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Modulo V

Modello IS-LM e l’equilibrio dei mercati

L’analisi che viene condotta in questa sede, viene complicata ulteriormente da altri fenomeni
economici che normalmente caratterizzano i sistemi reali. In particolare la presenza della moneta,
nelle sue molteplici funzioni, influenza i comportamenti degli operatori economici, soprattutto
attraverso le variazioni del tasso di interesse.
Il tasso di interesse
In una maniera semplicistica diremo che il tasso di interesse è il prezzo del denaro. Con ciò
intendiamo mettere in evidenza due scelte fondamentali che vengono praticate, rispettivamente,
dalle famiglie e dagli investitori, entrambe focalizzate sul tasso di interesse.

• Le famiglie, una volta percepiti i loro redditi informa monetaria, devono stabilire se
detenere l’intero ammontare di moneta per lo scopo delle transazioni (consumo) o per
motivi precauzionali; ovvero acquistare titoli, cioè prestare denaro allo Stato o alle
imprese, in cambio di un interesse. Va da sé che quanto più alto sarà il tasso di interesse,
tanto più le famiglie saranno invogliate ad impegnare il loro reddito nell’acquisto di titoli.
Questa evenienza, che si traduce in una riduzione dei consumi a favore del risparmio,
viene guardata con favore dagli economisti (paradosso della parsimonia)
• Le imprese dovranno decidere l’ammontare di investimenti de effettuare, se non
dispongono di capitale proprio, o se lo stesso risulti insufficiente o, ancora se risulta più
conveniente utilizzare capitale in prestito, le imprese venderanno titoli, e su questi titoli
pagheranno un interesse. Anche le imprese dovranno quindi valutare attentamente il livello
di tasso di interesse nell’attuare questa scelta.

In questo modo il tasso di interesse è il meccanismo di ragguaglio tra risparmio ed investimento.


Anche il governo nell’attuazione delle sue politiche dovrà tenerne conto. Immaginiamo, per
esempio, che il governo cerchi di attuare una politica fiscale espansiva per sostenere i consumi,
potrebbe accadere che il risultato della crescita di spesa e reddito faccia aumentare la domanda di
moneta liquida.

In tale circostanza, il tasso di interesse aumenta e ciò si ripercuote negativamente sulle decisioni di
investimento delle imprese. Se gli aumenti del tasso di interesse si rivelano troppo ampi, il risultato
complessivo della politica fiscale ne sarà irrimediabilmente compromesso. Questo semplice
esempio fa ben intendere l’importanza del tasso di interesse e del suo ruolo giocato in tute le scelte
economiche: come spendere lo stipendio, ad esempio, che poteremmo definire essere la decisione
alla base della teoria del consumatore. La formulazione più completa elaborata intorno al tasso di
interesse e all’equilibrio generale dei mercati è, senza dubbio, il modello IS – LM. In sintesi diremo
che il modello IS – LM si basa su due curve:
• La prima IS è quella che garantisce l’equilibrio sul mercato dei beni per ogni livello di
reddito e di tasso di interesse
• La seconda LM si costruisce, sempre come insieme dei punti di equilibrio per le
diverse combinazioni di reddito e tasso di interesse, ma questa volta sul mercato
finanziario, su quel mercato cioè nel quale si vendono e si comprano attività finanziarie.
L’ulteriore passaggio sarà quello di raccordare le due curve e di trovare un punto di equilibrio
generale in grado di assicurare contemporaneamente gli equilibri parziali dei mercati dei beni e
delle attività finanziarie, stabilendo, altresì, il reddito e il tasso di interesse di equilibrio.

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