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Premessa

Omissis….. (già presentata)

Il Sistema delle Relazioni Industriali

Art. 1 – Procedure e assetti della contrattazione collettiva

1. Il contratto collettivo nazionale di lavoro ha la funzione di garantire, per tutti i


lavoratori ovunque impiegati nel territorio nazionale, i trattamenti normativi ed
economici che sono stabiliti dal presente CCNL e dai futuri rinnovi.
Le proposte per i rinnovi del CCNL saranno presentate in tempo utile per
consentire l’apertura delle trattative sei mesi prima della scadenza. La parte
destinataria della richiesta di rinnovo dovrà darne riscontro entro 20 giorni dal
ricevimento della stessa.
Durante i sei mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del CCNL e
comunque per un periodo complessivamente pari a sette mesi dalla data di
presentazione delle proposte di rinnovo se successive, le parti stipulanti il CCNL
non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.
In caso di mancato rispetto della presente previsione, la parte interessata può
richiedere la revoca o la sospensione dell’azione messa in atto.
Nel rispetto dei tempi e delle procedure di rinnovo del CCNL si da luogo
l’applicazione del meccanismo che, dalla data di scadenza del contratto
precedente, riconosce una copertura economica a favore dei lavoratori in servizio
alla data del raggiungimento dell’accordo di rinnovo.
Al termine del triennio di vigenza si procederà alla verifica di eventuali scostamenti
tra l’inflazione preventivata in fase di rinnovo e quella realmente osservata.
Ai lavoratori delle aziende nelle quali non si realizza la contrattazione di secondo
livello verrà riconosciuto un importo a titolo di elemento di garanzia economica
della produttività e redditività nella misura e alle condizioni previste dal successivo
punto …… di questo stesso articolo.

Art. 2 - Le materie di competenza esclusiva del primo livello nazionale

1.Fermo restando che per gli istituti di seguito non espressamente regolati restano
confermate le discipline contrattuali attualmente in essere e gli ulteriori accordi
sottoscritti se non modificati espressamente dai Contratti di confluenza e dalle
Parti stipulanti, si condivide che i richiami

a) "al presente contratto", sono da intendersi riferiti al CCNL della Viabilità;

b) "ai singoli CCNL", di cui sono titolari i rispettivi soggetti firmatari, sono da
intendersi i Contratti di confluenza e i CCNL attualmente in vigore,
corrispondenti al CCNL Anas del 2002-2005 del 18 dicembre 2002, integrato con
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il CCNL 2006-2009 del 26 luglio 2007 e al CCNL delle Autostrade e Trafori del
15 luglio 2005 , integrato dall’accordo del 15 dicembre 2008;

2) Le materie di competenza esclusiva del CCNL sono:

a) il sistema delle Relazioni industriali con le relative materie di competenza ai


diversi livelli di confronto/contrattazione/partecipazione (pariteticità-bilateralità);
le procedure del secondo livello contrattuale e le procedure di composizione delle
controversie; diritti sindacali ;
b) la definizione del “perimetro contrattuale”; il campo di applicazione con la
relativa durata normativa ed economica contrattuale, anche relativa al secondo
livello, i relativi istituti e le modalità di rinnovo
c) la disciplina degli appalti e delle terziarizzazioni, le cessioni di ramo d’azienda e
le clausole sociali;
d) la cessione e/o trasformazione della Società;
e) la disciplina del rapporto di lavoro ed istituti correlati (tipologie contrattuali,
costituzione del rapporto, ferie malattia, infortunio, etc.) comprese le tutele in
merito ai trasferimenti del personale;
f) lo schema generale relativo all’orario di lavoro ed i limiti al lavoro straordinario e
notturno;
g) il sistema classificatorio e la scala parametrale con individuazioni dei relativi
minimi tabellari;
h)la parte economica (determinazione ed incremento della retribuzione fissa;
definizioni e criteri di erogazione relativi alla parte accessoria e variabile);
i)i criteri generali per la definizione al secondo livello della parte retributiva
variabile;
l) la definizione di “Gruppo aziendale” e di “unità produttiva” di riferimento
contrattuale
m) le pari opportunità, il mobbing e le molestie sessuali;
n) le tutele in generale (maternità, tossicodipendenze, diversamente abili, tutele
legali, ecc.);
o) la salute e sicurezza nel lavoro;
p) la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa;
q) il diritto allo studio e i congedi parentali;

Art. 3 - Contrattazione di secondo livello

1) Fatti salvi i rinvii già previsti dai singoli CCNL per l’esercizio della contrattazione
presso le unità produttive delle aziende a rete aventi caratteristiche nazionali, se
non modificati attraverso i contratti di confluenza, la contrattazione di secondo
livello di Gruppo, aziendale o di unità produttiva, come individuati al punto 11 lett
a) e b) del presente articolo, si articolerà sulla base della competenza territoriale
sulle seguenti materie delegate dal presente CCNL, dai contratti di confluenza e
dalla legge e deve riguardare argomenti ed istituti non ripetitivi rispetto a quelli
negoziati ai livelli superiori (nazionale e interconfederale):

a) i piani industriali, le innovazioni tecnologiche, i processi di ristrutturazione, i


rapporti con l’utenza e conseguenti organizzazione del lavoro, dei servizi e
carichi di lavoro;

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b) l’applicazione di accordi o materie disciplinate al primo livello contrattuale;
c) i profili e percorsi formativi mirati all’applicazione dell’istituto dell’apprendistato
professionalizzante;
d) le azioni positive per la promozione dell’occupazione giovanile e femminile nel
mercato del lavoro;
e) le modalità attuative della legislazione in materia di salute e sicurezza e la
regolamentazione del SGSL;
f) eventuali prestazioni di carattere solidaristico/assistenziale;
g) l’articolazione dell’orario lavoro, la disciplina delle flessibilità e la loro
remunerazione;
h) la definizione di elementi retributivi di natura variabile e accessoria legati alla
produttività, ai risparmi di gestione e alla redistribuzione della ricchezza
prodotta ed i criteri di erogazione delle diverse indennità legate a specifiche
attività e/o ai diversi livelli di responsabilità gestionali;
i) l’inquadramento professionale e le progressioni di carriera anche ai fini della
definizione del livello di mobilità parametrale di cui all’art…,
j) la formazione dedicata la e formazione continua, la qualificazione e la
riqualificazione, l’aggiornamento e l’addestramento;
k) i piani occupazionali, le modalità di reclutamento dei fabbisogni;
l) i piani di partecipazione agli obiettivi rivolti agli interlocutori pubblici e privati e
gli effetti della loro introduzione;
m) le ricadute relative agli obblighi derivanti dai regimi di concessione;
n) il sistema degli appalti e delle attività svolte per conto terzi pubblici e privati;
o) la costituzione di organismi paritetici e dei CPO;
p) attività ricreative ed assistenziali;
q) la mobilità volontaria;
r) ogni altra materia delegata dal primo livello di contrattazione.

5. La contrattazione di secondo livello aziendale con contenuti economici basati sul


premio di produttività e redditività, persegue l’obiettivo di collegare incentivi
economici ad incrementi di produttività, di qualità, di redditività, di efficacia, di
innovazione, di efficienza organizzativa ed altri elementi rilevanti ai fini del
miglioramento della competitività aziendale, nonché ai risultati legati
all’andamento economico dell’azienda o del Gruppo societario. Il premio di
risultato è variabile ed è calcolato con riferimento ai risultati conseguiti nella
realizzazione di programmi concordati fra le Parti. I relativi accordi hanno durata
triennale.
Il premio dovrà avere caratteristiche tali da consentire l’applicazione dei più
favorevoli trattamenti contributivi e fiscali previsti dalla normativa di legge.

6. In sede di “informazione preventiva” di cui all’art. ….., al fine di acquisire


preventivamente elementi di conoscenza comune per la definizione degli obiettivi
della contrattazione di secondo livello, le Parti esamineranno le condizioni
produttive ed occupazionali e le relative prospettive, tenendo conto
dell’andamento e delle condizioni essenziali di redditività dell’azienda

7. Gli importi, i parametri ed i meccanismi utili alla determinazione del premio


variabile sono definiti contrattualmente dalle parti in sede aziendale in coerenza
con gli elementi di conoscenza di cui al punto precedente assicurando piena
trasparenza sui parametri assunti ed il rispetto dei tempi delle verifiche ed una

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approfondita qualità dei processi di informazione e consultazione.

8. Le parti, al secondo livello aziendale, concordano altresì le forme, i tempi e le


altre clausole per l’informazione e la verifica circa i risultati d’impresa per il
riesame degli obiettivi se in presenza di rilevanti modifiche delle condizioni di
riferimento esistenti al momento dell’accordo correlato al precedente punto 3.

9. Gli accordi in materia di premio di risultato, definiti a livello di Gruppo, formano


utile riferimento per la contrattazione di secondo livello nelle aziende controllate e
partecipate . La richiesta di rinnovo di tali accordi di secondo livello deve essere
avanzata in tempo utile al fine di consentire l’apertura della procedura negoziale
almeno due mesi prima della sua scadenza.

10) Gli accordi di secondo livello anche di unità produttiva, in essere alla data di
sottoscrizione del presente CCNL, continuano a trovare applicazione, sino a
scadenza, restando affidati all’autonomia negoziale delle Parti firmatarie degli
stessi.

11) Nell’ambito del Sistema delle Relazioni Industriali si intendono:

a) Unità produttiva: le Società aventi caratteristiche di autonomia funzionale e


gestionale in una estensione territoriale compiutamente definita nonché, le
articolazioni territoriali o produttive delle aziende nazionali che hanno
caratteristiche cosi come individuate dai CCNL Nazionali e/o di confluenza;
b) Gruppi societari: l’insieme di più Società legate da controllo e/o
partecipazioni azionarie, operanti nell’ambito della gestione della Viabilità ,
formalmente autonome e indipendenti l’una dall’altra ma assoggettate sul piano
finanziario ed organizzativo ad una direzione unitaria. I Gruppi di riferimento per
l’applicazione del presente CCNL, saranno definiti attraverso i contratti di
confluenza.

Art. 4 – Relazioni sindacali

1) Allo scopo di accrescere il sistema delle Relazioni industriali, considerate


centrali anche in un contesto di riferimento caratterizzato da un evidente processo
di trasformazione dei mercati e dalle sempre maggiori esigenze di mobilità indotte
anche dal processo di integrazione europea, le Parti ritengono importante il
rafforzamento del modello partecipativo in grado di sostenere in forma condivisa i
continui processi di sviluppo della rete infrastrutturale viaria, e i processi di
adeguamento industriale, organizzativo e tecnologico. In questo quadro vanno
contemperate le relative azioni finalizzate all’incremento della qualità e affidabilità
dei servizi erogati, con le esigenze di valorizzazione del personale e tutela dei loro
diritti, sia per rafforzare e qualificare il coinvolgimento dei lavoratori, sia per
incrementare i livelli di sicurezza nel lavoro.

2) Con tale rinnovato Sistema relazionale, maggiormente funzionale anche alla


composizione delle controversie collettive e alla prevenzione del conflitto si
riafferma, nella distinzione dei ruoli, che le Relazioni industriali rappresentano un
valore ad ogni livello. Pertanto, le Parti si impegnano ad un puntuale rispetto le

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norme del presente contratto dalle stesse sottoscritto e alla loro coerente
applicazione a livello aziendale, nonché ad evitare durante la vigenza dello stesso,
azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato
oggetto della presente Intesa, salvo per quanto da questa espressamente
previsto.

3) Per quanto sopra espresso, le Parti intendono adottare un modello innovativo di


Relazioni industriali incentrato sulla partecipazione, quale efficace strumento per la
gestione attiva dei processi di cambiamento e per garantire, in un’ottica di valori e
obiettivi comuni, il perseguimento di scelte il più possibile condivise. Fa parte
integrante del modello: la costituzione di organismi paritetici con le relative regole
di funzionamento; le procedure di gestione congiunta delle problematiche
occupazionali; la individuazione di tematiche di rilevante interesse oggetto di
specifici approfondimenti.

4) Il sistema di relazioni industriali si configurerà pertanto in modo tale da


assicurare:

• l’informazione preventiva
• la consultazione
• la contrattazione, l’esame congiunto e la verifica
• la costituzione di organismi paritetici e la possibilità di sperimentazione di
nuovi modelli partecipativi.

5) Fermo restando quanto stabilito per quanto riguarda i livelli di contrattazione


dai precedenti artt 2 e 3 , le relazioni industriali risultano così definite:

a) da un articolato sistema relazionale volto a realizzare:


- fasi di approfondimento congiunto, nell'ambito dell'Osservatorio nazionale
bilaterale delle infrastrutture dedicate alla viabilità.
- uno specifico schema di informazione finalizzato alla consultazione del
sindacato nelle fasi di realizzazione e verifica degli interventi di sviluppo
delle Società e dei Gruppi.

b) dalla condivisione dei contenuti e delle procedure di confronto ai vari livelli


per prevenire, esaminare e possibilmente risolvere i motivi di conflitto di
lavoro, sia in via preventiva che conciliativa.

6) Alla luce di quanto sopra, a livello nazionale, le Parti stipulanti il presente


contratto perseguono opportune iniziative al fine di:

• promuovere lo sviluppo di una politica della viabilità indirizzata al


miglioramento della qualità del servizio e della sicurezza stradale,
rispondendo alle mutate esigenze dell’utenza anche relativamente al
trasporto delle merci;
• promuovere, anche presso le sedi istituzionali a livello nazionale, momenti di
confronto periodico sulle strategie e le problematiche relative alle
infrastrutture stradali ed ai temi correlati;
• sviluppare un sistema di formazione professionale continua per gli addetti
utilizzando ed estendendo gli strumenti e le agevolazioni previste in sede

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comunitaria, nazionale e interprofessionale.
• individuare gli strumenti più idonei per governare gli andamenti
occupazionali e le forme di sostegno al reddito dei lavoratori nei diversi
settori, prospettando interventi comuni su tematiche di carattere
previdenziale, sanitario, fiscale, sociale e per la sicurezza dei luoghi di
lavoro;

2 ) a livello nazionale, le Parti stipulanti i Contratti di confluenza e nei limiti di


quanto eventualmente stabilito dagli stessi, provvedono a:

• verificarne la corretta applicazione, con riferimento agli istituti dagli stessi


disciplinati;
• conciliare vertenze territoriali o aziendali, che non abbiano ancora trovato
una soluzione su problematiche inerenti l’interpretazione e/o la corretta
applicazione secondo le regole dei singoli CCNL;
• definire la contrattazione di unità produttiva in coerenza con la disciplina
nazionale contrattuale già in essere, secondo modalità e procedure stabilite
nei singoli CCNL e dai Contratti di confluenza.

3) Fermo restando che fino all’attivazione degli organismi di cui ai successivi punti
A), B), C) e D) del presente articolo, mantengono funzioni e operatività gli
Organismi già previsti nei singoli CCNL . Gli Organismi che andranno a costituirsi
secondo la presente intesa, non saranno necessariamente sostitutivi di quelli già
in essere a livello aziendale o di Gruppo. Entro tre mesi dalla stipula del presente
CCNL sono costituiti a livello nazionale:

A) L’ OSSERVATORIO NAZIONALE BILATERALE DELLE RETI E DELLE


INFRASTRUTTURE DELLA VIABILITA’

1) Alla luce dei processi di trasformazione in atto, determinati dagli sviluppi


tecnologici e dalle sempre maggiori esigenze di mobilità indotte dal mercato oltre
che dal processo di integrazione europea, nonché alla luce degli obiettivi sopra
esposti, le parti convengono sull’opportunità di dare vita all’Osservatorio nazionale
bilaterale che costituisce, nel quadro di un coerente sviluppo del metodo
partecipativo, lo strumento per una comune conoscenza e per l’approfondimento
congiunto delle evoluzioni del settore, dei suoi punti di forza e di debolezza, avuto
riguardo al suo specifico ruolo nel più generale comparto della viabilità ed al suo
posizionamento comparativo rispetto ad analoghe realtà operanti nei paesi
dell’Unione Europea.
L’Osservatorio, composto pariteticamente da rappresentanti per ciascuna
organizzazione sindacale stipulante il presente contratto e da un uguale numero
complessivo di componenti di parte imprenditoriale, rappresenta la sede di analisi,
verifica e confronto sistematici sui seguenti argomenti:

− stato, sviluppo e prospettive del settore stradale, autostradale nazionale e


comunitario (traffico, rete, ecc.) in connessione con le dinamiche che
caratterizzano le altre modalità di trasporto;
− andamento e prospettive degli investimenti con particolare attenzione al
mezzogiorno.

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− evoluzione delle tecnologie operanti nel settore e dei loro riflessi sul piano
occupazionale , operativo, gestionale e di mercato;
− evoluzione della normativa nazionale e comunitaria, di particolare interesse per
il settore, in riferimento alle infrastrutture viarie e alle problematiche della
circolazione stradale e della sicurezza stradale e nei luoghi di lavoro
− andamento dell’occupazione, con particolare riferimento ai riflessi occupazionali
connessi con l’adozione di flessibilità contrattuali e prestazionali e con riguardo
allo sviluppo delle professionalità ed alle esigenze formative;
- analisi degli aggregati statistici occupazionali, delle prospettive di sviluppo delle
articolazioni professionali interne, dell’andamento dei salari di fatto, del costo
del lavoro e delle dinamiche degli orari effettivi in rapporto all’orario
contrattuale;
− sicurezza stradale e qualità del servizio, anche con riferimento a significative
esperienze aziendali (customer care);
− qualità e gamma dei servizi erogati anche in rapporto ad indicatori di mercato
presenti nel settore;
− problematiche di carattere normativo, nazionale e comunitario, di particolare
rilevanza per il settore;
− struttura e dinamiche del costo del lavoro totale, per addetto, marginale e in
rapporto alla redditività d’impresa;
− processi di efficienza gestionale e andamento della produttività, anche con
riguardo al fattore lavoro;
− formazione e riqualificazione professionale, con particolare riferimento alle
dinamiche evolutive delle esigenze formative connesse alle innovazioni
tecnologiche ed alle trasformazioni organizzative, normative e professionali e
alla sicurezza nel lavoro;
− monitoraggio degli interventi di formazione, di aggiornamento e riqualificazione
professionale, nonché dei progetti attuati facendo ricorso ai Fondi
interprofessionali per la formazione continua anche al fine di elaborare specifici
rapporti che favoriscano nelle realtà aziendali lo sviluppo di una cultura della
formazione e delle competenze distintive
− andamento del tasso di adesione ai fondi contrattuali di previdenza
complementare, finalizzato a promuoverne e a favorirne l’adesione, in
particolare dei giovani;
− analisi di processi di implementazione e miglioramento dei servizi di assistenza
sanitaria integrativa a favore del personale;
− analisi dei dati relativi agli infortuni e malattie professionali nell’ambito del
settore della viabilità con particolare attenzione agli aspetti concernenti la
sicurezza dell’ambiente di lavoro nell’espletamento delle prestazioni lavorative
su strada ed in galleria in presenza di traffico.
− problematiche relative alla costituzione ed al funzionamento degli organismi di
partecipazione previsti dal vigente contratto a livello nazionale e aziendale e di
Gruppo (Osservatori e Comitati).
− monitoraggio delle azioni positive espletate per effetto della Legge 10 aprile
1991, n. 125, per le pari opportunità
-- le attività aziendali correlate alla responsabilità sociale dell’impresa

2) I lavori dell’Osservatorio - che si riunirà di norma ogni tre mesi – si svolgeranno


sulla base di dati, anche disaggregati, e informazioni significative, raccolti anche

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mediante apposite rilevazioni o ricerche che potranno essere definite di comune
accordo, ovvero di fonti pubbliche o private di natura economico-statistica.

3) I risultati dei lavori dell’Osservatorio verranno messi a disposizione delle Parti,


che potranno valutare congiuntamente l’attivazione di iniziative comuni in ordine
alle possibili soluzioni dei problemi emersi. Essi costituiranno altresì una comune
base di riferimento per promuovere interventi a favore del settore nei confronti
delle Pubbliche Autorità nonché per le valutazioni delle parti nell’elaborazione delle
rispettive linee di politica sindacale e contrattuale.

4) Apposite sessioni, a cadenza almeno annuale, dell’Osservatorio verranno


dedicate ad una ricognizione:
- sullo stato complessivo di applicazione del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.
81 e successive modifiche ed integrazioni e normative correlate in materia di
sicurezza, anche al fine di elaborare indirizzi comuni in ordine alle
problematiche generali di maggiore rilevanza per il settore e di consentire,
nell’esercizio dei ruoli propri di ciascuna delle Parti, gli interventi che si
rendessero opportuni in coerenza con le disposizioni del presente contratto.
- degli interventi di formazione, di aggiornamento e riqualificazione professionale,
nonché dei progetti attuati nel quadro dei Fondi interprofessionali.
5) L’Osservatorio Nazionale potrà inoltre realizzare specifiche iniziative di
approfondimento, studio e ricerca su materie ed argomenti individuati di comune
accordo tra le parti e nell’ambito delle aree tematiche sopra definite, anche
attraverso la costituzione di apposite Commissioni e Gruppi di lavoro, finalizzati ad
individuare soluzioni e a sottoporre questioni di particolare rilevanza per il settore.
Ai lavori dell’Osservatorio potranno essere chiamati a partecipare esperti del
settore congiuntamente scelti dalle parti.

5) Per quanto concerne la composizione e le modalità di funzionamento


dell’Osservatorio Nazionale bilaterale della Viabilità, le parti procederanno alla
stipula di apposito Statuto e Regolamento entro tre mesi dalla stipula contrattuale

B) Il COMITATO PER LA SICUREZZA E SALUTE NEL LAVORO

1. Ferme restando le responsabilità del rispetto da parte datoriale della normativa


in materia di sicurezza e salute e lo sviluppo di politiche aziendali, e/o di
Gruppo, rivolte alla eliminazione ed alla riduzione dei fattori di rischio nelle
diverse attività lavorative, con particolare attenzione a quelle che si svolgono
in presenza di traffico veicolare, le Parti stipulanti il presente costituiscono un
Comitato per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, composto pariteticamente da
una rappresentanza di ciascuna Organizzazione sindacale stipulante il presente
contratto e da un pari numero complessivo di componenti di parte datoriale.

2. Tale Comitato quale sede per uno scambio fattivo di esperienze e di buone
pratiche di prevenzione, anche relativamente ai processi formativi e di
addestramento, da considerarsi indispensabili per lo sviluppo di politiche di
prevenzione, avrà il compito di

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- promuovere la diffusione delle buone pratiche
- divulgare percorsi formativi che prevedono l’accrescimento di professionalità
interne alle aziende in grado di acquisire capacità formative/addestrative da
impiegarsi direttamente su versanti interni aziendali.
- promuovere le capacità delle aziende a sviluppare percorsi formativi,
concretamente legati ai rischi professionali e a favorire accordi tra le Parti
per l’utilizzo dei Fondi interprofessionali da destinarsi alla formazione
professionale dei tecnici della sicurezza aziendali o a quella aggiuntiva per le
figure destinatarie di percorsi obbligatori.
- accrescere e divulgare la consapevolezza aziendale per l’utilizzo di Sistemi di
gestione da parte delle aziende, che valorizzino valutazioni congiunte alla
rappresentanza dei lavoratori, per l’adozione di strumenti contro i rischi
derivanti dai fattori ambientali e dall’organizzazione del lavoro
- promuovere ai livelli aziendali l’adozione del “registro dei mancati infortuni”
quale elemento culturale ed organizzativo volto ad una continua evoluzione
dei sistemi e delle procedure di prevenzione

- sviluppare l’implementazione di procedure, anche di tipo organizzativo,


destinate alla verifica delle attività date in appalto e dei costi della sicurezza
correlati, con particolare attenzione ai rischi derivanti dalle interferenze
lavorative

3. Il Comitato sarà sede di analisi, verifica e confronto sistematici sulle tematiche


relative alla sicurezza del lavoro e agli ambienti di lavoro connesse alle particolari
caratteristiche del settore, anche con riferimento ai rapporti con le Istituzioni ai
diversi livelli ed all’evoluzione delle normative nazionali e comunitarie in materia

4. Gli Organismi paritetici per la salute e sicurezza aziendali, da confermarsi o da


costituirsi entro tre mesi dalla stipula del presente contratto, saranno prima
istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di
rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti e
assumeranno i compiti previsti dall’art. 2 lettere e) del Testo Unico.

C) COMITATO PARI OPPORTUNITA’

1. E’ costituito a livello nazionale un Comitato per le Pari Opportunità del settore


della viabilità, composto pariteticamente da una rappresentanza di ciascuna
organizzazione sindacale stipulante il presente contratto e da un uguale numero
complessivo di componenti di parte datoriale, con il compito di individuare e
proporre alle parti stipulanti strumenti e iniziative dirette a promuovere
comportamenti e azioni positive coerenti con i principi di parità di cui al D.Lgs. n.
198 dell’11 aprile 2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” e
successive modifiche ed integrazioni, nonché i principi di pari opportunità
nell’accesso al lavoro, nelle organizzazioni e condizioni di impiego, e nella
formazione di percorsi professionali.

2. Il Comitato per le Pari Opportunità opera:

• studiando le caratteristiche del mercato del lavoro e l’andamento

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dell’occupazione femminile nel settore con riferimento alle diverse tipologie
di rapporto di lavoro (contratti di inserimento/reinserimento lavorativo,
contratti part-time, apprendistato, tempo determinato ecc.) ed all’utilizzo
degli strumenti atti a favorire l’inserimento e lo sviluppo del lavoro
femminile e per fronteggiare crisi, ristrutturazioni, riorganizzazioni o
conversioni aziendali, utilizzando i dati dell’Osservatorio Nazionale al quale
potrà partecipare con un proprio rappresentante;
• seguendo l’evoluzione della legislazione italiana ed estera in materia di pari
opportunità nel lavoro anche in riferimento al programma di azione
dell’Unione Europea 1991-1995 e successivo, nonché al programma di
azione per l’attuazione della Carta dei Diritti Sociali Fondamentali dell’Unione
Europea;

con il compito di:

• promuovere la costituzione dei CPO presso le aziende dove questo non sia
avvenuto;
• analizzare le caratteristiche della presenza femminile nel settore ed
individuare iniziative in materia di orientamento e formazione professionale
al fine di agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, favorire la
diversificazione delle scelte lavorative e l’accesso a nuove professionalità,
con particolare attenzione alle realtà aziendali interessate da processi di
ristrutturazione e riorganizzazione;
• promuovere indirizzi generali idonei a facilitare il reinserimento delle
lavoratrici dopo l’assenza per maternità e a salvaguardare la
professionalità;
• mantenere il collegamento e la diffusione di informazioni e progetti con i
CPO aziendali ove costituiti;
• raccogliere e segnalare alle parti stipulanti il presente contratto le iniziative
di azioni positive adottate nelle aziende con l’indicazione dei risultati che ne
sono conseguiti;
• individuare orientamenti ed indirizzi generali in materia di informazione e
formazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari
opportunità nel lavoro;
• proporre iniziative ai fini della prevenzione di forme mobbing e di molestie
sessuali nei luoghi di lavoro anche attraverso ricerche sulla diffusione e sulle
caratteristiche del fenomeno, secondo quanto definito agli artt …….., al fine
di promuovere comportamenti coerenti con gli obiettivi di tutela della dignità
delle donne e degli uomini nell’ambiente di lavoro si terrà conto dei principi
espressi dalla Unione Europea nella risoluzione del Consiglio del 29 maggio
1990 e nella raccomandazione della Commissione del 27 novembre 1991 in
materia.

3. Il CPO si potrà avvalere, per lo svolgimento dei propri compiti, del contributo di
esperti nominati di comune accordo.

4. Le proposte del CPO saranno oggetto di esame tra le parti stipulanti il presente
contratto al fine di valutare le eventuali iniziative conseguenti.

5. Con le stesse finalità e con i compiti e le modalità di funzionamento sopra

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indicati, salvo ulteriori specificazioni in relazione alle diverse realtà societarie,
saranno costituiti entro …………. i CPO aziendali, con corrispondenti organismi
territoriali per le aziende a rete, composti pariteticamente dalla rappresentanza
delle Organizzazioni sindacali stipulanti i singoli contratti di confluenza e da un
uguale numero complessivo di componenti di parte datoriale e che si doteranno di
un proprio Regolamento per l’adempimento ai propri compiti.

D) BILATERALITA’

Al fine di rafforzare il sistema della partecipazione, le Parti stipulanti


promuoveranno entro il ……….., azioni tese ad intervenire sulle tematiche della
sicurezza sul lavoro, sulla formazione professionale, sulle forme di assistenza
sanitaria e previdenza integrativa e sulle pari opportunità, anche attraverso il
rafforzamento della bilateralità esistente e/o con l’istituzione di nuove forme di
bilateralità anche a livello sperimentale.

Art. 5 - RELAZIONI AL SECONDO LIVELLO CONTRATTUALE DI GRUPPO O


DI AZIENDA

A) L’informazione

1. Fermo restando quanto già previsto dal Decreto legislativo 6 febbraio 2007, n.
25, e fermo restando il diritto ad un’informazione periodica nei confronti delle
organizzazioni sindacali dei lavoratori nazionali stipulanti e delle relative strutture
territoriali/regionali, delle RSU e delle rappresentanze aziendali, , con cadenza
annuale, a livello di Gruppo e/o aziendale e di unità produttiva, verranno esposti
alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, relativamente al proprio ambito di
competenza, elementi conoscitivi e documentali, nel corso di un incontro da
tenersi entro il primo trimestre dell'anno di riferimento riferiti a:
a) le modifiche e tutti gli atti inerenti i processi giuridici che definiscono i rapporti
con l’operatore Pubblica Amministrazione (accordi di programma, concessioni e
convenzioni), quale soggetto titolare del bene pubblico della viabilità in
relazione alla regolazione delle attività societarie, con particolare riguardo alle
ricadute sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro; in particolare, nel
corso della prima riunione al secondo livello contrattuale, sarà compito di
ciascuna Società, ove soggetta a Concessione, di fornirne copia alle
Organizzazioni sindacali stipulati e, ad ogni aggiornamento della stessa, sarà
cura della Società produrne copia alle Organizzazioni sindacali entro il termine
di 30 giorni.
b) i provvedimenti in materia di tariffe e relativi piani di attuazione;
c) le prospettive di sviluppo e produttive conseguenti a programmi di investimenti,
anche con riguardo alle problematiche dell'ambiente e del territorio, nonché i
relativi aggiornamenti dei programmi precedenti e le previste nuove attività;
d) i programmi di ammodernamento ed ampliamento di strutture, impianti e
servizi, con particolare riferimento all'introduzione di nuove tecnologie;

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d) le linee dell'azione diretta a garantire la qualità dell'ambiente e la sicurezza sul
lavoro ;
e) l’andamento dei principali indicatori economici e finanziari, in funzione dello
sviluppo delle politiche di incremento della redditività aziendale.
f) le informazioni complessive relative ai dati quantitativi dell'occupazione, distinti
per le singole Aziende del Gruppo o di unità produttiva, anche con riferimento
alle diverse tipologie di contratto, all'andamento delle assunzioni oltre che per
genere ed età, ed in rapporto al turn-over;
g) le informazioni inerenti l’andamento economico societario analogamente a
quanto comunicato o comunicabile, se non sussiste tale obbligo, alla Consob,
compresi i dati sulle partecipazioni azionarie di ciascuna società;
h) gli orientamenti in materia di appalti avuto riguardo alla natura delle attività
conferite nonché gli ambiti in cui esse si esplicano o si prevede possano
esplicarsi. A tale scopo verrà indicata la tipologia degli appalti aventi carattere
nazionale e verranno fornite, entro dieci giorni dalla richiesta delle
Organizzazioni Sindacali dei lavoratori stipulanti, le motivazioni e le
caratteristiche dell'appalto stesso;
i) i programmi delle attività di formazione, aggiornamento e/o addestramento
professionale del personale, con particolare riferimento a quelli individuati a
sostegno delle innovazioni tecnico-organizzative;
l) gli interventi effettuati in materia di igiene, salute e sicurezza del lavoro, le linee
dell'azione diretta a garantire la qualità dell'ambiente nonché i dati relativi agli
infortuni, alle malattie professionali, alla sorveglianza sanitaria;
m) i programmi e gli interventi realizzati in materia di azioni positive e pari
opportunità;
n) le informazioni relative all'andamento del traffico e della produttività aziendale;
o) gli eventuali processi di articolazione societaria in programma o di
concentrazione/aggregazione societaria e le eventuali ripercussioni nei
confronti del personale
p) la qualità e gamma dei servizi erogati;
r) le innovazioni tecnico-organizzative aventi carattere locale. In tale occasione
saranno esaminati anche i riflessi che le stesse innovazioni possano
eventualmente avere sull'inquadramento del personale;
s) le ricadute degli effetti degli interventi di automazione su orari e tipologie di
contratto applicati al fine di consentire il monitoraggio.

2) Le Parti datoriali assicureranno inoltre preliminarmente alle fasi di confronto e


di contrattazione, ogni atto, dato o documento, non coperto da privacy e richiesto
dalle Parti sindacali, che possa agevolare l’informativa ed il confronto.

3) In caso di successive modifiche significative dei programmi aziendali riferiti alle


materie sopraelencate, le relative informazioni saranno fornite in via preventiva,
anche su richiesta delle organizzazioni Sindacali competenti territorialmente

4) Relativamente all’informativa sugli orari di fatto le Aziende forniranno in due


specifici incontri semestrali anche a livello di unità produttiva, i dati informativi
sullo straordinario erogato, l’ammontare dell’utilizzo della Banca delle ore, le ore di
permesso fruite disaggregati per settori operativi, sedi di lavoro e livelli di
inquadramento. Le RSU/rappresentanze aziendali potranno richiedere dati più

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particolareggiati che, nel rispetto del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
rappresentino più compiutamente i dati di consuntivo di cui sopra

5) Nel corso di ciascun anno potrà essere effettuato un ulteriore incontro


nell'ambito del quale verrà fornita un'informativa sugli eventuali aggiornamenti dei
programmi sopra indicati.

6) A richiesta delle rappresentanze aziendali sarà effettuato un esame congiunto


su particolari aspetti concernenti tali problemi.

B) la consultazione

1) A livello aziendale e di unità produttiva, con la partecipazione delle RSA/RSU e


delle rappresentanze sindacali competenti territorialmente, si realizzeranno
consultazioni periodiche con cadenza annuale ovvero ogni qualvolta intervengano
novità in materia di innovazioni di carattere tecnico-organizzativo, al fine
dell’esame in ordine ai riflessi sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro. Qualora
la realizzazione di tali innovazioni comporti l’adozione di misure aventi effetti
sull’occupazione, ovvero sull’organizzazione del lavoro, sarà obbligo della Società
convocare entro 10 giorni dalla decisione di tali misure le Organizzazioni sindacali
per esaminare l’argomento e per l’eventuale illustrazione dei correlativi programmi
di aggiornamento e/o addestramento professionale individuati a sostegno
dell'innovazione tecnico organizzativa.

2) La Società, comunque, non darà luogo all'attuazione delle modifiche suddette


prima che sia avvenuto l’incontro in parola.

3) Quando si pongono problemi di riconversione e riorganizzazione che comportino


riqualificazione professionale, i problemi relativi formeranno oggetto di esame con
le Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti.

4) Allo scopo di favorire soluzioni consensuali, le Parti potranno attivare negli


ambiti e comunque nei limiti temporali previsti dal compiuto espletamento delle
procedure sopra indicate, specifiche Commissioni tecniche paritetiche finalizzate
all'assunzione di elementi di conoscenza ed approfondimento su circoscritte
problematiche di particolare complessità.

C)la contrattazione e l’esame congiunto

1. La titolarità della contrattazione di secondo livello è delle organizzazioni


sindacali nazionali stipulanti e delle corrispondenti rappresentanze sindacali
aziendali e territoriali secondo l’ambito di competenza (Gruppo/Azienda/Unità
Produttiva) fissato dal CCNL e dai contratti di confluenza.

2. La contrattazione di secondo livello si esercita per le materie delegate dal


presente ccnl e dalla legge e deve riguardare materie ed istituti diversi e non
ripetitivi rispetto a quelli negoziati a livello nazionale o a livello interconfederale

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3. A livello di unità produttiva, a richiesta delle RSU/ rappresentanze aziendali
delle Organizzazioni sindacali stipulanti, verranno affrontati tutti gli argomenti
relativi alla contrattazione di cui all’art 3 .

4) Qualora la realizzazione di innovazioni comporti l’adozione di misure aventi


effetti sull’occupazione o determini modificazioni degli assetti strutturali eo di
Gruppo, oppure su istanza motivata, le organizzazioni sindacali competenti
territorialmente, potranno richiedere un incontro da accordarsi entro 10 giorni La
Società, comunque, non darà luogo all'attuazione delle modifiche suddette prima
della definizione del confronto

5) Allo scopo di favorire soluzioni consensuali, le Parti potranno attivare negli


ambiti e comunque nei limiti temporali previsti dal compiuto espletamento delle
procedure sopra indicate, specifiche Commissioni tecniche paritetiche finalizzate
all'assunzione di elementi di conoscenza ed approfondimento

6) Le Parti concordano altresì le forme, i tempi ed altre clausole per l’informazione


e la verifica sulle materia oggetto di contrattazione e consultazione.

7) Gli accordi definiti a livello di Gruppo, correlati all’andamento economico


dell’impresa e finalizzati all’erogazione della quota relativa alla redditività del
premio di risultato, sono validi, con esclusione degli altri indicatori di produttività,
per tutte le società controllate e partecipate.

13. Gli accordi di secondo livello, in essere alla data di sottoscrizione del presente
CCNL, continuano a trovare applicazione, sino a scadenza, restando affidati
all’autonomia negoziale delle Parti firmatarie degli stessi

D) nuovi modelli partecipativi

Le parti convengono sull’opportunità di realizzare uno strumento utile a favorire


una più ampia e consapevole partecipazione alla vita aziendale e al conseguimento
degli obiettivi strategici aziendali nonché l’attuazione dei progetti finalizzati al
miglioramento della qualità del servizio, dell’organizzazione del lavoro e della
produttività, in un contesto di ottimizzazione delle risorse e di contenimento dei
costi, in un quadro di sviluppo e di valorizzazione delle professionalità e di tutela
e di sviluppo occupazionale. A livello aziendale saranno individuate occasioni e
modalità attraverso le quali coinvolgere fattivamente i lavoratori.

Art. 6 Procedure di negoziazione e di composizione delle controversie

1) Le parti, riaffermando il comune convincimento che un positivo andamento


delle relazioni sindacali vada correlato anche alla predisposizione di idonei
strumenti che privilegino ed antepongano i momenti di esame e verifica delle varie
problematiche alle fasi di conflittualità e che, comunque, le eventuali divergenze in
merito alla interpretazione delle norme del presente contratto devono essere

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rimesse per la loro definizione alle parti stipulanti, convengono di attenersi alle
procedure di seguito indicate per la negoziazione e la composizione delle
controversie.

A) Procedure di negoziazione

1. Le richieste di rinnovo dell’accordo di secondo livello avente contenuto


economico, sottoscritte dai soggetti titolari della contrattazione, devono essere
presentate all’azienda e contestualmente, ove esistente e ove interlocutrice, alla
struttura territoriale delle Associazioni datoriali stipulanti i singoli CCNL in tempo
utile per consentire l’apertura della trattativa due mesi prima della scadenza
dell’accordo.

2. L’azienda che ha ricevuto la richiesta di rinnovo deve dare riscontro entro venti
giorni dalla data di ricevimento delle stesse. Le procedure negoziali dovranno
svolgersi durante i due mesi successivi alla data di presentazione della richiesta di
rinnovo dell’accordo di cui al precedente punto 1 e per il mese successivo alla
scadenza dello stesso e, comunque, entro tre mesi dalla data di presentazione
delle proposte di rinnovo.

3. Relativamente alle altre materie oggetto della contrattazione aziendale in


applicazione della precedente lettera C), le procedure negoziali non potranno
essere superiori a 30 giorni per i Gruppi di aziende e per le aziende di dimensione
nazionale e a giorni 15 per le altre aziende.

B) Procedure di composizione delle controversie:

a) livello di unità produttiva

1) Quando il lavoratore ritenga disattesa nei propri confronti una norma


disciplinante il rapporto di lavoro, così come viene disciplinata dal CCNL, dai singoli
CCNL, dagli accordi di confluenza e di secondo livello, può chiedere che la
questione venga esaminata tra la competente Direzione e la RSU/rappresentanza
sindacale interessata, entro i 15 giorni successivi all'inoltro della richiesta.

2) La richiesta di esame della questione avviene per iscritto con l'indicazione


precisa della norma contrattuale che si ritiene disattesa ed i motivi della
contestazione.

3) Per controversie plurime si intendono le controversie sui diritti derivanti dal


CCNL, dai contratti singoli o di confluenza o di secondo livello riguardanti una
pluralità di dipendenti.

4) Qualora si tratti di controversia plurima la richiesta di instaurare la presente


procedura può essere assunta dalla RSU e dalla rappresentanza aziendale.
5) La richiesta di esame della questione avviene per iscritto, tramite la
presentazione di apposita contestazione che deve contenere l’indicazione della
norma controversa o disattesa ed i motivi dell’opposizione.

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6) La competente Direzione, entro 10 giorni dalla data di ricevimento della
domanda, è tenuto a fissare un incontro per l’esame della controversia. Al
termine di tale fase viene redatto uno specifico verbale.

b) livello territoriale

In caso di controversia insorta a livello di unità produttiva, le questioni non risolte,


a richiesta di una delle Parti, saranno esaminate in un incontro a livello territoriale
tra i rappresentanti dell'Associazione datoriale interessata e le rispettive
Organizzazioni sindacali territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali firmatarie
del contratto, salva altra previsione da parte dei contratti di confluenza.
Tale incontro dovrà essere svolto entro i 10 giorni successivi alla formalizzazione
della conclusione dell'esame in sede di unità produttiva.
Al termine di tale fase viene redatto uno specifico verbale.

c) livello nazionale

Permanendo il disaccordo a livello di unità produttiva, su richiesta di una delle


Parti, la controversia sarà affrontata a livello nazionale entro i 10 giorni successivi
alla formalizzazione della richiesta e la conclusione del confronto dovrà avvenire
entro i 20 giorni successivi con la redazione di uno specifico verbale .
Fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure sopra
individuate, i lavoratori interessati non potranno adire l’autorità Giudiziaria sulle
materie oggetto delle controversie, né si potrà fare ricorso ad agitazioni del
personale di qualsiasi tipo né da parte aziendale verrà data attuazione alle
questioni oggetto della controversia.

C) interpretazione autentica del contratto

1) Quando insorgono controversie sull'interpretazione del presente contratto


collettivo o dei contratti di confluenza, le Parti che lo hanno sottoscritto si
incontrano al primo livello nazionale, entro 30 giorni dalla richiesta per definire
consensualmente il significato della clausola controversa.
2) Per ottenere ciò, la parte interessata invia all'altra apposita richiesta scritta
contenente una sintetica descrizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si
basa; essa deve comunque fare riferimento a problemi interpretativi ed applicativi
di rilevanza generale.
3)Il risultato dell’incontro, se dirimente della richiesta interpretativa, sarà oggetto
di apposito incontro con le OOSS stipulanti e vincolante tra le parti.
4) Le Società non potranno emanare circolari o note interpretative di parti
contrattuali o di accordi senza averle prima concordate a livello corrispondente.

Art. 7 - DIRITTI SINDACALI

Omissis….. (da presentare)

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