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University of Roma

Tor Vergata
La tecnologia RFID
Fondamenti fisici, limiti tecnologici
e prospettive future

Gaetano Marrocco
Dipartimento di Informatica Sistemi e Produzione
Università di Roma “Tor Vergata”
Tel. 06-72597418
marrocco@disp.uniroma2.it
http://alab3.disp.uniroma2.it/Alab_home.htm
1

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2
Sommario
Tor Vergata

• Prospettiva storica
• Classificazioni dei sistemi RFID
• Componenti tecnologici dei sistemi RFID
• Prestazioni e limiti energetici
• Applicazioni

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Dall’etichetta
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Tor Vergata all’identificazione a microonde


Etichetta stampata Barcode

Accessibilità
diretta • Indirizzamento indiretto
all’informazione dell’informazione
• Codice binario
• Lettura ottica con scanner laser
• Distanza di lettura: pochi cm
Radio Frequency Identification
RFId

Magnetic & Smart Cards


• Immagazzinamento ed
elaborazione elettronica di dati
• Lettura tramite contatto
galvanico o induzione magnetica
• Energia fornita dall’esterno
Lettura dati tramite onde radio

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Barcode vs. RFID


Tor Vergata

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RFID Timeline
Tor Vergata
Sistemi di interrogazione IFF (Identification Friend or Foe)
1940
a bordo di aerei britannici

1948 H. Stockman, primo documento che descrive un sistema RFID

Sistemi EAS (Electronic Article Surveillance) ad 1 bit nelle attività


1960
commerciali

1970 Identificazione a bassa frequenza di animali

1980 Primi sistemi di lettura / scrittura con microprocessori e batterie

1990 Sistemi moderni con memorie EEPROM senza batteria

Toll system (pagamento pedaggio autostradale)


1990
Immobilizer per autoveicoli

2000 Inchiostri conduttivi, microchip a basso consumo


Sistemi UltraWideBand (UWB)

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Componenti di un sistema RFID


Tor Vergata

Un transponder è un Tag
ricetrasmettitore che invia un segnale
radio in risposta ad un comando energy
ricevuto da una stazione remota
Micro
clock
chip
data

Reader
application data
antenna
Reader: dispositivo di lettura con
modulo di elaborazione dati e Tag: dispositivo posto sull’oggetto da identificare
antenna per la generazione del costituito da:
campo elettromagnetico interrogante - un’antenna per la rice-trasmissione del campo del
il tag reader,
-un chip, per la gestione della comunicazione e
dell’identificazione
-un supporto che sostiene / protegge il sistema
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Principio di funzionamento
Tor Vergata

Reader
Quando il tag transita attraverso il campo e.m.
prodotto dal reader viene attivato il trasferimento
dell’informazione, modulando con i dati il
segnale radio inviato indietro verso il reader Tag

Vantaggi:
• non necessaria visibilità ottica fra reader e tag,
• elevate distanze e velocità di lettura
• lettura contemporanea di più tag
• sicurezza e riprogrammabilità dei dati

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Classificazione dei tag


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Tor Vergata - alimentazione

Attivi: hanno una fonte di - Grandi distanze (100m - 1km)


alimentazione indipendente dal reader - È richiesta una batteria
e la capacità di trasmettere senza - Costi elevati
essere interrogati - Autonomia limitata

Semi-passivi: hanno una fonte di - Medie distanze (decine di metri)


alimentazione indipendente dal reader - È richiesta una batteria
ma trasmettono solo se interrogati - Costi medi
- Elevata autonomia

Passivi: sono alimentati dalla potenza - Piccole distanze (< 10m)


irradiata dall’antenna del reader quando - Costi bassi
questo li interroga

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Classificazione dei tag
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Tor Vergata - memoria (I)


Tag a bit unico: sono impiegati nei sistemi EAS
(antitaccheggio) coil
ON: tag presente nel campo del reader
OFF: tag assente dal campo del reader
• Realizzato con materiale magnetico (strisce o microfibre)
• Disattivazione con un forte campo magnetico che “brucia” il
condensatore
• Difficoltà a rilevare più tag che transitano contemporaneamente
capacitor

Sul generatore del varco si avverte una brusca variazione


generator
di corrente
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Classificazione dei tag


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Tor Vergata - memoria (II)


Tag con memoria:

Read only: codice programmato in fase di realizzazione

Read / Write: il dato del tag può essere modificato in modo dinamico

• La memoria può essere mantenuta con una batteria o con altri meccanismi

• Circuito di Ricezione: per identificare i segnali provenienti dal reader

• Unique Identifier (UId): il reader identifica il tag tra i tanti presenti (anticollisione)

• Circuito di sincronizzazione fra i clock: accordo tra la velocità di scambio dati

• Circuiti di modulazione / demodulazione

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Classificazione dei tag
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Tor Vergata - frequenza (I)


869MHz 902-928MHz
13,56MHz

125KHz/134KHz 2,35-2,45GHz
420-460MHz

24,125GHz

f
10KHz 100KHz 1MHz 10MHz 100MHz 1GHz 10GHz 100GHz

Applicazioni RFID internazionali

Applicazioni RFID in Europa

Applicazioni RFID in America

Applicazioni RFID locali

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Classificazione dei tag 12

Tor Vergata - frequenza (II)


frequenza applicazione
• controllo accessi, controllo di animali
125(*) kHz • sistemi antifurto di bloccaggio delle automobili.
134 kHz • velocità di trasmissione 10 kbps.
• interferenze dai monitor e dalle installazioni industriali. Accoppiamento
Magnetico
1.95 3.25 MHz
• etichette EAS nei depositi di vendita al minuto (induttivo)
4,75 / 8,2 MHz
• transponders read only, read/write e EAS.
13.56(*) MHz • velocità di trasmissione 100 kbps.
(banda ISM) • interferenze da altri utenti della banda ISM entro un
Il BitRate aumenta

raggio di qualche metro.


420-460 MHz • identificazione di veicoli (ferrovie)
869 MHz • Identificazione di oggetti in movimento
2.35-2.45(*)
• Tag generalmente attivi. Accoppiamento
GHZ
Elettromagnetico
5.4 -5.9 GHz • controllo veicolare e applicazioni future

• sistemi di allarme, misuratori di velocità, aperture


24.125 GHz
automatiche
(*) standard mondiali
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Classificazione dei tag


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Tor Vergata
- tipologia del collegamento
Accoppiamento Magnetico Accoppiamento Elettromagnetico

H E, H

125 kHz – 13.56 MHz 400 MHz – 2450 MHz

125 kHz 0.05 m 860 - 930 MHz 4-10 m


13.56 MHz 0.5 m 2450 MHz 1m

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TAG ad
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Tor Vergata - accoppiamento magnetico


• I sistemi RFID a f < 100MHz si basano su un accoppiamento magnetico
fra reader e tag

• I tags sono tipicamente passivi con antenne a coil realizzate stampando


le spire su un film sottile e flessibile oppure con un avvolgimento intorno
ad un nucleo di ferrite Ferrite

ponte

film

chip Small Glass Ampoule Tag


3mm x 13mm
120 - 150 kHz
Read range < 4cm
Price 2$
Avvolgimento (coil)
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Tag ad accoppiamento magnetico


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- funzionamento (I)
Quando il tag transita attraverso il campo magnetico vicino del reader, ai
terminali del coil viene indotta una tensione in grado di attivare il chip

antenna coil del reader


antenna coil
del tag
C 1

CT
C
2

V2 RL
LT

Tag
campo magnetico @ f0
Reader

Il massimo accoppiamento tra i due coil si ha quando l’antenna


ricevente è sintonizzata alla portante (f0) irradiata dal reader.
1
Viene inserito un condensatore di tuning (CT) in parallelo al coil in f0 =
modo che la frequenza di risonanza del circuito in ricezione sia: 2π Lt Ct
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Tag ad accoppiamento magnetico
Tor Vergata - meccanismo di attivazione (I)
α
VT = V0 sin ωt
Tag coil
NT spire

μ 0 ( I R N R )aR2 1 r La tensione ai capi del


BR (r ) = ∝ tag sintonizzato è:
2 (aR2 + r 2 ) 3 r3
d
dt ∫∫
VT = − NT BR ds
Reader
electronics I R = I 0 sin ωt
Reader coil (NR spire )

aR Raggio del coil del reader


aT Raggio del coil del tag

Il tag si attiva quando la tensione indotta VT supera un valore di soglia del μchip.

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Tag ad accoppiamento magnetico


Tor Vergata
- meccanismo di attivazione (II)
VT (e quindi la distanza di lettura) aumenta
nel caso di:
( I R N R ) NT cos α
- elevato numero spire nel tag VT = − K QT
(a + r )
2
R
2 3
- tag parallelo al reader (α=0)

- fattore di merito Q del tag elevato


(compatibilmente con la banda richiesta)
K = 0.5μ 0 aR2ωST sin ωt

Note:
1. Il fattore di merito QT=ωem/Pj dipende dalle resistenza del chip e dalle
perdite dell’avvolgimento
Δf 1
2. La banda passante Δf alla frequenza f0 è legata al fattore di qualità del =
tag QT: f 0 QT

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Tag ad accoppiamento magnetico
Tor Vergata - meccanismo di trasmissione
TAG chip
IR M IT RT
Cmod

VT RL
LR LT CT data
stream

Capacitive load modulation

Il microchip del tag connette o disconnette un condensatore interno che


desintonizza il circuito del tag.

La corrente raccolta dal reader risulta quindi modulata in AM, FSK, PSK

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Tag ad accoppiamento magnetico


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- microchip

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Tag ad accoppiamento magnetico


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- Reader

Lettori dedicati

Schede per
Portatili o palmari

Kit di valutazione con stampante per tag


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Tag ad accoppiamento magnetico


Tor Vergata
- vincoli energetici
• A basse frequenze il campo magnetico interagisce poco con l’ambiente
circostante (impiantabilità nei tessuti viventi)

• La tensione raccolta dal chip del tag varia con 1/r3


(la potenza richiesta varia con 1/r6 )

• Fissate le caratteristiche del reader e dei tag, la distanza massima di lettura


dipende da:
1. Massimo campo magnetico prodotto dal reader
420mA/m (@3m) 126mA/m (@10m) - EN 300 330 (classe 1)

2. Tensione di soglia del TAG chip (dell’ordine di qualche Volt)

3. Orientazione tra reader e tag: caso peggiore quando il tag è vicino ad


essere ortogonale al reader

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Tag ad accoppiamento magnetico


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- prestazioni
☺ Elevata immunità all’interazione con l’ambiente (alle basse
frequenze il campo magnetico interagisce poco con i dielettrici)

☺ Possibilità di impianti sottopelle

☺ Basso costo (< 1€)

Forte dipendenza della distanza di lettura dalla mutua orientazione


reader-tag

Modesta distanza di lettura (dell’ordine del metro)

Realizzazione elaborata (multistrato)

E’ la tecnologia RFID attualmente più utilizzata

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Tag ad accoppiamento
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Tor Vergata
elettromagnetico
A frequenze f > 100MHz tag e reader
contengono vere e proprie antenne.
Il tag viene attivato (ed alimentato) dal campo
elettromagnetico irradiato dal reader

I tags sono passivi o attivi con


antenne a patch o dipolo
stampate su un film rigido dipolo
(FR-4) o flessibile (Polyester,
carta) FR-4
Sono realizzati in rame o
inchiostro conduttivo (più patch
flessibile e meno costoso)
antenna ad chip
inchiostro
conduttivo
film di carta

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Guadagno di antenna
Tor Vergata
Il guadagno di un’antenna
• I tag sono ottenuti dalla descrive come la potenza in
configurazione base di un ingresso (Pin) viene irradiata
dipolo nelle varie direzioni dello
spazio p(θ , φ )
G (θ , φ ) =
Pin / 4π
λ/2
+ p(θ , φ ) Densità di potenza
rispetto all’angolo
- (16cm @ 900MHz) solido
z
G (θ 0 , φ0 )
• La lunghezza del dipolo è
inversamente legata alla (θ0,φ0 )
frequenza di lavoro
Dipolo a λ/2
x

• Il dipolo viene “ripiegato” per


ridurre l’ingombro del tag a y
pochi cm2 riduzione del x
guadagno
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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- esempi

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Tag ad accoppiamento e.m.
Tor Vergata - funzionamento
Modificando il carico ai
terminali dell’antenna in
sincronia con i dati si Pin GR
ottiene una modulazione Zchip
del segnale retrodiffuso
verso il reader
Reader

Tag-
antenna chip

backscatter modulation

Switch on: antenna disadattata Switch off: antenna connessa al carico


riflessione assorbimento
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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- portata (I)
La regione di collegamento tra reader e tag è quella per cui la potenza PT
ricevuta dall’antenna è maggiore della potenza minima Pchip di attivazione
del chip (sensibilità).

4πr 2 Tag
(sensibilità Pchip)
Pin GR
S av = r
4πr 2
Densità media di
potenza che
investe il tag

Reader
Pin

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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- portata (II)
Ipotesi: l’antenna ricevente è adatta rispetto a: GR (θ R , φ R )
• impedenza del chip
Reader
• polarizzazione dell’onda incidente (Trasmettitore)

d
densità di potenza che investe l’antenna ricevente
Tag
P (Ricevitore)
S av = in 2 GR (θ R , φR )
4πd
GTag (θT , φT )
potenza raccolta

PTag = S av ATag (θ R , φ R )
2
area efficace del tag ⎛ c ⎞ 1
PTag = Pin GR GTag ⎜⎜ ⎟⎟ τ ∝ 2
GTag (θT , φT ) ⎝ f 4π r ⎠ r
ATag (θT , φT ) = 4π
λ2 (formula di Friis)
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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- funzionamento
La max distanza di lettura fra reader e tag è quella per cui la potenza PT
ricevuta dall’antenna è uguale alla potenza minima Pchip di attivazione del chip.

GR Guadagno del Reader


4πr 2
GTag Guadagno del Tag
PG
S av = in 2R r
4πr Pchip Sensibilità del chip
Densità media di
potenza che
investe il tag

Portata massima
Reader PinGR GTag
Pin rmax = c
4πf
Pchip

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Tag ad accoppiamento e.m. 30

Tor Vergata - vincoli energetici: adattamento

In realtà non è semplice adattare perfettamente l’antenna


all’impedenza del chip

ZA Il massimo trasferimento di potenza


incidente al microchip si ha in caso di
adattamento coniugato:
Sav Zchip
RA = Rchip
X A = − X chip

4 Rchip RA
Il non perfetto adattamento viene tenuto in
conto dal
τ= 2
≤1
Coefficiente di trasmissione in potenza Z chip + Z A

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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- vincoli energetici: adattamento

• La qualità dell’adattamento
(coniugato) tra antenna e TAG
influenza la distanza di lettura

Pin GR
rmax = c
4πf (GTτ )
Pchip

Migliorando l’antenna è possibile τ


aumentare la distanza di lettura
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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- vincoli energetici: sensibilità del chip
• In cinque anni la sensibilità del chip è scesa di
4 mW tre ordini di grandezza

1 mW • La ricerca è orientata verso radio-dispositivi a


basso consumo

Pchip

Chip
sperimentali
0.27 mW

0.18 mW Phillips
0.1 mW 84μW
60μW 16.7μW
2.7μW
May 2001 Aug. 2002 Dec. 2002 2003 2005
Time

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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- vincoli energetici: potenza del reader

0.16 W EIRP

3.2 W EIRP

0.8 W EIRP

ETSI EN 302 208-2


• Massima potenza emessa dal reader: 440
Pin GR=EIRP=3.2 W=ERP=2W (raccomandazioni più recenti)

• (Negli USA almeno 10 volte di più) EIRP=ERP*1.6


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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- vincoli sanitari
La normativa italiana impone le seguenti limitazioni al campo elettrico irradiato
da un impianto UHF (reader):
20V/m : Limite di esposizione EIRPR = 0.5W ÷ 3.2W
6 V/m : Limite di attenzione
Emax = 6V / m
6 V/m : Limite di qualità

Pin GR 1
S av = = | E |2
4π d min 2η 0
2

Il reader deve trovarsi a


EIRPR non meno di 2m (1m)
d min = η 0 da esseri viventi con
|E|>6 V/m 2π | Emax |2 permanenza per più di
Reader
4 ore.
Pin
d min = 2.3m (EIRP=3.2 W)
d min = 1.1m (EIRP=0.8 W)
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Tag ad accoppiamento e.m.


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- esempio di chip

2048 bit

=0.8 W EIRP
=3.2 W EIRP
=6.4 W EIRP

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Tag ad accoppiamento e.m.
Tor Vergata
- interazione con l’ambiente

I tag interagiscono con l’oggetto al


quale sono applicati, modificando la
distanza di lettura.

Gli oggetti metallici sono più


difficilmente identificabili e sono
necessari tag appositamente
progettati.
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Tag ad accoppiamento e.m.


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- Reader

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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- Reader

Temperature logger

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Tag ad accoppiamento e.m.


Tor Vergata
- prestazioni

☺ Elevata distanza di lettura (la potenza richiesta aumenta come 1/r2


(invece che come 1/r6 nei sistemi induttivi)

☺ Basso costo (Realizzazione monostrato)

☺ Bitrate elevato

Forte interazione con l’oggetto e l’ambiente (sensibilità alla


variazione dielettrica circostante) soluzioni ad-hoc

In Europa sono imposti severi limiti energetici

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Applicazioni tipiche (I) 40

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Telepass: il reader alla stazione di pedaggio legge Catene di montaggio: i tag applicati sui pezzi
il tag montato sul veicolo entrante e, se lo in fase di produzione permettono il monitoraggio
riconosce abilitato al passaggio, permette al veicolo del loro movimento durante l’assemblaggio
di uscire dalla stazione

Controllo accessi: il reader vicino alla porta Vendita al minuto: gli articoli in vendita sono
riconosce il codice ID dei tag portati dai dipendenti, etichettati con tag contenenti le informazioni del
abilitando l’apertura della porta prezzo, che vengono trasferite al reader

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Applicazioni avanzate (II)


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Real Time Location (RTL):


Consentono anche di determinare la posizione
degli oggetti identificati utilizzando la trasmissione,
da parte dei TAG, di segnali verso diversi reader
situati in posizione fissa, al fine di consentire ad
una unità di base di eseguire una accurata
triangolazione.

- Ausilio ai non vedenti


- Localizzazione di auto nei parcheggi

Sensori distribuiti:
Il tag è parte integrante di un sensore (ambientale,
medico) e invia in tempo reale il dato letto ad una
rete di raccolta

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Applicazioni avanzate
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Biometria wireless:
Tag posti sul corpo umano (o volume di lettura
all’interno di esso) per il monitoraggio
remoto di grandezze biometriche
(temperatura, pressione arteriosa, 5m
ECG, concetrazione di glucosio)

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Conclusioni
Tor Vergata

• La tecnologia RFID presenta una notevole complessità, negli aspetti di


sistema e nelle varie parti componenti.

• La tecnologia in bassa frequenza (tag induttivi) è ormai matura e copre la


maggior parte dell’offerta attuale.

• La tecnologia in alta frequenza (UHF) promette prestazioni e applicazioni


molto più avanzate ed è tuttora in fase di evoluzione. Si intravedono ancora
ampi margini di miglioramento (sensibilità dei microchip, efficienza delle
antenne).

• I sistemi in alta e bassa frequenza sono da considerasi complementari e non


necessariamente alternativi.

• La sinergia tra sistemi RFID e sensori produrrà nei prossimi anni un vasta
gamma di nuove applicazioni “pervasive”

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Tor Vergata

Grazie per l’attenzione !


marrocco@disp.uniroma2.it

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