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Conservatorio Statale di Musica “O.

Respighi” - Latina

Triennio Accademico  Corso di Oboe


Anno accademico 2019-2020
2° Anno

Campo disciplinare: Trattati e metodi

I Metodi per Oboe


Trattati e Metodi per Oboe

METODI
Il più antico metodo che descrive anche la conformazione fisica dello strumento è contenuto in
“Harmonie universelle” di Mersenne M. pubblicato nel 1636. A questo son seguiti altri metodi tra
cui quello del GARNIER J. F. (L’Ainé) che fa pubblicare a Parigi nel 1798 il “Metode raisonnée
pour le Haut-bois, contenant les principes nécessaires pour bien jouer de cet instrument, la
maniere faire les anches suivi de 55 leçons, six petit duos, siz sonates, six airs variés et un étude
pour les doigts et l’arrangement de la langue” .

Seguono nel XIX secolo una serie di metodi scritti da grandi e virtuosi oboisti, molti dei quali sono
attualmente utilizzati nei Licei musicali e nei Conservatori.

CHALON F. “Methode de Cor Anglais, ou Hautbois, avec des Airs et Duos”


Editore Imbault, Parigi

PAESSLER C. (1774 -1865) “Ventiquattro larghi”


Metodo utile per perfezionarsi nel metodo legato.
Editore G. Ricordi, Milano

SELLNER J. (1787-1843) “Theoretisch-practische Oboeschule”


Metodo completo diviso in tre parti; tratta del modo di tenere l’Oboe, di come prendere
fiato, del colpo di lingua, del mantenimento del suono, dell’uso delle chiavi.
Edito nel 1825.

SELLNER J. (1787-1843) “Méthode pour hautbois ou saxophone”


Si tratta di un metodo in 3 parti: la prima offre allo studente studi elementari e la
seconda studi progressivi e di articolazione, curate entrambe in una edizione rivista e
corretta dal M° L. Bleuzet; la terza contiene ulteriori studi progressivi e di articolazione
curati dal M° A. Debondue (1895 -1984) .
Editeur Gérard Billaudot, Paris

BARRET A.M.R. (1804 – 1879) “A complete method for the Oboe comprising all the new
fingerings, new tables of shakes, scales, exercises, etc, with an ezplicit method of reed
making”
Contiene istruzioni diffuse sulla costruzione dell'ancia e due tavole per l'antico e nuovo
sistema.
Stampato nel 1850 dall’Editore Jullien&C, Londra.

FERLING F. W. (1796 – 1874) “48 Etudes pour haubois ou saxophone” rivisto da Pierre Pierlot.
Le composizioni sono scritte in tutte le tonalità
Editeur Gérard Billaudot, Paris

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Trattati e Metodi per Oboe

VERROUST S. (1814 -1863) “Piccolo metodo”

LUFT J. H. (1813-1877) “Ventiquattro studi per Oboe solo” - “Ventiquattro studi per Oboe con
accompagnamento di un secondo Oboe”
Queste due composizioni del Luft occupano certamente un buon posto tra gli studi per
Oboe. Sono utilissime sotto tutti i punti di vista e non hanno solo lo scopo di curare
l'agilità, ma la sviluppano senza danneggiare il labbro, curando allo stesso tempo il
senso artistico
Edizione Peters, Francoforte - Edizioni Bote e G. Bock Berlino

SINGER S. (XIX secolo) “Metodo Teorico-pratico per Oboe” in 6 parti


Editore Gebethner e Wolff, Varsavia.

PASCULLI A. (1842-1924) “Quindicí capricci a guisa di studio” e “Studio caratteristico sullo


staccato con accompagnamento di piano”
Il metodo proviene dagli studi per violino di Rode
Editore G. Ricordi, Milano.

HINKE G. (1844 - 1893) “Elementary method for oboe”


Studi pratici ed elementari utili agli studenti di oboe dei primi anni.
Edizione Peters, Londra

BLATT F. T. (XIX secolo) “ XXV Esercizi per Oboe” Op. 41


Editore G. Ricordi, Milano.

BLEUZET L. (XIX secolo) “La techique du Hautbois”


L’autore indirizza la metodica verso la sonorità ed il meccanismo utilizzando lo studio
razionale delle scale
Edition musicales Alphonse Leduc, Paris

PRESTINI G. (1877-1930) “Dodici studi su difficoltà ritmiche”


Composizione che ha lo scopo di addestrare I'esecutore sul moderno sviluppo del ritmo
e dell'armonia.
“Esercizi giornalieri per Oboe”
Utili a mantenere una pratica costante dello strumento
“Trenta studi sulla esecuzione degli abbellimenti”
Studi che affrontano le difficoltà e la buona esecuzione di appoggiature, acciaccature,
trilli, mordenti e gruppetti
Edizione Bongiovanni, Bologna.

SALVIANI C. (XIX secolo) “Metodo completo diviso in 4 parti con la revisione di A. Giampieri”

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Trattati e Metodi per Oboe

Contiene, nella prima parte, scale e salti, nella seconda piccoli duetti melodici e
progressivi, nella terza 128 studi utili per l'agilità, nella quarta 18 buoni studi d'agilità.
Editore G. Ricordi, 1953 Milano.

SALVIANI C. “Dodici studi per Oboe solo”


Editore G. Ricordi, Milano.

SCOZZI R. (1878-1955) “Esercizi preliminari per lo studio dell’oboe”


Ottimale per gli studenti di oboe del 1° e 2° anno dei Licei musicali e dei Conservatori. -
Edizioni Curci, Milano

SCOZZI R. (1878-1955) “Studi per oboe”


Il metodo propone esercizi con scale di tutte le tonalità, esercizi di agilità, studi per il
fraseggio
Edizioni Carish spa, Milano

GILLET F. (1882-1980) “Méthode pour le début du hautbois”


Un metodo scritto da uno dei più virtuosi oboisti francesi.
Editore A. Leduc, Paris.

GIAMPIERI A. (1893 - 1963) “Metodo progressivo per oboe”


Contiene esercizi per una buon approccio melodico e tecnico allo strumento, incluso i
suggerimenti per le ornamentazioni.
Edizioni Ricordi, Milano

CROZZOLI S. (XX secolo) “Le prime lezioni di Oboe”


Gli studenti che approcciano lo studio dello strumento, dovranno confrontarsi con lo
studio delle scale; questo metodo include le scale in tutte le tonalità e tre studi per
ciascuna di esse.
Editore Ricordi, Milano

CROZZOLI S. “ Passi difficili ed ‘a solo’ da opere liriche italiane per oboe e per corno inglese”
Editore Ricordi, Milano

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Trattati e Metodi per Oboe

I Metodi della Scuola Italiana

È doveroso, per completezza, soffermarsi su coloro i quali sono i Maestri della scuola italiana ed i
relativi metodi pubblicati che hanno permesso di continuare la tradizione oboistica itaòiana di
Giuseppe Prestini.

Infatti, gli allievi dei corsi di oboe dei Conservatori italiani non possono affrontare lo studio dello
strumento senza avere davanti il metodo di Scozzi, necessario per apprendere i primi elementi
basilari dello stesso.

Gli esercizi sulle scale sono un metodo di studio utilizzato nell’apprendimento di tutti gli strumenti
musicali ed il Crozzoli le ha incluse nelle “Prime lezioni” del suo metodo in tutte le tonalità.

I miglioramenti nei corsi preparatori ed accademici poi si ottengono anche grazie agli stimoli che il
Metodo progressivo di Giampieri fornisce allo studente.

I 4 volumi del Metodo del Salviani, riveduti dallo stesso Giampieri, forniscono l’opportunità allo
studente di affrontare e migliorare il corretto movimento meccanico delle mani/dita con salti e
scale in tutte le tonalità nel primo volume e nel secondo di cimentarsi con la ritmica e la sincronia
dell’esecuzione in duo con il proprio maestro. Il terzo volume, tramite l’esecuzione degli studi
opportunamente composti dall’autore, permette all’allievo di migliorare gradualmente la propria
agilità mentre il quarto è il completamento dello sforzo didattico nella direzione del
perfezionamento dell’esecuzione.

Aggiungo infine un piccolo manuale che un virtuoso oboista contemporaneo e primo oboe
nell’Accademia di Santa Cecilia a Roma, il M° Di Rosa, ha scritto per permettere agli studenti di
oboe di effettuare “Esercizi giornalieri per lo sviluppo ed il mantenimento di una buona tecnica”.

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