Sei sulla pagina 1di 2

09/10/2020

G.G. = Galileo Galilei

IL SAGGIATORE (pag 119)


È un opuscolo nel quale G.G. risponde al gesuita Orazio Grassi in relazione alle tre comete apparse
nel 1618.

L’interpretazione sull’origine di queste comete ha generato uno scontro: il gesuita accusando G.G.
di aver commesso degli errori di logica per dare una sua spiegazione del fenomeno scrisse la “Libra
astronomica ac philosophica” mentre G.G. come replica scrisse il “Saggiatore” in cui fornisce delle
spiegazioni precise e puntuali sulle sue osservazioni.
Una novità introdotta da G.G. è la divulgazione scientifica delle sue osservazioni in italiano, dato
che prima i testi scientifici erano scritti solamente in latino, così poté raggiungere un pubblico più
ampio di persone colte.

Il “Saggiatore” venne accolto anche dal papa, quindi anche il mondo religioso si era aperto alle
nuove scoperte scientifiche.

FAVOLA DEI SUONI (pag 121)

È una storiella che fa parte del Saggiatore.

Parla di un uomo curioso ed intelligente che vive in un luogo sperduto e alleva uccelli per ascoltare
ed ammirare il loro canto. Un giorno vide passare un gregge accompagnato da un pastorello, il
quale produceva un incantevole melodia con uno zufolo (flauto) così scopre che non sono soltanto
gli uccelli a produrre delle melodie in natura. In seguito a questa scoperta, lascia il posto dove vive
e intraprende un viaggio per ricercare altri suoni melodiosi, alla fine del viaggio trarrà la
conclusione che gli uomini hanno la presunzione di sapere già tutto.

Nel viaggio si imbatterà in diverse scoperte melodiche: un fanciullo con una cetra (strumento a
corde), un altro con un violino, la cerniera di una porta, una cicala. Ciò riporta l’idea di G.G. di
studiare tutti gli aspetti della natura, ovvero non ci si deve soffermare su un elemento e darlo per
noto ma bisogna ricercare.

Un altro elemento presente nel testo è quella che chi meno conosce un argomento è colui che è
più convinto delle proprie opinioni anche se non sono sostenute da adeguate conoscenze e
solitamente hanno un carattere intransigente ovvero non accettano nuove idee.
Tutto il viaggio rappresenta un elogio alla curiosità, cioè quell’impulso che spinge lo scienziato a
ricercare e quindi a fare nuove conoscenze.

La tipologia testuale è argomentativa con una struttura circolare.


10/10/2020

DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO (pag 125)

Si tratta di un dialogo nel quale G.G. espone i suoi risultati sull’eliocentrismo e sulle maree.
Il testo è stato pubblicato piuttosto tardi perché G.G. temeva la risposta della chiesa. Venne
pubblicato quindi nel 1632 grazie all’appoggio del Granducato di Toscana.

Il dialogo è tenuto da tre personaggi:


1. Simplicio: esprime un punto di vista conservatore
2. Salviati: sostiene la nuova scienza
3. Sagredo: è colui che ospita i primi due nel suo palazzo a Venezia e ha la funzione di
moderatore.

Il confronto dura quattro giornate dedicate a momenti diversi:


• Prima giornata: con valide argomentazioni si scompone la teoria aristotelica
• Seconda giornata: la si dedica al moto di rotazione della Terra concludendo che questa gira
intorno al Sole.
• Terza giornata: si parla nuovamente del moto terrestre e delle maree.
• Quarta giornata: Salviati espone la sua teoria sulle maree.

Nel 1633 G.G. verrà processato e costretto all’abiura (=rivedere le proprie opinioni). Sarà
protagonista di una cerimonia pubblica in cui dovrà esporre il proprio pentimento e verrò
condannato agli arresti domiciliari.

IL MONDO SENSIBILE E IL MONDO DI CARTA

Testo che fa parte del “Dialogo sopra i due massimi sistemi”.

Il mondo di carta si rifà ai testi aristotelici del passato mentre il mondo sensibile a quello della
realtà ovvero alla nuova scienza che si basa sulla realtà delle cose che si può vedere con
l’esperienza.

Secondo G.G. se le nuove osservazioni dovessero essere diverse o contrarie rispetto alle antiche
teorie, queste ultime devono essere condannate.