Sei sulla pagina 1di 2

ISTRUZIONI PER L’USO DELLA MODULISTICA EDILIZIA

ATTENZIONE :
le seguenti istruzioni vanno lette tenendo conto di quanto di seguito specificato

Dal 30.6.2003 entra in vigore il D.P.R. 6.6.2001 n.380


Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
come modificato dal D. Lgs. 27.12.2002 n.301
Di conseguenza:
• gli interventi precedentemente subordinati a CONCESSIONE EDILIZIA sono ora subordinati a
PERMESSO DI COSTRUIRE ai sensi dell’art. 10 DPR 380/2001, o a presentazione di DENUNCIA DI
INIZIO ATTIVITA’ ai sensi della LR 22/1999, eseguibili decorsi TRENTA GIORNI

• gli interventi precedentemente subordinati ad AUTORIZZAZIONE EDILIZIA sono ora


subordinati a presentazione di DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA’ ai sensi dell’art. 22 DPR 380/2001,
eseguibili decorsi TRENTA GIORNI. Per questi interventi è comunque salva la facoltà di chiedere il
rilascio del PERMESSO DI COSTRUIRE ai sensi dell’art. 22.7 DPR 380/2001

• con l’abrogazione espressa dell’art. 26 LEGGE 47/1985, le opere interne alle singole unità
immobiliari sono ora subordinate a presentazione di DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA’ ai sensi dell’art.
22 DPR 380/2001, eseguibili decorsi TRENTA GIORNI

I MODULI PER LA PRESENTAZIONE DI RICHIESTA DI PROVVEDIMENTO EDILIZIO


O DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ SONO STATI AGGIORNATI

L’art. 107 1° comma del Regolamento Edilizio prescrive: “Il progetto di opere edilizie, a corredo della domanda di
concessone edilizia, redatta su moduli predisposti dall'Amministrazione comunale, è composto dai seguenti elementi:
(…..)”
L’art. 106 3° comma del Regolamento Edilizio prescrive: “ Se nella documentazione presentata non vi è
corrispondenza tra quanto indicato sui moduli a stampa e gli elaborati grafici prodotti, ovvero sussistono irregolarità o
incompletezza documentali, l'ufficio ricevente indica i difetti riscontrati e respinge la domanda perché incompleta.”
Pertanto l’utilizzo della modulistica predisposta dall’Amministrazione comunale è condizione indispensabile
per una valida presentazione che consente di stabilire in modo corretto il rapporto con la struttura addetta
alla valutazione che, secondo il Regolamento si ispira al principio del “contraddittorio”.
La modulistica è innanzitutto suddivisa tra moduli per la presentazione di istanze e moduli relativi ad
interventi asseverati nei quali il tecnico progettista certifica, sotto la sua personale responsabilità (anche
penale) la corrispondenza di quanto progettato alle norme vigenti e per i quali, perciò, l’Amministrazione
comunale non rilascia provvedimenti ma verifica la correttezza di quanto asseverato dal progettista.
Il primo caso si riferisce ai casi nei quali si richiede all’Amministrazione il rilascio di un provvedimento
autorizzativo, a seguito dell’emanazione del quale si può dar corso alle opere.
Il soggetto compilatore del modulo è chi richiede il provvedimento, proprietario dell’immobile o chi è
variamente titolato a fare istanza di rilascio, nel secondo caso le opere possono essere iniziate
contestualmente o dopo 20 giorni dalla presentazione, a seconda dei casi. La compilazione deve essere
effettuata, in sezioni distinte del modulo, sia dal titolare del provvedimento che dal progettista che certifica la
conformità alle norme del progetto. Infine un’ultima sezione è riservata alla compilazione da parte dell’ufficio
comunale preposto al ricevimento delle istanze/denunce di inizio attività.
A quest’ultimo proposito si ricorda che l’art. 106 1° e 2° comma del Regolamento Edilizio prescrivono:
“1. La domanda di provvedimento edilizio e la denuncia di inizio di attività e la relazione asseverata si presentano
esclusivamente all'Ufficio ricevente all'uopo previsto rispettivamente per: a) concessioni, b) autorizzazioni e denunce di
inizio attività, e) concessioni in sanatoria, d) condono, e) relazione asseverata
2. La domanda di provvedimento edilizio e la denuncia di inizio di attività e la relazione asseverata depositata presso
altro ufficio dell'Amministrazione comunale si intende presentata dalla data in cui perviene ad uno degli Uffici competenti
ai sensi del primo comma del presente articolo.”
Gli uffici all’uopo previsti sono rispettivamente:
• Gli Uffici di trattazione del Servizio Interventi Edilizi Maggiori del Settore Sportello Unico per
l’Edilizia per: istanze di concessione edilizia, anche in sanatoria, e per le denunce di inizio
attività per interventi comportanti pagamento di oneri

- istruzioni uso modulistica edilizia


1
• L’Ufficio accettazione del Servizio Interventi Edilizi Minori del Settore Sportello Unico per
l’Edilizia per: istanze di autorizzazione edilizia, anche in sanatoria, e per le denunce di inizio
attività per interventi non comportanti pagamento di oneri
• La sede del Consiglio di Zona competente territorialmente per la presentazione delle
relazioni asseverate previste dall’art. 83 del Regolamento edilizio e delle denunce d’inizio
attività di competenza dei Consigli zona in base all’art. 130 2° comma dello stesso
Qualsiasi presentazione presso uffici diversi, ad es. il Protocollo Generale del Comune di Milano, non
fa decorrere i termini regolamentari e di legge relativi ai diversi procedimenti.
La modulistica è in gran parte redatta in forma precompilata con dichiarazioni accompagnate da caselle
barrando le quali il firmatario del modulo sottoscrive le dichiarazioni prestampate. Diverse dichiarazioni ed in
particolare tutte quelle riguardanti l’asseverazione tecnica, sono stese in forma di alternativa ( il caso non
ricorre – alternativa – ricorrendo il caso si dichiara che ……….. ) pertanto, per ogni sezione, è obbligatorio
barrare una delle due caselle alternative.
Questa forma redazionale ha un triplice scopo:
1° Contenere direttamente nel modulo la gran parte delle dichiarazioni previste dalla normativa a
corredo del progetto di opere edilizie; barrando le caselle e firmando il modulo il responsabile
dichiara, attraverso un’unica sottoscrizione, quanto richiesto dalle norme.
2° Svolgere una funzione di promemoria per l’asseveratore esplicitando e dettagliando il contenuto
della generica dichiarazione di “conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici
adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di
sicurezza e di quelle igienico-sanitarie” prevista dalla legge richiamando le diverse disposizioni
di legge e regolamentari che devono essere rispettate nell’esecuzione delle opere e la cui
verifica può competere anche ad Enti diversi dal Comune.
3° Consentire un’immediata considerazione del rilievo dell’intervento da parte degli uffici a semplice
lettura del modulo.
Si sottolinea che, nel caso di intervento asseverato, l’errata o omessa compilazione delle caselle che
formano parte integrante dell’asseverazione può configurare il caso di false attestazioni.

Si segnala che ai sensi dell’art. 2.60.8 bis della legge 23. 12.1996 n° 662 la Denuncia di Inizio Attività
deve obbligatoriamente indicare il nominativo dell’assuntore dei lavori, salvo i casi e nelle condizioni
previste dal modello; inoltre, ai sensi del punto 11 del medesimo articolo 2.60, il tecnico asseveratore
assume anche la responsabilità di Direttore dei lavori. Nel caso invece sia intenzione del
committente ricorrere a differenti professionisti per le distinte responsabilità di progettista e direttore
dei lavori i modelli riportano una specifica sezione per l’indicazione dell’assuntore della direzione
lavori.

- istruzioni uso modulistica edilizia


2