Sei sulla pagina 1di 3

PR E S E N TA Z I ON E

Maria Intrieri* · Sergio Ribichini**


Cosenza – Roma

I l tema dei rapporti tra la civiltà fenicio-pu-


nica e la Magna Grecia, specialmente in
epoche antecedenti l’avventura di Annibale,
Dall’incontro e dal confronto fra alcuni stu-
diosi del Dipartimento di Storia, dell’Univer-
sità degli Studi della Calabria (UNICAL), e
non sembra aver trovato fino ad oggi uno spa- dell’Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del
zio specifico nell’ambito del più ampio pano- Mediterraneo Antico (ISCIMA), del Consi-
rama delle ricerche storiche sull’Occidente glio Nazionale delle Ricerche, è nata così
mediterraneo antico, se non altro per la fram- l’idea di un progetto comune di ricerca2 in
mentarietà dei dati disponibili.1 cui, nella sinergia di competenze e punti di
L’analisi dei contatti e dei rapporti fra le due vista differenti, fosse possibile avviare un
civiltà è stata, infatti, sviluppata, sia pur con percorso di analisi dei nuovi dati emersi negli
ricchezza di trattazioni, solo in parte e secon- ultimi anni e una rilettura complessiva e a più
do quadri disciplinari autonomi l’uno rispetto voci delle fonti capace di superare le tradizio-
all’altro, da un lato nell’ambito degli studi di nali limitazioni specialistiche.
storia greca, dall’altro in quello degli studi sul Il progetto trovava del resto un fondamen-
mondo punico, con particolare riferimento, to adeguato e una spinta naturale negli inte-
tuttavia, ai contrasti di natura politica e mili- ressi e nelle attività di ricerca specifiche, con-
tare emersi nel quadro delle guerre tra Roma dotte già da tempo nell’ambito delle due
e Cartagine e, prima di esse, nei conflitti tra Istituzioni.
Fenici e Greci di Sicilia. Per quanto riguarda l’ISCIMA, infatti, esso
È mancata cioè, fino ad ora, una lettura dia- s’inserisce nel rinnovato sviluppo degli studi
cronica della storia dell’Occidente mediterra- fenicio-punici ed etrusco-italici nel più recen-
neo, capace di offrire un’adeguata valutazio- te contesto istituzionale, che vede l’Istituto di
ne delle caratteristiche specifiche e dello Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo
sviluppo dei rapporti reciproci in tempi diver- Antico erede di una lunga tradizione di studi
si fra i vari attori storici. innovativi in questo campo, avviata per un
Intesa come “territorio” di confronto tra verso da Sabatino Moscati e per l’altro da
popoli (popolazioni anelleniche, Fenici, Gre- Massimo Pallottino, con la creazione rispetti-
ci, Italici, Cartaginesi, Romani) e culture dif- vamente dell’Istituto per la Civiltà Fenicia e
ferenti, ciascuna con proprie peculiarità, la Punica e dell’Istituto per l’Archeologia Etru-
Magna Grecia, e in particolare il territorio sco-Italica. Queste due istituzioni, per l’ap-
dell’attuale Calabria, offre, in realtà, lo sfondo punto, sono state fuse, qualche anno fa, per
più promettente per un’indagine interdisci- dare vita all’ISCIMA. Nell’attuale quadro del-
plinare congiunta fra Istituzioni e approcci l’organizzazione della ricerca presso il Consi-
scientifici diversi. glio Nazionale delle Ricerche, inoltre, questo

* Dipartimento di Storia, Università della Calabria Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto, 8-13 ot-
– Cosenza.** Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e tobre 1993), Taranto 1994, dedicato a “Magna Grecia
del Mediterraneo Antico, CNR – Roma e Diparti- Etruschi e Fenici”.
mento di Storia, Università della Calabria – Cosenza. 2 L’attuazione del progetto è stata favorita dal-
l’impegno didattico presso il Dipartimento di Storia
1 Come emerge dall’esiguo spazio riservato ai dell’UNICAL di uno degli scriventi (Sergio Ribichi-
contatti fra il mondo fenicio e la Magna Grecia an- ni, dell’ISCIMA-CNR), quale docente a contratto di
che nei contributi contenuti negli Atti del XXXIII “Storia delle Religioni” a partire dall’a.a. 2003-2004.

RStFen, xxxvi, 1-2 · 2008


14 maria intrieri · sergio ribichini
Istituto afferisce al Dipartimento “Patrimo- nomia, del commercio, della lingua e delle
nio Culturale” e in questo ambito, con le sue mentalità.
ricerche a carattere strategico, l’ISCIMA è im- “Popoli a contatto, culture a confronto, nel-
pegnato tra l’altro nel progetto Territorio – la Magna Grecia dei secoli VII-II a.C.” è stato
Paesaggio – Insediamenti: conoscenza storica, de- il sottotitolo del convegno; e sui temi dell’in-
scrizione materica e salvaguardia. terazione e del confronto culturale hanno di-
Per quanto riguarda l’UNICAL, il progetto scusso i relatori appartenenti alle due Istitu-
assume come quadro di riferimento l’ampio zioni, affiancati da altri specialisti del settore,
panorama di studi da tempo condotti sulla italiani e stranieri, alla presenza di un folto
Magna Grecia dagli studiosi afferenti al Di- gruppo di studenti e con il contributo anche
partimento di Storia3 e le ricerche archeolo- di giovani studiosi formatisi nell’Università
giche sviluppate sul territorio calabrese, ma della Calabria. Gli interventi (e alcuni poster
anche sul mondo nord-africano di epoche realizzati per l’occasione) hanno spaziato dal-
successive a quelle qui in esame (Cartagine la storia politica e militare alla circolazione di
romana e cristiana), da studiosi afferenti al Di- genti, beni e idee, dalle prime presenze di na-
partimento di Archeologia e Storia delle Arti. vigatori orientali nelle regioni dell’Italia me-
Uomo, territorio, ambiente, culture e dina- ridionale, fino alle imprese di Annibale e alla
miche insediative; rapporti, scambi e conflit- colonizzazione romana.
ti; produzioni artistiche, artigianali e moneta- L’archeologia, l’epigrafia e la numismatica,
li; sostrati e adstrati; conoscenza storica, l’analisi dei testi greci e latini, l’iconografia e
recupero e valorizzazione del patrimonio ar- l’indagine sulle tradizioni religiose, l’egittolo-
cheologico e storiografico; analisi delle iden- gia, la storia commerciale e l’informatica ap-
tità culturali e delle radici della civiltà medi- plicata alle scienze antichistiche sono stati gli
terranea: queste sono state le tematiche sulle strumenti di cui si sono serviti i partecipanti
quali si è incentrata la ricerca in sinergia e che al convegno per discutere del tema, ma anche
hanno trovato ampio spazio nell’Incontro di per confrontare le diverse metodologie adot-
studio svoltosi nei giorni 27 e 28 maggio 2008 tate nell’indagine storica, in uno spirito di dia-
presso l’Università della Calabria, organizza- logo improntato al superamento dei partico-
to congiuntamente dai docenti del Diparti- larismi disciplinari e alla proposta reciproca di
mento di Storia di tale Ateneo e dai ricercato- modelli e d’interessi scientifici.
ri dell’Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e Più che di un convegno, si è trattato dunque
del Mediterraneo Antico del Consiglio Na- di un forum, cioè di uno spazio di approfondi-
zionale delle Ricerche di Roma. mento delle conoscenze attuali sull’argomen-
Con l’iniziativa del Convegno su “Fenici e to: un momento di riflessione nell’ottica non
Italici, Cartagine e la Magna Grecia”, di cui in solo dell’avvio di nuove forme di collabora-
questa sede presentiamo gli Atti, e che ci au- zione e di scambio culturale tra l’UNICAL e
guriamo trovi ulteriori sviluppi nell’ambito di l’ISCIMA su comuni temi di ricerca, ma an-
un comune percorso originale di ricerca, ci si che dell’offerta di un’importante esperienza
è proposti anzitutto di fare il punto sulle co- formativa, per studenti e giovani ricercatori.
noscenze e di stabilire le condizioni più con- In tal senso, si è ritenuto opportuno favorire
sone per incrementare il confronto tra le di- la presenza, sia nell’ambito delle comunica-
verse culture in esame, non solo sul piano zioni, sia nella sezione poster, sia infine nella
politico e militare, ma anche e precipuamen- pubblicazione degli Atti, di contributi di gio-
te su quelli dell’arte, della religione, dell’eco- vani studiosi (laureati, dottorandi, dottori di

3 Cf. ad esempio i due volumi su I Brettii (Soveria cura di G. De Sensi Sestito, e gli Atti del Conve-
Mannelli 1995) a cura, rispettivamente, di G. De gno La Calabria tirrenica nell’antichità (Università della
Sensi Sestito e M. Intrieri – A. Zumbo; i due Calabria, 23-25 novembre 2000), Soveria Mannelli 2008,
tomi Tra l’Amato e il Savuto, Soveria Mannelli 1999, a anch’essi a cura di G. De Sensi Sestito.
presentazione 15
ricerca) già impegnati da tempo con i propri parte direttamente dall’Ateneo, in parte dal
docenti o misuratisi per l’occasione sui temi Dipartimento di Storia; esso si è inserito an-
offerti all’attenzione dal convegno stesso. che fra le attività scientifiche della Scuola di
I lavori dell’Incontro di studio sono stati Dottorato in Scienze Archeologiche e Stori-
aperti dal prof. Giovanni Latorre, Magnifico che con sede amministrativa presso l’Univer-
Rettore dell’UNICAL; dal prof. Filippo Bur- sità degli Studi di Messina, con cui l’Ateneo
garella, Direttore del Dipartimento di Storia e calabrese si trova consorziato, ed ha ottenuto
dal prof. Giuseppe Roma, Direttore del Di- il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del-
partimento di Archeologia e Storia delle Arti. la Provincia di Cosenza. L’ISCIMA, per parte
L’intervento introduttivo è stato tenuto dal sua, si è assunto il compito di curare la pub-
prof. Raffaele Perrelli, Preside della Facoltà di blicazione degli Atti nelle proprie sedi edito-
Lettere e Filosofia, mentre le conclusioni so- riali, dedicando ad essi due volumi della Rivi-
no state affidate al prof. Paolo Xella, Diretto- sta di Studi Fenici.
re dell’ISCIMA. Nella preparazione e nello svolgimento del
La Prolusione è stata svolta dal prof. Mha- convegno abbiamo potuto contare sul sup-
med Hassine Fantar, titolare presso l’Univer- porto basilare dei Direttori delle nostre rispet-
sità di Tunisi della Cattedra per il Dialogo tra tive Istituzioni e sulla efficace collaborazione
le Culture e le Religioni. Nel corso dei lavori di tutto il personale tecnico-amministrativo. A
sono intervenuti anche il prof. Ricardo Olmos loro va il nostro sentito ringraziamento per
Romera, Direttore della Escuela Española de aver favorito l’iniziativa, assicurandone la pie-
Historia y Arqueología en Roma del Consejo na riuscita. Un grazie particolare è rivolto alla
Superior de Investigaciones Científicas, che dott.ssa Adele D’Alessandro e a tutti i giovani
ha presentato il volume Contacto cultural entre collaboratori delle cattedre di “Storia Greca”,
el Mediterráneo y el Atlántico (siglos XII-VIII “Storia Romana” e “Storia delle Religioni” del-
ane). La precolonización a debate, recentemente l’UNICAL, che con grande entusiasmo hanno
edito dalla Escuela da lui diretta (a cura di S. assicurato la Segreteria operativa e si sono
Celestino, N. Rafael e X.L. Armada), e il prof. adoperati per il corretto svolgimento del con-
Paolo Visonà, della University of Kentucky, il vegno. Con pari gratitudine ricordiamo anche
quale, da anni impegnato in campagne di sca- i dott. Giuseppina Capriotti Vittozzi e Andrea
vo nel territorio calabrese, ha presentato al- Ercolani, dell’ISCIMA, che hanno collaborato
cune anticipazioni sulle sue ricerche più re- all’approntamento editoriale degli Atti, e la
centi sulla monetazione di età annibalica in sig.ra Laura Attisani, sempre dell’ISCIMA,
Magna Grecia. che ha prestato la sua opera per realizzare il
materiale grafico promozionale e ha poi alle-
Il convegno si è svolto grazie a un finanzia- stito per la stampa il corredo iconografico dei
mento erogato dall’UNICAL, sostenuto in contributi raccolti in questa pubblicazione.4

4 Salvo in contributi particolari, comunque omo- H.S. Jones (– R. McKenzie), A Greek-English


genei al proprio interno, nelle citazioni dei testi Lexicon, Oxford 1996, per gli autori greci, e in P.G.W.
classici si è usato il sistema di abbreviazioni stabilito Glare, Oxford Latin Dictionary, Oxford 2002, per
rispettivamente in H.G. Liddell – R. Scott – quelli latini.