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Volume : 1

Numero: 12
Data: Febbraio 2011
Sede: Gruppo Alternativa
Liguria
Di: Asta Paolo, Martini
Claudio, Scuderi Massimo

Alternativa news
In collaborazione con: Megachip

LA DECRESCITA NON E’ IMPOVERIMENTO


di Marino Badiale e Massimo Bontempelli – AlfaBeta2
IN QUESTO NUMERO:
1 – La decrescita non è
L’idea (o slogan) della decrescita è una componente essenziale di un pensiero critico
capace di confrontarsi con la situazione del mondo contemporaneo, e di interagire con
impoverimento – Di: Badiale e
una possibile nuova pratica politica adeguata ai gravissimi problemi attuali. Il punto di
Bontempelli [pagina 1/2/3]
partenza del pensiero della decrescita è la ritrovata consapevolezza, annullata nel senso
2 – L’urbanistica della transizione comune da qualche secolo di capitalismo, che i concetti di bene economico e di merce
– Di: Stefano Serafini [pagina 2/3] non sono identici: beni (intesi anche come servizi) sono i prodotti del lavoro umano che
soddisfano determinati bisogni e necessità, merci sono, tra quei beni, quelli inseriti in un
3 – Volontariato addio – Da: La mercato monetario con un prezzo di vendita, e acquisibili, quindi, soltanto pagando quel
voce delle voci [pagina 3] prezzo. In termini logici, sono due concetti interconnessi, ma non coestensivi.
La distinzione, introdotta dagli economisti classici e ripresa da Marx, fra valore d’uso e
4 – Rivoluzione tecnologica. Il
valore di scambio. Quando si parla di crescita si intende la crescita della sfera della
petrolio in Brasile come la
circolazione di merci, quindi della sfera di compravendita di beni e servizi dotati di un
conquista della Luna per gli Usa –
prezzo. Quando si parla di decrescita si intende la diminuzione del raggio di questa sfera.
Di: Gennaro Carotenuto [pagina 3]
La decrescita è necessaria per risparmiare all’umanità la gravissima crisi di civiltà alla
5 – La crisi e il crollo – Di Stefano quale ci sta portando l’attuale organizzazione economica e sociale, che ha nella crescita il
D’Andrea – [pagina 4] dogma che non può essere messo in discussione. C’è ormai una presa di coscienza sempre
più diffusa del fatto che non ci può essere una crescita illimitata in un pianeta le cui
6 – Germania leader europeo nelle risorse sono limitate, e che sono ormai stati raggiunti (e superati) i «limiti della crescita».
rinnovabili – Da: Ma oltre a questo, è necessario acquisire anche un altro livello di consapevolezza: la
www.tuttogreen.it [pagina 5] crescita economica degli ultimi trent’anni è stata ottenuta con la distruzione delle
7 – Il governo Usa continua con gli
conquiste dello Stato sociale e con una tendenziale riduzione della logica di
esperimenti sul controllo
funzionamento della totalità sociale alla logica del profitto e del mercato. In questo modo,
climatico – Di: Chris Handy – lo sviluppo capitalistico non distrugge solo la natura, distrugge anche ogni forma di
Global Research [pagina 5/6] coesione sociale e lo stesso equilibrio mentale degli individui. La decrescita, l’opposizione
a questo sviluppo cancerogeno, è dunque un passaggio necessario per salvare la civiltà
8 – Il risveglio globale temuto da umana. Essa non deve però essere considerata una dura e sgradevole necessità.
Brzezinsky è arrivato? – Di: Paul La decrescita non è impoverimento: essa è definita, come abbiamo ricordato sopra, nei
Joseph Watson – prisonplanet.com termini della diminuzione delle merci e non necessariamente dei beni. La decrescita non
[pagina 6/7] comporta, in linea di principio, la diminuzione di beni e di servizi fruiti dalla popolazione.
Comporta piuttosto un ripensamento e una riorganizzazione della produzione e del
9 – Perché dobbiamo opporci consumo, incentivando, per fare qualche esempio, i beni ottenuti con l’autoproduzione o
all’acqua privatizzata - Di Carlo
con scambi non mercantili, le merci ottenute con produzioni locali, le merci programmate
Petrini [pagina 7]
per durare a lungo e per essere facilmente riciclate alla fine del loro ciclo d’uso. Questo
10 – I telegiornali italiani e quelli comporta ovviamente un cambiamento profondo degli stili di vita delle popolazioni, ma
europei a confronto – Di Giovanna non un loro impoverimento. Per esempio, comporta un drastico ridimensionamento della
Cavalieri [pagina 8] dimensione della moda e della pubblicità che ci fanno considerare desueti oggetti ancora
perfettamente funzionali, ma anche la diminuzione generalizzata dell’orario di lavoro
(inteso come lavoro salariato) per rendere possibile l’autoproduzione di una parte dei
beni e la cura delle relazioni umane e dei rapporti di comunità, al cui interno possono
avvenire scambi non mercantili di beni e servizi. Per approfondire questo punto, il fatto
cioè che la decrescita non è l’impoverimento, occorre riflettere sulla nozione di povertà.
L’errore che viene commesso comunemente, a tutti i livelli, è di definire la povertà nei …
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L’URBANISTICA DELLA … termini quantitativi di un livello di reddito monetario. Un qualsiasi articolo giornalistico
TRANSIZIONE di Stefano Serafini. sulla povertà nel mondo conterrà sempre il richiamo al fatto che «al mondo ci sono x
milioni di persone che vivono con meno di due dollari al giorno», dove appunto si intende
La lotta del Gruppo Salingaros e dei che «povertà» sia definita quantitativamente dall’avere un reddito inferiore ai due dollari
al giorno. Si tratta, come dicevamo sopra, di un errore: la povertà va definita in termini
suoi amici, primi fra tutti AVOE e qualitativi, sociali e storici, e non in termini quantitativi. Due persone ugualmente povere
Civicarch, contro la dissoluzione delle
secondo la definizione quantitativa, cioè allo stesso (basso) livello di reddito monetario,
città in periferie, è stata anticipata negli
possono vivere tale situazione in maniera completamente diversa a seconda del contesto
Stati Uniti da un'ampia frangia di
contestatori di alto livello: professori sociale. Per fare un esempio, ci possono essere, come in certe epoche del Medioevo,
universitari, ricercatori, teorici situazioni nelle quali il povero è rispettato, e soprattutto la povertà è considerata una delle
dell'architettura. Nel cuore dell'impero possibili condizioni umane, non l’espressione di un fallimento personale come adesso. Per
l'impatto è infatti giunto prima e su scala cui il povero, economicamente aiutato da comportamenti caritativi non episodici e non
assai più vasta che da noi, per cui si può umilianti, non è povero nel nostro senso della parola. Ma per venire a considerazioni più
asserire che il popolo americano è il vicine al tema della decrescita, pensiamo alla situazione di un contadino inglese di bassa
primo testimone-vittima del sistema che condizione sociale nella fase in cui ha la possibilità di usufruire di una serie di beni comuni
gli USA hanno contributo a diffondere in (boschi, pascoli), e confrontiamola con la fase successiva nella quale i beni comuni sono
tutto il mondo. stati appropriati dai grandi proprietari terrieri (le famose enclosures sulle quali ha tanto
La situazione migliore dell'Europa si deve insistito Marx). È chiaro che, nelle due situazioni, lo stesso reddito monetario si coniuga a
anche alla resilienza di una cultura - fatta una situazione materiale ben diversa, perché nel primo caso il contadino ha la possibilità di
soprattutto di architettura e urbanistica integrare uno scarso reddito monetario con beni e servizi ai quali ha accesso senza passare
pre-moderne - che la seconda guerra per lo scambio monetario, mentre nel secondo caso questa possibilità non c’è più. Per fare
mondiale e il dopoguerra non sono riusciti infine un ultimo esempio, pensiamo alla condizione in cui si trovavano un tempo i
a demolire del tutto: da noi alcune città,
domestici che vivevano nella stessa casa dei padroni: essi avevo diritto a una casa, al cibo,
piccoli centri, corsi e piazze resistono
spesso agli abiti, e a uno scarso reddito monetario. Un tale scarso reddito, assieme alla
ancora
(da qui il pellegrinaggio continuo di condizione di servitore, implicava certamente l’essere in fondo alla gerarchia sociale, ma
studiosi e istituzioni statunitensi presso le non una condizione di miseria, come lo sarebbe invece stato se lo stesso reddito
città d'Europa, per impararne una via di monetario, o anche uno leggermente superiore, avesse dovuto essere utilizzato per
salvezza). Ma per quanto ancora? Ogni l’acquisto del cibo e il pagamento di un affitto.
giorno un pezzo ulteriore di quella cultura Possiamo allora adesso capire più facilmente l’errore del discorso comune sulla povertà,
viene abbattuto: basta la costruzione che la identifica con un reddito inferiore ai due dollari al giorno. Il punto è che due dollari
di un centro commerciale per uccidere al giorno possono indicare una situazione in cui è possibile vivere, oppure possono indicare
decine di piazze; di un monumento la miseria più disperata, a seconda delle condizioni sociali. Se le persone vivono all’interno
archistar per spegnere la vita di un di una economia di sussistenza, nella quale cibo e altri beni sono prodotti e scambiati al di
quartiere. Basta la deformazione del fuori del meccanismo del mercato, la vita con meno di due dollari al giorno può essere
nostro senso del'armonia in estetica del possibile e può perfino essere ricca, non dal punto di vista materiale ma dal punto di vista
consumo, ad opera di una filosofia delle relazioni umane. Ma se le persone vivono con meno di due dollari al giorno in una
architettonica dichiaratamente sadiana (ad situazione in cui l’accesso ai beni fondamentali come cibo e acqua è mediato dal denaro,
es. il decostruttivismo) al servizio di allora davvero si trovano in una situazione di disperazione.
mercati colossali che dominano i media.
Il punto è che ciò che comunemente si chiama «sviluppo dei paesi poveri» consiste
Basta che enti di servizio dedichino le
essenzialmente nel passaggio da economie non monetarie di sussistenza a economie
proprie risorse all'immagine, come ad es.
monetarie: per quanto abbiamo appena detto, è allora assai probabile che l’effetto di
certi Comuni con la cartellonistica a
pagamento sopra i più bei monumenti questo sviluppo sia la creazione di povertà autentica, disperata, invivibile, al posto di una
d'Italia, o le Ferrovie dello Stato con le situazione in cui le persone e le comunità potevano sopravvivere (certamente con meno
sue centinaia di schermi pubblicitari agi rispetto a quelli ai quali noi occidentali siamo abituati. Queste osservazioni
posizionati in tutte le stazioni del Paese, rappresentano fra l’altro la risposta a una tesi che ricorre frequentemente, nelle
perché l'iperreale invada finanche gli discussioni sulla decrescita, la tesi cioè secondo la quale la decrescita potrebbe essere una
ultimi ritagli civili di spazio e di tempo. buona idea per i paesi sviluppati ma è improponibile nei paesi poveri. La risposta è dunque
E' assolutamente chiaro oltre Atlantico - che la crescita è distruttiva sia nei paesi sviluppati che in quelli sottosviluppati, e la
assai meno in Europa e in Italia, dove decrescita è una strategia di salvezza per l’intera umanità.
appunto solo noi muoviamo una critica Un altro aspetto di cui tenere presente, quando si parla di povertà, sta nel fatto che la
scientifica così diretta - che il problema povertà ha sempre anche un aspetto comparativo: si è più o meno poveri in riferimento
urbanistico e architettonico ha allo status medio della società nella quale si vive e alle merci che essa considera necessario
un'immediata valenza politica. E tale crisi possedere. Spingendo all’acquisto di sempre nuovi oggetti, l’attuale sistema economico
politica esemplificata dalla devastazione crea nuove povertà, perché non tutti sono in grado di acquistarli. Oggi molte persone che
dello spazio civile, prima ancora di quello definiremmo povere spendono parte del loro scarso reddito per acquisti come quello del
ecologico ("entropia resa visibile" dice J.
telefono cellulare: bisogna averlo perché tutti ce l’hanno, lo usano e danno per scontato
H. Kunstler), è strettamente legata alla
che tutti debbano essere attraverso di esso rintracciabili, quindi senza di esso ci si sente
fine del sogno illuministico, trasformatosi
in incubo nichilista. più poveri. La società basata sulla crescita genera quindi povertà, da un lato perché genera
Il nostro compito va perciò ben oltre il bisogni cui non tutti possono accedere, dall’altro perché è organizzata in modo da rendere
dibattito architettonico; e anche oltre il necessari certi acquisti. Questo è ciò che capita se per esempio scompaiono i piccoli negozi
modo ormai inadeguato di concepire la e sono disponibili solo supermercati lontani da casa, rendendo così necessaria
politica adottato sino ad oggi. Dobbiamo l’automobile, oppure se a poco a poco si trasferiscono su internet gran parte della
raccogliere di nuovo la sfida transazioni della vita quotidiana, rendendo necessario l’acquisto del computer e il suo
addormentata della filosofia e delle…. continuo aggiornamento. L’identificazione di decrescita e impoverimento deriva quindi da
un’idea sbagliata di povertà, un’idea nella quale si sono fatti scomparire tutti gli aspetti
storicamente e socialmente determinati della povertà stessa….
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… scienze europee, qui, dove tutto è …Allo stesso modo, occorre distinguere fra decrescita e recessione economica. La
cominciato. E' per questo che abbiamo recessione è la diminuzione del Pil in un quadro immutato di mercificazione dell’economia
fondato la Società Internazionale di e, più in generale, di configurazione sociale. Recessione significa allora che l’individuo ha
Biourbanistica, volendone la sede sempre gli stessi bisogni di prima (ha bisogno dell’automobile, dell’asilo a pagamento per i
principale a Roma, e ci rivolgiamo ai figli, di cambiare continuamente il vestiario per seguire la moda e così via), ma non ha più
cittadini e agli esperti di tutte le discipline il reddito monetario per soddisfare questi bisogni, quindi è più povero.
per un lavoro collettivo di rifondazione La decrescita, al contrario, è un mutamento qualitativo, non solo quantitativo. Decrescita
epistemologica, per rinnovare visioni, significa che il Pil diminuisce per due ragioni. In primo luogo certi beni che prima venivano
spazio, etica, politica, scienza, civiltà.
prodotti come merci vengono prodotti come beni non mercificati, oppure restano merci
Nell'invitarvi a collaborare, innanzitutto
ma includono spese minori per il trasporto e la pubblicità (che andrebbe abolita). In
visitando i nostri siti
www.biourbanism.org e secondo luogo cambia la struttura dei bisogni: se ci sono presidi sanitari sparsi nel
www.biourbanistica.org offriamo qui territorio che forniscono prestazioni gratuite di buon livello, non si sente il bisogno
sotto alcuni "spot" americani dell’assistenza sanitaria privata, e chi non ha i soldi per questa non si sente povero. Se un
sull'argomento spazio urbano e politica. quartiere viene attrezzato per avere una vita sociale autosufficiente, non si genera il
Offrono un'analisi semplice e concreta; bisogno di andare a cercare una discoteca a cento chilometri di distanza, e chi non ha la
non vi troverete Focuault né Lefebvre, ma possibilità di farlo non si sente povero. La scelta della decrescita è in sostanza la scelta di
un messaggio immediato dal quale una vita sobria, nella quale una volta raggiunto il soddisfacimento di una serie di bisogni
cominciare ad articolare un discorso più fondamentali non si cerca, come succede oggi, il consumo compulsivo e distruttivo di
elaborato e necessario. sempre nuovi oggetti, ma si ricerca la vera ricchezza che oggi ci manca: il tempo per
costruire relazioni umane ricche e rapporti di comunità significativi.
La differenza fra decrescita e recessione si comprende anche dall’osservazione che la
VOLONTARIATO ADDIO – Da:
recessione è un automatismo dell’economia di mercato: interviene necessariamente, date
La voce delle voci certe condizioni iniziali. Al contrario la decrescita è un progetto che deve essere
Il 5 Dicembre scorso, “giornata
attivamente perseguito, e sicuramente non si instaurerà in modo automatico.
Se si è compreso tutto questo, è allora facile capire come la decrescita rappresenti un
mondiale del volontariato”, è arrivato un progetto rivoluzionario, l’unico autentico progetto rivoluzionario oggi disponibile.
amaro regalo. La legge di stabilità ha Infatti, l’organizzazione economica capitalistica spinge alla mercificazione di ogni aspetto
ridotto drasticamente del 75% il della realtà sociale e di quella naturale: si tratta di un meccanismo necessario alla
contributo del 5 per mille destinato alle riproduzione allargata della creazione di plusvalore. Chi vuole la decrescita vuole bloccare
associazioni no profit, portandolo da 400 e invertire questa tendenza, e quindi ha una posizione anticapitalistica, anche se la
milioni di euro a 100 milioni annui. Una coscienza di questo non sembra essere pienamente chiara in coloro che la sostengono e
mazzata per la galassia del volontariato neppure nei critici anticapitalisti della decrescita stessa.
che minaccia la sopravvivenza di alcune La confusione fra decrescita e povertà, o fra decrescita e recessione, è in ultima analisi un
attività ed impoverisce il welfare. prodotto dell’attuale egemonia del capitalismo. Si tratta del fatto che all’interno della
Ricordiamo che i finanziamenti sono società capitalistica appare del tutto inconcepibile una società che produca e consumi
contributi erogati non dallo Stato secondo una logica non mercantile. La decrescita appare inconcepibile, oppure concepibile
Italiano, ma dai liberi cittadini italiani, solo come una sventura, perché il nostro immaginario è dominato da un’idea di povertà e
su base volontaria. ricchezza, e in generale di vita e di umanità, forgiata dal capitalismo. La lotta anticapitalista
deve oggi essere una lotta contro questo immaginario.

Rivoluzione tecnologica. Il petrolio in Brasile come la conquista della luna per gli USA
di Gennaro Carotenuto - Megachip

Lo scrivono con punti di vista diversi fonti lontanissime come il neoliberale “Economist” o il media partecipativo vicino ai Fori Sociali
Mondiali “Carta Maior”. Per il Brasile la scoperta a partire dal 2007 dei giacimenti petroliferi oceanici del pré-sal sta rappresentando la
stessa spinta ad una rivoluzione tecnologica quale quella della corsa alla luna per gli Stati Uniti negli anni ‘60. Al momento infatti vi
sarebbero ben 85 tra università e centri di ricerca all’opera nello studio di brevetti innovativi utili e solo l’installazione dei due nuovi
laboratori di Petrobras aperti a Río de Janeiro è costata 50 milioni di dollari. Il pré-sal, petrolio sottomarino sfruttabile solo con altissima
tecnologia e che giace a 6.000 metri di profondità nella fascia al largo di una zona vastissima nel centro del Brasile, porterebbe infatti il
Brasile ad avere riserve comparabili a quelle dell’Arabia Saudita e ad essere protagonista dell’ultima fase della storia petrolifera
dell’umanità.
Due punti sono centrali nella questione e sono concatenati. Il primo è il dibattito sulla sovranità. L’ “Economist” critica ferocemente la
grande potenza australe perché tanto il governo come la compagnia pubblica Petrobras impedirebbero alle multinazionali straniere di
saccheggiare liberamente la ricchezza brasiliana. La scusa è sempre quella: i paesi in via di sviluppo avrebbero bisogno della
“collaborazione” tecnologica delle grandi multinazionali che al tempo di Enrico Mattei chiamavano le “sette sorelle”.
Dal Brasile, un paese che, pur restando in un contesto liberal-capitalista, sta riscrivendo criticamente molti paradigmi neoliberali, si sta già
rispondendo: il gap tecnologico lo colmiamo noi, lo stiamo già colmando. In un paese che negli ultimi sette anni ha raddoppiato gli
investimenti statali in molteplici settori, dalle infrastrutture alla formazione e ricerca, molto resta da fare. Il numero di laureati per abitante è
ancora un decimo di quello della Germania e il numero di ricercatori è di un quarto rispetto a quello degli Stati Uniti. Allora, oltre alla
fortissima attenzione del governo ad accelerare lo sviluppo attraverso l’investimento in ricerca, proprio il petrolio del pré-sal
rappresenterebbe l’occasione storica per coinvolgere l’iniziativa privata nazionale in un salto di qualità che la faccia protagonista dello
sviluppo attraverso massicci investimenti in ricerca scientifica e tecnologica. In Brasile da decenni si produce di tutto, dai computer ai
satelliti da mettere in orbita. Ma fino ad ora non si era prodotta innovazione tecnologica. Le imprese compravano brevetti dall’estero ma
non innovavano, almeno non ad alti livelli. La combinazione tra l’opportunità di ritorno economico rappresentanto dal pré-sal e la
protezione statale stanno rappresentando il volano definitivo per fare del Brasile uno dei paesi tecnologicamente più avanzati al mondo.

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LA CRISI E IL CROLLO di ... nonché guerre, civili e tra Stati. E si … E i movimenti di pensiero critici,
Stefano D’Andrea - Megachip organizzano rapidamente economie resistenti, antagonisti e antimoderni sono
nazionali, attraverso vincoli anche logicamente coerenti quando desiderano
La crisi è incertezza. Il crollo è rigidissimi alla libera circolazione delle uscire dalla crisi, ossia dalla incertezza,
merci, dei capitali e del lavoro. attraverso la ripresa e non attraverso il
certezza. Non si deve confondere la crisi
Il crollo comporta anche la certezza della crollo? Oppure quando, convinti che una
con il crollo. Con il crollo la crisi termina.
nascita o del risorgimento di idee e ripresa sia impossibile, desiderano e
Il crollo è la fine della crisi, l’avvento della
movimenti radicali, nonché di teorizzano una transizione che dovrebbe
certezza in luogo dell’incertezza.
rivolgimenti geopolitici. Diverrebbero avvenire senza il crollo e magari proprio
La crisi è incertezza, il persistere degli
diffuse parole d’ordine oggi fatte proprie per evitare quest’ultimo? Senza il crollo,
scricchiolii, la diffusione lenta dei suicidi,
da sparute minoranze: mai più il nichilismo continuerà a farla da
la tristezza, il ragionare morboso sulla
organizzare la nostra vita in funzione padrone. Senza il crollo, non risorgerà la
crisi medesima, il timore del crollo o che
della crescita infinità! Mai più lasciare la speranza collettiva diffusa. Senza
comunque il futuro non sarà più come il
nostra vita in balia delle forze del speranza collettiva diffusa nessun futuro
passato.
mercato! L’autosufficienza alimentare migliore è possibile. Cosa vi è caro? Le
Per i detentori di capitale, la crisi è il
dovrà essere un valore irrinunciabile, idee della rivoluzione francese? E non
dubbio se sia valso la pena lavorare e
perché abbiamo constatato che, in caso furono necessari un regicidio, dunque un
reinvestire tanto; dubbio che si insinua
di crollo, senza di essa si ha morte e evento epocale, morte, terrore diffuso e
perché il capitale accumulato e investito
violenza! Mai più emanare leggi che le campagne napoleoniche perché esse si
continua a svalutarsi. Avviamenti, know-
valorizzano il capitale messo a rendita o il diffondessero? Il principio di nazionalità,
how, marchi, brevetti, impianti, immobili,
grande capitale che riduce a lavoratori grazie al quale ogni popolo può edificare
scorte, azioni, obbligazioni, quote di
dipendenti anche coloro che un tempo la propria civiltà? E quante guerre per
società; (quasi) tutto vale meno o
non lo erano! Mai più affidare le nostre l’indipendenza e l’unità delle nazioni
potrebbe valere molto di meno già
vite alla “libera” competizione globale tra furono necessarie, perché tanti popoli
domani. La crisi è una lenta svalutazione
capitali svincolati dall’appartenenza alle avessero l’occasione di tentare
complessiva del capitale e comunque il
nazioni e tra nazioni! Mai più consentire quell’edificazione? Le idee della
dubbio che esso possa subire da un
alla Banca centrale (oggi europea) di rivoluzione d’ottobre e comunque le idee
momento all’altro una forte svalutazione.
essere competente a promuovere leggi socialiste? E non furono necessari milioni
Per i lavoratori subordinati, la crisi è
(europee)! E così via. di morti, perché quelle idee vincessero in
timore di perdere il posto e con esso,
Il crollo è certezza della sofferenza ma alcuni luoghi della terra e
eventualmente, la casa e persino gli
anche certezza che rinasca la speranza. condizionassero, direttamente o
affetti; timore di non ritrovare
Tanto maggiore è la sofferenza, tanto più indirettamente, la storia e la vita di
un’occupazione; timore di non essere in
alta è la speranza. E siccome viviamo in decine e decine di popoli? La Costituzione
grado di offrire, magari lavorando in
tempi nichilistici, caratterizzati della Repubblica Italiana? E non fu
nero, le proprie energie psico-fisiche per
dall’assenza di speranza, si deve necessario combattere – e, per giunta,
un reddito di sussistenza (cibo e calore) e
convenire che il crollo recherebbe con sé farlo dalla parte sbagliata – e perdere la
terrore di non essere in grado di
anche un valore altamente positivo: la seconda guerra mondiale perché quel
autoprodurre quanto necessita alla
speranza. Vi sarebbe nuova speranza. La testo fosse scritto. Il localismo, la terra
sussistenza. La crisi è paura, delusione e
speranza di un futuro diverso dal passato. natia o nella quale avete scelto di vivere?
depressione. Per liberi professionisti e
Questa speranza, che è speranza I profumi, i sapori e i suoni che stanno
artigiani la crisi significa diminuzione o
collettiva, è intimamente legata al crollo. scomparendo? La rivalutazione del
mancanza di incarichi, difficoltà e/o
Senza il crollo la speranza è debole; è coraggio e l’eclissi del cinismo? Che torni
impossibilità di farsi pagare, sovente
speranza di alcuni; è rinchiusa nella rete il tempo dei leoni e cessi la lunga epoca
lavorare nel dubbio che il credito non
(di internet); può aspirare, al più, a delle volpi? La prevalenza della qualità
sarà mai riscosso. Per tutti, salvo i molto
coagulare le poche forze resistenti in un sulla quantità? E come credete che la
ricchi e gli imbecilli, la crisi, come
progetto alternativo che al sistema vostra dottrina possa acquisire forza, se
incertezza sul futuro, è parsimonia,
appare (ed effettivamente è) innocuo. non mutano radicalmente le condizioni
accortezza, lenta riduzione dei consumi.
Il crollo abbatte le ideologie dominanti; le materiali che hanno estinto i vostri valori
Che certezza sopravviene con il crollo? La
sgretola; le disintegra; le smentisce e le nella considerazione collettiva?
certezza della fame per alcuni; della
seppellisce, fino a quando esse non Tutte le dottrine critiche nei confronti
violenza e della mancanza di sicurezza
riemergeranno a distanza di decenni – le della modernità, come essa si è andata
per tutti. La certezza del ritorno nella loro
idee, infatti, non muoiono ma si evolvendo negli ultimi trenta anni,
patria di molti extracomunitari,
assopiscono per poi riprendere forza. Il sarebbero massimamente rinvigorite dal
dell’aumento notevole del lavoro fisico,
crollo smentisce i profeti vincenti e dà crollo. Si può credere veramente e
della riduzione enorme delle imprese che
ragione ai profeti dimenticati o ignorati. Il sinceramente in quelle dottrine, senza
forniscono “servizi”, della rinascita di
crollo rimuove i presupposti impliciti sulla desiderare il crollo? Si può volere un
mercati locali. La certezza che moltissimi
base dei quali veniva esercitato il potere. grande mutamento politico, senza
diranno: “mi devo rimboccare le
Il crollo crea scontri e guerre, ossia previamente desiderare il venir meno
maniche”. Se poi crolla anche la moneta
situazioni in cui le parti che esercitano la delle condizioni che attualmente rendono
– e dico crolla, non perde
violenza sono almeno due e non una impossibile quel mutamento?
significativamente di valore – divengono
soltanto: il potere consolidato.
certi anche disintegrazione di altri Stati,
E’ davvero immorale desiderare che la
per implosione o secessione, mutamenti
crisi economica sfoci nel crollo? ….
di regimi monetari e politici…

PAGINA 4 – Alternativa news n°12


Germania, leader europeo nelle rinnovabili Fonte: www.tuttogreen.it

Regolamentazione chiara, decentramento con responsabilizzazione degli enti locali, contributi e incentivi mirati e naturalmente
eccellenza tecnica con investimenti massicci in nuove tecnologie: questa la ricetta in pillole che la Germania ha messo in atto finora nella
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, stabilendo una indiscussa leadership nel vecchio continente – e non solo - in questo
campo. Una strategia che fa sì che la Germania sia l’unico paese membro della UE al momento ben avviato sulla strada del raggiungimento
(anzi, bisognerebbe parlare di superamento) degli obiettivi specificati dal pacchetto clima dell’ UE (obiettivo 20-20-20).
Diverse sono le imprese di successo a capitale tedesco sorte nel campo delle fonti rinnovabili, così come sono in grande espansione, oltre
che notevoli in senso assoluto, i numeri dei green jobs creati dalla Germania, oltre duecentomila nell’ultimo quindicennio.
Ma andiamo a vedere qualche dato emblematico del “miracolo tedesco” nel campo della produzione di energia elettrica prodotta da fonti
alternative.
La Germania, che aveva già superato in largo anticipo, nel 2007, la quota-obiettivo prevista per il 2010 del 12,5% in termini di
elettricità prodotta da fonti rinnovabili (era al 16,1% a fine 2009), non prevede alcuna difficoltà nel raggiungere l’obiettivo stabilito per il
2020, pari ad una quota del 20% dell’energia totale prodotta da fonti alternative, quali il solare e l’eolico. Non solo, per il 2030 la Germania
ha alzato l’assicella al 45%, cosa che non farebbe che consolidare il primato tedesco nelle fonti rinnovabili.
Il mix tedesco nella strategia per le fonti di energia rinnovabili è ben congeniato e fa intravedere come non sia stata tralasciata nessuna fonte
rinnovabile, nemmeno tra quelle per cui la Germania non vantava certo un vantaggio comparato conferitale dal paesaggio, come l’energia
solare. In particolare:
Energia eolica: Si tratta del principale successo della policy tedesca nel campo delle fonti alternative. Per quanto riguarda l’elettricità
prodotta dal vento, la Germania è infatti il secondo paese nel mondo per potenza installata, poco dietro agli U.S.A.: a fine 2009 erano ben
25,777 megawatt (MW) prodotti dall’eolico ed era del 6,5% la quota di elettricità consumata dai tedeschi prodotta grazie al vento. Il
know-how detenuto dalla Germania nel settore è il più avanzato a livello mondiale e comincia a contribuire anche come quota di export
verso i paesi affamati di nuove tecnologie.
Energia solare: Pur non godendo della stessa insolazione di altri paesi europei, la Germania è uno dei leader in questo segmento: i tedeschi
sono uno dei principali prodottori di energia catturata da pannelli fotovoltaici, con una capacità globale di 8,877 megawatt (MW) generati a
fine 2009, pari a poco più dell’1% della domanda di energia elettrica del paese. Sul solare tedesco, fonte che è cresciuta in maniera
sostenuta fino a quest’anno, si addensano però spesse nubi a causa dei tagli alle generose, ma necessarie ai fini dello sviluppo, sovvenzioni
di cui godeva fino all’anno scorso il settore, pari a 2,2 miliardi di Euro, che purtroppo la Bundeskanzlerin Angela Merkel non ha
saputo/potuto salvare dai recenti piani di austerity varati dal governo federale. Rimane in ogni caso un campo dove la Germania ha un ruolo
di respiro globale guidando progetti come Desertec (cfr foto sotto, tratta da www.desertec.org) ed esportando tecnologia avanzatissima.
Biomasse e biogas: Qui la Germania è l’indiscusso leader europeo ed in particolare nel biogas ha da poco inaugurato la centrale biogas
più grande del mondo a Güstrow, un impianto capace di immettere la bellezza di 46 milioni di metri cubi di biogas nella rete, una quantità
tale da coprire il fabbisogno energetico di circa 50.000 persone, praticamente una media cittadina.
Last but not least, prima di chiudere questa nostra prima puntata sull’esempio tedesco, va citata l’importanza di una legislazione
ambientale molto severa e di un quadro istituzionale molto avanzato a tutela dell’ambiente, che ha fatto da volano per lo sviluppo
dell’intero comparto.

IL GOVERNO USA CONTINUA CON GLI …che, successivamente, colpì le coste della Georgia, nei pressi di
ESPERIMENTI SUL CONTROLLO CLIMATICO Savannah. Alla metà degli anni ’60, tecniche simili venivano
DI Chris Handy - Global Research utilizzate con la speranza di rendere fangosa la Ferrovia di Ho Chi
Minh, in Vietnam. L’idea era quella di rallentare il nemico grazie a
Il governo statunitense continua, con molta nonchalance, a delle condizioni meteorologiche sfavorevoli e, di contro, evitare
condurre esperimenti sulle manipolazioni climatiche (ha iniziato che gli alleati potessero incontrare difficoltà dovute ad un clima
almeno mezzo secolo fa…!). avverso.
Precedentemente classificate sotto i nomi “Progetto Cirrus” (1947) Si tratta comunque di una tecnica obsoleta se la si paragona alle
e “Progetto Popeye” (1966), le manipolazioni meteorologiche non nuove metodologie più avanzate della nanotecnologia ed ad altre
sono più una pratica segreta. Nel 2005, il Senatore del Texas, Kay teconologie utilizzate per il controllo climatico. La MEMES
Bailey Hutchinson, sponsorizzava il progetto di legge (S517) “al (Microelectric Mechanical Sensors) o la più recente Global
fine di stabilire le Operazioni di Modificazioni Climatiche e di un Environmental MEMS Sensors (GEMS), per citarne qualcuna, delle
Consiglio di Ricerca, e per altri scopi”. Tale progetto non è mai apparecchiature estremamente piccole, utilizzate per il controllo
diventato legge. Tuttavia, si ha ragione di credere che diverse meteorologico. Della grandezza non superiore a quella di un
istituzioni governative portano avanti gli esperimenti legati al pulviscolo, i sensori sono progettati per essere inviati all’interno
controllo climatico attraverso pratiche legali ed illegali senza degli uragani e di altri sistemi climatici per la registrazione di dati,
renderlo pubblico. Non si tratta soltanto di un sospetto degli Stati quasi come fossero parte di tali sistemi. Questi dati possono
Uniti. Il governo cinese, lo scorso aprile, annunciava la creazione essere successivamente utilizzati per migliorare le previsioni
della prima nevicata artificiale sulla città di Nagqu, in Tibet. Il meteorologiche e potenzialmente controllare il clima attraverso
fenomeno è soltanto un esempio di una lunga serie di esperimenti una migliore comprensione delle complesse formule matematiche
condotti in Cina sulle manipolazioni climatiche nel corso degli anni. coinvolte in tali sistemi. Un obiettivo è quello di “manovrare” tali
La Cina, infatti, è, a livello mondiale, il paese che attualmente ha in sistemi verso punti ben precisi, aumentandone o diminuendone, a
essere il numero più elevato di progetti sull’inseminazione seconda, le dimensioni. Un altro partecipante estremamente
artificiale delle nubi. L’inseminazione di nubi attraverso l’utilizzo di controverso nel gioco delle manipolazioni climatiche è il poco
ioduro di argento fu scoperta nel 1946, quale metodo valido per la famoso sistema HAARP, con base a Gakona, Alaska. HAARP, High
stimolazione delle piogge. Nel 1947, l’esercito Americano tentò di Frequency Active Auroral Research Program (programma di ricerca
utilizzare tale procedimento per la creazione artificiale di un attiva aurorale con alta frequenza, N.d.t.). Si tratta di un enorme
uragano… sistema di antenne ispirato ai lavori scientifici di Nikola Tesla.
Iniziato intorno al 1990, il programma HAARP è stato soltanto di
recente declassificato e la maggior parte delle ricerche ad esso
PAGINA 5 – Alternativa news n°12 legate sembra abbiano luogo in via segreta….
…Attraverso questo sistema, quantitativi massicci di energia vengono sparati nella ionosfera, andando a riscaldare e distorcere una sezione
fino a 30 miglia di diametro. Vi sono varie opinioni contrastanti al riguardo. Secondo alcuni lo scopo ufficiale di queste installazioni sarebbe
quello studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Ma c’è chi dice che si tratta di un’operazione governativa di massa, tesa ad
un controllo totale. Ma sono solo teorie, a volte persino poco plausibili.
Anche di fronte all’evidenza, molte persone credono ancora che le modificazioni climatiche siano solo pura fantasia. Le persone devono
invece sapere che simili tecnologie esistono da molto tempo, vengono davvero utilizzate ed hanno un potenziale altamente pericoloso ed
un uso che va contro ogni etica. Il clima del nostro pianeta è parte di un unico sistema interconnesso e ogni modifica apportata,
naturalmente o meno, va a colpire qualsiasi elemento legato a tale sistema. Eppure, noncuranti, le organizzazioni più interessate alla
sperimentazione di modificazioni climatiche, sembrano applicare le loro teorie in una moltitudine di modi irresponsabili.

IL RISVEGLIO GLOBALE TEMUTO imponente e politicamente radicalizzante ... …lo stesso Brzezinski è sotto minaccia
DA BRZEZINSKI E’ ARRIVATO ? - DI L'accesso quasi universale a radio, diretta, così come in generale la continua
televisione e Internet sta creando sempre capacità dell'élite globale di controllare gli
PAUL JOSEPH WATSON prisonplanet.com
più una comunità di percezioni condivise e affari del mondo.
Monumentale grido di battaglia per di invidia che può essere galvanizzata e
canalizzata da demagogiche passioni
Brzezinski si rammarica del fatto che
Internet ha reso quasi impossibile per le
la libertà in tutto il mondo rischia di politiche o religiose. Queste energie élites globali controllare l'ambiente
deragliare l'agenda del nuovo ordine trascendono i confini sovrani e
politico, controllare i pensieri e il
mondiale. rappresentano una sfida sia per gli Stati
comportamento di un milione di persone,
Il "risveglio politico globale" molto temuto esistenti, che per l'attuale gerarchia
mondiale, su cui ancora si fonda che è precisamente ciò per cui l'Egitto si è
da Zbigniew Brzezinski è in pieno mosso per fermare il world wide web ieri,
l'America...
svolgimento. Rivolte in Egitto, Yemen, in un disperato tentativo di evitare che gli
I giovani del Terzo Mondo sono
Tunisia e altri paesi rappresentano un grido particolarmente inquieti e risentiti. La attivisti si organizzassero contro lo Stato.
di libertà veramente imponente in tutto il rivoluzione demografica che essi Come è di routine ogni volta che sommosse
mondo che rischia di danneggiare rappresentano è quindi una bomba politica e rivoluzioni spuntano improvvisamente
enormemente l'agenda per un governo ad orologeria, come pure ... Il loro come dal nulla, la storia ci ammonisce di
mondiale, ma solo se i rivoluzionari potenziale rivoluzionario potrebbe non prendere alla lettera quello che si
riusciranno ad evitare di essere cooptati da emergere tra le decine di milioni di studenti vede, e ricordare le numerose artificiose
una paranoica e disperata elite globale. concentrati negli istituti di istruzione di "rivoluzioni colorate" che sono servite a
Durante un discorso al Council on Foreign "terzo livello" spesso intellettualmente ben poco se non a consentire all'elite
Relations a Montreal l'anno scorso, il co- discutibili dei paesi in via di sviluppo. globale del FMI/Banca mondiale di
fondatore insieme a David Rockefeller Stando alla definizione di istruzione di terzo rovesciare un potere canaglia e sequestrare
della Commissione Trilaterale e regolare livello, vi sono attualmente in tutto il mondo il paese entrando dalla porta di servizio con
partecipante alle riunioni del gruppo tra 80 e 130 milioni di studenti
l'aiuto di regimi fantoccio successivamente
Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha lanciato "universitari". In genere provenienti dalla
insediati.
l'allarme per un "risveglio politico globale", piccola borghesia socialmente insicura e
infiammata da un senso di indignazione Tuttavia, l'effetto domino della rivoluzione
principalmente da parte dei giovani dei globale che ha subìto un'accelerazione
sociale, questi milioni di studenti sono
paesi in via di sviluppo, che minaccia di nelle ultime settimane, sembra essere stato
rivoluzionari-in-attesa, già semi-mobilitati
rovesciare l'ordine internazionale esistente. in assemblee di grandi dimensioni, generato da una genuino desiderio
Leggere interamente le parole di Brzezinski, collegate da Internet e pre-posizionati per coordinato, su base popolare, per la vera
alla luce delle rivolte globali che ora un replay su scala più grande di ciò che è libertà, e la fine dei regimi dittatoriali che
vediamo diffondersi a macchia d'olio in accaduto anni prima a Città del Messico o gli Stati Uniti e l'elite bancaria hanno
tutto il pianeta, ci offre una sorprendente in piazza Tiananmen. La loro energia fisica contribuito a sostenere.
panoramica su quanto sia di fondamentale e la frustrazione emotiva è solo in attesa di La rivolta globale che si sta diffondendo in
importanza l'esito di questa fase della essere innescata da una causa, o una fede, o tutto il Medio Oriente e il Nord Africa,
storia moderna, per il futuro corso un sentimento di odio ... avendo già toccato l'Europa con disordini e
geopolitico del mondo, e di conseguenza Anche [Le] maggiori potenze mondiali, scioperi in Italia, Francia, Grecia e Regno
per la sopravvivenza e la crescita della vecchie e nuove, affrontano una realtà Unito lo scorso anno, si caratterizza come
libertà umana in generale. nuova: mentre la letalità della loro forza una reazione contro la dittatura, la brutalità
“Per la prima volta nella storia umana, militare è più grande che mai, la loro
della polizia e la repressione politica. Questi
quasi tutta l'umanità è politicamente attiva, capacità di imporre il controllo sulle masse
fattori hanno agitato correnti sotterranee
politicamente consapevole e politicamente politicamente risvegliate del mondo è a un
di risentimento per anni, ma solo grazie ad
interattiva ... Il risultato globale minimo storico. Per dirla senza mezzi
termini: in tempi precedenti, era più facile una maggiore educazione e ad un più facile
dell'attivismo politico sta generando un
controllare un milione di persone che accesso alle informazioni e alla capacità di
impulso alla ricerca della dignità
uccidere fisicamente un milione di persone, organizzazione attraverso Internet, una
personale, del rispetto culturale e di
opportunità economiche in un mondo oggi, è infinitamente più facile uccidere un nuova generazione di attivisti ha detto
dolorosamente segnato dai ricordi di una milione di persone che controllare un finalmente basta. L'aumento vertiginoso
secolare dominazione straniera coloniale o milione di persone.” Zbigniew Brzezinski dei prezzi alimentari, l'inflazione del
imperiale ... L'anelito alla dignità umana a E 'importante sottolineare che Brzezinski carburante, salari più bassi e alta
livello mondiale è la sfida centrale insita non stava elogiando l'inizio di questo disoccupazione hanno svolto un ruolo
nel fenomeno del risveglio politico globale "risveglio politico globale", lo stava centrale. Come scrive Andrew Gavin
... un risveglio che è socialmente… screditando. Come uno degli dei principali Marshall nel suo ottimo articolo, Stiamo
architetti dell'"attuale gerarchia a livello assistendo all’inizio di una rivoluzione
mondiale", a cui fa riferimento… globale? “Non dobbiamo accantonare…
PAGINA 6 – Alternativa news n°12
…queste proteste e rivolte come istigate …(come si sta facendo in Yemen)", scrive …di costruire se stesso come uno Stato
dall'Occidente, ma piuttosto come proteste Marshall. "L'alternativa è quella di avviare forte, prospero e culturalmente forte è un
emerse in maniera organica, e l'Occidente una strategia di "democratizzazione", in cui nemico per i globalisti. La gerarchia
sta tentando successivamente di cooptare e le Organizzazioni Non Governative-ONG- internazionale esige il rispetto, la
controllare i movimenti emergenti". occidentali e organizzazioni della società dipendenza, la debolezza e una diluizione
Nel caso di Egitto, Yemen e Tunisia, tutti e civile, stabiliscono contatti e relazioni forti del patrimonio e della cultura in modo che
tre i regimi hanno goduto del supporto con la società civile nazionale in queste ogni nazione possa essere racchiusa nella
multi-decadale del complesso militare- regioni e nazioni. L'obiettivo di questa sfera di controllo del governo mondiale.
industriale. Tutti e tre sono stati vassalli strategia è quello di organizzare, finanziare Non commettete errori a questo proposito,
completamente compiacenti con il nuovo e aiutare direttamente la società civile stiamo assistendo ad una rivoluzione
ordine mondiale. Non c'era bisogno di nazionale per la creazione di un sistema globale, l'età della collera è caduta su di noi
"rivoluzioni colorate" fittizie o messe in democratico, sul modello occidentale e, come tessere di domino che raggiungono
scena provocate dall'elite globale in questi quindi, mantenere la continuità della ogni angolo del pianeta. Se l'esito sarà il
paesi. gerarchia internazionale. In sostanza, il rovesciamento dell'attuale gerarchia
Infatti, il dado era già stato tratto quando progetto di "democratizzazione" implica la globale, come teme Zbigniew Brzezinski,
l'amministrazione Obama ha espresso il suo creazione delle strutture esteriori visibili di resta da vedere, ma sicuramente questo
sostegno al trentennale dittatore Hosni uno stato democratico (elezioni dipenderà da chi controllerà i nuovi governi
Mubarak, durante un'intervista della PBS di multipartitiche, società civile attiva, che sostituiranno i governanti spodestati -
ieri, quando il vice-presidente Joe Biden ha "indipendenza" dei media, ecc) e tuttavia la gente che ha iniziato il processo di
lasciato intendere che le richieste dei mantenere la continuità nella cambiamento, o la Banca mondiale, o il
manifestanti sono illegittime. sottomissione alle corporazioni, alla Banca FMI, o le ONG e il resto delle élites globali
"L'azione riflessa delle potenze imperiali è Mondiale, al FMI, alle multinazionali e alle che stanno disperatamente tentando di
quella di armare e sostenere ulteriormente potenze occidentali". Ricordate - ogni salvare il loro programma di governo
i regimi oppressivi, come pure la possibilità paese che mantiene la propria sovranità, mondiale da un deragliamento.
di organizzare una destabilizzazione agisce principalmente nel suo interesse e
attraverso operazioni di infiltrazione o di tenta …
guerra aperta…

Perché dobbiamo opporci all´acqua privatizzata …esiste una norma che rende privatizzabile l´acqua e con quei
Salvare l’acqua pubblica anche per salvare la terra. La Repubblica, referendum la possiamo cancellare. Occorre però che vadano a
5 febbraio 2011. di Carlo Petrini. votare almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. Nelle
ultime elezioni politiche gli aventi diritto erano circa 47 milioni. Mal
" Fiumi battete le mani", ha commentato Padre Zanotelli quando contati, occorre che circa 25 milioni di cittadini italiani, si rechino a
ha saputo che i quesiti referendari contro la privatizzazione votare.
dell´acqua erano stati accolti. «Cittadini, battiamo un colpo», mi Ma prima di tutto questo occorre che siano informati, che sappiano
viene da dire dopo aver osservato per giorni la pressoché totale dove informarsi, che si rendano conto che siamo nel bel mezzo di
indifferenza di media e politici su questo tema. una campagna referendaria fondamentale. A chi affidiamo questo
La campagna referendaria è iniziata, ma non ce ne siamo accorti incarico? Quella che ha prodotto la legge sulla privatizzazione?
perché siamo insabbiati in questa politica di piccolissimo Oppure all´informazione, quella che si lascia trascinare nelle sabbie
cabotaggio, che rema a fatica da una notiziola giudiziaria all´altra. mobili della politica? Occorre iniziare a far da noi. "Uscirne da soli –
Non è un caso se tra i quesiti referendari l´unico che ha avuto diceva don Milani – è l´avarizia. Uscirne insieme è la politica".
dignità di stampa è quello che chiede l´annullamento della legge sul Ecco, usciamone insieme da questo pantano, e creiamo, in ogni
legittimo impedimento. Ma, come diceva Einstein, non possiamo città, un nuovo soggetto politico, che faccia da punto di riferimento
pensare di risolvere i problemi con la stessa mentalità con cui li per la difesa dei beni comuni e l´informazione che li riguarda. Oggi
abbiamo creati. Abbiamo creduto che il mondo della politica fosse lavorerà sull´acqua, ma le emergenze non scarseggiano: dalla
interamente e costantemente al servizio del bene pubblico. Quella cementificazione dilagante alle polveri sottili nell´aria alle lapidi
politica ha prodotto una norma inaccettabile, che addirittura fotovoltaiche sui campi fertili, dalle scuole senza carta igienica alle
dimentica alcune leggi fondamentali del tanto amato libero strade piene di immondizia.
mercato. La politica dei partiti non ce la fa. Non ha strumenti né energie, in
Sì, perché nel libero mercato si deve essere liberi di vendere ma questo momento, culturali o intellettuali, per una simile rivoluzione.
anche di comprare. Le due controparti (la domanda e l´offerta) si Occorre che i cittadini si attivino. Senza bandiere, né
possono influenzare reciprocamente, stanno in una sorta di raggruppamenti di sigle: non importa a nessuno sapere che berretto
rapporto paritario, o per lo meno presunto tale. abbiamo sulla testa, importa sapere che pensieri abbiamo dentro la
Se tu alzi troppo i prezzi io non compro, e quando vedrai che testa e che azioni sappiamo produrre. Chiamiamola Azione
nessuno compra allora abbasserai i prezzi. Questo può succedere Popolare, come suggerisce Settis nel suo libro "Paesaggio,
solo se tu sei libero di vendere e io sono libero di comprare. Ma se costituzione, cemento" (Einaudi), o in qualsiasi altro modo. Ma
tu possiedi qualcosa di indispensabile per la mia stessa esistenza, sbrighiamoci, perché abbiamo bisogno di queste nuove strutture,
allora la mia libertà di acquistare non esiste. L´acqua, l´aria, le leggere, puntuali, attente, legate ai municipi, alle parrocchie alle
sementi, la salute, l´educazione, la fertilità dei suoli, la bellezza dei bocciofile, non importa: basta che coagulino persone che agiscano
paesaggi, la creatività.... non possono essere assimilate alla come presidi di cervelli e cuori sui territori, nelle grandi città come
categoria delle merci. nei borghi. Oggi si diano da fare per far sapere a tutti di cosa si sta
Il diritto necessita di nuovi paradigmi per gestire i cosiddetti "beni parlando quando si parla di acqua pubblica, quali valori sono in
comuni". Se i beni comuni diventano proprietà di “qualcuno” ne gioco, quali pericoli sono in agguato.
avranno un danno, la loro vita sarà in pericolo. Ora, siamo a questo Il comitato promotore dei referendum "Acqua bene comune" ha
fatto, finora, i miracoli.
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…Quasi un milione e mezzo di firme raccolte e due quesiti su tre passati è un risultato straordinario. Adesso i territori si mobilitino, fino a
quando non avremo la certezza che 25 milioni di italiani sono andati a votare: altrimenti i referendum non saranno validi. Poi, statene
certi, quelle strutture non resteranno senza lavoro. Lo dico con un po´ di tristezza, perché in un mondo ideale non dovrebbero avere nulla
da fare. Ma siamo nel mondo reale, e c´è tanto lavoro da fare perchè diventi il miglior mondo possibile.

I telegiornali italiani e quelli In Costume e Società leader senza rivali: …Collabora alle TV. Si è laureato a
12,8. Sotto di noi Berlino l’1,9, Londra è Berlino, ha studiato a Siena
europei a confronto di al 2,7, la Parigi dei salotti ferma al 3, l’industrializzazione italiana nei primi
Giovanna Cavalieri – Megachip: mentre la Spagna conquista il secondo ’900. Vive a Roma dal ’95. «L’Italia non è
segnalato da FabioNews posto, quasi un terzo dello spazio delle sede di primo grado come Parigi e
Ultimo in politica estera, primo nel chiacchiere romane: 4,4.
Eppure il loro disagio è profondo e
Londra. Poco lavoro fino a quando non è
arrivato Berlusconi. Allora i nostri Tg
raccontare le frivolezze. Dedica confondere le idee nello schermo dei hanno dato spazio ma era complicato far
all'economia e ai problemi del lavoro pettegolezzi può essere il salvagente che capire che in Italia è permesso a una
metà dello spazio che impegnano i tg fa sorridere milioni di disoccupati. Invece persona di mantenere la proprietà di tre
ufficiali di Germania, Francia, no: la filosofia di Zapatero non nasconde reti televisive. Altro pianeta. La nostra
Inghilterra, Spagna. Si rifà con la politica le preoccupazioni o forse i giornalisti legge non lo permette. Non riuscivano a
gonfiata a favore del governo. Risultati spagnoli difendono una dignità spiegarsi come un politico godesse il
dello studio sull'uso degli spazi nei professionale diversa dai poveri cronisti privilegio. Poi il linguaggio: ripete la
telegiornali dell'Osservatorio Europeo dell’isola Minzolini. Da notare che alle stessa cosa come uno spot. La gente lo
sulla Sicurezza e dell'Osservatorio di frivolezze dedichiamo uno spazio doppio sente ronzare e finisce per arrendersi.
Pavia. della media europea, grandi nazioni e Difficile dire ai tedeschi: in Italia è così.
I telegiornali testimoniamo la civiltà e le paesini fermi al 5,3. Col ministro Frattini, In questo senso siamo diversi.
difficoltà di un paese. La ricerca Maigret impegnato nelle trattative col Oggi l’interesse è calato. Berlusconi è
dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza paradiso fiscale Santa Lucia alla scoperta diventato un protagonista risaputo.
e l’Osservatorio di Pavia fanno sapere del proprietario della casa di Montecarlo, Vogliono solo curiosità sull’orlo dello
cosa l’Italia nasconde e come l’Europa la nostra politica estera è quella che é. E scandalo. Ed è complicato scuotere gli
affronta in modo diverso i problemi che il Tg1 si adegua: un’altra volta maglia spettatori raccontando delle leggi
angosciano la gente, inchiesta promossa nera: 6,2. Insomma tutto ciò che approvate in difesa dei suoi interessi.
dalla Fondazione Unipolis, Demos & Pi. coinvolge i protagonisti del governo Hanno imparato chi è, sorridono: “Da un
Bisogna spiegare che la ricerca è stata sfuma nelle parole delicate della difesa tipo come lui, nessuna novità”. L’aspetto
fatta prima dell’apparizione del che preferisce il silenzio quando si tratta che continua a turbarli sono le riunioni di
telegiornale di Mentana, il più «europeo» di scandali ed errori. Ma gli errori degli governo o gli incontri internazionali nei
fanno notare i giornalisti stranieri: ritmo avversari scendono dalla Farnesina come suoi palazzi, ville al mare, barche infinite.
e attenzione di un’informazione corretta. valanghe. Poi, la cronaca nera rifugio Nessun tedesco lo voterebbe, a destra o
L’inchiesta degli osservatori non sicuro per oscurare altri guai con la a sinistra, perché troppo diverso dagli
contempla la correttezza del linguaggio preferenza del sottolineare le sciagure di elettori. Vogliono persone nelle quali
dei Tg importanti dell’Ue: un peccato. Le protagonisti inseguiti dal ministro identificarsi. I candidati alle nostre
differenze con l’Italia sono enormi. Il Maroni. Ancora una volta primi in elezioni abitano case bifamiliari, un
telegiornale tedesco della sera, per Europa nei racconto della criminalità: giardinetto davanti, uno dietro; da un
esempio mette in fila gli avvenimenti 11,9 per cento. 1,5 Germania; 7,6 lato proprietario, dall’altro la signora
principali «nella considerazione degli Inghilterra; 4,2 Francia; 4,5 Spagna. cancelliere. Idee a parte, la gente ha
interessi e dei problemi della La scelta di non drammatizzare le guerre bisogno di assomigliare un po’i in chi vota
popolazione». Nessun spettacolo. alle quali i nostro militari partecipano e non riesce a spiegarsi in chi si
Proibito usare aggettivi. Figuriamoci le travestiti da truppe di pace fa scivolare specchiano gli elettori italiani». «Guardo
cronache con le parolacce. l’Italia all’ultimo posto nell’informazione la politica italiana come fossi a teatro»,
Lavoro ed economia angosciano l’Europa dei Tg guida d’Europa: 3,9 per cento. risponde Anna Matranga della Cbs
con qualche eccezione di allegria. Germania, 4,1; Inghilterra 5,5: Francia americana. «Non è facile capire di cosa il
«L’obbligo é spiegare cosa succede senza 6,7; Spagna 6,5. Finalmente la politica: i Tg importante stia davvero parlando,
nascondere i numeri sgraditi giornalisti stranieri che raccontano l’Italia fumi che non interessano ai miei di New
all’ufficialità». E la Germania dedica il da Roma sono d’accordo: ci parliamo York». Lascia intendere la distanza dagli
16,9 per cento dello spazio addosso. Stati Uniti: il giorno in cui Bush ha letto il
all’informazione che fotografa i disagi Dai grandi partiti ai partitini e leader messaggio di guerra alla nazione, le tre
della quotidianità: Francia, 17; Gran maximi godono di pari opportunità grandi reti hanno snobbato la diretta. Si
Bretagna; 17, Francia 18,7 mentre nella mascherate perché le ultime voci sono sapeva cosa stava per dire: spettatori e
Spagna sul filo del profondo rosso il 19, quelle del governo. Proteste pubblicità non sprecano spazio per
2 per cento impegna la Tve, Rai di rimpicciolite, imbarazzi che vanno in decisioni risapute. Pazienza se parla il
Madrid. L’Italia si nasconde: appena l’8,2 onda. Tante parole, concretezza presidente. Gente che si annoia. Precipita
per far dormire in pace chi non deve rimandata alla retorica. Tg italiani al l’audience. Non conviene. Con la pietà
sapere come stanno le cose: ultimo 18,2; Germania 15,4; 15 la Gran per chi ha perso la vita le è difficile
posto. Classifica rovesciata nel Bretagna; 11,8 Francia; Spagna 9,1. spiegarsi le dirette dei funerali dei nostri
campionario delle frivolezze…. Ecco perché giornalisti stranieri che militari caduti in Afghanistan.
scrivono o parlano dall’Italia sempre più Articolo originale: Inchiesta europea:
si imbarazzano. Philipp Zahn della Tg1 maglia nera dei telegiornali
Deutsche Welte ha meno di 40 anni…. dell’Unione.
PAGINA 8 – Alternativa news n°12