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A-1 WITNESS INVESTIGATIONS RISERVATO — RAPPORTO PER IL CLIENTE OTT SB DIP-TO DI PSICOLOGIA E CURE MENTALL Re ee il mio contatto press i dipartimento di poliziaha preferito non forocopiare il documento origi- nale, ma mi ha permesso di eseguirne una trascrizione, che trovera di seguito. Per riassumere, originale ¢ stato rinvenuto da parte delle fore di polzialocali nella stanza 213 dello Sleepy Moon Motel, sulla U'S. Route 11, circa diecichilometri ovest di Karam, Ohio. Il documento ® stato trovato tai rifiut, parialmente bruciato (@ stato possibile recuperame soltanto il 40%). Presumibilmente non @ mai stato spedito, dal momento che Pinguilino della stanza 213 corti spondeva alla descriione dellautrice del documento, J. Archer. E stato inoltre rinyenuto un certo numero di fotografie, delle quali ho allegato copie digital alla presente relacione, Le evi ddenze fische sugeriscono che la Archer sarebbe fuggita dalla scena approssimativamente trenta minuti prima delVarrivo degli agent Per motivi di chiarezza, i miei comment sono redatti in *** TUTTE MAIUSCOLE**. ‘Senta, so di doverle molto, ma preferirei non lavorare pit su questo caso. Non riesco pitt asop- portare letrane cose che mi sono succese da quando ho sicevuto la sua telefonaca, il mese scor- so, Seamattina, quando ho radnato le varie carte da inviarle, ho scoperto che su di esse era stata seribacchiaca uni gran quantita di simboli e commenti estranei. Conoscendo le sue inclinazioni, ho preferito lascials nats, invece di cancellalio stampare una nuova copia del documento. Forse lei riuscin a trovary un signficato. Ma non mi chieda di approfondie ulteriormente que sta situasione. E non cerchi di minacciarmi. Ho fatto domande ai livelli pit alti, e Lei Sa Chi dice che non & pid necessario he. io esegua i sot ordi. KS. Delburton WE ARE YOUR NS ***TRASCRIZIONE*** — the foto dower. Ho fatto quello che dicono che abbia fatto. Pefersco che tu soppia la verti fin do subito, anziché spree £0 la vito « fart domande. La verité @ dolorosa, e ti ford male. Spero di avere il coraggio di mettre tuto per iscrito e di speditlo ate Uho ueciso Vogl che tu soppia perch. Lavorave ol Globe da quasi un anno. “Janet Archer, ragazza reporter”. Gioia © orgoglio ai popd. Dieci mesi e mezzo passat a sedere nel mio cubicolo al piano solterraneo, a baitere necralogi e ascoltore le fre: 4quenze della polizio. Dieci mesi e mezzo di inconiri del consiglo citedine, dibatii sul piano regolatore, fut. tarel, adolescent ubriachi che si schiantavano conto i pal del telefono. Alla scucka di giornalismo mi ave- ‘ano wero che per salite la scala ci voleva pazienzo. Non pensavo certo che un lavoro oi minim vel ol {quotidiano di una piccola cit mi avrebbe fatto vincere il Pulitzer. Perd credevo che almeno avrei avuto qual cosa da fare. Qualche colonna, quolche arfcolo. Ma leditore non si decideva ad affidarmi niente di sueco- $0, s0 escludiamo la sua mano sul mio ginocchio dopo che aveva esagerato un po’ col ciccheto del’ora di pranzo Conirollave tui que’ si di rceree di lavoro online, ma erano une spreco di tempo. Poi, un giorno, stave. sfoglionde proprio gli anemici cnnunci del nostro giornale quando lo vi, skizzolo fra Vopertura di una pie zero @ un’inserzione di relutomento per la Marina. CCERCAS! SCRITTORE Scritore con talento e/0 esperienza cercasi per aiutore anziano recluso a scrivere le sue memorie. Ho ‘avuto una vita lunga e inconsueta e mi serve lo scribacchino giusto per raccontare la mia storia. Solo uno. scriba curioso, meticoloso e omante dei dettagli andra bene. Solario generoso, orario Ressbile. Presentosi di persona, dalle 8 alle 10 del maitino, presso il 133 di Rath Street, Ogdenburg, ***SEZIONE MANCANTE*** ¢ lo seguii nella stanza che pareva occupare I'intera porzione frontale della casa. A parte uno singola sedia pieghovole, la stanza era wots. Niente tappeto, solo assi di legno macchiote © consumate pet I'uso. Credo che le pareti dovessero essere bianche, unc volta, ma ormai erano ingrigite per let. Nella stanza c’era une seconda porta. Era nera, pesante e chiusa. Le finestre erano prive di tendaggi, con semplici persione awolgibili abbossate por meta. La debole luce del mattino nuvoloso dava alla stonza Vfetmosfera desolata di un funerale privo di partecipazione: Non cera nemmeno l'ombra di una ragnatela sulle paretio sul sofito. E nella stanza non ristagnava alcun odore. “Aspeti, disse la governanie, ¢ quella fu unica porola che le sensi mai pronunciare, Mi sede lentamente, desiderondo di aver portato un thermos di caffé. Lo donna usci fuori e si chivse la porta dietro. Era gtigio come le pareti. Qualche minuto pid tard senti il rumore di un aspirapolvere pro: venice dai recessi pid profondi della casa Sospirai e mi sistema meglio sulla sedia. Corcai di spionare le grinze sui miei calzoni sportvi. Guar. dai fuori dala finest il fondo stradale crepato e i marciapiedi ineguali, i sacchi della spazzatura che aspettavano di essere raccoltie la cuccia del cane mezza crollata nel core su lato opposto della sia: da. Mi alzei e comincici @ comminare ***SEZIONE MANCANTE*** la porta nera. La maniglia era vecchia e troppo adoma, come quoleosa che storebbe bene in un alber= g0 at deco. Mi inginocchiai e sbirciai atraverso il buco della serratura, me era stato tappoto. Sentii quoleosa muoversi vicino oi miei piedi Da sotto la porta veniva uno sbulfo d’eria, aria fredda che mi accorezzeva la parte anteriore delle coviglie. Tocca’ la fessura vicino al pavimento. Era largo pid meno come i miei polpastreli. Ec’era decisamente un soffio di oria freddo, quasi gelida, che ne usciva Controllai 'orologio. Ero li che espetiavo da pid di mezz’ora, Era assurdo. E tulavie ancora non vole- vo andarmene. Dopotutto, che e’era Ia fuori di pit interessante di questo’ Cosi mi rialzoi e batei con le rocche sulla porta nera. Forte. "Ehila", chiamai. “C'é nessuno qui? E pid di mezz‘ora che aspeto. Ehild?” Nessuna risposta, Posci la mano sulla manigla ela giai. Ruoté in silenzio, doleemente, pid foclmen- te di quanto mi aspettassi. Ma quando cercai di spingere la porta per aprirla, questa non ne volle sape- Oh no. Gh NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO No. te. Era come se fosse stata sbarrata con un chia vistello dall‘altra porte. Ba ports iirc a: soe ote gile, “Posso oivtorlae" Era allo e magro, coi capelli bianchi e una pelle che non vedeva il sole da molto, molto tempo. train couplet occh'c atte inosciuto come antiquato, per quanto di moda non capissi un fico secco. Ciocche di capelli futtuave- no come fumo intorno al suo cranio rosato. ie aeani ati (eae eeeerd pas ap ei sw ei pee a aye cio sul giornale”, gli dissi, lanciando uno sguar- do al quotidiano ripiegato che avevo lasciato sulla sedia. “U'inserzione che cercava uno scrittore, ha presente? Sono qui che aspetto da un bel po’.” Si", sospird 'uomo. “Si, immaginavo che poles- Paces put ET ope ta Ss ORE espa cor aged No itaise nis hae {qui fino @ pochi minuti fa." "Mii chiamo Janet Archer”, dissi, tendendogli la mano secondo il mio migliore stile da intervi stotrice, Lui lo prese con la stretia pi leggera che os aoe = ot abbia mai provato, poi la lascid andare. Noi vicerde di aVerla scattata | rN Trisce' ripcs.“Temo che sa vonvto fn qui per niente. II lavoro non & pid disponibile.” “Ha gid trovato qualcun altro’ “No, non @ questo. Vede, il Signor Mummer ~ il gentiluomo che ha messo l’annuncio - & deceduto la notte scorsa.” Rimasi senza parole per qualche secondo. “Mi chiamo Theo Fenway, ero il suo awocato. Avevo intenzione di arrivare presto per mettere un ‘ewiso sulla porta, ma... In ogni caso, le faccio le mie scuse per il disturbo. Era difficile sapere cosa rispondere. Presi tempo awicinandomi alla sedia per raccogliere lo borsa e il giomale, “Per cortesia, potrebbe dirmi... chi era? Perché esattamente stava cercando di assumere sro "Come dice la sua inserzione, il signor Mummer nutriva la speranza di riuscire a pubblicare le sue memorie. E per quanto riguarda chi fosse, temo che questa sarebbe un’infrazione della riservatezza. Era un vomo molto schivo, « dispetto del desiderio di consegnare alle stampe la storia della sua vita.” EZIONE MANCANTE*** fre giorni dopo ricevetti una lettera, una comune busta bianca che mi rirovai sulla scrivania quando mi recai al lavoro, insieme al reso della posta del giorno. Uindirizzo era scitfo « macchina — non col com puter, intendiomoci, proprio a macchina da serivere. Conteneva in tuto 14 parole: 'Se wi sapere di pid su Mummer: Macelleri Sal, Cole Street, alle ore 19.” ***SEZIONE MANCANTE*** allo mio outo osservai il macellaio uscire dal negozio e incamminarsi per la strada, portando un grosso Sogoto awvals in corto morrone. U'involio era dawero enorme. L'vome doveva reggerlo con entrambe le beaccio. Mente lo guordavo cllontanorsi con passo pesante, mi venne in mente qualcosa. Perché focevo ure consegnc cos! pesonte? Voglio dire, il fzio era mingherlino e zoppicante. II furgone della -2ggio% proprio i'd: fonte,¢ lui si ere incamminato gid per la strada con in braccio Jo. Anche se la destinazione era da qualche parte nei parag. io comunave pil facile. Cominciai a chiedermi dove stesse andando. ***LE INTERVISTE ALLA MACELLERIA RIVELANO CHE UN IMPIEGATO CORRISPONDENTE ALLA DESCRIZIONE SI E LICENZIATO MESI FA, SENZA LASCIARE NESSUN RECAPITO. Su per la montagna arieqgiata, SEZIONE MANCANTE* tT uad nto ONG. | “osonjyoduit Ear Ccom’e Che quests tips Viewie sempre sCuscator Obbedire. Cobedire. vicolo era un incubo di bidoni e cassoneti per immond- ia, merda di cone, vetri rotiie mobili sventra. I izio si fece strada velocementeottraverso i detii, dandomi im- pressione che doveve aver gi fatto quella sada in prece: denza. Aveve roggiunto ela esremita prima ancora che io ortivassia un quarto di quel budelo maleodorante. Ero sicura di averlo perso, ma quendo sbucoi fuori dal vicolo Vidi che conduceva a una specie di corile fiancheggiato dda un magazzino e aleuni caseggial. unica alra uscita ‘10 chiusa da una grata di metal. Il macellaio era fermo in mezzo al corte. Li c’era un tombino, bloccoto delle ransenne e dai coni di segnala: zione degli operai comunal. Sopra di esso era stata ere ta unc coperiira lemporanea, una di quelle specie ditende che si vedono quando gli operai devono accedere per la mamnutenzione di qualche settore nascosio della cia, Ma gli operai non c’erano, quella sera; anzi, li in giro non Cera nessuno, « parte il macellaio e me. Ti vie la copertura dal mezzo. Dovel nascondermi, poiché i movimenti del macellaio mi evrebbero atta entra re nel suo campo visive. Quando sbircai di nuovo, li ra ‘2ccovocciato su buco nellasflio. Lo quardai tenere sospe- 10 il suo carico sopra Vepertura, Senfi la corto strapparsi entre qualeosa cadeva fuori dal nvalo, Prima che poles si spostarmi in uno posizione migliore, ii macellaio si era volta e stava tomando nella mia direzione. Ebi appena ilYempo di aceveciarmi diero aleun bidoni delle spazzo- tura prima che vorno percorrese il vicolo in fetta @ fur. Mi sreccid aecanto come se fosse in fame, rallentando ‘¢ molopenc per schivare i dette la sporcizia. Era spar {o prima ancora che mi fossirialzai. Mi awicina al fombino spelancale, Nel vieolo c’era soltanto un lampione. Speravo che ‘ovrebbe fatto luce a sufcienza. Mi diedi della stupida per non aver portato unc torcia eletrica. Mi affacciat oltre i bbordo e guardai gid. Un po’ di luce Firava verso il basso, ‘ma ci volle un atimo perché i miei occhiriuscissero a distin. guere delle forme nel’oscuri. lL prima cosa che nota furono le cia Cerano delle mani, moni mozzate, re © quattro, spar se qua e [6 sul pavimento lurido e bagnato della fogna. Crete una gamba, credo fosse di una donna, completa di ied. Le unghie scintillavano come monetine alla luce Fea celrnpene ll cll Una len come aon pa ria @ un capezzolo, Forme morbide e luccicanti, da cui colava qualcosa di nero e denso. Questo fu tuto i8 che vidi prima di dovermi chinare sulle mani e sule ginocchia e vorilore Al successivo pensiero coscienle, scoprii di essere nel mio oppartamento, sedua sul bordo del eto. Mi ero tolla le scorpe da ginnastica ele siavo fissando, gettate in un iangolo dela sianza. Non ricardavo di aver lasciato il vico- lo. Non ricardavo come ero tornata a casa. Non ricordavo perché sembrava cos! importante non fare ro che stisiar re soto e coperte e perdere conoscenze, quindi lo fei 1 giomo dope non anda « lavorare Net secchtio Ce Ln ns. ‘Se wo saperne di pi nel secchiio © KO Disinfostazioni, 170 Srada, nel secchio © Chied di Mike. Mey secchi © ***SEZIONE MANCANTE"* canting sembrave un campo di termini. Bidoni orugginit di velene pendevano dalle pore. Baral di iq do ambrato con forme immobii che galeggiavono al'ntemo. Maschere cntigase spessi guant di gomme. Nel momento che arrivammo in fondo alla scala, volevo solo chiudere gli occhi e correre “Non dimentcheré mat il gixno che abbiomo rovalo, sava dicendo Mike, “Un soteraneo pieno di por cherie, ¢ lui era I6, nascosto sotto una pila di giornali unt.” Arrivammo a una porta rivestita d’acciaio, eon delle strane macchie vicino alla maniglia. Mike fece scivolare la chiave nella serratura e usd entrambe le mani per costringerla a girare. "Non s‘incazzi se per caso non c'é”, disse. “A volte sporisce per delle settimane. Che sia dannata se capisco come fea uscire, ma torna sempre indietro." Apri la porta, solo uno spiraglio. {884 Una debole lice gill racié una riga sulla se faccia, mene sbiciavaalnfemo, “Bene, &in caso.” LG), pos° puzzave, la senza puzzava di pico, mere o pelo armel, Cera una coppia di vecchie sedie ely dilagno che giacova terra sul aco. In un engolo della stanza stavarennicchiao un ragazzine mocieno, Vicino @ una lampade da tavolo spezzata. Niente moglia, niente scarpe. ny “Avant, disse Mike, “Gi faecia una domende.” { 1 ragazzo inclind la tesla verso i me. Sembrava sui quindici anni, Aveva occhi piccolie lyccicanti, ei Ti)’ capelicrescevano come eespugli aggreviglal. Aveva il naso appuniio, e lo vidi artotolare le labbra in una “YU! specie di smortia, Un dente su tre sembrava mancants Tes, Timfurbo", bsbigid il rogazzo. Volt la testo ci ato e vii cid che restava de lobo del svo orecchio, Dal 4 ajo dela sua esto pendevano srisce di carne come i petal di un fore morente. Sopra di esse, cerano te “WE ciate’ larghe quanto i mio dit inci. {RIK Michinai per guardarlo in faccia. “Che cos’é successo al tuo orecchio?", gli chiesi dolcemente (LIS, _ “Tim ube si nosconde quando rivano ican" a sn fess condolova s i menke prea, come se tes [ Ghee) se canenande, “Tim fb, bo Tin, i selaio non lo woke pid, no, no. Fubo Tim sa un mucchio dose" " Lanciai un'occhiata a Mike, che stava guardando il sofftto, con aria annoiata. Poi guardé me e disse, "Meglio chiedergli qualeosa adesso, Fre un minuto sara solo un idiola sbavente." Non pensai. Le parole mi uscirono dalla bocea per conto loro, “Lara notte ho visto qualcosa. In un... in un buco, Ma non riesco « ricordarmela, Non tutto. Non ricordo cos'é sucesso dopo e non so se—" Gli spirit fi guardano”, disse il ragazzo, ¢ rise. Un po’ di sputo mi fini sulla guancia. “Quando vedi la donno con Ivecal,dile che le rispasta 8 sete. Sete, dicorol” Quando rdeva emoteva une specie di suono "sbuffante. Sembrava che stesse masticando la propria lingua. ‘Sentii che Mike si dirigeva alla porta, “E tutto quello che rivscird a trarali fuori", mi disse. “Ci vediamo, Tim.” Quando furimo fuori dalla porta, il cellulare di Mike trill, facendoci trasalire entrambi. Mi volté la schiena pec parce. Miva a ornare vers la pola di mello. Mike non fovea ancora chivsa a chiave la spins guardeidento ancora uno vos ‘Tim non c’era pid. La stanza era wo, « parte l'arredamento. Non c’era nessun‘atra uscita, niente porte 1né finestre. Rimasi lia fissare come se fossi in trance. Poi colsi un guizzo di movimento con la coda dell’ccchio, tn fusciore di fogl di giomeale. Girt la feo verso le porta pit ontona gusto intempo per vedere qualeasc che srisciava vie atraverso un piccolo buco vicino al pavimento. Se dovess litare 6 indovinare, dive che si frattasse di un ratto, ma non sono nemmeno sicura di aver visto dawero qualcosa. \ —_#+NESSUN DISINFESTATORE NELL’AREA MENZIONATA. HA CAMBIATO LEI IL NOME? PERCHE?*** ***SEZIONE MANCANTE*** ty (Al Brutlo Muso © Hanover Steet Portal questa.” **"SEZIONE MANCANTE'** bbusto conteneva una carta da gioco, l'asso di fio I disegno sul retro della caria era una cosa che non ‘mai visto prima, Rafigurava un serpente awvoltolao in cerchio, che si mordeva la code — un simbolo i¢he le mie ricerche hanno detio chiomarsi “ouroboros”.Alineati intorno al serpente c'erano dieci simbol: un A uomini del re e tutto cid che @ adesso e quello > i cavalli del r “A a = rR. é Perch lampo, un cubo, un‘ankh egizia, due cerchi sovrapposti, une clessidra, uno spirale, una luna crescente, un teschio, un occhio aperto e una ragnaiela. Ero seduta nel bar sulla Hanover da ire quar dora, giocherellan- do oziosomente con la cara. Era lisa sui lf con una debole macchia sula faccia e una piega in un angolo, Poi la comeriero mi chiese se volevo un ca late Non era la donna che mi aveva servito prima, Non poteva avere pid di diciassette anni con un taglio. di capelli allo punk, un anello attraverso it labbroe una dezzina di catenine d'argento interne el cello Porte di un tatuaggio ere visible sulla clavicola, unaifioritura di inchiostro scuro che spuntova dall’erlo del svo top. La guordai negli occhi e mi senti come se avessirespitato |'elio. Si sedette di fronts a me e feco un gesto verso a cara. “Qualls & tua chiese, ‘Qualeuno mi ha dette di portarla.” Lei annui. “Sembri stone. Sei sicure di essere svegliag” Considerai la cosa per qualche secondo. “Credo di essere mezza addormentole’”, le rsposi. | rumor del locale, il tintinnio delle posote ¢ lo sirisciare delle sedie sy| pavimento sembrorono codere lontano. odore dei chicchi di café e delle paste si afievol. La vidi plegersi in avanti e poggiarmi ua dito sul dorso della mano. "Vequazione del sogno”, disse, "mi ha awerile che qualeuno steve arrivando.” Un calore eletrico fui nel mio corpo dalic sua mono. Vota la testa @ mi parve di ruscire a vedere la scie delle immagini. Dovungue guardassi, le persone lasciavano une scia mentre si muovevano, riflessi di se stessi che si allungavano dietro di loro come nelle fotografie « lunga esposizione. Aprii la bocca per parlare, ma tuto siava cambiando. Tuto eu si stavano mescolande col propri rifessi. Ogni testa oveva centinaia di faces. Le facce avevane mille occhi. Un milione di dita sulla mia mane, Un vomo ‘onziano con il cuore di un bambino. Una bimbetia con una vecchia strege arrotolata dentro, Fra troppo. Guardai la ragazzo, la cameriera, e il sue corpo era come il vetto. Dentra di esso, al posto del suo.cuere, pulsavo una stella di luce blu. Vidi le sue labbra muevers. “Vequazione temporale @ incompleta’, disse la suc voce nella mia mente. “Ci stiamo comprimendo come bambole di carta.” La guardat negli occhi, che stavano splendendo come pozzanghere sotto il sole. Sent i miei polmoni gon- fiarsi come polloncin, e il mio stomaco che'si annodavas,"Fermati”, volevo dite. Le catenine intorno al suo collo erano opache come il piombo, ma sotto di esse luccicava e pulsave un simbolo d’argento. Il suo tatuaggio, pensci. Rivscivo a vedere atfraverso la sua maglitta, © mi resi conto che il disegno ero auello di un uctello, up falc col becco arcvae cieavrebbe fat a Sua figure scopio sul ato ci una tombe egizia La signora con Iuccello”, pensai. "Diglislo." Udi la mia voce pronunciore la parole “Sette”, aleuni secondi prima che aprissi la bocca per patlare “Sette?” ripet8 le. "Sette?” Una risata come un fuono. “Seite! Ecco le risposla, e6 ne sono sete!” Mi resi conto di avere gli occhi chiusi. Contai fino o tree li apri. Ero in piedi nel vicala distro il bar. Stava piovendo, Avevo in mano un ombrello. Non era il mio ombrelle. Aveva il manico 0 forma: i poppagallo, proprio come in Mary Poppins 10 PRESO IN CONSIDERAZIONE UIDEA DI INDAGARE SU QUESTA CAFFETTERIA, MA | NOSTRI PADRO- NI MI HANNO CONSIGLIATO DI «J» LASCIAR PERDERE E ATTENDERE a ULTERIORI ISTRUZIONI.*** oe SEZIONE MANCANTE*** ral S{Inconiriamoci di nvovo, stanolte, Rath Street 2 Rispasto’ <‘TSEZIONE MANCANTE* ta def eg Mena bail mai iicontrata prima Ont ea a Hat! [> Q\0S |T 9}J9S 935A |T 919N} a eueES al janb a QeIs 9 Wy 0 He Niree, an Uke ales ie “Fenway” non indossava pid il KO, ‘Al sve pos jeans spiegazzati e una comicia con soloed Searava ki votre atpckivary del veceSio sete taco Lo guandcl dl Peveaseaeiad ri, poi dis. “So cxptendo* fece un soriseto compiaciuio. “Ha avo il lavoro. Solo che non era il lavoro che si aspettava.” wa ‘i la lampo della giocca ¢ lasciai cadere a terra il bigletio. “Perché lo fa, signer Mummer? Perché feared eater mario Perché marti sul sua Iden? E gid che ci domo, parchS chavs a mole nuncio sul giomale® A quonie cli porsone lo ha fato?* ‘Mummer orovers® la stanza e si appoggié al davanzale della fiesta. “Dozzine di persone hanno rispo- sto al mio annuncio®, disse. “Circa la met ha lasciato la casa dopo quindici minut di oftesa. Un altro quar Bet ervlolo dopo mezz/ora: Ma ror lel. Queda cimosroto che uvcva pazienca’t Fact gesia oem porta nera. “E delle 39 persone che hanno risposto a quella inserzione, lei é stata la sola a mostrare qualche inleressa per quella porta.” Scossa la testa ridocchid, “Mio Dio, una porta nera in una stonza wuoto® Ee i, quc uti Thon gras e base.” ***QUESTO “MUMMER” NON é IN NESSUNO DE! MIEI FILES. LE REGISTRAZIONI INDICANO CCHE SI TRATTA DEL SUO VERO NOME. TUTTAVIA, FINORA E RIUSCITO IN QUALCHE MODO A RIMANERE FUORI DALLA PORTATA DEL MIO RADAR, ANCHE SE CERCO DI CONOSCERE SEM- PRE TUTTI | GIOCATORI DELLA ZONA. CHI ERA CHE LO PROTEGGEVA?"** Arriva alla porta e mise una mano sulla manigla. “Le persone sono piutloso inclni a chiudere gli occhi anche alle cose pid owe che le ccondano. Vede solo quello che seeglie di vedere, e blocca tuto il resto Sopevo che lei avrebbe indagato suile mia presunia morte, e che non ne eveebbe rovato aleuna registrazione, ‘Wuole vedere cosa c'é ole lo por, adesso®” CChivsi le mani a pugno per imped loro ci remare. [Non asp una mia sposia. Lo maniga gid senza melee un suono, ea port si opi senza dfcok. Lui oro: ‘er la sola eo seni cre: “Mi scuo per lara geda di questa parte dela caso. Le cose si corservaro megho.” lo seguii deniro una stanza sretta. Ere buia, e poi miei occhi rimasero accecati quando li accese una luce, "Eco il lavoro della mia vita’, disse, “Vada pure avant, dia un/ecchiat,” Incrociai le braccia conta i freddo e mi volta lentamente per o:servarelintera stanza, Ma quello che avrel voluto con tite le mie frze ‘210 chiudere gli occ stizzat fino « fr dolere. ui duel cerano sca per li incurvat ste i peso. Risme di carta. Blocnotes «spirale, raccoglior ad ‘nel, schedar. Ali oncora imple sy un piccolo lavelo. Mummer arta in fondo al anzeta es gid o guardar Non posso desrivere Fespressione sl suo volo. Gualosa come orgogio,mescolalo « nervossmo, ¢ anche solv. Presi in mano un bloceo per appunt. Er tuto seito, in uno stompatelo ben definite, con inchiostro ner. pporagrafi meticelosi eran suddlvis in sezioni cli qualche tipo, ciascuna separata da un fiolo e una data. “lL MANICHINO NELLARMADIO, “| SUSSURRI NEL VICOLO’, "IL PREFERTTO DEL NONNO’, “LA GAMBA’. CCominciai a leggere, ma quando arrvai alla pare sulo vasca i anguile mi dovet fermore. “Che - che cosa sono quesie®” chiesi. Pensovo di averlo copito da solo, ma le mie orecchie stavano ron zando, efi cosretta a prendere tempo. “Storie vere”, rispose piono, “Storie vere sul mondo, € tutta la vito che le raccolgo. Alcune sone tramanda- te, mo perl pit ho intervistoto di persona i esimoni, oppure le ho viste accadere cot miei acch.” “Quesle cose non possono essere vere”, dis io, ma anche mente le parole mi uscivano doll labbraricor devo fodore di urna nella cella di Furbo Tim "ll mondo non & cid che pensiamo che sia, disse Mummer. “Non & come ci raccontano. Che cose sigif- chi tuto questo non lo so. Sono soltano un coliezionista di sore. Un regisratore. Un reporter. Ma non posso ferlo ancore a lungo, Qvaleunalro deve prendere il mio posto, roccogiiere la mia ereditd. Quel qualcuno & Ie." Ora parlava in fret, © goccoline di saliva volayano fuori dalla sua bocce. "Posso dire dove guordaxe, ‘con chi polar. Ci sono cos! nl saqre—" Senza dawvero desderarlo, lancia! uno sguardo ol tavalo dove avevo lesciato apero il laccheto di oppunt Cé un magazzino sy Front Street dove si esequono cert procedure chirurgiche “No!” ura, oncande il so entsiasme. “Dio la meledico, nol Non prender® porte @ quest” Mo" “Lei é pazz0! Crede che voglia frre come lei? Vvere da sol in una cosa in rovne con unica compagnia di Fantasie efnzioni?” “Queste non sono finzioni",riboté freddomente. "Anche lei ha visto delle cose.” seislo i putionct” I mio‘uo sembré fori rimpiecalie. “i rend conto che iri ho perso i coor ee a nr '6 cache nee ls oa aa Nea Non riesco @ dormire pid di te ore di fila senza svegliarmi ae git ergo (Mi cffronté prima che potess volarmi. “€ troppo tard, ut di rimando. Mi affer® per le spolle. “E troppo tardil Ormai ci & dentro, Adesso so delle cose. Ho visto dela cose.” Allen lo sireta, poi mlascie andaro. Una volta che i toi occhi si sone ape non puoi tornare indie, La prego—"Isuei occhi si oddoleirono esi Fiempirono di locrime. “Per favore. Uho fato per csi tanto tempo. Non cela faccio pi. Quoleuno deve togler- 1m dalle spale questo peso—" lo malediss ancora mente lo spingevo via. Quando cadde a terra emise un patetco rantoo, pot aspiré fotica una boccata dara. “Non resce a capite”, ansimé Trai fuor la pistola. “Mio padre me "ha comprata quando sono parita peril college. Mi he insognoto a sparare. Seti vedo di nuovo o sento parlare ancora dite, giuro su Dio che i ammazzo.” Stavo piangendo. “Non ho intenzione di pertecipare al vo supido gioco.” Per un atimo ricadde supino, poi comincid a lars su del pavimento, Volt la testa e mi guard, E ali prowiso la posizione del suo corpo, 'angolo che faceva la sua testa, mi spedirono da ur‘alra parte. Ero di ‘nuove nel vicolo, a guardor gi nelle fogne, « sentir labile salirmi in gola mente mi cosringevo « contere i {rommenti dei corpi. Una mano, due mani, un piede, piccolo come quello di un bambino. Po n’alra forma entrd nel mio campo vsivo. Sciveld fuori dale ombre esi libré sopra le pani smembrate Era vestta di stracci. Stoffa lerciae sbrindellata, che rondova dificil capire cosa stesso succedendo. Un broc: Cio grasso @ unto stiscid fuor @offerd un pezz0 informe della carne di qualche organo. Ci furono dei rumor. Suoni come qualcosa che leccava, che sbaciucchiava e succhiava. La figura nel ombra combi posizione. Seni mori di ossa franlumale coi dent. Mi promot sulla bocca enitambe le mane spnsi fort, ma un ranlo- lo disperato rusci comungue a suggire dolle mie labbra, Ea cosa guardé in ao, verso di me Le spallescvolarono indieto a testa si sollewd, e guerdd me. Anche se fo ero sulla strode e essere era sok foterro, mi sentii come se fssi una formica che vede torreggiare su di sé un essere umano, C’era sangue che. ali scorreva sul mento, ¢ aveva un bof di grasso umano sul labbro superiore. La sua bocce era spalancats, £08) larga, con le mascale slogate come quelle di un serponte. Sula testa 'erano delle sixano protuberanzo. Gi ecchi erano umoni, cos! umani mente siissavano su di me, mi bruciavano dentro, cercavano di cancellar imi come il ole fa svanire la nti. Poi senti a pistola fre fueco, esto fissando i cadavare di Mummer, vedevo il suo sengue che macchia vail toppeto Dopo quest, mi aggial per la casa in una specie di smartimento. C’erano alte sonze, Motte alre. Un at: <9. Una contina. Erano ite piene di le storie, Tor di blocnotes, montagne di schedari, ocean di documen- Bil Storie scrite su tovaglilni di carta, su ero delle bust, svi coperchi dele scatolee su shrisce di abit srap- = ali Store crite sulle parelistesse, sui paviment, sulle finest. = Sapewo casa sarebbe successo se le aves losciate intate, Sapevo che prima 0 pol mi srei convinta« lage Tutte quante. Non potevo permettee che eccadesse ***SEZIONE MANCANTE*** ‘Quando ebbi superto i confine di sot, ero dental principale indizioto font delincencio quan dall’omicidio. Non s0 quali fossero lo “prove" che furono trovate nel mio appartamento. Qualeuno ‘a deve overcele messe di propasito. In ogni modo, so come lavora la polizia, Sono obbostanza sicura di % pater restore un passo davanti a loro. Se ***IL MIO CONTATTO AL DIPARTIMENTO DI POLIZIA MI INFORMA CHE LA ARCHER E EANCORA A PIEDE LIBERO. CHI LA STA AIUTANDO? IL NEMICO?"* eet mi volti c guardare, mi domando cosa vedo veramente. Mi interrogo sul tizio nel vicolo che ‘segue con lo sguardo mentre gli passo accanto. Ho dei dubbi sui due pelati che siedono in fondo al sforante, « portano strani medaglioni appesi al coll. Mi spoventa il grosso cane che vedo camminars lic dalle srada, « che sparisce come nebbio al sole prima di essere pisnaments illuminate dai fano- Idella mio auto. ELEM chiedo cosa succders aden 5; WF Spero che questa letera fi arrivi. Mi sento come se ncn avessimo parlato per anni. stare. <2 Non sono nemmeno sicura di dove stai insegnando di questi tempi. Salve, capitane 10 di avere il coraggio di spedirtela. pottore- fon venire a cercormi, pope. Ti prego cs struggi questa lttora dopo everla let. Cerca Vacqua. yia cerca La mano che dondola la culla ? ‘ino. ‘Tu tind e io sping.” Dondoliamoci! Credit Sviluppo e Design: Justin Achill, Andrew Bates, Phi- lippe Boulle, Carl Bowen, Bill Bridges, Dean Burnham, John Chambers, Ken Cliffe, Conrad Hubbard, Mike Lee, ‘Chris McDonough, Matthew McFarland, Ethan Skemp, Richard Thomas, Mike Tinney, Stephan Wieck, Stewart Wieck e Fred Yelk Sertto da: Bl Bridges, Rick Chiller, Ken Clifee Mike Lee Mond di Tenebra creato da Mark Rein Hagen © Stewart Wieck. II Sistema di Narrasione & basato sul Sistema di Narra sioneideato da Mark Rein Hagen. Materiale aggiunto: White Wolf Game Studio Sviluppato da Bill Bridges e Ken Cliffe Editor: Ken Clie Art Director: Rich Thomas Layout e Impaginazione: Ron Thompson Ilustrazioni Interne: Thom Ang, Sam Araya, Tien adstreet, Jeremy Jarvis, Becky Jollensten, Michael Kalu ta, David Leri, Mark Nelson, Jean-Sebastien Rossbach, Greg Ruth, Christopher Shy, Durwin Talon, Josh Tim: brook e Jamie Tolugson. IIlustrazione di Copertina: Jason Manley Fotografia di Copertina: Anna Harper Sviluppo della Grafica di Copertina: Katie McCaskill Matt Milberger, Playtester: Krister M. Michl, Daniel Bystrém, Robert Holmberg, Mattias Renmark, Bjom-Egil Dahlberg, Jonas Hakansson, Fred Grass Ben Cism, Alan Alexander, Bishop Lewis, Jarett Underwood, James Luke Boswell, Jim Zubka- vich, Gala Ferriere, Stephen Michael DiPesa, Tricia Hop- kins, Mark Lewis, Patricia Pettinati, Kevin Talbot, Leah, ‘Thompson, Steve Kenson, Chris Renfroe, Julian Hubbard, Chastain Addington, Helen E. Taylor, Ph.D., Brent Hal- stead, Dean Shorshak, James Ganong, Jeff Skagen, Corey Oveniale, Terje Loklingholm, Sara Anderson, Demian Anderson, Joseph Turner, Albert Mowatt; Rachel "Bun: (04 LITTON DR STONE MOUNTAIN, CA 30083 USA PUBLISHING nie” Winter, Conrad Hubbard, Mario Meo, Charles Kelley, Corey Dixon, Chris Cowan, James Comer, Kevan Forbes, Justin Smith, Aaron Harmon, Malcolm Sheppard, Tara De Blois, Kearsley Shieder-Wethy, Ted Sunnerton, Steven Sharpe, Chad McGrath, Douglas A. Forsyth, Kimberly Wal- lach, Shanda Mann, Ty Rollins, Adam Tinworth, Martyn Meeks, Toby Jones, Chris Hartford, Kael Welding, Allison. Barfield, Simon Goddard, Ryan Brandos, Robin Nair, Cas- sandra Brackett, Matthew Petos, Jasmine Marie Gribble, Entsminger, Kraig Blackwelder, Janet Lee, Carrie Easley, Ripper Moore, Scott Mizis, Sue Mizis¢ Mike Nudd Playtester Interni: Justin Achilli, Charles Bailey, Andrew Bates, Philippe Boulle, Carl Bowen, Bill Bridges, Chad Brown, Dean Bumham, Brad Butkovich, Raphael Castle, John Chambers, Mike Chaney, Ken Cliffe, Lisa Eid- son, Brian Glass, Paul Gregory, Conrad Hubbard, Terrence James, Becky Jollensten, Katie McCaskill, Chris McDo- ‘ough, Matt Milberger, Ben Monk, DeCarlo Murray, Rebec= caSchaefer, Mike Tinney, Aaron Voss, Adim Voss, Frede- rick Yelk e Diane Zamojski Ringraziamertti Ringrariamo tutti coloro che hanno sviluppato e gioca- tonel Mondo di Tenebra, senza i quali questo libro non esi sterebbe. Grate a voi ci sono nuove storie da raccontae. Un ringrariamento speciale a Torben Mogensen per i suoi cinque pallini in calcolo delle probabilitastaistiche. Edizione Itafiana Direttore Responsabile: Emanuele Rstlli Coordinamento Editoriale: Massimo Bianchini. Supervisione e Revisione: Mario Pasqualotto. “Traduzione: Marco Cron, Frncesco Mattei Grafica e Impaginazione: Mirko Pellicioni Consulenza Grafica: Baklassare Minopoli. Consulenza Testi: Carlo Alberto Agosti, Frida Bifol- chetti, Giacomo Oliviero Dovier, Gianluca Torrente. TWENTY FIVE EDITION S.cl. 443100 Parma (Italy) Demande? 0521. 630520 Visita i nostri siti Web: www.25edition.it www mondoditenebea it (©2004 White Wolf Publching, ne. Tui dri ssa 2004 Tweney Fe Faton Si Epo qualunque rpcdsone era autrsione sta dhe, cceto che pr cop d ecensonee pre chal del pesonsgioin bianco, edhe solo a wo pence. White Wal, Vamp, Vari [a Magperade, Mahi TAscese Mondo dt Teneteasono tt marci depos dalla White Wolf Publishing In. Tui crab Narxio- Pe, Scrtller Stem, Sorjeling Sem, Vamp Requiem, Vamp the Ragin Lap Mane Ringe, Were the Ronan, Magh Rise. «Mage the Awakening sno tu mahi dep della White Wolf Pblshing, ne: Tay Fe Eton Sil? unatztore cristo, Tati peg ron loge tei conteut sano prot da opr della White Wol Pushing Inc. [Lamensone o csone di uaa sce o proto in ques gram da considera ura viokone del copyright otadeark. Nl los ulizaw element sopannaruai pee scene, penonna emi Opelemeno mine errant esto aslo op ne: ‘mens ib one moni destin ment mie Si consi erence cele ‘Cana sto wets him white wolomy sl gimesditewsl ee gmesfpstryeller — i i lea rial Le i rel(ec gel oe) Capitolo 1: La Stottia Segreta Riassurtto dete Regole di Natrazione Cee ae aCe Lo Glossatio iced ome Tig Com Meo My ce Capitolo 2: Atthibuti CST) OCA e 16] oo) oe Ue |e Capitolo 5: Pregi 16's} we) MCB SUK LTO] WAValo eM Dyas 1) -(o(0c] Capitolo 7: Combatitimertto Capitolo 8: Narrazione 2 ae fea ca eg fe LY 7 fc aN} ake} aT) Ga Ae I ea cae ee “S, cnie; ‘caramble’. Steno. Hom 2 che inurce voli una ON eB RTI ora fo bo mane sible Lark meat cf tase rifts sab Tele dace, lo bce CA ee ead eee ee re eee ee Ae A Ee ee ee aed ee caine er Ne eer pa a oa ee Firat monte, mn mom fame fale prc nem eoeseneme C riba tite” eM Rad CE od a a eae AE Le Ree 0 eee eR ae a RR ee aN eee Nae a A Ra ae Le LR ee ce re Ge Coe eT a eM a Ba ad ee cr a La Storia; Se itolo: I: gictata ‘Tom sorts, concedendost un sospiro di soddisfavone, con moni ariposo nelle tache della sua giacc di vluto coste."Non cambiato nulla, E ancora esatamente come Io Tiordara” “Ok, andiamo", disse any, quardando il pico stagno con aia cet, braeia conser. “Nene rimane wale pet sempre. i cers quest psticin da mucta & com almeno un po” ite Tho gi detio~é iF ee Stes aber tei ami, tess acqua. Cae, sakes aloe fen einen Almeno una volta nella vita, chiungue di noi ha avato la sensazione che nel mondo ci fosse qualcosa che non andava, che non tuto era come sembrava. A volt perce- piamo vert sinistre che si nascondono dietro una foceia- ‘adi normalit,parsialmence velata dalle rsionali ord nate “leg di natura” che ci insegna la seienza. Ci dicana che leeredenze medievali nei most e nella magia erano solo delle superstzioni primitive. Al giorno dogg siamo diventati troppo intelligent per eredere ancora a queste sciocchezze. O di questo vortemmo convincerci. Ma di notte, quando le ombre si allungano e il vento fischia in mezzo api alherirabbrividiamo e ricodiamo le antiche verity le vert dei nose’ antenati, che avevano ottime ragioni per aver aura del buto, Dentro di noi sappiamo che il monclo ® un posto molto pili terrfcante di quanto permettiamo alle nostre menti rasionali di riconoscere, Accettare questa verith ineonscia significa aprre le pore ala fllia, soccombere al cao pi- _migenio che si annida oltre i confin della nostra percesio- ne. E meglio chiudere gli oechi, fr finta che non ci sia Senon lo guariamo, forve nemmeno fa ved nol Fare finta che qualcosa non ci sia, perd, non la fa dav- vero sparre. Laiutasoltanto a nascondersi meglio ~e at predator piace nascondersi dalle loro pred, che altrimenti foggirebbero via spaventate ‘Un mondo in cui questi predaoriesstssero davvero & il peggiore ineubo che qualsiasiteorico delle cospitasioni possa immaginare. In una rele del enere, ese non vst ‘wamano nel'ombra conto dino, tranlo i nest fii come tburatina china sulle loro marionette,nascosti nelle tene le al di delle luc del palcoscenico, Lunica provezione che abbiamo & la nostra ignoranza,Poblio che ci permette di continuare a vivere giorno dopo giomo, cercando di cestruire “qualeosa che abbia un signficato™ una carrier, una casa una famiglia Le affermazioni che parlano di pao” ni occult o di creature in agguato nella notte non sono limostabil. Se queste cose fossero reali, perché non le vediamo nel notisario della sera? Persina i siti Internet mova ai queste parti. “Si adatterk benissino dopo un po", intervenne qualoun altro, in tono inbarassato. “Voglio dire, lei} gid... ciod, siano tutti molto com tent che lei sia qui, giusto?” Gli altri normo~ rarono unk risposta aifermativa, “Perohé non mi dite seaplicemente cosa 0” che non va?" disci, corcanio di suonare autorevole © ‘al tempo stesso. ilassat “Tede, Pastore”, comincid 11 signor Crane, “Yede, qui facciano certe cose... qui suscedono certe coverss in un certo nodes H moi... dehy ‘noi ponsiazo che 1e cose si debbano Zare core sone sexpre state Latte.” “Di cosa state parlando?” AlL'ixprovviso mi era vemito freddoe “‘gboiamo saputo che 1'altro gioro ha chiasato 41 nedieo Legale dela cont fe 1 signor Grane. “si, ma mon eva in casa. Ho lasoisto un nessag~ glo. Gone tate @ saperio?” 11 staica Legale ® mio cogmato”, disse uno git uosint. “uty uhm non risponderd al nes saggio.” “Y nogiio cost”, trilid 1a signora Yelard. “D oglio ohe 1a gente mon sappia. 2 meglio che nesouno éi noi ssypia.” Mi aleai in piedi. “Sentite, cos’ ohe state eeroando ai diraiz” “won 21 arratit, Pastore", aisue 11 signor Grane, gacendo con le ani un geato ai pacizica- sione. “qui c"b tanto buon lavoro da tare per lel, Soltanto, exediano che questa cosa dovrebbe Lasetarle perdere, tutto qui.” “11 mese } quasi finite, comnque”, disse una Gonna bassa che ancora non aveva parlatos Gli aitri ie lanciarono uno sguardo cattivo. “sto sole dicendo..." baibettd. “gspottate un mimto”, ordinal. “state forse parlando della vostra... ‘quota’ ai treatci?” Feci un passo avanti, ¢ loro si ritrassero. Sexe ‘bravano aconvolti, r avevano stvabussato gli cochi nel sentire promanciare Ll munero. “wots. mot...” 11 signor Crane oi 1e0cd 1¢ Isb- bra. “Noi non no cappiano mionte.” Gli altri fecexo un cenno dassenso. “Le cose succedons”, faggiunso 41 eignor Crane, “Ressano sa perché. Cosi stanno 20 cove, © nessano ie pud cuxbiaro, Detto questo, non cf su molta conversasione. Se ne andarono uno dopo 1'altro, assicurandomi che “Ze cove andranno neglio se seguira i1 nostro consigiio.” Quelle parole mi risuonarono in testa mente mi sedeva movanorte distro in serivania. li ero infileta in una specie di Snoubo, © non sapevo coxe svogliaral. Con obi vrei potuto parlarne? Conoscevo solo uns person ay ¢ decisi di scendere alle cappelia per com gidarai con Dai “te pregoy mon si ales. ‘Le parole venivano da éietro le mie spalie. ‘Avcoi dovuto spaventarmi nel sentize una vooe di ‘ugmo quando sapevo di ossore sola nol mio uifi= cio. Ta mia sorivania era 4i fronte all‘unica porta. Bra Snposoibile che qualeuno potesse fentvare venga euseze visto. la non Zui per Mulla Soxpresas Bra cone se avessi sexpre caputo che eva 12. 2 quel che era pid importante, non riu— seivo ad alsarmi. Le gunbe non xi obbedivanc, 1¢ bracola non si movevano. Hra cone se i miei misooli £4 dossero trasiornati in pletra. “ion Mhame convinta, vero?” ‘Tenevo che meumeno 1a mia bocca avrebbe funsio~ rato, =a sbaglisvo. “os Iasgino ai x0.” TALSTORA SESRETA Ci fu un sospiro, un sospiro in apparonza norne- ey qualcosa che mi sarei mapettata ai sentire al genitore ozinito di un basbino i tre anni iperattivo. “Prevedevo che non ci riusetesero. ‘led } una persons intelligente, curiona © Astruita.” Sontii le asst del pavisento soriom chiclare distro di me, nontre quaicuno caminava 4a una parete ell‘altra gell'urticio. La mia testa rigiutd at voltarsi. "p adesso che succede?” chiesi. “pareno una piccola chisechiersta, lei ¢ io, ¢ a seconda di cone andxa, vedzeno.” “Dovret chiedere ohi sei?” Ton of iu risposta, Invece, sentii 1a pressions 43 una mano sulla spaiia. Fuotando gil occht ‘yerso desta Zeci entrare mel mio campo visivo delle dite asiucolate. Unghie pallide, una tine pelaria bianca sulle nocche. a aanica di una ‘eiscoa elegante, bianca. “peroné Lo Zai2” “Dorohé chiunque 4a qualeiass eosa? AbbLano ‘tutti 11 nostro posto nella Creazione. Tutti noi eseguiano £2 muolo che siano stati chiannti a zecitaxe.” Ja xano mi lage} la spalla. Tl suo tocco exa stato nolto leggero. “cS qualcosa che zi Lega a quests commit. Qualcosa di pi pre= ‘sioc0 41 quarto lei possa capers.” “Ut usodderai, adesso? Ora che so ai te?” “Zed non ei vende conto di quello che oa”, rispose Ini. “Z mon 1a ueciderdy ue mon devo. G'S un suole aigliore, per lei.” Stavo ceroando disporatanente di alzare ii aio brucoio destvo dalla sedia, xa 11 meglio che siusoii a dave 24 sollevare di un centinetro 41 slo dito indice. “Di cosa stai parlando?” “Alle pecore serve un pastore” fu la xisposta. Bolla mia mento, un pensioro si collegb ali’al~ tro. “Sei arrivato oon loro, non & vero?” chic~ ole “D1 otai ueoidende tin da” Cone un elastica teso al limite e poi rilasciato all ixprovvisoy 41 mio corpo schizzd vie dalla sedia, quando 1a forga che ni teneva blocosta scomparve. Zarcollai attraverso ia stanza ¢ mL aggrappai @ uno soatiale éi libri per riprendexe aPequilitrio. Wella stanwa non o'exa nessun altro oltre & me, nessuno che riuscissd a pexcepire. Ta allora ho visto molte, molte cost. Alcune sexbravano collegate ali ‘uno in bianco, altre non saprei. lia tutto rafforza 1a compreneione ‘alla quale arrivai quella notte, La gente di qui, ¢ é1 qualsiast altro posto, credo, non ha Ja minina idea di quanto le succede intorno. = non porché ze sia ignorante, ax perché non 10 vuole sapere. Ia morte canmina di soppiatto distro clasouno di noi. Aspetta nelle onbre, soupecu sulla nostra testa, acoueciata dictro 4 cespugii. ua noi non vogiiaxo sapers che > 23, Come 4 coloni 4i quella nave, vogliana vivere le nostre vite come co le norte non 3 piano disposts a fare 41 tutto perehf le cose restino cosl. Hon racciano Froppo chiasso quando Le persone intoxno « noi cadozo, perohé altrinenti sarevbe cone amuctteze che potrenno essere 4 prossini. Poggio ancora, potronno attirare 1'attencione della coca che Yogliano ignorare. esistens Ei piacova ponsure che 11 aio lavoro fosue quello di aprire gli oochi alla gente. ora Bi rendo conto che ® quello ai Zarglieli tener chiugi. Di teneria lontana dalle orrende verit& che la priveredbe della capa= cit ai andare avanti, Qualungue sia Ia Fagione io mi sono inbattuta nelle cose she Acoadono mel buio, ¢ 11 mio fardello ® inpe. Aine che queste coveienea tozaenti 41 mio prossino. Proprio cone il consiglio parroo— chiale di quella sera. Srano vagenente con sapevoli di quel che Stava succedendo © si siorzavano di tenerne all" oscuro 1a mova vemuta, cercando mel contempo di seoprire di pal cu quanto gik Ora che sei qui, ti esorto @ compiere La stesca sissione. Stile ‘Questo libro presenta le regole necessarie per parteci- pate am pd oc dm che camtana Nasi ne. In questo tipo di gioco, gli elementi tradizionali di tuna storia — il tema, Patmosfera, la trama e i personaggi wihne ph imperentvcciceghisieane Leveplece vono per aiutarvi a taccontare le storie dei personaggi in una esperienza interattiva. Aiutano a prevenite le discus- soni, ¢ forniscono una solida base per gestire gli elemen- ti della casualita, ma non mettono in secondo piano la storia. Sono i trionfie'le tragedie dei personagel che cer- cano di sopravvivere - 0 addiricrura prosperare — nel Mondo di Tenebra a costituire il fulcro del gioco, non i tiri di dado o le liste dei tratti. I giochi di Narrazione richiedono la presenza di alme- no die pocmor anche w®peeribeverne tro pia. Chiunque partecipi al gioco contribuisce alla crea- zione di una storia di gruppo: i giocatori creano e inter- pretano il rualo dei loro personaggi, e il Nacratore crea e rivela la trama, presentando alleati ¢ antagonisti coi quali t pesenagl chicane Ee eed gocara al corso della Narrazione modificano la trama; il lavoro del ‘Narratore non é quello di difendere la sua storia da qual- siasi tentativo di cambiarla, ma di aiutare a crearla man. mano che gli eventi si sviluppano, reagendo alle scelte dei giocatorie integrandole in un arazz0 pia grande, intto- ducendo personaggi secondari ¢ ambientazioni esotiche. Ecco aleuni degli elementi chiave che tanto i giocato- ri quanto il Narratore dovrebbero tenere presenti nel rac- contare le storie del Mondo di Tenebra. Tema — Oscuri Misteti ‘Ciascuna storia ha il proprio tema, una parola o frase che ‘riassume gli elementi che la compongono. Chiamato tal- volta la “morale” o la “lezione” della storia, un tema non deve necessariamente comprendere una risposta definitiva alle domande chesi pone. Sollevare degli interrogativiapprez- ‘abili git sufficiente per catturate il senso di un tema. Il cema generale del Mondo di Tenebra & “oscuri miste- i", Il mondo @ ammantato di ombre, in cui si nascondono altre ombre. Chi prende parte a queste oscure trame dovteb- be arrivare a rischiararne il pith possibile, altrimenti si ritro- vva a essere una semplice pedina nei giochi di porenze supe- iori, Ma alzare la cortina su un mistero rivela solo altre cor- tine, ognuna delle quali nasconde novi segreti, Non si pos- sono sollevare tutte. Comunque sia, i personaggi potranno svelare molte pitt cose rispetto a quanto succede normal- mentee avranio a poubita di Uber di oscure influ ze che tormentano. ‘Anche se ogni storia possiede il proprio tema portante, il tema che incombe su tutte esplora le drammatiche rami- ficazioni di un mondo pieno di segreti soprannaturali. Sia i giocatori che i Narratori dovrebhero essere sempre consa- pevoli di questo tema, quando desiderano fare ritorno alle radici essenziali del gioco, Atmosfera — Paura La gente teme cid che non conosce o non cape. A un livellostintvo, la mage pare delle perone sxpetta che Te eoxe non iano cid che sembrano, che qualcun le abbia ‘mentite. Purtosto che affrontare questa tembile verta (‘Chi ‘mista mentendo? Dove si trval"), molt preferiscono repi- smerla La gente fa finta che tut sia norma, e vive la sta vita come se niente fose. Che questo compertamento possa ceserefattorsalirealleantichescometie delle creaturesopran- ‘natural olla paura dell occulto, quel che conta ® che le pemsone rfiurano di riconoscere chee’ qualcosa che non va, Sono adlormentate net confront delle rata che es seono intemo a loro ifutane di apie gl chi. ‘Anche color che aftoatano le ombre lo fanno con un senso di terrore. Esploare Vignoto ® un'ativia che pro- mette ricompense, mast rschiano anche delle conseguen- 2e imprevecibili, Le posibillricompense valgono i per coli? Ogni singolo passo nel mistero & un passo su un ter- reno infido e pochi hanno il coraggio di marcia intre- pidi nella note, ‘Stato d'Arimo — Simbolismo Minaccioso Fondere tema eatmosera con le trade ammantate dalla nebbia, i locali rave, i gratacieli torregsiant,j bosch a rezzanottee i naseoralghsereti del Mondo di Tenebra Di rant in tanto, agsiungete un pizico di ltraterreno che frccia capolino attraveno le crepe nelle patti dela real, ce potrcte evocare lo stato d'animo peretto per unghie” ciante Narrzione horror. Nel Mondo di Tenebra, ogni cosa forera di un presa- io maligno. Niente&comesembra. Unalbero mort poteb- be albergare i segreto uno spirit malvagio. Un naromobi le potrebbe essere un serbatoio di energie magiche, capaci di uccdere gl ignari-Ogni cosa come un codice per qual cen'altro e pub conferite un significato misteriow a event che sembrano di primo acchito delle semplici coincidenve, E davvero solo un caso fortuito quando ricevete una lettera da un compagno di scuolache non vedeteo setite da anni, e lastess mattina aver lero stl giomale della sua oribile morte per dissanguamento? Avreste il coraggio di apritla uell letera? II Mondo di Tenebra ica raramente i suoi segreti ‘in manicra diretta. Invece, i misteri si possono leggere nelle cose ne luoghi ttt intomo a voi: sono simboli che richia- ‘mano verita pid profonde e inquietanti E pitt facile igno- rare questi segni che affrontarli, Molte persone sono volon- tariamentecieche a questi messaggi, remendocid che porreb- bero rivelare. “Sono solo coincidenze. Casi fortuiti privi di significato.” Continuate a ripetervelo. Amblerttazione — T] Senso di un Luogo Il Mondo di Tenebra non @ qualcosa di lontano nel ‘tempo o nello spazio. E il nostro mondo di oggi, ma diffe- rente. Visto da una prospettiva globale, sembra esatta- mente lo steno. Guardando pit da vicino, i detagi sono diversi. Quella casa pit! avanti sulla strada non é sempli- cemente abbandonata, @ infestata. Nessuno va pid alla vecchia cava. Qualche ragazzino ¢’é stato, e non ? pitt tor- nato indietro. Quel nuovo locale nottumoé cost alla moda, ma da i brividi. Ricordi il tizio che continuava a fissarti, Valtra sera? Il vantaggio di partecipare a un gioco di horror con- temporaneo & che si pud svolgere nel giardino di casa ‘ost anche leteralmente,Potte popolaelavosta citth natale con tutta una serie di orrori segreti, immaginando che il commesso dell’emporio all'angolo potrebbe essere in realti lo schiavo di una creatura soprannaturale. Forse aiuta il suo padrone a nutrirsi raccogliendo i cadaveri dei senzatetto che dormono nei cespugli del parco. O quel fanfarone del vostro sindaco potrebbe essere membro dit una societi segreta dedita a mantenere le briciole del pote- re allinterno di una ristretta conventicola, impedendo a cchiunque altro di scoprire il suo vero poteniiale, I personaggi del Mondo di Tenebra possono oltrepas- sare la linea che separa la realta dall’occuleo. Anzi, lo scopo del gioco & proprio questo: esplorare un mondo di misteri che cercano di tenersi nascosti. Un mondo che punisce coloro che hanno Vardire di guardare troppo in profondi- ta. Ma chi si rifiuta di guardare va incontro a un destino anche peggiore: resta bloccato in un mate di cospiraziot di cui non si rende nemmeno conto. Che agiate o meno, siete comunque condannati. Non ci sono risposte sempli- ci, € conoscere non equivale a vincere meta della batta- alia. E solo il primo colpo in una lunga, estenuante guerra ontro le amb. Le Strade Meno Trafficate Dalla lettura preparatoria per il corso “Zoologia di Confi- ne”, del Professor Malcolm Yee, dacente al Dipartimento di Zoologia presso la Penn State University. Corso cancellato a ‘causa della presunta morte del dott. Yee. ‘Nene persone pensano che sia una specie Indiana Jones. (Pausa ‘ere iste) Credo che pas il mio tempo a spngern dentro cata- combe 2ppe di ragnatele,o ad aprimi la stra cl machete ella sjiunal, con le guide native a seauto. Sono stato in entramb i poste li ho trot affascinanti, ma priv dl tipo di cose che andavo cerca. La maggir parted voi ha familiar col concetto di “tie”, un tipo i animale msterioso@ ancom seonscuto alia senza Nonatarte tutta ta nostra conascenzae tecroogia,scoprama di continuo move specie, dol celacanto, un antco pescerimast immutato fn dalera Devoriana (dapositiva #1), al itu, {unico ucelovelenos al mondo, identifica pr la prima vota nel 1961 (@iapositva 42). Con- tino la ceca de crip, la cui esistenza viene insinuata dal fol. ore, etradizion ctrl le prove Fisiche. Il gigantescouccello ‘uono del sud ovest americana, il mokee-mbembe smile a un dinosau- 1 dlifria centrale, il buryp dei agi e dei fui austratioi. Quest at anal ataggono og anno Uattercione i igh depo: _zooogi, mot de qual sono scent del tutto credii. Ma quella che io propongo&Yesstnza di una categoria specie dt pti. chim “antropacipta" vale a dire crip che sono Smit per aspettoeinteligenza agli ese umeni. Questo tpo dieser i presenta di continuo nella nostra striae nel nostro olor. Nei ‘emi modem idea che alr forme ai vita nteltiget possanovivere ‘in segreto in mezzo a noi sembra csi improbable da nn vale La pena ‘nemmeno i dicuteme, Ma considerate questo: ¢ un segeto ben con- servato dai custodi del 00 che, ogni ann, centrata ci animal scap- i giarknizologic di tutto il mondo. cra nella meta dei jaschi on vengono mi cattrati Fa questi ci sono bestie 4 gan gimenson come sci, unauatie gross feln.Abbiamo tutte le ragion ai credere che almeno aleuni ci quest animal riescaro « bovare una lar nicchiaeclagica ea sopravviverenon visti nl locale ambiente uibano, perfec o rurale. Se queste creature, aged solo in ave alfstinto,rescono anascondersi ea sfuggie a una ricerca orga- nizzata, quanto saebbe pid facile per dell formed vita inteiget e simi alfuomo evtar farsi notre quando nessuno le sta cetcando? € giuto i tempo dsvituppare ura metodlogia di icerca edi stutio degli antropecrpti. tal propos, ho usatn il poco che conosco per ‘nivduare una sudivisione inte categorie cstinte di queste creature (Ciapositiva #3). Ferini ‘Se voles nasconder dag esser uma la soluzone pid owia saree 4 andre vive il pi otano possibile dala cv. Ho chimato “= ai” antopociptidi che adotano questo aprocio, Conosoete senza a peril favoce pi prezioso ci tuto trhuzione completa del frammento della mappa, l protearocedameric chiese un ssibuto su una scala che andawa oltre le possiblia dei soi client csi sere del sole nevo imaseco tli perdectnn. pi, secatreil ventesimo secolo si avvicinava al suo giro di boo, il necessario “clello di fiamma’ veld alfine la propria esistenzo. enigma del fuoco aromico era stato suelan, «il primo dispostivo nucle del mondo era stato costo. i luglio del 945, arma venne collaudata a alamogordo, nel moro messico. © il so scopo fu rtualmente santifcato con il mastra: "10 sono divenuto la mort, dstrustoe di mond.” ‘coal setimana pi tard,leesplosioni sul Giapponesoddisfeero il contraro demoninco ei sigificaro del frammenno della mappa del sole nero venneinfne ivearo, “equa eral segreto della mappa?" chiesi all angel. peril popolo rolteco, un avvertimento”, disse lui. “Ma nei tempi modesni, un iccesistibile richiomo.” sss maggio del 196, il peesdente degli sta unit oho nennedydichiad di front al congress che a imperative po a sazione arte¢roze sulla wana eno la fie del decennio. quella che non venne dichiacora publicamente Fula veeazagione del = peogero. La fazione ddr che operavadicto ai cocrido dl porere americana possedeva ova una versione tradotra del fram: sano di moppadeitltechi che conteneva una dettagliga sopogcaia dela supesfcie nase. cosa pi impart, contene- vo unatlante del cosiddeito “lato oscuro, oltre a na desczzione apprafondadicid che giacevasepolo Ih somo, = mission apollo amesicane furono chiamate cos! per ingraziars le vacie divinita solar, che in reali erano le identnd ~pubbliche” dei secondi rg. per gli cechi del pubblico, fv Fapollo 1 afar sbarcare il primo worn sla vuna, main cel 22, gi astronaut avevano comingiato a esplocare la superficie hinare fn dalla missione dell'spolo 8, nel 1968. vapella 20 confer lubicazione di quella che i oltechi chiamavano “la cripra dela fsfalla”. con I'spolio 1, la cipta eterna, ssenne viola, fu tapollo 7 (ultima missionelunage con equipaggio umano) che ne! 972 sipart sulla erro quello che idocurnenisegeeichiamavano pocchettotheto ‘Sangeo mi ha awvertio che a relquia porta indieto dal suo ricertacolo sulla una ha un potesaiae dieteutiv molto superom sca.suclo di qualsos ccna asomica, i che veanerenypecato ea infos forma selercac uno deg antici speifcaner- 2 tatrqvadelessereche avevapronunciaro conto la specie umana la maleeione della moralit. come poral attrauns0 cla more ruse entrare nel nostro univers, Pantico fr cambiato in una cosa né viva, né morva. cloracheimpareranno controll, come cercano dif stoi tall cavcerier cserciteranno un pots rota sui us dela vita della act ogni gion che passa, forze oscure siavvicinano some di pi a ontenere quel porere. quelli che vi si eppangono

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