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Mille modi
Rete & Reti
per un mondo: 3d per
costruire conoscenza
Luisanna FIORINI *

www.scuola3d.it: la comunità di pratica in 3d aperta


a tutti i soggetti del mondo della formazione-istruzione

Mondi attivi: un luo- realtà, sono elementi attivi nella scuola italiana:
go di proiezione dei amministrazione, dirigenza scolastica, inse-
bisogni e dei sogni, gnanti, genitori, studenti, esperti di pedagogia e
dove possiamo co- didattica;
struire i nostri pen- • la creazione di percorsi di continuità vertica-
sieri. le, dalla scuola dell’infanzia alla superiore;
Il fascino di un mon- • la centralità dell’alunno nella scelta e nella de-
do attivo è percepi- finizione dei percorsi di apprendimento, in cui è
bile dal primo in- chiamato a fare affinché attraverso il proprio fare
gresso: non si osser- comprenda il fare altrui e sia in grado di operare
va dall’esterno, si è transfert cognitivi e scelte di orientamento;
dentro. È possibile camminare, conversare, co- • la promozione della cultura della documenta-
struire, realizzare le proprie idee progettuali tra- zione didattica dinamica attraverso output di-
sformando le sensazioni e le emozioni in ogget- versi, dalla rappresentazione dei percorsi nel
ti concreti. mondo 3d, alla strutturazione di schede operati-
I mondi attivi, attraverso il software Active ve, alla narrazione in itinere;
Worlds, sono da tempo un ambiente di sviluppo • la sperimentazione della complementarietà di
di progetti anche educativi. In Italia esistono diversi strumenti per la comunicazione e co-
esperienze diverse tutte molto interessanti. Per struzione in rete: Groupware, Cms, Mailing-List,
poter avere un panorama generale del fenome- Weblog, Wiki, Mondi attivi, Home-vetrina;
no si può visitare la pagina www.active- • la libera condivisione di materiali: tutto ciò
worlds.com/edu/index.asp ricca di esempi. che viene prodotto è documentato, visibile, sca-
L’Istituto pedagogico di Bolzano ha voluto per- ricabile e Copyleft.
correre la strada della sperimentazione e ha Il progetto, che si avvale del contributo scienti-
promosso un progetto complesso che si avvale fico di Derrick De Kerchove, nasce nel marzo
della collaborazione di molti soggetti e si svi- 2005 a Bolzano, finanziato dall’Istituto pedago-
luppa in modo incrementale. gico (IRRE provinciale: www.ipbz.it). I sogget-
Punti centrali del progetto Mille modi per un ti coinvolti hanno partecipato al setup proget-
mondo: 3d per costruire conoscenza sono: tuale, aperto e flessibile, con proposte, obiezio-
• la creazione di una comunità educante di pra- ni, contributi di esperienze e professionalità.
tica collaborativa;
• la creazione di percorsi didattici esportabili
anche in contesti non 3d; Gli ambienti di lavoro
• il coinvolgimento di tutti i soggetti che, nella
La parola chiave delle nostre scelte è: FLESSI-
BILITÀ, intesa come progressivo adattamento
* Istituto Pedagogico di Bolzano, info progetto: delle scelte in base al feedback dell’esperienza e
luisanna.fiorini@scuola.alto-adige.it del percorso. Intorno all’ambiente centrale di

• Anno XIII • numero 3-4 • Dicembre 2005


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sviluppo e costruzione della conoscenza (il Il Groupware è stato creato assemblando modu-
La schermata della Mondo attivo), abbiamo predisposto alcuni altri li .php, OpenSource, personalizzati e semplificati
Homepage del pro- ambienti di lavoro. per consentire un accesso agevole a una ambien-
getto Mille modi per Per accedere al progetto è bene entrare nella te che accoglie i materiali in bozza, le discussioni
un mondo: 3d per home page (www.scuola3d.it), che indirizza il nel forum, il deposito di file. Viene utilizzato per
costruire conoscenza visitatore e documenta gli aspetti più salienti. costruire le schede di organizzazione e struttura-
zione dei materiali, per depositare i progetti delle
scuole, per modificare in progress i documenti
proposti all’approvazione, per inserire i report
delle chat. L’accesso a questa area è consentito
solo agli iscritti al progetto.
Per consentire la narrazione dinamica del per-
corso abbiamo installato un software per il
Weblog. La scelta, dopo l’analisi di diversi pro-
dotti, è caduta su Wordpress, OpenSource, li-
beramente scaricabile da http://wordpress.
org/. Consente di pubblicare in modo semplice
e progressivo gli interventi, ma allo stesso tem-
po struttura i contenuti secondo le logiche del-
l’XML e permette di categorizzare e archiviare
facilmente. Accoglie e processa tag html, e dal
lato amministrazione gestisce utenti, filtri e
permessi. I bambini e gli insegnanti hanno tro-
vato semplice e rispondente alle loro esigenze
narrare così l’esperienza quotidiana dentro il
progetto e oltre.

Il mondo di Scuola3d, la documentazione


È importante per ogni progetto avere un Home
di riferimento. Semplice, in html statico, costi- Rappresentare la complessità delle relazioni e
tuisce il primo passo per accedere ad un set di delle esperienze educative che si attuano in
strumenti più complessi: il download del Brow- Scuola3d non è cosa semplice.
ser, il Manuale, il Groupware, il Weblog. Portare fuori l’esperienza da un universo spa-
Dalla Home si accede al Manuale, con le infor- ziale-visuale-motorio-esperenziale e trasferirla
mazioni di navigazione e fruizione del Mondo at- in un impianto grafico-testuale, eliminando la
tivo, di download e installazione, di configurazio- dimesione dinamica-temporale e la tridimensio-
ne e compatibilità. Il software è installabile su nalità può appiattire il risultato. È però un pun-
tutti i sistemi operativi che al loro interno hanno to centrale del progetto il tentativo di operare
un emulatore Windows. Il Browser è totalmente questo transfert. Ecco come lavoriamo per do-
gratuito, così come è gratuita la partecipazione al cumentare.
progetto. Per accedere a Scuola3d, una volta in- Un problema davanti al quale si può trovare un
stallato il software, si deve fare richiesta a fior- visitatore è quello dell’orientamento spaziale.
luis@tin.it o a pasquale@pittaluga.net: un con- Per questo abbiamo disposto mappe e cartelli
trollo dell’identità e degli interessi del richieden- segnaletici intorno alla Piazza, punto di arrivo
te garantisce l’ecologia del progetto. di tutti.

Pannelli illustrativi di mappe per orientamento

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I cartelli contengono link (collegamenti a mate-


riali) o teleport (trasferimento al luogo che rap-
presentano appena toccati). Tutti i luoghi e i
servizi comuni sono stati progettati collaborati-
vamente in due incontri in presenza e nelle re-
golari chat serali. Scuola3d all’inizio (nei primi
mesi del 2005) era totalmente vuota. Sono i cit-
tadini (300 c.a., al 30 ottobre 2005) che determi- La chat è atti-
nano democraticamente le scelte urbanistiche. va: foto di
Per visitare i percorsi didattici sono previste vi- gruppo dei
site guidate con sosta e spiegazione. Per un per- partecipanti
corso è stato predisposto un trenino creato con
i disegni dei bambini di Colle Isarco.

Sintesi finale
Il trenino che della chat
muove e guida
attraverso i percorsi
didattici

Un luogo importante è il Museo cittadino, co-


struito in occasione della mostra Leonardo da
Vinci a Bolzano e che ospita oggetti 3d rico-
struiti in base ai disegni di Leonardo. Intorno a
questi oggetti è nata una attività di creazione di Il terreno pronto per la costruzione del
unità didattiche brevi, con la produzione di ma- mondo 3D dell’IC Merano2 ... che poi comin-
teriale. cia a prendere forma

Un oggetto
del museo cittadino:
battello a pale

Chat strutturate Chat delle scuole:


Per chat strutturate intendiamo gli incontri pro-
accortezze didattiche e pedagogiche
grammati e programmatici, annunciati per tem- Le classi si collegano per costruire, per guarda-
po tramite la Mailing-List. Le chat tra i “grandi” re e imparare, oppure per comunicare. Spesso
avvengono di norma il lunedì sera alle ore 21.00, questi tre momenti si sommano.
con un ordine del giorno ben preciso. Tutte le Abbiamo predisposto un orario delle classi, ov-
sere, però, nella Scuola3d c’è qualcuno che vero quando ogni classe si collega a Scuola3d. È
guarda, comunica, costruisce e impara. A turno un orario un po’ particolare, come ha osservato
si documenta la chat salvando il testo, acqui- Nicoletta Farmeschi, che ha curato la sincroniz-
sendo le schermate significative. In questo mo- zazione: “Invece di evitare di sovrapporre inse-
do ciò che è sincrono diventa asincrono e docu- gnanti nelle stesse ore, si deve fare tutto il pos-
mentato, il momento viene fissato. sibile affinché questo accada!”
Ogni report viene inserito nell’area documenti a Spesso a collegarsi sono bambini di prima o se-
disposizione di tutti, anche degli assenti. Diven- conda elementare. Per fare in modo che abbia-
ta la memoria del processo. È possibile scarica- no ben presente il confine tra l’essere un sog-
re e visionare alcune chat per intero dal Weblog getto di un mondo virtuale e un individuo in car-
del progetto. ne ed ossa, le sessioni sono accompagnate dalla
In www.iwn.it/materiali/scuola3d.pdf, pote- webcam che mostra chi è “dall’altra parte” il ve-
te leggere, come esempio, i Report della chat ro interlocutore. In questa schermata vedete
del 10 ottobre 2005, ore 21.00, e del “corso di una sessione dove sono presenti i genitori, che
costruzione” del 14 ottobre 2005. fan parte a pieno titolo del nostro progetto.

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I bambini sono collegati: in classe sono guidati dalle insegnanti e dai scheda per i metadata a cui attenersi, da compi-
genitori, nella chat trovano altre maestre e bambini di luoghi concettual- lare all’inizio, e che verrà comparata con i risul-
mente vicini e lontani geograficamente tati finali. In molti casi assistiamo a questo iter:
alunni e insegnanti iniziano il percorso didattico
fuori dal Mondo attivo, inseriscono i primi mate-
riali in Scuola3d, verificano altre possibilità di
sviluppo e implementazione, modificano l’attività
didattica, producono materiali più rispondenti al-
la piattaforma 3d. Attività didattica e produzione
di materiali si modificano reciprocamente in un
meccanismo di retroazione cibernetica.

La comunità educante
Amiamo pensare che l’educazione, la formazio-
ne dei nostri ragazzi sia compito della comunità
tutta e non solo della scuola.
La Scuola3d è la scuola della società responsa-
bile, collaborativa e attiva.
Nella Scuola3d un ruolo importante è rappresen-
tato dai genitori, che affiancano i propri figli du-
rante le sedute di chat (ma qualcuno entra anche
da solo e si diverte a costruire, come nel caso dei
genitori di Castel Del Piano e di Brunico).
I progetti delle scuole Il parco giochi, visibile all’ingresso, è il risultato
di una collaborazione tra costruttori eccellenti
L’unica condizione posta alle scuole per parteci- (abbiamo due esperti che ci aiutano su base pu-
pare al progetto “Mille modi per un mondo: 3d ramente volontaria, noti come Luna3 e Attila,
per costruire conoscenza” è che condividano la secondo i nomi dei loro Avatar) e piccoli pro-
loro progettualità. È stata negoziata con tutti una gettisti.

Il report dei bambini sto Sponge Bob con un palloncino e con un


sorriso, l’abbiamo incontrato nel parco dove
(due esempi tratti dalla metariflessione in- c’erano le giostre, lo scivolo, l’altalena.
serita nel Weblog) FATIME: abbiamo visto i bambini delle al-
Arrivano anche i bambini di terza… tre classi e abbiamo scelto i personaggi, e
I bambini della maestra Mara (collega di Ni- poi abbiamo visto la nostra classe con i
coletta Farmeschi, insegnante della scuola banchi e dobbiamo metterci i ritratti.
elementare di Castel Del Piano in provincia MAESTRA ALE: promesso! entro la setti-
di Grosseto) entrano per la prima volta su mana li metteremo…
Scuola3d, sperimentano il modo di vedere, Foto ricordo del primo ingresso dei bambini ALESSIA: nel parco c’era anche il gioco
di muoversi e di “essere” indossando un delle macchinine, e poi abbiamo visto i ca-
avatar…vediamo cosa ne pensano: Scuola3d vista dai bambini della SE mion e quando stavamo volando c’erano
GIADA: è un mondo bello e magico. “Gandhi” di Roma anche gli ombrelloni e la spiaggia, e sono
FRANCESCO: è un posto strano perché si MAESTRA ALE: allora bambini che cosa mi entrata nel mare e abbiamo visto delle con-
può vedere soltanto nel computer. raccontate di scuola 3d, ci siamo già andati chiglie belle. Poi vicino all’isoletta dove sta-
MARIA: è un posto fantastico per muoversi, diverse volte, che impressione vi ha fatto? va Beatrice abbiamo visto delle signore che
giocare e girare da tutte le parti, mi sembra BEATRICE: ho visto una cascata e un’iso- si tuffavano e c’era anche un ponte. Noi sia-
che si possano avverare delle avventure. letta, io ero una fata perché mi piaceva. mo andate sempre dritte, abbiamo visto un
GIANLUCA: è stato stupendo, perché si può Scuola3d è una scuola dove ci sono i bam- parco e una ruspa e così siamo scese.
andare da tutte le parti e anche attraversare i bini che giocano studiano e leggono. FEDERICA: io ho visto un bambino che si
muri, andare sotto terra e nell’acqua. ALESSIA: si possono costruire delle cose, chiama Niccolò e una signora con la ma-
LEONARDO: è magnifico, puoi conoscere certe volte possiamo volare, ho trovato glietta bianca e la gonna rosa; le abbiamo
tanti amici e scoprire tante nuove cose. Giorgia e certe volte Bea. scritto un messaggio ma non ci ha risposto
MOIRA: mi è sembrato fantastico e molto MAESTRA ALE: avete incontrato bambini e poi dentro al museo ho visto un tappeto
avventuroso. di altre scuole o qualche altra maestra? rosso e una bicicletta
ALESSIO: mi è parso un posto fantastico, BAMBINI: abbiamo costruito una cosa dove FATIME: e c’era qualcuno che si chiamava
ricco di personaggi strani. si entra, sentiamo le canzoni e le poesie e poi luna3 che scriveva i messaggi. C’era un
CATALIN: mi è sembrato un posto di av- quando voli vedi anche il mare e il cielo e il messaggio che diceva per favore ci aiutate,
venture e felice. sole. Abbiamo visto anche i bambini delle al- ma tu ci hai detto che non era per noi.
NICOLA: mi è piaciuto molto perché le co- tre scuole che stavano costruendo tante co- MAESTRA ALE: vi ricordata come si fa a
se virtuali esistono nel computer. se su una c’era scritto classe seconda A raggiungere qualcuno?
Durante il loro ingresso hanno potuto co- MAESTRA ALE: questo nel terreno della ALESSIA: Con contatti e poi bisogna accet-
noscere la “maestra” Ste(fania) di Roma e nostra scuola, ma mi pare che qualcuno sia tare.
la maestra Maria, in questo modo hanno po- entrato in un posto dove c’era scritto… MAESTRA ALE: va bene bambini. mandere-
tuto subito sperimentare come si ascoltano BAMBINI: Museo! mo un disegno della nostra classe alla mae-
gli altri (leggendo!) e come si parla con lo- GIORGIA: era vicino alla strada e c’erano al- stra Nicoletta, così lo metterà vicino ai dise-
ro, e cioè scrivendo!!! tri bambini di altre scuole, e poi abbiamo vi- gni dei suoi bambini.

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Costruzione della Domus della scuola di Castel del Il Bar-Ristorante, Open Space che accoglie le creazioni
Piano. Prove di costruzione e campionature di vari artistiche dei bambini: alle pareti gli alunni delle varie
opus per trasformarli in texture scuole condividono i loro disegni

La casa di Max, protagonista del Bilibro della scuola di Il bruco mobile del parco giochi dei bambini
Brunico

Chi e cosa sionale Servizi Sociali “Iris Versari” di Ce-


sena (FC), progetto “Oltre l’aula”.
da Vinci a Bolzano.
• Enrico Hell, Manuela Pegoraro progetto
Insegnanti, scuole e progetti • Maria Teresa Ghetti, Adriana Spagnoli, “Centro risorse: Il teatro dell’intelligenza di
• Stefania Balducci, SM “Nistri-Respighi” di Liceo di Vipiteno, progetto “Abitare nel Giulio Camillo”.
Roma, progetto “Roma: percorsi sensoriali e tempo… in una città romana: Vipitenum”. • Luisanna Fiorini, progetto “Vedo odo
sinestesici nella città antica e moderna”. • Lucia Joris e Patrizia Corradini, Scuola tocco annuso: i sensi digitali e l’esperienza
• Nicoletta Farmeschi, SE di Castel del elementare “G.Segantini” di Bronzolo, pro- percettiva”.
Piano, Grosseto, progetto “Castel del Piano getto “Io nel Mondo”. • Maurizio Veronese, progetto “Centro do-
tra fantasia e realtà”.. • Raffaele Fiorini, IPA di Bolzano, proget- cumentazione”.
• Alessandra Trigila, SE “Gandhi” di Ro- to “Monitoraggio della qualità delle acque • Angela Boscardin, progetto continuità
ma, Progetto “Roma: percorsi sensoriali e del torrente Talvera”. “Arriva Pixi”.
sinestesici nella città antica e moderna”. • Andrea Rizzi, Daniela De Paoli, SE “Mar • Tutti, il parco giochi dei bambini.
• Mariateresa Dosso, SM “Halbherr” di Ro- dei Caraibi” 102° Circolo Didattico di Ro-
vereto, Trento, progetto “L’ambiente natu- ma, progetto “Narra un antico cavaliere di Collaborazione tecnica
rale e l’ambiente costruito”. una torre e un mare…”. • Pasquale Pittaluga, gestione server e
• Maria Gragnaniello, II Circolo Didattico • Roberta Spazzini, SE di San Candido in software Active Worlds.
“Don Bosco” Cardito (NA) Classe I C, pro- Alta val Pusteria, progetto “A casa di Fungo • Maurizio Guercio, ambienti di lavoro in
getto “Roleplaying in chat 3d”. Re. Una storia per conoscere i funghi”. Open Source.
• Anna Santon, Giusy Santo, SE Brunico e • Alessandro Rigitano, costruzione area
San Candido, progetto “Una storia per ogni Altri progetti dei non-docenti per la scuola dell’infanzia.
ambiente - Eine Geschichte für jede Welt”. • Giorgio Danieli, Enrico Hell, Ufficio per- • Attila e Luna3, affiancano le scuole e i
• Valeria Celegato, SE di Pineta, Bolzano, sonale insegnante della Sovrintendenza bambini per la costruzione di oggetti perso-
progetto “AMBARABA CICCI COCCO, i scolastica di Bolzano, “Consulenza ammini- nalizzati. Il loro è un compito prezioso, su
bambini della classe prima e seconda rea- strativa ai docenti e alle scuole” base puramente volontaria.
lizzano il cortile della loro scuola”. • Antonio Riccò, Dirigente Istituto com-
• Maria Rosaria Gambuli, IC “D.Cimarosa” prensivo Merano 2, progetto “Leitbild” Ideazione del progetto, coordinamen-
IV Circolo di Aversa (CE),progetto “New- • I genitori di Castel del Piano, progetto di to e cura della documentazione
ton Karaoke”. affiancamento dell’attività scolastica. • Luisanna Fiorini, luisanna.fiorini@scuo-
• Gioachino Colombrita, Istituto Profes- • Tutti, progetto sulla Mostra di Leonardo la.alto-adige.it

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