Sei sulla pagina 1di 21

AARRTTEE

GGRREECCAA
ARTE ARCAICA
ARTE CLASSICA
ARTE
12/03/2013
ELLENISTICA 1
ARTE GRECA
Le origini della civiltà nell’antica Grecia
Grecia antica è il termine utilizzato per descrivere la civiltà sviluppatasi
nella Grecia continentale, in Albania, nelle isole del Mar Egeo, sulle coste
occidentali della Turchia, in Sicilia e nell'Italia meridionale (Magna
Grecia).
Si ritiene generalmente che le popolazioni indoeuropee degli Achei, degli
Ioni e degli Eoli provenienti da nord siano migrate nella penisola greca
verso la fine del III millennio a.C.
Verso il 1600 a.C., grazie anche all'influsso della civiltà minoica, nelle
maggiori città del Peloponneso, della Beozia, della Tessaglia e dell'Attica
come Micene,Tirinto, Argo,Tebe e Atene vi fu l'ascesa di una nuova
civiltà, quella dei micenei.
A partire dal 1400 a.C., l'espansione acheo - ionica si rivolse alle isole
egee, causando il crollo della civiltà cretese, e più tardi alle coste dell'Asia
Minore, come testimoniato dall'epopea omerica della Guerra di Troia.
Verso il 1200 a.C., due nuove ondate migratorie, una dal nord, e una dai
Balcani di popolazioni indoeuropee, i Dori, posero fine all'egemonia
micenea, causando un periodo di decadenza.

12/03/2013 2
Medioevo Ellenico (XII-IX secolo a.C.) e
Alto Arcaismo (IX-VIII secolo a.C.)

Il periodo successivo all‘ invasione dorica, comunemente designato come i


"secoli oscuri" della storia greca, fu caratterizzato da una profonda crisi
culturale ed economica.
Fenomeni quali la diminuzione dei commerci, l'abbandono dell'economia
di palazzo, l'esclusivo utilizzo dell'agricoltura e dell'allevamento quali
risorse economiche, associati alla scomparsa della scrittura e
dell'architettura micenea caratterizzarono la fase di transizione tra il II e il
I millennio a.C.
Anche dal punto di vista politico si ebbero trasformazioni istituzionali: le
piccole comunità indipendenti, le future città-stato, furono governate da un
capo militare, subentrato al re (wanax) miceneo e coadiuvato da
un'assemblea di anziani, nobili e proprietari terrieri. Col tempo emersero
dinamiche territoriali quali il progressivo abbandono dei palazzi e la
conseguente occupazione di nuove mete insediative, quali la pianura,
caratterizzata da una relativa carenza di centri abitati.

12/03/2013 3
Le origini
dell’arte
viltà antiche, la civiltà greca ha fornito una accelerazione notevole a molti ambiti del pensiero e della cultura.
tro, dalla poesia alla matematica, non c’è stato ambito della conoscenza che non sia stato esplorato dagli antichi g
vivace e produttivo, non rimane esclusa nessuna attività artistica.
ortata a livelli insuperabili; la pittura raggiunse obiettivi mai neppure tentati; l’architettura perfezionò talmente le

12/03/2013 4
Periodi fondamentali del’arte nell’antica Grecia

In sintesi, possiamo suddividere l’arte greca in tre periodi fondamentali:


periodo di formazione
periodo di maturazione
periodo di diffusione.

12/03/2013 5
PPeerriiooddii ddii
ffoorrmmaazziioonnee
1. Il periodo di formazione va dal 1100 al 650 circa a.C. In questa fase si
assiste ad una produzione artistica ancora legata a schemi rudimentali, dove
predomina una stilizzazione geometrica di fondo

Si ha anche una successiva divisione dei


periodi detti:
periodo geometrico (XI-VIII sec. a.C.):
periodo orientale (prima metà del VII sec.
a.C.)

12/03/2013 6
Geometrie in linea
Periodo geometrico (XI-VIII sec.
a.C.) Predomina uno stile astratto e
decorativo, ottenuto con motivi
geometrici.
Anche la figura, sia umana che
animale, venne resa con una
geometrizzazione costruttiva, che
tendeva a rendere le varie parti di un
corpo a figure elementari quali il
triangolo, il trapezio, il cono, il
cilindro, la sfera …..

Anfora stile geometrico

12/03/2013 7
Linee
orientaleggianti
Periodo orientale (prima metà del
VII sec. a.C.)
In questo periodo, sotto
l’influenza delle grandi
culture orientali, si
iniziò a produrre la
grande statuaria e
l’architettura
monumentale dei
templi.

12/03/2013 8
Periodo della maturazione

Il periodo della maturazione, (dal 650 al 330 circa a.C.) vide l’arte greca
raggiungere le alte vette di una espressione artistica piena e matura, e che resterà
insuperata in tutto il mondo antico.

Questo periodo, di eccezionale fioritura artistica, può essere suddiviso nei seguenti
periodi:

periodo arcaico (650-480 a.C.)

periodo severo (480-450 a.C.)

periodo classico (450-400 a.C.)

12/03/2013 9
Il gusto di creare opere d’arte

arsi l’autonomia del gusto greco, nel momento in cui le influenze orientaleg

Kouros

12/03/2013 10
Grande statuaria in bronzo

cui emergono le grandi figure di scultori quali Mirone, ed inizia la

Discobolo copia in marmo da Mirone

12/03/2013 11
Il Classicismo
n l’attività di grandi scultorei quali Fidia e Policleto. È il Acropoli
momento di Atene
di maggior equilibrio e

12/03/2013 12
ELLENISM
O a.C.): è il periodo che va dalla
Periodo del secondo classicismo (400-323
guerra del Peloponneso alla morte di Alessandro
Si assiste alla progressiva ricerca di un espressionismo maggiore nella
produzione artistica scultorea e pittorica, meno legato alla pura forma
estetica.

Periodo della diffusione (323 - 31 a.C.): è la fase in cui l’arte greca non è
più lo stile nazionale di alcune città greche e delle loro colonie, ma diviene
uno stile internazionale, diffuso in tutta l’area del Mediterraneo ed oltre.

A questo periodo si dà, di solito, il nome di Arte Ellenistica. Esso va


convenzionalmente dalla morte di Alessandro alla battaglia di Azio,
quando i romani divennero i padroni assoluti di tutte le principali aree in
produzione ellenistica.

12/03/2013 13
PERIODO ARCAICO

vini o mortali, spesso associati ad animali o a motivi vegetali. I temi erano tratti prevalentemente dal m
o per commemorare importanti eventi storici come le vittorie ai giochi olimpici, mentre i privati commi

KORE
12/03/2013 14
LE ARTI FIGURATIVE

rmale abitazione comprendeva numerosi vasi in terracotta dipinta e, solo per i ceti più elevati, oggetti in
cri votivi si impiegavano più lastre di bronzo lavorato o si rivestiva in oro e avorio un'anima in legno; il cap

12/03/2013 15
Quali esempi di scultura

Invasione dei Dori →Scultura con forme molto semplici; predilezione della
figura maschile;forme tozze e robuste; corpi troppo squadrati;effetto di
grande solidità e potenza.
Esempio: il Kouros dorico di Polimede di Argo “ Kleobis e Bitone”
Corrente Attica: seconda metà del VI° Sec. a.C rispetto alla scultura dorica
quella Attica predilige particolari e forme più delicate e quasi
proporzionate.
Esempio il “Kouros di Milo”
Corrente Ionica o attica : è caratterizzata da una maggiore raffinatezza nelle
forme. Proporzioni più dolci e slanciate. Le figure sono meno rigide e
spigolose.
Quest’ultime anticipano in modo quasi evidente l’equilibrio formale della
statuaria classica : esempio il “ Kouros di Milo”

12/03/2013 16
Kouros Dorico
Polimede di Argo
Kouroi- giovani
on figli della sacerdotessa

dre di arrivare in tempo al tempio di Argo nonostante che i buoi del suo carro non fossero ancora pronti,si sostitui
era affinché ricompensasse la fatica dei figli. La dea Hera,commossa dal gesto dei ragazzi,li fece sprofondare in un

12/03/2013 17
Kouros Dorico
Kleobis e Bitone
Le due statue hanno proporzioni tozze e massiccie
Posizione: gamba sinistra avanti,braccia lungo i fianchi e
pugni chiusi
Braccia molto muscolose e polpacci quasi innaturali
La testa dei Kouroi è molto grande e squadrata
Senso di maestosità
Capigliatura voluminosa ricadente sulle spalle con trecce

12/03/2013 18
Kouros Ionico
Scultura in stile Ionico,molto più
naturalistica e proporzionata di quella
attica e dorica.
Statua rinvenuta nell’isola di Milo,si
presenta con posa stante come le statue
doriche,il capo più piccolo rispetto a
Kleobis e Bitone dorico e le membra
sono comunque di un modellato più
morbido e meno squadrato.
Figura che appare più snella e aggraziata
Volto privo di barba
Capelli ricadenti dietro le spalle con
lunghe treccioline
Le labbra presentano un sorriso appena
accennato,quasi enigmatico

12/03/2013 19
Kouroì - Kouros e Kòre - Kòrai
I soggetti rappresentati nella scultura arcaica sono i Kòuros e la Kòre.
Kòuros al singolare e Kouroì al plurale
La Kòre al singolare e Kòrai al plurale
Cosa sono il Kòuros e la Kòre?
Il primo,il Kòuros, indica un giovane uomo nudo con braccia lungo i fianchi, pugni
chiusi,capelli a trecce ricadenti dietro le spalle,sguardo fisso e sorriso appena
abbozzato,gamba avanti e una indietro … forme tozze e robuste,anatomia quasi
naturalistica ma non ancora precisa.
La Kòre è una giovane donna vestita con il chitone (tunica) e himàtion
( mantello), anche essa con posa stante,testa eretta,piedi uniti,un braccio lungo il
fianco per sorreggere la veste e l’altro braccio ripiegato sul petto in atto di recare
un piatto o un vaso con delle offerte.
Kouroì e Kòrai possono rappresentare divinità,personaggi eroici o esseri umani.
Entrambi sia il Kòuros che la Kòrai sono personaggi simbolici che riuniscono a sé
l’ideale assoluto di bellezza fisica e bellezza interiore. Per i greci l’uomo e le
divinità hanno pari dignità.

12/03/2013 20
Kòre - Kòrai
Chitone

Kòre - Hera di Samo c.a 570 – 560 a. C


Kore
12/03/2013
himation 21