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1° ISTITUTO COMPRENSIVO - CASSINO (FR)

Plesso “G. Di Biasio” – Via Bellini1, 03043 -


Cassino

Anno scolastico 2013/2014

Documento di Valutazione
ESAME DI STATO

Scuola Secondaria di Primo Grado

Premesso che la valutazione è un processo dinamico molto complesso, il cui fine principale deve essere quello di favorire la promozione umana e sociale
dell’alunno, la stima verso di sé, la sua capacità di auto valutarsi e di scoprire i propri punti di forza e di debolezza, di auto orientare i suoi comportamenti e le
sue scelte future e che, come risaputo, la valutazione numerica delle verifiche, sia orali che scritte, è espressa in decimi con voti che vanno da 1 a 10, i docenti di
Lettere, Matematica, Scienze e Lingua Straniere al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari, di rendere trasparente l’azione valutativa della
Scuola e di avviare gli alunni alla consapevolezza del significato attribuito al voto, concordano tutti ed esplicitano in forma scritta, attraverso griglie di
misurazione predisposte per i diversi tipi di verifiche e per le singole discipline indicate, i criteri di valutazione delle prove per GLI ESAMI DI STATO DELLA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G. Di Biasio” sulla base di indicatori e descrittori condivisi e concordati dai rispettivi Dipartimenti Disciplinari e
approvati in Collegio Docenti il giorno 16 maggio 2014 alla presenza del Dirigente Scolastico.

Validazione dell’anno scolastico per ogni alunno ai sensi dell’art. 11 del D. Lgs 19 febbraio 2004 n. 59, come richiamato e integrato dall’art. 2, c. 10 del DPR 22
giugno 2009 n. 122.

Approfondimento normativo in merito al giudizio di ammissione agli esami di stato della scuola secondaria di 1° grado .

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR) – Approvato Coll. Doc. 16.05.2014
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La normativa di riferimento è l’art.3 del D.P.R. n.122 del 2009, “Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni” che,
al comma 1, rimanda espressamente all’art.11 del D.Lgs. n.59 del 2004, così come integrato dall’art. 1 comma 4, del D.L. n.147 del 2007, convertito nella Legge
n.176 del 2007. La lettura dell’art.11 del decreto succitato risulta interessante per far luce su alcuni aspetti essenziali della valutazione evitando così di far
incappare i consigli di classe in errori di procedura ai fini dell’ammissione degli alunni all’esame di Stato conclusivo. Prima di tutto scansare il pericolo che
l’ammissione e il relativo giudizio di idoneità siano esclusivamente il frutto di una media dei voti delle singole discipline proposti dai docenti.

Non v’è dubbio che la normativa vigente al riguardo disponga tutt’altro e che la pratica scorretta di ricavare il giudizio di ammissione da un calcolo matematico
potrebbe venire ad incidere in maniera negativa sulla valutazione personale dell’alunno, svilendo l’intero percorso scolastico compiuto nel corso dei triennio.

Si aggiunga che nel decreto 122/2009 non si parla di media dei voti.

Anzitutto occorre distinguere il voto di ammissione alias giudizio di idoneità, dall’esito finale dell’esame, il cui voto, in quest’ultimo caso, è invece esunto
dalla media dei voti delle prove scritte ed orali, compreso il voto della prova scritta nazionale (INVALSI); il comma 6 dell’art.3 del D.P.R. n.122 del 2009
sancisce infatti: “il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all'unità superiore per
frazione pari o superiore a 0,5”.

Per comprendere al contrario il significato di giudizio di idoneità non rimane che partire dal comma 4 dell’art.11 del D.Lgs. n.59/2004, modificato dal comma 4
dell’art.1 del D.L. n.147 del 2007 che così recita: “il terzo anno della scuola secondaria di primo grado si conclude con un esame di Stato, al quale sono ammessi gli
alunni giudicati idonei a norma del comma 4-bis”; quest’ultimo stabilisce che “il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, delibera se ammettere o non
ammettere all'esame di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, formulando un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un
giudizio di non ammissione all'esame medesimo”. Il comma 2 dell’art.3 del D.P.R. n.122/2009 riprende tale contenuto: “il giudizio di idoneità di cui all'articolo 11,
comma 4-bis, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico
compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado”. In sede di ammissione e di definizione del giudizio di idoneità, benché quest’ultimo sia espresso in
decimi, il consiglio di classe, organo collegiale deputato alla valutazione degli alunni, è chiamato a “formulare” un giudizio di idoneità (art.11, comma 4-bis,
D.Lgs.59/2004) considerando il percorso scolastico compiuto dall’alunno nella scuola secondaria di primo grado.
La formulazione del giudizio di idoneità non può quindi essere l’espressione di una media matematica, tutt’al più che sarebbe difficile esprimere attraverso
quest’ultima l’intero percorso scolastico degli alunni, legato a diverse contingenze personali, a fattori psico-sociali, ad oscillazioni di profitto ed anche a
comportamenti confacenti o non alla vita scolastica.

A prescindere dal voto in decimi non si può non tener conto anche della maturazione personale dell’alunno secondo una visione olistica, circostanziata da eventi, da
risultati ottenuti e da dati soggettivi ed oggettivi. Quando c’è di mezzo la valutazione, sarebbe interessante riprendere la metafora dell’iceberg, valutando sia la
parte esplicita che quella latente dell’individuo, la prima rapportabile a ciò che è direttamente osservabile nelle prestazioni fornite dagli alunni, la seconda a quella
che non emerge se non scavando a fondo nella parte interiore dell’individuo, facendo appello ai suoi processi motivazionali, socio-affettivi ed anche volitivi, in
altre parole all’impegno, alla motivazione, alle strategie metacognitive, al ruolo sociale, all’immagine di sé,

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alla consapevolezza e alla sensibilità al contesto.
Il comma 2 dell’art.3 del D.P.R. n.122/2009, che sottolinea di dover considerare il percorso scolastico compiuto dall’alunno nella scuola secondaria di primo
grado, al fine di determinare il giudizio di idoneità, sembrerebbe rinviare proprio al principio sopra espresso. Di conseguenza appare logico che il giudizio di
idoneità debba essere dedotto, per ogni singolo alunno, attraverso un procedura di valutazione didattico-comportamentale, in cui il Consiglio di classe esprime le
ragioni della valutazione, adducendo le dovute motivazioni a verbale. In aggiunta al fatto che ricavando il giudizio di idoneità da un mero calcolo matematico si
verrebbe a svilire proprio il principio di collegialità che è insito nell’organo in parola. Al riguardo è utile ricordare che una sentenza del Tar Calabria -Catanzaro, la
n. 514 del 7 marzo 2008 ha così asserito: “ogni valutazione deve essere eseguita collegialmente, dopo approfondito e puntuale esame per ciascun alunno, sulla base
dei giudizi analitici dei docenti delle discipline di insegnamento. Ciò, anche perché ciascun allievo percorre un proprio iter, soggetto a valutazione finale
complessiva, e, quindi, la situazione didattica di un alunno non può essere comparata con quella di altri soggetti”.

La valutazione dell’ammissione dell’alunno è quindi il risultato di un processo logico-valutativo, onnicomprensivo delle valutazioni operate durante tutto il
triennio, in specie nell’ultimo anno, e non l’esito di una sterile media matematica.

Parlando di considerazione di percorso, nel comma 2 dell’art.3 del D.P.R. n.122/2009, il legislatore intende rimarcare che il voto di ammissione non può
essere disgiunto dal vaglio degli anni pregressi e ancor di più negligere che il risultato debba scaturire da un iter collegiale.

A questo punto vale riprendere la Circolare Ministeriale, la n.48 del 2013 avente ad oggetto “Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Istruzioni a
carattere permanente”, in essa al primo paragrafo l’estensore afferma: “il giudizio di idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico
complessivo compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di primo grado. In caso di valutazione negativa, viene espresso un giudizio di non ammissione
all’esame medesimo, senza attribuzione di voto”; più avanti nella parte relativa all’esito dell’esame si legge: “si ricorda che tutti gli allievi ammessi all’esame di
Stato hanno già conseguito nello scrutinio finale almeno un voto di sufficienza nelle diverse discipline. È pertanto cura precipua della commissione e delle
sottocommissioni d’esame far sì che il voto conclusivo sia il frutto meditato di una valutazione collegiale delle diverse prove e del complessivo percorso
scolastico dei giovani candidati.

Occorre quindi evitare possibili appiattimenti, che rischierebbero di penalizzare potenziali “eccellenze” e di evidenziare i punti di forza nella preparazione dei
candidati, anche in funzione orientativa rispetto al proseguimento degli studi”. Si può evincere che se l’estensore della circolare parla di voto conclusivo
dell’esame, consigliando di ricavarlo da una ponderata valutazione collegiale, (anche se a ben leggere il D.P.R. n.122 del 2009, il legislatore, a proposito di voto
finale, fa riferimento alla media dei voti) è fuor di dubbio che tale attenta analisi collegiale debba esperirsi allo stesso modo per il giudizio di idoneità, il quale è

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dunque espressione ed esternazione di un processo logico-valutativo, compiuto dal consiglio di classe; accettando la prassi ormai consolidata in molte scuole di
ricavare tale giudizio semplicemente dalla media dei voti, l’eventuale ammissione dell’alunno agli esami, in presenza di insufficienze in determinate discipline,

svilirebbe il peso di queste ultime nel giudizio finale, in quanto l’attribuzione di voti più alti in altre discipline, non farebbe che compensare tali mancanze, con il
risultato che l’alunno non eccessivamente impegnato in corso d’anno o degli anni, si potrebbe ritrovare premiato con un voto di ammissione diverso da quello che
in realtà meriterebbe.

L’utilizzo della media matematica per dedurre il giudizio di idoneità è contra legem, non potendo rinvenirsi tale pratica all’interno dei riferimenti
normativi sopra citati.

Come fronteggiare simili impasse procedurali sottraendosi al rischio di essere segnatamente aritmetici?

Giova ricordare che è ancora vigente l’art.79 del Regio Decreto n.653 del 1925, modificato dal R.D. 2049 del 1929 che così dispone: “ i voti si assegnano, su
proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici

fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni. Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti
s'intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente”.

Da ciò consegue l’esclusione di una qualsiasi logica matematica, quanto piuttosto un processo di condivisione del consiglio di classe che decide collegialmente del
giudizio di idoneità, evitando proprio, in sede di formulazione del giudizio, “possibili appiattimenti”. Ogni singolo docente è chiamato a proporre un voto della

disciplina, fornendo breve motivazione, cui seguirà l’assegnazione del voto da parte del Consiglio di classe. Sul principio della collegialità in questo particolare
ambito è intervenuta la Nota n.1178 dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna del 27 gennaio 2006 al cui interno sono richiamate due circolari
ministeriali che non fanno altro che suffragare il principio fin qui sostenuto:

- la C.M. n.451 del 1967 riporta: “(…) Singolare rilievo ed efficacia, come è naturale, assume la collegialità dei giudizi in occasione degli scrutini. In essi come
è noto, i singoli docenti hanno competenza a proporre all’esame dei colleghi componenti il Consiglio di classe, il voto di profitto, in base ad un giudizio
brevemente motivato, ma il voto è assegnato,in ogni caso, ad opera del Consiglio di classe, il quale fa sue le proposte in un quadro unitario in cui si delinei
un vero e proprio giudizio di merito sulla diligenza e sul grado di profitto raggiunto dall'alunno al compimento del periodo di tempo cui lo scrutinio si
riferisce(…). Si deve perciò evitare che un malinteso rispetto delle competenze dei singoli spinga il Consiglio di classe a limitarsi all’accettazione pura e
semplice delle proposte formulate dal professore della materia. Occorre, invece, che tutti i componenti del Consiglio di Classe portino il loro contributo,
sicché i giudizi rispecchino veramente l’effettiva preparazione, rendimento e personalità dell’alunno(…)”.
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- la C.M. del 20 settembre 1971 sottolinea: “ (…) Scrutini, esami e valutazione degli allievi. Il voto non costituisce un atto univoco, personale e
discrezionale (…), ma è il risultato di insieme di una verifica e di una sintesi collegiale (…) per cui si richiede di tener conto dei fattori anche non
scolastici, ambientali e so-cio-culturali che influiscono sul comportamento intellettuale degli allievi (…)”.

Se la normativa vigente non prevede affatto una media dei voti e anche vero che l’assenza nel verbale dello scrutinio finale di una motivazione
circostanziata delle operazioni svolte dal Consiglio di classe, nel momento in cui esso realizza la propria collegialità, potrebbe essere fonte di notevoli
contenziosi.

INDICAZIONI OPERATIVE

• In relazione a quanto previsto dal comma 5 dell’art.1 del Regolamento sulla valutazione degli alunni (D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122), nella valutazione si
dovranno tener presenti i criteri deliberati in collegio docenti e che sono parte integrante del POF.

• Il quadro complessivo della classe deve essere verificato prima dello scrutinio e quindi ogni docente dovrà aggiornare il registro personale on line in tutte le
sue parti entro il 5 giugno 2014 Sul registro personale inoltre, dovranno essere riportate esattamente le ore di assenza dei singoli alunni.

• Numero di assenze. A tal proposito si ricorda che Il DPR n.122/09 all’art. 14 comma 7 prevede che “ ai fini della validità dell'anno scolastico … per
procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, e' richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche
possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.”… La successiva Nota ministeriale prot. 7736 del 27 ottobre 2010
chiarisce ancora meglio quanto già detto nel DPR n. 122. Con la Circolare n.20 del 2011 il MIUR ha stabilito che la decisione finale spetta al Consiglio di Classe
e, se ha elementi per la valutazione, può decidere che il tetto massimo può essere superato.
Ciò va fatto in sede di Collegio dei docenti, che stabilisce i criteri da utilizzare, anche per gli allievi disabili.

Il Collegio Docenti ha stabilito dei Criteri per eventuali deroghe (delibera n.19 del collegio docenti del 03 dicembre 2012) che sono i seguenti:

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• Gravi motivi familiari e/o sociali adeguatamente documentati.
• Gravi motivi di salute adeguatamente documentati.
Sarà a discrezione di ciascun consiglio di classe valutare l’applicazione di detti criteri che dovrà essere comunque debitamente motivata.

Il consiglio di classe, in seduta plenaria, delibera se ammettere o non ammettere all’Esame di Stato gli alunni del terzo anno, formulando un giudizio di idoneità, o
in caso negativo, di non ammissione all’esame medesimo, determinando voto di idoneità e voto di comportamento; da riportare sulla SCHEDA PERSONALE
DEL CANDIDATO.

• Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’Esame di Stato, a conclusione del ciclo, gli alunni che hanno ottenuto con decisione assunta a maggioranza dal
consiglio di classe un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Il giudizio di idoneità è espresso in decimi, considerando il percorso scolastico
compiuto dall’allievo nella scuola secondaria di 1° grado. In merito alla formulazione del giudizio di idoneità si sottolinea che la proposta potrà essere fatta
tenendo conto della media dei voti tra primo e secondo quadrimestre, ma non è la semplice risultanza di una media matematica. La proposta portata in sede di
scrutinio dal coordinatore, anche se ottenuta da un calcolo aritmetico, sarà solamente la base per la formulazione del giudizio di idoneità che sarà espressa dal
Consiglio di classe sulla base del disposto normativo vigente, alla cui attenta lettura si rimanda (vedi allegato 1).

• La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e
determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’esame di stato (o all’anno successivo per gli altri).

• Il consiglio procede alla lettura ed approvazione della relazione finale di presentazione delle classi agli esami di licenza (in duplice copia) secondo lo schema
già utilizzato nel passato anno scolastico;

• Nelle classi terze si dovrà inoltre motivatamente deliberare la possibilità di somministrare agli alunni diversamente abili, seguiti dal sostegno, prove scritte
differenziate ed agli alunni con DSA eventuali strumenti dispensativi o compensativi.
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• Sempre nelle classi terze i docenti di sostegno predisporranno la scheda di presentazione all’esame degli alunni diversamente abili seguiti dopo aver preso
accordi con gli altri insegnanti per la compilazione;

• Per gli alunni non ammessi alla classe successiva o all’esame, i coordinatori prenderanno contatto con le famiglie convocandoli il 12 giugno 2014 dalle ore 9.30
alle ore 10.30, per illustrare scrupolosamente la situazione scolastica prima della pubblicazione all’albo degli esiti prevista per le ore 13,30 del 12 giugno 2014;

Alunni D.S.A. (Disturbi Specifici Apprendimento)

Estratto dalla C.M n° 3587 del 3 giugno 2014:

La commissione d’esame, sulla base di quanto previsto dall’art.10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122 e dal successivo decreto
ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011 di attuazione della legge 8 ottobre 2012, n. 170, recante Nuove Norme in materia di Disturbi specifici di apprendimento in
ambito scolastico, nonché dalle Linee guida allegate al citato decreto ministeriale, considerati gli elementi informativi forniti dai singoli Consigli di Classe, terrà
in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in
particolare, la Commissione prenderà in esame le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e
personalizzati.

Sulla base di tale specifica documentazione e di tutti gli elementi forniti dai Consigli di classe, la Commissione predisporrà adeguate modalità di svolgimento
delle prove scritte e orali, prevedendo alcune particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno il clima durante l’esame. Nello svolgimento delle prove scritte, ivi
compresa la prova scritta di carattere nazionale, i candidati potranno utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato o da altra
documentazione, redatta ai sensi dell’art. 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011.
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I candidati potranno usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi della prova registrati in formato “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la
Commissione potrà anche prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida citate,di individuare un proprio componente che
possa leggere i testi delle prove scritte.

Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la Commissione potrà provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. In particolare, si segnala
l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento delle prove scritte, con particolare riferimento all’accertamento delle competenze
nelle lingue straniere, di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto piuttosto che alla forma.

Ai candidati potrà essere consentita l’u tilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso
d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.

I candidati con certificazione di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) che, ai sensi dell’art.6, comma 6, del decreto ministeriale n 5669 del 12 luglio 2011,
hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero totale dall’insegnamento delle lingue, e che siano stati valutati dal consiglio di classe con
l’attribuzione di voti relativi unicamente allo svolgimento di tale piano, potranno sostenere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al
rilascio dell’attestato di cui all’art. 13 del Decreto del Presidente della Repubblica n 323 del 1998. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove
differenziate va indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni affissi all’albo dell’istituto.

Per i candidati con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) che, ai sensi, dell’art 6, comma 5, del decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, hanno
seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte di lingue straniere, la Commissione predisporrà una prova orale sostitutiva di
tali prove scritte nell’ambito del colloquio pluridisciplinare.

IN SINTESI: sulla base del disturbo specifico, possono essere riservati ai candidati:

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1. Tempi più lunghi di quelli ordinari per lo svolgimento delle prove scritte, in particolare per l’accertamento delle competenze nella lingua straniera,
stabiliti dalla commissione;

2. Utilizzazione di idonei strumenti compensativi, previsti dal Piano Didattico Personalizzato (PDP) o da altra documentazione;

3. Criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma, sia nelle prove scritte, compresa la prova nazionale INVALSI, sia nel colloquio; Il
candidato con DSA deve sostenere tutte le prove di esame scritte (tranne casi particolari per la lingua straniera)
Gli studenti con diagnosi specialistica di DSA sostengono la prova nazionale con l’ausilio degli strumenti.

Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)

Per le altre situazioni di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), formalmente individuati dai singoli Consigli di Classe, dovranno essere fornite alla
Commissione d’esame utili ed opportune indicazioni per consentite a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame.
La Commissione, sulla base di quanto previsto dalla Direttiva 27.12.2012 recante Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali ed
organizzazione scolastica per l’inclusione, dalla circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 e delle successive note, di pari oggetto, del 27 giugno 2013 e del n.
22 novembre 2013, esaminati gli elementi forniti dai Consigli di Classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati con
Bisogni Educativi Speciali (BES), per i quali sia stato redatto apposito Piano Didattico Personalizzato e, in particolare, le modalità didattiche e le forme di
valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. A tal fine i Consigli di Classe trasmetteranno alla Commissione
d’Esame i Piani Didattici Personalizzati.

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In ogni caso per alunni con BSE (Bisogni Educativi Speciali) non è prevista
alcuna misura dispensativa in sede di esame, sia scritto che orale, mentre è
possibile concedere strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per
alunni con DSA.

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- Dipartimento Umanistico Letterario -
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO

La prova scritta di Italiano consiste nella scelta di tre tipi di testi da svolgere:
1. Testo espressivo: diario o lettera personale
2. Testo espositivo: relazione
3. Testo argomentativo: argomentare un tema di attualità.
La prova sarà valutata in considerazione dei criteri/indicatori e descrittori di seguito riportati, con relativo punteggio e conversione in voto.
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PUNTEGGIO
CRITERI/INDICATORI DESCRITTORI

Alto Medio Basso


3 2 1–0
• Pertinenza alla traccia.
Competenza testuale
3 2 1–0
• Completezza delle informazioni.

3 2 1–0
• Sviluppo e approfondimento dei contenuti.

3 2 1 –0
• Morfologia.

Competenza ideativa • Coerenza contenutistica e stilistica 3 2 1–0


(ordine nell’impaginazione e partizione del testo in blocchi tematici).

3 1–0
Competenze linguistiche • Coesione linguistica
(padronanza delle strutture morfosintattiche: rispetto delle 2
concordanze, della reggenza e dipendenza delle proposizioni,
presenza di anafore, uso corretto dei connettivi logici).

3 2 1–0
• Correttezza ortografica.

Competenze linguistiche
3 2 1–0
• Uso della punteggiatura.

3 2 1–0
• Uso appropriato del lessico.

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3 2 1–0
• Padronanza dei linguaggi settoriali

Il punteggio per ogni descrittore va da un minimo 0 a un massimo di 3, la somma dei punti ottenuti determina il punteggio finale della prova, il cui massimo
valore è 30, convertito nel voto in decimi, secondo la tabella di valutazione di seguito riportata.
N.B. la formula utilizzata per la conversione del punteggio in voto si basa sulla seguente proporzione,
30:10= P. O. (Punteggio Ottenuto) : X (voto finale della prova scritta di italiano).

Punteggio ottenuto Voto finale


30 – 29 10
28 – 26 9
25 – 23 8
22 – 20 7
19 – 17 6
16 – 14 5
13 – 11 4
10 – 8 3
8–5 2
5–2 1
2-0 0

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ESAME DI STATO A.S. 2013/2014

SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL CANDIDATO - PROVA SCRITTA DI ITALIANO

ALUNNO: _________________________________________ CLASSE: _________ SEZIONE: ___________

Data della prova: ____________________ Punteggio ottenuto: ____________ Voto: ________/ 10

CRITERI/INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO


Alto Medio Basso
• Pertinenza alla traccia.

• PUNTEGGIO VOTO IN DECIMI


Competenza ideativa Completezza delle informazioni.
OTTENUTO
• Sviluppo e approfondimento dei contenuti.

• Morfologia. _________
Competenza ideativa _________
• Coerenza contenutistica e stilistica.

• Coesione linguistica

Competenze linguistiche • Correttezza ortografica.

• Uso della punteggiatura.

• Uso appropriato del lessico.

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• Padronanza dei linguaggi settoriali
Il punteggio per ogni descrittore va da un minimo 0 a un massimo di 3, la somma dei punti ottenuti determina il punteggio finale della prova, il cui massimo valore è 30, convertito nel
voto in decimi, secondo la tabella di valutazione di seguito riportata.

N.B. la formula utilizzata per la conversione del punteggio in voto si basa sulla seguente proporzione: 30:10= P. O. (Punteggio Ottenuto) : X (voto finale della prova scritta di italiano).

La sottocommissione: _____________________

_____________________ Il Presidente

_____________________ ________________________________

- Dipartimento Umanistico Letterario -


GIUDIZIO CON VOTO DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO.

GIUDIZIO VOTO

L’elaborato completo, originale e pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione organica, ampia ed articolata. Evidenzia
una presentazione grafica accurata ed una completa padronanza lessicale e formale. 10

L’elaborato completo e pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione ampia ed organica. Evidenzia una
presentazione grafica accurata ed una completa padronanza lessicale e formale. 9

L’elaborato adeguatamente pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione logica e coerente. Evidenzia una
presentazione grafica accurata ed un uso linguistico corretto. E’ redatto con proprietà di linguaggio. 8

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR) – Approvato Coll. Doc. 16.05.2014
15
L’elaborato globalmente pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione coerente e corretta. Evidenzia una
accettabile presentazione grafica ed un uso linguistico corretto (globalmente corretto, vista la presenza di qualche 7
improprietà lessicale).

L’elaborato, sostanzialmente pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione semplice, ma/e lineare. Evidenzia un
uso linguistico abbastanza corretto, con la presenza di qualche errore. Si evidenziano difficoltà nella strutturazione dei 6
periodi e nello svolgimento della traccia.

L’elaborato, poco pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione non sempre lineare. Presenta errori ortografici e
sintattici e improprietà lessicali. Si evidenziano notevoli difficoltà nella strutturazione dei periodi e nello svolgimento della 5
traccia.
L’elaborato, non è pertinente alla traccia data, presenta un’esposizione non lineare. Presenta gravi errori ortografici e sintattici
e improprietà lessicali. Si evidenziano gravi difficoltà nella strutturazione dei periodi e nello svolgimento della traccia. 4-0

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16
- Dipartimento di Lingue Straniere -

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI

INGLESE E FRANCESE

• Questionario

INDICATORI TOTALE CRITERI DI ATTRIBUZIONE

PUNTI

1.Comprensione della lingua. 10 10= completa e approfondita

9= approfondita

8= buona

7= sostanziale/discreta

6= essenziale

5=parziale

4= limitata

2.Produzione della lingua 10 10= pienamente appropriate


(risposte al questionario)
9= appropriate

8= soddisfacenti

7= adeguate

6= accettabili / aderenti al testo

5= parzialmente appropriate

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4= poco appropriate

3.Uso delle strutture 10 10= ampio, articolato, corretto.


linguistiche.
9=ampio e corretto

8=buono

7=discreto

6=accettabile

5=parzialmente corretto

4= del tutto scorretto e poco comprensibile

PUNTEGGIO TOTALE 30 PUNTEGGIO TOTALIZZATO VOTO IN DECIMI


DELLA PROVA DALL’ALUNNO
10
30 =
9,6
29 =
9,3
28 =
9
27 =
8,6
26 =
8,3
25 =
8
24 =
7,6

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18
23 = 7,3

22 = 7

21 = 6,6

20 = 6,3

19 = 6

18 = 5,6

17 = 5,3

16 = 5

15 = 4,6

14 = 4,3

13 = 4 – 0

12 e meno di 12 =

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- Dipartimento di Lingue Straniere -

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI

INGLESE E FRANCESE

• Lettera personale

INDICATORI DESCRITTORI / CRITERI DI ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO

L’alunno ha compreso e sviluppato la traccia in modo:


1. Comprensione e sviluppo della traccia 10 = completo, ampio, articolato 10
9 = completo, ampio
8 = buono, soddisfacente
7 = sostanziale/discreto
6 = essenziale
5 = parziale
4 = limitato

L’alunno ha composto la lettera con espressioni:


2. Produzione della lingua 10 = appropriate, coese, personali 10
9 = appropriate
8 = pertinenti
7 = adeguate
6 = semplici, essenziali
5 = parzialmente appropriate
4 = inadeguate

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L’alunno ha usato un linguaggio:
3. Uso delle funzioni e delle strutture 10 = ricco, ben strutturato, corretto 10
linguistiche. 9 = ampio e corretto
8 = chiaro, abbastanza corretto
7 = sostanzialmente corretto
6 = accettabile
5 = poco corretto
4 = poco comprensibile

PUNTEGGIO TOTALE PUNTEGGIO TOTALIZZATO DALL’ALUNNO E VOTO IN DECIMI


30 = 10
29 = 9,6 30
28 = 9,3
27 = 9
26 = 8,6
25 = 8,3
24 = 8
23 = 7,6
22 = 7,3
21 =7
20 = 6,6
19 = 6,3
18 = 6
17 =5,6
16 = 5,3
15 =5
14 =4,6
13 = 4,3
12 e meno di 12 = 4 - 0

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21
- Dipartimento di Lingue Straniere -

GIUDIZIO CON VOTO DELLE PROVE SCRITTE DI LINGUA STRANIERA

(INGLESE e FRANCESE)

GIUDIZIO VOTO

L’elaborato rivela una comprensione completa e approfondita eccellente, una capacità di produzione pienamente
appropriata ed un ampio uso delle strutture linguistiche di base.
10

L’elaborato rivela una approfondita capacità di comprensione del testo proposto, una capacità di produzione appropriata
ed un ampio e corretto uso delle strutture linguistiche di base.
9

L’elaborato rivela una buona capacità di comprensione, soddisfacenti capacità di produzione e un buon uso delle
strutture linguistiche di base.
8

L’elaborato rivela una discreta capacità di comprensione, adeguate capacità di produzione e un discreto uso delle
strutture linguistiche di base.
7

L’elaborato rivela una sufficiente capacità di comprensione, accettabili capacità di produzione ed un uso delle strutture
linguistiche di base.

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6

L’elaborato rivela una parziale capacità di comprensione, capacità di produzione parzialmente appropriate ad un uso
delle strutture linguistiche di base parzialmente corretto.
5

L’elaborato rivela una limitata capacità di comprensione, poco appropriate le capacità di produzione ed un uso del tutto
scorretto e poco comprensibile delle strutture linguistiche di base.

4-0

- Dipartimento di Matematica e Scienze -


Criteri di valutazione per la correzione della prova scritta di Matematica

CRITERI DESCRITTORI PUNTEGGIO PUNTEGGIO GREZZO


OTTENUTO / 16
CONOSCENZA I Non conosce o conosce in modo errato 0-1 V
DEGLI ELEMENTI II Conosce parzialmente 2-3 O
DELLA III Conosce in modo completo 4 T
APPLICAZIONE I Non utilizza o utilizza in modo errato le procedure 0-1 O
DI RELAZIONI, II Utilizza in modo parziale le procedure 2-3
PROCEDIMENTI III Utilizza in modo corretto le procedure 4 I
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23
COMPRENSIONE I Non sempre giustifica i passaggi operativi 0-1 N
E RISOLUZIONE II Giustifica parzialmente i passaggi operativi 2
DI III Giustifica globalmente i passaggi operativi 3 D
PROBLEMI IV Risolve in maniera corretta e rigorosa 4 E
USO I Usa un linguaggio inappropriato 0-1 C
DEI II Usa un linguaggio approssimato 2 I
LINGUAGGI III Usa un linguaggio adeguato 3 M
SPECIFICI IV Usa un linguaggio appropriato e rigoroso 4 I
TOTALE
N° QUESITI SVOLTI = ……… / 4 ………/ 16 ........... / 10
Il punteggio per ogni criterio-indicatore va da un minimo di zero (0) a un massimo di quattro (4). La somma dei punti ottenuti per ogni criterio determina il
punteggio grezzo della prova, il cui massimo valore è 16. Il punteggio indicato nei livelli viene calcolato in modo globale nella prova d’esame e trasformato poi nel
voto in decimi, secondo la seguente tabella di conversione:

PUNTEGGIO 0-7 / 16 8 / 16 9-10 / 16 11 / 16 12-13 / 16 14- 15 / 16 16 / 16


VOTO 4 5 6 7 8 9 10

Firme dei Docenti della ……….Sottocommissione Il Presidente

________________________

......................................................................... .......................................................................... .........................................................................

......................................................................... ......................................................................... .........................................................................

......................................................................... ......................................................................... .........................................................................

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- Dipartimento di Matematica e Scienze -
Griglia di Valutazione: prova scritta di Matematica
ALUNNI CRITERI DI VALUTAZIONE p V
u
Classe 3^ Conoscenza degli elementi Applicazione di relazioni, Comprensione e risoluzione di Uso dei linguaggi specifici n O
t T
Sez. specifici della disciplina proprietà, procedimenti problemi O
i
I II III I II III I II III IV I II III IV
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21

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25
- Dipartimento di Matematica e Scienze –

VOTO CON GIUDIZIO DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA

VOTO GIUDIZIO

Il candidato ha svolto tutti i quesiti in modo chiaro e corretto, mostrando ottima conoscenza dei contenuti presi in esame, sicure
capacità di risoluzione dei problemi e uso appropriato dei linguaggi specifici.
10

Il candidato ha svolto tutti i quesiti mostrando piena conoscenza dei contenuti presi in esame, sicure capacità di risoluzione dei
problemi e uso appropriato dei linguaggi specifici.
9

Il candidato ha svolto tutti i quesiti mostrando di conoscere i contenuti presi in esame, buone capacità di risoluzione dei problemi e
uso corretto dei linguaggi specifici.
8

Il candidato ha svolto tutti i quesiti mostrando di conoscere i contenuti presi in esame, discrete le capacità di applicazione e uso
abbastanza corretto dei linguaggi specifici.
7

Il candidato ha affrontato i quesiti mostrando una accettabile conoscenza dei contenuti presi in esame, sufficienti capacità di
applicazione e uso abbastanza corretto dei linguaggi specifici.
6

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26
Il candidato ha affrontato solo alcune delle domande proposte, mostrando una conoscenza non del tutto sufficiente dei contenuti
presi in esame.
5

Il candidato mostra una conoscenza limitata dei contenuti proposti.

4-0

Dipartimento Umanistico Letterario – Linguistico – Arte Immagine - Scienze motorie

VALUTAZIONE COLLOQUIO ORALE

Comune a tutte le Discipline

CRITERIO DI VALUTAZIONE VOTO

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27
Piena acquisizione delle conoscenze disciplinari, elaborate organicamente e criticamente. 10
Apporto di approfondimenti autonomi e personali.
Efficace applicazione di concetti, regole e procedure anche in situazioni nuove.
Linguaggio specifico appropriato.
Capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni.

Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti richiesti, interpretata in modo autonomo e organico. 9
Efficace applicazione di concetti, regole e procedure.
Esposizione chiara, precisa e ben articolata.
Linguaggio specifico appropriato.
Capacità di operare collegamenti tra discipline.

Conoscenza completa e sicura dei contenuti, integrata con qualche apporto originale.
Idonea applicazione di concetti, regole e procedure. 8
Espiazione chiara e ben articolata.
Uso di una corretta terminologia.

Conoscenza generalmente completa e sicura dei contenuti. 7


Buona applicazione di concetti, regole e procedure.
Espiazione chiara e corretta anche se con uso di terminologia non sempre appropriata.

Conoscenze dei contenuti disciplinari più significativi. 6


Essenziale applicazione di concetti, regole e procedure.
Espiazione semplice, ma sostanzialmente corretta.

Conoscenze generiche e parziali. 5


Applicazione difficoltosa e incerta di concetti, regole e procedure.
Espiazione non sempre lineare e coerente.

Conoscenze carenti. 4-0


Linguaggio inadeguato.

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28
Giudizio di idoneità ammissione agli esami di stato

(Corrispondenza con voto in decimi)

1 __(nome e cognome alunno)___ : voto di idoneità: Sei/10. Nel ciclo di studi, l’alunno/a ha acquisito
le conoscenze indispensabili previste dal curricolo formativo e ha partecipato al dialogo educativo con
sostanziale interesse; opportunamente guidata, si orienta in situazioni concrete di scelta perché ha
dimostrato impegno crescente e rivelato essenziali capacità di intuizione e riflessione. Il Consiglio
di classe ritiene che l’alunno/a possa affrontare con prospettive positive la scelta di .

2 _______________________ : voto di idoneità: Sette/10. Nel ciclo di studi, l’alunno/a ha


costruito con interesse ed attenzione i saperi disciplinari; conosce il livello e la qualità delle proprie
prestazioni, sa orientarsi opportunamente in situazioni problematiche di scelta perché ha lavorato con
impegno e dimostrato positive capacità di intuizione e riflessione. Il Consiglio di classe ritiene che l’alunno/a
possa affrontare con buone prospettive la scelta dei licei.

3 _______________________ : voto di idoneità: Otto/10. Nel ciclo di studi, l’alunno/a ha


allargato le proprie conoscenze e costruito il proprio processo di apprendimento con diligenza e interesse;
conosce il livello e la qualità delle proprie prestazioni, denota sistematicità di impegno, logica intuitiva ed
accorta capacità di riflessione. Il Consiglio di classe ritiene che l’alunno/a possa affrontare con chiare
prospettive la scelta dei licei.

4 _______________________ : voto di idoneità: Nove/10. Nel ciclo di studi, l’alunno/a ha


ampliato le proprie conoscenze e ha seguito con interesse costante il percorso formativo compiendo scelte
coerenti; conosce il livello e la qualità delle proprie prestazioni, denota attenzione produttiva,
sistematicità di impegno, intuizione, riflessione e capacità di rielaborazione personale. Il Consiglio di
classe ritiene che l’alunno/a possa affrontare con efficaci prospettive la scelta dei licei.

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20
5 _______________________ : voto di idoneità: Dieci/10. L’alunno/a, partito da una situazione
cognitiva organica e versatile, nel triennio ha collaborato in modo consapevole al processo della propria
crescita umana e culturale, interessandosi a tutte le attività proposte e applicandosi con sistematicità. Ha
strutturato un metodo di lavoro costruttivo e ha rivelato sicure capacità logico- riflessive, padronanza delle
diverse forme espressive e degli strumenti specifici delle discipline. Il Consiglio di classe ritiene che
l’alunno/a possa affrontare con efficaci prospettive la scelta dei licei.

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GRIGLIA di ATTRIBUZIONE VOTO COLLOQUIO PLURIDISCIPLINARE

VOTO: 10
Piena acquisizione delle conoscenze disciplinari, elaborate organicamente e criticamente.
Apporto di approfondimenti personali.

Esposizione fluida, ricca e ben articolata.


Linguaggio specifico appropriato.

VOTO: 9
Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti richiesti, interpretata in modo autonomo
ed organico.

Esposizione chiara, precisa e ben articolata.


Linguaggio specifico appropriato.

VOTO: 8
Conoscenza completa e sicura dei contenuti.
Esposizione chiara e ben articolata.

Uso di una corretta terminologia.

VOTO: 7
Conoscenza completa dei contenuti.
Esposizione chiara e corretta.

Terminologia non sempre appropriata ma efficace.

VOTO: 6
Conoscenza dei contenuti disciplinari più significativi.
Esposizione semplice ma sostanzialmente corretta.

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22
VOTO: 5
Conoscenze generiche e parziali.
Esposizione non sempre coerente e lineare.

VOTO: 4-0
Conoscenze carenti.
Linguaggio inadeguato.

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NOTA - GIUDIZIO DI COMPORTAMENTO

Nota specifica (D.P.R. 122/09)

Voto (1) Nota specifica (2)

L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato responsabile e diligente, sempre rispettoso delle
regole e dell’ambiente e corretto nei confronti delle persone, ha frequentato in modo assiduo e
10 costruttivo assumendo un ruolo proficuo nel gruppo classe.

L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato responsabile e diligente, rispettoso delle regole
9 e dell’ambiente, corretto nei confronti delle persone, ha frequentato in modo assiduo e
costruttivo.
L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato rispettoso delle regole e dell’ambiente, corretto
nei confronti delle persone, ha frequentato in modo assiduo molto regolare, partecipato alle
8 attività scolastiche con continuità e produttività.

L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato corretto nei confronti delle persone, ha frequentato
7 in modo regolare, partecipato alle attività scolastiche impegnandosi con continuità.

L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato rispettoso delle regole e corretto nei confronti
6 delle persone, ha partecipato alle attività scolastiche in modo sostanziale, impegnandosi
superficialmente.
L’alunno durante il secondo quadrimestre è stato non sempre rispettoso delle regole e scorretto nei
confronti delle persone, ha partecipato passivamente alle attività scolastiche impegnandosi nello
5 studio occasionalmente.

L’alunno durante il secondo quadrimestre non è stato rispettoso delle regole e scorretto nei
confronti delle persone, al punto da ricevere sanzioni disciplinari, ha partecipato passivamente alle
4-0 attività scolastiche impegnandosi nello studio raramente.

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24
GIUDIZIO FINALE

Dieci/10

L’alunno/a ha evidenziato una rilevante preparazione sul piano dei contenuti, unita ad una notevole
capacità di orientamento, di ragionamento e di collegamento; anche le competenze nelle diverse
aree disciplinari risultano consolidate e l’abilità espositiva è chiara e sicura.

Nove/10

L’alunno/a ha dimostrato di possedere una puntuale preparazione sul piano dei contenuti e di saper trasferire
le conoscenze a più ambiti disciplinari. Si è espresso/a in modo chiaro, corretto, con ricchezza e
proprietà lessicale, con approfondimenti personali e senso critico.

Otto/10

L’alunno/a, nelle prove d’esame, ha evidenziato una buona preparazione sul piano dei contenuti, unita ad
una soddisfacente abilità di orientamento, di ragionamento e di collegamento. Le competenze nelle diverse
aree disciplinari risultano consolidate e l’abilità espressiva è chiara e corretta.

Sette/10

L’alunno/a, nelle prove d’esame, ha evidenziato una buona preparazione sul piano dei contenuti, unita ad
una adeguata abilità di orientamento, di ragionamento e di collegamento; anche le competenze nelle
diverse aree disciplinari risultano consolidate e l’abilità espositiva è chiara e corretta.

Sei/10

L’alunno/a, nelle prove d’esame, ha evidenziato una sufficiente preparazione sul piano dei contenuti, unita
ad una adeguata abilità di orientamento, di ragionamento e di collegamento; anche le competenze nelle
diverse aree disciplinari risultano nel complesso acquisite e l’abilità espositiva è chiara.

Cinque/10

L’alunno/a, nelle prove d’esame, ha evidenziato una insufficiente preparazione sul piano dei contenuti, unita
ad una inadeguata abilità di orientamento, di ragionamento e di collegamento; anche le competenze nelle
diverse aree disciplinari risultano nel complesso non acquisite e l’abilità espositiva non chiara.

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR). C.D. 16.05.2014

25
Quattro-Zero/10

L’alunno/a, nelle prove d’esame, ha evidenziato una preparazione carente sul piano dei contenuti,
delle abilità di orientamento, del ragionamento e collegamento; anche le competenze nelle diverse aree
disciplinari risultano compromesse e non acquisite

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26
- Dipartimento Disabilità e Handicap -
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ESAME DI STATO

- ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI –


PROVA
SCRITTA DI
ITALIANO
Le prove scritte saranno equipollenti:
- Italiano: sosterrà la prova equipollente scelta dalla commissione per tutti i candidati;
- Matematica: prova equipollente;
- Prima Lingua comunitaria, inglese: prova equipollente;
- Seconda Lingua comunitaria, francese: prova equipollente;
- Prova Invalsi: prova equipollente;

Valutazione Aderenza Strutturazione Fonologia e Sintassi della Proprietà


alla traccia logica* Morfologia proposizione lessicale
0 -4 Non attinente Confuso Scarsa conoscenza Scarsa Scorretto nell’uso
e carente nei nell’ordine delle funzioni conoscenza delle di un lessico
contenuti logico grammaticali funzioni logiche semplice
della frase
5 Parzialmente Incerto Modesta conoscenza Modesta Poco corretto
attinente e nell’ordine delle funzioni conoscenza delle nell’uso di un
modesto nei logico grammaticali funzioni logiche lessico semplice
contenuti della frase
6 Attinente alla Abbastanza Accettabile Accettabile Accettabile
traccia ed scorrevole nella conoscenza delle conoscenza delle nell’uso di un
essenziale nei trattazione funzioni funzioni logiche lessico semplice
contenuti grammaticali della frase
7 Attinente alla Lineare Adeguata Adeguata Adeguato nell’uso
traccia ed nell’ordine conoscenza delle conoscenza delle di un lessico
abbastanza logico della funzioni funzioni logiche semplice
esauriente trattazione grammaticali della frase
nei contenuti
8 Attinente alla Scorrevole Quasi completa Quasi completa Corretto nell’uso
traccia ed nell’ordine conoscenza delle conoscenza delle di un lessico
esauriente logico della funzioni funzioni logiche semplice
nei contenuti trattazione grammaticali della frase

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR). C.D. 16.05.2014

27
9 Attinente alla Scorrevole e Completa Completa Corretto e
traccia ed coerente conoscenza delle conoscenza delle appropriato
esauriente nell’ordine funzioni funzioni logiche nell’uso del
nei contenuti logico della grammaticali della frase lessico
e svolto in trattazione
autonomia
10 Attinente alla Scorrevole, Consapevole Consapevole Corretto e
traccia ed coerente ed conoscenza delle conoscenza delle appropriato
esauriente articolato funzioni funzioni logiche nell’uso di un
nei contenuti nell’ordine grammaticali della frase lessico più ricco
e svolto in logico della
autonomia trattazione
con ruolo
attivo e
propositivo
- Dipartimento Disabilità e Handicap -

ESAME DI STATO A.S. 2013/2014

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO

ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI

ALUNNO:
____________________________________________
______________________

CLASSE: __________________________
SEZIONE: __________________________________

Data della prova: ________________________ Voto: ________/10

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR). C.D. 16.05.2014

28
INDICATORI VALUTAZIONE ATTRIBUITA

• Aderenza alla traccia

• Struttura logica

• Fonologia e Morfologia

• Sintassi della proposizione

• Proprietà lessicale

VALUTAZIONE COMPLESSIVA

Il Presidente

La sottocommissione n. ……..:

_____________________________
____________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

Documento di Valutazione - Esame di Stato – Anno Scolastico 2013/2014 – S.M.S. “Gaetano Di Biasio” - Cassino (FR). C.D. 16.05.2014

29
- Dipartimento Disabilità e Handicap –

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE ESAME


DI STATO

ALLIEVI
DIVERSAMEN
TE ABILI
PROVA
SCRITTA di
MATEMATICA

Valutazione Comprensione del testo Conoscenza e Capacità di Capacità di


e uso del linguaggio applicazione di regole risolvere un rappresentazione
specifico e procedimenti problema grafica
0-4 Difficoltosa Scarsa conoscenza e Scarsa abilità Scarsa capacità
comprensione e uso del difficoltosa nell’individuare nella
linguaggio specifico applicazione di regole il procedimento rappresentazio ne
risolutivo grafica
5 Approssimata e Parziale conoscenza e Difficoltà Accettabile
difficoltosa difficoltosa nell’individuare capacità nella
comprensione e limitato applicazione di regole il procedimento rappresentazio ne
uso del linguaggio risolutivo grafica
6 Sufficiente Sufficiente conoscenza Accettabile Discreta capacità
comprensione e uso e applicazione di capacità nella
essenziale del linguaggio regole nell’individuare rappresentazio ne
specifico il procedimento grafica
risolutivo
7 Buona comprensione e Buona conoscenza di Discreta Buona capacità
uso appropriato del regole e capacità nella
linguaggio specifico procedimenti nell’individuare rappresentazio ne
il procedimento grafica
risolutivo

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8 Agevole comprensione e Più che buona Adeguata Più che buona
uso corretto del conoscenza e capacità capacità nella
linguaggio specifico sicurezza nell’individuare rappresentazio ne
nell’applicazione di il procedimento grafica
regole e procedimenti risolutivo
9 Sicura comprensione e Soddisfacente Buona capacità Sicura capacità
uso corretto del conoscenza e e sicurezza nella
linguaggio specifico in sicurezza nell’individuare rappresentazio ne
autonomia nell’applicazione di il procedimento grafica
regole e procedimenti risolutivo
10 Completa comprensione Ottima conoscenza, Completa Sicura capacità e
e uso corretto del sicurezza e padronanza precisione nella
linguaggio specifico in consapevolezza nell’individuare rappresentazio ne
autonomia e con ruolo nell’applicazione di il procedimento grafica
attivo e partecipativo regole e risolutivo

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- Dipartimento Disabilità e Handicap –

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA

ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI

ALUNNO:
____________________________________________
______________________

CLASSE: __________________________
SEZIONE: __________________________________

Data della prova: ________________________ Voto: ________/10

INDICATORI VALUTAZIONE ATTRIBUITA

• Comprensione del testo e uso del linguaggio


specifico

• Conoscenza e applicazione di regole e


procedimenti

• Capacità di risolvere un problema

• Capacità di rappresentazione grafica

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VALUTAZIONE COMPLESSIVA

La sottocommissione n. ……..: Il Presidente

_____________________________
____________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

_____________________________

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- Dipartimento Disabilità e Handicap -

VALUTAZIONE ALLIEVI DIVERSAMENTE ABILI

PROVA SCRITTA DI LINGUA STRANIERA

(INGLESE E FRANCESE)

Valutazione Comprensione del Riconoscimento e uso corretto Correttezza ortografica


lessico delle strutture grammaticali

0–4 Scarsa comprensione del Scarsa conoscenza e uso Uso scorretto


lessico scorretto delle strutture dell’ortografia
grammaticali
5 Parziale comprensione Parziale conoscenza e uso Uso parzialmente corretto
del lessico. parzialmente corretto delle dell’ortografia
strutture grammaticali
6 Sufficiente Sufficiente conoscenza uso Uso abbastanza corretto
comprensione del lessico sufficientemente corretto delle dell’ortografia
strutture grammaticali
7 Buona comprensione del Buona conoscenza nell’uso delle Uso sufficientemente
lessico strutture grammaticali corretto dell’ortografia

8 Agevole comprensione Conoscenza più che buona Uso quasi completamente


del lessico nell’uso delle strutture corretto dell’ortografia
grammaticali
9 Agevole e veloce Conoscenza più che buona e Uso corretto
comprensione del lessico sicurezza nell’uso delle strutture dell’ortografia
grammaticali
10 Agevole, veloce e Conoscenza completa e Uso corretto e
completa comprensione sicurezza nell’uso delle strutture consapevole
del lessico grammaticali dell’ortografia

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- Dipartimento Disabilità e Handicap –

ESAME DI STATO A.S. 2013/2014

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI LINGUA STRANIERA

ALUNNO/A: …………………………………………………….. CLASSE: ………………


SEZIONE:………………….

Data della prova: ________________________ Voto: ________/10

PROVA N.1 (comprensione del testo e risposta a n.5 domande personali).

Il punteggio totale della prova è 20 punti, suddivisi tra i tre indicatori ( comprensione del lessico,
riconoscimento e uso delle strutture grammaticali, correttezza ortografica ).

Si attribuisce:

- Un/1 punto ad ogni risposta esatta data alle domande della tipologia VERO/FALSO che valutano solo
l’indicatore 1; il
punteggio massimo ottenibile è 10.

- Da zero/0 a due/2 punti per le domande aperte che valutano tutti e tre gli indicatori;
il punteggio massimo ottenibile è 10 e viene attribuito nel seguente modo:

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- 0 punti a risposte mancanti o errate dal punto di vista lessicale, grammaticale e ortografico.

- 0.50 punti alle risposte parzialmente complete e/o parzialmente corrette.

- 1 punto a risposta sufficientemente corretta e completa.

- 1,50 a risposte complete che dimostrano una buona padronanza del lessico e delle strutture
grammaticali e corrette dal punto di vista ortografico.

- 2 punti a risposte complete che dimostrano ottima conoscenza del lessico e delle strutture orto-
grammaticali e capacità di manipolarle in modo personale.

DOMANDE TIPOLOGIA VERO/FALSO

RISPOSTE RISPOSTE PUNTEGGIO


CORRETTE ALUNNO
PUNTEGGIO (1 punto oppure 0 punti)

1. 1

2. 1

3. 1

4. 1

5. 1

6. 1

7. 1

8. 1

9. 1

10. 1

Massimo
Punteggio
Ottenibile…10 Punteggio
ottenuto:………..

DOMANDE APERTE

Risposta completa con ottima conoscenza e capacità di □ 2 punti □


manipolare le strutture grammaticali

Risposta completa con buona conoscenza e uso delle □ 1,50 punti □


strutture grammaticali

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1. Risposta sufficientemente completa e corretta □ 1 punto □
Risposta parzialmente completa e corretta □ 0.50 punti □
Risposta sbagliata o mancante □ 0 punti □

Risposta completa con ottima conoscenza e capacità di □ 2 punti □


manipolare le strutture grammaticali

Risposta completa con buona conoscenza e uso delle □ 1,50 punti □


strutture grammaticali

2. Risposta sufficientemente completa e corretta □ 1 punto □


Risposta parzialmente completa e corretta □ 0.50 punti □
risposta sbagliata o mancante □ 0 punti □

Risposta completa con ottima conoscenza e capacità di □ 2 punti □


manipolare le strutture grammaticali

3. Risposta completa con buona conoscenza e uso delle □ 1,50 punti □


strutture grammaticali

Risposta sufficientemente completa e corretta □ 1 punto

Risposta parzialmente completa e corretta □ 0.50 punti □


risposta sbagliata o mancante □ 0 punti □

Risposta completa con ottima conoscenza e capacità di □ 2 punti □


manipolare le strutture grammaticali

Risposta completa con buona conoscenza e uso delle □ 1,50 punti □


strutture grammaticali

4. Risposta sufficientemente completa e corretta □ 1 punto □


Risposta parzialmente completa e corretta □ 0.50 punti □
risposta sbagliata o mancante □ 0 punti □

Risposta completa con ottima conoscenza e capacità di □ 2 punti □


manipolare le strutture grammaticali

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