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editoriale

L’IMPORTANTE
È CHE SE NE PARLI?
inile» è entrato nel quarto anno di vita e sin dall’inizio le recensio-
ni di nuovi dischi hanno avuto uno spazio importante. Ho sem-
pre pensato fosse fondamentale dare spazio ad album di cui non
si parlasse molto sulla carta stampata. Certo abbiamo parlato di
uscite di artisti importanti ma sono convinto che, tra le centinaia
di dischi recensiti in questi anni, sia stato un bene che vi siano
finiti molti album di esordienti o di cosiddetti emergenti.
Però se è facile parlar bene di un disco di un artista sconosciu-
to, non è altrettanto semplice criticarlo o addirittura stroncarlo.
La mia scelta, non posso parlare per i collaboratori che non hanno mai ricevuto la minima
IN COPERTINA indicazione in merito ovviamente, è stata quasi sempre quella di salvaguardare quei dischi
PINK FLOYD magari autoprodotti con sacrifici e grandi speranze, che non mi erano piaciuti, di cui avevo

Abbonati!
ricavato un giudizio negativo, più o meno negativo. È chiaro che si tratta di un parere perso-
nale, il mio, e che poco conta alla fine, però «Vinile» è una rivista che gode di una certa consi-
derazione e se nelle sue pagine si recensisce negativamente un disco che magari ottiene solo
poche recensioni in totale, può fare un brutto effetto al recensito che forse non ha le spalle
larghe di un artista affermato.
Ma una recensione serve ancora? Oggi che con un click si ascolta quasi tutto, non sarebbe
sufficiente elencare le nuove uscite asetticamente, così da dare lo spunto al lettore di andare
Scopri come fare a pagina 33
ad ascoltare ciò che vuole e formarsi un suo giudizio? Io sono convinto che sia ancora bello,
per il lettore, sfogliare la sua rivista e soffermarsi sulle considerazioni che altri hanno fatto
sulle ultime uscite discografiche e andare poi a confrontare, con l’ascolto diretto, il giudizio
Stonemusic.it su quei dischi che le parole dei recensori lo hanno invogliato a scoprire. I tempi sono cam-
biati, una volta il critico musicale aveva un compito sensibilmente più importante: quello di
consigliare o sconsigliare un acquisto, non c’erano, infatti, molte opportunità di sentire un
TROVI I SUONI disco nella sua interezza e quindi ci si doveva affidare a chi lo sentiva per noi, inseguendo la

DI VINILE
radio e la televisione per ascoltarne brandelli, cosa possibile solitamente per gli artisti più
celebrati e basta.
ANCHE SUL WEB Oggi la critica musicale non ha più questo ruolo e spesso, chi si definisce tale, elogia e critica
con veemenza per interessi personali, per motivi di ego, per la ricerca di una visibilità social e
OGNI GIORNO sempre meno per onestà intellettuale e reale esigenza critica.
Però anche la mia scelta di salvare i dischi meno belli, di parlare solo di quelli che mi sono
SU STONEMUSIC TANTI piaciuti, ha un che di sbagliato, di ingiusto, persino di vile. Verso il lettore e verso chi invece
CONTENUTI ESCLUSIVI ha fatto un disco bellissimo – sempre a mio giudizio, sia chiaro. Ma bellissimo rispetto a che?
Come posso elogiare le qualità di un album in questa marea incontrollata di uscite se non
E UNA COMMUNITY parlo di qualcosa che invece non è altrettanto riuscito? Ho maturato la convinzione – bel-
DI 1 MILIONE la scoperta dirà qualcuno – che bisogna segnalare le cose che esaltano, ma mettendole a
DI APPASSIONATI confronto con cose meno riuscite e, quando necessario, con le stroncature di prodotti che
sarebbe stato meglio non pubblicare.
DI ROCK COME TE! In questo periodo di social media, è facile entrare in contatto con molti artisti, ci conosciamo
TI ASPETTIAMO! tutti e quindi ci sarà chi si offende, chi ci resterà male, però già da questo numero di «Vinile» ci
sarà qualche giudizio un po’ più severo anche verso chi, con fatica e con sacrificio, ha messo su
WWW.STONEMUSIC.IT disco le proprie esigenze artistiche. È solo il mio parere ma sono convinto, e ci ho messo parec-
chio a maturare la cosa, che si debba agire così. Mi sono imposto due sole condizioni: eleganza
SOCIAL ed educazione nei giudizi, c’è già abbastanza maleducazione e violenza verbale in giro.
Michele Neri
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imo
sommario Il pross
sarà
numero
la
in edico
VINILE #21 2019

bre
collaborato per alcune canzoni, unirono

il 15 otto
le forze e organizzarono quello che fu il

2019
primo giro di concerti negli stadi.
di Michele Neri, Lucio Mazzi, Roberta
Giallo e Carlo Valente

76 Sonny Bono
Grande compositore di canzoni,
produttore e poi perfino abile politico,
è ricordato spesso come l’ex marito di
Cher. La sua storia e la discografia di
Sonny & Cher.
di Susanna Schimperna, Franco Brizi e
Michele Neri

96 Bob Dylan
The Rolling Thunder Revue.
The 1975 live recordings
Michele Neri

98Gloria Paul
“Io non ero una cantante, ero una
danzatrice che cantava”, si schermisce
Gloria Paul. E per certi versi ha ragione:
era una soubrette completa, come non ne
esistono più.

76
Intervista di Emmanuel Grossi

106Pierangelo Bertoli
Grinta, inizialmente quasi rabbiosa
poi un po’ meno, e moltissima umanità,

Sonny & Cher la discografia


in una miscela dosata al punto giusto di
volta in volta, traspaiono ovunque nella sua
produzione, soprattutto nei primi album e
anche nelle canzoni cosiddette d’amore.
Discografia di Franco Settimo, a cura di
Michele Neri e Vito Vita

Articoli Rubriche
16 COVER STORY: Pink Floyd, i dischi più
rari del mondo
È veramente difficile scegliere una
facendo sfoggio di una creatività unica e
insuperabile.
a cura di Franco Brizi
6Contributors
I volti dietro «Vinile».

manciata di singoli ed Extended play rari


nella sterminata discografia mondiale
dei Pink Floyd: parliamo di un numero di 46Radiofreccia
Alla scoperta di Vinylove, il
8Stonemusic
Le ultimissime, dal nostro sito.

diverse edizioni vicine al migliaio.


di Pino Imparato e Franco Brizi
programma di Radiofreccia dedicato al
mondo del vinile.
di Viviana Mastropietro
14 Ascoltare è un’arte
Marantz vs IKEA

22Pooh: 1966-1969, il periodo Vedette 50 Gianni Sassi


Le balere emiliane, le prime cover
dai repertori beat americani e inglesi, la Guerriglia-marketing attraverso la
82 Recensioni
Tutto quello che c’è da ascoltare:
le novità, le ristampe in vinile, i cofanetti
formazione instabile e i discografici senza musica: un estratto dal libro che racconta retrospettivi, le nostre segnalazioni. E
scrupoli, vendite imponenti non dichiarate la storia del creativo più geniale degli anni l’imprevedibile ritorno di un caro estinto:
e canzoni che timidamente diventano 70 italiani. il 45 giri.
classici. Nella prima parte di carriera del di Luca Pollini
più importante complesso pop della nostra
storia, ci sono tutti gli ingredienti che
hanno fatto mitici – e drammaticamente 58 Francesco De Gregori: i dischi RCA
Sul fatto che sia in assoluto il De
94Libri Letti e commentati per voi.
ingenui – gli anni Sessanta. Gregori migliore il dibattito è aperto,
di Daniele Giuntoli ma quello tra il 1972 e il 1985 è senza ABBONATI ALLA
dubbio quello più mitico. VERSIONE DIGITALE
34Gentle Giant
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70 Banana Republic
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Francesco De Gregori, che già avevano
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CONTRIBUTORS
I VOLTI DIETRO «VINILE»

MICHELE NERI FEDERICO GUGLIELMI te dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd e dei
(Roma, 1966), autore RAI, (Roma, 1960) 40 anni di Queen, il volume Le ragazze dei capelloni.
storico della musica italiana, giornalismo rock. Storico Icone femminili beat e yéyé 1962-1968
saggista. Dal 1998 è autore e caporedattore del «Mucchio (2010, Coniglio Editore) e, con Mauri-
consulente RAI per diverse trasmissioni: Selvaggio». Ha fondato e diretto le riviste zio Becker, The Beatles in Italy. Come li
Serata pop, Dopo pranzo pop, Eventi Pop, «Velvet» e «Mucchio Extra». Ha scritto raccontava la stampa dell’epoca (Arcana,
DaDaDa, Techetechetè, Sottovoce, Setteno- per «Rockerilla», «Rumore», «Rockstar», 2012) e Volo Magico. Storia illustrata del
te, Milleeunlibro, Applausi, B come sabato «ciao 2001»; «Bassa Fedeltà». Da 20 rock progressivo italiano (Arcana, 2014).
e Vieni da me, oltre ad aver collaborato a anni cura l’inserto musica di «Audiore- È uno dei massimi antiquari di dischi in
diversi speciali del TG2 sulla musica. Nel view». Collabora con «Blow Up», «Classic vinile. Il suo sito è vinylseduction.com.
2005 è curatore della collana Discogra- Rock» e «Vinile». Ha pubblicato oltre venti È collaboratore di «Classic Rock» e «Vi-
fie illustrate (Coniglio Editore). In questa libri. È stato conduttore/autore di nume- nile».
collana ha realizzato, come coautore, rose trasmissioni radio per la RAI (Stere-
due volumi dedicati a Fabrizio De André onotte e Stereodrome), attualmente col- EMMANUEL GROSSI
e a Ivano Fossati. Per Coniglio Editore ha labora con Rai Isoradio. Come produttore (Pietrasanta, 1978), storico
curato anche la collana Zum Zum Zum. artistico ha realizzato 22 dischi e decine di della pubblicità televisiva e
Nel 2008 è co-direttore, assieme a Mauri- ristampe. Il suo «L’Ultima Thule» ha vinto cinematografica italiana. Sto-
zio Becker, della rivista «Musica Leggera». l’Indie Blog Award per il miglior blog mu- rico dello spettacolo. Esperto di archivi
Nel 2010 ha pubblicato Lucio Battisti, La sicale nel 2014 e nel 2017. audiovisivi e fotografici. Consulente per
discografia mondiale, un libro illustrato di TV, Editoria e Archivi Storici Industria-
640 pagine. Nel 2013 ha pubblicato Il FRANCO SETTIMO li. Docente del Centro Sperimentale di
libro del prog italiano (Giunti Editore), dal (Mondovì, 1950), ingegnere Cinematografia. Fondatore e curatore
2016 è curatore della rivista «Vinile» per elettronico, storico della can- dell’Archivio Generale Audiovisivo della
Sprea Editori. Sta attualmente lavorando zone italiana. È ritenuto il più Pubblicità Italiana, il più grande archi-
a un voluminoso dizionario sulla canzone importante collezionista di dischi in vini- vio storico d’Italia dedicato all’audiovi-
italiana del nuovo millennio. le inerenti la canzone d’autore italiana. sivo pubblicitario, comprendente circa
Ha pubblicato come coautore diverse 100.000 filmati dagli anni Trenta ad
FRANCESCO CONIGLIO discografie illustrate per Coniglio Edi- oggi con relativa documentazione (mi-
(Genova, 1957) storico della tore: Ivano Fossati (2005), Fabrizio De gliaia di documenti d’epoca e centinaia
musica, editore e curatore di li- André (2006), Umberto Bindi (2011). di migliaia di schede tecniche dettaglia-
bri di saggistica e autobiografie. Ha ricostruito decine di discografie per te) e oltre 1200 ore di interviste au-
Negli ultimi 20 anni ha dato alle stampe numerosi volumi pubblicati con diversi dio, appositamente rilasciate nell’ultimo
più di 200 volumi sulla musica. Ha fonda- curatori, tra cui Enrico De Angelis. Ha quindicennio da circa 600 addetti ai la-
to le riviste di musica «Musica Leggera» e ideato e organizzato numerose mostre vori, tra autori, realizzatori e interpreti.
«Vinile». Il suo format del saggio illustrato sulla canzone italiana. È collaboratore Scrive per le riviste specializzate «Noc-
sulla musica è stato imitato da molti edi- dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e turno» e «Vinile».
tori. Ha pubblicato per Sprea Editori, Co- Audiovisivi. Dagli anni 80 pubblica arti-
niglio Editore, Mare Nero, Acme, Macchia coli e discografie per «Raro», «Raropiù», SUSANNA SCHIMPERNA
Nera, Iacobelli, Castelvecchi, Arcana. At- «Nuovo Ciao Amici», «Musica Leggera» (Roma, 1955), scrittrice, gior-
tualmente è il direttore di «Classic Rock». e «Vinile». nalista, astrologa, animalista,
anarchica. Ha pubblicato
ALESSANDRO AGNOLI FRANCO BRIZI molti saggi per Mondadori, Cairo, Castel-
(Padova, 1987) architetto (Roma, 1958), critico musi- vecchi (tra gli ultimi Cattivi pensieri, L’e-
di formazione, ma opera in cale, storico del prog italiano, terna adolescente,  Coincidenze d’amore)
campo editoriale da quando ha pubblicato articoli e disco- e un poema con Claudio Rocchi (Il mio
ha 18 anni per diverse realtà, a cavallo grafie per numerose riviste specializza- Volo Magico con Claudio Rocchi), ha ide-
tra carta stampata, web e televisione. Dal te tra cui «Raro!», «Musica Leggera», ato e condotto programmi radiofonici e
2014 lavora per Sprea Editori occupan- «Classix». Collezionista e archivista di televisivi (per Radio3, Radio2, La7 e Ros-
dosi di diverse pubblicazioni del gruppo. tutto ciò che ha a che fare con la cultu- soAlice Tv), ha diretto il mensile di im-
Attualmente è membro del Consiglio ra underground degli anni 70 e il rock maginario erotico «Blue», il settimanale
d’Amministrazione e editore delegato progressivo italiano. Ha pubblicato di- di satira «il Cuore»,  i mensili di astrolo-
delle testate di musica della casa editrice. versi libri, tra cui le discografie illustra- gia «Astromese» e «Il tuo segno».

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Cari lettori, le nostre riviste di musica contengono approfondimenti che non potete trovare in Rete, ed è per questo che le amate e le seguite
con passione. Ma un mese di attesa, nel caso di «Classic Rock», due mesi per «Prog» e «Vinile», rappresentano un tempo troppo lungo in cui
accadono tante cose che ci interessano. Per colmare questo vuoto abbiamo creato Stonemusic.it, il portale che ci consente di stare sempre
collegati e di vivere insieme, giorno per giorno, la realizzazione delle nostre riviste e condividere in tempo reale i fatti e le notizie che ci
appassionano. State collegati, andate ogni giorno su Stonemusic.it, dove scoprirete una community di 1 milione di appassionati!

AEROSMITH’S LOVING YOU di Elvis LIVE IN NEWCASTLE


GREATEST HITS: Presley in vinile 2001 dei Deep
riedizione in vinile d’oro Purple in triplo
con sorprese LOVING YOU, terzo album di Elvis vinile
La prima raccolta dei migliori successi Presley pubblicato nel 1957 dalla RCA L’etichetta Earmusic lancia una nuova
degli Aerosmith venne originariamente negli Stati Uniti, è la colonna sonora edizione limitata dell’album LIVE IN
pubblicata nel novembre del 1980 dalla del film omonimo diretto da Hal Kanter NEWCASTLE 2001 dei Deep Purple
Columbia Records. L’album, ora rieditato e interpretato dallo stesso Presley, in triplo vinile rosso. Earmusic e Deep
e disponibile dal 21 giugno, includeva già pellicola che ebbe un enorme successo Purple hanno lavorato a una Limited
inizialmente alcune varianti significative al botteghino. Grazie alla FridayMusic, il Edition Series composta da rare
rispetto ai brani originali pubblicati in disco è disponibile a partire dal 17 luglio registrazioni dal vivo dall’archivio della
album diversi: il caso più eclatante è in vinile color oro translucido, da 180 g. band; LIVE IN NEWCASTLE 2001 è stato
quello della canzone Same Old Song stampato in 20.000 Cd e 2000 Lp,
And Dance, di cui è stata utilizzata entrambi singolarmente numerati.
la versione come singolo del 1974 e
non quella originariamente inserita
nell’album GET YOUR WINGS. Anche altri
brani inseriti nella compilation hanno
subito tagli e modifiche inspiegabili: è il
caso del coro di Sweet Emotion, dell’intro
di Kings And Queens e del coro iniziale in
Walk This Way.

Vinicio Capossela targa


Tenco 2019
BALLATE PER UOMINI E BESTIE (uscito con l’etichetta La
Cupa/Warner Music Italy), l’undicesimo album di Vinicio
Capossela, vince la prestigiosa targa Tenco 2019. Gli altri
finalisti erano Patrizia Laquidara (C’È QUI QUALCOSA CHE
TI RIGUARDA), Nada (È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO),
Pacifico (BASTASSE IL CIELO) ma soprattutto il nostro
Francesco Di Giacomo con il disco LA PARTE MANCANTE,
edito dall’etichetta discografica di Stonemusic per la collana
dei vinili di «Prog».

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(e inviaci la tua playlist! Le migliori verranno pubblicate tra le pagine di «Vinile»!)

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David Bowie
e Marlene
Dietrich: Just A
Aforismi contemporanei
Gigolo su vinile blu


Disponibile dal 26 luglio la riedizione Quello che conta è la canzone dal vivo
limitata in vinile blu della colonna
sonora del film Just a Gigolo. Schöner
Gigolo, armer Gigolo, questo il titolo VASCO
davanti alle persone. Anche quando
sono tanti, io canto sempre come se can-
tassi per un’anima sola

originale della pellicola diretta da David ROSSI
Hemmings; del cast fecero parte David
Bowie, Sydne Rome, Kim Novak e la
grande Marlene Dietrich. Il Duca Bianco


accettò la parte solo con la speranza
d’incontrare l’attrice tedesca, cosa che Ero appena un bambino quando mia
durante le riprese non avvenne mai. madre, giovanissima, faceva risuon-
L’edizione è stata stampata su vinile blu are in casa i dischi di De André. A
trasparente da 180 g ed è limitata a sole MANNARINO pensarci bene quello fu il primo incon-
3000 copie. tro della mia vita con la poesia.
Quante idee sul mondo, sulla società,
sull’essere umano… quante cose m’ha
insegnato Faber, tra tutte le più impor-
tanti forse: la scrittura e il pensiero
anarchico. Ieri sera ho ritirato un pre- “
mio alla carriera che porta il nome
di De André. Potete immaginare
l’emozione e la soddisfazione

ANIMA: il nuovo
disco di Thom


La ricerca della salute, migliore con-
Yorke in vinile e Cd dizione mentale e l’affrontare i disagi
Il nuovo lavoro è disponibile su Cd e legati alla mente, è una priorità di cui
a partire dal 19 luglio in doppio vinile GHEMON tutti devono occuparsi. Ad ogni liv-
nero, in edizione limitata “indies-only” ello, in ogni categoria di lavoro, senza “
in doppio vinile arancione e anche in vergogna. Non bisogna sempre reg-
una versione deluxe con dischi da 180 g, gere l’apparenza che questo mondo as-
contenuta in una confezione simile a un surdo richiede
libro finemente rilegato con l’aggiunta
dei testi e di alcuni
disegni a matita di
Stanley Donwood
e Dr Tchock. Con i
formati in vinile, oltre
alla traccia extra, i fan
di Yorke troveranno alla diffusione del
anche una card per il repertorio di Battisti
download dei brani in attraverso i supporti
mp3 o wav. di streaming
musicale come
Spotify, Apple
Lucio Battisti Music o Deezer.
Ma il liquidatore
finalmente di Acqua Azzurra,
su Spotify! che custodisce la
Probabilmente dovremo prepararci a una produzione di Lucio,
guerra di contromosse legali che verrà ha deciso così: i
scatenata dagli eredi del cantautore, 12 album storici
che posseggono la maggioranza della Battisti-Mogol
società “Edizioni Musicali Acqua presto saranno
Azzurra” e che da sempre si oppongono online!

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Calendario mostre mercato & fiere
AGOSTO 2019 SETTEMBRE 2019 21-22 Pistoia – Cattedrale ex Breda
3-4 Bosco Albergati – Castelfranco Emilia 7-8 Cuneo – Mercato coperto, piazza 4ª Fiera del disco (80 espositori)
(MO) Seminario orari al pubblico: 10-19
1ª Fiera del Disco Festa dell’Unità (20 4ª Mostra Mercato del Disco (50 ingresso al pubblico: libero
espositori) espositori)
orari al pubblico: 18-24 orari al pubblico: 10-19 21-22 Verona
ingresso al pubblico: libero ingresso al pubblico: libero 2ª Fiera del Disco
orari al pubblico: 10-19
3-4 Civitanova Marche – Varco sul Mare 7-8 Ostuni (BR) – Chiostro S. Francesco, ngresso al pubblico: libero
1ª Mostra Mercato del Disco (30 piazza della Libertà
espositori) Ostuni Vinyl Days 22 Torino – c/o piazza Madama Cristina
orari al pubblico: 10-23 orari al pubblico 10-21 Fiera del Disco
ingresso al pubblico: libero ingresso al pubblico: libero orari al pubblico: 10-19
ingresso al pubblico: libero
7-11 Francavilla al mare (CH) 7-8 Codevilla (PV) – Tucano Fiere, SP 1,
Ernyaldisko al Blubar Festival 2019 – n. 38 28-29 Biella – Centro commerciale Gli Orsi
Piazza Adriatico Fiera del Disco e del Fumetto (60 1ª Fiera del Disco
3ª Fiera del Disco (20 espositori) espositori) orari al pubblico: 10-19
orari al pubblico: 17-24 orari al pubblico: 9-19 ingresso al pubblico: libero
ingresso al pubblico: libero ingresso al pubblico: libero
28-29 Bologna – Pala Parco Nord, via
9-10 Finale Ligure (SV) – Finalborgo 14-15 Parma – Centro Commerciale Stalingrado 81
10° Mercatino del vinile Eurotorri Mostra Mercato del Disco (150 espositori)
orari al pubblico: 18-24 2ª Fiera del Disco orari al pubblico: 10-19
ingresso al pubblico: libero orari al pubblico: 10-20 ingresso al pubblico: € 6
ingresso al pubblico: libero
23-25 Follonica (GR) – P.zza Sivieri 28-29 Roma Hotel Mercure Roma West -
14ª Mostra Mercato del Disco (10 15 Piazzola sul Brenta (PD) – via Rolando via Eroi di Cefalonia 301 (Spinaceto)
espositori) 10ª Fiera del disco  XXV Music Day Roma (60 espositori)
orari al pubblico: 18-23 orari al pubblico: 9-18  orari al pubblico: 10-19
ingresso al pubblico: libero ingresso al pubblico: libero lngresso al pubblico: € 3

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Marantz
ascoltare è un’arte a cura di Francesco Coniglio

vs IKEA
L’hi-fi è un settore in continua evoluzione. Dominato dai colossi di sempre,
è aggredito anche da nuovi inattesi player. Come il colosso svedese dei mobili economici.
Testo: Alessandro Bottero

Cuffie wireless zone o all’audio che state ascoltando. Infi-

L
a Sony presenta un nuovo modello ne, da segnalare la tecnologia Digital
di auricolari in-ear wireless che Sound Enhancement Engine HX (DSEE
sfruttano la Tecnologia Dual Noise HX™) che esegue l’upscaling dei file
Sensor e processore di eliminazione del ru- compressi, anche in formato MP3, per
more HD QN1 per assicurare una riduzione riprodurre un audio simile a quello ad
del rumore assolutamente soddisfacente. Il Alta Risoluzione. Prezzo 250
modello WF-1000XM3, questo il nome,
sfrutta appieno le possibilità del design sen-
za fili, per garantire il massimo comfort e
libertà di ascolto. La connessione è stabile e
la batteria a lunga durata con funzione di
ricarica rapida rende meno problematici
anche gli spostamenti quotidiani. In più,
controlli touch regolabili, assistente vocale
e sistema Adaptive Sound Control per un’e-
sperienza di ascolto su misura. Sostanzial-
mente, le cuffie WF-1000XM3 sono dotate
della tecnologia Dual Noise Sensor che cat-
tura il rumore e del processore di elimina-
zione del rumore HD QN1e, che lo elimina,
in modo che nessun rumore o suono ester-
no al segnale sonoro si aggiunga alla can-

Sistemi Audio integrati Amplificatore Stereo NAD D 3045

L L
a Marantz offre un sistema integrato all-in-one con il Ma- a NAD presenta questo amplificatore stereo, versione po-
rantz Melody X, anche conosciuto come M-CR612. Questo tenziata del precedente D 3020 V2, con possibilità di con-
compatto racchiude le funzioni di CD player, music stream- nessione wireless
er e radio DAB/FM radio, con in più la funzione comando vocale, gra- agli altoparlanti wireless, per
zie alla tecnologia Heos. Collegate il Melody X con la app Heos, e po- un perfetto sound system. I
treste accedere alle varie piattaforme streaming come Spotify, Tidal e 60 watt di potenza per ciascu-
Deezer. Prezzo 650 na delle due uscite (2x60w)
forniscono al 3045 una cor-
posità sonora maggiore del
3020, anche se soprattutto
sulle frequenze medie sembra
ancora leggermente compres-
so. Design di classe e prezzo
tutto sommato contenuto.
Prezzo 745

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ascoltare è un’arte
Altoparlanti
standalone Giradischi Plug & PlaY
N
ella linea Dali segnaliamo l’Oberon

L
3, che con i suoi sei chili di solidità a Como Audio ha ideato Turntable collegare Turntable BT con l’ingresso di un
senza fronzoli si propone per un BT, il primo giradischi wireless del amplificatore o di uno speaker attivo. Il
ascolto soddisfacente per musica ricca di suo catalogo, con tre possibilità di prodotto è plug-n-play, basta assemblarlo e
bassi e dal sound corposo. Forse il punto de- collegamento: Bluetooth, preamplificatore iniziare immediatamente ad ascoltare il
bole del modello è la mancanza di ricercatez- phono integrato o uscita di linea, così da vinile. È dotato di una testina Ortofon
za nelle rifiniture. Consigliato per chi ama il poterlo abbinare ai dispositivi smart audio OM10 e di trazione a cinghia con controllo
sound rock classico anni 70, senza produ- della gamma ma anche a qualsiasi altro della velocità elettronico affidato a un
zioni ipertrofiche o pastose. Prezzo 600 sistema di riproduzione audio. Como Audio circuito dedicato. Il motore asincrono è
Turntable BT offre massima flessibilità per sistemato sotto il piatto ed è sospeso su
ascoltare i propri album preferiti in elastici in silicone per assorbire le
modi diversi, tramite connessione vibrazioni. Il piatto è in acciaio e ha un
wireless utilizzando la tecnologia perno in acciaio pesante, per favorire una
Bluetooth a bordo, o via cavo risonanza ridotta, mentre il sottopiatto isola
(analogico) tramite il preamplificatore e protegge la cinghia. Il braccio è in
phono integrato. Nel primo caso, è alluminio diritto da 8,6”; i piedini di
possibile posizionare il giradischi fino a appoggio sono ad alto smorzamento. Prezzo
10 metri di distanza dall’impianto, 499 (coperchio e tappetino inclusi)
dalle cuffie o dagli altoparlanti
Bluetooth, mentre il trasmettitore ha il
proprio interruttore di alimentazione,
in modo da poter funzionare solo
quando lo si desidera. Lo stadio phono
integrato consente invece il
collegamento a un qualsiasi ingresso
linea o aux di un qualsiasi dispositivo
audio, ad esempio uno smart music
system di Como Audio. Sul pannello
posteriore sono anche presenti uscite dirette
dalla testina, per poter eventualmente
Altoparlanti

L
a Fyne Audio propone un modello
nella linea a basso budget capace di Altoparlanti Wireless Librerie & lampade
coniugare qualità sonora e prezzo portatili sonore

P L
contenuto quasi alla perfezione. Il Fyne Au- raticamente una boombox portati- ’IKEA ha svelato la sua linea di pro-
dio F300, compatto come dimensioni le, questo altoparlante wireless vie- dotti audio Symfonisk. Progettati
(25x16x21) ma molto reattivo come rispo- ne fornito completo di cinghia per per utilizzare i sistemi di amplifica-
sta sonora, aggiunge un tassello alla gamma trasporto a spalla. Pur senza connessioni wi- zione multiambiente Sonos, i primi due mo-
della Fyne. Le uscite per i bassi, dal diametro fi con sound assistant come Alexa o Google delli saranno in vendita ad agosto. La libre-
di 12,5, garantiscono una resa dei toni bassi Assistant, il JBL XTREME 2 è perfetto per la ria IKEA Symfonisk con altoparlanti wi-fi in-
ottimale, mentre quella posta in alto da 25 funzione per cui è progettato: ossia offrire tegrati offre il consueto modo di costruzione e
mm è la stessa usata nei modelli 302. Prezzo l’opzione altoparlante portatile senza fili, a assemblaggio delle librerie IKEA, con in più
200 la coppia un prezzo più che contenuto. Batteria dalla gli altoparlanti Sonos. La lampada da tavolo
durata di 15 ore e una resa sonora che non è Symfonisk, completa di altoparlanti wi-fi,
solo e soltanto bassi che pompano. Il sound mixa la funzione da lampada con quella au-
offerto dall’Xtreme 2 è ricco, e permette di dio. Controllati dall’app IKEA, sono compati-
apprezzare tutta la gamma di frequenze. bili anche con la gamma di altoparlanti della
Prezzo 240 Sonos. Prezzo 100 Libreria Symfonisk –
179 lampada da tavolo Symfonisk

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COVER STORY: I DISCHI PIÙ RARI DEL MONDO

I DISCHI
PIÙ RARI DEL MONDO
A cura: Pino Imparato e Franco Brizi

N
onostante i Pink Floyd si si- ricerca da parte dei collezionisti di varianti e affascinanti, la provenienza da Paesi con
ano sciolti nel 1994, rimane di copertina, copie promozionali, registra- cui risulta difficile avere contatti eccetera. Si
il complesso più amato e col- zioni inedite e quant’altro. È vero, nel corso potrà obiettare che mancano singoli molto
lezionato a livello mondiale. di decenni i Floyd hanno venduto milioni di rari dalla Nigeria, dalle Filippine, dalla Nuo-
A favorire questo fenomeno album e 45 giri, ma ci sono delle rarità as- va Zelanda e da altri Paesi. Queste edizioni
collettivo di massa, è l’attività degli stessi so- solute che rendono sempre più affascinanti perdono molto del loro fascino, anche colle-
listi che ancora oggi tengono viva la memo- scoperte e ricerche. È veramente difficile sce- zionistico, per il fatto di essere stati distribuiti
ria dei loro lavori. La conferma più recente gliere una manciata di singoli ed Extended con copertine standard delle varie etichette.
ci è stata data dal batterista Nick Mason nel play rari nella sterminata discografia mon- Le quotazioni riportate si riferiscono sempre
suo ultimo tour italiano da tutto esaurito, diale dei Pink Floyd, parliamo di un nume- a dischi con copertine e vinili in condizioni
conferma ulteriore di come il fenomeno Pink ro di diverse edizioni vicine al migliaio. La perfette (Mint/Mint)
Floyd non conosca pause. Tutto questo si ri- scelta è stata effettuata non solo in base alla Tutti i dischi menzionati nell’articolo pro-
scontra positivamente anche a livello colle- effettiva e attuale rarità, ma anche conside- vengono dalla collezione privata di Pino Im-
zionistico dove ancora permane l’affannosa rando altri fattori: le copertine più iconiche parato.

Learning To Fly / On The


Turning Away / One Slip /
Sorrow
EP CBS 10525; 1987 Bolivia.
1000
È l’unico Extended play tratto
dall’album A MOMENTARY LAPSE
OF REASON di cui viene ripresa la
copertina. La cover è della Heriba
LTDA e del brano Sorrow (che
sull’ellepì ha una durata di 8:47) è
stata inserita una edit version.

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Point Me At The Sky /
Careful With That Axe,
Eugene
45 giri Odeon 46530;
1968 Colombia.
2000
Rarissimo singolo pubblicato in
Colombia e distribuito sia con
copertina illustrata sia con copertina
standard.

Arnold Layne / Candy And A


Currant Bun
45 giri Columbia DB 8156; 1967
Danimarca.
1000
La copertina è affascinante, una
delle poche con Syd Barrett e quindi
uno dei più richiesti nell’ambito
mondiale. Realizzata su carta
sottile è molto difficile da trovare in
condizione perfette.

Money / Any Colour You


Like
45 giri Harvest 6E 006 05086;
1973 Danimarca.
600
L’edizione danese del singolo tratto
da THE DARK SIDE OF THE MOON
è molto particolare, unico nel suo
genere. La copertina è a fumetto e
raffigura i quattro Pink Floyd con dei
tratti caratteristici.

Point Me At The Sky / Careful With That Axe, Eugene


45 giri Columbia A3 DB 8511; 1968 Egitto.
3000
Questa rarissima edizione, realizzata in Egitto, viene distribuita con un art-
work per nulla interessante. Non è escluso che la stessa cover sia stata poi
utilizzata per altri artisti modificando semplicemente sulla copertina il nome e
il titolo. In Egitto i vinili sono stati stampati solo per un breve periodo tramite
l’etichetta Sono Cairo.

Arnold Layne / Candy And


A Currant Bun / Interstellar
Overdrive
EP Columbia ESRF 1857;
1967 Francia. 900
La copertina è psichedelica, i brani
anche. Nei tre cimeli musicali c’è
sempre la mano di Syd Barrett. Non
c’è che dire, questo Ep francese ha
una delle copertine più affascinanti
dell’intera produzione. Il disco è stato
ristampato nel 1987 con la stessa
cover ma etichette differenti.

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COVER STORY: I DISCHI PIÙ RARI DEL MONDO

Syd Barrett: Octopus /


Golden Hair
45 giri Harvest 2C 006 04435;
1970 Francia.
10.000
Disco praticamente impossibile da
trovare, stampato in un centinaio di
copie è croce e delizia dei collezionisti
di Pink Floyd e Syd Barrett. La
valutazione è indicativa in quanto
una delle poche copie attualmente
disponibili sul mercato è stata posta
in vendita a una cifra molto più
alta. Questa rarità si caratterizza
per la bella copertina disegnata
dallo stesso Barrett. Una curiosità:
alcune copie hanno ancora la
“linguetta” interna alla copertina
dove è presente la scritta “Syd
Barrett 2 C006 – 04435 M”.

See Emily Play / Scarecrow


45 giri Odeon OR 1786;
1967 Giappone.
4000
È sicuramente uno dei pezzi più
rari della discografia mondiale
del complesso. Si tratta di un test
pressing con etichette bianche e
vinile rosso.

Free Four / Absolutely


Curtains
45 giri Odeon 4RS 322;
1972 Giappone.
4500
Altro pezzo da novanta dal Sol
Levante. Anche in questo caso
trattasi di test pressing con
etichette bianche, e la copertina è
in cartoncino rigido e plastificato.
È una della maggiori rarità del
catalogo dei Floyd.

Not Now John / Your


Possible Pasts
45 giri CBS XDSP 93036;
1984 Giappone. 4000
Questo 45 giri è stato realizzato
solo in forma promozionale. Come
“B” side viene inserito il brano Your
Possible Pasts, mentre nell’edizione
standard il retro è The Hero’s Return
Part 1 & 2. Difficilissimo da trovare
in questa versione promo la cui
quotazione si mantiene molto alta.

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Arnold Layne / Candy
And A Currant Bun
45 giri Columbia DB 8156;
1967 Gran Bretagna. 3500
Copia promozionale con etichette
bianche e la A rossa (advance copy)
sul lato principale. Siamo davanti
al primo disco uscito nel mondo
dei Pink Floyd: 10 marzo 1967.
Copertina scarna con solo i titoli e i
loro nomi, ma di un fascino unico.

See Emily Play / Scarecrow


45 giri Columbia DB 8214;
1967 Gran Bretagna.
2000
Copia promozionale con etichette
verdi e la A in bianco sul lato
principale. Copertina con il famoso
trenino disegnato da Barrett che
mette la firma anche su entrambi i
brani.

Apples And Oranges / Paint


Box
45 giri Columbia DB 8310;
1967 Gran Bretagna.
3500
Copia promozionale con etichette
verdi e la grossa A in bianco sul
lato principale. Mele e arance per
l’ultimo singolo con Syd Barrett in
formazione. Molto raro da reperire
sul mercato del collezionismo.

Apples And Oranges / Paint Box


45 giri Columbia SCMG 400;
1967 Grecia.
5000
Singolo rarissimo come gli altri 3 originali greci. Fino a qualche anno fa si
dubitava perfino della sua esistenza, poi è apparsa sul mercato la prima e
finora unica copia in circolazione. Anche se privo di copertina fotografica, ha
un suo fascino particolare con le sue etichette color porpora.

See Emily Play / Scarecrow


45 giri Columbia SCMQ 7066;
1967 Italia. 1800
Una delle più belle e affascinanti
copertine fra tutti i singoli dei Pink
Floyd. Molto ricercata soprattutto
all’estero e difficile da trovare in
perfette condizioni. Una curiosità:
sul retro copertina viene riportata
la biografia dei musicisti secondo lo
stile di quegli anni.

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COVER STORY: I DISCHI PIÙ RARI DEL MONDO

Arnold Layne / Candy And A


Currant Bun
45 giri Columbia DB 8156;
1967 Olanda.
800
Ancora una delle più affascinanti
copertine fotografiche, e sempre con
Barrett. La copertina è chiusa su un
solo lato.

Apples And Oranges /


Paint Box
45 giri Columbia DB 8310;
1967 Olanda.
1200
Copertina fotografica e oltremodo
psichedelica che riprende lo scatto
del See Emily Play italiano, è
incollata su un solo lato. Rimane
uno dei 45 giri più rari in ambito
europeo.

It Would Be So Nice /
Julia Dream
45 giri Columbia DB 8401;
1968 Olanda.
800
Altra rarità olandese: la copertina
fotografica è bellissima e
psichedelica, la prima in cui è
presente il chitarrista David Gilmour.

Have A Cigar / Shine On You


Crazy Diamond
45 giri Harvest 8E 006 97357G;
1976 Portogallo.
400
Anche se non è certo fra i singoli più
rari, va menzionato per la splendida
e unica copertina fotografica; difficile
da trovare in ottime condizioni. Un
prodotto di Valentim De Carvalho.

See Emily Play / Scarecrow /


Arnold Layne / Candy And A
Currant Bun
EP Emi La Voz de su Amo EPL 14.377;
1967 Spagna.
800
Affascinante copertina psichedelica
plastificata. Tutti e quattro i brani
sono scritti da Syd Barrett. Questo
Ep spagnolo è uno dei più ricercati,
ma attenzione alle innumerevoli
imitazioni che circolano sul mercato.

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Arnold Layne /
Candy And A Currant Bun
45 giri Tower 333;
1967 Stati Uniti.
1500
Copia promozionale con etichette
bianche. La copertina è piuttosto
scarna ma il disco è una notevole
rarità.

See Emily Play / Scarecrow


45 giri Tower 356; 1967 Stati Uniti.
1200
Copia promozionale con etichette
bianche. La copertina riprende
l’immagine dell’album THE PIPER
AT THE GATES OF DAWN. Sul retro
si trova la pubblicità del «Melody
Maker» con il brano See Emily Play
al decimo posto.

It Would Be So Nice / Julia


Dream
45 giri Columbia DB 8401; 1968
Svezia.
1500
Bello scatto fotografico con ancora
presente Syd Barrett anche se nel
disco suona David Gilmour. Delicata
e sottile la carta della copertina
per cui questa edizione è difficile da
trovare in perfette condizioni.

Point Me At The Sky / Careful With That Axe, Eugene


45 giri Columbia 45-RT 4759; 1968 Turchia.
3500
Unico singolo uscito in Turchia. Il titolo del lato A è sbagliato con “to the sky”
anziché “at the sky“. È un disco molto raro, difficile da trovare con la sua cover
originale turca e in ottime condizioni.

See Emily Play / Astronomy


Domine / Arnold Layne /
Matilda
acetato di EP Columbia, stampato
il 21.11.1967 in Sud Africa. 3000
E infine un’autentica rarità Si tratta di un esemplare unico che
scoperta di recente molto probabilmente doveva servire
per un Ep, effettivamente pubblicato
ma in altri Paesi come Francia e
Spagna. Il brano Matilda Mother
viene indicato semplicemente come
Matilda.

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DISCOGRAFIA
VEDETTE
1966/1969
Testo: Daniele Giuntoli

Le balere emiliane, le prime


cover dai repertori beat
americani e inglesi, la
formazione instabile e i
discografici senza scrupoli,
vendite imponenti non
dichiarate e canzoni che
timidamente diventano

I
l primo singolo dei Pooh arri- Armando Sciascia, della Vedette Records,
va nei negozi a metà febbraio classici. Nella prima parte di che decise di metterlo sotto contratto. La
del 1966. Le due canzoni che
compongono il 45 giri sono
carriera del più importante casa discografica milanese era alla ricerca di
un complesso con cui sostituire l’Equipe 84,
Vieni fuori (Keep On Running complesso pop della nostra suo gruppo di punta, in procinto di esordire
dello Spencer Davis Group) e L’uomo di ieri, storia ci sono tutti gli per la Ricordi.
brano inedito che porta le firme di Tical per In aprile uscì il secondo singolo, sulla fac-
la musica e Pantros per il testo, ricordate ingredienti che hanno fatto ciata principale Bikini Beat, brano nato per
questi nomi. mitici – e drammaticamente una campagna pubblicitaria di una nuova
Un mese dopo, una rivista dell’epoca rivolta
al pubblico giovanile pubblica la prima no-
ingenui – gli anni Sessanta. linea di rossetti. Fu composto interamente
da Negrini il quale però, non essendo an-
tizia ufficiale riguardante il gruppo, infor- cora iscritto alla S.I.A.E., non compariva
mando i lettori che Pooh è il nuovo nome as- nei crediti. Tutti i brani dei Pooh precedenti
sunto dai Jaguars, complesso recentemente nel 1964 da un’idea di Valerio Negrini e al 1969, anno in cui gli autori perfeziona-
passato alla casa discografica Vedette. I com- Mauro Bertoli, si erano fatti notare in diver- rono l’ammissione alla società che tutela il
ponenti sono tre bolognesi, un trentino e un se sale da ballo del bolognese, ottenendo un diritto d’autore, furono firmati da Pantros,
anglo-emiliano: Valerio Negrini (batteria), buon seguito tra il pubblico dei giovanissimi. Tical e Selmoco, i primi due pseudonimi del
Mauro Zini-Bertoli (chitarra solista), Mario In occasione di una serata al Parco verde di discografico Armando Sciascia e l’ultimo
Goretti (chitarra ritmica), Gilberto Faggioli Bologna un rappresentante di dischi aveva dell’arrangiatore Francesco Anselmo. Sarà
(basso) e Bob Gillot (tastiere). I Jaguars, nati notato il quintetto, segnalandolo all’amico però il brano inciso sul retro (Quello che non
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Una delle prime
fotografie dei Pooh
con Roby Facchinetti
e Riccardo Fogli –
terzo e quarto da
sinistra. Gli altri sono
Valerio Negrini,
Mario Bertoli
e Mario Goretti.

sai, cover di Rag Doll degli statunitensi Four stampo rock: gli Slenders di Piombino, che tardi (organizzati dai terroristi altoatesini ai
Seasons) a diventare un caposaldo delle esi- stanno meditando da tempo lo scioglimento danni dei militari della Guardia di Finanza).
bizioni live dei primi Pooh. Il brano, infatti, poiché non riescono a fare il grande salto. I Pooh debuttarono ufficialmente al Festival
esaltava al massimo quello che diverrà il I Pooh ne approfittano per proporre al loro delle Rose (organizzato all’hotel Cavalieri Hil-
punto di forza del complesso: l’utilizzo dei bassista di unirsi al gruppo: il suo nome è ton di Roma) il 12 ottobre, ma qualche ora
cori. Inoltre, è cantando questo pezzo che il Riccardo Fogli. Il nuovo arrivato propose di prima della diretta il brano subì pesanti in-
gruppo farà la sua prima apparizione televi- inserire nel repertorio I Looked In The Mirror, terventi di censura: mutilato nel testo e con
siva, avvenuta nel programma Settevoci. una cover di Bob Morrison già nel repertorio il titolo cambiato in Le campane del silenzio,
live degli Slenders. Dopo l’intervento di Ne- non venne ammesso alla finale e provocò
ARRIVA ROBY grini il brano, il primo inciso dopo l’ingresso persino una discussione alla Camera dei
Nel maggio del ’66 avvenne il primo cambio del nuovo bassista, diventò Nel buio. Visti i Deputati. Questo brano rimane però fonda-
di formazione: via il tastierista inglese Bob cambiamenti interni al complesso, la Ve- mentale nella storia del complesso perché è
Gillot, dentro il ventiduenne bergamasco dette ristampò la copertina del 45 giri Bikini la prima canzone composta dal duo Facchi-
Camillo Facchinetti in arte Roby. Però la for- beat con una foto della nuova formazione. netti-Negrini (anche se i due non poterono
mazione rimane, in questo periodo, instabi- In autunno inoltrato, una rivista giovanile depositarla perché non iscritti alla S.I.A.E.).
le, Gilberto Faggioli è un buon musicista, tie- dell’epoca pubblicò una bellissima intervista Il terzo singolo arriva nei negozi all’inizio di
ne i contatti con la casa discografica e guida in cui i Pooh annunciavano la loro parteci- ottobre e propone anche Per quelli come noi,
la macchina ma ha un carattere difficile. In pazione al 3° Festival delle Rose con un brano bell’esempio di canzone di protesta genera-
quei giorni i Pooh suonano al Piper di Mi- impegnato intitolato Brennero ’66. Bertoli zionale, indirizzata agli ambienti borghesi
lano e si alternano con una band di chiaro affermò era ispirato dagli attentati dinami- che giudicavano i giovani
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solo per il loro modo di apparire. La canzone mostrando il gruppo nella nuova formazio-
diede anche il titolo al primo album dei Pooh ne a quattro elementi. Questa volta però la
uscito pochi giorni dopo e che raccoglieva tiratura fu molto esigua, con la conseguenza
cinque dei sei brani già editi su 45 giri ab- che il 45 giri è diventato nel tempo uno dei
binati a sette inediti per un totale di dodici più rari, non solo del gruppo ma dell’intera
canzoni. discografia beat italiana.
Nella primavera successiva venne pubbli-
cato il quarto singolo. Il pezzo principale, IL DISCO FANTASMA
Nel buio, venne estratto dall’Lp PER QUELLI Alla fine di maggio del 1967, nei negozi di
COME NOI mentre per il retro si optò per un dischi arrivò uno strano singolo, inciso da
inedito di chiaro stampo beat, Cose di questo un gruppo sconosciuto denominato The Jet
Riccardo Fogli mondo. Pochi giorni dopo la pubblicazio- Set. I brani presenti erano Ero l’attendente del
in piedi sulla ne di questo 45 giri, Mauro Bertoli lasciò il Kaiser (rivisitazione della canzone I Was Kai-
ringhiera e poi Mario gruppo. Le riviste dell’epoca parlarono di ser Bill’s Batman di Whistling Jack Smith),
Bertoli, Roby
Facchinetti, Valerio una separazione tranquilla: Mauro aveva una marcetta fischiettata già portata al
Negrini (seduto) e deciso infatti di sposarsi. In un’intervista successo in Italia dal complesso dei Bruzi,
Mario Goretti. recente, Bertoli ha invece fornito una spie- e Blues For Two, un brano strumentale con
Questa formazione gazione completamente diversa. Così come un bell’organo in evidenza. Passò pressoché
esordì su disco
con la celebre era accaduto per Bikini beat, a seguito del inosservato e solo nel 1999 Roby Facchinet-
Brennero 66. nuovo assetto, la Vedette ricopertinò il disco ti dichiarò che gli interpreti di quelle strane
incisioni erano proprio i Pooh, aggiungendo
che a fischiare la melodia del brano princi-
pale erano stati Valerio Negrini e Riccardo
Fogli. Quarant’anni dopo, Fogli spiegò che

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questa ed altre erano prove 33 giri. Diverse canzoni pre- successivo, gli autori delle canzoni erano fi-
commissionate al gruppo senti su CONTRASTO, op- nalmente riportati correttamente. Sotto l’a-
da Armando Sciascia, ti- portunamente ritoccate nei spetto tecnico è doveroso ricordare che per
tolare della Vedette, con la «Almeno fino testi e negli arrangiamenti, la registrazione dei brani di CONTRASTO, la
promessa che sarebbero ri- troveranno posto in lavo- Vedette adottò per la primissima volta una
maste chiuse in un cassetto al 1995, i Pooh ri successivi. Ad esempio nuova tecnica: il sistema stereofonico Fono-
o distrutte, e che furono in-
vece sistematicamente pub-
non riconobbero lo strumentale che dava il
nome al Long playing, dopo
scope Process. Almeno fino al 1995, i Pooh
non riconobbero CONTRASTO nella loro
blicate.
Nel febbraio 1968 uscì un
CONTRASTO nella aver subìto un esteso lavoro
di modifica, diventò addirit-
discografia. Nessuna rivista dell’epoca parlò
del disco e sul retro delle cartoline promozio-
nuovo singolo dei Pooh. Il loro discografia» tura la parte centrale di una nali del gruppo, stampate successivamente
lato A era occupato da In suite che i Pooh incisero nel alla pubblicazione di quell’album, non ven-
silenzio, il retro da una bril- 1973, Parsifal, per molti ne mai menzionato. Ovviamente, conside-
lante ballata intitolata Pic- critici e appassionati il mo- rata la scarsissima e limitata distribuzione,
cola Katy. mento più alto della carriera CONTRASTO è diventato nel tempo un disco
Pochi giorni dopo, ospiti di del complesso. Sembra però molto raro e tra i più ambiti dai collezionisti.
Pippo Baudo nel programma Settevoci, che ci furono altre motivazioni dietro a
Facchinetti e Fogli presentarono in playback questo forte contrasto tra musicisti e casa di- ARIA DI BATTAGLIA
Piccola Katy. Quest’apparizione televisiva scografica, molti sostengono infatti che Fac- Con la vicenda di questo album, si acuirono
diede vita a un vero e proprio tam tam po- chinetti e Negrini cominciassero a pretende- una serie di divergenze tra i Pooh e la Vedet-
polare e nell’arco di poco tempo si molti- re di poter firmare le proprie composizioni. te, che indussero il gruppo a interrompere
plicarono le richieste del disco: i giovani, Questa tesi, mai confermata dai diretti inte- la collaborazione con la casa discografica. I
entrando nei negozi di dischi per acquistare ressati, ha una sua logica, soprattutto se si Pooh accusarono i discografici di non esse-
il singolo, non chiedevano In silenzio, ben- nota che nell’album dell’anno re riusciti a trovare per il gruppo una linea
sì Piccola Katy. La casa discografica, viste guida da seguire. Già il primo album, per
le clamorose vendite del singolo, decise di Una delle tante quanto oggettivamente molto bello,
cavalcare l’onda e verso la metà di luglio formazioni risultava una strana mescolanza di
pubblicò, a insaputa dei quattro, un 33 giri intermedie dei Pooh. canzoni e stili, di tentativi poco cen-
In senso orario:
intitolato CONTRASTO. L’album, oltre a tre Riccardo Fogli, trati. PER QUELLI COME NOI fu in-
brani già editi su singolo (Piccola Katy, In si- Valerio Negrini, fatti un disco sperimentale, con-
lenzio e Cose di questo mondo, quest’ultima, Mario Goretti, cepito e registrato in momenti
leggermente riarrangiata, aveva un nuovo Roby Facchinetti. diversi. Inoltre, i Pooh si sentiro-
titolo, Il buio mi fa paura), conteneva altri otto no raggirati poiché la casa disco-
pezzi (una cover e sette inediti) che però il grafica dichiarò per il singolo In
gruppo non aveva ancora completato: silenzio / Piccola Katy vendite per
alcuni testi erano provvisori e gli ar- circa 20.000 copie, Era abbastan-
rangiamenti erano tutt’altro che za evidente, e il gruppo lo verificò
definitivi. Venuti a conoscenza in breve tempo, che in realtà il 45
dell’operazione, i Pooh chiesero giri aveva avuto una tiratura
e ottennero l’immediato ritiro iniziale ben più so-
dal circuito commerciale del stanziosa che si

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aggirava intorno alle 300.000 unità. C’era ro ingresso nel gruppo, l’in- Il tempio dell’amore in una
stata quindi una vera e propria sottrazio- tenzione era infatti quella di versione leggermente modi-
ne di percentuale dovuta ai musicisti sulle mettere la Vedette di fronte «La telefonata ficata rispetto a quella che,
vendite, senz’altro più cospicue di quanto al fatto compiuto, temen- in pochi, avevano potuto
dichiarato. do una brusca reazione di di Lucariello arrivò ascoltare sull’album ritirato
È in questo clima di tensione che il 15 set-
tembre 1968, il diciassettenne chitarrista
quest’ultima di fronte all’en-
nesimo avvicendamento in-
in un momento dal mercato.
Con questo 45 giri i Pooh
Donato Battaglia subentrò al posto di Mario
Goretti. Questo avvicendamento però, a dif-
terno. Battaglia, nonostante
la giovanissima età, aveva
cruciale: i Pooh abbandonarono definitiva-
mente il beat, indirizzandosi
ferenza dei precedenti, non fu improvviso. già avuto molte esperienze stavano per sempre più verso quel gene-
Goretti infatti, stanco della vita “vagabon-
da” del gruppo, aveva manifestato la volontà
di gruppo con diverse orche-
stre tra le quali i Nobles e i sciogliersi» re pop melodico che li portò,
nel 1971, al grande succes-
di andarsene già nella primavera del 1968. Meteors (gruppo che apriva so. Il singolo, con il quale il
Durante l’estate però, come abbiamo visto, le serate di Gianni Morandi, gruppo sperava di eguaglia-
ci fu l’esplosione di Piccola Katy e quindi un Dik Dik, Camaleonti e altri). re il successo del precedente,
netto ripensamento da parte del chitarri- Nei primi giorni dell’ottobre non venne pubblicizzato ade-
sta. Era però tardi: Valerio Negrini, sapute del 1968, la nuova formazione debuttò dal guatamente e il riscontro commerciale ri-
le intenzioni di Goretti, si era già adoperato vivo a Buttrio, in provincia di Udine, mentre sultò così assai deludente. I Pooh non si sco-
per trovare un sostituto e al momento dei ri- per l’esordio discografico bisognò aspettare raggiarono e nella primavera del 1969 ci ri-
pensamenti di Mario, era già in parola con la fine dello stesso mese con un singolo il provarono pubblicando un nuovo singolo. I
un giovanissimo ragazzo bolognese al qua- cui brano di punta, cantato dal nuovo chi- due brani scelti furono Mary Ann, brano ine-
le aveva promesso il posto di chitarrista dei tarrista, si intitolava Buonanotte Penny, una dito, abbinato a E dopo questa notte, canzone
Pooh. Negrini chiese al giovane Donato di nuova stesura de Il cane d’oro già incluso in estratta, seppur con lievi ritocchi negli ar-
non far parola con nessuno circa il suo futu- CONTRASTO. Sul retro trovò posto invece rangiamenti, dal precedente CONTRASTO.
Per la prima volta, con Mary Ann, comparve
L’ultima formazione
il cognome di Facchinetti nei crediti. I testi
Vedette dei Pooh: furono invece ancora firmati da Pantros e
Dodi Battaglia, Riccardo per veder comparire il nome di Negrini biso-
Fogli, Roby Facchinetti gna aspettare la pubblicazione di MEMORIE,
e Valerio Negrini. il terzo album dei Pooh. In questo Lp, pub-
blicato circa un mese dopo il singolo Mary
Ann, fu incluso solamente un brano prece-
dentemente pubblicato su 45 giri (Mary Ann
appunto). Siamo così di fronte a un Long
playing formato quasi esclusivamente da
inediti e, per la prima volta nella storia del
gruppo, privo di cover. Alcuni brani furono
presi da CONTRASTO seppur riadattati nei
testi e negli arrangiamenti: Mr. Jack divenne
Waterloo ’70 mentre La leggenda della luna
cambiò titolo e arrangiamento divenendo La
fata della luna. Valerio Negrini, in seguito al
superamento dell’esame d’ammissione alla
S.I.A.E., poté firmare per la prima volta le sue
creazioni, comparendo come autore in tutti
i brani tranne Mary Ann, depositata prima
della sua iscrizione. Le musiche sono invece
tutte firmate da Roby Facchinetti. In questo
periodo i Pooh, come scrivono nelle note in-
terne al Long playing, si trovarono a doversi
difendere da accuse di eccessiva commercia-
lità e, per far ricredere i detrattori, il gruppo
tentò quindi di uscire dagli stereotipi del pop
classico. Per esempio Negrini giocò, nei testi,
la carta dell’impegno sociale (cosa peraltro
già accaduta in alcuni brani del 1966). L’al-
bum era molto curato anche sotto l’aspetto
grafico con una bella copertina apribile che
includeva anche una cartolina e un inserto
pieghevole con la stessa immagine di coper-
tina seppur in diversa tonalità (rosa). Sul
retro, oltre ai titoli dei brani, venivano ri-
portati anche i nomi dei componenti. Si sco-
priva così che anche Battaglia, come aveva
già fatto Roby, aveva deciso di accantonare il
suo nome anagrafico (Donato) per ricorrere
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al diminutivo Dody. Nella seconda metà del o meno le parole del discografico: “Io vi ho strazione dell’effettiva spaccatura creatasi
novembre ’69 la Vedette pubblicò l’ultimo dato tre milioni per tre anni, è passato un anno a fine rapporto tra il gruppo e la casa disco-
lavoro del gruppo sotto la sua guida. Good e mezzo, ridatemi indietro un milione e mezzo grafica che, negli ultimi tempi, non credeva
bye Madama Butterfly, il lato A rappresentò e siete liberi”, Roby e Riccardo accettarono nemmeno più nelle potenzialità di Facchi-
un tentativo, non molto riuscito, di proporre senza titubanze la proposta col primo che netti e di Negrini come autori.
una certa vena psichedelica, mentre il più si incaricò di firmare le numerose cambiali. Di contro, però, aggiungiamo che nel 1969
canonico Un minuto prima dell’alba, utilizza- L’improvviso passaggio del gruppo alla mul- la Vedette, per la realizzazione di due singo-
to per il retro, risultò sicuramente più inte- tinazionale CBS impedì di fatto alla Vedette li (uno del gruppo bergamasco de I Nuovi
ressante. Anche questo 45 giri non divenne la pubblicazione di quattro brani incisi dai Chiodi e l’altro del Gruppo 3), chiese la ste-
certo un successo memorabile del complesso Pooh nell’ultimo periodo di permanenza. sura dei brani proprio ai due compositori dei
e le vendite deludenti contribuirono ad ac- Queste canzoni rimasero negli archivi della Pooh. Per completezza d’informazione, an-
crescere definitivamente la crisi tra i Pooh Vedette sino al 1986, quando, assieme all’al- che se non riguarda la totalità del gruppo,
e la Vedette. Alla fine del 1969 il gruppo tro inedito del 1966 – I cinque orsacchiotti – è doveroso segnalare che alla fine di giugno
partecipò alla trasmissione televisiva Piano- vennero inserite in una raccolta dedicata del 1970, la Vedette pubblicò uno strano 45
fortissimo proponendo dal vivo Mary Ann e al gruppo. Tra queste canzoni va segnalata giri inciso da una coppia misteriosa denomi-
all’inizio dell’anno successivo, nel marzo del Otto rampe di scale, l’unico brano della storia nata Renzo e Virginia. I due brani, che non
1970, Facchinetti ricevette una telefonata di dei Pooh, cover a parte, a non essere stato colpiscono certo per la loro bellezza, erano
Giancarlo Lucariello, produttore della CBS, scritto dai componenti del gruppo, a dimo- Zan zan e I dieci comandamenti dell’amore. La
interessato a una collaborazione col gruppo. voce dell’interprete maschile è senza dubbio
La telefonata arrivò in un momento crucia- quella di Riccardo Fogli che, non senza im-
le: ormai in crisi, i Pooh erano in riunione da barazzo, solo molto tempo dopo riconoscerà
Facchinetti per pianificare lo scioglimento. la paternità di quell’incisione senza però ri-
velare, non ricordando granché a proposito,
IL PREZZO DELLA LIBERTÀ chi si celi dietro lo pseudonimo Virginia.
Il giorno seguente, Roby e Riccardo si reca- L’incontro con Lucariello, e il passaggio
rono nell’ufficio di Lucariello dove ricevette- alla CBS, si rivelerà determinante. In pochi
ro la proposta di un nuovo contratto, cosa mesi, i Pooh conquisteranno il grande suc-
impossibile da accettare vista la scadenza cesso avviando una nuova fase discografica
ancora lontana (diciotto mesi) dell’impegno di grande successo, profondamente diversa
con la Vedette. Facchinetti e Fogli decise- dalla fase pionieristica che abbiamo breve-
ro di esporre la situazione al titolare mente ripercorso in queste righe e che è
della casa discografica con cui erano testimoniata da una discografia – nelle
vincolati, Sciascia, il quale si rese prossime pagine – dal grandissimo fa-
molto disponibile ad assecondare la scino e non priva di grandi rarità col-
richiesta dei musicisti. Queste più lezionistiche.

Una delle ultime foto dei


Pooh del periodo Vedette
con Facchinetti, Fogli,
Negrini e Battaglia.

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I primi quattro anni di attività
discografica dei Pooh hanno
lasciato a tutti gli
appassionati qualche decina
di brani in parte acerbi e in
parte divenuti dei classici
della nostra canzone. Ai

DISCOGRAFIA
collezionisti hanno invece
lasciato diversi motivi di
ansia ed emicrania con
dischi dall’altissima

VEDETTE
valutazione economica e
dalla quasi irreperibilità, che
solo in parte è stata
ridimensionata dai nuovi,

1966/1969
immensi, mercati virtuali.
Con un dettaglio inedito,
ecco la lista completa delle
emissioni dei Pooh nel loro,
mitico, primo periodo con
A cura di: Daniele Giuntoli l’etichetta milanese Vedette.

Vieni fuori (Keep On


Running) / L’uomo di ieri
matrici del 15 febbraio 1966
45 giri Vedette VVN 33106 120.
Lato A in versione differente da quella poi
inclusa su album.
45 giri Vedette VVN 33106 60.
Edizione promozionale distribuita con
copertina standard forata. Alcune copie
con timbro Vedette sull’etichetta.

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Bikini Beat / Quello che
non sai (Rag Doll)
matrici del 29 aprile 1966
45 giri Vedette VVN 33114 60.
Prima tiratura con copertina con ragazza
sulla spiaggia.
45 giri Vedette VVN 33114 80.
Seconda tiratura con copertina con
fotografia del complesso.
45 giri Vedette VVN 33114 50.
Edizione promozionale distribuita con
copertina standard forata.

Brennero 66 / Per quelli


come noi
matrici del 3 ottobre 1966
45 giri Vedette VVN 33121 80.
Prima tiratura con entrambi i titoli su ogni
lato della copertina.
45 giri Vedette VVN 33121 80.
Seconda tiratura con un titolo di canzone
su ogni lato della copertina
45 giri Vedette VVN 33121 50.
Edizione promozionale distribuita con
copertina standard forata.

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“PER QUELLI COME NOI” Cose di questo mondo
Per quelli come noi / La solita matrici del 15 aprile 1967
storia / Ora che cosa farai (La-La- 45 giri Vedette VVN 33141 30.
La-Lies) / Istintivamente io e te Edizione per jukebox con altro artista sul
(You’ll Find Out) / Quello che non retro.
sai (Rag Doll) / Vieni fuori (Keep
On Running) / Non la fermare
/ La vostra libertà / Nel buio (I
Looked In The Mirror) / Brennero
66 / Sono l’uomo di ieri / Nessuno
potrà ridere di lei (Till The End Of
The Day)
matrici dell’8 ottobre 1966
LP Vedette VRM 36033 450.
Mono. Prima tiratura con etichette grigio/
bianco/nero.
LP Vedette VRM 36033 250.
Mono. Seconda tiratura con etichette nere.

Nel buio (I Looked In


The Mirror) / La solita
storia
matrici del 25 ottobre 1967
45 giri Vedette VVN 33145 25.
Edizione promozionale distribuita con
copertina standard forata. Due varianti in
etichetta: scritta Sedrim o acronimo Biem.

Nel buio (I Looked In


The Mirror)
matrici del 15 aprile 1967 Nel buio (I Looked In In silenzio / Piccola
45 giri Vedette VVN 33136 30. The Mirror) / Cose di Katy
Edizione per jukebox con altro artista sul questo mondo matrici del 20 febbraio 1968
retro. matrici del 15 aprile 1967 45 giri Vedette VVN 33148 20.
45 giri Vedette VVN 33138 80. Due varianti di etichetta, con scritta
Prima tiratura con formazione a 5 in Sedrim o acronimo d.r.
copertina. 45 giri Vedette VVN 33148 20.
45 giri Vedette VVN 33138 1200. Edizione promozionale con copertina
Seconda tiratura con formazione a 4 in standard forata. Tre varianti di etichetta,
copertina. con scritta Sedrim o acronimi d.r. oppure
Biem. Alcune copie con un pieghevole con
il testo e lo spartito delle canzoni ( 150).

30

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Piccola Katy Buonanotte Penny / Il
matrici del 20 febbraio 1968 tempio dell’amore
45 giri Vedette VVN 33150 25. matrici del 16 ottobre 1968
Edizione per jukebox con altro artista sul 45 giri Vedette VVN 33159 40.
retro.

CONTRASTO
Il cane d’oro / Resto con lei (Baby
Let’s Wait) / Piccola Katy / Il tem-
pio dell’amore / Il buio mi fa paura
(Quando vien la sera) / La leggen-
da della luna / C’è l’amore negli oc-
chi tuoi / In silenzio / Mr. Jack / E
dopo questa notte / Contrasto
matrici del 5 maggio 1968 Buonanotte Penny
LP Vedette VRMS 358 1700. Parte matrici del 16 ottobre 1968
della tiratura viene distribuita senza 45 giri Vedette VVN 33160 25.
copertina fotografica ( 500). Edizione per jukebox con altro artista sul
retro. Mary Ann / E dopo
questa notte
matrici del 9 aprile 1969
45 giri Vedette VVN 33170 30.
Due varianti di etichetta, con scritta
Sedrim o acronimo d.r.
45 giri Vedette VVN 33170 25.
Edizione per jukebox distribuita con
copertina standard forata. Due varianti di
etichetta, con scritta Sedrim o acronimo d.r.

31

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MEMORIE Goodbye Madame
Zero un minuto e… / Piccolo re / Butterfly / Un minuto
Addio in febbraio / Ai confini del prima dell’alba
mondo / Amo lei / Mary Ann / matrici del 17 novembre 1969
La fata della luna / Johnny e Lisa 45 giri Vedette VVN 33182 30.
/ Waterloo ’70 / Solo nel mondo / Una piccola tiratura con etichetta errata
La ballata del miliardo / Memorie ( 30).
matrici del 20 maggio 1969 45 giri Vedette VVN 33182
LP Vedette VPA 8083 350. 25. Edizione promozionale distribuita
Copertina apribile. Contiene un poster, con copertina standard forata. Diverse
una cartolina e un tagliando promozionale colorazioni dello sticker per jukebox
numerato. allegato.

32

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IN SEGUITO AGLI SCARSI RISULTATI OTTENUTI COME SIMON DUPREE
& THE BIG SOUND, I FRATELLI SHULMAN DECIDONO DI VOLTARE
PAGINA: INGAGGIANO IL TASTIERISTA KERRY MINNEAR E IL
CHITARRISTA GARY GREEN, QUEST’ULTIMO ATTRAVERSO UN
ANNUNCIO SU «MELODY MAKER», E CAMBIANO NOME IN GENTLE
GIANT. IL RISULTATO? UNA BAND CHE PER UN DECENNIO S’IMPONE
SVILUPPANDO UN PROPRIO CREDO MUSICALE MULTIFORME
E SPERIMENTALE, FACENDO SFOGGIO DI UNA CREATIVITÀ UNICA
E INSUPERABILE.
Testo: Franco Brizi

L
a prima incarnazione dei lips, la quale ha da poco creato un’etichet-
Gentle Giant prende il via nel ta alternativa, la Vertigo che, grazie al fiuto
1969 dalle ceneri di Simon del manager Olav Wyper e del talent-scout
Dupree & the Big Sound, la Patrick Campbell-Lyons, ha già ingaggiato
band di Derek, Phil e Ray gruppi come Colosseum, Juicy Lucy, Man-
Shulman che per un triennio ha gravitato fred Mann Chapter Three, Black Sabbath
nell’area di Portsmouth con una formazione e Uriah Heep. Con l’assunzione dei Gentle
che comprendeva anche Peter O’Flaherty al Giant (il nome è suggerito dal manager Ger-
basso, Eric Hine alle tastiere e Tony Ransley ry Bron), la label a forma di “spirale” vira
alla batteria, poi sostituito da Martin Smith, decisamente verso un territorio avanguar-
drummer nei primi due ellepì dei Giant. A distico, rompendo gli argini delle forme
un primo 45 giri, I See The Light, ne seguono più classiche del rock. Nello straordina-
altri nove, ma solo il quarto raggiunge un rio ventaglio di novità che il panorama
tiepido successo in Inghilterra ed è anche inglese offre all’alba del
l’unico pubblicato in Italia (Kites / Like The
Sun Like The Fire, Parlophon QMSP 16420,
€ 50). Nel 1967 il complesso pubblica l’u-
nico 33 giri, intitolato WITHOUT RESER-
VATION: il pop intriso di soul e r&b non
convince il pubblico e neanche gli stessi
Shulman che nel 1970 cambiano de-
cisamente rotta. Rompono il contratto
con la Parlophone e si affidano alla Phi-

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I Gentle Giant dei fratelli Phil
e Ray Shulman: il loro è un prog
raffinato e originale a partire
dalla strumentazione.

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decennio tra concept album, suite sinfoni- gressive inglese, insieme al famoso ritratto di Phil e Derek, ci consegnano una band le cui
che e magniloquenti opere strumentali, il Barry Godber per l’esordio dei King Crimson. divagazioni sul genere proposto è virilmente
sestetto del “Gigante Gentile” pur non arri- A stupire da subito è però l’atipico assetto convincente. La forte dinamicità e il mute-
vando a toccare le vette delle classifiche, for- vocale basato non su un’unica figura ben vole act musicale si ergono nel pezzo più rap-
gia un elemento inossidabile e per certi versi definita ma su un impianto a tre, con le voci presentativo del primo ellepì, Nothing At All,
encomiabile, l’uniformità del proprio credo di Derek e Phil Shulman alle quali si aggiun- uno dei “must” dell’intera produzione. Sud-
musicale: “Il nostro scopo è quello di allarga- ge quella del tastierista Kerry Minnear. Con diviso in tre movimenti, il brano incarna nel
re le frontiere della musica”, così recita una Giant, il pezzo che apre l’album, l’immenso e modo migliore la complessa attitudine della
nota all’interno di ACQUIRING THE TASTE, variegato mondo dei fratelli Shulman brilla band di “sorprendere” e trascina nell’in-
seconda prova discografica. E senza ombra grazie alle armonie vocali e ai vari passaggi solito percorso discordante, come avviene
di dubbio possiamo definire i Giant come il di stili con inserzioni di fiati, violini e tastie- nel debordante assolo di batteria di Martin
gruppo più avventuroso della scena prog re, in un elegante e “discordante” tappeto Smith, in cui si dipanano le rigogliose note di
primordiale, dove alla melodia e alla capa- sonoro, dove anche i tratti marcatamente pianoforte di Kerry Minnear, attento ammi-
cità di proporre eccellenti elementi sonori e jazz di Alucard e le linee più morbide e ma- ratore della musica classica contemporanea.
vocali, si oppongono forti e intensi strati di drigali di Fanny Ways, cantata a due voci da La tavola viene imbandita da fantasiose in-
avanguardia. Il sestetto sviluppa le numero- cursioni folk e barocche e il 33 si arricchisce
se contaminazioni della propria esperienza di brani come Isn’t It Quiet And Cold e Why
attingendo dal jazz, dal folk e dalla musica Not?. La prova d’esordio è eccellente, ma
barocca, generando uno stile pieno di ener- il disco viene accolto in maniera tiepida in
gia e complessità, a volte presuntuoso, ma patria, dove anche la stampa specializzata si
genuino quanto basta. trova impreparata di fronte al tratto distinti-
vo della band, definendo GENTLE GIANT un
Gentle Giant «Il nostro scopo album stucchevole. Giudizi a parte, l’esordio
L’omonimo 33 giri d’esordio desta un’im-
mediata curiosità anche per via della stra- è quello dei Giant è di quelli che lasciano il segno: il
livello è alto e le caratteristiche che da subito
ordinaria grafica di copertina di George Un-
derwood: un “Gigante” che tiene in mano i
di allargare si sono rivelate innovative e fantasiose, gra-
zie a un bagaglio tecnico enorme, si man-
componenti della band, divenendo nel corso
degli anni una delle più iconiche del pro-
le frontiere terranno sempre originali e articolate senza
mai sfiorare il tratto della banalità.
della musica»
Simon Dupree
& the Big Sound.
Un album e una decina
i singoli per questo
sestetto da cui nel 1969
nasceranno
i Gentle Giant.

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I Gentle Giant nella
formazione
a sei a
Copenhagen, née britannica, in cui fanno da spalla al film
nel gennaio
del 1972. cinematografico Live at Berkeley di Jimi Hen-
drix (in Italia questo avviene con il tour dei
Chicken Shack), il 24 agosto del ’72 i Giant
iniziano il grande tour negli States assieme
ai Black Sabbath (anch’essi con la WWA).
A differenza della band capitanata da Ozzy
Osbourne, per il “Gigante” sarà un’esperien-
za poco soddisfacente. I Gentle Giant si affac-
ciano anche in Italia: nel febbraio del 1972
aprono i concerti dei più affermati Jethro
Tull e nell’ottobre dello stesso anno sono
annunciati a Reggio Emilia, Forlì, Vicenza,
Travagliato, Prato, Roma, Milano, Genova
e Villanova D’Asti; alcuni di questi luoghi
vengono modificati a favore di altri, dove
spesso per motivi di organizzazione avveniva
il cambio di destinazione. E ancora: a cavallo
tra la fine del 1972 e l’inizio del 1973, sono
Acquiring The Taste Three Friends annunciati a Pordenone, Bologna, Genova,
Trascorrono soltanto otto mesi dal 33 d’e- Con la nuova line-up nel dicembre del 1971 Roma, Milano Vicenza, Cavallermaggiore
sordio ed ecco che i segni indelebili della i Gentle Giant registrano THREE FRIENDS, (CN), e Varese, con gli Area come gruppo di
maturazione e della sperimentazione più un concept album che racconta la storia di spalla. La tournée italiana è apprezzatissima
ambiziosa affiorano preponderanti in AC- tre giovani amici che crescendo sono divisi e da questo momento il pubblico italiano ri-
QUIRING THE TASTE. La polifonia vocale, dalle circostanze della vita e dall’incomuni- conosce al gruppo dei fratelli Shulman il suc-
gli arrangiamenti estremamente elaborati cabilità. Il disco viene distribuito nei primi cesso già arriso a King Crimson, ELP, Genesis
e i consueti cambi di ritmo s’incastrano a mesi del ’72 e l’eloquente illustrazione della e Van Der Graaf Generator, gli altri capisaldi
meraviglia nel concetto “progressivo” della cover è opera di Rick Breach. Musicalmen- del progressive di scuola inglese. In una del-
band. Non mancano i riferimenti fiabeschi te, il disco si mantiene su livelli di assoluta le frequenti tournée italiane la Rai registra
legati alla letteratura e alla mitologia fran- avanguardia: la Prologue d’apertura e la uno speciale intitolato Baroque’n’Roll, inclu-
cese e precisamente a Gargantua e Panta- successiva Schooldays, raccontano la storia dendo una curiosa intervista registrata nella
gruele di Françoise Rabelais, qui descritti dei tre amici; il polivalente percorso sonoro redazione di «Supersound», la testata diretta
musicalmente nel brano d’apertura, per poi è caratterizzato da pregevoli spunti di estro, da Elisabetta Ponti.
migrare verso territori più movimentati e melodia e mirabile compattezza tecnica che
impressionisti che si sviluppano magistral- progredisce e si conferma anche nei tratti Octopus
mente in The House, The Street, The Room con più spigolosi dell’album come in Working All Nel luglio del 1972 i Gentle Giant entrano
la voce aggressiva di Derek sostenuta qua e Day, aggressiva e diretta. Con Peel The Paint negli Advision Studios di Londra per le re-
là in seconda battuta da quella di Minnear. la band descrive una volta di più le diversifi- gistrazioni del quarto album, OCTOPUS.
ACQUIRING THE TASTE è un continuo al- cate forme stilistiche all’interno di uno stes- Distribuito nel dicembre dello stesso anno,
ternarsi di stili: la cervellotica ricerca di suo- so brano: il sinfonismo delicato e i morbidi è da molti indicato come il migliore della
ni e voci, il rimando al classico, al jazz e al tratti vocali della prima parte, si scontrano discografia e viene corredato di una delle
barocco, fino a rasentare alcune sfumature con la dura svolta della seconda in cui Gary più significative copertine generate da Ro-
legate all’hard-rock, sono tutti elementi che Green s’invola in uno dei suoi forti voli chi- ger Dean (la diversa versione americana
diventano i punti fermi della loro crescita. tarristici. Tutte queste straordinarie qualità è di Charles White). Il nuovo 33 giri si fre-
E a tutto questo non si può disconoscere la sono condensate nella title-track, che con- gia di preziosissime tracce come The Advent
raffinata, quanto compatta sezione ritmi- clude in maniera perentoria questo terzo Of Panurge, uno dei punti più alti della loro
ca di Martin Smith, affiancato al basso ora ellepì. Prima di intraprendere il lungo tour produzione tra fantasiose
da Derek e in altre da Ray, che privilegia i per la promozione del 33 giri, il batterista
“tempi dispari”, caratterizzando l’ensemble Mortimore rimane coinvolto in un grave
dei Giant in un genere unico. L’equilibrato incidente d’auto. La band si trova nella Phil e Ray Shulman
(o squilibrato) fattore multiforme di ACQUI- necessità di sostituirlo: dopo aver acca- al Palasport di Roma
RING non lascia spazio a cedimenti o a qual- rezzato l’idea di ingaggiare Mike Giles dei nel marzo 1973.
cosa di scontato: i riff continui e azzeccati King Crimson, la scelta ricade su John
di Wreck, i contrasti, e la parte minimalista Weathers, ex sodale di Graham Bond,
della conclusiva Plain Truth ci consegnano il quale, una volta entrato, vi rimane in
la band più imprevedibile e complessa di pianta stabile. Con l’entrata in scena del-
questo inizio dei Seventies. Nell’immediato, le la promoter World Wide Artist (WWA),
intricate partiture escogitate e messe in atto, diretta da Patrick Meehan, si cerca di cu-
non producono forti impatti commercia- rare più da vicino gli interessi della band
li. L’America è ancora lontana, il manager tentando una maggiore visibilità per il
Gerry Bron abbandona amichevolmente la grande salto nel mercato statunitense.
causa per dedicarsi più da vicino agli Uriah E a questo proposito il sestetto firma un
Heep i quali stanno conoscendo un successo contratto con la Columbia, etichetta che
ragguardevole, mentre il batterista Martin distribuisce THREE FRIENDS utilizzando
Smith viene allontanato dalla band per far l’illustrazione del “Gigante Gentile” del
posto al diciottenne Malcom Mortimore. primo ellepì. A una prima “strana” tour-
37

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parti vocali e intensi passaggi strumentali, sco, non frantumano le consolidate velleità lavoro che si avvale dei fraseggi rock di Way
o come il madrigale Knots, o Dog’s Life, co- della band né tantomeno la solidità creativa Of Life, delle bucoliche atmosfere di Reunion
struita delicatamente sull’acustica di Green della stessa. The Runaway (mandata in ante- e dei consueti mosaici sonori che vivono con
e il violino di Ray Shulman. La freschezza prima a Per voi giovani da Raffaele Cascone) fervido vigore nella conclusiva title-track. Il
dell’intero album e l’ulteriore evoluzione apre le danze con le sue dinamiche veloci seguito di OCTOPUS è una superba pennel-
stilistica portano la band di Portsmouth sul e singhiozzate, un assolo di xilofono come lata di freschezza. IN A GLASS HOUSE è un
tetto dell’essenzialità e la ricca vena creativa intermezzo a confermare la struttura ela- disco straordinario: tra arie barocco-medie-
e il linguaggio espressivo sono ora il tratto borata di ogni track, cui segue un insolito e vali e cambi di ambientazioni ricorrenti, ci
riconoscibile e inconfutabile della band. In ancestrale motivo come An Inmates Lullaby, arriva la conferma che i Gentle Giant sono
un’intervista, una stella di prima grandez- i cui toni soffusi e fiabeschi, velatamente jaz- una delle band più genuine, complete e
za come Keith Emerson lo definisce miglior zati, si completano con Experience anch’essa mature del panorama progressive mondia-
album dell’anno! Con OCTOPUS, i Gentle ricca di trame complesse. La consuetudine le. Per il mercato inglese viene distribuito il
Giant allargano le frontiere della loro affer- di sbalordire non abbandona questo quinto primo 45 giri: In A Glass House / An Inmate’s
mazione che raggiunge anche gli States e il Lullaby. Nel 1973 i Giant sono di nuovo in
Giappone. In Italia si decide di distribuire un Italia: in ottobre girano in lungo e in largo
45 giri con The Advent Of Panurge e Prologue, tra Catania, Palermo, Bari, Roma, Reggio
tratta dal precedente THREE FRIENDS. Emilia, Ancona, Treviso, Torino, Genova,
Travagliato e Novara. In alcune di queste
In A Glass House date gli Acqua Fragile di Bernardo Lanzetti
A causa della dedizione assoluta richiesta «In un'intervista, fanno da supporto e per sottolineare il suc-
da una band come i Gentle Giant, Phil, il più
grande dei fratelli Shulman, molla i compa-
Keith Emerson cesso raggiunto dalle nostre parti, «Ciao
2001» dedica ai Giant la copertina numero
gni di avventura per motivi legati alla sfera
privata. Dopo un periodo di scoramento,
definisce THREE 40 con un articolo di Enzo Caffarelli.

tutti insieme decidono di continuare come FRIENDS miglior The Power And The Glory
quintetto e nel settembre del 1973 pubblica-
no IN A GLASS HOUSE. Il cliché rimane lo album dell'anno» Naturalmente, le aspettative per il sesto al-
bum sono enormi. Dopo i cinque preceden-
stesso, il risultato anche. Il suono di bicchieri ti di così alto livello musicale, THE POWER
che si frantumano all’inizio e alla fine del di- AND THE GLORY risulta invece un album

Da sinistra:
Gary Green,
Ray Shulman,
Derek Shulman,
John Weathers
e Kerry Minnear.

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tunno ’76, il disco mantiene tutto lo spirito e
la sorprendente abilità nel proporre dal vivo
le complesse matasse musicali dei primi lavo-
ri fatte di contrappunti e discordanze con gli
strumentisti che s’involano in continui avvi-
cendamenti di ruoli, districandosi a meravi-
glia senza mai snaturare la loro essenza origi-
nale, tecnica e musicale. Nel tour europeo del
1976 il Banco del Mutuo Soccorso fa da spal-
la ad alcuni concerti dei Giant, come quello
del 20 settembre all’Audimax Universität di
Kiel o quello del 30 alla Volkshouse di Zurigo.

The Missing Piece /


I Gentle Giant
nel backstage con gli
Giant For A Day / Civilian
Acqua Fragile. Con l’arrembante e imperante esplosione
del movimento punk, con il susseguente
quanto logico cambiamento delle scelte da
parte del grande pubblico, si pone fine alla
di transizione, o forse è meglio dire che det- la possibilità di scrivere la colonna sonora di lunga stagione del progressive. Eppure, in
ta un cambiamento quasi obbligato, visto un film su Robin Hood, ma il progetto sulle THE MISSING PIECE del 1977 i Gentle Giant
che il rapporto con la WWA, che già dal gesta dell’eroe della letteratura britannica offrono ancora un valido spaccato delle loro
precedente ellepì ha sotto contratto i Giant, sfuma. Di sicuro si materializza la realiz- infinite capacità compositive. Pur mante-
si sta incrinando. Le direttive della nuova zazione del primo ellepì con la nuova casa nendo inalterata la loro anima “gigante”, si
etichetta sono infatti quelle di “snellire” la discografica, FREE HAND. Lo schioccare le avverte certamente una semplificazione del
loro musica e di renderla più “commercia- dita nell’introdurre Just The Same, sembra suono: le atmosfere molto spesso soffuse e le
le”, tant’è che la band decide malvolentieri scandire il tempo del nuovo corso con l’en- parti articolate smussate e levigate a favore
di registrare un singolo con The Power And trata di Minnear al piano e la voce di Derek di una forma canzone. Pur rimanendo di-
The Glory (che a dispetto del titolo non ap- che dà il “via” a tutti i componenti per una stanti dai vertici raggiunti dalle precedenti
pare su Lp), accoppiato a Playing The Game. perfetta sincronia di intenti. I musicisti con- produzioni, l’album merita la sufficienza
Ma se il cambiamento c’è, non è poi così ra- fermano il solito variegato sound e la solita piena, anzi qualcosa di più. A sorprendere
dicale. Registrato tra il dicembre del ’73 e attitudine a rappresentarsi con gli straordi- invece in maniera negativa sono gli ultimi
gli inizi del nuovo anno, THE POWER è un nari vocalizzi nell’ardita On Reflection, dan- due ellepì: GIANT FOR A DAY e CIVILIAN,
concept incentrato sui temi dei poteri forti e no però anche indicazione di un mutamento quest’ultimo inciso negli States. Le forme
della corruzione e porta con sé tutti i crismi di rotta: dalla stessa title-track a Come To Kill musicali ormai sono ormai troppo semplifi-
del linguaggio variegato ed eclettico, a par- e Talybont, un piccolo gioiello strumentale; il cate con la band che sembra precipitata in
tire dall’iniziale Proclamation, cui segue un suono appare più soffuso, il corpo musicale una pericolosa parabola discendente. All’in-
asimmetrica So Sincere per poi arrivare alla diventa più lineare e meno impervio, privo terno dei due 33 giri troviamo senz’altro ele-
schizofrenica Cogs In Cogs. I tre pezzi non di quelle gemme incastonate che hanno ca- menti positivi come Spooky Boogie, Friends e
nascondono nulla del rigoglioso passato, ratterizzato i primi sei ellepì. la stessa Giant For A Day, dal penultimo Lp,
anzi, data la complessità della loro costru- oppure l’eccellente Convenience, Inside Out e
zione, possiamo ancora dire che i Giant non Interview Shadows In The Street, da CIVILIAN. Questi
vengono meno al loro credo, tuttavia i brani Il cambio di rotta viene marcatamente ci consentono di promuovere solo in parte la
assumono una durata più definita e sono più espresso anche nel successivo 33 giri: INTER- parte finale della favola del Gigante Gentile
inclini a una forma canzone, come avviene VIEW. Pubblicato intorno alla metà del ’76, dei fratelli Shulman, che riconoscono con
ad esempio in Aspirations, Playing The Game e il nuovo album dimostra come i Giant siano genuina sincerità intellettuale che la loro
No God’s A Man. A chiudere Valedictory, che ancora una band capace di costruire struttu- musica non può più avere alcuna connessio-
riprende i modi e i tempi del tema iniziale. Il re melodiche e ritmiche di livello, mantenen- ne con quella del passato. La band si scioglie
33 ha un’ottima visibilità e accresce la popo- do tutti gli elementi distintivi del loro com- nel 1980 dopo la fine dell’ultima tournée. Di
larità del complesso negli States. plesso modo di proporsi. Il percorso si è fatto certo, alcune tra le più belle pagine sonore
però meno avventuroso. Empty City, Timing degli anni Settanta appartengono a loro.
Free Hand e Design costituiscono ancora l’anima pura
Non soddisfatti della WWA, i Giant nel 1975 dei Giant, ma nel resto dell’album affiorano
Gary Green,
passano alla Chrysalis, dove avviene la vera evidenti i segni del cambiamento. Cambia- Kerry Minnear
svolta della seconda parte della loro carrie- mento che rimane confinato comunque agli e Derek Shulman
ra. Svolta commerciale, s’intende. Se da una album da studio. Dal vivo la band offre infatti in concerto.
parte conquistano il mercato americano con il meglio di sé: gli spettacoli sono delle vere
concerti da tutto esaurito, dall’altra risulta kermesse di musica strabiliante ad alto livello
evidente di come il loro tappeto musicale si strumentale ed esecutivo.
stia svestendo di quella imprevedibilità e di
quella ambientazione superba in favore di un Live (Playing The Fool)
suono più “accademico” e accessibile, anche La conferma naturale della versatilità dei
per usufruire di una maggiore diffusione ra- Gentle Giant si riscontra nel doppio album
diofonica, base essenziale per ottenere risul- registrato dal vivo, LIVE (PLAYING THE
tati commerciali negli States. In cantiere c’è FOOL). Registrato nel tour mondiale dell’au-
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gentle giant
discografia italiana 1971-1980
Testo: Franco Brizi

GENTLE GIANT ACQUIRING THE TASTE


Giant / Funny Ways / Alucard / Isn’t It Quiet And Cold / Nothing At All Pantagruel’s Nativity / Edge Of Twilight / The House, The Street, The
/ Why Not / The Queen Room / Acquiring The Taste / Wreck / The Moon Is Down / Black Cat /
LP Vertigo 6360 020 L; 1971 € 80 Plain Truth
LP Vertigo 6360 041 L; 1971 € 70

40

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THREE FRIENDS OCTOPUS
Prologue / Schooldays / Working All Day / Peel The Paint / Mister Class The Advent Of Panurge / Raconteur, Troubadour / A Cry For Everyone /
And Quality? / Three Friends Knots / The Boys In The Band / Dog’s Life / Think Of Me With Kindness
LP Vertigo 6360 070 L; 1972 € 70 / River
LP Vertigo 6360 080 A; 1972 € 70

The Advent Of Panurge / Prologue alcune caratteristiche dell’originale: il logo Vertigo e le stesse matrici
45 giri Vertigo 6059 072; 1973 € 50 della prima emissione. La prima stampa di ACQUIRING THE TASTE
presenta l’acronimo DR con il timbro SIAE di prima generazione

È
nella veste grafica che troviamo delle differenze sostanziali tra e la scritta Made in Italy nella parte bassa dell’etichetta sotto la
le stampe italiane e le relative stampe originali inglesi, e più dicitura Gentle Giant. Anche per ACQUIRING vale lo stesso discorso
precisamente nei primi quattro ellepì. Pubblicati su etichetta
Vertigo e distribuiti dalla Philips, GENTLE GIANT, ACQUIRING THE
TASTE e THREE FRIENDS vengono pubblicati in Italia tutti con
copertina a busta singola e con il fronte laminato; al contrario le
copertine inglesi non sono laminate, ma apribili, e gli interni sono
corredati da foto, note e testi stampati. La prima stampa italiana
dell’album d’esordio si riconosce dall’acronimo DR e dal timbro
piccolo di prima generazione con la dicitura Made in Italy nella parte
bassa della label, sotto la scritta Gentle Giant. Immediatamente
dopo abbiamo anche l’acronimo SIAE-DR (sempre con il timbro
di prima generazione). Grazie al successo ottenuto, i dischi dei
Giant vengono più volte ristampati ed esiste anche una ristampa
(erroneamente definita come originale) in cui il timbro SIAE diventa
quello più grande (da 15 millimetri) mentre vengono mantenute
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fatto per il primo ellepì riguardo le aspetti: la copertina è laminata ma per la prima volta è apribile,
stampe successive. La particolarità come l’inglese. La differenza la troviamo all’interno: l’originale
di THREE FRIENDS consiste nel d’Oltremanica presenta sullo sfondo la configurazione di un
fatto che la stampa italiana viene “Octopus” i cui contorni sono l’azzurro del mare sul quale poggiano
arricchita dalla busta interna il logo del “Gigante” e i testi stampati. La versione italiana presenta
con note, crediti e testi stampati. l’interno con uno sfondo completamente verde, senza alcun disegno
Il timbro SIAE è quello di prima ma con i crediti che presentano un grossolano errore: lo sleeve
generazione con la scritta design viene accreditato a George Underwood quando è certo che il
Made In Italy che troviamo bellissimo artwork è opera di Roger Dean, peraltro ben riconoscibile
sotto il numero di catalogo nella dal suo inconfondibile tratto pittorico. La prima emissione italiana
parte sinistra dell’etichetta. Per deve avere il timbro SIAE piccolo e sotto la stessa scritta SIAE c’è
le stampe successive vale lo stesso l’acronimo DR – edizioni SUONO. Per il mercato italiano nel gennaio
discorso dei precedenti. OCTOPUS invece del 1973 viene distribuito con scarsa fortuna il 45 The Advent Of
si differenzia dall’originale inglese per altri Panurge / Prologue (del quale non esiste l’omologo inglese).

IN A GLASS HOUSE THE POWER AND THE GLORY


The Runaway / An Inmate’s Lullaby / Way Of Life / Experience / A Proclamation / So Sincere / Aspirations / Playing The Game / Cogs In
Reunion / In a Glass House / Index Cogs / No God’s A Man / The Face / Valedictory
LP WWA 6366 200 A; 1973 € 60 LP WWA 6366 206 A; 1974 € 50

C
on l’entrata in gioco dell’etichetta WWA (World Wide
Associates) di Patrick Meehan, i Gentle Giant pubblicano
IN A GLASS HOUSE e THE POWER AND THE GLORY. Il
primo dei due mantiene le caratteristiche grafiche dell’edizione
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inglese: la copertina
ha una cosiddetta
“finestra” centrale
con base trasparente
in cui s’intravedono
i componenti del
complesso in negativo;
all’interno, un inserto
che fa da contrasto
al disegno stesso di
copertina. Il timbro
SIAE è quello di
prima generazione.
Il secondo ellepì su
WWA presenta un
particolare sulla copertina: l’originale inglese è stato distribuito
con la copertina i cui angoli nella parte superiore sono “stondati”,
mentre la versione italiana è con gli angoli retti. In entrambe le
edizioni c’è la busta con i testi stampati. Il timbro SIAE è ancora
quello piccolo da 13 millimetri.

INTERVIEW
Interview / Give It Back / Design / Another Show / Empty City / Timing
/ I Lost My Head
LP Chrysalis CHR 1115; 1976 € 40

FREE HAND
Just The Same / On Reflection / Free Hand / Time To Kill / His Last
Voyage / Talybont / Mobile
LP Chrysalis CHR 1093; 1975 € 40

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LIVE (PLAYING THE FOOL) THE MISSING PIECE
Just The Same / Proclamation / On Reflection / Excerpt From Octopus Two Weeks In Spain / I’m Turning Around / Betcha Thought We Couldn’t
/ Funny Ways / The Runaway / Experience / So Sincere / Free Hand / Do It / Who Do You Think You Are? / Mountain Time / As Old As You’re
Breakdown In Brussels / Peel The Paint / I Lost My Head Young / Memories Of Old Days / Winning / For Nobody
LP Chrysalis CTY 21133; 1977 € 50 LP Chrysalis 6307 604; 1977 € 40

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GIANT FOR A DAY
Words From The Wise / Thank You / Giant For A Day / Spooky Boogie /
Take Me / Little Brown Bag / Friends / No Stranger / It’s Only Goodbye
/ Rock Climber
LP Chrysalis 6307 636; 1978 € 40

CIVILIAN
Convenience (Clean And easy) / All Through The Night / Shadows On
The Street / Number One / Underground / I Am A Camera / Inside Out /
It’s Not Imagination
LP Chrysalis 6307 697; 1980 € 25

note sui Giant, assente nelle copie italiane. Per il nostro mercato,
il doppio 33 giri esce su Chrysalis; sia il colore della label che il
timbro rimangono inalterati, e come per i due precedenti ellepì la
distribuzione è della Dischi Ricordi. Sempre nel ’77 viene distribuito
nel nostro Paese THE MISSING PIECE. L’interno presenta una
busta verde con il The Missing Piece logo; il timbro SIAE è di seconda
generazione ma la distribuzione passa alla Phonogram. GIANT FOR
A DAY è pubblicato nel 1978: l’etichetta Chrysalis è quella azzurra

D
al 1975 i Giant passano alla Chrysalis. FREE HAND in Italia e il timbro SIAE è ancora quello di secondo tipo. Anche la versione
presenta una copertina singola con all’interno la busta con italiana, come quella inglese, contiene la busta interna con i testi
i testi. L’etichetta è verde e il timbro SIAE diventa quello di e l’inserto con la maschera (del gigante) da ritagliare. L’ultimo
seconda generazione da 15 millimetri. INTERVIEW viene pubblicato album, CIVILIAN, ha la copertina singola che contiene i testi
nel 1976: la cover è sempre a busta singola ma la versione italiana stampati. L’etichetta è la Chrysalis azzurra, la distribuzione è della
non comprende la inner sleeve che invece troviamo all’interno Phonogram, ma il timbro SIAE è quello di terza generazione. Per
della versione originale inglese, con la foto della band e i testi. ultimare la discografia italiana, vanno segnalate alcune interessanti
La label e il timbro SIAE mantengono le stesse caratteristiche. È raccolte come THE ORIGINAL STUDIO GENTLE GIANT VOL. 1 & 2,
del 1977 il doppio album dal vivo LIVE (PLAYING THE FOOL): la pubblicati su etichetta Fontana con le copertine realizzate da Mario
copertina è apribile con all’interno una foto della band, i crediti e Convertino, cui segue una pubblicazione della Linea Tre della RCA
l’itinerario della tournée mondiale del 1976. Nella versione inglese dal titolo CIRCLING ROUND THE GENTLE GIANT (l’unico disco che
e nelle prime 10.000 copie viene inserito un booklet con foto e ritrae la band in copertina).
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Cecile B e Double M nella “cripta”
dei vinili di RTL 102.5.

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VINILE,
AMORE MIO!
Vinylove, il programma di Radiofreccia
dedicato al mondo del vinile
Testo: Viviana Mastropietro

U
na volta al mese su Radio- del dietro le quinte!) e abbiamo fatto quattro ore di programma: l’idea è piaciuta talmente
freccia, un team di ragazzi chiacchiere con Cecile B, Double M e Gian- tanto che siamo partiti con questo “episodio
giovanissimi mette insieme luigi, tre dei cinque componenti di questa zero”.
una trasmissione del tutto formidabile squadra, che ci hanno racconta- C: Abbiamo poi contattato negozi di vinili
insolita per gli standard ra- to scelte editoriali e retroscena. che aderivano al Record Store Day, racco-
diofonici di oggi, Vinylove: dalle 20.00 alle gliendo moltissime testimonianze dai gesto-
22.00 due ore di vinili suonati dal vivo (sì, Come nasce l'idea di questo format? ri: perché avessero deciso di aprire un nego-
avete capito bene, c’è una console dedicata M: L’idea è nata durante il Record Sto- zio di dischi in vinile, come si stava evolven-
in studio!) in cui poter ascoltare musica (ca- re Day 2018, nel quale ci siamo trovati a do il mercato tra ieri e oggi ecc…
tegoricamente) rock con quel fruscio e quel pensare: “Sarebbe interessante fare una M: In quella prima puntata abbiamo dato
calore di sottofondo che solo i vinili possono trasmissione interamente dedicata ai vinili. spazio anche a un “vinilificio” (cosa che
trasmettere. Noi di «Vinile» ci siamo intru- Proviamoci!”. Proprio quel giorno abbiamo poi abbiamo riproposto anche quest’anno
folati in studio durante la puntata del 29 iniziato a buttare giù qualche idea per una sempre in occasione del Record Store Day)
giugno e abbiamo potuto vedere con i no- prima puntata pilota, inserendo nella pro- per raccontare oggi, nel 2019, cosa signifi-
stri occhi quanto lavoro si cela dietro una grammazione sia il “disco del giorno” che ca “fare vinili”: ha senso aprire un’attività
trasmissione del genere (vi invitiamo a fare qualche “classicone”. Di canzone in canzo- che stampa dischi su questo supporto? Per-
un salto su stonemusic.it per vedere il video ne, siamo arrivati a comporre ben quattro ché impazzire in un’impresa

CECILE B DOUBLE M GIANLUIGI


Cecilia Songini, nonostante la giovane età Mattia Maieli si è innamorato del mondo Gianluigi Riccardo sfoga inizialmente la sua
(quasi 25 anni!) si destreggia con talmente della radio guardando proprio il film Radio- passione per la musica (soprattutto Britpop)
tanta naturalezza nel mondo dei vinili e della freccia… Quante possibilità c’erano che finisse scrivendo online di musica indie e dintorni fino
musica rock’n’roll che sembra provenire a lavorare proprio per questa emittente radio- ad arrivare a essere ufficio stampa del gruppo
direttamente dal passato. Ma, si sa, la buona fonica? Double M è colui che concede il suo RTL 102.5, mentre per Radiofreccia si occu-
musica colpisce tutti, senza guardare l’anno spazio, una volta al mese, per poter mandare pa della parte redazione e dei social. Durante
di nascita. Se ascoltarla su Vinylove non vi in onda Vinylove. Potete ascoltarlo anche su Vinylove lo vediamo aggirarsi nello studio assi-
basta, allora dovete sapere che conduce L’arca dell’arte e del libero pensiero da venerdì stendo tutta la squadra e raccontando a noi
Electric Ladyland dal lunedì al venerdì alle a domenica alle 20.00. dei piccoli retroscena sulla trasmissione. Ah,
come se non bastasse, è proprio lui che si cela
14.00, sempre su Radiofreccia.
dietro i contenuti social della trasmissione, ed
è sempre sua la voce che canta canzoni rock…
in napoletano!

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radiofreccia

del genere in un momento storico nel quale in modo che ci siano dei dischi che piaccia- ne venga composta anche da chi la segue
sembra che l’analogico stia scomparendo? no e siano funzionali alla giornata, magari con passione: facciamo quindi scegliere agli
ricordando anniversari o avvenimenti par- ascoltatori che dischi mettere in onda grazie
Come vengono organizzate le puntate? ticolari. Per esempio oggi [29 giugno, ndr] a dei sondaggi-sfida su Instagram.
M: Abbastanza a tavolino, ma con una abbiamo suonato qualcosa di Tim Buckley C: C’è poi una cosa importante da dire:
certa dose di libertà. Di puntata in puntata perché è l’anniversario della sua morte, op- tutte le trasmissioni di Radiofreccia vivono
cambiamo qualcosa perché troviamo sem- pure abbiamo passato i Pink Floyd perché in modo super-automatizzato. Vengono pre-
pre spunti divertenti da inserire all’interno; quest’anno è il 25esimo di THE DIVISION parate le scalette dall’ufficio musica e poi lo
è qualche mese che ci siamo assestati, abbia- BELL. Poi ci piace l’idea che la trasmissio- speaker va in onda in modo autonomo e un
mo trovato un format che funziona bene con
rubriche e appuntamenti, andando in onda
per due ore. La parte fondamentale è sicura- Si spengono
le luci e si accendono
mente quella della scelta musicale, per fare i social.

eccia AB+,
Radiofarin FM e in D
si ascolt i canali
visione a
è in radio le
del digita
2 58 e 5 58
e al 758
terrestre ing su
D , in stream
d i SK Y H .it
iofreccia
w w w.rad
rso l’APP
e attrave
.
gratuita

Cose che succedono


in punatata...

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radiofreccia

software gestisce tutto: la programmazione archivio di dischi in vinile, con tante edizioni somma, un bel po’ di variabili! E da quando
musicale, gli stacchi pubblicitari, la direzione originali dell’epoca. Quando becchi dischi ci sono gli ospiti altre cose in più. Un volta c’è
video per la radio visione. La presenza della con uno storico importante, durante la mes- stato un momento di panico perché un ospi-
regia e tutto ciò che concerne il coordina- sa in onda è strepitoso sentire il fruscio, che te, a causa di un contrattempo è arrivato in
mento è smaterializzato. Per Vinylove, anche si porta dietro la storia del disco e di tutte le ritardo di mezz’ora! (ride) A noi sballa tutto,
in virtù dell’argomento trattato, sovvertia- volte che è stato ascoltato. Ogni tanto capi- va a monte tutta la scaletta, quindi bisogna
mo l’automatismo del nostro palinsesto e ta che qualche ascoltatore occasionale che anche capire come gestire gli imprevisti.
trasformiamo la trasmissione totalmente in non conosce la trasmissione ci scriva: “Si
analogica (come il supporto di cui trattiamo, sente che suonate un vinile”. Personalmen- Qualche spoiler sui prossimi ospiti?
del resto!): nessun software, nessuna scaletta te lo trovo molto bello. G: Mara Maionchi vuole tornare assoluta-
rigida. Vinylove è come un puzzle che cominci C: Pensate che addirittura, durante una mente…
a montare senza avere bene l’idea della figura puntata, avevo portato una mia copia di TO- C: La cosa bella della dinamica di un pro-
che andrai a comporre. L’unica indicazione NIGHT di Bowie. Bellissimo disco, peccato gramma come Vinylove è che si crea un cli-
è data dal filo logico dato dagli avvenimenti, che la traccia di Tonight decide di saltare pro- ma intimo e una complicità con l’ospite… E
anniversari e dalle sfide tra i dischi sui social. prio durante la messa in onda, e ad un certo quindi magari loro dovrebbero stare mezz’o-
G: Secondo me, la cosa bella è che la scan- punto si è bloccato il vinile! Quindi abbiamo ra ma poi si trattengono anche un’ora, come
sione delle rubriche di Vinylove riesce un po’ tolto il disco e io mi sono detta: “Adesso arri- ad esempio Mara. Loro non se ne vogliono
a farci sganciare da una canonica scaletta veranno una serie incredibile di lamentele”, andare e noi non vogliamo che loro se ne
fissa. Viviamo molto anche grazie alle nostre e invece mi ha stupito vedere che abbiamo vadano. Comunque, parlando di prossimi
esperienze personali che riversiamo all’in- ricevuto molti messaggi rincuoranti, tutti ospiti, vorremmo avere Stefano Accorsi (in
terno del programma. Per esempio, Cecile è felici di questa “umanità” del supporto. Del quanto uno dei volti del film Radiofreccia) e
andata a Berlino e ha trovato un disco inte- resto, è successo a tutti col vinile di mettere Piero Pelù.
ressante degli Ideal e ci siamo detti: “Bello! una traccia e che salti, sentendo poi quel ru- M: Comunque parleremo seriamente di
Mandiamolo in onda!”. more che assomiglia a quello di una friggitri- nuovi ospiti a settembre, dato che stiamo
M: È vero, dentro a Vinylove c’è molto di ce in azione! (ride) Quindi sono incidenti che, ancora ricalibrando il programma sulle due
noi stessi. I momenti più belli sono quan- in realtà, vengono molto apprezzati dagli ore (in precedenza era di quattro); non appe-
do, accanto alla riproduzione dei dischi, ci ascoltatori. Oggettivamente ci sarà un mo- na avremo novità, sarete i primi a saperlo!
cimentiamo con cose più o meno serie che tivo per cui a oggi il vinile sta avendo una ri-
divertono gli ascoltatori (ma in primis noi!): valsa, perché dopo un’enorme digitalizzazio- La sfida dei dischi.
Cecile si è prestata a suonare col flauto dei ne di tutto (che, per carità, sotto molti punti
pezzi degli Iron Maiden, Gigi ha interpretato di vista è un bene) ogni tanto può mancare
Springsteen in napoletano e così via. (ridono) il fatto di avere la copertina, il disco, il fatto
C: Poi torniamo seri e raccontiamo spezzo- di aprirlo, e anche ogni tanto avere qualche
ni di vita rock che agli ascoltatori piacciono imperfezione nel suono.
molto, grazie ad aneddoti tipo: “Ah, quella G: Tra l’altro in Vinylove, dato che è tutto
volta in cui Jimi Hendrix e Neil Young ruba- live, qualche volta abbiamo anche sbagliato
rono un camion!”. proprio traccia. Ma fa parte del gioco, essen-
M: Una delle rubriche di Vinylove è “La do un programma (come dicevamo prima)
proposta indie” (visto che ora si usa questo totalmente analogico; senza contare che poi
termine). Proponiamo quindi agli ascolta- alla fine siamo in cinque, ci dobbiamo coor-
tori artisti meno conosciuti ma che secondo dinare, ci sono tante cose da gestire, ci sono
noi vale la pena di tener d’occhio; oggi ab- gli sms degli ascoltatori che vanno in onda,
biamo, ad esempio, Tash Sultana e i Beirut: i dischi da mettere, i social, le camere… In-
sono cose che generalmente non passano in
.it
nemusic
radio. Abbiamo mandato in onda i Cigaret-
tes After Sex, Mowgli, i Daughter… insom-
Vai su St
o le
ma, cose un po’ diverse. Non tutti sono ar- e d e re il dietro
per v o ppure
tisti che mettono d’accordo tutti, ma è bello Vinylove
quinte di
che ci sia all’interno della trasmissione una col tuo
inquadra q r co de
pluralità di punti di vista. h o n e questo
smatp
Qual e' la bellezza del fare una
trasmissione mandando in onda solo
canzoni tratte da dischi in vinile?
G: Qui in redazione abbiamo un nutrito

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GUERRIGLIA
estratto dal libro di luca pollini

MARKETING
ATTRAVERSO
LA MUSICA
SONO SOPRATTUTTO I LAVORI PER DUE AZIENDE A BEN DESCRIVERE QUALE SIA IL
NUOVO CONCETTO DI COMUNICAZIONE CHE SASSI HA IN TESTA: MESSAGGI
FORTI, CHIARI, DI DENUNCIA E PER NIENTE MORBIDI.

Testo: Luca Pollini

N
el 1969 telefona all’Al.Sa la e nero che ritrae il carro armato reale impe- volo, tienilo in attesa all’ombra di un muro.
Polistil, neonata azienda che gnato in guerra, con tanto di soldati sopra. Un “capo” così ti ubbidirà sempre: lui non
ha cominciato la sua attività In basso c’è questo testo: Chieftain vuol dire gioca, lavora.
come Politoys APS produ- “capo”. Un “capo” così è proprio quello di Oltre al messaggio politico (il capo che anzi-
cendo macchinine di plasti- cui avevi bisogno. Buttalo su un tappeto, ché comandare lavora per te) a colpire sono
ca in scala 1:41, seguendo la moda tracciata fallo muovere tra le palle di carta, bloccalo soprattutto i toni stentorei, esasperati: tanto
dalle altre aziende del settore come Mercury in anticamera, lascialo correre in riva al ta- che a posteriori più che il lancio di un gio-
(anch’essa italiana), Corgi Toys, Dinky Toys. cattolo per bambini sembra una denuncia
Pochi anni dopo decide di cambiare il nome dadaista.
in Polistil, per non essere confusa con le al- L’anno dopo, alla porta dello studio Al.Sa si
tre. L’azienda chiede a Sassi di pensare una presentano i componenti del complesso mu-
pubblicità per uno degli oggetti meno arti- sicale i Giganti: Enrico Maria Papes, i fratelli
stici, moralmente più imbarazzanti e lonta- Sergio e Giacomo Di Martino, Checco Mar-
no anni luce per un intellettuale di sinistra: sella. Per il gruppo è un momento difficile.
un carro armato. Certo, un giocattolo, ma Hanno conosciuto alti e bassi: sono stati
si tratta pur sempre di un carro armato. Il baciati dal successo – storiche le loro par-
modello in questione è il Chieftain MK3. E tecipazioni a Sanremo con Tema, Proposta
anche se si tratta di un giocattolo, di una pic- (quella dal famoso ritornello “Mettete dei
cola riproduzione del carro armato da com- fiori nei vostri cannoni”), Da bambino – ma
battimento britannico, in Italia e nel resto hanno anche conosciuto la censura. Canzo-
dell’Europa occidentale siamo in un’epoca di ni come Una ragazza in due, La bomba atomi-
anti-imperialismo militante, dove si scende ca, Io e il presidente sono passate sotto le sue
in piazza contro il nemico Amerikano impe- forche caudine: dell’epoca beat italiana sono
gnato in Vietnam in una guerra senza fine. forse in assoluto il gruppo più perseguitato,
Sassi non riesce a sottrarsi a coniare un mes- braccato e stritolato dalla macchina della
saggio implicitamente militarista neppure censura italiana.
troppo celato e – anzi – esaspera il carattere Nonostante la strage di Piazza Fontana del
autoritario del giocattolo: la foto del Chief- dicembre 1969, non è ancora l’Italia del-
tain in miniatura, seppur a colori, è virata le stragi, delle proteste operaie e delle lotte
con predominanza di colori grigio-verde mi- femministe. Siamo ancora nell’Italia del
metico, attorniato da soldatini. boom economico, bella e prosperosa e dagli
Ai piedi del modellino c’è una foto in bianco orizzonti rosei. E le radio, governate dalla
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Gianni Sassi (1938-1993):
geniale pubblicitario
e discografico illuminato.
Nel 1973 fondò la Cramps,
acronimo di Clubs, Records,
Agency, Management,
Publishing, Spettacoli, una delle
etichette indipendenti più
importanti degli anni 70.

«Quando Sassi inizia


a collaborare con la Bla Bla,
la musica non è certo in cima
ai suoi interessi.
Anzi: ne capisce
davvero poco»

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gianni sassi
Democrazia cristiana, non possono tollerare
Franco Battiato nella celebre
atteggiamenti ambigui su temi come politica pubblicità dei divani Busnelli.
e sesso.
Stufi di tutto questo, nonostante siano all’a-
pice del successo, i Giganti decidono di gio-
carsi la carriera in un’impresa folle. E per
farlo si rivolgono a Gianni Sassi. Vogliono
pubblicare un disco completamente diverso
da quelli fatti finora: è un concept album sul
tema della mafia, tabù assoluto anche da un
punto di vista di denuncia artistica.
Sassi è entusiasta del progetto, il tema gli sta
particolarmente a cuore sin dagli anni del
Circolo Giaime Pintor.
Comprende che la musica pop può diventare
una componente sempre più importante del
cambiamento radicale del costume e della
cultura delle masse giovanili, che gli artisti
– com’è accaduto per il movimento hippie
americano –possono trasformarsi in porta-
voce di ideologie e battaglie.
Dal 1968 la politica comincia lentamente
ma inesorabilmente a condizionare ogni
azione culturale giovanile e la musica – un
certo tipo di musica – anche a prescindere
dal suo valore artistico, si trasforma sempre
di più in uno strumento politico efficace: rie-
sce a trasmettere slogan con grande facilità.
Sassi spiega perciò che il messaggio deve
essere immediato a partire dal titolo dell’o-
pera: il disco s’intitolerà quindi TERRA IN
BOCCA – POESIA PER UN DELITTO e con-
vince il gruppo, conosciuto soprattutto per
le sue qualità vocali, a farsi affiancare da al-
tri musicisti: in sala di registrazione entrano
turnisti del calibro di Vince Tempera, Ellade
Bandini, Ares Tavolazzi, Marcello Dellacasa.
Nonostante lo spessore culturale del proget-
to la Ri-Fi, la casa discografica che per prima
ha creduto nel gruppo, cerca in ogni modo di Le facciate del disco sono occupate da due
bloccare l’operazione perché teme che una lunghe suite divise ognuna in sei capitoli,
svolta così troppo drastica non venga capi- dove si narra la storia di un contadino ribel-
ta dai fan della prima ora. Ma Papes e soci latosi alle famiglie dei potenti che hanno
sono irremovibili e proseguono verso il loro il monopolio dell’acqua nel suo piccolo
obiettivo. paese siciliano.
Alla fine riuscirà a trovare l’acqua per
tutti ma solo dalla fossa scavata per
sotterrare il figlio ammazzatogli per
ritorsione.
Una storia che potrebbe essere stata
scritta oggi, e invece è di cinquanta
anni fa.
Tema delicatissimo quello del controllo
delle acque in terra siciliana, che è meglio
non divulgare troppo. Argomento, titolo e
copertina – realizzata da Sassi che ritrae la
foto del gruppo attaccata alla scarpa di un
cadavere steso a terra con l’altro piede scal-
zo – marchiano indelebilmente come “politi-
camente scomodo” l’album che è immedia- primi anni Settanta perché si sta preparan-
tamente boicottato. Dopo un solo passaggio do alla grande svolta: il beat sta per essere
radio, il disco non trova più spazio nei palin- sostituito dal progrock, gli “urlatori” e i “ne-
sesti e la band si scioglie definitivamente. omelodici” dai cantautori.
Lo scandalo di TERRA IN BOCCA ha però il Nel 1971 si fa avanti la Bla Bla, piccola eti-
merito di far conoscere Gianni Sassi nell’am- chetta discografica aperta dal maestro Pino
biente discografico, in pieno subbuglio nei Massara con intenti tutt’altro che sovversivi
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e che invece finirà per diventare il rifugio uf- successo di vendite del disco, ma che dà vita di moda all’epoca – il virus della sovversione
ficiale per una piccola schiera di sperimen- a un altro scandalo tra gli addetti ai lavori, e della rottura degli schemi.
tatori. che scuote non poco le fondamenta del pop A spiegare qual è l’obiettivo dell’Al.Sa è lo
Gianni Sassi è chiamato a curarne la grafica italiano. stesso Albergoni in un’intervista: “Noi non
del primo 45 giri (Un falco nel cielo / Prehi- È la prima di una lunga serie di copertine di vogliamo mettere in evidenza le qualità del
storic sound) degli Osage Tribe e, totalmente dischi nelle quali Sassi espone chiaro il suo prodotto ma utilizzare un gioco intellettua-
incurante del concept del gruppo che suona bagaglio culturale, artistico e politico, nel le, che a volte può essere sofisticato, a volte
musica ispirata agli indiani d’America, pre- quale emergono ancora alcune tracce del molto violento”.
senta un’immagine shock: la testa di una situazionismo e delle sue tattiche di infiltra- Quando Sassi inizia a collaborare con la Bla
bambola mozzata all’altezza del collo, con zione tra il meccanismo del mercato disco- Bla la musica non è certo in cima ai suoi in-
un rivolo di sangue che esce dalla bocca. grafico, al semplice scopo di introdurre tra le teressi, anzi: ne capisce davvero poco e non
Particolare che non contribuisce certo al maglie del “consumismo borghese”– tanto possiede nemmeno tanti Lp,
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gianni sassi

ma coglie quell’aura di ribellismo che sta Passano pochi giorni e alla Busnelli comin-
montando nel rock e così non si fa sfuggire ciano ad arrivare proteste tramite lettere,
l’occasione di mettere a segno un nuovo col- «Battiato ha energia, telefonate, telegrammi e anche minacce.
po a favore della sua guerriglia-marketing. Scoppia un putiferio: Sassi è convocato in
Quella cover con la bambola decapitata voglia di sfondare, azienda, la direzione esige spiegazioni e – in
impressiona molto Franco Battiato, leader
degli Osage Tribe, tanto che ancora oggi
ama la provocazione un secondo momento – anche delle scuse;
lui non ci pensa nemmeno: “Se non capite
per lui rappresenta una delle cose più arti-
stiche nella quale si è imbattuto dall’inizio
di Sassi» non posso farci niente”.
A quel punto alla Busnelli non resta che re-
della sua carriera. E così il cantante sicilia- scindere il contratto e l’Al.Sa perde così uno
no inizia a frequentare sempre più spesso gli dei suoi clienti più prestigiosi.
uffici dell’Al.Sa. Battiato ha energia, voglia Se quella pubblicità ha avuto un effetto ne-
di sfondare, ama la provocazione di Sassi il divano – per la cronaca il modello Hidal- gativo sul Cliente, è stata fondamentale per
perché lui stesso è un provocatore: si veste go – passa in secondo piano a confronto Battiato: grazie alle reazioni che ha suscita-
in modo eccentrico, scrive testi incompren- dell’uomo (che può benissimo passare per to quella foto, Sassi si convince che su quel
sibili, compone musiche che sono oltre l’a- un vecchio trans) che proprio sul divano sta personaggio si può lavorare e lo convince
vanguardia. seduto. a lasciare il gruppo per intraprendere la
E tra i due s’instaura subito un’intesa. carriera solista. Ma non solo, Sassi è certo
Un giorno entra negli uffici di viale Cire- che l’esperienza maturata attraverso i mini
ne con indosso un paio di pantaloni rica- concerti-evento di Fluxus può essere trasfe-
vati da una bandiera americana (perché rita nel poprock-progressive e perciò decide
“Mettersi la bandiera USA sul culo è una di curare l’immagine dell’artista – che non è
provocazione”, sostiene); occhiali con lenti proprio come vendere un prodotto.
arancioni, stivaloni a zeppa alta neri, ma- Ed è così che Franco Battiato diventa un suo
glia aderentissima nera e rossa. “progetto”.
Sassi gli chiede se può fotografarlo. Prima Il cantante siciliano – con l’appoggio fonda-
però lo trucca: sul volto e sulle mani gli mentale del suo discografico
mette del cemento bianchissimo che regala
l’effetto cadaverico e poi lo invita a sedersi
su un divano di pelle rossa. E inizia a scat-
tare le foto.
Passa qualche giorno e una di quelle foto
accompagnata dalla scritta Che c’è da guar-
dare? Non avete mai visto un divano? campeg-
gia sui tabelloni pubblicitari – sei metri per
tre – di tutta Italia. È la nuova pubblicità per
la Busnelli.
Non è quella che si dice proprio una bella
immagine però la foto è talmente forte che
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gianni sassi
Pino Massara – inizia a studiare la musi-
ca contemporanea, la canzone pop non
gli interessa, la trova banale e poco rivo-
luzionaria e soprattutto è attratto dall’e-
lettronica. Acquista uno dei primi sin-
tetizzatori portatili, il VCS3, prodotto in
Inghilterra. In Italia è il primo musicista
ad averlo. Resta affascinato dalla medita-
zione, dalle teorie della reincarnazione, si
appassiona e legge di biologia e genetica.
Finché un giorno Sassi lo invita a musica-
re – con i suoni distorti del sintetizzatore
– quello che legge e poi registrarlo. La lavo- viene mentre Nicola Di Bari vince il Festi-
razione del primo disco solista va avanti a val di Sanremo con I giorni dell’arcobaleno,
singhiozzo per quasi tutto l’anno. Il proget- battendo in volata Peppino Gagliardi che
to prevede la realizzazione di un concept al- canta Come le viole.
bum che segua la formazione dell’individuo Pur non avendo venduto un gran nume-
dalla sua fase embrionale, cioè dal feto alla ro di copie – anzi, si può tranquillamente
nascita: il titolo, che sceglie Sassi, è FETUS. parlare di flop – per Sassi FETUS è stato un
I brani sono improvvisati sul momento du- trionfo, musicale e d’immagine, perché il
rante le registrazioni e anche i testi vengono “progetto Battiato” è riuscito: il cantante
aggiustati da più mani, anche da quelle di siciliano si è trasformato in quel perso-
Sassi, in corso d’opera. Finalmente l’album naggio che aveva sperato.
vede la luce, sempre su etichetta Bla Bla, nel Il colpo successivo con la guerriglia-mar-
gennaio del 1972. La copertina è un altro keting Sassi lo fa ancora grazie a Polistil.
pugno nello stomaco che Sassi sferra al pub- L’azienda si rivolge nuovamente a lui per
blico e al mondo della discografia: un feto «Pur non avendo venduto il lancio di alcuni modellini di auto e della
umano, traslucido dal liquido amniotico,
accanto a un rimasuglio di cordone ombeli-
un gran numero di copie, pista elettrica. Sassi decide di ingaggiare un
“testimonial”, figura ancora sconosciuta in
cale, appoggiato su una carta da macelleria.
La cover ha l’effetto di confermare, se ce ne
per Sassi FETUS Italia. La scelta cade su Paola Pitagora, at-
trice resa famosa per aver interpretato Lucia
fosse stato bisogno, che Battiato è un “can-
tante scandalistico”. A differenza della co-
è stato un trionfo» Mondella nello sceneggiato televisivo I pro-
messi sposi qualche anno prima. Ai testi al
pertina il disco non risulta indigesto, dalla limite dell’ermetico Sassi affianca una foto
critica è considerato più un oggetto miste- dell’attrice, presenza femminile giovane e
rioso, data l’assoluta diversità di tutta l’o- diaco vero. La coppia Albergoni e Sassi, sicuramente sexy. Lei, in pose sensuali, con
perazione (musiche, testi ma anche artista) nelle inedite vesti di guide artistiche, cura- sguardi languidi e parecchio ammiccanti,
rispetto al resto delle produzioni della scena tori dell’immagine, strateghi di marketing osserva il modellino mentre il testo recita:
rock e cantautorale nostrana del momento. e semplici parolieri al servizio della musica, Ascoltatemi bene, è importante! Questa Lo-
Basti un esempio per tutti: il brano che dà scelgono di firmarsi con uno pseudonimo tus Europa è la prima Politoys. E sulla qua-
il titolo all’album inizia con un battito car- significativo: Frankenstein. Tutto questo av- le sono state montate le nuovissime Flash

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della Policar, la pista per modellini elettrici.


In una foto la giovane attrice indossa una
minigonna vertiginosa e calze viola ed è in
piedi a gambe larghe, a cavalcioni di una pi-
sta. L’inquadratura è dal basso verso l’alto.
L’altra pubblicità “hard” riprende un bam-
bino in lacrime, alle sue spalle la pista con
i modellini “dune buggy”: il testo dice Alla
tua età meriteresti un po’ di su e giù.
Wheels, che significa ruote scatt. Fate que- L’Omino rosso è il logo dell’azienda studiato Per la cronaca, pochi anni più tardi la Pi-
sta prova: appoggiate la Lotus Europa sul da Sassi quando avevano cambiato nome da tagora posa nuda nell’edizione italiana di
tavolo e spingetela soffiando. Fatto? […]. Politoys a Polistil. «Playboy».
Questa è la dimostrazione che la vostra Lo- Un’altra foto vede la Pitagora in accappatoio
tus Europa corre su Flash Wheels. E il testo si bianco mentre osserva giocare un bambino Tratto da Gianni Sassi, il provocatore
conclude: Ascoltate Paola Pitagora, la prima di due anni con un modellino di Rolls Roy- di Luca Pollini (Tempesta, 2019).
amica dell’omino rosso Polistil. ce. Ma il top lo raggiunge con la pubblicità Per gentile concessione dell’Editore.

Alcune locandine ideate da Gianni Sassi.


Qui sopra: la copertina del primo 45 giri
del complesso degli Osage Tribe con la
celebre Un falco nel cielo. Sotto: la
copertina di un album di John Cage,
pubblicato nella collana Nova Musicha.

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FRANCESCO
DE GREGORI
IL PERIODO

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Sul fatto che sia in assoluto il De Gregori migliore il dibattito
è aperto, ma quello tra il 1972 e il 1985 è senza dubbio
quello più “mitico”.

Testo: Federico Guglielmi | Discografia: Michele Neri e Franco Settimo

D
iversamente da quella del registrati in concerto. Volendo mettere un
vecchio amico Antonello po’ d’ordine in questa estesa e frastagliata
Venditti, la carriera di Fran- produzione, una cesura logica e nient’affat-
cesco De Gregori non ha mai to forzata è quella del 1985, l’anno dell’u-
conosciuto un vero, inequi- scita di SCACCHI E TAROCCHI: ovvero,
vocabile declino artistico. Ha avuto, com’è l’ultimo Lp marchiato dalla RCA e il primo
ovvio, momenti di (parziale) stanca e magari a vedere la luce in tempo reale anche in Cd.
è stata segnata da un numero un po’ esage- Sono tredici anni e otto album e mezzo di
rato di album dal vivo, ma un’eventuale ri- studio più un live e un Ep, per una novantina
cerca di vistosi cali di ispirazione e/o buona di canzoni in totale, alcune delle quali – ine-
fede non darebbe frutti; qualcosa di raro per vitabile citare almeno Alice, Niente da capire,
un musicista prossimo (quasi) a festeggiare Rimmel, Buonanotte fiorellino, Generale, Viva
il mezzo secolo dall’esordio su disco – av- l’Italia, Titanic e La donna cannone – scolpite
verrà nel giugno 2022 – e che fino- nella memoria collettiva, quella del pubbli-
ra ha pubblicato una venti- co “generico” e non solo dei musicofili; o dei
na di lavori di studio e feticisti che sognano la riesumazione dagli
non molti meno archivi della RCA delle versioni in inglese di
una decina di gioielli del repertorio appron-
tate in previsione di un lancio all’estero che
non si sarebbe mai attuato.
Benché popolarissimo, il sessantottenne
cantautore romano non ha mai venduto
dischi ai livelli di Baglioni, Celentano, Mina,
Zucchero o Zero, per limitarsi alle stelle ita-
liane. Artista ben più “da album” che “da
singolo”, infinitamente più da palco che da
tv, ben più da premi della critica che da con-
sensi di massa, approda regolarmente alle
zone più alte delle classifiche grazie allo
zoccolo duro dei fan, ma di rado sbanca:
Francesco De Gregori:
tra il 1972 e il 1985
troppo colto, troppo lontano dalle lo-
ha pubblicato otto album giche del presenzialismo, troppo coe-
per la RCA più un album rente con se stesso e le sue idee. Basti
in coppia con Antonello
Venditti, uno con Lucio
Dalla e un Qdisc
con cinque
canzoni.

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«Dal 1972 al 1985
Francesco De Gregori
ha scritto pagine
fondamentali del romanzo
della canzone
d’autore italiana»

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francesco de gregori

pensare a come per tantissimo tempo, sulla Andro Cecovini (in CANZONE D’AUTORE, A sinistra: De Gregori con Antonello Venditti,
Simona Izzo e Riccardo Cocciante. Al centro:
base di una sua errata convinzione, ha evi- 1978; piano e percussioni in Clementina), con Lucio Dalla e Renzo Zenobi. A destra:
tato ogni contatto con il Club Tenco e le sue Jenny Sorrenti (in JENNY SORRENTI, 1979; durante un’esibizione televisiva del 1974.
storiche rassegne, ricredendosi solo nella se- duetto in Lampo) e Ron (voce nella title-track
conda metà degli 80 (e vincendo per ben sei di UNA CITTÀ PER CANTARE, 1980), ma
volte una Targa tra il 1988 e il 2005). Senza alcune fonti gli attribuiscono anche la pro- stesso è stato finora obbligato a fare costan-
nulla voler togliere al luminosissimo prosie- duzione di A SILVIA (1975) di Renzo Zeno- temente i conti; infatti, benché con la ma-
guo di carriera, dal 1972 al 1985 De Grego- bi, su cui il suo nome non è però riportato. turità sia diventato molto più trasparente,
ri ha comunque scritto pagine fondamentali Infine, esaminando antichi credits si scopre per molti il Nostro rimane difficile, ermetico,
del romanzo della canzone d’autore italiana, la sua firma in pezzi eseguiti da Raffaella “strano”. Il bello è che, spesso, pure chi non
riuscendo a ritagliarsi un ruolo suo e solo Perruzzi, Capitolo 6, Maurizio Bigio, Marisa lo capisce appieno lo ama, subendo il fascino
suo grazie alla forza della sua ispirazione e Sannia, Little Tony (storpiato in “De Grego- dei suoi versi intarsiati con raffinata mae-
nonostante comportamenti certo atipici per rio”; è Come un anno fa, celebre adattamen- stria, della sua voce tenue ma in qualche
chi svolge la sua professione; è uno che dice to della Vincent di Don McLean), Pier Maria modo magnetica, delle sue architetture so-
quel che pensa e fa quel che vuole, sempre, Bologna, Patty Pravo, i già menzionati Ron nore per lo più “classiche” ma non per que-
infischiandosene se può risultare spigoloso, e Morandi. sto ordinarie, dei suoi testi “non narrativi”.
irritabile, persino arrogante. Non a caso, al Che piaccia o meno al diretto interessato, C’è un universo sconfinato, dentro le canzo-
Festival di Sanremo non ha mai messo piede il vasto corpus discografico del 1972-1985 ni di Francesco De Gregori, in cui si celano
nemmeno come ospite e gli ha concesso solo – specie gli Lp da ALICE a BUFALO BILL – riferimenti musicali, letterari e culturali tout
il testo di Mariù (musiche di Ron), proposta è l’imprescindibile base sulla quale poggia court, citazioni esplicite e occulte, chiavi di
da Gianni Morandi nell’edizione del 1980. tutto il De Gregori futuro, quella con cui lui lettura che si sovrappongono: una caratte-
Eppure, l’essere “per niente facile” ristica non proprio comune che fa
non gli ha impedito di accattivarsi del Principe, com’è stato sopranno-
il rispetto e la stima dei molti col- De Gregori con Antonello minato con affetto dall’amico Lucio
leghi con i quali ha via via intera- Venditti ed Edoardo Dalla, il più dylaniano – ma non ci si
gito. Le collaborazioni principali De Angelis nel 1972. deve dimenticare dell’altro “papà”
sono state quelle con Venditti (il Leonard Cohen – dei cantautori ita-
debutto a quattro mani THEORIUS liani. Una sintonia evidente, quella
CAMPUS, ma non solo), Fabrizio De con il Premio Nobel nato a Duluth,
André (la traduzione in italiano di che non è solo di natura artistica
Desolation Row di Bob Dylan e vari – ambedue, ad esempio, sono mol-
episodi di VOLUME 8), Lucio Dalla to gelosi delle loro sfere private – e
(culminata in BANANA REPUBLIC, che l’eterno ragazzo di Roma ha
ma avviata ben prima), Mimmo Lo- sempre assecondato senza lasciar-
casciulli (per SOGNADORO e parec- sene sopraffare, divertendosi un
chio altro), Ivano Fossati (in SCAC- mondo a stravolgere in concerto gli
CHI E TAROCCHI) e chiaramente arrangiamenti dei propri brani (gli
il fratello maggiore – e per buona album “live” vogliono documenta-
parte suo educatore musicale – Lu- re questa smania di cambiar loro
igi Grechi, cui ha regalato quattro pelle a seconda degli umori) e addi-
brani per ACCUSATO DI LIBERTÀ rittura celebrandola a viso e cuore
(1975) e LUIGI GRECHI (1976) e aperti in quello che è tuttora il suo
con il quale ne ha cofirmati altri due ultimo lavoro in studio, AMORE E
(compreso Dublino, cantato in duet- FURTO del 2015.
to) di COME STATE? (1979). Una Provare a stabilire se il De Gregori
tantum, ma non per questo da snob- post-1985 sia migliore o peggiore
bare, sono inoltre i sodalizi con il di quello qui raccontato nel det-
jazzista Mario Schiano (L’internazio- taglio, sarebbe un esercizio sterile
nale in francese, assieme a Venditti e nel quale non abbiamo alcuna
Dalla, in PROGETTO PER UN INNO: intenzione di cimentarci. Sul fatto
NOW’S THE TIME del 1976), Rino che sia il più “mitico”, però, non
Gaetano (in NUNTEREGGAE PIÙ, accettiamo smentite. E nemmeno
1978; ai cori in Fabbricando case), semplici discussioni.
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no, Edoardo De Angelis, il Luigi Grechi attivo come Ludwig, Giorgio
Lo Cascio e altri) era parte della scena del Folkstudio, il celebre club
di Trastevere che con l’illuminata direzione di Giancarlo Cesaroni fu
appunto la culla di un gran numero di talenti. La curiosa idea dell’Lp
“collettivo” era a quanto pare molto più pratica che artistica, perché
lanciare due cantautori con un solo album faceva risparmiare e ga-
rantiva una scaletta con le migliori canzoni di entrambi. Alla It di
Vincenzo Micocci, etichetta in orbita RCA, fecero comunque le cose
per bene, affidando la produzione a Paolo Dossena e Lilli Greco, coin-
volgendo ottimi musicisti (dalla futura stella del jazz Maurizio Giam-
marco al flauto al già citato Lo Cascio alla chitarra, fino ai Motowns) e
Theorius Campus concependo un suggestivo artwork con l’Ofelia di Millais; le foto dei due
THEORIUS CAMPUS protagonisti, assieme, sui centrini del vinile della prima edizione sono
Ciao uomo (Venditti-Giuliani) / Signora aquilone (De Gregori) poi un vero tocco di classe.
/ La cantina (Venditti) / È caduto l’inverno (Venditti) / Dolce In THEORIUS CAMPUS s’impone soprattutto la personalità di Ven-
signora che bruci (De Gregori) / La casa del pazzo (De Gregori- ditti, non solo per la presenza di quella Roma capoccia che non a caso
Lo Cascio) / Vocazione 1 e ½ (Venditti-De Gregori) / L’amore avrebbe dato il titolo a varie ristampe. Il giovane De Gregori fa però
è come il tempo (Venditti) / In mezzo alla città (Venditti-De bene il suo, lasciando il segno con brani delicati e visionari come Si-
Gregori) / Roma capoccia (Venditti) / Little Snoring Willy (De gnora Aquilone (che subì una censura preventiva: nella versione ori-
Gregori) / Sora Rosa (Venditti-Giuliani) ginale, Dio era “cattivo” e non “antico”), La casa del pazzo (composta
LP It ZSLT 70007; 1972 250. Con etichette personalizzate 300 a quattro mani con Lo Cascio) e una Dolce signora che bruci cantata
LP RCA Italiana TCL 1013; 1974 20 a nome Antonello Venditti & Francesco De all’unisono, mentre la più frizzante Little Snoring Willy è un tributo
Gregori e intitolato ROMA CAPOCCIA all’amato folk americano. Checché ne dica oggi Francesco, non difet-
LP RCA International 13 136; 1976 40 a nome Antonello Venditti e Francesco De tano di fascino anche Vocazione 1 e ½ e In mezzo alla città, che a livello
Gregori e intitolato ROMA CAPOCCIA. Edizione speciale per il “Club Italiano dei lettori” di scrittura (e di veste musicale) sono molto più “suoi” che non del

I
coautore Venditti.
l debutto discografico di De Gregori è accreditato “ai” Theorius
Campus, sigla che non significa nulla ma che certo vanta un evo-
cativo respiro colto, ed è in realtà un debutto al 50%. I solchi sono Alice / I musicanti
infatti (quasi) equamente divisi tra l’allora ventunenne Francesco testi e musiche di Francesco De Gregori
e il ventitreenne Antonello Venditti, che con lui (ed Ernesto Bassigna- 45 giri It ZT 7045; 1973 30
45 giri RCA Italiana TPBO 1015; 1974 20

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francesco de gregori

Niente da capire / Bene


testi e musiche di Francesco De
Gregori
45 giri promozionale RAI RCA Italiana
TPBO 1008; 1974 20

ALICE NON LO SA
Alice / 1940 / Le strade di lei / Suonatori di flauto /
Buonanotte fratello / Sono tuo / I musicanti / La casa di
Hilde (De Gregori-De Angelis) / Il ragazzo / Irene / Marianna al
bivio
testi e musiche di Francesco De Gregori tranne dove indicato
LP It ZSLT 70017; 1973 60
LP RCA Italiana TPL1 1010; 1974 25

S
ebbene THEORIUS CAMPUS fosse stato quasi ignorato, nem-
meno un anno dopo De Gregori era nei negozi con un nuovo
33 giri, sulla copertina del quale è colto – la foto è del solito Lo
Cascio – con l’aria di qualcuno perso nei suoi pensieri. Sul fatto
che il ragazzo avesse notevole potenziale non c’erano dubbi e tale cer- FRANCESCO DE GREGORI
tezza non sarebbe stata incrinata né dalle poche migliaia di copie ven- Niente da capire / Cercando un altro Egitto / Dolce amore
dute, né dall’ultimo posto (su cinquantaquattro concorrenti) ottenuto del Bahia / Informazioni di Vincent / Giorno di pioggia /
al Festivalbar del 1973 con il singolo Alice, poi divenuta una delle can- Bene / Chissà dove sei / A Lupo / Arlecchino / Finestre di
zoni distintive del Nostro. Come la Signora Aquilone del disco precedente, dolore / Souvenir
anch’essa fu soggetta – a monte – alla censura: dopo le registrazioni, testi e musiche di Francesco De Gregori
fu deciso di cambiare “un cancro nel cappello” con “qualcosa nel cap- LP RCA Italiana TPL1 1033; 1974 25

R
pello” perché “cancro” poteva risultare disturbante, e ascoltando con
attenzione il pezzo ci si accorge subito della parte ricantata. In ALICE ibattezzato affettuosamente dai cultori “la pecora” per via
NON LO SA la crescita di De Gregori, soprattutto in termini di autorevo- del disegno in copertina, il primo Lp marchiato dalla RCA è
lezza e “convinzione”, è evidente, così come lo è il tentativo di strizzare un altro grande classico, da molti reputato – diversamente
occasionalmente l’occhio al pop (oltre ad Alice va segnalata Sono tuo, dall’autore, che più volte ha dichiarato di non amarlo mol-
accattivante filastrocca che si può quasi considerare la “prova genera- to – il capolavoro del primo De Gregori. In cabina di regia c’è sem-
le” di Buonanotte fiorellino). Vanno però in direzione opposta i testi, in pre De Angelis e gli ospiti rimangono numerosi (Zenobi, Venditti,
generale di non immediata decodifica ma ricchi di immagini poetiche di Tony Esposito, la Schola Cantorum), ma le trame strumentali sono
notevole bellezza, e gli arrangiamenti spesso inusuali (spicca in questo parecchio più scarne e i testi sono ancor più ermetici/enigmatici al
senso Saigon, dal sapore prog-psichedelico) elaborati con il coproduttore confronto con il passato. Niente da capire, l’emblematico pezzo d’aper-
Edoardo De Angelis e messi in pratica da uno stuolo di musicisti-ospiti tura, subì l’ennesima censura (il “faceva dei giochetti da impazzire”
di prim’ordine (tra i tanti, i Blue Morning di Roberto Ciotti e Maurizio che seguiva “però Giovanna è stata la migliore” venne sostituito da
Giammarco, Alessandro Centofanti, Renzo Zenobi ed Edda Dell’Orso). un secondo “ma è un ricordo che vale dieci lire”), ma questo non gli
C’è chi li ritiene troppo ricercati, ma al tempo era normale liberare i pro- ha impedito di passare alla Storia come una delle canzoni più signifi-
pri istinti creativi e del resto i dodici brani autografi (unica, parziale ec- cative del cantautore romano; le dieci tracce che costituiscono il resto
cezione la sognante La casa di Hilde, figlia da un ricordo d’infanzia di De del programma – Cercando un altro Egitto, Dolce amore del Bahia, Giorno
Angelis) brillano di fantasia e forza seduttiva. Arduo stilare graduatorie di pioggia, Bene, A lupo, Arlecchino e Finestre di dolore alcune delle più
qualitative, ma volendo menzionare altri episodi di particolare interesse incisive – sono in ogni caso ispiratissime e scorrono in un flusso emo-
la scelta potrebbe cadere sulla dolce Suonatori di flauto, sull’incalzante tivo dal quale si affacciano amore, sfiducia, malinconia, solitudine,
Buonanotte fratello, sull’ipnotica Marianna al bivio. dolore, nostalgia e non solo (c’è pure l’ironia: il verso “le
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francesco de gregori
stelle sono tante, milioni di milioni” con quale inizia Niente da capire scomodo di stella nazionalpopolare, con ovvi benefici per la carriera
è ripreso da un arcinoto spot televisivo, quello dei salumi Negroni) tra ma anche con problemi nel gestire i cambiamenti. Il più frustrante?
ardite metafore, citazioni più o meno oscure e scampoli di autobiografia. La contestazione subita da parte delle frange estreme della Sinistra
Anche se sotto il profilo formale non si può certo parlare di “copia”, il che volevano vedere nei cantautori una sorta di megafono di istanze
mood del disco sottolinea inequivocabilmente come in quei primi anni politiche e culturali e che quindi non potevano perdonargli il succes-
la stella polare di De Gregori non fosse tanto Bob Dylan quanto Leonard so (e i relativi guadagni) con “canzonette” come la title-track – uscita
Cohen, che oltretutto era stato citato in vari vecchi pezzi (con nome e co- pure su singolo – o Buonanotte fiorellino, curiosamente non promossa
gnome in In mezzo alla città e con riferimenti e allusioni altrove, a partire come 45 giri ma trasmessa a spron battuto dalle radio libere che in
da Marianna al bivio). E chissà che disappunto avrà provato Francesco, quel periodo avevano iniziato a spuntare come funghi un po’ ovunque
autentico esteta della lingua, scoprendo sul retrocopertina l’apostrofo sul territorio italiano grazie alla liberalizzazione delle frequenze FM.
inserito per errore tra “un” e “altro” nel titolo di Cercando un altro Egitto. Al di là di quei due pezzi più leggeri (aggiungiamo Piano bar che, no,
non è dedicata a Venditti, di lì a poco anche lui superstar con LILLY),
RIMMEL non è un disco commerciale nel senso bieco del termine.
Senza dubbio gli arrangiamenti folk-rock-pop (curati dallo stesso De
Gregori) sono meno “strani” e più persuasivi al paragone con i vecchi
lavori, ma i testi non sono certo scioccamente ammiccanti: si pensi a
Il Signor Hood, dedicato al leader del Partito Radicale Marco Pannel-
la; a Pablo, musica cofirmata con Lucio Dalla, che racconta la morte
di un emigrante; alla criptica Pezzi di vetro; a Quattro cani, che parla
precisamente di quanto enunciato dal titolo; alla Le storie di ieri pub-
blicata in precedenza con piccole modifiche di testo da De André, sul
fascismo e sul neofascismo, che nella versione originale – registrata
per FRANCESCO DE GREGORI, ma non approvata dalla RCA – men-
zionava esplicitamente il segretario del Movimento Sociale Giorgio
Almirante, qui edulcorato in “il gran capo”.

Dolce amore del Bahia /


Cercando un altro Egitto /
Buonanotte fratello (cantata
con Antonello Venditti)
testi e musiche di Francesco De
Gregori
In DAL VIVO – BOLOGNA 2
SETTEMBRE 1974 doppio LP di Dalla/
De Gregori/Venditti/Monti RCA Italiana
TCL2-1110; 1975 70

RIMMEL
Rimmel / Pezzi di vetro / Il signor Hood (a M. con autonomia)
/ Buonanotte fiorellino / Le storie di ieri / Quattro cani /
Pablo (De Gregori-Dalla) / Piccola mela / Piano bar Pablo
testi e musiche di Francesco De Gregori tranne dove indicato In DOMENICA MUSICA – TRIANON
LP RCA Italiana TPL1 1107; 1975 40. La prima tiratura contiene un allegato ’75 doppio LP di Esecutori vari RCA
fotografico Italiana TCM2 1178; 1975 70
Copertina apribile con fotografie
e riproduzione di articoli. Pre-
Rimmel / Piccola mela sentazione di Vincenzo Micocci,
testi e musiche di Francesco De Gregori ideatore dell’iniziativa. Registra-
45 giri RCA Italiana TPBO 1093; 1975 10 to dal vivo al teatro Trianon di

C
Roma tra il 20 aprile e il 18 mag-
onfermando il forsenna- gio 1975
to ritmo di produzione del
giovane De Gregori (da non
dimenticare l’importante Fabrizio De André in studio
collaborazione del 1974 con Fa- per l’album VOLUME VIII.
brizio De André, documentata Alle registrazioni prende parte
anche Francesco De Gregori.
in primis da VOLUME 8), all’ini-
zio del 1975 arrivava nei negozi
RIMMEL: l’album della svolta,
poiché non solo entrava in clas-
sifica – cosa non accaduta ai suoi
predecessori – e la scalava fino
al terzo gradino, ma ci rimane-
va per oltre un anno, vendendo un buon mezzo milione di copie. A
sorpresa, lo schivo musicista si ritrovava nel ruolo per lui inatteso e
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francesco de gregori
tutto-tutto, accontentandosi di intuire e ipotizzare, il viaggio è più che
mai avvincente; tra le sue tappe irrinunciabili, l’affresco post-western
della title-track (con Ivan Graziani, non accreditato, alla chitarra),
la stralunata e allegorica L’uccisione di Babbo Natale, la rockeggiante,
drammatica Ninetto e la colonia, la morbida e onirica Atlantide, il flash
agrodolce sulla vita di una coppia di emigranti di Ipercarmela, la com-
movente Festival sulla tragica morte di Luigi Tenco, l’aggraziata Santa
Lucia – apprezzatissima da Lucio Dalla – che sembra una preghiera ma
non lo è. O forse sì, anche se laica.

BUFALO BILL
Bufalo Bill / Giovane esploratore Tobia (De Gregori-Dalla)
/ L’uccisione di Babbo Natale / Disastro aereo sul Canale
di Sicilia / Ninetto e la colonia / Atlantide / Ipercarmela /
Ultimo discorso registrato / Festival / Santa Lucia
testi e musiche di Francesco De Gregori tranne dove indicato
LP RCA Italiana TPL1 1192; 1976 20

Bufalo Bill / Atlantide


45 giri RCA Italiana TPBO 1191; 1976 15 DE GREGORI
Generale / Natale / L’impiccato / Babbo in prigione / Renoir /

I
n quel trionfale 1975, su due Renoir / Il ’56 / La campana / Raggio di sole / Due zingari
differenti Lp di artisti vari testi e musiche di Francesco De Gregori
vedevano la luce quattro in- LP RCA PL 31366; 1978 20
cisioni dal vivo di De Gregori,
che non offrono epifanie (singo-
lare, però, la Buonanotte fratello Generale / Natale
voce/chitarra con Venditti che 45 giri RCA Italiana PB 6166; 1978 15

C
gorgeggia a mo’ di controcanto).
A conferma dello stato di grazia, on la tournée di BUFALO
qualitativo e quantitativo, nell’a- BILL appena cominciata,
prile del 1976 toccava a BUFALO De Gregori aveva vissuto un
BILL, che stazionava in classifica evento traumatico: il 2 apri-
per più di trenta settimane e sali- le del 1976 era stato prelevato di
va fino al secondo posto, ma che in quanto a esemplari venduti si man- forza nei camerini del Palalido di
teneva lontano dall’exploit di RIMMEL: dieci brani abbastanza lineari Milano da un gruppo di estremisti
nelle architetture musicali di chitarre, tastiere, basso e batteria ma e riportato davanti al pubblico per
decisamente meno canonici per quanto concerne testi che mischia- “giustificarsi” dei suoi introiti e
no politica, questioni private, storie autentiche e vicende tendenti al del suo (presunto) tradimento de-
surreale in un puzzle che intriga e spinge ad approfondire, anche se gli ideali della Sinistra. Un vero e
la ricerca della corretta interpretazione di ogni dettaglio può rivelarsi proprio processo che, comprensi-
vana. Come il maestro Bob Dylan, la cui influenza comincia a farsi bilmente, aveva lasciato strascichi
strada in modo più marcato, De Gregori adora giocare con le parole, psicologici, dando addirittura luogo a pensieri di ritiro. Terminato il
le espressioni, i rimandi soprattutto colti e persino autoreferenziali, e giro concertistico di quell’anno, il cantautore si concedeva quindi un
se ci si addentra nel suo tortuoso labirinto non è detto che si riesca a lungo periodo di lontananza dalle scene che durava fino all’uscita,
venirne fuori. Per gli appassionati di questo genere di approccio, BU- nella primavera del 1978, di DE GREGORI, altro album eccellente
FALO BILL – nel quale, prevedibilmente, alcuni pezzi sono legati all’A- che sul piano musicale si muove sulla scia “folk-rock-pop con qual-
merica – è un’autentica miniera di stimoli, quasi come il disco della che deviazione” del predecessore e, per quanto riguarda i testi, sem-
Pecora. Se non ci s’incaponisce a voler per forza trovare spiegazioni a bra optare globalmente per una minore “difficoltà”. An-
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francesco de gregori

C
che i risultati di classifica e vendite ricalcavano quelli di BUFALO BILL, om’era fin troppo facile intuire, specie dopo il concerto tenuto
a dimostrazione definitiva di come la posizione conquistata nella canzo- assieme nel luglio del 1978 allo stadio Flaminio di Roma, l’a-
ne italiana fosse stabile e di rilievo. Consensi meritatissimi, visto come il micizia tra De Gregori e Lucio Dalla si traduceva finalmente
nuovo Lp – frutto del ritrovato sodalizio con Ubaldo Consoli, “promosso” in un duetto. Avveniva con un brano giocoso, Ma come fanno i
da sound engineer a coproduttore – fosse forte di una scaletta molto flu- marinai, scritto a quattro mani ed edito su 45 giri a dicembre 1978.
ida e godibile, oltre che priva di momenti di stanca. I più celebrati dei Bene accolto dal mercato (con un sesto posto in classifica come pic-
dieci episodi sono quelli dell’azzeccato singolo Generale / Natale (non a co), il disco dava la spinta al progetto di un tour negli stadi – qualcosa
caso, il primo successo da Top 10 di De Gregori a livello di dischi di pic- che all’epoca non accadeva – che si svolgeva nell’estate 1979 e su-
colo formato), ma dovunque si peschi non c’è rischio di rimanere delusi. scitava notevoli entusiasmi. L’happening veniva documentato da un
Stupisce l’insolita scelta di chiudere il lato A e aprire il B con due versioni album (uscito quando i concerti erano ancora in corso e balzato al
(una corale e festosa, una intimista) di Renoir, ma al di là di questa “ano- n. 1, con circa mezzo milione di copie vendute in totale) e da un film
malia” filo-dylaniana il programma regala varie altre perle; piacciono intitolati come lo stesso tour, Banana Republic. Nell’Lp, stranamente
specialmente la vivace Il ’56, che mette in fila ricordi d’infanzia (ce n’è non ancora gratificato di una “deluxe” con materiali extra (che pure
uno anche per il fratello Luigi, “che studiava lingue misteriose”), e Rag- ci sarebbero: il repertorio era di ventotto tracce), i contributi di De
gio di sole, composta dopo aver appreso della futura paternità (i gemelli Gregori sono Bufalo Bill, Santa Lucia (cantate da solo) e Quattro cani
Marco e Federico sarebbero nati a settembre del 1978). (con Dalla ai cori), oltre ad alcune parti di Ma come fanno i marinai (e
del frammento di Addio a Napoli che le fa da introduzione), di Banana
Republic (adattamento in italiano a sua firma del pezzo omonimo di
Steve Goodman), di Un gelato al limon di Paolo Conte, di 4/3/1943 e
Lucio Dalla e Francesco De La canzone di Orlando di Dalla. Nel film, tra gli episodi di Francesco, si
Gregori: possono poi ascoltare Pablo, Niente da capire e Gesù Bambino, allora
Ma come fanno i marinai / inedita (sarebbe stata inserita in VIVA L’ITALIA). Un evento di estre-
Cosa sarà ma rilevanza per la musica d’autore nazionale, oltre che (soprattut-
45 giri RCA Italiana PB 6265; to?) una bellissima festa.
1978 15

VIVA L’ITALIA
Capo d’Africa / Buenos Aires / L’ultima nave / Eugenio /
Stella stellina / Viva l’Italia / Gesù Bambino / Terra e acqua
testi e musiche di Francesco De Gregori
LP RCA PL 31480; 1979 20
Lucio Dalla e Francesco De Gregori:
BANANA REPUBLIC
Banana Republic (Goodman-Burgh-Roternel-De Gregori) / Un
gelato al limon (Conte) / La canzone di Orlando (Roversi-Dalla)
/ Bufalo Bill (De Gregori) / Piazza grande (Bardotti-Baldazzi-
Cellamare-Dalla) / 4/3/1943 (Pallottino-Dalla) / Santa Lucia (De
Gregori) / Addio a Napoli (Cottrau) – Quattro cani (De Gregori) /
Ma come fanno i marinai (Dalla-De Gregori)
registrato dal vivo
LP RCA Italiana PL 31466; 1979 20

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Viva l’Italia / Banana


Republic
Lato B in versione registrata in
studio dal solo De Gregori.
45 giri RCA PB 6391; 1979 15

Viva l’Italia / Gesù Bambino


45 giri per juke-box RCA Italiana JPB 6399; 1979 10

C
on il trionfo di BANANA
REPUBLIC non ancora
metabolizzato, nell’autun-
no 1979 De Gregori ave-
va già nei negozi il sesto album
solo a suo nome, che entrava in
classifica all’inizio di novembre e
ci restava per ben sette mesi rag-
giungendo al massimo la piazza
d’onore. Prodotto da Andrew GREATEST HITS
Loog Oldham (l’uomo dietro le Viva l’Italia / Pablo / Banana Republic / Bufalo Bill /
quinte dei primi Rolling Stones) Generale / Rimmel / Terra e acqua / Alice / Piano bar / Capo
e suonato da sessionmen anglo- d’Africa
americani (tranne tre comparsate di Lucio Dalla), VIVA L’ITALIA LP RCA Italiana PL 31534; 1980. Edizione per il mercato estero. 40
contiene appena otto brani e ha come cuore la traccia omonima, av-
volgente ed epica sebbene un po’ appesantita dai cori di sottofondo,
che dipinge un nitido ritratto per forza di cose bivalente del Belpaese,
dalla Resistenza alle stragi di Stato; a volte misteriosamente scam-
biata per una sorta di ode filonazionalista, spopolava nelle radio e
come 45 giri (n. 3; la Banana Republic del retro, registrata in studio, è
inedita altrove) e veniva persino interpretata in portoghese – con te-
sto tradotto da Paolo Coelho – per essere diffusa come singolo in Bra-
sile. A dispetto di quanto promesso dal titolo e della conclusiva Terra
e acqua, che adattando un canto del Polesine dava il via a un percorso
di studio/recupero della musica popolare nostrana da cui sarebbero
in seguito nati ottimi frutti, il disco flirta spesso con ritmi centro/su-
damericani, dando vita a fantasie esoticheggianti dai suoni rotondi,
sempre gradevolmente rilassate e ammiccanti grazie anche al canto
mai “spinto” e un po’ sornione. Tutto è calibrato a dovere, nessun
dubbio, ma collocarlo tra i lavori degregoriani più riusciti non sa-
rebbe corretto; che lo si reputi in qualche misura “di routine” sotto
il profilo della scrittura, o una mezza anomalia figlia delle singola-
ri circostanze in cui è stato concepito (compreso lo stretto rapporto
con Dalla, la cui influenza a ben vedere aleggia parecchio), è difficile
non riconoscere una preziosa gemma almeno in Buenos Aires, che
affronta con rara delicatezza un tema drammatico come quello dei
desaparecidos argentini.

TITANIC
Belli capelli / Caterina / La leva calcistica della classe ’68
/ L’abbigliamento di un fuochista / Titanic / I muscoli del
capitano / Centocinquanta stelle / Rollo & His Jets / San
Lorenzo
testi e musiche di Francesco De Gregori
LP RCA PL 31622; 1982. 15

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francesco de gregori
La leva calcistica della classe ’68 / Centocinquanta stelle che prometteva un’ottima qualità audio grazie alla maggiore ampiezza
45 giri per juke box RCA JPB 6619; 1982. 10 dei solchi. La collana durava solo fino al 1984 ma De Gregori faceva in

P
tempo a contribuirvi con uno dei suoi dischi più famosi e fortunati (sei
er arrivare a TITANIC De Gregori mesi di permanenza e n. 1 in classifica), LA DONNA CANNONE, colon-
impiegava quasi tre anni e la na sonora del film Flirt di Roberto Russo con protagonista Monica Vitti:
lunga pausa gli giovava, por- due strumentali (lo stesso pezzo con arrangiamenti diversi) più la trac-
tandolo alla stesura di uno cia omonima, La ragazza e la miniera e Canta canta, che assieme danno
dei capitoli più felici della sua pro- vita a diciassette minuti di trasognate e incantevoli morbidezze con in
duzione: un disco molto curato primo piano il pianoforte di Mimmo Locasciulli (con il quale De Gregori
ed elegante (alla coproduzione il collaborava spesso in quel periodo) e archi non ridondanti arrangiati e
meticoloso tecnico Luciano Tora- diretti da Renato Serio. L’Ep otteneva una nomination al David di Dona-
ni) ma privo di inutili orpelli e non tello, ma il premio più bello era l’ingresso de La donna cannone – il pezzo,
proprio solare per quanto concerne “suggerito” da una storia di cronaca del primo 900 – nella storia della
gli argomenti sviluppati nei nove epi- canzone italiana e nell’immaginario collettivo; va da sé che per un bel
sodi, che ruotano quale più quale meno po’ l’autore avrebbe avuto un rapporto un po’ conflittuale con essa, rite-
attorno all’idea del fallimento racchiusa nel nendola “ingombrante” proprio a causa del suo successo.
rimando – tre lustri prima del kolossal di James Cameron – al cele-
berrimo transatlantico affondato nel 1912. Nel decennio edonista
in cui la musica si adeguava all’evoluzione tecnologica e in Italia si
viveva un’immotivata euforia, l’artista romano se ne usciva con un
album dalla strumentazione classica (sì, qualche synth c’è, ma sono
sfumature) e assai poco gioioso, anche se dalle sue trame affiorano
freschezza ed esuberanza; la risposta del mercato era comunque
piuttosto positiva – secondo posto in classifica e centomila copie ven-
dute in una manciata di settimane – nonostante l’assenza di un bra-
no che potesse fungere da traino (non a caso, la RCA non pubblicò
alcun singolo).
Efficacemente in equilibrio fra canzone popolare, canzone impegna-
ta (perché la critica sociale, sottotraccia, c’è) e canzone pop nell’ac-
cezione più nobile del termine (i testi, inoltre, sono colti ma nient’af-
fatto sibillini), TITANIC non accusa cedimenti. La sequenza “della
nave”, composta da tre pezzi che scorrono uno dietro l’altro (L’abbi-
gliamento di un fuochista, con ospite Giovanna Marini, la title-track e I
muscoli del capitano), è una meraviglia concettuale e poetica, ma non
sono da meno Caterina (dedicata a Caterina Bueno, della quale De
Gregori era stato da giovanissimo il chitarrista), quel dolce intreccio
di sentimenti che è La leva calcistica della classe ’68, la toccante San
Lorenzo che racconta solo con voce e pianoforte il bombardamento
del 1943 a Roma; e Belli capelli, Centocinquanta stelle e Rollo & His
Jets, benché di livello appena meno alto, non paiono certo riempitivi.

LA DONNA CANNONE SCACCHI E TAROCCHI


La donna cannone / Flirt #1 La storia / Scacchi e tarocchi / I cowboys / Ciao ciao / Poeti
/ La ragazza e la miniera / per l’estate / A Pa’ / Sotto le stelle del Messico a trapanar /
Flirt #2 (versione armonica) Piccoli dolori / Tutti salvi / Miracolo a Venezia
/ Canta canta testi e musiche di Francesco De Gregori
Testi e musiche di Francesco De LP RCA Italiana PL 70845; 1985. 20
Gregori
QDisc RCA Italiana PG 70135; 1983.
20 Scacchi e tarocchi / Piccoli Sotto le stelle del Messico a
dolori trapanar / A Pa’
mix promozionale RCA Italiana PT mix promozionale RCA Italiana PT
7516; 1985. 30 7518; 1985. 30

La donna cannone / Canta canta


45 giri per juke-box RCA Italiana JPB 6732;
1983. 15

N
el 1980 la RCA, sulla scia
di operazioni analoghe
messe in piedi all’estero,
aveva provato a lanciare il
formato ibrido Qdisc: in pratica, un
mezzo Lp con (di norma) quattro brani
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francesco de gregori
personale su certe difficoltà quotidiane (Piccoli dolori) e due denunce,
una giocata sul filo di una deliziosa ironia contro il rampantismo di
quegli anni (I cowboys) e una ferocemente sarcastica – anche più che
nelle intenzioni originarie dell’autore – sul rapporto tra poesia e can-
zone (Poeti per l’estate).
SCACCHI E TAROCCHI, dal quale non venivano estratti singoli, ven-
I cowboys / Sotto le stelle deva sensibilmente meno de LA DONNA CANNONE e un po’ meno
del Messico a trapanar di TITANIC, rimanendo in classifica per cinque mesi con il secondo
45 giri per juke-box RCA Italiana gradino come massimo risultato (arduo, del resto, competere con Ba-
JB 7526; 1985. Il disco ha anche una glioni e Madonna). Intanto, alla scadenza del contratto, il Principe
numerazione ufficiale: PB 6879. 10 preferiva non rinnovare con una RCA in fase di riassestamento e si
accordava con la CBS; De Gregori sarebbe rimasto De Gregori, ma di
fatto si chiudeva un’era. A mo’ di epigrafe, dopo il GREATEST HITS
edito nel 1980 per il mercato estero, l’etichetta confezionava una
nuova antologia succinta ma apprezzabile, LA NOSTRA STORIA.

Francesco De Gregori in uno scatto


risalente al periodo del primo album
ALICE NON LO SA.

LA NOSTRA STORIA
La donna cannone / Buonanotte fiorellino / Stella stellina
/ Niente da capire / Generale / Viva l’Italia / Bufalo Bill /
Rimmel / Alice / Titanic / I muscoli del capitano / La leva
calcistica della classe ’68 / Pablo / Piccola mela
LP RCA PL 71201; 1987. Antologia. 25

P
oco meno di due anni separano LA DONNA CANNONE da
SCACCHI E TAROCCHI, album che nel complesso è di sicuro
più livido dei precedenti, sia nei testi (privi di un filo condut-
tore), sia in musiche organizzate con il contributo importante
di Ivano Fossati (coproduttore di due pezzi e presente un po’ ovun-
que con vari strumenti) e di suoi collaboratori come il bassista Gui-
do Guglielminetti, il tastierista Gilberto Martellieri e il batterista Elio
Rivagli, che da ora in avanti sarebbero stati più o meno a lungo pure
accompagnatori di De Gregori. Al di là delle atmosfere fosche ma non
monolitiche, la penna del Principe – il soprannome era stato coniato
da Dalla nel periodo di BANANA REPUBLIC, e in tantissimi lo aveva-
no ormai adottato – era comunque sempre ispirata, come dimostrato
da una scaletta di dieci brani autografi nei quali si parla di giustizia
(l’intensa La storia, già interpretata da Gianni Morandi), di terrori-
smo (la title-track), della dura vita degli emigranti (Sotto le stelle del
Messico a trapanar), di Pasolini (A Pa’), della complicata relazione con
il music business (Ciao ciao; da notare i collegamenti alla morte di
Tenco). Ci sono poi la dolente Miracolo a Venezia, una postilla della tri-
logia del Titanic (Tutti salvi), quello che sembra nulla più di uno sfogo
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Lucio Dalla e Rosalino Cellamare
in bicicletta alla fine degli anni 70.
Da poco Rosalino
ha adottato il nome d’arte Ron.

Testo: Michele Neri

A
ll’Arena Civica di Milano, il 14 giugno 1979, era
andato in scena un grandissimo concerto che do-
veva servire a raccogliere fondi per le costose cure
cui Demetrio Stratos si stava sottoponendo a New
York e che invece divenne tributo perché il cantan-
te degli Area morì il giorno prima, il 13. Fu un raduno spontaneo
e commovente che in qualche modo riportava nel nostro Paese
la musica nei grandi spazi aperti. Appena tre giorni dopo, il 16
giugno, allo stadio Bacigalupo di Savona, stava per cominciare
il tour più atteso dell’anno e uno dei più importanti della nostra
storia musicale: il Banana Republic di Dalladegregori, sì questa era
la ragione sociale, non sempre utilizzata in verità, con cui due tra
i più grandi cantautori italiani, volevano essere identificati come
un’entità unica.
Con Dalla e De Gregori c’è Ron, di fatto il direttore musicale, e alcu-
ni musicisti provenienti dai rispettivi gruppi di accompagnamento.
Dalla ha portato i tastieristi Gaetano Curreri e Fabio Liberatori, il
chitarrista Ricky Portera, il bassista Marco Nanni e il batterista Gio-
vanni Pezzoli. De Gregori ha convocato il chitarrista George Sims e
71

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banana republic
il batterista Franco Di Stefano. Questi due ritrovava la sua musica e la vo-
musicisti avevano fatto parte dei Cyan, quel- Ferdinando Molt glia di radunarsi per ascoltare i
li portati da Lucio avvieranno una carriera
autonoma col nome di Stadio. BANANA eni suoi poeti, i suoi protagonisti. In
ventidue date, Dalla e De Gregori
Le canzoni provate dal gruppo e di cui si coinvolsero centinaia di migliaia di
prevede prima o poi l’inserimento in scalet-
ta sono circa una trentina, comprese due
REPUBLIC 1979 spettatori in spazi aperti. Una linea
netta fu tracciata tra un prima e un
di Ron. In realtà, in ogni serata verranno
eseguite tra le sedici e le venti canzoni e tra
Vololibero dopo Banana Republic. Sì, c’era sta-
ta la tournée di Fabrizio De André
queste ci sono alcuni classici dei due reper-
tori, estratti dagli ultimi album dei due o
addirittura inediti. Compaiono anche al-
cune cover come Un gelato al limon di Pao-
I n un bel lib
circa 120 pa di
Ferdinando M
ricostruisce co
ro
gine,
olteni
n grande
con la PFM e altri cantautori, come
Guccini, richiamavano pubblici
assai numerosi, ma qui tutto si
fece grandioso e intimo allo stesso
lo Conte (che De Gregori registrerà anche dettaglio gli ev tempo. Per la prima volta, la mu-
en
in studio senza però pubblicarla) o come precedettero la ti che sica italiana entrava negli stadi e
nascita
la canzone che alla fine diede il titolo del progetto B lo faceva per tramite di due artisti
anana Re-
all’intero progetto, Banana Republic. public, lo svol diversi, quasi opposti: uno timido e
gimento
Fu il direttore della RCA Italiana della tournée introverso l’altro istrionico e a volte
e la pub-
Ennio Melis a suggerire il tito- blicazione del clownesco, uno quasi immobile sul
disc
lo, pregando i due cantautori Con stralci di in o live. palco l’altro indiavolato. Uno alto,
te
di non chiamarsi I Marinai. dati, date e giud rviste, l’altro basso. Entrambi però a livelli
iz
Lucio Dalla ripesca anche so condivisibili i spes- altissimi di popolarità e consenso.
, questo
due suoi vecchi classici, è il resoconto
definitivo
4 marzo 1943 e Piazza di quella storic
a serie di AMMAZZA…
Grande, oltre che un concerti. CHE CASINO STO DISCO
Il 28 luglio del 1979 nei negozi di
dischi arriva un Lp realizzato in fret-
ta e furia e che dovrebbe riassumere
la magia dei concerti che avevano visto
assieme Lucio e Francesco. Le cose van-
brano singolare come La canzone di Orlan- no però storte da subito con il concerto del
do. De Gregori ripropone Bufalo Bill, Pablo 28 giugno a Bologna (di cui era prevista la

PROCESSO DEL PALALIDO e la vecchia Niente da capire. Ma tra le can- registrazione e la pubblicazione) annullato

IL
zoni preparate c’è anche l’inedita Viva l’I- per il maltempo. Il disco, fortemente volu-
talia, uscita solo dopo la conclusione del to dalla RCA e richiesto da un grandissimo
tour. numero di appassionati con vendite strabi-
Testo: Lucio Mazzi lianti già in prenotazione, venne realizzato
cesso a De …FU LA RINASCITA DOPO IL TERRORE
n parlando di “pro con quello che di registrato esisteva, com-

A
cosa si riferisce Ro te inconce-
uazione totalmen Fu Ernesto Bassignano, con questa frase, prese alcune prove. Addirittura vennero
Gregori?”. Una sit ta in un contesto a sintetizzare magistralmente l’impor- aggiunti applausi finti, provenienti però da
ggi, matura
pibile al giorno d’o dall’inizio del suo tanza storica di questi concerti. L’Italia manifestazioni sportive e non da concerti.
inconcepibile. Fin
generale parimenti molti concerti del
(periodo RIMMEL),
successo nazionale ap pa rtenenti all’area
no sta ti interrotti da
cant au tor e era accusato di con-
ia. Il cantante era
di Autonomia Opera plici alcuni articoli
ppo lussuosa (com
durre una vita tro sua appartenenza all’a-
ali), nonostante la
su riv ist e mu sic ere cachet troppo
pegnata”, e di ricev
la cantautorale “im quei tour co-
un “c om pagno” (i biglie di
tti
alti pe r ess ere ndo i suoi conte-
e le 2000 lire). Seco
stavano tra le 1500 suoi guadagni per
ece dovuto usare i
statori, avrebbe inv o co ntribuire alla “ri-
tte dei lavoratori”,
fin an zia re le “lo si gratis, perché
. E comunque esibir
voluzione proletaria” eva essere grati s”. Il “processo”
mu sic a “d ov
all’epoc a la (tour di BUFALO
av ve nne il 2 aprile 1976
di cu i si pa rla terruzioni, finito il
incidenti in sala e in
BILL). Dopo diversi i tor nò in camerino,
alc he m odo, De Gregor
conc er to in qu dove subì un vero
riportato sul palco
ma fu raggiunto e a”, insulti e inviti a
con una “condann
processo culminato ido di: “la rivoluzione
m e M ajakovski”, al gr
“su icida rsi co peraio e suona la
sica”, o “vai a fare l’o
non si fa con la mu ée fu sospesa , De Gregori dichia-
a” . La tou rn
sera a ca sa tu lle scene e ritornò
irarsi per sempre da
rò l’intenzione di rit ” da Dalla nell’o-
anni dopo “trascinato
alla ribalta solo tre
public.
perazione Banana Re

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banana republic
ntato
Ti riferisci al famoso processo inte
RON De Gre gor i… Lucio Dalla
al Palalido di Milano a in concerto in un solo
vero: era
Esattamente. E per lui fu un trauma di sassofono. Dal vivo,

BANANA are, per fare


andato semplicemente per cant suona anche il
, e si trov ò ad affro ntare clarinetto e le tastiere.
il proprio mestiere

REPUBLIC? nte… In basso: Ron durante


una situa zion e allu cina un concerto
na Repu-
Ma insomma, all’improvviso fare Bana e (nel tondo)

NON SOLO GRANDE tà con un pubb lico che riem- Dalla e Rosalino
blic in piena liber
aria . Perc hé nei primi anni 70.
piva gli stadi fu una cosa straordin

MUSICA
rire le port e e le fines tre:
rappresentava un riap
fosse tor-
da quel momento sembrava che tutto
, ricom incia-
nato possibile, si poteva fare tutto
Inter vista: Lucio Maz zi mila pers one a conc erto che
re tutto. Sessanta
paga to il bigli etto, che cost ava 100 0
avevano
QUANDO PARLA DI BANANA
dive rtiva no, non lan-
lire. E tutti erano felici, si
ASI volavano
REPUBLIC , RO N SEM BR A QU ciavano bombe carta sul palco, non
si face vano proc essi. Per
AVERE LA TENTAZIONE DI lacri mog eni, non
la mia situa zion e, io avevo
quanto riguarda poi
ME TTERE LA MUSICA IN un po’ ricom incia to a fare ques to lavo ro dopo
SECONDO PIA NO . qualche anno di… eclissi e avev o pun tato su
Raga zzi italia ni, tra l’altr o col
questa canzone,
ori che davv ero non piacque…

I
de fat- testo di De Greg
n effetti, quello non fu solo un gran contenta e
icale . La sua imp orta nza a livel lo… Insomma, la gente non era poi così
to mus poca disp onib ilità: com e dicevo, si
che si credo ci fosse
sociale fu enorme. Bisogna capire e anch se le cose
e
in Italia veniva da un periodo difficile
veniva da un periodo in cui di fatto non è che potesse salire
esibirsi, stavano cambiando
non c’era la possibilità di cantare, di chiu nqu e, su quel palc o c’erano due
di impe- sul palco
se non eri allineato a un certo tipo cesc o, e chiunque
ato a montagne come Lucio e Fran
gno politico e sociale. Tutto era releg un po’ com e un intru so. Ma
ci sta- altro era recepito
chi faceva cose di quel tipo. Chi non ero le mie diffic oltà pass aron o assoluta-
”, dovette davv
va, chi cantava cose “non politiche tto alla portata
di fare conc erti, o addi rittu ra venne mente in secondo piano rispe
smettere complessiva dell’oper azio ne.
“processato” nei palasport…

LUCIO DICEVA SEMPRE CHE LA VITA È SOLO


IL PRIMO TEMPO
È Francesco De Gregori a raccontare questo
aneddoto sul suo grande amico Lucio Dalla
qualche tempo dopo la sua scomparsa (av-
venuta il 1° marzo 2012). Sino a qualche
mese prima, i due cantautori erano stati pro-
tagonisti di un’altra, lunghissima, tournée.
Qualcosa di completamente diverso rispetto
a quella di oltre trent’anni prima. Diverse le
attitudini sul palco, diverse le voci, più ampi
i repertori, uguale la voglia di stare assieme
sul palco, di confrontarsi, di comporre. Non
basta saper cantare è la canzone che i due
scrivono per questo nuovo progetto in co-
mune e che finisce sul doppio disco live che
esce alla fine del 2010 assieme ad altri due
La scaletta del disco, singolo e non doppio no Addio a Napoli, due particolarità come inediti: Gran turismo e Solo un gigolò. Questa
per i problemi di penuria di materiale a Quattro cani e La canzone di Orlando. E poi c’è volta i classici ci sono eccome e in oltre due
disposizione, comprende brani particolari Come fanno i marinai, la canzone scritta da ore ci s’immerge nella magia che solo talenti
e pochi classici dei due cantautori. C’è l’i- De Gregori con l’intervento di Dalla, e pub- come quelli di Dalla e De Gregori sanno spri-
nedito Banana Republic tradotto dall’inglese blicata su 45 giri prima dell’inizio dei con- gionare. Non c’è l’importanza storica di Ba-
da De Gregori, ci sono alcuni brani famosi certi. Un po’ poco per spettacoli in cui c’e- nana Republic, ma Lucio e Francesco hanno
come Piazza Grande, Bufalo Bill, Santa Lucia rano in scaletta anche Rimmel, L’anno che saputo ancora una volta, l’ultima, unire le
e 4 marzo 1943, c’è la cover di Un gelato al verrà, L’ultima luna, Anna e Marco e Niente forze per creare qualcosa di fondamentale
limon e l’accenno allo standard napoleta- da capire. Peccato. per la nostra canzone.
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banana republic

LUCIO DALLA CON LA GIUBBA


E FRANCESCO DE GREGORI
DISCOGRAFIA MONDIALE
BIANCA
Testo: Franco Settimo
DELL’INCOSCIENZA
Testo: Carlo Valente

M i ricordo che ero a Sanrem


del Premio Tenco 2018, era
cui ascoltavo continuament
di De Gregori e Nuvolari di Dal
o, nei giorni

e
no giorni in
Santa Lucia
la: mi accade spesso
di ascoltare a lungo una sola
canzone per diverso uno stile eclettico ed è capace di passare
tempo, lo faccio per afferra da una
rne praticamente tutte felice vena ironica a situazioni di grande
le sfumature. E a forza di asc inte nsità
oltare, inevitabilmen- emotiva con grande semplicità. Nel feb
te, sono inciampato (di nuo 201 5 braio del
vo) su BANANA RE- si divide il palco con Francesco
PUBLIC. Ho letto la data: 197 De Gregori
9 e dopo due ore ero all’Asino che Vola di Roma e poi divent
al telefono con Roberta Gia del la scuola di alta formazione a allievo
llo per dirle che volevo Officina delle Arti
assolutamente riproporre Pie r Pao lo Pas
quel concerto insieme olini. Ha vinto il Premio Bin
Lucio Dalla a lei, magari in una nuova di con il
veste, dando la nostra miglior testo con una canzone dedicata
e Francesco De Gregori visione di quelle canzoni sto Ald rov a Federico
riche, ma soprattutto andi ed è stato finalista in altr
Ma come fanno i marinai / per capire cosa fosse cambia
to da quarant’anni a rassegne di carattere nazionale.
e importanti
Cosa sarà questa parte, sia a livello soc
iale che musicale. Ro-
e abbracciò l’idea con DISCOGRAFIA
45 giri RCA Italiana PB 6265; berta non esitò un secondo
1978 15 tutto l’entusiasmo necessario
, tanto che qualche COLLEZIONI
mese dopo eravamo già a cas
a sua a provare i bra- (Ep) (autoprodotto, 2014)
ni di quel tour meraviglioso
. Roberta così esplosi- TRA L’ALTRO
va, talentuosa ed eccentrica
, ha regalato a questa (Isola Tobia Label, 2017)
mia pazzia una veste geniale
, profonda, credibile,
e credo che la sua amicizia
con Lucio abbia dato
quel tocco di unicità che nes
sun altro artista po-
teva dare a questo progetto.
BANANA REPUBLIC
ha consegnato alla storia una
perla così preziosa
che non potevamo fare a me
no di ricordare attra-
verso quello che questi due
cantautori, oggi, ci
hanno insegnato senza nem
meno volerlo. Così ci
siamo travestiti da marinai
e con la giubba bianca
dell’incoscienza abbiamo fatt
o visita ai nostalgici,
che assomigliavano alle ved
ove, e qualche giova-
ne distratto ce lo siamo and
ato a prendere, come
un amore appunto, in questi
nostri discutibili bar
della canzone d’autore.

Carlo Valente è un polistrum


entista che si divide
tra fisarmonica, pianofort
e e chitar ra con mae-
stria e originalità. Nato nel
1990 a Rieti, Carlo ha

di Orlando / Bufalo Bill /


Piazza grande / 4/3/1943 /
Santa Lucia / Quattro cani
/ Addio a Napoli – Ma come
fanno i marinai
Registrazioni live effettuate a Lucio Dalla
Brescia, Verona e Bologna e Francesco De Gregori
LP RCA Italiana PL 31466 20; 1979. Banana Republic
Copertina apribile 45 giri RCA JPB 6386;
LP RCA Victor PL 31466 40; 1979 10. Edizione per juke box con
1979 Germania. Copertina non apribile. altro artista sul retro
Lucio Dalla e Francesco De La busta interna contiene anche la
Gregori traduzione dei testi in lingua tedesca.
BANANA REPUBLIC Ristampato come RCA PL 70152
Banana Republic / Un LP RCA Victor MAL-RCLP 20186
gelato al limon / La canzone 80; 1979 Grecia. Copertina non apribile

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LUCIO ANCHE STAVOLTA
MI RIPORTA A LUI
Testo: Roberta Giallo

Q
uando Carlo Valente mi ha proposto di por-
tare insieme sul palco le canzoni di BANANA
REPUBLIC a 40 anni dall’uscita, ho detto sì.
Per me Carlo è l’ultimo dei cantautori di quell’era tri). Nel 2016 porta allo Youth Square I-Theatre di
F conclusasi con gli anni 80, ne possiede il peso spe- Hong Kong un suo spettacolo musicale di cui cura
cifico, quello dei grandi del passato. La macchina anche le scenografie, inaugurando una lunga serie
del tempo per sbaglio o per fortuna lo ha messo qui. di concerti all’estero. Nel 2018 infatti ci torna per
Così ho rispolverato un album che non ascoltavo da rappresentare l’Italia al Make Music Festival HK al
un po’, ho pensato: Lucio anche stavolta trova un quale segue poi un vero e proprio tour internazio-
modo per riportarmi “a lui”; come quando mi invi- nale denominato l’Astronave Gialla World Tour. Nel
tò a cena al ristorante perché dopo aver ascoltato le 2018 debutta anche nel cinema come protagonista
mie canzoni voleva conoscermi; o come quando il femminile de Il Conte magico, che ha tra gli attori an-
nipote del poeta Roversi (con cui Lucio fece più al- che Ivano Marescotti.
bum) mi chiamò per interpretare i versi inediti mai
letti de La Canzone di Orlando, che tra l’altro è la se- DISCOGRAFIA
conda traccia di BANANA REPUBLIC: le belle coin- DI LUCE PROPRIA
cidenze della vita di una cantautrice eccole qua. Ed (Ep) (Draka Productions, 2014)
eccomi al pianoforte, al lavoro per reinterpretare L’OSCURITÀ DI GUILLAUME
un album stravagante, commovente, “spontaneo”, (autoprodotto, 2017)
come ha ricordato Enrico Deregibus sul palco con
noi (altra bella coincidenza avere il biografo del
Principe) alla nostra prima. Un album live in presa
diretta, proprio come volevamo fosse la nostra “im-
presa”: diretta, spontanea, solo una prova insieme
a casa mia… tre ore? Non ricordo, ma ricordo che
siamo saliti con le palpitazioni sul palco del teatro
Mongiovino a Roma, poi del Bravo Caffè a Bologna,
io con le “parti” del mio adorato Lucio e Carlo del
suo adorato Principe. E questa è un’altra verità, io
posso dirmi “fan-malata” del Divino e Carlo di Fran-
cesco: ci siamo scelti delle belle patologie, no?

Roberta Giallo, artista poliedrica e trasformista,


muove i suoi primi passi nel mondo della canzo-
ne collaborando con Lucio Dalla, Samuele Bersa-
ni, Mauro Malavasi e altri. Apre il concerto di Sting
a Napoli e ottiene diversi premi nell’ambito della
canzone d’autore (Premio Bindi, Premio dei Premi
Mei, Targa Kora, Premio Lauzi, Musicultura e al-

In GREATEST HITS LP RCA Italiana PL / La storia / Gran turismo /


31534 40; 1980. Stampa italiana Santa Lucia / Nuvolari / Viva
destinata al mercato estero l’Italia / L’agnello di Dio / La
In GREATEST HITS LP RCA valigia dell’attore / La fine del
International IL6-7310 80; 1980 Titanic / L’abbigliamento di un
Stati Uniti fuochista / Disperato erotico
In triplo CD TRA UN MANIFESTO E stomp / Vai in Africa, Celestino!
LO SPECCHIO triplo CD Sony 82876 / Piazza grande / Come è
883492; 2006 25 profondo il mare / L’anno che
Francesco De Gregori La stessa canzone è stata verrà / A Pa’ / Futura / Rimmel
Banana Republic ripresa dagli Stadio in un Lucio Dalla / Solo un gigolò (Schoener
Versione registrata in studio dal singolo allegato a un libro (CDs e Francesco De Gregori Gigolo) / La donna cannone /
solo De Gregori Phoenix 88-86435-69-X; WORK IN PROGRESS Caruso / Buonanotte fiorellino
in 45 giri RCA PB 6391 15; 1999 25) Non basta saper cantare / / Generale
1979 Tutta la vita / Anna e Marco / 2CD/2CD+DVD/3LP in cofanetto
in 45 giri RCA Victor LC 0316 25; Titanic / La leva calcistica della Pressing Line/Caravan 5052498338313;
1979 Germania. Copertina inedita in Italia classe ’68 / Canzone / Henna 2010 20/ 30/ 250

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sonny bono

MUSICA, POLITICA,
FOOD (E SESSO
TRAVOLGENTE)
Ha scritto memorabili inni degli anni Sessanta e lanciato
la timida compagna di origini Cherokee, poi diventata stella
di prima grandezza della musica americana. Sonny Bono
è stato tantissime cose ma soprattutto è stato l’archetipo
dell’hippie colorato e simpatico. Grande compositore
di canzoni, produttore e poi, avanti negli anni,
anche capace politico, è ricordato spesso come
l’ex marito di Cher. Un ruolo riduttivo per colui
che ha scritto canzoni come The Beat Goes On,
The Letter, I Got You Baby, Needles & Pins
e Bang Bang.
Testo: Susanna Schimperna

D
avid Letterman tiene tra le mani un libro, The Beat
Goes On, e il pubblico già applaude. Poi, mentre
Letterman annuncia “Sonny Bono” lui, l’au-
tore, arriva, dinoccolato e sorridente, col viso
solo un po’ più scavato rispetto a quando aveva
trent’anni. È diverso per l’abito, questa volta un completo serio,
marrone, con cravatta. Francamente sembra un po’ bizzarro,
combinato così. Stava talmente bene nei suoi coordinati a fiori
o a strisce, che si fa fatica a non pensare che adesso ci stia pren-
dendo in giro, con questo travestimento. È il 16 luglio 1991. Da
tre anni, il musicista-cantante-compositore-produttore-regista-
ristoratore è sindaco di Palm Springs. Se ci fossero nuove elezioni
adesso pensi i tuoi concittadini di rivolterebbero, domanda il con-
duttore. Certo, risponde Bono. Quindi passa a elencare tutte le cose
che ha fatto come mayor, le iniziative per favorire il commercio, l’isti-
tuzione del Festival Internazionale del Cinema [che oggi porta il suo
nome, ndr]. Ma soprattutto e prima di tutto, dice che da quando c’è
lui le persone si divertono di più e sono più felici. Facile credergli.
Sonny Bono è arrivato a quella poltrona per insofferenza e inco-
scienza. Insofferenza verso la burocrazia che gli stava rendendo
complicato apporre una nuova insegna al suo ristorante italia-
no, incoscienza perché i “pundits”, come negli States chiama-
no gli esperti titolati, immediatamente si sono scagliati contro
di lui, l’hanno deriso e sottolineato – non senza ragione – la
sua impreparazione. Però questi soloni hanno fatto anche
un errore, sciocco quanto fatale: cercare di screditare Bono
sulla base dei suoi trascorsi pop-rock, del suo essere stato
uno showman. Perché l’amore per l’hippy dai modi affabili e
lo sguardo dolce che nell’indimenticabile decennio ’63-73 ha
regalato canzoni e sogni da solo o in coppia con la moglie Cher
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non è mai scomparso, si era solo per un atti-
mo assopito dato che Bono a un certo punto
aveva deciso di stare lontano dal palcoscenico
«Lui è adorabilmente e, salvo alcune ben pagate e ben riuscite ap-
parizioni come guest star in film e telefilm, si
buffo e rassicurante, era dedicato alla ristorazione. Lo aveva attac-
cato anche il sindaco uscente, per più di dieci
lei misteriosa e sexy» anni alla guida di quel paradiso per miliar-
dari. “Ero totalmente contro di lui”, dirà poi,
“perché aveva i capelli lunghi da hippy, girava
su un’enorme moto, non aveva alcuna espe-
rienza”. E invece, Bono è stato eletto con una
Sonny & Cher: quantità di voti mai raggiunta prima da nessuno in corsa per quella
la coppia musicale carica. Nuova vita, nuova moglie (la quarta), nuovo figlio. “Io non
più glamour di guardo mai indietro”, proclama. Paradossalmente, diventa però sin-
Hollywood a metà
degli anni Sessanta. daco proprio perché i suoi elettori hanno guardato indietro. A quello
che lui è stato. A quanto ha rappresentato.
Il vero nome di Sonny è Salvatore Philip Bono. Nasce a Detroit nel
1935 da genitori di origini siciliane e quando ha sette anni la fami-
glia di trasferisce a Los Angeles, dove lui lascia la scuola prima di
diplomarsi perché in casa c’è bisogno di un aiuto economico. Serve
ai tavoli, lavora come operaio in una fabbrica che costruisce aerei,
poi come macellaio e autista di camion, ma intanto scrive canzoni.
La prima a sedici anni, Koko Joe, le altre appena riesce ad avere un
impiego nella casa discografica Speciality. Sono sue Thing You Do To
Me per Sam Cooke, High School Dance e You Bug Me per Larry Wil-
liams. Scrive anche per Done & Dewey e Wynona Carr. Entrato nel
reparto confezionamento dischi, dopo pochissimo tempo diventa
responsabile artistico e produttore. Passa quindi, come musicista
e talent scout, alla Philles Records, e si mette anche a cantare.
Escono singoli suoi (non memorabili) con i nomi di Don Christy,
Sonny Cristie, Ronnie Sommers. Un giorno, insieme all’amico
Jack Nitzsche che fa l’arrangiatore, si diverte a improvvisare
testo e musica con la chitarra. “Andavamo dove ci portava
la progressione di accordi”, spiegherà. Nasce così nel 1962
Needles & Pins, un brano molto orecchiabile che, dapprima
cantato da Jackie DeShannon, passerà quasi inosservato, ma
nel ’64, riarrangiato dai Searchers, sarà primo nella classifi-
ca dei 45 giri più venduti in Inghilterra e tra le Top 20 negli
Stati Uniti (proprio lavorando sulla musica di quel brano, la
band tirerà fuori un riff e un sound che saranno il marchio
distintivo della corrente folk-rock di cui riconosciuti caposti-
piti sono, nel ’65, i Byrds).
Alla Philles Records lavora anche una corista e aspirante at-
trice dal nome esotico, Cherilyn Sarkisian LaPierre. Il padre
è un rifugiato armeno, la madre ha origini irlandesi, france-
si, inglesi e forse anche cherokee. In effetti, Cherylin sembra
una squaw e sottolineerà a lungo questa ascendenza, auten-
tica o no che sia, tenendo lunghissimi i capelli neri lucidi e

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sonny bono
indossando stivaloni e abiti con
frange, oppure salendo sul pal- Sonny & Cher
co a piedi nudi. Il look dei due, con Bob Dylan
subito innamorati e subito cop- nel 1965.
pia anche artistica, è così bello e
particolare che a un certo pun-
to decideranno anche di creare
una linea d’abbigliamento dedi-
cata ai giovani hippy. Sono loro
a inventare la moda unisex: stes-
si colori, motivi, materiali decli-
nati al maschile e femminile solo
nel taglio. Ma tutto questo acca-
drà dopo che si saranno chia-
mati Sonny & Cher. All’inizio lei,
che ha paura di cantare da sola,
felicemente esordisce insieme a
Sonny. Come Caesar e Cleo pubblicano The
Letter (brano di Bono già cantato da Don
& Dewey), poi Sonny, all’indomani del ma- «All’inizio lei, che ha paura
trimonio in Messico, riesce a farle avere un
contratto da solista e a farle registrare due di cantare da sola,
45 giri con i nomi di Bonni Jo Mason e Che-
rilyn. Quando si esibisce da sola, Sonny deve felicemente esordisce
starle dietro, nascosto nell’ombra, e cantare
sottovoce insieme a lei. Praticamente è Bono
insieme a Sonny»
ad averla imposta, eppure Cher non è feli-
ce, è a disagio, continua a sentirsi insicura
e a preferire il duo. È il 1964 e nasce quella
che sarà la quintessenza della giovane cop- magina, nella vita privata. Inizia un periodo
pia degli anni Sessanta, come li ha definiti il magico, di grande produttività e successo
critico Bruce Reder, perché i due sono giova- crescente. Dopo Just You arriva la strepitosa
ni abbastanza da essere amati dai teenager I Got You Babe, al vertice sia della classifica
nonostante l’età di Bono (ha undici anni più americana che inglese (“Dicono che siamo
di Cher), incarnano perfettamente l’anima giovani e non capiamo nulla, che dobbiamo
del tempo e sono anche grandi anticipatori. crescere, che il nostro amore non ci pagherà
Lui è adorabilmente buffo e rassicurante, lei l’affitto, che prima di guadagnare avremo
misteriosa e sexy. Lui è protettivo e spinge la già speso tutto; be’ immagino sia vero, non
moglie in ogni modo, ha più potere contrat- abbiamo un programma preciso, ma almeno
tuale ed è musicalmente più creativo, ma lei sono sicura di tutto ciò che abbiamo: io ho
appare dominante, sia sulla scena che, s’im- te…”), fino all’idea geniale di riproporre All
I Really Want To Do di Bob Dylan, che Bono
ha ascoltato nella versione dei Byrds e che
produce per farla cantare alla moglie. Un esi-
to clamoroso: Cher la riproporrà negli anni
in varie situazioni, anche negli anni Set-
tanta in una memorabile apparizione in tv
con la figlia allora di cinque anni, Chastity,
che balbetta, duetta, scherza, si schernisce,
sussurra all’orecchio della madre. Bono ri-
prende a pubblicare dischi da solo, come il
singolo Laugh At Me e Revolution Kind (in ita-
liano Come potete giudicar, fatta dai Nomadi),
ma soprattutto scrive come un matto. Bang
Bang e Little Man, cantate da Cher, in Italia
vengono cantate la prima da Dalida e dai
Corvi, la seconda, che diventa Piccolo ragaz-
zo, da Dalida e da Milva. Un altro successo
italiano, precedente, era sempre di Bono,
con traduzione di Gianni Boncompagni: But
You’re Mine, la famosa Ragazzo triste presen-
tata dall’esordiente Patty Pravo nello show
del sabato sera Scala Reale. La bionda, giova-
nissima veneziana viene esclusa dalla gara
dopo la prima esibizione, ma il disco scala le
classifiche. Prima curiosità: la Rai censura
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sonny bono
Sonny & Cher hanno il passaggio “scoprire insieme il
inciso i primi dischi, mondo che ci apparterrà”, e “ap-
con scarso successo,
come Caesar & Cleo. parterrà” deve essere trasformato
in “ospiterà” (incomprensibile il
motivo di scandalo), mentre Ra-
dio Vaticana manda il brano per
intero, ed è il primo brano pop
trasmesso dall’emittente. Secon-
da curiosità: Bono non conosce la
musica, per lungo tempo non è in
grado di leggere una sola nota, per
cui è a orecchio che ha composto
i brani che l’hanno reso popolare. Fino al 1974, Sonny
I primi insuccessi arrivano nel ’67, & Cher continueranno
con il film Good Times, regia di Wil- a esibirsi insieme
con discreto successo.
liam Friedkin (che poi girerà l’Esor-
cista), e l’album INNER VIEWS, il
primo (e ultimo) che Sonny registra da solo,
per la Atco Records, con cinque brani e una HandMade farà di questo album un’edizione
durata totale di 33 minuti. Il film, oggi molto limitata di 1500 esemplari, inserendovi 11
rivalutato, consiste in realtà in una serie di ulteriori tracce, mentre nel 2005 la Collec-
sketch e pezzi musicali interpretati da Sonny tor’s Choice Music ripubblicherà l’album
e Cher, ma non convince e non ha nemmeno nella versione originale.
buone critiche, mentre l’album non entra in Col cinema, Sonny vuole riprovare. Scrive,
classifica. Balza invece tra le top il brano The produce e musica, nel ’69, Chastity (il nome
Beat Goes On, il cui titolo da quel momento è lo stesso della bambina che Cher ha parto-
assume quasi il valore di uno slogan, di una rito il 4 marzo, e che opererà la transizione
frase-distintivo di un’intera epoca. Lo stesso da femmina a maschio tra il 2008 e il 2010,
Bono chiamerà così la sua autobiografia, diventando Chaz), interpretato da una Cher
molti anni dopo. Sempre nel ’67, interes- hippy segnata da un passato di abusi sessuali
sante la partecipazione del duo al Festival di che gira gli Stati Uniti in autostop. “Chastity:
Sanremo, con Il cammino di ogni speranza (di non è soltanto una ragazza, è un’esperien-
Napolitano-Pallavicini-Vancheri) cantata in za”, recita il promo. Purtroppo un’esperien-
abbinamento a Caterina Caselli. Ma il brano za che al pubblico non interessa. Sonny se ne
non passa nemmeno il primo turno. dispiace perché il suo intento era lanciare la
Su INNER VIEWS è necessario fare un di- moglie come star del cinema, e lei addirittu-
scorso specifico. È un album particolare, con ra, scottata, fa un passo indietro e per anni
citazioni esplicite da The Battle Hymn Of The rifiuta di girare altri film. Strepitosa è invece
Republic e A Day In The Life un uso straniante la risposta del pubblico allo show televisivo
del sitar e una sorta di esplicita imitazione The Sonny & Cher Comedy Hour, in cui i due
dell’armonica di Dylan. Nel 1999, la Rhino si presentano con un’immagine perfetta,
che fa impazzire giovani e non più giovani:
coppia che battibecca in scenette divertenti,
lui nel ruolo dello sventato e lei della punti-
gliosa, lui bambinone buffone e lei annoiata
e a volte esasperata, ma eccezionali quando
cantano, disinvolti vicino a ospiti di gran
prestigio, glamour da lasciare senza fiato. La
trasmissione salva Sonny finanziariamente,
perché arriva proprio quando ha ricevuto
un conto di 200.000 dollari di tasse non pa-
gate da saldare. Lo show è ancora in onda
quando i due si separano, nel ’74, e Sonny
cambia radicalmente vita e interessi, oltre
che moglie. Insieme, hanno fatto in tempo
a cantare l’ironica e autobiografica Mama
Was A Rock & Roll Singer, Papa Used To Wri-
te All Her Songs (mamma era una cantante
rock, papà le scriveva tutte le canzoni), poi
ognuno per la propria strada, restando amici
sempre in un legame che lui e lei, nel corso
degli anni e fino all’ultimo, definiranno “in-
Cherylin e Sonny spiegabile”. Nella sua autobiografia, Sonny
con la figlia scrive anche che non capisce come abbiano
Chastity nel 1969. potuto separarsi, perché lei era la sua ani-
ma gemella. I pettegoli dicono che Cher si
79

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sonny bono

A cura di: Franco Brizi e Michele Neri

SINGOLI
1965
Baby Don’t Go / Walking The Quetzal
Reprise R02.054
Salvatore
Philip Bono 50
(1935-1998)
in arte Sonny 1965
Bono e Cherilyn I Got You Babe / It’s Gonna Rain
Sarkisian LaPierre Atlantic AT 90158
in arte Cher. 40

fosse innamorata di Elvis Presley e che Son- Lago Salton. Poi si occupa anche di terrori- 1965
ny sparpagliasse figli non riconosciuti nel smo, come membro della Task Force sull’e- Just You / Sing c’est la vie
mondo. Il primo gossip non è mai stato con- versione e le armi non convenzionali. Disap- Atlantic AT 90159
fermato, il secondo sì, ma Sonny sostiene che prova e lotta invece contro i matrimoni gay. 40
questa sua attività di genitore (solo nel senso Alla carriera politica di Sonny e al suo co-
di generare) incosciente sia iniziata più tardi. stante e contagioso buonumore, che ora 1966
Cher comincia a brillare di luce propria e di- sembra addirittura – incredibile – scintillare
But You’re Mine / You Don’t Love Me
Atlantic AT 90163
venta sempre più famosa, diva, icona. Son- più di prima, mette fine un banale inciden-
40
ny Bono, al contrario, smette a lungo di fare te sciistico: il 5 gennaio 1998, mentre è in
notizia. Si allontana dal mondo musicale ma montagna con la famiglia e scia sulle piste 1966
viene chiamato spesso come guest star in vicine al Lago Tahoe, sbatte contro un albe- What Now My Love / I Look For You
film, telefilm, serial, oltre a essere diventato ro e muore per le ferite riportate. Casualità. Atlantic AT 90164
un ristoratore. Non solo non se la passa male, Ma pochi giorni prima Michael Kennedy 30
ma se la gode. Finché, nell’88, non gli rompe è morto ad Aspen nello stesso modo, così
le scatole la burocrazia e lui, come sappiamo, qualcuno pensa a un possibile complotto per 1966
reagisce da quel ragazzo ottimista e sbeffeg- intimidire i politici statunitensi. Mostrando Leave Me Be / Have I Stayed Here Too
giatore che è sempre stato: questa città mi un’ignoranza e una superficialità indegne, Long
impedisce di cambiare l’insegna al mio risto- i giornali nei titoli mettono “ex marito di Atlantic AT 90174
rante? E allora io mi candido a sindaco. Cher”, e il risalto massimo verrà dato all’o- 30
Al Late Nite with David Letterman, dopo tre razione funebre proprio della superstar, dieci
anni come sindaco, Sonny si sente chiedere minuti di lacrime e ricordi commossi quasi 1966
se ha in mente di restare in politica e svico- fosse lei la vedova e non Mary (che comun- The Letter / Spring Fever
la rispondendo che aspetta un altro figlio (il que ha acconsentito a questa sostituzione). Bluebell BB 03166
quinto: oltre a Christie e Chastity ha Chae- Rito cattolico, nonostante Sonny si sia av- 40
sare, l’ultimo sarà una figlia, Chianna), ha vicinato negli ultimi anni a Scientology. Nel
una moglie (la quarta: Mary) con cui vuole 2008 un ex agente dell’FBI e un investiga- 1967
stare più tempo possibile, ha tanto da fare tore privato tentano di far riaprire l’inchie-
Little Man / So Fine
Atlantic AT 90179
con la famiglia. Pochi mesi dopo si smentisce sta, sostenendo che Bono sarebbe stato as-
30
e si candida per diventare senatore col Parti- sassinato perché in possesso di documenti
to Repubblicano, non viene eletto, ci riprova esplosivi su traffici d’armi in Centro America 1967
nel ’94 e questa volta eccolo, rappresentante e perché voleva andare a fondo sul massa- The Letter / Tell Him
al Congresso del 44° distretto della Califor- cro di Waco, in cui erano morte 76 persone Atlantic AT 90192
nia. Si muove a tutto campo, si occupa di probabilmente a causa del comportamento 30
criminalità, ambiente, copyright. È grazie a scellerato della polizia e dei federali. Detta-
quello che dopo la sua morte verrà chiamato gli dell’autopsia avrebbero anche provato 1967
Sonny Bono Copyright Term Extension Act l’impossibilità della semplice “morte per Little Man (versione italiana) /
(CTEA), che estende di ulteriori 20 anni la incidente” e fornito sostegno invece all’ipo- Set Me Free
già prevista tutela dei diritti d’autore, che tesi di un agguato brutale. Una morte, fosse Atlantic AT 90195
per esempio gli eredi di John Steinbeck pos- vero, doppiamente assurda per colui che ol- 35
sono recedere dai contratti capestro coi quali tre ad avere il dono della simpatia e un’in-
lo scrittore aveva ceduto al Penguin Group contenibile vocazione alla felicità è stato 1967
il copyright su dieci dei suoi primi romanzi. definito “shagadelic before shagadelic was a Il cammino di ogni speranza /
Riguardo all’ambiente, Sonny è un convin- registered trademark”. “Shagadelic”, ovvero L’umanità
to ecologista e si fa promotore di varie cam- sessualmente travolgente, irresistibile. Forse Atlantic AT 90196
pagne, come quella per la salvaguardia del anche più di Cher, tutto sommato. 30

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sonny bono
1967
The Beat Goes On / Love Don’t Come
1971
Real People / Somebody ALBUM
Atlantic AT 90197 MCA MCS 4979 1968
25 15 LOOK AT US
Atlantic LPA/SD 33-177 (mono/stereo)
1967 1971 50 / 70
A Beautiful Story / Podunk All I Ever Need Is You / I Got You Babe
Atlantic ATC-NP 02001 MCA MCS 5371 1968
20 15 THE WONDROUS WORLD OF SONNY & CHER
Atlantic LPA/SD 33-183 (mono/stereo)
1967 1972 50 / 70
Caro cara (It’s The Little Things) / A Cowboys Work Is Never Done /
Fantasie (Don’t Talk To Strangers) Somebody 1968
Atlantic ATC-NP 02005 MCA MCS 5904 IN CASE YOU’RE IN LOVE
25 15 Atlantic ATL-LP 09004/SD 33-203
(mono/stereo)
1968 1972 40 / 50
Good Combination / You And Me When You Say Love / Crystal Clear –
Atlantic ATL-NP 03033 Muddy Waters 1968
20 MCA MCS 6121 GOOD TIMES
15 Atlantic ATL-LP 08005
1969 30
You’re A Friend Of Mine / I Would 1977
Marry You Today You’re Not Right For Me / Wrong Number 1971
Atlantic ATL-NP 03125 Warner Bros. W 16950 SONNY & CHER LIVE
20 10 MCA Records MAPS 5215
30

1972
ALL I EVER NEED IS YOU
MCA Records MAPS 5654
30

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RECENSIONI

NOVITÀ
re, con ispirazione e ironia, quel
mare profondo dove le onde fan-
no paura ma l’acqua è molto più
blu. E se il secondo cd – I Ricordi –
alla fine prova a riportarci a riva,
presentando versioni jazzate di
alcuni suoi successi, noi restia-
insieme a Gianni Maroccolo e mo più volentieri al largo, intenti
Howie B. COVERS & RARITIES a chiederci come sia possibile che
è un doppio vinile contenente nell’Italia di oggi a osare sia un
versioni totalmente nuove di tizio nato nel 1934.
brani storici della band come la Federico Traversa
semi-orchestrale A fior di pelle o
la versione pinkfloydiana di Co- Mario Venuti
meta. L’altro disco contiene cover SOYUZ 10
come Impressioni di settembre, Mescal
qui in versione estesa e inedita o
la psichedelica versione di Whi- Mario Venuti ci porta a bordo della
te Rabbit dei Jefferson Airplane. sua navicella spaziale, lanciandoci
Uno straordinario compleanno in orbita proprio come accadeva
Marlene Kuntz di una band che ha ancora mol- negli anni 60, quando era in corso
MK30 – BEST & BEAUTIFUL to da dire al grande pubblico ita- il programma spaziale dell’Unione
MK30 – COVERS & RARITIES liano e non solo. Sovietica. Una modulazione or-
Ala Bianca Records Angelo Barraco bitale di suoni che investe l’ascol-
tatore durante Il vaso di Pandora,
I Marlene Kuntz festeggiano 30 all’interno di capsule di rientro
anni di carriera con una doppia Almamegretta contenenti parole che arrivano in
pubblicazione che ripercorre la DUB BOX VOL. 2 – NO modo diretto. Atmosfere che ripor-
loro storia. Il titolo è MK30 e si BORDER tano alla mente il sapore vintage
compone di un cofanetto in Cd, Elastica Records dei primi anni 90 ne Il pubblico sei
BEST & BEAUTIFUL, e da un tu o L’essenza, con tastiere elettro-
doppio vinile intitolato COVERS Più di un anno dopo l’uscita di pop dai toni ombrosi ma ricche di
& RARITIES. Cristiano Godano DUB BOX VOL. 1, Raiz e soci tor- energia vitale che spezzano l’arsu-
e soci spengono trenta cande- nano sulle scene con il secondo ra sicula. Venuti riesce sempre a
line davanti alle fotografie del capitolo di un progetto che na- trovare soluzioni eccellenti per co-
tempo, ripercorrendo i succes- sce dalla voglia di rinnovarsi, municare al pubblico dei messaggi
si, le poesie e l’elegante rumore ma rimanendo sempre fedeli chiari e con un linguaggio diretto
delle chitarre elettriche. BEST alle proprie radici. DUB BOX come in Promessa infinita, con uno
& BEAUTIFUL è un disco che ci Gino Paoli VOL. 2 – NO BORDER è un Ep stile eterogeneo e mai banale o con
catapulta inesorabilmente negli APPUNTI DI UN LUNGO che contiene quattro remix di la sconfinata bellezza de Il tempo
anni 90, quando eravamo tutti VIAGGIO brani classici della band parte- di una canzone, che si coccola in
più giovani e orfani di quel ven- Warner Music nopea. Il disco si apre con Maje, un vellutato senso di abbandono
to che soffiava da Seattle e ab- pubblicato originariamente e candido piacere. Un serbatoio di
bracciava la nostra penisola. Il Accompagnato dal pianista nel disco SANACORE. Il brano suoni che si pressurizza con Parti-
grunge. Capelli lunghi, camicie Danilo Rea e dalla Roma Jazz è privo di quel suo primordiale celle di energia e che si muove tra la
di flanella e chitarre distorte, si String Orchestra, Paoli realizza retrogusto mediorientale e ri- propulsione del cuore e la Nostalgia
vestiva così quella costola d’A- un doppio album che destruttu- vestito da caldi ritmi elettronici del futuro.
merica che raccoglieva ancora ra la forma canzone lasciando impreziositi da campionamenti Angelo Barraco
i cocci per la prematura morte spazio a un fiorire di suggestioni e synth. Il brano Sanacore diven-
di Kurt Cobain. L’Italia non era e ricordi saturi di note sospese, ta Xanacore, con un beat accatti-
da meno all’ondata grunge e come abbozzi di un lungo viaggio vante e gli scratch che uniscono
rispondeva garbatamente con che potrebbe terminare domani la modernità e lo spirito unico
Sonica o Ape Regina. I ricordi ci o non finire mai. Il primo Cd del- degli Almamegretta. Scatulune,
catapultano inesorabilmente a la raccolta – Canzoni Interrotte – è pubblicato originariamente in
quei bellissimi festival estivi che infatti composto da quattro lun- ENNENNE, qui mantiene perfet-
nella seconda metà degli anni ghe suite (Estate, Inverno, Prima- tamente il flusso di correnti tra
90 erano molto in voga in Italia. vera, Autunno) in cui si stendono elettronica e cultura parteno-
Si saltava, e tanto, non c’erano veri e propri flussi di coscienza pea. Figli di Annibale da ANIMA-
ancora gli smartphone e il fan- dove il cantautore si lascia an- MIGRANTE diventa Annibale,
go riempiva gli anfibi in pelle. dare a digressioni sull’amore, il con sound intimo, avanguar-
Un’attitudine che lentamente si tempo perduto, l’amicizia, certa- dista e minimal. Un disco che
è affievolita, per trasformarsi in mente la morte ma ancor più la rappresenta il ponte perfetto
poesia e introspezione, proprio vita. Il viaggio sussurrato di un tra cultura e innovazione, nel Marcella Bella
come hanno fatto i Marlene con vecchio pirata esistenzialista che rispetto della storia di una band 50 ANNI DI BELLA MUSICA
la loro musica in brani come Io sorprendentemente decide di ab- sempre in grado di sorprendere. Azzurra Music
e me o nel progetto ‘Beautiful’ bandonare la costa per racconta- Angelo Barraco
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RECENSIONI

La storia artistica di Marcella Perigeo, ma tanti i motivi stampa- te è uscito NOBEL, il disco con
Bella parte da lontano, a metà ti nella memoria: Gianna, Berta fi- cui Gian Pieretti omaggia Bob
degli anni Sessanta in quel di lava, Mio fratello è figlio unico, Aida, Dylan con 11 suoi brani (più De-
Catania, quando ancora ragaz- Nuntereggae più, Ma il cielo è sem- portee di Woody Guthrie) incisi
zina iniziò a cantare insieme al pre più blu. Il capitolo finale del box in italiano tra il 2016 e il 2017
fratello Gianni. Dopo tre 45 giri, contiene riletture già edite di Sil- negli Homberger Studios di Tori-
finalmente nel 1972 arriva per vestri, Grignani, Cristicchi, Moro, no con la Marco Bonino Band:
lei il grande successo di Monta- P.F.M. e Giusy Ferreri, più la demo Paki Canzi dei Nuovi Angeli alle
gne verdi, presentata al Festival di Ahi Maria e alcuni brani dal tastiere, Slep (Franco Sciancale-
di Sanremo. Il prosieguo della vivo dello stesso Gaetano (a solo e pore) alla slide, Dino (Eugenio
storia è noto a molti: una carrie- con I Crash). A corredare tutto, le Zambelli) ai cori mentre Bonino
ra lunga cinquant’anni, fatta di note di Paolo Maiorino tratte dal- suona la batteria, il basso e le
canzoni indimenticabili, impres- le preziose testimonianze della so- chitarre e Pieretti l’armonica a
se indelebilmente nella memoria rella Anna, dei nipoti Maurizio e Irene Grandi bocca. Al contrario del disco re-
collettiva, da Io domani a Nessuno Alessandro, di Pierluigi Germini e GRANDISSIMO alizzato da De Gregori nel 2015
mai, da Nell’aria a Senza un bricio- Silvana Casato. Disponibile anche Cose da Grandi (AMORE E FURTO), il progetto
lo di testa. Il talento di Marcella e nella versione doppio vinile. di Pieretti privilegia il Dylan
il suo stile interpretativo, unico Andrea Direnzo La cantautrice fiorentina festeg- degli anni 60, con l’unica ecce-
e inconfondibile, sono giunti in- gia 25 anni di carriera e ci rega- zione di La nave magica, cover di
tatti fino ai giorni nostri, come la una piacevolissima occasione Make You Feel My Love, da TIME
si ascolta nel doppio Cd registra- di ascolto. GRANDISSIMO è una OUT OF MIND del 1997; i testi
to dal vivo lo scorso 15 aprile al raccolta – ma non soltanto – in italiano non sono traduzio-
teatro Brancaccio di Roma. 50 di “Grandi” successi, rivisitati ni letterali ma adattamenti che
ANNI DI BELLA MUSICA è la con gusto insieme ad amici e cercano di mantenere il senso
giusta celebrazione del percorso ospiti. Il disco contiene anche, originale, con risultati partico-
di un’autentica “Signora” del- e soprattutto, brani inediti di larmente riusciti per I tempi stan
la canzone italiana che vede la grande intensità, come Accesa e cambiando, Come una donna, La
presenza di ospiti come Rettore e Sono qui per te. L’ultima sessione risposta, Come si sta, cioè Like A
Silvia Salemi oltre che di un pub- è una pennellata di “sfumature Rolling Stone, forse il più aderen-
blico traboccante di affetto. di live”, ovvero, cavalli di batta- te all’originale e Una forte piog-
Andrea Direnzo glia dell’artista, suonati e can- gia cadrà. Per quel che riguarda
tati dal vivo. Un album, questo, l’aspetto musicale del disco, in
Grazia Di Michele che mette ancora più a fuoco la molti casi l’arrangiatore Marco
SANTE BAMBOLE PUTTANE maturità artistica e la vocalità Bonino ha scelto sonorità alla
Incipit Records espressiva, di una delle cantan- Byrds, non solo per i brani incisi
ti italiane più originali. Al disco dal gruppo come Mr. Tamburino
Grazia Di Michele torna con la hanno partecipato: Loredana o Ricorda, cover di My Back Pa-
sua sensibilità d’artista e lo fa con Bertè, Stefano Bollani, Carmen ges.
un doppio appuntamento: un Consoli, Levante, Fiorella Man- Vito Vita
disco, SANTE BAMBOLE PUT- noia, Sananda Maitreya. Il disco
TANE, scritto insieme alla sorella perfetto da ascoltare “prima di
Joanna, e un libro, Apollonia, edito partire per un lungo viaggio”. E
da Castelvecchi. Entrambi sono anche al ritorno.
fotografie intense di donne. Tutto Antonella Putignano
si mescola tra il sentimento priva-
Rino Gaetano to, l’occhio esterno del mondo e i
AHI MARIA 40TH riferimenti alla stretta attualità.
Sony Music Con la “Grazia” poetica di chi non
osserva, soltanto, ma si avvicina
Nel tripudio generale delle usci- empaticamente al racconto. In
te celebrative, arriva la raccolta SANTE BAMBOLE PUTTANE, le
definitiva di Rino Gaetano in oc- donne sono dieci, come le tracce,
casione dei quarant’anni di Ahi appunto, contenute nell’album.
Maria, canzone pubblicata nel Apollonia è, invece, il titolo del Alluminogeni
’79 dalla RCA come lato B del 45 primo libro della cantautrice e il METAFISICO
giri Resta vile maschio dove vai. Dal- nome del personaggio protagoni- Ma.Ra.Cash Records
la sua scomparsa, avvenuta il 2 sta. La storia si svolge in un picco-
giugno ’81, il talento e l’opera del lo paese del sud ed è un racconto Quando esordirono nel 1970,
cantastorie sono stati di continuo immaginifico, garbato e scritto Gian Pieretti gli Alluminogeni erano gli unici
rivalutati da una serie di iniziative con cura. Grazia Di Michele conti- NOBEL esponenti del rock italiano più
discografiche, editoriali e televisi- nua il suo percorso di cantautrice Tempest Disc mistico e visionario. Lo ribadi-
ve, fino all’istituzione del RG Day brava e appassionata, artista cu- rono due anni dopo con SCO-
a Roma e alla nascita della Rino riosa, donna di spettacolo e perso- Dopo molte traversie dovute a LOPENDRA, ma col tramonto
Gaetano Band. Solo sei gli album na sensibile ai temi sociali. E ora problemi di carattere editoriale dell’underground tutto sembrò
pubblicati, tralasciando il Q-Con- anche scrittrice creativa. legati alle autorizzazioni per i esaurirsi. Invece, a conferma
cert insieme a Cocciante e New Antonella Putignano nuovi testi in italiano, finalmen- che tanta coerenza non era solo
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NOVITÀ

fittizia, rieccoli nel 1993 col direttamente dall’autore – otti- to curato da un’altra cantautrice
caustico GENI MUTANTI e oggi mo musicista – e ci confermano genovese amica della Alloisio,
con METAFISICO: tre quarti d’o- l’idea di trovarci di fronte a un Valentina Amandolese.
ra di rock allo stato dell’arte, in artista di purezza rinascimenta- Michele Neri
cui il trio originale (Alluminio, le, e che racconta il suo tempo,
Ostorero, Maccario) esprime sapendo starne culturalmente
senza mezzi termini il suo disap- fuori. E questo credetemi, è un
punto per un’umanità alla de- grande valore.
riva. Musiche stridenti che mi- Alessio Lega
schiano il prog più asimmetrico
col pop, l’heavy e il blues (Volerò
via); testi, melodie e arrangia-
menti avulsi da qualsiasi retori-
ca (Sogno alabardato); citazioni di Roberta Alloisio
prestigio da Hendrix (Strategia) & Stephàne Casalta
ai Led Zeppelin (4.000 anni), e ANIMANTIGA
persino qualche malizia tecnica OrangeHome Records
per ovattare voci e suoni come
se provenissero dallo spazio Tra amici ho definito questo Valerio Liboni
(Raggio vitale e Apogeo Azimut). album “la colonna sonora di …QUESTA È LA MIA VITA
Bene integrati anche il chitarri- una dolcissima, malinconica Edel/Incipit
sta Alberto Rondano e Ludovico festa”. Non ho fatto in tempo a
Bragante al basso, per un album conoscere Roberta Alloisio ma Torna Liboni con un nuovo al-
che attinge al passato ma suona Giovanni Truppi non ho fatto fatica a percepire bum prodotto da Guido Gugliel-
incredibilmente attuale. POESIA E CIVILTÀ l’emozione che i musicisti chia- minetti e pubblicato anche in
John N. Martin Virgin mati da Raffaele Abbate e Gio- vinile: in questo formato il lato
vanni Ceccarelli, hanno provato 1 è intitolato Acoustic poiché le
È Giovanni Truppi che ha deci- nel completare questo disco che 6 canzoni, tra cui la title-track e
so di pubblicare un album più la cantante genovese, in coppia Non è il caso che mi chiami amore,
accessibile o siamo noi che ab- col cantautore corso Stephàne sono tutte arrangiate senza stru-
biamo imparato ad ascoltarlo? Casalta, non ha potuto finire. menti elettrici mentre sul lato 2
Sicuramente, questo quinto al- Roberta voleva che questo disco intitolato Vintage ci sono altri 6
bum del cantautore napoletano diventasse un ponte fra culture brani ripescati dal repertorio di
ha qualcosa che lo rende meno diverse, unite dallo stesso mare, Liboni; in questo gruppo parti-
funambolico senza che si perda la Liguria e la Corsica appun- colarmente riuscite E cambierà e
quell’acume che caratterizza la to. Sono tanti e sono discreti gli Una lettera. In generale il lavoro
sua produzione. Sin dall’inizia- amici arrivati in punta di piedi. di Guglielminetti evidenzia le
le Borghesia si rimane un po’ Ci sono i mostri sacri Mario Ar- qualità delle canzoni: quelle già
spiazzati, Quando ridi è persino cari e Armando Corsi, c’è Paolo note, private di certe ridondanze
dolce e malinconica. La voglia Gerbella, cantautore che ha da dei vecchi arrangiamenti e rese
Rocco Rosignoli di riprendere i vecchi dischi di poco pubblicato un bellissimo al- più essenziali, vedono risaltare le
TUTTO SI DIMENTICA Truppi, gli ultimi due in partico- bum, ci sono Esmeralda Sciascia qualità melodiche e di scrittura,
Sophionki Records lare, l’eponimo del 2015 e SO- delle Voci Atroci, Patrizia Gatta- e gli inediti non sfigurano al con-
LOPIANO del 2017, per cercare ceca, Laura Parodi, Elsa Guercui fronto; alla resa del lavoro con-
Una splendida conferma per un la conferma di quella sensazio- e il chitarrista Luca Falomi. E c’è tribuisce la voce di Liboni, tra i
autore-cantante che aveva già ne che ci fa chiedere a noi stessi Cristina Nico, cantautrice geno- crooner americani e Bruno Mar-
dato buona prova di sé col pre- se è lo stesso artista che abbia- vese molto stimata da Roberta, tino. La versione in Cd è comple-
cedente disco SCANSADIAVOLI mo imparato ad amare. Siamo intervenuta assieme agli altri tata da altre 4 tracce scritte con
(2015), ma se lì ancora pesava- di fronte a una svolta, questo è a completare parti vocali man- Marco Bonino; il disco è stato re-
no le derivazioni da Guccini e chiaro. Qualcuno apprezzerà e canti o non definitive. Questo è gistrato ottimamente allo studio
Max Manfredi – questa la cifra qualcuno no. Giovanni Truppi è un tributo atipico perché non si di proprietà di Guglielminetti a
solenne, apocalittica e simbolica sicuramente un fuori quota del- celebra Roberta Alloisio ma si Peveragno in provincia di Cuneo.
nel quale la poetica di Rosignoli la musica odierna, io però faccio celebra “con” Roberta Alloisio. Guglielminetti ha curato quasi
si muove – qui una nuova matu- fatica a capire completamente È lei la protagonista, la sua pre- tutti gli arrangiamenti e ha suo-
rità pare raggiunta. Se la canzo- questo disco, insisterò come senza è forte in ogni nota, in ogni nato il basso e al giro dei musici-
ne d’autore ha dato il massimo sempre ma non è detto che sta- emozione – e sono tante – che si sti di De Gregori appartengono
di sé incrociando la confessione volta ci riesca. respira, come l’odore del mare, Lucio Bardi alle chitarre e Carlo
personale dei propri demoni in- Michele Neri come la brezza della sera; quella Gaudiello alle tastiere; tra gli al-
teriori e lo sguardo sul mondo che delicatamente spinge il pal- tri musicisti che hanno parteci-
esterno, su storie esemplari dal lone raffigurato da Lele Luzzati in pato al disco, Silvano Borgatta al
punto di vista sociale, non pos- copertina. Un disegno coloratis- pianoforte e agli arrangiamenti
siamo che salutare in Rosignoli simo, magnifico contrasto con le di 3 canzoni, Bip Gismondi alle
un cantautore nuovo e classi- tante fotografie in bianco e nero chitarre e Diego Borotti al sax
co assieme. Gli arrangiamenti di Roberta e dei suoi compagni di mentre Jo Chiarello canta nella
e molti degli strumenti che si Roberta avventura che occupano per in- conclusiva Andiamo via.
sentono qui suonare, lo sono Alloisio tero il bel libretto interno. Libret- Vito Vita
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RECENSIONI

di bande antiche e ritmi esotici. brani. La musica dei Joy Division rizzati da sonorità elettroniche e
Non è derivazione ma intenzio- è una fucina di dolore, rabbia e da repentini cambi di ritmo e di
ne, non è un insieme d’ispira- pericolosa bellezza mascherata climax, che rappresentano la loro
zioni ma un’ispirazione unica e in vertiginosa poesia. L’espres- cifra stilistica. Trattamento riser-
fortunata. HO PIÙ DI UN AMO sività di Curtis era in contrasto vato anche per Bella Ciao trasfor-
NELLO STOMACO è un album da perfetto con il suono crudo della mata in un solido funk rock. Un
punteggio pieno, vario ma molto band e risultava complementare disco di ottimo livello, frutto di
equilibrato, che certifica la ma- alla sua voce. Un disco che merita un grande affiatamento e di su-
turità raggiunta dal cantautore di essere ascoltato, rispolverato e perbi arrangiamenti.
di origini siciliane. La perfetta ar- rimesso sul piatto del giradischi. Francesco Mirenzi
monia tra parole, musiche e suo- Nel rispetto della poetica nervosa
ni, fa di questo album un piccolo del compianto Curtis che nessu-
capolavoro di modernariato clas- no di noi ha mai dimenticato.
Rockets sico di certa musica, quella in cui Angelo Barraco
WONDERLAND le parole hanno un peso ma non
Rocktronic Music devono limitare le scelte musica-
li del compositore. Per chi ama i
Tornano gli uomini dello spa- paragoni e i riferimenti, siamo
zio, torna l’elettronica rock di dalle parti di Federico Sirianni
un gruppo cult degli anni 70. e di Max Manfredi o ancora di
WONDERLAND è una miscela Davide Geddo, tanto per rima-
di suoni potenti e atmosfere in- nere in Liguria dove da tempo si
credibilmente suggestive. Fuo- è stabilito Pennavaria. Geddo è
ri da ogni etichetta di genere. inoltre ospite nel disco assieme a
Musicisti “color argento” nel tanti illustri musicisti tra cui un Corrado Rustici +
look anni 70 e in continua spe- altro cantautore, Marco Berruti. Peppino D’Agostino
rimentazione artistica, i Rockets Gran disco davvero. FOR THE BEAUTY OF THIS
continuano a suonare uno stile Michele Neri WICKED WORLD
che somiglia, in effetti, esclu- Lo Zoo di Berlino feat. autoprodotto
sivamente al loro, nonostante Patrizio Fariselli
i paragoni e le similitudini az- RESISTENZE ELETTRICHE Chi è Corrado Rustici mi augu-
zardate con altri gruppi, come Consorzio ZdB/New Model Label ro lo sappiano più o meno tutti
i Kraftwerk, ad esempio. Il loro i lettori: dal complesso Cervello
pubblico, ormai, è decisamente Una band contemporanea che nei primi anni Settanta a una
eterogeneo, per gusti musicali decide di reinterpretare alcuni veloce incursione negli Osanna
e data di nascita. Dieci tracce brani degli Area è già una noti- e a una personale discografia
più una, la prima, Wonderland, zia. Se poi il progetto viene aval- come solista e come membro
riproposta insieme a Fabrice Pa- lato da un musicista di qualità dei Nova sino alle grandi pro-
scal e Axel Cooper. Un disco di come Patrizio Fariselli, che degli duzioni italiane e internazio-
pura energia, in musica. Area è stato tastierista e compo- nali, Rustici ha attraversato la
Antonella Putignano sitore, la curiosità è legittima. Lo musica sempre con lo status
Zoo Di Berlino ha un approccio del protagonista e da qualche
Joy Division molto libero e creativo nel trat- tempo ha ripreso a pubblicare
UNKNOWN PLEASURES 40TH tare i tre pezzi della band anni album a proprio nome. L’ulti-
ANNIVERSARY 70, che reinventano totalmente, mo è questo FOR THE BEAUTY
Warner Music alternando atmosfere intime e OF THIS WICKED WORLD rea-
rarefatte con esplosioni elettro- lizzato assieme a Peppino D’A-
UNKNOWN PLEASURES dei niche e rock, dando vita a Inter- gostino. I due musicisti sono
Joy Division ha compiuto qua- nationale Impro, Éléphant Blanc accompagnati dal sax di Geor-
rant’anni e per festeggiare que- Impro, Arbeit Impro, suonate dal ge Brooks e dalle percussioni
sto importante anniversario è vivo insieme a Patrizio Fariselli, di Jeff Campitelli. Il quartetto
stata ripubblicata dalla Warner in un minitour per l’Emilia Ro- ci offre un grande lavoro, raf-
Music un’edizione speciale in vi- magna. Chiude il lato A dell’al- finato e a tratti emozionante.
nile 180 grammi rossa limitata bum, Aria (tratto dall’ultimo Due i brani cantati da Rustici,
con una copertina totalmente lavoro di Patrizio Fariselli 100 l’emozionante The Knife Of Love
Sergio Pennavaria nuova, ispirata a quella origi- GHOSTS), che prende spunto e l’evocativa title-track mentre
HO PIÙ DI UN AMO NELLO nale ma con uno sfondo bianco da un’antichissima e suggestiva il resto dell’album viaggia su
STOMACO anziché nero, rispetto a come melodia tramandata da musicisti atmosfere fusion venate di echi
autoprodotto abbiamo visto fino a oggi. Un di- erranti dell’area balcanica. Il lato etnici. Le diverse esperienze dei
sco dal suono grezzo e scarno ma B cambia totalmente atmosfera, due chitarristi, più prog e fusion
Porca miseria che disco! Qui c’è in grado di affondare il coltello con i brani composti da Andrea, per Rustici e maggiormente acu-
il meglio dei cantautori colti, di nella piaga grazie alla dramma- tastiere, e Diego Pettinelli, basso stiche e complesse per D’Agosti-
arrangiamenti quando riescono ticità delle liriche di Ian Curtis, ed effetti elettronici (che insie- no, fanno sì che il risultato finale
bene, di certo prog melodico di esile poeta dalla voce tremante me al batterista e percussionista sia estremamente originale sen-
qualità, dei suoni californiani e dal vestito nero che riesce a far Massimiliano Bergo costituisco- za essere rivoluzionario. Questo
che tanto ci hanno fatto sognare, indossare elegantemente ai suoi no Lo Zoo Di Berlino), caratte- contribuisce alla gradevolezza di
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NOVITÀ

un disco particolare e complesso blico poco incline alla musica a cominciare da Fresu e Di Bo-
senza essere mai pesante, nean- classica contemporanea. Da pia- naventura – trascrittori, riadat-
che per un istante. nista raffinato, Einaudi compone tatori e arrangiatori dell’intera
Michele Neri musiche in grado di essere assi- opera – perfettamente innestati
milate facilmente senza che ac- nell’Orchestra da Camera di Pe-
cordi complessi richiedano orec- rugia, più l’apporto del gruppo
chie esperte o una preparazione vocale ArmoniosoIncanto e la
preventiva all’ascolto. La sua partecipazione dei musicisti Mar-
discografia la dice lunga e le sue co Bardoscia e Michele Rabbia.
incantevoli colonne sonore sono Ogni lauda è un volo incantevole
diventate riconoscibili per via del verso l’Infinito, da Voi ch’amate lo
suo stile che scalda il cuore e crea Criatore a Jesu Cristo glorioso, fino
paesaggi sonori in cui è facile la- a quelle di devozione mariana
Madonna sciarsi rapire incantati. Esce per come Ave, Donna santissima e Ave,
MADAME X la Decca il quarto album di un Regina gloriosa.
Interscope/Maverick progetto costituito da sette al- Andrea Direnzo
bum in uscita mensile dal nome
La Ciccone non è nuova ai ritmi SEVEN DAYS WALKING DAY, al
Astor Piazzolla con Aldo latino-americani, già lo ave- termine del quale tutti gli album
Pagani va dimostrato nel 1986 con il saranno inclusi in un unico co-
ASTOR PIAZZOLLA CON ALDO tormentone La Isla Bonita, che fanetto. Musiche calde, armoni-
PAGANI accendeva i bollenti spiriti dei che, suonate con un delicato toc-
Artist First/A. Pagani Edizioni maschietti in preda alle crisi or- co di piano e passaggi orchestrali
monali e scaldava l’ira funesta di appoggio e d’intreccio che rac-
Piazzolla lavorò in molte occa- delle mogli inviperite. Madame contano in musica passeggiate
sioni in Italia, Paese in cui creò X si veste di sonorità macchia- invernali in montagna; paesaggi
uno stretto connubio artistico te di folklore come in Medellìn. e colori che infondono vita a so-
con Aldo Pagani, vibrafonista Sfumature arabescanti proprio norità profonde.
nel Sestetto di Carosone e poi come gli azulejos che in Porto- Paolino Canzoneri
discografico ed editore musi- gallo decorano di azzurro le pa-
cale: 14 brani frutto della col- reti esterne degli edifici. Violini, Marcello Allulli –
laborazione tra i due sono stati tamburi ma anche ritmi classi- Giovanni Ceccarelli
ripubblicati in un elegante con- cheggianti come in Dark Ballet. CANTO
fezione in doppio vinile dopo un Danze moderne accompagnate Promu Label
lavoro di restauro e rimasteriz- da voci modulate con l’autotu-
zazione dai nastri originali cu- ne che snatura la delicatezza di Nonostante sia il primo disco
rato dal figlio di Pagani, Alain, brani come Extreme Occident. Un pubblicato dal duo, Marcello
e la resa sonora è decisamente disco che potrebbe risultare ap- Allulli (sax tenore) e Giovanni
convincente, con una qualità e prezzabile e innovativo per alcu- Ceccarelli (piano) hanno suona-
una pulizia che lascia inaltera- ne sperimentazione, ma invece to insieme sin dagli anni 90. Non
to il calore del suono analogico risulta stancante ed eccessivo a a caso sfoggiano un’intesa esem-
originale facendo apprezzare causa della saturazione di mo- plare, che sostiene la reciproca
il lavoro dei grandi musicisti dernità. libertà creativa, essenziale per
coinvolti, tra cui De Piscopo alla Angelo Barraco Paolo Fresu & Daniele la loro proposta sempre in equi-
batteria, Pino Presti al basso, Di Bonaventura librio tra soluzioni estemporanee
Felice De Via e Gianni Zilioli alle ALTISSIMA LUCE – LAUDARIO e parti scritte. CANTO ci fa riap-
tastiere, Gianni Bedori al flauto, DI CORTONA propriare dell’essenza della mu-
Filippo Daccò alle chitarre. Tra Tük Music sica: la sonorità degli strumenti,
i brani del disco Oblivion, molto la forza espressiva e l’abilità dei
bella, Novitango, la struggente Lo sosteneva Thomas Mann che musicisti. Inoltre, il duo esibisce
Adiós nonino, composta in origi- “un artista, nel suo intimo, è una grande capacità compo-
ne nel 1959 per la morte di suo sempre un avventuriero”. Non sitiva: Marcello Allulli realizza
padre, don Viciente Piazzolla, c’è pensiero più adatto a descri- melodie potenti e appassionate
Verano Porteno e Libertango, con vere l’essenza di Paolo Fresu, come Edele, dove la delicatezza
cui l’argentino passò dal tango straordinario e temerario musi- del piano esalta la potente voce
tradizionale al Nuevo tango, che cista sempre pronto ad abbrac- del sax, e Una serata sbagliata/
chiude l’album e che negli anni ciare nuove avventure musicali. Amuleto, arricchite dallo strug-
ha avuto decine di reinterpreta- Stavolta tocca al Laudario di Cor- gente suono del violoncello di
zioni, da Al Di Meola a Grace Jo- Ludovico Einaudi tona, il più importante documen- Alessandro Muller; mentre Gio-
nes (con un testo in inglese), ed SEVEN DAYS WALKING DAY 4 to per la lauda, ovvero quella for- vanni Ceccarelli ci propone le
è entrata nella colonna sonora Decca ma di canzone sacra in volgare atmosfere più rarefatte di Dama-
di molti film, tra tutti Frantic di praticata nei borghi della bassa sco, gli echi etnici di Namibia e la
Roman Polansky, e spot pubbli- Uno dei meriti più importanti Toscana e Umbria nel XIII secolo. toccante May, un’ispirata dedica
citari. Grafica a cura di Gianluca del talento di Ludovico Einaudi ALTISSIMA LUCE effonde ma- alla memoria dell’attrice Siriana
Russo. è quello di farsi apprezzare ed gnificenza sia per il contenuto, May Skaf scomparsa nel 2018.
Vito Vita ascoltare pure da fasce di pub- sia per l’incontro di eccellenze, Francesco Mirenzi
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RECENSIONI

IL MONDO DEL VINILE


IL RITORNO DEL 45 GIRI
Col prepotente ritorno al vinile, si è riscoperto il gusto per i formati. E quello principe, il 7’, fa di nuovo tendenza.
Volete un esempio? L’esordio dei Life in the Woods.

Anzi, negli anni 60 erano in realtà anche il


LIFE IN THE WOODS mezzo migliore per vendere musica, con il
Long playing relegato a semplice raccolta di
singoli”.

È proprio la Contempo ad aver recente-


mente pubblicato un 45 giri di una nuova
band. Un disco eccezionale sia dal punto
di vista artistico, sia da quello della realizza-
zione. Si tratta di Nothing Is del trio Life in
the Woods, pubblicato il 2 luglio e prodotto
da Gianni Maroccolo.
Logan Ross (chitarra e voce), Frank Luc-
chetti (basso) e Tomasch Lesny (batteria)
sono i tre musicisti titolari di questo incre-
NOTHING IS dibile progetto che rimanda sì a un rock
entusiasmante di tanti anni fa, ma lo fa spar-
gendo emozione e intensità a piene mani e

S
ono tornati gli album in vinile e persino “Il 45 giri è sempre stato il disco senza il minimo senso di derivazione. Lo stu-
le musicassette stanno vivendo un’ef- promozionale per eccellenza. Negli anni pore dell’ascolto non è per nulla incrinato
fimera giovinezza. Ora però parliamo 60 e 70 l’industria discografica invase il da sentimenti nostalgici: questo è veramen-
dei 45 giri, quelli classici di 17 centimetri di mercato con edizioni promo, copie per te rock di oggi. E la Contempo, che produce
diametro. Anche questo formato sta vivendo jukebox e così via. Dalla metà degli anni 70 il disco e pubblicherà dopo l’estate l’album
un momento felice. Non sempre ha il fasci- e per buona parte del decennio successivo d’esordio, ha pensato di dover rendere spe-
no del più maestoso Lp, però recentemente non era raro trovare 45 giri (sempre del ciale questa emissione:
ci sono state ristampe e operazioni d’ar- formato standard di 17 centimetri) allegati
chivio che si sono segnalate per bellezza e alle riviste. «Gong» aveva una serie di 45 “Abbiamo pensato che il modo migliore per
raffinatezza. Ma il 45 giri è sempre stato un giri live da paura, «Kerrang» allegava a ogni presentare i Life in the Woods fosse proprio
formato adatto alla promozione di novità e numero Flexi disc interessantissimi e anche un 45 giri e nel nostro piccolo abbiamo pro-
così parliamo di una recente pubblicazione su «Ciao 2001» a volte si trovavano singoli vato a renderlo speciale. Intanto il brano: in
che abbiamo trovato eccezionale e per farlo promozionali allegati. Noi della vecchia molti ci hanno scritto per complimentarsi di
abbiamo interpellato uno dei discografici scuola, quindi, abbiamo sempre visto il come il singolo ‘suona bene’ e questo è merito
indipendenti più illuminati degli ultimi de- singolo come oggetto promozionale. Del della band, del produttore, di chi lo ha regi-
cenni, Alessandro Nannucci della fiorenti- resto anche i 45 giri in vendita altro non strato, di chi lo ha masterizzato usando rigo-
na Contempo Records: erano che l’apripista al disco vero e proprio. rosamente strumentazione analogica, di chi
infine lo ha tagliato in maniera perfetta. Ma
noi volevamo rendere unico anche il suppor-
Life in the Wood, to. Così, abbiamo pensato di usare la tecnica
il power trio degli
anni duemila. di stampa serigrafica su vinile, che non è una
novità assoluta ma a quanto ne so non era mai
stata usata su un disco: ci sono vinili con fac-
ciate etched o engraved (ed esistono diverse
tecniche per realizzarli), ci sono Picture disc,
esiste addirittura un mini formato che da un
lato ha il vinile e dall’altro il Compact disc, ma
a mia memoria di dischi con stampe serigra-
fiche non ne sono mai usciti. In ogni caso che
sia il primo o no poco conta, con questo singo-
lo abbiamo presentato la band nel modo che
riteniamo migliore: un gran bel brano, una
foto del gruppo stampata sul disco, un inser-
to stampato su carta speciale con tutte le info
utili a spiegare il progetto. Il tutto in edizione
limitata a 300 copie, di cui almeno un terzo
utilizzate a scopo promozionale”.
Michele Neri

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RECENSIONI

rispetto al contestato artwork scaletta, così, infila brani gene-


originale di Gary Panter. ralmente molti corti, tra i quali
quattro strumentali e alcuni
episodi bizzarri (in Little David si
diverte con motosega e martel-
A cura di: Mario Giugni lo), generando però un discreto
pasticcio che solo in parte giu-
stifica le feroci critiche ricevute
dal disco all’epoca. WALKING
MAN (1974) invece concede più
del solito all’easy listening con
risultati traballanti fra invadenti
orchestrazioni e una scrittura in
affanno. Poi sempre su sentieri
leggerini, nella musica più che
nei testi, si dirigono GORILLA,
James Taylor con Mexico e la cover di How
THE WARNER BROS. ALBUMS Sweet It Is (To Be Loved By You),
1970-1976 e IN THE POCKET, che nel 1976
Rhino chiude la liaison di Taylor con la
Warner Bros. Sia nella versione
Per la supervisione di questo in vinile del box sia in quella Cd
box contenente le edizioni ri- è presente la litografia di una
masterizzate sia in vinile sia in foto del 1970 dell’artista.
Todd Rundgren Frank Zappa Cd dei sei album pubblicati da
RUNT ORCHESTRAL FAVORITES Taylor per la Warner Bros., è
SOMETHING/ANYTHING? Zappa Records/UMe stato chiamato Peter Asher. E
Music On Vinyl non è una scelta casuale: Asher
Parte del disco doveva prendere non solo è l’uomo che nel 1968
L’etichetta olandese ha raggiun- posto su LÄTHER, il quadruplo ha fatto firmare all’artista il bre-
to un accordo per ripubblicare con il quale Zappa intendeva ve contratto con la Apple, ma
la discografia di Rundgren su chiudere il suo rapporto con l’ex gli ha anche prodotto i primi
vinile di alta qualità. E gli apri- socio Herb Cohen e la Warner quattro dischi. E il secondo di
pista della serie sono RUNT, an- Bros. Nel 1979, però, la casa questi, punto di partenza tem-
che nome del trio allora formato discografica si prende i nastri e porale del cofanetto, è SWEET
con i fratelli Tony e Hunt Sales, li pubblica su Lp singolo senza BABY JAMES, che Taylor, già
e SOMETHING/ANYTHING?. la supervisione dell’artista che, malmesso con l’eroina, registra
Il primo, edito su vinile dorato, infuriato, definirà produzione nel 1970 dopo un grave inci-
esce originariamente nel 1970 e copertina al di sotto dei suoi dente di moto. Nella sofferta Fire Blue Öyster Cult
e bene illustra il versatile e fan- standard. Costituito da registra- And Rain, che subito entra nella BLUE ÖYSTER CULT
tasioso mondo di Rundgren zioni live, poi aggiustate in stu- storia, l’autore racconta della Music On Vinyl
con un viaggio in cui si pas- dio, di un concerto del 1975 con sua depressione, dei problemi
sa tra american pop, i Beatles Terry Bozzio alla batteria, Dave con la droga, del suicidio della È il 1972 e i Blue Öyster Cult
rock’n’roll, hard rock con fiati, Parlato al basso e la Abnuceals sua amica Suzanne Schnerr. sono arrivati all’esordio ben
le soul ballad, l’India e la com- Emuukha Electric Symphony E in generale la vena country rodati dagli anni passati come
plessa Birthday Carol. Il doppio Orchestra, l’opera presenta due rock prevale (Country Road, la Oaxaca, Stalk-Forrest Group e
SOMETHING/ANYTHING? composizioni nuove dal timbro title-track, la cover di Oh, Susan- Soft White Underbelly. Così già
arriva nel 1972 ed è consi- schiettamente atonale come nah), ma qua e là ci sono anche hanno esperienza, molto mate-
derato uno dei capolavori del Pedro’s Dowry e la brevissima il blues di Steamroller, i fiati ru- riale e uno stile tosto e ruvido
musicista. La prima facciata è Naval Aviation In Art?. La fanfa- spanti di Suite For 20 G e una imperniato sui dialoghi tra le
presentata come un “bouquet ra di Strictly Genteel, invece, ha Sunny Skies che riporta un po’ chitarre di Donald Roeser, Eric
of ear-catching melodies” men- radici in 200 MOTELS, Duke Of all’amico Paul McCartney preso Bloom e, talvolta, del tastierista
tre la seconda, più legata alle Prunes è la versione orchestrale dalla gaiezza. A dare man forte Allen Lanier. In più presentano
sperimentazioni in studio, è la dell’omonima traccia di AB- c’è già Carole King, che l’anno testi, spesso scritti dal manager
“cerebral side”. Nella terza la SOLUTELY FREE e Bogus Pomp successivo offre l’hit You’ve Got Sandy Pearlman e dal critico
chitarra in genere gioca duro deriva liberamente da alcuni A Friend, punta commerciale Richard Meltzer, nei quali s’in-
perché “The kid gets heavy” e la temi eseguiti dai Mothers of In- di MUD SLIDE SLIM AND THE crociano l’esoterismo e il male,
quarta, live in studio e intitolata vention con la BBC Symphony BLUE HORIZON: ancora amma- la paura, la scienza, l’ufologia,
“Baby Needs A New Pair Of Sna- Orchestra nel 1968. Questa 40th liante pop con tanto country e la magia, la metafisica, l’occul-
keskin Boots (A Pop Operetta)”, Anniversary Edition esce sia cenni rhythm’n’blues. Con la to. Transmaniacon MC apre con il
è l’unica realizzata in studio con su triplo Cd, con in più l’intero sua voce che accarezza e la ver- ritmo stringente pulsato dai fra-
altri musicisti, tra i quali Rick concerto del 1975, sia su vinile ve piaciona, ora malinconica telli Brouchard e le dita alluci-
Derringer e i fratelli Brecker. In 180 grammi ottimamente ri- ora più solare, Taylor adesso è nate di Roeser. Poi c’è tanto fan-
questa nuova ristampa l’album masterizzato dall’esperto Bernie una star da copertina di «Time» tasioso rock da sparare ad alto
esce con il folder di otto pagine; Grundman. Nuova è la coper- e per ONE MAN DOG (1972) volume (Stairway To The Stars,
il vinile è porpora e rosso. tina, invero meno fantasiosa prova a variare qualcosa. In il pirotecnico Before The Kiss,
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RECENSIONI

A Redcap, Cities On Flame With nuti di The Pinnacle l’inventiva del germoglio prefabbricato av-
Rock’n’Roll, I’m On The Lamb è sempre grande. Questa nuova vengono nei giorni dell’alba del
But I Ain’t No Sheep). E ci sono ristampa, notevole nel suono, è Cd. Ma, evidentemente, i fratelli
le rotte sinistre di Screams e della in vinile rosso trasparente. McAloon sono cresciuti con il
maligna Workshop Of Telescopes, vinile e oggi ci tengono che tutto
i tratti country di Redeemed, le vada come vogliono supervisio-
visioni inquietanti di She’s As nando di persona la serie di ri-
Beautiful As A Foot e l’apparente stampe rimasterizzate su Lp dei
dolcezza western di Then Came loro lavori. Come parte iniziale
The Last Days Of May, che rac- dell’opera disponibili sono ades-
conta di tre ragazzi uccisi per un so le riedizioni di SWOON, FROM
affare di droga andato male. Co- LANGLEY PARK TO MEMPHIS,
lore del vinile di questa ristampa JORDAN: THE COMEBACK e
180 grammi, naturalmente, è il dell’antologico A LIFE OF SUR-
blu trasparente. PRISES. Il primo, che poi è l’al- Franco Battiato
bum d’esordio della band pub- FLEURS
blicato nel 1984, parte da una Universal Music Italia
base Steely Dan e, sia pure con
qualche incertezza, definisce Il brivido è immediato, qualcosa
un personale pop complesso e d’indicibile ti prende e inevitabil-
insolito nelle sue imprevedibili mente gli occhi si inumidiscono.
costruzioni, con una Cruel che Effetto Battiato. E con FLEURS
molto intrigherà Elvis Costello e non è diverso. Anzi, trattandosi
le citazioni di The Power And The di canzoni d’amore, è anche più
Glory di Graham Greene in Don’t forte. Dalle prime note de La can-
Sing. FROM LANGLEY PARK zone dell’amore perduto di De An-
TO MEMPHIS, invece, esce nel dré a Ruby Tuesday degli Stones,
1988, tre anni dopo l’exploit intonata da Franco con quelle
commerciale di STEVE MC- frequenze che ti attraversano il
Kansas QUEEN. Il suono è tipicamente cuore, indenni a 20 anni dall’u-
MASQUE Eighties pop; in Cars And Girls scita di un album di otto compo-
Music On Vinyl si osa scherzare sulle tematiche sizioni di altri autori e solo due
working class di Bruce Spring- sue. A chiedersi perché lo fece,
“Mi stupisce che MASQUE sia steen, considerate dei cliché; in FLEURS indica un dolce intrico
l’album preferito di molti fan dei Hey Manhattan è presente alla fra poesia e solipsismo. Dai brani
Kansas”, nota il batterista Phil chitarra Pete Townshend; l’ar- di autori quali Brel, Endrigo, De
Ehart in Mountains Come Out Of monica di Nightingales è di Stevie André, Di Giacomo, per citarne
The Sky di Will Romano. “A me Wonder. JORDAN: THE COME- alcuni, le mie preferenze vanno
sembra strano, ha una coperti- BACK, del 1990, è il quinto al- a La canzone dei vecchi amanti, Te
na molto oscura. Per registrar- bum della formazione ed è pa- lo leggo negli occhi e Amore che
lo abbiamo sospeso i concerti e recchio ambizioso. Sempre nella vieni, amore che vai. Ma il mi-
dovevamo fare in fretta perché chiave di un pop molto elegante stero che in questi ultimi tempi
dovevamo tornare on the road. mette assieme alcuni gruppi te- avvolge ed è la vita di Battiato,
Contiene canzoni leggere e mol- matici che toccano Atlantide, un poco si scioglie nei due bra-
to pop come Two Cents Worth e Jesse James, morte e rinascita, ni finali, quelli da lui composti:
It Takes A Woman’s Love ma an- Michael Jackson, i Beatles, El- Medievale e Invito al viaggio, su
che The Pinnacle e Mysteries And vis Presley, il rapporto tra Dio e testo di Sgalambro adattato da
Mayhem. Per me, è una sorta Lucifero. In questa ristampa è Baudelaire, le cui aree si fanno
di metamorfosi. Eravamo in un pubblicato come doppio con co- tanto rarefatte da chiudersi nel
bozzolo: un bruco che si trasfor- pertina gatefold a differenza delle silenzio, per quasi dieci secondi e
ma in una farfalla”. La coperti- poche edizioni su vinile dell’epo- poi riaprirsi nell’ultimo solco. Dif-
na è oscura perché, su suggeri- ca, che in genere erano su Lp ficile spiegare la tiratura di
mento della casa discografica, singolo. Infine, A LIFE OF sole 1000 copie numerate
presenta il dipinto dell’uomo ac- SURPRISES è un’antologia di questo disco per la pri-
qua del visionario Arcimboldo. uscita nel 1991. È imper- ma volta su vinile (rosso).
E in una parte dell’Lp, che esce niata sulle hit ma ci sono Di certo, FLEURS non è un
verso la fine del 1975, in effetti anche un paio di brani fino prodotto commerciale.
è evidente il tentativo, peraltro Prefab Sprout ad allora inediti. Maurizio Baiata
privo di clamorosi colpi di genio, SWOON
del gruppo di rendersi più acces- FROM LANGLEY PARK TO
sibile. Ma le costruzioni artico- MEMPHIS
late e le ricerche del progressive JORDAN: THE COMEBACK
ci sono e soprattutto in All The A LIFE OF SURPRISES Franco
Battiato
World, in Icarus (Born On Wings Legacy/Sony
Of Steel) e, appunto, in Myste-
ries And Mayhem e nei dieci mi- Le prime mosse discografiche
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RECENSIONI

SEGNALAZIONI
talento c’è, associato a una bel-
la immagine che non guasta. Il
suono anche, molto vintage, ispi-
A cura di: Michele Neri rato a quello dei dischi in vinile
con particolare riferimento agli
anni Ottanta. Gli undici brani,
cantautorali nel contenuto e
OrangeHome Records, questo è jazz nella forma, registrati assie-
un disco registrato e prodotto da me ai musicisti in una due gior-
Raffaele Abbate e se non sbaglio ni altamente viva e creativa che
è il terzo o quarto disco recensi- si avverte tutta, esprimono lo
to in questo numero che lo vede “spirito libero” della cantautrice
coinvolto. È un caso, ma non è disinvoltamente in equilibrio tra
invece un caso che si tratti di un eclettismo, ironia e romantici- Paranoia Godard
gran bel disco. Marta Natalini smo, a proprio agio tanto in epi- CONCEZIONE
è all’esordio e ha scelto di farsi sodi da ascolto (Più della musica), autoprodotto
aiutare da Giua, un’altra can- quanto in altri più ritmati (Come
tautrice dal grande talento, che ti pare). Godehard Giese e Marco Broso-
suona anche la chitarra e can- Andrea Direnzo lo si fanno chiamare Paranoia
ta qua e là. La tripletta iniziale Godard. Uno è tedesco e l’altro
Setak è di quelle che stendono, Mai italiano e il loro album è un
BLUSANZA abbastanza, I dervisci e Gomitoli perfetto mix delle due anime
Autoprodotto di vento sono piccoli capolavori musicali: melodie e arrangia-
di scrittura ed esecuzione che menti minimali, arrangiamenti
Anima e ricerca sono essenziali aprono la strada ad altre sei freddi ma suadenti, suoni caldi
per chi percorre la via della mu- perle, tutte composte da Marta ma per nulla latini. Le canzoni
sica. Il cantautore Setak, al seco- ad eccezione della conclusiva parlano di decadenza e di Roma,
lo Nicola Pomponi, ha impresso Ojos azules, che è un tradizio- di ataviche paure e di erotismo
questi due preziosi elementi in nale andino. In questo livello e ambiguità. Ciò che esce dagli
BLUSANZA, opera prima com- di qualità, e ho ascoltato Marta altoparlanti è sicuramente am-
posta e cantata interamente in dal vivo e questa qualità la re- maliante, anche se una certa
dialetto abruzzese. Il risultato è plica perfettamente, nessuno monotonia nel cantato e nelle
un bel viaggio nel suo universo, chiede di ascoltare chissà quale scelte sonore appesantisce ap-
in bilico tra radici e spostamenti, rivoluzione musicale. Queste Alessandro Hellmann pena l’ascolto. CONCEZIONE è
popolato di storie, personaggi e sono canzoni classiche, melodie COME PRATI A PRIMAVERA un bel disco, bellissimo per gli
sentimenti espressi con visiona- anche rassicuranti, parole ricer- Mare Mosso/Avec Le Temps amanti di certe atmosfere ma
rio intimismo e sincero verismo cate che cavalcano le note o si sicuramente sono necessari di-
come in Marije o Dumane ha sottomettono ad esse, strumenti Alessandro è un artista nobile, versi ascolti – e anche attenti –
’ggià ’rrivate. Già nella cinquina classici e ritmiche mai invaden- poetico e riservato, dal tocco per apprezzare le qualità della
finale per la targa Tenco 2019 ti. Su tutto una bella voce, mai sensibile, autore per Rosario proposta musicali dei Paranoia
come “Miglior album in dialet- scontata, sempre emozionante. Di Bella, Juri Camisasca, Anna Godard.
to”, Setak – insieme a una bella Michele Neri Maria Castelli, Giordi, Cristic- Michele Neri
schiera di artisti – rappresenta chi (dal suo libro su David Laz-
la nuova frontiera della canzone zaretti, per esempio, Simone ha
d’autore dialettale (e non solo) tratto il suo monologo Il secondo
italiana di cui c’è bisogno. figlio di Dio). Ho apprezzato, tra
Andrea Direnzo i suoi libri, Cent’anni di veleno
sul disastro ambientale causato
dall’Acna di Cengio, diventato
pregno monologo teatrale per la
voce di Andrea Pierdicca e mu-
sica di Yo Yo Mundi. Alessandro
non ha premura di pubblicare le
sue composizioni visto che sono
passati ben 11 anni dal bel SUM-
MERTIME BLUE, esordio regi-
Serena Brancale strato in presa diretta in Polonia Massimo Di Via
VITA D’ARTISTA che aveva dentro Di cosa parlia- IL RESPIRO DEL MIO CANE
Avarello Music mo quando parliamo d’amore, un autoprodotto
brano che ancora gira nelle mie
Dopo il pregevole album d’esor- antologie d’ascolto. Questo nuo- Non conosco personalmente
Marta de Lluvia dio, GALLEGGIARE del 2015, vo è un album di canzoni legge- Massimo, ci siamo scritti qual-
GRANO la barese Serena Brancale esce re, di classe, impressionista, de- che volta tempo fa ma non ci
autoprodotto con un nuovo lavoro prodotto stinatari i sognatori e i bambini. siamo mai incontrati. Però lo
da Carlo Avarello, già insieme Che poi forse sono la stessa cosa. immagino come un musicista
Anche se non è uscito per la a Simona Molinari e Amara. Il Alberto Marchetti che ascolta tanta musica con
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RECENSIONI

grande rispetto, lo immagino chi va e a volte ritorna, la mafia


coi dischi di Neil Young e di e lo Stato uniti contro i diritti vi-
Stephen Stills, di Claudio Lolli tali degli ultimi. È un album ap-
e di Battisti, di Fabrizio De An- passionato, potente, un combat
dré e del Bruce Springsteen di folk ricco di ritmi carichi e suoni
Atlantic City. E me lo immagi- (marranzano, bouzuky, quava-
no a pensare il suo disco con la quino, darabuka, chitarra bat-
voglia di omaggiare tutti i suoi tente) che appartengono al sud Chiara
punti di riferimento, di buttare di un mondo lontano e indiffe- White
il cuore nella mischia fatta di rente alle violenze e alle con-
corde di chitarra che vibrano, traddizioni irrisolte, un album a discografiche. Sue è brava e l’a-
di armoniche a bocca, di pol- tinte forti, viscerale che vanta la verla vista dal vivo ha confortato
vere e sudore, di plettri e steel collaborazione dello stesso scrit- questa mia impressione, anche
guitar, di trombe mariachi e tore voce narrante nella conclu- Chiara White se in realtà l’ascolto del disco
toni bassi cercati alle quattro siva Fuori c’è stata tempesta. BIANCOINASCOLTATO ha seguito il live, scrive e can-
del mattino. Chissà se è così: sto Alberto Marchetti Suburbansky Records ta molto bene, anche con una
immaginando tutto, però men- certa originalità. Però in questa
tre ascolto questo bellissimo Per una volta, parto da ciò che raccolta si nota l’assenza di una
disco, vedo Massimo che con gli non mi piace di questo disco: la direzione salda, guida che avreb-
stivali che calpestano le assi di copertina. Non so quale fosse l’i- be potuto alzare il livello com-
un antico palcoscenico e la chi- dea di Chiara per la grafica, ma plessivo e non di poco. Il brano
tarra a tracolla mentre dà il via trovo il disegno troppo etereo, di apertura, Gino, non è adatto
ai suoi musicisti per attaccare poco significativo e non rispon- per questo ruolo e sarebbe stato
la nervosa Ma chissà se anche i dente invece alla grinta della bene in chiusura. Meglio Il parco
cowboys stavano male. E poi via cantautrice toscana, che dal di via Labriola, che invece segue.
con tutto il resto del repertorio, vivo diventa ancora più eviden- Non sono per niente brutti i suo-
senza punti deboli. E quando te. Però un libro non si giudica ni e gli arrangiamenti così come
le luci si riaccendono, ci sem- dalla copertina diceva qualcuno sono valide le canzoni però aleg-
bra strano che nessuno ci abbia e allora invertiamo il giudizio gia una certa indole didascalica
chiesto il biglietto di questo me- ascoltando le nove composizioni – e una cantautrice piuttosto
raviglioso viaggio. Raffaello Simeoni che compongono questo bell’e- affermata che ha ascoltato alcu-
Michele Neri ORFEO INCANTASTORIE sordio. Itaca e Praga, le prime due ne cose assieme a me, ha avuto
Finisterre Records canzoni, ci mostrano i due lati di la stessa impressione. Cioè non
Chiara, quello più rock e quello succede mai qualcosa d’inatteso,
La pazzia di un solido album più romantico con in comune c’è un po’ troppa prevedibilità.
doppio in epoca di musica liqui- una certa abilità nel cucire le Non so se Susanna sarà d’ac-
da con l’elaborazione, intorno parole alle fitte trame musicali. cordo ma sicuramente lei è più
al mito di Orfeo, primo cantore Non è un disco recentissimo e brava di quanto questo disco,
capace di malia e seduzione, di Chiara è sicuramente maturata sicuramente da ascoltare non
ventuno storie, racconti, viaggi da quando è uscito, ma deve es- fraintendiamo, annuncia.
reali e pindarici, pellegrinaggi, sere orgogliosa di questa opera Michele Neri
passaggi, attraversamenti, uti- prima e ripartire da qui per le sue
lizzando tutto quello che una prossime canzoni, che non vedo
vita di esperienze musicali ti l’ora di ascoltare.
porta ad avvicinare e compren- Michele Neri
dere, una profonda conoscenza
Paolo Sofia del patrimonio popolare dell’I-
L’ALBERO DI MORE talia centrale, la capacità rara
Calabriasona di far convivere suoni e umori
da tutto il mediterraneo sen-
Un romanzo in musica, un ro- za mai perdere il filo personale
manzo vero, quello di Gioac- della narrazione. Al terzo al-
chino Criaco, La Maligredi, pub- bum corale (suonano qui una
blicato da Feltrinelli, ovvero la ventina di artisti), Raffaello
cieca voluttà assassina del lupo Simeoni, fondatore dei Nova-
nell’ovile che finisce per scanna- lia con Saletti, ci consegna un
re tutte le pecore. In otto brani, compendio di assoluta bellezza
Paolo racconta la Calabria del che va dalla monodia medievale
risveglio, quando il vento di rin- alle ninne nanne, da un sonetto Sue
novamento rivoluzionario del del da Vinci ai canti d’osteria, e STRANE INTUIZIONI
’68 spirò, per qualche tempo, come l’Orfeo del titolo affascina autoprodotto
anche in quelle zone arretrate e e conquista. Se quest’album me-
sofferenti dove ci si spaccava le raviglioso e senza rivali non ha Questo disco d’esordio di Susan-
ossa solo per sopravvivere, con vinto la targa Tenco il problema, na Cisini, in arte Sue, raggrup-
le lotte sanguinose di chi resta grosso, è del Tenco. pa molte delle contraddizioni
e l’emigrazione in Germania per Alberto Marchetti di questa infinita onda di uscite
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SEGNALAZIONI

quattro brani registrato dal vivo mente tecnica, e così deve essere.
in studio con gli arrangiamenti di Però ancora immaginiamo spes-
Ettore Baiamonte e gli interventi so il cantautore come impegna-
di Andrea Scimè (contrabbasso), to, complesso e a volte persino
Armando Fiore (percussioni), contorto, scarno musicalmente
Giuseppe Lama (pianoforte) e anche se poi ci piace da morire
Andrea Chentrens (batteria). La quando ci offre partiture ricche
dimensione della presa diretta dà cui ha abbinato liriche di grande
al lavoro quella spontaneità che classe. Ecco, ci sono cantautori
a volte manca e anche piccole che riescono a emozionare per-
imperfezioni possono diventare ché non sacrificano nessuno degli
pregi, proprio come un bancone elementi che compongono la loro
in legno di un bar dove l’invec- proposta rispetto ad altri. Paolo
Frances P chiamento, i graffi, i segni, le Elsa Martin/Stefano Gerbella è uno di questi e con il
NO REGRETS parti scorticate, diventano abbel- Battaglia suo terzo album offre un bellissi-
autoprodotto limenti, segni di una vita passata SFUEÂI mo lavoro, colto ma non pesante,
a osservare persone che passano, Artesuono a tratti onirico, molto vario musi-
Esordisce con un Ep Francesca si fermano per il tempo di un bic- calmente. L’alternanza tra italia-
Piras che ha scelto lo pseudoni- chiere e poi ripartono. Le canzo- È il palpitare di luci nel “cie- no e dialetto è perfetta così come
mo di Frances P. Quattro brani ni di Luca raccontano proprio di lo elementare” e notturno lo la scelta di linguaggi musicali che
grintosi cantati in inglese che questi passaggi effimeri. sfueâi, neologismo della poetes- richiamano tradizioni popolari di
mettono in bella evidenza la voce Michele Neri sa friulana Cantarutti, e come la diversa provenienza. Insomma,
“black” di Francesca ma che non gibigianna marina è affascinan- un disco che sembra arrivare dal
ci permettono ancora di capire te fenomeno che lascia rapito passato ma che si posiziona per-
appieno le sue reali potenzialità: l’osservatore. È questa armonica fettamente tra quelli belli e bellis-
troppo pochi 13 minuti. La grin- e magica rarefazione a rendere simi del presente.
ta c’è, la voce anche, un pizzico altrettanto intrigante questo al- Michele Neri
di originalità in più la può tran- bum che arriva dall’alto a destra,
quillamente sviluppare. Frances quella regione di confine e co-
P può essere una stella brillante municazione con l’oriente che è
in un firmamento estremamen- il Friuli. Solo la bella voce di Elsa
te popolato come quello della che si fa suono attraverso il ver-
musica italiana, deve osare di nacolo, le note essenziali di Stefa-
più però. Sono sicuro che i mez- no e poco altro, in assoluta liber-
zi li ha, può stupire tutti e senza tà e sviluppo, bastano a creare
effetti speciali, lo dimostra in No una splendida sospensione lirica,
Regrets, dove con la sola voce e la Mauràs un distacco che è coinvolgimen-
chitarra acustica dimostra una DICO SEMPRE LA VERITÀ to emozionale, un planare denso
grande personalità facendoci Bonnot Music sui silenti paesaggi naturali che
ascoltare però i suoi modelli. rivivono nelle elaborate compo-
Michele Neri Non le manda a dire Mauro Sità, sizioni armoniche e nei versi dei
raramente si sentono liriche così grandi poeti della regione, Paso- Ciccio Merolla
corrosive e chiare e soprattutto lini, Cappello, Giacomini, Tavan, STO TUTTO FUSION
raramente sono accompagnate Di Gleria, Cantarutti appunto. Il Jesce Sole
da magnifiche sonorità in cui si canto e la poesia.
mescolano beat e chitarre elet- Alberto Marchetti Innanzitutto stabiliamo una
triche vintage, elettronica e caldi cosa: Ciccio Merolla è un signor
suoni analogici. Mauràs, questo musicista. Ha suonato con ar-
il nome d’arte del beatmaker pie- tisti di altissimo livello e ha già
montese, esordisce come solista pubblicato alcuni album in cui
con quest’album ma agisce da mescola vari stili con ironia
veterano, grazie sicuramente al e sapienza. Ora per i suoi cin-
produttore Bonnot, ha realizzato quant’anni, si regala un album
un disco molto ricco, molto suo- apparentemente giocoso, sin dal
nato, veemente ma non privo di titolo. Non è un disco serioso,
Luca Burgio & Maison una poesia urbana attualissima. anzi, ma non va sottovalutato,
Pigalle Non è il genere di musica che declassato a un divertimento –
VERSI DA BANCONE ascolto solitamente, ma DICO per quanto di classe. STO TUT-
New Model Label SEMPRE LA VERITÀ l’ho ripe- TO FUSION lo si può ascoltare in
tutamente messo nel lettore con diversi modi, può essere distrat-
Da Berlino, dove si è trasferito grande soddisfazione. La conclu- Paolo Gerbella ta compagnia o ipnotica sirena,
da qualche tempo, Luca Burgio siva In confusione è davvero una LA REGINA compagna di ballo o colonna
ci propone il suo nuovo album perla di modernariato vintage. OrangeHome Records sonora di un pomeriggio indo-
a qualche anno di distanza dal E quella chitarra alla fine poi… lente. Sicuramente, non passa
precedente VIZI, PECCATI E DE- magnifica. Oggi la parola cantautore ha inosservato.
BOLEZZE. Si tratta di un Ep con Michele Neri assunto una valenza esclusiva- Michele Neri
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RECENSIONI

QUESTIONE DI ETICHETTA
WE INSIST! RECORDS,
LA QUALITÀ PRIMA DI TUTTO
Quando s’incontrano etichette che curano con così tanta attenzione la qualità della proposta
e la raffinatezza della confezione, c’è da esserne veramente felici.

H
a da poco compiuto un anno l’etichet- Cristiano Calcagnile per il progetto ST()
ta We Insist!, fondata da Maria Borghi. MA. A produrre assieme a Calcagnile,
Ha una missione precisa e ammirevo- troviamo Xabier Irondo degli Afterhours.
le: privilegiare la qualità, sempre e a ogni co- Anche in questo caso la confezione è mol-
sto. Quella musicale e quella cartotecnica. Il to elegante con il vinile, un Dvd, stampe fo-
catalogo è formato da pochi titoli ancora, ma tografiche e inserto con le note. I successivi
opere preziose si aggiungono continuamen- tre titoli sono stati pubblicati nella doppia
te. Il nome, We Insist!, è programmatico an- veste Lp/Cd con qualche brano in più nel
corché mutuato da un vecchio disco di Max supporto digitale nei primi due casi, due
Roach pubblicato nel 1960 dalla piccola dischi con musiche di Steve Lacy eseguite
etichetta Candid. Sì, insistere, resistere, in da Locatelli in solo (SITUATIONS) e in ot-
quest’epoca confusa e distratta significa tetto (PRAYER). Identico contenuto invece
gettare il cuore oltre l’ostacolo in una sfida nelle due versioni di LUBOK di Andrea
impervia. Grossi e dei suoi Blend 3. Chiude per ora
E l’alta qualità è l’arma probabilmente il catalogo della We Insist! DOWN AT THE
vincente che la We Insist! mette in campo DOCKS, Cd dell’insolito duo formato da
per questa sfida. Impressionanti i primi Luca Tilli (contrabbasso) e Sebastiano Tra-
due titoli del catalogo, due box molto raf- montana (trombone). Altri quattro titoli
finati: il primo è del clarinettista Giancarlo sono già programmati per i prossimi mesi
Locatelli, che esegue sue composizioni in e qui di seguito troverete l’elenco comple-
trio (sul vinile) e in quintetto (sul Cd). Un to. È sempre fantastico salutare queste co-
elegantissimo box contiene i due supporti raggiose realtà discografiche, speriamo di
cui si aggiungono un inserto in cartoncino continuare a stupirci ed emozionarci nel
a più facciate con note dettagliate e otto vederne di nuove e di poter testimoniare la
stampe fotografiche pregiate di Pietro Bo- crescita di quelle esistenti.
logna. Il secondo vede titolare il batterista Michele Neri
Catalogo We Insist! Records 2018/2019
WEIN01 – Pipeline 3 & 5: US (Lp+Cd, 2018)
WEIN02 – Cristiano Calcagnile: ST( )MA (Lp+Dvd, 2018)
WEIN03 – Giancarlo Nino Locatelli: SITUATIONS (Lp/Cd, 2018)
WEIN04 – Pipeline 8: PRAYER (Lp/Cd, 2018)
WEIN05 – Andrea Grossi Blend 3: LUBOK (Cd/Lp, 2019)
WEIN06 – Luca Tilli/Sebi Tramontana: DOWN AT THE DOCKS (Cd, 2019)

Prossime uscite:
WEIN07 – Gabriele Mitelli: THE WORLD BEHIND THE SKIN (Cd/Lp, 2019)
WEIN08 – Alberto Braida: IN LOVE WITH THE MOON (Cd, 2019)
WEIN09 – Andrea Grossi Blend Orchestra: FOUR WIND SUITE (Cd, 2019)
WEIN10 – Gianmaria Aprile: RAIN, GHOSTS, ONE DOG AND EMPTY WOOLAND (Cd/Lp, 2020)

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LIBRI

NOVITÀ
a Sergio Endrigo, che gli chiede-
va come mai a un certo punto si
fosse stancato di fare dischi) per
far capire la grandezza e l’unicità
di un personaggio come Nanni
Ricordi nella storia dell’industria
musicale italiana. E dunque ben
venga questo libro-tributo curato
da suo nipote Claudio con l’aiuto
e risognando), ma poi lentamente del giornalista Michele Coralli.
Sara sparisce dai radar, anche se Ben venga soprattutto perché
continua a cantare. Per esempio, riprende e amplia quel Ti ricordi
negli Area post Stratos, in tour Nanni? uscito ormai nove anni
con Brian Auger e Tony Esposito, fa e subito sparito dalle librerie.
o nel progetto R&B dei Pig’s Bro- Anche in questa nuova versione,
thers. Ma il pezzo di storia più rile- le parti più succulente restano le
vante rimane quello legato a Bat- conversazioni fra Nanni e i suoi Barbara Tomasino
tisti che, ironia della sorte, morirà amici (Jannacci, Paoli, la Vanoni, GROUPIE – RAGAZZE A
proprio un 9 settembre. Nel libro, Gianfranco Reverberi, il citato En- PERDERE
con una scrittura semplice ma drigo, Gianfranco Manfredi, Ricky Odoya, 22 euro
dalla disarmante sincerità, Sara Gianco): è lì, nelle pieghe di quelle
dice sempre quel che pensa delle chiacchierate rilassate e densissi- Secondo la Treccani, per grou-
persone incrociate sul suo cammi- me, che una parte importante del- pie s’intende “chi sostiene in
no. Stima immensa, oltre che per la Storia della nostra canzone vie- forme molto appariscenti, che
Lucio, per Giulio Capiozzo, per dir- ne ricostruita, anzi restituita alla talora sfiorano il fanatismo, un
Sara Borsarini ne una. Ben poca per Mogol, per sua verità. Ma ci sono anche molti personaggio famoso”. In realtà
IO HO DETTO NO dirne un’altra. Il resto lo scoprirete contributi di prestigio (fra i tanti, sappiamo benissimo che il feno-
Freccia d’oro, 15 euro leggendo il volume o se la invitate citiamo Giorgio Calabrese, Franco meno indica le ragazze che rie-
a una presentazione chiamando il Crepax, Carla Fracci, Luis Baca- scono a intrufolarsi nel backsta-
Nata in provincia di Bologna col 3477211953. lov, Paolo Conte, Lucio Dalla, Lilli ge di una rockstar e a entrare
nome di Liviana un 9 di settembre Mario Giammetti Greco, Dario Fo, Ennio Morricone nelle sue grazie (sebbene esista-
(segnatevi questa data), la Borsa- e Caterina Caselli) e una toccante no ovviamente anche groupie al
rini inizia con i concorsi musicali appendice intitolata Nanni scrive, maschile e gay). Ragazze molto
della seconda metà degli anni 60, fatta di riflessioni e pensieri mes- giovani (anche minorenni) che,
arrivando a riscuotere l’ammira- si da parte dal protagonista negli consce di una concorrenza spie-
zione di Tony Renis, che se la porta ultimi anni della sua vita. Un solo tata, non si fanno alcuno scru-
in Messico per un breve tour. Ben appunto: nel rivendicare a Nanni polo e sanno benissimo che, se
presto, però, l’interesse di mol- il titolo di “inventore dei cantau- riusciranno a coronare il loro
ti squali dell’industria musicale tori”, forse per troppo affetto, si fa sogno, finiranno a letto con mu-
(soprattutto uomini, ma anche qualche scivolone. Nel capitolo de- sicisti affamati di sesso. Per loro
donne) si rivela mirato più al fisi- dicato alla RCA Italiana, ad esem- non è certo un problema: sorta
co che alla voce di Sara. È così che pio, si legge che “prima dell’arrivo di geishe moderne, le groupie
funziona, le dicono, e lo scandalo di Nanni, la RCA si è prodigata amano prendersi cura delle star,
Weinstein è ancora di là da venire: nella produzione di importan- rese fragili dalla routine e lo
a quell’epoca molte si prestano, lei ti incisioni di classica, qualche stress della tournée, non soltan-
semplicemente dice di no uscendo importante figura del jazz come to placandone appetiti e fantasie
da ogni camera d’albergo dove Louis Armstrong o Glenn Miller, erotiche, ma anche coccolan-
qualcuno le ha teso una trappola. dischi dei campioni della canzone doli, lasciandoli parlare, cuci-
Poi incrocia la sua strada Lucio Claudio Ricordi con straniera come Charles Aznavour, nando per loro o lavandogli la
Battisti, che resta folgorato dalla Michele Coralli del rock’n’roll come Elvis Presley, biancheria. Consapevoli, per di
sua voce e pretende di scritturar- L’INVENTORE DEI CANTAUTORI ma anche con la musica leggera più, che ben difficilmente la loro
la con la sua etichetta Numero Il Saggiatore, 26 euro italiana di Nilla Pizzi e Domenico avventura possa durare più di
1. Lucio è talmente convinto del- Modugno”. Per una curiosa for- una notte con qualcuno che, il
la ragazza da scrivere per lei tre “Forse perché a un certo punto la ma di rimozione, Claudio Ricordi giorno dopo, neanche la ricono-
canzoni (Uomini, Perché dovrei e Io Ricordi non andava bene, la RCA sembra insomma dimenticare scerebbe. Con le dovute eccezio-
mamma) che, tuttavia, non faran- non andava bene, non andava che prima di Nanni, comunque ni, naturalmente: alcune sono
no presa sul pubblico. Refrattaria, bene la discografia e io ho smesso. a Roma la RCA aveva lanciato i diventate infatti molto famose,
come si è già visto, ai compromes- Così ho smesso di fare del male a suoi cantautori sotto l’illuminata si pensi a Bebe Buell (madre di
si, quando realizza che l’interesse me e di fare del male agli amici, direzione artistica di Vincenzo Mi- Liv Tyler), Pamela Des Barres o
per lei sta scemando, Sara esce an- che credevano che io dicessi la cocci. Quello stesso Vincenzo Mi- Cynthia Plaster Caster, nota per
che da quella porta, senza nean- verità. Ma io dicevo la verità, sol- cocci che curiosamente qualche il suo museo di calchi in gesso di
che far rispettare il contratto, che tanto che la verità che dicevo io pagina più avanti (per colpa di un peni di rockstar. Pubblicato ori-
prevedeva un terzo singolo. Batti- non era la verità vera, quella reale, involontario ma velenoso refuso) ginariamente nel 2003, questo
sti, però, continua ad apprezzarla cioè quello che stava accadendo al viene liquidato come il “batterista libro viene rimesso in circolazio-
e a farla partecipare ai suoi dischi mercato discografico”. Bastereb- di fiducia di Paoli”. ne e, oggi come allora, spicca per
(sua la seconda voce su Sognando be una risposta del genere (data Maurizio Becker il rigore dell’autrice, che non in-
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LIBRI

dugia in particolari piccanti ma posizione dei più triti luoghi In questa frase, semplice ma
preferisce intrecciare l’analisi, comuni. A caso e senza criterio anche nettissima, è racchiuso
come è giusto che sia, all’uni- alcuno i vari “temi”, annunciati il modo in cui Giuni Russo ve-
verso delle droghe e alle vicende dai capitoli, si susseguono senza deva se stessa. Un’artista che
private degli artisti (alcuni dei mai costituire un vero percorso deve andare avanti, evolversi,
quali si sono anche innamorati, che ci porti da qualche parte. e per quanto possibile smette-
seppur a modo loro, di groupie). Chiuso il libro, di Enzo Jannacci re di fare sempre le stesse cose.
È poi interessante l’appendice ne sappiamo quanto prima, con Ma questa coerenza Giuni Rus-
scritta dalla Tomasino per que- in più il fastidio di aver buttato so la pagò duramente. Il mondo
sta nuova edizione, nella quale tempo e soldi che avremmo più della discografia, soprattutto
s’interroga su quanto sia labile utilmente impiegato nel riascol- quello delle major che vedono
oggi, in seguito alla sacrosanta tare per la milionesima volta Il i musicisti come fabbricatori di
affermazione del movimento Duomo di Milano o Natalia, o cer- tormentoni stagionali di succes-
#metoo, il confine tra giochi di cato alcuni dei vecchi preziosi so, non glielo perdonò. Bianca
ruolo e molestie sessuali in un vinili in attesa di una ristampa Pitzorno ci racconta la storia di
mondo, come quello del rock, critica. La parte meno indigesta questa ragazza con un sogno:
che è sempre stato profonda- di questo scartafaccio è il capi- cantare la musica, la sua musi- Joe Jackson
mente maschilista. Il dibattito è tolo “Una storia fatta anche di ca, quella che le cresceva dentro GRAVITÀ ZERO
aperto. canzoni”, che si pone il più umi- e cambiava ogni volta che cam- Vololibero, 20 euro
Mario Giammetti le e pratico scopo di analizzare biava anche lei crescendo come
musiche e arrangiamenti dei di- donna. Per molti, Giuni Russo Conosciamo Joe Jackson come
schi di Jannacci, ma anche que- appartiene alla larga schiera de- eclettico interprete e composi-
sto capitolo muore nella totale gli artisti “one hit wonder”. Ci si tore, un piccolo Stevie Wonder
decontestualizzazione dei perio- ricorda di Un’estate al mare, con bianco, per quanto è ampio lo
di, non tenendo in alcun conto i gli ombrelloni-oni-oni. Qualcuno spettro musicale che ha abbrac-
passaggi di etichetta e ambiente magari conosce anche Alghero ciato nella sua carriera. Dal pop
(ovviamente nel periodo mila- (forse perché Emilio Solfrizzi l’ha punk macchiato di reggae degli
nese dell’etichetta indipenden- cantata in Tutti pazzi per amore), esordi, al cool jazz pop dell’im-
te Ultima spiaggia le risorse e ma poi poco altro. Quasi nes- mortale NIGHT AND DAY fino al
l’approccio erano ben diverse suno tra gli ascoltatori distratti jive, alla musica latina, al rock in
dall’opulenza romana degli stu- sa della sua ricerca, vocale e tutte le sue incarnazioni, le spe-
di RCA). Insomma, al recensore spirituale, che la portò ad avvi- rimentazioni con la musica clas-
che è un appassionato compul- cinarsi al mondo del Carmelo. sica e ambient. Un personaggio
sivo di libri, sanguina davvero Quanto è provinciale la critica che talvolta è stato classificato
il cuore nel dover sconsigliare a italiana. Se Leonard Cohen en- come un po’ “difficile” e austero.
chiunque l’acquisto di questo, tra in un monastero zen, allora Stupisce quindi, ma forse non
ma tant’è: finché si metteranno tutti a versare fiumi d’inchiostro troppo, oltre che per la sua abilità
A cura di Isabella D’Isola in giro libri così inutili la crisi riverente. Se però Giuni Russo fa di scrittore, il suo senso dell’hu-
e Raffaella Mantegazza editoriale e in particolare quella la stessa cosa, ritirandosi a vive- mor, un’ironia che pervade ogni
LA FILOSOFIA DI ENZO dell’editoria musicale non avrà re nel silenzio di un monastero capitolo di questa autobiografia,
JANNACCI remissione possibile. carmelitano, alla ricerca di una fresca, frizzante, graffiante, sfac-
Mimesis, 12 euro Alessio Lega spiritualità anche musicale, è il ciata. Pubblicato nel 1999 e fi-
silenzio. Al limite, una curiosità nalmente tradotto (con estrema
Un libro superfluo in una colla- distratta, o peggio ancora sor- cura per i particolari e senza i fre-
na già di per sé piuttosto dubbia.  risini imbarazzati. Giuni Russo quenti strafalcioni che ritrovia-
Ma ahimè, scendiamo nello non era una cantante da clas- mo spesso nell’editoria musicale)
specifico. Noi appassionati di sifica. Ci si è ritrovata, perché in Italia da VoloLibero Edizioni,
canzone d’autore, e in partico- toccata anche lei come Alice Gravità zero è un libro diverten-
lare di taluni artisti che ancora dalla mano di Franco Battiato, tissimo. Con sagacia, tanta preci-
attendono uno studio biografico che nella prima metà degli anni sione per i dettagli, Joe racconta
e analitico minimamente serio 80 sembrava capace di donare gli anni che precedono successo
(Modugno, Endrigo e appunto gioielli pop-dadaisti a chiunque. e notorietà, tra improbabili ten-
Jannacci) non possiamo che sof- Una sottotrama molto interes- tativi artistici, il passaggio dalla
focare la nostra delusione quan- sante che si sviluppa lungo tutto musica classica all’attività nei
do ci ritroviamo sotto gli occhi il libro della Pitzorno è il rappor- pub, con gruppi spesso scalci-
libri tanto mal-congegnati. È il to tra la Russo e la sua “antica nati, fino all’esordio con LOOK
caso di questa raccolta indigesta madrina”, alias Caterina Caselli, SHARP! nel 1979. In mezzo il
di pensierini che si appigliano rapporto complesso, ricco di luci consueto corollario di aneddo-
ora qui ora lì, pescando nella e ombre, che ha segnato la vita ti, fallimenti, rinunce, sconfitte,
corposa opera del genio della Bianca Pitzorno artistica della Russo, non sem- eccessi, speranze disattese, epi-
canzone milanese, senza non GIUNI RUSSO DA UN’ESTATE pre – come traspare dal libro – in sodi rocamboleschi, tipico della
dico illustrarci la sua poetica AL MARE AL CARMELO modo positivo. Lettura affasci- gavetta e di una gioventù scape-
(perché mai parlare di “filoso- Bompiani, euro 11 nante, che rende omaggio a una strata di chi sceglie la carriera
fia”?) ma nemmeno lo straccio delle voci migliori della musica musicale, gettando alle ortiche il
di un’interpretazione che vada “L’artista deve evolvere, facendo italiana. diploma del Conservatorio.
al di là della pedissequa ripro- sempre le stesse cose si involve”. Alessandro Bottero Antonio Bacciocchi
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bob dylan

THE ROLLING
THUNDER REVUE THE 1975 LIVE RECORDINGS
Testo: Michele Neri

D
opo qualche prova
un po’ sconclusiona-
ta allo Studio Instru-
mental Rentals di
New York, Bob Dylan
lanciò il suo nuovo tour, denominato
Rolling Thunder Revue, il 30 ottobre
1975 a Plymouth. 25 date nel 1975
e 22 nella primavera del 1976 più registrati professio- Square Theater di Cambridge; 21 novembre
uno speciale concerto in favore del nalmente durante 1975, Boston Music Hall di Boston, spetta-
pugile Rubin Carter il 25 gennaio quel tour. colo pomeridiano e spettacolo serale e infine
1976 a Houston. Questo e l’intero E quindi in questo 21 novembre 1975 ancora alla Boston Mu-
rullino di marcia di uno dei tour più celebrati box fondamentale cosa troviamo? Due Cd sic Hall. Poi c’è un quattordicesimo disco con
della storia americana, uno dei più particola- con le prove al S.I.R. del 19 e 21 ottobre 1975 una serie di registrazioni rare di canzoni ese-
ri, colorati, giosamente confusi eppure pieni e uno con ulteriori rehearsal al Sacrest Mo- guite una sola volta nella tournée o proposte
di grandissima musica. Dopo un parzialissi- tel di Falmouth del 29 ottobre 1975. Questi in occasioni o vesti particolari.
mo album del 1976, HARD RAIN, numerosi primi tre dischi, con registrazioni abbastan- Un fiume di musiche e parole dal più impor-
bootleg e un doppio CD molto apprezzato nel za buone, effettuate su Nagra a due piste, ci tante cantautore della storia della musica
2002, è ora la volta di un cofanetto di 14 Cd permettono di ascoltare versioni embrionali mondiale in un momento di grazia assoluta.
che si candida come riassunto definitivo di di brani poi eseguiti, magari in forma diversa, Un cofanetto imperdibile, proposto poi, alme-
questa indimenticabile serie di concerti. La durante il tour. Sono presenti diverse canzoni no inizialmente, a un prezzo quasi incredibile
ricerca di materiale per la realizzazione del poi incluse in DESIRE, uscito a tour iniziato e e realizzato con la solita cura, nonostante un
bellissimo documentario che Martin Scor- registrato poco prima dell’inizio del tour. approccio volutamente più spartano rispet-
sese ha recentemente prodotto sulla Rolling Poi ci sono dieci dischi con cinque concerti: to ad altre retrospettive su Dylan. Il libretto
Thunder Revue, ha condotto alla decisione 19 novembre 1975, Memorial Auditorium come al solito è pieno di fotografie rare e di
di pubblicare i cinque concerti che furono di Worcester; 20 novembre 1975, Harvard note dettagliate.

Bob Dylan e Joan Baez.

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MEMORABILIA COLLECTABLES
& EROTICA
MILANO | 19 settembre 2019
ASTA
Auditorium
Via Cornaggia, 8
ore 15 - 18 - 21

ESPOSIZIONE
Palazzo Recalcati
Via Amedei, 8
da lunedì 16
a mercoledì 18 settembre 2019
ore 10 - 13 14 - 18

Informazioni e contatti:

Roma
Roberto Ruggeri | Specialist
r.ruggeri@wannenesgroup.com
Via Giuseppe Avezzana 8 - 00185
Roma+39 06 692 00 565

Milano
Ilaria De Pian | Assistenza Clienti
i.depian@wannenesgroup.com
Via Amedei, 8 - 20123 Milano
+39 02 72023790

Rolling Stone
Spartito Beast of Burden,1978, cm 23 x 29, Censurato
Stima € 600 - 800

MILANO | GENOVA | ROMA | MONTE CARLO


wannenesgroup.com
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gloria paul

con amore
Da Londra
“Io non ero una cantante, ero una danzatrice che cantava”, si schermisce Gloria Paul.
E per certi versi ha ragione: era una soubrette completa, come non ne esistono più.
Ballava, cantava, recitava e – cosa che quasi nessuno sa – ha scritto diverse canzoni
con il marito, il compositore Piero Piccioni. Ripercorriamo con lei alcune tappe
della sua lunga carriera in giro per il mondo, sempre circondata dalla musica:
sui palcoscenici, negli studi televisivi e… dentro casa.
Intervista: Emmanuel Grossi

P
artiamo dall’inizio: la Però non è con le Bluebells che
tua carriera comincia arrivi in Italia…
con le Bluebell Girls. No. Le ragazze che facevano le tournée
Sì, proprio da ragazzina. andavano a Las Vegas, Tokyo, in Sud Ame-
Al Lido di Parigi. Il primo rica, Italia… Io ero fissa al Lido. Qui sono
approccio non fu facile: non mi piaceva, venuta dopo, con il balletto argentino di
non mi piacevano le altre ragazze e io Alfredo Alaria. Era coreografo e primo bal-
non piacevo a loro. Dopo un mese volevo lerino, molto bravo anche nell’allestimento
tornare a Londra. Sono andata da Miss teatrale (luci, effetti visuali…). Lui era la star
Bluebell e le ho detto: “Grazie, ma credo e io – per così dire – la primadonna. Faceva
che andrò a casa”. E lei: “No, non puoi. un genere folkloristico, ma molto vario, con
È la mia opzione, non la tua”. Mi fece co- anche qualche numero un po’ scherzoso:
munque andare per due settimane, parlai ne ricordo uno ambientato nel Far West.
con mia mamma, ritornammo insieme… Siamo stati a Milano, a Sanremo, alla Bus-
e tutti erano diventati carini con me. Ero sola… giunta a Roma, ho ricevuto un sacco
stata accettata dal gruppo. Tra le tante, di offerte di lavoro dagli agenti. Ma non po-
c’erano anche Alice e Ellen Kessler, era- tevo accettare: non parlavo italiano ed ero
no già lì quando arrivai (sono un po’ più già sotto contratto. Abbiamo proseguito la
grandi di me). Non lo dicono mai, ma an- tournée in Spagna, ma mi continuavano
che loro sono state Bluebells. Siamo diven- a scrivere dall’Italia. E mi hanno offerto di
tate grandi amiche, mi vengono sempre a fare due film.
trovare, però, stranamente, non abbiamo
mai lavorato insieme. Peccato, sarebbe sta-
to bellissimo!

Com’era la mitica Margaret


Kelly Leibovici, Miss Bluebell, la
fondatrice e manager del gruppo?
Era carinissima, gentilissima. In un cer-
to senso, era la nostra mamma. Conosceva
ARCHIVIO PAUL

le nostre mamme, le tranquillizzava che


stavamo bene, che avevamo lo chaperon…
Siamo sempre rimaste in contatto, ho tutte
le sue lettere. Anche dopo la nascita di mio
figlio Jason, ogni volta che andavamo a Pa-
rigi le telefonavo e lei ci invitava sempre, a In alto: Gloria al Lido con la
prendere il tè e agli spettacoli del Lido. mamma. A destra: Miss Bluebell.

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Gloria sul set del film
I due figli di Ringo (1966).

ARCHIVIO PAUL

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gloria paul
E così sei tornata. Fu in quello Infatti, la stampa parlò di una sono andata in camerino, mi sono cambiata e
stesso periodo che avesti i primi misteriosa “ragazza sul tamburo”… sono andata via. Non avevo il coraggio di far-
approcci con la televisione… Ah sì? Non lo sapevo! Comunque, tornai lo davanti a tutti. Avevo vent’anni, ero una
Sì. Come arrivo, si presenta un altro agen- dall’agente e gli dissi che non ero tanto con- ragazzina! Oggi sono considerati ragazzini a
te che mi scrittura per fare la soubrette in tenta. Devono averlo riferito alla coreografa, trenta, quaranta, ma io lo ero davvero. An-
RAI. Io non sapevo né che cosa fosse la RAI, un’americana importante, Mary Anthony. che se ero alta, sembravo una donna e avevo
né cosa facesse esattamente una soubrette. Durante una pausa, mentre eravamo tutte a cominciato a lavorare giovanissima, dentro
Mi spiega, mi dice che è un ruolo principa- riposare, disse: “Mi hanno detto che qualcu- ero ancora una bambina.
le… Così mi presento: e mi ritrovo ballerina no, qui, ha l’illusione di diventare una sou-
di fila. La cosa non mi piacque, non perché brette. Se è una di voi, la prego di alzarsi e an- Approdasti così al cinema.
credessi di essere chissà chi, ma perché, dopo darsene”. Noi, tutte zitte. Io sapevo benissimo Dicembre 1960, il mio primo film in asso-
tre anni al Lido, primadonna con Alaria… io che alludeva a me, ma ero imbarazzatissima e luto (uscito nel ’61): Totò, Peppino e… la dol-
volevo andare avanti, non indietro! non ho fatto niente. Abbiamo ricominciato le ce vita. Anche se mi si vede pure in alcune
prove, poi, quando c’è stata la pausa pranzo, scene girate al Lido nel ’58 per Il mondo di
Ti ricordi che programma fosse? notte (che, ho scoperto poi, aveva le musiche
Era Canzonissima 1960. Le star erano Lau- di Piero). Ma non ero per niente un’attri-
retta Masiero, Aroldo Tieri e Alberto Lionel- ce! Dovevo solo essere bella e simpatica. La
lo. Una volta mi hanno vestita da sirena, con scena di via Veneto fu girata alla Titanus,
la coda e una parrucca lunga, bionda… Poi, ma la ricostruzione era perfetta, sembrava
mi hanno messo su un tamburo a fare il tip quella vera. Subito dopo feci Cacciatori di
tap, con solo le gambe inquadrate in primo dote, guarda caso ancora con Masiero, Tieri
piano… e Lionello. Ma c’erano anche Riccardo Gar-

Gloria e Totò in una scena del


film Totò, Peppino e… la dolce
vita (1961). A sinistra:
Lauretta Masiero
e Alberto Lionello.

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rone, Raimondo Vianello… Siccome era una tuta tut-
Cast meraviglioso! Ma a ta di paillettes, metteva
quel tempo non conoscevo in evidenza il movimento
nessuno, non sapevo nem- mentre ballavo. E dovette-
meno l’importanza di Totò e ro attaccarci dei veli, per
di Peppino… confondere le forme. A
quel tempo, la censura in
Intanto ti richiamarono RAI era terribile!
in televisione…
Fu Don Lurio. L’avevo Sei incappata altre
conosciuto a via Teulada, volte nella censura?

ARCHIVIO PAUL
durante Canzonissima, e Sempre in Volubile.
avevamo fatto amicizia. Bruno Martino cantava Gloria durante Enrico ’61
.
Mi chiamò per rimpiazzare una danzatrice una canzone bellissima: “Tu, un riflesso
francese, moglie di Saul Chaplin: doveva fare nella sera, tu, solamente…”. E io ballavo,
un numero mi pare col Quartetto Cetra, di con un bel vestito di chiffon nero. Per un Gloria e Renato Rascel
tipo esistenzialista, su un tavolo, vestita con momento, la gonna è andata leggermen- a Londra.
golf e calzamaglia nera… Andai e lo imparai. te sopra al ginocchio e si è intravista la co-
Era per Giardino d’inverno, regia di Antonello scia. Sotto, avevo la calzamaglia chiara. A
Falqui. fine giornata vado a casa. Mi chiamano:
“Devi rifare il numero, con sotto le calze
In un articolo ho trovato scritto che nere”.
a quel tempo avevi già inciso dei
dischi, in Inghilterra. Incredibile…

ARCHIVIO RASCEL
No, non è vero. La mia prima incisione fu Qualche anno dopo, a Za Bum N. 2, nel
per un altro show televisivo: Volubile. Proprio 1965, dovevo ballare la tarantella. Ave-
lì conobbi Piero. Fu lui a farmi cantare, per vo il tipico abito col sopra nero e le gonne
la prima volta nella mia vita: Do you cha cha bianche. Si sa, quando si fa la tarantella
cha. Mi disse: “Can you write the words?”. si gira e le gonne si alzano. A un certo
“Yes!”. E con mia mamma abbiamo scritto punto si è vista, neanche la mutanda, giusto spettacoli il sabato, due la domenica e uno il
le parole (mamma veniva spesso a trovarmi, la coscia: mi hanno fatto ripetere il nume- lunedì. E quando si chiudeva il sipario, men-
come tutta la mia famiglia, quando poteva ro sette volte. E alla fine mi hanno cucito le tre avevamo ancora addosso il vestito nero
anche papà…). gonne tra le gambe, così che non si potessero dell’ultima scena con le candeline, Rascel
muovere… iniziava a parlarci: dello spettacolo, della sua
Raccontami qualcosa di quel varietà, vita, del suo passato… E io ero così stanca!
andato purtroppo perduto. Torniamo al 1961: dopo la televisione
Io cantavo e ballavo, con le musiche – bel- arriva il teatro musicale. Però fu un grande successo: due
lissime – della grande orchestra della RAI. Sì. Mi videro Garinei e Giovannini e mi anni di repliche in Italia, una ripresa
Nel cast c’era anche Lydia MacDonald, che scritturarono per Enrico ’61 con Renato Ra- televisiva e poi andaste addirittura
faceva dei duetti fantastici con Bruno Mar- scel. a Londra.
tino. Il teatro era sempre pieno. E io ho sempre
Cantava anche la sigla, Lo spettacolo avuto belle critiche. A Londra, poi, ebbi un
Dolce melodia. Senza appa- celebrava il centenario grandissimo successo personale: ero ingle-
rire (non appariva quasi dell’Unità d’Italia, se, parlavo bene, la mia voce arrivava… Re-
mai, eppure aveva un viso raccontandone la stammo in cartellone credo sei mesi, al Pic-
bellissimo). Lei cantava e storia attraverso cadilly Theatre, nel West End. Del cast ita-
io ballavo, vestita con una le vicende di un liano c’eravamo Rascel, Clelia Matania e io,
tuta luccicante. Intorno, cappellaio, nato più qualche ballerina. Gli altri erano attori
tutti specchi, così sembrava proprio quel giorno e inglesi. Clelia era molto gentile, carina… Era
che fossimo in sei o in otto di cui si festeggiava di origine inglese, parlava perfettamente. Il
e invece ero io da sola. Re- il compleanno, cento padre era un grande pittore, che dipingeva
gistravamo a via Teulada anni appunto… anche per la Regina. Rascel invece si trovò
(all’epoca c’era solo via Teu- Bello ma stancante. Dura- male. Aveva preso una ragazza del posto che
lada) su Ampex. Dopo due va tre ore e mezza, io avevo gli insegnava la lingua, però non era la stes-
mesi, avevamo finito le sei dodici cambi veloci d’abito, sa cosa: sai, l’accento… Poi, qui in Italia ave-
puntate e io stavo partendo dovevo cantare, ballare e vamo i microfoni, lì non usavano, ce n’erano
per la Spagna. Piero volle recitare… Ballavo il char- solo tre-quattro sul proscenio, e lui aveva
accompagnarmi all’aero- leston, il boogie-woogie, la una vocina sottile… Io ho avuto critiche me-
porto. Ma ricevetti una te- rumba… Mi cambiavo nelle ravigliose, anche su «Variety»: “Questa ra-
lefonata dalla RAI: “Gloria, quinte, con la sarta che mi gazza, ogni volta che appare, ci alleggerisce
devi ritornare, perché la si- tranquillizzava perché ero il cuore. E la vogliamo vedere molto di più su
gla non va bene. Dobbiamo agitata. Poi, di nuovo in questo nostro palcoscenico”. Con queste cri-
attaccare i veli”. Non ci fu scena, come se niente fos- tiche, mi vergognavo da morire a tornare in
niente da fare: ho dovuto se. A quei tempi non c’era teatro, l’indomani. Entrai zitta zitta. Allora
cancellare l’aereo, tornare il giorno di riposo, il lunedì i tre attori inglesi (che avevano rimpiazzato
in RAI e girare di nuovo. chiuso. Anzi! facevamo due Gianrico Tedeschi, Renzo Palmer e Luciano
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gloria paul
Melani) mi fecero: “Well? na: “Ciao, cara! Come stai?
What you got to say? Are Quanto sei bella!”. Era già
you blasé or what?”. Erano grande, ma era sempre la
felicissimi per me! Io, invece, Osiris, una vera primadon-
me ne vergognavo… na. Sempre molto precisa,
perfetta: arrivava presto
Oltre a danzare, in teatro e prima passava
cantavi anche alcune sempre dal parrucchiere.
canzoni. In camerino aveva la sua
Cantavo il Couli-coulisson vecchia cameriera, Ermi-
tutta vestita di rosso, poi La nia, che le faceva da sarta
canzone della paglietta… e, e da aiuto, e il barboncino,
con il coro: “Ti dico arriveder- ormai vecchio anche lui.
ci e non addio…”. L’incontro di due grandi
Anche di Buonanotte, primedonne: Wanda Osiris e
Joséphine Baker.
La canzone della Bettina venne
paglietta – deliziosa! realizzata una
– è forse il primo e versione televisiva.
unico caso di “canzone Ma non con me. Rifiutai, Così, cambiasti compagnia e
pubblicitaria fatta in per ragioni personali. Gari- passasti con Macario: Le sei mogli
teatro” (ovviamente nei e Giovannini insistette- di Erminio VIII.
un falso storico, ro ma non ci fu verso. Al- Carino. Io cantavo M’ha guardato: “M’ha
funzionale alla lora mi dissero: “Se rifiuti, guardato, m’ha colpito…”. E anche qualcos’al-
narrazione). con noi hai chiuso”. E così tro che adesso non ricordo. Sono passati
“Mi dia retta, suvvia la fu. Il ruolo andò a Rossella tanti anni… Diventai molto amica di Tonini
smetta con la bombetta e met- Como e loro non mi hanno Nava, la sorellina più piccola, la quarta, del-
ta in fretta questa mia pagliet- mai più chiamato. le famose tre sorelle Nava. Talvolta divideva-
ta…”. La odiavo! Uscivo da mo il camerino e passavamo tutto il tempo
un grande quadro, come le Addirittura… a ridere e scherzare. E le altre ci gridavano:
copertine de «La Domenica Tanti, tanti anni dopo ri- “Shut up! Zitte!”.
del Corriere». E davanti c’erano tutti i boys, vidi Pietro Garinei, a un saggio dell’Accade- Io avevo comprato la mia prima macchina,
dodici. Loro erano di spalle al pubblico… e mia Nazionale di Danza in cui mi chiama- una FIAT 850 Coupé, piccola ma bellissima!
cosa non mi facevano! Boccacce, scherzi… rono a parlare di Don Lurio. Mi ha salutato E lei aveva appena preso la patente. Così ci
Avevo anche un altro bel numero, in cui fa- calorosamente e mi ha detto: “Comunque, facevamo coraggio e in diverse città siamo
cevo Joséphine Baker, con una parrucchetta devo dire che hai sempre dato tutto”. E certo, andate insieme, in auto.
corta nera e una specie di bikini con la gon- nei loro spettacoli ho sempre dato il massi-
nellina tutta piena di banane. mo! Ma se penso a tutti i ruoli che avrei po- Fu una tournée lunga?
tuto fare, a partire da Ciao, Rudy… In una sola stagione abbiamo girato no-
Ho visto la registrazione televisiva, vanta città!
ma questo pezzo non lo ricordo… Gloria e Giulio Marchetti in
Con Enrico ’61 avevamo fatto tre mesi al Si-
Perché in televisione non è mai andato. Macario 1 e 2 (1975). stina e tre al Lirico di Milano. Basta.
La censura lo fece tagliare. Ne Il secondo anno, nove città, le più
esiste solo un frammento in un grandi: Firenze, Palermo, Catania,
cinegiornale. Chissà poi che Bologna… E poi a Londra, fissi. An-
fastidio poteva dare una bella che perché era una delle prime vol-
ragazza che ballava… te che in scena c’erano i tapis rou-
lant, che andavano avanti e indie-
Ma torniamo in tro, quindi servivano palchi grandi.
Inghilterra: grande Con Walter si girava già di più. Ma
successo personale… e con Macario novanta piazze!
poi? Io conosco poco l’Inghilterra, ma
Stessa storia: tante offerte di conosco quasi tutta l’Italia. Però
lavoro. Ho fatto cinema e tele- non ho visto niente: solo il treno,
visione. Ma ho dovuto rifiutare la stazione, il teatro e il ristorante.
le offerte teatrali, anche im- Perché lui era capace, se il teatro
portanti! Prima di partire per non era proprio strapieno, di dire
Londra, Garinei e Giovannini l’indomani: “Via, andiamo!”. E
mi avevano già messo sotto facevamo Milano-Calabria in tre-
contratto per fare Buonanotte, no…
Bettina con Alida Chelli e Wal-
ter Chiari. Com’era Macario?
Gentile. Era un signore già gran-
E con Wanda Osiris. de, per me che ero giovane. He kept
La Wanda era fantastica! Con himself to himself: stava sempre per
me era gentilissima. Riservata, conto suo, con la moglie e il figlio,
certo, ma sempre molto cari- che faceva lo scenografo. E pen-
ARCHIVIO PAUL

sare che le scene hanno fatto una


102 brutta fine: i camion fecero un in-

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cidente e bruciò tutto. Tut- me, era il Re! era anche il co- Pulpa de tamarindo…
to lo spettacolo, compresi i stumista del Lido). E a quel Questa era proprio orribile!
bauli con dentro le nostre tempo non si badava a spese.
cose, i vestiti, le borse… tut- Antonello Falqui, che era Finché non approdi a Hollywood.
to! Finì così. esigente e voleva la perfezio- Mi chiamò Hermes Pan, grande coreogra-
ne in tutto, quando dovetti fo e amico formidabile: nel 1968, per girare
Le musiche erano interpretare Cleopatra fece
di Mario Bertolazzi. arrivare due pantere nere,
Bravissimo! Era un genio. vere! Avevano costruito una
E come suonava il piano! piscinetta tutta d’oro con
Dieci anni dopo, nel 1975, dentro i fiori, io dovevo cam-
ci ritrovammo per Macario minare sul bordo tenendo al
1 e 2, in televisione, a Mi- guinzaglio le pantere. Alla
lano, con la regia di Vito prova l’ho fatto, in calzama-
Molinari. Ricordo che – non glia nera. Avevo un po’ di
so per quale ragione – dove paura, ma c’era lì il trainer,
abitava non aveva il piano- pronto. Andiamo per regi-
forte, così faceva tutti gli strare, torno col costume,
arrangiamenti a mente… tutto d’oro e lamé, pieno di
Io sono stata fortunata, ho veli… mi avvicino alle pan-
sempre trovato persone mol- tere e loro mi ringhiano con-
to perbene: signori e grandi tro. Oddio! Mi sono bloccata!
professionisti. In Za Bum N. Ho fatto il giro senza pren-
2 c’era Pino Calvi, gentile, derle, avevo una fifa!
dolce… E prima Gorni Kra-
mer, anche lui molto carino, più compagno- Seguono anni intensi: tanta
ne… Ha scritto musiche meravigliose, avevo televisione, tanto cinema… e anche i
grande stima di lui! primi 45 giri: I due figli di Ringo…
Dal film con Franco e Ciccio. Musica di
Il tuo primo varietà da protagonista Piero Umiliani. Io l’ho conosciuto poco,
era stato però Eva ed io del 1962, con giusto per questo film, ma ricordo che Pie-
Gianrico Tedeschi. ro, mio marito, aveva molto rispetto per
Ero insieme a Bice Valori e Lina Volonghi. “l’altro Piero”…
C’era anche Franca Valeri, ma lei faceva la
sua parte e basta, mentre noi entravamo, Sigpress…
avevamo la sigla insieme, gli sketch insieme… Sempre da un film, con Paolo Carlini.
Si era instaurato un rapporto bellissimo, fu “Here I am with a humpty dumpty dum just
un’esperienza splendida. Musiche di Bruno for you and for hanky panky too…”. La musi-
Canfora, belle. Belle canzoni. E coreografie di ca era di Gino Peguri, il testo inglese di Lilian
Don Lurio e Gino Landi. Terry.

Tu avevi un sacco di numeri!


Interpretavo le grandi donne del passato:
Caterina di Russia, Lucrezia Borgia, Calami-
ty Jane… Con i costumi favolosi di Folco (per
ARCHIVIO PAUL

Gloria durante
ARCHIVIO PAUL

le riprese del film


Copacabana
Gloria sul set
Palace (1962).
del film I due figli
di Ringo (1966).
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prio quando stavamo uscendo, abbiamo in-
Gloria in una
scena del film crociato Danilo Sabatini (non so se era già il
Darling Lili compagno di Ornella Vanoni, comunque lei
(1970). non c’era, era con altre persone): ci siamo
salutati, così, giusto perché ci si conosceva
nell’ambiente. E dallo sguardo ho capito che
ha realizzato! Però non ha detto nulla, forse
era intimidito… Temo che Fred sia rimasto
deluso: venendo a Roma, forse si aspettava
di trovare la Dolce Vita, i paparazzi… invece
non c’era nessuno. Tutti i fotografi dietro
alle starlet e nessuno per lui, che ha fatto la
storia del cinema, della danza, dell’eleganza!

Davvero incredibile… Con Rock


Hudson sei rimasta in contatto?
No, ma solo per colpa mia. Tutti mi diceva-
no: “Devi restare in America, adesso è il mo-
mento tuo, qui farai cose belle…”. Mi sareb-
be piaciuto, ma invece della testa ho seguito
il cuore. Non sono mai stata una ambiziosa,
una che deve arrivare per forza… Sono vo-
luta andare in Inghilterra per Natale. Poi, il
giorno dopo, è capitato a Londra Piero… e in
America non ci sono più tornata. Ho preferi-
to restare con lui. Sono tornata in Italia per
Piero.

Con Piero si apre un’altra parentesi


della tua vita professionale, che
quasi nessuno conosce: quella di
autrice di canzoni.
Scrivevo i testi inglesi per le canzoni dei
film che faceva con Alberto Sordi: What Is
There To See da Io e Caterina, Whishing Away
e Autumn Time In Rome (scritte per mio fi-
glio) da Il tassinaro, Fly As High As You Can
Darling Lili, che in Italia uscì Devi assolutamente – testo davvero bello – da Sono un fenomeno
nel ’70 con il titolo di Opera- parlarmi di Fred paranormale… Sono tutte mie, ma non lo sa
zione Crêpe Suzette. Astaire. nessuno.
Era un signore, proprio un
E Crêpe Suzette eri tu! Lord. La prima volta che mi Infatti nei crediti il tuo nome non
Sì! Regia di Blake Edwards, ha invitato a casa sua, con compare mai…
con Julie Andrews e Rock Hermes, si è fatto trovare Sono firmate Piero Piccioni, anche per il
Hudson. Però non ebbe un appoggiato a una colonna testo, perché io non ero iscritta alla SIAE.
grande successo, tra di loro con la gamba incrociata.
non c’era molto feeling… Fantastico! In SIAE ci sono comunque quattro
forse era incentrato troppo Un paio d’anni dopo è venu- brani registrati a tuo nome: Devil Of
su Julie, mancava un po’ di to in Italia. Hermes mi scris- Mine…
storia… se che Fred avrebbe girato a Da Sono un fenomeno paranormale.
Roma alcune scene di una serie tv con Ro-
Mi stai facendo nomi strepitosi! bert Wagner, avrebbe alloggiato all’Hilton Gotta Get Away From You…
Come erano, fuori dal set? e mi avrebbe chiamato. E così fece. Siamo Stesso film. Bellissima! Talvolta Piero pian-
Julie e Blake, carini. Erano innamorati, usciti insieme, ma non sapevo dove geva quando la ascoltava. Perché certe
prendevano e partivano: andavano in Irlan- portarlo! Non sapevo se voleva essere cose che avevo scritto pensava che
da, affittavano un castello… Vivevano così. visto, se voleva essere discreto… L’ho fossero indirizzate a lui, quando ero
Rock Hudson era fantastico! Mi invitava portato a prendere un drink a via arrabbiata con lui…
sempre a casa sua, con tutti i suoi amici, e Veneto, ma a quel tempo era già un
voleva che mi accompagnassero in giro, po’ morta… Non abbiamo incontrato I’ll Go On Loving You…
dappertutto. Hermes mi diceva: “Tu non ti nessuno. Allora siamo andati alla Ta- Da Io e Caterina. La cantava il
rendi conto, ma stai frequentando proprio verna Flavia, dove vanno tutte le star. coro.
l’élite di Hollywood!”. Hermes conosceva Nessuno l’ha riconosciuto, nes-
tutti! E grazie a lui ho conosciuto molto bene suno ha detto niente. Eppure E Dominique…
anche Fred Astaire: loro due mi invitavano era sempre lui! Non sapevo se Ma dai! Piero ave-
sempre a pranzo. Sono stati tre mesi davvero avvisare il proprietario, che va scritto una musi-
fantastici! aveva un ospite simile… Pro- Fred Astaire ca per la figlia di un
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nostro amico e io ci ho mes- così tu non vedi loro e loro arrangiato anche le musiche di Rascel per
so le parole. Ma non sapevo non vedono te, e fai con Enrico ’61. Dei tre, forse era quello che fre-
che fosse stata depositata: mamma: What is there to quentavamo di più.
non è mai uscita, non l’ha see if you are not jacking me,
mai sentita nessuno! if you are not taking me…”. Intanto, mentre scrivevi per Piero,
L’ha fatta e tutti sono rima- continuavi a fare teatro, televisione,
Per altri compositori sti entusiasti. Da lì, è venuta cinema… Fino a Mille lire al mese
hai mai scritto? l’idea di fare un 45 giri. E del 1996, con Pippo Baudo e
No. Solo una volta, me l’ha inciso: Zucchero sei tu, Giancarlo Magalli, dove partecipasti
l’ha chiesto Manuel De scritta da Gianni Meccia, come ospite fissa nei panni della
Sica: mi ha dato un pezzo che era anche un bravissimo regina Elena del Montenegro.
e io ho scritto il testo. Mi fotografo. Gli fece lui le foto, Ma fu una piccola cosa. Mi dispiacque,
pareva una bella canzone, ne ho ancora qui una che mi perché allora mi sentivo veramente matura,
molto romantica… invece diede, bella e in grande… Il in tutto quel che facevo: avevo fiducia in me
lui non rimase entusiasta. E pezzo era carino, ma Jason stessa, in come cantavo, in come mi muove-
non l’ha mai usata. era più jazzy, avrebbe voluto vo… Avrei potuto fare tutto e bene, senza in-
cose un po’ differenti… Ha certezze. Invece… Peccato, perché è l’ultima
Di solito chi cantava i inciso vari brani: Dietro quel cosa che ho fatto prima dell’incidente.
tuoi brani? pallone, Whishing Away…
Nora Orlandi, Edda Gli fecero anche fare Viva la E dopo…?
Dell’Orso… Piero le chiama- mamma, che lui odiava. Mi Dopo, solo interviste sull’incidente.
va spesso. ha detto: “Con quella canzo- L’unico che mi ha fatto fare Gloria, quella
ne, mi hai rovinato la vita!”. che ero, è stato Paolo Limiti, che mi ha chia-
Qualcuno l’hai cantato anche tu, mato due volte nella sua trasmissione. La
però! Faccio un passo indietro: hai citato prima volta cantai I Can’t Give You Anything
Sì, certo! Ho doppiato Dalila Di Lazzaro in lo Studio Ortophonic… But Love. Poi ha voluto che tornassi e mi ha
Tutti dentro. Faceva una cantante di night, il Piero aveva fondato la General Music con mandato una cassetta: “Voglio che impari
suo agente voleva che fosse lei a cantare, Al- Armando Trovajoli, Luis Bacalov, Ennio questa canzone”. Era un brano di Marlene
berto voleva che cantassi io. Alla fine ho ac- Morricone e Enrico De Melis, che era l’unico Dietrich che io non conoscevo, The Laziest
cettato: la musica era di Piero, io ho scritto le non musicista. Erano cinque soci, ma l’idea Gal In Town, di Cole Porter.
parole e l’ho cantata: “By and by my dreams era stata di Piero. E comprarono la Ortopho- Lo imparo, per quanto possibile, col nastro.
will come true…”. Mi ricordo che volevano nic, che divenne Forum Studios. Alle otto del mattino viene a prendermi il
che la cantassi come Marilyn Monroe… Però mio agente, andiamo in aeroporto, a Milano
non mi hanno messo nei titoli, avrei voluto Com’erano i rapporti tra questi un autista ci porta in RAI, subito al trucco
vedere scritto almeno “La canzone By And musicisti, così grandi, così e in studio per una prova – una sola! – con
By è cantata da Gloria Paul”… Invece l’agen- importanti? l’orchestra dal vivo. C’era il M° Righello,
te della Di Lazzaro non l’ha permesso. E nes- Piero è rimasto praticamente sempre in tanto carino, che mi ha detto: “So che hai
suno ha mai saputo che la voce era la mia. buoni rapporti con tutti. solo una prova, quindi ti ho
C’era grande stima. Di Tro- fatto un arrangiamento un
Di Piero avevi inciso già in vajoli diceva – lui era un po’ po’ più facile, così la capisci
precedenza un’altra canzone: Luna, più giovane – che durante di più”. E invece non capii
non sei nessuna. Molto bella. la guerra, quando il jazz era niente, perché aveva tolto
Sì. Era nel film Amore mio, aiutami con Sor- bandito, per ascoltarlo an- tanti di quegli strumenti
di e Monica Vitti. dava fino in Toscana, dove e io l’avevo nelle orecchie
lui suonava di nascosto. bella piena… Vabbè. Via, in
E fu in una di queste occasioni che Nacque così il suo amore trasmissione. I gobbi erano
debuttò come cantante vostro figlio per il jazz. Morricone, poi, al buio e non si vedevano.
Jason… era stato l’arrangiatore di Mi sono detta: “Come va,
Cominciò con Io e Caterina, il film con Al- Piero! Tante volte! Aveva va”. Ho attaccato e ho sen-
berto Sordi e Catherine Spaak. tito l’orchestra come la co-
Piero stava registrando. Mi ha noscevo… La canzone è venuta
detto: “Puoi venire in studio, Gloria, l’amico di una vita Elio benissimo e dopo mi sono sentita
Pandolfi e Lando Buzzanca in
così mi butti giù due parole per una scena del film Per qualche proprio bene. Ma prima avevo il
il coro?”. “Va bene, ma prima dollaro in meno (1966). terrore!
devo andare a prendere Jason
a scuola”. Ho preso Jason e sia- Quante storie, quanti
mo andati alla Ortophonic, a ricordi… Ci sarebbe da
piazza Euclide. Scritto il testo, stare qui ancora per ore.
gli sento dire: “Sì, ma non mi Grazie, Gloria!
piace l’accento che fanno…”. Sono io che ringrazio te. Mi sono
Sapendo che, in casa, Jason era divertita a ricordare. Al passato,
canterino, gli fa: “Vai lì a can- chi ci pensa mai! Quando si par-
ARCHIVIO PAUL

tare”. E lui: “No, non voglio…”. la vengono fuori tante cose che
Aveva nove anni! La regia au- sennò rischiano di morire den-
dio era dietro di noi, così gli tro di te. Invece, per una volta mi
dico: “Io mi metto qui davanti, sono… shown on.
105

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discografia discografia di Franco Settimo. A cura di Michele Neri e Vito Vita

V
orrei introdurre la discografia con
due episodi che se non enfatizzano,
almeno documentano due tratti
salienti della personalità di Pieran-
gelo Bertoli. A Torino, aspettando
Pierangelo Bertoli
l’inizio di un concerto di Franco (1942-2002): la sua
Battiato, scorgo tra il pubblico il mio professore di è una discografia
Campi Elettromagnetici, che ricordavo abilissimo non particolarmente
a maneggiare equazioni differenziali, meno incline estesa, ma con diverse
rarità in catalogo.
(ma sbagliavo) all’ascolto dei cantautori. Due chiac-
chiere per dirmi che Battiato lo incuriosiva per le in-
novazioni che stava portando alla canzone e poi mi
aggiunge: “Ma sabato prossimo non voglio assolu-
tamente perdermi Bertoli: non ho mai conosciu-
to nessuno, inchiodato su una sedia a rotelle,
con una forza e una grinta così”.
Alcuni anni prima, sempre a Torino, ero
andato ad ascoltarlo per la prima volta.
Verso la fine del concerto, prima dei bis,
si rivolse al pubblico dicendo: “Abbiate
pazienza ma rifaccio Sera di Gallipoli. È
per un mio amico a cui piace tantissimo
e che non è potuto arrivare prima”.
Grinta, inizialmente quasi rabbiosa poi
un po’ meno, e moltissima umanità, in
una miscela dosata al punto giusto di volta
in volta, traspaiono ovunque nella sua produ-
zione, soprattutto nei primi album e anche nel-
le canzoni cosiddette d’amore. Con l’andar del
tempo, la rabbia si è comprensibilmente un po’
attenuata, ma lo smalto della seconda è rimasto
inalterato fino alla fine.
Come di consueto, la discografia non comprende
le compilation senza inediti o giudicate di scar-
so valore collezionistico. Gli autori dello stesso
brano vengono citati soltanto alla prima ap-
parizione in elenco.

L’autore desidera ringraziare Alberto Bertoli,


Marco Dieci e Fernanda Fulcheri
per il supporto ricevuto.
Grazie ad Alberto Dalla Libera (Vinileria)
per il contributo alle quotazioni dei dischi.

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pierangelo bertoli discografia italiana
Vento Rosso Nazionale del Vento Rosso
L’autobus (Cadelo-Bertoli) / Eh sì, governo infame! (Doch
Matrimonio (Bertoli) nun, verdammte Regierung)
45 giri Edizioni del Vento Rosso V.R. 6; (Giuffrida-Bertoli) / Basta coi
1974 € 120 tempi brutti (Schluß mit den
Edizione speciale per la schlechten zeiten) (Bertoli-
manifestazione nazionale del Bendinelli) / Festa d’aprile
Fronte Antifascista e di Rinascita (Fest im April) (Antonicelli-
Popolare – Napoli – 25 aprile Liberovici) / Mario Lupo
1974 (Giuffrida) / Melissa (anonimo)
/ Guarda giù dalla pianura
(Schau hinab von der Höh)
(anonimo) / E dell’Italia (Und
aus Italien…) (Giuffrida) /
La mondina (Ich bin die
Reisfeld-Arbeiterin) (Besate-
anonimo) / Filastrocca
socialista (Die zehn Gebote
des Sozialismus) (anonimo)
/ Reggio Calabria 1972
(Giuffrida-Carpentieri) / Il
fronte (Einheitsfrontlied)
(Brecht-Giuffrida-Eisler) / La
Angelo Bertoli e il fermata (Alle Räder stehen
Angelo Bertoli Angelo Bertoli e il Canzoniere del Vento Rosso still…) (Giuffrida-Bertoli)
Marcia d’amore (Bertoli) / Canzoniere Nazionale del ROSSO COLORE DELL’AMORE Pierangelo Bertoli, non
Per dirti t’amo (Bertoli) Vento Rosso Rosso (Rot) / Festa (Das accreditato, canta e suona
45 giri I Dischi del Vento Rosso V.R. 3; Marcia d’amore (Bertoli) / fest) / Rosso colore (Rot Mario Lupo è la prima versione
1974 € 150 Scoperta (Bertoli) farbe) / Non vincono (Sie di Eppure soffia
Supplemento a «Servire il Popolo» 45 giri Edizioni del Vento Rosso V.R. 5; siegen nicht) / Ho trovato In HAN GRIDATO SCIOPERIAMO!
anno 6º 1974 € 130 l’amore (Ich habe die liebe (AUF ZUM KAMPF) LP Vento Rosso VR.
Ufficialmente il disco non è Edizione speciale per la gefunden) / L’autobus (Der 10; 1974 € 30
accreditato ad alcun interprete manifestazione nazionale del omnibus) / C’era un tempo Distribuito come supplemento a
Fronte Antifascista e di Rinascita / Un sogno (Ein traum) / Per «Mezzo Cielo» n. 5 del dicembre
Popolare – Napoli – 25 aprile dirti t’amo (Un dir zu sagen 1974
1974. Marcia d’amore è in ich liebe dich) / Marisa / In allegato testi, traduzione in
versione leggermente diversa, Marcia d’amore (Marsch tedesco e partiture
nel testo, rispetto a quella già der liebe) / Rosso colore Come il precedente ROSSO
pubblicata (V.R. 3) dell’amore (Rot farbe der COLORE DELL’AMORE, l’album
liebe) è frutto di una collaborazione
Autori non indicati tra la Lega del Vento Rosso
LP Lega Del Vento Rosso VR 9; 1974 e l’organizzazione culturale
€ 250 tedesca Neue Welt. Sicuramente
Distribuito come supplemento i due dischi sono stati distribuiti
a «Mezzo cielo» con allegati un anche in Germania, il che spiega
foglio con le partiture e un libretto la traduzione di titoli, testi,
Canzoniere Nazionale del con i testi in italiano e in tedesco. presentazione
Vento Rosso Marcia d’amore è in versione
Reggio Calabria ’72 leggermente diversa, nel testo, La discografia del periodo
(Giuffrida-Bruno-Carpentieri) / rispetto alle due già pubblicate su “militante” di Pierangelo Bertoli
Filastrocca socialista (Pop.) 45 giri (e diverse anche tra loro). si articola probabilmente su due
Formazione: Ciccio Giuffrida, anni (il 1973 e il 1974) ma in
Lello Zaquini, Bartolo Bruno, questa sede non è stato possibile
Claudia Montis ricostruire in modo rigoroso
45 giri Edizioni del Vento Rosso V.R. 3; o quanto meno attendibile le
1974 € 70 singole date e ci si è limitati ad
Edizione speciale per la abbinare i dischi ad altri eventi,
manifestazione nazionale del documentati e circoscritti
Fronte antifascista e di rinascita al 1974. Ci preme tuttavia
popolare – Napoli, 25 aprile 1974 precisare che l’album VR. 10
Partecipazione di Pierangelo viene sovente equivocato in
Bertoli (peraltro cofondatore del rete con l’altrettanto militante
Canzoniere del Vento Rosso) non ALLA RISCOSSA! (Edizioni
documentata. Si noti l’anomalia del Servire il Popolo CR 101),
numero di catalogo già utilizzato Angelo Bertoli e il Silvana Zigrino e Claudia collocabile intorno al 1971,
Canzoniere Nazionale del Montis col Canzoniere che contiene dodici brani a
107

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discografia italiana pierangelo bertoli
firma Vitavisia (pseudonimo Non vincono (Bertoli-Dieci) / Un’altra volta (Bertoli-Dieci)
di Giovanna Marini) e Rudi Cristalli di memoria (Bertoli- / Per te (Bertoli-Dieci) / Il
Assuntino, e a cui il cantautore Borghi) / Per dirti t’amo centro del fiume (Bertoli-
sassuolese risulta del tutto (Bertoli-Borghi) / Racconta Borghi) / Vedere il quartiere
estraneo una storia d’amore (Bertoli-Dieci) / La luna sotto
(Bertoli-Dieci) / Prega Crest casa (Bertoli-Borghi) / Ballata
(Bertoli-Dieci) / Povera Mary per l’ultimo nato (Bertoli-
(Bertoli-Borghi) / È nato si dice Borghi) / Un tempo d’oro
(Bertoli-Borghi) / Due occhi (Bertoli-Borghi)
blu (Bertoli-Dieci) matrici del 12/12/1977 (lato
matrici del 4/1/1977 A) e 17/11/1977 (lato B)
LP CGD 81800; 1977 € 30. Nelle LP Ascolto ASC 20030; 1977 € 20
tirature successive e in molte ristampe la Angelo Bertoli
fototessera del documento è in bianco e Verso Europa (Bertoli) /
nero anziché a colori Ridere di un’ora (Canzone
per Carlotta) (Bertoli-Borghi)
matrici del 21/3/1979
45 giri Ascolto ASC 10166; 1979
Angelo Bertoli € 30
ROCA BLUES 1975
Dell’uomo / Prega Crest Da questo disco in avanti tutta
/ La bala / Eppure soffia la produzione di cui l’artista
/ Ninanana / Sunem el è titolare è accreditata, salvo
campanaun / L’ot ed poche documentate eccezioni, a
setember / Per dirti t’amo Pierangelo Bertoli, il cui nome
/ A sembreva facil / Vedere Angelo Bertoli verrà omesso
il quartiere / Roca blues / Il S’AT VEN IN MEINT
prato El procesiaun (Bertoli-
Testi e musiche di Angelo Borghi) / L’Erminia teimp
Bertoli e Marco Dieci adree (Bertoli-Dieci) con
Dell’uomo è una prima stesura, Caterina Caselli / Otelmo e la
praticamente identica, di E poi, viseinsa (Bertoli-Dieci) / Alete
pubblicata nel 1980 e al ragasol (Bertoli-Dieci)
LP autoprodotto 0101; 1975 € 100 / Auguri Caterina (Bertoli-
Dieci) / Edvige (Bertoli-Dieci)
/ Un inseni (Bertoli-Borghi)
/ L’ot ed setember (Bertoli-
Dieci) / Marisa (Bertoli-Borghi)
/ Iachem (Bertoli-Dieci) /
Victori e un peera ed bregh PIERANGELO BERTOLI
Angelo Bertoli (Bertoli-Dieci) / Daulf (Bertoli- Eppure soffia / Sera di
Eppure soffia / È nato si dice Dieci) / Roca Blues (Bertoli- Gallipoli / Povera Mary /
matrici del 12/10/1977 Dieci) Per te / Per dirti t’amo /
45 giri Ascolto ASC 1002; 1977 matrici del 5/6/1978 Rosso colore / Il centro del
€ 20 LP Ascolto ASC 20068; 1978 € 20 fiume / Roca Blues / Ridere
45 giri CGD/Derby YD 475; 1977. di un’ora (Canzone per
Edizione per jukebox. Solo lato A con altro Carlotta)* / Verso Europa*
artista sul retro € 8 LP CGD RB 215 Serie Record Bazar;
1979 € 20. Antologia con due brani
precedentemente pubblicati solo su
singolo (*)

Angelo Bertoli
Angelo Bertoli Rosso colore
EPPURE SOFFIA matrici del 17/7/1978
Eppure soffia (Bertoli- Angelo Bertoli 45 giri Ascolto YD 521; 1978 € 20
Borghi) / C’era un tempo IL CENTRO DEL FIUME Edizione per jukebox con altro artista sul
(Bertoli-Borghi) / La bala Rosso colore (Bertoli-Borghi) retro
(Bertoli-Borghi) / Sera di / 1967 (Bertoli-Dieci) / Un A MUSO DURO
Gallipoli (Degola-Borghi) / lupo di mare (Bertoli-Dieci) / A muso duro (Urzino-Bertoli)
108

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pierangelo bertoli discografia italiana
/ Dietro me (Borghetti) /
Non finirà (Dieci-Bertoli) /
L’autobus (Borghi-Bertoli) /
Cose / Filastrocca a motore
(Dieci-Bertoli) / Scoppiò un
sorriso (Bertoli) / Srotolando
parole (Marro-Bertoli)
matrici del 21/3/1979
LP Ascolto ASC 20128; 1979 € 25

Pescatore / Cent’anni di FRAMMENTI


meno Così (Bertoli-Brandolini)
Lato A in duetto con Fiorella / Nuova emigrazione
Mannoia (Bertoli-Negri) / Serenata
matrici del 23/10/1980 (Bertoli-Piccoli) / Pierangelo’s
45 giri Ascolto YD 576; 1980 € 15. Blues (Bertoli) / Campane
Edizione per jukebox (Bertoli-Orioli) / A Bruna
(Bertoli-Dieci) / I miei pensieri
sono tutti lì (Bertoli-Negri)
/ Leggenda antica (Bertoli-
Dieci) / Quel giorno (Bertoli-
Dieci) / Relax (Bertoli-Oriolo)
matrici del 28/2/1983 Biglietto d’auguri (Amazing
LP CGD 20349; 1983 € 20 Grace) (tradiz., trascr. Monaldi-
testo Bertoli)
In NATALE CON I TUOI LP di Esecutori
vari CGD COM 20386; 1983 € 20
Disco collegato al Grande
Concorso “Musica Fortunata” a
sostegno dell’Associazione Italiana
ALBUM per lo studio, la prevenzione e
La fatica (Bertoli-Piccoli) / So la terapia delle malformazioni.
A muso duro / Per dirti t’amo che sembra facile (Bertoli) / Ristampato nel 1984 con un’altra
matrici del 18/10/1979 Caccia alla volpe (Piccoli) / copertina
45 giri Ascolto ASC 10221; 1979 € 25 Norma (Urzino-Bertoli-Urzino)
45 giri Derby YD 545; 1979 € 8 / Nicolò (Bertoli-Urzino-Masi)
Edizione per jukebox. Solo lato A con / Sud (Borghi) / Bianchezza
altro artista sul retro. Sull’etichetta viene (Bertoli-Urzino) / Il buio I miei pensieri sono tutti lì
indicato come interprete Angelo Bertoli (Bertoli-Urzino) matrici del 15/4/1983
matrici del 22/7/1981 45 giri CGD YD 650; 1983 € 7
LP Ascolto ASC 20270; 1981 € 15 Edizione per jukebox con altro artista sul
retro

DALLA FINESTRA
Dalla finestra (Bertoli-
Bigarelli) / Cose del passato
(Bertoli-Monti) / Maddalena
(Bertoli-Dieci) / Varsavia
CERTI MOMENTI (Bertoli-Brandolini) / Nel
Cent’anni di meno (Bertoli) 2000 (Bertoli-Brandolini) /
/ Canzoncina (Bertoli) / La fatica L’orizzonte (Bertoli-Borrelli) /
Pescatore (Negri) con Fiorella matrici del 10/11/1981 La nostra canzone d’amore
Mannoia / Fer l’amaur (Bertoli) 45 giri Ascolto YD 603; 1981 € 5 (Bertoli-Monti-Bertoli) /
/ I poeti (Bertoli-Brandolini) Edizione per jukebox con altro artista sul Passeggiata sudamericana
/ In fondo (Bertoli-Urzino) / retro (Bertoli-Oriolo-Vallicelli) / Una
Certi momenti (Bertoli-Dieci) fotografia (Bertoli-Monti) / Il
/ Riflusso (Bertoli-Dieci) / E treno (Bertoli-Urzino) / Credi
poi (Bertoli) in te (Bertoli-Urzino)
LP Ascolto ASC 20233; 1980 € 20 matrici del 14/3/1984
LP CGD 20404; 1984 € 35

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discografia italiana pierangelo bertoli
/ Borsa nuova (Bertoli) /
Meglio così (Bertoli-Melone-
Feliciati) / La tua faccia
migliore (Bertoli-Melone-
Feliciati) / Aspettando te
(Bertoli) / Cantando (Bertoli)
matrici del 3/2/1988
LP/CD CGD 20727/CDS 6084;
1988 € 20/€ 30

PETRA CANZONE D’AUTORE


Maria Teresa (Bertoli-Dieci) Mamma Lisa (Brandolini) /
/ Piano Man (Bertoli-Joel) / Bartali (P. Conte) / La nebbia
L’odore del porto (Bertoli- (Bertoli-Negri) / Ottantasette
Bassi) / Fiume nero (Bertoli- (Bertoli) / Vedrai, vedrai
Urzino) / Bella addormentata (Tenco) / Casual Soppiatt
(Bertoli-Dieci) / Voglia di Swing (Sanfilippo) / Io ti
libertà (Bertoli-Brandolini) / voglio come sei (Negri) /
China Town (Bertoli-Urzino) Così diversa (Brandolini) / Un
/ Vola veliero (Bertoli-Dieci) / giudice (De André-Piovani-
Gennaio (Negri) Bentivoglio) / Sfiorisci bel Tu sei lontana
LP CGD 20461; 1985 € 20 fiore (Jannacci) / Barbablù 45 giri CGD YD 736; 1988 € 5
(Bonaffini) Edizione per jukebox con altro artista sul Per te Armenia (Lo Vecchio-
matrici del 13/3/1986 retro Aznavour-Garvarentz)
LP/CD CGD 20626/CDS 6063; Cantano Aida, C. Aznavour,
1987 € 25/€ 30 F. Baccini, M. Barone, D.
Baldan Bembo, G. Bella, O.
Berti, P. Bertoli, M. Boldi,
Bravo, A. Bucci, Camaleonti,
M. Castelnuovo, M. Cavallo,
Christian, G. Cinquetti, S.
Conte, Contourella Family, L.
Cuccarini, Daiano, T. Dallara,
P. D’Angiò, Decibel, G. Dei, M.
De Peppe, T. De Piscopo, G. De
BERTOLI & BERTOLI – Stefani, F. Di Cioccio, S. Endrigo,
STUDIO… LIVE Fabioelisa, Maria Pia Fanfani,
La fatica / Maddalena / SEDIA ELETTRICA E. Finardi, M. Fontaine, V.
Leggenda antica / Maria Una strada (Urzino-Bertoli) / Gassman, Gazebo, Gepy, D.
Teresa / Favola / Cent’anni Così diversa Improvvisamente (Bonaffini) Ghezzi, R. Gianco, A. Giordano,
di meno / Voglia di libertà / 45 giri CGD YD 722; 1987 € 5 / Nuvole (Negri-Bertoli) / Chi G. Giuliani, R. Grieco, E.
Pescatore / I miei pensieri Edizione per jukebox con altro artista sul sa perché (Bertoli) / Figlio di Jannacci, B. Lanzetti, M. Lusini,
sono tutti lì / Certi momenti retro un cane (Ligabue) / Mio figlio C. Malgioglio, G. Manfredi,
/ Così1 / Per dirti t’amo1 / (Brandolini-Bertoli) / Voglio M. Martini, Meccano, Mietta,
La luna sotto casa1 / Sera vivere (Brandolini-Bertoli) Milva, E. Musiani, A. Mussolini,
di Gallipoli1 / Scoppiò un / Suonando la chitarra G. Paoli, M. Pecora, N. Pizzi, A.
sorriso1 / Caccia alla volpe (Stasolla-Di Marco-Bertoli) / La Radius, M. Reitano, M. Remigi,
/ C’era un tempo1 / Eppure verità (Bertoli) L. Rossi, S. Rosso, A. Ruggero,
soffia1 / Varsavia1 / A muso matrici del 9/3/1989 Sabrina, Scialpi, Scarlet, M.
duro1 LP/CD CGD 20929/CDS 6132; Scicolone, F. Simone, A. Solfrini,
1
Dal vivo, brani registrati 1989 € 25/€ 25 L. St. Paul, Strana Società, V.
durante la tournée estiva 1985 Vee, I. Zanicchi
matrici del 6/12/1985 (disco In 45 giri di Esecutori vari New Enigma
1, lato A), 25/11/1985 (disco NEM 47002; 1989 € 10
1, lato B); 25/11/1985 (disco
2, lato A), 6/12/1985 (disco 2,
lato B) TRA ME E ME
LP CGD 22214; 1985 € 45 Tra me e me (Bertoli) / Fiato
L’edizione in Cd, quasi contemporanea, ha corto (Bertoli-Monti) / Tu sei
alcuni brani in meno (La fatica e Scoppiò lontana (Bertoli-Brandolini)
un sorriso) e la scaletta modificata. / Colgo una stella (Bertoli-
Borrelli) / Tra gli alberi
(Bertoli-Melone-Feliciati) /
Sogni di rock’n’roll (Ligabue)
110

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pierangelo bertoli discografia italiana
Canto di vittoria (Bertoli- Marielli) / Sabato (Bertoli-
Scapicchio) / Song of Victory Zarrelli)
(Bertoli-Scapicchio) Lato B: solo P.A. Bertoli
Canzone ufficiale giochi matrici dell’11/2/1991
F.I.S.H.A. 45 giri Ricordi SRL 11116; 1991
45 giri Ricordi SRL 11107; 1990 € 15
€5 45 giri Ricordi JB 365; 1991 € 5
Lato A in VINCI CAMPIONE LP di Edizione per jukebox con altro artista sul
Esecutori vari Ricordi SMRL 6421; retro
1990 € 15

ORACOLI
Oracoli / Se potesse bastare
/ Chiama piano / Sabato
(Bertoli-Zarrillo) / Sere / E
così nasce una canzone /
Dal vero / Acqua limpida /
Gente metropolitana / Come
eravamo / Eroi
Testi e musiche di Bertoli-Bonaffini
In Chiama piano e Acqua limpida:
Fabio Concato: voce; Grazia di SPUNTA LA LUNA DAL MONTE E
Michele: voce e cori Norma I GRANDI SUCCESSI
matrici del 10/10/1990 In DEDICATO A MARILYN doppio LP + Pierangelo Bertoli Spunta la luna dal monte1
CD/LP Ricordi CDMRL/STVL 6426; Picture disc in cofanetto Fonit Cetra 9031 e Tazenda / Acqua limpida2 / Sabato /
1990 € 20/€ 20. CDs promozionale 72346-1; 1990 € 120 Spunta la luna dal monte Canto di vittoria / Dal vero
estratto dall’album: Chiama piano (Ricordi (Disamparados) (Bertoli- / Pescatore / Certi momenti
CDRPR2; 1990) € 10

Per Pierangelo Bertoli


è stata determinante
l’amicizia con Caterina
Caselli, che nel 1977
lo ha accolto nella CGD
e lo ha portato al successo.

111

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discografia italiana pierangelo bertoli
/ I miei pensieri sono tutti CD/LP Ricordi TCDMRL/STVL 6466;
lì / A muso duro3 / Eppure 1993 € 15/€ 20
soffia3
1
In duetto con i Tazenda. 2Con
Fabio Concato e Grazia di
Michele. 3Dal vivo
CD/LP Fonit Cetra CDL/TLPX 278;
1991 € 20/€ 20

Italia d’oro / Se potesse UNA VOCE TRA DUE FUOCHI


bastare Dimmi (Bertoli-Negri) / Non
matrici del 3/2/1992 ti sveglierò (Bertoli-Baiguera-
45 giri Ricordi SRL 11123; 1992 Io sì (Tenco) Simonetto) / Eppure soffia /
€5 In QUANDO… TRIBUTO A LUIGI A muso duro / Pescatore in
45 giri Ricordi JB 372; 1992 € 5 TENCO CD di Esecutori vari WEA 4509 versione solista / Il centro del
Edizione per jukebox. Solo lato A con altro 98574-2; 1994 € 25 fiume / Per te / Cent’anni
artista sul retro di meno / I miei pensieri
sono tutti lì / Certi momenti
ITALIA D’ORO / Caccia alla volpe / Non
Italia d’oro (Bertoli-Negri) / finirà / Rosso colore / Per
Fantasmi (Bonaffini-Bertoli) / dirti t’amo / Chiama piano
Giulio (Bonaffini-Bertoli) / Le con Fabio Concato / Spunta la
solite cose (Bertoli) / Spunta luna dal monte con Tazenda /
la luna dal monte (Marielli- Italia d’oro
Bertoli) / I fiori che tu… CD BMG Ricordi TCDMRL 305672;
(Francia-Bertoli) / La prima 1995 € 15. Antologia di brani in nuova
pioggia (Bonaffini-Bertoli) / esecuzione con inediti
Susanna (Francia-Bertoli) /
Ninna nanna ai miei bimbi Esecutori Vari
(Bertoli) Una verde mattina I GIARAUN D’LA LUNA
matrici del 23/1/1992 Fantasmi (Comienzo y final de una Chi ha pruvee una volta
CD/LP Ricordi CDMRL/STVL 6446; 45 giri Ricordi JB 376; 1992 € 5 verde mañana) (Milanés) (Bertoni) Pierangelo Bertoli,
1992 € 20/€ 20 Edizione per jukebox con altro artista sul In PABLO MILANES – OMAGGIO CD di Alberto Bertoni, Marco Dieci,
CDs promozionale estratto retro Esecutori vari I dischi del Club Tenco/Ala Nek, Ermanno Zanfi / Serche
dall’album: Ninna nanna ai Bianca 526405-2; 1994 € 25 ed capirem Ermanno Zanfi /
miei bimbi (Ricordi CDRPR13; Annamarie Nek / L’Erminia
1992) € 15 teimp adree (Bertoli-Dieci) con
Caterina Caselli / Annalisa la
valisa D. Bertelli / Fa finta ed
gnint (Bertoni-Bertoli) Alberto
Bertoni / Frii lè Marco Dieci /
Vladimiro (Bertoli) Ermanno
Zanfi / Da la me finestra
(Bertoni-Negri-Bertoli) G.
Bertolani / C’sa vot ch’am
inventa (Bertoli-Francia)
Pierangelo Bertoli / Al neigher
GLI ANNI MIEI (Gnuran, gnuran) O. Canarini
Bersagli mobili (Bertoli- Chiove (Nardella-Bovio) / Turner indree (Bertoli-
Bertoni) / Gli anni miei In VIVA NAPOLI CD di Esecutori vari RTI Bertoni) Pierangelo Bertoli,
(Bertoni) / Ballata sul 1065 2; 1994 € 25 Alberto Bertoni, Nek / Luntan
percorso (Bertoli-Bonaffini) ded chè Nek / Te stà lè
/ Valzer lento (Bertoli-Negri) (Bertoli-Francia) G. Bertolani /
/ Ho bisogno di te Maria Peinsa te (Bertoli) F. Coccapani
(Dieci-Borghi) / Se tu fossi / Al mester d’l’orchestra
libera (Bertoli-Bonaffini) / (Dieci-Bertoli-Borghi) M.
Marisa ti sposa (Bertoni- Gambarelli / Venerdè D.
Bertoni) / Passeggeri Brunelli, Marco Dieci / Nadel
clandestini (Bertoni-Bertoli) / Corale Puccini
Il mio regalo (Bertoli-Bertoni) Ideazione di Pierangelo Bertoli
/ La faccia di Angela (Bertoli- CD R&S&C; 1995 € 30. In dialetto
Zarelli) / Rottami (Bonaffini- sassuolese
Bertoli) / Delta (Bertoli-Negri)
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pierangelo bertoli discografia italiana
Antonio Sanna e Pierangelo una canzone / Eppure soffia
Bertoli / Non photo reposare / Pescatore / Fantasmi /
(Sini-Rachel) Luciano Pigliaru e Chiama piano con Fabio Concato
Pierangelo Bertoli / Viene per / Cent’anni di meno / Ballata
noi (Bertoli-L. Sanna) Luigi sul percorso / Non finirà / I
Antonio Sanna e Pierangelo fiori che tu… / I miei pensieri
Bertoli sono tutti lì / Ninna nanna
Hanno suonato gli Istentales ai miei bimbi / Il mio regalo
mini CD Saar CD 7070; 2002 € 20 / Italia d’oro / Rottami /
Navigatori / Le solite cose /
Pierangelo Bertoli e Erika Marisa ti sposa / Spunta la
Tozzi luna dal monte con Tazenda
ANGOLI DI VITA 301 GUERRE FA Madre Terra (MCR) / Rosso colore / La prima
Il potere (Bertoni-Bertoli) / 301 guerre fa (Amerio-Boero- Con la partecipazione di Bertas pioggia / Non ti sveglierò
Mentre tu (Bertelli-Bertoli) Bertoli) con Danilo Amerio / La e Tenores di Bitti / Oracoli / Passeggeri
/ Festa al castello (Dieci- fatica / La nebbia / La prima CDs Crisler; 2003 € 20 clandestini / Per dirti t’amo
Bertoli-Borghi) / I lupi (Negri- pioggia / Favola / Oracoli / Per te / Valzer lento / Ho
Bertoli) / Ho una canzone / Se solo lo vuoi (Bertoli) bisogno di te Maria / La
nel cuore (Dieci-Bertoli) / / Vagabondi / Così / Le faccia di Angela / Sabato / Se
Fuori dal porto (Borrelli- grandi solitudini (Malgioglio- potesse bastare / Se tu fossi
Bertoli) / Ancora tempo Piccoli) / Spunta la luna dal libera / Sere / Delta
(Giustini-Bertoli) / Vagabondi monte / Cent’anni di meno Triplo CD Sony BMG 82876833162;
(Baiguera-Bertoli) / Ti scriverò / Pescatore con Fiordaliso / 2006 € 40. Cofanetto retrospettivo con
domani (Dieci-Bertoli-Borghi) Liberato me (Bertoli-Dieci) un inedito
/ Se fossi (Buttazzo-Bertoli) / CD Crisler CCD 30367; 2002 € 15
Trasparenze (Negri-Bertoli) / Antologia con inediti
Segreti (Bertoni-Bertoli)
CD Crisler – FCD 2127; 1997 € 20

PAROLE DI RABBIA, PENSIERI


D’AMORE
Adesso (Bertoli) / A muso
duro / Certi momenti /
Acqua limpida con Grazia
Di Michele e Fabio Concato /
Gli anni miei / Bersagli
mobili / Caccia alla volpe /
Il centro del fiume / Giulio /
Gente metropolitana / Come
UN INEDITO E LE ULTIME DUE eravamo / Dal vero / Susanna
REGISTRAZIONI / Eroi / Dimmi / E così nasce
Juvecentus (Bertoli-Dieci) Promissas (L. Sanna) Luigi
Pierangelo Bertoli / Vecchia Ritratto di famiglia:
Bertoli con la
signora (Casadei-Bertoli) / La moglie Bruna
vecia goeba (Bertoli-Dieci) / e i figli Emiliano,
Ci siamo noi (Bertoli-Dieci) / Alberto e Petra.
Juventus dai (Bertoli-Baldan
Bembo)
In JUVECENTUS CD di Esecutori vari
Crisler; 1997 € 10
Auguri Caterina (Bertoli-
Dieci)
In NOTTI DI NATALE CD di Esecutori
vari R&S&C; 2001 € 20

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NEL PROSSIMO NUMERO
UNA FESTA PAGANA FABRIZIO DE ANDRÉ:
Quarant’anni fa usciva l’unico album L’INTERVISTA RITROVATA
dei Carnascialia, vero e proprio È il 16 marzo del 1978, giorno
supergruppo fondato da Pasquale nefasto per la nostra Repubblica.
Minieri e Giorgio Vivaldi e di cui Mentre si diffondeva lo sgomento
facevano parte Demetrio Stratos, per il rapimento di Aldo Moro,
Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Fabrizio De André rilasciava una
Mauro Pagani, Carlo Siliotto e altri. lunga intervista al discografico
Ci racconta tutto Gerardo Casiello Roberto Manfredi per la promozione
che ha intervistato anche alcuni radiofonica dell’album RIMINI. Non è mai uscita.
protagonisti. Manfredi ci racconta anche come andò. A cura di Vito Vita.

CANZONI A LUCI ROSSE GARFUNKEL: L’ALTRA PAOLO CONTE


Certo Je t’aime… moi non METÀ DEL CIELO O GIORGIO CONTE?
plus di Serge Gainsbourg è Nel settembre del 1973 Art ECCO TUTTA LA VERITÀ
inarrivabile, ma anche in Italia Garfunkel pubblicava il suo primo Franco Settimo per la prima
c’è una discreta tradizione di album solista, ANGEL CLARE. volta, e con la complicità dei
canzoni dal forte contenuto Disco molto popolare anche due fratelli Conte, ricostruisce
erotico. John Martin ci in Italia, ha generato l’esatta paternità di tutti i brani
racconta l’evoluzione di singoli di successo in che Paolo e Giorgio Conte hanno
questi “pensieri stupendi” tutto il mondo. Ecco la scritto per altri interpreti e sui

imo
in musica. Con 20 dischi sua storia raccontata

Il pross
quali è sempre stata fatta
selezionati. da Michele Neri. molta confusione.

sarà
numero
la
in edico
bre
Compiono quarant’anni album storici come LA MIA I VELVET UNDERGROUND
il 15 otto
BANDA SUONA IL ROCK, DALLA, E LA LUNA

2019
BUSSÒ, L’ERA La discografia
DEL CINGHIALE originale
BIANCO. Ne americana e le
abbiamo scelti poche pubblicazioni
quindici per celebrare italiane del più
il 1979. A cura di trasgressivo complesso
Michele Neri. del rock anni Sessanta.
A cura di Vito Vita.

Distributore per l’Italia: Press-Di Distribuzione stampa e multimedia s.r.l.


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Vinile, testata registrata al tribunale di Milano il 9/10/2006 con il numero 617. titolo gratuito, e comunque, a titolo di esempio, alla pubblicazione gratuita su qualsiasi
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In occasione del 50° anniversario di Woodstock,
celebriamo uno dei principali artisti di quello storico evento
con la ristampa in vinile del suo album pluripremiato
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