezze (dette fondamentali)


scelta delle grandezze dalle quali poter ricavare tutte le altre
fisiche fondamentali (dette derivate) mediante apposite leggi
fisiche

adozione di un sistema di ossia scelta di un opportuno sistema di


unità di misura misura per esprimere le grandezze

istituzione e realizzazione ossia costruire un riferimento accurato,


di campioni delle unità stabile e accessibile di ogni singola
fondamentali unità di misura fondamentale
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Grandezze fondamentali e derivate

Tutte le grandezze necessarie alla descrizione di ogni fenomeno


fisico esistente in natura (più di un centinaio) possono essere
espresse come combinazione di un numero molto limitato di
grandezze fondamentali

Le grandezze fisiche fondamentali:

• sono in numero dipendente dal particolare sistema di unità di misura


adottato; per il SI sono sette: lunghezza, tempo, massa, temperatura,
intensità di corrente elettrica, intensità luminosa, quantità di sostanza;

• sono tali che da esse si possono ricavare (attraverso opportune leggi


fisiche) tutte le altre grandezze che, per questo motivo, sono dette
derivate;

• si dividono in grandezze indipendenti se non richiedono la


definizione preventiva di alcuna altra unità e grandezze dipendenti in
caso contrario; 3

Unità di misura

Per poter esprimere quantitativamente i risultati di un fenomeno fisico è


necessario adottare opportune unità di misura per le grandezze
fondamentali e per quelle derivate.

G  n  UG

grandezza misura unità di misura

misurare una grandezza significa quindi confrontare la grandezza con


l’unità di misura (rapportarla ad essa) al fine di determinare il numero n
dello schema precedente.

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• per calcolare correttamente il valore di una grandezza è
necessario che tutte le grandezze presenti siano espresse in
unità dello stesso sistema;
• a seconda del sistema adottato, una stessa grandezza potrà
essere espressa con differenti unità di misura;

• ciascuna unità di misura è ricavabile a partire dalle unità


fondamentali mediante un’espressione monomia.

Sistemi di unità di misura

La scelta delle unità di misura fondamentali è completamente arbitraria


ma determina il sistema di unità di misura che si sta adottando

Essa deve essere:

• conveniente, consentendo, ad esempio, di evitare nei calcoli multipli


e sottomultipli

• pratica, consentendo, ad esempio, di disporre dei vari campioni in


modo semplice

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Un sistema di unità di misura si dice:

 completo se il numero delle grandezze fondamentali è sufficiente


a descrivere quantitativamente tutti i fenomeni osservabili

 assoluto se le unità adottate sono caratterizzate da invariabilità


spaziale e temporale

 razionalizzato se il numero irrazionale  appare solo in formule


relative a configurazioni circolari, sferiche o cilindriche

Esempi di sistemi di unità di misura sono:

• Sistema C.G.S. • Sistema M.K.S.

• Sistema C.G.S. Elettrostatico • Sistema Anglosassone

• Sistema C.G.S. Elettromagnetico • Sistema Internazionale

Il sistema C.G.S.

Il sistema assoluto c.g.s. introduce tre unità


fondamentali di tipo meccanico

[L] centimetro
[T] secondo
[M] grammo

• è incompleto in quanto non comprende grandezze elettriche e


magnetiche

• produce le unità derivate assegnando il valore unitario ad ogni


grandezza fondamentale

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l sistemi CGS elettrostatico ed elettromagnetico e ...

I sistemi c.g.s. elettrostatico (c.g.s.)e ed elettromagnetico


(c.g.s.)m aggiungono alle tre unità fondamentali del sistema c.g.s.
una quarta grandezza elettromagnetica

Essi si compongono delle quattro unità fondamentali:

[L] centimetro

[T] secondo

[M] grammo

[Q] statcoulomb (abcoulomb)

e sfruttano le due leggi di Coulomb elettrostatica e magnetostatica

….. loro problemi

• le unità di misura delle grandezze elettriche e magnetiche nei


due sistemi non coincidono

• nel sistema elettrostatico la dimensione fisica della costante


dielettrica è nulla mentre quella della permeabilità magnetica
è [T2/L2]

• nel sistema elettromagnetico la dimensione fisica della


costante dielettrica è [T2/L2] mentre quella della permeabilità
magnetica è nulla

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Il sistema MKS ….

Il sistema assoluto M.K.S. utilizza le stesse tre grandezze


fondamentali del sistema c.g.s. ma differenti unità di misura

Esso si compone delle tre unità fondamentali:

[L] metro

[T] secondo

[M] kilogrammo

• è incompleto in quanto non comprende grandezze elettriche e


magnetiche

• non è razionalizzato

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… il sistema Giorgi (o MKSA) …

Il Sistema Giorgi aggiunge alle tre unità fondamentali del sistema


m.k.s. una quarta grandezza elettrica e risolve il problema della
dualità fra i sistemi (c.g.s.)e e (c.g.s.)m

Esso si compone delle quattro unità fondamentali:

[L] metro

[T] secondo

[M] kilogrammo

[I] ampere

• ed è razionalizzato (grazie alla riformulazione di alcuni concetti


di elettromagnetismo proposta da Giorgi)

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Il Sistema Internazionale
Il Sistema Internazionale di Unità (SI) è introdotto a livello internazionale
nel 1960 dal CGPM e viene legalmente adottato in Italia nel 1978

equazione
unità simbolo
dimensionale
sette unità fondamentali
metro m [L]
secondo s [T]
kilogrammo kg [M]
kelvin K []
ampere A [I]
candela cd [J]
mole mol [N]

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Unità SI indipendenti (●) e dipendenti (●)

mol
cd
s K kg

m
A

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• metro [m]

rappresenta la lunghezza del tragitto


compiuto nel vuotoDefinizioni
dalla luce in undelle unità
intervallo di misura fondamentali
di tempo pari a 1/299 792 458 di secondo

Note
• XVII CGPM, 1983

• kilogrammo [kg]

rappresenta la massa del prototipo


internazionale conservato al "Pavillon de
Breteuil" in Sèvres (Parigi, Francia)

Note
..\Immagini\varie\kilogrammo.jpg

• III CGPM, 1901

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• secondo [s]

rappresenta l'intervallo di tempo che


Definizioni contiene
delle unità di misura fondamentali
9 192 631 770 periodi della radiazione
corrispondente alla transizione tra i due livelli
iperfini dello stato fondamentale dell‘isotopo
133 dell’atomo di cesio.

Note
• XII CGPM, 1966

• kelvin [K]

rappresenta la frazione pari a 1/273,16 della


temperatura termodinamica del punto triplo
dell'acqua

Note
• XIII CGPM, 1967

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• candela [cd]

rappresenta l'intensità luminosa in una


Definizioni delle unità
assegnata direzione di una sorgente che
di misura fondamentali
emette una radiazione monocromatica di
frequenza pari a 5401012 Hz e la cui
intensità energetica in quella direzione è di
1/683 W/sr
Note
• XVI CGPM, 1979

• ampere [A]

rappresenta l'intensità di corrente elettrica


che, mantenuta costante in due conduttori
rettilinei, paralleli, di lunghezza infinita, di
sezione circolare trascurabile e posti alla
distanza di 1 m l'uno dall'altro nel vuoto,
produce tra i due conduttori la forza di 2 10-7
N su ogni metro di lunghezza

Note
• IX CGPM, 1948

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• mole [mol]

Definizioni
rappresenta la quantità delle
di sostanza di ununità di misura fondamentali
sistema che contiene tante entità elementari
quanti sono gli atomi in 0,012 kg dell’isotopo
12 del carbonio.

Note
• XIV CGPM, 1971.

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Calcolo dimensionale e principio di omogeneità
Il calcolo dimensionale consente sia una rapida analisi della natura
di una grandezza sia una verifica qualitativa della correttezza di una
relazione

Equazione
Grandezza dimensionale
lunghezza [L]
Principio di omogeneità
tempo [T]

massa [M] Date due grandezze diverse


esprimibili in funzione delle
grandezze fondamentali tramite
temperatura []
espressioni differenti, esse devono
essere dimensionalmente
intensità di corrente elettrica [I] omogenee se compaiono in membri
opposti di una stessa equazione
intensità luminosa [J]

quantità di sostanza [N]


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Ad esempio:

m

  ML TL I L


m
3  2
ML T
3
l 2 3  2
R I 2
A

m2

C
m/s

F  qv B MLT   IT LT MT


2 1  2 1
I 
 T

H
A/s
di
V L ML T
2 3 1
I   ML T
2 2 2
I I T  1

dt
V

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Alcune regole di scrittura
Il CIPM ha fissato precise regole per la scrittura delle unità di
misura e dei relativi simboli

• le unità di misura devono essere scritte per esteso in minuscolo e


prive di accenti, anche se derivate da nomi propri; ad esempio
scriveremo ampere (non ampére), watt, joule, candela

• i simboli devono essere scritti con l’iniziale maiuscola solo quando


derivano da nomi propri di persona (ad esempio: A per ampere, W per
watt, J per joule, ecc.) e con l’iniziale minuscola negli altri casi (ad
esempio: cd per candela, kg per kilogrammo). I simboli delle unità,
proprio in quanto tali e non abbreviazioni, non vanno mai puntati

• nella rappresentazione di una misura i simboli devono essere scritti


sempre dopo il valore numerico (ad esempio scriveremo 3 kg e non kg
3) e mai in parentesi: mai 4 (A) oppure 4 [A]

• per scrivere in modo sintetico il risultato di una misura troppo grande


o troppo piccola è bene ricorrere all’uso di prefissi da scrivere prima
del simbolo o dell’unità di misura (ad esempio scriveremo 3 mA, 2 pF) 21

I Campioni ...

Per poter ottenere riferimenti precisi ed accessibili delle unità di


misura occorre realizzarne appositi campioni

Questi campioni devono essere:

• precisi in modo da costituire un riferimento perfetto per il


controllo della taratura degli strumenti e dell’esattezza delle unità
usate

• accessibili, ossia disponibili a chiunque intenda accedervi

• riproducibili in modo da poterli ricostruire in caso di un loro


danneggiamento o distruzione

• invariabili in modo da mantenere costante il proprio valore senza


risentire dell’azione di fattori esterni

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… la scala di Riferibilità …
Per poter disporre di campioni delle unità di misura a livello capillare si è
convenuto di definire vari tipi di campioni e di avvalersi del concetto di
riferibilità. Si definiscono campioni metrici quei campioni che possono
essere posti sulla scala di riferibilità. I campioni atomici sono ottimi per la
riproducibilità delle unità di misura e sono accurati, accessibili e stabili. Essi
sono internazionali, cioè controllati con misure assolute a Sévres.

• sono valutati e controllati mediante misure assolute


• campioni internazionali • non sono disponibili per l’ordinaria taratura degli
strumenti di misura
• sono conservati dal BIPM

• sono tarati mediante misure assolute nei laboratori


nazionali
• non sono disponibili per l’ordinaria taratura ma
• campioni nazionali primari servono a verificare quella dei campioni secondari
• sono conservati all’Istituto Elettrotecnico Nazionale
Galileo Ferraris (IENGF) e all’Istituto di Metrologia
Gustavo Colonnetti (IMGC) (confluiti in INRiM)
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…...

• sono tarati mediante confronto con quelli primari


• campioni nazionali secondari • sono utilizzati come campioni di riferimento
• sono conservati nei centri di taratura e nei
laboratori di misura accreditati

• sono controllati tramite confronto con i campioni


secondari
• campioni nazionali operativi • sono utilizzati per il controllo degli strumenti da
laboratorio e per applicazioni industriali
• sono disponibili sul mercato

La riferibilità è la proprietà di una misura di concordare con la misura


prodotta per mezzo di un campione riconosciuto.
E’ anche la capacità che ha un campione a riferirsi a qualcosa di più
preciso (ossia a un suo riferimento).

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… il Sistema Nazionale di Taratura ...
Il Sistema Nazionale di Taratura (SNT) è l’organo che sovrintende ai
problemi di riferibilità

• E’ composto dai laboratori primari (IENGF, IMGC, ENEA) e da


ACCREDIA (l’Ente italiano di accreditamento):

realizzano-conservano-utilizzano
Istituti Metrologici Campioni
Primari Nazionali
tarano sono utilizzati

Strumenti e Campioni Centri di Taratura


di Misura Accreditati
Documentano
producono
la qualità
Misure Riferibili a Prodotti e
Campioni Primari Servizi

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… i Centri LAT e il Sistema Nazionale di


Accreditamento

I Centri di Taratura o Centri LAT (Laboratorio di Taratura accreditato)


operano come laboratori secondari ed hanno il compito di affiancare gli
istituti primari nella disseminazione delle unità di misura
essi:

• sono dotati di campioni secondari


• sono autorizzati da ACCREDIA

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Enti di normazione

Alla base del sistema normativo mondiale sono posizionati gli


organismi di normazione, ovvero gli enti che - a seconda della loro
natura - sono riconosciuti e autorizzati a svolgere attività di studio,
elaborazione e diffusione delle norme a livello nazionale, europeo ed
internazionale per area di specializzazione tematica. In sintesi gli enti
operanti sono:

- a livello nazionale italiano

UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione


CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano

- a livello europeo

CEN - Comite Europeen de Normalisation


CENELEC - European Committee for Electrotechnical Standardization
ETSI - European Telecommunications Standards Institute

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- a livello internazionale

ISO - International Organization for Standardization


IEC - Comitato Elettrotecnico Internazionale
ITU - International Telecommunications Union

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