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n t e r v i s t a

I g i o va
a i n i
anno VXI numero 7
NOVEMBRE 2020

di Antonietta D’Introno sti, animalisti, ambientali-


sti, liberi pensatori, cerche-
remo di far diventare il Pe-
Lo slogan più famoso
su Berlusconi:
puoi leggerlo on-line su:
www.ilpeperoncinorosso.it
Un titolo piccante per agi- peroncino Rosso un vivace
tare lo stagno
dell’appiattimento politico
e pungente strumento di
confronto e di dibattito che
la forza di un sogno
locale e nazionale, basato
sul servilismo di
vada oltre i ristretti ambiti
paesani, con un valore ag-
levarcelo di torno
un’informazione di seconda giunto: far cantare gli sto-
mano, che mira a creare il nati.
consenso intorno a scelte Chi sono costoro?
neoliberiste. Voci urlanti o balbettanti,
Un sottotitolo programma- voci alte, voci basse, un fil
tico che si propone di valo- di voce, voci soliste o di
rizzare tutti coloro che non gruppo, voci mezze matte
seguono il pensiero unico. e mezze savie, voci fuori
Poche le testate alternative dal coro con un giornale
esistenti perché gravoso è finalmente non sbarrato
l’impegno di andare contro- dalla censura.
corrente. Una sfida, dunque, a chi
Più facile, invece, stare a lascia scorrere la propria
guardare, mugugnando o vita al ritmo laconico della
applaudendo il potere, men- litania: che, tanto, non

Venti di libertà
tre la nave affonda lenta- cambia mai niente!
mente.
Noi, inquilini della grande
casa dell’alternativa, comu-
nisti, uomini di fede, pacifi-
Perciò cominciamo subito
con qualcosa che, normal-
mente, spaventa, irrita e
imbarazza: i rom.
EDITORE
Queste immagini sono
Noi zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza,
al potere, alla scienza e alla gloria.
state prese dal sito internet: GlobeGlotter
Viviamo ogni giorno come fosse l’ultimo.
Quando si muore si lascia tutto:
un miserabile carrozzone come un grande impero.
www.repubblica.it
E noi crediamo che in quel momento
sia molto meglio essere stati zingari che re.
Noi non pensiamo alla morte. Noi la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno
le piccole cose che la vita ci offre
e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
REGISTRAZIONE
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
È difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane storie sugli zingari.
Iscriz. Reg. Periodici
Si dice che leggano l’avvenire nelle stelle
e che possiedano il filtro dell’amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Posta in arrivo, dice lo scher-
mo. Apri, e compare
l’immagine di Berlusconi: gli
stessi manifesti elettorali che
più o meno questo: “Il comu-
nismo è il paradiso in terra.
È una società senza ingiusti-
zie, senza differenze di classe,
centinaia di persone, ogni
messaggio arriva con una
mailing list, una lista di desti-
natari, che a volte è di ottanta,
mi. Fermare la valanga appa-
re complicato. Negli States
Bush ha fatto causa al sito
web di satira che lo ritrae, tra
Tribunale di Foggia
si vedono per strada. Su uno senza poveri e senza ricchi. cento nomi. Se ciascuno lo l’altro, con una cannuccia nel
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

La poesia “Libertà” è contenuta in “CEM Mondialità”, marzo


c’è scritto: “Un impegno pre-
ciso: città più sicure”, solo
che all’immagine Internet è
La prima mossa che dobbia-
mo fare è eliminare la fonte
di ogni male: la proprietà
rimanda ad altri dieci in quin-
dici giorni diventano migliaia.
I primi messaggi erano sobri.
naso mentre inala polvere
bianca e dice: “È ipocrisia,
stupido”. Il risultato
n. 414
Mentre liberi te stesso con le metafore,
1991. sovrapposta una grata. Sbarre privata”. La voce è certamen- Quello delle sbarre, appunto, dell’azione legale è stato che

SOMMARIO
di carcere, e Berlusconi die-
tro. Ecco la campagna per
avere città più sicure: Berlu-
sconi in galera. Ecco la prima
te quella di Berlusconi, è un
montaggio di spezzoni di sue
frasi ricucite con grande abi-
lità. Continua: “La proprietà
poi altri due: “Un impegno
concreto: più capelli per
tutti”, e “Rovinarvi la vita”.
Poi sono arrivati altri due im-
sei milioni di persone hanno
visitato il sito. I vecchi metodi
qui non funzionano. Anzi. del 31/03/2006
controffensiva elettorale via deve passare nelle mani dello pegni: “Quotare l’Italia in
 Quel pasticciaccio di Viale Capruzzi pag. 6 web. Stato a partire dai mezzi di borsa”, e “clonarmi”, questo
Satira politica. Immagini con- produzione, dalle imprese. La con due Berlusconi speculari.
 Fine del lavoro o lavoro senza fine? pag. 4 traffatte, discorsi che arrivano borghesia è pericolosa per il Infine, una breve serie che fa
 Forum su Pillola del giorno dopo e in audio, anche. “Striscia la nostro benessere e per la no- leva su sentimenti più tipica- Direttore Responsabile

pensa agli altri, coloro che hanno perso


obiezione di coscienza pag. 7 notizia”, il programma di sa- stra libertà. Bisogna essere mente maschili, e che assicura Antonietta D’Introno
 Raccontare un paese: il magazzino dei fessi pag. 3 tira di Canale 5, ne ha man- inflessibili.” In chiusura, di pane e donne per tutti: delle Editore
dato in onda uno spezzone nuovo la voce fuori campo. donne si circoscrive esatta- La Casa dell’Alternativa
 “A proposito di politica: non ci sarebbe che gira in rete da qualche “Quest’uomo è cambiato”. mente la parte da distribuire.
qualcosa da mangiare?” (Totò) pag. 2 Stampa
giorno. C’è Berlusconi, è pro- L’effetto è sconcertante o esi- “La forza di un sogno” è di- Tipolito Del Negro
 Primavera 2001 indentikit del prio la sua voce, che tiene un larante, secondo ventato: levarcelo di torno,
sindaco di Trinitapoli con Sindaco Game pag. 8 discorso intitolato: “Il comu- l’orientamento al voto di chi anche qui con linguaggio più Fotografie
Massimo Di Terlizzi
 La Piazza che non c’è pag. 6 nismo è il paradiso in terra”. ascolta. diretto.
Una voce fuori campo annun- Sembrava uno scherzo, Da dove arrivino non si sa: il Direzione e Redazione
 L’A.S.L. FG/2 in fuga da Trinitapoli pag. 6

DIRETTORE
Via Staffa, 4 - Trinitapoli Fg
cia il breve comizio in tono all’inizio. È diventata una ve- cammino dei messaggi a ri- Tel./fax 0883.632256

il diritto di esprimersi.
 Da che pulpito viene la predica? pag. 5 grave: “Quest’uomo è ra campagna. I messaggi troso finisce sempre a mittenti E-mail: peperoncino@infinito.it
cambiato”. Segue discorso, inondano le caselle postali di con nomi di fantasia, anoni-

RESPONSABILE
Prima pagina: Novembre 2000 Nico Lorusso
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, REDAZIONE
pensa a te stesso, e dì: magari fossi vani, scrivendo, hanno fatto
tesoro negli anni di seminari,
Antonietta D’Introno

una candela in mezzo al buio. dibattiti, incontri con docenti,


giornalisti, scrittori, poeti, at- DIREZIONE REDAZIONE
Mahmoud Darwish tori, pittori, fotografi e politici via Staffa 4
76015 Trinitapoli BT
incontrati nella galassia di at- t. 339 5680875
tività organizzate dal Centro www.ilpeperoncinorosso.it
giornale in 20 anni ininterrotti di Lettura Globeglotter, edito- libriamo.trinitapoli@libero.it
eggere serve non solo a di impegno sia politico che re del giornale.
L conoscere ma anche a
“riconoscersi”. Nei versi
finali della poesia del poeta
culturale. Rileggendo le vec-
chie copie, che dal 2007 sono
tutte archiviate online, i lettori
Gli ex giovanissimi che
ormai hanno spiccato il volo,
come Raffaele Di Biase,
STAMPA
Grafiche Del Negro
via Zuppetta, 6
palestinese Mahmoud possono ricostruire eventi po- Francesco Tammacco, Ciro 76015 Trinitapoli BT
Darwish è racchiusa una filo- litici, sociali e culturali, rive- Montagano, Danila Paradiso, t. 0883 631097
delnegrolina@virgilio.it
sofia di vita e il senso che in dere persone e luoghi scom- Emma Landriscina, France-
questi 20 anni ho inteso dare parsi, studiare il cammino di sco Pagano, Valeria De Iudi- DISTRIBUZIONE
ad un giornale che di “locale” una comunità operosa e piena cibus, Rosa Tarantino, Anna- Gigino Monopoli
ha solo la tipografia dove vie- di risorse intellettuali ed arti- maria Tarantino, Mariella
ne stampato, perchè “se vuoi stiche e notare come tanti gio- Lupo, Alessio Carulli e
essere universale devi parlare TESTI DI:
Marcella Carrer
del tuo villaggio” sosteneva Alessio Carulli
un grande scrittore come Vincenzo Centonze
Michele Colucci
Tolstoi. Ylenia Natalia Daloiso
I docenti non vanno mai in Valeria De Iudicibus
pensione e quello che Roberta De Pace
Raffaele Di Biase
l’esperienza e lo studio mi Melissa Di Terlizzi
hanno insegnato ho cercato Sebastian Luca D’Addario
sempre di metterlo a disposi- Antonietta D’Introno
Carmine Gissi
zione di chi è ancora nel buio Gurijt Kaur
pesto dell’ignoranza e dei pre- Rosa Maglio
giudizi e di chi è vittima della Giuseppe Marzucco
Silvia Mutarelli
disinformazione. Danila Paradiso
I ragazzi sono stati sempre Rosangela Ricco
il mio target preferito perché Fortuna Russo
Pasquale Tandoi
è a loro che la mia generazione Savio Vincitorio
deve consegnare il testimone
per migliorare l’esistenza di FOTO DI:
Autori vari
tutti, impugnando le armi della
conoscenza, senza barattare la
propria libertà di pensiero con
Questo numero
interessi ambigui e meschini. è stato chiuso in redazione
Ed è stato questo l’humus il 26 NOVEMBRE 2020
nel quale è nato e cresciuto il Centro di Lettura Globeglotter 2012. Foto finale dei partecipanti al laboratorio di Autobiografia “Miò scritto”
tantissimi altri ormai no i giovani di oggi e
sparsi per il mondo, sulle attuali proble-
hanno “incrociato” per matiche sanitarie. Mi
qualche tempo la loro hanno risposto velo-
vita con quella del Pe- cemente in tanti co-
peroncino Rosso e mi stringendomi a ta-
piace pensare che sia- gliare, per esigenze di
no riusciti tutti ad at- spazio, risposte scritte
tingere suggerimenti, con inimmaginabile
idee e valori dalle mol- maestria e inaspettata
teplici occasioni di maturità, avendoli
confronto che hanno conosciuti tutti da
avuto. bambini.
In verità ho sempre È la nostra “meglio
sperato che nelle atti- gioventù” a cui dedi-
vità quotidiane dei ra- chiamo questo nume-
gazzi potesse sboccia- ro, sicuri di ritrovare
re, di tanto in tanto, in futuro qualcuno di
qualche fiore seminato questi nomi nel
con un libro, una cita- “panel” dei dirigenti
zione particolarmente di imprese, dei ricer-
significativa, una poe- catori universitari,
sia, un racconto o un degli autori di pub- Trinitapoli 2006. Il camper della lettura, iniziativa itinerante della Biblioteca Provinciale “Magna Capitana” di Foggia
invito a scrivere di sé blicazioni, dei primari
e della propria vita. di ospedali e degli in- D’Addario, Savio Vin- scritto dalla 29enne diffondere voci sem-
In questo numero la terpreti musicali e ci- citorio, Gurjit Kaur, Roberta de Pace, è ap- pre fuori dal coro o
speranza è diventata nematografici. Silvia Mutarelli, Me- parso alla redazione il soffocate.
realtà. Far esprimere Mar- lissa Di Terlizzi e Luca modo migliore per fe- È l’impronta che
Ho inviato ai giova- cella Carrer, Rosa Ma- Carulli e scegliere di steggiare 20 anni di li- ognuno di noi lascia
nissimi tra i 18 e i 29 glio, Giuseppe Mar- pubblicare come in- bero pensiero. dietro di sé la “vera”
anni 4 domande sugli zucco, Fortuna Russo, serto il saggio breve Non abbiamo ovvia- priorità della vita.
stereotipi che descrivo- Sebastian Luca sullo “Smart working”, mente trascurato le ge- “Le donne non de-
nerazioni di adulti e vono aver paura del
anziani che ci seguono buio che inabissa le
con affetto (inviandoci cose perché quel buio
foto, notizie di varia libera una moltitudine
umanità ecc.) e che ci di tesori”. Me lo ha ri-
chiedono di continuare cordato una mia ex
a stampare le copie alunna alla quale ave-
cartacee indispensabili vo fatto leggere tanti
a chi non può leggere anni fa “Una stanza
online il giornale. tutta per sé” di Virgi-
I sacrifici che la re- nia Woolf.
dazione sostiene sono Le parole che avevo
compensati dalla frase utilizzato in passato
che è entrata a far par- per sostenere le fragi-
te del lessico casalino lità di una adolescente
e che ripetono i cittadi- mi sono state restituite
ni quando non riesco- oggi da una donna che
no a farsi ascoltare su incoraggia la sua vec-
singole problematiche: chia professoressa a
“che mo’ vado al Pe- non avere paura.
peroncino Rosso”, in- È questa catene che
Biblioteca Comunale dicembre 2014: foto dei partecipanti al laboratorio di giornalismo. Il primo da destra: Dott. Valentino dividuando nel giorna- dobbiamo creare.
Losito, presidente dell’ordine dei giornalisti le uno strumento per Antonietta D’Introno
Disegniamo insieme la nuova città
Si avvii la costruzione partecipata del documento programmatico preliminare
al piano urbanistico generale (PUG) che attendiamo dal 2017
ALESSIO CARULLI ziché assecondare la ri-
chiesta della Regione
spostando l’area anche solo
na delle sfide più im- in parte verso est, nella
U portanti che la nuova
amministrazione do-
vrà affrontare nel prossimo
delibera di controdeduzioni
del 27 gennaio 2005
confermò la localizzazione
quinquennio è certamente sortendo la bocciatura e
quella della approvazione quindi lo stralcio della zona.
del piano urbanistico gene- Tale comportamento fu
rale (P.U.G.). denunciato invano dalle
Ne avvertì la necessità e pagine de Il Peperoncino
l’urgenza l’amministra- Rosso, ma neanche le
zione di Gennaro per ovvia- amministrazioni che se-
re alle evidenti criticità da guirono pensarono
subito manifestatesi all’adozione di una op-
all’indomani della approva- portuna variante ripartendo
zione del piano regolatore dalle prescrizioni della
generale (P.R.G.) dalla am- Regione.
ministrazione Barisciano. Oltre quelli sopra esposti
Il sindaco di Gennaro Viale Vittorio Veneto by night (foto di Gennaro) con il PUG dovranno es-
avviò l’iter amministrativo sere affrontati diversi altri
per la redazione del P.U.G. vranno essere riconsiderate PUG ci permetterebbero di e archeologico. Anche in importanti temi, come ad
predisponendone l’atto di per superare le criticità con- conseguire i seguenti obiet- questo caso la politica trini- esempio quello dell’inqui-
indirizzo. L’iter fu interrotto tenute nei comparti edifica- tivi fissati dal Patto: tapolese non ha saputo dare namento acustico e
dalla amministrazione di tori. Da quando il P.R.G. “sostenere e rafforzare la risposte adeguate sia nelle dell’aria, derivante dall’at-
Feo che preferì disfare il fu approvato tali aree sono nostra tradizione agricola; fasi di approvazione del traversamento del traffico
lavoro di di Gennaro per rimaste bloccate. Il P.U.G. sostenere la multifunziona- PRG e nemmeno negli anni extraurbano per le strade
approvare un nuovo atto di perciò dovrebbe dare ai lità agricola e i suoi servizi successivi. del centro.
indirizzo a cui, però, non comparti il contenuto di agro-urbani e agro am- Nel PRG adottato nel Andrebbe anche avviato
seguirono le ulteriori fasi piani esecutivi in maniera bientali; promuovere la ri- 1999 la Zona per gli Inse- un programma che faccia
regolatrici previste dalla tale da consentire ai cittadi- generazione urbana e raf- diamenti Turistico Termali ripartire l’offerta di edilizia
legge. ni di procedere attraverso forzare e valorizzare le fu individuata nello spazio residenziale sociale per ve-
Auspichiamo che la nuo- l’intervento diretto e al Co- relazioni di prossimità con compreso tra le saline a nire incontro alla domanda
va Amministrazione recu- mune di realizzare gli stan- la campagna; attivare la nord, la Trinitapoli-mare abitativa della popolazione
peri il tempo perso dalla dard urbanistici (strade, sostenibilità urbana e la ad ovest, la masseria Sca- economicamente meno
precedente e con la mag- piazze, verde ecc.) con la preservazione delle risorse rola ad est e il nuovo deri- protetta pianificando in
giore solerzia possibile ri- massima celerità e minimi ambientali della città attra- vativo Ofantino a sud. La tempo utile la localizzazio-
prenda il cammino interrot- oneri. verso lo spazio agricolo Regione però già nella de- ne. È noto infatti che
to inaugurando finalmente Un’altra opportunità che periurbano; riqualificare libera di approvazione del l’amministrazione di Feo ,
una nuova stagione del go- il PUG può offrire alla no- lo spazio aperto della peri- 2004 aveva fatto proprio il di fronte agli interventi
verno del territorio che ga- stra città è quella di elevare feria grazie allo spazio parere del settore ecologia dell’ex IACP non ha saputo
rantisca un ordinato svilup- la qualità e la fruibilità del agricolo periurbano; fare che preoccupato per la fare altro che occupare aree
po della città e una migliore paesaggio con un progetto della campagna un conte- prossimità all’area umida, destinate ad altri obiettivi.
qualità urbana. che disegni un nuovo rap- sto di vita preservando in relazione al notevole ca- Su questi come su altri
Si auspica che nella re- porto tra città e paesaggio l’attività agricola; rispon- rico antropico ipotizzato temi relativi al PUG con-
dazione del P.U.G. partico- agrario circostante, seguen- dere alle sfide della doman- (circa 3500 unità insediabi- tiamo di continuare ad
lare attenzione venga dedi- do le proposte fornite dal da di natura in città valo- li) prescrisse la delocalizza- occuparci nei prossimi
cata alle zone di espansione “Patto Città Campagna” rizzando lo spazio zione dell’area, in tutto o numeri di questo giornale
che nelle previsioni di Ba- previsto dalla Regione Pu- periurbano.” in parte, ad Est della Mas- sperando che l’Ammini-
risciano erano state inop- glia nel Piano Paesaggistico Un altro tema che il seria Scarola, a ridosso del strazione avvii quanto
portunamente sovradimen- Territoriale Regionale (PP- PUG dovrà affrontare ri- Canale nuovo derivativo prima il pubblico con-
sionate con possibili effetti TR). guarda lo sviluppo turistico Ofantino. fronto previsto dalla pro-
devastanti per le finanze Tali proposte opportuna- termale e la valorizzazione L’Amministrazione Ba- cedura partecipata del
pubbliche. Tali zone do- mente recepite nel nostro del patrimonio ambientale risciano testardamente, an- Piano.
Gruppo, gruppetto e gruppo al lazzo
Le due liste che hanno partecipato alle scorse elezioni si sono scisse in 7 gruppi consiliari. I 12 consiglieri di
maggioranza in 4 gruppi e i 5 di minoranza in 3 gruppi dopo una campagna elettorale all’insegna dell’unità
RAFFAELE DI BIASE dotti all’astensione. mato capogruppo. C’è chi L’ennesimo tatticismo alla
Andrea Minervino ha dice che una parte di sé Lino Banfi ne «L’alle-
creato il gruppo Trinita- fosse in dissenso, ma la natore del pallone»: «Mi-
oprattutto in questi poli Futura con i consi- maggioranza di sé ha pre- ster lei si rifà più al 4-3-3
S tristi tempi di pande-
mia, non smetto mai
di vedere il lato comico
glieri Capodivento e De
Pasquale. E fin qui, tutto
regolare, anche se già in
valso. A proposito: non
dovevano essere almeno
tre? Sì, però nel regola-
alla Lidolm o al 3-5-2 alla
Trapattoni?». «Io preferi-
sco il 5-5-5 alla Oronzo
delle cose. Se poi il mio questo caso emerge mento c’è un vuoto nor- Canà». Indimenticabile.
sguardo si posa sulla po- l’incoerenza di essersi mativo che in conferenza La verità è che secondo
litica locale, eterna fonte presentati come lista dei capigruppo consentirà me la Tarantino ha fatto
di ilarità, il fenomeno unitaria senza che ci fosse a Barisciano di prendere una scelta a lazzo.
esplode in tutta la sua ve- alcuna unità. comunque la parola: «Noi Non pensatene male. Il
emenza. Raffaele di Biase Il capolavoro lo fanno Barisciano, in nome e per lazzo è una routine comi-
Dopo le elezioni, i con- Barisciano e Tarantino. conto di noi stessi, pensia- ca di repertorio della
siglieri comunali sono te- della comunione d’intenti Sembra quasi che io ce mo che…». Commedia dell'arte. Gli
nuti ad aderire a un grup- proclamata durante i co- l’abbia un po’ con loro Voi ridete? attori, in particolare quelli
po, che deve essere mizi, hanno avuto la ca- ma non è così. Spero che Io, invece, lo ringrazio. che interpretavano
obbligatoriamente di al- pacità di scindersi in - udi- in consiglio comunale Perché finalmente ho una l'Arlecchino mascherato,
meno tre consiglieri, te, udite - ben sette facciano il solito buon la- risposta che non riuscivo ne avevano molti esempi
ognuno con un capogrup- gruppi! Diciassette consi- voro e mostrino la dedi- a dare. Un mio amico non e usavano le abilità im-
po. I capigruppo parteci- glieri e sette gruppi. Alla zione di sempre verso Tri- si capacitava del dogma provvisative per intrec-
pano alla conferenza dei faccia dell’unità! nitapoli. Anzi, li ringrazio cristiano della Trinità e ciarli nella trama di doz-
capigruppo, che è un or- I dodici consiglieri di pubblicamente per mi chiedeva lumi. Io, non zine di diversi scenari. Il
gano consultivo del sinda- maggioranza si sono scis- l’innegabile impegno che essendo un teologo, non termine è divenuto col
co con compiti importanti si in quattro gruppi da tre, ci hanno sempre messo. riuscii a dargli una spie- tempo sinonimo di scher-
che servono a snellire e per avere quattro capi- Li stimo e gli voglio pure gazione plausibile. Ora, no, di aspra presa per i
programmare il lavoro del gruppo nella conferenza. bene, ma da un po’ di finalmente, ce l’ho. «Noi fondelli.
consiglio comunale. Pro- Voi direte: a che servono tempo non ne azzeccano Barisciano…etc. etc.». Ecco, la consigliera Ta-
prio per questo, la confe- quattro capigruppo se una. E Tarantino? Non po- rantino si è forse voluta
renza dei capigruppo è dall’altra parte c’è una Il capolavoro, dice- teva starsene con Bariscia- prendere gioco dei suoi
concepita come organo sola lista e presumibil- vo… no, dopo aver fatto tanto ex compagni di lista, ri-
ristretto: deve funzionare mente un solo capogrup- Barisciano, orfano di per stare in lista con lui? vendicando un’indipen-
velocemente. po? Eh, troppo facile! Minervino e degli altri Per carità! denza che le fa onore, ma
Normalmente, i gruppi Mostrando virtù da mago due, decide di autoprocla- Piuttosto che rimanere che arriva in drammatico
ricalcano le liste che hanno Otelma, la maggioranza marsi gruppo. Da solo. da sola con Barisciano, la ritardo. L’indipendenza
partecipato alle elezioni; ha intuito che dai cinque Avete capito bene: lui da Tarantino ha dichiarato di da Barisciano andava ri-
più o meno come avviene dell’opposizione poteva solo, un gruppo. Come se non appartenere a nessun vendicata prima, non do-
in parlamento, insomma, venire qualche sorpresa. non bastasse, evidente- gruppo e quindi di essere po le elezioni.
laddove dopo le elezioni Da quella parte, infatti, mente dopo un’assemblea automaticamente la capo- Arlecchino gliel’aveva
si creano generalmente sono abituati a scindere con sé stesso, si è procla- gruppo del gruppo misto. detto.
gruppi corrispondenti alle pure l’atomo, figuriamoci
compagini politiche che se non si scindono ora che
hanno partecipato alla
competizione elettorale.
stavano in una lista tenuta
insieme col nastro adesi- La scissione dell’atomo
Perciò, in un mondo nor- vo. Denominazione Componenti Capogruppo
male, se alle elezioni han- Manco a dirlo, infatti, Libera Trinitapoli A. Barisciano A. Barisciano
no partecipato due liste, ci appena ne hanno avuto la
si aspetterebbe due gruppi possibilità, i componenti Gruppo Misto A. Tarantino A. Tarantino
e due capigruppo. Ma la della lista pot-pourri Libe- Trinitapoli Futura A. Minervino / T. De Pasquale / G. Capodivento A. Minervino
Trinitapoli politica non è ra Trinitapoli hanno pen- Trinitapoli sarà Bellissima L. Peschechera / A. M. Patruno / O. Miccoli L. Peschechera
il mondo normale: è com- sato bene di fare i distin- Uniti a destra A. De Lillo / C. D. Albore / M. M. Montuori C. D. Albore
media dell’arte. guo che - guarda un po’ - Trinitapoli 3.0 E. Losapio / G. Tedesco / F. di Natale G. Tedesco
Le due liste che hanno noi di Art. 1-MDP aveva- Fabbrica del Futuro M. G. Iannella / R. di Feo / S. Fiorentino R. di Feo
partecipato alle scorse ele- mo denunciato molto tem-
zioni, infatti, a dispetto po fa e che ci avevano in- NOTA BENE: Gli assessori R. di Feo e G. Tedesco sono nel contempo controllati e controllori.
Il prezioso contributo del prof. Pietro di Biase
alla storia dei Domenicani a Corato
È stato pubblicato alcune settimane fa, a cura di Pietro di Biase e del sacerdote don Luigi Tarantini,
il libro “I Domenicani a Corato - Atti del V Centenario del loro insediamento (1518-2018)”, in cui si documentano
le numerose iniziative religiose e culturali che hanno punteggiato l’intero anno giubilare 2018,
spaziando dalla musica all’arte, dalla storia alla spiritualità, dall’archeologia all’attualità
PASQUALE TANDOI che in ambito regionale, le cittadino.
nel campo della storia del- A questo impegnativo
le istituzioni ecclesiasti- lavoro di ricerca del prof.
risultati senz’altro po- che. di Biase va attribuito un
I sitivi dell’intenso lavo-
ro di ricerca svolto dal
prof. Pietro di Biase sono
Dalle sue tre relazioni,
tenute nel corso dell’anno
giubilare e riportate nel
importante valore. Non
solo quello di aver offerto
un contributo di notevole
confluiti, utilmente, nel libro, si evince che dopo interesse alla conoscenza
volume “I Domenicani a il Concilio di Trento, dalla di un ampio periodo del
Corato- Atti del V cente- seconda metà del Cinque- passato della città di Co-
nario del loro insedia- cento a tutto il secolo suc- rato, portando allo scoper-
mento (1518-2018)” che, cessivo, in Puglia è tutto to molte radici storico-
per molteplici aspetti, rap- un proliferare di insedia- religiose. Ma gli va anche
presenta un punto fermo menti di ordini regolari riconosciuta la funzione
sul piano della conoscen- maschili e femminili. La “pedagogica” di “educare
za di un segmento della Corato, 29 ottobre 2020, Chiesa di San Domenico. Presentazione del volume Chiesa cattolica, nel- alla storia”. Soprattutto le
storia della comunità co- l’ambito dello spirito della giovani generazioni devo-
ratina. Si tratta di un obiet- turgiche, se ne sono alter- segnalare i saggi relativi Controriforma, intensifica no avere e coltivare la cer-
tivo importante, perché, nate altre, che hanno pri- alle vicende del monache- in modo capillare la sua tezza che una comunità
come ha sottolineato vilegiato l’aspetto storico, simo femminile benedet- presenza sul territorio. quanto è più consapevole
l’arcivescovo Mons. Leo- artistico, archeologico e tino e domenicano a Co- I saggi del prof. di Bia- della propria storia tanto
nardo D’Ascenzo nel suo culturale in genere. In par- rato e all’esperienza del- se offrono un prezioso più convintamente si lega
intervento di presentazio- ticolare, vi sono stati inte- l’associazionismo confra- spaccato non solo delle al proprio territorio e,
ne al testo, la memoria ressanti e inaspettati ritro- ternale diffusa sin dal Cin- realtà di questi enti eccle- amandolo, lo difende e se
storica è una “marcia in vamenti durante lo scavo quecento. siastici, ma consentono ne prende cura.
più” nella vita, perché archeologico condotto Un ruolo importante anche di far luce su vari Il prof. di Biase, con
senza memoria non c’è nell’Oratorio della parroc- nel tratteggiare non solo aspetti della vita della co- queste sue ricerche certo-
futuro. La cultura consu- chia di S. Domenico; si la realtà dei Domenicani munità coratina in gene- sine presso numerosi ar-
mistica attuale tende ad sono recuperati reperti la- nella città, ma anche a de- rale, a partire dagli inizi chivi, ha aperto uno
appiattire l’uomo sul pre- pidei afferenti alle varie lineare un ampio panora- del Cinquecento. Quella squarcio di luce nella neb-
sente, a fargli perdere il fasi storiche della costru- ma delle istituzioni mona- analizzata e descritta non bia che ancora avvolge la
senso del passato, della zione della chiesa; è stato stiche a Corato è stato è solo la storia religiosa ricostruzione di tante lon-
storia; ma così facendo restaurato un affresco da- svolto dal prof. Pietro di di una chiesa e di un con- tane epoche della storia
lo priva anche della ca- tabile al XVII secolo; si Biase, già vicepresidente vento, in modo specifico di Corato. E la città gli
pacità di comprendere se sono approfondite alcune della Società di Storia Pa- di San Domenico, ma il sarà per questo ricono-
stesso, di percepire i pro- figure coratine di rilievo. tria per la Puglia. Uno stu- lavoro di ricerca mette in scente anche negli anni a
blemi, e di costruire il do- Sul piano, poi, di uno più dioso che è diventato or- evidenza come nell’e- venire.
mani. specifico interesse per la mai un’autorità, non solo sistenza di un piccolo ce-
Alle manifestazioni li- storia della città, voglio a livello diocesano ma an- nobio si riverberano in
molte occasioni le vicen-
de degli abitanti di Cora-
Chi è Pasquale Tandoi to, in una fitta trama di
microstorie che intercet-
Il professor Pasquale Tandoi ( Corato 1950) ha insegnato Lettere ed è stato tano spesso la Storia dei
per molti anni collaboratore del periodico coratino “Lo Stradone”. Dal 1989 grandi eventi.
al 1992 ha diretto il mensile politico-culturale “Alternativa”. La vita plurisecolare
Nel gennaio 2009 è stato nominato coordinatore dell’Archivio Comunale dei monasteri maschili e
di Corato. femminili di Corato, infat-
Nel dicembre del 1994 ha pubblicato il suo primo libro di ricerca sulla ti, ha implicazioni politi-
storia locale “Briganti di Corato. Cronache dal 1806 al 1865”., seguito da una che, economiche, artisti-
miriade di altre pubblicazioni di storia locale che hanno ricostruito il vissuto che, urbanistiche, con un
sociale, politico e culturale della sua città di origine. evidente e profondo radi-
camento nel tessuto socia-
Può la narrazione costituire un valido strumento terapeutico per la cura del malessere esistenziale?
La mole cospicua della letteratura scientifica che lo testimonia fornisce già una risposta positiva
al quesito. l dott. Raffaele Floro, psicologo, psicoterapeuta, medico, ne ha fatto la materia del suo
ultimo libro, Chi si umilia s’innalza
ROSANGELA RICCO complessa interazione di bile, estranea persino a se diversa da quella nella quale
elementi molteplici, distinti stessa. La sua Persona, il suo si colloca, sebbene in un altro
e tuttavia in costante dialogo io cosciente e sociale, si è contesto storico e geografico,
a terapia analitica si fon- tra loro. Prosegue quindi, conformato a ciò che la so- la vicenda della nostra Giu-
L da sul potere liberatorio
e salvifico della parola.
La parola si fa racconto e,
aggiungendo anche che il
corpo e la mente non costi-
tuiscono due entità separate
cietà, con tutto il peso asfis-
siante delle sue convenzioni,
si aspetta da lei e lei ha fatto
ditta. Bambina ignorata e
trascurata dalle figure paren-
tali che avrebbero dovuto
nel racconto, il vissuto diven- e contrapposte, ma sono ine- del suo meglio per compia- incoraggiare i suoi tentativi tere all’infinito il gesto ma-
ta altro da sé, si allontana e stricabilmente connesse e cerla, ma in modo meccani- di affermazione individuale, niacale, sempre uguale a se
può essere guardato in modo interdipendenti. Il corpo ma- co e impersonale, quasi au- liberi e spontanei, e invece stesso, rassicurante e ane-
diverso, cambiano le sue nifesta, come stimmate, i tomatico. Poi, qualcosa si li hanno schiacciati discono- stetizzante, seppure ineso-
proporzioni e una nuova luce segni esteriori di uno squili- spezza. La spinta alla ricerca scendone il valore fino a far- rabilmente alienante. Ma,
lo illumina. La parola, densa brio la cui genesi va ricercata dell’aiuto è il sintomo nevro- ne un automa incapace di l’avventuroso viaggio, co-
di risonanze misteriose e molto indietro nel tempo, in tico sempre più invasivo e evolversi, costantemente stituito dal percorso di ana-
simboliche dice di noi più un arresto evolutivo causato invalidante - il disturbo os- protesa verso di loro nell’ lisi, come avviene nell’altro,
di quanto noi stessi vorrem- da un vissuto doloroso nello sessivo compulsivo - alla sua inconsapevole attesa di un celebre, di dantesca me-
mo, certi di dominarla, ignari sviluppo emotivo e affettivo, origine vi è un trauma, una qualsivoglia gesto di affetto moria, non lo compie da
delle profondità dei suoi e molto in profondità nella ferita profonda e inavvertita o di attenzione. Dopo i geni- sola, bensì in compagnia di
abissi semantici veicolo dei psiche, dissociata nel tenta- che conduce a una sindrome tori, il marito. Anche il ma- una guida, accogliente ed
flussi psichici rifratti come tivo di difendersi dal reite- dissociativa funzionale trimonio non costituisce un empatica - l’analista - pronta
la luce attraverso il prisma rarsi della sofferenza. La psi- all’importante scopo di al- evento felice e soddisfacente a sorreggerla, ad istruirla e
dell’esperienza traumatica e che individuale emerge da lontanarla dalla sofferenza. per Giuditta, il marito non a condividere con lei il pa-
dolorosa. Il racconto di un un lungo processo di separa- Si dice che nei nomi sia ce- perde occasione per farla thos del lungo itinerario
caso clinico non è soltanto zione e distinzione da una lato il destino di coloro che sentire inadeguata e lei non salvifico. Nel viaggio tra-
una esposizione teorica per dimensione collettiva nella li portano. Se ciò è veritiero riesce a dargli torto, anzi lo scendente la redenzione, non
gli addetti ai lavori, è anche quale confluiscono compo- per i nomi reali, lo sarà cer- giustifica e ne esalta la pa- solo del corpo, ma, soprat-
la narrazione di una vicenda nenti diverse di matrice psi- tamente di più per quelli fit- zienza nei suoi confronti, tutto, dell’anima, giunge
personale, di una relazione chica ma anche sociale e tizi, scelti ad arte per illustra- certa di non meritarla. Eppu- attraverso la parola dialogica
intersoggettiva quale è quella culturale, che la intridono re un esempio. Giuditta è la re, sebbene riluttante e spa- e narrante che consente a
che si crea tra analista e pa- così profondamente da dive- protagonista biblica di una ventata dall’esperienza inu- Giuditta il riconoscimento
ziente nel percorso di analisi. nire nel tempo indistinguibili storia eroica al femminile. sitata e destabilizzante di sé e la liberazione
Essa si scopre, infine, alta- in essa. Quando nell’infanzia Sorretta dal suo fascino e dell’analisi, anche Giuditta, dall’esilio affettivo a cui si
mente produttiva, rivelatrice di un soggetto si verificano dalla sua intelligenza, tenta come la sua antica omonima, era condannata per punire
di senso e portatrice di sal- eventi traumatici, si creano un astuto colpo di mano e riporta, infine, la propria vit- una colpa mai commessa e
vezza. Infatti, l’elaborazione delle anomalie che alterano riesce a neutralizzare le forze toria, con un coraggio e una per sfuggire alle incisioni
del vissuto traumatico e il o bloccano il complesso nemiche, ne decapita lette- determinazione imprevedi- dolorose dell’amore man-
suo superamento sono pos- equilibrio delle forze in gio- ralmente il vertice e assicura, bili e sorprendenti. Tuttavia, cato. Emblema di una
sibili a patto che vi sia scam- co, inibendo l’evoluzione e in tal modo, la salvezza al per liberare il suo corpo dal trionfante rivincita, Giuditta
bio emotivo e affettivo tra le funzioni di questo delicato suo popolo. Una donna supplizio del rituale nevroti- scardina, infine, la massima
paziente e analista. È in seno meccanismo. L’esperienza trionfa in una società patriar- co, Giuditta deve compiere su cui aveva incentrato la
alla relazione d’aiuto che si del dolore può avere un im- cale interamente dominata una pericolosa discesa agli sua vita - chi si umilia
attua il cambiamento risolu- patto disgregante sulla psiche dagli uomini e da modelli inferi, incontrare a viso aper- s’innalza - fiera di aver
tivo per la paziente, il rico- di un individuo e costituisce culturali che ne legittimano to le forze occulte e invisibili raggiunto la coscienza di una
noscimento di sé paragona- l’incontro con una radicale il potere. In fondo, questa che l’avviluppano e la bloc- beatitudine terrena e pre-
bile a una vera e propria forma di alterità. Un’alterità situazione non appare molto cano costringendola a ripe- sente.
rinascita. In un ampio excur- minacciosa e orrorifica che
sus teorico l’autore illustra atterrisce fino al desiderio di
alcuni principi della psicoa-
nalisi, soffermandosi, in mo-
annichilimento. Giuditta,
questo è il nome di fantasia
Chi è Raffaele Floro
do particolare, su quella jun- attribuito dall’autore alla pa- Psicologo analista AIPA/IAAP, psicoterapeuta ad orientamento psicoa-
ghiana e conduce il lettore ziente in questione, è in fuga nalitico, medico internista e neuroimmunologo, psicologo clinico. Tra le
lungo un affascinante percor- dall’Ombra, la parte più ricerche in ambito medico-clinico si è occupato del rapporto tra mente e corpo
so esplorativo alla scoperta oscura e insondabile della e delle interrelazioni tra Mindfulness, Disturbi d’ansia e PNEI. Per Moret-
della composizione della psi- sua psiche, e, per mimetiz- ti&Vitali ha pubblicato l’opera in due volumi Alla ricerca di Anima (2016).
che, frutto della dinamica e zarsi meglio, si è resa invisi-
Fotografare l’anima di una comunità
Il Peperoncino Rosso, grazie a una visione ambiziosa, ha rappresentato nel corso di questi vent’anni la concretizzazione
di un incantesimo: racchiudere la storia politica, sociale e culturale dei trinitapolesi (e non solo) dentro la «parola incorniciata»
RAFFAELE DI BIASE una realtà strofinata via dal ne di questa sorta di storia
tempo. Oggi, quella certez- dell’anima di Trinitapoli (e
za non c’è più. L’alluvione non solo) è molto gratifi-
crivere non è facile. di sollecitazioni visive a cante.
S Farlo per sé stessi è
già molto impegna-
tivo, se poi si deve compor-
cui siamo sottoposti rende
impersonale ogni esperien-
za e vacuo ogni tentativo
Il mio primo articolo,
risalente appunto a
vent’anni fa, parlava delle
re un pezzo destinato al di modellare una realtà at- liste per entrare in discote-
pubblico le difficoltà au- traverso di esse. Sorge ca, criticandone significato
mentano. A parte quelle l’epoca del sospetto, del ed esistenza. Ora forse non
classiche legate allo stile, negazionismo, del sovver- ne parlerei più, ma quanto
alla continenza formale e sivismo di maniera. è stato importante per me
sostanziale del brano con Ecco il ruolo decisivo farlo e lasciare traccia! E
l’oggetto dell’articolo, alla della parola scritta. chissà, fra qualche tempo
piacevolezza dell’insieme, A scrivere non è mai (o sarà importante leggerlo
le maggiori difficoltà per non è ancora) una macchi- per i miei figli. Di
chi si approccia alla scrit- Smart Working dell’alunno Michele Di Biase na. C’è sempre qualcuno quell’articolo mi sono ri-
tura di un articolo di gior- dietro le parole impilate cordato quando recente-
nale riguardano molto spes- l’articolo di giornale può sempre meno utilizzato, ma nelle colonne di un articolo, mente un dibattito politico
so la sua estensione, il svolazzare solo dentro la dall’efficacia ineguagliabi- l’umanità del fenomeno nazionale, molto acceso, si
numero di parole. L’ar- sua cornice. le: la parola. non è in discussione. È, è svolto per dirimere (in-
ticolo deve rientrare sia in L’ambiziosa visione ha Nei vent’anni di vita del magari, in discussione il fruttuosamente) la contrap-
uno spazio fisico predefini- dato i suoi frutti. Chi abbia giornale, il consolidarsi contenuto: anche questo, posizione tra diritto alla
to, sia in un momento tem- conservato i numeri del Pe- dell’immagine quale stru- l’argomentazione, è un mi- salute (per i contagi da co-
porale limitato: il lettore peroncino dal primo mento di comunicazione racolo oggidì. Questa uma- vid), diritto di impresa, non-
deve avere modo di appas- all’ultimo, vede materializ- massivo - anche grazie al nità che trasuda dall’e- ché – sostiene qualcuno –
sionarsi, senza annoiarsi. zarsi un fenomeno di cui è profluvio di figure, forme sperienza della scrittura è diritto al divertimento.
L’impresa, già ardua per difficile accorgersi se lo si e suoni promosso dai social un’eredità fondamentale Diritto al divertimento.
pezzi di cronaca, diventa guarda per frammenti. È – ha reso la parola un mez- per chi scrive e per chi leg- Come suona strano.
ancor più complessa quan- necessario appunto lasciare zo secondario di diffusione ge, per il singolo e per la Leggere cosa pensavo
do oggetto della trattazione che il tempo scorra per ve- del pensiero. Almeno ap- comunità. È la dimostrazio- vent’anni fa è impagabile.
è l’approfondimento politi- derlo compiuto nella sua parentemente. Proprio ne inconfutabile che si pro- Grazie a Il Peperoncino
co, sociale, di costume. realizzazione quasi materi- l’esperienza del Peperonci- viene da qualcuno, che la Rosso ho una fotografia di
Quando l’operazione rie- ca. La storia è lì, in quelle no ci conferma che la pa- propria esistenza come me, una delle poche, che
sce, è per una sorta di ma- pagine, e assume le fattezze rola e il suo utilizzo secon- membro di una comunità mi piace per davvero.
gia. autorevoli della verità, pro- do determinate regole (fatto è legata ai pensieri Vorrei che dall’e-
Il Peperoncino Rosso, prio perché «incorniciata», che può oggi ben definirsi dell’altro. È il vivificarsi di sperienza del Peperoncino
grazie a una visione ambi- costituita da istantanee di esso stesso sregolatezza) una visione che vede la pa- Rosso ognuno dei lettori
ziosa, ha rappresentato nel parole che sono al contem- ammantano ogni avveni- rola incorniciata come traesse un invito: scrivete,
corso di questi vent’anni la po letteratura e vita vissuta. mento di una patina di mezzo per fotografare cimentatevi a mettere in
concretizzazione di L’impresa ha certamen- umanità impossibile ad al- l’anima di una comunità, colonna le vostre vite, con-
quell’incantesimo: racchiu- te richiesto una puntata sul- tre esperienze. laddove una fotografia - tate le parole e centellina-
dere la storia politica, so- la roulette del caso, una di Di tanto in tanto, ci si priva del racconto di chi tele con attenzione, soppe-
ciale e culturale dei trinita- quelle che sarebbe piaciuta imbatte in bellissime foto- l’ha vissuta - è solo luce sate ogni aggettivo e
polesi (e non solo) dentro al Giocatore di Dostoe- grafie del passato del nostro imprigionata. risparmiate gli avverbi, osa-
la «parola incorniciata». La vsky, che quasi sempre ti paese. Sono affascinanti, Questo, secondo me, è te compiacervi con termini
poesia non ha bisogno di distrugge, ma che quando anche perché percepiamo il più grande merito de Il sconosciuti e ricercate nelle
confini e, talvolta, neanche ti va bene ti inebria. l’umanità che c’è dietro: a Peperoncino Rosso, di chi infinite pieghe della lingua
di schemi; il romanzo e il La scommessa de Il Pe- realizzarle sono stati altri l’ha immaginato, di chi l’ha italiana quello che fa più al
racconto hanno in comune peroncino Rosso è stata uomini come noi. Se poi finanziato, di chi ne ha ga- vostro caso. Aiuterà voi a
con la realtà solo la materia quella di concedere a colo- mantechiamo quelle imma- rantito l’esistenza per tutti costruire il vostro spazio
evanescente di cui sono ro che ne avevano voglia gini con i racconti di chi le questi anni. emotivo e alla nostra co-
fatti i sogni; i testi delle di testimoniare la propria ha vissute, ecco aver luogo Aver avuto il privilegio munità a crescere e conser-
canzoni sorvolano ritmica- versione attraverso questo la stregoneria della vita ve- di partecipare per vent’anni vare.
mente le strofe e i ritornelli; strumento da prestigiatore, ra, la concretizzazione di quasi filati alla compilazio-
Mahmoud Darwish, una voce fuori dal coro
zioni dove il poeta, esule
crittore palestinese dalla sua terra, visse e
S considerato tra i
maggiori poeti del
mondo arabo, Darwish ha
lavorò.
Eletto membro del par-
lamento dell’Autorità
raccontato l’orrore della Nazionale Palestinese,
guerra, dell’op-pressione, poté visitare i suoi parenti
dell’esilio (Al-Birwa, suo solo nel 1996, anno in cui
villaggio natale, è stato - dopo 26 anni di esilio -
distrutto dalle truppe isra- ottenne un permesso da
eliane durante la Nakba e Israele. Il poeta si spense
ora non esiste più, né fisi- a Houston (Texas) il 9
camente né sulle cartine agosto 2008 in seguito a
geografiche). Fuggito in complicazioni post-
Libano con la famiglia, operatorie. Mahmoud
per scampare alle perse- aveva infatti subito diver-
cuzioni sioniste, tornò in si interventi al cuore, Mahmoud Darwish
patria (divenuta terra dello l’ultimo dei quali gli fu
Stato d’Israele) da clande-
stino, non potendo fare
fatale.
Solo una minima parte PENSA AGLI ALTRI
altrimenti. La sua condi- della sua produzione è Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
zione di “alieno” e di stata, fino ad ora, tradotta non dimenticare il cibo delle colombe.
“ospite illegale” nel suo in italiano (segnaliamo, Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
stesso paese rappresenterà ad esempio, Una trilogia
uno dei capisaldi della sua palestinese, tradotta da non dimenticare coloro che chiedono la pace.
produzione artistica. R.Ciucani per Feltrinel- Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
Arrestato svariate volte li). coloro che mungono le nuvole.
per la sua condizione di La poesia di uno zin-
illegalità e per aver reci- garo dette inizio alla sto- Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
tato poesie in pubblico, ria de Il Peperoncino non dimenticare i popoli delle tende.
Mahmoud – che esercitò Rosso. Una voce fuori Mentre dormi contando i pianeti , pensa agli altri,
anche la professione di dal coro. PENSA AGLI
giornalista – vagò a lun- ALTRI è la poesia dalla coloro che non trovano un posto dove dormire.
go, non avendo il per- quale è stata estratta la Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
messo di vivere nella pro- citazione dell’editoriale coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
pria patria: Unione de Il Peperoncino Rosso,
Sovietica, Egitto, Libano, edizione novembre 2020. Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
Giordania, Cipro, Francia Un’altra voce fuori dal e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.
furono le principali na- coro.

Una nuova sfida


Nasce la collana “Pagine Bio” dedicata ai cittadini che vogliono
aggiungere “tessere” della loro vita alla storia del nostro paese.
In edicola il volume n. 1:
L’età senza zavorra.
Sette “ricette” per allegerire il peso degli anni
Antonietta D’Introno
Maria Curci,
Michele Cobuzzi non è riuscito quest’anno a
mantenere la promessa di festeggiare insieme maestra materassaia
ai suoi amici nella villa di papa Giovanni XXIII La rubrica di interviste online “Libri parlanti”, oltre a valorizzare degli
il suo 93mo compleanno autentici “maestri” , sta diventando un ponte tra storie di vita che un
ANTONIETTA D’INTRONO il sindaco comunista Mi- tempo erano connesse.
chele Mastropierro di pro-
fessione meccanico.
compare per sempre In sezione si occupava
S un “compagno”
d’altri tempi.
Michele Cobuzzi ha
del tesseramento, attività
di autofinanziamento es-
senziale per la sopravvi-
attraversato tutte le fasi del venza di un partito che di-
Partito Comunista Italiano fendeva i più deboli della
che per milioni di braccian- società, e dava una mano
ti ha rappresentato il riscat- all’organizzazione delle
to da una vita di fatica e di numerose manifestazioni
sfruttamento. di protesta che si svolsero
È riuscito pure a parte- per ottenere contratti di
cipare, ad ottobre del 2017 lavoro regolari e “meno
alla inaugurazione di Ar- capestro” per i braccianti,
ticolo Uno restando nella per avere una scuola pub-
sezione di corso Trinità blica e un servizio sanitario
sino alla fine della lunga pubblico e per cancellare
cerimonia, con gli occhi , nel 1953, la legge eletto-
lucidi di commozione per- rale truffa , la “nonna” del
ché era insieme al Porcellum, dell’Italicum e
“compagno” Massimo del Rosatellum.
d’Alema. Sino alla fine dei suoi
Si iscrisse al P.C.I. nel giorni non ha mai perso la Maria Curci nel 2013 con il marito Luigi Di Bitonto (deceduto nel novembre 2017
1948, dopo essersi impe- speranza di rivedere la si-
gnato nel referendum isti- nistra riprendere quota do- ANTONIETTA D’INTRONO le ha dato da vivere sino il 1° settembre 1924. Dopo
tuzionale che a Trinitapoli po la lunga “nottata” della a quando i moderni mate- la morte del padre, avve-
fu vinto dai monarchici. politica che ha abbandona- rassi in gommapiuma han- nuta in età giovanile, tutti
Con i compagni Francesco to la luce delle piazze per tiamo cercando di no sostituito quelli di lana. dovettero imparare un me-
Paolo Vincitorio, France-
sco Landriscina e France-
sco D’Alfonso si attivò nel-
rinchiudersi nei comitati
elettorali dei novelli uomi-
ni della provvidenza.
S ricostruire una storia
orale del paese attra-
verso i racconti degli an-
Il caso ha voluto che un
nipote della signora Maria
Curci abbia ascoltato
stiere per dare una mano
alla famiglia. Ci fu chi
scelse di fare la sarta, chi
le campagne elettorali per I compagni non consen- ziani che hanno voglia di l’intervista e si sia attivato la ricamatrice e chi la ma-
le elezioni comunali che tiranno che vengano di- narrare ai giovani avveni- per farci sapere che la non- gliaia. Marietta fu manda-
videro la sinistra vittoriosa menticate le lotte di questo menti del passato o episodi na, novantaseienne, vive ta dalla signora Antonietta
più volte con il sindaco umile eroe. Addio Ba’ Lil- della loro vita famigliare serenamente la sua vec- Giannattasio che per i ca-
socialista Pompeo Di lino! e di lavoro. In particolare chiaia dopo l’ intensa esi- salini cuciva materassi e
Gennaro e in seguito con molto interesse stanno ri- stenza di lavoro. coperte imbottite.
scuotendo le chiacchierate Siamo stati felici di fare Nell’immediato dopoguer-
con persone che hanno da ponte tra biografie un ra Marietta ed una sua
svolto un lavoro che è or- tempo intrecciate e che le amica si misero a lavorare
mai scomparso. Per questo vicissitudini della vita han- in proprio. Si sposò il 12
ci siamo recati a casa della no poi separato. Tante sin- febbraio 1949 con Luigi
signora Carmela Lamac- gole narrazioni arricchisco- Di Bitonto ed ha continua-
chia De Pasquale per no la storia di una comu- to a lavorare con passione
ascoltare dalla sua viva vo- nità che ha il dovere di per oltre 50 anni.
ce la descrizione della sua non dimenticare nessuno Racconta che quando
attività artigianale di cuci- dei suoi figli. andava a riempire di lana
trice di materassi e di co- Pubblichiamo di segui- i materassi per una giova-
perte imbottite. Durante il to le brevi note biografiche ne coppia di sposi usava
suo racconto ha citato la che i nipoti di Maria Curci mettere all’interno sempre
sua “maestra”, Maria Cur- ci hanno inviato. un’immaginetta di
ci, che le ha insegnato per “Maria Curci, sesta di sant’Anna”.
24 ottobre 2017. Lillino con D’Alema nella sezione MDP. (Victoria’s Photo) quattro anni il mestiere che 8 figli, è nata a Trinitapoli
Chi sono
i giovani
inter- Silvia Mutarelli Melissa Di Terlizzi
Ho 18 anni. Ho fre- Ho 26 anni. Sono lau-
vistati quentato il ‘Liceo delle
Scienze Umane’ presso
l’Istituto Staffa di Trini-
reata in Mediazione Lin-
guistica ed Interculturale
e mi sto specializzando in
tapoli e mi sono diploma- Lingue Moderne per la
ta quest’anno. Per ora la Cooperazione Internazio- Fortuna Russo
mia vita si svolge fonda- nale. Studio il russo e Gli amici mi chiamano
mentalmente davanti ad l’inglese. Amo conoscere Titti. Ho 28 anni e sono
un computer. Frequento ed osservare le abitudini, laureata in Lettere classi-
il primo anno della facol- le tradizioni ed i costumi che. Mi appassiona
tà di ‘Lingue, Culture e delle culture altre e con- l’archeologia, la storia e
Letterature moderne’ frontarle con quelle della Gurijt Kaur l’arte, interessi che nutro
presso l’Università di Ba- mia cultura d’origine. Le Ho 18 anni e frequento anche impegnandomi at-
ri e, nel tempo libero, la- mie passioni sono la dan- l’ultimo anno del Liceo tivamente sul territorio.
scio che siano la musica za ed il canto. Negli ultimi scientifico Aldo Moro di Adoro le lingue e, ultima-
e la lettura a distrarmi. tempi ho scoperto il lavo- Margherita di Savoia. Ho mente, mi sto occupando
Suono il pianoforte e so- ro a maglia, al quale mi una passione per le mate- di comunicazione. Fre-
Luca Carulli no perdutamente inna- dedico nei momenti liberi rie scientifiche, in parti- quento da anni la parroc-
Ho 25 anni e sono uno morata del profumo di per rilassarmi. colare per la matematica, chia attraverso l’impegno
studente di scienze poli- carta stampata che si spri- e spero di diventare me- concreto della Gioventù
tiche. Oltre all’interesse giona ogni volta che apro dico. Lo considero un Francescana. Il nuoto è
per la politica e la filoso- un libro. lavoro bellissimo e lo sport che preferisco.
fia che mi ha spinto a sce- l’attuale pandemia me Attualmente insegno.
gliere il mio percorso di lo fa apprezzare ancora
studi, sono appassionato di più.
di cinema e teatro da
sempre. Ho preso parte,
come attore, ad alcuni
spettacoli teatrali con una
compagnia di Barletta e
recentemente ad alcuni Sebastian Luca
cortometraggi. D’Addario
Ho 28 anni, ho frequen-
Giuseppe Marzucco tato il liceo scientifico a
Sebbene me lo dimen- Margherita di Savoia. Vi- Savio Vincitorio
tichi spesso ho vent’anni. vo a Roma ormai da mol- Anni: 19 (e non sentir-
Ho frequentato il liceo ti anni. Dopo la laurea ho Marcella Carrer li);
scientifico, ora studio in- vinto il dottorato di ricerca Ho 21 anni e dopo aver Scuola superiore fre-
gegneria navale in quel in Neuroscienze. Attual- conseguito il diploma di quentata: liceo delle
di Napoli. Tra una trave mente sono al terzo anno, maturità classica, mi sono scienze umane, “S.
di Mozzi e una campitura svolgo attività di ricerca iscritta alla facoltà di Staffa”;
cerco di infilarci la lettura sui disturbi psichiatrici e Giurisprudenza. Occupazione attuale:
di tutto ciò che mi capita neurologici, in particolare Nel tempo libero mi studente di filosofia, pres-
Rosa Maglio a giro e, a volte, la scrit- mi occupo della speri- dedico ad attività di ca- so l’università “Aldo
Ho 22 anni e frequen- tura, inserendo dove pos- mentazione di nuove tera- rattere sociale, allo sport, Moro”, di Bari;
to il terzo anno di Lettere sibile lo studio della Sto- pie farmacologiche e non, alla pittura/scultura e mi Hobby/passioni: leg-
Arti e Spettacolo ria e della politica e della validazione di bio- tengo aggiornata su tutto gere molti libri, dei più
all’Università degli Studi internazionale. Il resto markatori per la diagnosi ciò che riguarda disparati generi; serie tv(
di Bari. Sono appassiona- del mio tempo è dedicato precoce. Da circa 6 mesi l’estetica, passione svi- più lunghe sono, “meglio
ta di cinema e teatro, amo al cinema (un tempo an- mi sto dedicando anche luppata grazie alla mia è”) musica, anche qui,
leggere classici, mi inte- che scrivendone, oggi co- allo studio delle reti neura- splendida mamma. dei più diversi generi e
resso di politica e ascolto me semplice spettatore e li per l’intelligenza artifi- Mi piace scrivere e logicamente, scrivere, al-
Madonna. appassionato). ciale. adoro gli animali. le volte, anche cose belle.
Cosa rispondi a chi afferma che l’attuale generazione di giovani
si chiude nella mera soddisfazione dei piccoli/ grandi bisogni
materiali ed evita di prendere in mano il proprio destino?
Luca Carulli no imprenditori a 16
È predominante oggi anni, inventano app, e
la tendenza a voler pun- conquistano il mondo
tare il dito verso le nuove con idee innovative. La
generazioni. I ragazzi di Gen Z è una rivoluzione
oggi sono esattamente culturale netta che rimette
come quelli di ieri. Il me- al centro le persone e al-
ro interesse dei bisogni lontana l’immagine con-
materiali è figlio di un sumistica delle cose, e
processo iniziato circa chi non riesce a vederlo
sessant’anni fa, con la è il cosiddetto “boomer”
nascita della società dei con la cover del cellulare
consumi, denunciata da a portafoglio immerso in
Pasolini, che vede come un cornice di pura esteti-
attori protagonisti i no- ca del conflitto genera-
stri genitori. Alla confi- zionale.
gurazione di questa so-
cietà hanno contribuito Silvia Mutarelli
un certo tipo di TV e di Effettivamente è pre-
social media. Questi an- occupante pensare a
che oggi assecondano il quanto le generazioni di
bisogno e gli interessi oggi si siano impoverite, 2009, Liceo Scientifico. Il terzo da sinistra in ginocchio, Sebastian Luca D’Addario, oggi ricercatore all’Università di Roma
della massa, che non è in particolare da un punto
composta solo da ragazzi. di vista culturale; ci si soli, perché ognuno di tutti noi, che la preca- ciò, noi giovani lottiamo
Fortunatamente le mie concentra su quello che noi vede il mondo con rietà sia accettabile, fin- ogni giorno per prenderci
esperienze quotidiane mi l’obiettivo mette in primo occhi diversi. ché nell’immediato si in mano il nostro futuro:
hanno rassicurato, dimo- piano, sulle mode, o me- riescano a tenere insie- studiamo, coltiviamo i
strandomi che, anche in glio sui modelli che pro- Giuseppe Marzucco me i pezzi della propria nostri talenti, cerchiamo
una società così comples- pongono i social e si di- Chi è nato tra i due de- vita. Ciò che non sembra con difficoltà il nostro
sa, i miei coetanei non mentica che prima di cenni (anni’50/’70) ha evidente agli occhi di chi posto nel mondo lottando
hanno perso totalmente tutto la personalità di uo- vissuto in un mondo in crede che i giovani contro chi non vuole ri-
certi valori ed interessi, mini e donne si nutre di cui l’occupazione non era d’oggi non prendano in conoscere il nostro valo-
ma soprattutto mettono valori e di virtù. Bisogne- un problema, lo studio mano il proprio destino re. Scaricare le respon-
al centro dell’attenzione rebbe imparare a guarda- nemmeno (anche se era è che il destino si può sabilità su un nemico X
un tema fondamentale, re più avanti, chiedersi necessario lottare per un prendere in mano se si ha è tipico della società at-
forse il più importante: il più spesso ‘chi voglio di- cambiamento), ha cono- una piattaforma solida da tuale. Le vecchie genera-
lavoro. ventare?’. Ai tempi dei sciuto uno Stato il cui cui fare quel salto. Senza zioni dovrebbero riflette-
nostri nonni le scelte era- sistema previdenziale era quella, ogni passo è clau- re su ciò che loro hanno
Rosa Maglio no poche e l’istruzione ciclopico e, in generale, dicante, l’incedere verso fatto (o non fatto) in pas-
Questa e tante altre era limitata, noi invece la cui “piovra del il domani è incerto e, per sato, per far sì che il con-
considerazioni che dipin- abbiamo tutto e siamo Welfare” stendeva i suoi questo, molto lento. testo sociale, ambientale
gono i giovani come dei capaci di farcelo scivola- tentacoli abbastanza a e politico di oggi si tro-
nullafacenti mantenuti è re tra le dita. I giovani fondo da raccogliere Melissa Di Terlizzi vasse nell’attuale condi-
una narrazione ormai dovrebbero imparare a chiunque ne necessitasse. A coloro che ritengono zione.
stantia che appartiene agli curare la propria per- Oggi quella piovra di un che le attuali generazioni
anni dei nostri genitori, sona interiore prima di tempo è pesantemente non abbiano ambizioni, Sebastian Luca
quelli dei Paninari con le omologarsi alle tante azzoppata, il mondo del non puntino in alto e sia- D’Addario
Timberland e degli Yup- maschere proposte dal- l a v o r o h a s u b i t o no superficiali, rispondo Sono contrario ad ogni
pie in cravatta. I giovani la società, perché alla un’atomizzazione tutta che i giovani di oggi vi- forma di generalizzazio-
di oggi, ogni ultimo ve- fine i bisogni materiali nuova e le risposte a tali vono in un sistema mon- ne. Ho conosciuto molti
nerdì del mese organiz- di cui stiamo parlando cambiamenti tardano ad do molto più complesso ragazzi che si sono sacri-
zano i “Fridays for sono quasi sempre im- arrivare. La più grande rispetto a quello che ve- ficati anima e corpo per
Future” e comprano posti dall’esterno. Ecco, novità del mondo post- deva come protagonisti i raggiungere il proprio
etico, promuovono la dovremmo cominciare a crisi è l’idea, penetrata nostri genitori ed i nostri obiettivo. Cosi come ho
body positività, diventa- prendere più decisioni da sempre più a fondo in nonni e che nonostante conosciuto gente che si
gerazione. A guardar ra carriera da impiegato,
bene, ci si rende conto di in qualche catena di fast
come tutto questo sia solo food. Mah, è un classico
l’involucro e di quanto, stereotipo. Pensare que-
in profondità, si pensi alla
sto della mia generazio-
vita. Intorno a me vedo ne oltre che falso è ri-
gente che si sta realiz- duttivo e anche ab-
zando o che ha già de- bastanza ipocrita. infat-
finito chi essere, che sta ti, basta affidarsi sempli-
Centro di Lettura Globeglotter 2014. Laboratorio di giornalismo. Il giornalista Tony Di Corcia premia Giuseppe Marzucco costruendo il proprio cemente ai dati per ap-
futuro un passo per prendere che i premi
è persa per strada dando conquista ma di un lasci- stante tutto ciò, ci sembra volta. Tralasciando i casi Nobel per la pace, del
priorità a cose che io ri- to. Ai giovani bisogna for- di non riuscire mai a rag- estremi, come si può pen- 2018 e del 2011 sono sta-
tenevo superflue. Ma nire gli strumenti non le giungere un traguardo. sare che un giovane si ti assegnati a donne nem-
credo che non spetti a soluzioni. Nella crisi Quindi l’atteggiamento faccia scorrere la vita? meno trentenni, oppure
nessuno di noi giudica- emerge il meglio di ognu- della maggior parte dei Proprio in questa età si è semplicemente ricordare
re: ognuno è artefice del no di noi “non” derespon- giovani è se non giusti- curiosi, si ha voglia di l’età di Greta Thunberg
proprio destino e sceglie sabilizzati, sazi e confor- ficato, comunque com- sperimentare, ci si mette con i suoi “Fridays For
di giocare le proprie misti bensì affamati e prensibile. in gioco e si ha la forza Future”, per capire che
carte come meglio cre- folli. I giovani devono (e spesso quel pizzico di il mondo sta andando
de. prepararsi a trasformare Fortuna Russo incoscienza) per farlo. meglio di come andava
Solo il tempo gli dirà la realtà per costruire il Si tratta di un giudizio Non si può arrivare a prima. Sarò pure un eter-
se lo ha fatto nel modo loro futuro. A loro spetta affrettato ed esterno, ba- concepire simili giudizi no scanzonato ottimista,
giusto o nel modo sba- la transizione al verde e sato sulle apparenze. Che se non si guarda con oc- però la mia generazione,
gliato. al digitale. il mondo globalizzato e chi “nuovi” a quello che pur con i suoi innumere-
In conclusione credo moderno di oggi ci sotto- davvero i giovani vivono, voli problemi, ha ritro-
che la chiave stia nel pen- Marcella Carrer ponga a molti più stimoli senza pregiudizi e pre- vato il coraggio di riscen-
sare meno a giudicare Ciò che serpeggia, e ci spinga a voler soddi- concetti. dere nelle piazze, virus
gli altri. spesso, dietro la pigrizia sfare molti più bisogni permettendo, e di metter-
di noi giovani è la piena materiali rispetto al pas- Savio Vincitorio ci la faccia, anche grazie
Gurijt Kaur consapevolezza di esse- sato è un dato di fatto. In Penso molto ai beni ai social e non solo per
C’è chi ci detesta per- re considerati come una generale, però, non credo materiali? infatti, già da farsi scattare foto in bella
ché viziati, volubili, bam- categoria di serie B. si arrivi mai ad una esa- ora, pregusto la mia futu- posa.
boccioni, chi ci compian- Da un lato ci vedono
ge sventurati, dal futuro come un grande poten-
incerto. I termini dell’e- ziale su cui investire ai
conomia stanno passando fini di produrre sviluppo
nell’antropologia, la fretta e crescita, dall’altro ciò
non è una caratteristica che ci dicono, ahimè,
propria dei giovani ma cozza con azioni e prov-
l’effetto dei ritmi che la vedimenti che invece ur-
tecnologia e il mercato lano chiaro e tondo “Cari
impongono. L’infor- giovani, non siete pronti,
matica ha soppresso lo non siete abbastanza”.
spazio e accelerato il tem- In realtà sappiamo di
po, l’aggiornamento deve vivere in un mondo che
essere continuo perché è cambia continuamente,
in crisi un modello di svi- che un titolo di studio è
luppo. L’ansia degli importante per trovare un
adulti di “sistemarci” li impiego ma che non ba-
spinge a rimuovere ogni sta e c’è bisogno di for-
ostacolo presente sulla marsi continuamente, di
via del successo e per- aggiornarsi, di rimettersi
tanto “la sistemazione” in discussione , di essere Liceo Staffa 2017. Presentazione del libro “Io, Savio, Delia e gli altri”. Tra i numerosi autori Savio Vincitorio e Silvia
sarà il frutto non di una intraprendenti, ma nono- Mutarelli
Cosa sogna oggi un ventenne?
Luca Carulli ne ma soprattutto le rose. Come sarà il mondo del stima. Non ci accontentia- no nati e cresciuti come
Credo che un ventenne lavoro di domani? Il siste- mo di un lavoro precario, cittadini del mondo. Io
oggi sogni semplicemente Silvia Mutarelli ma previdenziale riuscirà non perché siamo choosy personalmente non riesco
una vita dignitosa. Trova- Sogna la realizzazione a reggere una popolazione ma crediamo che la cultu- a pensarmi diversamente,
re un lavoro ben retribuito personale e spera di avere sempre più anziana? Cer- ra sia il più efficace stru- ad inquadrarmi in
equivale a fare un terno una bella vita davanti. So- chiamo di dare delle ri- mento di riscatto a nostra un’unica casella. La libera
al lotto, ma non solo. gna di concludere il pro- sposte a queste domande disposizione.. Non vivia- circolazione delle persone
Giorno dopo giorno stan- prio percorso di studi in ma le nostre voci non mo nell’attesa dell’eredità, è fondamentale per essere
no cercando di abituarci maniera ottimale, di avere vengono ascoltate, oppure vogliamo autodeterminar- se stessi. Un grande ram-
all’idea di entrare in punta buoni amici intorno a sé si finge di farlo, tornando ci, contribuire in maniera marico per la situazione
di piedi nel mondo del e, magari, di porre le basi sempre sui propri passi. concreta, emergere e di- pandemica che stiamo vi-
lavoro e di accettare pas- per la sua futura famiglia. mostrare che non siamo vendo sta proprio nel fatto
sivamente qualsiasi cosa Sogna il giorno in cui non Melissa Di Terlizzi una generazione di falliti. che si sconsigli vivamente
ci venga offerto. Ritengo si dovrà più scegliere tra Oggi un ventenne so- La nostra priorità non è il di effettuare spostamenti
che i nostri sogni possano alternative che si discosta- gna che i propri sforzi salario ma la crescita per- tra comuni, tra regioni, tra
realizzarsi solo nel mo- no grandemente dalle pro- vengano ripagati, che la sonale, il raggiungimento Paesi. Cosa che percepia-
mento in cui saremo ca- prie inclinazioni, e si società ci dia modo di di uno status professionale mo come strana, impossi-
paci di dire no a questo smetterà di pensare che esprimerci nelle idee, nel- che susciti ammirazione bile a dirsi, in un momen-
sistema scellerato e quan- ‘chi studia stia semplice- le intenzioni e nelle azioni. e che sia punto di riferi- to in cui “il mondo è
do avremo la forza di di- mente rimandando la pro- Qualcosa sta comunque mento. È un’età in cui si ormai a un biglietto da
fendere i nostri diritti in pria disoccupazione’. Un cambiando, ed è un bene. sperimenta, si vuole rein- qui”. Quello che sogna
ogni ambito della vita, so- ventenne sogna di fare Un giovane di oggi so- ventare il lavoro per espri- un ventenne oggi è con-
prattutto quando alle no- la storia e di lasciare una gna che il mondo del fu- mere attraverso esso i pro- tinuare a sentirsi cittadi-
stre spalle ci sono anni di traccia come i ‘grandi’ turo sia migliore di quello pri interessi, conciliare no del mondo. Dopo di
studio e sacrifici. del passato e la cosa bel- che lo ospita oggi. Un gio- economia e sviluppo so- che, scaturiscono occasio-
la è che sa di non poterci vane sogna che il sacri- stenibile. Vi è in noi una ni, progetti di vita, idee
Rosa Maglio riuscire alla perfezione ficio di oggi, si trasformi determinazione che insor- per il futuro...
Noi ventenni sogniamo perché ha solo ven- nella carriera tanto am- ge contro ogni tentativo
un mondo paritario, etico t’anni, ma ci crede ugual- bita, un domani, senza di spegnere entusiasmo Savio Vincitorio
ed ecologico in cui met- mente proprio perché ha sfruttamento e lavoro ed ottimismo. I sogni dei ventenni?
tere a frutto le nostre co- ancora vent’anni. Pensa sottopagato. C’è troppo fermento
noscenze e il nostro po- che la sua vita debba es- Marcella Carrer nella mia vita attuale per
tenziale. Vogliamo sere ‘unica e irripetibile’, Sebastian Luca Colui che ha vissuto in sognare. L’ambiente uni-
conquistare il nostro po- ma molto spesso si di- D’Addario una situazione di povertà versitario, per quanto le
sto nel mondo, creare spa- mentica di guardare Immagino che pi? o o di guerra sognerà di riu- norme di distanziamento,
zi inclusivi che protegga- l’orologio e alla fine sco- meno sognano tutti la stes- scire a guadagnarsi del a giusta ragione, mi abbia-
no la diversità, e mettere pre di aver fatto ben poco sa cosa: una stabilit? eco- pane e vivere in pace con no impedito di conoscere
a frutto i nostri studi con per renderla tale. nomica e la possibilit? di la sua famiglia, diversa- tutti dal vivo, mi è apparso
entusiasmo e passione. fare il lavoro per cui ab- mente da colui che invece come un luogo, pieno di
Essere un giovane alla Giuseppe Marzucco biamo studiato. abbia avuto la fortuna di idee e di persone uniche,
ricerca di lavoro è deso- I “giovani” (che cate- Ovviamente qualcuno vivere in condizioni agiate pronte a darsi da fare per
lante per l’enorme gap goria tremenda da ricerca- sar? pi? ambizioso di e che ha aspirazioni più qualsiasi tipo di iniziativa,
generazionale all’interno re: è così ampia e vaga da qualcun altro e fisser? ambiziose. dalle più semplici alle più
di soggetti pubblici o pri- risultare insensata) d’oggi l’asticella pi? in alto, altri Un sogno comune però folli. Questo non era mai
vati, che stentano a darci sognano una semplice si accontenteranno. esiste: una realtà senza accaduto nella mia vita.
fiducia e ad affidarci il cosa: stabilità. Poter ave- Ma in fondo questo ? pregiudizi, un mondo più Lo dico con molta umiltà,
futuro. È come parlare re abbastanza certezze da il bello del gioco, tante aperto, una sensibilità re- perché comunque
due linguaggi diversi. poter progettare un futuro. persone diverse con obiet- ale e una gratificazione vent’anni sono pochi per
Quindi,non ci resta che Invece si è in balia di ciò tivi diversi che interagi- dietro ogni impegno. capire tutto quello che sta
puntare alle stelle e goder- che accade, con pochissi- scono. succedendo nel mondo
ci questi ultimi anni di ma voce in capitolo su ciò Fortuna Russo ma sicuramente sono già
spensieratezza prima di che riguarda il futuro: riu- Gurijt Kaur I sogni sono legati al abbastanza grande per
immergerci nel duro sciremo a fermare il col- Un ventenne non sogna contesto storico e cultura- incominciare a cambiarlo.
mondo degli stagisti non lasso ambientale verso cui denaro, successo ma in- le in cui si vive. Quelli Il sogno per me equivale
retribuiti. Vogliamo il pa- stiamo andando incontro? dipendenza, flessibilità e della mia generazione so- all’azione.
ROBERTA DE PACE sidente della Repubblica studio dello smart working,
n.70 del 1999. È qui che che proprio a partire dagli
compare la prima definizio- anni ‘80 ha descritto il decli-
n ordine alle attività ne di telelavoro come una no della società industriale
“I professionali, si rac-
comanda che esse
siano attuate anche in mo-
forma di lavoro svolta a di-
stanza, ossia al di fuori
dell’azienda, mediante l’uso
e la nascita di una società
basata sulla produzione e lo
scambio di informazioni,
dalità di lavoro agile, ove di strumenti di comunicazio- servizi, idee.
possano essere svolte al ne informatici e telematici,
proprio domicilio o in mo- come il tablet o il computer. UNA BREVE STORIA
dalità a distanza”. Così ri- Per regolare lo smart DEL LAVORO
porta l’ultimo DPCM del 3 working nel settore privato Dall’antichità fino all’età
Novembre 2020 sulla Gaz- si è dovuto aspettare il nuovo moderna avanzata, la cultu-
zetta Ufficiale. Con millennio, con il recepimen- ra ha sempre considerato il
quell’“anche”, che di fatto to dell’accordo-quadro euro- lavoro come qualcosa di di-
lascia spazio di manovra al peo sul telelavoro del 2004, sonorevole, gravoso, adatto
datore di lavoro, il legisla- e successivamente con solo alle bestie e agli schia-
tore prende atto della reti- l’introduzione di articoli ap- vi. Questa concezione, no-
cenza della cultura italiana positi nei vari Contratti Col- nostante verrà poi ripresa
allo smart working. lettivi Nazionali di Lavoro, all’alba del ‘900 da Taylor
Ma come mai tanta resi- dall’industria chimica al set- e Ford - i famosissimi idea-
stenza per una modalità di tore editoriale. tori della catena di montag-
lavoro che ad oggi appare Se però in Italia si è ini- gio -, è andata gradualmente
come una delle principali ziato a parlare di lavoro a modificandosi grazie al con-
forme necessarie di tutela distanza solo alla fine degli tributo di alcuni grandi ide-
della nostra salute? anni ’90, nel resto del mondo ologi e pensatori.
- specie nel contesto occi- Locke, uno degli apripi-
QUANDO NASCE LO dentale - se ne discuteva già sta dell’illuminismo, alla
SMART WORKING? negli anni ’80. Lo sa bene il fine del ‘600 fu il primo a
La prima legge in ambito sociologo Domenico De considerare il lavoro umano
italiano a sancire la legitti- Masi, professore di Sociolo- come una questione cardi-
mità del lavoro a distanza è gia del lavoro all’Università ne, un mezzo che permette
la legge n. 191 del 1998, “La Sapienza” di Roma non- all’uomo di plasmare la na-
Roberta De Pace seguita dal decreto del Pre- ché uno dei pionieri nello tura, di rimodularla per ga-
rantire il progresso scientifico.
Di progresso parlava anche
Adam Smith, padre dell’e-
conomia classica. Nelle sue
opere il lavoro assume quasi
una connotazione neutra: è una
merce come tutte le altre, ac-
quistabile e valutabile in base
alla sua scarsità. Di tutt’altro
avviso sarà, meno di un secolo
più tardi, Karl Marx, che arri-
verà a definire il lavoro come
“l’essenza stessa dell’uomo”,
qualcosa di non svendibile e
non vendibile al più generoso
proprietario di fabbrica. Ad am-
morbidire la posizione rivolu-
zionaria di Marx dovette addi-
rittura intervenire Papa Leone era costituita da operai, cate- LAVORARE MENO retribuita”. Anche per quei la-
XIII emanando la celebre enci- goria che oggi corrisponde in E MEGLIO PER vori per cui la presenza fisica
clica Rerum Novarum del numero a quella degli impie- PRODURRE DI PIÙ non è indispensabile allo svol-
1891: il lavoro tornava qui ad gati e a chi svolge un lavoro Si stima che oggi un tedesco gimento delle mansioni,
essere una pena, ma una pena creativo. Anche la quantità del lavori 1356 ore all’anno, mentre dall’assistenza clienti da remoto
necessaria a riscattare il buon lavoro è mutata: se nel 1891 il suo collega italiano lavori in alla progettazione architettoni-
cristiano dal peccato originale. circa 30 milioni di italiani la- media 1723 ore (molte delle ca.
Si chiedeva così ai lavoratori voravano 70 miliardi di ore quali rappresentano i nostri af- Se, secondo una ricerca ap-
di essere pazienti, tolleranti e all’anno, oggi 60 milioni lavo- fezionatissimi straordinari non pena pubblicata da Microsoft,
disposti al sacrificio, e ai datori rano 40 miliardi di ore. Con il retribuiti). In Germania il tasso le aziende italiane che hanno
di lavoro di essere caritatevoli progresso tecnologico e cultu- di occupazione è di circa il implementato lo smart working
e giusti nell’elargire un com- rale, siamo riusciti a rispar- 79%, contro il nostro 58%. Il per i propri dipendenti sono
penso. miarci 30 miliardi di ore di lavoro quindi è più diffuso, me- davvero passate dal 15% al
Nel ’900 quindi il lavoro lavoro, riconquistando, rispetto glio distribuito all’interno della 77% subito dopo il lockdown,
poteva essere percepito come alle generazioni precedenti, un popolazione. Il risultato è un con un incremento di produtti-
pena da espiare, come normale migliore equilibrio tra lavoro tasso di produttività superiore vità fino al 20%, viene da chie-
merce da concedere in cambio e vita privata. Ma c’è ancora a quello italiano di circa il 20%. dersi il perchè di tanta resisten-
di denaro, o come piacevole tanto da fare, considerando Si lavora tutti, ma si lavora di za verso questa nuova
compito. Eppure nei due secoli sempre che, con la creazione meno. Si produce di più, si crea organizzazione del lavoro.
e mezzo che ci separano di macchine sempre più effi- maggiore ricchezza.
dall’inizio dell’età contempo- cienti, De Masi postula che la Eppure la cultura manageria- LO SMART WORKING:
ranea, la natura del lavoro è quantità di lavoro a nostra di- le italiana, quella che ancora DAL CONTROLLO
profondamente cambiata: basti sposizione continuerà a ridursi, resiste strenuamente al concetto ALLA FIDUCIA
pensare che quando la Rerum mentre la produzione, e conse- di smart working, sembra rifiu- La risposta è certamente com-
Novarum venne pubblicata, guentemente la ricchezza pro- tare questa realtà oggettiva. No- plessa, ma fa capo ad una prin-
circa il 94% della forza lavoro dotta, aumenteranno. nostante una situazione in cui cipale motivazione: l’assenza di
il distanziamento sociale costi- fiducia nella cultura lavorativa.
tuisce uno dei mezzi più efficaci Si è abituati a valutare le perfor-
Chi è Roberta De Pace di tutela della salute - e in ge-
nerale della nostra stessa eco-
mance lavorative in base alle
ore di presenza (da qui la cultura
Classe 1991, cresciuta a Trinitapoli, sogna di essere una nomia, che sta cercando di evi- degli straordinari non retribuiti),
nomade digitale. Dopo una laurea in Lettere a Ferrara ed tare in ogni modo un secondo anziché in base ai risultati pro-
una magistrale in Editoria all'Università di Verona, si dedica lockdown -, sentiamo spesso dotti dalla persona; si è abituati
alla cura della comunicazione digitale di aziende e privati. ancora ripetere frasi come “Se a considerare i lavoratori come
Le sue più grandi passioni sono i film horror e la scrittura non vieni in ufficio non ti numeri, pagati a ore, invece che
per il video. pago”, “Vuoi stare in isolamen- come professionisti e collabora-
to? Sappi che la malattia non è tori spinti da obiettivi comuni.
working, specie quello di natura
emergenziale, è il sovraccarico
di lavoro a cui il lavoratore si
sottopone. La mancanza di
separazione tra lavoro e casa
porta spesso le persone a sovra-
lavorare, dedicando al lavoro
più tempo di quanto non se ne
dedicherebbe in ufficio. Anche
a causa della già menzionata
scomodità dei contatti con i
propri colleghi: poiché le
È un cambio di paradigma stato attuale. I più critici leggo- crede in noi, siamo infinitamen- conversazioni sono frammenta-
che i lavoratori chiedono da no questa resistenza come il te più propensi a dimostrare di te, sembrano moltiplicarsi
almeno un secolo. rifiuto di perdere il rapporto di meritare quella fiducia. all’infinito, col risultato che se
Dall’invenzione della catena di subalternità con il dipendente. Il rovescio della medaglia è prima ci si riusciva a coordinare
montaggio, che svilisce La fiducia però ha bisogno il rischio del sovraccarico men- tramite una semplice chiacchie-
l’ingegno della persona e la di libertà. Non prolifera se c’è tale ed emotivo. “E se la loro rata di pochi minuti, il lavoro
sfrutta alla stregua di una mac- troppo controllo, e nemmeno fiducia in me fosse mal riposta? da casa ci costringe a dedicare
china, sembra che non abbiamo se c’è troppa vaghezza rispetto E se io non fossi all’altezza del una quantità spropositata di
mai smesso di considerare il alle reciproche aspettative. È compito che mi è stato affida- tempo e attenzione nella scrit-
lavoratore come un mero ese- di questo avviso Michela Mar- to?”. È questo un rischio di tura di mail o nell’organiz-
cutore della volontà della dire- zano, filosofa, scrittrice e pro- particolare importanza quando zazione di videoconferenze con
zione. Eppure la psicologia ha fessoressa ordinaria si parla di smart working al i colleghi.
preso atto dell’importanza della dell’Università di Parigi V. Per tempo del Covid. Ad acuire questa sensazione
motivazione già negli anni ‘20 lei una delle caratteristiche che di tempo male impiegato ci so-
del novecento. Da allora si è i leader di oggi dovrebbero ave- GLI SVANTAGGI DELLO no poi le esigenze della fami-
sempre cercato di spingere la re è proprio quella di saper SMART WORKING glia, la preparazione dei pasti,
cultura organizzativa da una scommettere dando fiducia ai Il lavoro agile dovrebbe es- la cura della casa. Il 10% dei
dinamica gestionale di coman- propri sottoposti. Perché dare sere su base volontaria e soprat- lavoratori in smart working si
do e controllo, ad una basata fiducia, lasciare ai dipendenti tutto dovrebbe prevedere delle è dichiarato infatti scontento o
sulla partecipazione e sulla fi- la facoltà di prendere delle ini- giornate in ufficio, in modo da insoddisfatto anche per proble-
ducia. ziative, significa scommettere confrontarsi con superiori e col- matiche legate alla fatica per
Nel momento in cui il dipen- su di loro. Marzano ricorda leghi sui compiti eseguiti e su l’accudimento dei figli durante
dente domanda di poter lavora- quanto sia fondamentale il la- quelli a venire. Questa natura l’orario di lavoro. La didattica
re da casa, al datore di lavoro voro nella formazione della flessibile, fatta di scambi e di a distanza non aiuta, specie se
si richiede implicitamente di propria fiducia in se stessi: nel collettività, è attualmente nega- gli spazi a disposizione di ge-
avere fiducia in lui. Quando si momento in cui nessuno rico- ta dallo stato di pandemia in nitori e figli non sono sufficienti
dice che il lavoro agile o da nosce i nostri sforzi, la nostra cui ci troviamo. Di fatto perciò ad assicurare ad ognuno la ne-
remoto svela le falle dell’attuale fiducia in noi stessi viene meno, lo smart working a cui molti di cessaria concentrazione.
cultura manageriale, si intende si sbriciola. Questo ci demora- noi sono costretti è una forma Ma il principale svantaggio
proprio questo: anche se ai capi lizza tanto che anche la nostra di lavoro estrema, diversa da legato allo smart working resta
si richiede di rinunciare al con- fiducia nei confronti degli altri come sarebbe in condizioni nor- la sensazione di una relaziona-
trollo sul metodo di esecuzione viene meno, spingendoci a ri- mali. Parte di questa natura esa- lità negata. Il Covid ci sta im-
del lavoro, conservando il con- nunciare a collaborare con i sperata dello smart working ha pedendo di trascorrere in ufficio
trollo sui risultati, sembra che nostri colleghi in un’ottica fi- portato a fenomeni come la co- la quantità di tempo prevista
anche per loro il lavoro a di- duciaria. Al contrario, nella fi- siddetta “Zoom fatigue”, ossia persino dallo smart working,
stanza con queste modalità sia ducia c’è una forte componente “esaurimento da Zoom”, piat- privandoci così della percezio-
molto più faticoso. Devono im- di produttività, secondo la filo- taforma di videoconferenze ne di essere una parte organica
parare ad affidare le consegne, sofa. “Si crede in una persona online su cui in moltissimi han- e fondamentale dell’organizza-
motivare i collaboratori, e de- senza che questa fiducia sia no passato ore e ore assieme ai zione per cui lavoriamo.
scrivere nel modo più preciso giustificata dal fatto che questa propri colleghi durante lo scor- L’aspetto sociale del lavoro è
possibile le modalità di esecu- persona ne sia degna”, per cita- so lockdown. fondamentale, sia per lo svolgi-
zione del compito. Cosa che re le parole del sociologo Georg In effetti uno dei principali mento dello stesso, sia per la
pare ancora impensabile, allo Simmel. In pratica se qualcuno svantaggi dovuti allo smart nostra soddisfazione personale.
Essere costretti a vivere i rap-
porti con i nostri superiori e con
i nostri colleghi solo in modalità
virtuale assottiglia le possibilità
di condivisione, indebolisce i
legami e la cultura aziendale. A
discapito delle fasce più deboli
della popolazione, da sempre
più esposte al rischio di isola-
mento e segregazione.

LA TEORIA DEI CERCHI


E LA PROLIFICITÀ
DEL RINASCIMENTO storia umana il lavoro e la vita I VANTAGGI DELLO tualità tipica dei rapporti
L’esatto opposto di questa finiscono con l’essere separati. SMART WORKING d’ufficio; aumenta la produt-
organizzazione virtuale e alie- E non solo per la categoria degli Ora che impiegati e creativi tività di quasi il 20% rispetto
nante del lavoro è stato quello operai, ma per tutti. Si crea un sono diventati circa il doppio al lavoro in presenza.
delle botteghe rinascimentali. doppione di città, e nasce un degli operai, la migrazione quo- • Per le città: la riduzione degli
Dopo la peste del 1348, Firenze sistema a due cerchi contigui, il tidiana tra l’una e l’altra parte spostamenti massivi comporta
riuscì a generare quel movimen- più delle volte non comunicanti: della città può considerarsi evi- meno traffico, meno inquina-
to culturale di portata globale da una parte la città in cui vivia- tabile. La materia prima su cui mento, meno spese per la ma-
che fu il Rinascimento, partendo mo, mangiamo, dormiamo; si articola gran parte del lavoro nutenzione delle infrastrutture;
da una popolazione di appena dall’altra, la città in cui lavoria- sono le informazioni, potenzial- infine si elimina la già citata
19.000 abitanti. Come potè tanta mo. Spesso tra le nostre abita- mente sempre accessibili grazie divisione innaturale tra spazio
creatività e produttività nascere zioni e i nostri uffici la distanza ad internet e alle nuove tecno- della vita e spazio del lavoro.
da così pochi individui? Il segre- è di diversi chilometri. Questo logie. I vantaggi ricavati dallo
to fu proprio nell’organizzazione spostamento giornaliero tra smart working andrebbero così CHE FUTURO PER
del lavoro. Il mestiere veniva l’una e l’altra parte produce non a beneficio del lavoratore, IL LAVORO AGILE?
svolto nella bottega, piccolo opi- solo un enorme spreco di spazi, dell’azienda e della città. A conti fatti quindi gli svan-
ficio in cui convivevano il datore di benzina, di fatica e di stress, • Per il lavoratore: ci si libera taggi sembrano essere più nu-
di lavoro, gli apprendisti, gli ma anche una disarticolazione degli asfissianti controlli ge- merosi e più significativi. Gli
artisti, e la famiglia del capo- del concetto di società. Spesso rarchici, guadagnando una svantaggi, al contrario, quando
bottega. Il lavoro era qui tutt’uno non abbiamo il tempo di esplo- nuova autonomia e quindi una ci sono, sembrano legati per lo
con la vita, e non era affatto un rare davvero il nostro quartiere, maggiore soddisfazione lavo- più al Covid (come nel caso
sistema isolato: la bottega era la nostra città, persino di cono- rativa; migliorano le sue con- della totale assenza di socialità
parte attiva del suo quartiere, e scere i nostri coinquilini o di dizioni di lavoro, poiché in tipica dei momenti di lavoro
il quartiere era parte integrante trascorrere del tempo sufficiente casa ha potenzialmente ogni eccessivo) o alle condizioni so-
della città. Questi tre cerchi con- con la nostra famiglia; allo stesso comfort di cui ha bisogno. cioeconomiche più difficili (co-
centrici (bottega, quartiere, città) modo, nell’universo del nostro migliora la gestione della sua me assenza di spazi sufficienti
comunicavano tra loro costante- lavoro abbiamo modo di esplo- vita familiare e sociale, per- o di aiuti alle famiglie, o gli
mente, in un flusso di influenze rare ben poco, restando confinati ché può gestire i propri figli, ancora troppo diffusi casi di vio-
reciproche funzionale all’interno del nostro e di pochi le proprie pause e avere il lenza domestica).
all’evoluzione di ognuno di essi. altri uffici, vivendo per anni gli tempo per intessere relazioni Resterebbe quindi da testare
Il senso di comunità, la soddi- stessi rapporti logori con i nostri migliori e vivere meglio la lo smart working in condizioni
sfazione personale del lavorato- colleghi. Finiamo così per non città; risparmia tempo, fatica, normali, lasciando ai lavoratori
re, e soprattutto gli stimoli intel- sentirci più davvero parte di una stress, spesa e rischi del pen- la libera scelta di recarsi in uffi-
lettuali che derivavano dagli comunità. La collettività, fa pre- dolarismo. cio, e contemporaneamente
scambi tra questi sistemi con- sente De Masi, non si fa con la • Per l’azienda: si riduce una spingendo verso un cambiamen-
centrici erano così assicurati. coercizione: lo smart working lunga serie di costi fissi legata to culturale, capace di trasfor-
ci dà la possibilità di recarci in agli edifici, postazioni di lavo- mare i manager-controllori in
Tutto però cambia con ufficio e di riunirci con i colleghi ro, illuminazione, riscalda- leader disposti a scommettere
l’avvento della rivoluzione in- solo in occasione di necessità, mento, manutenzione e puli- sui propri dipendenti, e le città
dustriale. Con l’altoforno e la o per condividere eventi e pro- zia; si riduce l’assenteismo, e in quelle comunità attive e ac-
catena di montaggio l’equilibrio getti che ci dà soddisfazione in molti casi persino il turno- coglienti che, tante volte, non
si rompe: per la prima volta nella condividere con loro. ver; si riduce la microconflit- sono più.
Al di là di quanto deciso da esperti, politici, dottori,
che cosa suggeriresti per ridurre i contagi?
Luca Carulli dei tamponi per acce-
L’epoca che stiamo lerare la diagnosi e
vivendo ha nutrito e al- permettere di isolare i
levato un nuovo mostro casi, e aumentare con-
moderno: il “tuttologo”. trolli e sanzioni per chi
Questi si aggira tra i so- non rispetta le misure
cial network, i super- anticovid.
mercati, i bar. Un mo- Silvia Mutarelli
stro che divora notizie Sicuramente la nor-
tra le più svariate e, co- malità manca a chiun-
me una iena si ingozza que e tutti vorrebbero
degli avanzi del leone, riprendere a respirare la
il tuttologo racimola tut- libertà senza la ma-
to quel che resta di am- scherina che appanni gli
pie ed approfondite di- occhiali, ma ci sono
scussioni scientifiche, delle restrizioni da ac-
filosofiche ed economi- cettare. Non si tratta di
che. In risposta a questa ‘tentare la sorte’ per
figura, ritengo di poter capire fino a che punto
suggerire soltanto quan- ci si possa spingere
to già consigliato dagli prima di essere con-
esperti e auspicare un tagiati, si tratta piut- Museo degli Ipogei 2016. Rosa Maglio durante il laboratorio di scrittura creativa Inchiostro di Puglia
maggior senso di re- tosto di evitare ciò che
sponsabilità da parte di potrebbe potenzial- tata avanti da alcuni ché funzioni: chiarendo (e su questo potete
tutti.. mente causare contagi avvelenatori di pozzi le responsabilità indivi- ascoltarmi anche con le
facendo un favore sia a cessi di urlare. Pier Lui- duali, le gerarchie di po- orecchie ben aperte) di
Rosa Maglio sé stessi che alla comu- gi Bersani, spesso, in tere e facendo ciascuno documentarsi ed infor-
Assistiamo dall’inizio nità. Non dimentichia- questi mesi, ha ripetuto il proprio, allora le mi- marsi sul Coronavirus e
di questa pandemia, or- mo che abbiamo nelle qualcosa di fondamenta- sure avranno effetto. Sa- sulle norme atte a ridurre
mai, ad un fenomeno di nostre tasche degli stru- le, a mio avviso: quando rebbe il momento di i contagi sui siti ufficiali
tuttologia spinta. Il caos menti in grado di spalan- avveniva una tragedia il mettere da parte la pro- del Ministero della Salu-
ormai regna sovrano e care delle enormi fine- Partito Comunista cessa- paganda e gli interessi te e dell’OMS. È ri-
si perdono di vista le stre sul mondo. va di fare opposizione. politici: ciò che ferma schioso anche affidarsi
azioni concrete per af- Parliamo di ‘isolamen- “Zitti e pedalare”, per una pandemia è il con- a taluni giornali, dal mo-
frontare il grave mo- to’, sì, ma non trascu- il bene del Paese, per il trollo sul territorio, con- mento che interpretano
mento che stiamo viven- riamo la relatività di tale bene di tutti. Oggi, inve- trollo che solo le ammi- i fatti a modo proprio e
do. È saltato il sistema concetto. ce, la politica insegue i nistrazioni territoriali si esprimono in maniera
sanitario per l’incapacità Per una volta oltre a trend del momento an- possono avere in manie- sbagliata. Per cui è fon-
organizzativa dei buro- pensare a sé stessi, oc- che in questa situazione, ra efficace. Piuttosto che damentale fare affida-
crati, la politica tirata corre pensare un po’ agli dando spazio a teorie del cambiare l’azione della mento solo ed esclusi-
qua e là da interessi eco- altri e non parliamo sol- complotto e ai negazio- politica penso bisogne- vamente sulle fonti
nomici e che sforna tanto dei conoscenti o nisti, andando a soffiare rebbe parlare alla gente: ufficiali.
dpcm come focacce, la degli sconosciuti che in- su fuochi che ci sono ma è al senso comune, alla
medicina territoriale che contriamo per strada, ma che non sarebbero così spinta di civiltà di cia- Sebastian Luca
fa fatica a mettersi in parliamo dei nostri fami- divampanti: le proteste scuno che bisogna ap- D’Addario
moto e infine i cittadini liari, di coloro che ci di questi giorni sono so- pellarsi per fermare il La situazione è molto
che non collaborano ur- hanno curato quando prattutto frutto di quel progredire dell’epi- delicata e vanno rispet-
lando “Dittatura Sanita- avevamo la febbre e che clima che è stato creato demia. tate scrupolosamente le
ria!” e “Ci avete tolto la adesso hanno bisogno di da chi fa propaganda per regole, solo così ne usci-
libertà!”. Tutto questo essere protetti. tutto l’anno. Ad ogni Melissa Di Terlizzi remo il prima possibile.
ha potenziato il conta- modo, penso che ciò che Be’, io suggerirei di Esiste un comitato tec-
gio. Per contrastare que- Giuseppe Marzucco si stia facendo in questo non ascoltare né me e né nico scientifico, forma-
sta tendenza è fonda- I suggerimenti sono momento vada nella di- tanti altri che non hanno to da esperti che effet-
mentale potenziare il pochi, uno su tutti: che rezione giusta, ma serve competenza in tal senso. tua valutazioni sulla
sistema di tracciamento la politica malata por- un patto tra le parti, per- Posso, però, suggerire base di dati, il resto
loro case o darci ap- ciale ed è difficile rinun-
puntamento nei super- ciare a quelle conven-
mercati. E poi un po’ di zioni e a quel modo di
pazienza, non può dura- essere per prudenza. Ma
re per sempre! questa pandemia ci ha
imposto di prestare mol-
Fortuna Russo ta più cura del solito a
Prudenza, attenzio- se stessi. Apparente-
ne e più amore per se mente per amor proprio,
stessi. L’errore più ma in realtà per un atto
Luca Carulli e Alessia Giachetta leggono le poesie di Paolo Polvani in biblioteca grande è quello di mi- di altruismo nei confron-
nimizzare il male, di ti soprattutto di chi ab-
sono opinioni, molto pubblica. I dati sono una da quattro soldi inneg- pensarlo come lontano biamo a cuore.
spesso nocive. Il nega- risorsa preziosa e ne giare al fatto che questa da noi e, di conseguen-
zionismo che ha pervaso sono consapevoli gio- pandemia sia solo una za, di pensarci come Savio Vincitorio
l’Italia e il mondo ha vani come il 17enne Avi gran frottola, negandone immuni da ogni attac- Sinceramente, non ne
giocato a favore del vi- Schiffmann, che ha cre- la complessità e soprat- co. Ciò che ho notato è ho la minima idea e non
rus, incentivando at- ato il sito ncov2019.live tutto la pericolosità. che spesso si è distratti, perché non ci abbia mai
teggiamenti superficiali per fornire informazioni I VIRUS SONO forse perché troppo con- riflettuto ma perché cre-
che molto spesso hanno in tempo reale sulla pan- SEMPRE ESISTITI ED centrati sul contorno do che tutto il necessa-
portato ad un aumento demia nel mondo. Il Co- IL CORONAVIRUS (impegni, lavoro, casa, rio e il possibile, lo si è
dei contagi. Bisogne- vid sembra aver intacca- ESISTE E NON È UNO famiglia) o forse sempli- fatto o lo si stia facen-
rebbe cercare di limi- to anche la nostra SCHERZO. cemente perché do. Ho molta fiducia
tare questo clima an- fiducia verso gli altri Il mio super consi- “umani”. Perciò è un at- nelle norme e nelle indi-
tiscientifico perché perciò occorre la massi- glio: invece di utilizza- timo che, istintivamente, cazioni degli esperti,
continuerà ad arrecare ma trasparenza perché re gli smartphone sol- sentiamo la necessità di pertanto, mi sentirei uni-
solo danni. conoscere la verità dà tanto per postare selfie stringerci la mano, di ab- camente di consigliare,
Molto spesso si fa un una sensazione di con- e condividere post tal- bracciarci, di strofinarci più campagne di sensi-
uso totalmente sbagliato trollo e padronanza che volta diseducativi, con- gli occhi e di fare tutto bilizzazione per l’uso
di internet e si finisce in questo momento è as- tattiamo chi amiamo quello che ci è stato delle mascherine, dei
per ritenere vere affer- sente. La pandemia deve via webcam, piuttosto sconsigliato. Certo, guanti e del distanzia-
mazioni e/o studi privi essere affrontata con che recarci presso le l’uomo è un animale so- mento.
di qualsiasi validità a comportamenti razionali
livello scientifico. e amplificare la paura
Purtroppo non tutti del male futuro compor-
sanno che dietro una ta dei rischi ancora più
pubblicazione scienti- gravi.
fica ci sono anni ed anni
di lavoro e controlli tra Marcella Carrer
i più rigidi. Non sono una virolo-
ga, ma credo che per una
Gurijt Kaur diminuzione dei contagi
È fondamentale la occorra ancora tanta in-
collaborazione dei formazione, tanta intel-
cittadini che devono ligenza e soprattutto an-
sentirsi protagonisti cora tanto sacrificio.
nella riduzione dei Sento continuamente
contagi ed essere mo- dire “il virus non esiste”,
tivati attraverso “Vogliono solo decima-
un’informazione re la popolazione”. “È
chiara e univoca su tutta una questione
base nazionale. Si ri- politica…” e tanto altro
durrebbe il senso di ancora.
paura, smarrimento e Sono stanca di sentire
diffidenza nell’opinione tutti questi complottisti Centro di Lettura Globeglotter 2014. Laboratorio di giornalismo. Il giornalista Tony di Corcia premia Fortuna Russo.
Se avessi l’incarico di comunicare ai tuoi coetanei
di restare in isolamento a casa per qualche mese,
come annunceresti la notizia?
Luca Carulli nostri pensieri e abbia- Sebastian Luca Quando avevate mal ferito a causa degli in-
Metterei su uno sce- mo Tempo. Certo, sa- D’Addario di gola e la mamma vi finti impegni? Nessuna
neggiato teatrale visibile rebbe stato meglio avere Non credo esista un forniva quello sciroppi- più rinuncia. Questo
sulle piattaforme digita- tempo senza un virus modo semplice o una no oltremodo disgusto- tempo è adesso! E a
li, in cui, travestito da pronto a colpire, ma è formula magica. so, accettavate seppure chi obietta che si sente
uomo delle istituzioni, pur sempre tempo. Pos- Ma sono anche fer- con qualche capriccio di costretto in casa, che
leggerei al posto del siamo dare spazio a tutto mamente convinto che prenderlo con la consa- vuole incontrare gli
classico dpcm, un ricet- quello che prima rima- una corretta informazio- pevolezza che dopo il amici, che desidera un
tario, elencando una se- neva stretto in un angolo ne, dati alla mano, possa vostro malessere sareb- aperitivo o una pizza,
rie di semplici prepara- e, magari, riscoprire il sortire degli effetti più be svanito? che vuol fare palestra
zioni da fare comoda- valore di piccoli attimi. che positivi. Adesso ci troviamo rispondo che con
mente a casa per ovviare Spiegare in maniera davanti ad una situazio- l’aiuto della tecnologia,
ai momenti di noia. Si, Giuseppe Marzucco chiara e precisa, perché ne ben più grave e com- con un po’ di ingegno,
sono anche appassionato Come si annuncia a è necessario ricorrere al- plessa, dove servono impegno e fantasia si
di cucina! chiunque. I “miei la misura dell’isola- parecchie rinunce. può tutto! Approfittate-
coetanei” sono ormai mento potrebbe essere Restate a casa ed usci- ne…non ricapiterà
Rosa Maglio adulti, non hanno biso- di fondamentale impor- te solo ed esclusivamen- (speriamo) più!
M¥SS KETA con un gno dell’aeroplanino tanza affinché si accetti te per situazioni di
completo di lustrini in per ingoiare il boccone in maniera serena, per estrema necessità. Savio Vincitorio
diretta nazionale a reti amaro: basta un uomo quanto possibile, una Nel frattempo le com- Compito sicuramente
unificate! in giacca e cravatta che, condizione molto stres- pagnie telefoniche rega- arduo e difficile, perché
puntualmente in ritardo, sante. leranno a tutti i giovani i più giovani hanno
Silvia Mutarelli va in onda su Rai Uno per tutta la durata di avvertito molto i disagi
“Ragazzi, da doma- per annunciare le misu- Gurijt Kaur questo momentaccio, te- dello scorso isolamen-
ni solo pigiama, diva- re. Preferirei informare lefonate, messaggi e GI- to e un altro, seppur
no, cibo e Netflix!” Sa- gli studenti di persona, GA illimitati, così nes- giusto e necessario, ri-
rebbe sicuramente più Melissa Di Terlizzi con un discorso chiaro suno di noi si sentirà sulterebbe un bel colpo.
immediato di molte pa- Il primo lockdown e breve, e non attraverso realmente distante dai Pertanto, credo che lo
role e, in molti casi, sor- ha riportato in auge vec- una circolare. Cercando suoi amici e parenti. annuncerei con un vi-
tirebbe anche reazioni chie ansie, magari ne ha di conciliare delicatezza deo, mostrando loro:
positive. Indubbiamente create anche di nuove. ed efficacia prima rac- Fortuna Russo tutte quelle romantiche
l’idea di rimanere isolati Insomma, sicuramente, conterei la notizia, poi Quante volte abbia- notti d’estate, al caldo
per un lungo periodo di la salute mentale di tutti i dettagli infine le con- mo pensato di voler con gli amici, vicino ad
tempo ci preoccupa, ma noi ne ha risentito in seguenze dando tempo prendere una pausa e di uno scoppiettante falò;
non tutti i giovani sono qualche modo. Tuttavia per assorbire il colpo staccare dalla quotidia- tutte quelle serate a bal-
uguali. Alcuni preferi- ci sono stati anche aspet- emotivo. Non si deve nità? Quante volte ab- lare, fino a sentire do-
scono l’atmosfera rac- ti positivi nella chiusura, subire passivamente biamo voluto avere lore ai piedi; tutte le
chiusa nelle quattro mu- nell’isolamento: ci sia- questo periodo. Sappia- tempo per fare quello volte che ci si è persi
ra domestiche, quindi mo fermati, o meglio il mo che la Dad non può che non abbiamo mai in infinite discussioni,
potrebbero vivere me- mondo si è fermato con sostituire le lezioni in avuto modo di fare? seduti al bar nei sabato
glio questa ‘restrizione’, noi e questo ha fatto sì presenza. Dobbiamo, Quante volte abbiamo sera, trascorsi a man-
a differenza di chi è abi- che riflettessimo un at- però, vedere la crisi co- guardato la pila di libri giare fuori. Alla fine
tuato a trascorrere la timo sulle nostre prio- me un’oppor-tunità e da leggere, di oggetti della proiezione an-
maggioranza del proprio rità o che scavassimo non soltanto come una da sistemare, del “lo nuncerei la notizia,
tempo fuori casa. indietro nella nostra vita sciagura, sperando che faccio domani” con un nella maniera più di-
Personalmente credo per riscoprire talenti la- l’ardente pazienza porti senso di rimorso? retta, secca e breve
che il fatto di staccare sciati in sospeso e hobby al raggiun-gimento di Quante volte siamo sta- possibile per ricorda-
la spina dalla vita frene- ai quali da sempre vole- una splendida felicità. ti costretti ad uscire di re che questo potreb-
tica a cui eravamo abi- vamo dedicarci, ma sen- casa in una giornata be finire tutto se non
tuati, per rimanere in ca- za trovarne il tempo. È Marcella Carrer fredda, uggiosa, e inve- ci chiudiamo in casa
sa con noi stessi sia a questa la prospettiva che Cari coetanei, vivia- ce preferivamo restare per un bel po’ di tempo.
modo suo una bella sfi- porrei davanti agli occhi mo ahimè una situazio- a letto? Quante volte Solo così quel video
da; finalmente abbia- dei miei coetanei se do- ne di disagio ormai da abbiamo rinunciato a iniziale non sarà più un
mo la possibilità di co- vessi annunciar loro di mesi e occorre trovare guardare la nostra serie lontano ricordo ma ridi-
noscere il rumore dei restare in isolamento. un rimedio! TV o il nostro film pre- venterà la quotidianità.
I giovani del 2005
Si ristampa l’intervista (pubblicata su Il Peperoncino Rosso di agosto 2005) che il giovane segretario di Rifondazione Comunista
Luigi Panzuto fece all’attuale sindaco Emanuele Losapio e all’avvocato Pasquale Lamacchia, ex consigliere comunale. È
interessante notare che i giovani dei primi anni del secondo millennio (L. Panzuto 23, E. Losapio 24 e P. Lamacchia 23 anni)
erano già molto impegnati politicamente e redattori di giornali locali. Gli attuali ventenni sono un po’ più giramondo, meno
appassionati di politica (tranne brillanti eccezioni) e più orientati a frequentare master e workshop culturali
le ossa in politica solo po giovane (la maggior Tuttavia questo di-

Luigi Panzuto così si può avviare un


percorso che altrove ha
già portato i suoi frutti.
parte dei giovani ha me-
no di 20 anni), la diffi-
coltà di conoscere a fon-
scorso non vale per tutti
i casi che, a volte,
possono vivere il

intervista Emanuele Guardo, ad esempio,


al sindaco di Manfredo-
nia che a 35 anni è già
do le problematiche del
nostro paese.
Inoltre non si può
cambiamento di ca-
sacca come una op-
portunità di ottenere
Losapio e Pasquale alla sua seconda legisla-
tura.
Per quanto riguarda i
parlare di nuova classe
dirigente perché alcune
figure giovanili sono an-
maggior consenso.
Anche se non è bello
assistere a questi cam-
Lamacchia due nuovi periodici nati
a Trinitapoli penso che
era ora che, anche nel
cora troppo legate ai
vecchi personaggi della
politica trinitapolese
biamenti repentini di
casacca, tuttavia vale
sempre il detto latino:
non solo I’esistenza di nostro paese, ci fossero con grandi difficoltà di “ognuno è fabbro della
Nel giro di pochi un gruppo di giovani dei gruppi di giovani differenziazione. propria fortuna”.
mesi sono nate a Trini- iscritti, ma anche la che prendessero a cuore
tapoli due associazioni prospettiva di avere i reali problemi del no- Negli ultimi tempi il Molti ritengono che
giovanili di diversa una classe dirigente stro territorio. fenomeno del trasfor- I’istituzione partito sia
ispirazione politica nuova di zecca. Pasquale: Penso ci mismo si è manifestato in crisi mentre sono in
(SG e Azione Giovani), Pensi che siamo ve- sia ancora da fare tanta in maniera eclatante a netta ripresa i movi-
che si stanno imponen- ramente alla vigilia strada per parlare di una Trinitapoli. menti.
do all’attenzione della della nascita di una vera e propria nascita di Sembra ormai che Ritieni che i partiti
cittadinanza grazie al- nuova classe politica? una classe politica per- questa pratica vada di possano giocare an-
moda. Che opinione cora un ruolo impor-
hai sul “cambio di tante nella vita politi-
casacca” dei politici ca?
trinitapolesi? Emanuele: I partiti
Emanuele: Credo sono sempre stati e de-
che la coerenza sia un vono rimanere punti di
valore fondamentale per riferimento della poli-
la politica. Accordi e tica trinitapolese.
scelte personali devono Spero che nei partiti
essere sempre pesati. a Trinitapoli si discuta
Tuttavia a livello locale concretamente anche se
e preferibile mantenere occorre sottolineare che
le proprie posizioni ori- il sistema elettorale dei
ginarie così come ho piccoli paesi può far
sempre fatto io. A livel- emergere alcuni leader
lo nazionale invece per che influenzano troppo
questioni di grande rilie- la vita politica del pro-
vo è forse necessario in- prio partito.
goiare “bocconi amari”. Pasquale: Sì perché
L’arma del voto resta penso che mentre i
comunque un buon ri- movimenti nascono solo
medio per combattere il in prossimità di elezioni
fenomeno del trasformi- politiche secondo
Luigi Panzuto smo. quanto imposto dalla
Pasquale: Una causa nuova era del marketing
la diffusione di due pe- Emanuele: Penso ché è ancora difficile del trasformismo sta nel politico (vedi il caso di
riodici, inoltre il parti- che il ricambio genera- coinvolgere i giovani ad fatto che molti perso- Forza Italia) o a causa
to delta Rifondazione zionale nella vita politi- un impegno politico. naggi non vivono l’ di alcuni avvenimenti
Comunista, con la mia ca è necessario; il mio Esistono una serie di esperienza fondamenta- importanti della vita
elezione a segretario gruppo giovanile, ad fattori quali il troppo le dei partiti. Ciò deter- pubblica (il movimento
nello scorso febbraio, esemplo, e composto da impegno lavorativo ed mina la facilità di im- contro la guerra), i
ha voluto sottolineare ragazzi che devono farsi universitario, l’età trop- provvisi cambiamenti. partiti politici rappre-
sentano ancora il punto gano ormai adottato da
di riferimento per molti molti comuni italiani.
cittadini. Credo inoltre che
Essi devono ancora l’assessorato alle poli-
rendersi conto del nobi- tiche giovanili è un
le compito che è fissato incarico importantis-
loro dalla Costituzione simo e, come tale, vada
cioè quello di determi- assegnato ad un gio-
nare le scelte della vita vane che meglio può
politica della loro comu- interpretare i bisogni
nità di riferimento. delle nuove genera-
zioni.
Nonostante la nasci-
ta dei tanti movimenti Infine parliamo un Vignetta di Fra Ricco
giovanili a Trinitapoli, po’ dei vostri obiettivi.
dopo le ultime nomine Qual è I’idea di politi- quello di far passare nistrazione deve uscire sempre stati attenti alla
di assessore e vicesin- ca che la AG vuole far l’idea che solo le giova-dal palazzo e occuparsi vita politica dando il
daco, il sindaco Bari- prevalere a Trinitapo- ni generazioni posseg- di più delle politiche le- nostro contributo in ter-
sciano ha di fatto san- li? gono le capacità, la gate alla gente. mini di osservazioni
cito la morte dell’As- Emanuele: L’attività vitalità e il coraggio di Non basta fare i co- ed indicazioni all’am-
sessorato alle Politiche politica di Azione Gio- un vero impegno ap- mizi perché sono solo ministrazione comuna-
Giovanili. vani a Trinitapoli ha da- passionato nella vita tante parole ma c’è poca le.
Come “leggi” questo to sempre spazio a mol- pubblica. sostanza. Pasquale: Il punto
messaggio del sinda- te esperienze giovanili. Tra qualche mese sa- Nel ruolo di control- programmatico fonda-
co? L’esperienza del remo chiamati alle urne lo amministrativo mentale riguarda lo
Emanuele: Anche se Gazzettino è molto im- per eleggere la prossima I’opposizione ha pur- sviluppo di politiche
esisteva un Assessorato portante visto che è un amministrazione comu- troppo sempre le mani programmatiche infra-
alle Politiche Giovanili giornale che opera in nale. legate poiché viene strutturali, accanto alle
i suoi risultati fin ora maniera indipendente sempre messa minoran- quali si deve compiere
sono stati poco visibili. dal partito e ha sempre Qual è per te il pun- za nel momento del vo- uno sforzo concreto ed
Certo è che i punti più avuto libertà nelle valu- to programmatico fon- to in consiglio. Credo impegnarsi con investi-
importanti che riguarda- tazioni e nelle osserva- damentale? comunque che come menti in risorse umane.
no noi giovani non sono zioni sui problemi della Emanuele: L’ammi- o p p o s i z i o n e s i a m o
mai stati risolti fatta ec- gente di Trinitapoli.
cezione per qualche Pasquale: Prima di
concerto o manifesta- tutto la partecipazione Luigi Panzuto, 23 anni, laureando in Scienze Politiche, è stato eletto
zione. dei giovani perché bi- Segretario del circolo di Rifondazione Comunista di Trinitapoli, lo scorso
Sono stati totalmente sogna comprendere che febbraio. Componente del comitato Politico provinciale del PRC, è uno
assenti gli interventi le- la politica è l’unico dei più giovani esperti regionali di problematiche legate al lavoro dei
gati all’occupazione vi- elemento che consente giovani (legge 30, servizio civile, ecc.).
sto I’esodo di massa dei a noi giovani di dare le
giovani trinitapolesi. risposte concrete al
Pasquale: Una vera nostri problemi. Per fare Emanuele Losapio è responsabile cittadino di Azione giovani e fa parte
e propria azione incisiva ciò è necessario che la del direttivo del circolo territoriale di Alleanza Nazionale. In Azione
sulle politiche giovanili gente capisca l’impor- Giovani si interessa di tematiche quali Università e Lavoro.
a Trinitapoli manca or- tanza dell’apporto di Giornalista pubblicista ha lavorato per Telesveva ed è stato responsabile
mai da oltre 10 anni for- nuove idee che un gio- del quotidiano “La Grande Provincia”. Attualmente è vicedirettore di
se proprio a causa della vane preparato può “Foggia sprint” e sarà prossimo cronista a Teleblu. Da qualche mese è
scarsa sollecitazione da portare all’intera co- direttore del “Gazzettino di Trinitapoli”.
parte degli stessi giova- munità. E quindi indi-
ni. spensabile il connubio
Una nostra proposta tra nuove idee e nuovi Pasquale Lamacchia, 23 anni, studente universitario di giurisprudenza.
è quella di creare a Tri- volti. È responsabile cittadino della Sinistra Giovanile e dirige il periodico “SG
nitapoli I’organo della L’obbiettivo della World”.
consulta giovanile, or- Sinistra Giovanile è
Biglietti d’auguri a Il Peperoncino Rosso
Trinitapoli e tutto il ter- creduto in noi, di chi ci ce instancabile e sempre Auguri, un Carro di
iungano forti e viva- ritorio sul quale si posa lo ha aiutato a crescere, ad innovativa). Spettacoli Auguri!!

G ci gli AUGURI da
tutti gli artisti de IL
CARRO DEI COMICI
sguardo di chi fa cultura
e politica culturale, ha bi-
sogno sempre di una voce
esplorare, a fare.
NEL BEL MEZZO DI
UN GELIDO INVERNO,
esportati in tutta Italia e
naturalmente raccontati
amabilmente dalla penna
Francesco Tammacco,
Rosa Tarantino, Pantaleo
Annese e …tutto IL
(sempre complici del pe- libera , fuori dal coro, IL SOGNO DI GEA, VE- dei redattori della rivista CARRO DEI COMICI.
riodico casalino) alla ri- aperta e fondamentalmen- LELEGGIAMO, VITA DI più piccante di Puglia.
vista IL PEPERONCINO te democratica. GALILEO, sono bellissime
ROSSO per una lunga Là dove c’è spazio al esperienze nate nell’orto
stagione d’informazione c’è speranza di Verità. casalino, stimolate dalla
indipendente, libera, graf- Portiamo sempre nel nostra cara amica Anto-
fiante. cuore la fiducia di chi ha nietta D’Introno (animatri-

Pantaleo Annese e Francesco Tammacco, durante l’edizione di LibriAmo


“Letture permanenti”, svolta nei parrucchieri

Trinitapoli 2003. Incontro con l’attore Beppe Barra. Da sinistra, Francesco


Tammacco, Antonietta D’Introno, Beppe Barra e Gaetano Muoio

In prima pagina (Il Peperoncino Rosso, agosto 2018) gli ospiti dello SPRAR Le attrici Mariella Parlato e Rosa Tarantino
di Molfetta al termine dello spettacolo “L’isola”, diretto da Francesco Tammacco
Legati dalla scrittura Una trilogia da custodire
PROF. MICHELE COLUCCI glia di esserci» che, nello dopo aver tratteggiato la
specifico esperienziale di figura del versato traghet-
Centonze, si estrinsecava tatore di quei «ragazzi
na trilogia da custo- perlopiù nel fascinoso imberbi al di là del guado
U dire, quella cesellata
da Enzo Centonze.
Quando i luoghi di un
gioco con «quella sfera
magica» ideata per elar-
gire, allora, ai tanti assi-
adolescenziale», con due
ulteriori riprese di sana
vita, intessute con le brio-
tempo, come il nostro, dui frequentatori in erba se storie dei “ragazzini
tendono sempre più ad della “Pineta di via della Pineta di via
assumere i toni oscuri Libertà” larghi spazi di Libertà” e del suggestivo
della notte, inizia, via via, singolare esultanza. “Campo Sportivo
a riaffiorare leggermente Era, quello consegna- Comunale”: due bellissi-
e irrefutabilmente la luce toci da Centonze, un mi quadri d’autore, dipin-
morbida dei colori eterei mondo non più compiu- ti con rara abilità lessica-
della dolce stagione tamente in essere: quel le, nei quali prendono
dell’incanto e dell’attesa. mondo di valori in gran forma luoghi, vicende,
La giornalista Danila Paradiso Di quell’età «delicata parte dimenticati e perfi- persone e cose di un co-
quanto la trama di un no dispersi; di quei lorato spazio di vita.
DANILA PARADISO sarebbe stata uno dei pri- tessuto di lino», ha scritto “valori universali”, per Chi non ha mai assa-
mi chicchi che avrebbero con mirabile ispirazione dirla con Bobbio, ove il porato l’ebbrezza di una
dato vita a tutto questo. e raffinata peculiarità “permesso” e il gioiosa partitella di calcio
aro Peperoncino Eh sì, perché nel mio la-
C
lessicale il professor “proibito”, di là dalla ma- in un orto abbandonato?
Rosso, voro le parole sono come Centonze nell’incipit di gia del gioco del pallone, Erano, quelli evocati da
sono passati molti chicchi di mais, sempre questa sua triade di at- assumevano un preciso Centonze, anche gli anni
anni da quando ho scritto pronte a scoppiettare. traenti racconti, in cui significato in vista di una della ricostruzione mate-
sulle tue pagine per la Basta far scaldare la con- cominciano a percepirsi autentica meta formativa riale, oltre che morale, in
prima volta. Io ero più centrazione e improvvi- «gli elementi germinativi ed educativa. cui primeggiava, tra
giovane e tu non avevi samente nascono conte- della vita che sarà». Un mondo abitato l’altro, la volontà di poter
ancora la nuova veste nuti, comunicati, Gli è che, a fronte della non poco da presenze co- garantire il più possibile
grafica. Nel corso degli discorsi. Che a loro volta nebulosa cortina origi- me quella del valente ma- ad ogni famiglia una di-
anni siamo cambiati en- saltano da una parte nata da un dissacrante estro di sport e di vita mora sicura, perciò, in
trambi, anche se c’è all’altra, da tv a radio, relativismo “cultural- Leonardo Orfeo, magi- specie nelle aree limitrofe
qualcosa che continua a da blog a magazine. Per etico” della negazione e stralmente evocata dallo delle nostre località, qual-
legarci nonostante la di- far parlare di eventi e di dell’indifferenza in atto straordinario afflato cen- che orto cessava di essere
stanza: la scrittura. iniziative sociali e cultu- nella vigente parentesi tonziano, nonché da un per divenire, a tempo de-
Scrivere per racconta- rali. esistenziale, di solito si ampio scenario di situa- bito, un indispensabile
re, per comunicare, ma Dalle prime rassegne profilano ancor più nitide zioni e di relazioni in spazio edificabile.
soprattutto per conoscere di LibriAmo promosse le benefiche immagini di gran parte comuni, di là Quanti, inoltre, a fron-
se stessi in profondità. dal Centro di Lettura quei tratti di vita dome- da ogni limite geografico, te di una non ancora del
Da quando ero bambi- GlobeGlotter, fino alle nicale fatti di svariati alla più parte. Un mondo tutto matura disposizione
na ho sempre tenuto un stagioni teatrali della «frammenti di un pre- che, con leggero e chiaro verso salutari e giovevoli
diario ed è una cosa che Bottega degli Apocrifi sente impastato di pia- stile manzoniano, Enzo attività, in mancanza di
continuo a fare tutt’oggi. di Manfredonia. E pro- cere, gioia, felicità, vo- Centonze ha rianimato, cieli idonei, hanno eletto
All’Università mi sono prio collaborando con a campo di calcio, lad-
avvicinata ad una altro questa compagnia ho dove esisteva, una fan-
tipo di scrittura, quella avuto l’opportunità, du- tastica pineta ove i due
creativa, e poi al giorna- rante i duri giorni del pri- pini paralleli interrati in
lismo e all’attività di uf- mo lockdown, di parte- ciascuno dei definiti li-
ficio stampa. Così nel cipare al laboratorio di miti opposti dell’area
2014 ho fondato Pop scrittura ironica tenuto fungevano da “porte”?
Corn, l’ufficio stampa dalla drammaturga Ste- Esperienze impareg-
scoppiettante. Era un fania Marrone. Ho vissu- giabili di un’età straor-
progetto che avevo in to l’esperienza della dinaria!
pentola da un po’ di tem- scrittura collettiva che Esperienze che
po. Forse da quando, do- partendo dall’analisi del- anch’io ho avuto la
po la maturità classica, la mia realtà mi ha por- buona sorte di poter vi-
avevo deciso di iscriver- tato a raccontare una sto- Trinitapoli 1974:Il prof. Pinuccio Acquafredda con il sindaco dell’epoca vere in un orto abban-
mi alla facoltà di Scienze ria universale, facendo Arcangelo Sannicandro brindano alla vittoria del campionato di calcio, prima donato o in un improv-
della Comunicazione. dell’ironia una cifra categoria. Grazie a tale primato l’anno successivo fu possibile partecipare visato campo pervaso dal
Era il 1996 e non potevo emotiva prima ancora al campionato di Promozione trasferendo lo svolgimento delle partite nel profumo di una acco-
sapere che quella scelta che stilistica. nuovo stadio di via Mare gliente pineta.
Un viaggio durato 10 anni
VALERIA DE IUDICIBUS to custode di ricordi, foto-
grafie, vecchie pagelle,
aneddoti, storie d’amore.
nche a me, come al Ho seguito rassegne teatra-
A Tommaso di Özpe-
tek, scrivere m’è
sempre venuto più facile
li e poi cercato di catturare
tutta quella meraviglia in
una manciata di caratteri.
e, per lungo tempo, l’ho Ho incontrato burattinai,
considerato un atto privato, fotografi, librai, studenti,
solitario, un fiume che sor- sarte in erba che sognava-
geva dentro la mia testa no in grande, poeti, esperti
per sfociare sul foglio. Ma di tè, insegnanti e agguer-
quando il mio percorso ha rite femministe.
incrociato quello del Pepe- È stato un viaggio ric-
roncino Rosso, l’ho capito chissimo e io, in quanto
subito che prima di scrive- stramba collezionista di
re, raccontare, di recensire, odori e di suoni, di oggetti
di intervistare, avrei dovuto e luoghi, di abitudini, risate
rivedere il mio “processo e intercalari, ora sono su
creativo” e mettere il naso un nuovo treno diretta chis-
fuori dalla mia stanza, pre- sà dove ma custodisco ge-
pararmi a incontrare. losamente tutti i miei sou-
In circa dieci anni di col- venir.
laborazione, le persone più Buon compleanno, Pe-
diverse mi hanno aperto la peroncino Rosso!
porta di casa, accolto e fat- Valeria De Iudicibus in veste di fotografa ritratta da Peppino Beltotto

Di notte, mentre voi dormite, qua


dentro sapete che faccio?
Scrivo.
Le cose che vedo, quelle che penso,
quelle che voglio dire, ...diventano
vere.
Riesco a dire quello che sento.
Come io, nella vita, a voce non riesco
a fare.
Sì, perché io non so parlare.
Anche con voi, per esempio, quando
mi fate una domanda, mi viene vo-
glia di dirvi "Aspettate un attimo,
adesso vado di là, la scrivo, e ve la
faccio leggere, così magari mi capi-
te, riesco a spiegarmi meglio”.
Auditorium dell’Assunta, dicembre 2017. Il prof. Pietro di Biase con Giuseppe Marzucco e Valeria De Iudicibus Tratto da Mine Vagantì di Ferzan Ozpetek
Abbiamo “rubato” al Corriere dell’Ofanto l’articolo di Ylenia Natalia Daloiso su una interessante realizzazione
fatta nella vicina città di San Ferdinando che, ci auguriamo, possa essere imitata anche a Trinitapoli.
A settembre 2019 fu inviato al sindaco della passata amministrazione un progetto analogo (leggere articolo
della Gazzetta del Mezzogiorno) che non ricevette alcuna risposta.
Ritorneremo sull’argomento non appena si sarà attenuata la gravità della seconda ondata di pandemia

San Ferdinando di Puglia, un’idea


di successo per promuovere la lettura
AN FERDINAN- promuovere la cultura,
S DO DI PUGLIA -
Un angolo lettera-
rio creato in uno dei
per sensibilizzare at-
traverso l’arte e per
mandare messaggi forti
luoghi storici del paese: alle nuove generazioni.
piazza “Mons. Lopez”, Un dono che l’ammini-
antistante l’Istituto strazione ha voluto fare
Comprensivo “E. De alla propria comunità
Amicis”.Sei panchine per continuare un per-
letterarie ispirate a: corso di sostegno e
- Il piccolo princi- promozione della cul-
pe, di Antoine de Saint- tura e dell’inclusione
Exupéry (che invita alla che ha sempre con-
riflessione, a ricercare traddistinto la nostra
l’essenziale, all’arte dei azione politica attra-
piccoli passi); verso un continuo am-
- Luis Sepúlveda, modernamento degli
con la “Storia di una arredi scolastici, degli
Gabbianella e di un arredi esterni, dei
Gatto che le insegnò a giardini delle scuole,
volare” (romanzo che attraverso la valoriz-
mette in risalto valori zazione ed il poten-
come l’amicizia, il co- ziamento della Biblio-
raggio e l’integra- teca Civica e attraverso
zione); l’ampliamento della
- Carlos Ruiz dotazione dei libri. Un Settembre 2019: articolo Gazzetta del Mezzogiorno
Zafón, scrittore scom- Comune che ha più
parso recentemente volte ricevuto il titolo di speranza che si fonda dini, soprattutto i gio- nostro impegno».
(che trasmette il potere di “Città che legge” e sulla Cultura. Abbiamo vani, avranno cura e ri- Ylenia Natalia
magico dei libri); che promuove, ogni an- fiducia che tutti i citta- spetteranno il frutto del Daloiso
- Daniel Pennac, con no, in collaborazione
il dipinto “Notte stella- con le scuole, iniziative
ta sul Rodano” di Van di promozione della let-
Gogh; tura (Maggio dei Libri,
- Giuseppe Impa- Libriamoci)».
stato, detto Peppino, «Aggiungiamo un al-
con un messaggio con- tro importante tassello
tro la criminalità e la alla crescita della nostra
mafia. comunità - ha dichiara-
to il sindaco, Salvatore
«L’intento - ha affer- Puttilli - e lo facciamo
mato il vicesindaco ed in un momento molto
assessore alle Politiche particolare e difficile,
culturali e scolasti- quale quello che ci vede
che, Arianna Campo- impegnati nella quoti-
reale - è quello di uti- diana lotta al Covid. È
lizzare l’arredo urbano un nostro concreto
come strumento per messaggio di fiducia e
Ripensiamo l’organizzazione scolastica
Siamo stretti tra gli incontestabili dati che dimostrano la virulenza del virus, con la necessità di chiudere per qualche periodo
anche le scuole, e la consapevolezza che la didattica a distanza non può essere “la soluzione”, nonostante l’eroico impegno
di docenti e dirigenti scolastici
CARMINE GISSI

a citazione è lunga,
L ma ne vale la pena.
“Abituati a esorciz-
zare la fine della vita in
una superstizione tecno-
logica di eternità invul-
nerabile, guardiamo la
morte come un evento
insensato, incongrua
nella moderna giurisdi-
zione dei nuovi mezzi
onnipotenti che supera-
no e sopravanzano ogni
ostacolo, con la promes-
sa di spostare ogni volta
più avanti la frontiera
del possibile. E adesso
invece un agente pato-
geno sconosciuto ci co-
stringe a fare ogni gior-
no il calcolo più
elementare, basico e
fondamentale, il saldo
fra chi vive e chi muore,
Auditorium dell’Assunta 2014: Conferenza sulla “Buona scuola”. Da sinistra: Margherita La Fata, Rosangela Ricco, Alba Sasso, Carmine Gissi, Antonietta D’Introno
colorandolo, proiettan-
dolo, disegnandolo.
Cerchiamo la vera natu- costruito. Questo co- somma che costruiranno Siamo stati irretiti, in- di corpi e di presenza.
ra nella statistica, con- munque è il solo conte- e vivranno nel mondo vece, dalle modalità di La scuola non è solo il
vinti che nel grafico si sto esistenziale, o se vo- della post-pandemia. applicazione dei neces- luogo dove si trasmette
nasconda il segreto del- lete ideologico, entro il “La scuola non dovreb- sari protocolli sanitari, un sapere ma anche
la sventura, mentre i nu- quale è possibile fare, a be essere un altro luogo dall’acquisto degli arre- quello di una comunità.
meri e i segni certificano mio parere, qualunque – ha scritto una mamma di più idonei a garantire Bisogna dire però che la
soltanto la nostra debo- discorso sulla pandemia di una bambina di sette il distanziamento degli didattica a distanza è la
lezza, rivelano la vulne- in cui le nostre vite sono anni che frequenta una studenti, da disposizioni sola forma di resistenza
rabilità del sistema che state precipitate e scon- scuola primaria – dove normative che giungono possibile alla violenza
abbiamo costruito e in- volte, per evitare banali- regna la rigida contrap- ad horas e si sovrap- del virus. Non è l’ideale
nalzato come una torre tà e chiacchiere consola- posizione tra apparati pongono come gli strati ma è un reale. E sempre
celeste, oggi attaccata torie. burocratico-ammini- di uno scavo archeolo- l’impegno educativo ha
dal virus nelle sue E la scuola sta dentro strativi e la vita di fuori. gico da parte di autorità a che fare non con
fondamenta” (Ezio questo ragionamento. La scuola è la nostra vi- nazionali, regionali, l’ideale ma con il reale.
Mauro, Liberi dal male. Soprattutto la scuola che ta. La vita di mia figlia provinciali, comunali fi- Si fa con quello che c’è,
Il virus e l’infezione del- nella organizzazione e quella di migliaia di no alla insensata disputa con quello che resta. In
la democrazia, Feltrinel- della società è forse altri bambini. La scuola tra la didattica in pre- questo io ammiro i do-
li Editore, Milano, 2020, l’istituzione più sensibi- dovrebbe far parte di senza e la didattica a centi che non si sottrag-
pagg.13-14). le per fronteggiare il una comunità in cui i distanza. gono allo sforzo ciclopi-
Il Covid-19 ci ha fatto contagio, fondamentale diritti, i doveri e le av- Mettiamo subito le co di una didattica svolta
d’improvviso scoprire come il sistema sanitario versità siano condivisi. cose in chiaro. “La di- in condizione totalmente
la fragilità della nostra e quello economico, con Non è stato così” (Con- dattica a distanza è in sé innaturali” (Massimo
natura umana e la debo- l’aggiunta che riguarda cita De Gregorio, Ab- stessa una contraddizio- Recalcati, intervista di
lezza, se non la irrazio- il futuro della società, bandonati se la scuola ne in termini perché non Maria Elena Capitanio,
nalità, del sistema socia- dei nostri bambini e dei chiude, “la Repubblica” c’è didattica se non in in Huffpost,
le che abbiamo nostri giovani, quelli in- 14.11.2020, pag.33). una relazione viva, fatta 07.11.2020).
Siamo insom ma no i più avveduti) di un sommare un rischio (il
stretti fra incontestabili percorso di ricostruzione contagio) a uno altrettan-
dati che dimostrano la educativa nel rapporto to grave: il silenzio edu-
virulenza del virus della fra le generazioni. È dif- cativo a fronte di questa
seconda ondata, con la ficile, è complicato, ma inedita crisi che tocca i
necessità di chiudere an- non è impossibile. nostri alunni/e, le loro
che le scuole, per periodi Esistono, difatti, già famiglie, i fondamenti
limitati, se questo doves- molte proposte ed indi- del vivere civile, con una
se essere necessario per cazioni. Basta saperle diffusa paura del futuro”.
frenare la diffusione del cogliere. Ne cito una, ma Sul piano pedagogico ci
contagio; e la consape- solo per esemplificare. vuole altro. E su questo
volezza che la cosiddetta La Direzione nazione altro si sofferma il docu-
didattica a distanza (o dell’Associazione pro- mento di Proteo Fare Sa-
didattica digitale inte- fessionale dei docenti pere. Ma è solo una delle
grata, che è la stessa co- Proteo Fare Sapere ha tante proposte, insieme
sa) non può essere la so- pubblicato un Protocollo ad altre, da cui partire
luzione e comunque pedagogico come propo- per riflessioni individuali
produrrà prolungati costi per gli studenti e quindi mo già fatto quest’estate, sta di riflessione per ri- e/o di gruppo.
sociali, nonostante per tutto il Paese”. che prima o poi la pan- pensare la scuola del do- Perché, allora, in ogni
l’eroico impegno di mol- demia passerà e tutto tor- po Covid-19. Si fonda istituto scolastico, fra
ti docenti e dirigenti sco- Come se ne esce? nerà come prima. Non sul presupposto che “non gruppi di docenti, fra co-
lastici. Intanto non cercando, tornerà tutto come pri- bastano i protocolli sani- loro che vogliono ancora
Come ci ricordano ad ogni costo, il capro ma. tari da aggiungere al fare dare senso al loro me-
Francesco Drago e Lu- espiatorio che taciti le Dovremmo ripensare scuola come prima. Nei stiere, non si comincia a
crezia Reichlin nostre ansie, le nostre l’organizzazione scola- protocolli sanitari, certa- discutere dei temi propo-
(“Corriere della sera”, paure e le nostre coscien- stica, a cominciare mente necessari, si na- sti dal Protocollo peda-
L’anomalia della scuola ze. La tendenza a scari- dall’autonomia vissuta sconde il rischio di pro- gogico o da altri docu-
tradita, 16.11.2020) “la care su altri soggetti (i come autarchia senza durre comportamenti menti, analisi, indica-
chiusura (delle scuole, politici, gli amministra- che nessuno riesca a va- isolanti e didattiche fred- zioni per dare concretez-
n.d.r.) danneggia tutti gli tori, altre categorie so- lutare prodotti e processi, de a fronte della doman- za a quel senso di comu-
studenti anche quando ciali, i giovani, la movi- e la funzione e il ruolo da di educazione genera- nità indispensabile per
viene attivata la didattica da, il vicino di casa, etc.) dei docenti, che saranno tiva di serenità, speranza, uscire da ogni sorta di
a distanza. Chiusure pro- non risolve alcun proble- gli attori centrali (alme- equità. Vorrebbe dire virus?
lungate hanno effetti per- ma. Per fare solo un
manenti sul rendimento esempio: la ministra Az-
scolastico, sulle abilità zolina (che non è Fran-
cognitive, sulla propen- cesco De Sanctis né Be-
sione all’abbandono sco- nedetto Croce) viene
lastico e sullo stato psi- contestata da mesi per i
cofisico dei nostri motivi più disparati, ma
studenti. Non è innocuo chi la contesta non vuole
chiudere per uno o due che si chiudano le scuo-
mesi oggi, specialmente le, il che significa che
in un Paese in cui la sulla questione più im-
scuola era stata già pena- portante – la profilassi
lizzata dalla chiusura di antivirale – la ministra
marzo (…) Costi certi viene promossa dai suoi
e benefici incerti caratte- stessi contestatori.
rizzano anche la chiusu- Occorre poi recupera-
ra di altre attività, ma la re un minimo senso di
scuola è un settore in cui comunità e riscoprire
i danni associati alla so- l’etica dei doveri e della
spensione della didattica responsabilità, a condi-
non si recuperano più. zione che non si continui
Sono perdite permanenti a pensare, come abbia- San Ferdinando di Puglia 2007. Edizione di LibriAmo “CAMPERai con la lettura”
Intolleranza al Lattosio fra storia, evidenze
scientifiche, leggende metropolitane, alcuni
interrogativi e... qualche suggerimento utile
P arte I

Esploso negli ultimi


ALIMENTO (100g)

Latte Vaccino Intero


CONTENUTO DI
LATTOSIO (g)
4.8
L’intolleranza
al lattosio
è una malattia?
grado di provocare
alcun danno all’inte-
stino o a qualsivoglia
anni in maniera a dir Latte Vaccino Parzialmente Scremato 4.9 Chiariamo subito con altro organo.
poco clamorosa, il fe- Latte Vaccino Magro (Scremato) 4.9 forza, la intolleranza al Non bisogna confon-
nomeno della Latte di Capra 4.2 lattosio non è una ma- dere , l’intolleranza con
“intolleranza al lattosio” Latte di Bufala 4.9 lattia! È un “disturbo” la “allergia” che è una
ha catturato in modo Latte in Polvere Intero 35.1 ovvero una “irregolarità malattia dovuta alla ri-
quasi ipnotico Latte in Polvere Magro 50.5 o disordine non grave sposta anomala del Si-
l’attenzione dei cittadini Yogurt 3-4 di una funzione stema immunitario nei
come solo al tempo dei Ricotta Fresca Vaccina 4.0 organica”, meglio psi- confronti di una determi-
social network poteva Ricotta Romana di Pecora 3.2 co-organica, dovuto ad nata sostanza.
accadere e rapidamente Formaggini 6 una mutazione (poli-
arruolato alla causa i Formaggi freschi (Crescenza, Caprino, Mozzarella) 1-3 morfismo) dell’assetto È un “disturbo”
gestori della intera ca- Emmenthaler e Formaggi a Semidura 0.1 genetico. figlio degli stili
tena alimentare! A giu- Parmiggiano Reggiano, Grana Padano e Formaggi a Pasta Dura 0 La cui trasmissione di vita moderni
dicare dalla meticolosità Latte Umano 7.0 ereditaria è di tipo au- e/o post-moderni?
pervasiva con la quale tosomico-recessiva ov- Le evidenze scientifi-
gli alimenti, per non cos’è il lattosio? dell’allattamento, nel cor- vero il disturbo si mani- che orienterebbero per il
parlare dei farmaci, degli Il lattosio, principale so del quale il latte ma- festa soltanto in quei no. Per quanto l’intol-
integratori, dei prodotti zucchero del latte mater- terno costituisce la fonte soggetti, definiti leranza al lattosio sia sta-
omeopatici, espongono no, del latte di mucca, di esclusiva di nutrimento “omozigoti”, nei quali ta codificata dalla Medi-
in bella vista la indica- capra e di asina, è un di- per il neonato. Con entrambe le copie del ge- cina come “disturbo” da
zione… “senza lattosio”! saccaride dalla cui scis- l’avvio dello svezzamen- ne, a differenza dei sog- non più di mezzo secolo,
Si direbbe che sione (idrolisi) a livello to o comunque intorno ai getti non intolleranti in realtà la sua prima de-
l’opinione pubblica ab- duodenale per azione 2-3 anni di età, questo (T/T), hanno subìto la scrizione risale ad Ippo-
bia fatto propria l’ipotesi dell’enzima specifico enzima subisce una fisio- mutazione (C/C) respon- crate (400 a.C.) che ne
che vede nel lattosio il lattasi, una beta- logica progressiva ridu- sabile della riduzione segnalò la presenza (di-
venefico responsabile di galattosidasi presente zione, geneticamente della espressione della sturbi gastrici, orticaria
gran parte dei suoi nelle cellule dei villi del- programmata, variabile lattasi nei microvilli e cefalea) in soggetti
malanni, tanto da dare la mucosa intestinale da individuo a individuo. dell’intestino tenue. Ne adulti che assumevano
vita alla ennesima, be- (enterociti), si formano Ne consegue che la consegue che, persisten- latte vaccino! Diffon-
nemerita relativa asso- il galattosio e il glucosio. sua carenza o mancanza do oltre il dovuto lattosio dendo il principio, ahi-
ciazione, Associazione Due zuccheri semplici nelle successive fasce di indigerito nell’intestino mè non corretto, che il
Italiana Latto-Intol- indispensabili alla cre- età, rende piuttosto diffi- crasso, diventa preda dei latte vaccino non fosse
leranti! scita del neonato, il pri- coltosa se non impossi- batteri che provocano un alimento appropriato
Ma è proprio così? è mo essenziale per la for- bile la scissione del lat- processi di fermentazio- per l’uomo! Qualche
una ipotesi supportata da mazione delle strutture tosio in galattosio e ne con richiamo di ac- millennio dopo, studi ba-
chiare evidenze scienti- nervose, il secondo sub- glucosio. Sono questi i qua, produzione di acidi sati su tecniche investi-
fiche, è frutto di inter- strato energetico prima- casi nei quali, in varia grassi a catena corta e di gative molto sofisticate
pretazioni empiriche rio per l’organismo. misura, può realizzarsi gas quali idrogeno, me- biomolecolari, archeo-
spesso tendenzialmente La lattasi, infatti, com- il disturbo noto come tano, anidride carbonica. zoologiche ed archeo-
allarmistiche o, muo- pare già a partire dalla “intolleranza al lattosio” Il disturbo può avere metriche, ne hanno rin-
vendo anche notevoli ed 23ma settimana di gesta- o, secondo una definizio- una intensità molto va- venuto tracce addirittura
innegabili capitali, di zione per incrementare ne più attuale, “non per- riabile, da poco fastidio- in popolazioni risalenti
interessi più o meno progressivamente i suoi sistenza della lattasi”. so, a fastidioso, a molto al Neolitico, ottavo-
occulti? livelli fino a raggiungere Per comodità espositi- fastidioso tanto da com- quarto millennio a.C.
il picco massimo alla na- va continueremo a defi- promettere la qualità di Conseguenza, sembre-
Cominciamo scita. Conservandolo tale nirla “intolleranza al vita di chi ne soffre, ma rebbe, del passaggio dal-
dal principio: per tutto il periodo lattosio”. non è assolutamente in la vita nomade alla vita
novembre 2020

stanziale che, oltre a fa- dai Masai (62%), che Quali sono zioni diarroiche del neo- testinali quali le infezioni
vorire la diffusione vivono fra il Kenia e la le forme cliniche nato non appena assume acute (salmonellosi, co-
dell’allevamento di ovi- Tanzania, ai Tutsi della intolleranza il latte materno e persiste lera,), le enteriti croniche
ni, caprini e bovini per (16%) in Uganda, ai Fu- al lattosio? per tutta la vita. (Morbo di Crohn, Colite
l’approvvigionamento lani (20%) in Nigeria. Può manifestarsi in 3 La forma genetica o ulcerosa), le enteriti al-
di carne e di latte, con E nella nostra Europa? forme differenti conge- forma primaria, è dovu- lergiche (Celiachia), i tu-
la coltivazione della ter- La situazione è abba- nita, genetica, acquisita. ta al deficit di produzio- mori (Linfomi), i tratta-
ra segnò l’avvento della stanza variegata in La forma congenita, ne della lattasi che può menti chemioterapici o
agricoltura. È opinione quanto in quella meri- presente sin dalla nasci- manifestarsi nel bambi- antibiotici, soprattutto se
di molti studiosi che dionale interessa circa ta, è una forma genetica no al momento dello prolungati nel tempo o,
l’evoluzione genetica il 70% della popolazio- o epigenetica ad insor- svezzamento o intorno peggio, ingiustificati e la
che ha reso possibile la ne, in quella centrale genza precoce con inca- ai 2-3 anni di età o, più terapia radiante (Enteriti
digestione del lattosio il 30% mentre nella par- pacità permanente a pro- tardivamente, in età attiniche). Il suo decorso,
si sia realizzata proprio te settentrionale si atte- durre l’enzima. Molto adulta. essendo un epifenomeno
nel periodo Neolitico sta intorno al 5-7%. rara, rivela la sua presen- La forma acquisita o della malattia primitiva,
ovvero all’incirca 4-5 Da segnalare che in za fin da subito a causa forma secondaria, è con- segue quello di quest’ul-
mila anni addietro. alcune popolazioni delle importanti evacua- seguenza di patologie in- tima.
Ricercatori della Uni- nord-africane e nord-
versità di Zurigo, inol- europee, le cui radici et-
tre, attraverso lo studio
del DNA di 36 persone
niche derivano dai primi
aggregati umani di epo-
Chi è Vincenzo Centonze
sepolte nel cimitero di ca preistorica già dediti Nato a Trinitapoli il 29.11.1946, il dott. Vincenzo Centonze, dopo
Dalheim, villaggio me- all’agricoltura, alla pa- essersi diplomato presso il Liceo Classico “A.Casardi” - Barletta, ha
dievale (950-1200 d.C storizia e alla caccia, il conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia (Università degli Studi di
) della regione Renania- livello di lattasi tende a Siena), la specializzazione in Gastroenterologia ed in Farmacologia Clinica
Palatinato (Germania), mantenersi alto per tutta (Università degli Studi di Bari) e la Laurea in “Maitrise Universitaire en
hanno evidenziato la la vita (“persistenza del- Pedagogie des Sciences de la Santé” (Dipartimento di Pedagogia Medica
presenza nel 30% di es- la lattasi”) in percentua- - Università di Bobigny - Paris Nord).
se di anomalie accredi- li comprese fra il 5 e il Allievo del prof. Ottavio Albano, ha svolto attività assistenziale,
tabili alla intolleranza 27% . didattica e di ricerca in qualità di assistente, aiuto, professore a c. e
al lattosio. Fenomeno interpre- professore incaricato di Medicina Interna e di Medicina Psicosomatica
Percentuale in quella tato come un esempio per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, della Laurea triennale in
regione quasi sovrappo- significativo di una pa- “Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica” e per il Corso di Laurea in
nibile a quella odierna! rallela evoluzione rea- Psicologia e Psicologia clinica.
lizzatasi fra matrice ge- Ha ricoperto il ruolo di Direttore della U.O.C. di Medicina Interna del
È un disturbo netica e matrice P.O. di Conversano-Monopoli (Bari), di Direttore Sanitario della ASL
appannaggio culturale (“coevoluzione Ba4 e di Direttore della U.O.C di Medicina Interna Ospedaliera “N. Pende-
di particolari etnie? gene-cultura”), favorito L. Ferrannini” della Azienda Ospedaliero - Universitaria Policlinico -
L’intolleranza al lat- dall’avvento della pa- Bari.
tosio è diffusa in oltre storizia e dall’uso del È stato Presidente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di
il 70% della popolazio- latte, sulla spinta della Medicina Interna (SIMI) - Sezione di Puglia-Basilicata.
ne adulta mondia- selezione naturale. Assegnatario di Borse di Studio per soggiorni di studi all’estero, la sua
le. Dagli Stati Uniti do- Nel nostro Paese, ne attività di ricerca gli è valsa numerosi riconoscimenti fra i quali il Prix
ve colpisce il 22-25% è affetto in media il 40- pour la Recherche dal Groupement Recherche et Etude des Céphalées-
circa della popolazione, 50% della popolazione, Paris, il Premio della Società Italiana di Alcologia ed il prestigioso Premio
compresi i nativi ameri- distribuita nel modo se- “Claudio Malaguzzi Valeri”.
cani, alla Cina ed in tut- guente: 52% nelle re- È autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed
to il Sud-Est asiatico do- gioni del Nord, 19% in internazionali, di volumi monotematici e di capitoli in Trattati di Medicina
ve addirittura la quelle centrali e 41% Interna e di Gastroenterologia.
percentuale sale al 90- nelle regioni meridiona- Attualmente collabora alle attività didattiche e di ricerca dell’Istituto di
92% , all’India col 20%. li. Non emergono diffe- Clinica Medica I e del Dipartimento di Scienze della Comunicazione,
Risultano inoltre latto- renze significative di in- Psicologia e Formazione dell’Università degli Studi “A. Moro” - Bari.
sio-intolleranti molte cidenza fra sesso Socio di numerose Società scientifiche, è “Associate Member” del
popolazioni dell’Africa maschile e sesso femmi- Network Scientifico Internazionale “ResearchGate”.
centrale e meridionale, nile.
novembre 2020

Antonietta
D’Introno

01. Antonietta D’Introno. L’età senza zavorra. Sette “ricette” per alleggrire il peso degli anni
L ’ e t à
s e n z a
zavorra
Sette “ricette” per alleg-
gerire il peso degli anni

Edizioni de Il Peperoncino Rosso

Pagine Bio

Antonietta D’Introno racco- co ma anche da tanta voglia di venta un autentico ombelico del
glie le interviste, pubblicate su fare e da tanti progetti di futuro. mondo, un ideale laboratorio
il Corriere dell’Ofanto, a perso- Grazie alla cura con cui per sperimentare modelli per
naggi di Trinitapoli, di diversa l’autrice ha scelto le persone e una vecchiaia diversa, da vivere
estrazione sociale e culturale. ad un uso davvero efficace e riu- come bruchi che sono diventati
I sette intervistati, “diversa- scito dell’intervista come stru- farfalle.
mente giovani”, sono legati non mento biografico e maieutico,
solo dal comune dato anagrafi- la città del Basso Tavoliere di- Geppe Inserra

CONTRIBUTO MINIMO PER IL LIBRO: 2 euro


Tutto il ricavato è destinato alla
CARITAS di Trinitapoli
Nelle edicole e nelle cartolibrerie in dicembre