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SAPONARIA

(Saponaria officinalis)

Descrizione: pianta dotata di rizoma di color rosso brunastro, cespugliosa, porta


fusti eretti ingrossati ai nodi. Le foglie sono lanceolate, piuttosto grandi. I
fiori sono bianchi o rosati, riuniti in infiorescenze. La fioritura avviene in
estate. La pianta pu� raggiungere i 70 centimetri di altezza.

Ambiente: talvolta coltivata negli orti e nei giardini come pianta medicinale e
ornamentale, si rinviene inselvatikhita nei prati, nei fossati, lungo i
fiumiciattoli, nei luoghi umidi e ombrosi o sassosi. E' diffusa dalla pianura alla
media montagna.

Raccolta: si utilizzano fusti e foglie raccolti in estate prima della fioritura, le


radici e i rizomi raccolti in autunno, puliti, tagliati e fatti essiccare a
pezzetti in forno.

Precauzioni: usare con prudenza e solo dietro prescrizione medica. Rispettare


scrupolosamente le dosi. Confezionare, filtrare e utilizzare subito i preparati,
senza mai lasciar macerare la pianta o le sue parti nell'acqua. Il macerato,
infatti, potrebbe essere tossico. La pianta contiene saponina che in dosi elevate
pu� causare disturbi e risultare velenosa.

Uso: pianta conosciuta fin dall'antichit�, la saponaria era assai coltivata negli
orti e nei giardini. La pianta, oltre che resina e vitamina C, contiene saponina.
Le sue propriet� sono principalmente depurative, diuretiche, sudorifere e toniche.
Il decotto si usa anche nei casi di pigrizia epatica e nelle dermatosi.

Informazioni extra: la saponaria non viene utilizzata in cucina. In campo estetico


si pu� preparare un eccellente shampoo per capelli fragili. L'alto contenuto di
saponine, (sostanze schiumogene ma diverse dal normale sapone) hanno meritato il
nome a questa pianta che veniva utilizzata dal popolo come detersivo. Il suo rizoma
raccolto in autunno dopo la fioritura serviva per lavare la lana. La saponaria
serviva anche per confezionare rudimentali paste dentifricie.