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Giulio Busi

CRISTOFORO COLOMBO
Il marinaio dei segreti

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Dello stesso autore
in edizione Mondadori
Lorenzo de’ Medici
Michelangelo
Marco Polo

librimondadori.it

Cristoforo Colombo
di Giulio Busi
Collezione Le Scie

ISBN 978-88-04-71737-9

© 2020 Mondadori Libri S.p.A., Milano


I edizione aprile 2020
INDICE

3 La lingua tagliata
9 Lana
16 Vento
24 Fuoco
31 Zucchero
37 Legno
54 Polvere
70 Terra
79 Oro
92 Sirene
104 Occhi
124 Catene­
133 Cioccolata
142 Il mondo perduto
145 Bella scoperta. Il nuovo mondo in tipografia

231 Ringraziamenti
233 Referenze iconografiche
235 Indice dei nomi e dei luoghi
LA LINGUA TAGLIATA

Perché aveva parlato male dell’ammiraglio e dei suoi


fratelli, le tagliarono la lingua, e il male che aveva detto
fu che suo padre – dell’ammiraglio – era stato tessitore e
i suoi fratelli apprendisti.
Dal verbale d’inchiesta su Cristoforo Colombo del 1500

Solitario, scontroso, testardo. Un eroe romantico, capace di su-


perare, quasi senza aiuti, ogni avversità. Un bell’uomo, volitivo,
dotato di grande fascino personale, amato dalle donne e ammira-
to dai maschi per la sua coraggiosa virilità. Un genio intrattabile,
un grande parlatore e un cavaliere senza paura e, spesso, senza
pietà. Cristoforo Colombo fu probabilmente anche tutto questo.
Ma se fosse stato solo questo, la sua impresa sarebbe rimasta, al
massimo, un romanzo di gesta, sullo sfondo di mari esotici. La
verità è più complessa della trama di un romanzo. E meno ras-
sicurante. Dietro l’eroe solitario, si stende la rete fitta delle ami-
cizie, dei protettori e, perché no, degli investitori che puntano su
di lui. Alla passione e al coraggio, s’uniscono violenza, sopraf-
fazione, tradimento. In mezzo a questi scogli, Cristoforo naviga
da par suo. Quasi sempre evita le secche. Talvolta, fatalmente,
s’arresta, si scontra, perde la rotta. E, con lui, sbagliano e s’arre-
stano quanti lo seguono e condividono la sua sorte. Senza nul-
la togliere a Isabella e a Ferdinando, i re cattolici, questo sarà un
libro corale, con tanti personaggi, che manovrano la storia come
i marinai portano una nave. Ciascuno al suo posto, quelli che si
vedono in coperta e quanti non si fanno notare. Solo il capitano
ne conosce i nomi, sa impiegarli al meglio, li controlla e si fida
BELLA SCOPERTA. IL NUOVO MONDO IN TIPOGRAFIA

Il nuovo mondo si raggiunge per molte vie. Ci si può arrivare per mare,
come ha fatto Colombo. Ma si può seguire anche la rotta dei libri. La
stampa è la grande innovazione del Quattrocento. Ed è stata la tipografia
a rendere possibile la diffusione immediata della scoperta colombiana.
Oltre l’oceano tenebroso e inviolabile c’è qualcosa, qualcuno. Altri cieli,
altre lingue, altre luci: sono i caratteri mobili e i torchi degli stampatori
a spargere la buona novella, diffondendola come un fulmine per tutta
Europa.
Seguire Colombo in tipografia è un compito arduo. Si rischia di per-
dersi subito, all’apparire delle prime edizioni della Lettera con cui, nel
marzo 1493, il navigatore comunica al mondo il suo successo. Una mis-
siva di pochi fogli, moltiplicata per migliaia e migliaia di esemplari, di
ristampe, di traduzioni, di rielaborazioni, di altri racconti e di ulteriori
viaggi. Nel giro di qualche decennio, il nuovo mondo geografico si tra-
sforma in una slavina di volumi, di atlanti, di avventure editoriali. Per
mettere un po’ d’ordine in questa incontrollata proliferazione biblio-
grafica, è bene fare il punto sugli strumenti che torneranno con mag-
gior frequenza nelle pagine che seguono.
Chi voglia ricostruire la biografia di Cristoforo Colombo deve in-
nanzitutto confrontarsi con due opere fondamentali, entrambe scritte
nel Cinquecento. Il più completo racconto sulla vita, i viaggi, la perso-
nalità di Cristoforo è contenuto nell’Historia de las Indias del domeni-
cano Bartolomeo de Las Casas, vissuto tra il 1484 e il 1566. Il ritratto
che Las Casas dedica a Colombo è ineguagliato per completezza, pro-
fondità e uso di fonti originali. All’Historia il frate lavorò per oltre un
4 Cristoforo Colombo

di loro. E quale capitano è mai stato migliore di Cristoforo, nato


lanaiolo e morto ammiraglio del mare oceano?
Se la si guarda dall’alto della fama di cui godrà dopo il 1493,
la prima fase ligure dell’esistenza di Cristoforo, artigiana e po-
polare, sembra davvero fuori scala, come se appartenesse a un
altro personaggio, con un diverso destino.
La distorsione biografica ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro.
E ha alimentato un’inesauribile sequela di «Colombo» esotici.
Nella fantasia di dilettanti, complottisti e novellatori d’ogni ge-
nere, il «vero» Colombo è sempre qualcun altro, venuto da un
mondo impossibile e stralunato. Dalla Galizia alla Catalogna,
dal Portogallo alla Polonia, gli sono state attribuite infinite pa-
trie, una più improbabile dell’altra. Lo si è immaginato ebreo, fe-
dele alla propria tradizione o convertito al cristianesimo, a forza
o per convenienza. Un dissimulatore nascosto sotto una secon-
da, terza identità – sfuggente, tormentato e tormentatore, dedi-
to agli intrighi. Proprio perché lui, l’uomo in carne e ossa, di cui
ci parlano i documenti, ha avuto una vita così strana, contrad-
dittoria, segretamente fuori luogo.
Troppo umili le origini di Cristoforo. Troppa la sproporzione
tra il telaio del padre Domenico, le sue balle di lana, i formaggi
e la taverna, e l’autorevolezza del figlio, capace di trattare con
sovrani e potenti. Ma è di sproporzioni che vive la realtà. E di
squilibri si nutre anche la vicenda colombiana. Oggi sappiamo,
dopo pazienti ricerche d’archivio, che un tempo i Colombo ave-
vano goduto di miglior fortuna. Parecchi di loro s’erano spinti
per mare, o avevano unito artigianato a traffici d’un certo impe-
gno. Rivalità e torbidi politici hanno fatto poi decadere la fami-
glia, fin quasi all’indigenza. Difficile risollevarsi? L’avventu-
ra di Cristoforo è tutta qui. Una dura risalita sociale, il riscatto
dell’ennesimo parvenu che si trasforma – per genio, per fortu-
na, per avventura – in un capitolo, nuovo e travagliato, della sto-
ria mondiale.
Una volta divenuto celebre e potente, Cristoforo cerca di an-
nacquare le sue origini modeste. Un compito, questo della no-
La lingua tagliata 5

bilitazione a posteriori, in cui s’impegneranno con ancora mag-


gior determinazione i suoi discendenti, ormai entrati a far parte
dell’altezzosa aristocrazia spagnola. A Genova, tra coloro che
hanno conosciuto Cristoforo da ragazzino e che ben ricordano
da dove venga, la memoria della famiglia di lanaioli è difficile
da nascondere. Ma lontano dalla patria, realtà e mito si lascia-
no fondere quasi con naturalezza. Colui che cavalca assieme
al sovrano e si siede alla mensa regale non può certo esser sta-
to un povero tessitore. Per lo meno nella Penisola iberica, ter-
ra di antica etichetta nobiliare, un simile balzo sociale sembra
inconcepibile, soprattutto perché si consuma nel volgere di po-
chissimi anni.
Qualcuno però, anche in Spagna, sa. E chi sa, prima o poi
parla. La lingua tagliata, a cui mi riferisco nel titolo, è quella di
una povera donna. Ines de Malaver è il suo nome. Il suo tor-
to? Quello di aver detto la verità. La lingua l’ha persa nel nuo-
vo mondo, dove ha seguito Colombo e le sue ciurme riottose,
in cerca di denaro e di mirabolanti ricchezze. Anziché trova-
re l’oro, Ines è incappata nel coltello del carnefice. Ha sparla-
to, come tanti altri, alle spalle di Cristoforo e dei suoi fratelli.
Vedremo, quando sarà il momento, come possa essere crude-
le un grand’uomo. Per ora fermiamoci a questo pettegolezzo,
che corre sulle bocche di tutti. Altro che ammiraglio, spiffera
Ines, lui e i suoi fratelli sono stati garzoni, e il padre loro è un
povero tessitore. Nobili? Avete mai visto un grande di Spagna
con la spola in mano?
Non fosse stato per l’inchiesta istituita contro Cristoforo nel
1500, a causa dei suoi abusi, probabilmente non avremmo mai
saputo di questa brutta vicenda dell’amputazione della lingua.
Detto fatto, Bartolomeo Colombo, il fratello incaricato di ammi-
nistrare la giustizia nei nuovi possedimenti, fa punire la pette-
gola in modo orribile. «Delitto» e pena sono a verbale, riferiti
da testimoni oculari durante il procedimento a carico di Cristo-
foro. Il fascicolo degli interrogatori, che per secoli si era creduto
perso, è stato ritrovato in Spagna una quindicina d’anni fa. Ed
6 Cristoforo Colombo

ecco che, grazie a Ines de Malaver, e alla sua tragica mutilazio-


ne, le teorie fantastiche sulle origini principesche dei Colombo
vengono a cadere di colpo. Speriamo che se ne accorgano i molti
che ancora ricamano, in lungo e in largo, su pseudo-genealogie
colombiane. Nessun documento d’archivio, per quanto autenti-
co, può valere quanto una punizione così crudele. L’origine ge-
novese e la nascita di Cristoforo da un padre lanaiolo non è sta-
ta inventata a tavolino da storici manipolatori. Serpeggiava tra
qualche bene informato, anzi, bene informata, già nell’anno di
grazia 1500. Volete la storia vera? Attenti però a come parlate,
perché potreste pentirvene.

Dimenticare Genova, scordarsi della Liguria, eliminare le trac-


ce dell’Italia. Per molti anni, nella fase decisiva della sua vita,
Cristoforo ha dovuto farsi largo in terra straniera. E ha confuso
gli indizi, taciuto, obliterato. Se la rivalsa sulla povera Ines, rea
di pettegolezzo, è una macchia di ferocia, altri sotterfugi si giu-
stificano con la vita trascorsa nella diaspora, tra chi è fin trop-
po pronto a rinfacciargli la sua estraneità. Non portoghese, non
spagnolo, non nobile, non colto. Voi ce l’avreste fatta, con una
simile sfilza di «non» sulle spalle?
Dopo anni di cui sappiamo pochissimo, ma passati comun-
que in gran parte per mare, Cristoforo mette piede a Genova,
per l’ultima volta, nel 1479. Ha ventott’anni: non rivedrà mai
più la Liguria, né l’Italia. Altri paesaggi, altri orizzonti, altre
voci, altri sogni, altri incubi. La sua vita scorre in un irraggiun-
gibile altrove.
Il matrimonio con una nobile portoghese, nel 1479-80, gli fa
compiere il primo, grande balzo sociale. La lingua in cui scrive
è sempre il castigliano, iberico è il suo mondo, e le sue carte si
giocano al servizio dei sovrani di Castiglia e Aragona.
La forza di Colombo sta nella lontananza, nel non appartene-
re. Sono ostacoli, certo, ma tra le sue mani diventano vantaggi
straordinari, che lo fanno eccellere su quanti hanno radici, lega-
mi, eredità. È un cosmopolitismo d’incontri, di esperienze e di
La lingua tagliata 7

competenze di cui è ben consapevole. Una scelta programmati-


ca di vita, per cui sa trovare parole precise e orgogliose:
Ho navigato tutto il navigabile. Ho avuto a che fare e ho con-
versato con persone sagge, ecclesiastici e laici, latini e greci, ebrei
e mori e con molti altri di altre religioni.

«Trauto y conversaçión he tenido» scrive in castigliano l’am-


miraglio, e con la sua naturale eloquenza sa stringere, in un solo
nesso, l’esperienza con la riflessione. Comunanza di vite vissu-
te, unione di pensieri e di sapienza, il suo universo è aperto a
influssi di ogni tipo. L’importante è sapere, conoscere, giunge-
re alla meta.
Per le sue ambizioni, l’Italia è troppo stretta, soffocata com’è
da conflitti e da intrighi senza fine. Gli serve la potenza navale
e militare che Genova ha ormai perduto per sempre. Spera di
trovarla in Portogallo, e poi si rivolge, cocciutamente, alla Spa-
gna, fino a che non ottiene, contro ogni aspettativa, quello che
chiede. L’allestimento della prima spedizione, nel 1492, è un
miracolo d’irruenza e, allo stesso tempo, di prudenza. Certo,
sfrutta relazioni e conoscenze genovesi e toscane, si mantiene
fedele a vecchi vincoli di patria, non dimentica qualche amici-
zia degli anni giovanili. La sua rete è però varia, mutevole, dut-
tile, transnazionale.
Accanto alle luci, ci sono naturalmente le molte ombre, gli epi-
sodi di chiusura, di violenza, di durezza. Quello di Cristoforo è
un mondo smisurato e aperto come il mare. E, come il mare, può
essere minaccioso, estraneo, mortale.
Il dramma degli indigeni, incontrati al di là dell’Atlantico e su-
bito traditi, ridotti in servitù, sterminati, è lì a mostrarcelo, que-
sto lato tenebroso del sommo scopritore. Negli ultimi decenni,
l’immagine di Colombo è stata rivisitata, criticata, attaccata. Via
i monumenti, via il suo nome da strade e piazze. Dobbiamo met-
tere Cristoforo tra i più grandi criminali di ogni epoca?
Prima di condannarlo senz’appello, il lanaiolo-ammiraglio,
facciamolo almeno cominciare.
8 Cristoforo Colombo

Lasciamo che prenda il mare, aspettiamo che sogni il suo so-


gno. Cerchiamo di avere pazienza, almeno quanto ha pazientato
lui, per i lunghissimi anni in cui tutti lo schernivano, dicevano
che era un illuso, gli davano del matto e del presuntuoso. Go-
diamo con lui l’ebbrezza della partenza. Speriamo ogni giorno
di vederla, questa benedetta terra. Guardiamo negli occhi l’e-
quipaggio, sempre più impaurito e rancoroso. Ve la sentite di
cercare il nuovo mondo, senza sapere cosa sia e a cosa serva?
Se la risposta è sì, allora vale la pena di partire. Per le disillu-
sioni, le accuse, le recriminazioni, le condanne, avremo tutto il
tempo che vorremo.
IL MONDO PERDUTO

Né per il viaggio di ritorno né per la diafana vita di terra, che


comincia dopo l’arrivo a Sanlúcar, il 7 novembre 1504, abbiamo
un diario di bordo, o una lettera-relazione. Non c’è più niente
che Cristoforo debba riferire ai sovrani, nessun mondo nuovo
verso cui slanciarci. In realtà, anche il tempo dei «sovrani» è alla
fine. Isabella di Castiglia muore il 26 novembre, lasciando il re-
gno diviso tra le ambizioni del marito Ferdinando, i diritti legit-
timi della figlia Giovanna e l’ingombrante presenza del coniuge
di quest’ultima, Filippo d’Asburgo. Un vero labirinto politico,
in cui le sorti di Colombo, ormai gravemente malato, rappresen-
tano solo un problema minore. Essere ricevuto a corte, spiegar-
si, riavere, ribadire. L’intento di Cristoforo è chiaro, ed è quel-
lo che ci potevamo aspettare, sapendo della sua tenacia. Le sue
forze sono però impallidite, e la scomparsa della regina è una
perdita che non può essere colmata. È vero che non abbiamo un
Giornale di questo periodo. A darci un’idea dei suoi affanni e dei
suoi progetti è però una serie di lettere, spedite con frequenza al
figlio Diego, che è a corte, assieme al fratellastro Fernando. La
formula affettuosa con cui terminano invariabilmente le missi-
ve la dice lunga sulla loro intensità emotiva: «Il padre tuo, che
ti ama più di se stesso». È Diego la nuova terra che è rimasta a
Cristoforo. Titoli, privilegi, rango, ricchezze, tutte le ambizioni,
e le frustrazioni dell’ammiraglio, per sempre lontano del mare,
si proiettano ora sul figlio maggiore. Fernando, il minore, che
Il mondo perduto 143

ha condiviso le privazioni dell’ultimo viaggio, resta sullo sfon-


do. Amato, sì, ma inevitabilmente sacrificato ai principi di ere-
dità e di primogenitura. Ancora una volta, il piano di Colombo
si dimostrerà fondato. Diego Colón, anche grazie a uno splen-
dido matrimonio con Maria de Toledo, preparatogli dal padre,
tornerà al­l’Española come governatore e otterrà, pur tra molti
contrasti, il titolo di viceré.
Un viaggio a corte. È il desiderio, l’ossessione dell’ammiraglio
in quest’ultimo scorcio della vita. Comincia a parlarne già nella
lettera ai figli del 21 novembre 1504:
Presenta i miei ossequi al signor vescovo, e annunziagli il mio
viaggio; digli che lo imprenderò, ma con grande timore, perché
è tanto freddo per il mio male, che io temo di rimanere per via.

Cristoforo è a Siviglia, e manda a salutare padre Diego de Deza,


il vescovo domenicano che tanto lo ha aiutato nella realizzazio-
ne dei suoi progetti oltre l’Atlantico. Il navigatore che domina-
va i venti dell’oceano, e sapeva tener testa alla ciurma in rivol-
ta, è ora atterrito dal freddo dell’inverno spagnolo. Il viaggio in
Castiglia, il suo ultimo, Colombo lo prepara con cura, con la stes-
sa caparbietà che ha sempre messo nell’armare le navi. Si procura
una portantina e poi procede lentissimo, tappa dopo tappa. Per
andare da Siviglia fino a Segovia impiega mesi e mesi. L’incon-
tro con re Ferdinando, in cui Cristoforo è accompagnato dal fra-
tello Bartolomeo, è cordiale, almeno in apparenza. Sia Las Casas
sia Fernando Colombo accusano però il sovrano di doppiezza:
Il re li ricevette con una parvenza d’allegria, non tanto quanto
avrebbero richiesto le sue lunghe navigazioni, i suoi grandi peri-
coli, le sue immense fatiche ed esperienze.

Che possa andar meglio con Filippo d’Asburgo e la sua con-


sorte Giovanna, venuti a prendere il controllo della Castiglia?
Colombo, nel maggio 1506, è a Valladolid per incontrare i nuovi
sovrani. Fa a tempo a redigere una lettera di saluto, e di lamen-
tela. È l’ennesima perorazione dei propri diritti, in cui ora guizza
144 Cristoforo Colombo

la speranza di un nuovo inizio. Senza re Ferdinando di mezzo,


le cose finalmente cambieranno. «Qualcuno che spera di essere
reintegrato nel proprio onore e nella propria condizione sociale,
come gli scritti che io ho in mano le promettono», così si firma.
«Qualcuno che spera.» Per tutta la vita, Cristoforo è stato ca-
pace di trasformare la speranza in scoperta. Valladolid, 20 mag-
gio 1506, vigilia dell’Ascensione. Questo è il suo ultimo porto.
L’altra sponda dell’oceano è lontana. Sperata, raggiunta, perduta.
146 Cristoforo Colombo

trentennio, senza portarla a termine né pubblicarla, tanto che l’opera,


assai voluminosa, venne edita per la prima volta a stampa solo nel-
la seconda metà dell’Ottocento (Madrid 1875-1876, 5 voll.). Non solo
Las Casas ebbe modo di conoscere personalmente l’ammiraglio, con
cui suo padre e suo zio avevano viaggiato e collaborato, ma fu anche
in relazione amichevole con Diego, figlio primogenito di Cristoforo e
secondo viceré delle Indie. Inoltre, ebbe accesso a documenti originali,
come i diari di bordo di Colombo, andati poi parzialmente perduti e a
noi noti soprattutto grazie a trascrizioni, estratti o riassunti che egli usò
e, almeno in parte, vergò di proprio pugno. Teologo profondo, studio-
so scrupoloso e polemista acceso, Las Casas, che fu primo vescovo di
Chiapas, nell’attuale Messico, è passato alla storia per la sua veemen-
te difesa dei diritti degli indigeni americani. Ed è alla luce dell’inter-
vento divino nella storia che egli vede anche la vicenda di Colombo,
di cui ammira senza riserve il coraggio, l’intelligenza e lo spirito di sa-
crificio. Ma di cui condanna, con altrettanta chiarezza, l’ingiustificata
crudeltà verso i nativi e il loro sfruttamento.
Assai importanti, sebbene più tormentate e incerte dal punto di vista
della redazione, sono le Historie, uscite a stampa nel 1571, a Venezia, sotto
il nome di Fernando Colombo. Di Fernando, secondo figlio di Cristoforo,
vissuto tra il 1488 e il 1539, si parlerà più avanti. Qui è importante fissare
contesto e cronologia delle Historie, che gli sono attribuite. Il libro ha
una vicenda redazionale assai misteriosa. Innanzitutto, v’è il problema
della lingua. Quella che abbiamo si presenta infatti come traduzione
italiana di un originale spagnolo, ora perduto. Nella lettera dedicatoria
che apre l’editio princeps veneziana, l’opera risulta già passata attraverso
parecchie mani.
L’estensore della lettera è Giuseppe Moleti («Moleto», nel testo;
anche Moletti), nato a Messina nel 1531, e morto a Padova nel 1588.
Moleti fu medico, filosofo e matematico di fama, noto, tra l’altro, per
esser stato il predecessore di Galileo Galilei nella cattedra di matema-
tica dell’Università di Padova. Dei suoi interessi geografici testimonia,
tra le altre cose, il Discorso universale … nel qual son raccolti e dichiara-
ti tutti i termini e tutte le regole appartenenti alla geografia, stampato a
Venezia, nel 1561, in appendice alla versione italiana della Geografia
di Tolomeo, e poi nuovamente nel 1573. È singolare che quanti si
sono occupati dell’attività scientifica ed erudita di Moleti non ab-
biano tenuto in considerazione la sua curatela delle Historie (p. es. P.
Revelli, Un trattato geografico-politico di Giuseppe Moleti. «Discorso che
Bella scoperta. Il nuovo mondo in tipografia 147

il re cattolico sia il maggior principe del mondo» [1580-81], in «Aevum»


1 [1927], pp. 417-454; W.R. Laird, The Unfinished Mechanics of Giuseppe
Moletti. An Edition and English Translation of his Dialogue on Mechanics,
1576, Toronto 2000; F. Favino, s.v. Moleti, Giuseppe, in Dizionario bio-
grafico degli italiani, vol. 75, Roma 2011, non menziona il libro attri-
buito a Fernando Colombo). Del resto, neppure i colombisti hanno
dedicato molta attenzione a questo brillante dotto (per quanto so,
l’unica eccezione, orientata però al ruolo del Moleti come «vero» tra-
duttore delle Historie, è A. Cioranescu, Primera biografia de Cristóbal
Colón, Fernando Colón y Bartolomé de Las Casas, Tenerife 1960; una no-
tizia assai breve la si trova in I. Luzzana Caraci, Colombo vero e falso.
La costruzione delle Historie fernandine, Genova 1989, p. 42).
Secondo quanto afferma Moleti, il testo delle Historie proviene da
Baliano de’ Fornari, nobile genovese, che l’ha avuto da Luis Colón, terzo
ammiraglio del mare oceano, e figlio di Diego, il primogenito dello
Scopritore. Fornari si sarebbe recato a Venezia per curare una stampa in
tre lingue, spagnolo, italiano e latino. Costretto dai suoi altri impegni,
sarebbe però tornato a Genova, lasciando il compito di promuovere
l’edizione a Giovan Battista di Marino, di cui Moleti scrive: «gentiluomo
ornato di nobilissime parti, di molto valore e studioso molto, il quale
essendo come è molto mio signore, ha voluto che ’n buona parte la
cura di tal negozio fosse mia». Marino, anch’egli patrizio genovese,
era ancora in vita nel 1569 (cfr. H. Harrisse, L’authenticité des «Historie»
attribuées à Fernand Colomb, in «Bulletin de la Société de géographie» 1873,
pp. 385-392: 390, che corregge Idem, Fernand Colomb. Sa vie, ses œuvres.
Essai critique, Paris 1872, pp. 37-38, in cui Marino era dato per morto
nel 1565; cfr. anche Archivio di Stato di Firenze, Carteggio universale,
filza 538A, 693: «portata della nave Santa Chiara, di Giovan Battista di
Marino, datata 29 settembre 1568»).
Una trafila già intricata di per sé – con tre «promotori»: Fornari,
Marino, Moleti – a cui s’aggiungono i dubbi sulla vera origine e au-
tenticità del libro. Moleti, che vuol confutare recisamente tali sospet-
ti, ce ne offre infatti una conferma indiretta: «Né è da dubitare» scrive
«che l’Historia non sia vera, poi che dal figliuolo, per relazione e lette-
re è stata con molta prudenza scritta. Né è ancora da dubitare, che non
sia scritta di man del suddetto illustrissimo Don Fernando e che questo
che vostra signoria ha avuto non sia il proprio originale; essendo che a
vostra signoria fu dato per tale dall’illustrissimo don Luigi Colombo,
amico molto a vostra signoria».
148 Cristoforo Colombo

Da documenti d’archivio, pubblicati da L. Fernández Martín, El


Almirante Luis Colón y su familia en Valladolid (1544-1611), Valladolid
1986, pp. 93-94, sappiamo che Fornari dimorava nel 1560 a Siviglia ed
era creditore di Luis Colón per 2400 ducati. Come ha suggerito Luzzana
Caraci, Colombo vero e falso cit., pp. 43-44, è probabile che il nipote dello
Scopritore abbia dato il manoscritto delle Historie al Fornari, a parzia-
le pagamento del proprio debito, forse nel 1561 o poco dopo. L’incari-
co di tradurre l’opera fu poi affidato, come si evince dall’editio princeps,
ad Alfonso de Ulloa, un personaggio a sua volta ambiguo, morto in un
carcere veneziano nel 1570, dopo essere stato accusato di spionaggio
(A. Othón, Alfonso de Ulloa, servidor de don Juan Hurtado de Mendoza, in
«Bulletin Hispanique» 70 [1968], pp. 437-457).
L’autenticità e, ancor più, l’attendibilità delle Historie sono state fie-
ramente dibattute dagli studiosi. Luzzana Caraci, Colombo vero e falso
cit., passim, ha mostrato che il libro è frutto di una complessa riela-
borazione, compiuta in più fasi, e che solo in parte si basa, pur con
adattamenti, su quanto scritto da Fernando Colombo, circa i quattro
viaggi del padre.
Questo abbozzo fernandino rimase verosimilmente incompiuto, a
causa della morte dell’autore nel 1539, e venne poi rimaneggiato da
un compilatore, che potrebbe identificarsi con un certo «licenciado
Ovalle», mantenuto in quegli anni da don Luis a Toledo (cfr. ibidem,
p. 419, che rinvia a Fernández Martín, El Almirante Luis Colón cit., p. 86;
andrebbe verificato se tale Ovalle possa identificarsi con fra Cristóbal
de Ovalle – cfr. Francisco de la Cruz, Inquisición, Actas II-1, recopiladas
por V. Abril Castelló, M.J. Abril Stoffels, Madrid 1996, p. 254 – divenu-
to poi governatore di Santo Domingo, con ben poca gloria, tra il 1583
e il 1586: cfr., p. es., F. Muro Romero, Las presidencias-gobernaciones en
Indias [siglo XVI], Sevilla 1975: «el licenciado Cristóbal de Ovalle, que
va por presidente de la Audiencia de la Isla Española, tenga el gobier-
no de ella», atto del 19 aprile 1583). Al compilatore, «che si rivela lette-
rato di modesti interessi e forse uomo di chiesa, il nipote di Colombo
[i.e. Luis Colón] aprì gli archivi di famiglia. Qui egli trovò i documen-
ti che don Fernando aveva utilizzato o trascritto, ma anche molti al-
tri … Il compilatore dovette trovare o avere da don Luis anche una
copia dell’Historia de las Indias di Bartolomé de Las Casas. Di certo la
lesse e se ne servì, come saltuariamente si servì anche di altre fonti
storiche» (Luzzana Caraci, Colombo vero e falso cit., p. 419; cfr. anche
Le historie della vita e dei fatti dell’ammiraglio don Cristoforo Colombo, in-
Bella scoperta. Il nuovo mondo in tipografia 149

troduzione, note e schede di P.E. Taviani – I. Luzzana Caraci, 2 voll.,


Roma 1990, vol. 2, pp. 62-63). In molti punti, si ha infatti l’impressio-
ne che le Historie siano influenzate dal lavoro di Las Casas, e non vi-
ceversa, come potrebbe sembrare più logico. Luzzana Caraci suppo-
ne, inoltre, che sia le Historie sia Las Casas dipendano talora da una
fonte comune, forse una sistemazione di dati biografici già condotta
da Cristoforo Colombo, dopo l’inchiesta Bobadilla del 1500, nel mo-
mento in cui si trova costretto a difendere il proprio operato e riac-
quistare credito.
La Historia di Las Casas, le Historie attribuite a Fernando Colombo,
così come altre fonti primarie su Cristoforo Colombo, sono citate, in
questo mio volume, sulla base delle edizioni contenute nella Nuova
raccolta colombiana (abbreviata NRC), grande silloge in 22 volumi (più
l’Atlante e l’Iconografia colombiana), apparsa, tra il 1988 e il 2012, a cura
del Comitato nazionale del V centenario della scoperta dell’America,
presieduto da Paolo Emilio Taviani.
La Nuova raccolta ha il pregio di riunire testi prima sparsi in un gran
numero di edizioni, presentandone, quando siano stati redatti in lingue
straniere, sia il testo originale sia la traduzione italiana e fornendoli di
ampio commento.

ABBREVIAZIONI
AGI

Archivo General de Indias, Sevilla
ANTT

Arquivo Nacional Torre do Tombo, Lisboa
ASFi

Archivio di Stato di Firenze
ASGe

Archivio di Stato di Genova
BNMVe

Biblioteca nazionale marciana, Venezia
MAP

Mediceo ante il Principato
NRC

Nuova raccolta colombiana
REFERENZE ICONOGRAFICHE

Veduta di Genova: Mondadori Portfolio / De Agostini Picture Library


Ritratto di Cristoforo Colombo: © Fine Art Images / Heritage-Images / 
Mondadori Portfolio
Madonna dei navigatori: Album / Oronoz / Mondadori Portfolio
Ritratto di Isabella I di Castiglia: Album / Kurwenal / Prisma / Mondadori
Portfolio
Ritratto di Ferdinando II d’Aragona: Mondadori Portfolio / www.
bridgemanart.com
Portolano: Courtesy of the James Ford Bell Library, University of
Minnesota
Carta da navigare: Courtesy of the James Ford Bell Library, University
of Minnesota
Planisfero: AKG-Images / Mondadori Portfolio
Carta attribuita ai fratelli Colombo: Mondadori Portfolio / www.
bridgemanart.com
Le capitolazioni di Santa Fe: Mondadori Portfolio / ©PrismaArchivo / 
Leemage
Schizzo dell’Española: Album / Oronoz / Mondadori Portfolio
Firma di Cristoforo Colombo: Mondadori Portfolio / www.bridgemanart.
com
Libro dei privilegi: De Agostini / A. Dagli Orti / Mondadori Portfolio
Stemma di Cristoforo Colombo: De Agostini / A. Dagli Orti / Mondadori
Portfolio
Mappamondo: © Fine Art Images / Heritage-Images / Mondadori Portfolio
INDICE DEI NOMI E DEI LUOGHI

Abbé, G., 158 Angers, 17, 162


Abril Castelló, M., 148 Antilla (isola delle Sette città), 42, 179
Abril Stoffels, J., 148 Antille, 101
Abulafia, D., 160 Antonio da Noli, 33, 171
Acosta Rodríguez, A., 151 Antúnez, Luis, governatore, 164
Adamo, 88, 122, 221 Aragona, 6, 27, 48, 55, 83, 93, 98, 213
Africa, 20, 21, 23, 31, 32, 33, 37, 42, 47, Aragona, Alfonso V d’, 17, 18, 162
49, 80, 88, 92, 111, 115, 215, 219 Aragona, Caterina (Catalina) d’, 54,
Agosto, A., 26, 152, 153, 154, 155, 156, 172 183, 226
Aguado, Juan, 122, 221 Aragona, Ferdinando (Ferrante) I d’,
Aguirre, I., 150, 225 18, 19, 20, 21, 22, 157, 159, 160, 162,
Aiken, A., 181 163, 164
Airaldi, G., 150, 151, 152, 154, 190, 213, Aragona, Ferdinando II d’, il Cattolico,
215, 216, 217, 218, 220, 222, 227 3, 24, 28, 30, 41, 54, 55, 59, 60, 61, 62,
Aix-en-Provence, 17, 165 68, 80, 99, 100, 103, 104, 105, 106, 108,
Albardaner i Llorens, F., 164 111, 115, 119, 121, 122, 124, 131, 133,
Albenga, 15 134, 142, 143, 144, 151, 166, 177, 183,
Albònico, A., 154, 215, 220 198, 220, 226, 230
Alcáçovas, 55, 71, 115, 191 Aragona, Giacomo II d’, 208
Alcalá de Henares, 54, 55, 56, 183, 184, Aragona, Giovanni II d’, 158, 164, 165
185, 186 Aragona y Pimentel, Enrico (detto
Alessandria d’Egitto, 158, 163 Infante Fortuna), 213
Alessandro VI, papa, 116, 119, 191 Arana, Beatriz Enríquez de, 58, 59,
Alessandro Magno, 222 90, 97, 186
Alfonso V, re di Portogallo, 35, 39, 41, Arana, Diego de, 90
45, 167, 173, 176 Arbel, B., 152
Alhandra, 211 Arguim (Arguin), isola di, 33, 171
Amari, M., 161, 162 Arnaud d’Agnel, G., 158
Amazzonia, 86 Arranz Márques, L., 189
America, 149 Arzila, 40
Ancona, 96, 210 Asia, 82, 85, 118, 131, 134
Andalusia, 84, 200 Assereto, Biagio, 172
Andrade, R.S., 176 Assereto, Ugo, 172
Angel, Cabo del, 113 Astori, isole degli, v. Azzorre, arcipelago
Angeletti, C., 150 delle
236 Cristoforo Colombo

Atlantico, oceano, 7, 28, 31, 37, 48, 55, 71, Berninger, O., 182
75, 94, 104, 106, 115, 125, 131, 133, Bertone, G., 185
134, 143, 169, 174, 176 Bisagno, podesteria del, 11
Avignone, 165 Bisagno, torrente, 12
Ayamonte, 88, 206 Bissagos, isole, 33
Azzorre, arcipelago delle, 32, 37, 38, 39, Boase, R., 189
50, 51, 95, 98, 100, 171, 175, 176, 191 Bobadilla, Beatriz de, 108, 215
Santa Maria, isola di, 98 Bobadilla, Francisco de, 26, 129, 130,
Terceira, isola di, 50, 51, 182 131, 134, 135, 136, 149, 168, 225
Boccaccio, 31, 170
Bagnesi, Schiatta, 162 Bocholi, v. Port de Bouc
Bahamas (Lucaie), 85, 88 Bogliasco, 9
Guanahaní, isola di, 78, 80, 87, 197, 206 Bohío, v. Española
Bahía del Almirante, 139 Boil, Bernardo, 119
Baldino, Giusto, 181 Bojador, capo, 32
Baneque, isola di, 204 Bona, regno di, 162
Baratier, E., 159 Bonsi, Lorenzo di Jacopo, 161
Barbaro, Zaccaria, 163 Borados, v. Bojador, capo
Barberìa, 162, 163 Borgogna, Carlo I di, 27
mari di, 22 Borsieni, pirata, 161
Barcellona, 62, 100, 103, 158, 159, 161, Boscolo, A., 186, 190, 214, 222, 229
164, 165, 187, 188, 213, 214 Botticelli, Sandro, 18
Bardi, Francesco, 226 Bristol, 171, 172
Barducci, R., 158, 164 Bruges, 40, 50
Barone, N., 163, 164 Brunschvig, R., 161, 162, 163
Barros, Caterina de, 40 Buona Speranza, capo di, 41, 60, 98, 118, 178
Barros, João de, 48, 49, 51, 52, 181 Burgos, 124
Bartolomeo García, 223 Busi, G., 151, 217
Bavarello, Giacomo, 154
Bayona del Miño, 100 Cabrera Sánchez, M., 186
Bayvera, Costantio, 228 Ca’ da Mosto, Alvise, 32, 171
Beatrice (Beatriz) d’Aviz, infanta di Caddeo, R., 171, 214
Portogallo, 39 Cadice, 106, 116, 123, 124, 129, 131, 134,
Beccalla, Bianca, 167 215, 222
Behaim, Martin (Martim de Bohemia), Campofregoso, Tommaso, doge, 10
52, 53, 182, 183 Canarie, isole, 31, 37, 38, 55, 71, 82, 89, 106,
Belgrano, L.T., 154 107, 108, 109, 135, 170, 174, 191, 215
Belleny, Calisse du, 159 Ferro (Hierro), isola del, 39, 72, 176, 191
Bellprat, Simonot de, 163 Gomera, 39, 71, 72, 107, 108, 176,
Benci, Francesco, 158 191, 215
Bensaude, J., 183 Gran Canaria, 215
Berardi, Giannotto di Lorenzo, 45, 67, La Palma, 191
112, 190, 217, 222 Tenerife, 191
Berardi, Lorenzo di Berardo, 45, 67, 180 Canas, C., 177
Bernáldez, Andrés, 117, 123, 220, 222 Canclini, A., 227
Bernarda, U., 150 Candia, 158
Indice dei nomi e dei luoghi 237

Caniba (Carib), 86, 87, 204, 205 Catalagnata, Giacomo, 163


Canto, E., 176, 182 Catalogna, 4
Cantù, F., 156, 166, 168, 173, 174, 175, Ceccarelli, A., 190
176, 177, 179, 180, 181, 184, 186, 191, Cecilia, v. Sicilia
193, 212, 213, 217, 218, 219, 220, 223, Centurione, Luigi (Lodisio), 35, 173
225, 226, 227, 228, 229, 230 Centurione, Martino, 125
Caonabó, 113, 121 Cerda, Luis de la, 61, 187
Capmany y de Montpalau, A. de, 165 Ceuta, 32, 49, 181
Capo Verde, isole di, 33, 37, 116, 125, Chabás, J., 177
171, 174, 223 Chanca, Diego Álvarez, 110, 113, 216, 217
Capraia, 161 Chiapas, 146
Caracas, 127 Chiesa, P., 170
Caraibi, 88, 112 Chio, 157, 167, 168, 175
Carambaru, 139 Ciampini, L., 224
Carib, v. Caniba Cibao, v. Cipango
Caribata (Caritaba), 89, 204, 208 Cina, 43
Carlo VIII, re di Francia, 64 Cioranescu, A., 147
Carnesecchi, C., 179 Cipango (Cibao), 42, 43, 46, 47, 48, 49,
Carreras Valls, R., 157, 164, 165 51, 53, 60, 85, 89, 91, 100, 105, 116,
Cartagena, 15, 17, 156 180, 181, 201, 202, 208
Casa Santa, v. Santo Sepolcro Citello, Leone, 21, 163
Cascar, v. Kasghar Civitavecchia, 157
Casenove, Christophe (detto Coulomb, Colba, v. Cuba
Coulon, Colombo), 25, 27, 29, 30, Coloma de Francia, v. Casenove,
160, 167, 169 Christophe
Castellani, Francesco, 41, 42 Colombo, Andrea, 223
Castello Branco, T.M.S., 183 Colombo, Antonio (bisnonno di
Castellón de Ampurias (Casteglion Cristoforo), 9, 10
d’Emperies), 158 Colombo, Antonio (zio di Cristoforo), 153
Castiglia, 6, 27, 44, 47, 48, 49, 50, 54, Colombo, Bartolomeo, 5, 11, 119, 120,
58, 66, 72, 81, 83, 84, 90, 93, 94, 97, 121, 128, 138, 140, 143, 151, 154, 155,
98, 99, 100, 110, 123, 129, 136, 140, 178, 220, 221
141, 143, 182, 184, 186, 191, 199, 200, Colombo, Bianchinetta, 11, 154
201, 208, 211, 212, 216, 222, 223, 224 Colombo (Colón), Diego, 55, 59, 64,
Castiglia, Giovanna di (la Pazza), 142, 97, 107, 142, 143, 146, 147, 184, 188,
143, 230 226, 229
Castiglia, Isabella I di (la Cattolica), 3, Colombo, Domenico, 4, 11, 13, 14, 15,
28, 30, 41, 54, 55, 56, 58, 59, 60, 61, 119, 153, 154, 155
62, 65, 66, 67, 68, 80, 99, 100, 103, Colombo, Fernando, 25, 43, 55, 59, 73,
104, 105, 106, 107, 108, 111, 115, 119, 97, 107, 129, 133, 136, 138, 140, 142,
121, 122, 124, 131, 132, 133, 134, 142, 143, 146, 147, 148, 149, 152, 154, 156,
151, 183, 187, 189, 198, 220, 223, 226 166, 167, 168, 172, 174, 175, 176, 179,
Castro, L.P.M., 177 184, 186, 192, 193, 194, 196, 197, 198,
Cataio (Catai, Cathay), 33, 42, 46, 60, 64, 199, 212, 214, 215, 220, 223, 225, 226,
81, 88, 100, 138, 172, 180, 206 227, 228, 229, 230
238 Cristoforo Colombo

Colombo, Giacomo (Diego), 11, 118, 154 Del Porto, Gerolamo di Bartolomeo,
Colombo, Giovanni Antonio (cugino 155
di Cristoforo), 223 De Preia, Anello, 160
Colombo, Giovanni di Antonio (nonno De Roover, R., 172
di Cristoforo), 10, 11 De Scocio, Gasparro, 160
Colombo, Giovanni Pellegrino, 11, 154 Desimoni, C., 154
Colombo, Guglielmo, 9 Deza, Diego de, 143
Colombo, Luigi, 147, 148 Dias, Bartolomeo, 41, 60, 98, 118, 178,
Colombo il giovane, 25 220
Coma, Guillermo, 215 Diaz da Pisa, Bernal, 106
Conti, M., 185, 213, 215, 216, 217, 218, Diffie, B.W., 176, 177, 182
219, 220, 221, 222, 223, 224, 227, Di Leone Leoni, A., 177
228, 229 Di Negro, Gian Antonio, 166, 167, 168,
Corazzol, G., 158, 159, 163 169
Cordova, 58, 59, 97, 184, 186, 210 Di Negro, Paolo, 34, 35, 172
Corral, Andrés del, 186 Dominica, 108
Correia da Cunha, Pietro, 175, 176 Doria, Jacopo, 169
Corsica, 151 Doria, Lazzaro, 161
Dritto di Ponticello, vico, 11, 154
Cortesao, A., 179
Dulmo, Fernam, v. Olmen, Ferdinand
Costa, J.P.O., 173
van
Costantinopoli, 157, 158
Costa Rica, 139
Eanes, Gil, 32
Covilha, 178
Eberenz, R., 157
Creta, 21
Egitto, 75, 76, 193, 194
Cristaldi, S., 170
Emilia, 10
Cuba (Colba, Juana), 85, 117, 118, 127, Enrico il Navigatore, infante di Porto­
202, 203, 204, 220 gallo, duca di Viseu, 31, 32, 33, 36, 170
Cutillas, J.F., 208 Enxion, v. Chio
Epstein, S.A., 153
Damonte, M., 185 Esbarroya, Leonardo de, 58
Dante Alighieri, 31, 170 Española (Hispaniola, Bohío), 85, 89, 91,
D’Arienzo, L., 45, 166, 167, 171, 172, 113, 117, 118, 119, 122, 125, 127, 128,
173, 174, 175, 177, 178, 180, 181, 185, 129, 130, 132, 135, 136, 138, 143, 148,
190, 211, 214, 217, 220, 226 204, 205, 206, 208, 223
Da Rosa, J., 182 Estreito, Joham (João) Afomso do, 50, 51
David, re d’Israele, 168 Europa, 55, 76, 95, 101, 116, 145, 151, 176
Day, John, 181 Evora, 39
Dean, T., 160
De Filippo, M.S., 164 Faba, 203
Dei, Benedetto, 22, 157, 158, 164, 165 Falconieri, Antoine, 162
De la Torre y del Cerro, J., 186 Favier, J., 157, 162
Della Rovere, Francesco, v. Sisto IV, Favino, F., 147
papa Fernández, R.D., 190
De los Ydolos, isola, 177 Fernández-Armesto, F., 170, 171, 187
Indice dei nomi e dei luoghi 239

Fernández de Heredia, Gonzalo, 169 Galizia, 4, 100, 160


Fernández de Oviedo y Valdés, Gonzalo, Gallelli, C., 178
63, 186, 187, 225, 226 Gallo, Antonio, 151, 154, 161
Fernández Martín, L., 148 Galway, 33, 172
Ferrão, M.E., 177 Gambia, fiume, 33
Ferrara, 178 Gange, 138
Ferreira, S., 181 Garin, E., 178
Ferrer, Jaime, 223 Garzilli, P., 160
Ferro, G., 167 Garzon, P., 185
Fiammetta, E., 224 Gasparrini Leporace, T., 171
Fiandre, 11, 24, 52, 153, 157, 167 Gatti, I., 167
Fieschi, Bartolomeo, 134, 140, 226, 227 Gatti, L., 153, 155
Fieschi, Caterina (del Carretto), 134, 226 Genova, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 22,
Fieschi, Ettore, 11 28, 29, 30, 34, 35, 125, 134, 147, 151,
Fieschi, Giacomo, 15 153, 154, 155, 162, 164, 172, 226
Fieschi, Gian Filippo, 153 Gentile, S., 179
Fieschi, Gianluigi, 134, 169, 226 Geraldini, Alessandro, 188
Fieschi, Macia (Matteo), 9, 11, 15, 153 Gerusalemme, 17, 90, 91, 151, 168, 208
Fieschi, Urbano, 12 Ghazan Khan, 208
Filippo d’Asburgo, 142, 143, 230 Giacomo di Coimbra, 41
Finiello, A., 160 Giacomo, mozzo, 223
Firenze, 15, 18, 41, 42, 125, 160, 161, Giagnacovo, M., 155
164, 165, 178 Giamaica, 117, 118, 138, 140, 229
Fonseca, F. da, 182 Giappone, 43, 46
Fonseca, Juan Rodríguez de, 106 Gibilterra, stretto di, 24, 32
Fonseca, L.A.F., 177 Gil, J., 178, 180, 181, 185, 209, 213, 214,
Fontanabuona, valle, 9, 10, 153 215, 216, 217, 218, 219, 220, 221, 222,
Fontanarossa, Susanna, 11, 12, 13, 154 223, 224, 227, 228, 229
Forbes, J.D., 172 Ginestrato, 11, 12
Formisano, L., 151, 152, 213, 215, 216, Ginot, Nicolas, 162
217, 218, 220, 222 Giovan Battista di Marino, 147
Fornari, Baliano de’, 147, 148 Giovanni (Juan), principe delle Asturie,
Fossati, Clara, 161 106, 136, 168
Francesco Pipino da Bologna, 180 Giovanni I, re di Portogallo, 32
Francia, 15, 25, 26, 27, 61, 64, 66, 119, Giovanni II, re di Portogallo, 36, 40,
160, 164, 187, 222 41, 46, 48, 49, 50, 51, 52, 55, 60, 99,
Fregoso, Giano, doge, 11 100, 115, 178, 181, 183, 191
Fregoso, Ludovico, 153 Giovanni di Bologna, 223
Frizet, Y., 157 Giovanni Evangelista, santo, 136
Fubini, R., 162 Girardo di Brabante d’Alemagna, 11, 153
Funchal, 40 Giunchi, mare dei, 75
Giunta, F., 187, 188, 225, 226
Gadrat-Ouerfelli, C., 180 Giustiniani, Agostino, 151, 152
Gaeta, 9 Glockendon, Georg, 183
Galilei, Galileo, 146 Goanin, isola di, 205
240 Cristoforo Colombo

Goldstein, B.R., 177 India, 176, 181


Gomes, R.C., 181 Indie, 24, 30, 42, 59, 60, 61, 66, 77, 80, 81,
González de Mendoza, Pedro, 63, 187, 92, 93, 106, 116, 118, 119, 120, 124,
188 126, 131, 133, 135, 146, 187, 196, 217,
González Rodríguez, A.L., 151 219, 220, 222, 224, 226
Gorricio, Gaspare, 137, 227 Inghilterra, 15, 24, 29, 33, 119, 166, 171, 172
Granada, 59, 66, 105, 125, 132, 184, 185, Irizarry, E., 188
189 Irlanda, 33, 172
Alhambra, 132 Isabella I di Castiglia, v. Castiglia,
Gran Qan (Can, Cane), 180, 181 Isabella I di
Graziani Secchieri, L., 177 Isaia, 136
Greco, S., 151 Islanda, 33
Gregório, R.D., 182 Israele, 76
Gribaudi, P., 227 Italia, 6, 7, 17, 34, 48, 97
Griego, Johan, 223 Italia, M.C., 227
Grimaldi, Bernardo, 125, 223 Italiano, Pantaleone, 125
Gross, C., 214 Ivisa (Ibiza), 159
Guacanagarí, 113, 218
Guadalaxara (Guadalajara), 185 Jesus, J.S., 173
Guinea, 32, 33, 37, 81, 87, 92, 99, 171, Juan il Menestrello, 163
174, 175, 177, 181, 206, 209, 217
Guiral-Hadziiossif, J., 159, 165 Kaiserling, M., 105, 214
Gutiérrez, Pedro, 77, 196, 197 Kasghar (Kashi), 111
Guzmán, Enrique di, 60, 187 Keegan, W.F., 203

Haiti, 85 Lagorio, G., 215


Hamdani, A., 179 Laird, W.R., 147
Harrisse, H., 147, 161, 179 La Isabela, 109, 113, 114, 115, 117, 118,
Hartig, O., 183 119, 121, 122, 128, 150, 215, 218
Hawke, M., 162 La Juana, v. Cuba
Heers, J., 155 La Rábida, convento, 55, 56, 64, 67, 184,
Hellinga, L., 180 185, 188, 189
Hennig, R., 178, 183 Las Casas, Bartolomé de, 25, 26, 27, 28,
Henríquez de Jorquera, Francisco, 185 36, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 55, 58,
Hernández García, 188 59, 66, 73, 75, 81, 101, 114, 119, 122,
Hernández Palomo, J.J., 190, 214 130, 138, 140, 143, 145, 146, 148, 149,
Hierro, isla de, v. Canarie, isole 156, 166, 171, 173, 174, 175, 177, 179,
Hispaniola, v. Española 181, 184, 186, 189, 191, 193, 205, 212,
Honduras, 138, 139 213, 217, 218, 219, 220, 221, 223, 225,
Howard Smith, M., 180 226, 227, 228, 229, 230
Huelva, 98, 226 Lecoy de la Marche, A., 156, 159
Leeu, Gheraert, 180
Iancu, D., 158, 159 Leibniz, G.W., 160
Ibernia, v. Irlanda Leite, D., 170
Ibiza, 159 Leme, António, 39, 40, 176, 177
Indice dei nomi e dei luoghi 241

León, 49, 182 Magalhães Godinho, V., 170


Leone, A., 160 Magioncalda, E., 153, 216
León Guerrero, M., 214, 222 Magnaghi, A., 169
Lepe, 65, 189 Mahn-Lot, M., 178
Levy, F., 161 Malaga, 59
Liguria, 6, 10, 15, 26, 27, 128, 167 Malaver, Ines de, 5, 6, 130
Lisbona, 27, 28, 29, 31, 33, 34, 36, 37, 40, Mallett, M.E., 157, 159, 162
41, 42, 43, 44, 45, 46, 48, 52, 55, 98, Manegueta, 92, 209
99, 100, 101, 115, 119, 168, 171, 174, Manuel I, re di Portogallo, 178
175, 178, 180, 183 Manzano Fernández-Heredia, A.M.,
Logres, Jean de, 162 190
Loisel, G., 162 Manzano Manzano, J., 185, 186, 187,
Lombardia, 15 188, 189, 190
Lomellini, Bartolomeo, 163 Marassi, 12
Lomellini, Francesco, 163 Marchena, Antonio de, 56, 57, 186, 189
Lomellini, Gregorio, 169 Marco da Bargagli (de Bargalio), 223
Lomellini, Pietro, 163 Margolis, O., 157
Londra, 172 Maria de Toledo, 143
Lopez de Gómara, Francisco, 186 Maria Galante, isola di, 108
López-Portillo, J.-J., 169 Marín Ocete, A., 185
Lorena, 17 Marques, J.M.S., 170, 176, 182
Loreto, 97 Marsiglia, 16, 17, 20, 22, 73, 156, 157,
Löwenstein, U., 183 158, 159, 166
Lucaie, v. Bahamas Martin, P.J., 183
Luccoli (contrada), 155 Martinelli, A., 161
Lucena, Rodrigo de, 49, 181 Martínez Hidalgo y Terán, J.M., 190
Luigi XI, re di Francia, 25, 26, 160, 164 Martins, Fernando, 42, 44, 179
Luigi di Sant’Angelo, 184 Masetti-Bencini, I., 180
Lunardi, E., 216 Massimiliano I d’Asburgo, imperatore,
Luparello, Geronimo de, 164 53
Luzzana Caraci, I., 147, 148, 149, 152, Mata, J.S.F., 173
156, 166, 167, 168, 172, 174, 175, 176, Matinino (Martinica), 205
178, 179, 184, 186, 189, 191, 192, 193, Matos, A.T., 173
194, 196, 197, 198, 199, 212, 214, 215, Matz, J.-M., 157
220, 223, 225, 226, 227, 228, 229, 230 Mauritania, 33
Mayo, Giovanni, 223
Macconi, M., 150, 152 Mazzacane, R., 153, 216
Machiavelli, Paolo di Giovanni, 158, Mazzi, C., 157
166 Medici, Lorenzo de’, il Magnifico, 16,
Madariaga, S., 150 18, 19, 20, 21, 22, 23, 158, 161, 162,
Maddaloni (Matalone), conte di (Gian 165, 166
Tommaso Carafa?), 159 Medinaceli, v. Cerda, Luis de la
Madera, 32, 34, 36, 37, 38, 39, 40, 50, 124, Medina Sidonia, v. Guzmán, Enrique di
168, 172, 175, 176, 191, 222 Mediterraneo, mar, 19, 21, 32, 36, 55,
Madrid, 56, 57 68, 74, 112
242 Cristoforo Colombo

Mendes, Diogo, v. Vizinho, José (Yosef) Núñez de Balboa, Vasco, 139


Mendes, Francisco, v. Vizinho, Ezra Nuova Spagna, 138, 228
Méndez, Diego, 140, 141
Menéndez Pidal, R., 185 Oderigo, Nicolò, 226
Meneses, Beatriz de, 173 Olivella (vicolo, porta), 11, 15, 153, 156
Messico, 146 Olmen, Ferdinand van (Fernam Dulmo),
Messina, 146, 157 50, 51, 182
Michele da Cuneo, 107, 108, 110, 112, Ortiz de Vilhegas (Calzadilla), Diogo,
113, 114, 154, 215, 216, 217, 218 49, 181
Miège, J.L., 158 Othón, A., 148
Milano, 15, 164 Ovalle, Cristóbal de, 148
Milhou, A., 228 Ovando, Nicolás de, 133, 135, 141, 226,
Milhou-Binard, M., 228 227
Mina, castello della, 174
Moconesi, 10 Pacifico, oceano, 139
Moleti (Moleto, Moletti), Giuseppe, Padova, 146
146, 147 Padrón, F.M., 180
Molho, A., 158 Palencia, Alfonso de, 167
Moniz, Isabella, 35, 37 Palos, 55, 56, 67, 68, 71, 73, 76, 81, 100,
Moniz Perestrello, Filipa (Felipa), 35, 101, 184, 188, 189, 190, 223, 226
36, 40, 55, 56, 131, 173, 175, 185 Pampaloni, C., 167
Moniz Perestrello, Violante, detta Pandiani, E., 154
Briolanja, 131, 225, 226 Pantaleoni, Jacopo, 161
Monte Cristo, isola di, 113 Pateman, M.P., 203
Montemezzo, S., 167 Paverano (Paviàn), 12, 154
Moore, G., 169 Pavia, 12, 15
Morelli, J., 228 Pavia, vicolo (Genova), 155
Morison, S. E., 223 Pavie, v. Paverano (Paviàn)
Mosè, 75, 76, 193, 194 Paviot, J., 162
Muliart, Miguel, 131, 225, 226 Peirone, L., 185
Müller, Johann (Regiomontano), 52 Peloso, S., 169, 170
Münzer, Hieronymus, 53, 183 Peraza, Hernán de, 108
Murcia, 88, 206 Perestrello, Bartolomeo, 36, 37
Muro Romero, F., 148 Perestrello, Iseu, 175
Musso, R., 153 Pérez, Juan, 56, 64, 65, 188, 189
Pérez de Luna, Fernando, 118
Nam, v. Capo Chaunar (Noun) Pérez de Tudela, J., 186, 187, 190, 213,
Napoli, 18, 20, 21, 160, 163 214, 217, 220, 221, 222, 223, 225, 226
Navidad, forte di, 109, 112, 113, 216, 217, 218 Peroço, v. Pierozzi, Aniello
Nebbio, 151 Perpinet, organista, 163
Nicaragua, 139 Pessagno, G., 166, 167
Niccolò V, papa, 32 Petrarca, Francesco, 31, 170
Noè, 77 Petti Balbi, G., 153, 185
Noli, 24, 166 Piccolomini, Enea Silvio, 10, 33, 153,
Norimberga, 52, 183 172, 179
Indice dei nomi e dei luoghi 243

Pieraccioli, R., 190 Quintanilla, Alonso (Alfonso) de, 61,


Pierozzi (Peroço), Aniello, 159-160 63, 187, 188
Pietro Martire d’Anghiera, 109 Quintanilla, C., 208
Pietschmann, H., 190 Quinto, 11
Pinelli, Bernardo, 223 Quisay, v. Quinsai
Pinelli, Francesco, 67, 68, 105, 125, 190,
214 Raggio, O., 153
Pinelo, Francisco, v. Pinelli, Francesco Ramos-Coelho, J., 182
Pinos, ponte di, 66, 189 Randles, W.G.L., 170
Pinzón, Martín Alonso, 68, 76, 77, 79, Rapallo, 9
100, 102, 193, 195, 198 Rattini, T., 153
Pinzón, Vicente Yáñez, 68, 79, 100, 198 Ravenstein, E.G., 182
Piponnier, F., 159 Regiomontano, v. Müller, Johann
Pisa, 15 Reichert, F., 180
Pistarino, G., 152 Renato d’Angiò, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22,
Platero Fernández, C., 165 26, 72, 156, 158, 159, 162, 164, 165, 166
Poggi, P., 167 Repubblica Dominicana, 85, 117, 219
Poggi, V., 167 Revelli, P., 146, 167
Polo, Marco, 42, 46, 48, 79, 82, 111, 180, 217 Reynaud, F., 158
Polonia, 4 Riario, Paolo, 167
Porcu Sanna, C., 161 Riario, Pietro, 167
Porras, Diego de, 140 Ribera, J., 163
Porras, Francisco de, 140 Ribiers, Pierre de, 158
Porro, Pietro Paolo, 152 Rio dell’Oro, 92, 209
Port-de-Bouc (Bocholi), 158, 165 Rio Grande, 33
Portogallo, 4, 7, 24, 26, 27, 28, 29, 31, 32, Rio Guiria, 127
33, 35, 36, 38, 40, 41, 42, 43, 44, 45, Rivera, L.N., 203
46, 50, 52, 55, 56, 57, 60, 61, 72, 81, Rivera Pagán, L., 203
99, 115, 116, 119, 166, 167, 172, 174, Riviera di Levante, 9
175, 176, 177, 178, 180, 181, 184, 187, Rodi, 157
191, 199, 211, 226 Rodriguez Liañez, L., 190
Porto Pisano, 22, 158, 159, 165 Rodríguez Sebastián, 65, 189
Porto Santo, isola di, 36, 37, 174, 175, Rogers, F.M., 170
176, 191 Roldán, Francisco, 128, 135, 150, 151,
Prado, convento del, 58, 184 225
Provenza, 15, 17, 20 Roma, 44, 168, 213
Pucci, Bartolomeo di Puccio, 166 Rombai, L., 178
Pueblo Viejo, 117, 219 Rosa, M. da S., 173
Puerto de Santa Maria, 96, 210 Rosan, Antonelle de, 162
Pulgar, Fernando del, 183 Ross, A.H., 203
Punta Santa, 206, 207 Rota, 61
Roth, C., 177
Quartapelle, A., 169 Rousseau, Jean-Jacques, 81
Quatrebarbes, Théodore de, 162 Ruddock, A.R., 160
Quinn, D.B., 176 Rusconi, R., 227
Quinsai, 42, 79, 100, 180, 202 Ruzzin, V., 169, 213
244 Cristoforo Colombo

Sá, A. de, 176 Scarambone, L., 222


Sacco, Melchiorre, 167 Scheller, B., 170
Salmen, W., 183 Schiappoli, I., 164
Salvagnini, A., 166, 168, 169 Schulte, A., 158, 159
Salvago, Cristoforo, 166 Schulz, R., 170
Samoet, 199 Scilacio, Nicolò, 215
Sanavio, P., 161 Scilly, isole, 14
Sánchez, Gabriele, 213 Segovia, 143
Sánchez di Segovia, Rodrigo, 78, 196, Senàrega, Bartolomeo, 151
197 Senegal, fiume, 32
Sánchez González, A., 187 Senghor, L.S., 170
Sancto Tomás, forte di, 116, 117, 121, 219 Sette città, isola delle, v. Antilla
Sandine, A., 225 Sforza, Francesco, 13
San Lúcar, 222 Sforza, Galeazzo, 13, 164
Sanlúcar de Barrameba, 124, 142 Sicilia, 157
San Nicola, 212 Sierra Leone, 177
San Pietro, isola di, 156 Simancas, 129
San Salvador, 85, 205 Simone de Lovere, 228
Santa Catalina, castello di, 134 Simone del Piemonte, 223
Santa Clara di Moguer, chiesa di, 97, 210 Sisto IV, papa, 14, 167
Santa Croce di Mortara, 12 Siviglia, 31, 60, 77, 103, 106, 120, 125,
Santa Fe, 104, 123, 189, 198 137, 143, 148, 180, 181, 187, 196, 212,
Santagata, M., 170 213, 214, 226
Santa Maria de las Cuevas, convento di, 137 Sluys, 158
Santa Maria della Cinta, 98 Soler, Lois, 159
Santa Maria di Belém, 139 Sori, 9
Santa Maria di Guadalupe, santuario di, Soria, Juan de, 106
96, 97, 108, 210 Southampton, 160
Santa Maria di Loreto, 96, 210 Spagna, 5, 7, 11, 15, 17, 27, 28, 35, 54,
Sant’Andrea, porta, 11, 154 55, 56, 60, 63, 68, 71, 88, 90, 95, 102,
Santángel, Luis de, 66, 67, 101, 111, 105, 109, 114, 115, 116, 119, 120, 122,
189, 213 128, 131, 133, 135, 152, 154, 156, 184,
San Thiago, isola di, 39 185, 187, 188, 192, 201, 202, 206, 209,
Santo Domingo, 128, 129, 135, 140, 141, 148 212, 215, 218, 219, 223
Santo Sepolcro, 91, 208 Spallanzani, M., 162
Santos-o-Vehlo, convento di, 36, 173, 177 Speer, A., 170
Santo Stefano (borgo, monastero), 150 Spinola, Battista, 35, 173
San Vincenzo, capo, 27, 28, 29, 38, 95, Spinola, Goffredo, 166, 167, 168
124, 166, 167, 168, 209, 222 Staglieno, M., 154
São Jorge da Mina, 33 Staub, M., 170
Saona, Luís de, 223 Sudamerica, 128
Sardegna, 16, 20, 22 Surdich, F., 169
Sargassi, mare dei, 74, 193
Savona, 13, 14, 15, 24, 154, 155, 157, 167 Tago, fiume, 37, 49
Scales, Francesco, 164 Talavera, Fernando de, 58
Indice dei nomi e dei luoghi 245

Tangeri, 40 Varaldo, C., 155


Taviani, P.E., 149, 151, 152, 156, 161, 166, Varela, C., 150, 151, 152, 156, 166, 168,
167, 168, 172, 174, 175, 176, 177, 178, 174, 177, 178, 185, 187, 190, 191, 192,
179, 184, 185, 186, 187, 188, 189, 190, 193, 195, 196, 198, 200, 203, 209, 211,
191, 192, 193, 194, 195, 196, 197, 198, 213, 214, 215, 216, 217, 218, 219, 220,
199, 200, 203, 209, 211, 212, 213, 214, 221, 222, 223, 224, 225, 226, 227, 228,
215, 216, 217, 218, 219, 220, 221, 222, 229, 230
223, 224, 225, 226, 227, 228, 229, 230 Varela Marcos, J., 216, 219
Terreros, Pedro de, 127 Vasco Alfonso, 182
Tognetti, S., 162 Vega Real, 116, 121
Toledo, 55, 63, 71, 115, 148, 188, 191 Venezia, 28, 146
Tolomeo, 146, 171, 172, 219 Veragua, 139
Tordesillas, 116, 219 Verlinden, C., 182
Torres, Antonio de, 115, 116 Vespucci, Amerigo, 45, 217
Torres, B., 186 Vespucci, Piero di Giuliano, 18, 157, 161
Torres, Juana de, 136, 168 Vespucci, Simonetta, 18
Torres, Luis de, 88, 206 Viceinte, Martín, 38, 175
Torres Ramírez, B., 190, 214 Vila Vilar, E., 151
Tortuga, isola della, 87, 203 Villa, Pedro de, 96, 210
Toscana, 158 Vivaldi, Ugolino, 31
Toscanelli, Paolo dal Pozzo, 41, 42, 43, Vivaldi, Vadino, 31
44, 45, 46, 47, 51, 52, 178, 179, 180 Vivero, porto di, 160
Triana, Rodrigo de, 77, 196, 197 Vizinho, Ezra alias Francisco Mendes,
Trinchera, F., 157 178
Trinidad, 126 Vizinho, José (Yosef) alias Diogo Mendes,
capo della Galera, 126 41, 49, 177, 181
Trotti, Rubino, 169
Tule (Tile), v. Islanda Wickham, C., 160
Tunisi, 16, 20, 21, 22, 156, 161, 162, 163, Wiesenthal, S., 150
164 Winius, G.D., 176, 177, 182
Wirmer, D., 170
Ulisbona, v. Lisbona
Ulisse, 31 Xerez, Rodrigo de, 88, 206
Ulloa, Alfonso de, 148 Ximera, ambasciatore del re di Tunisi,
Unali, A., 171, 216 163
Usodimare, Antoniotto, 33, 171 Xinjiang, 111
‘Uthman, Ab) Am¤r, 20, 161
Young, C.B., 203
Vaesen, J., 161 Yucatán, 138, 228
Valentim, C.M.B., 177
Valenza (Valencia), 157, 159, 165 Zaitun, 180
Valladolid, 143, 144, 230 Ziegler, A., 182