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Max Tierner: l’unico e le sue proprietà, non c’è nessun Dio il dio sono io

Palma: Marx pensa da quando comincia a scrivere quello che lui chiama economia, lui
pensa quello che è il mondo che sta per industrializzarsi, lui identifica quelli che cominciano
a dire “se uno fosse solo in un isola cosa deve fare per poter sopravvivere?”. Questa cosa
che il sapere della produzione è il saper allocare date delle scarsità, risorse che sono o in
pratica finite o finite perchè quello che riusciamo a fare - nessuno ha capito come estrarre il
platino sulla luna per il momento - lui identifica in quella cosa l’ideologia che da un lato sia
rivela che cela, sia nasconde che mostra un po’ tutte e due le cose. Questa cosa è esplosiva
in David Riccardo che è un signore che ha avuto un peso enorme nella nascita
dell’economia politica in Inghilterra c’è l’edizione Raffa ci sono 15 volumi dove parla di
come mettere le tasse sul frumento fino al punto che può illuminare cosa avesse Marx in
testa. Lui pensa (David Riccardo) veramente che il mondo fino a quel punto era un mondo
statico, non c’erano crescite economiche non c’era un grande sviluppo per chi di voi vuole i
riferimenti bibliografici c’è una parte di quelli che sono pubblicati come “lineamenti
fondamentali” che si chiama “le forme che precedono la produzione capitalistica” e queste
forme sono assolutamente tutto il mondo: c’è il dispotismo asiatico il tribalismo, l’animismo
etc però a un certo punto e li c’è una parte di verità, i fenomeni e sono principalmente
fenomeni europei (credo che Marx non capisse nulla del Giappone)

B: forse è stato semplicemente scirocco il fatto che questo avesse già intuizioni anticoloniali
e capiva la forza dei nomi, la sua famosa frase sulle “trasformazioni che verranno prodotte
quelle davvero epocali quando india e Cina usciranno dal lungo sonno imperiale” non ho
mai capito se li fosse stato un colpo di culo, quel passaggio l’ho sempre trovato
sorprendente, forse era un po’ la fortuna dell’uomo che dice un po’ di tutto

P: lui non era un cretino, ascoltava molto lo spirito dei tempi, per cui si rendeva conto che
una delle ragioni del successo inglese del 19 secolo era in parte questo impero sterminato
avevano questa sorta di esercito di riserva, dove ogni volta che succedeva un casotto si
potevano importare mezzo milione di Pakistani e metterli a vangare in qualche posto. Marx
ha in testa una cosa che si vede poco adesso, per lui c’è un vero mistero. Se voi assumete
l’ipotesi naturalista per cui ad esempio gli scambi sono forme di baratto se io ti do 2 scarpe
queste valgono come le 2 penne che mi dai tu lasciate perdere il problema della moneta che
è un problema separato. Lui nota che il sistema che lui chiamerà il sistema del capitale an
passant pare che Marx non abbia mai detto la parola “capitalismo” in vita sua c’è il capitale,
il capitale è una relazione sociale che produce profitto. C’è un impresa che assume un certo
numero di individui e tutti insieme producono più di quanto ci hanno messo loro e più di
quanto ci ha investito l’impresa perché l’impresa ha dovuto costruire un capannone un
deposito delle macchine le deve trasportare deve portare quello che fa in un mercato. Questo
qui è il famoso problema del valore, Marx secondo me qui ..

B: lascia che ti fermi non stiamo andando per ordine, prima di venire a questo che è una
parte chiave di quello che Marx cerca di teorizzare, dov’è il salto secondo te dal Marx
filosofo post Hegheliano che vuole eliminare l’ideologia a perchè l’economia? Perchè scrive
poco sulla filosofia del diritto che era magna parx dell’heghelismo?
P: a mio avviso lui da un lato non ha una vera carriera filosofica, non ha una filosofia
indipendente dalle sue origini che sono L’heghelismo, ha purtroppo una maniera di spargersi
in polemiche all’infinito, andatevi a leggere “misera della filosofia”. Intorno agli anni 1855
1860 c’è un vero scatto, identifica l’economia politica in parte perchè già vive in inghilterra,
come la forma di ideologia che conta non è vero che è il clero non è la religione la cosa
abbastanza impressionante è che non è lo stato è veramente l’economia. Marx per la cronaca
, questa è una cosa che è venuta fuori anche in Italia negli anni 60 del XX secolo, Marx non
ha una teoria dello stato, lui non dice praticamente nulla dice delle robe di una vaghezza
assoluta. Perchè questa cosa palingenetica quello che adesso chiameremo millenarismo
doveva essere tale veramente da cambiare il mondo, non ci sarebbero stati confini, non ci
sarebbero state divisioni etniche, non ci sarebbero state divisioni religiose, i famosi proletari
classe universale sarebbero diventato tutto, la vita sarebbe cambiata. Marx a partire dal 1860
identifica l’economia perchè pensa di aver trovato la leva che spiega cosa sia questa cosa
che è la crescita e (è famoso ci sono due lettere sul tema) lui era molto impressionato da
Darwin lui a un certo punto dice “come Darwin ha donato enunciato le leggi dello sviluppo
naturale” perchè invece di esserci solo micro bio amebe ci sono anche coccodrilli elefanti
aquile incluso gli esseri umani lui dice “io sono in grado di scoprire le leggi dello sviluppo
storico” l’idea di storia è un idea di origine Hegheliana, cioè che la storia passa per fasi e si
può capire in modo leggi forme in senso stretto che esistono delle leggi che ti dicono che al
feudalesimo deve seguire la formazione di stati centralizzati che hanno certe caratteristiche
secondo lui questi stati centrali sono degli agenti di quello che lui chiama accumulazione
primitiva cioè bisogna espropriare della gente prendere i territori comuni eliminare per
esempio le proprietà clericali, tutto quello che ha caratterizzato il feudalesimo e a questo
doveva seguire l’era del capitale la quale di nuovo di eredità Hegheliana è affetta in termini
suoi da contraddizioni che non possono essere risolte.

B: perchè non gli piace Heghel che è uno che sta con l’esistente, da un lato tutti noi
chiunque fa scienze sociali at large, dalla storia all’antropologia dall’economia, da un lato è
vero che l’idea che ci sono delle leggi nella storia non determinate da Dio ma proprie crea le
scienze sociali giusto? Non ci saremmo li a chiederci se c’è qualcosa di sistematico regolare
nella domanda e nell’offerta se questa idea fra il 600/700 non cominciasse ad apparire e
ovviamente Heghel obiettivamente gli da grande status.

P: gli da un grande status e un altare, c’è una vera differenza: il modo in cui la Grossa
maggioranza forse la totalità delle scienze sociali ma anche le cosiddette scienze dure
l’interpretazione o quello che passò per darwinismo è che questa cosa fosse una forma di
teleologia cioè che tutto aspira a essere più grande più intelligente, più capace per cui è bene
avere 5 dita con il famoso pollice opponibile? Si, difatto il gorilla non ce l’ha e non ha mai
invitato la penna, non è detto che il gorilla abbia il cervello più stupido del mio ma lui non
ha quella cosa. L’evoluzione teleologicamente ha prodotto una specie di successore al
gorilla che ha il pollice opponibile il quale gli permette di inventare la scrittura la pittura, di
stringersi la mano di tirare il sasso contro l’animale e cosi via. Marx ha una teleologia che è
un termine greco, vuol dire “la logica del fine” la mia impressione delle scienze sociali è che
adesso la teleologia passa poco. Per fare una battuta un po’ stupida mentre Marx si tira una
quantità di pagine masturbatxorie sulla crisi capitalistica la crisi attuale è prodotta da un
virus cioè nessuno era sufficientemente preparato

B: è più una crisi del capitalismo atlantico occidentale del Nord in Giappone erano
tranquilli,

P: anche a Taiwan stanno tranquilli, siccome Marx tende sempre a guardare le quotazioni in
borsa del carbone o del ferro

B: era affascinato da questo, perde una quantità sterminata di pagine a parlare di questo

P: e da li prende una specie di metafisica generale per cui questo indica che domani mattina
e invece niente, non succede mai niente. Secondo me la teleologia è un limite profondo che
lui ha in molte pagine lui dice che in un certo senso particolare lo sviluppo che lui dice di
descrivere è inevitabile nel senso che non dipende da una contingenza particolare di come le
persone si comportano appunto o in India o in Cina, nel senso si sveglieranno dal sonno
imperiale? Boh dipende dai Cinesi. Secondo lui no, si sveglieranno dal sonno imperiale. Per
chi di voi piace leggere la storia consiglio di leggere (LIBRO: IL DISPOTISMO
ORIENTALE) è bellissimo è un vero libro bello da leggere anche adesso

B: gran bel libro

P: lui dice “un attimo di calma” tutto sto fru fru sugli arretrati, cosa era questo dispotismo
orientale? E li leggetelo perché vale la candela. Marx arriva ripeto qui c’è la sua vera
ambiguità che secondo me non scioglie mai: da un lato c’è una descrizione che secondo lui
è una descrizione di cosa sia il meccanismo che genera ricchezza, che genera profitti ,
dall’altro lato c’è l’astio per e qui c’è la parte che invece le ideologie David Riccardo e
un’altra marea di gente riesce a nascondere, che la forma quella che lui chiama il lavoro
salariato è una forma di schiavitù che non è chiamata schiavitù perchè la società borghese la
temibile società borghese di Heghel ha inventato questa straordinaria maschera adesso lo so
che tutti ce l’hanno. (risata) La società borghese era riuscita a mascherare la forma schiavile
del lavoro salariato come la libertà di contratto. Io ti dico di fare una cosa e tu mi dici che
mi paghi per fare quella cosa. Io vorrei lavorare 8 ore al giorno e lui mi dice benissimo lei
prenderà 5 euro all’ora o 50 euro all’ora. Queste due cose per lui sono insieme e quello che
manca e qui di nuovo c’è una parte della sua fortissima influenza filosofica è la coscienza
del salariato di essere uno sfruttato. Lo sfruttato pensa di essere entrato in un contratto
paritario io come dire mi rendo disponibile all’epoca 14 ore al giorno adesso sarebbero più 7
o 8 in Francia molto meno perchè ci sono le famose 35 ore a settimana. Io ti cedo tempo tu
ti fai fare assolutamente quello che vuoi e mi paghi un salario. Il risultato di quello che
faccio durante le mie ore di disponibilità come lui dice “io sono in quel momento forza,
sono forza pura” sono la famosa forza lavoro. Questo non implica necessariamente che si
debba lavorare di muscolo di colonna vertebrale indica che io ti do la mia forza.

B: volevo interromperti. Perchè secondo me al tempo visto le fabbriche che lui vedeva era
proprio questo non è che lo chiama forza lavoro a caso, era forza lavoro. Ed era fortemente
impressionato perchè al tempo nonostante la meccanizzazione nonostante l’arrivo della
macchina a vapore perchè ovviamente crea l’enorme trasformazione che crea nonostante
questo e quello, il lavoro nella fabbrica era duro brutale e richiedeva molta forza tanta
quanta quella dei campi, forse anche di più nel senso che la sofferenza era maggiore perché
anche nel campo il lavoro era brutale in termini di forza e fatica peggio però era dal punto di
vista dell’umano una cosa usuale. Le fabbriche i capannoni del tempo sono obiettivamente
una cosa brutale. Se lui avesse visto il campus di google non so se avesse usato quella
terminologia. Lascia che ti fermi e che ti porti indietro su una cosa che per me è rilevante un
po’ perché continuo a tirarla fuori con molti che continuano a teorizzare la fine del
capitalismo il neoliberismo etc. E un po’ perchè sembrano non aver letto nemmeno il loro
Marx. Una cosa che amo fare frequentemente a quelli che dicono “tutto questo è colpa del
capitalismo è chiedergli MA COS’é IL CAPITALISMO?” E molti di questi sono più o meno
Marxisti e nessuno che dia la risposta giusta che è quella Marxista. È un tipo di rapporto
sociale fra persone individui gruppi che poi fanno parte di grandi gruppi più o meno
omogenei di una certa base che poi stabiliscono i rapporti contrattuali di mercato e
questo definisce il capitale. In realtà questo poi lo chiarirai tu dopo in realtà per Marx
capitalismo e capitale sono la stessa roba.

P: Si

B: Molti pensano… l’associazione tipica è che ci sono i rischi o che i ricchi controllano tanti
mezzi di produzione o che ci sono dei ricchi che hanno tanti campi tante stalle tante
macchine tanti aerei etc etc etc e uno cerca disperatamente di segnalargli che i senatori
dell’impero romano o gli equestri avevano tante case non tante macchine tanti schiavi tante
terre, l’analogo. E che lo specifico che Marx vede nel capitalismo. Altro argomento di
conversazione potrebbe essere in che senso la liberazione della forza lavoro dai vincoli
feudali che è un fenomeno europeo tutto molto europeo e di un pezzo di europa in cui
veniva lui. Perchè quel vincolo feudale nelle Venezia tua e mia non c’era mai la forza lavoro
era salariata e libera di contrattare nel 1200 non ha dovuto aspettare Napoleone. Potresti
elaborare?

P: due cose: la cosa decisiva per vedere Marx nella luce giusta è che il rapporto fra i poveri
e i ricchi non centra nulla col capitalismo l’imperatore cinese tecnicamente era proprietario
di tutto in Cina, anche degli uccelli delle volpi degli esseri umani della terra e il capitalismo
non c’era. Il divario era enormemente più grande che all’ombra nel 1870 quello che per lui è
capitale è veramente un rapporto sociale. Centra nulla con l’ambiente l’aria è un rapporto fra
gli umani, quanto è un rapporto