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Teoria delle ombre in prospettiva Approfondimento

APPROFONDIMENTO

Teoria delle ombre in prospettiva

Ombre in prospettiva
Nella determinazione delle ombre in prospettiva si possono presentare casi diffe-
renti: ombre prodotte da sorgenti luminose a distanza infinita – con sorgente posta
lateralmente, di fronte o alle spalle dell’osservatore – oppure a distanza finita. Nel
primo caso i raggi potranno essere paralleli tra loro perché giacenti su piani paral-
leli al quadro, oppure avere un punto di fuga – rispettivamente al di sopra o al di
sotto della linea dell’orizzonte.
Nelle figg. 1 e 2 vengono mostrate queste ultime due situazioni in riferimento ai
piani Quadro e Geometrale (piano di terra), dove si notano la direzione del raggio
d’ombra r, la sua proiezione sul piano di terra r’e i rispettivi punti di fuga Fr ed Fr’.
I raggi d’ombra passano dal punto di vista P.V., provenendo rispettivamente dalle
spalle (fig. 1) e da davanti (fig. 2) all’osservatore.
La scelta del tipo di sorgente luminosa e il posizionamento del punto di fuga e
quindi della sua proiezione, dipende solo dal disegnatore e dalla valutazione di
come meglio mettere in evidenza le caratteristiche dell’oggetto da rappresentare.

Figura 1 Figura 2
.

Fr
L.O

L.O

r
r
P.P. P.P. P.V.
P.V.
Fr' Fr'

P.S. P.S.
p.p. p.p.
r' r'
.
L.T
.
L.T

Fr

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P A R T E P R I M A Geometria descrittiva 2

Sorgente a distanza infinita, raggi d’ombra giacenti su piani paralleli al Quadro

I raggi, uscenti da un centro di proiezione a distanza infinita, sono paralleli tra


loro e sono contenuti in piani verticali paralleli al Quadro, quale che sia la loro
inclinazione.
Il procedimento risulta analogo a quello utilizzato per le ombre in assonometria.
Le ombre degli spigoli orizzontali convergono nei punti di fuga degli spigoli stessi
(fig. 3).

Figura 3

F1 P.P. F2

Sorgente a distanza infinita, posta alle spalle dell’osservatore

La posizione dell’ombra dipende dalla collocazione di Fr e Fr’, come già detto, a


discrezione del disegnatore. Il contorno dell’ombra si individua proiettando i ver-
tici del solido a Fr, mentre a Fr’ devono convergere le proiezioni dei vertici sul pia-
no di terra. I punti d’ombra relativi sono quindi le intersezioni tra i raggi e le loro
proiezioni. Trovandosi Fr al di sotto della linea dell’orizzonte, l’ombra viene pro-
iettata al di là dell’oggetto. L’individuazione dell’ombra portata consente quindi di
riconoscere anche le ombre proprie che interessano il solido in prospettiva (fig. 4).

Figura 4

F1 F2 Fr'

Fr

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Teoria delle ombre in prospettiva Approfondimento

Sorgente a distanza infinita, posta di fronte all’osservatore

In questo caso l’ombra, individuata con lo stesso procedimento dell’esempio pre-


cedente, si proietta verso l’osservatore. Da notare come le ombre degli spigoli oriz-
zontali appartengano a semirette uscenti dai punti di fuga F1 ed F2, cioè convergo-
no agli stessi punti di fuga degli spigoli relativi (fig. 5).

Figura 5

Fr

F1 Fr' F2

Sorgente a distanza finita

La posizione di S (sorgente luminosa – centro di proiezione) è determinata a piace-


re nello spazio prospettico, a seconda dell’effetto desiderato, e così dicasi della sua
proiezione S’ sul piano di terra.
Le semirette uscenti da S e passanti per i vertici del solido intersecano quelle
uscenti da S’ e passanti per le proiezioni dei vertici stessi sul piano di terra, deter-
minando i punti d’ombra. Unendo questi ultimi si ottiene il contorno d’ombra, in
cui – come nei casi precedenti – le ombra degli spigoli orizzontali convergono nei
punti di fuga della prospettiva (fig. 6).

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P A R T E P R I M A Geometria descrittiva 2

Figura 6 S

F1 F2

S'

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E S E R C I TA Z I O N I Teoria delle ombre in prospettiva Approfondimento

1. Disegnare con il metodo del taglio dei raggi 5. Disegnare con il metodo che si ritenga più
visuali, la prospettiva centrale di un prisma retto opportuno la prospettiva di una semisfera divisa
con base ottagonale appoggiata al geometrale da 8 “meridiani”.
(piano di terra).
2. Disegnare con il metodo dei punti di fuga la pro-
spettiva accidentale di un parallelepipedo retto a
base rettangolare appoggiato al geometrale.
F1
3. Disegnare con il metodo dei punti misuratori un 60°
PP R40
solido retto con base a forma di H.
60

120

30°
F2
PV

6. Dalle proiezioni ortogonali quotate di fronte e


pianta, ricavare la prospettiva accidentale e le
ombre del tavolo con piano trasparente. Posi-
zionare a piacere il punto di vista e la sorgente
luminosa puntiforme a distanza finita.

2
10
4. Prospettiva accidentale di una rampa di scale.
Fissare liberamente l’altezza della Linea
dell’Orizzonte.

60
30
40 60
30

F1
60
90

PP
12

70
10
120

30

F2
PV

10 10

45 30 30 30
180

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P A R T E E S E R C I TA Z I O N I
P R I M A Geometria descrittiva 2

7. Dalla figura preparatoria proposta ricavare la 8. Costruire le ombre prodotte da una sorgente
prospettiva con ombre, posizionando a piacere a distanza infinita con raggi giacenti su piani
la sorgente (a distanza infinita) e la sua proie- paralleli al Quadro prospettico, nella composi-
zione sul piano di terra. zione di solidi in prospettiva della fig. 20 a pag.
15.

LO
PD1 F1 PP PD2 F2
L.O.
LT

L.T.

F1 PP F2 9. Disegnare le ombre prodotte da una sorgente a


distanza infinita posta alle spalle dell’osserva-
tore, nella composizione di solidi in prospettiva
della fig. 21 a pag. 16.

.
L.O F1 F3 F2
PS

.
L.T

10. Aggiungere alla prospettiva della fig. 22 a


pag. 17, le ombre prodotte da una sorgente a
distanza infinita posta di fronte all’osservatore.

F1 F3 F2

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