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IL POPOLO VENETO

Fondato nel 1921 n.05/2011


n.05/2011 www.ilpopoloveneto.it Direttore Emanuele Bellato

SE NON ORA QUANDO?


Dopo gli scandali, a sfondo sessuale, in cui è coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, un gruppo di donne, politicamente trasversale, ha deciso di lanciare un appello
per scendere in campo in difesa della dignità femminile, contro: "l'indecente, ostentata
rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali,
televisioni, pubblicità". L’appuntamento è fissato per domenica 13 febbraio 2011, con
ritrovi nelle città aderenti l’iniziativa (finora una settantina, ma in crescita). Nei cortei non ci
saranno bandiere e slogan di partito perché lo scopo della manifestazione è quello di unire
tutte le donne e gli amici delle donne, indipendentemente dalla loro appartenenza politica,
attorno ad una questione femminile che riguarda la dignità stessa della nazione. La pagina
Facebook del gruppo in pochi giorni ha già raggiunto circa 18.000 adesioni. Tra le
firmatarie della petizione on-line, tanti i volti noti dello spettacolo e della cultura, ma ancor
più sorprendente la mobilitazione dal basso, di: operaie, commesse, ricercatrici,
casalinghe, studentesse e pensionate. “Questo non è un paese per donne” afferma in uno
spot, realizzato dal comitato organizzatore, l’attrice Angela Finocchiaro, perché al di là del
degrado morale raggiunto dall’attuale classe dirigente politica, le donne continuano a
morire (1 donna ammazzata ogni 3 giorni), ad essere stuprate, discriminate ed emarginate
nei luoghi di lavoro. L’altra metà del cielo ha deciso di dire basta! Se non ora quando?
SPECIALE COMICITA’ IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.2

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“Radicci è la sintesi allegra di tutti i sentimenti di quel popolo italiano migrante, che ha
lavorato, ha sofferto, si è integrato, ed oggi trasmette ai più giovani il suo patrimonio di
lingua, cultura e tradizioni… ma raccontato sempre con grande ironia. Il fumettista
italobrasiliano Carlos Henrique Iotti riesce a comunicare questo e molto altro ancora. E lo
fa nell’antico “Talian”, un mix di lingua veneta, italiana e portoghese. Il libro “Radicci” si
può ordinare nelle migliori librerie. Ed. Team Progetti. 16 €
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.3

> Politica
Il federalismo per decreto è “irricevibile”
Lo stop del Quirinale blocca la prova di forza del Governo

di Ivano Maddalena

municipale dunque. Stop del Quirinale.


Autogol del Governo, esulta
l’opposizione. Il vertice dei ministri a
Palazzo Grazioli, aveva già lasciato
intravedere che quanto varato non si
poteva proprio definire ortodosso. Un
consiglio dei ministri convocato senza
ordine del giorno, senza avvertire il
Quirinale… non poteva che generare un
pasticciaccio. La fretta di Berlusconi,
dettata dalla paura di cadere, lo ha
Giovedì la Commissione Bicamerale sul portato a forzare la mano, spinto dalla
federalismo aveva sostanzialmente Lega, al Colle. Siamo in una crisi in piena
respinto il parere governativo. Il pareggio regola anche se non ancora conclamata.
non lascia adito ad altre interpretazioni: Crisi tra le istituzioni; tra governo e il
bocciato il lavoro del governo. Colle. Per fortuna Napolitano è un signor
Per molti non si è trattato di un voto Presidente e interviene in modo pacato.
politico ma di una valutazione nel merito Il Capo dello Stato ha sottolineato di “non
del provvedimento. Berlusconi ha poter sottacere che non giova ad un
dichiarato di volere andare avanti alla corretto svolgimento dei rapporti
guida del governo. Umberto Bossi, pur istituzionali la convocazione straordinaria
mugugnando, ha detto che il governo di una riunione del governo senza la
continua a vivere anche se al vertice di fissazione dell’ordine del giorno e senza
palazzo Grazioli il leader della Lega è averne preventivamente informato il
stato chiaro con il presidente del presidente della Repubblica, tanto meno
Consiglio: Berlusconi deve trovare il consultandolo sull’intendimento di
modo di far andare avanti il decreto sul procedere all'approvazione definitiva del
fisco municipale. Una linea avallata decreto legislativo”. Come dire, ti sei
pubblicamente da Bossi, che con i preso una licenza che non ti è favorevole.
cronisti ha frenato sul voto anticipato: Napolitano non si può tirare per la giacca,
“Non penso ci si andrà”. Oggi ha già non lo si deve prendere in giro e con lui
cambiato un po’ idea. Bossi: deciditi, un tutti gli italiani. Giorgio Napolitano è stato
giorno dici che si va al voto e un giorno chiarissimo in una lettera al Presidente
no. Non è bastato lo stop nella del Consiglio Silvio Berlusconi che non ha
Bicamerale, oggi (venerdì, ndr) il governo ancora risposto pubblicamente. Qualcuno
ha incassato un bel “Irricevibile”. Sarebbe però ha fatto sapere che Berlusconi un
stato meglio dire: Impresentabile. E infatti po’ teme l’ira di Napolitano e così non si è
la mela bacata è stata facilmente trovata fatto mancare l’ennesimo attacco alle
e il decreto presentato bollato come non toghe e definendo l’Italia una Repubblica
ricevibile. Respinto il testo sul federalismo giudiziaria commissariata dalle procure.
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.4

Parole dure, parole sconcertanti, come confermato dal Parlamento, ha detto il


sempre del resto. Di fatto: “Non ministro per la Semplificazione Roberto
sussistono le condizioni per procedere Calderoli. Il testo del decreto sul
alla richiesta emanazione” del decreto federalismo municipale “è quello e non è
legislativo sul federalismo. Pertanto, il suscettibile di modifiche”, ha aggiunto.
Capo dello Stato ha comunicato al “L’unica cosa che prevede la legge - ha
Presidente del Consiglio di non poter detto il ministro - è che il governo dia
ricevere, a garanzia della legittimità di un comunicazione alla Camera. Può esserci
provvedimento di così grande rilevanza, il un voto rispetto alle comunicazioni, ma il
decreto approvato ieri dal Governo. Che testo è quello”. Bisognerà ricominciare
botta! E ora? Sempre Napolitano auspica dalla Camera e dal Senato. Caro Bossi, il
“la necessità di un pieno coinvolgimento tanto decantato federalismo tarda a
del Parlamento, delle Regioni e degli Enti venire, non si è fatto entro gennaio, non
locali nel complesso procedimento di si farà entro febbraio… e allora cosa si
attuazione del federalismo fiscale”. Un aspetta a staccare la spina al governo?
altolà del Quirinale che non lascia spazio Ascolta Bersani: “A Berlusconi
a dubbi. Il testo sul federalismo, ha interessano solo i vostri voti, non lo farete
spiegato il presidente della Repubblica, è mai con lui il federalismo”. A buon
“di così grande rilevanza” che è intenditor comprendere e consapevoli che
“irricevibile” perché prima del varo tutti concordano sulla necessità del
definitivo del provvedimento è federalismo non ci resta sognare che la
obbligatoria una comunicazione alle Lega si decida a staccare la spina al
Camere appunto. Un passo che la Lega governo visto che le opposizioni
intende compiere rapidamente, già la sembrano non riuscirci. La verità è che
settimana prossima, anche se il colpo da siamo in una vera e propria emergenza
incassare non è piacevole: “Spiace democratica.
perdere dieci o quindici giorni, ma si va
avanti” con il federalismo che sarà Ivano Maddalena
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Con Emergency per ripudiare la guerra


Coerentemente con il nostro impegno informativo per la Pace,
appoggiamo la campagna di tesseramento 2011 di Emergency.
Quest’anno il tema scelto dall’Organizzazione non governativa,
fondata nel 1994 dal medico-chirurgo Gino Strada, è la difesa
dell’Articolo 11 della nostra Costituzione. “L’Italia ripudia la guerra
come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali […]”.
“Tesserarsi affinché l’Italia ripudi davvero la guerra” è la richiesta
degli amici di Emergency che sono presenti, con ospedali e centri
di emergenza, in tutto il mondo per portare soccorso umanitario
alle popolazioni civili colpite dalla guerra e dalla povertà, senza
alcun tipo di discriminazione. Ricordiamo inoltre che dalla fine
dell’anno scorso Emergency ha inaugurato, dopo quello di Palermo, un poliambulatorio a
Marghera, in provincia di Venezia, per offrire cure gratuite ai migranti. Per iscriversi basta visitare il
sito http://tessera.emergency.it e seguire le istruzioni.
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.5

> Politica
Tutti in piazza per riconquistare la dignità
Numerose le mobilitazioni per denunciare il degrado della politica

a coltivare la follia del ritorno al nucleare,


una tecnologia obsoleta, costosa e
pericolosa. Nessun rilancio è possibile
con un governo tenuto in piedi da un
gruppo di “trasformisti” chiamati
impropriamente responsabili. La prova
più evidente del dissolvimento dell’attuale
maggioranza arriva con la bocciatura del
“Federalismo” in Commissione
Bicamerale. Appena qualche giorno fa il
ministro Maroni, autorevole esponente
della Lega, affermava: “O il federalismo, o
All’estero si domandano perché gli italiani si vota”. Il regalo tanto atteso dalla Lega
non reagiscono al degrado etico ed non è arrivato, ed ora i signori del
istituzionale raggiunto nel nostro Paese governo fanno finta di niente e dicono di
sotto la guida di Berlusconi. Interrogativo voler andare avanti. Forse sarebbe più
legittimo, soprattutto in un periodo corretto dire “tirare a campare”. Vogliono
caratterizzato da grandi spinte “libertarie”. rimanere incollati alla poltrona solo per
La condizione sociale italiana non è difendere i loro interessi di Casta, come
sicuramente paragonabile a quella dimostra la mancata autorizzazione della
dell’Egitto, dell’Algeria, della Tunisia o Camera alla Procura di Milano di
dell’Albania; “il pane e le rose” non ci perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, il
mancano. Allo stesso tempo però non cassiere di Berlusconi, nell’ambito
sono trascurabili le affinità con i suddetti dell’indagine per concussione e
regimi, in particolare riguardo la gestione favoreggiamento della prostituzione
autoritaria e totalitaria del potere, il minorile a carico del premier. Scendere in
sistema politico gerontocratico, la piazza, come hanno già fatto gli studenti,
manipolazione dell’informazione e un la Fiom, gli intellettuali con Roberto
Parlamento svuotato delle sue funzioni e Saviano e come faranno le donne il 13
prerogative. Esclusiva italiana sono febbraio, è un dovere morale per
invece gli scandali a luci rosse del nostro riconquistare la dignità perduta. (e.b.)
Presidente del Consiglio. Passando al
campo economico, l’incauto ottimismo
berlusconiano si scontra con i dati
effettivi, con indici tutti al ribasso, una IL POPOLO VENETO
disoccupazione sotto la media europea, Fondato nel 1921 Anno 90 n. 05 / 2011
quella giovanile al 29%, ed un governo www.ilpopoloveneto.blogspot.com
privo di una politica industriale, tanto da e-mail: ilpopoloveneto@gmail.com
consigliare alla Fiat di spostare la Direttore Responsabile: Emanuele Bellato
produzione all’estero. Sul fronte Reg. Tribunale di Rovigo Numero 16/04
energetico invece di guardare al futuro, R.A.A. Cron.2287/04 del 21/10/2004. Reg.
ovvero alle energie rinnovabili, si continua stampa N. 11/04. Stampa in proprio 6/2/2011
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.6

> Politica
Anche i “grilli parlanti” tengono famiglia
Tabacci, il fustigatore della Casta, pizzicato da “Il Fatto Quotidiano”

di Francesco Toscano

Anche i grilli Rutelli. Nonostante il continuo girovagare,


parlanti non ha però mai perso la vena polemica
tengono e moraleggiante che gli costò il poco
famiglia. Il lusinghiero appellativo di “grillo parlante”
moralismo è affibbiatogli da Casini in occasione del
spesso la congresso dello scudocrociato del 2005
maschera quando, in coppia con Follini, fantasticava
migliore per nuovi e improbabili scenari politici
nascondere (Berlusconi e Prodi? “Simul stabunt e
vizi privati che simul cadent…”).
rendono simile L’uomo nutre una certa considerazione di
l’Italia dalle sé nonostante le continue batoste
Alpi alla elettorali. Candidatosi al Comune di
Sicilia. Uno dei Milano alle scorse elezioni comunali
più solerti fustigatori della seconda riuscì a risultare non eletto prendendo
repubblica, sempre pronto ad alzare il solo un migliaio di voti.
ditino da primo della classe per Ma per Tabacci il consenso è un
dispensare perle di saggezza elemento trascurabile della politica.
politicamente corrette è certamente il Più attento a curare rapporti con le élite
deputato mantovano Bruno Tabacci. economiche, produttive e bancarie del
Instancabile, da anni denuncia via etere Paese, Tabacci è scivolato nel più
“le magagne della Casta, il biliderismo classico dei cliché che accompagnano
muscolare, la mancanza di etica in l’uomo politico italico: il familismo
politica e il conflitto di interessi che rende amorale.
l’Italia simile ai paesi sudamericani se Grazie a “Il Fatto Quotidiano” veniamo a
non alla Russia di Putin”. conoscenza che il gruppo Ligresti
Residuo ben conservato della vecchia annovera tra i suoi consiglieri anche
partitocrazia primo repubblicana, Tabacci Simone Tabacci, figlio del più famoso
palesa una certa attitudine al cambio di Bruno.
casacca. Negli ultimi due anni è uscito Nulla di male, per carità. Soltanto che,
dall’Udc per fondare la Rosa Bianca tanto per restare in tema di etica e
cavalcando la questione morale (“su opportunità, forse sarebbe corretto
Cuffaro e Cesa Casini sbaglia, disse alla evitare commistioni di interessi tra i
Stampa”), salvo rientrare giusto in tempo politici e i grandi gruppi economici.
per farsi assicurare la rielezione in Perché, come dice Tabacci, “i conflitti di
parlamento proprio grazie ai voti di quei interesse minano il tessuto connettivo del
personaggi “scomodi” che un quarto d’ora nostro Paese”.
prima aveva denunciato. Abbandonata O almeno, lo minano fino a quando non
precocemente la battaglia anticasta, mi assumono il figlio.
Tabacci decise di trasferirsi nell’Api di
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.7

> Politica Veneto


Nucleare, parere obbligatorio delle regioni
Zaia si opponga all’ipotesi di realizzare una centrale in Veneto
infrastruttura è necessaria la condivisione
con il territorio, a maggior ragione per le
centrali nucleari che hanno un fortissimo
impatto in termini d’inquinamento locale e
che sono molto discutibili dal punto di
vista della sicurezza”.
Sulla sentenza della consulta è
intervenuta Laura Puppato, capogruppo
del PD in Consiglio regionale: “A questo
punto il presidente Zaia e il centrodestra
che guida il Veneto sono costretti ad
uscire allo scoperto: vedremo se avranno
la forza e il coraggio di opporsi al loro
governo nazionale e dire no all’ipotesi di
realizzare sul nostro territorio una
centrale nucleare”.
Anche l’Italia dei Valori, con il consigliere
regionale Antonino Pipitone, chiede una
presa di posizione forte e chiara da parte
del governatore Luca Zaia: “Il Veneto si
deve opporre alla costruzione di centrali
nucleari. IdV - precisa Pipitone - non si
La Corte Costituzionale, nella sentenza accontenta del gioco d’anticipo di un
resa nota mercoledì, ha sancito che serve governatore che si appiglia a Porto Tolle
il parere, obbligatorio seppur non e alla morfologia per dribblare una scelta
vincolante, delle Regioni interessate alla politica, ma chiede che la Giunta Zaia
costruzione e all’esercizio degli impianti esprima ufficialmente il proprio rifiuto ad
nucleari. Non si tratta di una bocciatura ospitare sul territorio regionale centrali
tout-court del decreto del Governo nucleari, centri per smaltimento,
riguardante il ritorno all’atomo, ma smistamento e conservazione delle
rappresenta indubbiamente una frenata scorie”. Perché l’opposizione al nucleare
della corsa verso il nucleare, aspettando non si limiti alle parole ma passi ai fatti
il Referendum, ed un passo in avanti l’esponente IdV consiglia a Zaia di dire ai
rispetto alla decisione della stessa Corte, veneti: “se sono vere le indiscrezioni che
quando lo scorso novembre dichiarò indicano tra le possibili aree individuate
illegittime le leggi regionali di Puglia, dal governo Berlusconi i siti di Chioggia e
Campania e Basilicata che vietavano del Basso Polesine. Poi faccia mettere in
l’installazione, sul loro territorio, di calendario la mozione IdV del giugno
impianti nucleari. Soddisfazione è stata scorso contro il nucleare e contro la
espressa da Vittorio Cogliati Dezza, presenza in Veneto di centri per lo
presidente di Legambiente, che stoccaggio di scorie radioattive, sempre
commenta: “Per realizzare qualsiasi rinviata dalla maggioranza Lega - PdL”.
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.8

> Politica Veneto


Padova: Il No del PD ai tagli di bassa lega

Padova - Pd in piazza, a Padova, per dire Prima il Veneto, ma nei fatti la Regione
no ai tagli di bassa lega: quelli decisi da taglia su tutte le vere priorità dei veneti:
Luca Zaia per il bilancio regionale e quelli tagli sui fondi per la sicurezza del
che il Governo scarica sui Comuni proprio territorio, tagli sulla spesa per il sociale,
mentre, con il progetto sul federalismo, tagli sui fondi per le piccole imprese, che
getta le basi per un aumento della sono il tessuto fondamentale della nostra
pressione fiscale su cittadini e imprese. regione”.
Alternandosi alle testimonianze dei “In Italia - ha concluso la Filippin - ormai
rappresentanti del mondo del sociale e è diventato normale che le parole non
del movimento dei pendolari, hanno siano confrontate con i fatti. Da sedici
preso la parola Flavio Zanonato, Sindaco anni Berlusconi continua a promettere di
di Padova, Laura Puppato, capogruppo in ridurre le tasse e rilanciare l’economia. Le
Consiglio Regionale, e Rosanna Filippin, tasse crescono, il debito pubblico esplode
segretario regionale del Pd. e l’Italia non ha una strategia contro la
“Il Governo parla di federalismo - ha crisi, perché l’unica preoccupazione del
affermato Zanonato - ma nel progetto premier è tutelarsi dal giudizio dei
dell’esecutivo non c’è nulla di federalista: tribunali. In Italia è normale che il
non c’è maggiore autonomia per gli enti significato delle cose possa essere
locali, non ci sono maggiori risorse, non ci rovesciato. La Lega lo ha fatto con il
sono nemmeno minori tasse, che invece federalismo: dovrebbe significare più
crescono. Qualcuno dice che il Governo autonomia e responsabilità per i Comuni,
Berlusconi è forte per mancanza di produrrà soltanto un labirinto fiscale dove
un’alternativa. Io dico che questo a pagare saranno le famiglie e le piccole
Governo è debole e che l’alternativa può imprese. Oggi il vero partito delle tasse è
costruirla il Pd. È l’ora di mandarli a la Lega. Il Pd deve prendere in mano la
casa!”. “Luca Zaia - ha dichiarato la bandiera del cambiamento. E cominciare
Puppato - aveva promesso di mettere da qui a costruire un’alternativa”.
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.9

> Arte e Cultura


Pittura in Friuli e a Venezia 1948 - 1968
anche di Tacredi, Severini. Burri, Balla,
Deluigi, Colombo, Fontana, Pascali.
Insomma un momento magico, che
suggellava un ventennio di
sconvolgimenti, di novità che nel
frattempo erano state metabolizzate, di
virus inoculati e in parte persino già
inattivati.

In mostra vengono presentate circa 120


opere, con nuclei più estesi (8 - 10 opere
ciascuno) per Afro, Edmondo Bacci,
Mario Deluigi, Virgilio Guidi, Riccardo
"Percorsi tra le Biennali. 1948 - 1968. Licata, Gino Morandis, Anton Zoran
Pittura in Friuli e a Venezia" è il titolo Music, Armando Pizzinato, Bruno Saetti,
della grande mostra che il PARCO Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova E
Galleria d'Arte Moderna e Giuseppe Zigaina e con ambiti comunque
Contemporanea di Pordenone propone rilevanti (6 - 8 opere, ciascuno) per
dal 26 marzo al 12 giugno in Giorgio Celiberti, Luciano Gaspari,
contemporanea con la 54^ Biennale Alberto Gianquinto, Tancredi e Vinicio
veneziana. La mostra, promossa dal Vianello. Anzil, Saverio Barbaro, Renato
comune di Pordenone è curata Giovanni Borsato, Carlo Ciussi, Federico De
Granzotto con la collaborazione di Rocco, Giuseppe Gambino, Bruna
Gilberto Ganzer. Gasparini, Leone Minassin, Mirko,
Giorgio Dario Paolucci, Fred Pittino,
1948 - 1968, due date emblematiche per Saverio Rampin completano la grande
la storia italiana, e non solo, ma panoramica.
emblematiche anche per lo specifico
dell'arte. PERCORSI TRA LE BIENNALI 1948 -
La Biennale del '48, all'indomani del più 1968. Pittura in Friuli e a Venezia
ampio conflitto del Novecento, segnò
l'arrivo in Laguna e in Europa della nuova Pordenone, PARCO - Galleria d'arte
America. Fu un approdo deflagrante così Moderna e Contemporanea di Pordenone
come violento fu l'impatto che riverberò "Armando Pizzinato" (via Dante 33) , 26
sull'arte italiana da poco reduce dal marzo - 12 giugno 2011 Orari: da lunedì a
Ventennio. venerdì 15.00 - 19.00
La Biennale del '68 cadde in uno degli Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 20.00.
altri momenti topici della storia del Mattine dal lunedì al venerdì apertura su
Novecento in Europa, e visse il clima di prenotazione (almeno 2 giorni di
contestazione che partito da Parigi dilagò anticipo).
in Italia e in tutta Europa. Fu la Biennale
di Arp, Bacon, Dubuffet, Duchamp, Info: tel. 0434 523780 - 392935
Fautrier, Hartung, Man Ray, Oldenburg. info@artemodernapordenone.it
www.artemodernapordenone.it
Rothko, Rauschenberg, Warhol ma
IL POPOLO VENETO n.5/2011 Pag.10

> Sport & Motori


“Passione Moto”. Il 5 e 6 Marzo a Padova
La Desmosedici GP11 sarà la regina della manifestazione alla Fiera

Mentre a Sepang, in Malesia, sono porterà in scena sia la storia sia l'attualità
cominciati i test invernali del Team Ducati del mondo delle due ruote e dei suoi
con Valentino Rossi e Nicky Hayden, protagonisti più rappresentativi come la
Mario Carlo Baccaglini, patron di Rossa di Borgo Panigale. Passione Moto
Passione Moto annuncia che la si estenderà su una superficie di 20.000
Desmosedici GP11 del "Dottore" sarà, il 5 mq e nei seguenti settori: commercianti,
e 6 marzo, tra le grandi attrattive preparatori e restauratori di moto d'epoca;
dell'appuntamento padovano di club e registri storici, ricambistica,
"Passione Moto". La Ducati Desmosedici accessori e abbigliamento, custom
GP11 é equipaggiata con un motore 4 d'epoca e il settore dei privati con moto
tempi V4 a 90°, raffreddato a liquido, d'epoca e usate in vendita. Non
distribuzione desmodromica con doppio mancheranno inoltre eventi correlati e
albero a camme in testa, 4 valvole per mostre tematiche per vivere a pieno il
cilindro e 799cc di cilindrata. La potenza mondo della moto.
supera i 200 CV, consentendo una
velocità massima superiore ai 310 Km/h. Info: Segreteria organizzativa: tel. 049.7386856
Passione Moto, nuova manifestazione www.passionemotoexpo.it
info@passionemotoexpo.it
creata per gli appassionati di moto,