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STORIA (413-422)

carl magn  
Siamo nel VII secolo a.C e ci troviamo in Francia una zona che a quel
tempo era sotto il controllo del Merovingi una famiglia aristocratica che
era divisa in tante piccole tribù e ognuna di essa controllavano una
porzione di territorio.
Tutto ciò andò avanti fino a quando Clodoveo riuscì ad unificare tutto il
regno e diventare l’unico sovrano però muore nel 501 e il suo regno fu
suddiviso ai suoi figli (concezione patrimoniale del regno).
All’inizio i regni erano governati dai figli di Clodoveo, ma nascono delle
guerre perché i Merovingi avevano l’abitudine di dare dei territori alle
famiglie aristocratiche.
A un certo punto queste famiglie avranno quasi sempre più potere dei re.
Il regno viene diviso in quattro parti (cartina p.413): Austrasia, Neustria,
Borgogna, Aquitania ossia 4 regni inizialmente controllati dai figli ma poi
dalle famiglie aristocratiche dei soldati (come i merovingi offrivano terre in
cambio di servizio militare→punto di debolzza perchè molte famiglie
diventavano più ricche dei sovrani stessi).
Nell’Austrasia ci sono i Carolingi ossia la famiglia più potente che alla fine
del VII inizio VIII conquista Borgogna e Neustria ossia conquista il ¾ del
regno.
Nel 714 Carlo Martello sale al potere e controlla i ¾ del regno ma con le
sue imprese militari ottime conquista pure l'Aquitania.
Ottiene un enorme vittoria nel 732 a Poitiers contro gli Arabi.
Alla sua morte tutta passa in mano ai nipoti: Carlomanno che muore e
Carlo Magno.
Nel 771 a.C avviene l’incoronazione di Carlo Magno che riceve un regno
vasto, ben organizzato e possiede il controllo politico, economico e
militare.
Al posto del padre comincia una serie di guerre di espansione perchè
vorrebbe ricostruire il sacro romano impero e cerca di espandersi verso
l’Italia e in pochissimo tempo nel 774 conquista l’intero impero
longobardo.
(italia presenta una frammentazione politica: nord Carolingi, da Emilia
romagna a lazio lo stato della chiesa, ducati di Spoleto e di Benevento i
longobardi e infine al sud i bizantini).
cara eristich regn  
1. Forza militare non conosce rivali
2. Ricchezza economica molto stabile grazia alla conquista di molti e
nuovi territori
3. Godeva dell'appoggio della Chiesa di Roma perché Roma vede nei
carolingi un possibile aiuto per contrastare i Longobardi e ci
stringono un’alleanza (si volevano espandere da nord verso sud)
4. Esiste il sistema del vassallaggio: quando il regno è molto vasto il re
non riesce a governare tutto quindi entra in contratto tra lui e i
principali esponenti guerrieri (il vassallo era colui che è meno ricco
del sovrano ma che gli prometteva fedeltà militare e in cambio il
sovrano cede delle terre che prendono il nome di beneficio)

l su espansion conquist  
Dopo l’Italia si espande verso nord-est verso la Germania e combatte
contro i sassoni e gli avari, sconfigge queste popolazioni e il territorio
della sassonia e della baviera.
Carlo Magno giustifica tutte queste espansioni dicendo che è necessario
espandere il cristianesimo costringendo le popolazioni conquistate a
convertirsi (scusa della religione è una SCUSA SCUDO).
Poi si espande verso ovest ovvere verso la Spagna che era occupata in
gran parte dai saraceni, questa però fu una conquista più faticosa perché
subisce numerose pesanti sconfitte che passano alla storia perché fino a
quel momento non aveva mai perso neanche una battaglia.
Nel 798/810-811 riesce a conquistare i territori delle penisola iberica
(Barcellona, parte della Catalonia e Navarra), unifica i territori e forma la
MARCA SPAGNOLA (penisola iberica fino al Reno) territorio molto
importante perchè controllo e impedisce ai musulmani di espandersi verso
l’Europa centrale ed era la linea di difesa della cristianità.
Nel 799 a.C il Papa Leone III viene contestato da una parte di aristocratici
per atteggiamenti scorretti così è costretto a scappare dalla città e si
rifugia in Germania da Carlo Magno perché da sempre avevano stretto
un'alleanza e così Carlo Magno riaccompagna a Roma il Papa scortato
dalle sue truppe però Carlo Magno in cambio la notte di natale dell’800 si
fa incoronare imperatore da Papa Leone III e da questo momento è molto
visibile il contrasto tra chiesa e imperatore infatti l’imperatore diventa più
importante della chiesa.
Il desiderio e obiettivo di Carlo Magno era quello di ricreare il Sacro
Romano impero ma non riesce del tutto ad espandersi infatti non riesce a
conquistare Gran Bretagna e Africa occidentale e cerca di fondare il suo
impero sulla latinità ma l’animo di Carlo Magno è gallico-germanica.
Infatti la capitale è ad Aquisgrana in germania.
la definizione del Sacro romano Impero è stata data nel 1° secolo dagli
storici ponendo l’accento su due aspetti:
➔ sacro: centralità del cristianesimo
➔ romano: era il sogno di Carlo di ricostituire l’impero romano.

Carl magn bisanzi  


Dopo l’incoronazione di Carlo Magno Nascono dei contrasti con Bisanzio,
dove c'è l'imperatore dei romani.
Nell 812 si arriva a una conclusione a Carlo viene riconosciuto il titolo di
imperatore di occidente cioè Controlla solo la parte occidentale e quindi
dipende dall' imperatore dei romani mentre a Bisanzio resta l'imperatore
dei romani che ha valore universale.

Com organizzar i regn  


Cerca di organizzare l'impero poiché è molto vasto culture diverse fra loro
e deve:
➔ uniformarlo: utilizza la religione cristiana come collante, riprende la
cultura classica e fonda nella capitale la “schola Palatina” dove gli
intellettuali riprendono lo studio dei classici,
➔ Organizzazione a livello politico ed economico: divide il regno in
contee (formano le marche), marche (cioè territori molto vasti con
più contee poste ai confini e quindi posizioni strategiche dell’impero
per la difesa) e ducati (territori più piccoli).
Questi territori vengono amministrati da amministratori (duchi,
marchesi e conti) attraverso il sistema del vassallaggio che fa sì che
i piccoli centri di potere non diventino troppo importanti, nomina i
“missi dominici” cioè degli “ispettori” che vanno nelle contee e nelle
marche per controllare ciò che accade (stato e pure nelle scuole),
inoltre emana dei capitolari cioè delle leggi che valgano sull'intero
regno.

 
Spa tizion de regn fin de regn  
Nell’814, alla sua morte, il regno fu spartito fra i figli poiché è ancora
presente ed è un punto di debolezza ossia la concezione patrimoniale del
regno.
Il caso vuole che sia rimasto un unico successore di Carlo Magno ossia
Ludovico Il Pio che capisce che la concezione patrimoniale del regno è
solamente un punto di debolezza così nel 817 emana la Costituzione del
regno dove stabilisce come il regno dovrà essere spartito ai figli alla sua
morte:
- Lotario: titolo imperiale
- Pipino: Aquitania
- Ludovico: Baviera
Pipino e Ludovico devono riconoscere l'autorità di Latario come unico
Imperatore.
Nell 824 Ludovico Il Pio stabilisce la “costituzione romana” dove stabilisce
che il Papa prima di essere eletto deve giurare fedeltà all'imperatore qui
emerge La supremazia dell'impero sulla chiesa.
Nell’840 Ludovico Il Pio muore e i suoi figli Lotario, Ludovico, e Carlo il
Calvo (figlio di un secondo matrimonio) iniziano una lotta fra loro mentre
Pipino muore.
Nell’842 Ludovico e Carlo pronunciano il giuramento di Strasburgo che
porta nell’843 al trattato di Verbum ossia il modo in cui deve essere
spartito l'impero.
Ludovico possiede la parte orientale, Carlo la parte occidentale (Gallia) e
a Lotario ovviamente resta il titolo imperiale e la parte centrale
dell’impero (italia e fascia centrale), da questo momento ha fine l’impero
di Carlo Magno poiché si sono create tre parti distinte e autonome.
Dal regno di Lotario si generano altri tre diversi regni che sono il regno di
Provenza, Il regno di Lorena e il regno di Italia.
Alla morte di Lotario salirà il figlio Ludovico II che muore presto così lo
succede nel 884 Carlo il Grosso, figlio di Ludovico, che riesce a riunificare
di nuovo regno (Orientale ritirata dal padre prende la parte centrale
recuperando Germania, Italia e Francia da Ludovico II) mentre Carlo il
Calvo non ha eredi.
Nell 886 Carlo il grosso viene deposto e nel 887 muore e questa è la fine
dell'Impero carolingio.
Impero carolingio: dal 771 al 887 non più di un secolo.
Caus fin imper  
➔ concezione patrimoniale
➔ Il vassallaggio che era un sistema feudale che creava un contratto
tra il re e l'aristocratico che in cambio di fiducia al re riceveva delle
terre e con il tempo acquistano potere e si creano tante piccole città
autonome
➔ probabilmente anche le nuove espansioni crearono dei disordini

L nuov espansion  
Le prime invasioni furono nel IX-X secolo da parte dei saraceni, dai
normanni e dagli ungari

1. SARACENI: erano dei pirati musulmani che provenivano dalle coste


dell'Africa Occidentale, nel IX-X eseguirono una serie di spedizioni a
danno dell’Italia meridionale (sud) occupata dai bizantini, Il loro
obiettivo principale era quello di saccheggiare le città per
accaparrarsi un bottino (soldi, cibo, risorse per vivere) e non si
volevano stanziare nei territori,
2. NORMANNI: anche conosciuti come vichinghi provengono dal nord
(Svezia, Norvegia e Finlandia), attaccano l'Europa nord-occidentale
ossia la Germania e la francia settentrionale, Il loro obiettivo era
quello di invadere i territori e conquistare questi territori.
Giungono in Francia e costringono il re danese a concedergli delle
terre e lui gli dona la parte nord-occidentale dove il re Rollone (re
dei normanni) fonda il primo dei normanni ossia il regno della
Normandia,
3. UNGARI: provengono dall'Europa centro-orientale e si spingono in
Germania, nella Francia meridionale e nella Pianura Padana.
Il loro obiettivo era quello di accaparrarsi dei bottini saccheggiando
le città senza stanziarsi definitivamente in un luogo fino a quando
decidono di stanziarsi definitivamente in Pannonia e fondano il
regno degli ungari da cui poi si creerà la Normandia.

I popoli che attaccano queste popolazioni sono territori estremamente


deboli. Infatti le invasioni sono molto semplici e senza ostacoli e quindi
possiamo notare un'estrema difficoltà di protezione dell'Impero carolingio
(inizio della sua caduta).
L societ feudal  
Nell’VIII secolo già la famiglia dei Merovingi aveva introdotto il sistema
del vassallaggio però andando avanto col tempo i vassalli acquisiscono
ancora più potere fino a diventare più importante del sovrano stesso.
Nel IX secolo però il sistema feudale passa dal beneficio (terre dopo la
morte del vassallo tornano al sovrano) si trasforma in feudo (delle terre
che sono diventate ereditarie dei vassalli).

1. FEUDALISMO: fenomeno politico, storico, sociale, culturale e


economico che va dall'XI al XII secolo in Europa
2. SISTEMA FEUDALE: è il rapporto tra il potere centrale e le piccole
autorità aristocratiche (dove il vassallo possiede più potere rispetto
al re)
3. SISTEMA CURTENSE: pone al suo centro le curtis che corrispondo a
un fenomeno economico e sono delle aziende agricole.
- pars massa licia: quantità di terre che il padrone
affidava al contadino
- pars dominica: parte riservata al padrone di territori
(intorno al suo palazzo)

introdotta nel VIII, IX secolo, ogni curtis doveva produrre tutto ciò che era
necessario per i suoi abitanti.
col passare del tempo le curtis riescono a produrre di più, il padrone
scambiava questi prodotti con altri: primi commerci

capitolar d quie z  
con la morte di Carlo Magno il vassallo diventa un grande ereditario
terriero per il “feudo”
nell'877 a. C. Carlo il calvo emana il capitolare di Quierzy dove per la
prima volta interviene per i benefici, (non ce scritto da nessuna parte che
il beneficio era ereditario) ma dice che se il vassallo muore e ha dei figli
possono succedere 3 cose:
1. se i figli sono grandi il re decide se lasciargli le terre oppure no
2. se i figli sono piccoli c'è un periodo di transizione e poi quando
crescono decide se dargli o no le terre
3. se non ha eredi il re deve decidere per loro
Però gli aristocratici interpretano male il capitolare (per garantire la loro
ricchezza) e decidono di tenersi i feudi per loro per questo motivo si ha il
consolidamento dei poteri locali.

sistema feudale → rapporto tra padrone e le autonomie locale


sistema curtense → organizzazione economica

9-10-11 secolo a.C. → i vassalli diventano proprietari terrieri

riassunt de sistem feudal  


1. capitolare di quierzy → vassalli molto potenti
2. passaggio benefico al feudo
3. quando il vassallo diventa molto importante, ricrea il sistema del
vassallaggio. si hanno quindi dei valvassori e a loro volta, si hanno i
valvassini. il potere si ramifica
4. processo di incastellamento: tra X e XI l’europa era piena di castelli,
che venivano fatti costruire dai vassalli maggiori. si trovavano in
punti strategici (colli), rappresentavano il potere del padrone e
servivano a scopo difensivo. costruire il castello era il risultato di
questo processo di territorializzazione del sistema feudale (risultato
che il vassallo sia diventato un ricco posseditore di terre soprattutto
grazie al capitolare di quierzy)

Il vassallo possedeva potere militare, dovevano garantire l’ordine pubblico


e il potere economico all’interno dei suoi territori (feudi e terreni
conquistati perchè cercano di estendersi sempre di più).
FRAMMENTAZIONE POTERE TRA AUTONOMIE

In quei tempi esistono 3 ceti:


1. chi lavora
2. chi prega
3. chi combatte: tra il IX-X chi combatte diventa il ceto più importante
ossia i cavalieri quindi la cavalleria, i cavalieri avevano un codice
etico perchè diventano molto importanti e la chiesa lega a sé i
cavalieri (venivano pagati dalla chiesa) e devono rispettare una
serie di regole anche se si riveleranno molto violenti.
Non era semplice diventare un cavalieri perchè solo i figli dei
cavalieri potevano diventare cavalieri (legame di sangue).

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