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Il teatro drammatico

Il dramma è un'opera letteraria che deve essere rappresentata. Sicuramente può


essere definito teatro uno spettacolo coreografico, il varietà, gli spettacoli
musicali e i numeri da prestigiatore, le esibizioni dei giocolieri nel circo, così
come i pagliacci. Di norma, però la storia del teatro restringe il campo della sua
indagine alla forma «principe» di evento teatrale: il teatro drammatico. Vale a
dire la rappresentazione, la finzione drammatica, in cui gli attori interpretano
personaggi, storie, ambienti diversi dai propri, intendendo con questo dare vita a
una forma d'arte.

Teatro Carlo Goldoni di Venezia


Nel teatro drammatico, è necessaria la presenza di tre elementi fondamentali:
autore, attori e spettatori. Se in altre forme d'arte teatrale spesso l'autore non
è necessario, in un dialogo teatrale, scritto o non scritto, esiste sempre un
autore, che può talvolta coincidere, nel caso dell'improvvisazione, con l'attore
stesso. Il teatro drammatico presuppone quindi l'esistenza di un testo, e la
comunicazione verbale, anche quando non esclusiva, è comunque fondamentale.

Il concetto di dramma e di drammaticità è legato maggiormente ad un dialogo che non


ad un monologo o ad una lirica (pur potendo etimologicamente essere riferita a
qualunque forma letteraria destinata alla scena). È con la presenza di almeno un
altro attore dialogante che si può meglio esprimere la caratteristica principale
del teatro drammatico: il contrasto tra almeno due differenti elementi. Bernard
Shaw, introducendo il suo primo volume di commedie, afferma: «Non c'è opera
teatrale senza conflitto». Un contrasto può verificarsi anche in un testo leggero,
e costituisce la sua ossatura.

Generi a sé stanti
Alcuni eventi teatrali sono considerati dei generi a sé stanti, pur entrando nel
novero delle rappresentazioni di carattere teatrale.

Opera lirica: è un genere teatrale e musicale in cui l'azione scenica è


sottolineata ed espressa prevalentemente attraverso la musica ed il canto. I
cantanti sono accompagnati da un complesso strumentale che può allargarsi fino a
formare una grande orchestra sinfonica. In genere non sono presenti attori, e il
testo letterario, chiamato libretto, è perlopiù cantato nella virtuosa modalità
della voce lirica.
Teatro Fisico: È un metodo e un approccio al teatro che integra diversi generi
teatrali basati sul linguaggio del corpo e sul significato del movimento nello
spazio, nasce dallo studio del Mimo. Attraverso l'osservazione e l'analisi dei
movimenti, insegna la trasposizione fisica e, attraverso l'uso
dell'improvvisazione, la sua traduzione in un atto teatrale. Si stabilisce un
rapporto stretto tra il movimento, il gesto, la parola e i processi psicologici. In
questo contesto, il performer diventa "creatore", capace di mettere in scena, fare
regia e adattarsi a vari stili teatrali. Noto per i suoi studi sul teatro fisico è
Jacques Lecoq.
Teatro-danza: è una forma di danza allegorica, spesso simbolista, fortemente
animata dalla fusione tra teatro e arti figurative, e dove l'elemento narrativo è
connotato in modo astratto e antinaturalistico. In genere anche in questo caso non
ci sono attori in scena, ma danzatori, escludendo quei casi di attori poliedrici in
grado di eseguire complesse coreografie.
Teatro dell'oppresso: è un metodo teatrale elaborato da Augusto Boal a partire
dagli anni sessanta, prima in Brasile e poi in Europa, che usa il teatro come mezzo
di conoscenza e come linguaggio, come mezzo di conoscenza e trasformazione della
realtà interiore, relazionale e sociale. È un teatro che rende attivo il pubblico e
serve ai gruppi di "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e
trasformare la realtà che essi stessi vivono. Ha tra le finalità quella di far
riscoprire alla gente la propria teatralità, vista come mezzo di conoscenza del
reale, e di rendere gli spettatori protagonisti dell'azione scenica, affinché lo
siano anche nella vita.
Teatro canzone: genere teatrale e musicale, nato su ispirazione e derivazione del
musical, ma più espressamente figlio del teatro di Bertold Brecht e degli
spettacoli francesi di cantanti come Édith Piaf, Jacques Brel, Juliette Gréco. Il
massimo esponente di questo genere è stato Giorgio Gaber che, con Sandro Luporini
ha creato un vero e proprio filone di musica e teatro di narrazione, legato
principalmente a tematiche sociali e politiche, fin dalla fine degli anni '60.
Attualmente molti cantautori e gruppi operano con stili e realizzazioni sceniche
vicine al teatro canzone. Qui si possono citare Flavio Oreglio, Marco Paolini coi
Mercanti di Liquore, Yo-Yo Mundi, Banda Putiferio.
Teatro ludico: è un genere teatrale in cui l'azione scenica introduce gli elementi
per un gioco che implica la partecipazione del pubblico