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Gli amplificatori

guida all’uso

(04-2005)
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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

INDICE

INTRODUZIONE ....................................................................................................................3
CAPITOLO 1 .......................................................................................................................4
1.1 RAFFREDDAMENTO DEL RACK ......................................................................................4
1.1.1 Modelli assistiti da ventola .................................................................................4
1.1.2 Modelli a sola convezione ..................................................................................5
1.2 CABLAGGIO DEL SISTEMA ............................................................................................5
1.2.1 Collegamenti all’ingresso ...................................................................................6
1.2.2 Risoluzione di problemi all’ingresso ...................................................................8
1.3 CABLAGGIO D’USCITA..................................................................................................9
1.3.1 Collegamento dei connettori d’uscita .................................................................9
1.3.2 Impedenza di carico dell’amplificatore .............................................................12
1.3.3 Determinare il corretto spessore del cavo di potenza ......................................13
1.3.4 Protezione dei diffusori ....................................................................................15
1.3.5 Risoluzione di problemi all’uscita .....................................................................16
1.3.6 Sistemi a diffusori distribuiti..............................................................................17
1.4 SISTEMI MULTI VIA (CON MODULI D’ESPANSIONE) ........................................................18
1.4.1 Crossovering attivo o passivo ..........................................................................18
1.5 FAULT MONITORING (MONITORAGGIO DI AVARÌE)..........................................................19
1.6 IMPOSTARE LA STRUTTURA DEI GUADAGNI ..................................................................20
1.6.1 Livelli di sistema...............................................................................................20
1.6.2 Livello dell’amplificatore ...................................................................................20
CAPITOLO 2 .....................................................................................................................22
2.1 ASSENZA DI POTENZA ...............................................................................................23
2.2 ASSENZA DI AUDIO ....................................................................................................24
2.3 AUDIO DI CATTIVA QUALITÀ ........................................................................................25
2.4 SOVRARISCALDAMENTO DELL’AMPLI ...........................................................................26
CAPITOLO 3: glossario.....................................................................................................27

APPENDICE: letture d'approfondimento ...........................................................................35

-2- (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Introduzione
Questa guida all’applicazione offre delle utili informazioni per aiutare l’utente a sfruttare al
meglio il proprio amplificatore Crown. Questa guida è stata concepita come complemento
al manuale operativo accluso ad ogni amplificatore, manuale che descrive le funzioni
specifiche e le caratteristiche del particolare dispositivo. I consigli relativi ad aspetti
operativi quali il cablaggio o la struttura dei guadagni, ad esempio, possono rivelarsi utili
sia per i principianti sia per gli operatori professionisti. Si può scegliere di leggere questo
manuale da capo a fondo, oppure saltare alle specifiche sezioni d’interesse nel caso in cui
si abbia già avuto a che fare con gli amplificatori Crown. Inoltre, in fondo alla guida, è
previsto un glossario dei termini ed una lista di interessanti pubblicazioni per eventuali
approfondimenti.
Assicurarsi di leggere tutte le indicazioni di avvertimento e cautela.

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Capitolo 1
Gli amplificatori Crown in dettaglio

In questo capitolo:

• Raffreddamento del rack


• Cablaggio del sistema
• Impedenza di carico dell’amplificatore
• Sistemi multivia
• Sistemi a diffusori distribuiti
• Impostazione della struttura dei guadagni di sistema

Questo capitolo offre delle informazioni d’aiuto per ottenere il massimo nelle prestazioni di
un amplificatore Crown. È una collezione di tecniche operative che permettono di evitare
molti dei problemi comuni che affliggono i sistemi audio. Per ulteriori approfondimenti,
riferirsi alle pubblicazioni raccomandate in Appendice.

1.1 Raffreddamento del rack


Quando si installa un amplificatore Crown in un rack, è necessario prendere le misure
necessarie per assicurarsi che la temperatura interna a tale rack rimanga entro determinati
valori. Gli amplificatori Crown dotati di ventola di aerazione e di raffreddamento a sola
convezione potrebbero necessitare di tecniche diverse per l’ottenimento delle migliori
performance. Quando si disegna il sistema di aerazione, bisogna tenere in conto le
richieste di tutti i dispositivi che saranno alloggiati all’interno del rack stesso.

1.1.1 Modelli assistiti da ventola


Se il Crown utilizzato è dotato di raffreddamento a ventola, assicurarsi che le ventilazioni
frontali e/o i filtri siano puliti e liberi, e che l’uscita della ventola (posteriore o laterale) per
l’aria esausta non sia intasata o coperta da cavi. Inoltre, se il Crown utilizzato è dotato di
filtri in spugna, essi possono essere lavati con acqua e detergente neutro, quando
necessario.
Le pareti laterali del rack dovrebbero essere
distanti almeno 5 cm dallo chassis, se l’ampli
ha una ventilazione laterale, come mostrato
in Fig. 1.1.
Non usare distanziatori di ventilazione tra gli
amplificatori nel rack. Grazie alla tecnologia
di aerazione dei modelli Crown, è meglio
sovrapporre gli amplificatori uno sull’altro,
senza spaziature intermedie. L’ampli preleva
aria fresca dal frontale e la elimina
lateralmente all’interno del rack oppure
posteriormente, secondo i vari modelli. Noi
vogliamo che l’aria calda nel rack venga
espulsa lateralmente o dal retro, non
frontalmente. Se qualcuno degli amplificatori
Fig. 1.1
fosse distanziato dagli altri tramite pannelli Vista superiore di un amplificatore montato su rack con
distanziatori, una parte dell’aria già aeratori laterali

riscaldata potrebbe riciclare verso il fronte


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del rack e di nuovo all’interno dell’ampli. Il risultato è una perdita globale nell’headroom
termico dell’impianto. Se si sceglie comunque di installare gli ampli con spazi intermedi, si
usino almeno dei pannelli solidi e chiusi, non dotati di fori di ventilazione.
Sovrariscaldamento È necessario fornire un adeguato flusso d’aria
all’interno del rack. Aria aggiuntiva potrebbe
A causa dell’ampio range di condizioni essere richiesta se si pilotano carichi a bassa
operative in cui un amplificatore può impedenza e ad alti livelli d’uscita, o se si usano
trovarsi a lavorare, è consigliabile
considerare ciascuna installazione
modelli ad alta potenza. Fare riferimento
indipendentemente per assicurare la all’Operation Manual del particolare amplificatore
migliore performance termica. Se impiegato, per informazioni dettagliate sulla
l’amplificatore comincia a surriscaldarsi, si dissipazione termica.
considerino le seguenti cause possibili: Se il rack è dotato di una porta anteriore che può
1. Flusso d’aria insufficiente.
2. Sovraccarico dello stadio d’ingresso
bloccare il flusso d’aria verso le prese d’aerazione
(pesantemente in clip). frontali degli ampli, sarà necessario permettere il
3. Carico impedenziale troppo basso. corretto flusso d’aria installando una griglia sulla
4. Elevate temperature ambientali. porta oppure aumentando la pressione dell’aria
dietro la porta stessa. Griglie a maglia metallica
sono raccomandate rispetto i pannelli perforati, perché tendono a causare una minor
restrizione al flusso. Una buona scelta per la pressurizzazione dell’aria dietro la porta
frontale del rack è quella di montare un ventilatore “a gabbia di scoiattolo” (Opzione 1 in
Fig. 1.2). Ai piedi del rack, montare il ventilatore così che soffi aria nello spazio tra la porta
e la parte frontale degli ampli, pressurizzando il
“camino” dietro la porta. Questo ventilatore non
deve prelevare o soffiare aria da e verso gli spazi
tra gli amplificatori. Per i rack non dotati di porta, si
può aerare il rack montando il ventilatore in cima al
esso, così che l’aria dentro il cabinet sia espulsa
dal retro (Opzione 2 in Fig. 1.2).
Se l’ambiente fosse sporco e polveroso, sarà forse
necessario prefiltrare l’aria utilizzando i normali filtri
che si trovano in commercio, per evitare una rapida
costipazione del filtro d’aerazione di ciascun
dispositivo nel rack.

1.1.2 Modelli a sola convezione


Installando rack di amplificatori con raffreddamento
a sola convezione, è meglio lasciare lo spazio di
una unità rack tra di essi, perché questa tipologia di Fig. 1.2
ampli necessita di spazio per irradiare il calore. Per Raffreddamento per mezzo di ventilatori a
rack
una operatività normale, non dovrebbero essere
necessarie ventole esterne; comunque, in particolari applicazioni e/o condizioni operative,
un modesto apporto di flusso d’aria potrebbe aiutare l’ampli a dissipare il calore eccessivo.
Se si mettono nel rack anche modelli di amplificatori con ventola interna, il flusso generato
dalle ventole di questi ampli può aiutare il raffreddamento anche dei modelli a sola
convezione.
Fare riferimento al Manuale Operativo dell’amplificatore Crown impiegato, per informazioni
dettagliate sulla dissipazione termica.

1.2 Cablaggio del sistema


Le informazioni in questa sezione riguardano la realizzazione dei collegamenti d’ingresso
e uscita, e un troubleshooting sui problemi legati al cablaggio.
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1.2.1 Collegamenti all’ingresso


Cablaggio dei connettori d’ingresso
Fare riferimento ai seguenti schemi per le connessioni del cavo d’ingresso ai più comuni
tipi di connettori.
Nota: questi schemi seguono le specifiche AES con la convezione Pin2 = “polo caldo” nei
connettori XLR.

Fonte bilanciata, con massa Fonte bilanciata, con massa flottante


Per l’uso con dispositivi equipaggiati con Per l’uso con dispositivi equipaggiati con
cavo d’alimentazione AC a tre conduttori (con cavo l’alimentazione AC a due conduttori o
massa) o altre connessioni a terra. alimentati a batterie.

Nota: se due o più canali con lo stesso riferimento a massa in ingresso


sono pilotati dalla stessa sorgente a massa flottante, collegare solo una
terminazione di schermatura allo chassis della fonte.

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Fonte sbilanciata, con massa, Fonte sbilanciata, con massa flottante,


cavo a coppia schermata cavo a coppia schermata
Per l’uso con dispositivi equipaggiati con Per l’uso con dispositivi equipaggiati con
cavo d’alimentazione AC a tre conduttori (con cavo l’alimentazione AC a due conduttori o
massa) o altre connessioni a terra. alimentati a batterie.

Fonte sbilanciata, con massa, Fonte sbilanciata, con massa flottante,


cavo a singolo conduttore coassiale cavo a singolo conduttore coassiale
o twisted pair o twisted pair
Per l’uso con dispositivi equipaggiati con Per l’uso con dispositivi equipaggiati con
cavo d’alimentazione AC a tre conduttori (con cavo l’alimentazione AC a due conduttori o
massa) o altre connessioni a terra. alimentati a batterie.

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1.2.2 Risoluzione di problemi all’ingresso

Frequenze infrasoniche (sotto la soglia d’udibilità)


Talvolta il segnale d’ingresso presenta
componenti in frequenza subsonica Consigli sul cablaggio degli ingressi
1. Per tutti i collegamenti d’ingresso, utilizzare solo
(cioè al di sotto della minima frequenza
cavi schermati. I cavi con schermatura a pellicola o
udibile dall’orecchio umano). Queste con intreccio ad alta densità sono superiori. I cavi
possono danneggiare i diffusori per con schermatura a trefolo a spirale, per quanto
sovraccarico o riscaldamento molto flessibili, si possono danneggiare con il
eccessivo. Per attenuare tali tempo e causare problemi di rumore.
2. Evitare, se possibile, l’impiego di linee sbilanciate
frequenze, collocare un condensatore
negli apparati professionali. Se non si ha altra
in serie alla linea del segnale scelta, mantenere i cavi quanto più corti possibile.
d’ingresso. Il grafico in Fig. 1.3 mostra 3. Per minimizzare i rumori di tipo “hum” ed il
alcuni valori del condensatore e come crosstalk, evitare di stendere cavi d’ingresso a
essi modificano la risposta in basso livello estremamente lunghi, cavi d’uscita ad
alto livello e cavi d’alimentazione AC nella stessa
frequenza. Utilizzare solo condensatori
canalina. Cercare di stendere percorsi diversi per
a basso leakage, in mylar o tantalio. segnali di tipo diverso, a 90° l’uno rispetto l’altro. Se
si deve necessariamente usare un percorso
Radiofrequenze (RF) comune per tutti i tipi di cavo, usare cavi del tipo
Un altro problema da evitare è la star-quad per i segnali a basso livello.
presenza di elevati livelli di 4. Prima di cambiare i connettori o i cavi d’ingresso,
ruotare in posizione minima i controlli del livello
radiofrequenze o RF nel segnale degli amplificatori (senso antiorario).
d’ingresso. Sebbene alti valori RF non 5. Prima di modificare le connessioni all’uscita,
espongano l’amplificatore a danni, essi ruotare al minimo il livello degli amplificatori e
possono bruciare i tweeter o altri spegnere l’alimentazione AC, per minimizzare la
carichi sensibili alle alte frequenze. possibilità di cortocircuiti sulle uscite.
Livelli estremamente elevati di RF
possono causare l’attivazione prematura
del circuito di protezione interno
all’amplificatore, con il risultato di
un’operatività inefficiente. Le RF possono
essere introdotte nella catena del segnale
da diverse sorgenti come stazioni radio
locali, polarizzatori di registratori a nastro
e processori digitali di segnale (DSP). Al Fig. 1.3
fine di evitare questi livelli di RF in Valori dei condensatori per il filtraggio subsonico

ingresso, installare opportuni


filtri passabasso in serie al
segnale d’ingresso.
In Fig. 1.4 sono mostrati alcuni
esempi di collegamento
sbilanciato per filtraggi
passabasso. Per collegamenti
d’ingresso di tipo bilanciato
utilizzare uno degli esempi in
Fig. 1.5. I filtri A, B e C
corrispondono ai filtri sbilanciati
in alto. Il filtro D incorpora anche
il filtraggio infrasonico descritto Fig. 1.4
Filtri RFI sbilanciati
precedentemente.

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Bilanciato Vs Sbilanciato
Un circuito audio bilanciato è dotato di due terminazioni
positiva (+) e negativa (-), isolate dalla massa. Queste
terminazioni hanno la stessa impedenza caratteristica
rispetto massa, e portano il segnale audio allo stesso
livello, ma in opposizione di fase. Questo procedimento
genera una linea che offre un’eccellente reiezione al
rumore indesiderato.
Dall’altro lato, un circuito di tipo sbilanciato mantiene
una delle due terminazioni al potenziale di terra, mentre
la rimanente è il “polo caldo”. La linea sbilanciata è
molto meno costosa, ma anche più suscettibile ai
rumori, e non è normalmente utilizzata in applicazioni
professionali. Per ottenere il suono più pulito, con la
minor influenza di rumori “hum” e “buzz”, si
raccomanda sempre una linea bilanciata. Ciò è
particolarmente utile se si deve stendere una tratta di
linea molto lunga (oltre 3 metri), poiché il rumore viene
facilmente introdotto nel sistema proprio da tratte
sbilanciate troppo lunghe.

Fig. 1.5
Filtri RFI bilanciati

Hum e Buzz
Se si riscontrano evidenti rumori e disturbi (hum e buzz) nell’impianto, sarà necessario
ricontrollare le connessioni dei cavi per determinare se il rumore indesiderato proviene da
un anello di masse (ground loop). Per trovare la corretta cablatura, controllare dapprima
se l’uscita della sorgente è di tipo sbilanciato o bilanciato (se non lo si sa, riferirsi al
pannello posteriore dell’unità o al suo manuale operativo). Poi, controllare se il cavo
d’alimentazione della sorgente è a massa flottante (due conduttori) o dotato di massa (tre
conduttori). Infine, se la sorgente è sbilanciata, controllare il tipo di cablaggio: a coppie di
conduttori o a coassiale singolo. Una volta determinato lo schema del collegamento ed il
tipo di cavo, riferirsi al diagramma più opportuno nella sezione 1.2.1.

1.3 Cablaggio d’uscita

1.3.1 Collegamento dei connettori d’uscita

5-Way Binding Post


Se l’amplificatore è impostato in Stereo (Dual),
collegare le terminazioni positiva (+) e negativa
(-) di ciascun diffusore ai connettori d’uscita
dell’opportuno canale 1 o 2, come mostrato in
Fig. 1.6.
Se, qualora possibile, l’ampli fosse impostato in
Bridge-Mono (a ponte), collegare un carico
Fig. 1.6
mono sulle terminazioni rosse binding post di Cablaggio 5-way binding post in Stereo
ciascun canale, come mostrato in Fig. 1.7.
NON utilizzare i binding post liberi quando l’ampli è settato per lavorare in Bridge.
Si noti che il binding post rosso del canale 1 è positivo (+) ed il binding post rosso del
canale 2 è negativo (-).

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Se, quando possibile, l’ampli fosse impostato per lavorare in


Parallel-Mono, collegare un jumper da 14-gauge o superiore
tra i terminali positivi dei canali 1 e 2, poi collegare un carico
mono sui binding post del canale 1, come mostrato in Fig. 1.8.
NON utilizzare i binding post del canale 2 se l’ampli è settato
per lavorare in Parallel.
Fig. 1.7
IMPORTANTE: NON cortocircuitare o parallelare MAI i Cablaggio 5-way binding post in
canali d’uscita di un amplificatore, ne’ coi propri, ne’ con Bridge Mono

quelli di altri amplificatori.

Morsettiera a vite
Se l’amplificatore è impostato in Stereo (Dual), collegare le
terminazioni positiva (+) e negativa (-) di ciascun diffusore ai
connettori d’uscita dell’opportuno canale 1 o 2, come mostrato
in Fig. 1.9. Fig. 1.8
Se, qualora possibile, l’ampli fosse impostato in Bridge-Mono Cablaggio 5-way binding post in
Parallel Mono
(a ponte), collegare un carico mono sulle terminazioni positive
di ciascun canale, come mostrato in Fig. 1.10.
NON utilizzare le terminazioni negative
quando l’ampli è settato per lavorare in
Bridge.
Se, quando possibile, l’ampli fosse impostato
per lavorare in Parallel-Mono, collegare un
jumper da 14-gauge o superiore tra i terminali Fig. 1.9
positivi dei canali 1 e 2, poi collegare un Cablaggio con morsettiera in Stereo

carico mono sui terminali


positivo e negativo del
canale 1, come mostrato
in Fig. 1.11. NON
utilizzare i terminali del
canale 2 se l’ampli è
settato per lavorare in Fig. 1.10 Fig. 1.11
Parallel. Cablaggio con morsettiera in Bridge Cablaggio con morsettiera in Parallel
Mono
Mono
IMPORTANTE:
NON cortocircuitare o parallelare MAI i canali d’uscita di un amplificatore, ne’ coi
propri, ne’ con quelli di altri amplificatori.

Neutrik® Speakon® Consigli sul cablaggio delle uscite


Per assemblare uno Speakon 1. A prevenzione di eventuali cortocircuiti, coprire o isolare le
Neutrik NL4FC, seguire i terminazioni libere dei cavi o dei connettori.
passi seguenti: 2. Non utilizzare connettori che possano accidentalmente legare
insieme i diversi conduttori, quando si effettuano o si rompono
1 Infilare l’avvitamento (E) le connessioni (ad esempio, un connettore standard stereo
ed il fermacavo (D) nella phone da ¼”).
parte finale del cavo, 3. Non utilizzare mai connettori che possano essere inseriti in
come mostrato in Fig. prese di corrente AC. L’inserimento accidentale di
1.12. alimentazione AC può essere una esperienza deleteria per
Nota: un kit NL4FC deve tutto l’impianto.
contenere sia un 4. Evitare l’uso di connettori con bassa capacità di trasportare
corrente, come gli XLR.
fermacavo nero, sia uno
5. Non utilizzare connettori che abbiano la tendenza ai corti.
bianco. Utilizzare quello
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bianco per cavi con diametro da 6.35 a 12.7 mm). Utilizzare il nero per cavi di diametro
da 9.525 a 15.875 mm).
2 Eliminare circa 20 mm di copertura dalla terminazione del cavo. Eliminare la plastica
d’isolamento di ciascun conduttore interno (C) per circa 8 mm.
3 Inserire ciascun conduttore fino in fondo all’opportuno slot dell’inserto (B), come
mostrato in Fig. 1.13. Utilizzare una brugola da 1.5 mm o un cacciavite piatto per
bloccare le viti laterali di connessione.

Fig. 1.12
Ordine di assemblaggio per un connettore Neutrik Speakon NL4FC

Fig. 1.13
Cablaggio di un connettore
Neutrik Speakon NL4FC

Fig. 1.14
Collegamento d’uscita in Stereo

4 Se la modalità operativa è in posizione “Stereo” (per configurazioni stereo), collegare


le terminazioni positiva (+) e negativa (-) di ciascun cavo all’opportuno connettore del
canale 1 o canale 2, come mostrato in Fig. 1.14. È possibile utilizzare tutti e quattro i
poli dell’uscita di canale 1 per alimentare entrambi i diffusori, se lo si desidera.
5 Se la modalità operativa è in posizione “Bridge” (per configurazioni mono a ponte),
collegare il carico a cavallo tra i terminali positivi (+) dei connettori, come mostrato in
Fig. 1.15. Per modalità Bridge-Mono, con uscita non invertita, Ch1+ è il positivo (+) ed
il Ch2+ è il negativo (-).
6 NON cortocircuitare o parallelare MAI i canali d’uscita di un amplificatore, ne’ coi
propri, ne’ con quelli di altri amplificatori.
7 Inserire l’inserto (B) nella copertura del connettore (A), assicurandosi che la chiave sul
lato esterno dell’inserto combaci con la fessura
all’interno della copertura del connettore. L’inserto

Fig. 1.16
Fig. 1.15 Assemblaggio del connettore: inserzione nella copertura del
Collegamento d’uscita in Bridge Mono connettore

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deve poter entrare facilmente attraverso la copertura fino ad affacciarsi dall’altro lato,
per estendersi approssimativamente 19 mm oltre l’orlo della copertura, come mostrato
in Fig. 1.16.
8 Far scivolare il fermacavo lungo il cavo
fino ad inserirlo nella copertura,
assicurandosi che la chiave sul lato
esterno del fermacavo combaci con la
fessura all’interno della copertura del Fig. 1.17
connettore. Il fermacavo dovrebbe Assemblaggio del connettore: bloccaggio sulla
copertura del connettore
facilmente scivolare fino all’inserto dentro
la copertura, finché esso non sbordi dall’orlo del
connettore per 9.5 mm circa , come mostrato in
Fig. 1.17.
9 Far scivolare l’avvitamento lungo il cavo e
avvitarlo sulla fine del connettore così Fig. 1.18
assemblato, come mostrato in Fig. 1.18. Notare Assemblaggio del connettore: avvitamento
finale
che l’avvitamento dispone di un sistema di
bloccaggio speciale, che previene il
disassemblamento del connettore NL4FC una
volta che questa parte sia saldamente avvitata
in sede. Prima di avvitare completamente e
definitivamente, sarà il caso di controllare il
funzionamento del connettore con un impianto
attivo, così da assicurarsi di aver assemblato il
connettore in modo corretto.
Per collegare lo speakon alla connessione
dell’amplificatore, allineare le chiavi dell’inserto e Fig. 1.19
Connessione dello Speakon al dispositivo
del connettore sul pannello dell’ampli, poi inserire il
connettore e ruotarlo di un quarto di giro in senso
orario, come mostrato in Fig. 1.19. Il sistema di bloccaggio sulla copertura si fisserà
stabilmente in posizione bloccata quando il connettore sarà stato inserito perfettamente.

1.3.2 Impedenza di carico dell’amplificatore


Una delle maggiori considerazioni nell’accoppiamento tra amplificatore e diffusori è quella
dell’impedenza totale vista a valle dell’amplificatore, quando i diffusori sono collegati alle
uscite. L’impedenza di carico determina, in parte, quanta potenza sarà in grado di produrre
l’ampli. Inoltre, un’impedenza troppo bassa potrebbe causare un eccessivo
surriscaldamento dell’amplificatore. Speaker connessi in parallelo
L’impedenza è simile alla resistenza, solo che
Speaker connessi in serie

Fig. 1.20 Fig. 1.21


Impedenza di diffusori in serie Impedenza di diffusori in parallelo

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l’impedenza varia in funzione della frequenza. Impedenza e resistenza sono entrambe


misurate in ohm. Per comprendere l’effetto dell’impedenza in un circuito, si consideri la
seguente analogia: un cavo è come un
tubo per l’acqua. La corrente elettrica è
come l’acqua che fluisce nel tubo. Il ruolo
dell’impedenza è quello di una valvola. La
valvola resiste o impedisce (da qui i
termini) il fluire dell’acqua attraverso il tubo.
Se la valvola è aperta (impedenza minore)
l’acqua fluisce liberamente. Se la valvola
viene è regolata sempre più verso la
chiusura (impedenza maggiore) il flusso Fig. 1.22
d’acqua rallenta. Se l’amplificatore pilota Tabella delle impedenze in parallelo
basse resistenze, produce più corrente,
ovvero più potenza. Ogni diffusore ha una impedenza dichiarata tipicamente di 4 o 8 ohm.
Collegando un diffusore da 8 ohm ad un canale d’amplificazione, esso presenta a
quest’ultimo un’impedenza di 8 ohm.
Se si collegano due o più diffusori ad uno stesso canale d’amplificazione, l’impedenza
netta totale vista dall’amplificatore può dimostrarsi maggiore o minore di quella di un
diffusore singolo, a seconda del tipo di combinazione in serie o parallelo (vedere le Fig.
1.20 e 1.21).
Quando i diffusori sono cablati in serie, l’impedenza netta presentata all’ampli è la somma
delle impedenze individuali. Se cablati in parallelo, l’impedenza netta diviene minore
dell’impedenza di un singolo diffusore, come si calcola dalla formula seguente:

Si può utilizzare la tabella in Fig. 1.22 per determinare l’impedenza netta per varie comuni
combinazioni.
Nota: per ottenere i migliori risultati, non cablare insieme diffusori di diversa impedenza
(ad es. uno a 4 ohm e uno a 8 ohm).
Se due diffusori ad 8 ohm sono cablati in serie, essi formano per l’ampli un carico di 16
ohm, poiché l’impedenza aumenta se i diffusori sono cablati in serie. Se, d’altro canto, gli
stessi diffusori da 8 ohm sono cablati in parallelo, essi formano per l’ampli un carico di 4
ohm. Un carico da 4 ohm fa sì che l’amplificatore sviluppi molta più potenza rispetto al
caso di 16 ohm, insieme ad una maggiore generazione di calore.

1.3.3 Determinare il corretto spessore del cavo di potenza


È necessario prescegliere cavi per diffusori con un diametro sufficiente (spessore, gauge)
in funzione della lunghezza totale del collegamento. La resistenza introdotta da un
cablaggio inadeguato verso i diffusori riduce sia la potenza in uscita sia il controllo motorio
del diffusore. Quest’ultimo problema insorge perché il fattore di smorzamento (damping
factor) diminuisce all’aumentare della resistenza del cavo. Ciò è molto importante perché
un eccellente fattore di smorzamento di un bellissimo amplificatore può essere facilmente
rovinato da un cablaggio insufficiente.
Utilizzare il nomografo di Fig. 1.23 e la procedura che segue, per determinare lo spessore
raccomandato (AWG o American Wire Gauge) per i cavi di potenza in un particolare
sistema.

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1. Calcolare l’impedenza di
carico dei diffusori collegati
a ciascun canale
dell’amplificatore. Marcare
questo valore sulla linea
“Load Impedance” (A) del
nomografo.
2. Selezionare un accettabile
fattore di smorzamento e
marcarlo sulla linea
“Damping Factor” (B).
Fattori di smorzamento più
elevati permettono un
controllo più accurato sui
movimenti del diffusore,
ovvero una minore
distorsione. Un valore
comune per il damping
factor in applicazioni
commerciali sta
normalmente tra 50 e 100.
Valori più alti potrebbero
essere desiderati in
applicazioni live, ma le
maggiori lunghezze dei cavi
spesso limitano il più alto
valore che è possibile
ottenere in pratica. Negli
studi di registrazione e
home hi-fi, si desidera
spesso un damping factor
di 500 o superiore.
3. Tirare una linea retta
attraverso i due punti con
una matita, e continuare
fino ad intersecare la linea
“Source Resistance” (C).
4. Sulla linea “2-Cond. Cable”
(D), marcare la lunghezza
desiderata del cavo da
collegare.
5. Tirare una linea retta dal
punto marcato sulla linea
“Source Resistance”
attraverso il punto marcato
sulla linea “2-Cond. Cable”,
e oltre, a intersecare la
linea “Copper Wire” (E).
6. Lo spessore del conduttore
Fig. 1.23
per la lunghezza di cavo ed Nomografo per il dimensionamento dei cavi
il damping factor prescelti è
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il valore indicato sulla linea “Copper Wire”. Nota: le dimensioni del cavo aumentano
con il diminuire del valore di AWG.
7. Se le dimensioni calcolate del cavo si rivelano esagerate per le effettive possibilità
d’uso, (1) trovare un modo per ridurre la lunghezza del cavo, (2) decidere un fattore di
smorzamento più basso, oppure (3) utilizzare più di un cavo per ciascuna linea. Le
opzioni (1) e (2) richiedono la sostituzione di nuovi valori nella lunghezza del cavo o nel
damping factor sul nomografo. Per l’opzione (3), stimare l’effettivo spessore sottraendo
3 dal valore di gauge apparente ad ogni raddoppio del numero di conduttori con gauge
uguale. Così, se il valore di gauge 10 è troppo elevato, possono essere sostituite due
connessioni di valore 13 oppure quattro da 16, per ottenere lo stesso effetto.

1.3.4 Protezione dei diffusori


Gli amplificatori Crown I moduli PIP per la protezione degli speaker
generano enorme potenza. A seconda del tipo di applicazione, potrebbe essere consigliato
Se i diffusori utilizzati non l’uso di un modulo PIP™ per proteggere i diffusori (sono nel caso
sono dotati di sistemi di di amplificatori PIP compatibili). Se configurati opportunamente,
protezione interni contro la tutti i moduli PIP con compressione del segnale pilotato possono
fornire una protezione molto efficiente. Per maggiori informazioni
potenza in eccesso, è sui moduli PIP disponibili, vedere il sito www.crownaudio.com.
comunque una buona idea
proteggerli. I diffusori sono
soggetti a danni dovuti a cause
termiche per sovra-alimentazione
continua e a danni dovuti a cause
meccaniche per elevati transienti
in tensione. Si possono utilizzare
fusibili speciali per proteggere i
diffusori in entrambi i casi.
Sono necessari due diversi tipi di
fusibili per la protezione termica e
per quella voltaica. Fusibili ad
azione ritardata sono spesso
utilizzati per proteggere i diffusori
da danni termici, poiché si
comportano in modo analogo ad
essi nelle varie condizioni
termiche temporali. Di contro,
fusibili da strumentazione ad alta
velocità come la serie Littlefuse
361000 vengono usati per
proteggere i diffusori da elevati
transienti in tensione. Si può
utilizzare il nomografo di Fig. 1.24
per calcolare il tipo corretto di
fusibile di ciascun tipo di
protezione.
Esistono due approcci di base
che possono essere scelti quando
si installano fusibili per la
protezione dei diffusori. Una delle Fig. 1.24
modalità comuni è quella di porre Nomografo per il dimensionamento dei fusibili di sicurezza
un singolo fusibile in serie
- 15 - (Trad. Audio Equipment srl)
Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

all’uscita di ciascun canale. Ciò rende l’installazione conveniente perché c’è solo un
fusibile a protezione dei carichi su ciascuna uscita. Il grosso svantaggio di questa tecnica
diviene ovvio se il fusibile brucia, perché nessun carico a valle riceverà più alcuna
potenza.
Una tecnica migliore è quella di prevedere un fusibile indipendente per ciascun driver. Ciò
permette di applicare la protezione più opportuna a seconda del tipo di driver che
dev’essere impiegato. In generale, i driver bassa frequenza (woofer) sono più suscettibili a
danni termici mentre i driver ad alta frequenza (tweeter) sono spesso danneggiati da picchi
elevati in tensione. Questo significa che i diffusori saranno maggiormente protetti se i
woofer saranno dotati di fusibili ad attivazione ritardata ed i driver in alta frequenza di
fusibili da strumentazione ad alta velocità.

1.3.5 Risoluzione di problemi all’uscita

Oscillazioni in alta frequenza


Talvolta accadono delle oscillazioni in alta frequenza in grado di causare l’attivazione
prematura del circuito di protezione interno all’amplificazione, rendendo inefficiente
l’operatività. L’effetto di questa anomalia è simile a quello delle RF descritto nella sezione
1.2.2. A prevenzione delle oscillazioni in alta frequenza:
1. Legare insieme i conduttori per i diffusori di ciascun canale; non legare insieme
conduttori di canali differenti. Ciò minimizza la possibilità che il cavo agisca come
un’antenna e trasmetta o riceva alte frequenze che causino oscillazione.
2. Evitare di utilizzare cavi di tipo schermato per il collegamento in potenza di diffusori.
3. Evitare lunghe tratte di cavo quando cavi di potenza di differenti amplificatori
condividono la stessa canalina o la stessa conduttura.
4. Non collegare mai insieme le masse dell’ingresso e dell’uscita di un amplificatore.
5. Mai legare insieme le uscite di amplificatori multipli.
6. Mantenere ben separati i cavi in potenza dei diffusori da quelli di segnale per gli
ingressi.
7. Installare un filtro passabasso su ciascuna linea d’ingresso (simile ai filtri RF descritti
nella sezione 1.2.2)
8. Installare la cablatura degli ingressi secondo quanto descritto nel manuale operativo
dell’amplificatore.

Correnti subsoniche
Un altro problema da evitare è la presenza di ampie correnti subsoniche quando vengono
impiegati carichi primariamente induttivi. Esempi di carichi induttivi sono i trasformatori a
70 volt ed i diffusori elettrostatici.
Carichi induttivi possono apparire
come corto circuiti a basse
frequenze. Ciò causa
all’amplificatore la produzione di
ampie correnti a bassa frequenza e
l’attivazione dei suoi circuiti di
protezione. Cautelarsi sempre
installando filtri passa-alto in serie
all’ingresso dell’ampli se questo è
usato per pilotare carichi induttivi.
Si raccomanda un filtro a tre poli,
Fig. 1.25
18dB/ottava, con una frequenza a Rete a carico induttivo (a trasformatore)
–3dB intorno ai 50Hz (a seconda

- 16 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

dell’applicazione, potrebbe essere necessaria una frequenza a -3dB più elevata).


Un altro modo di prevenire l’attivazione prematura dei circuiti di protezione dell’ampli, e di
evitare ampie correnti in bassa frequenza su carichi induttivi, è quello di collegare un
condensatore di 590-708 uF nonolarizzato e una resistenza da 4 ohm, 20 watt, in serie tra
l’uscita dell’ampli ed il polo positivo (+) del trasformatore. Il circuito mostrato in Fig. 1.25
utilizza componenti facilmente reperibili in qualsiasi negozio di strumentazione elettronica.

1.3.6 Sistemi a diffusori distribuiti


Sistemi multispeaker per paging e musica in background sono molto comuni in realtà
commerciali come ristoranti,
uffici, negozi oppure in scuole
e palestre. In questi sistemi,
svariati diffusori sono
delocalizzati su tutta l’area,
spesso su lunghe distanze,
rendendo difficile e costosa
l’implementazione con classici
amplificatori diretti per bassa
impedenza. Un metodo meno
costoso e più affidabile è il
sistema a diffusori distribuiti.
Un tale sistema consiste di un
amplificatore o canale di
amplificazione che piloti uno o
più speaker dotati di
trasformatori connessi ad un
paio di conduttori, a mo’ di
rotaia (chiamati “home run”). I Fig. 1.26
Tipico sistema a diffusori distribuiti
trasformatori riducono la
tensione di linea ad un livello
più basso, tale da pilotare i diffusori, e sono collegati a cavallo della coppia di conduttori
(vedere Fig. 1.26). La combinazione del trasformatore e dello speaker in linea presenta un
impedenza molto più alta verso l’amplificatore, rispetto al caso di diffusore singolo, cosa
che rende possibile aggiungere molti speaker su una singola linea di segnale in potenza.
In sistemi distribuiti, all’aumento del rapporto tensione/corrente, minor potenza è dissipata
sulla linea di potenza. Questo rende possibile utilizzare cavi con gauge molto minore per
la coppia di conduttori della linea, che non nel caso standard.

Cos’è il Constant Voltage?


Gli amplificatori “constant-voltage” non forniscono, di fatto, una tensione costante in uscita.
L’audio è rappresentato dalla variazione della tensione applicata esattamente come nel
caso degli amplificatori da bassa impedenza. La terminologia “tensione costante” è nata
per due ragioni. Primo, gli amplificatori a tensione costante producono la loro massima
potenza quando la tensione in uscita raggiunge il valore specificato di regime. Ad
esempio, un amplificatore dato per 200 watt, se impostato con uscita a 70 volt, produrrà
200 watt quando la tensione in uscita sarà pari a 70 volt. Secondo, la tensione in uscita da
un amplificatore che piloti un diffusore (distribuito) a tensione costante rimane costante
lungo tutto un ampio intervallo di impedenze.

- 17 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Saturazione del trasformatore


È importante sapere che i trasformatori possono facilmente diventare “saturi” alle basse
frequenze. La saturazione del trasformatore avviene quando il campo magnetico creato
dal contenuto del segnale diventa troppo elevato per essere gestibile dal nucleo del
trasformatore stesso. Questa condizione può essere pericolosa per l’amplificatore, e può
causare distorsione.
Un modo efficace per prevenire la saturazione del trasformatore è di filtrare dal segnale
audio le componenti a frequenza molto bassa. L’amplificatore potrebbe già essere dotato
di filtro passa-alto per questo scopo (vedere il manuale operativo). Altrimenti, vedere la
sezione 1.2.2 per i suggerimenti sul filtraggio.

1.4 Sistemi multi via (con moduli d’espansione)


Questa sezione mostra come è possibile
disegnare efficacemente sistemi multi via Uso di amplificatori a bassa impedenza
utilizzando moduli d’espansione che agiscano È possibile utilizzare amplificatori non dotati di
settaggi per tensione costante su sistemi a
da rete attiva di crossover. Vengono mostrati diffusori distribuiti, se la potenza d’uscita è
sistemi d’esempio con amplificatori singoli o sufficientemente elevata. Ad esempio, un
multipli, a due vie o tre vie. amplificatore dichiarato per 78 W d’uscita su 8
L’intervallo di frequenze presente nella musica ohm piloterà direttamente una linea a 25 Volt.
a piena banda (full range) è troppo ampia per Per calcolare la potenza necessaria alla
gestione di una particolare linea a tensione
essere riprodotta in modo fedele da un singolo costante si usi la formula seguente:
componente di diffusione. A causa di ciò, molti
speaker professionali impiegano due o più
componenti diversi per compiere il lavoro. Le
reti di crossovering (dette semplicemente dove P equivale alla necessaria potenza in
“crossover”) sono circuiti elettrici che uscita, V alla tensione del sistema distribuito e
suddividono un segnale d’ingresso in due o più R l’impedenza dell’amplificatore per la
bande di frequenza separate. Le bande specifica potenza indicata in formula.
separate sono poi indirizzate ai diffusori
progettati per riprodurre proprio quell’intervallo di frequenze che gli è affidato.

1.4.1 Crossovering attivo o passivo


Esistono due tipi di crossover: attivo e passivo. Le reti di crossovering passivo sono
localizzate tra l’amplificatore ed i diffusori nel percorso del segnale. Le reti costruite
all’interno dei cabinet sono tipicamente passive. Il vantaggio primario delle reti di
crossover passive è che si utilizza un numero minore di canali amplificati. Il principale
svantaggio è che lavorano con segnali
amplificati e ad alto voltaggio perché sono

Fig. 1.28
Tipico sistema a due vie con doppio amplificatore in
Fig. 1.27
Bridge Mono
Tipico sistema a due vie con singolo amplificatore Stereo

- 18 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

localizzati dopo l’ampli nella catena, cosa che genera lo spreco di molta potenza prima
che questa arrivi ai diffusori. Esse hanno anche un più basso range dinamico.
I crossover attivi sono tipicamente posizionati prima dell’amplificatore nella catena.
Lavorano con segnali a livello di linea,
perciò sprecano molta meno potenza.
Quando si utilizza un crossover attivo per
separare la potenza inviata ai diversi
diffusori, si ottiene una serie di vantaggi, tra
i quali:
1. Aumento di guadagno, perché le
perdite da inserzione di una rete
crossover passiva vengono eliminate.
2. Consistente banda di potenza: la
banda di potenza viene modificata in
sistemi passivi multivia qualora i
trasduttori cambiassero impedenza o
si danneggiassero (“si bruciano”).
3. I livelli possono essere accoppiati
molto più accuratamente alle
specifiche dei componenti. Fig. 1.29
4. Migliorato range dinamico. Tipico sistema a tre vie con triplo amplificatore in Bridge
Crossover attivi per gli amplificatori Crown Mono

sono disponibili come moduli PIP e SST


(vedere il manuale operativo per dettagli sulle varie opzioni disponibili per il particolare
ampli).
Le Fig. da 1.27 a 1.29 illustrano tipici sistemi che implementano moduli a crossover attivo.

1.5 Fault monitoring (monitoraggio di avarìe)


La porta RJ-45 di Fault, che sembra una presa del telefono, è localizzata sul retro
dell’amplificatore, se provvisto di questa caratteristica. Offre un modo semplice per
controllare da remoto lo stato di funzionamento
o di avarìa dell’ampli. Per costruire un circuito
che causi l’accensione di un LED in caso di
danneggiamento dell’ampli, basta usare
semplicemente il circuito suggerito e mostrato in
Fig. 1.30. Nell’usare tale schema, il LED si
accenderà nel caso in cui l’amplificatore si trovi
in uno di quattro stati diversi: l’aeratore di un
Fig. 1.30
canale ha raggiunto il suo limite in temperatura,
Schema di un circuito per il controllo esterno dello il trasformatore ha raggiunto il suo limite in
stato di avaria
temperatura, l’amplificatore è stato appena
acceso ed è in modalità di turn-on delay, oppure l’ampli è spento.
Se invece si decide di utilizzare un proprio circuito per interfacciare questo segnale ad un
altro sistema, si noti che la porta RJ-11 è sensibile alla polarità. Il Pin 2 dev’essere posto a
massa e il Pin 5 deve essere collegato all’alimentazione
positiva rispetto massa. Ci si riferisca alla Fig. 1.31 per
l’assegnazione dei Pin della porta RJ-11. Nota: il
connettore della porta RJ-11 contiene quattro pin di
contatto in un case da sei slot, come mostrato in Fig. Fig. 1.31
1.31. Il massimo segnale cui può essere esposta la porta Cablaggio dei connettori RJ e
assegnazione dei pin
di Fault è 35V DC e 10mA. I migliori risultati sono ottenuti
- 19 - (Trad. Audio Equipment srl)
Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

con LED da 10 mA.

1.6 Impostare la struttura dei guadagni


Per ottenere il massimo delle prestazioni dal proprio sistema audio, è necessario prestare
molta attenzione alla struttura dei guadagni. La struttura dei guadagni è un termine che si
riferisce al modo con cui il segnale cambia di livello ad ogni stadio della catena del
sistema. Una buona struttura dei gain permette di far transitare il proprio segnale
mantenendo il più alto livello di headroom disponibile, con il minimo apporto di rumore.
Questa sezione presenta una procedura di base da utilizzare per impostare la struttura di
gain, nel modo più veloce possibile. Potremmo andare più in dettaglio in questo
argomento, ma sarebbe oltre gli obiettivi di questo manuale. Se si hanno quesiti sulla
struttura dei gain, ci si riferisca all’Appendice per una lista di pubblicazioni raccomandate,
per una lettura più approfondita.

1.6.1 Livelli di sistema


Nel settare i guadagni del sistema,
cominciare dal fronte del sistema e
lavorare via via verso l’amplificatore. Un
sistema con il più basso noise floor ed il
massimo guadagno generale avrà gran
parte del guadagno legato all’inizio della
catena del segnale. Si incomincia con il
settare i canali individuali del mixer a 0
dB. I canali individuali del mixer
verranno probabilmente modificati lungo
il corso dell’impostazione del mix, ma è
comunque una buona posizione di
riferimento. Inoltre, se il mixer è dotato di
un selettore +4/-10dB sulle uscite,
selezionare la posizione +4dB. Poi, se il
mixer è dotato di trim di controllo agli
ingressi microfonici, impostarli al
guadagno più elevato possibile (ma
prima del clip) mentre qualcuno parla o
canta al microfono e si controllano i
Fig. 1.32
meter del mixer. Headroom ottimale per il sistema
Impostare il mix con il bilanciamento dei
segnali come desiderato, mantenendo i fader degli ingressi intorno al punto a 0dB. Se
necessario diminuire il trimmer di un canale se non è possibile mantenere il fader intorno
al punto 0dB.
Dopo aver impostato il mix, regolare i livelli master sul mixer a 0dB. Anche qualsiasi
dispositivo di signal processing esterno dovrebbe essere generalmente impostato a 0dB,
con alcune eccezioni (per i dettagli, riferirsi alla documentazione di ciascun componente).

1.6.2 Livello dell’amplificatore


Prima di sapere come impostare i controlli di livello degli amplificatori, è necessario
comprendere come essi lavorano. I controlli di livello dell’amplificatore NON sono controlli
di “guadagno”. Essi non controllano la quantità del guadagno erogato dall’ampli. Si
sarebbe tentati immediatamente di girare completamente al massimo i controlli di livello
sull’amplificatore (dopo tutto, si vuole sparare tutta la potenza Crown che si può, non è

- 20 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

vero?). Benché questo approccio possa andare talvolta bene, normalmente porta ad un
maggior contributo di rumore ed un minore livello globale del sistema altrimenti possibile.
Gli amplificatori di potenza sono progettati per produrre un guadagno di quantità
predefinita. La funzione dei controlli di livello è tipicamente quella di regolare il livello del
segnale che arriva allo stadio d’ingresso dell’amplificatore. Come regolare i controlli di
livello sull’ampli dipende dal sistema e da quanto gain si ha a disposizione prima
dell’amplificatore. Con i controlli di livello completamente chiusi, l’ampli può ancora
raggiungere la sua piena potenza dichiarata, per farlo è semplicemente necessario inviare
un livello molto più elevato dal mixer.
Prima, controllare che il mixer o la console stia lavorando in condizioni di ottimo rapporto
segnale/rumore, senza clipping alle uscite. Poi, con la sensitività d’ingresso dell’ampli
impostata a 26dB (se disponibile), ruotare i controlli di livello dell’ampli finchè non si
raggiunge il livello di spinta desiderata (loudness). Se si ruotano i controlli di livello tutti al
massimo, e non c’è ancora il volume desiderato, ruotare i controlli di livello dell’ampli
completamente indietro (senso antiorario). Poi, modificare la sensitività portando il
selettore a 1,4V (se disponibile). Questo aumenta il guadagno dell’amplificatore. Poi,
cautamente, aumentare i controlli di livello (senso orario) al regime desiderato (loudness).
Se ancora non si ha una spinta sufficiente, e l’ampli è dotato di un setting in sensitività di
0.775V, abbassare completamente i controlli di livello (senso antiorario), poi impostare il
selettore di sensitività in posizione 0.775V. Prestare attenzione quando si regolano i
controlli di livello in questa modalità. Aumentando la sensitività d’ingresso dell’ampli, si
potrebbe causare il sovraccarico dello stadio d’ingresso dell’ampli, così prepararsi ad
abbassare di 1 o 2 dB l’uscita del mixer se si nota l’accensione dell’indicatore
d’avvertimento dell’amplificatore.
Nota: secondo il modello di amplificatore Crown, i selettori di sensitività potrebbero essere
interni e NON regolabili dall’utente. In questo caso, la modifica della sensitività dev’essere
operata da personale qualificato. Riferirsi al manuale operativo dell’ampli per le specifiche
sui settaggi di sensitività dell’ampli.

- 21 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Capitolo 2
Risoluzione dei problemi

In questo capitolo:

• Diagrammi di flusso per troubleshooting

Questa sezione propone dei diagrammi di flusso (flowchart) per assistervi nella risoluzione
di problemi legati all’amplificazione. In certe situazioni il problema potrebbe non essere
imputabile all’ampli, ma più probabilmente alle condizioni generali del sistema audio.
Le flowchart non ricoprono ogni possibile scenario che sia possibile incontrare.
La Fig. 2.1 spiega come interpretare le flowchart che seguono.

- 22 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

2.1 Assenza di potenza

- 23 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

2.2 Assenza di audio

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

2.3 Audio di cattiva qualità

- 25 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

2.4 Sovrariscaldamento dell’ampli

- 26 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Capitolo 3
Glossario dei termini

In questo capitolo:

• Glossario dei termini

Questa sezione offre un agevole glossario dei termini utilizzati nel settore
dell’amplificazione audio professionale. Alcuni termini sono unici per gli ampli Crown.
Alcuni non si riferiscono direttamente agli amplificatori, ma poiché gli ampli sono uno degli
anelli di una catena audio globale, sono spesso utilizzati quando si discute dell’utilizzo
degli amplificatori.

Adattatore a Y Barrier block / Barrier Strip


Vd. Y-adapter Una serie di connessioni, normalmente con terminali
avite, strutturati su una linea, per collegare in modo
Alimentatore lineare permanente linee audio multiple verso dispositivi come
Un alimentatore di potenza che converte la potenza AC sistemi di recording, mixer o outboard. Spesso chiamati
principale per l’utilizzo degli amplificatori, tramite terminal strip.
trasformatori convenzionali che operano nella stessa
frequenza dell’alimentazione AC principale BCA
(normalmente 50 o 60 Hz). BCA (Balanced Current Amplifier) è una topologia di
stadio finale d’uscita PWM (Pulse Width Modulation) di
Alimentatore switching proprietà Crown. Spesso chiamata “Classe I”, la
Vd. Switching Power Supply tecnologia di Crown BCA “a switching” permette alti
livelli d’uscita, affidabilità assoluta e circa il doppio
Amperaggio dell’efficienza di un amplificatore a progetto classico.
Misura del flusso di corrente elettrica. Letteralmente Per approfondire i concetti sul BCA, scaricare e leggere
equivale al numero di elettroni che attraversano la la white paper relativa sul sito www.crownaudio.com.
sezione di un conduttore in un dato tempo. La legge di
Ohm definisce la relazione tra corrente (I), tensione (V) Bilanciata, Linea
e resistenza (R): I=V/R. Un cavo con due conduttori circondati da una
schermatura, nel quale ciascun conduttore si trova ad
Amplificatore (ampli) uguale impedenza rispetto massa. Rispetto la massa, i
Un dispositivo che aumenta il livello di un segnale. conduttori sono allo stesso potenziale ma con opposta
Esistono diversi tipi di amplificatore nei sistemi audio. polarità; il segnale fluisce attraverso entrambi i
Normalmente, gli amplificatori aumentano il livello della conduttori.
tensione, della corrente, oppure entrambi.
Binding Post (5-way, Banana)
Amplificatore di potenza Un tipo particolare di terminali elettrici, che si trova
In audio, un dispositivo che amplifica o aumenta il livello spesso come connettore d’uscita da un amplificatore, o
di potenza del segnale ricevuto così da pilotare un come connettore all’ingresso di un diffusore. Un binding
diffusore con un livello di potenza sufficiente. post può accettare banana plug, prese di tipo “spade
lug”, terminali liberi e altro. Generalmente, i binding post
Anello di massa hanno un colore preciso, la connessione nera va a
Vd. Ground loop massa, la rossa al polo caldo.

Attenuazione Bridge-Mono
Una diminuzione del livello del segnale. In alcuni casi è Una modalità operativa di un amplificatore, che
non intenzionale, come l’attenuazione causata dal tipo permette ad un singolo ingresso di pilotare la
di cavo utilizzato per la trasmissione del segnale. Gli combinazione degli stadi d’uscita, così da disporre di
attenuatori (circuiti che abbassano il livello del segnale) una sola uscita ma con il doppio del voltaggio rispetto
possono anche essere impiegati per attenuare il un canale individuale in Stereo o Dual mode.
segnale audio a prevenzione di sovraccarichi o
distorsione. Bus
Nella terminologia audio, un Bus è un punto del circuito
Band-Pass (Filtro Passa Banda) nel quale molti segnali vengono conglobati. Ad
In un crossover, un filtro che permette il passaggio di esempio: molti oggetti elettronici hanno un Ground Bus
una banda o intervallo di frequenze, e attenua nel quale tutti i percorsi di massa di tutti i dispositivi
pesantemente o rigetta le frequenze al di fuori sono legati insieme. Nei mixer, si trovano Mix Bus, nei
dell’intervallo stesso. quali diversi segnali audio sono convogliati
contemporaneamente, e Aux Bus, grazie ai quali le
- 27 - (Trad. Audio Equipment srl)
Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

mandate ausiliarie di ciascun canale individuale tipologie di crossover, come Butterworth, Linkwitz-Riley,
possono essere inviate globalmente a dispositivi esterni Bessel, Chebychev e altri.
o mandate monitor, ecc. In generale, più il mixer ha un
numero elevato di bus, più flessibile sarà la sua Crosstalk
capacità di routing. L’influenza di un segnale su un canale che si ripercuote
sugli altri di un dispositivo multicanale.
Cannon
Vd. XLR Damping factor (fattore di smorzamento)
Sebbene sia molto più complicato di quanto si sta per
Capacità, condensatore dire, il damping factor è normalmente concepito come
Un componente elettronico che immagazzina carica un indicatore di quanto suonerà in modo “tenuto” un
elettrica. È formato da due piastre conduttive separate amplificatore dedicato ad un diffusore sub. Il motore di
da un isolatore dielettrico. Un condensatore lascia pilotaggio di un diffusore è una bobina (voice coil)
passare un segnale in alternata AC, e blocca un montata su un campo magnetico. Mentre la bobina si
segnale in continua DC. muove entro il campo magnetico, si induce una
tensione in essa. Se i modi di movimentazione
Classe dell’amplificatore risonante del diffusore non sono sufficientemente
Gli amplificatori di potenza per l’audio vengono circuitati dall’amplificatore, l’uscita del diffusore
catalogati primariamente secondo la topologia dello potrebbe trovarsi con un suono basso eccessivamente
stadio finale. La classificazione è basata sulla quantità “rimbombante”. Dal punto di vista delle misure, il fattore
di tempo nella quale i dispositivi d’uscita rimangono di smorzamento è il rapporto tra l’impedenza del
attivi durante ogni ciclo. Gli amplificatori sono inoltre diffusore e l’impedenza d’uscita dell’ampli. Bassa
definiti in termini di corrente di polarizzazione in uscita impedenza d’uscita ha come conseguenza che l’ampli
(la quantità di corrente che fluisce ai dispositivi d’uscita ha sostanzialmente una retroazione negativa in
quando non è presente alcun segnale). Classi comuni tensione dai propri terminali d’uscita. Una retroazione
di amplificatori nel settore audio professionale sono AB, negativa oculatamente progettata non solo corregge gli
AB+B, D, G e H. errori in voltaggio d’uscita indotti dai diffusori, ma inoltre
produce altri benefici, compresi una bassa distorsione,
Clipping un basso rumore (hiss), e una risposta piatta in
Un particolare tipo di distorsione. Se un segnale passa frequenza.
attraverso un dispositivo elettronico che non sa gestire
il suo voltaggio massimo o le richieste in corrente, la DC offset in uscita
forma d’onda del segnale può “clippare”, come si dice in La presenza di corrente diretta (DC) all’uscita di un
gergo, perché se osservato all’oscilloscopio si presenta amplificatore. Una quantità superiore a 10mV (positiva
con i propri picchi come tagliati da un paio di forbici. o negativa) può essere una indicazione di problemi
Una forma d’onda clippata contiene un elevata quantità all’interno dell’ampli.
di distorsione armonica e spesso suona molto
sgradevole e distorta. Il clipping è quel che capita Decibel
tipicamente quando l’uscita di un amplificatore è Un decibel, un decimo di bel, è utilizzato come
sovraccaricata o se l’ingresso è saturo. espressione dei rapporti tra livelli.
Un indicatore di Clip su un ampli indica la presenza di Un decibel è considerato normalmente la più piccola
distorsione dovuta al clipping. variazione di volume che l’orecchio umano possa
percepire. Raddoppiando la POTENZA di un
Compressore amplificatore, si ha un aumento di 3dB, che è un
Un compressore è un dispositivo che riduce il range incremento di volume “apprezzabile”. Raddoppiando il
dinamico di un segnale audio. Si definisce dapprima la VOLUME di un suono si à un aumento di 10dB.
soglia. Quando il segnale audio è superiore al livello di dBV è il decibel riferito ad 1 volt. dBu è un decibel
soglia, il suo guadagno viene ridotto. riferito a 0.775 volt. dBm è un decibel riferito a 1
milliwatt.
Corrente
Letteralmente, il tasso del flusso di elettroni in un Diffusione distribuita, sistemi a
circuito elettrico. La corrente è misurata in Ampere (A), Una tipologia di sistemi di diffusione tipicamente
con simbolo I. La legge di Ohm definisce la relazione utilizzata all’uscita di un amplificatore e su ogni
con la tensione (V) e la Resistenza (R) con la legge: diffusore utilizzato, così da disporre di una tensione
I=V/R. costante (normalmente 70 o 100 volt) che sia
impostabile su diffusori multipli. Queste linee possono
Crossover, rete di viaggiare per lunghe distanze con minori perdite e
I filtri passa alto e passa basso per i diffusori non possono essere costituite da un numero di diffusori
tagliano le frequenze indesiderate come di fronte ad un molto più elevato rispetto al caso di sistemi con linee ad
muro insormontabile. Il roll-off (attenuazione del filtro) alte correnti. Questo tipo di sistema è normalmente
avviene su un numero elevato di ottave. Pendenze impiegato in applicazioni nelle quali un segnale
comuni per filtri dedicati ai diffusori sono dal 1° al 4° amplificato debba essere distribuito su una vasta area
ordine, che corrispondono a 6dB per ottava e 24dB per d’ascolto, senza necessità di elevati volumi, ad esempio
ottava. scuole, chiese, uffici e altre installazioni commerciali.
Ad esempio, un filtro passa alto del 1° ordine,
6dB/ottava a 100Hz lascerà passare 6dB in meno a Diffusore
50Hz e 12dB in meno a 25Hz. All’interno dei comuni Vd. Loudspeaker
filtri da 1° al 4° ordine esiste una varietà infinita di

- 28 - (Trad. Audio Equipment srl)


Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Dinamica, range dinamico di migliorare la linearità dell’amplificatore. Il feedback


Il range dinamico di un suono è il rapporto tra la sua negativo può anche ridurre l’impedenza d’uscita,
parte più forte e potente e la sua parte più debole e aumentando il fattore di smorzamento, e può talvolta
leggera; è misurato in dB. Un orchestra può avere un essere utilizzato per appiattire la risposta in frequenza.
range dinamico di 90 dB, ovvero i passaggi a volume La questione chiave di un feedback negativo sta nel
leggero hanno 90 dB di energia in meno rispetto i picchi progetto oculato. Uno spostamento in fase troppo
più potenti e sonori. accentuato porta all’instabilità dell’amplificatore, e
troppo feedback causa distorsione da intermodulazione
Dissipazione termica sul transiente (TID).
Energia non corvertita all’uscita di un amplificatore, che
viene invece dissipata sotto forma di calore. Filtro Passa Banda
Vd. Band-Pass
Distorsione da intermodulazione
Vd. Intermodulation distortion IMD Filtro passa basso
Vd. Low pass filter
Dual
Vd. Stereo Frequency range (Risposta in frequenza)
Il frequency range è l’intervallo reale di frequenze che
EMI (interferenza elettromagnetica) un dispositivo sa riprodurre, ad es. da 5 Hz a 22 KHz.
Si riferisce all’interferenza nei sistemi audio, prodotta da La risposta in frequenza è il frequency range rispetto
dispositivi o cablaggi che prelevino componenti del l’ampiezza. In altre parole, a 20 Hz un certo segnale
campo elettromagnetico. Questa interferenza d’ingresso può produrre 100dB d’uscita. A 1 KHz, lo
normalmente si manifesta come rumore sordo (hum), stesso segnale in ingresso può produrre 102dB in
statico o “buzz”. Campi elettromagnetici simili sono uscita. A 10 KHz, 95dB e così via.
quelli prodotti da lampade fluorescenti, linee di potenza,
computer, sistemi di iniezione nelle automobili, monitor Frequenza
televisivi e dimmer luci a stato solido, trasmettitori radio Nell’audio, il numero di cicli al secondo nell’onda sonora
AM e FM e trasmettitori TV. Tra i metodi per controllare di un segnale audio, misurata in Hertz (Hz). Una bassa
le EMI esistono la schermatura dei cavi audio e dei frequenza (ad es. 100 Hz) ha un’altezza bassa; un’alta
dispositivi, la messa a terra, l’eliminazione degli anelli di frequenza (ad es. 10 KHz) ha un’altezza alta.
massa, l’intreccio di conduttori nelle linee di
trasmissione bilanciata e l’isolamento a trasformatore. Fusibile
L’eliminazione completa delle EMI in un sistema può Dispositivo a protezione di circuiti elettrici. Si brucia
rivelarsi facile oppure quasi impossibile, a seconda dei quando il flusso di corrente supera le specifiche
dispositivi impiegati ed il particolare ambiente dichiarate.
installativo.
Gain (guadagno)
Equalizzazione (EQ) Misura di quanto un circuito elettronico amplifica un
La regolazione della risposta in frequenza per segnale. In molte specifiche, il gain è espresso in valore
modificare il bilanciamento tonale o per attenuare dB. Talvolta il gain può essere espresso come rapporto
frequenze indesiderate. di numeri (un guadagno in tensione di 4 o guadagno in
potenza di 2).
Fader
Un nome alternativo per “attenuatore variabile”, Ground
controllo di volume o potenziometro. Un fader lavora In elettronica, un grande corpo conduttivo, come la terra
come un potenziometro standard, solo su una linea o un circuito elettrico connesso a terra, utilizzato come
retta anziché in modo rotativo. I fader si trovano sul riferimento zero di un potenziale elettrico.
pannello di un mixer. Un oggetto conduttivo, come un cavo, che sia connesso
ad un punto a potenziale zero, con l’obiettivo di
Fattore di smorzamento “mettere a massa” un dispositivo elettronico.
Vd. Damping factor Una massa in potenza o massa di sicurezza è un
collegamento alla terra di potenza del luogo
Fault d’installazione, grazie alla presa di corrente a parete.
Un termine utilizzato per descrivere una qualsiasi Nella terra di potenza di un componente elettronico con
condizione di avaria che causa lo stato di “standby” o di presa a massa, la connessione di terra sul connettore è
protezione in un amplificatore. cablata sullo chassis del componente. Questo
In alcuni ampli Crown, un indicatore di fault lampeggia collegamento conduce elettricità verso la massa di
per avvertire che l’ampli è “in fault”, standby o potenza se lo chassis diventasse elettricamente “caldo”,
protezione. a prevenzione di scosse elettriche.
Nell’audio, la denominazione “massa” si riferisce sia
Feedback negativo alla massa elettrica menzionata prima, sia alla
Se qualche uscita di un amplificatore è resa fuori fase e schermatura audio. Una schermatura audio non è
mixata nuovamente con il segnale in ingresso all’ampli, sempre a massa e non dovrebbe mai essere utilizzata
essa cancellerà parzialmente l’ingresso, riducendo il come massa di sicurezza. Il fatto che esse siano
guadagno dell’amplificatore; questo è chiamato spesso al potenziale di terra è in funzione di come esse
feedback negativo. Ma, poiché esso contiene e perciò siano collegate all’interno del dispositivo. Molti
cancella qualsiasi distorsione introdotta dispositivi audio hanno la possibilità di scollegare il
dall’amplificatore, il feedback negativo ha anche l'effetto percorso del segnale interamente dalla massa elettrica,

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

come modalità per prevenire problemi di rumori “hum” o High-Pass filter


anelli di massa. Un filtro che lascia passare inalterate le frequenze oltre
Verbo – “mettere a massa” qualcosa significa collegarlo una certa frequenza ed attenua quelle al di sotto della
elettricamente a massa. stessa. Può essere chiamato filtro low-cut.

Ground Lift Hum


Il Ground Lift è un selettore che si trova in molti Un rumore a bassa altezza (60 Hz e sue armoniche)
dispositivi audio, che serve che scollegare la massa del indesiderato, che si può ascoltare in uscita dai diffusori.
segnale audio dalla terra o massa dello chassis. Il suono da interferenza generato nei circuiti audio e nei
Utilizzare il selettore di ground lift è considerato di gran cavi dal cablaggio in potenza AC. Il rilevamento
lunga più sicuro che non la soluzione “adattatore AC 3 dell’hum è causato da errato collegamento alla massa,
a 2”. schermatura insufficiente e anelli di massa.

Ground Loop Indicatore di I Load / I Limit


Un circuito ad anello formato dai vari collegamenti di Un indicatore di alcuni amplificatori Crown che mostra il
massa. fluire della corrente verso i diffusori (“carico di corrente”)
L’anello formato quando componenti non bilanciati sono e la massima quantità di corrente disponibile dall’ampli
collegati insieme attraverso due o più percorsi di massa (“limite in corrente”). Tipicamente, l’indicatore s’illumina
– tipicamente la schermatura del cavo di collegamento di un colore per indicare che la corrente sta fluendo
e la massa di potenza. Il ground loop causa rumori verso il carico connesso allo stadio finale
“hum” e deve essere assolutamente evitato. dell’amplificatore, e cambia in un diverso colore per
mostrare che l’ampli sta erogando la massima corrente
Grounded Bridge™ in uscita disponibile.
Grounded Bridge è il nome di una topologia dello stadio
d’uscita di un amplificatore sviluppata da Crown negli Ingresso
anni ’80, ed implementata in molti modelli di Vd. Input
amplificatori Crown. Il progetto proprietario Crown
Grounded Bridge consiste di quattro quadranti e un Interferenza a radiofrequenza
alimentatore non riferito a massa. Mentre due dei Onde elettromagnetiche a radiofrequenza indotte nei
quattro quadranti operano circa come un amplificatore cavi audio o nei dispositivi, causa di rumori vari nel
lineare convenzionale (AB+B push-pull), gli altri due segnale audio.
lavorano in configurazione push pull per controllare il
riferimento di massa per le linee di alimentazione. Interferenza elettromagnetica
Per approfondimenti sul Grounded Bridge, scaricare e Vd. EMI
leggere il white paper relativo sul sito
www.crownaudio.com. Intermodulation distortion IMD
Distorsione non lineare che accade quando frequenze
Guadagno differenti passano attraverso un ampli nello stesso
Vd. Gain momento ed interagiscono per creare combinazioni
tonali non correlate al suono originale. Le specifiche
Guadagno unitario IMD sono normalmente espresse come percentuale
Un apparato o settaggio che non modifica il livello del dell’uscita dell’ampli, e più è bassa la percentuale,
segnale (non amplifica e non attenua un segnale) è meglio è.
detto essere a “guadagno unitario”. Molti processori
sono impostati per l’unità di guadagno; ovvero, possono Interruttore di circuito
essere inseriti in un sistema senza cambiarne il livello Dispositivo resettabile a protezione di circuiti elettrici. Si
generale. In pratica, il guadagno unitario è spesso una apre quando il flusso di corrente supera le specifiche
condizione desiderabile per mantenere i livelli di gain dichiarate.
generali e per ottimizzare i livelli operativi ed i rapporti
segnale/rumore. Impedenza
L’impedenza si riferisce alla resistenza di un circuito o
Headroom dispositivo in AC (corrente alternata). Diversi moderni
La differenza tra il livello operativo normale di un dispositivi elettronici audio sono dotato di impedenze
dispositivo, e il massimo livello che quel dispositivo è in estremamente alte in ingresso, così che possono
grado di erogare in assenza di distorsione. In generale, essere gestiti da uscite a potenza molto bassa.
più è elevato l’headroom, più il sistema complessivo è L’impedenza è misurata in ohm, il cui simbolo è l’omega
migliore. (Ω).

Hertz Input
L’inverso del tempo richiesto da un ciclo d’onda Il collegamento che va verso un dispositivo audio. In un
completo. Perciò un’onda sinusoidale a 10 Hz richiede mixer o console di mixaggio, un connettore per la fonte
1/10 di secondo per compiere un ciclo completo. In di segnale, microfonico o a livello linea, o altro.
pratica, è la frequenza o il numero di cicli d’onda che
accadono in un secondo. Nel campo audio, questo IOC®
equivale a ciò che percepiamo come altezza del suono. L’IOC (Input Output Comparator) è un circuito che
Abbreviazione: Hz. confronta il segnale d’uscita dell’amplificatore con il
segnale all’ingresso. Se esiste una qualsiasi differenza,
a parte il gain, questa è considerata distorsione e

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

l’indicatore relativo si accende. L’indicatore a LED si


attiva ogni volta che la distorsione supera lo 0.05%. ODEP®
Questo è un valore di stima della qualità e la L’Output Device Emulator Protection è una simulazione,
funzionalità dell’ampli. Ogni volta che si ha una operata da un computer analogico, dell’impedenza
distorsione nel sistema, si nota l’illuminazione degli termica dell’uscita di un dispositivo. Praticamente,
indicatori IOC. Se non si illuminano, si può stare certi l’ODEP rileva quanta potenza sta sviluppando l’ampli
che l’amplificatore sta lavorando correttamente e non è verso il carico e la sua temperatura d’esercizio. Se il
in fault. Se gli indicatori IOC sono accesi, allora l’ampli circuito di protezione determina che lo stadio d’uscita è
è in distorsione. stressato o non può dissipare ulteriore calore, allora
Per approfondimenti sull’IOC, scaricare e leggere il viene limitato il drive dello stadio d’uscita.
white paper relativo sul sito www.crownaudio.com. Per approfondimenti sull’ODEP, scaricare e leggere il
white paper relativo sul sito www.crownaudio.com.
Limiter
Un limiter è un processore di dinamica molto simile ad Onda sinusoidale
un compressore. Infatti, molti compressori sono in Un’onda che segue la relazione: y=sin(x), dove x sono i
grado di agire come limiter se settati appropriatamente. gradi e y è la tensione o la pressione sonora. La forma
La differenza principale è il rapporto (ratio) utilizzato per d’onda di una singola frequenza. La forma d’onda di un
la riduzione del gain. In un limiter, tale ratio è impostato tono puro senza armoniche.
il più possibile vicino al rapporto infinito:1 (non importa
come e quanto cambia il segnale in ingresso, il livello Output
all’uscita deve rimanere più o meno costante). L’idea è Un connettore di un dispositivo audio dal quale il
quella per cui un limiter stabilisce il massimo guadagno, segnale esce per pilotare dispositivi successivi.
e previene i segnali dal diventare più potenti di quanto
selezionato. Overload (sovraccarico)
La distorsione che avviene quando un segnale
Line level applicato supera il massimo livello d’ingresso permesso
Normalmente definito nel settore audio come +4dBu dal dispositivo.
(1.23 volt) per prodotti bilanciati professionali, e 0.316
volt (-10dBV) per prodotti sbilanciati semiprofessionali. Parallel Mono
È meglio far corrispondere i livelli dei prodotti che si Come implementato negli amplificatori Crown, una
utilizzano, così che un sistema a –10dBV non alimenti modalità operativa dell’amplificatore che permette ad un
direttamente un dispositivo a +4dBu, e viceversa. Se si singolo ingresso di alimentare due canali d’uscita
utilizzano prodotti di entrambe le tipologie, ci sono in combinati, così da disporre di una singola uscita con il
commercio vari prodotti d’interfacciamento per doppio della corrente di un solo canale individuale in
collegare opportunamente i dispositivi diversi. Stereo o Dual mode.

Loudspeaker Peak (picco)


Un trasduttore che converte energia elettrica (il Su un grafico di un onda sonora o un segnale, il punto
segnale) in energia acustica (l’onda sonora). più alto della forma d’onda. Il punto di più alto voltaggio
o di pressione sonora in un ciclo.
Loudspeaker Offset Integration
Una funzionalità di alcuni amplificatori Crown, che aiuta Phone plug (presa jack)
a ridurre il clipping in uscita ed il movimento del cono Un connettore cilindrico, normalmente da ¼ di pollice
woofer fuori asse, causato dalla presenza di ampie (6.35mm) in diametro. Un phone plug sbilanciato
frequenze infrasoniche (al di sotto della soglia udibile). tipicamente è dotato di una testa per il polo caldo del
Il circuito aggiunge un filtro passa-alto del 3° ordine di segnale e di un corpo per la schermatura o la massa.
tipo butterworth, con frequenza a –3dB a 35 Hz. Un phone plug di tipo bilanciato è dotato di una testa
per il polo caldo, un anello per il polo freddo e di un
Low pass filter (Filtro passa basso) corpo per la schermatura o massa.
Un filtro che lascia passare inalterate le frequenze al di
sotto di una certa frequenza ed attenua quelle al di Phono plug (presa RCA)
sopra della stessa. Può essere chiamato filtro high-cut. Una presa di tipo coassiale con un pin centrale per il
polo caldo del segnale ed un anello atto alla pressione
Massa per la schermatura o massa. I phono plug sono utilizzati
Vd. Ground per i soli segnali sbilanciati. Anche chiamati prese RCA
o pin jack.
Mic Level (livello microfonico)
Livello (o tensione) di un segnale generato da un Picco
microfono. Tipicamente intorno ai 2 millivolt. Vd. Peak

Noise Floor Phase response


È la quantità di rumore generato da un particolare La misura della locazione temporale di una forma
dispositivo o sistema, in assenza di segnale applicato, d’onda tempovariante tra un ingresso e un’uscita di un
ed è misurato in decibel. Tutti i dispositivi elettronici amplificatore. Espresso in gradi.
generano un particolare tasso di rumore, anche un
semplice spezzone di cavo! Minimizzando il noise floor PIP™
si ha un aumento nella dinamica complessiva, PIP significa Programmable Input Processor. Sono
registrazioni più pulite o un suono più fedele. moduli opzionali che possono essere inseriti in un

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

amplificatore PIP compatibile. Esistono una varietà di Risposta in frequenza


moduli PIP per svariate funzioni. Fin dalla prima Vd. Frequency range
presentazione di amplificatori PIP compatibili e di
moduli PIP, Crown ha aggiornato lo standard dei vari Rumore (noise)
moduli. Questo ha comportato che alcuni amplificatori Suono indesiderato, come un “hiss” all’uscita di un
possono alloggiare alcuni moduli PIP ma non altri. Di dispositivo elettronico. Un segnale audio con una forma
seguito si trova la descrizione dei due standard PIP. Il d’onda non periodica ed irregolare.
modulo originale PIP standard di Crown è stato
progettato con un connettore a 22 pin, che si inseriva Sbilanciato
su una rotaia all’interno degli amplificatori PIP In elettronica, una condizione in cui i due rami di un
compatibili. circuito non sono uguali ed opposti rispetto la massa,
normalmente perché un ramo è mantenuto al
PIP2™ potenziale di terra. In altre parole: un segnale audio
Lo standard PIP2, annunciato nel 1998, ha aggiornato necessita di due conduttori per funzionare. I una
le funzioni PIP e richiede sia piattine a 18 che a 20 pin situazione sbilanciata, uno di questi conduttori è
che si inseriscono in amplificatori PIP2 compatibili utilizzato per portare sia il segnale che la massa
utilizzando un connettore in rame. (schermatura). I circuiti sbilanciati sono molto più
suscettibili a problemi di rumore rispetto il caso
Polarità bilanciato. A causa di questo, le linee di tipo sbilanciato
In elettronica, la relazione tra i due punti che hanno devono essere mantenute di lunghezza il più possibile
opposto potenziale elettrico (uno è positivo, l’altro limitata (meno di 40 cm) per minimizzare potenziali
negativo) indipendentemente dal tempo. Non è lo problemi di rumore.
stesso di 180° fuori fase (sebbene i risultati siano
simili). La fase implica una relazione nel tempo, la Schermatura
polarità no. Nella terminologia elettronica, una schermatura è una
copertura conduttiva, che protegge il suo contenuto dai
Potenza campi magnetici ed elettrostatici. Poiché i conduttori
Vd. Power audio ed i circuiti tendono ad essere estremamente
sensibili a tali campi, la schermatura è un fattore molto
Potenziometro (Pot) importante. Nei cablaggi, la schermatura consiste di
Un componente elettronico utilizzato per permettere il una lamina di rame arrotolata lungo i conduttori del
controllo variabile su un circuito elettronico. segnale. Il tasso di copertura offerto dalla schermatura
Normalmente è controllato da una pomello rotativo che è direttamente legato alle performance di rumore e
può essere modificato manualmente; un controllo di “hum” del cavo.
volume è un buon esempio di potenziometro.
Sensitività
Power (potenza) In termini audio, la sensitività è la quantità minima del
Letteralmente, il tasso con cui l’energia viene segnale ingresso richiesta per pilotare un dispositivo al
consumata. La potenza è espressa in watt, abbreviato suo livello d’uscita dichiarato. Normalmente, questa
W. Nei circuiti elettrici, la potenza è determinata dal specifica è associata agli amplificatori ed ai microfoni,
prodotto tra la resistenza (R) ed il quadrato della ma anche ricevitori FM, cartucce phono e molti altri tipi
corrente (I), secondo la relazione: P=I2R. di prodotti hanno un loro dato di sensitività.

Terminal Block rimovibili (Buchanan®, Phoenix) Separazione di canale


Una serie di connessioni con terminali a vite disposti in Riferito al crosstalk o all’influenza da un segnale audio
fila su connettore rimovibile. Spesso si trova in versioni sull’altro. La quantità di separazione di canale è
a tre o quattro terminali per applicazioni audio. Spesso inversamente correlata alle specifiche di crosstalk
definiti dal nome della loro marca, come “Buchanan” e dichiarate da un dispositivo; ad es., basso crosstalk
“Phoenix”. indica alta separazione di canale.

Rapporto segnale-rumore Signal To Noise Ratio S/N


Vd. Signal To Noise Ratio S/N Il rapporto in decibel tra la tensione del segnale e la
tensione del rumore. Un componente audio con un
Resistenza elevato S/N ha solo un piccolo contributo di rumore in
L’opposizione di un circuito al fluire di corrente diretta. background che accompagna il segnale; un
La resistenza è misurata in ohm. Il simbolo Ω (omega) componente con un basso S/N è rumoroso.
è spesso utilizzato per rappresentare la resistenza. La
legge di Ohm definisce la resistenza come la tensione Single-Ended
(V) divisa per la corrente (I), secondo la relazione: Linea sbilanciata (Vd. Sbilanciato).
R=V/I.
Sistemi a tensione costante
Resistore Vd. Diffusione distribuita
Un componente elettronico che si oppone al flusso di
corrente. Slew Rate
Lo slew rate è la capacità di un prodotto audio di
Risposta in fase riprodurre cambiamenti repentini in ampiezza. Misurato
Vd. Phase response in volt per microsecondo, questo valore di specifica è
normalmente associato agli amplificatori, ma di fatto si

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

applica a gran parte degli apparati. Poiché le alte TLC


frequenze sono quelle che cambiano in ampiezza più TLC (Thermal Limit Control, controllo del livello termico)
velocemente, è in queste regioni che lo slew rate è più è un circuito sviluppato da Crown che permette la
critico. Un amplificatore con un alto slew rate suonerà in protezione termica dell’amplificatore. Quando una
modo molto più “tenuto” e più dinamico alle orecchie. soglia termodinamica prestabilita viene superata,
Lo slew rate negli amplificatori è spesso limitato ai livelli l’indicatore TLC si accende per mostrare che il circuito
utili per disporre di protezione nei confronti delle di sensing termico sta cominciando ad attivare il
interferenze a radio frequenza (RFI). compressore all’ingresso. Comprimendo l’ingresso,
l’amplificatore non genererà così tanto calore e avrà la
Sound Pressure Level (SPL) possibilità di raffreddarsi. Il grado della compressione è
Il volume acustico o la spinta sonora percepita, direttamente proporzionale alla quantità di
misurata in decibel. SPL è funzione dell’ampiezza del sovrariscaldamento subita dall’ampli.
segnale.
Transiente
Speakon® Una forma d’onda non ripetitiva, normalmente di livello
Un particolare tipo di connettore multipolare sviluppato molto più elevato che non il livello medio del suono.
da Neutrik®, che si trovano oggi comunemente sui Esempi concreti di transienti comprendono l’attacco di
diffusori ed amplificatori, per applicazioni mobili ad alta molti strumenti a percussione, la parte d’attacco di una
potenza. Sono diventati popolari perché offrono una nota di chitarra, le consonanti del linguaggio parlato (ad
connessione molto affidabile e di qualità, possono es. “T”), e così via. A causa della loro natura oltre il
gestire potenze molto elevate, hanno una durata molto livello medio, i transienti sono difficili da registrare e
estesa e sono relativamente a basso costo se riprodurre, “mangiano” molto headroom prezioso, e
confrontati con connettori similari. I connettori standard spesso causano distorsione. Un uso attento della
Speakon sono disponibili nei modelli a quattro o otto compressione può aiutare a ridurre l’effetto dei
conduttori (anche se esistono altre configurazioni). Lo transienti e ad aumentare il livello medio, sebbene la
Speakon 8 ha la stessa impronta del connettore EP8, lo sovracompressione può risultare in un suono piatto e
Speakon 4 come il connettore XLR tipo “D”. slabbrato.

SPL Trasformatore
Vd. Sound Pressure Level Un trasformatore è un apparato che consiste di due o
più bobine metalliche arrotolate attorno ad un nucleo
Stereo (Dual) comune fatto di materiale magneticamente permeabile.
Una modalità operativa che permette ad un Il numero di spire (avvolgimenti) di una bobina divisa
amplificatore di funzionare con canali separati ed per il numero di spire dell’altra è chiamato rapporto
indipendenti. spire. Una tensione alternata che appaia su una bobina
sarà indotta nell’altra spira moltiplicata per il rapporto
Switching Power Supply (Alimentatore switching) spire.
Un alimentatore che converte dapprima la potenza I trasformatori sono impiegati in alimentatori, sistemi di
dell’alimentazione alternata AC ad una frequenza molto diffusione distribuita, e sono spesso usati per operare
superiore grazie ad un circuito di tipo switching, prima l’isolamento elettrico nei circuiti a prevenzione di anelli
di rendere disponibile tale potenza per l’uso interno di massa. Perché essi lasciano passare le tensioni
dell’amplificatore. I benefici primari di un alimentatore alternate, e bloccano le continue.
switching sono un peso globalmente inferiore e ridotte
emissioni elettromeccaniche. Trim
In molti mixer, i controlli di trim offrono un impostazione
Tensione del livello iniziale per il guadagno di ciascun canale
Un potenziale elettrico tra due punti relativi di un d’uscita. In molti casi, il trim regola il gain del preamp
circuito. La tensione è misurata in volt (V). La legge di microfonico, ma si può applicare anche ai segnali a
Ohm definisce la tensione come prodotto tra la corrente livello linea.
(I) e la resistenza (R) secondo l’espressione: V=I*R.
Uscita
THD (Total Harmonic Distortion) Vd. Output
Il rapporto tra la potenza della frequenza fondamentale
all’uscita di un dispositivo rispetto la potenza totale di Voltaggio
tutte le armoniche nella banda di frequenza disponibile Vd. Tensione
all’uscita del dispositivo. Tutti i dispositivi audio
introducono una certa distorsione all’audio che li VZ
attraversa. La forma più semplice di tale distorsione è VZ (Variable Impedance, impedenza variabile) è il
l’aggiunta di armoniche al segnale d’uscita. Il THD nome di una tecnologia proprietaria Crown per la
rappresenta la somma di tutte le armoniche aggiunte da sezione di alimentazione. La tecnologia VZ permette di
un apparato come percentuale del livello del segnale “inscatolare” potenze estreme in poche unità rack.
che viene misurato. L’alimentazione VZ è suddivisa in due parti. Quando le
richieste in tensione non sono elevate, opera in modo
THX® parallelo per erogare meno tensione e più corrente. I
Serie di specifiche per sistemi sonori surround. Apparati transistor di potenza rimangono freddi perché non sono
professionali THX sono utilizzati nei cinema forzati a dissipare calore non necessario. Questa è la
commerciali più evoluti. normale modalità operativa dell’alimentazione VZ. Se le
richieste in tensione diventano elevate, il circuito VZ si

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

reimposta in modalità serie per produrre tensioni più moltiplicata per la corrente (I), secondo l’espressione:
alte e meno corrente. Il segnale in uscita dall’ampli non P=V*I.
viene assolutamente modificato da questo processo e
si spinge al pieno voltaggio sono quando è XLR (Cannon o connettore a tre pin)
effettivamente richiesto. Un circuito di sensing controlla Un tipo di connettore audio professionale utilizzato per
la tensione sul segnale per determinare quando segnali bilanciati di tipo microfonico o linea. Lo standard
switchare tra i due modi VZ. La circuiteria a switching è AES per il cablaggio degli XLR impone che il pin1 sia
progettata per prevenire distorsioni udibili e per ottenere saldato alla schermatura del cavo, il pin2 sia collegato
una funzione di trasferimento dalla più alta dinamica al polo caldo del segnale ed il pin 3 sia collegato al polo
possibile. freddo. Il nome XLR era un marchio registrato di
Per approfondire il concetto di VZ, scaricare e leggere il Cannon (ora di proprietà ITT). L’XLR si è poi evoluto nel
white paper relativo dal sito www.crownaudio.com. tempo come un termine industriale generico, e molti
produttori oggi offrono questo tipo di connettori.
Watt
La potenza equivale al tasso di energia trasferita, o alla Y-adapter
capacità di effettuare un lavoro. La potenza è misurata Un cavo singolo che si divide in due cavi in parallelo per
in watt, ed il watt è diventato un termine comune fornire un singolo segnale a due diverse destinazioni.
nell’audio, per descrivere le capacità di gestire potenza
da parte dei diffusori, e la capacità di sviluppare Z
potenza da parte degli amplificatori. La legge dei watt Abbreviazione per “impedenza”.
definisce la potenza (P) come la tensione (V)

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Crown – Gli amplificatori, guida all’uso

Appendice
Letture d’approfondimento consigliate

In questo capitolo:

• Letture consigliate

Questa appendice propone una lista di pubblicazioni consigliate per un approfondimento


dei temi trattati in questo manuale.

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