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Indice

3

Premessa

4

Requisiti hardware

4

Installazione

6

Gestione documenti

8

Inserimento componenti

15

Componenti non BTicino

17

Scelta quadro

21

Cablaggio con Tifast e sbarre

23

Coefficiente di contemporaneità e verifica termica

29

Stampe

31

Salvataggio e caricamento documenti su floppy-disk

31

Uscita dal programma

BTICINO s.p.a. - 10/96 BTICINO si riserva di variare, in qualsiasi momento, le caratteristiche tecniche dei prodotti illustrati nel presente software.

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1

TIDQE 1.0

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Premessa

TIDQE 1.0

La nuova versione del volume BTicino

“Guida alla dichiarazione di conformità dei quadri secondo CEI EN 60439 (17-13)” comprende il software TIDQE 1.0 in ambiente Windows che ne costituisce la relativa versione informatica.

Il presente manuale costituisce

un utile strumento per comprendere come utilizzare il programma,

rimandando alla Guida per quanto riguarda un analisi

dettagliata degli aspetti tecnico-normativi

e dei metodi di calcolo impiegati.

R
R

3

Requisiti

hardware

TIDQE 1.0

Per funzionare correttamente, TIDQE 1.0 necessita di un personal computer dai seguenti requisiti minimi. Ogni ulteriore risorsa addizionale viene utilizzata dal program- ma e incrementa le prestazioni dello stesso:

processore 486

8 MByte di memoria RAM

scheda grafica VGA a colori

mouse.

Installazione

Per installare il programma TIDQE 1.0, operare come di seguito descritto:

1) inserire il dischetto n° 1 nel drive A o B 2) avviare Windows 3) aprire il menù File e selezionare il comando Esegui. Compare la seguente finestra in cui digitare il comando:

“A:\SETUP” e confermare:

selezionare il comando Esegui. Compare la seguente finestra in cui digitare il comando: “A:\SETUP” e confermare:
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Installazione

TIDQE 1.0

4) il programma visualizza la maschera di seguito riportata:

4) il programma visualizza la maschera di seguito riportata: 5) seguire le istruzioni che compaiono nelle

5)

seguire le istruzioni che compaiono nelle varie finestre a vi-

6)

deo per effettuare la corretta installazione del programma al termine viene creata la seguente finestra in Windows, che permette l’avviamento di TIDQE 1.0 e l’eventuale disinstal- lazione del software:

finestra in Windows, che permette l’avviamento di TIDQE 1.0 e l’eventuale disinstal- lazione del software: R
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Installazione

TIDQE 1.0

All’avvio del programma compare il seguente ambiente di lavoro tipico degli applicativi sotto Windows, con menù a tendina e con icone, per l’attivazione dei vari comandi.

a tendina e con icone, per l’attivazione dei vari comandi. Gestione documenti Selezionando il comando Documento

Gestione

documenti

Selezionando il comando Documento nel menù a tendina

Gestione o l’icona

si apre una finestra che mostra

l’elenco degli eventuali documenti esistenti.

che mostra l’elenco degli eventuali documenti esistenti. ● per creare un nuovo documento attivare l’icona ●

per creare un nuovo documento attivare l’icona

per aprire un documento esistente selezionarlo e attivare l’icona

per cancellare un documento selezionarlo e attivare l’ico- na

esistente selezionarlo e attivare l’icona ● per cancellare un documento selezionarlo e attivare l’ico- na R
esistente selezionarlo e attivare l’icona ● per cancellare un documento selezionarlo e attivare l’ico- na R
esistente selezionarlo e attivare l’icona ● per cancellare un documento selezionarlo e attivare l’ico- na R
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Gestione

documenti

TIDQE 1.0

Quando si crea un nuovo documento compare la maschera:

1.0 Quando si crea un nuovo documento compare la maschera: che richiede i seguenti dati: Descrizione

che richiede i seguenti dati:

Descrizione Corrispondente al nome del documento Dati del Quadro Numero di matricola, nome del cliente, riferimento dell’impian- to in cui va installato, costruttore del quadro

Temperatura ambiente

I valori disponibili sono: 25, 30, 35, 40°C (il valore di default è 35° C) Corrente di corto circuito Valore efficace della corrente di corto circuito presunta nel punto di installazione del quadro (il valore di default è 4,5 kA) N° circuiti separati Numero di circuiti distinti all’interno del quadro.

I valori disponibili sono: 1, 2, 3, 4 (il valore di default è 1).

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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

Caratteristica essenziale del programma è quella di permette- re la verifica termica del quadro tenendo conto degli effettivi coefficienti di contemporaneità e determinando in funzione di questi la situazione più gravosa dal punto di vista termico tra

le svariate possibilità di funzionamento, senza dover disegna-

re lo schema del quadro ma semplicemente specificando i

codici degli apparecchi utilizzati all’interno di opportune ma- schere denominate “Generali”, “Generali di gruppo”, “Derivati”

e “Apparecchi”.

Attraverso tali maschere il programma permette di inserire, per ogni circuito:

interruttore generale (a cui potrà essere associata una quantità pari a 1, 2, 3 per tenere conto di eventuali inter- ruttori generali in parallelo)

interruttori generali di gruppo (se esistenti)

interruttori derivati

apparecchi (con questo termine si intendono quelle appa-

recchiature collegate in serie agli interruttori derivati quali relè, contattori, interruttori di comando ecc. oppure altri componenti generici che dissipano una potenza significa- tiva quali possono essere gli strumenti di misura, trasfor- matori, ecc.). Questa distinzione si rende necessaria per- ché questi componenti, essendo normalmente in serie agli interruttori derivati, non devono essere utilizzati nel calco- lo del coefficiente di contemporaneità del relativo circuito utilizzato per la verifica della sovratemperatura all’interno del quadro.

È sempre possibile passare da una maschera all’altra, anche

tra circuiti diversi, per effettuare modifiche dei dati preceden-

temente inseriti.

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Inserimento

componenti

Esempio dei

termini utilizzati

TIDQE 1.0

circuito 1 circuito 2 Generale 1 Generale 2 Generale Derivato Generale Derivato Derivato Derivato di
circuito 1
circuito 2
Generale 1
Generale 2
Generale
Derivato
Generale
Derivato
Derivato
Derivato
di gruppo
Derivato
Derivato
Apparecchio
Apparecchio
Apparecchio

Inserimento interruttori generali, generali di gruppo e derivati L’inserimento degli interruttori può avvenire con due modalità diverse:

a) Modalità diretta

attivare il tasto per l’inserimento di un nuovo articolo

attivare il tasto per l’inserimento di un nuovo articolo ● il programma crea un nuovo campo

il programma crea un nuovo campo Articolo

digitare il codice articolo dell’interruttore, l’eventuale mo- dulo differenziale separato e la quantità. Il programma verifica sempre se i codici inseriti sono esi- stenti, in caso contrario compare una maschera di avviso

il programma compila automaticamente i campi relativi

alla potenza dissipata dal singolo polo e dalla sezione standard proposta per i cablaggi.

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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

il programma, inoltre, calcola quindi la potenza totale dis- sipata mediante la formula:

P d totale

=

(P d polo + Pd cavo/barra )

x

Q

x

n

dove Q rappresenta la quantità inserita ed n il numero di poli (posto uguale a 3 anche per gli interruttori tetrapolari in quanto si suppone il carico equilibrato)

È sempre possibile impostare una diversa sezione di cavo o di

sbarra oppure la combinazione cavo (o sbarra) + base Tifast, semplicemente selezionando la voce corrispondente nel menù

a tendina Sezione.

la voce corrispondente nel menù a tendina Sezione. Il tasto è posizionati. Prima di provvedere alla

Il tasto

è posizionati.

Prima di provvedere alla cancellazione, compare maschera di richiesta conferma.

alla cancellazione, compare maschera di richiesta conferma. consente la cancellazione della riga su cui ci si

consente la cancellazione della riga su cui ci si

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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

b) Modalità Help

Qualora non si conosca l’esatto codice di articolo, è possibile utilizzare la funzione di Help attivando il tasto oppure selezionando con due click del mouse il campo nel quale si vuole inserire l’apparecchio. Il programma apre la finestra ”Ricerca Articoli” che permette di ricercare il componente in funzione di alcuni dati tecnici da impostare.

componente in funzione di alcuni dati tecnici da impostare. L’utente seleziona i criteri di ricerca da
componente in funzione di alcuni dati tecnici da impostare. L’utente seleziona i criteri di ricerca da

L’utente seleziona i criteri di ricerca da adottare (tipo di interruttore, famiglia interruttore, numero poli, corrente no- minale) e, attivando il tasto il programma visualizza esclusivamente i componenti che soddisfano i dati impostati. L’operatore può scorrere la lista, posizionarsi sull’articolo desiderato e inserirlo nell’elenco degli interruttori presenti nel quadro mediante il tasto dopo averne specificato la quantità nell’apposita casella.

interruttori presenti nel quadro mediante il tasto dopo averne specificato la quantità nell’apposita casella. R 11
interruttori presenti nel quadro mediante il tasto dopo averne specificato la quantità nell’apposita casella. R 11
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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

È possibile inserire più apparecchi selezionandoli tra quelli

visualizzati, attivando ogni volta lo stesso tasto.

Nelle voci Tipo interruttore, Famiglia interruttore, Numero poli,

oltre ai singoli nomi, è anche inserita la voce “Tutti”. Se ad esempio è attivo “Tutti” sul numero di poli, il programma mostra tutti gli interruttori che soddisfano le altre voci, indipen- dentemente da quanti poli hanno. Analoga funzione è svolta nel campo Corrente nominale dal numero 0.

La funzione di Help ora descritta è applicabile sia agli interrut- tori BTicino che a interruttori (o fusibili) non BTicino definiti in precedenza dall’utente (vedi paragrafo seguente) mediante apposita selezione nel campo Ricerca articoli nella parte bassa dello schermo.

Dopo avere inserito il codice di un interruttore esiste anche una

funzione di Help che permette di individuare gli eventuali dispositivi differenziali accoppiabili ad un interruttore: cliccando due volte con il mouse sul campo dei differenziali comparirà una maschera con l’elenco dei moduli differenziali associabili all’interruttore.

È sufficiente selezionare il tipo da inserire e confermare me-

sufficiente selezionare il tipo da inserire e confermare me- diante il tasto ed il programma aggiornerà

diante il tasto ed il programma aggiornerà automati- camente i vari campi.

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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

Inserimento apparecchi in serie agli interruttori derivati

a) Modalità diretta

Il procedimento è similare a quello già descritto per l’inseri- mento degli interruttori. In questo caso però la potenza dissi- pata dal cablaggio è già sommata a quella dell’apparecchio e pertanto non modificabile.

però la potenza dissi- pata dal cablaggio è già sommata a quella dell’apparecchio e pertanto non
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Inserimento

componenti

TIDQE 1.0

b) Modalità Help

Anche per gli apparecchi esiste una funzione di Help che permette di individuare il codice degli apparecchi inseriti sia BTicino che non BTicino:

una funzione di Help che permette di individuare il codice degli apparecchi inseriti sia BTicino che
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Componenti

non BTicino

TIDQE 1.0

Quando si definiscono i componenti presenti all’interno del quadro, è possibile inserire anche articoli non BTicino (quali ad esempio i fusibili), per tenere conto della potenza da essi dissipata. Gli articoli digitati devono però essere stati in precedenza creati dall’utente nei database degli articoli e apparecchi non BTicino. Tale funzione è utile anche per inserire eventuali articoli BTicino, commercializzati successivamente all’uscita del presente software.

Articoli non BTicino Mediante l’attivazione del comando Articoli non BTicino nel

menù Gestione oppure dell’icona

che mostra l’elenco degli articoli non BTicino da utilizzare nelle maschere “Generali”, “Generali di gruppo”, “Derivati” (tale lista

è inizialmente vuota).

“Derivati” (tale lista è inizialmente vuota). si apre una finestra ● per creare un nuovo articolo,

si apre una finestra

per creare un nuovo articolo, selezionare l’icona Si apre la finestra seguente:

selezionare l’icona Si apre la finestra seguente: che permette di definire il componente in termini di
selezionare l’icona Si apre la finestra seguente: che permette di definire il componente in termini di

che permette di definire il componente in termini di codice e

tipo (interruttore magnetotermico, sezionatore, fusibile, ecc. )

e di impostarne i relativi dati tecnici (corrente nominale, po- tenza dissipata per polo, sezione di cablaggio, ecc.).

● R
R

per modificare i dati di un codice precedentemente inse- rito selezionarlo e attivare l’icona

ecc.). ● R per modificare i dati di un codice precedentemente inse- rito selezionarlo e attivare

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Componenti

non BTicino

TIDQE 1.0

per eliminare un componente selezionarlo e attivare l’ico- na

eliminare un componente selezionarlo e attivare l’ico- na Apparecchi non BTicino Il comando Apparecchi non BTicino

Apparecchi non BTicino

Il comando Apparecchi non BTicino del menù Gestione op-

pure l’icona permettono di aprire la maschera che contiene l’elenco degli apparecchi non BTicino da utilizzare

nella maschera “Apparecchi”. È possibile inserire, modificare

e cancellare apparecchi con le stesse modalità già descritte per gli articoli non BTicino.

inserire, modificare e cancellare apparecchi con le stesse modalità già descritte per gli articoli non BTicino.
inserire, modificare e cancellare apparecchi con le stesse modalità già descritte per gli articoli non BTicino.
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Scelta

quadro

TIDQE 1.0

Completato l’inserimento dei componenti dei vari circuiti, si deve definire il tipo di quadro prescelto per il contenimento degli stessi. È possibile associare allo stesso documento più involucri al fine di poter effettuare delle comparazioni tra varie soluzioni di carpenteria .

Con la finestra “Documenti” aperta ed il documento, del quale si deve definire la tipologia del quadro, selezionato, attivare l’icona

” che mostra

Si apre la finestra “Quadri del documento:

l’elenco degli eventuali quadri creati in precedenza associati al documento selezionato.

creati in precedenza associati al documento selezionato. ● per creare un nuovo quadro, attivare l’icona ●

per creare un nuovo quadro, attivare l’icona

per aprire un quadro esistente, selezionarlo e attivare l’icona

per cancellare un quadro, selezionarlo e attivare l’icona

per cancellare un quadro, selezionarlo e attivare l’icona Quando si crea un nuovo quadro appare la
per cancellare un quadro, selezionarlo e attivare l’icona Quando si crea un nuovo quadro appare la
per cancellare un quadro, selezionarlo e attivare l’icona Quando si crea un nuovo quadro appare la

Quando si crea un nuovo quadro appare la seguente masche- ra:

cancellare un quadro, selezionarlo e attivare l’icona Quando si crea un nuovo quadro appare la seguente
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Scelta

quadro

TIDQE 1.0

Il programma compila automaticamente il campo Codice con

un numero progressivo. Dopo aver fornito la descrizione del quadro, si deve scegliere a quale famiglia appartiene il quadro prescelto, selezionandola nel campo Famiglia:

1) calotte IP30/IP40 da parete in resina 2) centralini IP54/IP65 da parete in resina

3) centralini IP30/IP40 da incasso in resina

4)

5) centralini da parete in lamiera IP30 6) quadri modulari da parete in lamiera 7) quadri modulari da incasso in lamiera 8) quadri Multi-a system ad elementi modulari componibili

centralini Idroboard IP40/IP65 da parete in policarbonato

IP30/IP40

9)

quadri modulari Multi-a system a telaio da incasso IP30/IP40

10)

quadri modulari Multi-a system a telaio da parete IP30/IP40

11)

quadri modulari componibili Multi-a system MD IP55

12)

profondità 215 mm quadri modulari componibili Multi-a system MD IP55

13)

profondità 275 mm armadi modulari componibili Multi-a system MD IP30/IP55

14)

armadi modulari componibili Multi-a system HD IP30/IP55

L’effettiva visualizzazione delle famiglie di quadri sopra ripor- tata è in realtà subordinata al valore efficace della corrente di corto circuito presunta impostato nella maschera iniziale del documento. Se tale valore è inferiore ai 10 kA sono abilitate tutte le famiglie. Se invece è superiore ai 10 kA, il programma verifica se l’interruttore generale del quadro limita il valore di cresta della corrente di corto circuito al di sotto dei 15 kA.

In

caso di risultato positivo vengono proposte tutte le famiglie,

in

caso negativo sono abilitate le sole famiglie dei quadri MD

e

HD.

Qualora si inserisca come generale del circuito un interruttore di manovra o differenziale puro, il programma, al fine di ef- fettuare la verifica sopra descritta, ipotizza che a monte vi sia un interruttore automatico della stessa serie e caratteristiche

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Scelta

quadro

TIDQE 1.0

(sarà pertanto tale interruttore a svolgere le eventuali funzioni

di limitatore).

Selezionata la famiglia, il programma aggiorna automatica- mente l’elenco sottostante Quadro, proponendo l’elenco dei quadri appartenenti alla famiglia stessa. L’utente provvede quindi a selezionare il quadro desiderato.

Si evidenzia, al fine di evitare errori di dimensionamento strutturale, che il programma non opera alcun controllo sulla compatibilità dimensionale tra carpenteria del quadro ed apparecchiature installate.

A fronte del quadro prescelto si abilitano (scritta in neretto) o

non si abilitano (scritta in grigio) gli altri campi presenti nella

maschera: Tipo di ventilazione, Altre caratteristiche, Modalità di installazione e Dichiarazione.

a) Tipo di ventilazione

Abilitato solo per la famiglia 8 e successive, la sua scelta consente di aumentare il valore di potenza massima dissipabile dall’involucro mediante vari sistemi di ventilazione che sono funzione del tipo di famiglia e grado di protezione del quadro.

b) Altre caratteristiche

Quando abilitato, questo campo consente di impostare le caratteristiche dimensionali dell’involucro (larghezza, profon- dità o altezza) e, per i quadri MD ed HD di definire la combina- zione di armadi affiancati anche di diverse larghezze. Inoltre, sempre per i soli armadi HD, si abilitano i campi Vani Sbarra (250 mm) (inserirne la quantità) e Quadro in Forma 3 o 4.

c) Modalità di installazione

Per i quadri HD e MD si abilita anche questo campo dove compaiono delle icone, con descrizione sottostante, che rap- presentano la posizione del quadro rispetto alle pareti.

La selezione dell’icona corretta è fondamentale per identifica-

re l’effettiva potenza massima dissipabile dal quadro.

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Scelta

quadro

TIDQE 1.0

Scelta quadro TIDQE 1.0 d) Dichiarazione Il programma richiede di scegliere come dichiarare il quadro nei

d) Dichiarazione

Il programma richiede di scegliere come dichiarare il quadro nei tre possibili casi ASD, AS, ANS abilitando però solo le scelte possibili secondo il tipo di carpenteria impostata (ad esempio nel caso dei centralini viene proposta la sola scelta ASD), della corrente di corto circuito o delle correnti nominali degli interruttori inseriti.

e) Potenza dissipabile nel quadro

Nella parte bassa del quadro compare il valore di potenza massima dissipabile dal quadro in funzione del valore di temperatura ambiente, delle scelte effettuate e dei parametri impostati.

Al termine, confermare salvando i dati impostati mediante il

tasto

dati indispensabili per la verifica della sovratemperatura

il tasto dati indispensabili per la verifica della sovratemperatura . Il programma avverte se sono stati

. Il programma avverte se sono stati dimenticati

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Cablaggio con Tifast e sbarre

TIDQE 1.0

Nel casi di scelta dei quadri HD o MD, sono abilitate anche le maschere relative al sistema Tifast, alle sbarre BTicino a “C”

e a sbarre generiche di rame che possono essere inseriti all’interno di questi involucri.

N.B. I valori di potenza dissipata dalle sbarre di rame (BTicino

o non BTicino) tengono conto di una ripartizione media della

corrente nel percorrere la sbarra stessa. Pertanto il valore di corrente considerato è pari alla metà della portata nominale della sbarra e quindi la potenza dissipata si riduce ad un quarto. Operare sui valori di quantità o di metri delle sbarre in quei casi che si discostano da questa situazione, peraltro più usuale, di riferimento.

Tifast e Sbarre BTicino a “C”

Si possono inserire i sistemi Tifast e Sbarre BTicino a “C” (solo

per armadi HD) eventualmente presenti nel quadro per tenere conto della potenza dissipata dagli stessi.

Per quanto riguarda il sistema di cablaggio Tifast Moduli, le potenze dissipate dalle basi possono essere conteggiate nel cablaggio degli interruttori.

In

tale maschera si selezionano invece solo il relativo sistema

di

sbarre (art. F9/600 e F9/850).

Per quanto riguarda i sistemi Tifast Sbarre e Sbarre a “C”, l’utente seleziona i codici sbarre prescelti specificandone il relativo numero (ricordarsi di moltiplicare per il numero delle fasi).

L’inserimento e la ricerca articoli avvengono con le stesse modalità spiegate per gli interruttori ed apparecchi dei circuiti. Sono infatti abilitate le icone Sbarre non BTicino

spiegate per gli interruttori ed apparecchi dei circuiti. Sono infatti abilitate le icone Sbarre non BTicino
spiegate per gli interruttori ed apparecchi dei circuiti. Sono infatti abilitate le icone Sbarre non BTicino
spiegate per gli interruttori ed apparecchi dei circuiti. Sono infatti abilitate le icone Sbarre non BTicino
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Cablaggio con Tifast e sbarre

TIDQE 1.0

Cablaggio con Tifast e sbarre TIDQE 1.0 Il programma permette di inserire eventuali altri sistemi gene-

Il programma permette di inserire eventuali altri sistemi gene- rici di sbarraggio per la distribuzione all’interno del quadro, al fine di conteggiare la relativa potenza dissipata:

attivare una riga mediante il tasto

digitare la sezione del sistema di sbarre utilizzato, il numero

di sbarre impiegate per fase e la relativa lunghezza in metri

il programma calcola la potenza totale dissipata mediante

il programma calcola la potenza totale dissipata mediante la formula: P d i s s =

la formula:

P diss = 3

x N/fase

x

P metro

x

L

dove P metro è una valore memorizzato nel database, corrispon-

dente ad un quarto della potenza dissipata da un metro di sbar-

ra quando è percorsa dalla massima corrente nominale tra gli

interruttori per il cui cablaggio viene solitamente prevista

il programma compila il campo P diss con il valore calcolato.

Anche in questo caso è disponibile una funzione di Help che mostra l’elenco delle sbarre non BTicino memorizzate nel programma, da cui è possibile selezionare direttamente quella prescelta.

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Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

Una volta definiti tutti i dati relativi al quadro prescelto, è possibile effettuare il calcolo del coefficiente di contem- poraneità e la verifica termica del quadro. È sufficiente selezionare il nome del quadro, di cui si vuole effettuare la verifica, tra l’elenco dei quadri associati ad un determinato documento e attivare l’icona . Si apre la seguente finestra:

e attivare l’icona . Si apre la seguente finestra: nella quale viene visualizzato il valore del
e attivare l’icona . Si apre la seguente finestra: nella quale viene visualizzato il valore del

nella quale viene visualizzato il valore del coefficiente di contemporaneità di ogni circuito del quadro, calcolato secon- do la formula:

I gen

K c

=

I gen / Â

I der

dove

= corrente nominale dell’interruttore generale

 (I der )= sommatoria delle correnti nominali di tutti gli interrut- tori derivati

Nel caso di interruttori derivati monofasi con interruttore generale trifase, il programma applica appositi algoritmi cor- rettori in cui ipotizza una distribuzione equilibrata sulle tre fasi. Il programma richiede inoltre se si vuole considerare una percentuale di aumento della potenza dissipata totale all’inter- no del quadro, al fine di poter già tenere conto di possibili futuri inserimenti di altre apparecchiature. Digitare direttamente il valore desiderato (il valore di default è 0). Per avviare il calcolo per la verifica termica, attivare il tasto

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Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

di contem- poraneità e verifica termica TIDQE 1.0 Il programma, per verificare che la sovratemperatura

Il programma, per verificare che la sovratemperatura all’inter- no del quadro si mantenga al di sotto di 65°C, calcola dapprima la potenza totale dissipata all’interno del quadro secondo il Metodo A, descritto nella presente Guida al paragrafo “Dati tecnici per la verifica della sovratemperatura”, con alcune varianti migliorative consentite dall’impiego di uno strumento informatico.

Infatti TIDQE 1.0 somma alla potenza massima dissipata dagli interruttori dei vari circuiti calcolata come riportato nel Metodo A, anche la potenza dissipata dai generali di gruppo, dagli apparecchi BTicino e non BTicino derivati in serie agli interrut- tori e da eventuali sistemi di sbarre e Tifast nel caso di quadri HD e MD; infine incrementa il valore calcolato della percentua- le inserita per tenere conto di eventuali ampliamenti futuri.

Qualora la corrente nominale dell’interruttore generale, risulti inferiore alla somma degli interruttori derivati, il programma provvede automaticamente a riordinare gli interruttori derivati in ordine crescente di corrente nominale (come indicato nel Metodo A) al fine di determinare la condizione di funzionamen- to più gravosa compatibilmente con il limite imposto dal generale.

Quadro ASD o AS Come indicato nel Metodo A proposto nella Guida, il program- ma provvede automaticamente a riparametrare le correnti nominali degli interruttori automatici di ciascun circuito a 60 °C, al fine di valutare le potenze effettivamente dissipate. Ciò non viene effettuato per gli interruttori di manovra, differen- ziali puri e apparecchi in quanto la potenza dissipabile dagli stessi è indipendente dalla temperatura del quadro ma dipen- de esclusivamente dal rispettivo valore di corrente nominale. Tali componenti sono infatti sprovvisti di relè di protezione da sovracorrente che risente della variazione di temperatura e che declassa il valore di corrente nominale rispetto alla tempe- ratura di riferimento (30°C per Btdin e 40°C per Megatiker). Nel caso di verifica con risultato positivo compare la seguente maschera:

R
R

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Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

Coefficiente di contem- poraneità e verifica termica TIDQE 1.0 R 25
R
R

25

Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

Se invece la temperatura è superiore a 65°C (cioè la potenza dissipata è superiore a quella dissipabile), il programma visualizza la seguente maschera:

dissipabile), il programma visualizza la seguente maschera: Poiché si vuole dichiarare il quadro AS o ASD,

Poiché si vuole dichiarare il quadro AS o ASD, non è possibile utilizzare formule matematiche che permettono di determina- re quale è la temperatura massima all’interno del quadro: è solo possibile sapere se la temperatura è superiore o inferiore ai 65°C. Un’indicazione comunque significativa di quanto la tempera- tura sia al di sopra o al di sotto di tale valore massimo, è immediatamente ricavabile da un confronto tra i valori di potenza dissipata e potenza dissipabile (che corrisponde alla temperatura di 65°C) che vengono visualizzati nelle maschere sopra riportate.

R
R

26

Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

Quadro ANS

Se il quadro deve essere dichiarato ANS, al fine di effettuare

la verifica della sovratemperatura, è possibile utilizzare il

metodo proposto dalla norma CEI 17-43. L’utilizzo, almeno parziale, di tale metodo è utile anche nei

casi in cui la potenza massima dissipabile dal quadro BTicino

è stata ricavata da prove di laboratorio (la maggior parte dei

valori riportati nella presente guida) in quanto esso propone la seguente formula che permette di determinare un valore che

è superiore o al limite uguale alla temperatura alla sommità del

quadro:

T quadro = T amb +

P amb P dissipabile
P amb
P dissipabile

X

(65 - T amb )

X

= 0.804 senza sistemi di ventilazione

X

= 0.715 con sistemi di ventilazione aggiuntivi

Se la temperatura T quadro risulta inferiore o al limite uguale a 65°C, compare la seguente maschera:

Se la temperatura T q u a d r o risulta inferiore o al limite uguale
R
R

27

Coefficiente

di contem-

poraneità e

verifica

termica

TIDQE 1.0

Nell’applicazione di tale formula la potenza dissipata dagli interruttori deve essere calcolata al valore di corrente nomina- le degli interruttori (riferita a 30°C per i Btdin e 40°C per i Megatiker) senza cioè riparametrare la potenza dissipata ad una temperatura degli interruttori di 60°C. Ciò è ovviamente cautelativo dal punto di vista della sicurezza poiché la potenza massima dissipata all’interno del quadro è nella realtà inferiore: gli interruttori funzionano infatti ad una temperatura superiore e pertanto il valore di corrente massima che li può attraversare è minore del valore di corrente nomina- le, con conseguente riduzione della massima potenza dissipabile. Questo potrebbe comportare che la temperatura calcolata dalla formula sia superiore a 65°C, anche se un calcolo più preciso della potenza dissipata darebbe invece origine ad un risultato corretto. Per tale motivo se la T quadro calcolata con la formula precedente risulta superiore ai 65 °C, il programma, prima di dichiarare il risultato inaccettabile, prova ad applicare esattamente il Metodo A già descritto per i quadri ASD e AS (cioè calcola la potenza dissipata per un funzionamento degli interruttori a

60°C).

Tale metodo è infatti più preciso nel verificare che il quadro sia dimensionato correttamente dal punto di vista termico, anche se non determina un valore della temperatura massima (per quanto approssimato per eccesso) come quello ottenibile con la formula precedente.

R
R

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Stampe

TIDQE 1.0

Il programma è in grado di creare e stampare, per ogni quadro,

i seguenti moduli:

1) elenco componenti circuiti (lista delle apparecchiature inserite all’interno dei quadro suddivisa per circuiti, gene- rali, generali di gruppo, derivati e apparecchi) 2) dati quadro (riassume i dati di riferimento del quadro e le sue caratteristiche elettriche e costruttive: molti dei campi devono essere completati dall’utente) . 3) dichiarazione di conformità del quadro 4) dichiarazione del produttore BTicino 5) rapporto di prova individuale

I moduli 1 e 4 vengono automaticamente compilati dal pro-

gramma mentre i moduli 2, 3 e 5 devono invece essere creati mediante i relativi comandi dal menù Gestione o

attivando le rispettive icone

comandi dal menù Gestione o attivando le rispettive icone Compare una maschera in cui sono visualizzati

Compare una maschera in cui sono visualizzati l’elenco dei nomi dei documenti in archivio; si opera nel seguente modo:

selezionare il documento desiderato

attivare la maschera “Quadri”: compare l’elenco dei qua- dri corrispondenti al documento precedentemente scelto

selezionare il quadro desiderato

attivare, a seconda dei casi, la maschera “Dichiarazione di conformità”, “Rapporto di prova” o “Dati quadro”

il programma visualizza il modulo richiesto in modo da

permettere di compilare i campi vuoti ed eventualmente modificare quelli già precompilati

A questo punto è possibile stampare immediatamente il

modulo mediante l’attivazione dell’icona

stamparlo successivamente insieme ad altri moduli, mediante il comando di seguito descritto.

oppuredell’icona stamparlo successivamente insieme ad altri moduli, mediante il comando di seguito descritto. R 29

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29

Stampe

TIDQE 1.0

La stampa contemporanea di tutti o alcuni di questi moduli è attivabile in qualunque momento mediante l’icona

o selezionando Documento dal menù Stampe.

Si apre la finestra “Documenti - Stampe”, si sceglie il

documento/quadro desiderato e si attiva l’icona Compare la seguente maschera:

e si attiva l’icona Compare la seguente maschera: . in cui selezionare i moduli di cui
.
.
e si attiva l’icona Compare la seguente maschera: . in cui selezionare i moduli di cui

in cui selezionare i moduli di cui si desidera la stampa (la scritta

in grigio indica che il modulo non è stato ancora creato).

R
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Salvataggio e caricamento documenti su floppy-disk

Uscita dal

programma

TIDQE 1.0

Selezionando il comando Salva Documento dal menù Utilità oppure l’icona appare la maschera “Salvataggio Documenti” che permette di salvare un documento su hard- disk o su floppy-disk . In realtà i documenti vengono salvati su hard-disk automatica- mente dal programma quando si provvede alla loro chiusura:

tale comando ha essenzialmente lo scopo di permettere il salvataggio su floppy-disk.

lo scopo di permettere il salvataggio su floppy-disk. I documenti memorizzati su floppy-disk si possono richiamare

I documenti memorizzati su floppy-disk si possono richiamare selezionando il comando Carica Documento dal menù

Utilità oppure l’icona

selezionare il drive ed il documento da caricare.

l’icona selezionare il drive ed il documento da caricare. che apre una maschera in cui Il

che apre una maschera in cui

Il comando Esci del menù Archivi oppure l’icona consente di uscire dal programma.

che apre una maschera in cui Il comando Esci del menù Archivi oppure l’icona consente di
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