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Roberto Berardi (Robert8)

ELETTRONICA DIGITALE PRATICA I - PRIMI


PASSI

15 November 2011

Il perché ed il come

Le ragioni di questo articolo

Capita che il percorso scolastico, il lavoro e le faccende della vita tengano una
persona distante dall'Elettronica anche se essa, vuoi per la sua natura pervasiva
negli oggetti d'uso quotidiano oppure per il suo fascino intrinseco, un angolino nel
cuore lo tiene occupato e negli anni scava e si espande finché non si riesce più ad
ignorarla e si decide di darle spazio e tempo almeno come hobby. Si decide di darle
spazio trovando un angolo di casa, un ripiano, un cassetto, una scatola dove riporre
e custodire componenti e strumenti. Si decide di dedicarle tempo impiegando le ore
libere della sera o del weekend perché avvertiamo che non sarà tempo perso ma ci
ripagherà con soddisfazione, divertimento ed appagamento.

Oppure . . . . siamo semplicemente curiosi e desideriamo esplorare un nuovo mondo


senza sapere il perché, ignorando il come e persino da dove iniziare.

Già, ecco il problema: da dove iniziare?

Un salto in edicola è già un primo passo e sfogliando 4 o 5 riviste è facile ricavare


qualche spunto, un'idea, farsi attrarre da un progetto, da un kit di montaggio e
ottenere qualche indicazione su negozi e fiere locali di elettronica.

Se si è a digiuno di teorie e concetti sarà bene procurarsi qualche testo visitando


qualche libreria ma senza disdegnare la biblioteca sotto casa: è sorprendente la
quantità di libri di elettronica che si trovano nelle biblioteche, sia a livello
specialistico sia di natura divulgativa.
Un giro su Internet può fornire parecchi spunti, curiosando su siti e forum
specialistici ed incontrando, visto che siete qui, siti come questo con articoli che
cercano di raccogliere in un unico spazio, coerente e lineare, le informazioni di base
e le indicazioni per muovere i primi passi.

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A chi è rivolto

Questa lettura può tornare utile a chi non ha studiato elettronica alle superiori o
comunque non ha mai messo piede in un laboratorio di elettronica. Possono trovare
spunti pratici coloro che pur avendo nozioni di elettronica non hanno potuto fare
esperimenti pratici come purtroppo succede a tanti studenti che raramente riescono
ad entrare in un laboratorio.
Insomma, l'articolo è per tutti quelli che vogliono entrare in questo affascinante
mondo ma non hanno le idee chiare su come iniziare.

Rimandi teorici

Come si evince dal titolo, qui si parla solo di pratica. Per le basi teoriche consiglio
qualche libro o qualche articolo in questo stesso sito (vedasi bibliografia e sitografia).

Contenuto dell' articolo

Primi passi significa proprio partire da zero, quindi, verranno fornite indicazioni
basilari su componenti e strumenti necessari, su cosa comprare, dove acquistare e
quanto spenderemo. Eseguito l'acquisto passeremo a realizzare i primi semplicissimi
esperimenti.

Quindi iniziamo col visualizzare ciò che ci serve.

Di cosa abbiamo bisogno?

Di seguito un elenco degli strumenti indispensabili, con breve descrizione e foto, ed


una rassegna dei componenti necessari al primo esperimento:

BreadBoard
Sono delle basette di plastica traforate sulle quali inserire resistenze, condensatori,
pulsanti, circuiti integrati ed altri componenti. Permettono di realizzare semplici
circuiti senza la necessità di costruire un circuito stampato e senza dover saldarvi i
componenti. Vedremo come usarle durante l'assemblaggio

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BreadBoard.JPG

Filo rigido
Per collegare tra loro i componenti abbiamo bisogno del filo di rame di diametro
adatto ai fori della breadboard. Possiamo usare il filo rigido che si trova nei cavetti
telefonici essendo di facile reperibilità nei negozi di accessori elettrici o nei vari
brico center

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DoppinoTelefonico.JPG

Multimetro
Strumento di misurazione digitale o analogico in grado di misurare tensione,
intensità di corrente e resistenza come minimo

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Multimetro.JPG

Alimentatore
Per i nostri primi esperimenti abbiamo bisogno di un generatore di tensione a 5 V in
grado di erogare una corrente continua di almeno 100 mA. Per iniziare va benissimo
il classico alimentatore PC. Vedasi, per buoni consigli, l'articolo citato in Sitografia.

In alternativa si può usare un qualsiasi trasformatore da Corrente Alternata (AC) 220


V a Corrente Continua (CC) 5 V sempre con almeno 100 mA.
Insomma, qualunque alimentatore si usi ed eventualmente anche delle pile,
l'importante è che fornisca una tensione minima di 4,75 V e massima di 5,25 V
perchè questa è la variazione di tensione accettabile per un corretto funzionamento
dei circuiti integrati che useremo

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Alimentatore.JPG

Condensatori Elettrolitici
Nei nostri primi esperimenti li useremo solo come protezione da sbalzi di tensione in
bassa frequenza

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CondensatoriElettrolitici.JPG

Condensatori Poliestere
Qui li useremo solo come protezione da sbalzi di tensione in alta frequenza

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CondensatoriPoliestere.JPG

Resistenze
Per ora ci serviranno per limitare le correnti in uscita dai circuiti integrati

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Resistenze.JPG

LED
Usiamo i LED per visualizzare lo stato delle uscite dei circuiti integrati

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Led.JPG

Circuiti Integrati (IC)


Useremo Circuiti Integrati TTL (Transistor Transistor Logic) della serie 74LSxx con
package DIL o DIP (Dual In-line Package) o PDIP (Plastic Dual In-line Package) in
quanto hanno un formato adatto all'inserimento nelle BreadBoard

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IC.JPG

Visualizzati strumenti e componenti vediamo dove acquistarli e quanto ci costano.

Lista della spesa minima per i più cauti

Escludo dalla lista l'alimentatore perché spesso si ha in casa un vecchio PC oppure ci


si avvale delle alternative viste sopra.
Per i primi pochi componenti indispensabili conviene acquistare presso il negozio
locale di componenti elettronici oppure alla prima fiera di elettronica nei paraggi.

Quantità Articolo Costo approssimato in euro


1 Multimetro 20
1 BreadBoard 8
1 Doppino telefonico 3
5 LED 5 mm di diametro 2
5 Resistenze da 1 kOhm 0,25 W 1
5 Condensatori elettrolitici da 10 uF 16 V 1
5 Condensatori poliestere da 100 nF 16 V 1
1 Circuito Integrato 74LS08 1

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Totale spesa: da 30 a 40 euro circa.

Lista della spesa euforica per i più entusiasti

Nel caso si sia già convinti di voler approfondire l'argomento e di voler fare più
esperimenti, conviene pensare ad un acquisto comprendente un buon assortimento
di componenti per essere in grado di compiere anche esperimenti più avanzati.
In questo caso, per un acquisto in grande stile, conviene effettuare un ordine via
Internet presso Farnell, RS-Component, Futurlec, Distrilec, Elettroweb etc.

Quantità Articolo
1 Multimetro
10 BreadBoard
1 Doppino telefonico
30 LED 5 mm di diametro (10 rossi, 10 verdi e 10 gialli)
100 Resistenze 0,25 W (valori misti da 100 a 100.000 Ohm)
30 Condensatori elettrolitici 16 V (valori misti da 1, 10, 100 uF)
30 Condensatori poliestere 16 V (valori misti da 2,2 a 470 nF)
5 74LS00 - Quad 2 input NAND Gate
5 74LS04 - Hex Inverter
5 74LS08 - Quad 2 input AND Gate
5 74LS32 - Quad 2 input OR Gate
5 74LS48 - BCD to 7 seg. Decoder/Driver
5 74LS85 - 4 bit Magnitude Comparator
5 74LS90 - Decade Counter
5 74LS132 - Quad 2 input NAND Schmitt Trigger
5 74LS138 - 3 to 8 Decoder/Demultiplexer
5 74LS139 - 2 to 4 Decoder/Demultiplexer
5 74LS151 - 8 input Multiplexer
5 74LS193 - Binary Up/Down Counter
5 74LS245 - Octal Bus Transc.Tri-State
5 74LS574 - Octal D-type F/F Edge-Trigg. Tri-State
5 74LS590 - 8 bit Binary Counter w/o Reg. Tri-State
1 74LS682 - 8 bit Magnitude Comparator
2 LM555CN - Timer
1 AD557 - Microprocessor Compatible 8-Bit DAC
1 ADC0804LCN - 8 bit A/D Converter
2 ULN2803A - Hi-Volt Hi-Current Darl. Array

Totale spesa: l'euforia non ha prezzo.

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Anche se molti esercizi si possono fare utilizzando LED per il controllo visivo di
ingressi e uscite prima o poi ci renderemo conto che un oscilloscopio è indispensabile
e tanto vale acquistarlo subito. Con 150 euro si acquista il PoScope Basic più che
sufficiente per iniziare.

PoScope.JPG

Ora che abbiamo tutto il necesssario possiamo procedere col primo esperimento: test
del circuito integrato 74LS08. Di cosa si tratta? A che serve questo integrato? Lo
scopriremo andando a leggere il suo Data Sheet.

Il Data Sheet

Innanzi tutto è indispensabile munirsi del datasheet facilmente reperibile in rete.


A prima vista, la lettura di un datasheet può risultare ostica ma non deprimiamoci:
con un po' di pazienza e procedendo per gradi cerchiamo di capire cosa ci dice.
Leggiamo le prime righe:

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IC_1_descrizione.JPG

Bene, si tratta di un circuito integrato con 4 porte AND, indipendenti una dall'altra, a
2 ingressi.
Focalizziamo ora l'attenzione sul Connection Diagram con lo scopo di identificare i
piedini:

IC_2_ConnectioDiagram.JPG

Per capire qual'è il piedino n. 1 esaminiamo la figura in Physical Dimension:

IC_3_PhysicalDimension.JPG

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dove notiamo la tacchetta semitonda ed il cerchietto vicino al pin n.1


Ora siamo in grado di associare ogni piedino alla sua funzione descritta nel
diagramma di connessione:

• Il piedino numero 7 (GND) andrà collegato a massa (0 V);


• Il 14 (Vcc) all'alimentatore (+5 V);
• I piedini A e B sono ingressi;
• I piedini Y sono le uscite.

Passiamo alla Function Table o "tabella delle verità" che descrive il comportamento
di ognuna delle 4 porte:

IC_4_FunctionTable.JPG

La funzione specificata è Y = AB ovvero Y = A AND B.


A e B sono gli ingressi che in tutti i casi possibili possono assumere i 4 stati descritti:

• entrambi a Low (0 V),


• uno Low (0 V) e uno High (5 V),
• uno High (5 V) e uno Low (0 V),
• entrambi High (5 V).

Nei primi 3 casi l'uscita Y è Low (0 V) e solo nel quarto caso risulta High (5 V).

A titolo di esempio, vediamo lo schema elettrico del quarto caso:

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Chiarite le funzioni dei pin del nostro Circuito Integrato non ci resta che procedere
con l'esperimento per verificare dal vivo quanto affermato nella Function Table.

Assemblaggio e test

Prendiamo la BreadBoard e, per evitare confusioni, vi scriviamo sopra un bel "+"


ed un "-" sulle 2 canaline laterali di alimentazione. Quindi incastriamo il circuito
integrato a cavallo della linea centrale.
Posizioniamo il condensatore elettrolitico da 10 uF e quello in poliestere da 100 nF
sul pin 14 (attenzione alla polarità del condensatore elettrolitico).
Scegliamo una delle 4 porte disponibili collegando il LED, la resistenza ed in fine i fili
di collegamento alla massa (-) e quelli di alimentazione al (+). Il tutto come in figura
seguente:

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Esperimento.JPG

I due condensatori sul pin di alimentazione servono per attenuare sbalzi di tensione
ed evitare che l'IC funzioni in modo irregolare.
Il LED serve per evidenziare visivamente se l'uscita della porta è High o Low.
La resistenza a valle del LED serve per limitare la corrente in uscita dalla porta.
Per la prima prova colleghiamo 2 fili volanti dal + agli ingressi A e B.
Bene, ora possiamo collegare l'alimentazione e verificare che il LED si accenda.
Poi proviamo le altre 3 configurazioni viste nella Function Table per verificare che il
LED rimane spento.
Ottimo, funziona tutto proprio come previsto: congratulazioni!

Un'ultima prova: lasciando acceso il circuito, togliamo i due fili volanti sugli ingressi.
Che succede? Il LED rimane acceso o spento? Può darsi che resti spento ma anche
acceso perché lasciando gli ingressi scollegati l'uscita sarà irregolare ed inaffidabile,
quindi: mai lasciare scollegati gli ingressi delle porte in uso!

Per concludere verifichiamo, con l'aiuto del data sheet, di aver rispettato le condizioni
operative consigliate dal costruttore.

Verifica condizioni operative

Andiamo a leggere le Recommended Operating Conditions sul data sheet:

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IC_5_ROC.JPG

Col multimetro verifichiamo che la tensione Vcc sia effettivamente compresa tra 4,75
e 5,25 V.
La VIH (V Input High: tensione High sugli ingressi) deve essere maggiore di 2 V: nel
nostro caso lo è sicuramente dato che l'abbiamo collegata al + 5 V.
La VIL (V Input Low : tensione Low sugli ingressi) deve essere minore di 0,8 V: anche
qui siamo in regola perché l'abbiamo collegata a massa.

Passiamo a leggere le Electrical Characteristics:

IC_6_EC.JPG

Misuriamo la tensione sull'uscita col LED acceso: VOH (V Output High) è maggiore di
2,7 V e tipicamente intorno a 3,4 V ?
Misuriamo la tensione sull'uscita col LED spento: VOL (V Output Low) è inferiore a
0,5 V ?

Bene, ora controlliamo le correnti.

Per verificare IIH e IIL togliamo uno dei fili volanti sugli ingressi sostituendolo
direttamente col multimetro configurato sulla lettura delle correnti.
Misuriamo la corrente in ingresso col LED acceso: IIH (I Input High) è minore di

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0,020 mA ? Si!
Misuriamo la corrente in ingresso col LED spento (multimetro tra massa e uno degli
ingressi) : IIL (I Input Low) è inferiore a 0,36 mA ? Si!

Per verificare IOH e IOL scolleghiamo la resistenza dalla massa e vi interponiamo il


multimetro.

Misuriamo la corrente in uscita col LED spento: IOL (I Output Low) è inferiore a 8
mA ? Si!
Misuriamo la corrente in uscita col LED acceso: IOH (I Output High) è minore di 0,4
mA ? No!

Poffarbacco: come NO! Ebbene abbiamo sbagliato qualcosa! Difatti la IOH rilevata è
1,4 mA ben al di sopra del consentito di 0,4 mA! Quindi?
Quindi non possiamo accendere un LED sul valore High di una uscita di un Circuito
Integrato TTL: non è in grado di fornire sufficiente corrente.
Notiamo, invece, che la IOL è maggiore della IOH, ben 8 mA: sufficienti per accendere
il LED.
Allora, per concludere positivamente il nostro esperimento non ci resta che far
accendere il LED quando l'uscita è Low. La soluzione ci sembra contro intuitiva ma
non abbiamo scelta: quando il LED è acceso significa che l'uscita è a zero. Rivediamo
lo schema elettrico per correggere la disposizione della resistenza e del LED:

Quindi basta collegare la resistenza al + 5 V e girare il LED per assecondare la nuova


polarità.
Ripetiamo la misura della IOH e della IOL: questa volta rientriamo nei valori
raccomandati.

Tutto chiaro? Dubbi? Perplessità?

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Una perplessità la anticipo io: perchè abbiamo usato una resistenza da 1 kOhm?
Perchè non 100 o 100.000 Ohm?
Perplessità più che legittima e la risposta è: provate per vedere che succede!
Provate con una R da 100 kOhm: che succede?
Provate con una R da 100 Ohm: che succede?
Ricordate che la corrente IOL non deve superare 8 mA affinchè l'integrato possa
sopravvivere a lungo.
Provate, infine, con un potenziometro da 0 a 1 kOhm in serie al multimetro per
controllare la corrente su tutta la scala di valori.

In genere, nota la caduta di tensione ai capi del LED (VLED), si dimensiona la R con
la legge di Ohm in modo da non superare la IOL ammessa:

Nel nostro caso, VLED = 1,9 V, quindi:

ma, per non tirare il collo al povero integrato, conviene stare sui 1000 Ohm.

Bene, questo è tutto per ora, abbiamo verificato i parametri più rilevanti del nostro
circuito integrato e concluso il nostro primo approccio con l'Elettronica Digitale.

Conclusioni

Con questi primi passi siamo entrati nel mondo dell'elettronica digitale. Ora
sappiamo cosa e dove acquistare ciò che ci serve. Sappiamo leggere un datasheet e
cercare di capire come funziona e come collegare un componente.
Se l'argomento ci affascina sarà necessario affrontare anche la teoria e sbizzarrirsi
con gli esperimenti: il miglior modo per imparare rimane quello di provare e
riprovare. Ad esempio possiamo applicare la medesima procedura sperimentale vista
sopra anche alle altre porte logiche: OR (74LS32), NOR (74LS04), NAND (74LS00),
etc.

Se l'articolo vi è piaciuto vi invito a scrivere un commento: dipenderà quindi da voi, se


interessati, stabilire se è il caso o meno di proseguire con qualche altro esperimento
un po' più complesso.

Per i più esperti: ogni osservazione è gradita ed auspicata.

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Bibliografia

• in libreria:
◦ Elettronica digitale (sapere e saper fare) Gianpiero Filella Sandit
2005 148 p.
• in Biblioteca:
◦ Elettronica digitale Elisabetta Cuniberti, Luciano De Lucchi Editore
Petrini, 2002 439 p.
◦ Avventure con l'elettronica digitale Tom Duncan 58 p. (elementi base
con 7 progetti completi)
◦ Circuiti Integralti Digitali F. HURE Gruppo Editoriale Jackson 107 p.
(elementi base con 20 esperimenti)
◦ Progettazione digitale Franco Fummi, Maria Giovanna Sami, Cristina
Silvano Editore McGraw-Hill, 2002 454 p.
◦ Elettronica integrata digitale Erbert Taub, Donald Schilling Editore
Jackson Libri, 1981 705 p. (scuole superiori)
◦ Elettronica digitale e dispositivi logici di Ignazio Mendolia, Umberto
Torelli
◦ Circuiti Dell'elettronica Digitale
◦ Elementi di elettronica digitale di Noel M. Morris Editore Milano :
Hoepli, 1981 192 pag
◦ Elettronica digitale di Thomas Floyd Editore Milano : Principato,
1983 736 p.
◦ Progettare con l'elettronica digitale : dalla logica cablata al
programmabile di Pierfranco Ravotto, Eugenio Piana Editore Jackson
Libri, 1988 622 p.

Sitografia

• Introduzione all'Elettronica Digitale di g.schgor


• Il Primo Laboratorio di tardofreak
• Alimentazione-dei-circuiti-sperimentali di marco438
• Alimentatore fai da te di tonystark
• shop online: Elettronica digitale per principianti DVD Inware edizioni
Estratto da "http://www.electroyou.it/mediawiki/
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