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SEZIONE 2 – LE ORIGINI DELLA CULTURA IN VOLGARE

Capitolo 2 – L’età comunale

A 3 APPROFONDIMENTO

Maestri e poeti

A vere un quadro di insieme sulla circolazione


delle idee sulla direttrice Emilia Romagna-To-
scana, e più in particolare sulla linea Bologna-Fi-
in questo ambito «anche ai medici, categoria piena
di ardore e assai suggestiva, dato che nella tipologia
culturale del Duecento aristotelismo, filosofia na-
renze, è uno dei presupposti necessari per la piena turale4 e medicina ricevono significato in un con-
comprensione degli scritti di Cavalcanti e Dante e tinuo rapporto reciproco».
delle rispettive modalità di declinare l’ideale poetico Alla città di Bologna, la cui università rimase
del così detto Stil novo. La studiosa Maria Corti “laica” – estranea cioè all’insegnamento della teolo-
(1915-2002), figura centrale della filologia e della gia – fino al 1364, erano quindi legati «medici […]
critica letteraria novecentesca, è stata una delle voci o comunque specialisti in branche della fisica» spesso
più autorevoli in questo settore di studi, contri- provenienti proprio dalla Toscana (Pistoia, Arezzo,
buendo con scritti fondamentali, per lo più raccolti Siena, Prato e, non ultima, Firenze). Vi è, inoltre,
nel volume Scritti su Cavalcanti e Dante (Torino, Ei- «indiscutibile testimonianza sia della circolazione
naudi, 2003). Riflettendo sull’organizzazione dell’u- delle idee dell’aristotelismo radicale5 a Bologna,
niversità bolognese e notando che proprio «poco per lo meno nell’ultimo decennio del Duecento, sia
dopo la metà del Duecento la scuola di medicina a dei rapporti tra i filosofi dell’Università di Bologna
Bologna si costitu[ì] in facoltà di medicina e arti, e i poeti toscani»; proprio a partire dagli ambienti
con le due branche statuariamente1 unite in un’u- universitari, nei quali «si glossano6 Aristotele, testi
nica Facoltà», la Corti sottolineò il fatto che «in essa greci e arabi di fisica e medicina», si andava co-
i medici non solo insegna[va]no filosofia naturale struendo fra Bologna e Firenze il profilo intellettuale
[ma che] spesso i magistri naturalis scentiae2 di «un gruppo di amici filosofi, letterati e poeti, […]
[erano] contemporaneamente magistri logicalis di aristocratica formazione europea [che è] la ma-
scientiae3». trice da cui è venuto fuori lo Stilnovo nelle due così
Ciò significa che, considerando un dato acquisito ben differenziate varianti, cavalcantiana e dante-
l’influenza di retori e notai sulla cultura e sulla for- sca», la prima legata a posizioni più spregiudicate,
mazione dei poeti del Duecento, occorre allargare il la seconda più ortodossa e vicina all’interpretazione
campo di indagine riconoscendo un ruolo centrale tomistica.

1. statuariamente: ovvero secondo derna, si indicò con questo nome zioni, una delle più estreme e, quindi,
statuto; in principio la Facoltà di quella branca della filosofia che si oc- una delle più combattute [ Lettu-
Medicina e quella delle Arti erano se- cupava di indagare il funzionamento ra critica «Ulisse, allegoria dell’ari-
parate. dell’universo e del mondo naturale. stotelismo radicale», p. 398].
2. magistri naturalis scentiae: mae- 5. aristotelismo radicale: l’interpre- 6. si glossano: si annotano, si com-
stri di scienze naturali. tazione dell’opera aristotelica non fu mentano; la glossa è l’annotazione
3. magistri logicalis scientiae: mae- univoca e diede luogo, nel corso del posta a margine di pagina per com-
stri di scienze logiche. XIII-XIV secolo a letture anche oppo- mentare o spiegare un testo.
4. filosofia naturale: nell’antichità e ste; l’aristotelismo radicale rappre-
fino alla nascita della scienza mo- sentò, tra queste diverse interpreta-

C. Bologna, P. Rocchi, Rosa fresca aulentissima © Loescher Editore - Torino 1