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Eugene T. Gendlin | cambiare se. stessi FOCUSING Interrogare il corpo per cambiare la psiche ASTROLABIO. Scansionato con CamScann 2 Il cambiamento II processo che sto per esporvi in questo libro, Patto interiore,¢ perfettamente naturale. Purtroppo la nostra lingua non contiene pa. tole adatte a descriverlo, e pertanto ho dovuto inventare la termino. logia necessaria. i" To definisco questo processo focusing. E un processo con cui riu- sciamo a entrare in contatto con un tipo particolare di consapevolez- za corporea interna. Questa consapevolezza la definisco sensazione sentita. Di solito la sensazione sentita non é a portata di mano, poiché de ve acquisire una forma. E attraverso l’introspezione corporea che dobbiamo arrivare ad apprendere come svilupparla. Inizialmente, quando arriva é piuttosto confusa, indistinta. Per mezzo di passagei successivi, tutto cid pud chiarirsi e anche dare origine a un cambia- mento. Una sensazione sentita é Ja sensazione corporea di un partt colare problema o di una particolare situazione. 2 _ Una sensazione sentita non é un’emozione. Siamo tutti capaci ticonoscere le emozioni. Sappiamo quando siamo arrabbiati, tristt® felici. Una sensazione sentita, invece, non la possiamo riconoscere # prima vista, é vaga e oscura. Ha un significato ma non Jo conoscit mo. Quando impareremo a fare focusing, scopriremo che il cor" suo modo, fornisce le sue tisposte a molti dei nostri problemi. 1 processo implica il cambiamento. + gett Nel focusing il terapeuta non & necessario. & possibile raggiune dei risultati da soli, oppure con un amico che sappia come © bis mettersi in disparte, Scansionato con Camscann Icambiamento 23 La regola pit: importante da osservare, per un amico o per un te- rapeuta che stanno aiutando qualcuno a fare focusing, @ lasciar fare a colui che pratica. A molti terapeuti piace pensare di essere la causa Sei risultati, invece che un processo in corso nel paziente. Hanno tnolto da offrire e credono che questo faccia la differenza. C’é sem- re la forte tentazione di analizzare quello che il paziente sta dicen- fo, difare ipotcsi sulla natura del problema, di dare lezioni, di ior- dinare la situazione della persona. Ma é soltanto il nostro corpo a conoscere i nostri problemi ¢ a sa- pere dove si trovano i nodi. Se fossi il vostro terapeuta cercherei di resistere alla forte tentazione di dirvi determinate cose, come se io ne sapessi pid di voi sui vostri problemi. Non vi lascerei neppure parla- re. Vi insegnerei a fare focusing in modo efficace, tenendovi compa- gnia mentre lo fate. Ci sono pure altre cose, di cui vi parlerd in se- guito, che potrei fare. Adesso vorrei presentarvi alcuni esempi di esperienze di focusing di alcune persone. Pia tardi spiegherd dettagliatamente ognuno dei sei movimenti che compongono il focusing. Quando questi movimenti hanno suc- cesso, avviene un cambiamento fisico a livello corporeo, un cam- biamento cosciente. .Subito dopo, il problema appare sotto una lu- ce diversa. Negli esempi che seguono non pretendo ancora di inse- gnare i movimenti del focusing. Voglio solamente illustrare in cosa consistano le trasformazioni apportate da ciascun cambiamento corporeo. Occorre notare che la natura del problema muta di pari passo con ciascun cambiamento corporeo. Se non ci addentrassimo nel livello corporeo pit profondo, che all’inizio é sempre confuso, i pensieri ¢ le emozioni legate al problema, cosi come ci appare all’inizio, ci bloc- cherebbero. LA RAGAZZA CHE PENSAVA CHE LA MORTE SAREBBE STATA SERENA Fay mi telefond nel mezzo del pomeriggio. Aveva camminato tut- ta la mattina per la citta, covando pensieri di suicidio. “La vita é troppo piena di problemi”, mi disse, e davvero si sentiva al limite Scansionato con Camscann 24. Shloccare la saggezza del proprio corpo della stanchezza e della disperazione. “A che serve a: si? Dove andrei a finire?”. Avevo gia parlato con Fay in precedenza e sapevo qualco; ndare Avanti eg. ; B 2 sa del sua vita, Era una bella donna di circa ventotto anni, Alcunj anni a ma aveva rotto con un uomo — lo chiameremo Ted ~ di cui cra stat, molto innamorata. Non era mai stata innamorata di nessun altro ug mo, né prima né dopo. Da quando Ted l’aveva lasciata, era stata ae un certo numero di altri uomini, alla ricerca di un altro Ted, ce trovarlo. “Cos’é che non va?”, le dissi. “Cerca di stare tranquilla pi un minuto e rifletti su quello che non va”. Prima di quanto avrei voluto ma dopo un breve periodo di sile zio, Fay disse: “Non ho avuto le mestruazioni. Ho paura di essere in. cinta”. Lultima volta che l’avevo vista, Fay mi aveva detto che stava con un uomo che riteneva un po’ scemo, noioso, insensibile, interessato a lei non come persona ma solamente come Partner sessuale. Aveya passato un weekend con quest’uomo. “Ted mi manca cosi tanto!”, disse, piangendo, al telefono. “E ora le mie mestruazioni non arrivano, Che succedera se sono incinta? Santo cielo, cosa mi succedera?”. Potevo sentir riapparire le sue emozioni tormentate. Era molto difficile per lei concentrare l’attenzione sulla propria interioriti, com’é richiesto dal focusing. Era ossessionata da em zioni dolorose che non le permettevano di ricercare quel luogo piti profondo, la sensazione sentita. Le chiesi di iniziare con quello che io chiamo il ‘primo movimen- del focusing. Questo atto consiste nel porre temporaneamente da parte i problemi, metterli in aspettativa, fare un passo indietro e 0s- servarli. In un certo senso, equivale a entrare in una stanza talmente piena di mobili, casse da imballaggio ¢ cianfrusaglie da rendere im- possibile trovare un posto per sedersi. Occorre, in questo caso, spi gere gli oggetti da una parte, in modo da creare un piccolo spazio per sedersi. Naturalmente, cosi non si svuota la stanza. Le cose che prima ci intralciavano, i problemi, ci sono sempre. Ma, se non altro, ora c’é un po’ di spazio per noi stessi. ‘4 “Adesso fai un Passo indietro, prendi tutto quello che no” wae oe eae > a cia che #0" ammucchialo di fronte a te. Un pezzo alla volta. Osserva cio © va in ciascuna cosa”, Scansionato con CamsScann Icambiamento 25 Cosi, Fay ripul il suo spazio. I due prineipali problemi che si si- newb fronte exano il desiderio di Ted e la paura di essere incinta. “Qual &il peagiore?”, chiesi. «la mancanza di Ted che mi fa pitt male”, disse, ricominciando a “La solitudine, il non aver nessuno a cui rivolgersi... @ inu- piangere le...» a Un’altra spirale di emozioni concitate ¢ autodistruttive stava pren- dendo corpo ¢ io Ia interruppi (Quando anche voi imparerete il fo- cusing, imparerete a interrompervi). “Perché non entri Ja dentro”, tdi qual & Ja cosa peggiore? Resta in silenzio per un mo- srento. Arriva all’oscura sensazione fisica”. Sapeva cosa fare. Aveva gid praticato il focusing in precedenza. Se mi chiedete perché, in quel caso, avesse bisogno di me al telefono — perché non si fosse semplicemente seduta a fare focusing per conto suo — Ja risposta sta proprio nel fatto che pud essere utile avere una persona vicino a noi, anche se si tratta solamente di una voce ami- chevole al telefono. Questo é particolarmente vero se, come in que- sto caso, si é prigionieri di un vortice di emozioni e sembra impossi- bile venirne fuori. Spesso, quando cid accade, tutto quello di cui c’é bisogno @ una voce amica che dice: “Va bene, sediamoci ¢ stiamo in dissi, “e gu silenzio per un minuto...”. Un amico puéd interrompere una spirale di emozioni quando ci sentiamo impotenti a farlo da soli. “Ascoltai il silenzio al telefono mentre Fay stava entrando nel se- condo movimento del focusing. Stava entrando in contatto con Ja sensazione che “ftta quella storia con Ted era finita”. Con lei, come con quasi tutti i praticanti di focusing, questi movimenti tendevano a confluire insieme e a diventare uno solo, proprio come un esperto giocatore di golf o di polo riesce a fondere molti gesti in un unico movimento fluido. Avendo avuto la sensazione sentita, ne provd la qualita, fissandovi un ‘simbolo’: una parola che si adattava esatta- mente alla qualita (terzo movimento). Alla fine, confronté le parole con la sensazione, trovandole adeguate. “$i tratta di collera, o qualcosa del genere”, disse. “Non so. Eco- me se fossi arrabbiata... con... perché dovrei esser arrabbiata?”. Stava chiedendo, a se stessa o a me, un’analisi razionale. Io non ne offtii alcuna. Il focusing evita di analizzare. Cercai anche di non farla neppure cominciare ad analizzare. Dis “Torna alla sensazione sen- tita e domandale cosa sia la collera”. Scansionato con CamsScann 26 Shloceare la saggezza del proprio corpo Porre domande é il quinto movimento del focusing. F, direttamente alla sensazione sentita cosa fosse la collery La sentii sospirare. Sapevo che qualcosa si era smosso in lei. Po chi sta facendo focusing, un cambiamento corporeo é una sensaziong fisica definita di qualcosa che cambia 0 che si muove dentro, un an do profondo che si scioglie. 7 f Dopo un’altra pausa di silenzio disse: “Sono arrabbiata con me stessa. Ecco cos’é. Per esser andata a letto con tutti quegli uomin che non amavo, per i quali non sentivo niente i non avrebbe prodotto una risposta del genere. costruita a tavolino, questa era venuta dalla sensazione sentita, Unaltra volta ancora pass6 attraverso tutti i movimenti del focu. sing, in attesa di un altro cambiamento che la portasse verso la tiso- luzione del problema. Ogni volta che la sensazi anche se di poco, questo equivale a un cambiamento, Un altro silenzio ¢ un altro passo avanti: “E soprattutto sono ar- rabbiata per esser andata a letto con Ralph, forse mettendomi nei guai... forse un aborto, isento stupida, oltretutto, per essere sta- ta con un uomo di cui non m'importa niente”. Un altro respiro profondo. ay domands - Vanalisi razionale Invece di essere stata zione ‘ntita cambia, A volte, un cambiamento corporeo sembr borare quello che & emerso da un cambi te. E proprio cid che accadde quando F: da...”, che non era altro che la continuaz Poi, il passo successivo modifico la s =quenza antecedente, Nel focu- sing bisogna accettare quello che capita, Spesso, quello che & coeren te per il corpo non lo é dal punto di vista logico. E imprevedibile¢ affascinante. rendere palese o cla- mento corporeo preceden- y disse: “E mi sento stupi- one della parte precedente. Fay disse: “C’é una specie di pesante sensazione di scoraggiamen” to”. E poco dopo, questa pesante sensazione di scoraggiamento ve" ne allo scoperto, rivelando i suoi dettagli. “Si tratta di tutti quest 4" mini di cui non m’importa niente. Non provo nessun desiderio s¢* suale per loro...”. ola Rimase in silenzio per qualche istante, La sentii ripetere la pat “scoraggiata’ a se stessa, come se la stesse mettendo alla Pree ol dentemente, questa parola non corrispondeva alla sensazione, che lei ne pareva poco soddisfatta. La confronto di meaner sensazione, per vedere se una parola pit adeguata poteva salt Scansionato con CamsScann Ik cambiamento 27 ri, Stava cercando di farla coincidere con una specifica sensazione fi- sica. Guest'esperienza di Fay & comune nel focusing. Si intravede una trasformazione, ma appare strana, misteriosa. Contribuisce a mette- re in moto un cambiamento, ma sappiamo (il corpo sa) che un cam- biamento corporeo ancora pitt completo sara possibile. Restiamo sintonizzati sulle sensazioni fisiche ¢ aspettiamo che tutto cid accada. Improwvisamente Fay disse: “Stanca!”. II sollievo era chiaramente adibile nella sua voce. Il cambiamento corporeo completo aveva avuto luogo. “Ecco. Sono stanca. Sento che passerd il resto della mia vita girando da un cretino all’altro, senza nessun appagamento se: suale, ma senza mai smettere di cercare. Posso vederli tutti, in fila di fronte a me, quegli uomini, tutte quelle face vuote, schiere e schiere da qui alla fine della mia vita. Sono condannata a non avere piacere sessuale, ecco cos’é”. Aspettai che aggiungesse dell’altro. Evidentemente, le parve che per il momento questa seduta di focusing avesse raggiunto lo scopo poiché disse: “Ora mi sento meglio. Che peso mi sono tolta!”. Un peso tolto? Per un osservatore razionale, non si era tolta pro- prio niente. I problemi che sussistevano la prima volta che mi aveva telefonato, quei problemi che l’avevano quasi condotta al suicidio, cerano ancora. Ma, allora, cosa aveva veramente raggiunto per mez- 20 del focusing? Era cambiata interiormente. Era sembrato un problema di solitudine. Il primo cambiamento corporeo aveva dato come risultato la collera verso se stessa, mentre il secondo le aveva fornito la definizione di ‘stupida’. Poi era suben- trato il forte scoraggiamento che, tramite una distensione corporea, si era trasformato nella sensazione di non poter mai pit) avere piace- re sessuale. Mentre provava quest’ultima sensazione, essa subiva una trasformazione a livello corporeo. In un momento del genere é impossibile sapere quale sia ’entita della trasformazione appena avvenuta. Per questo occorrerebbero molti altri cicli di focusing. Fatto sta che il cambiamento corporeo comporta una trasformazione. Una trasformazione pud anche consi- stere nella sensazione di un semplice sollievo fisico, ogni qualvolta percepiamo ¢ tocchiamo la difficolta in un luogo profondo ben defi- nito. Scansionato con CamScann 28. Shloccare la saggezza del proprio corpo a volta che Fay mi telefond, Ie sue sensazionj negative 0 il corpo. Tutto il suo corpo stava male, Ma aden era riuscita a localizzare il problema ¢ questo era stato climinato, Ge si il resto del corpo si era rilassato. a. : 7 II focusing Vaveva aiutata in un momento di disperazione, Nei me si successivi continud a praticario, subendo una trasformazione inte. riore. Alla fine, la sua vita sessuale, cosi come altri aspettj nepati della sua vita, migliord. A quel punto, Fay aveva intessuto il focusin nella propria vita. Questo diventd ben pitt che uno strumento tera, peutico da utilizzare nei momenti di crisi. Divenne qualcosa da usa. re ogni giorno, una parte distensiva e familiare della vita quotidiana, La prim: no diffuse in tutt L’UOMO CHE SI SENTIVA INADEGUATO Fred, come lo chiameremo, aveva costantemente un peso sullo stomaco, una tensione che non si allentava quasi mai. Questo peso in certi giorni era peggiore che in altri. Era partico- larmente gravoso il giorno in cui Fred inizi6 a fare focusing in modo efficace. II giorno era iniziato male. Aveva litigato con il suo capo. Fred era un uomo interessante che lavorava come direttore del re- parto vendite di un’industria. Lattivita commerciale non andava be- ne come nei tempi passati. Fred pensava che avrebbe potuto rime- diare riorganizzando la struttura di vendita e, per questo scopo, ave- va elaborato un programma dettagliato. Cid lo aveva fatto sentire pid creativo nel suo lavoro, Il suo piano prevedeva un cambiamento piuttosto drastico nella filosofia commerciale complessiva dell’azien- da e questo lo aveva portato in contrasto con il suo principale. _ I residuo emotivo del contrasto si era stabilizzato nello stomaco di Fred e restava li tutto il giorno. Quella sera, dopo il lavoro, aveva Provato tutti quei rimedi casalinghi che non funzionano mai. Tentd di convincersi dicendo: “Controllati! Ti lasci turbate tr0P- po da simili piccolezze, Superale! Stai calmo!”. Freq | opera di autoconvincimento fu finita, lo stoma Pree ¢va ancora un bel peso. ; doci st! . Quanto ies la discussione, pensandoci ¢ tipensen ural mente, tutto cia Ctto questo, io avrei dovuto dire quest'altro oti * tutto cid non fece altro che accrescere la sua tensione © co di Scansionato con Camscann 3 Cio che il corpo conosce Le storie del capitolo precedente esem| principali sulle quali questo libro si ba: Primo: che esiste una specie di consapev fluenza profondamente la nostra vita e che gere i nostri scopi. Cosi poca attenzione po di consapevolezza che non esistono descriverla; quindi sono costretto sione: sensazione sentita. Secondo: che una sensazione sentita verra modificata se la trattiy. mo nel modo corretto. Cambiera perfino nel momento stesso in cui entriamo in contatto con essa. Quando la nostra sensazione sentita di una situazione cambia, 707 cambiamo; e, percid, anche la nostra vi- ta cambia, plificano le due Scoperte olezza Corporea che in. Ne Cl puo aiutare a Taggiun. stata dedicata a questo ti. parole preconfezionate per @ coniare una mia propria espres. Esaminiamo dettagliatamente queste due affermazioni. Prima di tutto, v n 0, voglio essere sicuro che abbiate capito che cos’é la sensazione sentita. : Una sensa One sentita non & un’esperienza mentale ma fisica. F- sica. Limpressione corporea di una situazione, di una persona o di un avvenimento. Un’aura interiore che avvolge tutto quello che sen- = © sappiamo di una certa cosa a un certo momento, lo awvolgee . pee in modo immediato, piuttosto che in modo dettaglia- . nolo a pensare come un sapore, se volete, o un grande ac- co: i i i ordo musicale che Sea un impatto poderoso, una sensazione am- Pia, piena, non meglio definita, In: 7 - oe . i ‘4 Sensazione sentita non ci arriva sotto forma di pensieri op Scansionato con CamsScann Cié che il corpo conosce 45 role 0 altre unita separate, bensi come una singola sensazione fisica (anche se spesso sconcertante e molto complessa). La sensazione sentita, visto che non viene comunicata attraverso le parole, non é facile da descrivere. Si tratta di un livello di consape- yolezza molto profondo, poco comune, che gli psicoterapeuti (come d’altronde chiunque altro) raramente riescono a notare. Voglio fare un esempio: immaginate due persone che hanno un ruolo molto importante nella vostra vita. Due persone qualsiasi. Le chiamerd John ¢ Helen, ma voi potrete sostituire questi nomi con quelli di persone di vostra scelta. Andate avanti ¢ indietro con la mente tra queste due persone. No- tate aura interna che sembra generarsi quando fissiamo I’attenzione su John, quella sensazione di ‘tutto cid che riguarda John’. E notate Laura completamente diversa di Helen. Laura interna che percepiamo, quando pensiamo a ognuna di queste persone, non ¢ composta di quantita discrete di dati che met- tiamo insieme nella nostra mente. Pensando a Helen, non ci affan- niamo a compilare una lista di ciascuno dei suoi tratti fisici e perso- nali. Non pensiamo: “Ah si, Helen: alta un metro e sessanta, capelli biondi, occhi marroni e un piccolo neo vicino all’orecchio, parla a voce alta, si arrabbia facilmente, vuol fare la commediografa, le pia- ce la cucina cinese, deve dimagrire...”. E neppure facciamo un elen- co di tutti i dettagli che riguardano la nostra relazione con lei. Senza dubbio, ci sono milioni di tali elementi che potrebbero de- sctivere Helen nel modo in cui la conosciamo; ma noi non percepia- mo questi milioni di elementi uno alla volta, sotto forma di pensieri. Al contrario, ne abbiamo una percezione complessiva, come se si trattasse di una percezione fisica. La sensazione di ‘tutto cid che ri- guarda Helen’ - comprese tutte quelle migliaia di elementi che ab- biamo visto, sentito, vissuto e immagazzinato nel corso degli anni — viene a noi in una sola volta, sotto forma di una grande aura che pos- siamo sentire nel nostro corpo. La sensazione di ‘tutto cid che riguarda John’ viene a noi allo stes- so modo. Si tratta di una serie enorme di elementi: l’aspetto fisico di John, il modo in cui parla, quello che ha detto ieri e cid che noi gli abbiamo risposto. La quantita di informazioni é incredibile, eppure, in qualche modo, quando pensiamo a John, tutti i fatti e le sensazio. ni rilevanti ci vengono nella loro totalita. Scansionato con CamsScann 46. Shloccare la saggezza del proprio corpo Dov’e che sono immagazzinate queste migliaia di fra, @informazione? Non nella nostra mente, bensi nel notes corpo é un computer biologico' che genera queste enormi . di dati c ce le consegna istantaneamente ogni volta che ne fag richiesta, oppure ogni volta che un avvenimento esterno le rig Il nostro pensiero cosciente non cin grado di trattencre tutte enti Po. I] CColte Ciamo hiede, " : cs tinfan cognitive e neppure di elaborarle con una tale velocity eee rerebbero tutti gli anni che ci rimangono da vivere per elen, re a i Ct. tagli che conosciamo su Helen ¢ sulla nostra relazione con le}, Inv ce. il nostro corpo riesce a esibire ‘tutto cid che riguarda Helen's, un'unica grande, rieca ¢ complessa esperienza di riconoscimento, un’unica sensazione sentita. a Per chiarire ulteriormente questo punto, pensiamo alle nostre req, zioni quando parliamo con Helen e, successivamente, quando patria. mo con John. Vi é un cambiamento interno; giusto? Possiamo perce. pire la differenza dentro di noi. Se stiamo parlando in privato con Helen e, inaspettatamente, John entra nella stanza, possiamo awverti. re che qualcosa cambia dentro di noi. Adesso anche la sensazione sentita di John é@ qui, insieme a quella di Helen. Queste trasforma. zioni interiori non sono prodotte dal pensiero cosciente. Noi non pensiamo: “Ah, si, questa @ Helen ¢ con lei devo comportarmi in questo modo”. Qui, il pensiero cosciente c’entra ben poco. Chiedia- moci: “Perché mi comporto in gzesto modo con Helen ¢ in quel mo- do con John?”. Le risposte non sono nella mente. Solo il corpo le conosce. Notate che una sensazione sentita non é un’emozione. Contiene componenti emotive cosi come componenti fattuali. Ma é pit ampia di qualsiasi singola emozione, pitt complessa ¢ molto meno facile da descrivere a parole. Per esempio, la nostra sensazione sentita di Helen comprende probabilmente, un gran numero di emozioni che abbiamo provato ‘Ward Halstead, un mio collega dell’ Universit’ di Chicago, ha dedicato una vit a studiare l“intelligenza biologica’. Ha elaborato molti test pet misurare le modilit fisiche della classificazione di fattori differenti: tempo, ritmi, disposizioni spacial, impressioni interpersonali, facce. Quando ha letto il mio libro sulla ‘sensazione ser tita’, le ha applicato la sua espressione ‘computer biologico’. L’equivalente di ceate naia di migliaia di operazioni cognitive viene compiuto dal corpo in una frazione ¢ secondo. Scansionato con CamsScann Cid che il corpo conosce 47 stando insieme a lei in momenti diversi. Forse una di queste emozio- | ni é attualmente predominante nel nostro rapporto con lei. Faccia- mo finta che P'emozione predominante in questo momento sia la rab- bia. Abbiamo litigato con Helen ieri sera, ¢ in questo momento la prima parola che ci viene in mente pensando a lei @ ‘rabbia’. Ma questa emozione non é la sensazione sentita, non & ‘tutto cid che ri- guarda Helen’. Un'emozione viene percepita, il pit delle volte, in modo netto ¢ chiaro; ¢ come se fosse accompagnata da un’etichetta che ce la de- scrive: ‘rabbia’, ‘paura’, ‘amore’ cosi via. Una sensazione sentita, essendo pid ampia ¢ complicata, risulta molto spesso confusa — al- meno fino al momento in cui la sottoponiamo al focusing —enoné quasi mai accompagnata da un’etichetta adeguata. Per fare un esempio, supponiamo che vi sia qualche problema nel nostro rapporto con John. Se ci chiedessero di descrivere questo problema, potremmo dire: “Mi sento teso quando sto con lui. Quan- do sto con Helen é come se il mio io ‘naturale’ fosse vivace ¢ libero; ma con John mi sento a disagio ¢ teso”, Una tale tensione ha la sua origine da qualche parte in ‘tutto cid che riguarda John’. Le persone che non conoscono il focusing reste- ranno consapevoli della sola tensione. Non penseranno mai a con- sultare la sensazione sentita di ‘tutto cid che riguarda John’, oppure Jo faranno in modo molto limitato, pensando a ‘questa strana sensa- zione che ho con John’. La parola ‘teso’ potrebbe essere la migliore descrizione della sensazione, ma é solo la punta dell'iceberg. La ten- sione pud anche essere l’emozione dominante in un certo momento, ma al di Ja c’@ qualcosa di immenso e di vago. Questo qualcosa di immenso e di vago lo possiamo percepire con il corpo, ma non ci possiamo entrare in contatto mentalmente; la no- stra mente protesta: “Non voglio essere zittita ogni volta che sono con John! Voglio essere rilassata, brillante, spontanea. Perché non posso esserlo? Perché?”. Ma non vi sono risposte nella nostra mente. Se la mente conoscesse le risposte 0 avesse il controllo della situazio- ne, presumibilmente potremmo superare il problema per mezzo di processi razionali e con uno sforzo di volonta. Potremmo pensare a un modo personale di risolvere il problema. Ma tutto cid, evidente- mente, é impossibile. Per quanto la nostra mente possa protestare, per quanto profondamente possiamo rifletterci, la medesima tensio- Scansionato con CamsScann eee 48 Shloceare la saggezza del proprio corpo ne si fara sentire ogni qualvolta ci troviamo con John. Questa tensio. neé generata dal nostro corpo che reagisce alla presenza di John ely reazione & quasi completamente al di la della nostra mente pensante Tuttavia, se daremo modo a una sensazione sentita di svilupparsi, sa- remo in grado di lavorare con molto pitt di quello che possiamo ca. pire razionalmente. Se ci esercitiamo alla sensazione sentita per mez. zo di certi passi che sto per inseynarvi, la sensazione si modifichera Lo scopo di questo libro consiste precisamente in cid. Dobbiamo avvicinarci alle nostre sensazioni sentite per un percorso completa mente diverso: quel particolare percorso corporeo che io chiamo ‘fo- custing’. in questa manicra che potremo dare luogo alla formazione ¢ trasformazione di una sensazione sentita. Una buona parte di quello che nel nostro passato era considerato ‘controllo emotivo’ e ‘psicoterapia’ é stato futile. Gli specialisti han. no cercato di condizionarci ad analizzare le nostre emozioni razio- nalmente, oppure ad affrontarle senza tregua Diamo ancora un’occhiata alla nostra ipotetica difficolta di rela- zione con John, esaminando quali siano gli approcci pit: comuni a un tale problema (purtroppo, tutti gli approcci comuni sono futili). Svalutazione del problema — Cerchiamo di convincerci che il pro- blema non esista o sia troppo banale per preoccuparsene. “Non im- porta”, ci diciamo. “Non é nulla. Non dovrei lasciarmi turbare da si- mili piccolezze” Ma questo cambia qualcosa? No. La prossima volta che incontre- remo John, il ‘piccolo’ problema sara tanto grande quanto lo era sta- to in precedenza. Analisi raztonale — “Forse John mi ricorda mio padre”, concludia- mo solennemente. “Ero sempre intimidito da mio padre. Era cosi si- curo di sé. Anche John é cosi. Si, certo, deve essere cosi...” Lanalisi pud essere giusta, come pud non esserlo. Ma cié non contribuisce a modificare l’emozione. Possiamo analizzarla accanita- mente per tutto il tempo ma, quando una tale emozione si insinua nei nostri visceri con tutto il suo inesplicabile disagio ¢ la sua tensio- ne, la nostra relazione interpersonale non sara affatto pit semplice rispetto all’ultima volta. ‘Affrontare’ Vemozione — “Stringerd i denti, resisterd e ce la fard”, ci diciamo pieni di speranza. “La ignorerd. Now lascerd che mi so- praffaccia!”. Scansionato con CamsScann Cié che il corpo conosce 49 Ma anche questo non serve. Se qualcosa ci abbatte. continuera faslo fino al momento in cui non avremo ragwior ne : zione sostanziale La predica - “Bene, vediamo un po” ora di riacquistare 'autocontrollo e di fi Sei una persona adulta, no? Allora motivo al mondo per cui John debl No. Neppure questo funziona. Soffocare Vemozione ~ Ci sprofondiamo nella nostra nelly speranza che questa volta, provandola di nuovo: pot re. “Gia, non é stato piacevole, l’altra voli lare della mia vita sessuale. Stavo seduto uno stupido. Accidenti, é terribile! Ogni volta che ci immedesimiamo in un’emozione inalterata stiamo male, allo stesso modo della volta precedente. Questi approcci non possono funzionare perché non toccano mini- mamente e non modificano il luog: ogo in cui il disagio viene generato. I] disagio € nel corpo. E una cosa fisica, Se vogliamo trasformarlo, dob- biamo introdurre un processo di trasformazione anche sul piano fie, La seconda parte di questo libro @ dedicata a insegnarvi come fa- re focusing. Non ho intenzione di iniziare da qui. Pet ora voglio sol. tanto finire di descrivere le caratteristiche della sensazione sentita. La caratteristica pit sorprendente & che una sensazione sentita, una volta individuata con il focusing, ha la capacita di trasformarsi. Possiamo davvero sentire questa trasformazione awvenire nel cor- po. E una sensazione fisica ben definita, come di qualcosa che si muove o si sposta. invariabilmente una sensazione piacevole: un senso di qualcosa che a mano a mano si sblocca o si libera di un crampo. La potrei descrivere meglio partendo da una comune esperienza umana: la strana sensazione di essere coscienti di aver dimenticato qualcosa, senza perd sapere cosa sia. Senza dubbio, @ accaduto a tut- ui pid di una volta. Per esempio, stiamo per partire con Paereo per andare a trovare dei parenti o degli amici. Saliamo a bordo con un pensiero insistente che ci assilla: mi sono dimenticato qualcosa. L’ae- reo decolla. Guardiamo fuori dal finestrino, ripassando tante cose nella mente alla ricerca di quell’elusivo frammento di informazione. Cosa ci siamo dimenticati? Cosa era? a trasforma- » ci diciamo scveramente, “fi finirla con queste sciocchezze, agisci da adulto! Non ce nesay ba farmi sentire a disagio...”, emozione, ri cambia. ta, quando si é messo a pan, licome uno scemo, Io sono Mi sento come un verme...”, Scansionato con CamsScann 50 Sbloccare la saggezza del proprio corpo Siamo turbati dalla sensazione sentita di qualche situazione non ti- solta, qualcosa di incompiuto, qualcosa che resta alle nostre spalle. Dobbiamo notare che, in questo caso, non abbiamo dati concreti a disposizione. Abbiamo solamente a che fare con un’aura interna con un senso interiore. If corpo sa, ma noi no. : Forse saremo tentati di sbarazzarci di questo qualcosa, di repri- merlo intellettualmente o di ignorarlo: il metodo della svalutazione, Ci diciamo: “No, non voglio che mi disturbi ¢ che mi rovini il viag- gio”. Naturalmente, non funziona. La sensazione é sempre li. Sospiria- mo ¢ continuiamo a ruminare nella mente. Cerchiamo una possibile Helen! Ho dimenticato di avvertire Helen che risposta: “La festa di non avrei potuto andare alla sua festa!”. La risposta non soddisfa la sensazione. E veri imo che ci siamo dimenticati di dire a Helen che saremmo mancati alla sua festa, mail nostro corpo sa che non é questo che ci perseguita da stamattina. Ancora non riusciamo a capire cosa ci siamo dimenticati ¢ quel disa- gio indefinibile persiste. I] nostro corpo sa che ci siamo dimenticati qualcos’altro ¢ sa bene cosa sia. Per questo possiamo riconoscere che non si tratta della festa di Helen. A tratti, la sensazione sentita di tutto cid si fa cosi vaga che quasi scompare, mentre in altri momenti € cosi forte che ci sembra di esse- re lili per ricordare. Poi, all’improwviso, da questa sensazione senti- ta qualcosa sale alla superficie. “Le foto! Ho dimenticato di mettere in valigia le foto che dovevo mostrare a Charlie!”. Abbiamo colpito nel segno e l’atto di fare centro ci da un repenti- no senso di sollievo fisico. Da qualche parte, nel corpo, qualcosa si rilassa, qualcosa di teso si allenta. Possiamo percepirlo con tutto il corpo: “Ah!”. Adesso va bene. Potremo sentirci un po’ a disagio per Ia situazio- ne creatasi ma la direzione é giusta. Questa é una delle caratteristi- che dominanti di un cambiamento dovuto alla sensazione sentita: cl da sempre quel senso spontanco e a volte splendido di rilassamento del corpo. Somiglia all’espirare dopo aver trattenuto il fiato. Si pud sentire la tensione fluire dal corpo. Non esistono parole per descrivere la sensazione sentita ¢ i relati- vi cambiamenti corporei. Percid, devo dare un nome alla sensazione di liberazione interiore. La chiamerd ‘cambiamento corporeo’. Scansionato con CamsScann C16 che il corpo conosce 51 Non tutti pene ae ssarlamente sentire il cambiamento corpo- jco un livello specificamente addominale. Lo si puo sentive diff Frente nel Corpo, OpPUFE come tin senso di liberazione nel petteng come lo scioglicrsi di un nodo alla gola. Lo chiamo ‘eambin. mento corporco’, pitt che altro, per suggerire che non si manifesta nella mente. Si tratta sempre, in qualche modo, di una sensazione ea, Molto spesso lt si pud vedere e udire quando ha htogo in qual cun altro. Pud manifestarsi come un sospiro di sollievo ben avverti- file, come Fimprovviso rilassamento di una rigida smorfia faecale, came un repentino accomodamento della postura Ecco, quindi, in cosa consiste il cambiamento di una sensazione sentita. Naturalmente, ’esempio che ho utilizzato ~ dimenticare Gjualcosa prima di un viaggio ~ € banale. Ma senza dubbio vi saranno {ei problemi nella nostra vita che non sono affatto banali: blocchi interiori che guastano parzialmente la nostra vita, atteggiamenti che ci [anno sentire in trappola e senza via d'uscita. In tutti questi casi, esattamente come per le foto dimenticate, il corpo ne sa molto pitt di noi, molto piti di quanto riusciamo a immaginare. Nessuno pud riuscire a immaginare intellettualmente tutti i detta- eli di un problema personale, Non esiste un solo terapeuta che ne sia capace. I dettagli sono racchiusi nel nostro corpo. II focusing ci inse- gna a trovarli © Quando cid avviene, come abbiamo visto, avviene un cambiamen- to fisicamente sentito. Ma da dove proviene una cosi strana sensazio- ancot ne di sollievo? Proviene da due fonti: Per prima cosa, da una conoscenza precedentemente nasco- sta e che ora é disponibile alla nostra mente cosciente. Possia- mo utilizzarla in un piano d’azione razionale per risolvere il no- stro problema. Questo condurra senz’altro a una sensazione di sollievo: “Si, certo! Ecco dov’era il dilemma... Questa é la dire- zione che devo prendere!”. La seconda fonte di quella sensazione di ‘sblocco’ é ancora pitt rilevante. Anche se non siamo in grado di utilizzare imme- diatamente o direttamente questa conoscenza precedentemen- te nascosta, il cambiamento corporeo ci fa sentire completa- mente diversi dal punto di vista fisico. Scansionato con CamsScann 52. Shloccare la saggezza del proprio corpo Consideriamo ancora Pesempio delle foto. Cid che prima ignora- vamo — “Ho dimenticato le foto” = non cra quel tipo di circostanza che possa essere immediatamente inserita in un piano dazione razio- nale. La cosa ci é venuta in mente mentre eravamo a bordo di un ae. reo. Non era possibile zsarla per fini pratici. Nonostante ci, la sen. sazione sentita riguardante il nostro viaggio si era trasformata. Noj eravamo trasformati. saa Lo stesso accade con i problemi personali di rilevanza ben mag. giore. Possiamo sentire trasformazione avvenire dentro di noi. Scansionato con CamScann 4 Il manuale del focusing E arrivato il momento di imparare il focusing. Latto interiore del focusing pué essere ulteriormente suddiviso in sei atti o movimenti principali. Col progredire della pratica non avremo pitt bisogno di pensarli come sei parti separate del processo. Considerarli movimenti separati pud far sembrare il processo molto pitt meccanico di quello che @ in realta, o che sara per voi in seguito. Ho suddiviso il processo in questo modo poiché ho imparato, da an- ni di sperimentazioni, che questo é il metodo piti efficace per inse- gnare il focusing a persone che non lo abbiano mai provato in prece- denza. Consideriamo questo capitolo come il manuale di base. Andando avanti nella lettura del libro troveremo altre notizie da aggiungere a queste istruzioni fondamentali, troveremo chiarimenti e approcci da angolazioni diverse. Alla fine, forse non la prima volta che pratiche- remo, avremo la sensazione di qualcosa che si smuove dentro di noi. Inizierd dandovi istruzioni molto sintetiche, in forma manualisti- ca. Nel prossimo capitolo vedremo i sei movimenti in maniera pit dettagliata, soffermandoci sulle spiegazioni e sulle riflessioni. IL MANUALE DEL ‘FOCUSING’ 1. Creare uno spazio - Quello che vi chiederé ora é di far silenzio, di stare con voi stessi. Dedicate un minuto al rilassamento... Bene, concentrandovi, vorrei che dirigeste l’attenzione all’interno, den- Scansionato con CamsScann 56 Il focusing’ tro al corpo, magari allo stomaco 0 al petto. Adesso cercate dj servare cosa succede /?, quando vi chiedete: “Come sta aie ds. ee Se 5 andando |, mia vita? Cos’é pid importante per me in questo moment, Ascoltate il corpo. Lasciate che la risposta provenga lentamen : da questa percezione. Se avvertirete il sopraggiungere di un ‘din gio, NON Lo ANALIzzatE. Mantenetevi distaccati e dite: “Si, Ii ce qualcosa. Posso sentirlo”. Lasciate un po’ di spazio tra voi aes la cosa. Poi chiedetevi che cos’altro sentite. Aspettate ancora un po’ e ascoltate. Di solito vengono fuori parecchie cose. La sensaztone sentita — Tra tutte le cose che vi arrivano, seleziona- te un problema personale sul quale fare focusing. Ma Non ana- tizzarELo. Non affrontatelo. Com’é naturale, vi saranno molti elementi nella cosa a cui state pensando: troppi per pensarli ognuno separatamente. Ma voi sie- te in grado di sentire tutte queste cose nella loro globalita. Presta- te attenzione al punto esatto in cui avvertite tutte queste cose e li avrete la percezione dell’intero problema. Imparate a captare quel- la sensazione indefinita di tutto cid. Il simbolo — Come si presenta, da un punto di vista qualitativo, questa vaga sensazione sentita? Fate in modo che dalla stessa sen- sazione sentita si generi una parola, una frase o un’immagine. Po- trebbe essere un aggettivo, come ‘teso’, ‘seccante’, ‘spaventoso’, ‘intrigato’, ‘pesante’, ‘nervoso’, oppure una frase o un’immagine. Continuate a percepire la qualita della sensazione sentita finché non troverete qualcosa che le si addica. ” La risonanza — Continuate a fare la spola tra Ja sensazione sentita e la parola (oppure la frase o immagine) collegata. Verificate la lo- ro reciproca risonanza. Controllate se vi é un piccolo segno fisico che vi rende palese la loro cortispondenza. Per far cid dovrete an- cora avere a disposizione sia la sensazione sentita sia la parola col- legata. Fate in modo che la sensazione sentita, cosi come la parola, sia li- bera di modificarsi, qualora sia necessario, fino a che non visia una perfetta coincidenza con Ja qualita stessa della sensazione sen- tita. Porre domande — Adesso chiedetevi che cos’é che qualifica Pintero problema in quel modo (il modo che avete appena definito 0 de- scritto)? Scansionato con CamsScann I manuale del focusing 57 Accertatevi che la peculiarita della sensazione sentita sia ancora fresca, vivida (e non semplicemente un ricordo). Quando l’avrete di nuovo a portata di mano provate a sentirla, a toccarla, a seguir- Ja domandandovi: “Perché si presenta in questa maniera...?”. Op- pure: “Cosa c’é in questa sensazione?”. Se avrete una tisposta immediata senza che si modifichi la sensa- zione sentita, allora lasciate perdere tale risposta. Riportate l’at- tenzione al corpo ¢ recuperate la sensazione sentita, interrogando- Ja ancora una volta. Rimanete accanto alla sensazione sentita fino a che non soprag- giungera un cambiamento, un leggero ‘gioco’ o rilassamento. 6. Accoglienza — Accogliete positivamente qualunque cosa provochi un cambiamento. Soffermatevi un attimo, anche se si tratta soltan- to di un leggero sollievo. In ogni caso, questo é solamente il primo cambiamento; ve ne saranno altri. Avrete tutto il tempo di conti- nuare in seguito, ma per adesso soffermatevi un attimo. SE DURANTE QUESTE ISTRUZIONI SIETE RIUSCITI, PER QUALCHE ATTIMO, AD AVERE L’IMPRESSIONE DI UNA CONFUSA SENSAZIONE FISICA GENERALIZZATA LEGATA AL VOSTRO PROBLEMA, CIO SI- GNIFICA CHE SIETE RIUSCITI A FARE ‘FOCUSING’. Che il cambia- mento corporeo ci sia o no, non ha importanza. Verra da sé. Non siamo noi che possiamo determinarlo. LA STORIA DI UN ‘PROBLEMA FUTILE’ Adesso vediamo i movimenti del focusing in azione. La donna che ha raccontato la seguente storia ha quasi trent’anni. La chiameré Peggy. Vive appena fuori citta con suo marito, che chia- meremo John. I! marito lavora in banca, con la concreta opportunita di diventare dirigente. Peggy lavora part-time come insegnante alle scuole elementari. Questa situazione di part-time & dovuta al fatto che Peggy deve anche occuparsi di un figlio di cinque anni. Una sera John torna a casa esultante. Il direttore lo ha informato che la banca ha dei progetti di espansione e che lui, John, & conside- Tato un elemento chiave in tali progetti. ella sua eccitazione, mentre racconta tutto questo, urta un piat- to, che cade dal tavolo e si rompe. Era un piatto prezioso. Peggy ha Scansionato con CamsScann 58 Il focusing’ uno scoppio di rabbia ¢ corre di sopra in lacrime, riftutandosi di parare la cena. Bis Lei stessa rimane sorpresa ¢ sconvolta da una tale esplosione. Si nate cosi furibonde non sono abituali per il suo carattere, Si mette a sedere in camera da letto e, da sola, tenta di ricompor. si, adottando quei metodi consucti che noi tutti usiamo e che rara. mente funzionano. Allinizio prova a respingere il problema in quan. to ‘futile’, pensando che attribuendogli poca importanza potra allon. tanarlo dalla propria esistenza. “John ha rotto un piatto prezioso” dice con rabbia tra sé ¢ sé. “E io sono cosi scema da farmi sconvol. gere da questo? Quel dannato piatto non é la cosa pid importante della mia vita. E comunque si pud ricomprare...”. Ma non funziona. II senso di agitazione rifiuta di lasciarsi sconfig- gere. Cosi Peggy tenta di determinarne la causa: “Ho lasciato accu- mulare troppo lavoro a scuola, sono rimasta alzata fino a tardi per correggere tutti quei compiti. Non ho dormito abbastanza... Sicuro, deve essere per questo. Nessuna meraviglia che abbia i nervi a fior di pelle”. Nessun risultato. Tutto quello che Peggy dice pud pure essere ve- ro, ma non contribuisce a cambiare niente dentro di lei. Quel senso di rabbia e di irritazione rimane li, dove si trova. Alla fine Peggy decide di provare con il focusing. Lo pratica da di- versi anni e si é dimostrata molto brava: é, per cosi dire, molto ‘di- sinvolta’, proprio come si pud essere disinvolti parlando la lingua che si conosce meglio. Peggy non effettua tutti i sei movimenti a uno auno, come dovrebbe fare un principiante, ma li attraversa tutti con un singolo movimento continuo. Comunque, per rendere conto del- Ja sua esperienza, io identificherd i vari movimenti, in modo da mo- strarvi come Peggy ha effettuato i diversi passi. Preparazione — Peggy inizia mettendosi pitt comoda possibile, dli- minando ogni disagio fisico superfluo che potrebbe mascherare cid che il suo corpo vuole dirle. Si lava la facia perché é tutta arrossata ele prude a causa del pianto. Si toglie le scarpe, addossa un guancla- Je contro la testata del letto ¢ vi si appoggia. Primo movimento: Creare uno spazio — Peggy mette tutti problemi da una parte, come per far posto in un ripostiglio disordi- nato. “Perché non mi sento troppo male in questo momento? Gia, ’é quella pila di fogli sgualciti che devo finire di correggere. Poicé i suoi Scansionato con Camscann Mmanuale del focusing 59 il problema di Jeff che deve tornare q casa dall’ mente, Ce questa brutta novita del Piatto rott Peggy allontana un poco tutti questi prob] i be liberarsene. Ma sa anche, essendo un‘esper i sing, che potrebbe darsi qualche attimo di it . aes Secondo movimento: La sensazione sentite oD i Jasua attenzione si concentri sul problema che oe sembra il peggiore: la scenata per quel piatto Pas ve adibee mente qualsiasi decisione al tiguardo, qualsiasi te har pT qualsiasi tentativo di determinazione, Sem: plc ep carne la sensazione sentita. Po Si chiede: “Cosa mi fa sentire tutto 2” i lasci Pi definibile sensazione si presenti Pic int pie i de, vaga, senza una forma, priva di parole che la Basa ame ie priva di segni o indicazioni di identita di qualunque ipo” Questa mancanza di definizione non le causa alcun f tidio. B non pretende alcun tipo di identificazione. va neppure lel E non prova ne an tipo i ppure lei adare una, del tipo: “Ah si, certo questa strana sensazione deve es- ser . Lascia semplicemente che la sensazione si presenti per un petiodo di tempo apprezzabile, forse un mezzo minuto. Terzo movimento: Trovare un simbolo — Adesso, molto cautamen- te, Peggy inizia a interrogarsi sulle caratteristiche della sensazione sentita. Tenta di lasciare che sia la sensazione sentita stessa a darsi un nome, 0 a lasciare che un’immagine sopraggiunga da sola adattando- sialla circostanza. Ancora una volta, Peggy vuole evitare un’analisi, una predica, cosi come ha evitato ipotesi o deduzioni. Vuole che la risposta emerga per conto suo dalla sensazione sentita e non da quel groviglio confu- so che c’é nella sua mente. Nel terzo movimento una parola, una frase o un’immagine ~ nel caso sia adeguata — fornisce un ‘simbolo’ per la sensazione sentita. E allora che si pud percepire il primo cambiamento, il primo frammen- to di moto interiore (a volte solo un piccolo accenno di movimento) che ci fa sapere che questa é la sérada giusta. eee Come spesso avviene, qui Peggy attraversa tutti age aussi contemporaneamente. Trova una parola (terzo movimento), if verifi ca (quarto movimento) € jnterpella la sensazione sentita sul suo si- gnificato (quinto movimento). asilo. E poi, natural- emi. Sa che non potreb- Scansionato con CamScann 60. I focusing’ Usando pit parole di quante non ne abbia utilizzate Pegey, io porrei la cosa in questo modo: Peggy si domanda: “Qual é la Cosa peggiore?”. E una sensazione replica: La rabbia verso John”. Un’). tra domanda: “Per colpa del piatto rotto?”. E la risposta senza Pato. le: “No. Il piatto non c’entra quasi niente. La rabbia dipende dall’aria di esultanza di John, dal modo in cui dimostra fiducia ne suo futuro”. . Cosi il problema pué trasformarsi. Il cambiamento interiore @ ine. quivocabile. | Peggy percepisce tutto questo nella sua pienezza, valutandolo pit e pit volte, provando il processo di trasformazione in atto nel suo corpo. Una volta terminato questo processo, Peggy continua. Un cambiamento come questo pud capitare in qualsiasi momento durante il focusing. Peggy prova di nuovo la sensazione sentita, nel modo in cui adesso il problema si presenta nel suo corpo. “L’esul- tanza di John... qual é ora il senso compiuto di tutto cid?”. Peggy rimane in attesa. Non tenta di forzare nessuna parola nella sensazione sentita. Si mette a sedere e pazientemente aspetta che la sensazione sentita parli da sola (un’altra volta il secondo movimen- to). Peggy tenta di nuovo di saggiarne le caratteristiche, il frastornan- te disagio della situazione, e di trovare un ‘simbolo’ che la definisca (un‘altra volta il terzo movimento). Ed ecco una parola: “Gelosa”. Quarto movimento: La risonanza — Peggy accetta la parola ‘gelosa’ e la confronta con la sua sensazione sentita. “‘Gelosa’, é questa la p- rola giusta? E cosi che é Ja sensazione?”. A quanto pare, la sensazio- ne sentita ¢ la parola combaciano, ma non del tutto. Pare che la sen- sazione sentita voglia dire: “Questa non é esattamente gelosia. C’é anche un po’ di gelosia, ma...”. . Peggy prova con ‘qualcosa-come-gelosa’, ¢ un piccolo movimen- to, insieme al respiro, le fa capire che quello va meglio come simbo- lo per la sensazione sentita. Lo fa di nuovo e... si. Quinto movimento: Porre domande — Ora Peggy interroga la sen: sazione sentita stessa: “Che cos’é questo “qualcosa-come-gelos4 5 Com’é che questo “qualcosa-come-gelosa’ influisce sul problema © suo complesso?”, Peggy fa in modo che la domanda raggiunga l'indefinita sense Scansionato con CamsScann Hmanuale del focusing 61 ne sentita e questa si mette all’opera. “Cosa & quella?” si domanda quasi senza parole. , E poi, all’improwviso, sopra; “‘Qualcosa-come-gelosa’... uh. re lasciata indietro”. ‘Ah!”. Questo ‘ah!’ arriva con un immenso, piacevole senso di movimento. Il corpo di Peggy sta dicendo che lei é infelice perché la sua carriera @ a un punto morto. Sesto movimento: Accoglienza — Nel momento in cui tenta di resta- re con il sollievo di questo cambiamento corporeo, Peggy deve di- fendersi da alcune voci che ben presto iniziano ad attaccarla. “Non dovresti sentirti cosi”. “Sei fortunata ad avere un posto di insegnan- te”. E anche: “Cosa potresti fare per avanzare nella carriera?”, “Sai bene che non puoi farci niente”. Peggy spazza tutte queste voci da una parte. “Tutto questo dovra aspettare”, dice. E torna a sperimentare la nuova apertura. “Essere Jasciata indietro... posso ancora sentirlo?... Ah si, rieccolo li, si... giu- sto... questo é cid che sento”. ggiunge il cambiamento corporeo. sembra pil... una sensazione di esse- VIA PER UN’ALTRA SEDUTA Ma questa peculiarita — le sensazione di essere lasciata indietro —& soltanto la punta dell’iceberg. Peggy intende vedere se cid potrebbe condurre a un’ulteriore trasformazione e movimento. E cosi ripercorre ancora una volta tutto il ciclo dei movimenti del focusing. “Cos’é questa sensazione di essere lasciata indietro? Cosa ha di specifico rispetto a me? Qual @ il suo lato peggiore?”. | Questa seduta di focusing dura, forse, venti minuti. Una volta fini- ta, Peggy si sente enormemente riposata. La forma del problema é cambiata, quindi anche /ei é cambiata. | : In seguito, John e Peggy parlarono tranquillamente della loro vita e del loro futuro. . . Il piatto rotto fu dimenticato. Quella seduta di focusing non aveva fatto svanire il problema del contrasto tra carriera ¢ maternita per Peggy, ma aveva provocato una serie di benefiche trasformazioni inte- riori. Ulteriori sedute Ja portarono a conoscenza di molto altro su se stessa, aiutandola a muoversi dal punto in cui era rimasta bloccata. Scansionato con CamsScann : I sei movimenti del focusing e il loro significato | Adesso percorreremo i sei movimenti pitt lentamente. Dopo aver letto questo capitolo provate a fare focusing su un vostro problema personale, tanto per vedere se funziona. Tenete il libro aperto al ca- pitolo 4, “II manuale del focusing”, e provate a ripetere senza frettai sei movimenti, prestando particolare attenzione a cid che il corpo prova in ogni fase del processo. Se non sentirete nessuna trasforma- zione, nessun cambiamento corporeo, andate avanti con gli altri ca- pitoli del libro, poi tornate indietro ¢ riprovate ancora. Alla fine vi ti- troverete a eseguire l’atto interiore del focusing e pitt spesso lo farete pid facile e naturale vi sembrera (in seguito utilizzerete la “Forma 1i- dotta”, descritta in fondo al libro) LA PREPARAZIONE Scegliete il tempo e il luogo per sedervi in silenzio per un momen- to. Volendo, potete chiedere la presenza di un amico che, effettiva- mente, pud essere di aiuto. Ma l’amico deve accontentarsi semplice- mente di ascoltare in silenzio, non deve aspettarsi di poter parlare con voi se non ne avete voglia e non deve fornire analisi o giudizi n caso che decidiate di dire quello che sentite dentro. Il silenzio totale va bene, cosi come va bene che l’amico usi parole come “Si, sento-. capisco”. Ma in questa prima fase non sono ammessi altri commentl. | Euna buona idea sedersi in un luogo che non sia del tutto fam re. Intendo dire, non provate a fare focusing seduti alla scrivania do- Scansionato con Camscann I sei movimenti del focusing ¢ il loro significato 63 ye Javorate € neppure seduti sulla vostra poltrona preferita. Sedetevi So unvaltra poltrona o sul bordo del letto. Oppure, se preferite, usci- tea fare una passeggiata 0 appoggiatevi a un albero. / Cercate di provare un senso di conforto fisico generale, se non ad. dirittura di benessere totale (questo, con un po’ di fortuna, verra 7 seguito)- Se ci sono piccole irritazioni fisiche che vi infastidiscono, tenderanno a oscurare cio che il corpo cerca di dirvi. Se avete fred- do, mettete un golf. Se vi prude un piede, toglietevi la scarpa e grat- tatelo. Distendetevi e rilassatevi mentalmente. . PRIMO MOVIMENTO: CREARE UNO SPAZIO Ora chiedetevi: “Come mi sento? Come mai non mi sento meravi- gliosamente bene in questo momento? Cos’é che mi assilla proprio oggi?”. Restate in silenzio. Ascoltate. Prendete tutto quello che viene. In un giorno qualunque é probabile che ci sia almeno una mezza dozzina di problemi che vi tengono in tensione. Alcuni potranno essere grossi problemi esistenziali con cui vi siete gid scontrati pit volte in passato. Tutti ci portiamo dietro una sfilza del genere da un anno all’altro e, in determinati giorni, certe aree problematiche ci sembreranno domi- nanti, Non mettetevi a fare un elenco di tutti i problemi che vi vengo- no in mente, ma soltanto di quelli che vi causano tensione qui e ora. Insieme ai principali problemi personali, @ possibile scovarne altri, relativamente banali, che in determinate circostanze turbano la no- stra serenita. : Lasciate venire allo scoperto tutti quei problemi: tutto cid che vi impedisce di essere assolutamente appagati in questo momento. NON FISSATEVI su NESSUNO. Limitatevi a enumerarli mentalmente, i pit grossi ¢ i pid piccoli, quelli gravi e quelli insignificanti. Ammucchia- teli di fronte a voi e fate un passo indietro, come per volerli osserva- re da lontano. . a Per quanto possibile, restate serenamente distaccati. “Bene, a par- te questi, mi sento in forma”, potete dire adesso. Potrebbe trattarsi anche di un elenco terrorizzante, ma tant’é: “Ce quella questione con George e Joanne. E poi c’é la golitudine: gia, lo so bene, euna Cosa vecchia. E c’é quella cosetta che ho detto ieri a Chris”. Scansionato con CamsScann 64 I focusing’ Riuscite a percepire un leggero aumento di benessere dentro di voi? Continuate ad accatastare i problemi finché sentirete qualeosa che dice: “Si, a parte questi, sto bene”. SECONDO MOVIMENTO: SENSAZIONE SENTITA DEL PROBLEMA Chicdetevi qual @ il problema peggiore in questo preciso momen. to. Chiedetevi quale vi fa pitt male, quale sembra il pit pesante, i] pili grosso, il pitt acuto, il pitt irritante o inafferrabile o difficile: quel. lo che sembra il peggiore, in qualunque modo voi € il vostro corpo possiate definire il termine ‘peggiore’. Oppure, limitatevi a selezio- narnc uno fra gli altri. ‘Adesso non addentratevi nel problema come fareste di solito. Re- statene a distanza e provate a percepire, per un momento, cid che provoca nel vostro corpo quando lo considerate nella sua generalita. Chiedetevi: “Cos’é che questo problema mi fa sentire?”. Ma non ti- spondete a parole. Cercate di percepire il problema nella sua interez- za, Vimpressione suscitata da tutto cid. Probabilmente, in questo secondo movimento incontrerete molte interferenze da parte della vostra mente: prediche, teorie analitiche, clichés, molte proteste e farneticazioni. In qualche modo dovete su- perare tutto questo rumore per giungere alla sensazione sentita sot- tostante. In parte, la questione riguarda la vostra capacita di restare in si- Jenzio per una volta, ascoltare e sentire. Con un po’ di pazienza po- trete ottenere buoni risultati. Supponiamo che il problema sul quale state cercando di fare focusing riguardi il deteriorarsi di una relazio- ne personale che in passato era stata ottima. Pud darsi che la predica abbia inizio nell’istante in cui cercate di percepire tutta ’aura inte- tiore del problema: “Eccomi di nuovo allo stesso punto, a rovinare un altro buon rapporto. Che mi succede? Per quanto vada bene, rie- sco sempre a trovare qualche modo stupido di rovinare tutto”. Quando questo tipo di interferenza ha inizio, bloccatela in modo tollerante ¢ garbato, Dite a voi stessi: “Si, si, lo so. Ti dard ascolto un’altra volta, se vuoi. Ma per il momento fanne a meno”. . Siate ugualmente decisi e garbati nel caso vi troviate a tentare di analizzare il problema oppure a decidere dove si trovi il suo impulso Scansionato con CamsScann 1 sei movimenti del focusing ¢il loro Significato 65 rincipale. “Bene, ¢ ovvio cid che & andato Storto”, vi sentirete dij “Fondamentalmente, ho paura delle altre Persone, cosi, per non i mi accorgere, uso questa messinscena, Come ’altra ‘Seta aaa jo...”. Staccate la spina. Ditevi: “Sicuro, Puoi avere ragione su aaa unto. Ma in questo momento non stiamo cercando di chiarire nul- Ja. Quello a cui stiamo cercando di arrivare & come sf manifesta la co- sanel suo complesso? _ State cercando di arrivare in fondo a quell’unica sensazione che ben al di la di ‘tutto quello che riguarda il mio rapporto con...’, 0 ‘tutto quello che riguarda l’aver lasciato il mio lavoro’. La sensazjo- ne contiene molti dettagli, proprio come un brano musicale contie- ne molte note. Una sinfonia, per esempio, pud durare un’ora o pit econtenere migliaia di note musicali separate, suonate da molti strumenti diversi, in una molteplicita di combinazioni e progressio- ni, Ma non avete bisogno di conoscere tutti questi dettagli per po- terla apprezzare. E una sinfonia che conoscete bene, vi bastera sen- tirla nominare e all’istante ne percepirete l’aura. Quella sinfonia: la sua impressione vi colpira nella sua interezza, senza i dettagli parti- colari. Enello stesso modo che state cercando di entrare in contatto con Ja sensazione sentita di un problema. Lasciate che il vostro sentire si approfondisca sempre pit, mettendo da parte tutti i dettagli che possono distrarvi 0 sviarvi; superate tutto quel brontolare e farneti- care, fino a che riuscirete a percepire quell’unica grande aura che rac- chiude il tutto. No, non é facile: non all inizio. In parte si trata di sapere a cosa Prestare attenzione e cosa ignorare. Si tratta di sapere come prepara- te la mente, in maniera che sia ricettiva verso alcune cose che acca- dono dentro di noi ma non verso altre. _ Cercando la sensazione sentita di un problema, dovete provare a indurre la mente a fare Ja stessa cosa che fa quando si richiama Ja sensazione di cid che si prova per una persona. Potrete essere consa- Pevoli di certi dettagli, senza perd fissarvici sopra. Lattenzione & Principalmente sulla sensazione unitaria, sulla sensazione di tutto = . Una volta raggiunta la percezione del problema a sua sloba: a ‘pecompagnatela per qualche istante. Non Ga fee ie importante. Non cercate di capire aleunché. Las come sono e nel modo in cui vi si presentano. Scansionato con CamScann 66 Il focusing’ La sensazione sentita é quell’impressione olistica, vaga, che ¢: conda tutto il problema. E un qualcosa che la maggior parte an persone ignorerebbe a causa della sua oscurita, della sua indeterm¢ natezza, della sua vaghezza. Quando ci capita la prima volta pengi i- mo: Ah, questo? Dovrei tenere conto di questo? Ma si trata soltang, diuna fastidiosa nullita! Si, é proprio cosi che il nostro corpo perce, pisce questo problema che, all’inizio, é piuttosto indeterminato, TERZO MOVIMENTO: TROVARE UN SIMBOLO Come si presenta la qualita della sensazione sentita? Occotre tro. vare un aggettivo qualificativo come ‘ostico’, ‘pesante’, ‘agitato’ ‘sconfortato’, ‘teso’, ‘oppresso’, o una parola del genere. Anche una breve frase potrebbe andare bene: “Come in una scatola”, “Dover arrendersi”. Una combinazione di due parole potrebbe adattarsi me- glio, per esempio: ‘spaventato-teso’ oppure ‘agitato-inquieto’. Anco- ra, potrebbe saltare fuori un’immagine che potrebbe rendere bene la situazione: per esempio ‘una pesante palla di piombo’. Non stiamo chiedendo un’analisi. Quello che ci interessa é arriva- re al cuore della sensazione sentita. Vogliamo il nocciolo di tutto cid, quella particolare peculiarita che trae origine dalla sensazione. Tale peculiarita pud consistere nell’impressione di aver agito in modo inadeguato, per esempio, o in una sensazione di sconforto. Possiamo percepirla come opprimente, spaventosa, tesa, fastidiosa; oppure potrebbero non esserci parole per descriverla. Ancora una volta, evitiamo di forzare parole nella sensazione sen- tita. Lasciamola sopraggiungere cosi com’é. Al limite, tentiamo con una parola, ma molto cautamente. In questo terzo movimento possiamo iniziare a notare un muta- mento nel problema. Potrebbe apparire differente da quanto ci sa- remmo attesi prima di iniziare il focusing: diverso da qualunque cosa avremmo potuto prevedere razionalmente. La differenza pud essere modesta e sottile, magari imbarazzante all’inizio. E questo che stiamo cercando: qualcosa che accompagni un cam- biamento corporeo. Scartiamo tutto il resto. 7 Quando una parola o un’immagine si adatta bene, la definiremo un ‘simbolo’. Mentre pronunciamo le parole (o mentre produciamo Scansionato con Camscann I sei movimenti del focusing e il loro significato 67 un’immagine), tutta la sensazione sentita si muove leggermente, tro- yando un assestamento. Questo é un segnale, quasi volesse dire: “Cosi va bene”, proprio come succede quando riusciamo a ricorda- re qualcosa che ci eravamo dimenticati. La sensazione di cid che ab- biamo dimenticato ct guida al ricordo. Sappiamo bene che non esi- stono idee perfettamente sensate che possano appartenere a tale sen- sazione; quindi le lasceremo perdere, finché non riusciremo a trova- re qualcosa in cui la sensazione possa manifestarsi. £ come quel vecchio gioco infantile della caccia al tesoro. La per- sona che sa dove é nascosto l’oggetto dice: “Acqua, acqua, acqua”, quando ci muoviamo nella direzione sbagliata; invece, quando an- diamo nella direzione giusta dira: “Fuocherello, fuoco, fuoco”. In questo caso non si tratta di un’altra persona; é a nostra sensazio- ne sentita che ci dice: “Acqua, acqua, acqua” (senza cambiare mini- mamente), e poi: “Ah... Fuocherello... Fuoco! Fuoco!” (rilassandosi 0 modificandosi rispetto alla modalita di percezione del nostro corpo). Lasciamo che le parole o Je immagini sorgano dalla sensazione. Lasciamo che sia la sensazione stessa ad applicarsi un’etichetta: ‘spa- ventato’ o ‘un punto irrigidito dentro di me’, 0 ‘una sensazione di peso quaggit’. Solitamente, la scoperta del simbolo adeguato provoca soltanto un piccolo cambiamento corporeo, quanto basta per capire che il simbo- lo giusto. Dovremo prestare molta attenzione a questo piccolo cam- biamento, per non lasciarcelo sfuggire. La nostra attenzione deve esse- rerivolta al corpo, per poter capire se quella parola, frase o immagine conduce a una distensione interiore che dice: “Va bene. E adatta”. QUARTO MOVIMENTO: SIMBOLIZZAZIONE E SENSAZIONE SENTITA Prendiamo la parola o immagine che abbiamo trovato nel terzo Movimento e confrontiamola con la sensazione sentita. Assicuriamo- ci che entrambe combacino alla perfezione: un incastro perfetto. omandiamoci (ma senza rispondere): “Va bene cosi?”. Dovrebbe esserci una reazione sentita, un respiro profondo, una huova distensione sentita, qualcosa che ci informi che le parole sono duelle giuste, Scansionato con CamsScann 68. I focusing’ A volte, invece, questa sensazione di conferma — questo senso dj a. Percié dovremo provare a esaminare eS ‘proprio cost — non arriva. ae fa 1 pit attenzione. Restiamo 1n attesa e lasciamo che la sensazione di, origine a parole pid esatte. ; ; sta risonanza dovremo sperimentare di nuovo |g Per produrre que: c ‘ sensazione sentita. Molte persone riescono a trattenere piuttosto be. ne la sensazione sentita finché non riescono a trovare la prima paro. la giusta. Poi, la sensazione scompare € restano soltanto le parole, Ovviamente, se questo accade, sara impossibile riscontrare le parole direttamente con la sensazione. Percié dovremo lasciare che la sen- sazione sentita si affacci di nuovo: non si trattera necessariamente della stessa identica sensazione, bensi della sensazione sentita cosi come appare adesso (probabilmente un po” modificata). Ripetiamo cautamente le parole dentro di noi, cercando di awvertire direttamen- te cid a cui facevano riferimento. Generalmente, dopo dieci o venti secondi, la sensazione — tale e quale — si ripresenta. Non ci sono problemi se la sensazione, mentre eseguiamo questa procedura di controllo, si modifica spontaneamente. Lasciamo che entrambe le parti — Ja sensazione ¢ le parole — facciano cid che devo- no fare, fino al momento in cui combaceranno in modo corretto. Restiamo in ascolto per un minuto, quando saremo riusciti a tro- vare una corrispondenza perfetta, le parole giuste rispetto alla sensa- zione, Forse potremo sentirci costretti a dire qualcosa come: “Si... Ah, si... Cosi va bene...”, ¢ lasceremo che accada. E importante trascorrere questo minuto. La sensazione di corret- tezza non é solo una verifica del simbolo. Si trata di una vera ¢ pro- pria trasformazione in atto nel nostro corpo. Dobbiamo lasciare li- bero il corpo fintanto che ha luogo una trasformazione, un rilassa- mento, un’elaborazione, un movimento. Concediamogli quei poch! minuti di cui ha bisogno per la distensione e per il cambiamento ne- cessari in questa fase. Non acceleriamo i tempi. Dopo tutto, siamo giunti sin qui. QUINTO MOVIMENTO: PORRE DOMANDE a di- Nel caso in cui un notevole cambiamento, un’apertura € U? 7 ‘oce" stensione fisica siano gia avvenuti nei movimenti precedenti, pr Scansionato con CamScann I sei movimenti del focusing e il loro significato 69 mo direttamente al sesto movimento, accettando cid che é risul- oi cambiamento stesso. oer esempio, avremmo gia potuto avere un cambiamento e una trasformazione del problema quando stavamo seduti in silenzio, per- cependo il nucleo problematico ela qualita della sensazione sentita, Oppure, cambiamento ¢ trasformazione avrebbero potuto prodursi insieme a una parola o immagine simbolica. Sarebbe potuto capitare durante il processo di risonanza tra simbolo e sensazione sentita. Ma, pitt comunemente, un simbolo adatto causa un piccolo ac- cenno di cambiamento, quanto basta per capire che va bene cosi. Occorre provare ripetutamente questa sensazione di adeguatezza (ri- sonanza), fino a produrre il massimo effetto corporeo che una tale adeguatezza pud apportare. Adesso serve un cambiamento, quello che non é ancora avvenuto: per lo meno non quello che trasforma il problema. Ecco ora il quinto movimento, il porre domande. In questo movimento interroghiamo la sensazione sentita diretta- mente: che cosa é? Di solito, questo movimento consiste nel passare un po’ di tempo (circa un minuto, che sembrera molto lungo) con quella vaga sensazione sentita, oppure nel ritornarci sopra pit volte. I simbolo ci aiutera in quest’operazione. Si usa il simbolo per rendere la sensazione sentita vividamente presente parecchie volte. Non é sufficiente il semplice ricordo di co- me appariva alcuni momenti prima. Deve essere assolutamente pre- sente, altrimenti sara impossibile interrogarla. Se la perdiamo di vi- sta, recuperiamo il simbolo e chiediamoci: “E ancora qui?”. Dopo eee secondo ricomparira (uguale a prima o leggermente diver- sa), Adesso é a Jei che possiamo domandare cosa sia. Per esempio, se il nostro simbolo era ‘agitato’, ripeteremo ‘agitato” 4 noi stessi finché la sensazione sentita non si ripresentera in modo vivido, poi domanderemo alla sensazione: “Cosa c’é in questo pro- ema che mi fa sentire cosi agitato?”. ¢ sentiamo nella testa molte risposte in rapida successione, la- —- Passare e poi proviamo a domandare di nuovo. Cid che si zi0 “gue rapidamente non é altro che una serie di vecchie informa- ni provenienti dalla nostra mente. La prima volta pud darsi che la ‘manda non giunga fino alla sensazione sentita; ma la seconda o Scansionato con CamsScann 70 Il ‘focusing’ terza volta giungera a destinazione. La Sensazione sentita inizier, g smuoversi ¢ da tale movimento emergera una risposta, Siamo in grado di fare una distinzione tra le semplici tisposte mentali e quelle della sensazione sentita. Le tsposte mentali artivang velocemente ¢ consistono in rapide sequenze di pensicri, La mente entra di prepotenza ¢ non lascia spazio al contatto diretto con la sen. sazione sentita. Dobbiamo liberarci di tutto questo per Poi riprende. re il contatto con la sensazione sentita, usando di nuovo il simbolo, Una volta tornati alla sensazione sentita, Ja interrogheremo. Una delle procedure pitt importanti del focusing consiste in questa formulazione di ‘domande aperte’, Ci poniamo una domanda ma evitiamo deliberatamente di provare a rispondere tramite processi coscienti di pensiero. Le persone di solito credono di conoscere le risposte a tali do- mande, oppure decidono quale dovrebbe essere a risposta. Si pon. gono domande chiuse: in pratica, domande retoriche alle quell @ puo rispondere immediatamente. Questo non possiamo farlo con la sensazione sentita. Interrogare la sensazione sentita é molto simile a interrogare un’altra persona. Poniamo la domanda e poi restiamo in attesa. Cé una netta differenza tra il forzare le parole o le immagini in una sensazione ¢ lasciarle fluire fuori dalla sensazione stessa, Quando le forziamo al suo interno, soffochiamo la sensazione e le impediamo di manifestare la sua vera natura, E come se le dicessimo: “Oh, so gia come se#. Non serve perdere altro tempo con te”. Le parole ele immagini che fluiscono al di ‘fuort di una sensazione, al contrario, sono del tipo che produce una differenza percepita in modo vivido. Sono del tipo che ci fa dire: “Ehi! Ehi, si, @ proprio questo il punto!”. Queste sono le parole e le immagini che produco- no un cambiamento corporeo. ul cambiamento corporco é misterioso nei suoi effetti. Provoct la Ieee cuaimbressione pincevole, anche quando eid che & vento a Ja luce pud far apparire il problema in maniera per niente migliore aun punto di vista distaccato ¢ razionale. 5 ¢ la sensazione sentita non si modifica ¢ non fornisce una risp” sta immediata, cid & de] tutto normale. Trascorriamo circa un minu- Scansionato con Camscann I sei movimenti del focusing e il loro significato 71 & cruciale @ il tempo che trascorreremo nella sua percezione (il ritor- nare ripetutamente alla sensazione). Se avremo trascorso del tempo nella percezione di qualcosa di poco chiaro che é presente, significa- tivo, rispetto al problema, non sapendo di cosa si trata, allora avre- mo fatto focusing. Avolte é utile porre una delle due seguenti domande; prima se ne prova una, poi l’altra. Dovremo assicurarci che ambedue giungano alla sensazione sentita. Inizialmente, di solito, sara la nostra mente a rispondere. Dovremo ripetere la domanda fino a che la sensazione sentita non reagi 1. “Qual @ la cosa peggiore in questo problema?” (oppure: “Qual é la cosa pitt ‘inquietante’ in questo problema?”, nel caso la parola- simbolo sia ‘inquietante’). 2. “Di cosa ha bisogno questa sensazione sentita?”, (oppure: “Co- sa occorrerebbe per sentirsi meglio?”). Se siamo entrati in contatto con la sensazione sentita tramite la consueta interrogazione e di seguito abbiamo posto anche queste due domande, passando ogni volta un minuto con I’attenzione rivol- ta all’indefinita sensazione sentita, sara una buona idea, dopo tutto questo, sospendere momentaneamente il focusing. Il focusing non é un lavoro. E uno spazio di tempo da passare in amicizia nella propria interiorita fisica. Affronteremo di nuovo il problema pit tardi, oppure domani. SESTO MOVIMENTO: ACCOGLIENZA Qualunque cosa provenga dal focusing, datele il benvenuto. Dove- te imparare ad assumere un atteggiamento di soddisfazione perché il vostro corpo vi ha parlato, qualunque cosa abbia detto. Questo é sol- tanto un cambiamento; non é l’ultima parola. Se sarete disposti ad accettare questo messaggio in modo amichevole, allora ne arrivera un altro, . : Se attraverserete questa fase di tee che é prossima, ve ne saranno altre, qualunque cosa possa succedere. : Non c’é hisogae di oie nice daccordo o di fare quello che dice la sensazione sentita. E solamente necessario an oa di accogliere. In breve tempo sperimenterete che quello che é deri Scansionato con CamsScann 72 I focusing’ vato una volta da un cambiamento sentito, potra portare ver riori cambiamenti. Allora, cid che il corpo dira, sara molto i ute. Percid, permettetegli adesso di dirvi tutto cid che deve dire“. Per esempio, tramite un cambiamento sentito potete Venire g noscenza di quello che avete bisogno di fare, vale a dire un profond, bisogno interiore. Ma la prima forma in cui cid si presenta yi appare impossibile. Potrebbe in apparenza implicare Ja necessita di lascia i vostra moglie o vostro marito, i bambini, il lavoro e oltretutto 0. trebbe richiedere molto denaro. E molto importante salvaguardare questa prima forma, che pud darvi indicazioni sulla direzione de prendere nella vita, anche se non sono indicazioni realisticamente realizzabili. Il vostro corpo sta cambiando, la vostra vita sta tivelan. dosi; questa é solo una fase. Lasciamo la questione in sospeso. Non dovete partire in quarta per fare qualcosa di pazzesco. Tenete pre- sente questa nuova sensazione riguardante quella che potrebbe esse. re una nuova prospettiva di vita e non preoccupatevi, adesso, di qua- le forma potra prendere alla fine. Concedete un po’ di tempo anche al pitt piccolo cambiamento sentito. “Va bene, almeno ora so dove sta il problema”, potete dire con un sollievo temporanco. Ma le questioni critiche esigono sempre una liquidazione rapida. “Si, ma che me ne viene se non posso cam- biare?”. “Sara vero tutto questo? Forse mi sto prendendo in giro”. “Che succedera se non avr6 un altro cambiamento sentito dopo que- sto?”. Proteggete il cambiamento appena giunto da tutte queste voci negative. Pud darsi che siano veritiere, ma dovranno aspettare. Non lasciate che scarichino una camionata di cemento su questi verdi ger- mogli appena spuntati. C’é ancora tempo per scoprire con sicurezza se questa risoluzio- ne relativa al problema é fondata. In questo momento dovete darle spazio per farla respirare. Lasciatela sviluppare. Percepitela. Statele vicino. Dopo tutto questo potreste aver voglia di interrompere il focusing, cosi come pud darsi che abbiate voglia di continuare. In quest’ulti- mo caso non affrettatevi. Prendetevi un minuto di riposo. Qualora decidiate di smettere, cercate di sentire se veramente st- rete in grado di lasciare il luogo in cui siete appena giunti per ritot” narvi pit tardi. Si tratta dawvero di qualcosa di simile a un /uogo, un punto nel vo- Scansionato con CamsScann 74° Il focusing’ quello che lo ha immediatamente preceduto. Cid potra €sseryj gj aiuto in seguito, quando dovrete rievocare il Progresso fatto per ri. viverlo nella sua concretezza fisica. Limmagine precedente |g farg riemergere in modo completo. E utile effettuare questo Prima dj smettere. : : Per procedere a un’altra seduta di Socusing Potreste provare a sen. tire vividamente tutto il problema, chiedendo al corpo: “Si 8 risol. to?”. Se attenderete un po’, il disagio causato da cid che non & anco. ra giunto a soluzione si manifestera chiaramente nel corpo. Dovrete restare con questa sensazione sentita ¢ ripercorrere i movimentj dal numero due al numero sei. Oppure potreste continuare dall’ultimo cambiamento sentito, da cid che ne é risultato, andandoci sotto: “Com’é, in questo momento, la sua sensazione complessiva?”. In maniera aperta c prudente, e con accettazione, come durante quel minuto di silenzio, adesso potrete desiderare anche un ulteriore cambiamento. Essendo prudenti e comprensivi, apprezzando questa sensazione, avete preparato il campo per il cambiamento successivo, Per andare avanti dovete ricominciare dal secondo movimento: re. cuperate la sensazione sentita che si trova sotto o al di Ia dei messag- gi corporei che avete appena ricevuto. Supponiamo, per esempio, che durante l’ultima seduta la sensa- zione emersa fosse di ‘sconforto’ e che il cambiamento seguente fos- se del tipo: “Oh, @ cosi che mi sono sentito finora ¢ ne sono cosi agi- tato che avrd una crisi; sono davvero sconfortato!”. Ora, per procedere alla seduta successiva, domandatevi: “Qual é fa sensazione sentita complessiva, tutto quello che riguarda il mio sconforto?”. Domandatevi... e non rispondete. Lasciate che la sensazione si ap- profondisca. ‘Sconforto’ é ancora la parola giusta; ma per ora la pa- rola indica solo la punta dell’iceberg. Potete cominciare a sentire la mole sottostante a quella parola. Tutto cid — che é molto - é racchiu- so in quell’intera mole, ul terzo movimento, ancora: provate a saggiare la qualita di questa nuova, pill ampia sensazione sentita. Ogni volta che compaiono delle parole, confrontatele con Ja sen- sazione sentita. Se sono indifferenti tispetto alla sensazione, lasciate- le scorrere ¢ tornate alla sensazione sentita. Scansionato con Camscann 1 set movimenti del focusing e il loro siguieato 75 Un cambiamento sentito somiglia a una di potete riconoscere. Pud avvenire in qualui uno qualunque dei movimenti del focusing. venuto. Pué anche capitare che alcuni movimenti avy neamente. Queste istruzioni non hat meccanico, bensi con uno umano, Possono esserci molti di questi cicli 0 fasi prima di giungere alla soluzione di un determinato problema. Proverete un cambiamento sentito in ciascuna fase. Spesso non é possibile trattare pienamente un certo problema in una sola seduta di focusing. Pud essere necessaria una dozzina di fa- si, forse addirittura un centinaio, prima di considerare il problema come risolto. Questo processo pud durare molti mesi. Continuate con le sedute, finché sentirete semplicemente di averne avuto abba- stanza per quel giorno. Raggiungerete un punto in cui direte: “Beh, non ho ancora sconfitto questo problema ma sono arrivato in un Punto dove mi fa piacere fermarmi, Ho bisogno di un giotno per Ia. sciar vivere il mio corpo con questo grosso cambiamento e, forse, di uscire per vedere cosa succede nel mondo”. Le fasi di focusing ele fasi di azione esterna spesso si alternano. Le une sono di ausilio alle altre. — Non vi scoraggiate se il focusing non dara risultati tangibili la pri- ma volta che lo provate. Come qualunque altra attivita, richiede pra- tica, Inoltre, come abbiamo visto, richiede il superamento di certe abitudini mentali e fisiche profondamente radicate, ¢ di certi modi sin troppo familiari di parlare tra sé e sé. Affrontare queste difficolt’ Pud richiedere tempo. ; I miei colleghi e io abbiamo insegnato il focusing a molte Persone nel corso degli ultimi anni ¢ abbiamo osservato accuratamente le dif- colta in cui si incorre quando si esplora questo territorio interiore Poco conosciuto, . ae . Sappiamo come affrontare tali difficolta. Se scoprite che! ‘el Nenza del cambiamento interiore é clusiva all’inizio —e ci aoe ie Probabilita, statisticamente, che cid accada — porele ee eos 416.208 sarete la prima persona a cui questo succe iv oe ae del- il problema, saremo verosimilmente in grado di isolverlo p a fine del libro, istensione. E cosi che Jo que momento durante Se accade, dategli il ben- engano contempora- inno a che fare con un processo Scansionato con CamsScann 76 I focusing’ I rimanenti capitoli della seconda parte servono a questo Pa Sono capitoli risolutivi. Passano in rassegna i problemi pit comun, che interferiscono con il focusing, e suggeriscono i modi per sbloc. carsi. I sei movimenti: . Creare uno spazio . La sensazione sentita . Trovare un simbolo . La risonanza . Il porre domande . Laccoglienza Ne AVAW Scansionato con CamsScann Indice I focusing’: uno strumento per itempiche cambiano. . . pag. 7 Parte I Sbloccare la saggezza del proprio corpo h i ato interiore » 15 Ilcambiamento . rr » 22 cheilcorpoconosce |. ee » 44 Parte II I ‘focusing’ 4.Imanuale del focusing . a) 5. Isei movimenti del focusing ilar signiicato (illo: 6 @ 6. Cid che il focusing non é . a >» 77 7. Creare uno spazio per se stessi aan » 83 8. Se non potete trovare la sensazione sentita, . . 2. > 95 9. Se non riuscite a raggiungere un cambiamento corporeo . » 114 Parte Persone che si aiutano reciprocamente 10. Trovare la ricchezza negli altri » 125 » 130 11. Il manuale dell’ascolto Scansionato con CamScann 190 Indice ParteIV ‘Focusing’ e societa 12, Nuove relazioni interpersonali 13. L’esperienza al dili dei ruoli . Appendice Lautore . eee Trainers di lingua italiana | pag. 161 » 169 » 177 » 187 » 188 Scansionato con CamsScann ambiare se stessi Esiste una vasta letteratura sull’autocambiamento. Essa non si rivolge a chi soffre di gravi patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale, maachié insodalsatto delle proprie limitazioni e inadeguatezze, a chi vuole essere pit libero di scegliere il proprio corso di azione. Sono testi di grandi terapeuti, di autorits mondiali nel campo della psicologia, concepiti per divulgare conoscenze utili a migliorare la propria esistenza, il proprio rapporto con la realté e con gli altri. La collana *Cambrare se stessi” vuole mettere a disposizione del lettore il meglio dei libri che si collocano in tale prospettiva. Non una riproposta convenzionale del buon senso dell’autoterapia, ma una nuova tecnica, filosofica e psicologica, che si awale della saggezza del co! per identificare e trasformare i prol Semi personal, uno strumento per capire le nostre emozioni e 1 inventare nuovi modelli di vita. | Metodo efficace in sé, il ‘focusing’ é valido anche se | associato a vari tipi di psicoterapia, al biofeedback, | alla meditazione, per Ploccare i processi creativi e risolvere i nodi problematic della personalita. Sebbene i risultati migliori si ottengano praticandolo | come strategia deliberata in un arco prolungato di tempo, é anche efficace come misura d’emergenza, come ‘pronto soccorso’ psicologico. Ultimi titoli usciti nella collana =F L. Thomson _ Il ibro dei tipi psicologici SSS E. Irwin Ilrilassamento psicofisico Ss D. Witten II manager illuminato SSS TulkuThondup Guarigione senza confini 8aS0 Yogi Bhajan Breathwalk Zo ee) C.A.Simpkins Autoipnosi ericksoniana copes di € 15,50 AIBERTO HOREREGSER ~Scansionato con CamScann