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Manutenzione aeronautica e PCM A.A. 2013/2014

I cuscinetti

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Tipologie di cuscinetti
I cuscinetti sono dei dispostivi che vengono utilizzati per ridurre l’attrito tra due oggetti
che sono tra loro in movimento rotatorio o traslatorio.
Si dividono in:
Cuscinetti radenti o bronzine o a strisciamento
• Il cuscinetto radente è un guscio cilindrico che avvolge il perno di un albero
rotante ed è alloggiato in modo stabile nell'albero.
• È costruito con materiale diverso da quello dell'albero e consente la riduzione
della forza di attrito entro limiti accettabili.
• I materiali usati per questo tipo di cuscinetti devono avere i seguenti requisiti:
• Basso coefficiente d’attrito
• Buona resistenza a fatica
• Discreta malleabilità
• Struttura porosa (in grado da trattenere il lubrificante)
• Buona resistenza alla corrosione
• Capacita di dispersione termica
• bronzo (da cui il nome bronzine), leghe anti-frizione e sinterizzati autolubrificanti.
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I cuscinetti radenti
Cuscinetti radenti o bronzine

A causa della loro geometria, questi


dispositivi non resistono bene alle alte
velocità , ed inoltre risentono molto dei
fenomeni di usura.

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I cuscinetti volventi
• Un cuscinetto volvente (o a rotolamento) è un elemento posizionato tra un albero
(parte rotante) ed un supporto (parte fissa).
• La rotazione relativa tra la parte fissa (anello o ralla a contatto con il supporto) e la parte
mobile (anello o ralla a contatto con l’albero) è garantita dalla presenza di elementi
volventi (sfere, rulli cilindrici, rulli conici).
• Si realizza così un meccanismo basato sull’attrito volvente, con vantaggi in termini di
rendimento, per questa ragione sono i più utilizzati specie in campo aeronautico.

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I cuscinetti volventi
I cuscinetti volventi vengono classificati in base a diverse caratteristiche tra cui:

• Capacità di reazione rispetto ad una direzione del carico ovvero, fanno parte
di questa categoria i cuscinetti radiali, assiali e obliqui

• Rotazione relativa degli anelli, in questa categoria vi sono i cuscinetti rigidi


ed orientabili

• Forma degli elementi volventi, fanno parte di questa categoria: i cuscinetti a


sfere, a rulli, a rulli conici e a rullini

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I cuscinetti radiali, assiali e obliqui


Questa prima categoria , classifica i cuscinetti in funzione della direzione della forza e della
tipologia di forza che il cuscinetto stesso riesce a sopportare

Cuscinetti radiali (portanti) Cuscinetti assiali Cuscinetti obliqui


Possono sopportare forze (reggispinta) Possono sopportare
dirette ortogonalmente Possono sopportare forze carichi in
all’asse dirette in entrambe le direzioni
direzione assiale

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I cuscinetti a sfere

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I cuscinetti a sfere
• I cuscinetti radiali rigidi a sfere hanno una struttura
molto semplice, possono essere costituiti da una o due
corone di sfere
• possono sopportare un carico radiale e un leggero
carico assiale,
• possono operare anche a velocità elevate

• è in generale non scomponibile e di solito possiedono degli schermi di protezione che


hanno lo scopo di impedire l’ingresso di detriti che potrebbero solcare le gole,
• tali schermi possono essere :
• non a tenuta stagna (lasciano una luce radiale e vengono impiegati schermi in
acciaio)
• a tenuta stagna (non viene lasciata una luce radiale e vengono impiegati degli
schermi in gomma)

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I cuscinetti a sfere
• I cuscinetti radiali orientabili a sfere sono costituiti sempre da due corone di sfere,
vengono impiegati quando è richiesta un’elevata rotazione tra gli anelli.
• Questi cuscinetti hanno l’anello interno costituito da due piste, mentre quello esterno
ha una sola pista sferica e possiede dei fori di lubrificazione.
• Anche questi sono dei cuscinetti non scomponibili e possono anche essere realizzati a
tenuta stagna.

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I cuscinetti a sfere
• I cuscinetti obliqui a sfere hanno le piste degli anelli interni ed esterni spostate l’una
rispetto all’altra nella direzione dell’asse del cuscinetto, il contatto tra sfere e piste
avviene per costruzione lungo un asse obliquo rispetto all’asse del cuscinetto.
• Sono stati concepiti per sopportare carichi combinati, cioè radiali ed assiali che
agiscono contemporaneamente, la capacità di carico assiale aumenta al crescere
dell’angolo tra la linea che congiunge i punti di contatto fra la sfera e le piste e la
perpendicolare all’asse del cuscinetto.
• Sono scomponibili e possono essere realizzati a una corona di sfere, che devono
essere sempre montanti contrapposti in coppia, o a due corone di sfere.

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I cuscinetti a sfere
Cuscinetti obliqui a sfere montaggio a una corona di sfere

Obliquo a due corone di sfere Montaggio ad X


(convergente) Il carico assiale viene
sopportato in entrambi i versi, ma solo da un
cuscinetto per volta. Offre poca resistenza ad
azioni ruotanti con asse ortogonale al piano
del foglio

Montaggio ad O (divergente) Il carico assiale


viene sopportato in entrambi i versi, ma solo
da un cuscinetto per volta. Offre buona
resistenza ad azioni ruotanti con asse
ortogonale al piano del foglio

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I cuscinetti a rulli
• I cuscinetti radiali a rulli cilindrici sono costituiti prevalentemente da una sola corona
di rulli, rispetto alla tipologia a sfere sono in grado di sopportare carichi radiali elevati
e pesanti variazioni dell’accelerazione e della velocità.
• I rulli sono guidati assialmente da dei risalti ricavati sulle piste (orletti).
• L’anello con gli orletti, i rulli e la gabbia distanziatrice formano un insieme non
scomponibile,
• che può però essere separato dall’altro anello.
• Il carico radiale che un cuscinetto a rulli può sopportare è, a parità di dimensioni,
maggiore di quello sopportabile da un cuscinetto a sfere.
• Una variante dei cuscinetti a rulli è rappresentata dai cuscinetti a rullini, in cui gli
elementi volventi hanno diametro ridotto, quindi minori ingombri.

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I cuscinetti a rulli
Cuscinetti aperti
È consentito lo spostamento relativo in senso assiale delle
due parti del cuscinetto.

Cuscinetti semichiusi
È consentito lo spostamento assiale relativo in un
solo verso.

Cuscinetti chiusi
Non è consentito lo spostamento assiale relativo delle de parti del
cuscinetto

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I cuscinetti a rulli

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I cuscinetti a rulli
• I cuscinetti radiali orientabili a rulli possono essere ad una o più frequentemente a
due corone di rulli.
• In quest’ultimo caso si hanno due piste ricavate sull’anello interno inclinate rispetto
all’asse del cuscinetto e su un’unica pista di forma sferica ricavata nell’anello esterno.
• I corpi volventi sono costituiti da rulli a botte,
• sopportano forti carichi radiali ed urti, capacità di carico assiale è limitata,
• Il loro utilizzo è indicato quando si prevedono disassamenti di lieve entità tra l’albero
e l’alloggiamento, o in situazioni che comportino una sensibile flessione dell’albero.

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I cuscinetti a rullini

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I cuscinetti a rulli
• Nei cuscinetti obliqui a rulli conici gli
elementi volventi sono costituiti da
tronchi di cono inclinati rispetto
all’asse dell’albero.
• L’anello interno e l’anello esterno
hanno una pista di rotolamento
conica.
• L’anello interno è dotato di orletti
• si tratta di cuscinetti scomponibili: il
gruppo anello interno – rulli – gabbia
distanziatrice (cono) è separabile
dall’anello esterno (coppa).

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I cuscinetti a rulli

Montaggio ad X (convergente) Montaggio ad O (divergente)


Il carico assiale viene sopportato in Il carico assiale viene sopportato in entrambi
entrambi i versi, ma solo da un i versi, ma solo da un cuscinetto per volta.
cuscinetto per volta.
Offre buona resistenza ad azioni ruotanti con
Offre poca resistenza ad azioni ruotanti asse ortogonale al piano del foglio
con asse ortogonale al piano del foglio

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I cuscinetti assiali
• I cuscinetti assiali a sfere possono sopportare esclusivamente
carichi assiali,
• possono essere a semplice effetto ed a doppio effetto.
• A semplice effetto possono reggere carichi assiali in un solo
senso
• a doppio effetto possono reggere carichi assiali agenti in
ambo i sensi
• si tratta in ogni caso di cuscinetti scomponibili.

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I cuscinetti assiali
• Gli assiali orientabili a sfere
• a singolo effetto: uno dei due anelli ha una sede di appoggio sferica che permette
l’orientamento del cuscinetto stesso.
• a doppio effetto: entrambi gli anelli estremi appoggiano su una sede sferica

• Nei cuscinetti assiali orientabili a rulli i carichi vengono


trasmessi da una pista all’altra in direzione obliqua
rispetto all’asse degli stessi,
• questi cuscinetti sopportano carichi radiali e assiali.

• Si tratta di cuscinetti scomponibili: la ralla per l’albero


(completa di gabbia per rulli) può essere montata
separatamente dalla ralla per l’alloggiamento.
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Dimensioni delle parti ove alloggiano i cuscinetti


Gli spallamenti realizzati sull’albero o sull’alloggiamento, sui quali appoggiano i
cuscinetti, devono essere tali da offrire una superficie d’appoggio adeguata, senza però
provocare strisciamento contro le parti rotanti. Il passaggio dalla sede allo spallamento
va eseguito con un opportuno raccordo ovvero con una gola di scarico.

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Bloccaggio dei cuscinetti (Interference Fit)


• Il bloccaggio radiale dei cuscinetti è necessario per evitare rotazioni o scorrimenti
degli anelli rispetto alle sedi.
• Lo scorrimento relativo può infatti portare a danneggiamento per usura degli
anelli o delle sedi, ed in generale a malfunzionamenti.
• Il bloccaggio radiale dei cuscinetti si realizza montando gli anelli con un adeguato
grado di interferenza.
• I fattori che influenzano il grado di interferenza da assegnare sono:
• Condizione di rotazione: Se l’anello ruota rispetto alla direzione di applicazione del
carico si parla di carico rotante, altrimenti di carico fisso, l’anello soggetto a carico
rotante deve sempre montarsi con interferenza. Se la direzione del carico è
indeterminata, in presenza di carichi di forte entità, entrambi gli anelli saranno
montanti con interferenza.
• Entità del carico: Maggiore l’entità del carico, maggiore l’entità del forzamento
richiesto.
• Gioco interno del cuscinetto: L’entità del forzamento deve essere tale da non ridurre
il gioco interno del cuscinetto al disotto di un valore critico.
• Cuscinetto assialmente libero: Nel montaggio di un cuscinetto assialmente libero
l’anello fisso rispetto al carico deve potersi muovere ed è quindi montato senza
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Clearance dei cuscinetti


• Il gioco interno dei cuscinetti volventi influisce sulla vita a fatica, vibrazioni, rumore,
calore-accumulato.
• Il gioco interno del cuscinetto è la distanza totale tra gli anelli e gli elementi volventi.
• Le clearance radiali e assiali sono definite come la quantità totale di cui un anello
può essere spostato rispetto all'altro nelle direzioni radiali e assiali, rispettivamente.

• Ci sono sei gruppi: C1, C2, Normale, C3,


C4, e C5.
• Il gruppo normale di gioco interno dei
cuscinetti volventi è adatto per la
maggior parte delle condizioni
operative.
• C1 rappresenta la distanza minima,
seguita da C2, Normal, C3, C4 e C5 in
ordine crescente. Pertanto, C5 ha il
massimo spazio.

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Manipolazione dei cuscinetti


• I cuscinetti sono parti di precisione e, al fine di preservare la loro accuratezza ed
affidabilità, devono essere trattati con cura.
• deve essere mantenuta la pulizia dei cuscinetti (usare guanti lint-free),
• devono essere evitati gli urti violenti
• deve essere prevenuta l'ossidazione.
• Non devono essere posti in rotazione ad alte velocità se non lubrificati

Conservazione dei cuscinetti


• La maggior parte dei cuscinetti sono dotati di uno strato protettivo prima di essere
confezionati e spediti; essi devono essere quindi conservati alla temperatura
ambiente con una umidità relativa inferiore del 60%.
• Se il cuscinetto verrà utilizzato dopo l’ispezione allora esso dovrà essere ben
lubrificato e correttamente installato.
• Se invece dopo l’ispezione non verrà riutilizzato, allora dovrà essere rivestito da un
olio anti- ruggine, e conservato in un bagno di grasso imballato ed etichettato, va
anche conservato in posizione orizzontale e dovrà stare in un ambiente asciutto e
pulito.

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Montaggio
• Quando i cuscinetti devono essere montati sull'albero o nell'alloggiamento non si
deve mai battere direttamente sui loro anelli con un martello od un punzone

• Qualsiasi forza applicata al cuscinetto deve essere distribuita uniformemente sulla


sua intera superficie laterale

• Inoltre quando si montano simultaneamente entrambi gli anelli non si deve


applicare la pressione su di uno solo poiché i corpi volventi possono improntare le
piste o possono derivare altri danneggiamenti.

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Montaggio
• I cuscinetti dovrebbero essere montati in un'area di lavoro pulita ed asciutta.
• Prima del montaggio tutti gli utensili relativi, l'albero, l'alloggiamento e le parti
interessate devono essere pulite
• Si dovranno inoltre controllare l'albero e l'alloggiamento per quanto riguarda la
corrispondenza al disegno ed alle dimensioni nei limiti ammessi delle tolleranze.
• I cuscinetti devono essere tolti dall'imballo solo prima del montaggio.

• Normalmente i cuscinetti che vengono impiegati con la lubrificazione a grasso, si


possono montare come si trovano, senza asportare il mezzo antiruggine.
• per i cuscinetti che saranno lubrificati ad olio, o nei casi dove la miscela del grasso
ed il mezzo antiruggine può pregiudicare l'efficienza della lubrificazione, il mezzo
protettivo può essere rimosso mediante lavaggio con solvente (tricloroetano) o
acquaragia ed i cuscinetti dovranno essere asciugati prima del montaggio.

• Per la pulizia usare un pennello (non uno straccio)

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Montaggio
• I cuscinetti dovranno anche essere lavati ed asciugati prima del montaggio se la
loro confezione sia stata danneggiata o se vi siano state altre possibilità di
contaminazione del cuscinetto.

• I cuscinetti con schermi ad entrambi i lati e quelli a doppia tenuta non devono mai
essere lavati.

• I cuscinetti con accoppiamento ad interferenza


relativamente limitata possono essere forzati in
sede alla temperatura ambiente appoggiando
una bussola sulla superficie laterale dell'anello
interno

• Se deve essere montato un rilevante numero di


cuscinetti, si dovrebbe usare una pressa
meccanica o idraulica.

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Montaggio
• Quando si montano dei cuscinetti non
scomponibili simultaneamente sull'albero e
nell'alloggiamento, si deve usare una ralla
che distribuisce uniformemente la pressione
di montaggio sull'anello interno e su quello
esterno,

• Quando si devono montare dei cuscinetti il cui


anello interno ha un accoppiamento con
elevata interferenza, o quando il montaggio
avviene su alberi di diametro rilevante, il
montaggio può essere facilitato riscaldando
ed espandendo precedentemente l'anello
interno.

• Il cuscinetto non deve mai essere riscaldato


oltre 120°C.

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Montaggio
• Il metodo più comune per riscaldare i cuscinetti è quello di immergerli in olio
caldo. tale metodo non deve essere usato per
• cuscinetti prelubrificati,
• schermati
• muniti di tenute.

• Se i cuscinetti vengono riscaldati a secco in una camera apposita o con una piastra
riscaldata, essi possono essere montati senza essere asciugati.

• Per riscaldare gli anelli interni dei cuscinetti a rulli cilindrici tipo NU, NJ o NUP o di
cuscinetti similari senza o con un solo bordo, si può utilizzare un apparecchio ad
induzione che consente di riscaldare rapidamente il cuscinetto a secco (usarlo
dopo la smagnetizzazione).

• Quando i cuscinetti riscaldati vengono montati sull'albero, gli anelli interni devono
essere tenuti contro gli spallamenti dell'albero sino a quando i cuscinetti si sono
raffreddati; ciò per prevenire che si formi un gioco tra il cuscinetto e la superficie
dello spallamento.

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Test di funzionamento
• L'albero o l'alloggiamento devono essere prima fatti ruotare a mano
• se non si manifestano anomalie, si procede con prova a basso numero di giri in
assenza di carico.
• se non vengono riscontrati problemi, si dovrà aumentare gradualmente sia il carico
che il numero di giri sino al raggiungimento delle condizioni operative.

• Se si evidenziano:
• rumorosità anomala (suono elevato, metallico o irregolare)
• vibrazioni (ampiezza e frequenza confrontate con una normativa)
• aumento di temperatura (continua a salire – gradienti troppo elevati),
• la prova va interrotta ed il gruppo deve essere esaminato.
(Se necessario, i cuscinetti devono essere smontati ed ispezionati)

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Smontaggio
• Devono inoltre essere utilizzati gli adeguati utensili di smontaggio.
• Quando si devono rimuovere gli anelli interni o quelli esterni che sono stati
montati con accoppiamenti ad interferenza, lo sforzo di smontaggio deve essere
applicato al solo anello che si deve estrarre

• Per i cuscinetti di piccole dimensioni possono essere usati gli estrattori o il sistema
con la pressa
• Per i cuscinetti a rulli cilindrici tipo NU, NJ ed NUP, lo smontaggio dell'anello
interno può essere facilitato con l'impiego del metodo di riscaldamento ad
induzione
• Estrazione con olio in pressione

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Manutenzione cuscinetti
•Una cattiva manutenzione operata su questi dispositivi può portare a diversi problemi:

•Disallineamento: produce una diminuzione della vita utile del cuscinetto, le sfere o rulli
che operano in queste condizioni sono soggette a surriscaldamento e quindi alla rottura.
•Materiali lasciati durante la riparazione: possono danneggiare le parti in movimento
•Utilizzo di lubrificanti non idonei: porta a un rapido deterioramento del cuscinetto,
surriscaldamento e deformazione
•Vibrazioni: provocano delle incavature che durante il funzionamento causano un
rapido deterioramento
•Eccessiva distanza di tolleranza: crea uno stato di deformazione a carico del cuscinetto
eccessivo che combinato al surriscaldamento e alle vibrazioni, porta alla rottura
dell’intero sistema
•Eccessivo pre-carico: causa eccessivo surriscaldamento delle sfere o dei rulli con
conseguente deterioramento e rischio di rottura dell’intero cuscinetto.

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Manutenzione cuscinetti
Lubrificazione
È uno degli aspetti più importanti che riguarda l’uso e l’affidabilità di questi dispositivi, i
cuscinetti operano con uno strato molto sottile di lubrificante pertanto per aumentarne
la loro vita operativa è necessario che:
•Venga utilizzato il corretto lubrificante
•Venga applicato in maniera corretta
•E sia sempre pulito
Non rispettare uno dei punti sopra, porta ad un aumento del rischio di rottura del
cuscinetto.
Un buon lubrificante è capace di
•Ridurre l’attrito e produrre un film idrodinamico sottile e resistente in modo da
sopportare il carico esterno ed evitare il contatto tra le sfere e le ralle
•Proteggere la gabbia interna dalle superfici esterne
•Prevenire ed evitare l’ossidazione e/o la corrosione delle sfere
•Agire da barriera per agenti esterni
•conduttore termico tra le diverse sfere.
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Manutenzione cuscinetti
Tipi di lubrificanti
Devono essere scelti considerando:
1. La viscosità alla temperatura di esercizio
2. Il range di temperature all’interno del quale opera il cuscinetto
3. La massima velocità alla quale il cuscinetto opera

• Se la viscosità è troppo bassa, la formazione del film lubrificante sarà insufficiente,


con possibili conseguenti danni alle superfici del cuscinetto che sopportano il
carico.
• Se la viscosità è troppo elevata, la resistenza del mezzo lubrificante sarà
altrettanto elevata, con il risultato di generare un aumento della temperatura e
delle perdite per attrito.
• per applicazioni con maggiori regimi di rotazione dovrebbe essere usato un olio
con viscosità inferiore
• per applicazioni con carichi elevati dovrebbe essere usato un olio con viscosità
maggiore.

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Curva di Stribeck

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Manutenzione cuscinetti
Conversione in viscosità
Stima della viscosità cinematica minima a cinematica alla temperatura
temperatura di esercizio di riferimento
(classificazione ISO VG)

Esempio di calcolo
Un cuscinetto con diametro del foro d = 340 mm e diametro esterno D = 420 mm deve funzionare a una velocità n
= 500 r/min. Poiché dm = 0,5 (d + D), dm= 380 mm, in base al diagramma a sx, la viscosità nominale minima ν1
necessaria per una lubrificazione adeguata alla temperatura di esercizio è pari a circa 11 mm2/s. In base al
diagramma a dx, e supponendo una temperatura di esercizio del cuscinetto di 70 ºC, è necessario utilizzare un
lubrificante con classe di viscosità ISO VG 32, con una viscosità effettiva ν di almeno 32 mm2/s alla temperatura di
10.12 riferimento di 40 ºC. 39

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Manutenzione cuscinetti
Grasso
La lubrificazione con il grasso ha il vantaggio che
• permette la pre-lubrificazione,
• non richiede una manutenzione eccessiva
• tende a restare in prossimità delle componenti del cuscinetto.

Tuttavia di contro
• non è un buon conduttore del calore e quindi male si presta in quei casi in cui vi è un
considerevole aumento della temperatura,
• inoltre crea un momento torcente iniziale
• rispetto all’olio consente velocità periferiche (dN) ammesse inferiori.

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Manutenzione cuscinetti
Olio
Malgrado la lubrificazione con il grasso sia più semplice e meno costosa, vi sono
delle applicazioni per le quali l’utilizzo dell’olio è necessario
• quando il cuscinetto si trova ad operare ad elevate velocità che portano quindi
ad elevate temperature (alimentato in continuo)
• Per i cuscinetti degli strumenti così da avere coppie di reazione, statiche e
dinamiche, minori

Il limite di velocità periferica per i cuscinetti lubrificati ad olio, dipende dalla


dimensioni delle sfere o dei rulli oltre che dal lubrificante.

Petroli/sintetici 1.500.000 dN
Silicon based 200.000 dN (Basic Load Rating C/3)

Basic Load Rating C: carico, costante in intensità e direzione, in base al quale una
determinata durata di base (corrispondente ad una data distanza totale percorsa) può
essere raggiunta a velocità di rotazione costante o movimento oscillante a velocità di
scorrimento definita a temperatura ambiente.
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Manutenzione cuscinetti
Lubrificanti solidi a film sottile
Vengono impiegati in cuscinetti che operano in condizioni estreme
• Il coefficiente d’attrito è pressoché indipendente dalla temperatura
• Non evaporano e non mostrano creep nel vuoto o nello spazio

Il film può essere applicato direttamente sulla superficie o per strofinamento (da gabbia
distanziatrice autolubrificante)

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Ispezione dei cuscinetti


Indossare gli appropriati PPE
• Mascherina – occhiali –guanti

• Il sudore può danneggiare il cuscinetto – il lubrificante può causare dermatiti

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Ispezione dei cuscinetti


Procedure da seguire per una corretta ispezione di un cuscinetto
1. Controllare se vi sono delle parti metalliche immerse nel grasso o nell’olio (Colore Scuro)
2. Ruotare il cuscinetto (dopo che è stato pulito e lubrificato) e ispezionarne la superficie di
modo da individuare eventuali dentellature o danneggiamenti con eventuali perdite
d’olio
3. Assicurarsi che le due metà della gabbia siano correttamente rivettate

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Ispezione dei cuscinetti


4. Esaminare la gabbia esterna e assicurarsi che non vi siano cricche
5. Esaminare entrambe le superfici delle vano-sfera e assicurarsi che non vi siano
danneggiamenti
6. Le sfere usurate hanno un aspetto opaco, quelle utilizzabili sono lucide
7. Esaminare le ralle e accertarsi che non vi siano danneggiamenti (ruggine)

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Ispezione dei cuscinetti


• Terminate le ispezioni visive, si conduce un primo esame molto semplice del cuscinetto,
che consiste nel farlo ruotare a velocità molto basse e controllare manualmente se vi
sono delle asperità, rotture e perdite di lubrificante, mentre si ascolta se vi sono difetti
o inceppamenti delle sfere (anche questo primo test deve essere condotto con il
cuscinetto ben lubrificato)

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Test in esercizio
Consiste nel far funzionare il cuscinetto ad una velocità variabile dai 500 ai 1000 rpm, e
applicare alternativamente un carico assiale e radiale
i difetti da ricercare sono:
• Ralle logorate: eccessiva distanza radiale/assiale, schegge lungo l’alloggio delle ralle
• Sfere o rulli logorati: eccessiva distanza tra gli elementi e le ralle, deformazione dei
rulli
• Segni di strisciamento: possono verificarsi tra ralle e l’esterno oppure anche tra ralle e
l’interno, in entrambi i casi il problema è da imputare a un non corretto
dimensionamento dell’interferenza.
• Logoramento delle gabbie: polvere metallica principalmente causata dalla rivettatura
• Surriscaldamento: brunitura degli elementi e delle ralle
• brinellatura localizzata: dentellatura delle ralle
• Falsa brinellatura localizzata: (lieve) dentellatura delle ralle
• Corrosione: elementi e ralle
• Scheggiatura: ruvidità e inceppamento in condizioni di esercizio
• Rottura: sfaldamento delle ralle causata da sollecitazioni meccaniche e termiche
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Ispezione dei cuscinetti


Rottura a fatica
Si presenta come una rottura delle superfici in movimento e quindi interessa le sfere o i rulli
oppure le piste, quando si verifica questo fenomeno, di solito si verifica un incremento delle
vibrazioni.
Carico elevato
Questo fenomeno presenta tutte le caratteristiche della rottura a fatica, soltanto che in
questo caso gli elementi rotanti si consumano in maniera più consistente a causa del
surriscaldamento.

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Ispezione dei cuscinetti


Installazione e disallineamento
I danni derivanti da un urto durante una installazione errata del cuscinetto, questo produce
un rapido deterioramento di questi elementi.

I danni derivanti da disallineamento, visibili sulla ralla non rotante perchè il percorso di
erosione non è parallelo al bordo dell’anello, producono un aumento considerevole delle
temperature di esercizio.

Perdita dell’interferenza
L’anello non è più bloccato sull’albero/housing. Il moto relativo provoca erosione di materiale
e conseguente ossidazione. La superficie esterna della ralla appare “rigata” e scolorita

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Ispezione dei cuscinetti


Falsa e vera brinellatura localizzata
• La brinellatura degli elementi rotanti si verifica quando questi sono sottoposti ad un
carico elevato e pertanto operano costantemente deformati.
• Una falsa brinellatura degli elementi rotanti invece si verifica quando gli stessi operano a
vibrazioni elevate, in questo caso il problema non è legato al carico eccessivo ma dipende dal
tipo di lubrificante che è stato impiegato nel cuscinetto.

Le vibrazioni possono causare la perdita


temporanea dell’equilibrio Elasto-Hydro-
Dynamic che crea il film di protezione

Si verifica così il contatto metallo-


metallo che provoca la brinellatura non
estesa

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Surriscaldamento e cattiva lubrificazione
• Entrambi i fenomeni portano a una rottura del cuscinetto, nel primo caso le temperature
elevate di esercizio portano a una deformazione degli elementi rotanti visibile grazie ad un
loro cambio di colore ( da argentato/oro a colore nero/blu).
• Anche una cattiva lubrificazione la si può individuare grazie al cambio di colore degli
elementi rotanti, questo perché una scarsa lubrificazione non trasmette bene il calore e
dunque si surriscaldano gli elementi rotanti.

Contaminazione
• Si verifica quando gli elementi rotanti entrano in contatto con sostanze abrasive quali
sabbia e polvere, questo porta ad un rapido deterioramento del cuscinetto con conseguente
vibrazione e rotture prematura.

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Corrosione
Simile alla contaminazione, ma dovuto all’uso di
fluidi non del tutto compatibili o con umidità
elevate, in questo caso il danneggiamento
interessa le componenti esterne del cuscinetto

Danneggiamento da frammenti o detriti


Durante la vita operativa del cuscinetto, vi sono anche delle tensioni tangenziali che
tendono a deformare le superfici laterali, che al passaggio dell’elemento rotante tendono a
perdere alcuni piccoli frammenti che diventano via via sempre più grandi, questo fenomeno
prende il nome di flaking o spalling, che nel tempo porta ad una rottura del cuscinetto o
una sua totale inutilizzabilità

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Danneggiamento provocato dal passaggio di corrente elettrica
• Il passaggio di corrente elettrica in un
cuscinetto anche se a basse tensioni, produce un
aumento delle temperature, che surriscalda il
materiale che diventa di colore marrone scuro o
grigio scuro.

• Inoltre il passaggio di corrente spesso produce


la rottura di piccoli frammenti di materiale che
porta al fenomeno del flaking già visto.

• I danni derivanti dal passaggio di corrente


sono molto simili a quelli provocati da elevate
vibrazioni, poiché presentano la stessa
colorazione, tuttavia nel primo caso si verifica
anche un deterioramento degli organi rotanti, nel
secondo caso no.

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Montaggio dei cuscinetti

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