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Come e quando usare NE

 Maggio 4, 2018  Graziana Filomeno  intermedio

Oggi vediamo insieme l’uso e il significato della particella italiana NE, affinché tu possa
imparare a riconoscerla e, perché no, anche ad usarla, proprio come i madrelingua italiani!
Continuando a leggere troverai, dopo la spiegazione scritta, gli esercizi su questa lezione!
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🙂

La particella NE in italiano
Dimenticate le noiose spiegazioni grammaticali (“NE sostituisce complementi indiretti, partitivi,
complementi di specificazione…”)!
Sappiate che…
1) NE sostituisce:

DI / DA + una cosa o una persona (menzionata in precedenza)


Come facciamo a sapere quando è possibile usare NE e quando invece non è possibile?
Possiamo verificarlo con 4 domande. Infatti, è possibile usare NE quando si può rispondere a
una delle seguenti domande:
DI CHI? DI CHE COSA?
DA CHI? DA CHE COSA?
Per esempio:

– Hai conosciuto il nuovo fidanzato di Sara? Che ne pensi?  → Che pensi (di chi?) del nuovo
fidanzato di Sara / di lui

– Sì, l’ho conosciuto e ne sono rimasta affascinata.  →  Sono rimasta affascinata (da chi?) dal
nuovo fidanzato di Sara / da lui
 

– Hai paura dei ragni? – Sì, ne ho paura.  → Ho paura (di che cosa?) dei ragni / di loro
 

– Sono andata in banca alle 8 e ne sono uscita solo alle 11!  → Sono uscita (da che
cosa?) dalla banca
Come si può notare, se la frase è esplicita (cioè se usiamo il complemento  → di/da + cosa o
persona), il complemento va messo dopo il verbo. Se, invece, usiamo NE, esso va sempre
prima del verbo!
 
2) NE è usato anche per indicare parte di una quantità:
Per esempio:
– Quanti caffè hai bevuto? – Ne ho bevuti solo due.  → Ho bevuto solo due (di che
cosa?) di caffè.
– Ho comprato sette riviste ma ne ho lette solo tre.  → Ho letto solo tre (di che cosa?) di
riviste.
ATTENZIONE!
In questo caso, e cioè quando NE indica parte di una quantità, dobbiamo accordare il
participio passato al genere e al numero del nome che sostituisce. 

– Quanti caffè hai bevuto? Ne ho bevuti solo due.  → -i (maschile plurale, come “caffè”)

– Ho comprato sette riviste ma ne ho lette solo tre.  → -e (femminile plurale, come


“riviste”)
 
3) NE sostituisce anche una “quantità zero“. Però in questo caso accordiamo il participio
passato soltanto al genere (e non al numero!) del nome che sostituisce (in fondo, la quantità è
0, no?)
Per esempio:
– Quanti caffè hai bevuto? – Non ne ho bevuto nessuno. 
– Quante riviste hai letto? – Non ne ho letta nessuna. 
 
4) NE è usato anche per sostituire un’intera frase detta prima.
Per esempio:

– Oggi è una bella giornata! Potremmo andare al mare! Che ne pensi?  → Che pensi (di
che cosa?) del fatto che potremmo andare al mare
Ancora una volta, usiamo NE quando si può rispondere a una delle 4 domande che abbiamo
visto all’inizio.
 
ATTENZIONE! A volte gli italiani usano frasi come “Che ne dici di andare al mare?” che
presentano sia la forma esplicita, sia il “ne”. In questi casi, il ne è pleonastico (cioè inutile,
superfluo, non necessario) ed è usato solo per dare maggiore enfasi a quanto viene dopo.
 
5) Infine, devi sapere che esistono dei verbi e delle espressioni che si formano con il NE:
ANDARSENE (andare via, partire dal posto in cui ci si trova)

– Basta! Me ne vado!  → Vado via (da che cosa?) dal posto in cui mi trovo. 
NON POTERNE PIÙ (essere stanchi di qualcosa)

– Sei di nuovo in ritardo! Non ne posso più!  → Sono stanca (di che cosa?) del tuo
ritardo.
VALERNE LA PENA (qualcosa è degna degli sforzi e dell’impegno, li merita)
– Visitare Firenze in un giorno è stato faticoso ma ne è valsa la pena! Che città
meravigliosa!  → Firenze è stata degna (di che cosa?) della fatica che abbiamo fatto
per vederla in un giorno
 
In alcune espressioni, tuttavia, l’uso di NE non segue nessuna delle regole
summenzionate; queste espressioni vanno imparate a memoria:
VOLERNE a qualcuno (essere arrabbiati con qualcuno)

– Non me ne volere ma penso che tu stia sbagliando.  → Non essere arrabbiato con me
ma penso che tu stia sbagliando.
FARNE DI TUTTI I COLORI (combinare pasticci, guai)

– I figli di Mario sono delle pesti! Ne fanno sempre di tutti i colori!  → I figli di Mario sono
delle pesti! Combinano sempre dei pasticci!
DIRNE DI TUTTI I COLORI (dire molte cose spiacevoli su qualcuno)

– Dopo aver litigato col fidanzato, Roberta ne ha dette di tutti i colori su di lui!  → Dopo aver
litigato col fidanzato, Roberta ha detto molte cose spiacevoli su di lui!
 

NE + un altro pronome
Come avrai notato con il verbo “andarsene”, quando NE si usa con un altro pronome, il NE va
al secondo posto. Gli altri pronomi che si mettono prima del NE, invece, trasformano la -i in -
e.
Ciò accade con i pronomi riflessivi (come nel caso di “andarsene”):
Mi + ne = me ne (Me ne vado)
Ti + ne = te ne (Te ne vai)
Si + ne = se ne (Se ne va)
Ci + ne = ce ne (Ce ne andiamo)
Vi + ne = ve ne (Ve ne andate)
Si + ne = se ne (Se ne vanno)

Hai dubbi sui pronomi riflessivi? C’è la nostra fantastica lezione!


 
E la stessa cosa vale anche per i pronomi indiretti (a me = mi, a te = ti…)
Mi + ne = me ne (Me ne dai)
Ti + ne = te ne (Te ne do)
Gli / le + ne = gliene (Gliene do) !!! (diventano una parola sola, uguale sia per il maschile che
per il femminile)
Ci + ne = ce ne (Ce ne dà)
Vi + ne = ve ne (Ve ne diamo)
Loro + ne = ne … loro (Ne do loro) !!! (“loro” rimane dopo il verbo)