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FOCUS

PA DIGITALE

E-government, l’innovazione aggiorna il Codice


di Ernesto Belisario

S
ulla Gazzetta Ufficiale
n. 6 del 10 gennaio
consapevoli) si sono attiva-
ti per far rispettare i nuovi
go periodo che la riforma
del Codice dell’Ammini-
Approvato inizialmente
2011 è stato pubblicato diritti che, se effettivi, strazione Digitale cerca di nel 2005
il Decreto legislativo 30 di- avrebbero potuto migliora- perseguire attraverso una ri-
cembre 2010, n. 235; ovve- re la loro qualità della vita. visitazione delle norme in il Testo unico
ro il provvedimento che ha A ciò si aggiunga la rapidis- materia di firma digitale e
concluso il travagliato iter sima evoluzione delle tec- documento informatico ed dell’amministrazione
di riforma del Codice del- nologie che ha fatto sì che
l’Amministrazione Digitale il Codice divenisse obsole-
enfatizzando maggiormen-
te alcuni obblighi già pre-
digitale ha appena
to senza essere stato davve-
(CAD), modificando il te-
sto vigente del Decreto legi- ro applicato.
senti nel Dlgs 82/2005. “fatto il tagliando”
La riforma, attesa da tem-
slativo 82/2005. Per questo motivo, appare
particolarmente giusta e az-
po, è un passaggio di decisi- per tener conto
va importanza per l’innova-
RIVISITAZIONE zeccata la scelta del Gover-
zione del nostro Paese e nel- dell’evoluzione
Al momento della sua intro- no di mettere mano al qua-
duzione, il CAD rappresen- dro normativo in materia di le prossime settimane le
amministrazioni, gli addetti
e dei cambiamenti
tò il tentativo di dotare l’Ita- e-government: senza nuove
lia di strumenti giuridici al- regole non è pensabile una ai lavori - ma anche sempli- tecnologici.
(nuova) amministrazione di- ci cittadini e imprese - sa-
l’avanguardia rispetto a
quelli vigenti negli altri Pa- gitale. ranno chiamati a confrontar- Molte le novità per
si con i ben 57 articoli del
esi; il Legislatore decise, in- COSA CAMBIERÀ? Dlgs 235/2010 per com- la nostra Pa, chiamata
fatti, di imporre normativa-
prendere la reale portata
mente l’innovazione, ren- Le parole-chiave delle nuo-
ve norme sono le stesse del delle nuove disposizioni. ora a recepire diversi
dendo obbligatorio l’uso
delle nuove tecnologie ne- piano e-Government 2012
e della cosiddetta “riforma
Tra le tante novità introdot-
te dal Dlgs 235/2010 si ri-
standard e priorità
gli Uffici pubblici, ricono-
scendo a cittadini e impre-
Brunetta” (Dlgs 150/2009): tiene opportuno evidenzia- dopo un lungo rodaggio.
efficienza, trasparenza, con- re quelle più importanti per
se alcuni importantissimi di-
ritti (come quello di usare
trollo dei risultati, abbando- gli Enti locali: Che non sempre
no del cartaceo per il digita- Organizzazione interna.
la posta elettronica nelle co-
municazioni con la Pa) ed
le. Non può esservi vera inno- ha centrato gli obiettivi
La riforma del CAD ha
introducendo alcuni princi- l’obiettivo di assicurare
vazione senza reingegneriz-
zazione dei processi; per
della riforma
pi assai innovativi (come che, questa volta, le disposi-
quello di rendere disponibi- questo le Pa centrali saran-
zioni in materia di PA digi- no obbligate ad istituire un
li tutti i dati pubblici in mo- tale siano effettive e che
dalità digitale). ufficio unico responsabile
vengano assicurati i vantag-
Tuttavia, questa “Magna delle attività Ict e la costitu-
gi:
Charta dell’Amministrazio- a) ai cittadini e alle im- zione di detto Ufficio è al-
ne Digitale” è stata sostan- prese: attraverso la semplifi- tresì raccomandata anche al-
zialmente disapplicata da cazione delle relazioni con le Regioni e agli Enti loca-
gran parte delle amministra- gli uffici e la riduzione dei li.
zioni (soprattutto locali) tempi dei procedimenti; Tale istituzione si rende op-
che, quindi, non hanno sa- b) agli enti: grazie alla portuna, tanto più che l’at-
puto cogliere le incredibili maggiore efficacia del- tuazione delle disposizioni
opportunità in termini di au- l’azione amministrativa e del Cad è comunque rile-
mento di efficienza e mi- alla riduzione dei costi de- vante ai fini della misura-
gliore allocazione delle ri- terminata dall’uso delle tec- zione e della valutazione
sorse; neanche i cittadini nologie. della performance organiz-
(probabilmente perché in- Si tratta di traguardi di lun- zativa e individuale dei diri-

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PA DIGITALE

Le principali scadenze previste del Dlgs 235/2010 firmare fisicamente doman-


de o istanze, per fornire
chiarimenti: per tutto que-
Le pubbliche amministrazioni utilizzeranno la posta elettronica certificata o altre soluzioni tecnologiche
sto deve essere sempre e
Entro il 25 aprile 2011 per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamen- dovunque disponibile un ca-
te dichiarato il proprio indirizzo. nale digitale sicuro (nella
maggior parte dei casi costi-
Entro il 25 maggio Le amministrazioni centrali individueranno un unico ufficio responsabile dell’attività ICT. tuito dalla PEC), certificato
2011 e con piena validità giuridi-
ca che permetta di dialoga-
Le PA centrali pubblicheranno sui propri siti istituzionali i bandi di concorso e tutta una serie di re con la Pa dal proprio
Entro il 25 luglio 2011 informazioni sul proprio funzionamento nell’ottica della total disclosure. computer; il nuovo Codice
Le amministrazioni consentiranno ovunque i pagamenti ad esse spettanti per via telematica.
Le amministrazioni e le imprese comunicheranno tra loro esclusivamente per via telematica. amplia questo diritto anche
verso i gestori di servizi
Le Pubbliche Amministrazioni non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblici.
pubblicati sui propri siti istituzionali. La riforma permette poi di
esigere questo diritto anche
Il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla pubblica amministrazione. Sarà onere delle mediante l’uso dell’azione
Amministrazioni (in possesso dei dati) assicurare, tramite convenzioni, l'accessibilità delle informazioni collettiva e introduce l’ef-
Entro il 25 gennaio alle altre Amministrazioni richiedenti. fettiva disponibilità degli
2012
strumenti necessari nella va-
Saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle firme elettroniche
diverse da quella digitale, nonché, alle copie cartacee e, soprattutto, a quelle digitali dei documenti lutazione dei dirigenti e del-
informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA. le organizzazioni.
Saranno emanate le regole tecniche per la conservazione sostitutiva dei documenti in forma digitale Già il Codice del 2005 im-
dando il via agli archivi informatizzati. poneva alle amministrazio-
ni di consentire i pagamen-
Entro il 25 marzo 2012 Gli Enti dovranno predisporre appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi ti a esse spettanti con le tec-
disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale nologie digitali, ma non di-
operatività.
ceva come. Il nuovo CAD
prevede una serie di stru-
genti. Alle opportunità si gamenti informatici e l’inoltro menti operativi (ad esem-
accompagnano quindi sia di istanze per via telematica. pio le carte di credito) e
gli incentivi, sia le sanzio- Gli enti dovranno curare consente di avvalersi di sog-
ni: l’innovazione diventa maggiormente i contenuti getti anche privati per la ri-
così - in modo cogente - dei propri siti Web, che di- scossione, aprendo di fatto
materia di valutazione del ventano sempre più il vero un nuovo mercato dei servi-
personale, da cui dipendo- front-office; molto impor- zi.
no sanzioni e incentivi. tante, a riguardo, la disposi- Il digitale diventa la regola
L’introduzione delle nuove zione che prevede che le Pa nei rapporti tra imprese e
tecnologie diviene poi ob- promuovano progetti volti amministrazioni e il carta-
bligatoria nella gestione dei alla diffusione e al riutiliz- ceo l’eccezione. La presen-
procedimenti amministrati- zo dei dati pubblici: si trat- tazione di istanze, dichiara-
vi (con l’espresso obbligo ta della prima norma nazio- zioni, dati e lo scambio di
informazioni e documenti,
di protocollare la posta elet- nale in materia di Open Da-
anche a fini statistici, tra le
tronica certificata e di crea- ta. imprese e le amministrazio-
re il fascicolo elettronico I cittadini e le imprese han- ni pubbliche avviene esclu-
del procedimento) no diritto di usare le tecno- sivamente utilizzando le
Rapporti con cittadini e im- logie informatiche per tutti tecnologie dell’informazio-
prese. Gli enti dovranno utiliz- i rapporti con qualsiasi am- ne e della comunicazione.
zare le comunicazioni carta- ministrazione pubblica. Con le medesime modalità
cee solo quando sia impossibi- Non sarà più possibile quin- le amministrazioni pubbli-
le utilizzare quelle telemati- di per un ente o per un ge- che adottano e comunicano
che (soprattutto via Posta elet- store di pubblico servizio atti e provvedimenti ammi-
tronica certificata); ogni ammi- obbligare i cittadini a recar- nistrativi nei confronti del-
nistrazione dovrà poi consenti- si agli sportelli per presenta- le imprese.
re a cittadini ed imprese i pa- re documenti cartacei, per La Pec (Posta elettronica

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PA DIGITALE

Cad e archiviazione elettronica: le novità


U n elemento cardine dell’e-govern-
ment è rappresentato dalla gestione
della documentazione e dei procedimen-
gli archivi che possono essere affidati a
soggetti pubblici o privati alle stesse me-
todologie archivistiche che devono esse-
dematerializzazione riguarda proprio la
“Conservazione Digitale” del documento
informatico. È questa la fase determinan-
ti amministrativi con sistemi digitali. In re utilizzate, passando ovviamente per te, che consente di garantire nel tempo
pratica, la gestione e conservazione in la gestione di tutti i procedimenti. la validità legale dei documenti informati-
formato elettronico dei documenti. Il pro- Le metodologie che consentono di trasfor- ci prodotti e archiviati. Conservare nel
cesso è anche comunemente indicato co- mare i documenti cartacei in documenti tempo i documenti digitali in modo orga-
me “dematerializzazione”, cioè il pas- elettronici, ma anche di gestire i docu- nizzato e affidabile sostituendo nel con-
saggio da una gestione dei documenti in menti nativamente prodotti in formato tempo i documenti cartacei con dei docu-
forma cartacea a una gestione dei docu- elettronico e ovviamente di consultare, menti informatici di valore equivalente è
menti in forma elettronica. riprodurre, modificare e distribuire gli la vera sfida che la Pa si è posta a partire
Grazie alla dematerializzazione, le Pa stessi, sono detti sistemi di “Document dai prossimi mesi.
possono in primo luogo garantire il conte- Management”. Questi sistemi garantisco- In aiuto di tale processo viene ovviamen-
nimento dei costi operativi e amministrati- no il funzionamento delle principali fasi te la cosiddetta Firma Digitale. Questa
vi attraverso una revisione dei procedi- di gestione della documentazione pubbli- consente di equiparare il documento car-
menti di gestione della corrispondenza ca a partire dal Protocollo Informatico. taceo tradizionale sottoscritto con firma
ma anche un contenimento degli spazi di Quest’ultimo consente l’ottimizzazione autografa a un equivalente documento
archiviazione. della gestione dei procedimenti attraver- informatico, e nel contempo di garantire
Il processo di dematerializzazione coin- so l’eliminazione dei registri cartacei, la la segretezza, l’integrità e la provenien-
volge l’intera struttura organizzativa del- riduzione degli uffici di protocollo, la ra- za del documento stesso.
la Pa. La gestione dei procedimenti con zionalizzazione dei flussi documentali Grazie alla firma digitale è dunque possi-
documenti elettronici comporta, infatti, ma, soprattutto, la riduzione dei tempi e bile conferire valore legale e probatorio
un approccio “culturale” del tutto nuovo dei costi di gestione delle pratiche ammi- a un documento elettronico sostituendo
che incide in maniera decisa su tutti i nistrative. la firma autografa necessaria per i docu-
processi organizzativi, dalla gestione de- Ma il vero nodo di tutto il processo di menti cartacei garantendo la provenien-

certificata) diventa, per tut- V Capo del Codice defini- te e obbligatoria misurazio-
te le imprese e i professioni- sce con maggiore concretez- ne del livello di soddisfazio-
sti, che per legge devono za le norme già presenti nel ne degli utenti: infatti, le
esserne dotati e per i cittadi- Cad del 2005: le Pubbliche amministrazioni sono tenu-
ni che lo desiderano il mez- amministrazioni e i gestori te ad adottare strumenti ido-
zo più veloce, sicuro e vali- di servizi pubblici progetta- nei alla rilevazione imme-
do per comunicare con le no e realizzano i servizi in diata, continua e sicura del
amministrazioni pubbliche. rete mirando alla migliore giudizio degli utenti quan-
Da lì passano comunicazio- soddisfazione delle esigen- do usufruiscono di un servi-
ni, atti e provvedimenti, ma ze degli utenti, in particola- zio on line.
anche istanze e dichiarazio- re garantendo la completez- Inoltre, nelle intenzioni del
ni che un cittadino può tra- za del procedimento, la cer- legislatore il Web non solo
smettere usando la propria tificazione dell’esito e l’ac- è destinato a diventare -
casella Pec anche come certamento del grado di progressivamente - il princi-
strumento di identificazio- soddisfazione dell’utente. pale erogatore di servizi,
ne che può evitare, nella È prevista poi una più am- ma anche imprescindibile
maggior parte dei casi, pia possibilità di accesso ai strumento di trasparenza
l’uso della firma digitale. servizi che si basa sia sulla dell’attività amministrati-
Le amministrazioni pubbli- Carta d’Identità elettronica va.
che sono tenute a dar conto e carta dei servizi sia su Già il Dlgs 150/2009 aveva
dei servizi on line che han- altri strumenti che comun- dettato stringenti principi
no messo a disposizione di que consentano l’individua- per la trasparenza delle am-
cittadini e imprese sia sul zione del soggetto che ri- ministrazioni pubbliche ver-
proprio sito istituzionale, chiede il servizio. so una “total disclosure”
sia dandone notizia al Di- La corretta attuazione di che vede nei siti internet
partimento della Funzione queste norme sarà monitora- pubblici il principale stru-
Pubblica. La sezione III del ta anche grazie alla costan- mento di pubblicità. La suc-

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PA DIGITALE

za e l’integrità di un documento informati- le e organizzatvo. so un sistema che consente la certezza di


co. Una rivoluzione che sembrerebbe aver validità. Occorrerà però attendere un
Anche la Posta Elettronica Certificata, trovato compimento, almeno dal punto di successivo provvedimento per l’effettiva
che consente di scambiare i documenti vista normativo, con l’approvazione del implementazione delle norme tecniche di
elettronici certificandone l’invio, l’avvenu- nuovo Codice dell’Amministrazione Digi- gestione.
ta consegna e l’integrità del documento tale (Cad). In primo luogo con gli articoli Del piano più “tecnico” della Conserva-
è parte integrante del processo di dema- 20-23-quater del nuovo Cad, viene final- zione digitale dei documenti si occupa-
terializzazione. La Pec consente, infatti, mente viene sancito il principio secondo no gli articoli 43 e 44-bis. Finora, per
di comunicare utilizzando la rete internet cui la validità dei documenti è indipen- digitalizzare i documenti senza conser-
con la certezza del valore amministrati- dente dal supporto. varne l’originale era necessario certifi-
vo, legale e probatorio dei documenti Nella sezione I del Capo II vengono poi carli singolarmente. Il nuovo Cad preve-
scambiati. descritte dettagliatamente le condizioni de invece l’istituzione di un
Ovviamente l’intero sistema di gestione e di validità dei documenti informatici e “responsabile della conservazione”
archiviazione dei documenti elettronici dei passaggi da analogico a digitale. che può certificare il processo di digita-
deve basarsi su una struttura in grado di Viene introdotto il cosiddetto “Glifo”, un lizzazione e di conservazione servendo-
garantire l’interoperabilità, ovvero di semplice sistema di contrassegno, gene- si, se vuole, di aziende “conservatori”
consentire a sistemi diversi, attraverso il rato elettronicamente e stampato diretta- accreditati.
supporto di tecnologie standard, di dialo- mente dal cittadino usando il proprio Il Cad, in ogni caso, salvaguardia l’integri-
gare tra di loro scambiando informazio- computer. Questo passaggio consentirà tà cartacea di documenti che hanno un
ni e documenti in modo sicuro e veloce. di sancire anche la conformità dei docu- particolare valore storico, culturale o artisti-
Il passaggio dal documento cartaceo a menti cartacei a quelli digitali. co. Tali documenti potranno essere conser-
quello digitale ha comportato negli ultimi In pratica, sia la produzione direttamen- vati in maniera tradizionale, anzi, vista la
anni un enorme sforzo normativo da par- te digitale degli atti, sia la digitalizzazio- nuova disponibilità di spazio, anche in
te dell’ordinamento giuridico e per certi ne di quelli che erano stati prodotti in condizioni migliori e più accessibili a stu-
aspetti un vero stravolgimento concettua- forma analogica (su carta), hanno ades- denti e studiosi. (Domenico Pennone)

cessiva deliberazione n. care sui siti pubblici in mo- delle singole amministrazio-
105/2010 della Commissio- do integrale tutti i bandi di ni e per la predisposizione
ne Indipendente per la Va- concorso. di piani operativi.
lutazione, Integrità e Tra- Sicurezza informatica. Al- Firme elettroniche e con-
sparenza della Pa (Civit) la luce delle previsioni ap- servazione documentale.
elenca con precisione quali pena illustrate, il digitale di- Tra le “vecchie” norme che
sono i dati e le notizie che venterà la regola ed il carta- non hanno funzionato, pos-
ciascuna amministrazione ceo l’eccezione; di conse- siamo dirlo, ci sono sicura-
deve inserire nel sito Inter- guenza, le amministrazioni mente quelle in materia di
net. dovranno - necessariamen- firme elettroniche e docu-
Ora la riforma del Cad com- te - dedicare sempre mag- mento informatico e il meri-
pleta il quadro, indicando giore attenzione alla sicu- to del ministro per l’Innova-
l’obbligo per le amministra- rezza dei dati e alla privacy zione Renato Brunetta è si-
zioni di tenere aggiornati i dei cittadini. curamente quello di averlo
dati (e considerando questo Se la Pa diventa digitale la notato e di voler porre rime-
aspetto nella valutazione di sicurezza dei dati, dei siste- dio a questa situazione.
dirigenti) e di trasmetterne mi e delle infrastrutture è Tra le molteplici ragioni
una cospicua parte al Dipar- sempre più un obiettivo che hanno sin qui impedito
timento della Funzione Pub- chiave, anche per costruire un’applicazione diffusa e
blica che potrà così avere quella fiducia nei servizi soddisfacente del CAD sia
una conoscenza diretta e pubblici on line che ancora nel settore pubblico che in
utilizzabile di molti fenome- manca; il codice introduce quello privato vi era certa-
ni, a partire ad esempio dal- disposizioni importanti sia mente un’eccessiva com-
la consistenza dei servizi sulla continuità operativa, plessità del quadro definito-
on line presenti; il Codice sia sul disaster recovery det- rio che ha finito con il pro-
introduce poi nuovi obbli- tando le modalità per il co- durre lo smarrimento tra i
ghi, come quello di pubbli- ordinamento delle azioni potenziali utilizzatori, oltre

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FOCUS
PA DIGITALE

a una diffusa incertezza sul-


le reali implicazioni giuridi- Stato di avanzamento della riforma Brunetta
che degli strumenti info-te-
lematici.
Per questo il decreto corret-
tivo inizia proprio con l’ag-
giornamento delle definizio-
ni, introducendo una distin-
zione tra “copia informati-
ca” e “duplicato informati-
co”: quest’ultimo consiste
nella produzione di un do-
cumento informatico del
tutto identico a quello, sem-
pre informatico, da cui è
tratto e dal quale, in concre-
to, non è distinguibile; al
contrario, la copia informa-
tica di un documento infor-
matico consiste in un docu-
mento informatico che vie-
ne tratto da un originale
(ovviamente informatico)
da cui resta, però, distingui-
bile (perché, ad esempio, si del firmatario del documen- soggetti che ottengono da
utilizza un diverso formato, to, che garantiscono la con- DigitPA il riconoscimento
come nel caso di una copia nessione univoca al firmata- del possesso dei requisiti di
in formato “.pdf” di un ori- rio, creati con mezzi sui sicurezza ed affidabilità
ginale in “.doc”). quali il firmatario può con- «per effettuare il processo
Dal punto di vista pratico, i servare un controllo esclusi- e la conservazione dei docu-
duplicati, per la loro indi- vo, e che sono collegati ai menti informatici».
stinguibilità dall’originale, dati ai quali detta firma si Ruolo dei dati pubblici. Il
li sostituiscono ad ogni ef- riferisce in modo da consen- nuovo Cad mette in primo
fetto, mentre le copie non tire di rilevare se i dati stes- piano la responsabilità del-
fanno venir meno l’obbligo si siano stati successiva- le amministrazioni nell’ag-
di conservazione dell’origi- mente modificati». giornare, divulgare e per-
nale. Si è ritenuto opportuno tale mettere la valorizzazione
Le novelle apportate preve- intervento poiché, in rela- dei dati pubblici secondo i
dono anche un incremento zione all’evoluzione tecno- principi del cosiddetto
delle tipologie delle firme, logica, si vuole mettere a “Open Government”. In
che passano da tre a quat- disposizione dell’utente particolare le pubbliche am-
tro: firma elettronica, firma strumenti più semplici con ministrazioni, al fine di va-
elettronica avanzata, firma i quali sottoscrivere docu- lorizzare e rendere fruibili i
elettronica qualificata e fir- menti informatici con piena dati pubblici di cui sono ti-
ma digitale. validità legale (la diffusio- tolari, promuovono proget-
L’introduzione della firma ne di tali dispositivi potreb- ti di elaborazione e di diffu-
elettronica avanzata rappre- be essere particolarmente sione degli stessi anche at-
senta, senza dubbio, una importante, ad esempio, nel- traverso l’uso di strumenti
delle innovazioni più impor- l’ambito dei servizi on li- di finanza di progetto, assi-
tanti del nuovo CAD; in ne). curando la gratuità dell’ac-
omaggio alla Direttiva euro- La riforma appena approva- cesso e la pubblicazione
pea 1999/93/CE, è definita ta pone anche grande enfa- dei dati in formato aperto
come «l’insieme di dati in si sulla conservazione docu- in modo che possano esse-
forma elettronica allegati mentale e sulla figura del re rielaborabili da terzi.
oppure connessi a un docu- Responsabile; a tal fine vie- Il nuovo Codice, nell’affer-
mento informatico, che con- ne introdotta la figura dei mare la centralità di una
sentono l’identificazione Conservatori accreditati, corretta gestione e uso del

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FOCUS
PA DIGITALE

Il web per ottenere informazioni dalla Pa Open Data) e contradditto-


rie (come il regime parzial-
mente derogatorio previsto
per la Presidenza del Consi-
glio dei ministri e l’ammini-
strazione finanziaria dal
nuovo articolo 2, comma
6).
Altra grave pecca del prov-
vedimento in esame è rap-
presentata dal fatto che l’at-
tuazione delle disposizioni
introdotte non dovrebbe ge-
nerare nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubbli-
ca; tale previsione potrebbe
minare l’intera riforma:
non può esistere vera inno-
vazione senza investimenti
(in tecnologie e in forma-
zione soprattutto)! Non bi-
sogna, infine, sottovalutare
la circostanza per cui l’ope-
ratività di molte norme è
rinviata all’adozione delle
apposite regole tecniche;
troppo spesso, infatti, il ter-
mine per l’adozione di que-
ste non viene rispettato, pa-
ralizzando - di fatto - l’en-
trata a regime della rivolu-
zione telematica (basti pen-
sare a quanto già accaduto
patrimonio informativo d) casellario giudiziale; con le regole tecniche del
pubblico, ripropone la defi- e) registro delle imprese; CAD del 2005, oppure al
nizione del 2005 di «basi di f) gli archivi automatizza- caso delle regole in materia
dati di interesse nazionale» ti in materia di immigrazio- di fatturazione elettronica).
- che costituiscono, per cia- ne e di asilo. La pubblicazione del nuo-
scuna tipologia di dati, un In questo ambito particola- vo CAD, quindi, rappresen-
sistema informativo unita- re importanza riveste la ta l’inizio di una nuova sfi-
rio che tiene conto dei di- banca dati dei contratti pub- da:
versi livelli istituzionali e blici, sia per la ricchezza di Ÿ per il Governo, chiamato
territoriali e che garantisce informazioni che può dare alla tempestiva adozione
l’allineamento delle infor- sulla spesa pubblica, sia al delle regole tecniche ed
mazioni e l’accesso alle me- fine del rispetto della legali- alla vigilanza sull’effetti-
desime da parte delle pub- tà e del corretto agire della va attuazione del CAD;
bliche amministrazioni inte- pubblica amministrazione e Ÿ per le amministrazioni,
ressate - ma rende operati- della prevenzione di feno- che dovranno confron-
va questa nozione comin- meni di corruzione. tarsi con obblighi vec-
ciando ad indicare quali so- chi e nuovi per evitare
no: NUOVE NORME sanzioni e responsabili-
a) repertorio nazionale Nonostante le finalità perse- tà ed essere più efficien-
dei dati territoriali; guite dal Governo siano pie- ti nell’erogazione dei
b) indice nazionale delle namente condivisibili ed en- servizi;
anagrafi; comiabili, le soluzioni appa- Ÿ per cittadini e imprese,
c) banca dati nazionale iono spesso timide (è il ca- chiamati a prendere con-
dei contratti pubblici di cui so del nuovo articolo 52, sapevolezza dei propri di-
all’articolo; comma 1-bis in materia di ritti digitali. l

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