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18/05/2010

La Norma Tecnica
CEN/TS 14972 : 2008
per la sicurezza antincendio
con sistemi water mist

Intervento nell’ambito del seminario tecnico


“Come evolve la sicurezza antincendio con la tecnologia Water Mist”

BELLUNO, 14 MAGGIO 2010

Relatore ing. Sergio Fiorati

La normativa CENT/TS 14972

FINALITA’ DELLA NORMA

- definire i requisiti per il dimensionamento degli


impianti water mist
- definire i requisiti costruttivi dei vari componenti
- definire i requisiti per l’installazione degli
impianti
- definire le procedure di prova per
l’omologazione degli erogatori

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STRUTTURA DI UN IMPIANTO
WATER MIST

In modo simile agli impianti a pioggia un


impianto di tipo water mist è costituito da:

- una stazione di pompaggio


- una rete di distribuzione dell’acqua
- dispositivi di controllo
- erogatori per la distribuzione del mezzo
estinguente

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REQUISITI DEI COMPONENTI


UGELLI

I requisiti previsti per gli ugelli erogatori sono:


- resistenza meccanica e chimica agli agenti
ai quali sono esposti
- una marcatura permanente riportante
• costruttore
• modello
• anno di fabbricazione
• eventuali certificazioni
- un cappuccio protettivo se l’ambiente
di installazione può causare l’ostruzione
degli ugelli
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REQUISITI DEI COMPONENTI


TUBAZIONI
Le tubazioni devono:

- sopportare una pressione 4 volte superiore a


quella di progetto (pressione di esercizio)
- essere realizzate in acciaio inossidabile o di qualità
equivalente relativa alla corrosione
(altri materiali sono accettati solo se si prova la
l’impossibilità che i depositi dovuti a corrosione
interna ostruiscano gli ugelli)
- essere sottoposte ad un collaudo idraulico a 1,5
volte la pressione di progetto

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REQUISITI DEI COMPONENTI


VALVOLE
Le valvole di controllo e di non ritorno devono:

- essere conformi alla norma EN 12259-2 per


pressioni di esercizio minori di 12,5 bar
- resistere alle pressioni ed alle condizioni di
progetto per pressioni superiori a 12,5 bar
I criteri di accettabilità sono, comunque,
quelli definiti dalla norma EN 12259-2

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REQUISITI DEI COMPONENTI


ALIMENTAZIONE IDRICA
L’alimentazione idrica può essere:

- acqua potabile

- acqua destinata ad altri sistemi antincendio

- acqua di mare (in questo caso è prescritto un


pre-riempimento dell’impianto ed un lavaggio
dopo ogni uso con acqua dolce )

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REQUISITI DEI COMPONENTI


ALIMENTAZIONE IDRICA
Le pompe utilizzabili possono essere:

- centrifughe
per sistemi a bassa e media pressione
(EN 12845)
- a stantuffo (volumetriche)
per sistemi a media od alta pressione
devono essere munite di valvola di sicurezza e by-
pass per proteggere l’impianto e se stesse da
sovrappressione
Devono avere un avviamento automatico

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REQUISITI DEI COMPONENTI


ALIMENTAZIONE IDRICA
Le pompe utilizzabili possono essere:

- centrifughe
per sistemi a bassa e media pressione
(EN 12845)
- a pistone (volumetriche)
per sistemi a media od alta pressione
devono essere munite di valvola di sicurezza e by-
pass per proteggere l’impianto e se stesse da
sovrappressione
Devono avere un avviamento automatico

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TIPOLOGIE AMMESSE DI
ALIMENTAZIONE IDRICA

Estratto dalla Table 2 norma pr/CEN/TS 14972


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REQUISITI DEI COMPONENTI


ALIMENTAZIONE IDRICA
La durate minime di funzionamento sono le
seguenti:

- estinzione incendio : 10 minuti


“estinguising systems”

- soppressione dell’incendio : 30/60 minuti


“suppression systems”

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REQUISITI DEI COMPONENTI


ALIMENTAZIONE IDRICA
L’ubicazione della stazione di pompaggio e
delle stazioni di controllo:
- non possono essere ubicate in edifici nei quali
esistono rischi derivanti da processi od esplosioni
- devono essere mantenute a temperature superiori
a 4 °C
- devono essere facilmente accessibili anche in
caso di incendio

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DIMENSIONAMENTO
L’attività di progetto di un sistema water mist richiede:

- la definizione della tipologia di


alimentazione idrica CEN/TS 14972

- la definizione delle linee


idrauliche (diametri)
- la definizione delle prevalenze dei EN 12845
gruppi di pressurizzazione

- la definizione del passo o della


disposizione degli erogatori
- la definizione della pressione di TEST DI PROVA
alimentazione degli erogatori
- la definizione della densità e
durata della scarica
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DIMENSIONAMENTO
TUBAZIONI
Le perdite di carico delle tubazioni devono essere
eseguite mediante metodi di calcolo validati.

La norma cita esplicitamente la formula di


Darcy-Weisbach:
v2
J = 2λgD

1  2.51 ε D
= −2 log +  (Eq. Pr andtl − Colebrook )
λ  Re λ 3.71 
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EROGATORI
Art. 6.1
L’installazione ed il dimensionamento devono essere
conformi ai parametri utilizzati in test che abbiano
avuto esito positivo per rischi di tipo specifico

I parametri da rispettare sono:


- Tipo di ugello o erogatore
- Spaziatura tra erogatori
- N° di erogatori attivi
- Pressione minima di progetto
- Portata acqua
- Altezza del soffitto / max volume protetto
- Eventuali additivi utilizzati nel test

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EROGATORI
L’utilizzo dei sistemi water mist è
circoscritta alle applicazioni per le quali il
sistema è stato omologato

A monte di ciascuna applicazione deve esistere


una omologazione dello scenario da
proteggere

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I TEST DI PROVA
La norma CEN/TS14972 riconosce 3 scenari di
prova (Test Protocols)

Test di incendio tipo 1 - Liquidi infiammabili

Test di incendio tipo 2 – Cunicolo cavi elettrici

Test di incendio tipo 3 – Uffici (classe rischio OH1)

La normativa CENT/TS 14972

I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 1 - Liquidi infiammabili

Le configurazioni definite sono:


- Piccola vasca (1 m2) di liquido infiammabile (gasolio o eptano)
- Piccola torcia (spray fire) di liquido infiammabile
- Grande vasca di liquido infiammabile
2 m2 per ambienti < 250 m3
4 m2 per ambienti > 250 m3

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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 1 - Liquidi infiammabili

I criteri di accettazione del test sono i seguenti:

• l’incendio deve essere spento in 15 minuti

• non deve verificarsi riaccensione entro 30 minuti

• la temperatura media dei gas deve rimanere al di


sotto dei 100 °C dopo 3 minuti dall’attivazione del
sistema di estinzione

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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 2 – Cunicolo cavi elettrici

Le configurazioni definite sono:

- Cavi isolati in PP o PE non autoestinguenti e privi di


resistenza al fuoco (costituiscono il carico di incendio)
- Il metodo di prova prevede un simulacro di cunicolo con 8
passerelle sovrapposte e definisce i diametri ed le quantità
di cavi per ciascuna passerella
- Le dimensioni del cunicolo sono
- Altezza min 2 m ; lunghezza ~ 6 m ; larghezza > 1,6 m

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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 2 – Cunicolo cavi elettrici

Figure estratte dalla norma pr/CEN/TS 14972


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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 2 – Cunicolo cavi elettrici

Figure estratta dalla norma pr/CEN/TS 14972


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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 2 – Cunicolo cavi elettrici

I criteri di accettazione del test sono i seguenti:

• l’incendio deve essere spento in 15 minuti

• non deve verificarsi riaccensione entro 15 minuti

• la temperatura media dei gas deve rimanere al di


sotto dei100 °C dopo 5 minuti dall’attivazione del
sistema di estinzione

• un tratto di almeno 0,5 m di cavo a ciascuna estremità


deve risultare illeso
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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 3 – Ufficio

La configurazione definite è la seguente:

- 2 scrivanie
- 1 sedia con sedile in paglia
- 1 cassettiera sottoscrivania
- Raccolgitori da ufficio libri, 1 monitor, 1 tastiera da PC
- Pareti in compensato

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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 3 – Ufficio

Foto estratta dalla norma pr/CEN/TS 14972


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I TEST DI PROVA
Test di incendio tipo 3 – Ufficio

I criteri di accettazione del test sono i seguenti:

Devono essere comparati i danni per confronto con una


estinzione di un incendio simile eseguita con impianto
sprinkler con le seguenti caratteristiche (OH1)

• densità di scarica 5 l/min/m2 ; Area protetta per


erogatore 12 m2 ; maglia 3,5 m

• Coefficiente efflusso erogatore K = 80 ; temp.


intervento 68 °C
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I TEST DI PROVA
Altri tipi di scenari

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Le qualifiche degli erogatori

L’allegato D della norma definisce i test da eseguire sugli


erogatori; i tipi di test da eseguire sono 21 tra i quali si
evidenziano:
• Dimensioni delle gocce
• Distribuzione dell’acqua
• Coefficiente di effllusso
• Prove di resistenza meccanica ed idraulica
• Prove di resistenza all’aggressione di
• agenti esterni

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CONCLUSIONI

• Le caratteristiche prestazionali dei sistemi Water Mist possono


essere definite solo con test di prova

• Le soluzioni realizzabili sono solo quelle coperte dai test per i


quali gli erogatori sono stati omologati

• E’ necessario trovare ed adottare criteri che permettano con


facilità di estendere i risultati dei test a scenari di tipo simile

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