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NOTAZIONE

Con l’esigenza di avere il Canto gregoriano uguale per tutte le comunità religiose, e di tramandarlo
senza riportare modifiche si adotta la scrittura (che prima era stata usata per scrivere l’alfabeto)con
l’ausilio di segni i (neumi). Inizialmente a fare uso della scrittura neumetica furono i monaci o i cantori
non professionisti i quali li usavano per annotarsi quando iniziare una cadenza in testi intonati con lo
stile di salmodia successivamente usato dai cantori professionisti i schola contorum per annotarsi i canti
di rara esecuzione. questi segni venivano sui dei testi sacri ai quali si intonavano delle formule
melodiche, ovvero delle melodie prese dalla tradizione popolare , dando indicazione dell’andamento
che la melodia doveva compiere senza dare riferimenti d’intonazione anche perche i cantori
conoscevano a memoria le melodie già da bambini, quindi inutile segnare le note ma piuttosto piccole
sfumature che al cantore potevano sfuggire. non si riferiva quale nota andasse contata ma come
andava eseguita. Questa scrittura è Detta ADIASTEMATICA perche non riferisce le altezze o gli intervalli
delle note ed è detta anche a campo aperto perche non è vincolato da nessun rigo.. a seconda della
locuzione geografica dello scriptoria I neumi sono diversi. Successivamente nasce il desiderio di
imparare all’ impronta un canto si inizia una scrittura detta DIASTEMATICA c era un indicazione
approssimativa sull’intonazione in cui si usa una o due linee orizzontali colorate in rosso fa e giallo do
(semitono ) con fine di individuare l’altezza dei suoni. Alle due line colorate poi se ne aggiungo altre da
formare del tetragramma ( 4 linee) con all’inizio le chiave del do e del fa che fissano rispettivamente la
posizione del do e del fa.

Alla fine del nono secolo si utilizzo anche una tipo di notazione alfabetica per indicare i suoni come nei
paese anglosassoni, vi è testimonianza nel manuale musike enchiriadis in cui si dava con precissione
l’altezze della melodia attraverso i segni dasiani ovvero delle lettere alfabetiche. Prevede 4 segni
fondamentali per i suoni del tetracordo (re mi fa sol) posti all inizio di ogni rigo la loro diversa
disposizione ne dava una altezza diversa del tetracordo (suoni piu alti o piu bassi e potevo essere
capovolti girati a destra), nel corso della storia ha portato delle mutazioni Fino ad arrivare ad avere la
successione alfabetica da Aa G Con la perfezione del tetragramma dai segni dei neumi si arriva ad avere
una notazione quadrata per avere una disposizione chiara sul pentagramma

La scrittura fu molto importante altre a tramandare anche per l’apprendimento

Guido doppie note minuscole per i suoni acuti tra il b quadro e b molle e arrivato con il metodo
della solmisazioni

Esacordo a l’inno di san giovanni per i nomi della posizioni

Metodo adottato da guido d’arezzo micrologus epistola de ignoto cantu espose la teoria della
solmisazione..