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Le Corbusier

(Charles-Édouard
Jeanneret), 1887-1965
Le Corbusier, Donne
sedute con collane,
1930
Io devo prima di tutto imparare il mio
mestiere, nel quale mi sento ignaro. […]
Io non ho alcuna nozione tecnica. E ciò
mi imbriglia ad ogni passo, rendendomi
infelice quando compongo, perché
procedo nell’incognito e non oso
concedermi la minima fantasia e la
minima audacia. […] Devo seguire dei
corsi di costruzione.
Le Corbusier, 1908

Auguste Perret, Parigi 1908


A. Perret, casa in rue Franklin 25 bis a Parigi,
1903
Certosa di Ema, Firenze
Villa Jeanneret (Maison
Blanche), La Chaux-de-
Fonds, 1912
Progetto di Maison Dom-Ino, 1914-15
Maison Dom-Ino
Maison Dom-Ino, due ipotesi di aggregazione
Villa Schwob, 167 rue du Dombe, La Chaux-de-Fonds
1916-1917
Le Corbusier, Natura morta, 1920
«L’architettura è il gioco sapiente, esatto e magnifico dei
volumi assemblati nella luce. I nostri occhi sono fatti per
vedere forme nella luce: luce e ombra rivelano queste
forme; cubi, coni, sfere e cilindri o piramidi sono le grandi
forme primarie che la luce rivela al meglio. La loro
immagine sta dentro di noi, distinta e tangibile, priva di
ambiguità. È per questo che sono forme belle, le forme
più belle in assoluto. Tutti concordano in questo, il
bambino, il selvaggio e il metafisico. Ciò appartiene alla
vera natura delle arti plastiche.»
Le Corbusier, Vers une architecture, 1923
Immagini da:
Le Corbusier, Vers une
architecture, 1923
Il Partenone è un prodotto di selezione applicato a uno standard
stabilito. Da un secolo, ormai, il tempio greco era organizzato in
tutti i suoi elementi […] Mostriamo dunque il Partenone e
l’automobile perché si comprenda che si tratta di due prodotti di
selezione, l’uno realizzato compiutamente, l’altro in una
prospettiva di progresso […] Allora restano da confrontare le
nostre case e i nostri palazzi con le automobili. E’ qui che i conti
non tornano.
Le Corbusier, Vers une architecture, 1923
Maison Citrohan, 1921-22
Quartiere Frugès a
Pessac, 1925
Casa Ozenfant,
Parigi 1923-1924
Casa per i genitori sul lago di
Lemano (petit maison), 1923
Casa La Roche-Jeanneret, Parigi 1923-1925
Veduta del
giardino pensile
di un alloggio
tipo

Progetto di
Immeuble-Villas,
1922
Progetto di Immeuble-Villas,
1922
Padiglione
dell’Esprit
Nouveau,
Parigi 1925
Progetto di una Città contemporanea per tre
milioni di abitanti, 1922.
Veduta generale e confronto fra tessuti edilizi
Ville Contemporaine
Plan Voisin, Parigi 1925
Plan Voisin,
progetto per la riva
destra della Senna,
Parigi 1925
Stoccarda
1927
Villa Stein, Garches,
1926-1928
Villa Stein, Garches, 1926-1928
Villa Stein,
Garches, 1926-
1928, studio del
prospetto, pianta
del secondo piano
Villa Savoye, Poissy, presso Parigi, 1928-1930
Villa Savoye, Poissy, presso Parigi, 1928-1930
Lascia intuire percorso nuovo,
uso di materiale tradizionale: pietra

Villa de Mandrot, Le
Pradet, 1929-1931
Progetto di concorso per
la Società delle Nazioni,
Ginevra, 1926-1927
Sede del Centrosoyuz, Mosca 1928-1935
Sede del Centrosoyuz,
Mosca 1928-1935
Progetto di concorso per il palazzo dei Soviet. Mosca 1931
Boris Iofan, Disegno in
concorso per il Palazzo dei
Soviet, 1933
Padiglione Svizzero, Parigi 1930-1932
Studi urbanistici per Rio de Janeiro, 1929
Plan Obus,
Algeri 1933
Ville Radieuse, 1930-1935
Maquette della Ville Radieuse
Bibliografia

W. Curtis L’architettura moderna dal 1900, Phaidon, London


2006, capitoli:
4 (Dom-ino)
10
15 (palazzo per la Lega delle Nazioni)
16
18

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