Sei sulla pagina 1di 1

Spiegare il principio di funzionamento di un amplificatore operazionale e collegare i contenuti

dell'argomento stesso nell'ambito di una programmazione disciplinare relativa ad un istituto


tecnico.

L'amplificatore operazionale è un circuito integrato molto utilizzato in elettronica che, con


l'aggiunta di pochi componenti, consente di realizzare svariate funzioni ed operazioni tra segnali.
L'amplificatore operazionale è dotato di due ingressi, un morsetto invertente (-) e un morsetto non
invertente (+), un morsetto di uscita ed è generalmente alimentato in maniera duale. La struttura
interna dell'amplificatore operazionale è piuttosto complessa ed i circuiti integrati reali sono dotati
anche di ulteriori pin (per esempio il uA471 ha 8 piedini). Tuttavia, per capirne il funzionamento, ci
si riferisce al modello ideale del componente visto come una “black box” con due ingressi e
un'uscita. L'amplificatore operazionale è un amplificatore di tipo differenziale, nel senso che
amplifica la tensione differenziale tra il morsetto + ed il morsetto - di ingresso. L'amplificatore
operazionale ideale è caratterizzato da un guadagno ad anello aperto infinito, una resistenza di
ingresso infinita e una resistenza di uscita nulla. Il guadagno ad anello aperto infinito implica che
l'amplificatore operazionale non può essere utilizzato in configurazione ad anello aperto per
applicazioni lineari, dove invece necessita di una retroazione negativa. L'amplificatore operazionale
ad anello aperto viene impiegato in applicazioni non lineari, per esempio nei comparatori. Peraltro il
guadagno infinito implica che vi sia un corto circuito virtuale tra i due morsetti di ingresso. La
resistenza di ingresso infinita fa sì che l'assorbimento di corrente in ingresso sia nullo. La resistenza
di uscita nulla permette di disaccoppiare elettricamente un circuito a monte dell'amplificatore
operazionale dal carico. Queste proprietà sono alla base del funzionamento di numerose
configurazioni (invertente, non invertente, buffer) ed operazioni (sommatore, amplificatore
differenziale, derivatore, integratore) che si possono implementare con l'amplificatore operazionale.
In una programmazione disciplinare di un istituto tecnico, indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”
(nelle articolazioni ITEC, ITAT e ITET), l'amplificatore operazionale viene introdotto nell'ambito
della disciplina “Elettronica ed elettrotecnica” nel secondo biennio. Esso rappresenta un argomento
essenziale alla base di moltissimi circuiti utilizzati in elettronica analogica (di segnale) che vengono
affrontati durante il quinto anno, tra cui: i filtri attivi; numerosi tipi di oscillatori che sfruttano la
retroazione positiva; generatori di forme d'onda; i comparatori; circuiti di condizionamento e
adattamento dei segnali in una catena di acquisizione dati; circuiti per la conversione analogico-
digitale e la conversione digitale-analogica.