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Spiegare la procedura per redarre un diagramma di flusso di un algoritmo e collegare i

contenuti dell'argomento stesso nell'ambito di una programmazione disciplinare relativa ad


un istituto tecnico.

I diagrammi di flusso (o flow chart) sono rappresentazioni grafiche che descrivono il flusso delle
istruzioni e dei comandi che deve eseguire un elaboratore per realizzare un certo programma.
Gli elementi di base di un diagramma di flusso sono figure geometriche; ogni figura geometrica
rappresenta una diversa tipologia di istruzione. I più importanti elementi di base di un diagramma di
flusso sono:
• il punto di inizio ed il punto di fine del programma, rappresentati da un ovale;
• le elaborazioni (assegnazioni, operazioni matematiche, operazioni logiche), rappresentate da
un rettangolo;
• istruzioni di ingresso (input) e istruzioni di uscita (output), rappresentate da un
parallelogramma, rispettivamente con una freccia orientata entrante ed una freccia orientata
uscente;
• test o verifiche, rappresentati da un rombo con due frecce orientate uscenti dai due vertici;
• sottoprogrammi, rappresentati da un rettangolo con due linee laterali, che richiamano delle
procedure, le quali svolgono specifici compiti; l'approccio top-down della sotto-
programmazione viene impiegato nel caso di programmi molto complessi;
• selettore, che è un'estensione del test, a più di due uscite.
Tutti questi elementi vengono combinati opportunamente e collegati attraverso delle frecce
orientate, seguendo lo schema logico dell'algoritmo di cui si deve redarre il flow chart. A parte il
test che ha due uscite, ed il selettore che ha più di due uscite, gli altri elementi hanno solo un'uscita;
ogni freccia uscente dall'elemento può essere collegata solo ad un altro blocco.
Oltre alla semplice sequenza di istruzioni, attraverso il test è possibile introdurre nel flow chart
anche altre strutture quali la selezione e la ripetizione, o iterazione. La selezione (che può essere
semplice o alternativa) fa sì che il flusso di istruzioni segua una strada oppure un'altra a seconda se
la condizione viene verificata oppure no. La ripetizione (che può essere con controllo a monte o a a
valle) permette l'esecuzione di una o più istruzioni per un certo numero di volte, introducendo nel
programma i cosiddetti cicli di iterazione.
In una programmazione disciplinare di un istituto tecnico, indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”
(nelle articolazioni ITEC, ITAT e ITET), i diagrammi di flusso vengono introdotti nell'ambito della
disciplina “Sistemi Automatici” nel secondo biennio. L'argomento è propedeutico alla
programmazione e viene utilizzato largamente nella schematizzazione di processi di elaborazione
realizzati da microprocessori e microcontrollori in sistemi di acquisizione, elaborazione e
distribuzione dati. Inoltre i diagrammi di flusso vengono adottati per la descrizione di processi
produttivi industriali.