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LINEE GUIDA

Le linee guida sono un insieme di indicazioni procedurali suggerite allo scopo di


assistere operatori sanitari ed amministratori della sanità, nel decidere quali
siano le modalità di assistenza più appropriate in specifiche circostanze. Le linee
guida non sono quindi leggi, ma indicazioni, suggerimenti che è opportuno applicare.
Queste risultano importanti per i RISVOLTI MEDICO-LEGALI: ogni sanitario che
lavora in proprio può correre il rischio di essere denunciato da un paziente per un
trattamento che si ha fatto e che ha potuto portare dei danni. Se si applica una terapia
senza avere dei riferimenti scientifici, quasi certamente ne usciamo perdenti, infatti
una cosa da fare soprattutto se si lavora in proprio è una piccola assicurazione, per
proteggerci dalle denunce (cosiddetta medicina difensiva).
la legge “Gelli” prevede che ogni società scientifica si adoperi per avere delle linee
guida, infatti se ci si trova davanti ad un giudice la prima cosa che chiede è qual’è
stata la procedura scientifica usata e se sono state seguite le linee guida specifiche per
il trattamento eseguito
Le linee guida possono avere:
• un contenuto esclusivo tecnico-professionale, ad esempio le linee guida sulla
lombalgia, in quanto interessano un solo ambito professionale.
• un contenuto esclusivo organizzativo, ad esempio linee guida che organizzano
l’ingresso, l’uscita, cosa il paziente deve fare quando arriva, ecc
• un contenuto misto, sia organizzativo che tecnico-professionale.
Gli obiettivi delle linee guida sono:
- ottimizzare i risultati dell’assistenza sanitaria migliorando la pratica clinica;
- Determinare una crescita culturale di tutti colori che operano nell’ambito degli
interventi sanitari di riabilitazione.
- Omogeneizzare gli interventi valutativi e terapeutici;
- Facilitare il processo di accreditamento delle strutture e dei professionisti della
“Medicina Riabilitativa”.
Oggi si parla di accreditamento, più che convenzione, cioè un centro, una struttura
viene accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale per delle consulenze e
prestazioni. Per ottenere l’accreditamento la struttura deve però dimostrare di seguire
“le linee guida”, e inoltre deve possedere dei requisiti di tipo organizzativo,
tecnologici e strutturali (la struttura deve essere adeguata ed attrezzata– progetto
riabilitativo di struttura).
Il modello di riferimento è sempre il percorso integrato socio-sanitario, non può
esistere una riabilitazione medica se non c’è anche una riabilitazione sociale.
Le linee guida non sono quindi leggi
Oltre alle linee giuda esistono:

PERCORSI e PROTOCOLLI riabilitativi;

PROFILI ASSISTENZIALI: piani di assistenza rivolti a migliorare e a definire le procedure da svolgere per
trattare determinate tipologie di pazienti.

Scopi dei profili assistenziali:

- evitare discordanza tra una procedura e l’altra;

- Migliorare la qualità delle cure.


I profili assistenziali sono basati su evidenze cliniche e scientifiche, tuttavia non si pongono come una
“gabbia” che limita la professionalità del medico, ma piuttosto sono dei strumenti di riferimento utili a
migliorarla.

I profili d’assistenza considerano:

-le fasi evolutive delle varie condizioni patologiche che determinano menomazioni e/o disabilità;

- le tipologie di setting più appropriato per le diverse fasi;

- le modalità più appropriate di intervento;

- entità della disabilità in termini di autonomia nelle attività della vita quotidiana.

C’è evidenza che una maggiore organizzazione della presa in carico, in particolare con la garanzia della
continuità assistenziale e lavoro in team interprofessionale, si associa ad una riduzione dell’entità delle
menomazioni e della disabilità complessiva, deve essere vantaggioso per ottenere dei risultati positivi.