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MODALITA’ E CANTO GREGORIANO

Indice

Il canto gregoriano: premessa e definizione…………………………………………… 2


Modalità arcaica…………………………………………………………………………………….. 6
Modalità evoluta…………………………………………………………………………………….11
La modalità nell’octoechos……………………………………………………………………..12
Corde madri ed evoluzione: analisi e repertorio (I).………………………………..18
I canti
I canti della Messa……………………………………………………………….………..23
I canti dell’Ufficio……….………………………………………………………………….24
Notazione
La notazione dei manoscritti………………………….………………………………26
Le fonti manoscritte di canto gregoriano……………….………………………32
La notazione dell’edizione vaticana…………………………….…………………35
La parola latina…………………………………………………………………….…………………46
I neumi
Neumi monosonici……………………………………………………….……………….47
Clivis……………………………………………………………………………….…………….51
Pes………………………………………………………………………………..………………52
Torculus………………………………………………………………………..………………53
Porrectus………………………………………………………………………..…………….54
Climacus…………………………………………………………………………..…………..55
Scandicus…………………………………………………………………………..………….56
Neumi subpuntati e resupini………………………………………………..……….57
Neumi di amplificazione del neuma monosonico
Gruppo strofico…………………………………………………………..………60
Bivirga e trivirga…………………………………………………………..……..62
Liquescenza ………………………………………………………………………………….63
Lettere aggiuntive…………………………………………………….…………………..65
Analisi e repertorio (II)…………………………………………………………..……..67

1
IL CANTO GREGORIANO
Premessa e definizione

2
3
4
5
MODALITA’ ARCAICA I – III sec,

6
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10
MODALITA’ EVOLUTA III- VIII sec.
La modalità evoluta è caratterizzata da strutture b i p o l a r i nelle quali la corda della finalis e la
corda di recita (dominante) non coincidono come invece accade nei canti monocordali della modalità
arcaica. La modalità evoluta discende da quella arcaica in conseguenza dell’applicazione di due
principi evolutivi:

 salita melodica degli accenti: ↑

 discesa melodica delle finalis: ↓

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CORDE MADRI ED EVOLUZIONE: ANALISI E REPERTORIO (I)
Corda madre di DO

18
Corda madre di RE

19
Corda madre di MI

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22
I CANTI

I canti della Messa

23
I canti dell’Ufficio

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NOTAZIONE

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LA NOTAZIONE DELL’EDIZIONE VATICANA

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LA PAROLA LATINA

1) Parola o s s i t o n a : monosillabo (accentato)

rex – est – qui – me …….

2) Parola p a r o s s i t o n a: parola plurisillaba con accento sulla penultima

sillaba pre-tonica sillaba tonica sillaba post-tonica


finale
DO - MUS DO MUS
SE – CUN - DUM SE CUN DUM
A – DO – RA - RE A - DO RA RE
TRI-BU-LA-TIO-NES TRI – BU - LA TIO NES

3) Parola p r o p a r o s s i t o n a: parola plurisillabica con accento sulla terzultima

sillaba pre- sillaba tonica sillaba post- sillaba post-


tonica tonica intermedia tonica finale
DO – MI - NUM DO MI NUM
SPLEN – DO – RI - SPLEN DO RI BUS
BUS
MUL-TI-TU-DI-NEM MUL - TI TU DI NEM

ARTICOLAZIONE SILLABICA

E’ il passaggio accurato da una sillaba all’altra

ARTICOLAZIONE DI PAROLA

E’ il passaggio accurato dall’ultima sillaba di una parola alla prima sillaba della parola seguente; ovvero è il
passaggio accurato da una parola all’altra

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I NEUMI

Neumi monosonici: PUNCTUM – VIRGA – TRACTULUS

Appunti:

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Significato melodico della virga e del tractulus in. S.Gallo:

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STROPHA:

La stropha deriva dal segno di elisione della apostropha.

Implica valori tenui.

Non si trova mai isolata su sillaba: è sempre elemento neumatico e si può trovare:

-all’inizio del inizio neuma

-alla fine del neuma

In apposizione ad una clivis o ad un torculus

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-tra elementi neumatici

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Neumi plurisonici di due note: clivis – pes (o podatus)

CLIVIS: due suoni discendenti

51
PES: due suoni ascendenti

52
Neumi plurisonici di tre suoni: torculus – porrectus – scandicus - climacus

TORCULUS: grave – acuto – grave

53
PORRECTUS: acuto – grave – acuto

54
CLIMACUS: tre suoni discendenti

55
SCANDICUS: tre suoni ascendenti

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NEUMI SUBPUNTATI E RESUPINI

-Si ha il movimento melodico flexus o subpunctis quando si aggiunge una nota più grave dopo
l’ultimo elemento neumatico acuto di un neuma

-Si ha il movimento melodico subbipunctis quando si aggiungono due note discendenti dopo
l’ultimo elemento neumatico acuto di un neuma

-Si ha il movimento melodico resupinus quando si aggiunge una nota più acuta dopo l’ultimo
elemento neumatico grave di un neuma

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NEUMI DI AMPLIFICAZIONE DEL NEUMA MONOSONICO

IL GRUPPO STROFICO: (da due a sette strophae):

Il gruppo strophicus è un neuma plurisonico formato da due o più strophae all’unisono (il primo
elemento può essere più grave).

Implica valori tenui.

Lo strophicus indica l’importanza di corde strutturali essendo impiegato nell’ornamentazione delle


corde superiori e inferiori più vicine.

Comporta dilatazione e prolungamento del testo cantato: interiorizzazione.

Può essere composto da:

due note: Distropha

-solo in composizione

tre note: Tristropha

-sia isolata che in composizione (la prima nota può essere più grave)

quattro note:

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cinque note:

sei note:

sette note:

Lo strophicus deve produrre l’effetto del riverbero della corda interessata attraverso ripercussioni
rapide, leggere e delicate. L’ultima stropha chiede attenzione poiché su di essa ha luogo
l’articolazione sillabica.

Può esservi articolazione interna allo strophicus (episema su un elemento interno).

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BIVIRGA E TRIVIRGA:

Costituiscono un fenomeno di amplificazione sonora dell’unisono: due emissioni (bivirga) o tre


emissioni (trivirga) sostenute e sonore degli unisoni. Non va iniziata con suono pieno ma
progressivo.

Sono collocate sulle corde forti (do e fa) e ne costituiscono il neuma di aggancio, di
posizionamento.

Sono i neumi delle corde forti del sistema pentatonico: DO e FA

BIVIRGA

IMPIEGO:

 in composizione
 isolata su sillaba
 su sillaba tonica
 su sillaba postonica finale
 su sillaba pretonica
 anche consecutive

TRIVIRGA

IMPIEGO:

 isolata su sillaba
 in composizione
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aumentativa di diminutiva di
una virga una clivis

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aumentativa di diminutiva di
un tractulus un pes

aumentativa di diminutiva di
un neuma di due un neuma di tre
note note

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LE LETTERE AGGIUNTIVE

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ANALISI E REPERTORIO (II)

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7

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10

Lettere con significato ritmico:

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26

73
27

74
DO:

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29

30

75
11
31

RE:

32

76
33

34

77
35

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36

GT 268

79
GT 678

37

80
GT 679

38

81
GT 680

39

82
40

GT 881,3

41

83
GT 882,1

42

43

GT 882,4

84
GT 882,7

44

GT885,31

45

85
GT886,33

46

47

GT 886,6

86