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L’ACCIAIO NELLE COSTRUZIONI:

GLI INIZI

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI


ALCUNE DEFINIZIONI per arrivare all’ODIERNO ACCIAIO

Nell’antichità, fino al XIX secolo almeno, si parla di «ferro» per identificare un


particolare metallo malleabile a caldo.

Oggi lo stesso metallo viene chiamato ferro dolce o, meglio, acciaio a bassissimo tenore
di carbonio.

Con il termine «ghisa» si intende invece una lega ferro-carbonio, con contenuto % in
peso di carbonio superiore al 2.11%. La ghisa è un materiale molto resistente ma
fragile. Dalla ghisa si otteneva ferro o acciaio nelle «fucine», alimentate con mantici
idraulici.

Con il termine «acciaio» intendiamo oggi una lega ferro-carbonio, con contenuto % in
peso di carbonio fino al 2.11%. Nell'antichità e fino al XVIII secolo si pensava fosse un
particolare tipo di ferro a cui mancava qualcosa.
L’acciaio nelle costruzioni – Gli inizi

- Il ferro è impiegato sin dall’antichità nelle


costruzioni in muratura per realizzare catene e
zanche nelle costruzioni in legno e per
confezionare chiodi;

Dipinto in nero su vaso attico


raffigurante la fucina di Efeso, VI sec. a.C.

Una delle prime fonti di ferro utilizzabile per l'uomo (dal


4000 a.C.) fu rappresentata da meteoriti (ferro
meteoritico). I meteoriti ferrici sono in maggioranza fatti
di leghe di nichel-ferro.

Parecchi secoli dopo, intorno al 1500 a.C., gli Ittiti si


accorsero di poter ottenere il nuovo metallo da alcuni
minerali molto abbondanti in natura.

L’acciaio nelle costruzioni – Gli inizi

Una delle prime tecniche di estrazione del ferro è quella “catalana” mediante
l’impiego di forni parzialmente incassati nel terreno, caricati con carbone di legna e
minerale ferroso e alimentati da mantici a mano;
il materiale estratto, di solito a forma di massello, molto impuro, è perfezionato
mediante martellatura (fucinatura) e indurito mediante tempra in acqua fredda.

Mantici per il soffiaggio


Ferriera alla catalana di un forno (1556)
L’acciaio nelle costruzioni – Gli inizi

LA PRODUZIONE E L’UTILIZZO DEL FERRO


1. Nel secolo XIII in Prussia si migliora la tecnica siderurgica aumentando l’altezza del
forno (altoforno), ora chiuso e con un particolare profilo ad imbuto. Si aumenta
anche la quantità d’aria immessa in forno mediante l’impiego di ruote idrauliche
utilizzate per azionare i mantici. Fu così possibile raggiungere temperature
superiori ai 1200°C e viene prodotta la GHISA, materiale fluido che però una volta
solidificato non aveva elevate caratteristiche di malleabilità e saldabilità.

2. Fine ‘700: si introduce in Inghilterra il “Carbon coke” nella lavorazione dei materiali
ferrosi. «Cuocendo» il carbone (ovvero scaldandolo in assenza di ossigeno) si
ottiene il carbone «cooked» o coke, che viene utilizzato negli altiforni al posto del
carbone di legna e del carbon fossile, aumentando la qualità e la quantità prodotta.

3. Intorno al 1775 ca. si applicò, sempre in Inghilterra, la macchina a vapore di Watt


per azionare le soffianti per l’aria, fino allora funzionanti a mezzo di ruote
idrauliche.

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

ALCUNI MOMENTI “TOPICI”


4. 1784: Henry Cort introduce il “forno a riverbero” con platea coperta da scorie di
affinazione, nel quale la decarburazione della ghisa si otteneva con processi di
rimescolamento continuo (pudding). Si ottiene il ferro puddellato;

5. 1855-56: messo a punto un


procedimento per convertire la ghisa
in acciaio. L’impiego dell’acciaio si è
attuato con l’aumento della capacità
produttiva dell’industria siderurgica;
la crescita produttiva è legata
all’introduzione del convertitore della
ghisa in acciaio dovuto a Bessmer nel
1856; di seguito sono stati sviluppati
altri procedimenti migliorativi
(Thomas e Martin-Siemens);

Illustrazione del 1895 di un forno Martin-Siemens


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

EVOLUZIONE NELLA PRODUZIONE DELLE LEGHE FERROSE

Il processo evolutivo delle leghe ferrose è stato strettamente connesso alla


possibilità di estrarre il metallo a temperature via via crescenti e di affinarne la
composizione chimica controllando il tenore di carbonio.

L’acciaio nelle costruzioni – Gli inizi

Grazie a queste varie innovazioni, sulle quali seppe gelosamente custodire il


segreto, l’Inghilterra si trovò alla fine del Settecento in condizioni di assoluta
egemonia rispetto ai paesi europei.

Schema di un altoforno del XVIII secolo


realizzato in Inghilterra
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI
L’acciaio entra prepotentemente nel mondo delle costruzioni in seguito alla
rivoluzione industriale, avvenuta in Inghilterra alla fine del XVIII secolo.
Vantaggi legati alle leghe ferrose:
- maggior resistenza a compressione
- maggior resistenza a trazione rispetto ai materiali tradizionali (pietra,
laterizio, legno)
- si configura come un prodotto industriale: idea della “prefabbricazione”
I primi ambiti di applicazione riguardano:
- SERRE
- GALLERIE VETRATE
- STAZIONI FERROVIARIE
- MEGASTRUTTURE PER ESPOSIZIONI UNIVERSALI
- GRATTACIELI
- PONTI
SI DELINEA UNA “NUOVA ARCHITETTURA”: SI FA
ARCHITETTURA CON GLI ELEMENTI STRUTTURALI

L’acciaio nelle costruzioni – Gli inizi

Fino alla fine del 1700, tuttavia, non era possibile produrre l’acciaio ad un prezzo così
basso e in quantità e pezzi così grandi da poterlo considerare allo stesso livello di pietra
e legno. Il cambiamento definitivo e significativo di questa condizione si ha:

In Inghilterra, nella seconda metà del 700:


RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

- aumentano le “quantità” in gioco (popolazione, urbanizzazione)


necessità di nuove tipologie edilizie (stazioni ferroviarie, gallerie, ponti,
palazzi a più piani,…)

si diffondono le macchine EDILIZIE e cambiano i metodi di costruzione

Produzione nelle «fabbriche»

Si sperimentano nuovi materiali (acciaio, cemento armato, vetro…)

Il FERRO , in particolare, entra in edilizia introducendo concetti nuovi. Grazie allo


sviluppo dell’industria siderurgica diventa ECONOMICAMENTE COMPETITIVO.
Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

EVOLUZIONE NELLA PRODUZIONE DELLE LEGHE FERROSE


LA GHISA:
La ghisa è ottenuta attraverso l’isolamento del materiale ferroso dai minerali di ferro,
tramite processi di riduzione ad alte temperature in altoforno.
Le percentuali di carbonio contenute nelle leghe ferro-carbonio in pratica vanno dall’
1.7 % al 4.5%
Vantaggi: buona resistenza alla corrosione; facile colatura in stampi.
Svantaggi: maggiore fragilità rispetto al ferro; scarsa resistenza a trazione.

GHISA

di I fusione di II fusione
(dal 1770)

con carbone di legna con carbon coke


(dal XIV sec.) (dal 1730)

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

EVOLUZIONE NELLA PRODUZIONE DELLE LEGHE FERROSE

LA GHISA: CARATTERISTICHE
La ghisa ha un’elevata resistenza a compressione ma una resistenza a trazione molto
più bassa degli acciai (resistenza a trazione pari a 1/7 di quella a compressione).
Ha un’elevata durezza e facilità ad essere foggiata in stampi.

Gli aspetti negativi sono:


- la bassa resilienza (materiale fragile)
- la bassa lavorabilità alle macchine
utensili (non adatta alla produzione di
profilati ma a lavori di fonderia).

Queste caratteristiche possono essere migliorate con l’aggiunta di leganti.


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

EVOLUZIONE NELLA PRODUZIONE DELLE LEGHE FERROSE

Il ferro fucinato
Il ferro è ottenuto riducendo il tenore di
carbonio attraverso insufflazione d’aria in
forni a fucina (a basso fuoco) o in forni a
riverbero con ossidi di ferro (pudellato).
Vantaggi: discreta resistenza alla corrosione;
isoresistenza.
Svantaggi: duttilità limitata sopratutto alle
basse temperature; qualità variabile.

L’acciaio
L’acciaio è ottenuto riducendo e controllando
il tenore di carbonio attraverso l’affinazione
della ghisa. Inoltre può essere ottenuto da
rottami selezionati e portati a fusione in forni
elettrici ad arco o ad induzione.
Vantaggi: alta resistenza; duttilità; qualità
controllata.
Svantaggi: bassa resistenza a corrosione.

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

Primi profili metallici in ghisa

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

Profilo armato in ghisa


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

Il primo ponte in ghisa al


mondo (1779) fu costruito sul
fiume Severn, vicino a
Coalbookedale, in Inghilterra

La struttura del ponte, un’unica arcata quasi


semicircolare con luce 30.62 m, si compone di
cinque travate disposte parallelamente ad una
distanza di 1.49 m, sulle quali sono appoggiate
le lastre, anch’esse in ghisa, del piano di
calpestio, largo 7.31 m; ogni trave è composta
da due parti trattenute da una chiavarda al
vertice del ponte.
Già in questo primo episodio, la struttura in sé
viene pienamente legittimata nel ruolo di
architettura.
PRIME PRODUZIONI E APPLICAZIONI DELLA GHISA

Wearmouth bridge (1796 )


Sunderland (Burton & Wilson)

luce = 72 m
franco al suolo = 30 m slm

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

FINE DELL’ERA DELLA GHISA


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

L’accresciuto benessere, in Inghilterra, portò ad un aumento del traffico navale. Nel 1800 fu istituito
un concorso per sostituire il vecchio ponte “Old London Bridge” attraverso il Tamigi con uno nuovo,
che avrebbe consentito il passaggio di navi da 200 tonnellate. Thomas Telford propose un ponte ad
arco in ferro di una sola campata di 180 m. Non fu scelto perché gli accademici di Oxford e Cambridge
decretarono che non era realizzabile.

Si spostò allora in Scozia dove nei


15 anni successivi costruì 1500 km
di strade e 117 ponti, alcuni in
pietra, alcuni in ferro, ma di luce
inferiore rispetto a quella del
ponte di Londra.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Nel 1817, Telford ebbe la grande occasione di costruire qualcosa di veramente innovativo:
PONTE SOSPESO con la catena in ferro in Galles (Luce di 177 m) sul Menai. E’ diventato il modello di
riferimento per tutti i futuri ponti sospesi.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI SOSPESI

- Ponte Winch sul Tees (1741)


- Ponte sull’ Avon a Bristol (1836)
- Ponte di Brooklyn a New York (1867-1883), luce centrale = 488 m
- Golden Gate di San Francisco, luce max = 1280 m

Ponte Albert, 1875, Ponte di Brooklyn, 1883, New York


Chelsea, Inghilterra

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a TRAVATE

Il ponte ferroviario Britannia (1850) consiste in due travi


a cassettone gemelle, in lamiera di acciaio, disposte
parallelamente, formanti ciascuna un tubo continuo a
sezione rettangolare di 430 m di lunghezza totale
(campate di 140 m).
Nella progettazione di questo sistema intervenne
direttamente la più avanzata ricerca scientifica del tempo
(che si innestava storicamente sul filone dello studio del
problema della trave), applicando l’equazione dei tre
momenti per la trave continua che Clapeyron aveva
determinato pochi anni prima: un primo esempio di
sinergia fra ricerca scientifica ed arte del costruire: tra
“esprit de géométrie” ed “esprit de finesse”.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA

Ponte sul Firth of Forth, 1889, Scozia

Nel 1881, Benjamin Baker progettò un


gigantesco ponte ferroviario in acciaio
attraverso il “Firth of Forth” in Scozia.
Le sue luci principali (518 m) erano lunghe più
del doppio di tutti i precedenti ponti
ferroviari.
Per convincere il Parlamento a realizzarlo,
Baker fu in grado di spiegare esattamente il
funzionamento della struttura.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Ci fu anche qualche insuccesso…

PONTI a MENSOLA: Ponte sul fiume S.Lorenzo a Quebec City, Canada


Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec

Costruito nel 1889 (ma con sezioni più sottili


rispetto al Firth of Foruth bridge) crollò il 29
Agosto 1907, causando la morte di 75
persone.

Una combinazione di difetti di progettazione


ed errori di gestione furono la causa del
disastro.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec


IL PROGETTO PER L’APPALTO (Theodore Cooper)

Ponte lungo circa 950 metri con una luce centrale di 550 metri e due laterali di 177 metri
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec

La costruzione delle fondazioni e dei piloni cominciò nel 1905. Nel 1906 vennero
costruite le campate laterali da cui, a sbalzo, si sarebbe dovuto iniziare il montaggio
della campata centrale.

Durante l’agosto del 1907 la parte a sbalzo andava via via crescendo, ma purtroppo
deviava dalla sua configurazione ideale, denotando spostamenti laterali visibili
della briglia inferiore compressa.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec


29 Agosto 1907

Dopo 4 anni di lavori in soli 15 secondi, nel pomeriggio del 29 agosto 1907, il ponte crollò,
determinando una delle peggiori tragedie della storia canadese. Una inspiegabile negligenza
e superficialità degli ingegneri che dirigevano e sorvegliavano i lavori fu quella di non aver
applicato le più elementari norme di sicurezza per i lavoratori e cioè di non aver fatto
allontanare gli operai dal ponte dopo che si era determinata una evidente situazione di
rischio.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec – il secondo progetto

Per le strutture, venne impiegata una lega d’acciaio al nichel, in grado si sopportare
sollecitazioni 40 volte superiori a quelle dell’acciaio al carbonio, questo permise agli
ingegneri di raggiungere la lunghezza record di sezione sospesa del ponte.
La campata centrale venne assemblata a riva, poi fatta galleggiare verso il centro del
fiume per poi essere sollevata in posizione tra le due parti del ponte ancorate a terra.

Mai appoggiare 2500 tonnellate su due navi traballanti…

Il progetto del nuovo ponte prevedeva di innalzare la campata centrale con martinetti
poggianti su pontoni. Quando le 2500 ton della campata centrale furono issate di 4
metri il tutto si rovesciò nel fiume facendo ulteriori 13 morti.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec


Finalmente nel 1917 la campata centrale fu sollevata e messa in posizione.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

PONTI a MENSOLA: Ponte sul Quebec


Il sollevamento della campata centrale fu considerato un capolavoro di ingegneria.

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI


EDIFICI SPECIALI PER ESPOSIZIONI UNIVERSALI

Crystal
Palace,
Londra,
Hyde Park,
1851
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Le nuove prospettive offerte dal ferro riguardarono anche


COPERTURE di GRANDI LUCI in EDIFICI SPECIALI

Le nuove tecniche costruttive trovano l’occasione di manifestarsi anche e soprattutto grazie


alle ESPOSIZIONI UNIVERSALI, fiere mondiali consacrate ai fasti del progresso industriale, con
le quali le grandi nazioni europee vollero affermare il proprio ruolo POLITICO ed ECONOMICO.

La prima Esposizione Universale si apre a Londra nel 1851,


scegliendo come sede per l’esposizione Hyde Park, oggi nel cuore di
Londra. Per questa occasione fu realizzato il Palazzo di Cristallo, che
rappresentò il culmine del cammino intrapreso dall’architettura in
ferro e vetro.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Crystal Palace (1851)


Joseph Paxton interpretò il progetto per il palazzo
dell’esposizione fornito sulla base della propria
esperienza nel campo della costruzione di serre. La ditta
Chance Brothers gli aveva già fornito anni prima, per la
realizzazione della serra di Chatsworth, le lastre di vetro
più grandi disponibili sul mercato (122 x 25 cm) e queste
determinarono il modulo che, moltiplicandosi, definì la
struttura fin dal progetto di massima.
Paxton garantì: rapidità di esecuzione + recupero integrale degli
elementi dopo lo smontaggio.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Crystal Palace (1851)


Lo scheletro dell’edificio consisteva di colonne di ghisa cave (per consentire nel
contempo lo smaltimento dell’acqua piovana) e travi reticolari orizzontali (che
contenevano alla base i collettori che conducevano l’acqua dalle vetrate ai discendenti).
Il palazzo espositivo, lungo 564 m, alto 40 m e a tre piani fu realizzato in 9 mesi, grazie
alla composizione per elementi base (un elemento standard trasformabile in tre
varianti: porta, finestra, finestra più lamelle di ventilazione; due soli tipi di colonne),
alla prefabbricazione degli elementi, ai sistemi di giunzione semplici per garantire un
veloce montaggio e un eventuale smontaggio.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

EDIFICI INTELAIATI: DAL MODELLO “CONTINUO” ALLA STRUTTURA “PUNTIFORME”


Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

L’ACCIAIO E LE STRUTTURE RETICOLARI RESISTENTI PER FORMA

Introduzione dell’acciaio nella progettazione strutturale

L’ACCIAIO E LE STRUTTURE RETICOLARI RESISTENTI PER FORMA


Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Esposizione universale di Parigi (1889)

A quella fastosa esposizione non vi fu solo la Torre Eiffel: un’altra grandiosa


costruzione vi sorse in prossimità: la Galerie des Machines progettata da
L.F.Dutert (smantellata nel 1910).

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI


EDIFICI SPECIALI PER ESPOSIZIONI UNIVERSALI

Galerie des
Machines
Parigi, 1889
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Galerie des Machines ( Esposizione Parigi, 1889)


La costruzione aveva la forma di un rettangolo
allungato, e lo spazio interno, abbracciava una
superficie di 115 x 420 m, una vastità fino ad
allora sconosciuta; ma non era quella che si
notava: alla vista si imponeva il possente sistema
costruttivo, seppur semplice staticamente: la
copertura ampiamente vetrata, che poi diveniva
l’edificio stesso, era sostenuta da grandi travi
reticolari ad arco a due cerniere, che si
congiungevano in sommità (ad un’altezza di
46.67 m) a formare lo schema statico di un arco
a tre cerniere.

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Galerie des Machines ( Esposizione Parigi, 1889)

Interessante era la conformazione del giunto d’appoggio degli archi, che rivelava
espressamente la propria funzione statica di cerniera.
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI
EDIFICI SPECIALI PER ESPOSIZIONI UNIVERSALI
La Tour Eiffel, Parigi, 1889

Con grande lungimiranza, l’ingegnere


Gustave Eiffel, interessato alla
problematica dell’abitazione nella società
europea di fine secolo XIX, progettò
anche diversi alloggi in strutture
metalliche, che con grande successo
furono acquistati all’epoca anche fuori Poteva essere
dall’Europa. Soluzioni abitative che H = 320 m
realizzata solo con
potevano semplicemente smontarsi ed Luce archi
un materiale
essere “rimontate” in un altro luogo. alla base = 120 m
metallico.
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Tour Eiffel ( Esposizione Parigi, 1889)

Eiffel preferì impiegare il ferro (prodotto con


la tecnica del “puddellaggio”) anziché
l’acciaio (con migliori prestazioni strutturali)
per considerazioni puramente economiche
che gli permisero di ottenere un risparmio
del 25% sul costo totale. Dal punto di vista
strutturale, il ferro puddellato è più pesante
dell’acciaio, ma questo non costituiva un
inconveniente; anzi aumentava la stabilità
dell'edificio.

La torre Eiffel può essere


considerata, dunque, l'ultima
grande opera architettonica in
ferro; una sorta di monumento
che segna un punto di
transizione nella storia della
metallurgia
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI
Oggi: progetti in acciaio che
riprendono le prime costruzioni in
acciaio del passato ma sfidano le
forme e le dimensioni…

Piano, Rogers; Centre Pompidou, Parigi, 1978

S. Calatrava; BCE Place


Gallery, Toronto, 1992

F. Gehry, Guggenheim Museum, Bilbao, 1997

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI


L’ACCIAIO AD EXPO 2015 - VELA DI COPERTURA PALAZZO ITALIA

Struttura spaziale in acciaio e vetro di 4.500 mq di superficie.


350 t di acciaio per un’orditura in travi reticolari realizzate con profili tubolari circolari.
Opera permanente, espressione d’innovazione, creata con un unico modello strutturale
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI
L’ACCIAIO AD EXPO 2015 – PADIGLIONE ZERO

Strutture portanti in acciaio zincato, riciclabili al 100%, per le otto colline del padiglione rivestite in
tavolati di abete. Coni di diametro fino a 85 m e altezza fino a 26 m, sorretti da 16 travi reticolari in
acciaio disposte a raggiera, costituite da profili laminati aperti e tubolari di dimensioni variabili
in funzione delle luci.

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI


L’ACCIAIO AD EXPO 2015 - PADIGLIONE BRASILE

433 t in acciaio S355 per la struttura principale realizzata interamente a secco e con solai in lamiera grecata senza
getto in calcestruzzo . Galleria d’accesso di 115 m costituita da 175 t di acciaio Corten.
Acciaio scelto per la sostenibilità, le prestazioni, l’estetica e per un processo di montaggio e smontaggio per sistemi
modulari bullonati, che permette rapidità di costruzione ed elevato controllo di qualità
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

In seguito ai profondi mutamenti operati dalla rivoluzione industriale,


l’altro importante sistema strutturale che si diffonde è il sistema “a
telaio”, che vede le sue prime applicazioni negli Stati Uniti.

La “scuola di Chicago” sviluppa e costruisce le sue “torri di Babele” in


acciaio, ma, forse animata da maggior pragmatismo, attribuisce a tali
edifici precisi obiettivi economici e funzionali: si sviluppa il tipo edilizio
del grattacielo, inizialmente basato su una struttura a telaio multipiano
in acciaio.

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI


EDIFICI a TELAIO MULTIPIANO
Home Insurance Building, scuola di
Chicago, Chicago, 1885, H=42 m
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI – GLI INIZI
I GRATTACIELI Empire State
building, NY,
1930-31, H=443 m

NY, costruzione RCA


building, 1932

Reliance building, D. Burnham &


co., Chicago, 1890-1895, H=62 m

Seagram building, Mies van der


Flatiron, D. Burnham & co., NY,
Rohe, NY, 1958, H=156,9 m
1902, H=89,6 m

Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Il sistema costruttivo intelaiato presuppone un calcolo sia dell’equilibrio dell’insieme


considerato come corpo unitario, sia un approfondimento in merito al comportamento,
nel dettaglio, del singolo elemento strutturale componente; inoltre si evidenzia la
necessità di un adeguato controventamento della globale ossatura costituente l’edificio.

controventamento
Prime tipologie strutturali che adottano i materiali metallici

Comprendere le potenzialità espressive insite


nel nuovo tipo edilizio ed interpretarle con
proprietà formale non fu comunque immediato;
per lo più gli architetti di Chicago, per renderle
visivamente accettabili, tentarono di ricoprire le
nuove forme svettanti, con artifici formali
(pilastri possenti e rassicuranti, ma fittizi, grandi
corpi d’appoggio non staticamente necessari, ma
psicologicamente sì), mentre solo
implicitamente in alcune occasioni venne intuita
la potenzialità espressiva della ripetizione e del
ritmo.

È il caso del Reliance Buiding, costruito da


Burnham & Root negli anni 1890 – 1895, dove il
semplice motivo delle grandi vetrate continue e
delle fasce decorate si ripete inalterato per tutta
l’altezza, senza alcun tentativo di istituire una
fittizia gradazione prospettica nel senso
dell’altezza.

L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI


VANTAGGI E COMPETITIVITA’

o GRANDI LUCI

o LIBERTA’ SULLE FORME


Stazione AV, Porta Susa, Torino

o RESISTENZA
Sismoresistenza +
leggerezza Ist. Scolastico Falcone, Gallarate

o RISPARMIO NELLE FONDAZIONI

Risparmio di circa il 30% nelle fondazioni


rispetto ad altri sistemi costruttivi
Centro congressi EUR, Roma
L’ACCIAIO nelle COSTRUZIONI

PERCHE’ L’ACCIAIO è ANCORA POCO USATO DAGLI ARCHITETTI?

Criticità:

Scarsa conoscenza generale Profili scelti in fase di


della gamma dei prodotti in progettazione difficilmente
acciaio (singoli prodotti e reperibili
prodotti industrializzati)

Scarsa conoscenza dei prodotti


«classici» sul mercato