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Integratori alimentari e doping

Il labile confine fra pratiche sportive corrette ed


abuso di sostanze proibite e nocive
Sommario


Che cosa sono gli integratori alimentari?

Che cosa è il doping?

Che cosa hanno in comune?

In che cosa differiscono?

Quale tutela per il consumatore?
Integratori alimentari Sostanze dopanti

sono ricavati dagli alimenti; 
non sono ricavate dagli
alimenti ma sintetizzate

sono costituiti da sostanze
chimicamente;
naturali (cioè non di sintesi
chimica) 
hanno effetti collaterali
nocivi per la salute a

se correttamente assunti,
prescindere dalla quantità e
non hanno effetti collaterali
frequenza di assunzione;
nocivi;

aumentano e potenziano le

nel campo dello sport:
prestazioni sportive agendo
aumentano le prestazioni
sul sistema nervoso e/o
sportive nella misura in cui
alterando taluni processi
aiutano a colmare carenze o
fisiologici dell'organismo.
a recuperare il consumo di
sostanze “bruciate” nello
sforzo sportivo
Non tutto ciò che è “naturale” o non proibito è innocuo:

Vi sono sostanze la cui assunzione, se eccessiva, può nuocere


alla salute:

CREATINA

CARNITINA

AMINOACIDI

VITAMINE (A E BETA CAROTENE)
Carnitina e aminoacidi  nell'elenco DPR 131/1998 fra
sostanze che possono esser contenute nei prodotti alimentari
destinati ad una alimentazione particolare;
 in base allo stesso elenco, anche fra i prodotti destinati ad
uso medico particolare.
Sostanze contenute in integratori alimentari
Possono avere effetti gravi sulla salute (e non
sempre sono indicati in etichetta).

EFEDRINA

PSEUDOEFEDRINA

NOREFEDRINA

NORPSEUDOEFEDRINA
Nelle bevande tonificanti e nelle pastiglie per
perdere peso.
Presenti nella lista delle sostanze dopanti.
Sostanze “naturali”
nocive in caso di abuso

Sinefrina, caffeina, teobromina  stimolano la
termogenesi e ad alte dosi comportano palpitazioni,
tachicardia, ipertensione, insonnia, irritabilità, emorragia
cerebrale, ansia, cefalea, allucinazioni, gastrite, diarrea,
dispnea.

Guaranà, tè verde, tè nero, tè oolong, arancio amaro,
mate, cola (come sopra)

Diuretici naturali  fanno perdere peso aumentando la
diuresi, ma non la perdita di grasso, comportano invece
perdita di sali minerali, ipotensione, disidratazione.

Crusca, psilio, semi di lino  stimolano il senso di
sazietà e inibiscono l'assorbimento di nutrienti, portando
disturbi gastrointestinali, carenza di minerali, ostruzione
intestinale.
Articolo 444

Commercio di sostanze alimentari nocive.
Chiunque detiene per il commercio, pone in
commercio ovvero distribuisce per il consumo
sostanze destinate all’alimentazione, non
contraffatte nè adulterate, ma pericolose alla
salute pubblica, è punito con la reclusione da
sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore
a lire centomila.

La pena è diminuita se la qualità nociva delle
sostanze è nota alla persona che le acquista o
le riceve.
Direttiva CE 2002/46

“Prodotti alimentari destinati ad integrare la


dieta normale e che costituiscono una fonte
concentrata di sostanze nutritive o di altre
sostanze aventi effetto nutritivo o fisiologico,
sia monocomposti che pluricomposti, in forma
di dosaggio, vale a dire in forme di
commercializzazione quali capsule, pastiglie,
compresse, pillole e simili, di liquidi e polveri
destinati ad essere assunti in piccoli
quantitativi unitari” (art.2, lett.a).
Direttiva CE 2002/46 (2)


sono il risultato di una selezione e
concentrazione che avviene attraverso un
processo industriale, ancorchè non di sintesi
chimica;

sono venduti sotto forma di capsule,
compresse, tavolette, bustine o bevande;

la loro funzione è complementare e non
sostitutiva della “normale” nutrizione.
In Italia  D.LGS 111/1992
“prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare”
Etichetta integratori alimentari

la dose di prodotto da assumere giornalmente con una
avvertenza a non eccedere

il tenore dei nutrienti e/o delle sostanze caratterizzanti con
l'eventuale titolo dei principi attivi per dose giornaliera

l'effetto nutritivo o fisiologico del prodotto, derivante
dall'insieme dei suoi ingredienti

che gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta
variata, oppure gli integratori non vanno intesi come sostituto
di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano,
come testualmente citato nel Regolamento 1924/2006 per i
claim sulla salute

l'avvertenza: "Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto
dei tre anni"
Esempio di informazioni nutrizionali di integratore alimentare
Art. 2 n. 2 dir CE n. 2001/83
(Codice comunitario dei medicinali per uso umano)

“In caso di dubbio, se un prodotto, tenuto conto


dell'insieme delle sue caratteristiche, può
rientrare contemporaneamente nella definizione
di medicinale e nella definizione di un prodotto
disciplinato da un'altra normativa comunitaria, si
applicano le disposizioni della presente direttiva”.
Immissione in commercio dei farmaci


Procedura centralizzata (EMEA)

Principio del mutuo riconoscimento

 Il prodotto deve essere efficace


Immissione in commercio degli integratori alimentari


Trasmissione modello etichetta a Ministero
della Salute
 90 gg
 silenzio-assenso

 il prodotto non deve essere nocivo


Divieti ed informazioni per gli integratori alimentari
(art. 6 d.lgs. 111/92)


Etichette e pubblicità non devono attribuire
proprietà terapeutiche ne' accennare a tali
proprietà

Consentita divulgazione informazioni e
raccomandazioni utili solo a persone
qualificate nei settori di medicina,
alimentazione e farmacia
Gli integratori alimentari:


non sono medicinali perché non servono a
“curare”

conseguentemente sono soggetti a regole e
controlli meno severi e penetranti rispetto ai
farmaci ai fini dell'immissione in commercio1

seguono le regole della commercializzazione
ed etichettatura di prodotti alimentari ad uso
particolare (Direttiva 89/398/CE e Dlgs
111/1992)
Gli integratori alimentari (segue)

integrano la normale alimentazione – il che significa che non la
sostituiscono e, quindi, non sono alimenti veri e propri;

sono ricavati dagli alimenti

sono formati di/contengono sostanze “naturali” (vitamine, minerali,
proteine) contenute negli alimenti e che normalmente si assumono
con la dieta;

possono aumentare le prestazioni a livello fisico, nella misura in cui
consentono un più rapido recupero di sostanze consumate nello
sforzo fisico intenso o prolungato;

se correttamente assunti non hanno effetti collaterali;

non essendo medicinali, la loro commercializzazione non è
soggetta ad autorizzazione preventiva, ma sussiste un obbligo
informativo “rinforzato” a livello di etichetta, ed un controllo
preventivo su quest'ultima, passibile di silenzio-assenso.
Il doping


Convenzione di Strasburgo 16 novembre 1989
 somministrazione agli sportivi / uso da parte
degli stessi di classi farmacologiche di agenti
dopanti o di metodi dopanti
Lista delle classi di agenti dopanti e metodi dopanti vietati
(appendice Convenzione di Strasburgo)


classi di sostanze proibite: stimolanti, narcotici, agenti
anabolizzanti (steroidi anabolizzanti androgeni e beta
due agonisti), diuretici, ormoni peptidici, sostanze
mimetiche ed analoghi (eritropoietina, insulina, IGF-1,
ormone della crescita, corticotropine, gonadotropina
corionica, gonadotropine ipofisarie e sintetiche);

metodi vietati (doping ematico, somministrazione di
trasportatori artificiali di ossigeno o di succedanei del
plasma sanguigno, manipolazioni farmacologiche,
chimiche e fisiche);

classi di sostanze vietate in alcune condizioni (alcol,
cannabinoidi, anestetici locali, glicocorticosteroidi,
betabloccanti).
In Italia:


L. 6/10/1971 n. 1099
 DM 5/7/1975

L. 22/12/1975 n. 685
 DM 23/8/1977

DPR 9/10/1990 n. 309
L. 14/12/200 n. 376, art. 1

costituiscono doping: somministrazione / assunzione di
farmaci o di sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e adozione / sottoposizione a
pratiche mediche non giustificate da condizioni
patologiche ed idonee a modificare le condizioni
psicofisiche o biologiche dell'organismo al fine di alterare
le prestazioni agonistiche degli atleti;

sono equiparate al doping: somministrazione di farmaci o
di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive
e l'adozione di pratiche mediche non giustificate da
condizioni patologiche, finalizzate e comunque idonee a
modificare i risultati dei controlli sull'uso dei farmaci, delle
sostanze e delle pratiche indicate nel comma
precedente.
L. 14/12/200 n. 376, art. 2
I farmaci, le sostanze biologicamente o
farmacologicamente attive e le pratiche mediche, il cui
impiego è considerato doping a norma dell'articolo 1,
sono ripartiti, anche nel rispetto delle disposizioni della
Convenzione di Strasburgo, e delle indicazioni del
Comitato Internazionale Olimpico e degli organismi
internazionali preposti al settore sportivo, in classi di
farmaci, di sostanze o di pratiche mediche approvate con
decreto del Ministro della Sanità, d'intesa con il Ministro
per i Beni e le Attività culturali, su proposta della
"Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e
per la tutela della salute nelle attività sportive" descritta
nel successivo articolo.
Sostanze dopanti


Endogene  sostanze prodotte anche
dall'organismo quali ormoni sessuali, ormoni
proteici e polipeptidici

Esogene  stimolanti, analgesici, diuretici
Classificazione sostanze dopanti in base agli effetti

Steroidi anabolizzanti, derivati sintetici dell'ormone sessuale maschile
testosterone  sostanze in grado di accrescere direttamente o
indirettamente la potenza muscolare stimolando l'incremento della massa
muscolare e della forza

Caffeina e simili  sostanze in grado di aumentare la disponibilità di
substrati energetici

Eritropoietina, doping ematico e carrier artificiali di ossigeno  sostanze
in grado di aumentare la massa eritrocitaria e quindi il trasporto di
ossigeno

Narcotici ed antidolorifici maggiori di tipo morfinico  sostanze in grado di
aumentare la soglia del dolore consentendo agli atleti di proseguire le
competizioni nonostante l'affaticamento

Anfetamine  sostanze eccitanti in grado di accrescere aggressività,
concentrazione e resistenza alla fatica

Betabloccanti  sostanze in grado di ridurre il tremore

Diuretici  sostanze in grado di indurre una rapida perdita di peso
Somministrazione di ormoni

Gonadotropina corionica umana  incrementa
concentrazione steroidi endogeni

Corticotropina  aumenta concentrazione
corticosteroidi endogeni

Ormone della crescita  anabolizzante

Eritropoietina  aumenta potenza e resistenza
muscolare
Sostanze soggette a restrizioni particolari


Alcool

Marijuana

Cannabinoidi

Anestetici locali
Art.10 L.230/2007
(ratifica Convenzione internazionale di Parigi
contro il doping nello sport)

“In base alle necessità, gli stati parte


incoraggiano i produttori ed i distributori di
integratori alimentari a stabilire buone pratiche
per la commercializzazione e la distribuzione
dei suddetti integratori, ed in particolare a
fornire informazioni circa la composizione
analitica di tali prodotti ed il certificato di
qualità”
Integratori alimentari e sport

Integratori formulati per esigenze particolari degli


sportivi:
a) prodotti energetici;
b) concentrati proteico-aminoacidici per il
sostegno del fabbisogno azotato;
c) prodotti destinati a reintegrare le perdite
idrosaline dovute a profusa sudorazione;
d) altri prodotti specificamente adattati.
Informazioni nutrizionali (regolamento n.1924/2006 Parlamento Europeo)
Tipologie di claim ammessi

Indicazioni nutrizionali e sulla salute riferite:
 al ruolo di una sostanza nutritiva o di altro tipo nella
crescita, nello sviluppo e nelle funzioni dell'organismo
 alle funzioni psicologiche e comportamentali
 al dimagrimento o al controllo del peso o al senso di sazietà
o alla riduzione dell'energia apportata dal regime
alimentare

Indicazioni nutrizionali e sulla salute basate su evidenze scientifiche
recenti e/o per le quali si può richiedere la protezione di dati
riservati. Per tali indicazioni sulla salute l'autorizzazione va
concessa caso per caso, previa valutazione del fascicolo scientifico
da parte dell'EFSA (European Food Safety Authority).

Indicazioni nutrizionali e sulla salute che si riferiscono alla riduzione
dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini. Anche
per questo tipo di claims l'autorizzazione va concessa caso per
caso, previa valutazione del fascicolo scientifico da parte dell'EFSA.
Disciplina sulla comunicazione
commerciale degli integratori alimentari


Art.6 Dlgs 111/92

Artt. 24-25 Codice del consumo

Regolamento Parlamento Europeo
n.1924/2006

Raccomandazioni Ministero della Salute
Raccomandazioni Ministero della Salute
18 luglio 2003 (norme su divieto di ingannevolezza)


Non vanno impiegate diciture che affermino o sottintendano che una dieta
equilibrata e variata non sia in grado di apportare, in genere, sostanze nutritive in
quantità sufficienti

I messaggi non devono indurre in errore sulla reale portata degli effetti e delle
attività degli integratori, anche in relazione alle quantità d'uso proposte. Non
devono pertanto tendere a far credere che il prodotto sia adatto a far fronte a
condizioni patologiche.

La denominazione di fantasia non deve essere usata secondo modalità volte ad
avallare o garantire proprietà che il prodotto non possiede.

Non si deve ricorrere all'impiego di personale sanitario, né presentare come
garanzia di efficacia la vendita esclusiva in farmacia.

Ove si tratti di prodotti per i quali sono previste delle avvertenze, il messaggio
pubblicitario deve contenere un invito esplicito a leggerle con attenzione.

La pubblicità dei prodotti a base di ingredienti derivanti da piante, o comunque
naturali, non deve indurre a far credere che, solo per effetto di tale derivazione, non
vi sia il rischio di incorrere in effetti collaterali indesiderati.
Codice di autodisciplina pubblicitaria

Non è ammissibile presentare i prodotti come "dimagranti". Il
ruolo degli integratori finalizzati al controllo o alla riduzione del
peso è quello di "coadiuvanti di diete ipocaloriche". Non si
deve enfatizzare il concetto di dimagrimento come sinonimo di
salute.

Nei messaggi non deve essere utilizzata la denominazione di
fantasia come mezzo per avallare o garantire proprietà del
prodotto inesistenti o che l'utente non sia in grado di
dimostrare.

Nei messaggi relativi agli integratori proposti per il controllo o
la riduzione del peso, non è ammissibile il riferimento ad
approvazioni o ad avalli scientifici.

Non è ammissibile nemmeno citare eventuali approvazioni da
parte di Società o Associazioni scientifiche.
Altri tipi di integratori

I messaggi relativi a prodotti che vantano proprietà anti-età non devono
indurre a sottovalutare l'esigenza di adottare un sano stile di vita con la
rimozione dei fattori di rischio e non possono quindi attribuire al solo uso
del prodotto l'effetto di prevenire o di ritardare l'invecchiamento.

La comunicazione commerciale non può tendere a far credere che con un
integratore o con altro prodotto non medicinale sia possibile fronteggiare
l'impotenza maschile.

La comunicazione commerciale degli integratori diretti a favorire il controllo
dei lipidi plasmatici deve chiarire che la funzione di tali prodotti è quella di
favorire un normale metabolismo lipidico, nell'ambito di un regime dietetico
adeguato. In nessun caso tali prodotti devono venire presentati come
idonei al trattamento di situazioni patologiche, che richiedono la
valutazione e l'intervento del medico.

La comunicazione commerciale degli integratori non può tendere a far
credere che essi presentino una selettività d'uso per gli sportivi, o
comunque per chi si sottopone ad un intenso impegno fisico, per effetti
favorevoli sulla massa muscolare o sulla prestazione.
“Regole di buona condotta”
(Ministero della Salute 18 luglio 2003)

I prodotti non possono essere propagandati per effetti
"dimagranti" che non possiedono di per sé.

Non deve essere utilizzata la denominazione di fantasia come
mezzo per avallare o garantire proprietà del prodotto
inesistenti o che l' utente pubblicitario non sia in grado di
dimostrare.

Non è ammesso il riferimento ad approvazioni o ad avalli
scientifìci.

E' necessario specifìcare che l'uso del prodotto deve
accompagnarsi ad un idoneo regime dietetico ipocalorico e ad
un maggiore livello di attività fisica.

Non ci si deve avvalere nè di testimonianze nè di immagini
volte a confrontare la situazione precedente all'uso del
prodotto con i risultati conseguiti con l'uso del prodotto stesso.
“Regole di buona condotta”
(continua)

Non si deve far credere di poter ottenere risultati significativi in
tempi rapidi e senza rinunce.

Non si devono menzionare condizioni di peso "ideale”, linea
"ideale” o simili.

Non si deve correlare l’ accumulo di grassi con la ritenzione
di liquidi.

Non si deve correlare il peso corporeo con l 'accumulo di gas
intestinali.

Non si deve tendere a mettere in cattiva luce la dieta
mediterranea ricca in carboidrati complessi e grezzi.

Non si devono rivendicare particolari vantaggi per soggetti
interessati da specifici disturbi o problemi.
Fine