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Terapia

Detersione, disinfezione, (ev. anestesia locale), sutura, medicazione, siero-(immuno)-profilassi antitetanica.

PUNTI
A casa :
1) IGIENE LOCALE,
2) mantenere ASCIUTTO e PULITO il distretto.
3) Eventualmente ghiaccio per 15 minuti, 3 volte al giorno
3) MEDICAZIONI con H2O2 + betadine per 5 gg,
4) DESUTURA tra 10 gg,
5) Augmentin 1 gr, 1 cp al mattino + 1 cp alla sera per 5 giorni oppure Levoxacin 500 mg, 1 cp al
giorno per 5 giorni oppure Macladin 500 RM, 1 cp al giorno per 6 giorni.
Controllo evolutivo dal MMG.

COLLA
A casa :
1) IGIENE LOCALE,
2) mantenere ASCIUTTO e PULITO il distretto.
3) Non applicare crème o cerotti
4) Dopo 24 ore si può lavare delicatamente SOLO con acqua (non immergere o strofinare)
5) In circa 8-10 giorni l’adesivo si scioglierà spontaneamente
5) Augmentin 1 gr, 1 cp al mattino + 1 cp alla sera per 5 giorni
Controllo evolutivo dal MMG. In caso di riapertura della ferita tornare in PS

Quando desuturare Adulti Bambini


Scalpo 7 - 12 5-6
Pinne nasali/Orecchio 5-7 4-6
Palpebre 4-6 3-5
Labbra 5-7 3-5
Faccia 4-6 3-5
Collo 5-7 4-6
AASS (tranne articolazioni e 7 - 10 5-9
mani)
AAII (tranne articolazioni e piedi) 8 - 10 6-8
Articolazioni (sup. estensoria) 8 - 14 7 - 12
Articolazioni (sup. flessoria) 8 - 10 6-8
Mano/Piede (sup. dorsale) 7-9 5-7
Mano/Piede (sup. 7 - 12 7 - 10
palmare/plantare)

Si Consiglia:

1) IGIENE LOCALE,
2) MEDICAZIONI con H2O2 + betadine per 5 gg (2 volte al giorno per i primi 3 giorni),
3) Lioton gel applicato localmente la sera, seguito da bendaggio (non stretto)
4) Levoxacin 500 mg 1 c/die al mattino.

Controllo evolutivo dal MMG.


Immunoprofilassi antitetanica(IPAT) al PS

L' IPAT non si attua per le ferite a non a rischio di tetano che hanno le seguenti caratteristiche: recente
(<6 ore), superficiale(<1 cm), pulita, lineare, a margini netti, senza interessamento di nervi e vasi e non
infetta; le ferite con queste caratteristiche devono essere pulite disinfettate ed eventualmente coperte
con medicazione senza dover eseguire la IPAT.

All'opposto deve invece essere praticata la IPAT con ferite a rischio definite dalle seguenti
caratteristiche: non recente (>6 ore), profonda (> 1 cm), contaminata (da terreno, feci, saliva e
sporcizia) lacera, con schiacciamento o avulsione o taglio, infetta, d'arma da fuoco, ustioni, e
congelamento (è sufficiente una sola caratteristica per definirle a rischio).

La IPATi si pratica con l'anatossina tetanica (vaccino) e/o Immunoglobulune antitetaniche (Ig); si
ricorda comunque che il sito d'inoculo per Vacciono e Ig deve essere diverso

Tavola
riassunti Ferita non a rischio /// Ferita a rischio
va
Anni
N° dosi
ricevute
dall'ultima Vaccino Ig Vaccino Ig
dose
>3 <5 No No No No
>3 5-10 No No Si1 No
>3 >10 Si No Si1 Si3
<3 o
sconosci   Si No Si2 Si
uto
(1) richiamo
(2) iniziare o completare il ciclo vaccinale
tale pratica è indicata solo nei soggetti che si presentano al PS dopo 24 ore o in stato di shock (circ.
(3)
Ministero della Sanità n°16 del 11/11/1996).
Il dosaggio consigliato di immunoglobuline è di 250 UI per gli adulti (o 500 UI se l'intervento
profilattico su ferita a rischi viene iniziato a più di 24 ore dal trauma), e di 7 UI/Kg, fino ad massimo di
250 per i bambini.

Si ricorda che dal 1968 la vaccinazione antitetanica è in Italia obbligatoria, quindi tutte le persone nate
prima di questa data non sono state vaccinate in età infantile e possono quindi non avere nessuna
copertura vaccinale. In occasione del trauma può capitare di iniziare in PS in quel paziente la
vaccinazione antitetanica. Si allega il calendario vaccinazione adulti tetano (T ) o tetano-difterite (Td)

1a dose Td oT
2a dose (6-8 settimane dalla 1a) Td oT
3a dose (6-12 mesi dalla 2a) Td oT
Richiami ogni 10 anni Td oT
E' importante seguire il calendario, ma nel caso ciò non sia possibile, non è mai necessario iniziare
nuovamente la vaccinazione dalla 1a dose ma è sufficiente riprenderla da dove è stata interrotta.
Attenzione ad evitare l'iperimmunizzazione con uso improprio del vaccino perchè sono state osservate
neuropatie da immunocomplessi circolanti

Ogni volta viene eseguita la somministrazione di una dose di vaccino, questa deve essere registrata sul
referto di PS con indicazione del Lotto, e del n° di serie.

Ferita non a rischio Ferita a rischio


Recente ( < 6 ore ) Non recente ( > 6 ore )

Superficiale ( < 1 cm ) Profonda ( > 1 cm )

Pulita Contaminata

Lineare Lacera

Margini netti Schiacciamento / avulsione

Nervi e vasi indenni Denervata / ischemica

Non infetta Infetta


SCHEMA DI VACCINAZIONE DI ADULTI
E BAMBINI > DI 7 ANNI
( circolare n° 16/96 del Ministero della Sanità )

1° dose
2° dose 4-6 settimane dopo la prima *
3° dose 6-12 mesi dopo la seconda *
Richiami ogni 10 anni

* Il prolungamento degli intervalli non richiede , entro certi limiti ( 1 anno tra 1° e 2°
dose e 5 anni tra 2° e 3° dose ) l’ avvio di nuovo ciclo di base .

PROFILASSI ANTIBIOTICA IN CASO DI FERITE

• - ferite a rischio (altamente contaminate o sporche, con possibile ritenzione di


materiale estraneo; margini ischemici/necrotici);
• - segni di infezione in atto o vicinanza a processi flogistici (celluliti/linfangiti,
piaghe infette)
• - morsi di animali o umani;
• - estese ferite localizzate al centro della faccia (rischio di diffusione meningea
per via venosa);
• - ferite (anche se a basso rischio) ma in pz immunodepresso (diabetico, con
insufficienza renale, splenectomizzato, ecc);
• - ferite (anche a basso rischio) in pz portatori di protesi o vizi valvolari cardiaci
o protesi vascolari.
• - Ferite osservate 12 ore dopo il trauma
• - Ferite da compressione o lacerazione importanti
• - Ferite interessanti tendini o associate a frattura
• - Ferite su tessuti linfoedematosi come gli arti inferiori con insufficienza venosa
o mammella
PROFILASSI ANTIRABBICA

Animale Condizioni Raccomandazioni per


dell’animale al la profilassi post-
momento dell’attacco esposizione
e nei gg successivi
Cani e gatti Sani e a disposizione Profilassi solo se
per 10 gg di l’animale sviluppa
osservazione sintomi della rabbia
Volpi e altri carnivori; Da considerare Vaccinazione
tassi; martore, rabbico, a meno che immediata
pipistrelli non appartenga ad
aree geografiche
senza casi di rabbia
silvestre o dopo che
l’animale sia risultato
negativo agli esami di
laboratorio
Bestiame, roditori Consultare il medico
(lepri, conigli, di Sanità pubblica. I
scoiattoli, ratti e topi) morsi dei roditori non
richiedono quasi mai
il trattamento
antirabbico