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PROGETTO DI UN SOLAIO IN CALCESTRUZZO ARMATO

PREMESSA

Il solaio è una struttura orizzontale, posta in corrispondenza di ciascun piano dell’edificio, che ha il compito di sostenere,
oltre al proprio peso quello del pavimento, delle pareti interne e dei carichi di servizio.
La struttura portante del solaio può essere realizzata con diversi materiali da costruzione e varie tecniche, tutte basate
sull’impiego di elementi in grado di resistere a flessione. Ad esempio in calcestruzzo armato, in acciaio o in legno, con la
presenza o meno di altri materiali con funzione di alleggerimento, per esempio elementi in laterizio o pani di polistirolo.

Impossibile trovare nel file la parte immagine con ID relazione rId7.


DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
La presente esercitazione riguarda il progetto esecutivo di un solaio tradizionale misto in latero-cemento. Il solaio è
costituito da travetti in calcestruzzo armato tra cui si dispongono elementi di alleggerimento in laterizio, denominati
pignatte.
Il solaio è completato da una soletta in calcestruzzo armato posta al di sopra dei travetti e delle pignatte che, oltre a
svolgere le funzioni di ripartizione dei carichi verticali, irrigidisce il solaio nel suo piano al fine di distribuire le azioni
sismiche orizzontali tra le strutture verticali. All’intradosso e all’estradosso sono disposti gli strati di finitura (intonaco e
pavimento).
La disposizione planimetrica del solaio e la direzione dell’orditura dei travetti sono indicate nella seguente pianta di
carpenteria.
La precedente normativa (DM 09/01/1996) prescriveva
per i solai misti in latero-cemento le limitazioni
dimensionali riportate nella seguente tabella.

H≥L25 L è la luce della campata più lunga. Poiché una pignatta non è alta
Spessore solaio
H ≥ 12 cm meno di 12 cm, l’altezza minima del solaio è 16 cm.

Spessore soletta s ≥ 4 cm In genere non si usano solette con spessore maggiore di 5 cm.
b ≥i8 Dimensioni usuali sono b0 = 10 ÷12 cm. La larghezza del travetto
0
Larghezza travetto b0 ≥ 8 cm dipende anche dal valore previsto della sollecitazione di taglio.
In genere l’altezza di una pignatta è sempre un numero pari:
Larghezza pignatta bp ≤ 52 cm 12 ÷14 ÷16 ... cm.

Un interasse usuale è i = 50 cm, considerando una pignatta larga


Interasse travetto i ≤ 15⋅ s
40 cm e un travetto largo 10 cm.
PREDIMENSIONAMENTO DELLA STRUTTURA

Nel nostro caso, poiché L = 550 cm, risulta H = 22 cm. Si pongono, inoltre, s = 4,0 cm, b0 = 10 cm, bp = 40 cm.
L’interasse dei travetti è quindi pari a i = 50 cm. Si assume, inoltre, che all’intradosso sia presente un intonaco
di spessore 1,5 cm e che all’estradosso vi sia un pavimento in piastrelle di ceramica, posato su un massetto di
spessore 3,0 cm
ANALISI DEI CARICHI

L’analisi dei carichi riguarda:

Carichi permanenti strutturali Carichi permanenti non strutturali

–  soletta –  intonaco
–  travetti –  massetto
–  pignatte –  pavimento
–  tramezzi
Carichi variabili
Dipendono dalla destinazione d’uso dell’edificio e del solaio (copertura, locali interni, balconi)
Determinati i carichi e stabilite le combinazioni di carico più gravose, le sollecitazioni nei travetti del solaio si
calcolano con riferimento al seguente schema di trave isostatica:
Dimensioni:
H = 22 cm b0 = 10 cm
s = 4 cm bp = 40 cm
i = 50 cm

Carichi permanenti strutturali G1


b [m] h [m] 3 2 q [kN/m]
γ [kN/m ] γ [kN/m ]
Soletta 1.00 0.04 25 1.00
Travetti 2 x 0.10 0.18 25 0.90
Pignatte 2 x 0.40 0.18 8 1.15

G1 = 3.05
Carichi permanenti non strutturali G2
3 2
b [m] h [m] γ [kN/m ] γ [kN/m ] q [kN/m]
Intonaco 1.00 0.015 19 0.29
Massetto 1.00 0.03 21 0.63
Pavimento 1.00 0.40 0.40
Tramezzi 1.00 1.60 1.60
G2 = 2.92
Carico variabile Q Q = 2.00
Per la verifica e il progetto allo Stato Limite Ultimo si considera la combinazione fondamentale dei carichi con la seguente
formula:

S.L.U. = γG1 ∙ G1 + γG2 ⋅ G2 + γ Q ⋅ Q


S.L.U. = 1.3 ∙ 3.05 + 1.5 ∙ 2.92 + 1.5 ∙ 2 = 11.35 KN/m
dove γG1, γG2 e γQ sono i coefficienti parziali di sicurezza dei carichi, specificati nella Tabella 2.6.I delle NTC08 per le
verifiche di tipo STR.
CALCOLO DELLE REAZIONI
Per la determinazione del momento flettente e del taglio, il solaio viene schematizzato come una trave isostatica.
I valori massimi delle sollecitazioni si ottengono in corrispondenza delle disposizioni più sfavorevoli dei carichi, che
possono essere individuate attraverso il seguente ragionamento.
Si consideri una trave continua con un numero indefinito di campate, e si applichi su una di esse un carico distribuito
uniforme q.
GT
cc
Imponendo l’equilibro alla traslazione verticale e alla rotazione intorno al punto C, si ha:

Rcx = 0

Rcy - q∙l + RD = 0 Rcy – 62.43 KN + RD = 0

Momento in C

q∙l ∙ l/2 – RD ∙ l = 0 171.68 KN/m – RD ∙ 5.5 m = 0 RD = 171.68 KN/m : 5.5 m = 31.21 KN

Rcy = 62.43 KN – 31.21 KN = 31.21 KN

TRACCIAMENTO DEI DIAGRAMMI

MOMENTO FLETTENTE TAGLIO


CALCOLO DEL MOMENTO MASSIMO NELLA CAMPATA CD

LEGGI DI VARIAZIONE DEL TAGLIO E DEL MOMENTO

Tx = Rcy − q x = 0

ASCISSA DI TAGLIO NULLO

x = Rcy : q = 31.21 KN/m : 11.35 KN/m = 2.75 m

MOMENTO FLETTENTE MASSIMO

Mmax = Rcy ∙ x – q ∙ x2: 2 = 31.21 KN ∙ 2.75 m – 11.35 KN/m ∙ 2.752 m : 2 = 42.91 KN/m
CALCOLO DELL’ARMATURE

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI

La classe del calcestruzzo si sceglie in base alla classe di esposizione della struttura, con riferimento alle norme UNI
11104:2004 e UNI EN 206-1:2006, al fine di garantire un’adeguata durabilità del materiale.
La durabilità del calcestruzzo è la capacità di durare nel tempo, resistendo alle azioni aggressive dell’ambiente, agli
attacchi chimici, all’abrasione e a ogni altro processo di degrado che coinvolga il conglomerato cementizio e/o le armature
metalliche.

Per la classe di esposizione XC1 si ha:

-  Calcestruzzo classe C25/30

-  Acciaio tipo B450C


In una generica sezione, l’area minima dell’armatura (As), viene calcolata con la relazione:

As = Mf /0.9 ∙ d ∙ fyd

con:
–  Mf, momento flettente di calcolo
–  d, altezza utile della sezione (200 mm)
–  fyd, resistenza di calcolo dell’acciaio (391,3 N/mm2)

Mf = ql2/20 = 11.35 KN/m ∙ 5.52 m : 20 = 17.17 KN/m

As = 17.17 ∙ 106 /0.9 ∙ 200 ∙ 391.3 = 243.77 mm2

Calcolata l’area strettamente necessaria, As, bisogna stabilire il numero di barre da impiegare e il loro diametro.

A (Effettiva) = 4 Ø 10 = 314.159 mm2

OSSERVAZIONI
–  La lunghezza massima delle barre è di 12 m
–  E’ opportuno impiegare non più di due diametri di armatura
–  E’ obbligatorio disporre inferiormente almeno una barra per travetto
–  Il numero massimo di barre da disporre superiormente non deve essere superiore a due
–  Il numero massimo di barre da disporre inferiormente non deve essere superiore a tre
DISTINTA DELLE ARMATURE

2 Ø 10

2 Ø 10
VERIFICA ALLO STATO LIMITE ULTIMO PER LA SOLLECITAZIONE DI TAGLIO
Poiché nei travetti del solaio non si dispone l’armatura trasversale, la sollecitazione di taglio deve essere interamente
assorbita dal calcestruzzo.
La verifica deve essere eseguita in corrispondenza degli appoggi, dove lo sforzo di taglio raggiunge i valori massimi.

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