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Sistemi solari passivi e attivi

Sistemi solari passivi e attivi

Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”


Seconda Università degli Studi di Napoli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA Laboratorio di Costruzione dell'Architettura 1 A - a.a. 2009-2010


prof. arch. M. I. Amirante – tutor d’aula arch. R. De Martino
Sistemi solari passivi e attivi

La radiazione solare
Il flusso di energia solare ai confini della nostra atmosfera risulta mediamente di 1353 W/m2.
Questo valore è chiamato “costante solare”. Il flusso di energia incidente al suolo, tenuto conto dell’assorbimento
atmosferico è in Italia circa 1000 W/ m2 [al suolo]

La radiazione globale al suolo (G), è la somma di tre componenti, diretta, diffusa e di albedo.
La radiazione diretta (I) è data dalla radiazione ai confini dell’atmosfera detratto la quota assorbita e diffusa
dall’atmosfera durante l’attraversamento dei raggi solari.
La radiazione diffusa (D), è dovuta alla diffusione della radiazione solare da parte delle particelle gassose o solide
presenti nell’atmosfera [dal 15 – 25% del totale in una giornata serena al 100% in caso di cielo totalmente coperto].
La componente di albedo (R) è infine dovuta alla radiazione riflessa sulla superficie interessata da parte di altre
superfici, del suolo o di altri corpi direttamente visibili (edifici, montagne, etc..). Essa è spesso determinata
sperimentalmente.

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Sistemi solari passivi e attivi

La radiazione solare

La radiazione diretta, preponderante rispetto alla diffusa in condizioni di cielo sereno, tende a ridursi all’aumentare
dell’umidità e della nuvolosità presente nell’aria, fino ad annullarsi in condizioni di cielo completamente coperto.

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Il percorso solare

Per un osservatore che dalla Terra osservi il cielo, il percorso del Sole sulla
volta celeste assume la forma di un arco che varia sia durante il corso dell’anno
che con la latitudine del luogo.

Durante il corso dell’anno la durata delle ore di luce ed il percorso del sole
subiscono delle modifiche al variare delle stagioni. La durata di luce è massima
al solstizio d’estate (21 giugno) giorno in cui, alle ore 12, il sole raggiunge il
punto più alto nel cielo nel corso di tutto l’anno; il caso opposto si verifica al
solstizio d’inverno (21 dicembre) mentre ai due equinozi di primavera (21
marzo) e di autunno (21 settembre) l’altezza del sole alle 12 è intermedia tra la
massima e la minima e le durate del giorno e della notte sono esattamente pari
a 12 ore in tutto il globo.

La posizione del sole rispetto ad un punto sulla terra è determinata dall’angolo


di altezza solare α (tilt) e dall’angolo azimutale γ. Il primo è l’angolo verticale
che la direzione collimata al sole forma con il piano orizzontale; il secondo è
l’angolo orizzontale tra il piano verticale passante per il sole e la direzione del
sud, ed è positivo verso est e negativo verso ovest. Questi due angoli variano
con la Latitudine del luogo, l’ora del giorno ed il mese considerati.

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Il sole e l’edificio

L'accresciuta sensibilità ad un uso razionale delle risorse energetiche e la grande attenzione nei confronti
dell'ambiente hanno portato alla nascita di una "cultura energetica" che ha finito per influenzare anche il
settore edile.
Oggi, infatti, l'edificio non va più concepito come un elemento passivo che fagocita enormi quantità di energia,
ma come strumento di produzione diretta di energia, utilizzabile in loco e/o a distanza (tramite la rete di
distribuzione) al fine di soddisfare le richieste energetiche. La progettazione di questi edifici "energeticamente
intelligenti" può essere eseguita seguendo fondamentalmente due vie tra loro compatibili:

• la progettazione secondo criteri bioclimatici (sistemi solari passivi)


Nei sistemi passivi l’edificio stesso, attraverso i suoi elementi costruttivi, capta, accumula e trasporta al
suo interno l’energia ricavata da fonti rinnovabili.
• l'integrazione alle strutture edilizie dei sistemi solari attivi
I sistemi attivi captano, accumulano e utilizzano l’energia proveniente da fonti rinnovabili con una
tecnologia di tipo impiantistico

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I sistemi solari passivi

I sistemi solari passivi sono tecnologie applicate al costruito impiegate al fine di regolare gli scambi termici
tra esterno ed interno dell’edificio facendo uso della radiazione solare come fonte energetica e sfruttando,
come elementi captanti e d’accumulo componenti edilizi sia d’involucro che interni.

Elementi essenziali dei sistemi solari passivi sono:

• I COLLETTORI
Sono gli elementi destinati alla captazione solare, prevalentemente collocati sull’involucro edilizio in parti ben
esposte alla radiazione solare, (fronti a sud e coperture) sono costituiti da superfici trasparenti e da assorbitori
costituiti da superfici opache e scure che, esposte alla radiazione solare che penetra dalla superficie
trasparente la convertono in calore.

• LE MASSE DI ACCUMULO
Destinate ad immagazzinare calore e a ricederlo in assenza di sole, prolungando il funzionamento dei sistemi
solari passivi.

• I COMPONENTI DI CONTROLLO
Servono a regolare il funzionamento dei sistemi solari passivi nel ciclo giornaliero (giorno/notte ) e stagionale

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I sistemi solari passivi


COMPONENTI DI
CONTROLLO
frangisole

schermatura regolabile

schermatura fissa

COLLETTORE (parete vetrata


trasparente)

Università Scienze Applicate di Bonn-Rhein-Sieg


arch. Werner + Neubert

MASSA D’ACCUMULO (muro Trombe)

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I sistemi solari passivi

I sistemi solari passivi sono di vari tipi ciascuno con proprie specifiche caratteristiche. Di norma essi vengono
divisi in tre categorie di sistemi:

• a guadagno diretto

• a guadagno indiretto

• a guadagno separato

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I sistemi solari passivi _ Sistemi a guadagno diretto

Elementi vetrati
La radiazione entra direttamente nello spazio da riscaldare mediante
ampie superfici trasparenti e si converte in calore. Le superfici
dell’ambiente dotate di grande inerzia termica assorbono il calore in
eccesso rilasciandolo nelle ore notturne.
Captazione mediante superficie trasparente (Vetrata) per
irraggiamento ed effetto serra.
Accumulo l’energia è trattenuta da materiali ad elevata inerzia
termica.
Distribuzione mediante le superfici di accumulo soprattutto per
irraggiamento.
L’edificio deve essere dotato di aperture orientate verso il sole e
fortemente coibentato nelle zone non esposte
Con questo sistema solo gli ambienti direttamente interessati si
giovano dell'apporto energetico solare, a meno che non vengano
messi in diretta comunicazione con gli altri spazi dell'abitazione.
E’ essenziale prevedere l’apertura diffusa degli ambienti vetrati
e la loro schermatura nel periodo estivo.

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I sistemi solari passivi _ Sistemi a guadagno diretto

Elementi vetrati
La radiazione diretta in uno spazio abitato si può avere
estate
anche attraverso il tetto, usando lucernai rivolti a Sud. Il
soffitto dove è aperto il lucernaio va dipinto di colore chiaro
ed è necessario applicare schermature per regolare la
radiazione estiva.

estate
inverno

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I sistemi solari passivi _ Sistemi a guadagno indiretto

Nei sistemi a guadagno indiretto il collettore fa parte dell'involucro e riceve direttamente la radiazione
solare dall’esterno senza farla penetrare all’interno, per poi ricederla attraverso l’assorbitore, sotto
forma di energia termica trasmessa per irraggiamento e convezione agli ambienti di accumulo, con un
ritardo di alcune ore dipendente dai materiali utilizzati e dallo spessore dell'assorbitore.

Tra essi si annoverano:


• i muri di Trombe-Michel e pareti ad accumulo;
• i sistemi ad accumulo;
• i roof-pond.

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Sistemi solari passivi e attivi
Regione Campania

I sistemi solari passivi _ Sistemi a guadagno indiretto

Muro di Trombe
E’ costituito da un muro dotato di forte massa (laterizi, pietra, cls) esposto a Sud e da una vetrata posta a un
distanza di 8 – 10 cm.
L’energia termica che incide sulla vetrata viene catturata nella camera d’aria e provoca un innalzamento della
temperatura del muro.
Il calore viene ceduto in ambiente o per conduzione attraverso la parete o per convezione se vengono
effettuate delle aperture nella parte inferiore e superiore della stessa. Il muro di accumulo deve avere un
elevato fattore di assorbimento (evitare tinte chiare – verificare fattore di assorbimento del materiale).
Nella stagione estiva il muro può essere utilizzato come camino solare costituendo un sistema di
raffrescamento naturale.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari passivi - Sistemi a guadagno indiretto


Sistemi ad accumulo

Sistema a cambiamento di fase


Sfruttano le proprietà di alcuni materiali inorganici
(Sali idrati, solfato di sodio o di calcio) o organici
Sistema ad acqua (paraffine)
costituito da una parete trasparente realizzata con I materiali che subiscono un cambiamento di fase
due lastre da 10mm separate da intercapedine da assorbono calore quando fondono e lo rilasciano
100 mm riempita d’acqua, esternamente una quando risolidificano e questo avviene in un ristretto
tapparella riduce, all’occorrenza la radiazione intervallo di temperatura detto "intervallo di fusione".
solare e la trasmissione del calore verso l’esterno In questo intervallo i materiali presentano il più alto
durante la notte. valore della capacità termica.

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Sistemi solari passivi e attivi
Regione Campania

I sistemi solari passivi - Sistemi a guadagno indiretto

Roof Pond
Il sistema è costituito da una massa termica (acqua) sulla copertura,
sorretta da un solaio ad elevata conducibilità termica.
In inverno durante il giorno avviene un accumulo di energia nella
massa d’acqua. Di notte i contenitori di acqua vengono coperti con
pannelli isolanti e il calore ceduto agli ambienti sottostanti attraverso il
solaio.
D’estate nel periodo diurno i contenitori sono coperti e l’acqua assorbe Configurazione invernale
il calore proveniente dall’ambiente sottostante. Di notte i contenitori
vengono scoperti e cedono il calore accumulato all’esterno.

Configurazione estiva
Sistema roof pond Sistema roof pond a
ad alette orientabili pannelli mobili

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari passivi


Sistemi a guadagno isolato

In un sistema a guadagno isolato il collettore solare è


termicamente isolato dagli ambienti dell'edificio.
Nei sistemi passivi il trasferimento di energia dal collettore
all'ambiente o all'accumulo e dall'accumulo all'ambiente
avviene solo attraverso processi non meccanici, come la
convezione e l'irraggiamento.
Il più comune tra questi processi di trasferimento dell'energia è
una forma particolare di convezione conosciuta come effetto
termosifone: l'aria è riscaldata nel collettore, diventa meno
densa e sale, richiamando aria più fredda dal basso; l'aria più
calda trasferisce la sua energia all'accumulo isolato o alla
stanza ed ai suoi occupanti, si raffredda e ricade verso il basso
per essere ripresa dal collettore, da cui il ciclo continua fintanto
che il collettore rimane sufficientemente caldo.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari passivi _ Sistemi a guadagno isolato

SERRE
Una serra è un volume edilizio chiuso da pareti trasparenti contiguo agli
spazi abitati. Il sistema può avere numerose configurazioni.
Il sistema può essere concepito come spazio abitabile, solo come
collettore solare, come spazio cuscinetto.
All’interno della serra può essere collocata una massa di accumulo come
volano. Per evitare il surriscaldamento della serra nel periodo estivo è
necessario prevedere delle schermature o delle aperture. In questo caso
la serra può fungere anche come sistema di raffrescamento passivo
sfruttando l’effetto camino.
Le serre sono applicabili ed adattabili agli edifici preesistenti

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I sistemi solari passivi


Sistemi a guadagno isolato
SERRE

COMPLESSO IN SAGEDERGASSE
Arch. G.W. Reinberg (Vienna 1999)

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I sistemi solari passivi_ Componenti di controllo_ Schermature

I dispositivi più semplici sono gli aggetti ed i frangisole.

Il difetto principale degli schermi fissi è che l'entità della


schermatura è determinata dalle stagioni solari, piuttosto che da
quelle climatiche e ciò produce effetti schermanti anche in
periodi in cui è richiesto un riscaldamento passivo.
Gli schermi fissi tagliano sempre una parte della radiazione
diffusa e quindi riducono l'illuminazione naturale.
Gli aggetti orizzontali per riparare le finestrature sono
fortemente raccomandati sulle facciate con orientamento sud,
sud-est, e sud-ovest, dove le superfici vetrate devono essere
mantenute completamente in ombra durante le ore centrali della
giornata.

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I sistemi solari passivi_ Componenti di controllo_ Schermature

Le schermature possono essere strutture semplici e relativamente


leggere sia dal punto di vista strutturale che architettonico,
contribuendo ad arricchire visualmente la facciata.

L'effetto sul carico termico e sul comfort (riduzione della


temperatura esterna ed interna delle superficie vetrate) è rilevante,
senza penalizzare il contributo delle vetrate alla componente
naturale dell'illuminazione.

Frangisole orizzontali o verticali in: acciaio, alluminio, legno, cotto


o vetro possono contribuire a risolvere in maniera efficace
problemi per i quali in passato era necessario utilizzare tecnologie
pesanti oppure affidarsi a potenti sistemi di condizionamento.

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Regione Campania

I sistemi solari passivi_ Componenti di controllo

Sportelli esterni

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I sistemi solari passivi_ Componenti di controllo

Teli avvolgibili

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I sistemi solari passivi_ Componenti di controllo

Tende

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I sistemi solari attivi

Le tecnologie che riescono a sfruttare l’irraggiamento solare garantendo un migliore comportamento termico
ed energetico del sistema edificio sono:

Solare termico Produzione di acqua calda sanitaria

Obiettivo
Fotovoltaico Produzione di energia elettrica

Un collettore solare termico trasforma la radiazione solare in calore che viene utilizzato per riscaldare un
fluido.
Un pannello fotovoltaico, trasforma la luce del sole in corrente elettrica.

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico

Il collettore piano ad acqua (o pannello solare) serve a catturare l’energia che giunge dal Sole sulla Terra e ad
utilizzarla per produrre acqua calda ad una temperatura dell’ordine di 38 - 45°C. L’acqua calda prodotta ed
accumulata in un apposito serbatoio potrà essere utilizzata per le esigenze di casa,

Parti costituenti :
-Collettore solare (pannello)
-Serbatoio di accumulo
-Collegamenti idraulici ed elettrici
Rendimento :
L’acqua calda prodotta da un collettore solare è mediamente pari a 80-130
litri/giorno per ogni metro quadro di pannello installato. Il serbatoio
abbinato è di circa 50 - 80 litri per mq.
Per calcolare le dimensioni del pannello solare da installare si deve tener
conto del numero dei membri della famiglia e quindi del prevedibile
consumo di acqua calda della famiglia medesima, pari a 30-50 litri/giorno
a persona. Mediamente va calcolata una superficie paria a circa 0,5 m2 a
persona
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I sistemi solari attivi _ Solare Termico

I pannelli sono formati da:


a) una superficie assorbente;
b) una rete di tubazioni nella quale scorre il fluido termovettore;
c) una copertura trasparente;
d) un rivestimento isolante;
e) una struttura di contenimento che costituisce l’involucro esterno.

I pannelli solari piani utilizzano le tre componenti della radiazione


solare e sfruttano l’effetto serra. La copertura trasparente è infatti
realizzata con materiali trasparenti alla radiazione solare incidente,
ma opachi alla radiazione infrarossa reirraggiata.

L’energia termica proveniente dal sole, viene così catturata


all’interno del pannello e trasferita al fluido termovettore. Per limitare
le perdite di calore verso l’esterno le zone laterali e posteriore
vengono poi protette con materiale isolante.

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico _ Tipologie di impianto

I sistemi a circolazione naturale sono molto semplici, richiedono


scarsa manutenzione e possono essere realizzati impiegando dei
pannelli solari con basse perdite di carico.
Tutti i sistemi a circolazione naturale si basano sul principio che il
fluido del circuito primario, riscaldato dal sole diminuisce la propria
densità diventa più leggero e sale verso l’alto, provocando un
movimento naturale del fluido medesimo.
Nei sistemi a circolazione naturale il serbatoio di accumulo dell’acqua
deve essere sempre posizionato più in alto del pannello ed a breve sistemi a circolazione naturale
distanza dal medesimo.

Il principio di funzionamento di un impianto a circolazione forzata


differisce da quello a circolazione naturale per il fatto che il fluido,
contenuto nel collettore solare, scorre nel circuito chiuso per effetto
della spinta fornita da una pompa comandata da una centralina o
termostato attivata, a sua volta, da sonde poste sul collettore e nel
serbatoio.

sistemi a circolazione forzata

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico _ Posizionamento

Integrato su
tetto a falda

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico _ Posizionamento

Pensilina

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico _ Posizionamento

Sovrapposto su tetto a
falda

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I sistemi solari attivi _ Solare Termico _ Posizionamento

Integrazione in
facciata
(parapetto)

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I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico

Il solare fotovoltaico è una tecnologia che permette la conversione diretta dell'energia solare in energia
elettrica.

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I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Il silicio
Il silicio è uno degli elementi più diffusi sulla Terra ed è facilmente reperibile. Per essere sfruttato, deve essere
caratterizzato da un’adeguata struttura molecolare, nonché da un elevato grado di purezza ottenibile solo
attraverso processi estremamente complessi e costosi.
La struttura molecolare del silicio può essere:
•MONOCRISTALLINA
gli atomi sono orientati nello stesso verso e legati uniformemente tra loro
•POLICRISTALLINA
gli atomi si presentano aggregati in piccoli grani monocristallini orientati in modo casuale
•AMORFA
gli atomi sono orientati in modo casuale, come in un liquido, pur conservando le qualità tipiche dei solidi

Tipo di silicio Efficienza (%) Produzione mondiale (%) Forma celle Dimensioni celle
MONOCRISTALLINO 15-17 65 quadrate 10x10 12,5x12,5
POLICRISTALLINO 12-14 20-25 quadrate 10x10
12,5x12,5
15x15
AMORFO 5-7 10-15 ------ -------

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CELLA DI SILICIO MONOCRISTALLINO CELLA DI SILICIO POLICRISTALLINO

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Sistemi solari passivi e attivi
I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ L’effetto fotovoltaico
L’elemento base della tecnologia fotovoltaica è
rappresentato dalla "cella“.
Si tratta di una piccola lastra di materiale
semiconduttore (generalmente silicio) che
opportunamente trattata, genera una piccola
differenza di potenziale tra la superficie superiore (-)
drogata con fosforo e quella inferiore (+) drogata con
boro.
La radiazione solare incidente sulla cella è in grado
di mettere in movimento gli elettroni interni al
materiale, che quindi si spostano dalla faccia
negativa a quella positiva, generando una corrente
continua.

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Sistemi solari passivi e attivi
I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Il sistema fotovoltaico

Le CELLE vengono connesse tra loro e incapsulate in


maniera da formare delle superfici più grandi: i MODULI.

Più MODULI vengono collegati elettricamente in serie


realizzando la cosiddetta STRINGA, che a sua volta,
viene collegata in parallelo con altre analoghe.

L’aggregazione di diverse STRINGHE costituisce il


CAMPO O GENERATORE FOTOVOLTAICO.

L’IMPIANTO O SISTEMA FOTOVOLTAICO è poi a sua volta costituito otre che dal GENERATORE, anche da
un SISTEMA DI CONDIZIONAMENTO E CONTROLLO DELLA POTENZA (inverter, regolatore di tensione
etc.) e da un eventuale ACCUMULATORE DI ENERGIA.

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Sistemi solari passivi e attivi
I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Dove e come posizionare un impianto fotovoltaico?

L’angolo di inclinazione della superficie fotovoltaica captante


viene determinato come l’angolo di latitudine meno 10 gradi.

Quindi per la latitudine del nostro Paese, la posizione


ottimale della superficie dei pannelli risulta quella a copertura
dell’edificio con esposizione a sud, e con un angolo di
inclinazione di circa 20-30° rispetto al piano orizzontale.

LATITUDINE 30°- 40°

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Sistemi solari passivi e attivi
I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Cause di riduzione di produttività

Cause di riduzione di produttività di un impianto fotovoltaico possono essere:


• Ombreggiamento
• Surriscaldamento dei pannelli
• Imbrattamento delle superfici

E’ necessario quindi in fase di progettazione disporre i pannelli in modo da:

•evitare zone d’ombra;


•garantire un certo grado di ventilazione sulle superfici posteriori: infatti al crescere della temperatura
diminuisce l’efficienza fotovoltaica inoltre temperature troppo elevate possono danneggiare irreparabilmente
celle e contatti elettrici;
•garantire un sufficiente livello di pulizia delle superfici fotovoltaiche.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Principali tipologie impiantistiche

• SISTEMI ISOLATI (STAND-ALONE)

• SISTEMI CONNESSI ALLA RETE (GRID-CONNECTED)

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Sistemi solari passivi e attivi

SISTEMI ISOLATI (STAND-ALONE)

Sono i sistemi non collegati alla rete elettrica e sono


costituiti dai moduli fotovoltaici, dal regolatore di carica e
da un sistema di batterie che garantisce l’erogazione di
corrente anche nelle ore di minore illuminazione o di buio.
La corrente generata dal sistema fotovoltaico è una
corrente continua.
Se l’utenza è costituita da apparecchiature che prevedono
una alimentazione in corrente alternata è necessario anche
un convertitore: l’inverter.
In Italia sono stati realizzati molti impianti fotovoltaici di elettrificazione rurale e montana soprattutto nel Sud,
nelle isole e sull’Arco alpino
Attualmente le applicazioni più diffuse servono ad alimentare:
• apparecchiature per il pompaggio dell’acqua, soprattutto in agricoltura;
• sistemi di illuminazione;
• segnaletica stradale;
• apparecchi di refrigerazione, specie per il trasporto di medicinali;
• ripetitori radio, stazioni di rilevamento e trasmissione dati (metereologici e sismici),apparecchi telefonici.

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Sistemi solari passivi e attivi

SISTEMI CONNESSI ALLA RETE (GRID-CONNECTED)

Sono impianti stabilmente collegati alla rete elettrica. Nelle ore


in cui il generatore fotovoltaico non è in grado di produrre
l’energia necessaria a coprire la domanda di elettricità, la rete
fornisce l’energia richiesta. Viceversa, se il sistema
fotovoltaico produce energia elettrica in più, il surplus viene
trasferito alla rete e contabilizzato.

Un inverter trasforma l’energia elettrica da corrente continua prodotta dal sistema fotovoltaico, in corrente
alternata. I sistemi connessi alla rete, ovviamente, non hanno bisogno di batterie perché la rete di
distribuzione sopperisce alla fornitura di energia elettrica nei momenti di indisponibilità della radiazione solare.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Livelli di integrazione architettonica

• APPLICAZIONE INDIPENDENTE (RETROFIT)

• APPLICAZIONE PER SOVRAPPOSIZIONE

• APPLICAZIONE PER INTEGRAZIONE

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Sistemi solari passivi e attivi

APPLICAZIONE INDIPENDENTE

Possiamo parlare di applicazione indipendente sull’edificio


quando quest’ultimo serve solamente da supporto, i pannelli
fotovoltaici non svolgono nessuna funzione di chiusura
rispetto all’organismo edilizio e la loro disposizione non è
condizionata dalla morfologia dell’involucro. Si tratta di una
tipologia di collocazione che trova luogo in genere sulle
coperture piane e, più raramente, sulle facciate.
Questa categoria è quella che maggiormente si discosta
dal concetto di integrazione architettonica dei sistemi.
Bisogna riscontrare, tuttavia, che essa rappresenta la tecnica
più rapida, semplice ed economica, adatta soprattutto a
operazioni di retrofit energetico su edifici esistenti

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Sistemi solari passivi e attivi

APPLICAZIONE PER SOVRAPPOSIZIONE

Secondo questo metodo di installazione, i moduli solari vengono


collocati tramite un’apposita struttura sopra l’involucro dell’edificio,
a poca distanza da esso e in modo da adattarsi alla
configurazione della superficie di chiusura che funge da supporto.
E’ frequentemente impiegata in interventi su coperture a falda e
facciate. Per quanto riguarda lo svolgimento di funzioni di
separazione esterno-interno, il ruolo strettamente edilizio dei
pannelli sovrapposti potrebbe essere ridondante, in quanto essi
non vanno a sostituire elementi o subsistemi tradizionali, ma
ricoprono semplicemente delle superfici già dotate delle
necessarie caratteristiche di tenuta, impermeabilizzazione,
coibentazione etc.
L’integrazione nell’edificio, non è reale ma solo visiva

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APPLICAZIONE PER INTEGRAZIONE


Il termine integrazione si riferisce a quelle tecnologie di
installazione dei moduli fotovoltaici che vedono questi
inserirsi completamente nell’organismo edilizio, svolgendo,
oltre a quelle strettamente energetiche, anche alcune o tutte
le funzioni riferibili a elementi e subsistemi di chiusura o
schermatura.
Per quanto riguarda la maggior parte delle installazioni per
integrazione, i pannelli impiegati non sono quelli standard,
adatti per qualsiasi tipo di applicazione, ma vengono
appositamente studiati e realizzati per il loro impiego
architettonico.
Gli interventi appartenenti a questa categoria possono
riguardare qualsiasi superficie dell’involucro edilizio e
generalmente vengono eseguiti nel caso di progettazioni ex-
novo della costruzione, oppure quando essa sia sottoposta a
consistenti lavori di manutenzione straordinaria o di
riqualificazione.
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Sistemi solari passivi e attivi

SOLAR FABRIK

Localizzazione Friburgo, Germania


Destinazione d’uso Stabilimento industriale
Superficie 15,356 mq
Anno di progettazione 1994
Anno di costruzione 1998
Progettista Rolf+Hotz

Sistema fotovoltaico In facciata, grid-connected


Superficie fotovoltaica 210+240 mq
Potenza dell’impianto 104 kWp
Rendimento 80.000 KWh/anno
Progettista impianto Büro für Sonnenenergie
Ditta fornitrice BP Solar

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Sistemi solari passivi e attivi

HELIOTROP

Localizzazione Friburgo, Germania


Destinazione d’uso Residenza, studio
Anno di progettazione 1992
Anno di costruzione 1993
Progettista Rolf Disch

Sistema fotovoltaico In copertura, grid-connected


Superficie fotovoltaica 54 mq
Potenza dell’impianto 6,6 kWp
Rendimento 9000 kWh anno

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Sistemi solari passivi e attivi

SOLARSIEDLUNG

Localizzazione Friburgo, Germania


Destinazione d’uso Unità residenziali
Progettista Rolf Disch
Sistema fotovoltaico In copertura,
grid-connected

La novità della SOLARSIEDLUNG di Fribugo sta sostanzialmente nell’obiettivo di produrre energia non solo per le
abitazioni in loco, ma anche per la rete pubblica locale. Infatti per la prima volta in un quartiere di edilizia
residenziale si fa riferimento ad una strategia energetica globale, mirante alla produzione di una quantità di
energia superiore al fabbisogno dei residenti, attraverso lo sfruttamento intelligente dell’energia, il ricorso
all’isolamento termico e l’integrazione di moduli e collettori solari.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ 10.000 Tetti Fotovoltaici - Conto Capitale

Il programma nazionale “10.000 TETTI FOTOVOLTAICI” prevedeva contributi IN CONTO CAPITALE pari al
75% del costo di investimento.
Con questa forma di incentivazione finanziaria il tempo necessario per recuperare l’investimento iniziale si
riduceva, arrivando a valore dell’ordine di circa 7-10 anni, pochi se confrontati ai circa 30 anni di vita previsti
per un impianto.
Una volta raggiunto il recupero dell’investimento, per il resto della vita utile dell’impianto si disponeva di
energia praticamente a costo zero.
L’energia elettrica prodotta in eccesso non poteva essere letteralmente “venduta” alla rete elettrica ma
l’azienda di distribuzione dell’energia elettrica accordava al proprietario dell’impianto un credito su
base annuale.
Gli impianti dovevano essere necessariamente dimensionati in base alle proprie esigenze di consumo.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Conto Energia


In Italia, il 19 Settembre 2005 è entrato in vigore il DL 387/2003 di recepimento della Direttiva europea per le
fonti rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE). Con tale decreto si è attivato il meccanismo d’incentivazione in “conto
energia” per promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

Il 19 febbraio 2007, i Ministeri dello Sviluppo Economico (MSE) e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare (MATTM) hanno emesso un nuovo decreto ministeriale che ha introdotto radicali modifiche e
semplificazioni allo schema originario.

Chi vuole installare un impianto solare fotovoltaico in conto energia debba seguire questa semplice procedura
in estrema e comprensibile sintesi:
- installazione dell'impianto.
- richiesta del contributo in conto energia entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

Questo nuovo sistema si spera darà l'impulso vincente per permettere anche in Italia il buon successo degli
impianti solari per la produzione di energia elettrica, esattamente come è già accaduto in Germania, dove i
finanziamenti in conto energia hanno permesso il decollo del settore fotovoltaico.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Conto Energia

A grandi linee il conto energia funziona così:

Si può installare l'impianto fotovoltaico su una abitazione o azienda in qualsiasi momento ( rispettando solo
alcune velocissime procedure burocratiche con il proprio gestore elettrico, per es. Enel, Acea ecc.. ), in poco
tempo e senza partecipare ad estenuanti gare di punteggio o affrontare pratiche burocratiche pluriannuali.

Non si riceve più un contributo a fondo perduto come accadeva fino a poco tempo fa, e si pagherà tutto
l'impianto di propria tasca mia o grazie a prestiti agevolati studiati appositamente dalle Banche per lo sviluppo
dell'energia solare.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Conto Energia


Il cliente invece potrà vendere l'energia prodotta al gestore elettrico nazionale, ricevendo periodicamente:

Il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni al prezzo pattuito inizialmente.
Terminati i 20 anni l'energia prodotta potrà essere usata direttamente per i propri usi privati e quindi le bollette
che si riceveranno saranno relative alla differenza tra quello che si produce nell'arco dell'anno e quello che
invece si consuma. Si deve tener presente che un impianto fotovoltaico dura molto di più di 20 anni: anche 40-
50 anni.
L'impianto per un miglior ammortamento dovrà essere dimensionato in base ai propri consumi attuali o previsti
futuri nel caso di un privato, mentre nel caso si intenda installare l’impianto su un'Azienda esso diventerà
esattamente una forma di investimento come molte altre, quindi si potrà decidere la potenza dell’ impianto
fotovoltaico in base a quanto si desidera investire.

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Sistemi solari passivi e attivi

I sistemi solari attivi _ Solare Fotovoltaico _ Come dimensionare un impianto


1. CALCOLO DELL’IRRAGGIAMENTO MEDIO ANNUO
I calcoli relativi alla quantità di energia producibile in un anno dal generatore fotovoltaico sono determinati secondo le Norme
UNI0349 e UNI8477.
Consideriamo per esempio di voler realizzare un impianto a Napoli, supponiamo inoltre di orientare i moduli esattamente a sud
e di inclinarli di 30° rispetto all’orizzontale. Quindi:
CITTA’= NAPOLI
ORIENTAMENTO=SUD
INCLINAZIONE= 30°

Irraggiamento Medio Annuo=


Minore Irraggiamento Medio Giorno X Numero dei giorni dell’anno =
2,65 kWh/mq/giorno X 365= 967,25 kWh/mq/anno

2. CARATTERISTICHE DEI MODULI


Al fine della valutazione, consideriamo per esempio le caratteristiche dei moduli standard prodotti dall’ Elettrosannio s.n.c. di
Pietrelcina (BN).

Dimensioni del modulo: 1.175 m X 0,535 m


Superficie del modulo: Sm= 0,62 mq
Potenza del modulo: Pm= 85 Wp

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Dimensionamento Sistema FV per una famiglia di 4 persone che vive in appartamento o villa singola di medie
dimensioni con un contratto di energia elettrica con potenza disponibile diSistemi solari passivi
3 KW. L’impianto e attivi su 15
si sviluppa
mq di superficie utile

Irraggiamento medio annuo Ima = 967,25 kWh/mq/anno


Potenza del modulo: Pm = 85 Wp
Superficie del modulo: Sm = 0,62 mq
Superficie complessiva dell’impianto: Sg = 15 mq
Numero dei moduli fotovoltaici costituenti l’impianto: N= Sg/Sm =15mq/0,62 mq =24
Potenza di picco dell’impianto: Pp = Pm X N = 85 X 24= 2 KWp

L’efficienza nominale (En) dell’impianto fotovoltaico è data da :


En = Pp/Sg = 2 / 15 KWp/mq = 0,137 KWp/mq
L’efficienza operativa media annua (E(o.m.a.)) dell’impianto è data da 75% di quella nominale En :
E(o.m.a.) = En x 75% = 0,137 x 0,75= 0,103
L’energia elettrica annua producibile per metro quadrato (Ep) è data da:
(Ep) = E(o.m.a.)x Ima =0,103 x 967,25 = 99,627 KWh/mq/anno

L’energia elettrica producibile annualmente (E) in corrente alternata dall’impianto fotovoltaico sarà pari:
E = Ep x Sg= 99,627 x 15 = 1494,405 KWh per anno
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Esempi di integrazione di sistemi solari termici e fotovoltaici

La facciata vetrata del Centro culturale e


ambientale Les Planes de Son. Lleida
(Spagna) integra panelli fotovoltaici nella cornice
della copertura a verde (1800 Wp) e 120 mq di
collettori solari di tipo tradizionale installati in due
nastri, uno sulle ringhiere delle finestre, e l’altro
nella parte superiore.
La posizione verticale dei panelli aumenta la loro
efficienza durante l’inverno, il periodo più
sfavorevole.

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Esempi di integrazione di sistemi solari attivi e passivi

La serra fotovoltaica dell’ospedale pediatrico


Meyer di Firenze.
La perfetta integrazione architettonica dei
pannelli sulla facciata della serra permette di
combinare la funzione di “produzione
energetica” con quella di protezione e
schermatura dalla radiazione solare diretta e,
quando necessario, di accumulo termico in un
ambiente ‘filtro’.
Il risparmio economico che si ottiene dalla
combinazione di queste funzioni è notevole, per
esempio la spesa dei pannelli fotovoltaici è
equiparabile a quella di un rivestimento di
facciata altamente tecnologico che però non
contribuisce alla produzione di energia.

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