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Un'artrite è una qualsiasi condizione infiammatoria che coinvolge una o più articolazioni.

BREVE RICHIAMO DI UNA TIPICA ARTICOLAZIONE

Le articolazioni sono strutture deputate al mantenimento della contiguità anatomica tra due o più ossa,
consentono la stabilità dello scheletro e la realizzazione dei movimenti. Nel corpo umano è possibile distinguere
dal punto di vista funzionale, in articolazioni immobili (o sinartrosi), semimobili (anfiartrosi) e mobili (diartrosi).
Le sinartrosi sono articolazioni che conferiscono stabilità a parti del colpo come ad es. le ossa craniche o le ossa
del bacino. Le anfiartrosi sono articolazioni caratterizzate dalla possibilità di movimenti limitati e si trovano ad
esempio nella colonna vertebrale. Le diartrosi sono le articolazioni che permettono il più ampio range di
movimento e si trovano a livello di: spalla, gomito, anca, polso, ginocchio, caviglia. Nelle articolazioni mobili, le
superfici articolari possono avere forme diverse, sono lisce, rivestite da cartilagine e racchiude da una capsula
articolare. Quest’ultima è una struttura connettivale che circonda l’articolazione garantendone stabilità: sulla
superficie interna della capsula articolare si trova la membrana sinoviale, deputata alla secrezione e al
riassorbimento del liquido sinoviale, un fluido limpido e viscoso con azione lubrificante. La cartilagine e la
membrana sinoviale hanno un ruolo molto importante nel proteggere l’articolazione, distribuire e sopportare i
carichi cui è sottoposta durante le normali attività della vita quotidiana. L’artrosi colpisce primariamente la
cartilagine e la membrana sinoviale per poi estendersi ad interessare l’osso sub-condrale e i tessuti circostanti.

EPIDEMIOLOGIA

L'artrite è una condizione infiammatoria alquanto diffusa. Secondo alcuni studi statistici, nel Regno Unito ci
sarebbero circa 10 milioni di persone affette da artrite, su una

popolazione totale di circa 64 milioni di abitanti. Studi statistici analoghi, riferiti però agli Stati Uniti, riportano
che il numero di statunitensi con artrite sia di circa 52 milioni, su un totale di quasi 319 milioni di abitanti. Dal
confronto tra le due situazioni, emerge che l'incidenza dell'artrite nel Regno Unito e negli Stati Uniti è molto
simile. L'artrite colpisce persone di qualsiasi età, compresi i bambini (artrite giovanile).

SEGNI E SINTOMI

La maggior parte dei sintomi e dei segni di un'artrite coinvolge le articolazioni del corpo umano. Le
manifestazioni tipiche di un'infiammazione articolare sono:

• • Dolore

• • Rigidità articolare

• • Gonfiore articolare

• • Arrossamento e senso di calore

• • Ridotta capacità di movimento

Esistono forme di artrite che interessano anche regioni anatomiche non articolari, come per esempio gli strati
della pelle, gli occhi, l'apparato respiratorio o l'apparato linfo-ghiandolare.

CAUSE

Le cause di artrite possono essere di origine:

• • traumatica

• • metabolica
• • infettiva

• • autoimmune

• • idiopatica giovanile

Dall'origine delle cause dipende la tipizzazione delle varie artriti esistenti.

TIPI DI ARTRITE

Esistono numerosi tipi di artrite, alcuni più diffusi di altri. Le forme di artrite più note e comuni sono, senza
dubbio, la

cosiddetta osteoartrite e la cosiddetta artrite reumatoide. Tra le forme di artrite meno comuni, meritano una
citazione: la spondilite anchilosante, la spondilosi cervicale, la fibromialgia, il lupus eritematoso sistemico, la
gotta, l'artrite psoriasica, l'artrite enteropatica, l'artrite reattiva, l'artrite secondaria e la polimialgia reumatica.
Rappresentano una categoria trattata a parte i tipi di artrite giovanile, ossia le condizioni infiammatorie delle
articolazioni che colpiscono specificatamente le persone di giovane età.

OSTEOARTRITE

L'osteoartrite, nota anche come artrosi, è il tipo di artrite più diffuso in assoluto. Lo stato infiammatorio che la
caratterizza insorge per effetto di un deterioramento progressivo dello strato cartilagineo che ricopre le superfici
articolari. I fattori di rischio dell'osteoartrite sono diversi; tra i più importanti, si segnalano:

• • l'età avanzata

• • l'appartenenza al sesso femminile

• • gli infortuni articolari e l'obesità

L'osteoartrite può colpire qualsiasi articolazione; tuttavia, ha una predilezione per le articolazioni della mano, le
ginocchia, le anche e le articolazioni della colonna vertebrale. Oltre a dolore, rigidità articolare, gonfiore e ridotta
capacità di movimento, comporta anche la formazione di osteofiti (o speroni ossei). A uno stadio avanzato,
l'osteoartrite rende molto difficile l'utilizzo delle articolazioni coinvolte dallo stato infiammatorio. Per esempio,
se ha colpito le mani, anche un'attività semplice come scrivere può risultare complessa da eseguire. Purtroppo,
non esistono cure specifiche per l'osteoartrite; esistono soltanto trattamenti sintomatici, ossia finalizzati a
ridurre la sintomatologia in atto.

A scopo terapeutico (per un miglioramento della sintomatologia) e preventivo, i medici consigliano di mantenersi
attivi e praticare esercizio fisico costante.

ARTRITE REUMATOIDE

L'artrite reumatoide è una malattia autoimmune, ossia una condizione morbosa che trae origine a seguito di un
malfunzionamento del sistema immunitario. Studi diversi hanno evidenziato che l'artrite reumatoide presenta
diversi fattori di rischio; tra questi, i più importanti sono:

• • la predisposizione genetico-familiare (ovviamente all'artrite reumatoide)

• • l'appartenenza al sesso femminile

• • l'età compresa tra i 40 e i 60 anni

• • il fumo di tabacco
• • la venuta a contatto con alcuni patogeni (in particolare herpes virus e virus di Epstein Barr).
Diversamente dall'osteoartrite (che attacca la cartilagine articolare), l'artrite reumatoide aggredisce le
articolazioni a livello della membrana sinoviale. Dal carattere progressivo, l'aggressione a carico della membrana
sinoviale induce, a sua volta, un'alterazione dell'intera struttura articolare, con le superfici articolari e la
cartilagine articolare che subiscono un danneggiamento, con i legamenti che s'indeboliscono e si stirano e con la
capsula articolare che cambia di forma. Agli esordi dell'artrite reumatoide, l'infiammazione interessa soprattutto
le articolazioni delle dita delle mani e dei piedi. In una fase più avanzata, colpisce anche le articolazioni dei polsi,
le ginocchia, le caviglie, le anche e le articolazioni della spalla. A livello non articolare, l'infiammazione può
coinvolgere la cute, l'apparato linfo-ghiandolare, l'apparato respiratorio e gli occhi. Oltre ai classici sintomi
dell'artrite, la forma reumatoide

• può provocare anche febbre, perdita di peso e ipotrofia muscolare. Spesso, la condizione alterna fasi
caratterizzate da un'intensa sintomatologia a fasi di apparente remissione. Analogamente al caso
dell'osteoartrite, l'artrite reumatoide è incurabile e gli unici trattamenti esistenti contro di essa consistono in
cure di tipo sintomatico, finalizzate a un miglioramento della sintomatologia e a un rallentamento della
degenerazione articolare.

FORME GIOVANILI

Le forme di artrite giovanile più importanti rientrano sotto la grande categoria nota come artrite idiopatica
giovanile (AIG). In medicina, il termine idiopatico/idiopatica, associato al nome di una patologia, indica che
quest'ultima è insorta per motivi sconosciuti o non identificabili. Ritornando quindi alle forme di artrite giovanile
dell'AIG, tali condizioni sono:

L'artrite oligoarticolare giovanile (od oligoartrite o AIG oligoarticolare): è la forma di AIG più comune e colpisce
meno di 5 articolazioni. Nella maggior parte dei casi, gli elementi articolari interessati sono le ginocchia, le
caviglie e i polsi. La prognosi è generalmente buona e gli effetti a lungo termine sono rari. Tuttavia, è bene
precisare che alcuni pazienti sviluppano anche problematiche oculari.

L'AIG poliarticolare: questa forma di artrite giovanile colpisce più di 5 articolazioni e assomiglia, sotto il profilo
sintomatologico, all'artrite reumatoide. Spesso, all'insorgenza dell'AIG poliarticolare seguono la comparsa di rash
cutaneo e febbre.

L'AIG sistemica: questa artrite giovanile determina, inizialmente, febbre, rash cutaneo e letargia; soltanto in un
secondo momento, insorgono problemi alle articolazioni (gonfiore, dolore ecc).

L'AIG associata a entesite (o artrite con entesite): è una forma di artrite giovanile che provoca dolore a livello dei
piedi, delle ginocchia e delle anche.

DIAGNOSI

La diagnosi di artrite reumatoide inizia con un'accurata anamnesi, seguita da un esame fisico. Ascoltando i
disturbi raccontanti dal paziente o ponendo egli stesso delle domande, lo specialista ricerca elementi utili per
formulare la propria diagnosi. Questa visita preliminare, associata a qualche semplice esame del sangue, è
normalmente sufficiente per porre diagnosi di artrite reumatoide. Per quanto riguarda gli esami del sangue, si
andrà alla ricerca di tutti quei parametri implicati nella genesi del processo infiammatorio. Dovrà quindi essere
valutato il coefficiente di sedimentazione, tendenzialmente elevato nei soggetti affetti da artrite reumatoide.
Altri test ematici di grande interesse sono volti alla ricerca di anticorpi particolari, come il cosiddetto fattore
reumatoide (RF). Tali anticorpi sono comunemente presenti nel sangue delle persone colpite da questa
particolare forma artritica, anche se qualche soggetto sfugge a tale correlazione.

Nei casi di artrite reumatoide sono di comune riscontro elevati livelli di ferritina associati ad anemia. In altri casi il
medico può prelevare un piccolo campione di liquido articolare, sul quale verranno eseguiti dei test per escludere
l'eventuale presenza di altre patologie. Gli esami radiologici vengono eseguiti ad intervalli di tempo regolari per
monitorare l'evoluzione del danno articolare.

TRATTAMENTO

Similmente a quanto avviene per l'artrosi, non esistono cure per l'artrite reumatoide. Le manifestazioni ad essa
associata, così come la sua progressione, possono comunque essere controllate da terapie fisiche e
farmacologiche.

Tra queste ricordiamo:

• • Corretta informazione del paziente (la conoscenza delle proprie condizioni fisiche permette una
migliore gestione della malattia; tramite una corretta informazione il soggetto acquisisce, per esempio, la
consapevolezza di evitare sforzi fisici o movimenti particolari che potrebbero danneggiare ulteriormente le
articolazioni colpite dalla malattia; importante anche l'ausilio di dispositivi di assistenza per i lavori domestici e
gli spostamenti a piedi o in auto nei casi più avanzati).

• • Fisioterapia e mantenimento della condizione fisica generale (esercizi attivi che richiedono uno sforzo
muscolare importante sono utili per prevenire la perdita di forza muscolare, di mobilità e con esse i deficit di
equilibrio; ovviamente le articolazioni malate non tollerano grandi pesi e devono quindi essere trattate con le
opportune precauzioni). Le attività fisiche hanno dimostrato effetti favorevoli e devono pertanto essere
incoraggiate. Se il movimento causa sollecitazioni importanti sull'articolazione malata può essere d'aiuto
l'utilizzo di un tutore.

• • Farmaci antinfiammatori non steroidei FANS (da temere i loro effetti lesivi sulla mucosa
gastrointestinale) ed oppioidi deboli per la terapia del dolore. Terapia locale con corticosteroidi negli stadi
avanzati. Utilizzo di farmaci immunosoppressori. Molto utilizzati sono i cosiddetti DMARDs, medicinali capaci di
controllare, o migliorare, segni e sintomi del coinvolgimento articolare, di indurre un cambiamento della qualità
di vita e di ritardare i processi erosivi ossei. In ogni caso, il trattamento ottimale di un paziente affetto da artrite
necessita di un intervento farmacologico multiplo, che si avvalga di più medicinali, spesso alternati nel tempo.

• • La chirurgia, nei casi peggiori, è necessaria per correggere gravi alterazioni articolari e ridurre il dolore;
a volte si ricorre all'impianto di protesi articolari.

• • Medicina fisica: l 'applicazione del calore umido sembra essere il trattamento più efficace del dolore.
Possono quindi avere effetto favorevole le docce calde, gli impacchi ed i bagni umidi. Per evitare ustioni dovute
alla perdita di sensibilità cutanea, i pazienti devono essere controllati prima di iniziare la terapia. La frequenza di
applicazione dovrebbe essere pari ad almeno due volte al giorno. Il calore umido è molto utile in preparazione di
mobilizzazioni articolari attive (esercizio fisico) o passive (massaggi, manipolazioni ecc.), perché riduce la rigidità
articolare.

• • Dieta: Per chi soffre di artrite reumatoide è importante l'adozione di una dieta ricca di antiossidanti
(come la vitamina E, la C, il betacarotene ed il selenio); molto importante anche il consumo di frutta e verdura,
nonché del pesce - in modo particolare di salmone, trota e pesce azzurro - per il suo prezioso apporto di acidi
grassi omega- 3. Un'alimentazione incentrata su queste semplici regole, garantirà da un lato una migliore
funzionalità del sistema immunitario e dall'altro un miglior controllo dei fenomeni infiammatori.