Sei sulla pagina 1di 3

E’ molto amaro il commento che il prof.

Karol Sikora ha pubblicato su  TheSpectator del 19 ottobre


scorso. Il Professor Sikora è un oncologo di grande reputazione, professore di Medicina
all’Università di Buckingham e già Direttore del programma per il cancro dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità. Egli non nega la minaccia che il virus comporta, ma sollecita a una risposta
più bilanciata che tenga conto anche delle altre esigenze di salute. Accenna altresì con tristezza
agli attacchi personali di cui sono fatti oggetto coloro che non sposano acriticamente il lockdown
come unica strategia possibile.

di   Karol Sikora, 19 ottobre 2020

Traduzione di Rosa Anselmi

Poco più di sei mesi fa Boris Johnson diede al popolo britannico una direttiva molto chiara: "Dovete
restare a casa". Era impossibile per chiunque prevedere le conseguenze involontarie di quelle quatro
parole e quanto dolore e angoscia avrebbero scatenato. 

Attraverso una combinazione di coercizione emotiva e allarmismo incessante, milioni di persone


bisognose di assistenza medica hanno seguito alla lettera l'ordine del Primo Ministro. Anche
tormentati da dolori intensi, sono rimasti a casa e non hanno cercato le cure di cui avevano bisogno.

Ogni martedì mattina l'Ufficio per le statistiche nazionali rilascia le proprie informazioni settimanali
sui decessi. Per mesi ha raccontato la stessa storia. Ogni settimana in casa si verificano livelli
significativi e sostenuti di morti in eccesso.

Ovunque si guardi ci sono dibattiti ripetitivi ed estenuanti sulle grandi strategie. Ma migliaia di
persone in più stanno morendo nelle proprie case e nessuno alza un sopracciglio. Per evitare altre
morti inutili, dobbiamo iniziare a fare domande difficili. Non possiamo aver paura della risposta. Il
Covid-19 uccide, ma anche il lockdown.

I politici hanno giocato con forze che nessuno di noi comprende appieno. Dichiarano di aver sempre
seguito “la scienza” ma, ve lo posso assicurare, non c'è scienza dietro la chiusura di fatto dei
percorsi diagnostici del cancro per 3 milioni di persone o il ritardo nelle cure per così tante persone.

Gli attacchi di cuore e gli ictus si sono ridotti drasticamente di numero negli ultimi sei mesi. L'unico
modo in cui ciò è potuto accadere è che le persone hanno scelto di rimanere a casa piuttosto che
cercare assistenza medica. La salute mentale è stata inesorabilmente ignorata insieme ad altre gravi
malattie. La povertà, la depressione, la solitudine e l'ideazione suicidaria continuano a propagarsi
come un incendio. Il dottor David Nabarro, inviato speciale dell'OMS, lo afferma in modo
eloquente: "I lockdown hanno solo una conseguenza che non bisogna mai, mai sminuire, ed è che
sta rendendo i poveri molto più poveri".

Nessun modello di computer né alcun brillante epidemiologo sono in grado di stimare appieno
l’enorme distruzione a lungo termine che il lockdown ha causato. Non credo nemmeno che molti se
ne siano preoccupati. La paura è una metrica molto difficile, ma se potessimo misurarla con
precisione, sono sicuro che quest'anno tutti i record sarebbero stati infranti.
Altri paesi hanno trovato un equilibrio di gran lunga migliore di noi. La morte è sempre stata un
argomento tabù qui ed evidentemente la nostra capacità collettiva di bilanciare il rischio è stata
fortemente ostacolata.

Gli oncologi di tutto il paese, me compreso, stanno vedendo sempre più pazienti presentarsi con
sintomi che, se trattati prima, avrebbero potuto essere curati in modo più efficace. Dopo aver visto
grafici terrificanti che prevedevano 50.000 casi al giorno nel giro di qualche settimana, una giovane
madre che ha trovato un insolito nodulo al seno vorrebbe gravare il suo medico di famiglia o andare
in un ospedale considerato infestato dal Covid? Una signora anziana vorrebbe correre un rischio per
farsi un’ecografia in ospedale? Se chiedete alle persone di rimanere a casa, non sorprendetevi
quando fanno esattamente questo. I nostri politici hanno fatto modesti tentativi per risolvere questo
problema, ma la paura è contagiosa quanto il virus.

Ci sono delle persone molto intelligenti a Downing Street, ma sono ciechi di fronte a quanto sta
realmente accadendo. Professionisti benestanti con lucrosi salari pubblici e lucrose pensioni non
dovranno mai affrontare le conseguenze delle politiche che stanno imponendo. Possono
sopravvivere a un altro lockdown, ma milioni di persone ora stanno lottando solo per mantenere la
testa fuori dall'acqua.

Nemmeno io dovrò affrontarne il peso, ma mi rifiuto di condannare un’infinità di persone che non
hanno voce ad anni di miseria economica. Le morti in eccesso nelle case continueranno e
l'ignoranza non sarà una scusa per i politici che si sono rifiutati di agire.

Sappiamo che molte persone erano davvero troppo spaventate per cercare aiuto, ma per quanto
riguarda coloro che l'hanno cercato? Hanno incontrato ostacoli in ogni fase del percorso. Non do la
colpa ai team medici e al personale sanitario. Quello che hanno fatto quest'anno è stato straordinario
e so che molti di loro sono frustrati quanto me.

Miliardi e miliardi di soldi dei contribuenti sono stati sprecati in dispositivi inaffidabili di
protezione individuale, un sistema fallimentare di Test e Tracciamento e altri insensati progetti
Covid inventati nel bunker n. 10. Quanti soldi sono stati dirottati nelle casse dei grandi gruppi di
consulenza?

Non fingiamo che ci sia una parvenza di sano controllo finanziario quando si tratta del virus. Allora
perché non viene dato all’usuale assistenza sanitaria tutto ciò di cui ha bisogno per mantenere in
funzione tutti i servizi di assistenza?

Troppo spesso il dibattito è inquadrato come "o Covid o cancro". Se lo desidera, il governo ha le
risorse e i fondi per occuparsi non solo della protezione delle persone a rischio a causa del virus, ma
anche per combattere ogni altra malattia che ha ucciso molto più di quanto il virus possa mai fare.

Abbiamo dimostrato che questo paese è capace di imprese straordinarie. Costruiamo le strutture,
assumiamo il personale, testiamo i lavoratori. Le soluzioni ci sono se le cerchiamo, trovo il
disfattismo del governo così deprimente. Abbiamo messo sottosopra il paese per il virus,
combattiamo altri problemi di salute con la stessa ferocia.

Questi con cui abbiamo a che fare non sono modelli ipotetici: le persone muoiono ogni giorno. Nei
media stanno affiorando sempre più storie di pazienti che hanno subito ritardi in trattamenti vitali
contro il cancro e la cui prognosi è ora terminale.
Da parte di coloro che desiderano ulteriori restrizioni vengono costantemente compiuti sforzi per
minimizzare il problema. Non una volta ho messo in dubbio le credenziali o le motivazioni di
coloro che credono che i lockdown siano la risposta. Ma questa è la tattica che molti accademici -
che una volta rispettavo - sono fin troppo felici di impiegare contro coloro che ritengono necessario
un migliore bilanciamento.

Come oncologo mi viene costantemente detto che dovrei tornare nella mia scatola e lasciare parlar
di numeri gli epidemiologi catastrofisti. Ma non è necessario avere grandi conoscenze statistiche per
vedere i danni che il lockdown sta causando. Questa non è solo una crisi epidemiologica: nessun
angolo della nostra vita è rimasto intatto.

Le intere conseguenze dei lockdown non sono state adeguatamente considerate da coloro che
affermano di avere le risposte. Se fin dall'inizio fosse stata tenuta in considerazione una gamma più
ampia di voci, forse non saremmo nel bruttissimo pasticcio in cui ci troviamo.

Questa non è una sollecitazione a un cambiamento radicale nella strategia, quei dibattiti sono stati
fatti. Questa è una richiesta di maggiore equilibrio.

Molte persone gravemente ammalate sono rimaste a casa, hanno protetto il Servizio Sanitario
Nazionale, ma ciò non ha salvato le loro vite.