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Storia del calcio

 Calcio

 Storia dello sport

Redazione MyPersonalTrainer
Ultima modifica 20.12.2019
L'antico Giappone col kemari e l'antica Cina con il tsu-chu vantano i più remoti precedenti
del gioco del calcio (le tradizioni locali parlano di un migliaio di anni prima di Cristo, ma altre
fonti collocano il tsu-chu molto più indietro, attorno al 2600 a.C.). Comune ai due sport era
l'uso dei piedi, la presenza di una "porta" rudimentale (definita da due alberi o aste
di bambù) e l'utilizzo di una palla. Il termine chu indica infatti una palla di cuoio realizzata
con la vescica di animale gonfiata, oppure riempita da capelli femminili. Nel Cinquecento c.
a.C. il tsu-chu faceva parte dei programmi di addestramento militare dell'esercito ed era
pertanto finalizzato, come molti altri esercizi, all'efficienza fisica dei soldati.

Il gioco del calcio, così come lo conosciamo, è però ufficialmente


nato in Inghilterra con la nascita della Football Association, il 26 ottobre 1863. È proprio in
questa data che nasce il calcio moderno. Da qui il calcio assume una sua ben distinta
fisionomia, distinguendosi dal rugby (anche se la separazione tra i due sport non fu subito
così radicale),  soprattutto per quel che concerne l'uso delle mani.
Il 26 ottobre del 1863 l'elaborazione plurisecolare del gioco si fissa in un atto ufficiale:
undici dirigenti di club e scuole londinesi, riuniti nella Free Masons Tavern sulla Great
Queen Street, fondano la Football Association.
Fin dalla sua nascita, il calcio ebbe un grande successo, sia per la semplicità delle regole,
che per il dinamismo insito nel gioco stesso.
Un altro passo importante verso il professionismo fu compiuto nel 1897, quando venne
istituita a Londra la prima associazione di giocatori britannici, che si sarebbe trasformata
poi nella potente PFA (Professional footballer's association).
Con la nascita della federazione inglese, furono stabilite una serie di regole con lo scopo
di mettere ordine e portare lealtà tra i giocatori. Per impedire che alcuni giocatori
stazionassero lontano dalla palla, fu introdotta la regola del "fuorigioco" che risulterà
determinante per l'evoluzione del gioco: erano in posizione irregolare tutti coloro che si
trovavano davanti alla linea della palla in tutto il campo. Nel 1886 questa regola fu
modificata ulteriormente: il giocatore si trovava in posizione regolare, quando aveva
almeno tre giocatori tra lui e la porta avversaria su tutto il campo. Questa modifica venne
attuata poiché notificò la nascita della tattica calcistica, primo tentativo di organizzazione di
un gioco di squadra per sfruttare il movimento degli attaccanti. Infatti, L'introduzione di
questa regola portò alla nascita di vari "sistemi" di gioco, caratterizzati dalla disposizione
dei giocatori sul campo e dai compiti a loro assegnati. I primi schieramenti (1866), con
l'introduzione del portiere, erano 1 - 10 o 1-1-9; in seguito, nel 1980, il Nottingham Forest
varò il famoso sistema piramidale: 1 - 2 - 3 - 5.
Nel 1871 fu concesso per la prima volta al portiere di prendere la palla con le mani. Ma già
dal 1862, data di separazione del calcio dal rugby, nessun giocatore poteva toccare la
palla con le mani, se non per riprendere il gioco a partire dalla rimessa laterale.
Nel 1875 furono definite le misure delle porte: 7,32 metri di larghezza e 2,44 metri
d'altezza e successivamente furono definiti anche il peso e dimensioni del pallone: esso
doveva essere di cuoio (o altro materiale approvato), con una circonferenza massima di
70 cm e minima di 68; il peso massimo era di 450 grammi (il minimo di 410). La pressione
all'interno del pallone doveva essere compresa tra le 0,6 e le 1,1 atmosfere. Sempre nello
stesso periodo si stabilirono le dimensioni del campo: la lunghezza minima era fissata in
90 metri, quella massima in 120; la larghezza minima era di 45 metri,  la massima di 90.
Furono comunque molte le regole attuate in questo periodo in Inghilterra, anche se in tutta
Europa prendeva piede un gioco del calcio diverso a seconda del paese di origine.
Nel 1904, grazie ai rappresentanti di sette diverse Associazioni nazionali (Francia, Belgio,
Olanda, Svizzera, Danimarca, Svezia e Spagna), nasce a Parigi la FIFA "Federation
Internazionale de Football Association", cioè la più importante lega calcistica esistente al
mondo. Con la costituzione di questa federazione si voleva rendere unico il calcio,
attraverso lo stesso regolamento. La stessa F.I.F.A. diventa l'unico ente in grado di
modificare le regole di gioco, dando notevole credibilità ed impulso alla crescita del calcio.
Dalla data di nascita della FIFA, fu possibile organizzare partite tra squadre e
rappresentative di Nazioni diverse. Si giocarono da prima solo partite amichevoli, poi
competizioni di grande interesse, con pubblico e sponsor a seguire, giungendo agli attuali
campionati Mondiali, che si giocano ogni quattro anni.
Attualmente la FIFA ha in ogni continente una diversa appendice che regola i campionati
continentali per Nazioni e per club. Per l'Europa, l'organizzazione con sede a Nyon in
Svizzera è l'U.E.F.A.
In Italia il calcio viene gestito dalla F.I.G.C. (federazione italiana gioco calcio), la cui sede
centrale si trova a Roma.
Nel 1907, per evitare l'azione ostruzionistica determinata dal sistematico avanzamento dei
difensori, viene apportata un'ulteriore modifica alla regola del fuorigioco. Tale
cambiamento, con l'introduzione del passaggio in profondità e l'inizio delle triangolazioni
tra i vari reparti, porta ad un maggiore respiro del gioco offensivo.
Nel 1925, su proposta della Federazione Scozzese, l'International Board, si porta da 3 a 2
il numero di giocatori utili per far scattare la regola del fuorigioco. Il vantaggio in fase
offensiva porta alla nascita di nuovi sistemi di gioco, tra i quali, il più famoso è il W M. Altri
sistemi famosi sono stati l' 1 - 3 - 2 - 3 - 2 della grande Ungheria di Puskas e l' 1 - 4 - 2 - 4
delle nazionali Sud Americane, soprattutto quella del Brasile dei fratelli Santos, Garrincha
e Pelé, che vinse i Campionati Mondiali nel 1958 e dominò anche negli anni successivi.
Il prevalere delle difese e la regola del fuorigioco, hanno portato al miglioramento tecnico-
tattico dell'attacco e della difesa.