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CONCILIO INFERNALE

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Universidad Complutense de Madrid (UCM)
6 pag.

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ANALISI DEL TESTO

Torquato Tasso
Il concilio infernale (Gerusalemme liberata, IV, 1-7)

Se nei primi tre canti della Gerusalemme liberata viene messo in luce l’ambiente storico del
poema, con il quarto, da cui sono tratte queste ottave, ha inizio la parte fantastica, che si apre
con l’immagine del «gran nemico» Satana, sotto le sembianze di Plutone, che chiama a
concilio i demoni in un orrido paesaggio popolato da mostri infernali. In seguito Satana
pronuncerà un discorso pieno di odio e di rancore verso Dio e i seguaci del messaggio di
Cristo, incitando i suoi a mettere in atto ogni possibile arte contro i crociati.

1 Mentre son questi a le bell’opre intenti1 ,


perché debbiano tosto in uso porse2 ,
il gran nemico de l’umane genti3
contra i cristiani i lividi4 occhi torse;
e scorgendogli omai lieti e contenti5 ,
ambo le labra per furor si morse,
e qual tauro ferito il suo dolore
versò mugghiando e sospirando fuore6 .

2 Quinci, avendo pur tutto il pensier vòlto


a recar ne’ cristiani ultima doglia7 ,
che sia, comanda, il popol suo raccolto 8
(concilio orrendo!) entro la regia soglia9;
come sia pur leggiera impresa, ahi stolto!,
il repugnare a la divina voglia10:
stolto, ch’al Ciel s’agguaglia11, e in oblio pone
come di Dio la destra irata tuone 12.

3 Chiama gli abitator de l’ombre eterne


il rauco suon de la tartarea tromba 13.
Treman le spaziose atre caverne,
e l’aer cieco a quel romor rimbomba14;
né sì stridendo mai da le superne
regioni del cielo il folgor piomba15,
né sì scossa giamai trema la terra
quando i vapori in sen gravida serra 16.

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4 Tosto gli dèi d’Abisso in varie torme
concorron d’ogn’intorno a l’alte porte17.
Oh come strane, oh come orribil forme!
quant’è ne gli occhi lor terrore e morte!
Stampano alcuni il suol di ferine orme18,
e ’n fronte umana han chiome d’angui attorte19,
e lor s’aggira dietro immensa coda
che quasi sferza si ripiega e snoda 20.

5 Qui mille immonde Arpie vedresti e mille


Centauri e Sfingi e pallide Gorgoni,
molte e molte latrar voraci Scille,
e fischiar Idre e sibilar Pitoni,
e vomitar Chimere atre faville,
e Polifemi orrendi e Gerioni21;
e in novi mostri, e non più intesi o visti,
diversi aspetti in un confusi e misti22.

6 D’essi parte a sinistra e parte a destra


a seder vanno al crudo re davante.
Siede Pluton23 nel mezzo, e con la destra
sostien lo scettro ruvido24 e pesante;
né tanto scoglio in mar, né rupe alpestra,
né pur Calpe 25 s’inalza o ’l magno Atlante26,
ch’anzi lui non paresse un picciol colle,
sì la gran fronte e le gran corna estolle 27.

7 Orrida maestà nel fero aspetto


terrore accresce, e più superbo il rende 28:
rosseggian gli occhi, e di veneno infetto
come infausta cometa il guardo splende29,
gl’involve il mento e su l’irsuto petto 30
ispida e folta la gran barba scende,
e in guisa di voragine profonda
s’apre la bocca d’atro sangue immonda31.

1. Mentre ... intenti: mentre i cristiani (questi) sono intenti a compiere opere per una giusta
causa (bell’opre). I cristiani stavano preparando il materiale per la costruzione delle
macchine d’assedio.
2. perché ... porse: per poterle presto adoperare, nell’assedio a Gerusalemme.

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3. il gran nemico ... genti: perifrasi per indicare Satana (o Lucifero), che nella sesta ottava
sarà chiamato col nome classico di Plutone, il dio degli Inferi; l’epiteto gran nemico deriva da
Dante («Quivi trovammo Pluto, il gran nemico», Inferno, VI, v. 115).
4. lividi: invidiosi; il livore degli occhi indica il rancore e l’invidia di Satana per essere stato
cacciato dal Cielo.
5. lieti e contenti: i cristiani sono soddisfatti perché pensano essere ormai giunti alla fase
finale della crociata, l’assedio di Gerusalemme. L’espressione è una dittologia sinonimica.
6. ambo ... fuore: si morse entrambe (ambo) le labbra per la rabbia e come un toro ferito
manifestò il suo dolore con suoni lamentosi (mugghiando) e con sospiri.
7. Quinci ... doglia: quindi, essendo totalmente concentrato nel pensiero di recare ai cristiani
la rovina totale (ultima doglia).
8. il popol suo raccolto: adunato il suo popolo, ovvero gli angeli che, come Lucifero, sono
stati cacciati dal Cielo e sono stati tramutati in demoni.
9. regia soglia: la reggia di Satana-Plutone.
10. come sia ... voglia: pensando stoltamente (ahi stolto!) che sia facile l’impresa di opporsi
al volere divino.
11. stolto ... agguaglia: è stolto chi vuole emulare Dio.
12. e in oblio ... tuone: e dimentica come si manifesti la sua ira.
13. il rauco ... tromba: il suono roco della tromba infernale. Tartaro è sinonimo classico di
Inferno.
14. Treman ... rimbomba: tremano le ampie e nere (atre) caverne e l’atmosfera buia (aer
cieco) rimbomba per quel suono.
15. né sì stridendo ... piomba: [il suono della tromba] è più stridente di quello provocato dal
fulmine che piomba sulla terra dal cielo.
16. né sì scossa ... serra: [il suono della tromba] è più violento del terremoto che fa scuotere
la terra, provocato dai vapori che si accumulano sotto la crosta terrestre (in sen gravida
serra). Secondo la concezione aristotelica i terremoti erano provocati dai vapori accumulatisi
sotto la crosta terrestre e scaldati dal fuoco delle viscere della Terra.
17. Tosto ... porte: immediatamente le divinità dell’abisso infernale, in diverse schiere
(torme),
accorrono alle alte porte dell’Inferno.
18. Stampano ... orme: alcuni di essi lasciano sulla terra impronte di un piede di animale.
Secondo una tradizione diffusa, al demonio veniva attribuito o il piede di capra, o di uccello, o
di cavallo.
19. e ’n fronte ... attorte: e sulla loro fronte vi è una capigliatura formata da serpenti
aggrovigliati.
20. e lor s’aggira ... snoda: e dietro hanno una coda enorme che sferza l’aria quasi come
una frusta, si attorciglia su se stessa e si stende.
21. Qui mille ... Gerioni: vengono elencate le diverse «torme» di demoni, definite come
mostri mitologici classici, conformemente alla raffigurazione di Satana come Plutone: le
Arpie, esseri favolosi con volti di donna e corpi d’uccello rapace; i Centauri, mostri metà
uomini e metà cavalli; le Sfingi, creature ferocissime con il capo di donna e il corpo di leone
alato; le Gorgoni, tre sorelle mostruose (Medusa, Euriale e Stenio), alate e con le chiome

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serpentine, che avevano il potere di rendere di pietra chi le guardasse; Scilla, mostro marino
con sei teste e dodici piedi e con intorno ai fianchi tre teste di cani eternamente latranti;
l’Idra, serpente a sette teste; Pitone, orribile serpente nato dalla terra, che vomitava fuoco; la
Chimera, mostro triforme: leone nella parte anteriore del corpo, capra in mezzo, e con la
coda di drago; Polifemo, mostro antropofago della famiglia dei Ciclopi, con un solo occhio in
fronte; Gerione, mostro gigantesco con tre teste e sei ali.
22. e in novi ... misti: e immagini diverse di mostri mai visti e mai conosciuti, nei quali si
uniscono forme di animali diverse.
23. Pluton: Plutone; vedi nota 3.
24. ruvido: rozzo.
25. Calpe: le catene montuose del promontorio di Gibilterra.
26. magno Atlante: l’imponente catena montuosa di Atlante, nell’Africa settentrionale.
Secondo la leggenda il massiccio prenderebbe il nome dal gigante Atlante, (pietrificato da
Perseo mediante il volto della Medusa), e reggerebbe il cielo.
27. ch’anzi lui ... estolle: [Plutone] si innalza a tal punto con la fronte e con le corna che in
confronto a lui [le catene montuose di Calpe o Atlante] sembrano un modesto colle.
28. Orrida ... rende: la sua orrenda maestà regale nell’aspetto bestiale accresce la paura e
rende la sua figura più grandiosa (superbo il rende).
29. di veneno ... splende: i suoi occhi rossi e iniettati di veleno malefico fanno risplendere il
suo sguardo come una cometa apportatrice di sventura. Si credeva anticamente che le
comete fossero apportatrici di calamità.
30. gl’involve ... petto: una folta e ispida barba gli ricopre (involve) il mento e il petto irsuto.
31. e in guisa ... immonda: la bocca sporca di nero (atro) sangue si apre come una
profonda voragine.

COMPRENSIONE

1. Queste ottave hanno la funzione di immettere il lettore nell’atmosfera infernale. Quale


sensazione se ne ricava?

ANALISI

2. Nella prima ottava vengono contrapposti i valori dei cristiani a quelli infernali di Satana.
Quali elementi del testo ci fanno capire i termini di questa contrapposizione morale? Quali
sentimenti nutre Satana nei confronti dei crociati?
3. L’immagine di Satana viene resa attraverso l’iconografia tradizionale: descrivi questo
personaggio dopo aver rintracciato nel testo le espressioni che ne tratteggiano l’aspetto (gli
occhi, lo sguardo, la fronte, le corna, la barba, il petto, la bocca), gli attributi infernali (lo
scettro), la gestualità e la psicologia (presta particolare attenzione alle ottave 1, 2, 6 e 7 e alle
similitudini che rendono più icastica la sua presentazione). L’epiteto «Orrida maestà» (ottava

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7, v. 1), attribuito a Satana, è evidenziato non solo dalla posizione iniziale nel verso, ma
anche da una figura retorica che lo rende particolarmente pregnante: quale?
4. Il narratore ci offre un’immagine dettagliata dell’atmosfera infernale, evocando
immagini visive e acustiche: identificale nel testo e commentale.
5. L’ambiente infernale è popolato di mostri spaventosi, nominati uno a uno come in un
concilio regale; descrivi il «popolo di Satana», evidenziando come ciascuno dei mostri sia
presentato attraverso una particolare connotazione morale, o un’immagine visiva o acustica.
6. Il narratore onnisciente non si esime da interventi diretti: in quali punti del testo
interviene con i propri commenti? Quale funzione hanno i suoi interventi?

APPROFONDIMENTI

7. In queste ottave, Tasso ripropone il tema centrale della Gerusalemme liberata: il


conflitto tra il codice pagano e il codice cristiano. Nell’incipit del poema (I, 1) tale conflitto si
colloca su tre piani ben distinti e tuttavia tra loro omogenei (piano soprannaturale, storico e
politico), che coinvolgono tre polarità e tre ambiti dell’azione. Le dinamiche del conflitto
garantiscono la vittoria del codice cristiano, con la riduzione dal vario all’uno, dal discorde al
corale, dalla dispersione alla concentrazione. Sviluppa questa tematica e mostrane la
continuità con le ottave dedicate al concilio infernale del IV canto: soffermati in particolare sul
ruolo di Satana nelle dinamiche del conflitto. Per lo svolgimento, rileggi attentamente la prima
ottava del proemio, riportata qui di seguito, e utilizza la tabella, che contiene la proposizione
dell’opera.

Canto l’arme pietose e ’l capitano


che ’l gran sepolcro liberò di Cristo.
Molto egli oprò co ’l senno e con la mano,
molto soffrì nel glorioso acquisto;
e in van l’Inferno vi s’oppose, e in vano
s’armò d’Asia e di Libia il popol misto.
Il Ciel gli diè favore, e sotto a i santi
segni ridusse i suoi compagni erranti.

Piani del conflitto Polarità del conflitto Ambiti del conflitto


piano soprannaturale il «Ciel» contro l’«Inferno» condanna eterna degli angeli
ribelli alla legge divina
piano storico le «arme pietose» contro il sconfitta storica degli infedeli a
«popol misto» opera dei crociati
piano politico il «capitano» contro i subordinazione politica dei
«compagni erranti» «compagni erranti» all’imperio
di Goffredo

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