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NO SCID:catatonia, escoriazione, tutti i dissociativi, oppositivo provocatorio, fittizio,

di conversione, ciclotimico
IMPLICAZIONI DEONTOLOGICHE
La legge 675/96 sulla privacy
La legge 56/89 articolo 1: lo psicologo è tenuto a effettuare esclusivamente prestazioni di:
prevenzione, sostegno, diagnosi, abilitazione e riabilitazione. (Abilitazione e riabilitazione: fase più
direttive: la prima per favorire acquisizione-sviluppo o potenziamento di una funzione; la seconda è
un processo di soluzione di problemi/educazione che porta la persona a raggiungere il miglior
livello sul piano fisico/emozionale/sociale/funzionale).
-Articolo 37: Invio ad altri professionisti qualora le circostanze esulano dalle competenze dello
psicologo
-Articolo 24: Lo psicologo opera in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso
informato
-Articolo 11: Lo psicologo è tenuto al segreto professionale
-Articolo 13: Obbligo di referto o obbligo di denuncia qualora si prospettino gravi pericoli per la
vita o per la salute psicofisica del soggetto o di terzi
-Articolo 5: Mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale e utilizza
strumenti per i quali ha acquisito adeguata formazione.
-Articolo 25: no uso improprio degli strumenti di diagnosi, sta attento alla tutela psicologica
quandocomunica i risultati dei propri interventi diagnostici.
-Articolo 15: nel caso di collaborazioni con altri professionisti tenuti al segreto professionale, lo
psicologo può condividere solo le info strettamente necessarie in relazione al tipo di collaborazione.

In generale le ipotesi di intervento sono:


-Colloquio di sostegno psicologico basato sull’ascolto attivo, empatia, al fine di potenziare le
risorse residue del soggetto, promuovere la motivazione (ad esempio da estrinseca renderla
intrinseca), aumentare la consapevolezza del problema, no giudizio, valorizzare le risorse, sostenere
la persona ad affrontare le sue difficoltà, chiarire le aspettative.
-invio alla psicoterapia (se chiedono orientamento: cognitivo-comportamentale o solo cognitivo:
modificare gli schemi di pensiero disfunzionai e favorire comportamenti maggiormente adattivi).
-Servizi territoriali
-Tecniche di rilassamento, psicoeducazione: sono competenze dello psicologo
Se chiedono eventuali risorse di rete e psico-sociali da attivare si potrebbe ipotizzare di utilizzare
l’Ecomappa, una sorta di mappatura, attraverso un disegno, di tutte le strutture e le reti formali e
informali presenti nel territorio che possono fornire sostegno alla persona (se si stratta di disturbi
gravi come quelli psicotici o bipolari, indicare un invio a servizi territoriali come CPS).

Per tutti i disturbi clinici (ex asse 1 del DSM IV) si può utilizzare l’intervista clinica SCID-5-CV
(Structured Clinical Interview for DSM-5-Clinical Version) che è un’intervista semistrutturata da
utilizzare come guida per formulare le principali diagnosi del DSM-5. Viene somministrata da
clinici o da professionisti della salute mentale. CV sta per clinical version.

Area psichiatrica e bipolari: no test a crocette che richiedono un esame di realtà, usare interviste e
colloqui.
Nelle psicosi le allucinazioni sono soprattutto uditive, se visive: fare risonanza perché il pz potrebbe
avere qualcosa di organico (le allucinazioni visive potrebbero essere provocate da astinenza da
alcool).
CPS (centro psico-sociale): si occupa solo di maggiorenni
Disturbi psicotici
Test
No test, interviste (SCID) o colloqui
SCID-5-CV per tutti (no catatonia)

Catatonia: accertamento medico


Interventi
Psicologo: inquadramento diagnostico e invio ai servizi territoriali, se è già nei servizi si propone un
intervento multidisciplinare (si attiva l’intervento multidisciplinare).
A fronte dell’elevata compromissione cognitiva, affettiva, linguistica, sociale sarebbe opportuno un
intervento di tipo multidisciplinare che comprenda la figura dello:
- PSICHIATRA: predispone la cura farmacologica
- PSICOLOGO E PSICOTERAPUTA: sviluppo delle abilità residue. Lo psicologo potrebbe,
affiancato da un tecnico della riabilitazione psichiatrica, condurre incontri di gruppo sul
problem-solving. Lo psicoterapeuta effettuare training sul problem-solving per sviluppare
abilità di attenzione, pianificazione ed esecuzione.
- EDUCATORI E TECNICI DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA
- ASSISTENZE SOCIALE
Diagnosi differenziale: intra-categoria, coi depressivi e bipolari (si tratta di dist. psicotici se i
sintomi psicotici ci sono sia durante episodio dell’umore e non, depressivo e bipolare lo
scompenso è solo durante l’episodio), tutti i disturbi con insight assente/convinzione delirante
(DOC e DISMORFISMO).

Disturbi Bipolari
Test
No test, ma interviste (SCID-5-CV) o colloqui
SCID-5-CV per tutti (misura episodio ipo e maniacale, episodio depressivo no, quindi ciclotimia?)
Trattamento
Qualora si verificassero manifestazioni psicotiche oppure un’alterazione dell’umore tale da
richiedere una ospedalizzazione, si potrebbe inviare l’individuo ai servizi territoriali ai fini di un
intervento multidisciplinare.
Altrimenti lo psicologo potrebbe sostenere l’individuo tramite l’utilizzo di un setting costante
sostenendolo nel miglioramento del suo adattamento affettivo, lavorativo e sociale. Si potrebbe
inoltre inviare l’individuo allo psicoterapeuta.

Bipolare I:
Psicologo: solo inquadramento diagnostico e invio ai servizi ai fini di un intervento
multidisciplinare.
Invio ai servizi territoriali come CPS o consultori dove fare anche una terapia ma che è in questo
caso all’interno di un contesto protetto (visto che può avere manifestazioni psicotiche o richiedere
ospedalizzazione).
Bipolare II:
Psicologo: solo inquadramento diagnostico e invio ai servizi territoriali dove accostare un
trattamento farmacologico a quello terapico
Invio ai servizi territoriali come CPS o consultori dove fare anche una terapia ma che è in questo
caso all’interno di un contesto protetto (visto che è caratterizzato da cicli depressivi molto frequenti
e alta tendenza suicidaria).
Diagnosi diff: tra bipolari, psicotici, depressivi e borderline (irritabilità, impulsività aspetto in
comune)
Disturbi depressivi
Test
Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) – per postpartum (è uno specificatore non una
diagnosi)

Beck Depression Inventory –II (BDI-II) –il test è stato sviluppato come indicatore della presenza e
dell’intensità dei sintomi depressivi nelle ultime due settimane (valuta anche il rischio di suicidio).
Valuta i sintomi depressivi in generale
Hamilton Depression Rating Scale (HDRS) – misura della depressione e anche eventuali
componenti psicotiche
CDRS: Cornell Dysthymia Rating Scale per disturbo depressivo persistente (distimia)
SCID-5- CV per tutti
Trattamento
Inquadramento diagnostico (inquadrare la situazione e dare una diagnosi al pz) e restituzione
Percorso di sostegno psicologico: lo psicologo tramite l’ascolto attivo e l’empatia può motivare il
soggetto, promuovere la consapevolezza del disagio a fronte di una prospettiva pessimistica della
vita e dell’opportunità di intervenire per risolverlo, promuovere l’autoefficacia, gestione delle
emozioni +Invio psicoterapia +invio a uno psichiatra se il soggetto è a rischio suicidario (solo se
emerge nel testo ideazione suicidaria o concreto tentato suicidio). Se ad una valutazione più
accurata risulti che si sia in presenza di un’ideazione suicidaria o un concreto tentato suicidio,
configurandosi come minaccia alla salute psicofisica propria, mette lo psicologo all’obbligo di
denuncia, se incaricato di pubblico servizio, o di obbligo di referto, se libero professionista, in linea
con l’articolo 13 del codice deontologico degli psicologi. Metterlo in borderline e bipolari
LUTTO NORMALESENTIMENTI DI VUOTO E PERDITA, LA DISFORIA (viene utilizzato
in psichiatria per indicare un'alterazione dell'umore in senso depressivo, accompagnato da
irritabilità e nervosismo. È l'opposto dell'euforia.)DIMINUISCE (NON E PERSISTENTE),
PENSIERI LEGATI AL DEFUNTO (MENTRE IL DEPRESSO RUMINA, BASSA AUTOSTIMA
ECC..).
Diagnosi diff: fra di loro (per una questione della durata), bipolari (per esclusione ep.maniacali),
dist. psicotici, dist. dell’adattamento (o è depresso o è dist. dell’adattamento con umore depresso (se
non soddisfatti i criteri dell’episodio depressivo maggiore)).
Disturbi d’ansia
Test
STAI-Y2: State-Trait Anxiety Inventory-Forma Y per evidenziare l’impatto dell’ansia di tratto sulla
vita quotidiana (vanno bene quando nel caso è citata l’ansia in modo vago e non specificato,
altrimenti non usarla per diagnosi di dist. ansia perché le scale STAI sono meno cliniche e non
orientano sui disturbi secondo i criteri del DSM).
HRSA: Hamilton Rating Scale for Anxiety per ansia TUTTE???
PAAAS: Panic Attack and Anticipatory Anxiety Scale misura l’attacco di panico e la paura della
paura, ansia anticipatoria
LSPS: Liebowitz social phobia scale per ansia sociale
BAI: Back anxiety inventory per presenza e gravità sintomi ansiosi (per tutti i dist. ansia)
Asa 27: Adult separation anxiety per l’ansia da separazione
FSS-II: Fear Survey Schedule II per fobia specifica che esplora situazioni e stimoli potenzialmente
oggetto di fobia
ARS: Agoraphobia Rating Scale
SCID-5-CV: per tutti
Trattamento
Inquadramento diagnostico e restituzione
Percorso di sostegno psicologico per aiutare il soggetto a gestire l’ansia tramite tecniche di
rilassamento (insegnare la respirazione controllata) come per esempio, tecniche di rilassamento
muscolare progressivo di Jacobson (sono tecniche corporee) è ateoretico, lo può fare lo psicologo,
oppure può fare un training autogeno (esercizi di rilassamento autoindotto) +invio a psicoterapia se
i sintomi perdurino e la compromissione del funzionamento in varie aree risultasse marcata.
Per dist. di panico: tecniche di rilassamento da affiancare a sostegno psicologico

Per fobie specifiche invio a psicoterapia per la desensibilizzazione sistematica consiste


nell’associare allo stimolo ansiogeno tecniche di rilassamento allo scopo di far estinguere la risposta
d’ansia e di sostituirla con una risposta diversa, più funzionale. Insieme al terapeuta, il paziente
immagina situazioni che provocano un livello minimo di ansia fino ad arrivare a quelle sempre più
ansiogene, imparando a mantenere uno stato di rilassamento che può essere esteso a situazioni via
via più generalizzate.
Diagnosi diff: tra di loro
Comorbilità: quasi tutto

Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati


Test
MOCI: Maudsley Obsessive-Compulsive Inventory è un questionario di autovalutazione studiato
per valutare l’esistenza e l’entità del DOC (autovalutazione)
Y-BOCS: eterovalutazione per DOC (e gli altri tre) contiene al suo interno una scala che valuta i
sintomi di accumulo
BUT: Body uneasness test per disturbi dell’immagine corporea per dismorfismo corporeo (indaga
l’atteggiamento verso il corpo)
SCID-5-CV per tutti tranne per disturbo da escoriazione
Diagnosi diff: con disturbi deliranti /disturbi di ansia generalizzata (contenuto delle ossessioni nel
doc sono bizzarre e irrazionali)
Trattamento
Inquadramento diagnostico, percorso di sostegno psicologico con ascolto attivo, sospensione del
giudizio e valorizzazione delle risorse dell’individuo, incremento della consapevolezza per
aumentare il senso di autoefficacia +invio a psicoterapia per un ERP (exposure and response
prevention)
L’ Esposizione con Prevenzione della Risposta è una tecnica che è stata molto usata negli ultimi ‘30
anni. L’ Esposizione con Prevenzione della Risposta è diventata il trattamento di prima scelta per il
Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) nelle linee guida internazionali.
Per vincere l’ansia associata ai pensieri ossessivi è necessaria l’esposizione dell’individuo agli
stimoli in assenza di rituali comportamentali. Per esempio un paziente ossessivo con la paura dello
sporco viene esposto a materiale potenzialmente “contaminante” (es. polvere, urina o sangue) e
viene invitato a non lavarsi per un certo periodo di tempo per permettergli di abituarsi alle
manifestazioni ansiose. Nel quadro della terapia cognitiva i concetti di base enfatizzano
l’esposizione a pensieri e situazioni “contaminanti” con l’intento di mettere in discussione le
credenze sulle conseguenze catastrofiche che il contatto con questi stimoli comporta. La scaletta per
l’esposizione deve essere fatta procedendo con gradualità rispetto all’ansia che evocano i vari
stimoli.
La prevenzione della risposta (o l’eliminazione delle strategie protettive comportamentali) diviene
una specie di “manovra di falsificazione”, capace di dimostrare che nessun evento catastrofico
segue alla falsità delle credenze originali.

Disturbi correlati a eventi traumatici o stressanti


Test
MSS-C: Civilian Mississippi Scale per Disturbo da stress post-traumatico e disturbo da stress acuto
IES-R: Impact of Event Scale-Revised (impatto che l’evento ha avuto sulla genesi della sofferenza)
per Disturbo dell’adattamento
SCID-5-CV per tutti tranne dist. da stress acuto (ma in realtà anche per quello)
Trattamento
Inquadramento diagnostico+percorso di sostegno psicologico per riattivare le risorse affettive e
sociali, al fine di superare il senso di angoscia, vulnerabilità e distacco +invio a psicoterapia per un
EMDR
EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una tecnica psicoterapeutica ideata
da Francine Shapiro nel 1989. Questa metodologia, utile per il trattamento di disturbi causati da
eventi stressanti o traumatici come il disturbo da stress post-traumatico, sfrutta i movimenti
oculari alternati, o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire
l’equilibrio eccitatorio/inibitorio, permettendo così una migliore comunicazione tra gli emisferi
cerebrali. Obiettivo: reintegrare il ricordo dell’evento in una prospettiva più adattiva
Diagnosi diff: depressione/DOC per quanto riguarda l’intrusività

Disturbi dissociativi
Test
DES: la Dissociative Experience Scale è una scala di autovalutazione che misura il livello ed il tipo
di esperienza dissociativa presente senza entrare nel merito della diagnosi; le 28 domande che la
compongono descrivono delle esperienze dissociative di cui il soggetto deve indicare la frequenza
con cui le ha sperimentate (per tutti i disturbi dissociativi).
Trattamento
Potrebbe essere pre-psicosi (ma esame di realtà integro) o sintomi dissociativi
Inquadramento diagnostico +accertamento di assunzione di sostanze + invio ai servizi (quando la
gravità del disturbo risultasse grave si può inviare ai servizi territoriali
Diagnosi diff: DSPT e disturbo di panico

Disturbi da sintomi somatici e correlati


Test
IBI: Illness Behavior Inventory per ansia da malattia
MSPQ: Modified Somatic Perception Questionnaire per somatizzazione per dist. da sintomi
somatici
SCID-5-CV per disturbo da ansia da malattia e da sintomi somatici (no dist. fittizio e di
conversione)
Trattamento
Inquadramento diagnostico+ colloquio di sostegno al fine di incrementare la consapevolezza del
disturbo+accertamento medico

Disturbi della nutrizione e alimentazione


Test
EDI-3: Eating Disorder Inventory: indaga i sintomi comunemente associati all'anoressia e
alla bulimia

BULIT-R per bulimia


BES: Binge Eating Scale per bing eating
SCID-5-CV per tutti
Trattamento
Inquadramento diagnostico, colloquio di sostegno basato sull’ascolto attivo e empatia perché
soggetti non sono motivati, tentare di creare una compliance, (i sintomi sono frequentemente
egosintonici nell’anoressia).
Casi gravi: invio a strutture (residenziali o day hospital)che coinvolgono un’equipe
multidisciplinare, non gravi sostegno+ invio a psicoterapeuta (Coinvolgimento di un’equipe con
dietologo (medico)/consulenza di un dietista/medici e psicoterapeuti)

Disturbi del sonno SCID-5-CV per disturbo da insonnia e da ipersonnolenza


Dipendenze SCID-5-CV per tutti

Disturbi di personalità
Test
SCID-5-PD
Trattamento
Inquadramento diagnostico+invio tp, i gravi bord, paranoide, antisociale e schizotipico invio ai
servizi territoriali.