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ROMAN GIREYLO

IL TEMPO ETERNO
DI DIO

Traduzione di Martina Kafol


Titolo originale:
Роман Гирейло
Вечное время Бога
© Гирейло Р.Н., 2015
© Издательство Культура, 2015
ISBN 978-5-8474-0065-7

Le informazioni contenute in questo libro sono rivolte a persone maggiorenni e


in buono stato generale di salute. Il lettore utilizzerà pertanto questo libro sotto
la sua unica ed esclusiva responsabilità. In nessun caso, l’editrice Sfera potrà
essere ritenuta responsabile di eventuali danni sia diretti che indiretti, o da
problemi causati dall’utilizzo delle summenzionate informazioni. Per qualsiasi
decisione e/o informazione riguardante il vostro stato di salute rivolgetevi al
vostro medico curante o ad altra figura professionale competente ed autorizzata.

seg i eci s sferagora


Quando sono arrivata ai seminari di Roman sulla
rigenerazione dei denti, della vista, delle cellule e sulle dipendenze,
ho portato con me una tosse di tre anni che non riuscivo
a calmare in nessun modo, pur avendo provato vari tipi di
terapie. Ho seguito i seminari e fatto un colloquio privato. E’
successo qualcosa sicuramente, anche se la mia mente fa
fatica a dargli un nome. La tosse è sparita ed il male alle
gengive che anche mi accompagnava da tempo si è molto
modificato. La mente si è rassegnata a non comprendere ma la
sensazione è quella di essere approdata in un nuovo territorio
con nuove leggi, dove il tempo e lo spazio hanno un altro
significato. E’ stato come un flash di un mondo nuovo. E’
possibile. Senza malattie, senza rancori, senza limiti.
Sono stati i primi passi di un percorso che ormai è diventato
la mia vita. Grazie dal profondo del mio essere.
Graziella Pesce, Marghera

Durante il corso spesso sono andato in profondo


stato modificato di coscienza... la gente pensava che io
dormissi... ma io sentivo. La settimana dopo il corso mi
ritrovavo a lavorare coi clienti con intuito e chiaroveggenza
potenziati... come se qualcosa fosse arrivato diretto nell’anima...
senza bisogno di verbale. Dopo il corso, l’empatia con Roman ha
prodotto maggiore sicurezza di percezioni e non avevo dubbi
con ciò che sentivo, e ciò ha giovato soprattutto sul piano
professionale e anche sul piano relazionale.

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Devo dire anche che negli ultimi 15 anni è la prima volta che mi
capita un apprendimento “diretto”.

Valter Maestra, Udine

Ho frequentato il corso base dell’albero della vita tenuto da


Roman nel 2015 a Milano. Avevo 20 anni e ancora non avevo idea
di che potere avesse lo spirito umano se connesso profondamente
all’anima, a Dio. Il corso è durato quattro giorni, ma il tempo
diventa relativo quando si lavora profondamente su se stessi.
Roman è stata una guida perfetta, che ci ha portato da un mondo
all’altro per aiutarci a ricostruire ciò che nel tempo era stato
rovinato o dimenticato nelle nostre vite “civili” ma ignoranti.
C’era chi si è presentato con problemi fisici sia chi diceva di
avere problemi psichici, ma questa dualità per Roman non esiste,
è un’illusione; concentrandosi sugli esercizi di meditazione e
visualizzazione piano piano ci siamo trovati immersi nel mistero,
la dove i miracoli possono esistere, la dove si può consapevolmente
intervenire sulla propria realtà interiore che poi è matrice di
quella che percepiamo.
Personalmente ho tratto diversi benefici da questo corso,
da questa persona che mi è rimasta nel cuore. Il più evidente
inizialmente è stato il nuovo benessere che dopo il secondo giorno
di pratica ho percepito alla mascella che due anni prima mi era
uscita dall’articolazione. Era come se le tensione che la teneva
aggrovigliata nella posizione fastidiosa e sbagliata, piano piano, si
allentasse fino a farmi di nuovo stare bene, tornando a masticare
con tranquillità, cosa che prima mi era quasi impossibile. Inoltre
Roman mi ha mostrato il potere del corpo, dell’uomo, dell’amore.
Un potere che visto in azione assomiglia al potere di Dio, un
potere costruito sull’amore che senza questo non funziona, non lo

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dimenticherò mai. Mi ha dato la sicurezza rispetto a certi temi da
me in precedenza compresi solo intellettualmente ed ora integrati
nella coscienza, lì a disposizione ogni qualvolta ne ho bisogno ed
anche per gli altri. Insomma la realtà nella quale vivevo ha ricevuto
uno scossone ed è radicalmente cambiata in positivo per me.
Eterna gratitudine a Roman

Rocco Trevis Merlo, Milano

L’esperienza vissuta durante i corsi di Roman Gireylo è stata


per me incredibile. L’ho incontrato quasi per caso (anche se so
che il caso non esiste) e subito ho sentito nelle sue parole e nei
suoi insegnamenti quella Verità che da sempre cercavo.
Ho partecipato a diversi Corsi di Base e MasterClass, che
immediatamente mi hanno messa in contatto con la parte più
profonda di me. Quella che prima non riuscivo ad intercettare o
che talvolta si faceva sentire con Voce troppo flebile. Nel tempo,
grazie alle Visualizzazioni, quella Voce è diventata sempre più
forte sino a diventare la mia sola Guida. E così, insieme
all’acquisizione di un nuovo “Stato del Vivere”, ho attivato tutta
una serie di percezioni prima a me precluse, che mi hanno
aiutata molto anche nel mio percorso di malattia e crescita.
La mia Vita è profondamente cambiata grazie a Lui e gli
sarò per sempre grata.

Simona De Robertis, Milano

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Io e mia moglie abbiamo seguito Roman a partire da febbraio
2015. Io ho seguito il suo primo corso base a Milano, appunto a
febbraio 2015, mia moglie Claudia ha fatto quello di aprile 2015. Poi
abbiamo seguito i vari masterclass. A me, personalmente, facendo
l’esercizio delle sfere colorate è capitato un paio di volte di essere
attraversato in tutto il corpo da una fortissima “corrente”, avevo
le mani bloccate. Inoltre, sempre facendo questo esercizio, mi si è
“sgonfiata” una ciste che avevo sul collo. C’è stato un periodo in
cui mia moglie aveva male ad un dente. Allora ha provato durante
le concentrazioni a mandare luce sul dente e il dolore le è passato.

Vittorio Galbusera, Mantova

Il pensiero principale di Roman Gireylo si basa sull’AMORE,


e questo lo dice lui in tutto quanto esprime nei suoi seminari
e scritti in modo così profondo e nuovo, come ad esempio il
passaggio dalla mente al cuore, di come si manifesta l’Amore
nell’energia, nella materializzazione, di come siamo in grado di
materializzare della materia tramite pensieri d’Amore. Ci parla
dell’importanza della qualità dei nostri pensieri, come essi
influenzano tutto intorno a noi e dentro di noi, la nostra energia,
la nostra salute e tutto quanto avviene nel nostro corpo, la qualità
dell’acqua nel nostro corpo che ci fa guarire o ammalare. Egli
ci apre una nuova visuale su noi stessi, sui nostri potenziali, ci
fa scoprire che siamo creatori di noi stessi avendo la capacità di
materializzare, come avviene il processo della guarigione nel
nostro corpo, come guarire noi stessi con Amore, come questo
Amore viene percepito dall’acqua nelle nostre cellule che porta
alla guarigione. Ci parla dell’Unità di tutto ciò che c’è, di come
influenziamo tutto intorno a noi con il nostro modo di pensare
amorevolmente.

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Mi affascina e il suo pensiero mi aiuta a ricrearmi. In questa
maniera egli dà un’enorme contributo alla nuova coscienza, a una
nuova consapevolezza, alla formazione dell’Uomo Nuovo, alla
Salvezza dell’Umanità.
Con gratitudine, Rita Hoefer, Genova

Il “MESSAGGIO” di Roman Gireylo è semplice, sintetico ed


è rivolto a chi VUOLE USCIRE dalla dimensione lineare fatta di
sola razionalità, sudditanza, dolore, blocco di energie, per portare
modifiche REALI alle proprie situazioni. Con Roman l’OTTICA si
espande: è come aprire un ventaglio che per anni è stato chiuso o
”non usato” o aperto solo un quarto o a metà, e aprirlo a 360° per
iniziare un movimento volontario rotatorio con l’aria che diventa
danza cosmica in un rapporto consapevole per trasformare tutte le
energie in armonia. Infatti con Lui il lavoro della Consapevolezza
viene ampliato per rivedere con occhi diversi il proprio passato storico
e quello degli avi per modificarlo attraverso una comprensione che
permette una gestione e trasformazione delle energie vissute solo
come dolore. L’interessato è messo subito in una posizione di attività
e responsabile uso dell’energia di ogni progetto o rapporto o azione o
pensiero con una finalità di armonia per sé e tutti gli altri esseri con
cui interagisce: tutto ciò porta a riattivare tutte le multidimensioni in
cui l’umano vive come potenzialità ma non come realtà consapevole
del suo Essere nell’Umano. Un RINGRAZIAMENTO INFINITO
a Roman, (ai suoi Insegnanti e ai suoi Collaboratori) per tutte le
SOSTANZIALI CONFERME che dà anche a chi ha vissuto con una
mente frattale autonoma e ora “beve la gioia nella RISPOSTA del
lavoro comune”.
Delia Santucci, Torino

g ar a e a c e la es imo ia a i irco

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Roman Gireylo

PRATICHE DELLA VITA ETERNA

PRIMA PARTE

LE STRUTTURE DEL TEMPO


LIBRO PRIMO

“E’ giunto il momento in cui ogni uomo, per il bene


del proprio corpo fisico, deve sviluppare il empo
eterno nella propria Anima Divina.”

Arkadij Petrov
INTRODUZIONE

Questo libro, Le strutture del tempo, è il primo di una serie


di libri che descrivono la teoria e le pratiche riguardanti le nuove
possibilità dell’uomo. Queste conoscenze sono state acquisite grazie
alla chiaroveggenza, alla chiarosapienza e ad una approfondita
comprensionedi com’è fatto il mondo, così come lo sta trasmettendo
Arkadij Naumovič Petrov, quando spiega che l’Anima dell’Uomo è
una cellula dell’ANIMA di DIO!
In questa accezione ogni uomo, essendo creato da DIO è una
parte inscindibile della Sua Anima, ed è comparso nel mondo fisico
per manifestare in esso il Mondo Divino attraverso le conoscenze
dell’Anima, che egli esprime attraverso la propria Coscienza,
rendendo la realtà esterna sempre più perfetta.
Le presenti conoscenze sono state trasmesse nella
consapevolezza che siamo tutt’uno con Dio.
In questo libro vengono descritti anche il sapere che si
è sviluppato durante le pratiche eseguite assieme all’autore
dell’insegnamento dell’Albero della Vita, Arkadij Naumovič
Petrov, e le conoscenze acquisite durante gli incontri con i gruppi
che studiano e lavorano seguendo gli insegnamenti di questa
scuola.
Io stesso insegno queste conoscenze con il permesso dell’autore
e ho tentato di descrivere come si svolge il nostro comune lavoro,
volto a costruire un nuovo mondo in cui regnino le RELAZIONI
DI ARMONIA INFINITA, e di farlo qui, sulla nostra Terra, che il
Padre dei Cieli ha consegnato all’uomo affinché se ne prenda cura
e ne sia responsabile.
Auguro a tutti noi di risvegliarci al più presto in Dio e ad unirci
nel comune lavoro per CREARE LA REALTA’ DEL MONDO.

Roman Gireylo

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Nel presente libro sono riuniti gli appunti e le trascrizioni
dei seminari dell ’insegnamento dell’Albero della Vita di Arkadij
Petrov tenuti da Roman Gireylo. Roman Gireylo è un insegnante
certificato della suddetta scuola e tiene seminari sia in Russia che
all’estero. Le sue lezioni stanno suscitando un grande interesse.
Non molto tempo fa egli era invalido e con l’aiuto delle pratiche
spirituali è riuscito a guarire e a fare annullare ufficialmente la
diagnosi di invalidità. E’ dunque molto rilevante e utile anche
l’esperienza personale di guarigione dell’autore, che ha applicato
questo insegnamento sia nella teoria che nella pratica.

Arkadij Petrov

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LE STRUTTURE DEL TEMPO
LE STRUTTURE DEL TEMPO
Per accordarsi

Buon giorno!
Oggi lavoreremo con la struttura del tempo. Abbiamo già
tenuto seminari simili in passato, ma ora la situazione è molto
cambiata. Adesso vi spiegherò perché.
Prima di Odessa, dove c’è stata la conferenza internazionale
sull’insegnamento dell’Albero della vita, sono stato a Mosca e
Arkadij Petrov mi ha pregato di fare un lavoro con lui: abbiamo
iniziato a lavorare e ci siamo imbattuti in processi molto
interessanti. Abbiamo ricevuto molte informazioni riguardanti gli
esseri del tempo e ci fu detto che alcuni di loro stanno ostacolando
le nuove conoscenze sui mondi dello spazio infinito. Il fatto
che pongano ostacoli deve essere compreso come una reazione
normale, non è che loro non vogliano che qui le cose migliorino.
Essi semplicemente sono responsabili per ogni spazio, nel quale il
tempo ha un suo corso ben definito e tutti questi spazi sono legati
tra di loro. Ora tra tutti gli spazi e tra tutti i tempi si stanno creando
interazioni completamente nuove, ci è stato detto infatti che non
ci sarà più il tempo. Questo significa che l’uomo ventiquattro
ore su ventiquattro avrà una percezione consapevole di trovarsi
in uno stato senza tempo. Dove non c’è né passato, né futuro, né
presente, ma tutto esiste contemporaneamente: il passato, il futuro
e il presente, da dove tutto cresce e si crea. Questi esseri insomma
volevano essere sicuri che le persone fossero preparate, che ci fosse
una disponibilità su diversi piani, e solo allora avrebbero aperto i
propri portali verso le diverse dimensioni e flussi di tempo.
Se dunque vogliamo guardare dalla posizione del tempo,
tutto è tempo e la sua forma è lo spazio. Questo spazio si riempie
di forme di vita, infatti la cellula dell’organismo vive nello
spazio e nel tempo. Dal punto di vista degli elementi esterni, la

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cellula ha dei cicli propri e ogni ciclo ha un determinato tempo
di azione. Quando si parla della “divisione delle cellule” o della
“moltiplicazione delle cellule” si parla di tempo, perché queste
attività indicano un processo temporale. Per esempio, quando
diciamo: “Il tempo della morte è finito”, usiamo la parola “tempo”.
Dicendo: “Sta iniziando la Vita Eterna”, si intende che qui, nel
tempo della vita eterna, l’uomo, nella propria Anima, nella propria
Coscienza impara a riconoscere il tempo eterno.
Durante il nostro lavoro è stato attivato il livello di Faeton,
perché trovandoci a dover analizzare una certa situazione si è
aperto davanti a noi il piano della creazione di tutti gli elementi,
“il piano di Dio”, dove ogni elemento è un modello di perfezione
e Arkadij Petrov parlò con le strutture che non permettevano al
processo di realizzarsi appieno, di manifestarsi. Dopo che ebbe
parlato con loro, iniziò la trasformazione. In quel momento gli
Esseri del tempo aprirono i propri portali e mostrarono tutte le
dimensioni dove essi creano con il tempo e nel tempo. Quindi ora
tutti coloro che stanno iniziando a lavorare con questo processo
non avranno più ostacoli ma aiuto.
Per comprendere bene gli Esseri del tempo: si tratta di una ben
precisa Essenza che fa parte dalla nostra comune Coscienza Divina
ed è responsabile dello scorrere del tempo in tutte le dimensioni
temporali.
Per esempio quando ci siamo occupati di Venere, abbiamo
toccato il seguente aspetto: nelle strutture dell’Assoluto si sa che
nemmeno si pone la questione se l’eternità è necessaria o meno,
perché per un qualsiasi elemento l’eternità è sempre esistita.
Se diciamo “vogli amo che il mondo esista in eterno”, il
problema principale non è la questione dello spazio nel quale si crea
il mondo perché questo spazio c’è sempre stato, senza un processo
iniziale. Si può dire che l’eternità viene estrapolata dall’Anima, esce
da questo stato assoluto ed entra in relazione con tutto il creato. In
pratica è lo stesso uomo a creare l’eternità per sé. Per esempio, Dio
crea l’eternità per tutto il Creato, per tutto quanto esiste in Esso

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e che è costruito da Lui. Quindi lo stesso processo di eternità è
quel processo che fa manifestare il tempo eterno dell’esistenza, per
qualsiasi tipo di forma e di elemento.
Adesso noi stiamo parlando di forma fisica, perché è giunto
il momento in cui anche la forma sarà eterna. La nostra Anima è
eterna, la Coscienza dell’uomo è eterna, lo Spirito è eterno. Ora sta
arrivando il momento della creazione eterna fisica e gli Esseri del
tempo sono in realtà un elemento della vostra Coscienza Divina,
che governate voi, in modo consapevole.
L’uomo ora si sta innalzando al di sopra dello spazio della
Terra: qui noi stiamo solo imparando a governare, per comprendere
come tutto quanto si crea nella materia. Se osserviamo come è
strutturato il tempo, vedremo che esso si divide in molti segmenti.
Di fatto ogni segmento è materia creata, perché all’interno del
tempo un certo tipo di velocità, maggiore o minore, crea tutte le
particelle materiali. Per esempio, il movimento di un protone, di un
elettrone, di un neutrone corrisponde ad un certo tipo di velocità
dello scorrere del tempo. Invece, la velocità dello scorrere del tempo
della molecola è diversa, così come è diversa la velocità della cellula,
eccetera.
In tutto questo, a seconda del suo scorrere, il tempo crea
diversi strati di vibrazioni del mondo, quindi abbiamo diversi
strati di tempo. Come risultato ogni forma di tempo creerà uno
spazio diverso e in questo spazio la forma strutturale della materia
si realizzerà in modi diversi, come atomo, come molecola, come
cellula, come organo, come organismo.
Spingendoci oltre, possiamo uscire nell’universo e vedere i
pianeti, le stelle, ecc., e se osserviamo dal punto di vista che tutto è
tempo, allora facendo in modo che si armonizzi “il tempo di Dio”
(possiamo definirlo tempo di Dio), in esso immediatamente si
armonizzeranno tutti gli elementi. Ad esempio se guardate il corpo
fisico di una persona, un suo qualsiasi organo, e decidete che in
esso bisogna armonizzare lo scorrere del tempo, allora si stabilisce
quel ritmo che nel determinato organo è stato dato da Dio.

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Per approfondire il tema riguardante il
tempo potete ordinare il libro in versione
cartacea scrivendo a sferagora@gmail.com
IL LAVORO CON I CRISTALLI

La struttura fisica degli elementi che compongono i cristalli


dal punto di vista della mente è nota. Osserviamo ora questa parte
del creato dalla posizione spirituale, dalla posizione dell’Anima, e
scopriamo com’è fatta e quali sono le sue qualità.
Se osserviamo lo spazio della creazione del Mondo, l’azione
iniziale che crea qualsiasi elemento parte dall’Anima. Tutto viene
creato dall’Anima, con amore e con l’aiuto dell’amore. Nell’antichità
si distingueva l’Anima terrena – Nefesh e l’Anima Divina –
Neshama. La struttura dei cristalli è una delle manifestazioni di
Dio nel mondo. Nel mondo Dio si manifesta attraverso il cristallo,
l’albero, l’uomo. Quindi anche le strutture di cristallo, essendo
strutture sulle quali si basa la creazione del mondo, hanno due
modi di manifestarsi: a livello terrestre – come espressione
dell’anima terrena, e a livello celeste – come espressione dell’Anima
Divina. In genere molti percepiscono lo stato terreno dell’anima dei
cristalli, molti possono subirne l’influenza, li ammirano, ne sono
incantati. Ci viene allora da chiederci chi ha conquistato chi. A
questa domanda ognuno deve rispondere per sé. Se l’energia delle
strutture dei cristalli agisce senza il controllo necessario da parte
dell’uomo e senza che l’uomo comprenda la loro Anima superiore,
l’uomo può venire sopraffatto da questi sistemi. La parola controllo
forse qui non è del tutto adatta, perché nel processo dell’amore
il controllo non dovrebbe avere un ruolo predominante, però è
sicuramente presente.
Molti cristalli sulla terra emanano dei flussi inconsueti, alcuni
di loro hanno una relazione con le proprie origini non terrestri e
si concentrano su altri spazi. Il cristallo è un elemento della Terra
che ha la possibilità di incanalare attraverso di sé molte energie
spirituali. Se l’uomo non è capace di gestire questo processo, sarà lo
stesso processo a dominarlo e a farlo cadere in un sonno ancora più
profondo. Se prendiamo in esame la storia del mondo, noteremo che
sulla Terra molte guerre sono state fatte in nome delle sue risorse,

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a causa dell’oro, dei diamanti, dei brillanti. Se inoltre analizziamo
tutto quello che negli ultimi millenni è successo agli uomini a causa
delle strutture di questi cristalli, vedremo molte forme negative
di pensiero, eventi, manifestazioni, azioni, causate dal fatto che
i cristalli erano stati percepiti solo nella loro essenza terrestre e
non nella loro manifestazione Divina. Un esempio è la cosiddetta
“pietra filosofale”, un cristallo molto ricercato dagli alchimisti
nell’antichità. Questo cristallo però non era di derivazione fisica
ma era un cristallo che si trovava nell’Anima dell’uomo e grazie
al quale l’uomo poteva far entrare nella propria Coscienza molte
conoscenze dell’Anima.
Gli elementi principali dell’uomo dal punto di vista della
creazione hanno forme geometriche: l’Anima ha la forma della
sfera, oppure nella geometria piana è un cerchio, lo Spirito ha la
forma del cubo, ovvero è un quadrato, la Coscienza ha la forma della
piramide, di un triangolo. Intorno alla Terra, sul piano materiale
sottile, si trova una struttura di cristallo che ha la forma di due
piramidi unite alla base, con i culmini rivolti verso lati opposti.
Quando queste due piramidi ruotano si formano due flussi a forma
di cono che si riempiono di energie cosmiche e terrestri. Questa
struttura di cristallo si chiama il Cristallo della Coscienza della
Terra. Quindi, se guardiamo dalla posizione dell’Anima, l’Anima
originariamente lavora attraverso i cristalli. Le dottrine antiche
sostenevano che l’Albero della Vita si trova nel centro dell’Anima,
nel suo sistema radicale è collocato il Libro della Vita, mentre
il Cristallo della Coscienza dell’Anima è quella stessa “pietra
filosofale”, grazie alla quale è possibile leggere i testi di questo Libro.
Una volta accadde una vicenda legata ad una santa di nome
Akapa che tutt’oggi vive ad Alma-Ata. Dall’infanzia durante
determinati stati di sonno questa santa riceveva delle informazioni.
Da bambina Akapa sognò di essere una sacerdotessa che conserva
delle conoscenze molto antiche. Le furono mostrate delle tavole di
argilla e dei libri scritti molto tempo fa e le fu detto che sarebbe
arrivato il momento quando li avrebbe trovati e mostrati a tutto

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il mondo. Dopo aver fatto questo sogno iniziò a suonare uno
strumento musicale molto antico, la “dombra”, e a cantare dei
mantra e degli inni in un’antica lingua celebrativa. Passò del tempo,
si sposò, ebbe cinque figli e all’improvviso, intorno ai quarant’anni
nel sonno iniziò nuovamente a vedere il mondo spirituale. Di
nuovo nel sonno iniziarono a parlarle di libri, di dove si trovano
e dove sono sepolti. Le veniva detto dove bisogna andare, dove
cercarli. Iniziò a pensare come fare questo viaggio ma a causa
delle sue condizioni familiari decise di rimanere a casa. Dopo che
Akapa ebbe preso questa decisione iniziò a rinsecchirle il braccio,
fino al punto che non poteva più muoverlo e allora comprese che
questo era un segno serio, non c’era da scherzare, e che la stavano
spingendo a partire. Quindi decise di dire al marito che se ne
sarebbe andata per curare il braccio e partì verso il posto che le
era stato indicato. Quando venne nel villaggio indicato, vicino
ad Alma-Ata, a trecento chilometri da casa sua, vide un cimitero
che per gli abitanti del posto, ancora governati da un consiglio di
anziani del villaggio, era un luogo sacro. Non curandosi di questo
Akapa iniziò a scavare intorno a uno dei tumuli. Vedendola gli
uomini del luogo portarono lì i propri anziani. Intorno a lei si
radunò tutto il villaggio e iniziarono a parlare con lei. Le persone del
luogo le dissero di smettere di scavare il tumulo, perché altrimenti
l’avrebbero lapidata. Ma lei continuò a scavare. Gli uomini allora
iniziarono ad armarsi di pietre. All’improvviso il cielo si coprì
di nubi, mentre sopra di lei comparve un raggio di sole. Questo
fece comprendere agli anziani che si trattava di un segno molto
serio e si misero ad aiutarla. Dopo un po’ trovarono delle scatole
che contenevano dei libri fatti di tavolette di argilla, gli stessi dei
quali lei aveva sentito parlare ancora da bambina. Tempo dopo ad
Akapa nel sonno venne dato ancora un compito: andare fino ad
Alma-Ata, nella zona della città, dove in una gola tra i monti erano
sparsi frammenti di un tempio molto antico, e ricostruirlo. Lì
Akapa incontrò una donna, anch’essa chiaroveggente, che decise
di accompagnarla e aiutarla. Hanno raccolto le pietre della base

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del tempio per cinque anni.
Quando Arkadij Petrov si trovava ad Alma-Ata, fu la stessa
Akapa a cercarlo e così fecero conoscenza. Akapa gli mostrò i
libri antichi e i testi che aveva trovato. Dopo che si furono parlati,
accaddero alcune cose. Lei allora non era ancora in grado di leggere
i testi ma disse che poco dopo aver conosciuto Arkadij Petrov le fu
mostrato dove si trovavano degli antichi cristalli. Andò nel posto
che le era stato indicato e trovò dei cristalli di diamanti non lavorati.
Telefonò a Petrov e gli disse di essere venuta a conoscenza di un
luogo in India dove si trovano altri cristalli antichi e chiese che
cosa avrebbe dovuto fare con i cristalli che aveva trovato – venderli
per andare in India, o qualcos’altro? Arkadij Petrov con l’aiuto della
propria chiaroveggenza esaminò la situazione e disse che in nessun
caso avrebbe dovuto vendere i cristalli che aveva trovato, perché
con il loro aiuto sarebbe stata capace di leggere i testi scritti sulle
tavolette di argilla. Dopo un mese, con l ’aiuto di questi cristalli,
Akapa iniziò a leggere i testi antichi.
Questo esempio sta a testimoniare che le pietre hanno una
forza enorme. Se l’uomo è capace di gestire questa forza, essa può
avere una grande influenza su di lui, può migliorare alcune sue
qualità, oppure, al contrario, sviluppare quelle caratteristiche
che possono distruggerlo.

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utilizza questo sistema partendo dalla
propria Anima Divina e attraverso questo sistema crea una
focalizzazione giusta, allora con i cristalli egli può curare,
equilibrare lo spazio in casa, nel mondo e addirittura in diverse
parti del Cosmo. Infatti ora esiste una vera e propria corrente, la
cristalloterapia.
Quando l’uomo con l’aiuto dei cristalli tenta di soddisfare
solo i propri desideri egoistici, può succedere che egli riceva una
gran quantità di energia e all’inizio avrà anche successo, ma poi
questa energia inizierà a distruggerlo. Quindi interagendo con i
cristalli bisogna tener conto del fatto che essi possono riflettere
una delle due posizioni, quella Divina o quella egoistica. Ogni
cristallo può focalizzare un determinato flusso d i e nergia
dell’Anima e c reare un determinato campo materiale di
vibrazioni dell’Anima Divina, favorendo al contempo la
materializzazione di questo campo sulla Terra. Quindi, con
l’aiuto dei cristalli si possono rafforzare dei processi, oppure si
possono avviare dei processi completamente nuovi. Ad
esempio, i cristalli venivano usati in Atlantide, ma ricordate
con che cosa i suoi abitanti entrarono nello spazio di Dio, con la
schiavitù legalizzata, usando armi costruite con elementi di
cristalli. La catastrofe di Atlantide fu così grave, che essa venne
inghiottita dall’acqua. Vuol dire che la forza e la potenza dei cristalli
fu enorme e sovrastò la purezza del pensiero.
Le proprietà dei cristalli sono vaste, toccano i nostri campi
mentali, i campi dell’Anima, i campi dei nostri corpi eterei. Se
guardiamo l’uomo, anche dentro di lui esistono dei
cristalli fisiologici, pe esempio i cristalli liquidi dei fili dei
cromosomi, caratterizzati da un movimento continuo.

er leggere la co i a io e el ca i olo
s i cris alli or i a e il li ro
i ersio e car acea
scri e o a sferagora@gmail.com
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LA RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI
LA RIGENERAZIONE DEGLI ORGANI
(LA RIGENERAZIONE DEI DENTI)

Per accordarsi
Per occuparci di questo tema, tenteremo di creare una
tecnologia a più dimensioni e lo faremo sull’esempio della
rigenerazione dei denti. La tecnologia creata potrà poi essere
utilizzata per la rigenerazione di qualsiasi tessuto dell’organismo.
Durante la creazione della tecnologia tenteremo di unificare il
processo del flusso della Coscienza, per farvi capire che le tecnologie
non sono composte di frammenti come il pensiero lineare. La
nostra mente infatti è abituata a scegliere un determinato volume
all’interno del flusso Divino e a osservarlo in modo lineare.
Quando facciamo scorrere il flusso da una concentrazione
all’altra, abbiamo diversi livelli di comprensione e ci focalizziamo
nel punto necessario, dove si realizza la rigenerazione. La nostra
Coscienza così diventa fluida. Quando la Coscienza fluisce da uno
spazio all’altro, attiviamo la pluridimensionalità dell’essere, la
pluridimensionalità di noi stessi. Quindi voi attivate una tecnologia
multidimensionale che funziona su livelli diversi e che in questo
caso si concentra sulla rigenerazione dei denti, ma se qualcuno non
ha problemi con i denti, può focalizzarsi sul miglioramento del
tessuto dentale. Se è necessario potete cambiare la focalizzazione
e lavorare sulla rigenerazione di un altro organo, la rigenerazione
di un’altra persona oppure la resurrezione di qualcuno. Ora avete
ricevuto abbastanza conoscenze, quindi adesso tenteremo di
organizzarle in un determinato sistema di percezione. Se durante la
focalizzazione riuscirete a vedere contemporaneamente da diverse
posizioni, da dentro, da fuori o da diversi punti di vista, allora
potrete immediatamente fare una concentrazione molto potente. La
vostra Coscienza occuperà una moltitudine di posizioni e inizierà
ad agire sul processo scelto. L’uomo ha questa capacità, perché la
sua Coscienza si trova in tutto e può sempre creare determinati

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processi, sia nel passato che nel presente o nel futuro. Sorge allora
la domanda: dov’è che si creano? Noi diciamo: il flusso dell’eternità
arriva a noi e crea nell’eternità determinati sviluppi. Ma da dove
arriva il flusso dell’eternità e come si forma?
Il padre ha detto che in ogni uomo c’è vita. E’ la vita a far
nascere l’Eternità. La Vita è l’Anima, l’Eternità è lo Spirito che esce
dall’Anima e che crea tutti i mondi, crea tutto, mentre la Coscienza
ha il compito di governare il tutto. La vita c’è, e ci sarà sempre.
Nella vita non si pone la questione se qualcosa è eterno o meno. Noi
possiamo chiederci se è eterno o meno il corpo fisico dell’uomo,
oppure qualche oggetto materiale, per esempio se può esistere in
eterno un registratore.
Alcuni individui scelgono un compito e lo portano a termine,
altri ne scelgono un altro. Qui, sulla Terra c’è uno spazio suddiviso
in modo lineare e noi possiamo seguire questo corso. Se osserviamo
la posizione della vita che si trova nell’Assoluto, non ci poniamo la
questione se c’è qualcosa che non è eterno. Nell’Assoluto e nella
stessa Vita c’è lo stato del Sempre. Questa è una cosa più profonda
di quello che stiamo tentando di creare noi. Arkadij Petrov dice che
l’uomo crea da sé l’eternità. L’uomo crea lo sviluppo dell’eternità
autonomamente. Dio consegna questa energia dell’Eternità a tutti
gli elementi da lui creati e fa sorgere delle connessioni, mentre
l’uomo deve prendere per sé questa Eternità e con l’aiuto della
propria Anima deve attivare lo Spirito che creerà il corpo eterno.
La Coscienza deve anch’essa accettare questo come realtà, infatti la
nostra Coscienza spesso si appoggia sulla mente, la guarda e in lei
tenta di trovare conferma se qualcosa esiste o meno.
Lo stato del silenzio è la velocità della diffusione delle
informazioni, dell’energia, delle conoscenze, di tutto quanto.
Dio diffonde tutto con una velocità infinita. E la mente in quel
momento non può sentire o controllare niente, perché ha un’altra
velocità, è lineare; più alta è la velocità, più densa è l’informazione:
le particelle, le energie, tutto quanto si fonde in un tutto unico,
nella sostanza dell’Assoluto, la materia dell’Assoluto. La mente

26
tenta di comprendere il processo dell’Assoluto, acquisendo
l’informazione in modo lineare, ma non può controllarlo. Nel
silenzio la trasmissione delle informazioni avviene in un attimo e
se l’uomo si trova in questo stato, creerà la concentrazione giusta e
l’azione avverrà subito.
Quando facciamo una concentrazione dobbiamo sapere
che non ce ne andiamo fisicamente in un altro spazio, perché il
corpo fisico è una parte integrante del flusso di Dio. Nel flusso
di Dio c’è il flusso dell’energia materiale, anche nella forma del
corpo fisico. Dovete comprendere che quando entrate in una
concentrazione profonda, non andate da nessuna parte, nemmeno
arrivate da nessuna parte, questa è solo una percezione della
vostra Coscienza. Per entrare nello spazio dell’Albero della Vita
che si trova all’interno della vostra Anima, non dovete uscire dal
vostro corpo fisico, ad esempio lasciare il vostro corpo seduto
al seminario per avvicinarvi all’Albero della Vita. Altrimenti
create una grande distanza, innanzitutto all’interno della vostra
Coscienza. La Coscienza può sia allontanarsi da voi fino all’infinito,
sia avvicinarsi fino all’infinito. Il vostro corpo è il prolungamento
di voi seduti accanto all’Albero della Vita nella vostra Anima. Ciò
che voi attivate nella vostra Anima come processo di creazione
della realtà, comparirà subito nelle vostre cellule, nei vostri tessuti.
Qui bisogna comprendere che esiste una velocità che non è sullo
stesso livello della mente, ma è al livello del silenzio, dell’assenza di
parole, al livello di purezza e questa velocità fa sì che il tutto agisca
istantaneamente sul tessuto fisico. Bisogna imparare a sentire
questa velocità. In questo tipo di velocità rimanete senza parole,
ma potete vedere tutti i processi.
Prendiamo come esempio un semplice esercizio, nel quale
abbiamo tre posizioni: un’immagine di voi, un’altra immagine di
voi e il vostro corpo fisico. Se guardate dall’alto siete nel silenzio e
vedete tutto. Nessuna delle immagini può toccarvi, perché vi trovate
in un altro spazio, ma allo stesso tempo queste sono immagini
vostre, le avete create voi. Nelle cose che create è come se ci fosse un

27
prolungamento della vostra energia. Voi create una struttura con
la luce e partendo dalla luce. Quando lavoriamo in punti diversi
ciò non significa che bisogna andare da qualche parte e creare lì
per poi ottenere qui qualcosa di buono. Noi spostiamo in un’altra
posizione la nostra Coscienza e da lì osserviamo il nostro corpo.
Lo possiamo vedere ad esempio come un sistema di chakra, oppure
come un sistema fatto di miliardi di punti luminosi come dei Soli,
oppure come un flusso di pura energia Divina. Il nostro corpo è
tutto questo. Qualsiasi cosa osserviamo esiste nel corpo. Bisogna
comprendere che anche la cellula può trasmettere un’informazione
ad una velocità istantanea, perché la cellula è in grado di percepire
il flusso dell’Assoluto, il flusso di Dio, e lì accade tutto in un attimo.
L’accademico Garjajev dice che quando il corpo tocca qualcosa, lo
sanno subito tutte le cellule. Non è che nel corpo ci sia stata una
reazione particolare, ma semplicemente nel momento in cui lo viene
a sapere una cellula, lo sanno tutte. Quindi quando osserviamo il
sistema dei chakra, un qualsiasi sistema fatto di flussi, il sistema
di percezione della Coscienza, dell’inconscio, del Superconscio,
bisogna comprendere che tutti questi sistemi si trovano in ogni
cellula fisica come degli strati di realtà condensati. Perciò quando
Arkadij Petrov volle creare le stelle, i mondi il Padre gli disse: “Crea
una cellula – la cosa più complessa in tutto l’Universo.” Infatti
una cellula al suo interno contiene tutte le energie, più l’energia
dell’Assoluto.
Quando pensiamo di esserci allontanati dal corpo fisico in
realtà lo stiamo guardando da un altro lato. Appare come corpo
fisico e come corpo energetico. Appare come un’informazione,
oppure come una rete-matrice. Appare come un sistema di chakra,
dove l’uomo guarda i chakra fondamentali, ma se si guarda in
ogni cellula, lì si trovano i micro-chakra e anch’essi ruotano
continuamente e producono un suono. E tutto quanto diventa un
sistema molto bello e dinamico, è come se si muovesse un enorme
Universo. Perché se guardiamo nel loro interno, troveremo dei
micromondi e lì tutto è come nei mondi grandi, nei macromondi.

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Nella Coscienza c’è posto per tutto. Ora noi abbiamo
osservato solo l’aspetto esterno, dell’infinito rivolto al micro e al
macrocosmo. Ma la Coscienza può andare nel futuro infinito, nel
passato infinito, nell’interno – nelle profondità dell’Anima,
dove c’è uno spazio infinito e senza fondo. La Coscienza può
muoversi in qualsiasi direzione. Nella Coscienza tutto esiste già,
come un processo che avviene dentro l’Anima; nel mondo è già
tutto formato come un tutto unico e questo equilibrio non deve
venire infranto. Altrimenti nel mondo potremmo disperderci,
come se ci disintegrassimo e diventassimo sconnessi dentro
di noi. Se nel nostro profondo iniziamo a comprendere che la
nostra Coscienza ora abbraccia tutto ciò che esiste, che essa si
sviluppa continuamente, cioè che la

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Lo Spirito fa muovere tutto: i nostri pensieri, le cellule, tutto
quello che si trova al mondo, qualsiasi ideologia, qualsiasi
processo di comprensione, ecc. Lo Spirito è una forza che si
muove e muove tutto quello che esiste, è una forza che tiene al
proprio posto tutto quello che esiste come mondo, nel quale
ogni cosa è al proprio posto, ogni atomo, ogni granello di
sabbia, ogni sassolino, i pianeti, l’uomo, tutte le cose sono al
proprio posto. Lo Spirito crea un’armonia Divina enorme,
illimitata e noi dobbiamo imparare a gestire lo Spirito che si
trova nell’uomo e focalizzarlo a seconda dei compiti che
vogliamo esso esegua. Dobbiamo allenare ogni giorno lo Spirito
che si trova in noi, ad esempio se l’uomo vuole vedere delle forme
di luce della realtà, bisogna prendere le immagini di quella realtà
e farle muovere ogni giorno, vederle come forme di luce.
Arkadij Petrov ci spinge a comprendere che
dietro all’espressione “essere all’altezza” c’è la parola amore.
Significa che dovete amare quello che fate. In realtà le vostre
azioni sono amore, perché se voi mangiate qualcosa, dovete
amare quel cibo. Se parlate con una persona dovete
manifestare amore in questa comunicazione, perché state
sviluppando il vostro sistema. Può darsi che l’altro non voglia
sviluppare il proprio sistema nell’amore, ma quello è una sua
scelta personale. Egli creerà per sé il mondo, nel quale vivrà.
Mentre voi vi create il mondo, nel quale vivete voi. Quindi
quando abbiamo il fine di ripristinare l’unità dell’organismo e
abbiamo bisogno di quell’organismo non perché abbiamo paura
della morte, ma perché lo amiamo, amiamo ogni suo
organo, amiamo creare la vita partendo dall’amore. Allora per
noi diventa interessante non solo la situazione dove tutto riesce,
ma anche i casi dove qualcosa non riesce, dove bisogna superare
degli ostacoli. Ci poniamo la domanda sul perché una cosa o
un’altra non riescono e cerchiamo un’uscita dalla situazione che si
è creata.

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32
Disse che all’inizio non gli riusciva. La montagna scompariva
e il giorno seguente riappariva nuovamente nella Coscienza.
Allora il medico gli consigliò di concentrarsi sul fatto che le cellule
sane si dividono più velocemente delle cellule tumorali. Oggi si sa,
anche in medicina, e ne ha scritto anche Arkadij Petrov, che le
cellule tumorali si dividono più velocemente di quelle normali,
quindi bisogna causare il processo contrario. Il medico gli consigliò
di intensificare questa concentrazione e di ripeterla senza sosta. Per
sette giorni camminò e mantenne la concentrazione sempre nel
punto, dove l’analisi del cervello aveva fatto vedere il tumore.
Camminava per ore e continuamente creava la situazione,
secondo la quale le cellule sane si dividono molto più velocemente
e sostituiscono le cellule malate, le cellule malate si dissolvono e
escono dall’organismo.
Il medico che l’aveva operato era molto in pensiero, gli voleva
bene. Quando gli fecero un nuovo esame, inaspettatamente scoppiò
in lacrime. Il violoncellista non comprese subito la reazione del
medico, pensò che la sua concentrazione non avesse dato risultati,
invece il medico si avvicinò a lui e disse: “Non c’è più nessun
tumore.” Tutto è scomparso, nonostante la complessità della

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lavorano molto scrupolosamente. In Germania c’è un gruppo
sperimentale di pazienti che i medici hanno iniziato a curare
con l’aiuto di sistemi di immagini e sono passati anche ai sistemi
di rituali legati ai loro antenati. Dicono di non sapere ancora
come funzionano questi sistemi ma c’è sempre una riuscita del
cento per cento. Nei sistemi dei rituali sono racchiuse delle
immagini che sono presenti in tutti gli elementi del Creato. Nella
cittadina di Neuss, vicino a Düsseldorf c’è un centro medico
condotto dal dott. Thomas Hagen. Anche lì applicano con
successo le tecnologie dell’insegnamento dell’Albero della Vita.
Se un uomo si è immaginato delle montagne e degli strumenti
del mondo contemporaneo e ha distrutto il monte – questa è
un’azione mentale. In tutti gli elementi si trova l’informazione
Divina, delle immagini canoniche divine che esercitano un’azione
sulla materia.
A noi vengono offerte delle immagini canoniche, con il
loro aiuto possiamo agire su di noi, ma in qualche modo
dobbiamo anche fare pressione su di noi, non solo credere che
funzionano, ma manifestarle. Bisogna percorrere questa strada,
perché l’uomo questa strada l’ha fatta e ci ha fatto vedere le
diverse possibilità in cui queste immagini funzionano.
L’esempio che ho citato ha mostrato che la Coscienza collettiva
ha iniziato a usare le tecnologie mentali, le tecnologie mentali-
spirituali. Le persone spesso dicono che eseguono le tecnologie
ma che non funzionano. Nel caso del violoncellista il medico
disse all’uomo di inventarsi un’immagine propria e lui, da bravo,
ha fatto un gran lavoro e ce l’ha fatta perché

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Dio, vi focalizzate assieme al mondo, create il tessuto
corrispondente del dente oppure qualsiasi altro tessuto.
Si può creare anche il tessuto di un evento. Anche se
si tratta di un evento esterno lo create. Dipende da voi che cosa
ci mettete dentro, in che modo lo riflettete. Qui sarà
importante ricordare che noi viviamo gli uni nella
Coscienza degli altri. Viviamo nelle Anime gli uni degli altri.
Viviamo nell’Anima di Dio e Dio vive nella nostra Anima.
Non lo sappiamo con la mente, lo sappiamo con la
Coscienza. Con la Coscienza conosciamo anche le parti più
lontane del Creato e possiamo farle partecipare nel lavoro
della rigenerazione, soprattutto quando qui sorgono delle
situazioni acute, dove si è diffusa una determinata
informazione e noi siamo entrati a farne parte. Nelle parti
lontane del Cosmo questa situazione invece è distesa, lì non c’è
un’informazione opprimente riguardo la nostra situazione.
Quando comprendete che da lì potete indirizzare verso
di voi in piena libertà un flusso illimitato di energia e di
forza, sedetevi magari per cinque minuti, immergetevi in questo
flusso, riempitevi di questa energia. Focalizzatevi sul fatto che è
all’opera un processo che crea il tessuto, che crea l’intero
corpo fisico, oppure un processo per la creazione di un
dente, mosso dal proposito di rigenerare l’intero corpo
fisico. Perché anche solo una cellula che è stata
rigenerata ha il potenziale di trasmetterlo a tutte le altre
nostre cellule, e le nostre cellule possono trasmettere questa
informazione alle cellule degli altri uomini.

ar a e la s iega io e i oma s
come si ra ica

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GESTIRE GLI EVENTI
GESTIRE GLI EVENTI

Per accordarsi

Prima di iniziare a lavorare con gli eventi, definiamo meglio


che cos’è un evento. L’uomo quando crea un evento spesso rivolge
l’attenzione verso una struttura del futuro, perché immagina che
l’evento sia un processo che deve verificarsi come il risultato di
qualcosa che sta aspettando, o di qualcosa che vuole creare nel
mondo.
Osservando invece dalla posizione dell’Anima, gli eventi
che essa costruisce sono la Coscienza dell’uomo sulla Terra e le
conoscenze relative alla sua manifestazione. Anche conoscere
dunque è un evento. Quando guardiamo partendo dalla posizione
dell’Anima, spesso nell’orizzonte degli eventi vediamo solo un
movimento diretto verso la creazione del futuro. Ma nell’Anima si
possono vedere sia il presente che il passato e il futuro. L’Anima si
trova nello spazio dell’Eternità, nello spazio dell’Assoluto. Lo stato
dell’Eternità è già presente, è qui.
Più l’uomo entra nell’Assoluto, più comprende che non c’è
distinzione tra eterno e non eterno. Tutto è presente sempre. Se
ad esempio nel mondo manifestato ci sono degli elementi, come
il corpo fisico o un oggetto che può venire distrutto, possiamo
strutturarlo in modo che possa esistere continuamente, come un
prodotto delle conoscenze che l’Anima manifesta sul piano fisico.
Inoltre, nello spazio dove noi siamo manifestati come una particella
di Dio, tutto è presente sempre. Perciò quando ci creiamo come
esseri eterni, stiamo realizzando un evento che arriva dall’Anima.
Partendo dall’Anima non si sviluppano solo gli eventi di domani o
di dopodomani.
Come possiamo percepire nel presente lo svolgersi degli
eventi? Qualsiasi evento lo vediamo qui e ora, e ciò vale sia per
ciò che stiamo creando che per ciò che intendiamo creare oppure
che stiamo sviluppando come nostro futuro. Significa che prima,

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nel momento presente, si innesca ciò che voi attivate qui e ora,
solo successivamente realizzerete l’evento come una variante
futura della vostra vita sulla Terra. L’Anima dal principio fornisce
le conoscenze per creare tutti gli eventi, in quanto l’uomo riceve
le proprie conoscenze direttamente dall’Anima. Egli, qui, nel
momento presente, prende dall’Anima le conoscenze e le immagini
che gli servono per creare una determinata struttura, nella quale
verrà concepito l’evento e ciò che questo evento porterà con sé.
L’uomo dispone queste conoscenze e queste immagini davanti a
sé come in un percorso. Questo percorso è come un flusso di luce
che partendo dal presente va verso il futuro infinito, e all’interno
di questo flusso di luce e utilizzando questa luce voi potete attivare
i sistemi di immagini del vostro evento. In sostanza l’uomo agisce
sempre partendo dall’Anima e quando parliamo di Anima,
parliamo sempre di amore incondizionato.
L’amore incondizionato è un amore che non dipende da
nessuna condizione. Quando l’uomo è consapevole di questo
processo, oppure quando vive di questo amore, entra in uno stato
di amore incondizionato che non può spiegare a parole. Può solo
espanderlo di continuo, può diventare egli stesso questo amore,
perché in questo stato non c’è alcun legame, nessuna condizione.
E’ lo stato senza causa di colui che ama il mondo intero in maniera
assoluta.
Quando ci sono dei motivi per cui qualcuno ama un’altra
persona, ama un lavoro, ama una conoscenza, o qualcos’altro, sono
sempre presenti dei legami, delle condizioni. L’uomo potrebbe dire:
se in questo ambito di sapere riuscirò a comprendere tutto, allora
qui inizierò a svilupparmi. In questo sviluppo la persona esprimerà
il proprio amore. Ma nello spazio dell’Anima c’è quello stato di
amore dove non ci sono condizioni, lì c’è semplicemente un flusso
continuo di puro amore e quando lo stato di amore incondizionato
entra in contatto con la materia – o con gli eventi – i sistemi che
si concentrano nella mente e nella percezione fluiscono ad una
certa velocità, si trovano in una posizione di amore incondizionato

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e possono cambiare in un attimo. Nella posizione di amore
incondizionato non ci sono legami, lì tutto esiste come un tutt’uno.
I legami ci sono nel nostro spazio, dove quando ci guardiamo
al livello della mente comprendiamo che ci conosciamo, lo
percepiamo a livello della Coscienza, mentre a livello dell’Anima
sappiamo che non è la prima volta che ci vediamo. Le persone che
possiedono determinate conoscenze si mandano dei raggi tra di
loro e si aiutano sempre.
Quando a casa vi concentrate lavorando sul vostro corpo
fisico, pensate di essere soli ma in realtà create degli eventi che
si riflettono nello spazio comune. Anche la salute è un evento.
Quando voi lavorate con il corpo, la vostra cellula riflette in sé
ogni uomo, tutta la realtà, tutto il mondo. Come dice Arkadij
Petrov, sulla superficie della cellula si riflette tutto, tutto il mondo
esterno, mentre nel centro della cellula c’è tutto il mondo interno,
e se l’esterno e l’interno si uniscono si ottiene la realtà – la Cellula
Eterna.
Quando normalizzate la cellula, subito si attiva un processo
di rigenerazione che influisce su tutti questi collegamenti. In un
attimo l’uomo manifesta non solo la norma perfetta nel proprio
organismo, ma la sua immagine sana inizia a riflettersi nelle cellule
di ogni uomo. La sua immagine sana inizierà anche a proporre alle
cellule di ogni uomo una possibilità completamente diversa per
rigenerare l’organismo, oppure per creare gli eventi. Se noi dunque
lavoriamo tenendo conto di tutti i collegamenti, creiamo un’azione
che allo stesso tempo è per noi e per tutti.
Negli eventi spesso non agisce un uomo solo, ma ci sono gruppi
più o meno numerosi di persone che sono presenti o partecipano
alla loro realizzazione, anche quando si tratta di semplici eventi
quotidiani. In ogni caso interagite con altre persone. Perciò,
tenendo presente questi collegamenti, è necessario innanzitutto
concentrarsi su di sé e tentare di percepire come si illumina il flusso
che parte da voi per dirigersi verso il compito che state
realizzando. Date la possibilità al vostro corpo di partecipare al
processo.
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vostra cellula conosce tutto il mondo, sa dove l’amore si
manifesta in un flusso libero e dove gli eventi possono essere
organizzati in modo abbastanza armonico.
In una donna, dopo il corso base ha iniziato a scuotersi tutto
il corpo. Diceva che le si era attivato un flusso, e tutto il corpo ha
iniziato ad agitarsi, non perché ci fosse qualcosa che non andava, ma
perché il corpo desiderava muoversi. Vuol dire che se si sprigiona
l’energia, se si sblocca tutto quello che era represso nel corpo, le
energie inizieranno a scorrere e il corpo inizierà a muoversi. E’
come se il corpo sapesse da sé come creare i movimenti. Il corpo
sa addirittura da solo come assumere un’assana nel modo corretto.
Significa che per qualsiasi evento il corpo al suo interno contiene
dei sistemi di immagini molto articolati. Quando creiamo qualcosa
facciamo entrare un’immagine nella nostra Coscienza. Nel corpo
invece si trovano già le immagini che sono state inserite da Dio, ma
l’uomo con la mente spesso non comprende come si fa ad attivarle.
Dal punto di vista dell’azione incondizionata, ci sono i
collegamenti universali che abbiamo menzionato prima. Quindi
quando lavoriamo in un gruppo, tutto il gruppo si riflette nella
Coscienza di tutti gli uomini, nelle cellule di ogni uomo sulla Terra,
addirittura nella Coscienza di quegli uomini che in questo momento
non possiedono una forma fisica ma devono ancora nascere:
qualcuno si sta reincarnando, qualcun altro si sta rigenerando.
Anche loro si riflettono dentro di noi. Significa che un evento è una
struttura multidimensionale e quando noi ci muoviamo con amore
incondizionato ad un tale livello di collegamenti, ci focalizziamo
sul fatto che questa azione si manifesti con amore incondizionato
dappertutto e in un attimo.
Dio ama il mondo non perché è attaccato ad esso, oppure
perché ha dei legami, Egli ama il mondo senza condizioni,
indipendentemente da ciò che vi accade, Dio ama il mondo
ininterrottamente. E’ un flusso continuo di amore, che non
pretende nulla da qualche uomo o da qualche parte di mondo: fai
in questo modo e ti amerò. Non ci sono condizioni e non c’è nessun

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legame per creare l’amore. Anche quando un uomo pensa che
nessuno lo ami e che non c’è amore intorno a lui, guardate il suo
corpo e comprenderete che c’è un amore incondizionato che lo sta
plasmando e che sta creando un equilibrio tra tutte le sue cellule,
unendole nel sistema cellulare. Se un uomo si concentra solo su di
sé e vede solo se stesso, non vede il mondo, non vede i collegamenti,
non vede questo flusso di amore.
Durante il processo del nostro lavoro dovremo tentare di
concentrarci che stiamo agendo a livello dell’amore incondizionato,
perché qui qualsiasi evento è già presente, in ogni spazio, in ogni
tempo. Se osserviamo la cellula dal punto di vista degli eventi, in
essa ad esempio sono registrati eventi vecchi di mille anni, essi si
trovano già dentro di lei. Anche gli eventi che si realizzeranno tra
mille anni, nel futuro, si trovano già nella cellula. Dio, amando
ogni uomo, ha già creato un sistema di immagini. Significa che per
ognuno di noi Dio ha già ideato gli eventi e questi sono stati inseriti
nella nostra cellula. Ciò vuol dire che l’evento che desiderate esiste
già. Semplicemente dentro il vostro corpo o fuori di voi ora non
è ancora realizzato. Avendo capito questo, dovete imparare a
percepire che qualsiasi evento che voi volete è già stato creato ed è
stato creato in modo da realizzarsi con armonia.
Poniamo che possiamo pensare ad un gruppo di eventi
in anticipo. Fino a che punto possiamo creare il futuro?
Possiamo osservare come lo fa la nostra mente: essa si appoggia
sull’informazione di cui dispone e disegna una certa parte di
futuro. Spesso l’uomo ha delle mete vicine e lontane, ma non vede
e non comprende come le raggiungerà, ha solo una direzione.
Se guardiamo dal punto di vista dell’Anima, l’Anima guarda
un determinato sistema come dall’alto, dallo spazio dell’Eternità
e, ricordate, abbiamo detto che tutto quello che arriva all’uomo è
futuro. Poi passa sulla sua linea della vita, si mette davanti a lui.
Quando l’Anima guarda il proprio presente, il punto da dove si
sviluppa la linea del futuro e del passato, vede qui tutti gli eventi.
Questo non è uno stato della mente. E’ una concentrazione su

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quegli eventi che in questo momento sono i migliori per voi. Siete
consapevoli che la Coscienza riesce a percepire un livello più alto
di svilu ppo, può vedere la realtà a più dimensioni, ad esempio
voi potete vedere come sarete tra diecimila anni e potete vedere
lì gli eventi che vorreste avere adesso. La Coscienza nella vostra
concentrazione deve capire che non dipende dallo spazio e dal
tempo.
Gli eventi si svolgono nel tempo e nello spazio. Né l’Anima,
né lo Spirito, né la Coscienza però dipendono dal tempo e dallo
spazio. La vostra Coscienza ora è fissa in questo corpo e in questo
luogo. Significa che voi siete fissi nel vostro essere qui e ora. Ma se
tenete conto del fatto che la vostra Coscienza può fissarsi anche su
di un punto che si trova tra diecimila anni, allora riferito a quel
presente il sistema di percezione che abbiamo ora corrisponde al
passato. L’uomo può quindi decidere da sé quale presente è il suo
presente. Solo l’uomo vede come la sua Coscienza può entrare sia
in un sistema del passato che in un sistema del futuro e decidere
che cosa farà lì. Perché, che cosa succederà tra diecimila anni? Nel
vostro corpo fisico scoprirete un determinato strato della vostra
Coscienza che esiste già adesso.
In questo momento questa struttura si trova nel corpo fisico,
ma non è attiva. E anche quando l’uomo crea il tempo e lo spazio,
ad esempio, diecimila anni per noi sono un determinato flusso di
tempo e un volume di spazio, in quale punto dello spazio si troverà
la nostra Terra in quel momento? Anche la Terra sta volando, nello
spazio c’è un continuo allargarsi e restringersi, ci sono diversi
tipi di processi. Abbiamo detto che per la Coscienza lo spazio e
il tempo non esistono. Il tempo non può influire sulla Coscienza
e la Coscienza può esistere ed entrare in un qualsiasi punto dello
spazio e del tempo, può fare attivare un determinato livello
di conoscenze nelle cellule, oppure fare attivare sistemi di
immagini,

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INTERAZIONE PRATICA
CON IL CORPO DI LUCE
Perché l’uomo vuole incontrarsi con la propria Anima,
con il proprio corpo sottile? Fatevi questa domanda. Che cosa
volete ottenere da questo incontro, oppure perché vi state
occupando di tutto questo, che cosa accadrà quando alla fine
con la vostra Coscienza riuscirete a vedere la vostra Anima?
Anzi, andando più a fondo la percepirete, diventerete lei, vi
fonderete con lei. Perché tutti hanno bisogno di questa cosa?
L’immortalità è solo un modo per potersi fondere con la propria
Anima, è questo lo scopo della materia.
L’Anima però è eterna da sempre, è continua, è un’essenza
indistruttibile del Creato che vive sempre, è una particella di
Dio. Perciò lei non ha motivo di pensare all’immortalità, perché
possiede da sempre tutte queste caratteristiche.
Noi stiamo rendendo immortale il nostro corpo e la nostra
manifestazione in questo mondo materiale. L’Anima ha
compiti completamente diversi. Perché vogliamo tutti attivare il
Corpo di Luce? Perché stiamo iniziando a comprenderne il
giusto motivo. Come è stato scritto nel manuale di Arkadij
Petrov, se il pensiero è costruito nel modo giusto si materializza.
Se il pensiero in qualche suo aspetto non è costruito nel
modo giusto, ci viene concesso il tempo di pensarci, per capire
dove il nostro pensiero non è corretto, dove bisogna ancora
lavorare, che cosa c’è ancora da comprendere. Se vogliamo attivare
questa nostra parte luminosa, consapevolmente, in questo
spazio, dobbiamo chiederci qual è il nostro obiettivo, come
stiamo procedendo verso il Corpo di Luce, come stiamo
andando da Dio? Qui sorge un momento di grande sincerità
che ognuno deve avere con se stesso, perché Dio comunque
conosce tutti i nostri pensieri, tutti i nostri difetti e tutto il
resto. Sa quanto possiamo essere meravigliosi, perché sostiene
di continuo questo progetto, non tradirà mai

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Ispirandoci alla sua Coscienza noi normalizziamo noi stessi
e tutti i nostri eventi. Ecco il motivo sincero per cui vogliamo
incontrarci con la struttura di luce che Dio crea per ogni
uomo. Perché se iniziamo a comprendere, a creare il pensiero
nel modo giusto, tutto inizia a combaciare. In molti non
combacia ancora perché non c’è chiarezza, il pensiero non è
ben definito. Ad esempio: ci sono andati tutti, allora vado
anch’io. Mi hanno detto che devo avvicinarmi al Corpo di Luce,
allora vado verso il Corpo di Luce. Ma tu, personalmente,
perché ci vai, cosa vuoi? Vuoi capire chi vuoi essere? Che
cos’è il Corpo di Luce per ognuno di noi? Che cos’è? Se date
un’occhiata in un libro e poi lo raccontate, non vale.
Semplicemente leggete una pagina o due e ottenete una risposta.
No, non vale. Rispondete a voi stessi, lasciando stare tutte le
conoscenze esterne. E mantenete solo questo stato: ci siete voi e
c’è Dio, ci siete voi e c’è il vostro Io Superiore, il Corpo di Luce.
Alla fine rimangono solo i vostri rapporti personali. Dov’è il
problema e perché questi rapporti personali sono in questo
stato? Al cospetto del proprio Corpo di Luce non si fanno
distinzioni, non si può dire che uno può fare qualcosa meglio di
qualcun altro, ecc. Qui tutto ciò che non è vero scompare. Perché
è stato creato il Corpo di Luce e che cosa si trova al suo interno?
Esso è stato creato dall’amore e con amore, e dentro il Corpo di
Luce l’amore preserva la manifestazione dell’Anima.
Perché usiamo la parola “corpo”, se in realtà si tratta della
più pura Luce di Dio, la manifestazione della sua Luce
dell’Anima? Perché quando a questa luce diamo la forma di un
corpo, per noi diventa più accessibile e vicina. Quindi noi
abbiamo un corpo e la nostra Coscienza lo guarda di continuo,
ogni giorno. Quando diciamo Corpo di Luce abbiamo in mente
la luce che ha assunto la nostra stessa forma. La luce assume
questa forma per poter entrare meglio in contatto con noi, per
farci sentire che questo è il Corpo

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Quando l’uomo comprende più in profondità questo
concetto, l’immagine del corpo può anche scomparire. Così
rimane solo un’energia Divina pura, illimitata con la quale
l’uomo si fonde con la propria Coscienza. Se guarda la propria
Coscienza e toglie le immagini e i limiti, anche la sua Coscienza
diventa illimitata e può percepire questa luce illimitata. Perché
succede questo? Che senso ha? Perché con la nostra Coscienza
vogliamo entrare in questa luce, fonderci con questa luce,
comprendere questa luce?
Perché essa è oltre tutte le nature. Non è natura. Coloro
che dicono che questa è la natura di Dio sbagliano. La luce e la
consapevolezza di sé non sono natura, esse creano qualsiasi natura.
Se al mondo bisogna creare qualche aspetto della natura, esse la
generano. Possono generarla, ma loro stesse non sono natura e non
hanno nessuna natura. Questo è uno stato oltre i limiti, che riguarda
la comprensione di tutte le forme, sia biologiche che energetiche.
Anche se alcuni pensano che il Corpo di Luce è la forma
energetica dell’uomo, in realtà questa luce va oltre la forma
energetica, è una forma di luce. Dentro di lui si trovano sia l’energia,
che le informazioni e le conoscenze – c’è tutto. Non è solo energia.
Non bisogna fermare lo sguardo solo sull’energia di Dio. Questa è
luce. E’ un’altra qualità. Questa luce contiene l’intera evoluzione
di tutto ciò che esiste. Il compito del Corpo di Luce è un compito
evolutivo. Ad esso non interessa se voi con la vostra Coscienza vi
mettete nella sua posizione, cioè accettate di essere luce illimitata e
da lì guardate la vostra vita nella materia.
Guardate ora, provate: con la vostra Coscienza diventate questa
luce e guardate. Vivete nella materia, avete desideri, ci sono i vostri
compiti e qui vi allenate a risolverli. Qui si vedranno chiaramente
i vostri motivi, i vostri movimenti. Nella luce tutto diventa chiaro.
Nella luce sorge una visione chiara.
Al Corpo di Luce non interessano i nostri futili problemi. Gli
interessano le questioni che riguardano l ’evoluzione. Quando noi,
poniamo, vogliamo sviluppare le potenzialità di questo corpo, non

47
per diventare qualcosa di speciale, migliori di ieri, ma perché c’è
un progetto Divino e noi partendo dall’amore lo manifestiamo,
manifestiamo Dio, questo è un flusso continuo del movimento
evolutivo. E il Corpo di Luce reagisce istantaneamente, se l’uomo
vuole evolversi, vuole muoversi lungo quel percorso di sviluppo che
il Padre ha già tracciato per tutti. Questo per lui è interessante.
Per lui è interessante vedere che per la Coscienza dell’uomo
sulla terra la cosa più importante è il momento dell’evoluzione e
non come andranno i miei vari eventi, quali possibilità avrò, o
cose del genere. Quando si pone l’accento sul momento evolutivo,
tutti questi eventi improvvisamente iniziano ad aggiustarsi, perché
questo corpo subito svela le proprie conoscenze.
Dal punto di vista dello spazio e del tempo ci ritroveremo in
un luogo dove lo spazio è illimitato. Noi infatti agiamo ad un livello
ben preciso di pensiero nel tempo e nello spazio. Se pensiamo
all’interno del tempo, siamo fortemente legati alle caratteristiche
temporali.
Ad esempio, in un giorno ci sono 24 ore, non di più. In queste
24 ore noi tentiamo di inserire una quantità enorme di azioni che
non sempre riusciamo a realizzare. Questa è una cosa che può
innervosirci, per cui iniziamo a comportarci in modo inadeguato.
Osservatevi nello spazio. C’è un attimo, come lo spazio, ed esso è
illimitato. Quante cose si possono fare in questo attimo. Allargatevi,
diventate spazio. Aprite l’altra parte della vostra Coscienza.
Tutti quanti siamo attaccati al tempo. Guardiamo
continuamente l’orologio, ci regoliamo secondo le ore, ci muoviamo
sempre seguendo dei ritmi temporali. Ora invece provate a percepire
lo spazio illimitato e guardate se questo spazio ha fretta di andare
da qualche parte?! E guardate: le vostre 24 ore del giorno rientrano
con facilità in questo spazio. Possono turbare in qualche modo
questo spazio, possono influenzarlo, oppure possono influenzare
con il tempo la vostra Coscienza? Sentite una tranquillità illimitata.
Comprendete che cosa stiamo facendo ora? Stiamo attivando l’altro
emisfero. Il nostro emisfero sinistro e legato ai nostri pensieri

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logici, lì costruiamo tutto nel tempo, mentre l’emisfero destro vive
nello spazio atemporale, non ha fretta, ha sempre tutto. Bisogna
sincronizzare questi due sistemi.

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IL MASCHILE E IL FEMMINILE
IL MASCHILE E IL FEMMINILE

In questa parte racconteremo come si struttura il secondo


centro energetico, il chakra svadhistana. Osserveremo la struttura
di questo centro e arriveremo fino a lla p rofondità d el c ristallo, fi no
allo strato spirituale per attivare questo centro su di un altro livello.
Questo centro è molto significativo, molto importante, sia per noi qui
sulla Terra, sia per tutta l’esistenza, perché tutti noi siamo arrivati su
questo mondo attraverso questo centro. Tutti nasciamo per mezzo
di determinate strutture, acquistiamo lo spazio fisico d e lla n o stra
esistenza, siamo presenti sempre e siamo esistiti prima della creazione
della forma fisica. La forma si costruisce per mezzo di questo centro.
Se guardiamo più in profondità in questo centro, e in quali
condizioni si trova ora nelle persone, possiamo notare che attorno
ad esso si sono accumulate molte informazione negative e inutili,
a causa delle quali questo centro in molte persone è sofferente.
Ad esso sono legate molte malattie e le persone, nonostante i
numerosi tentativi di curarsi, rimangono ammalate. Lo stato di
questo centro dipende dalle informazioni che ci inseriamo.
Se osserviamo il mondo, si è creata una tale situazione per
cui questo centro viene visto come un luogo del peccato o come
qualcosa di ancora più terribile. Anche se tutti vengono al mondo
attraverso questo passaggio. In questo centro nella donne matura
l’ovulo e per crearlo l’organismo ci mette un mese. Quando si crea
questa struttura per il futuro corpo fisico i n essa vengono inseriti
tutti gli elementi, i migliori che si trovano nel corpo.
Quando si crea il corpo fisico attraverso l’accoppiamento,
la creazione, l ’organismo prende da ogni organo i migliori
flussi energeticamente puri per creare una nuova forma. Si crea
una situazione, per cui il nostro corpo fisico anche se si carica
costantemente di energie e informazioni negative, continuamente
cerca di dare tutto ciò che possiede di migliore per la creazione di
un prolungamento di se stesso. La forma fisica i nfatti si perpetua
creando forma fisica.

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Esiste anche il concetto di Anima celeste e di anima terrestre
che nell’an tichità si chiamavano Nefesh e Neshamah. Quindi c’è
il principio che viene dato dalla Terra – la Madre, che viene dalla
natura; il corpo fisico nasce secondo il progetto di Dio, ma viene
creato dalla Terra. Noi entriamo in questo corpo affinché esso
possa evolversi costantemente.
Se Dio non inserisse nella materia parte di sé, non le
consegnasse il proprio intelletto, la materia fornirebbe il proprio
intelletto e potrebbe distruggersi. Perciò il Padre ha consegnato la
propria parte di intelletto e la nostra Anima Divina consegna una
parte di sé, la inserisce nella materia. Questa sostanza materiale
possiede anche una propria parte di anima naturale e noi dobbiamo
sincronizzare l’anima naturale – inferiore e l’Anima Divina –
superiore.
Spesso in questo vediamo la base di un conflitto, in qualche
modo pensiamo che dobbiamo sottomettere a noi il principio
inferiore, che dobbiamo sapere come gestirlo e tentiamo di
combattere contro di lui. Questo è un processo che accade in molte
persone, ma è un processo che avviene a causa dell’ignoranza e
perché non si comprende ciò che ha pianificato Dio. Se osserviamo
la struttura dei nostri centri energetici che si manifestano sui
diversi livelli dell’essere, possiamo vedere che funzionano a coppie.
Ad esempio, il centro inferiore, il muladhara, fa coppia con il
centro sahasrara. Ciò che sta in alto, sta in basso. Poi, se prendiamo
l’ajna, quello che tutti vogliono sviluppare come terzo occhio,
questa è la nascita spirituale dell’uomo, qui si manifesta la sua
volontà spirituale e la sua nascita come la nascita della sua pura
Coscienza personale. Questo centro fa coppia con lo svadhistana
che porta con sé la nascita terrestre.
Quando l’uom o dentro di sé sviluppa la pura Coscienza
spirituale anche la creazione della forma fisica è per lui un processo
spirituale. Quando è capace di gestire la volontà spirituale, con
la propria intenzione, il proprio flusso di amore, il proprio stato
spirituale arricchisce il centro che consideriamo inferiore e può

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gestire il processo. Quindi se la donna e l’uomo hanno già creato
se stessi hanno la capacità di fare nascere il Dio-uomo – l’uomo
che già prima di nascere avrà abbastanza forza, energia, possibilità,
capacità e tutto di quanto c’è di migliore.
Se guardiamo la struttura puramente fisiologica, perché ora
sulla terra c’è una situazione del genere? Perché molti di noi sono
nati, ma non sono stati concepiti nella felicità. Molti sono stati
concepiti casualmente, in un momento quando le persone sono
tornate dal lavoro, i corpi erano stanchi, volevano dormire, ma li
tormentava l’energia dello svadhistana. Quando si accumula questa
energia tormenta l’uomo. Nel muladhara si sollevano le forze e
nello svadhistana si realizza l’attivazione.
Ci sono due modi per fare uscire questa forza. Un modo è
quello semplicemente di buttarla fuori e questa è la cosa che fa la
maggior parte delle persone. L’altra soluzione è passare attraverso
lo svadhistana e indirizzare l’energia, ad esempio verso l’alto
lungo la colonna vertebrale, affinché essa inizi a trasformarsi e a
svilupparsi, perché all’inizio dell’ascesa questa è un’energia grezza
come l’argilla. Diciamo che è un tipo di strumento o di materiale
grezzo, con il quale si può plasmare qualsiasi cosa, ma poi bisogna
farlo bruciare con il fuoco, dargli determinate qualità e allora
diventa già una struttura completamente diversa. In questo caso
si struttura la Coscienza. Quindi anche la Coscienza terrestre può
elevarsi, ma quando si eleva l’energia, che cosa accade? Nascete
nuovamente.
C’è ancora un momento molto importante. Avrete sentito
parlare del centro che si chiama Hara. Ad esempio è nota la
parola “Harakiri”. Questo centro si trova tra l’ombelico e il punto
svadhistana e viene anche definito “centro della morte”.
Qui si trova l’energia bloccata, attraverso la quale deve passare
ognuno di noi per nascere nella zona dell’ombelico, dove dentro di
noi si creano tutti i collegamenti, perché noi siamo stati legati alla
madre attraverso l’ombelico e il legame con la madre è il legame
con tutto il mondo attraverso di lei. Qui, in questo punto l’uomo

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inizia a prendere coscienza di sé. Si eleva al di sopra dei due centri
e al di sopra della struttura della morte.
In questo punto egli ha la possibilità di vedere il percorso
successivo, dove dovrà andare dopo, come si evolverà e come si
svilupperà la sua Coscienza. Ma ora sussiste ancora una situazione
creata artificialmente, nella quale l’uomo contemporaneamente alla
maturazione fisica del corpo non riceve le conoscenze corrispondenti,
perciò si sviluppa solo la sua mente e quando l’uomo si avvicina al
centro Hara deve superare lo stato della propria mente. La mente può
morire, l’uomo invece non muore mai e se supera questo stato entra
nel sistema del flusso successivo, dove vede come può continuare
a svilupparsi. Qui per lui già non esistono più ostacoli in forma di
paura della morte. Quest’uomo non ha paura di morire, ma inizia ad
apprezzare il livello di vita successivo.
Si crea quindi un atteggiamento che non è più condizionato
dalla paura della morte, presente in molte persone che hanno paura
di morire e perciò vivono alla meno peggio, ma dall’amore per la
vita, perché amando la vita la si sviluppa sempre di più. Quindi
quando l’uomo non supera questa struttura la sua energia è sempre
in contatto con essa. Se ha paura della struttura della morte inizia
nuovamente a rivolgersi verso il basso e in basso c’è solo questo
punto. Quindi o si ha la nascita di una nuova forma, oppure
semplicemente il calo di questa energia, oppure ancora la nascita di
noi stessi, perché questa energia fa nascere noi, ma completamente
diversi. E’ un’energia pura e perfetta che inizia a nutrire l’uomo.
Se l’uomo ad esempio ha una determinata quantità di questa
energia ed essa lo preoccupa, se si concentra sul fatto che qui si
organizza una determinata sorgente che inizia a scorrere in tutte
le sue cellule, scopre che con questa energia può ripulire il corpo
fisico. Le sue cellule iniziano a ricevere l’energia con la quale
sono state create. L’energia dalla quale è iniziata la forma e che è
necessaria per creare la forma, che noi chiamiamo orgasmo, entra
nel flusso di tutte le energie del corpo e dà una spinta molto grande,
un’attivazione, il concepimento, si realizza l’unione della forma.

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Con questa energia l’uomo può innanzi tutto ripulire le cellule del
corpo fisico.
Se guardate più in profondità e trasferite questo processo in
un centro, un secondo, un terzo, iniziate ad attivare questi centri.
I centri iniziano a muoversi e ad elaborare un ulteriore livello di
energia. Di conseguenza non solo le energie, ma anche un altro
livello di conoscenze, di possibilità e l’uomo inizia già a risvegliarsi
su livelli completamente diversi.
Nella situazione presente questa energia, così come la nostra
Coscienza dentro di noi, si trova in gabbia. La teniamo chiusa, non
sappiamo che farcene, facciamo ciò che possiamo. Quando invece
l’uomo inizia a svilupparsi spiritualmente, prende coscienza del
fatto che i due centri sono in coppia, la sua energia inizia a scorrere
molto velocemente verso la consapevolezza. Inizia a rendersi conto
molto più attivamente di qualsiasi processo. Dopo un po’ di tempo
inizia a capire che questa energia corrisponde anche ad una crescita
attiva di lui stesso, ma in un altro spazio, in un altro mondo. In
questo mondo la nostra forma è già manifestata, qui siamo già
cresciuti.
Diciamo che si è sviluppata la forma, si è sviluppata fino ai
trent’anni. L’età migliore è trenta – quaranta anni. Si sta bene, a
proprio agio, non serve ancora invecchiare, siete adulti. Se bisogna
creare una forma nuova, l’uomo può fare un figlio, avere la
percezione di questo processo. Se l’uomo non spreca questa energia
può svilupparsi molto attivamente e velocemente, ma in un altro
spazio. Ma fare una svolta con questa energia, superare questo
blocco, che è stato creato da molte generazioni, non è una cosa
che riescono a fare tutti. Perciò sono state usate diverse tecniche,
diversi metodi. Alcuni molto estremi, fino alla castrazione. Ma
questo non risolve mai la questione sessuale, perché questo è un
centro energetico e l’energia comunque si crea.
Si può attivare ad esempio una struttura più profonda e non
solo il processo appena esaminato, che parte dall’anima terrestre,
fluisce dalla materia, si eleva ed evolve. Ad un livello più profondo

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questo centro si trova nella struttura del cristallo che in molte
persone non è attivato. Se viene attivato e coinvolto nel processo,
anche questo crea un flusso continuo di energia. Anche Grigorij
Grabovoj dice che se ad esempio volete rigenerare gli occhi: “
Concentratevi sugli occhi e concentratevi sul muladhara, sul
coccige. Percepite come dal coccige sale la luce, scorre lungo la
spina dorsale, fluisce nei nostri occhi, guardate con questa luce
e concentratevi sulla rigenerazione della vostra vista.” Se quindi
volete rigenerare in modo attivo il vostro corpo avete bisogno della
forza di questi centri, perché anche ogni nostra cellula si rinnova
continuamente e nasce di nuovo e un uso intelligente delle risorse
ci da la possibilità di rinnovare continuamente la cellula.

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La Fondazione Arkadij Petrov con l'aiuto del lavoro dei suoi
collaboratori propone un programma di studio che aiuta nello sviluppo
della crescita personale e insegna alle persone come attivare dentro di sé
l'auto-guarigione.
Lo studio è basato sull'insegnamento dell'Albero della Vita, che
attraverso le tecniche bio-informative ha già aiutato moltissime persone
a raggiungere ottimi risultati nel campo del benessere fisico e spirituale.
La casa editrice Kul'tura con sede a Mosca detiene tutti i diritti per la
pubblicazione delle opere di Arkadij Petrov e i suoi studenti, propone
materiali didattici, lezioni audio e video, nonché libri sulle nuove tecniche
bio-informative.

Ufficio centrale: Puškino 141202, provincia di Mosca, Ulica Naberežnaja,


35/1, ufficio 09
tel. 8(903)219-58-03; 8(916)673-75-83, 8(977)816-79-09
mail: info@petrovfond.ru
www.arkadypetrov.ru
Negozio on-line: www.kulturabooks.ru, zakaz@kulturabooks.ru
Roman Gireylo gestisce la scuola dell'Albero della Vita nella città di
Taganrog,
www.etalon-taganrog.com, drevojizni287@gmail.com
In Italia i corsi di Roman Gireylo vengono organizzati da Aleksander Zaiets
(info.normadivina@gmail.com, Fb:Norma Divina, tel.+39 333 1080056)
Aleksander Zaiets è anche istruttore certificato dell'Albero della Vita e
oltre a tenere corsi propri, organizza anche seminari di Arkadij Petrov.
In Slovenia vengono organizzati corsi di Roman Gireylo tradotti in
italiano e in sloveno. Il punto di riferimento è Barbara Jejčič (gireylo.
slovenia@gmail.com, Fb: Drevo življenja Slovenija, tel. +386 31
306385).
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istruttrice certificata dell'Albero della Vita.
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